Adhd 180x180 - Adhd

Adhd

L’ADHD è una sigla che sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder. Consiste in un disordine dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente, contrassegnato da iperattività, impulsività, incapacità a concentrarsi. Si manifesta in genere prima dei 7 anni d’età. Questa sindrome è stata descritta clinicamente e definita nei suoi criteri diagnostici e terapeutici soprattutto dagli psichiatri e dai pediatri statunitensi nel Diagnostic andStatistic Monuol of Meritai Disorders, il manuale pubblicato dalla American Psychiatrie Association, testo di riferimento internazionale per tutti gli psichiatri (DSM-IV). I bambini affetti dalla sindrome da iperattività con deficit di attenzione non sono semplicemente esuberanti e distratti: hanno serie difficoltà a completare qualsiasi attività che richieda concentrazione; sembrano non ascoltare; corrono o si arrampicano, saltando sulle sedie; parlano in continuazione, rispondendo in modo irruento prima di recepire tutta la domanda; non riescono ad aspettare il proprio turno in coda o in un gruppo di lavoro e possono manifestare concreti problemi nell’apprendimento. Alla base del problema viene in genere riconosciuta una causa biologica (su base genetica) e non una situazione esclusivamente psicologica. Gli specialisti rimarcano quest’aspetto: il bambino con ADHD, oltre a essere iperattivo e distratto, è anche un bambino spesso triste, non inserito nel contesto in cui vive, perché i suoi atteggiamenti finiscono per isolarlo e compromettere qualsiasi legame con i compagni.


– Terapia comportamentale
Si sviluppano strategie generali per gestire l’iperattività, con rinforzo dei comportamenti corretti, riduzione dei tempi per i comportamenti sbagliati, mantenendo il contatto visivo durante i colloqui e permettendo ai bambini di esprimere Fattività in contesti sicuri.

– Metilfenidato
I farmaci più usati per trattare l’ADHD sono psicostimolanti. La prima scelta è il metilfenidato, che può provocare effetti collaterali come diminuzione dell’appetito, insonnia e ritardo di crescita.

– Atomoxetina
E un farmaco non psicostimolante utile nell’ADHI). Ha effetti collaterali simili ma meno frequenti rispetto al metilfenidato (riduzionedell’appetito, perdita di peso).

– Stile di vita
Esiste la convinzione che la dieta non abbia effetto sull’ADHD, anche se molti medici non concordano. La dieta Feingold, che elimina gli additivi e alcuni gruppi di alimenti, è stata studiata approfonditamente e sembra essere utile. Alcuni supplementi possono aiutare nella diminuzione del-
riperattività: sono l’olio di pesce alla dose di circa 1-4 g al giorno, un complesso vitaminico B e il magnesio. Taurina, tirosina e triptofano possono essere utili per il rilassamento corporeo.


Attualmente si ritiene che la sindrome ipercinctica sia la conseguenza di fattori diversi come allergie o intolleranze alimentari, deficit nutrizionali, inquinanti, effetti della televisione, ipersensibilità ad alcune sostanze e in particolare all’acido acetilsalicilico, rigidità delle membrane endocraniche. Una tale complessità di fattori “potenzialmente responsabili di tale sindrome” richiede un’attenta valutazione medica per individuare e rimuovere, se possibile, le condizioni causali. Il omeopatico rappresenta un approccio complementare ad altre misure specifiche.

– Trattamento sintomatico
Tarentula hispana 15 CH 5 granuli al dì. È il rimedio omeopatico specifico per bambini ipercinetici, irrequieti, sempre agitati con difficoltà di apprendimento e problemi di disciplina scolastica. Dopamine 5 CH – Serotoninum muriaticum 5 CH 5 granuli di ciascuno, una volta al dì. Da una recente ricerca condotta in Francia dal D. H. A. Courthaliac di Saint-Priest e presentata alle Settime Giornate dell’Institut Boiron tenutesi a Lione nel 2006, sono emersi risultati favorevoli nel trattamento di bambini ipercinetici, utilizzando i due : Dopamine 5 CH e Serotoninum 5 CHy 5 granuli di ciascuno una volta al dì. In particolare lo studio condotto su 300 bambini di età compresa tra 2 e 15 anni prevedeva la suddivisione in tre gruppi: uno trattato omeopaticamente, uno con neurolettico e un terzo con omeopatia e neurolettico. I risultati basati sulla valutazione di agitazione, aggressività, opposizione e attenzione hanno evidenziato un effetto positivo della cura omeopatica, simile al trattamento con neurolettico. Inoltre nel gruppo trattato sia con omeopatia che con il neurolettico è emersa un’attività superiore a quella del neurolettico utilizzato da solo. Anche se non sono chiari i meccanismi di azione si ipotizza un’attività di neuromodulazione svol-
ta dai due medicinali omeopatici.

– Trattamento di fondo
Richiede una valutazione da parte del medico omeopata per la scelta del rimedio ad azione profonda (Argentum nitricumy Phosphorusy Lachesis).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo tipo di disturbo non è una vera e propria patologia ma una concomitanza di comportamenti come
appunto deficit di attenzione, deficit di concentrazione e iperattività, che portano a un disordine psicologico e comportamentale.
Secondo la Medicina tradizionale cinese l’azione curativa deve avvenire a carico del Sistema Nervoso centrale tramite un’azione rilassante, sull’ossigenazione del sangue, aumentando la tonificazione dell’ossigeno in modo da calmare lo stato di agitazione, e sull’aumento dell’energia acquisita.

– Agopuntura
Si può agire quindi sui punti: TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore; NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso, fra i tendini) che tonifica e armonizza il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore e il Sistema Nervoso; SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato 3 cun sotto il bordo inferiore della rotula) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica la Milza, dissolve l’Umidità, stimola la funzione del Fegato, tonifica i Reni, stimola e favorisce la circolazione dei liquidi. Anche in questo caso devono essere associati punti del Sistema Nervoso situati sul Sistema Auricolare.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni da eseguire almeno 2 volte alla settimana, con un controllo 15-20 giorni dopo l’ultima seduta.

Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6, come gli oli di semi (soia, girasole, vinacciolo, mais, noci) spremuti a freddo, e di acidi grassi omega-3, come l’olio di lino e il pesce, soprattutto salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Gli esperti raccomandano di privilegiare gli alimentari ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.

Alimenti da evitare Evitare le bibite, le caramelle, i chewing gum, i confetti, il torrone, il marzapane, la candita, gli sciroppi di , la crosta di alcuni formaggi, le minestre e i gelati confezionati, le mostarde di , i fiocchi di patate, alcuni tipi di yogurt, di margarine e di maionese, le conserve di pesce e le marmellate, le gelatine, i budini, i sottaceti e i sott’oli industriali.
Evitare l’eccessiva esposizione ad alcuni metalli pesanti, come alluminio, cadmio e piombo. Quindi cercare di: Limitare il consumo di alimenti prodotti con farine e zucchero raffinati, i molluschi, i calamari, le seppie e i polipi e il riso non biologico per la presenza di cadmio. Limitare il consumo dei pesci pescati in acque inquinate per il loro contenuto di piombo. Non cucinare (e non conservare) in pentole di alluminio alimenti acidi, come per esempio la salsa di pomodoro. Evitare gli acidi grassi idrogenati e le bevande alcoliche che ostacolano la conversione degli EFA nei loro derivati con conseguente alterazione di alcune importanti funzioni cerebrali.

– Integrazione alimentare
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 4 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali. Adolescenti: 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Latte e uova addizionati con acidi grassi omega-3: 200 mi di latte al giorno e 2-3 uova alla settimana; Germe di grano 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt; Lievito di birra in polvere Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 200 mg al giorno al mattino a digiuno. Adolescenti: 400 mg al giorno al mattino a digiuno. Magnesio e Ferro (la cui carenza favorisce l’accumulo di alluminio);- Magnesio: 350 mg al giorno; Ferro Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 10 mg al giorno. Adolescenti: 15 mg al giorno.


Per le sindromi da deficit di attenzione e iperattività dei bambino esistono protocolli di trattamento approvati dalle Autorità sanitarie con farmaci ad attività dopaminergica. Nei casi in cui gli effetti collaterali del farmaco non consentano la terapia prevista, oppure quando vi sia un rifiuto al trattamento da parte dei genitori sono certamente giustificati anche tentavi terapeutici alternativi.
Dal punto di vista sintomatico possono sempre essere associate piante ad attività sedativa quali ad esempio la Valeriana, sfruttando estratti standardizzati di radice. La posologia è da stabilire in relazione al caso clinico. Le piante medicinali potenzialmente utili per le quali siano ipotizzabili
ruoli nell’ambito della prevenzione sono quelle che comportano un aumento delle catecolaminc cerebrali, dal Ginseng alla Ginkgo biloba, dall’Iperico alla Salvia. La posologia è da stabilire in relazione all’età, al peso e al quadro clinico del paziente.
Mancano tuttavia studi clinici che ne consentano un adeguato giudizio di appropriatezza e sicurezza nel bambino. Non ci dobbiamo pertanto neppure meravigliare se, al momento esistono ampie divergenza di vedute e di consigli alimentari e terapeutici. Vi sono per esempio medici che consigliano ai bambini iperattivi di evitare categoricamente bevande come cacao, tè e caffè, perché potrebbero aumentare la iperattività.
Per contro altri colleghi ritengono invece positivo il ruolo terapeutico della caffeina nella riduzione dell’ipcrattività. Però tutto è ancora da dimostrare.

Originally posted 2014-10-07 13:48:55.

Acne 180x180 - Acne

Acne

È una malattia infiammatoria della pelle, prevalentemente del volto (ma una localizzazione abituale è anche la regione superiore del tronco), caratterizzata da un processo infiammatorio che coinvolge il follicolo pilifero e la relativa ghiandola sebacea. Si tratta di una manifestazione fisiologica, tipica dell’adolescenza, che generalmente tende a scomparire oltre la pubertà, e in rari casi In età adulta Stimolate dagli androgeni, ovvero gli ormoni maschili, le ghiandole sebacee finiscono per elaborare una maggior quantità di sebo, la sostanza oleosa che nutre, lubrifica e tutela la superficie cutanea L’aumento della sua produzione ostruisce cosi l’apertura del follicolo, in corrispondenza del quale viene a crearsi un vero e proprio “tappo” questa la prima dell’, il comedone; successivamente una reazione infiammatoria danneggia la cute, producendo in successione diverse lesioni (papule, pustole, noduli, cisti), capaci di provocare vistose alterazioni estetiche (che possono essere permanenti e avere l’aspetto di cicatrici) Clinicamente si distinguono diverse forme, proprio in base alle caratteristiche del danno cutaneo e alla gravità della manifestazione. A stimolare la reazione infiammatoria è in particolare un microrganismo della cute. Il Propionibocterium acnes. Nella comparsa del disturbo, pesano svariati fattori: quelli genetici, per cui chi ha genitori che hanno sofferto di può essere più predisposto a sviluppare questa malattia della pelle; spesso l’ viene aggravata dagli stati ansiosi o dagli eventi emotivamente stressanti, anche l’assunzione di varie sostanze farmacologiche, quali i cortisonici, può facilitare l’insorgenza del disturbo, cosi come, tra gli adulti, la cosmesi del viso con prodotti aggressivi e inadeguati.


Acne superficiale (non infiammatoria)
Saponi antibatterici e abrasivi non sono utili. L’applicazione di retinoidi topici è prescritta per prevenzione o terapia: tretinoina, adapalene e tazarotene sono di uso più frequente (con i primi due l’acne può inizialmente peggiorare: per un miglioramento sono necessarie 3 o 4 settimane), l’acido azelaico è un’altra scelta possibile. L’applicazione di acido salicilico topico può essere efficace. Gli non sono necessari in assenza di pustole.

Acne profonda o infiammatoria
Una terapia antibiotica orale o topica può impedire la proliferazione dei batteri, diminuendo gli acidi grassi liberi e conseguentemente le lesioni della pelle. Gli antibiotici orali vengono usati se la terapia topica non funziona. La prima scelta in termini di antibiotici topici è per eritromici-
na o clindamicina, che possono essere combinate con benzoilperossido. Il metronizadolo topico oppure orale è utile per alcuni tipi di batteri. Il dapsone topico in gel al 5% è stato approvato nel 2005 dalla FAD americana per il trattamento dell’acne moderata. Gli antibiotici orali di uso più frequente sono doxiciclina, minociclina e tetracicline.

Acne severa
Un antibiotico topico come il benzoilperossido è prescritto insieme a un antibiotico orale tipo tetraciclina (eritromicina per donne in gravidanza, bambini o soggetti intolleranti alle tetracicline). Occasionalmente l’iniezione di cortisonico è utile per trattare lesioni singole molto dolorose ed evidenti.
Se l’acne non risponde ai trattamenti, Tisotretinoina orale è efficace in tutti i tipi di acne e permette di ottenere una prolungata remissione. Non deve essere usata nella donne in età fertile senza contraccezione a causa della tossicità per il feto.

– Contraccettivi orali
Possono essere prescritti a donne che non abbiano controindicazioni o non ne rifiutino l’assunzione. Sono efficaci nell’acne moderatamente infiammata provocata da un eccesso di androgeni (ormoni maschili).

– Alternative naturali
Il lievito di birra può aiutare perché ricco di cromo. Anche lo zinco è usato nel trattamento dell’acne.
Se si formano cicatrici
Crioterapia, dermabrasione, laser, desquamazione chimica, innesto cutaneo, iniezione di collagene sono soluzioni molto valide.

Esistono sostanze chimiche e farmaci che aumentano i segni di acne
Sono i derivati dello iodio (presenti, per esempio, negli sciroppi antitosse), il litio, i cortisonici, gli steroidi anabolizzanti, i contraccettivi orali con alto contenuto di androgeni.


In omeopatia il trattamento dell’acne va personalizzato in base alla forma, all’estensione, alla profondità delle lesioni acneiche e alle caratteristiche generali del soggetto. Si distingue, pertanto, un trattamento sintomatico e di fondo. Il primo è basato principalmente sull’uso di come Kalium bromatumy Eugenia jambosa. Calcarea picrata-, Selenium, mentre il trattamento di fondo richiede più spesso l’utilizzo di medicinali ad azione più profonda, come Natrum muriaticum e Sulfuriodatum.

– Trattamento sintomatico
Acne microcistica
Selenium 5 CH 5 granuli, due volte al dì. Seborrea del cuoio capelluto con capelli untuosi e comedoni alla radice dei capelli. Affaticamento generale, prostrazione, dimagramento, perdita di capelli.

Acne papulo-pustolosa
Calcarea picrata 5 CH 5 granuli, due volte al dì. Acne papulo-pustolosa del viso (condotto uditivo, fronte, regione temporale).
Eugenia jambosa 5 CH 5 granuli, due volte al dì, per lungo tempo.
Acne punctata o comedonica, infiltrata, dolorosa. Acne rosacea.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, due volte al dì. Acne punctata, localizzata sul naso e sulla fronte.
Carbo animalis 7 CH 5 granuli, una volta al dì. È il rimedio specifico per il trattamento dell’acne rosacea.
Acne pustolo-tuberosa e cicatriziale
Antimonium tartaricum 7 CH 5 granuli, due volte al dì. Acne pustolosa con cicatrici bluastre o violacee, dolorose.
Kalium bromatum 5 CH 5 granuli, una volta al dì. Acne pustolosa localizzata al volto, alle spalle e al torace. Aggravamento premestruale.
Inquietudine delle mani, paure notturne, perdita della memoria.

– Trattamento di fondo
Natrum muriaticum 15 CH una monodose, una volta alla settimana. È più adatto per le forme di acne microcistica.
Sulfur iodatum 15 CH una monodose, una volta alla settimana. Si consiglia in particolare per l’acne papulo-pustolosa.
Thuya 15 CH una monodose, una volta alla settimana. Va utilizzata nell’acne pustolo-tuberosa.
Tubercolinum residuum o T.R. 15 CH una monodose, ogni due settimane. Da somministrare nelle forme severe di acne tuberosa, nodulare o cicatriziale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese è una patologià causata dall’accumulo di calore nei collaterali del viso e l’organo responsabile della cute è il Polmone, e da un’alterazione del metabolismo endocrino per cui per ottenere un riequilibrio soprattutto a carico delle ghiandole sebacee e della regolazione ormonale è importante agire sul Fegato. Non bisogna dimenticare inoltre la componente psicologica che si viene a instaurare nel momento della comparsa delle manifesta-
zioni sul volto, per cui è sicuramente utile anche un supporto a livello del Sistema Nervoso.

– Agopuntura
Per quanto riguarda il Polmone risulta importante la stimolazione attraverso gli aghi dei punti NEIGUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore e SHENMEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso radiale) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano. La regolazione del metabolismo endocrino, soprattutto per quanto riguarda l’equilibrio ormonale, è compito del Fegato con il punto TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescico- la Biliare, regola e raffredda il Sangue, ma è anche compito del Rene con il punto TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore. Associabili e senza ombra di dubbio favorevoli per quello che concerne il risvolto psicologico sono i punti del Sistema Auricolare riguardanti il Sistema Nervoso SHEN MEN e NAO GAN.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza ai cibi ricchi di beta-carotene (o provitamina A), come albicocche, anguria, carote, melone, zucca invernale, cavolo, indivia, lattuga, cime di rapa, bietole, tarassaco, catalogna, broccoli, carciofi, asparagi e cetrioli.
Il beta-carotene per essere assorbito dall’organismo necessita della presenza dei lipidi, di conseguenza è necessario associare sempre un alimento a elevato apporto di acidi grassi – per esempio abbinare la con lo yogurt e condire le verdure con olio extravergine d’oliva. Alimenti da evitare Spezie, formaggi stagionati, bevande alcoliche e cioccolata, cacao, spinaci e rabarbaro per la presenza dell’acido ossalico, la cui aumentata concentrazione all’interno dell’organismo può ostacolare l’assorbimento del calcio, che contribuisce a preservare l’equilibrio acido-alcalino del sangue, fondamentale per una pelle sana.
Un regime alimentare a elevato apporto di sale e di iodio può aggravare la malattia acneica, mentre una dieta iposodica e a bassa percentuale di iodio (limitando l’apporto di latte e degli alimenti venduti nei fast-food, che ne sono particolarmente ricchi) può migliorare il quadro clinico.

– Integrazione alimentare
È consigliabile assumere la A sottoforma di beta-carotene attraverso un regime alimentare a elevato apporto di frutta e fresche, biologiche e di stagione. II beta-carotene stimolando il Sistema Immunitario contribuisce a tenere sotto controllo la proliferazione del Propionibacterium acne e la conseguente infiammazione del follicolo. Se associato alla vitamina C (200 mg al giorno) e ai bioflavonoidi (50-100 mg al giorno in un’unica somministrazione) ostacola il diffondersi dell’infezione.
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione, contribuisce a ostacolare la proliferazione batterica e a regolare la produzione di sebo (assumere lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento). Un’integrazione dietetica con germe di grano, arachidi, noci, frutti di mare, tacchino e fegato è utile nei casi in cui l’acne è associata a una carenza di zinco.
Per ridurre “l’untuosità” del viso e la formazione dei comedoni aperti può essere utile la somministrazione quotidiana di 25 mg di vitamine del gruppo B con dosi supplementari di vitamine B2, B5 e B6. Per ridurre i sintomi e modificare positivamente il naturale decorso dell’acne giovanile, possono essere consumati preparati probiotici liofilizzati, oppure yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici. Questi microrganismi migliorano l’azione degli estrogeni, aumentano la sintesi di vitamine, in particolare quelle del gruppo B e incrementano i benefici batteri intestinali, anche durante i trattamenti antibiotici.

La moderna nei casi di acne offre varie opportunità di cura, ovviamente in base al soggetto e alla gravità della malattia. Localmente possiamo utilizzare veri e propri antibiotici naturali rappresentati dagli oliessenzialiy si tratta di sostanze estratte per distillazione da piante aromatiche, capaci di distruggere i germi isolati dalle pustole. Nei casi cronici bisogna selezionare gli oli essenziali mediante un esame di laboratorio chiamato aromatogramma. Sarà poi prescritta la crema o il gel più idoneo al singolo caso specifico. Molti oli essenziali sono tuttavia irritanti per la cute acneica, e devono essere adeguatamente prescritti; mai usarli puri sulla pelle. I più utilizzabili quello di Melaleuca, di Arancio amaro e di Lavanda e tra i gel quello di Aloe vera. La Propoli invece viene utilizzata a scopo disinfettante e antinfiammatorio. Ma la terapia più importante è quella per via orale, volta a riequilibrare l’assetto ormonale, mediante piante quali YAgnocasto (Vitex agnus cactus) 20 gocce sottoforma di estratto fluido, dopo i pasti, 2 volte al giorno; la Palma nana {Serenoa repens) o la Soia. Una pianta indiana capace di ridurre la seborrea è il Guggul (Commiphora mukul), di cui si utilizza la resina, 20 gocce sottoforma di estratto fluido, a stomaco vuoto, 2 volte al giorno. Una pianta invece di origini mediterranee è il Carciofo, di cui si utilizzano estratti secchi ottenuti dalle foglie, così come il succo di carota e di pomodoro. Nelle forme croniche caratterizzate da persistenti fenomeni infiammatori è indicato usare per almeno 6 mesi estratti di Uncaria (Uncaria tormentosa), una liana dell’Amazzonia, la cui corteccia contiene sostanze utili ad aumentare le difese immunitarie dell’organismo e ridurre la componente infiammatoria delle lesioni; 20 gocce sottoforma di estratto fluido, 100-300 mg sottoforma di estratto secco, lontano dai pasti, 2 volte al giorno.

Originally posted 2014-10-07 10:51:37.

Anemia 180x180 - Anemia

Anemia

Si definisce la situazione in cui esiste una ridotta concentrazione emoglobina nel sangue. Dunque, basta un semplice esame emocromocitometrico per conoscere il valore di questa proteina racchiusa nei globuli rossi. Per cui, sono valori indicativi una riduzione del tasso di emoglobina inferiore a 14 (grammi/decilitro) nell’uomo e a 12 (g/dl) nei giovani al di sotto dei 15 anni e nelle donne. Ampio è il ventaglio delle cause di un’. Può insorgere in seguito a una perdita ematica (acuta o cronica). Anche un deficit di B12 e di acido folico è in grado di portare a una difettosa produzione di globuli rossi. Sicuramente la forma di anemia più diffusa nel mondo è quella da carenza di ferro, in cui i globuli rossi si presentano più piccoli del normale e si colorano meno intensamente proprio per la diminuita quota di emoglobina che contengono. Ma ci sono anche anemie in cui la produzione di eritrociti e di emoglobina risulta normale e ciò che si riduce è la vita media dei globuli rossi: è questo il gruppo delle anemie emolitiche, dovute a deficit di natura genetica (tipicamente le talassemie), ma anche al danno prodotto da svariati fattori (per esempio la rottura traumatica degli eritrociti in seguito a corse o a marce prolungate, o la distruzione che si verifica durante l’infezione malarica). Anemie emolitiche possono scatenarsi pure per la produzione di anticorpi contro gli stessi componenti della membrana dei globuli rossi (il che porta alla conseguente riduzione della sopravvivenza di queste cellule sanguigne). Sintomi comuni in chi soffre di anemia sono: la stanchezza, la facile affaticabilità, la difficoltà respiratoria e il cardiopalmo in seguito agli sforzi fisici.


Il dipende dalle cause dell’anemia.
Carenza di ferro
Test diagnostici sono importanti per capire se vi sia perdita di sangue occulta, per esempio a causa di mestruazioni abbondanti, ulcera o sanguinamene gastrointestinale: si riscontra una perdita di sangue si prendono provvedimenti per curare le cause e prevenire ulteriori perdite. Per l’anemia da carenza di ferro si usano supplementi di ferro in pastiglie, di solito in forma di solfato ferroso II rame è usato insieme al ferro per produrre globuli rossi: il supplemento quotidiano di rame è altrettanto utile del ferro. Le pastiglie di ferro possono appesantire lo stomaco, ma l’assunzione durante i pasti iniziando da dosi basse con aumento graduale può alleviare i disturbi gastrici. L’ dovrebbe includere cibi ricchi di ferro come le verdure a foglia verde e la carne rossa.
Carenza di vitamina B12 o di folati
Un esame del sangue mostra direttamente i livelli di vitamina B12 e folati e un esame delle urine specifico può mostrare l’eventuale incapacità dell’organismo di assorbire dosi adeguate di vitamina B12. Il trattamento include iniezioni di vitamina B12 e folati ogni due/quattro settimane. La vitamina B12 sublinguale può a volte avere un buon effetto.


L’anemia può avere cause numerose e diverse, è quindi sempre necessario definirne l’esatta natura prima di intraprendere il trattamento omeopatico. 1 medicinali che vengono descritti di seguito sono indicati principalmente per le forme di anemia da carenza di ferro. Solitamente il trattamento va eseguito a cicli di 3 mesi e un mese di pausa, controllando le variazioni deiremocromo. China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da carenza di ferro» come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza
addominale. Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti- Si usa nel trattamento dell’anemia da sanguinamento, in gravidanza, in convalescenza, nel post-partum e nell’allattamento.

Ferrum metallicum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì, se anemia con vampate di calore. In omeopatia il ferro viene utilizzato nelle anemie carenza di ferro per riequilibrare il metabolismo del ferro. Particolaremente indicato a chi ha subito perdite emorragiche ripetute. Hématite 8 DH 1 fiala al dì, per cicli di trattamento di 3 mesi. L’ematite è l’ossido ferrico (Fe203). Il contenuto in ferro di questo minerale è circa del 70 %. Ha proprietà stimolante la formazione di globuli
rossi.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il carbonato di potassio è il medicinale omeopatico adatto per le forme-di anemia con tendenza al pallore, agli edemi, ai dolori articolari e all’extrasistolia. L’anemia si associa a marcata debolezza generale con grande irritabilità. I|
soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la colonna non lo reggano. Caratteristica è l’ipersensibilità nei confronti dei rumori e lo stato di ansia che interessa soprattutto la regione gastrica.
Natrum tnuriaticum 15 CH una monodose alla settimana, per cicli di tre mesi. Spesso viene associato a Ferrum metallicum. Il sale marino in omeopatia è adatto alle anemie sideropeniche da perdite ematiche
croniche che si manifestano con pallore, freddolosità, debolezza e sete intensa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese la formazione dei globuli rossi è controllata dalle funzioni di Cuore, Milza e Reni, e un deficit a carico di uno odi tutti questi organi può provocare la netta diminuzione della produzione di emazie.
Le cause di anemia sono comunque principalmente tre, ovvero deficit Yin di Fegato e Reni, deficit di Qi di Cuore e Milza e deficit di Milza e Reni. La terapia mira a regolare l’emopoiesi riequilibrando, dove ce ne fosse bisogno, l’attività dei tre organi responsabili e controllando i sintomi associati quali palpitazioni, inappetenza, pallore, freddo, astenia, sudorazione notturna, debolezza.
Nel caso di deficit di Qi di Cuore e Milza lo scopo terapeutico è la tonificazione e i punti sono:
PI SHU (punto Shudel dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il sangue.
TAI BAI (grande bianco, localizzato sul lato mediale dell’alluce infente all’articolazione metatarso-falangea) che dissolve e elimina il Calore-Umidità dello Stomaco e della Milza, favorisce la discesa del Qi e regolai Liquidi;
IN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’afisispinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Per tonificare un deficit di Yin di Fegato e Reni punti importanti sono:
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisispinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
E per tonificare il deficit di Milza e Reni punti combinabili sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
SHEN SHU.
Si possono combinare anche punti del Sistema Auricolare di Cuore,
Diaframma, Fegato, Milza, Rene e Surreni.
Il ciclo prevede 10 applicazioni al termine delle quali è utile fare degli esami di laboratorio per valutare la ripresa emopoietica.

cinese
Formula: DANG GUI BU XUE WAN
Radix Astragali Manchuriensis………….20 g
Radix Angelicae Sinensis……………….4 g
Posologia: 2-3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati È necessario privilegiare un regIme dietetico a elevato apporto di alimenti ricchi di ferra acido folico e vitamina B12, come il fegato bovino (preferibilmente poco cotto), la carne bovina ed equina magra, la bresaola, il tonno fresco, il salmone, le ostriche, i gamberi, le vongole, il merluzzo, il tacchino, il pollo, il tuorlo d’uovo e, per la presenza di vitamina B12, il latte e i latticini freschi biologici (consumati lontano dai pasti perché il calcio ostacola l’assorbimento del ferro). I vegetariani devono aumentare il consumo quotidiano di fiocchi d’avena, piselli, soia e derivati (tofu, tempeh, miso), insalate (tutti i tipi), broccoli, alghe kelp, dulse e
wakame (da aggiungere nella cottura dei legumi e nella preparazione di minestre e zuppe), germogli di alfa-alfa, ortica, prezzemolo fresco non tritato, tarassaco, finocchi, pomodori, fiocchi di riso e di mais, prugne, lamponi, uva sultanina biologica, melassa, fieno greco, lievito di birra, germe di grano. Per aumentare l’assorbimento del ferro è necessario assumere cibi ricchi di vitamina C prima dei pasti, per esempio una spremuta di agrumi, oppure un kiwi, oppure una manciata di fragole o aggiungere alcuni pomodori freschi e biologici alle verdure consumate come antipasto.

Alimenti da evitare Evitare o limitare tutti gli alimenti o le sostanze che ostacolano l’assorbimento del ferro. Limitare l’apporto dei cibi che contengono acido ossalico, come asparagi, spinaci, bietole, cavolo, fagioli, noci (tutti i tipi), rabarbaro e cioccolato. Evitare il consumo di tè nero (il tè verde può essere bevuto esclusivamente lontano dai pasti – compresa la colazione) per la presenza dei tannini, e di caffè, soprattutto la qualità Robusta, perché rispetto z\Y Arabica ha una maggiore percentuale di caffeina.
Eliminare i prodotti contenenti additivi, compreso il vino bianco e la birra. I vegetariani devono evitare, fino a quando non si normalizzano le analisi del sangue, gli alimenti a elevato apporto di fibre come la crusca (di frumento e/o di avena), i cereali integrali e i prodotti a base di farina integrale (escluso il pane integrale a lievitazione naturale, perché i batteri digerendo le fibre della farina, facilitano l’assorbimento del ferro).

– Integrazione alimentare
Ferro (se somministrato durante i pasti è meno irritante): secondo le dosi prescritte dal medico curante in base al quadro clinico e agli esami ematochimici del paziente;
Acido folico 400 mcg al giorno;
Vitamina B12 2-3 mcg al giorno (solo in caso di carenza);
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno.

FITOTERAPIA
L’anemia sideropenica da importante perdita di sangue deve esser curata mediante l’individuazione della causa specifica (ulcera, tumore, ipermenorrea ecc.). Esistono casi di microscopiche perdite occulte di sangue per le quali una terapia a largo spettro con finalità protettive della mucosa del tubo digerente non solo può ma anche deve esser condotta.
Le piante medicinali in questi casi sono rappresentate dal gel di Aloe vera, che forma una specie di film protettivo sulla mucosa, la quale può sanguinare anche solo se infiammata cronicamente. Nei casi in cui vi sia associata anche una sintomatologia dolorosa può essere impiegata una tisana di Camomilla, i cui flavonoidi presentano anche una attività spasmodica sulla muscolatura liscia. La eventuale terapia sostitutiva con ferro per via orale o endovenosa potrà essere vantaggiosamente integrata o sostituita con fitoterapia onde garantire il contributo dei fitonutrienti specifici (minerali, oligoelementi e vitamine) che facilitano l’assorbimento del ferro alimentare e del ferro somministrato come farmaco o integratore. La pianta maggiormente utilizzata è senz’altro YAcerola, per la sua alta concentrazione in vitamina C. È infatti proprio l’acido ascorbico che aumenta l’assorbimento orale del ferro. Altre piante raccomandate dalla tradizione: l’erba medica, l’Equiseto, il Fieno Greco, la Genziana e L’Eleuterocco. Quest’ultima pianta può servire sostanzialmente per combattere la stanchezza dovuta all’anemia e migliorare l’appetito. La posologia e la durata del trattamento deve essere prescritta dal medico curante o dal fitoterapeuta, a seconda dell’età e del quadro clinico del paziente.

Originally posted 2014-10-08 10:21:04.

Apnee Notturne 180x180 - Apnee Notturne

Apnee Notturne

Si tratta di un disturbo che emerge generalmente dopo anni di russamento abituale: il flusso dell’aria lungo le vie aeree superiori subisce un temporaneo arresto. Bisogna sapere che durante il sonno, la lingua perde parte del suo tono muscolare e tende a cadere lievemente all’indietro. Un fenomeno fisiologico, ma che può complicarsi qualora si verifichi un ulteriore restringimento della via respiratoria per la presenza di svariati intoppi: se il tragitto nasale è ostruito o ristretto per una deviazione del setto, l’esistenza di polipi, una congestione della mucosa; qualora tonsille e siano ingrossate; per l’esuberanza di grasso che induce un aumento di spessore dei tessuti faringei e quindi una riduzione dell’ampiezza delle vie respiratorie. I muscoli respiratori intensificano allora gli sforzi per vincere l’ostruzione, e, risucchiando aria, provocano a loro volta una chiusura ancora più serrata. Succede così che l’ossigenazione del sangue comincia ad impoverirsi, il sonno si fa superficiale e viene frammentato da molteplici, bruschi e brevi risvegli. Il riposo notturno non è più ristoratore e durante il giorno si è tormentati da una costante sonnolenza. Lo scadimento della qualità del sonno può spingere l’individuo a ricorrere a un sonnifero, ma questo, accentuando la perdita del tono muscolare, finisce per esacerbare la caduta all’indietro della lingua e aggravare la situazione. L’ossigenazione cattiva del sangue alla lunga diventa una grave insidia per tutto l’apparato cardiovascolare. Cosi si innalza considerevolmente il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa, che espone l’individuo a infarti del miocardio e ictus. Le statistiche riferiscono che circa il 50% degli adulti ultracinquantenni (soprattutto maschi) russa, e di costoro una buona parte va incontro a pericolosi episodi di prolungate notturne.


È importante ridurre il peso corporeo in caso di obesità o sovrappeso, ed evitare l’uso di sedativi. Il si basa su un dispositivo che mantiene una pressione positiva nelle vie aeree: si usa di notte, durante il sonno, per evitare l’ostruzione completa delle vie respiratorie. Se coesistono russamento e apnea notturna il dovrebbe essere immediato: l’apnea notturna è associata a problemi polmonari gravi, ipertensione arteriosa e deficit cognitivi.


Quando compaiono pauso respiratorie durame il sonno è consigliabile consultare un medico. Il trattamento omeopatico può essere utile soprattutto nelle persone sovrappeso con ipertrofia di tonsille e adenoidi o che russano.
Agraphis nutans 5 CH 5 granuli, tre volte al dì. In omeopatia il giacinto selvatico della famiglia delle Liliacee, è indicato nel trattamento dell’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille con tendenza alle malattie da raffreddamento.
Baryta carbonica 9 CH 5 granuli, una volta al di. Il preparato ottenuto dal carbonato di bario è indicato quando le adenoidi sono ingrossate in un soggetto con tendenza generale all’ipertrofia delle tonsille e dei linfonodi.
Calcarea carbonica ostrearum 30 CH una dose unica alla settimana, per lunghi periodi. Il medicinale omeopatico ottenuto dallo strato medio del guscio d’ostrica è considerato il rimedio guida della costituzione carbonica che è caratterizzata da lentezza generale, freddolosità marcata, pallore, linfatismo, tendenza al sovrappeso e all’obesità. Tra le indicazioni principali va ricordata la tendenza all’ipertrofìa di tonsille e adenoidi, le manifestazioni catarrali recidivanti delle prime vie aeree.
Opium 15 CH 5 granuli, 3 volte alla settimana. Il rimedio omeopatico preparato dal lattice gommoso essiccato delle capsule non ancora mature del papavero (Papaver somniferum) è adatto per il trattamento delle apnee notturne conseguenti a una alterata regolazione dei centri respiratori, scarsamente sensibili alle variazioni della concentrazione di anidride carbonica e ossigeno nel sangue.
Thuya 30 CH una monodose, una volta alla settimana. Thuya è il medicinale omeopatico ottenuto dalla tuia, albero della famiglia delle Conifere. Viene utilizzato essenzialmente nelle affezioni catarrali croniche respiratorie e urinarie, nelle manifestazioni conseguenti a vaccinazioni o uso prolungato di farmaci, in presenza di neoformazioni benigne e nell’ipertrofia linfatica e delle adenoidi, in particolare in soggetti tendenzialmente sovrappeso. Spesso viene associato a Calcarea carbonica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è provocato da un incremento della componente
Yangeda un deficit della muscolatura respiratoria. L’azione terapeutica deve infatti andare a regolare i movimenti espiratori, gli scambi gassosi e rilassare la muscolatura respiratoria agendo sia sui muscoli striati che su quelli lisci a livello bronchiale e andare a riequilibrare l’organismo in modo da sciogliere la tensione che si crea.

– Agopuntura
Punti importanti sono:
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
SAN YIN J1AO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
CH ZE ( palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore. Mediamente intorno alla quinta-sesta terapia si può constatare un miglioramento della sintomatologia.

cinese
Formula: JING GUI JIA SU ZI JIANG QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24g
Rhizoam Dioscoreae………………..12g
Fructus Corni Offìcinalis………….12g
Rhizoma Alismatis…………………10g
Sclerotium Poria………………….10g
Cortex Montini Radicis…………….10g
Ramulus Cinnamomi………………….3g
Radix aconiti Preparatae……………3g
Fructus Perillae…………………..9g
Rizoma Pinelliae…………………..9g
Radix Angeicae Sinensis…………….6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………..6g
Radix Peucedani……………………6g
Cortex Magnoliae…………………..6g
Cortex Cinnamomi…………………..3g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis……….6g
Fructus Ziziphi Jujubae…………….3g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per un ciclo di 20 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Nei casi di sovrappeso o di obesità è necessario ridurre l’apporto quotidiano di calorie privilegiando alimenti ricchi di fibre e a basso indice glicemico (cereali integrali in chicchi e in fiocchi, pane integrale a lievitazione naturale, legumi, ortaggi e biologica – da consumare preferibilmente con la buccia), integrando con pesce a basso contenuto di lipidi (branzino, orata, dentice, merluzzo, nasello, halibut, pesce persico, pesce spada, palombo, sogliola, filetti di platessa), pollame, latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, ricotta e olio di noci, oppure extravergine d’oliva (non più di 2 cucchiaini al giorno per condire e per cucinare),
È necessario consumare abitualmente la prima colazione con cereali integrali in fiocchi (muesli), o con prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra, frutta fresca e latte parzialmente scremato, oppure yogurt naturale magro, per facilitare il calo ponderale, bilanciare correttamente i nutrimenti e limitare l’apporto del cibo durante la giornata. Il pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici, perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, favorisce il sonno; evitare le verdure crude e la frutta che rallentando la digestione
e disturbando il riposo predispongono alle apnee notturne e privilegiare zuppe e minestre ben cotte.
Circa un’ora prima di andare a letto fare un piccolo spuntino a base di frutta fresca (non acida) e di latte parzialmente scremato, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di sciroppo d’acero, per beneficiare dell’azione calmante dei carboidrati e delle casomorfine, oppiacei naturali contenuti nel latte caldo.
Alimenti da evitare Salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bevande alcoliche e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati.
Limitare l’apporto del sale (che stimola le ghiandole surrenali), delle bevande contenenti caffeina, della frutta secca (sono ammesse 3 noci al giorno in sostituzione di un cucchiaino d’olio) delle carni bovine e delle uova (non più di 2 alla settimana).

– Integrazione alimentare
B6 ( necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina): 1,5-2 mg dopo lo spuntino serale;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina): 200 mg dopo lo spuntino serale;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg dopo lo spuntino serale;
Magnesio 350 mg al giorno;
Inositolo 1 g dopo Io spuntino serale.

FITOTERAPIA
La sindrome delle apnee notturne può trovare giovamento nella fitoterapia, in quanto nella maggior parte dei pazienti può essere utile integrare, a un regime dietetico ipocalorico, alcune piante medicinali che consentano un buon riempimento gastrico.
Questo effetto si ottiene con le fibre dietetiche, in particolare con:
Psillio (Piantalo ovata), ricco di mucillagini (30%), aiuta a tenere sotto controllo l’aumento del peso (utile nei casi in cui il disturbo è associato a obesità, diabete latente e/o ipercolesterolemia). Può essere utilizzato sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e l.i sera, circa un’ora prima del riposo notturno. È controindicato nei pazienti affetti da colon irritabile. In alternativa possono essere assunti i semi di Psillio, nella dose di 2-3 cucchiaini, 2-3 volte al giorno, con abbondante acqua minerale naturale (circa 200 mi), 20-30 minuti prima dei pasti principali. È consigliabile la prescrizione da parte del medico curante nei pazienti che seguono una terapia medica a lungo termine, perché i semi di Psillio possono ostacolare l’assorbimento dei farmaci.
Glucomannano, un polisaccaride ottenuto dalla radice dell’Amorphophallus konjac, pianta appartenente alla famiglia delle Araceae, che ha la capacità di assorbire acqua fino a 200 volte il proprio peso, rigonfiandosi e formando una massa gelatinosa. Può essere utilizzato per aumentare il senso di sazietà (riempimento gastrico a scopo dimagrante), per ridurre l’assorbimento di lipidi e glucidi da parte della mucosa intestinale ( nei pazienti in soprappeso con elevati livelli ematici di gluco-
sio, colesterolo e/o trigliceridi ) e per facilitare il transito delle feci ( indicato nei casi in cui il paziente presenta stipsi cronica, associata a ritenzione idrica). Può essere somministrato anche ai pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica o ernia iatale. La posologia consigliata è di 2 g, due volte al giorno da assumere con abbondante acqua circa 40 minuti prima dei pasti principali. 1 a durala del trattamento deve essere stabilita con il medico curante o lo specialista.
Nei casi in cui le apnee notturne sono causate da malformazioni a livello delle cavità nasali, della faringe o delle vie aeree superiori, per alleviare l’edema infiammatorio, spesso associato, può essere utile somministrare V Echinacea {Fxhinacea angustifolia), sotto forma di estratto secco nella dose di 200 mg, tre volte al giorno, dopo i pasti, per almeno 5 giorni.

Originally posted 2014-10-08 13:17:32.

Adenoidi 180x180 - Adenoidi

Adenoidi

Sono vegetazioni a forma di grappolo: annidate nella parte alta della faringe, dietro le fosse nasali (dove il naso comunica con la faringe, appena posteriormente e in alto rispetto al palato molle e all’ugola), risultano costituite da tessuto linfatico, ricco di cellule cruciali per le difese immunitarie. È facile che nei primi anni di vita, quando i bambini soffrono di infezioni ricorrenti,
le continue sollecitazioni infiammatorie determinino un incremento di volume delle . Queste masse diventano esuberanti e ipertrofiche, finendo per ostruire in vario modo lo sbocco delle vie nasali, e dunque causando seri problemi respiratori. Il bambino con ipertrofia adenoidea respira con la bocca semiaperta, in modo rumoroso soprattutto durante il sonno, e la sua voce è nasale; ma non solo: l’ipertrofia delle può causare anche un’ostruzione delle trombe di Eustachio, favorendo la comparsa di otiti recidivanti. La cavità dell’orecchio medio è collegata infatti – proprio mediante la tuba d’Eustachio – alla faringe nasale, per consentire il continuo deflusso del-
la piccola quantità di muco che si forma al suo interno, e dunque l’ostacolo meccanico prodotto dall’ipertrofia adenoidea altera questo transito. Ancora, nelle ore notturne l’ostruzione può provocare ripetuti episodi d’apnea per alcuni secondi, e proprio questi disturbi del sonno, dal russamento sino ai periodici blocchi del respiro, si rendono responsabili della difficoltà a concentrarsi, della facile irritabilità e della sonnolenza del bambino nelle ore diurne. Il tenere costantemente la bocca aperta per respirare altera col tempo l’accrescimento delle ossa del massiccio facciale: il palato acquista un aspetto ogivale e l’arcata dentaria superiore si restringe. Globalmente, l’accrescimento corporeo subisce serie ripercussioni.


Le adenoidi di solito vanno incontro a ipotrofia intorno ai 12-14 anni, cioè rimpiccioliscono spontaneamente fino a scomparire. L’ipertrofia delle adenoidi, cioè l’ingrossamento, può creare problemi acuti oppure cronici a carico delle vie respiratorie, della gola e delle orecchie.

– Terapia farmacologica
La cura dell’ipertrofia delle adenoidi è farmacologica nelle fasi iniziali quando è possibile una riduzione, anche parziale, delle adenoidi. In caso di infiammazione acuta (adenoidite) si usano ad ampio spettro, decongestionanti nasali e cortisonici in aerosol o per via orale. Dopo
la fase acuta sono utili i vaccini anticatarrali, le vitamine, i mucolitici e le cure termali (inalazioni a getto di vapore). Le possibili infezioni a carico di naso, gola e orecchie vengono trattate in base ai sintomi e alla sede dell’infezione stessa.

– Chirurgia
Quando, nonostante le cure mediche, l’ipertrofìa diventa cronica e i sintomi si aggravano l’unica terapia che offre risultati stabili è l’asportazione chirurgica delle adenoidi. Di solito l’intervento che asporta le adenoidi viene eseguito insieme all’asportazione delle tonsille.


Secondo l’interpretazione omeopatica le adenoidi ingrossate e, più in generale la tendenza all’ipertrofia del tessuto linfatico è dovuta alle conseguenze delle infezioni ripetute a livello delle prime vie aeree, all’inquinamento ambientale, all’uso ripetuto di antibiotici, ma soprattutto a fattori di tipo costituzionale. Per tale ragione oltre al con che agiscono direttamente sulle adenoidi ingrossate, viene anche prescritto il trattamento di fondo per correggere la tendenza generale della propria costituzione all’ipertrofia del tessuto linfatico.

– Trattamento sintomatico
Agraphis nutans 5 CH 5 granuli, tre volte al dì. In omeopatia il giacinto selvatico della famiglia delle Liliacee, è indicato nel trattamento dell’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille con tendenza alle malattie da raffreddamento.
Baryta carbonica 5 CH 5 granuli, una volta al dì. Il preparato ottenuto dal carbonato di bario è indicato quando le adenoidi sono ingrossate in un soggetto con tendenza generale all’ipertrofìa delle tonsille e dei linfonodi.

– Trattamento di fondo
Calcarea carbonica ostrearum 30 CH una dose unica alla settimana, per lunghi periodi. Il medicinale omeopatico ottenuto dallo strato medio del guscio d’ostrica è ricco in carbonato di calcio e sali minerali. È considerato il rimedio guida della costituzione carbonica che è caratterizzata da freddolosità generale, pallore, lentezza, linfatismo, tendenza al sovrappeso. Tra le indicazioni principali va ricordata la tendenza all’ipertrofia di tonsille e adenoidi, le manifestazioni catarrali recidivanti delle prime vie aeree.
Thuya 30 CH una monodose, una volta alla settimana. Thuya è il medicinale omeopatico ottenuto dalla tuia, albero della famiglia delle Conifere. Viene utilizzato essenzialmente nelle affezioni catarrali croniche respiratorie e urinarie, nelle manifestazioni conseguenti a vaccinazioni o uso prolungato di farmaci, in presenza di neoformazioni benigne e nell’ipertrofia linfatica e delle adenoidi. Può essere associato a Calcarea carbonica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di patologia agendo sulla circolazione, tramite vasocostrizione, regolando i processi infiammatori e l’ipertrofia e favorendo la respirazione agendo sul naso e sulla dispersione a livello del Polmone.

– Agopuntura
1 punti utilizzati riguardanti l’organo Polmone sono: CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale; HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso) che tonifica e armonizza il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore.
Per il Sistema vascolare e la respirazione nasale i punti sono: YANG CHI (stagno dello Yang, localizzato sulla piega dorsale del polso) che purifica il calore, rilassa muscoli e tendini e rimuove le ostruzioni dai meridiani; ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’energia nutritiva e il sangue; YING XIANG (accoglienza dei profumi, localizzato in corrispondenza del bordo inferiore dell’ala del naso) che apre il naso e disperde il Vento-Calore;
YIN TANG (stanza dei sigilli, localizzato tra le sopracciglia) che elimina Vento e Calore, purifica il Calore. La terapia va eseguita per almeno 5 applicazioni, si valuta la condizione delle mucose e se necessario si completa il ciclo con altre 5 sedute.


– Consigli dietetici
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, di beta-carotene (come nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, e ortaggi), in quanto aiutano ad alleviare i sintomi deirinfiammazione e a prevenire le infezioni potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario. Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno. Durante la fase acuta può essere utile eseguire un ciclo di gargarismi con soluzione salina e consumare frullati e/o centrifugati a base di e fresche, biologiche e di stagione. Evitare i cibi eccessivamente caldi e assumere bevande fredde e minestre tiepide per dare sollievo all’irritazione della gola.
Se il processo infettivo/infiammatorio tende frequentemente a recidivare è necessario potenziare il Sistema Immunitario privilegiando i cibi ricchi di vitamine, di sali minerali e di sostanze antiossidanti e limitare drasticamente il consumo di carne, uova, latticini e pesce di allevamento – la carne (ma anche il latte e le uova) proveniente da animali non allevati all’aperto, alimentati con mangimi non selezionati e non biologici e ai quali vengono somministrati antibiotici e sostanze ormonali, può contenere residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni del Sistema Immunitario e di conseguenza rendere il paziente, soprattutto se di giovane età, più vulnerabile agli attacchi di virus e batteri.

– Integrazione alimentare
Se il processo infettivo/infiammatorio tende frequentemente a recidivare può essere utile un’integrazione di bioflavonoidi (50-100 mg al giorno) che oltre all’azione antivirale, favoriscono l’assorbimento della vitamina C.
Se l’infezione tende a cronicizzare alla vitamina C e ai bioflavonoidi possono essere associati 10 mg al giorno di vitamina E, 25 mg al giorno di zinco e 1-2 compresse al giorno (lontano dai pasti) di estratto di papaia fermentata (ricco di enzimiproteolitici).


I decotti di Primula venivano in passato consigliati per le loro proprietà emollienti ed espettoranti, allo scopo di fluidificare le secrezioni delle fosse nasali e della gola, mentre l’infuso concentrato di fiori di Camomilla (2 cucchiai in 500 mi di acqua bollente. Infusione 15 minuti. Filtrare e consumare nel corso della giornata lontano dai pasti), era raccomandato per fomenti antinfiammatori e decongestionanti. Altri rimedi popolari erano spicchi di aglio sul cuscino e olio di oliva (caldo) instillato nell’orecchio, nel caso in cui sopravvenisse la complicazione di un’otite. Essendo le adenoidi delle vere e proprie tonsille posizionate in fondo alle fosse nasali, dietro il palato molle, si comprende come spesso sia necessario ridurre il loro volume allo ostruzione e le complicanze a carico dell’orecchio e dei bronchi.

A scopo preventivo sono indicate piante ad attività antinfiammatoria ed immunostimolante come Y Uncaria tormentosa, da assumere fin dall’inizio della scuola materna. Estratti di Echinaceapurpurea e angusti/olia invece potranno essere associati durante il periodo di riacutizzazione. Nelle forme complicate da infezioni a carico dell’orecchio, con dolore a ogni minimo raffreddore, e nelle complicazioni bronchiali occorrono cicli di terapia con sostanze balsamiche, capaci cioè di fluidificare le secrezioni. Ecco quindi che un rimedio specifico diventano alcuni oli essenziali ottenuti dalle foglie di Eucalipto {Eucalyptus globulus) e dagli aghi del Pino (Pinus sylvestris). Il medico potrà prescrivere adeguate preparazioni galeniche per il singolo bambino. Frequente è poi la inappetenza e la svogliatezza. E in questi casi non sono utili i comuni “ricostituenti” molto richiesti in particolare dalle mamme, bensì una integrazione alimentare con polline in granuli.

Originally posted 2014-10-07 11:43:07.

Andropausa 180x180 - Andropausa

Andropausa

Viene comunemente definito “”, ma più appropriatamente l’etichetta utilizzata per gli specialisti è “PADAM”, che sta per Partial Androgenic Deficiency of the Aging Mole. Altro acronimo di analogo significato è “LOH”, ovvero Lote-Onset Hypogonodism. È, infatti un ipogonadismo a insorgenza tardiva, ovvero una riduzione clinicamente significativa della produzione di testosterone da parte dei testicoli. Questa condizione interessa molti uomini a partire dai 50 anni di età. La diminuzione del tasso di testosterone finisce per pesare non soltanto sulla vita sessuale (con la mancata capacità di reagire a situazioni normalmente stimolanti), ma su tutti gli organi bersaglio dell’ormone maschile. Per esempio, sul cervello la ridotta disponibilità del testosterone totale e soprattutto della quota libera (cioè quella biologicamente attiva, non agganciata alle proteine che trasportano l’ormone nel sangue) determina calo della concentrazione, scomparsa del desiderio sessuale, tendenza alla depressione e insonnia; si riduce la massa muscolare, con affaticamento fisico crescente; nelle ossa si verifica un impoverimento di calcio (osteoporosi maschile); si riduce la produzione dei globuli rossi con conseguente ; sul Sistema Cardiovascolare i più recenti dati indicano come l’impoverimento di testosterone nella terza età potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiache di tipo ischemia» (infarto); anche la pelle soffre, divenendo più sottile, fragile e secca. La diagnosi clinica di ipogonadismo nell’anziano può venir posta soltanto nei casi più gravi; nelle forme lievi il quadro clinico è generalmente sfumato.

MEDICINA CONVENZIONALE
Con l’avanzare dell’età gli uomini possono manifestare sintomi legati a una ridotta produzione di ormoni sessuali’ questi cambiamenti sono inevitabili e hanno conseguenze diverse da individuo a individuo. Il calo di pròduzione degli ormoni sessuali è un processo naturale, non una malattia: è molto graduale e può determinarsi nell’arco di decine di anni. Si verificano progressivamente modificazioni a livello fisico e mentale: il loro insorgere è molto sfumato e non sempre viene rilevato. Quindi i termini “menopausa maschile” o andropausa sono impropri: si preferisce parlare di sindrome da carenza di androgeni.

Testosterone
Se la carenza di androgeni assume connotazioni importanti sul piano fisico ed emotivo può essere utile un sostitutivo con testosterone per un breve periodo di tempo. Se i sintomi non migliorano si può considerare inutile la prosecuzione della terapia. Se vi è un miglioramento prolungare il . Il testosterone è disponibile in capsule, in fiale per iniezione intramuscolare, in gel e in cerotti a rilascio transdermico. Le capsule non garantiscono una concentrazione sempre costante nel sangue. I cerotti sono considerati il modo più semplice per assumere testosterone, ma hanno costi elevati. Durante il primo anno di terapia con testosterone i pazienti trattati devono essere sottoposti a controllo medico ogni tre mesi. L’esame clinico dovrà prevedere la valutazione della prostata per via rettale. Sarà inoltre effettuata la determinazione dell’emocromo, del colesterolo e del testosterone circolante. Successivamente è necessario almeno un controllo all’anno.


Il tema dell’andropausa è molto controverso, in quanto non presenta i caratteri ben definiti della pubertà o della menopausa, ma una estrema variabilità di manifestazioni conseguenti alla riduzione nella produzione di ormoni sessuali maschili. Per tale motivo l’approccio omeopatico nei confronti dell’andropausa andrà adattato alla condizione personale. Parscolare interesse assume l’utilizzo di preparati organoterapici che possono stimolare la produzione di ormoni sessuali da parte dell’organismo.

Orchitinum 4 CH una fiala 3 volte alla settimana, diradando in base alla risposta ottenuta. Si tratta di un preparato organoterapico ottenuto da testicoli di origine suina. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. Tale metodica utilizza estratti d’organo prelevati da animali secondo precise regole (“Preparazioni omeopatiche** dalla Farmacopea Francese, 1965). La somministrazione viene effettuata mediante ampolle bevibili per assorbimento perlinguale o mediante supposte. In generale si ritiene che l’organo sano somministrato agisca su quello malato normaliz-
zandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano; le diluizioni medie (7 CH) regolarizzano; le alte ( 15 o 30 CH ) inibiscono.
Così Orchitinum 4 CH favorisce la secrezione testicolare di testosterone, mentre Orchitinum 30 CH la inibisce. Lycopodium ctavatum 30 CH una monodose alla settimana. È uno dei omeopatici di fondo più frequentemente indicati in quanto presenta le caratteristiche che corrispondono alle manifestazioni proprie dell’andropausa. Lycopodium e indicato, in particolare, in persone dall’aspetto precocemente invecchiato, di intelligenza vivace ma con scarsa fiducia in se stesse, suscettibili, autoritarie, talvolta colleriche.
Dal punto di vista sessuale possono essere giovani adulti con riduzione dell’attività sessuale abituale, conseguente ad abusi sessuali o anziani con problemi di impotenza malgrado desiderio intenso con erezione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Come nella sindrome femminile della monopausa anche gli uomini possono presentare disturbi legati all’età e altera/ioni della produzione ormonale. Secondo la Medicina tradizionale cinese l’intervento deve essere mirato a calmare lo stato di agitazione e riequilibrare l’organismo regolando l’attività ormonale. Punti importanti per l’applicazione terapeutica con agopuntura medica sono: NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;

SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico. Si possono inoltre associare punti del Sistema Auricolare come SHEN
MEN e NAO GAN, atti a controllare proprio il Sistema nervoso. La terapia può essere iniziata alla comparsa dei primi sintomi e prevede un ciclo di 10 applicazioni da eseguire almeno due volte alla settimana. Il trattamento può essere ripetibile una volta all’anno se persistono i sintomi.

cinese
Formula: JING GUI SHEN QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24g
Rhizoam Dioscoreae………………..12g
Fructus Corni Offìcinalis………….12g
Rhizooma Alismatis………………..10g
Sclerotium Poria………………….lOg
Cortex Moutan Radicis……………..10g
Ramulus Cinnamomi………………….3g
Radix aconiti Preparatae……………3g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Nei pazienti in sovrappeso, con predisposizione genetica alle malattie cardiovascolari, che manifestano irritabilità, nervosismo, insonnia può essere utile seguire, per almeno 8-10 mesi, un regime cimentare a basso apporto di lipidi (dare la preferenza ai cibi che con-
tengono acidi grassi essenziali, omega-3 e omega-6), che privilegi alianti proteici come tagli magri di pollo, tacchino, coniglio e vitello, pesce Pacato in mare, latte e yogurt parzialmente scremati e legumi, e cibi contenenti carboidrati a lento assorbimento, come cereali integrali in chicchi, prodotti a base di farine integrali macinate a pietra e ortaggi. Limitare l’assunzione di fresca e secca, formaggi e patate. Bere bicchiere di vino rosso distribuito nei due pasti principali.
Nei pazienti che soffrono di depressione e manifestano astenia, scarsa motivazione, deficit della memoria, diminuzione dell’autostima, riduzione del desiderio e dell’attività sessuale è consigliabile seguire (fino al miglioramento del quadro clinico) un regime alimentare sano e bilanciato, che apporti quantità adeguate di vitamine del gruppo B, E, C, bioflavonoidi, coenzima Q10, licopene, zinco, rame, selenio e magnesio, basato sul consumo di frutta e fresche biologiche, salsa e polpa di pomodoro, cereali integrali, legumi, soia e derivati, cacao, noci e semi, pollo, tacchino, lonza di maiale, agnello, pesce pescato in mare, molluschi, yogurt e latte fermentati con batteri probiotici, lievito di birra e germe di grano in polvere.
Alimenti da evitare Nei pazienti in cui la carenza di androgeni particolarmente evidente è consigliabile (per abbassare il livello ematico del LDL-colesterolo e facilitare la perdita di massa grassa, soprattutto se localizzata in regione addominale) eliminare per almeno sei mesi tutti gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi saturi, come burro, strutto, panna, formaggi, salumi, insaccati, carne bovina (escluso il vitello), e i cibi contenenti grassi trans, come i prodotti industriali in cui è presente la margarina o compare in etichetta la dicitura “grassi idrogenati o parzialmente idrogenati” Non assumere bibite, dolciumi e liquori. Limitare l’apporto di vino rosso a un bicchiere al giorno.

– Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg al giorno lontano dai pasti e da bevande
contenenti caffeina;
Coenzima Q1030 mg al giorno;
Licopene secondo gli esperti la quantità ideale da assumere quoti-
dianamente è di 22 mg (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Non sono tanto i cosiddetti “cibi afrodisiaci” quali il peperoncino, le ostriche, il cacao, la cipolla, il sedano, i pinoli e le spezie in genere, a mantenere giovane la funzione sessuale dell’uomo. È certamente indispensabile un buon corredo genetico, ma anche una serie di accortezza di carattere “igienico” ormai ben note.
Oltre all’ equilibrata e ricca di legumi, cereali, verdura, frutta, fresca e secca, i vegetali diventano importanti per contrastare il fenomeno dell’andropausa per due motivi:
a) fonte di antiossidanti naturali, utilizzabili in integratori o veri e propri medicinali;
b) sostanze medicinali vegetali indicate nella terapia sintomatica di elezione quando si manifestassero segni di impotenza {vedi Impotenza).
Le sostanze vegetali forse più utilizzate allo scopo di mantenere la “giovinezza” dell’organismo umano nella sua totalità sono i bioflavonoidi della Ginkgo biloba, i carotenoidi dei Pomodori e i polifenoli del Tè verde.
Questi fitocostituenti si trovano certo in specifici integratori che, se assunti secondo le regole e seguendo le raccomandazioni riportate in etichetta, sono sicure ed efficaci. Nel caso poi dei pomodori gli integratori possono essere vantaggiosamente sostituiti dal succo preparato quotidia-
namente in casa o acquistato negli stessi negozi alimentari.
L’interesse c la vivacità mentale ed emozionale per gli aspetti della vita sessuale di ogni individuo possono essere mantenuti attivi mediante il ricorso a vere e proprie piante medicinali sfruttabile sottoforma di estratti definiti, purificati e standardizzati di una pianta di origini sud-americane: la maca. Si tratta di una pianta erbacea tuberosa il Lepidium meyenii Walp, della famiglia delle Cruciferae tipica delle montagne andine peruviane. Cresce intorno ai 4000 m di altezza ed è abitualmente utilizzata nell’alimentazione delle popolazioni locali, in quanto particolarmente ricca di proteine, AA essenziali (isoleucina,leucina, lisina, metionina, cistina, valina> Rosina, fenialanina), Ferro, Mn, Zn, Ca, P. Contiene peraltro alcaloidi, saponine triterpeniche e steroidee, e glucosinolati. È presente oggi anche in integratori e prodotti naturali utilizzati come adattogeni e ricostituenti da sportivi e convalescenti. Sperimentalmente e clinicamente si è Giostrata utile nel mantenere e stimolare la funzione sessuale.

Originally posted 2014-10-08 09:37:53.

Avvelenamento 180x180 - Avvelenamento

Avvelenamento

L’, ovvero la penetrazione nell’organismo, per cause in genere accidentali, di una sostanza tossica, è un’evenienza particolarmente frequente tra le mura domestiche (e che vede coinvolto soprattutto il bambino). Tra le vie d’esposizione, l’ingestione costituisce il più comune contatto con i prodotti per uso domestico (e anche quello che espone ai danni fisici maggiori). Segue l’inalazione, causata in massima parte dall’esposizione ai cocktail di prodotti per la pulizia (ipocloriti e ammoniaca, ipocloriti e acidi forti) e anche dal monossido di carbonio. I farmaci costituiscono la principale fonte di ; seguono i prodotti per l’igiene casalinga (caustici, insetticidi, detersivi, essiccanti, fertilizzanti – per il giardino o le piante in casa). Particolarmente temibile è l’ da monossido di carbonio (CO), gas inodore, incolore, insapore e altamente tossico, che può venir emesso da fonti di combustione come gli impianti di riscaldamento a gas, fornelli, stufe e camini, nel caso in cui questi dispositivi malfunzionino per un’erronea installazione, una cattiva manutenzione o un’inadeguata ventilazione. Il CO, penetrato nel sangue attraverso il respiro, si lega avidamente all’emoglobina, impedendole di trasportare l’ossigeno ai tessuti: nei casi lievi, affiorano cefalea, nausea, vomito e fiacca; nelle intossicazioni di media gravità, compaiono confusione mentale, lentezza nell’ideazione, visione offuscata, debolezza, anomalie comportamentali, dispnea da sforzo, tachicardia, le forme gravi comportano severo disorientamento, sopore, convulsioni, ipotensione, dolore toracico, aritmie, edema polmonare, sincope e coma. I disturbi precoci dell’intossicazione, come il mal di testa, la nausea, il vomito e la debolezza, sono molto generici e possono essere facilmente confusi con quelli di altre patologie (come un’intossicazione alimentare o l’inizio di una sindrome influenzale).


L’avvelenamento può essere acuto o cronico, cioè verificarsi a poca distanza dall’assunzione o dall’esposizione a una sostanza, o conseguire a una ripetuta assunzione/esposizione al tossico. Dal punto di vista terapeutico, il sospetto di avvelenamento dovrebbe essere la conseguenza di una visita medica o, nei casi più gravi e rapidi, di un ricovero in ospedale. I “della nonna”, per esempio l’ingestione di latte o di acqua, sono assolutamente da evitare: in caso di avvelenamento l’unica procedura realmente utile è mettersi in contatto immediatamente con il Centro Antiveleni, con le seguenti avvertenze.
“La raccolta delle seguenti informazioni è estremamente importante per poter rispondere alle domande del medico di guardia presso il centro antiveleni:
• identificare nel modo più preciso possibile la sostanza con la quale si È venuti in contatto (nome commerciale del prodotto ed eventuali indica-
zioni di rischio in etichetta);
• osservare le caratteristiche macroscopiche del prodotto (odore, colore, schiumosità);
• fornire indica/ioni circa la dose assunta in modo accidentale o intenzionale (un sorso di un bambino sono circa 5 mi, di un adulto 15-3(1 mi);
• comunicare la via di esposizione (inalazione, ingestione, contatto cutaneo ecc.). Indicare il luogo e durata dell’esposizione (in casa, al lavoro, luogo chiuso o aperto);
• comunicare il tempo trascorso dall’esposizione e tra esposizione la comparsa di eventuali sintomi.
Nel caso che l’incidente sia avvenuto in ambiente lavorativo reperire la scheda di sicurezza del prodotto che deve essere conservata insieme alle sostanze pericolose per precisi obblighi di legge”.


Tutte le condizioni di avvelenamento richiedono la valutazione e il presso un Centro Antiveleno. In questa parte si danno indicazioni utili dopo la dimissione dal Pronto Soccorso o dal Centro Antiveleno. Viene anche considerato il quadro dell’intossicazione alimentare e la con-
dizione caratterizzata da paura di essere stato avvelenato. Arsenicum album 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica, in caso di gastroenterite acuta grave, sia di origine infettiva che alimentare (inge-
stione di carni, conserve o gelati avariati o di cattiva conservazione). Feci acquose, scure, fetide, brucianti, irritanti per l’ano. Vomito e sete di piccole quantità d’acqua, assunte di frequente. Freddolosità, bisogno di calore, alternanza di agitazione e prostrazione. Quando il soggetto teme di essere stato avvelenato si consiglia la diluizione 30 CH, 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento.
China 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea senza dolore. Gonfiore dell’addome. Feci giallastre contenenti cibi non digeriti. Il soggetto è profondamente prostrato e debilitato per la perdita di liquidi. Isoterapico 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì, per 2-3 mesi consecutivi. L’isoterapico viene preparato a partire dalla sostanza che ha prodotto l’intossicazione. Per la preparazione dell’isoterapico si diluisce il prodotto che ha provocato il quadro clinico, come l’amalgama usato per cure odontoiatriche o il farmaco che ha scatenato la sintomatologia. Come si può rilevare gli isoterapici vengono usati sfruttando il principio di identità e non quello di similitudine che sta alla base dell’omeopatia vera e propria.
Podophyllum 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea che compare al mattino presto, preceduta da dolori e borborigmi. Emissione di feci abbondanti, acquose o mucose, fetide, giallastre, a getto, seguite da prostrazione e tenesmo. Dolore migliorato dal calore e disteso sul ventre.
Veratrum album 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea profusa, estremamente abbondante con dolori crampiformi, sudorazione abbondante, fredda e prostrazione estrema.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese affronta questo tipo di disturbo andando a stimolare Temesi svuotando così l’organismo dalla sostanza nociva ingerita, successivamente lo scopo terapeutico è la disintossicazione dell’organismo dal veleno circolante.
Un ottimo punto per stimolare ciò è FU L1U (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue.
Poi agire sul metabolismo del Fegato con il punto QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico. Aumentare la diuresi con il punto YIN GU (valle dello Yin, localizzato all’estremità mediale della piega poplitea) che tonifica lo Yin renale ed espelle il Calore Umido.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati In lutti i casi di avvelenamento (escluso quello da solventi o saponi) somministrare acqua minerale naturale e tè, privilegiando il tè verde. Nell’avvelenamento con acidi e caustici (acido muriatico e solforico, candeggina, ammoniaca, acqua borica e ossigenata) assumere latte, eventualmente associato con 4-5 albumi d’uovo. Nella fase di disintossicazione è consigliabile seguire un regime alimentare che prevede un aumentato consumo di alimenti ricchi di zolfo ( e dei due aminoacidi, metionina e cisterna, che lo contengono), come la carne ( privilegiando i tagli magri bovini e il pollame), il pesce pescato in mare, le uova, il latte parzialmente scremato e fermentato, lo yogurt naturale magro arricchito con probiotici, il kefir, il cavolo, i fagioli secchi, il germe di grano, la soia, le cipolle (solo se cotte al vapore) e le rape. Aumentare l’apporto di tarassaco,
carciofo, cardo mariano, scorza d’arancia e di limone (biologica), menta. Alimenti da evitare Le bevande alcoliche, il caffè, i funghi, i cibi addizionati con additivi alimentari, la e la non biologica, prodotti industriali a base di farine raffinate e di zucchero (saccarosio) e di grassi trans. Limitare rapporto di alimenti ricchi di acidi grassi saturi.

– Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Nei casi di avvelenamento la fitoterapia può servire subito dopo il periodo acuto a protezione dell’organo colpito dal tossico (stomaco, fegato, intestino ecc. ) Ad esempio la somministrazione di Silimarina, estratta dal C’ardo mariano consente un più rapido ripristino delle funzioni epatiche
dopo intossicazione da alcol o farmaci epatotossici, come ad esempio il paracetamolo.
In passato negli episodi acuti veniva utilizzato lo sciroppo di Ipecacuana, oggi abbandonato perché aumenta il rischio di aspirazione e non ne è dimostrata l’utilità. L’unico fitoterapia) che può essere usato è invece il carbone attivo. Ovviamente si raccomanda il ricovero ospedaliero e la con-
sultazione di un centro antiveleno per il trattamento specifico. Anche i pazienti che hanno assunto veleni con azione ritardata dovrebbero essere ricoverati, pure se in apparenza sono in buone condizioni; tra le sostanze tossiche ad azione ritardata sono incluse , ferro, paracetamolo, antidepressivi triciclici e paraquat; lo stesso principio vale per le preparazioni a rilascio controllato.
Somministrato per via orale, il carbone attivo può legare molti veleni nello stomaco, riducendone in tal modo l’assorbimento. Prima viene utilizzato, maggiore è la sua efficacia, ma può essere ancora efficace fino a I ora dopo l’ingestione del veleno – più a lungo in caso di preparazioni a rilascio controllato o di farmaci con proprietà antimuscariniche (anticolinergiche). E abbastanza sicuro ed è particolarmente utile per la prevenzione dell’assorbimento di veleni che sono tossici in piccole quantità, per esempio gli antidepressivi.
Dosi ripetute di carbone attivo (50 g ogni 4 ore) possono esser somministrate dopo l’avvelenamento da barbiturici ed altri farmaci. Controindicato nel caso di distillati del petrolio alcol o corrosivi.

Originally posted 2014-10-08 15:41:25.

Acetone 180x180 - Acetone

Acetone

Non si traila di una malattia: si chiama “” la presenza nel sangue di particolari sostanze tossiche, dette corpi chetonici (, acido acetoacetico e 3-idrossi-butirrico). Questa condizione, che si manifesta per lo più in età pediatrica (a partire dai 3-4 anni), produce uno stato di malessere generale, con accessi di vomito, sonnolenza, irritabilità, mal di pancia e di testa, occhi cerchiati, volto affilato e lingua asciutta-patinata. I composti acidi in questione si formano nei digiuni prolungati, in occasione delle malattie acute febbrili di natura infettiva, nelle diete particolarmente ricche di grassi, quando scarseggia l’azione dell’insulina (l’ormone elaborato dal pancreas) e dopo gli sforzi intensi e prolungati. In tutte le circostanze citate, ciò che risulta alterato è il metabolismo del carburante numero uno del nostro corpo: il glucosio. L’organismo reagisce allora utilizzando primariamente un’altra fonte energetica: i grassi. Ma proprio dall’eccessiva degradazione di questi ultimi deriva la produzione e il passaggio nel sangue, fino a livelli tossici, dei corpi chetonici (che sono dunque prodotti intermedi del metabolismo dei grassi). L’alito cattivo, dal tipico odore di troppo matura, andata a male, o del solvente per lo smalto delle unghie, è segnale inequivocabile dell’acetone. In generale, è un disturbo transitorio e sanabile con semplici misure dietetiche. Per giunta, arrivare alla diagnosi è semplice: a parte il caratteristico odore dell’alito (spesso il primo sintomo rilevabile), basterà evidenziare i corpi chetonici nelle urine, bagnando con queste delle speciali strisce reattive acquistabili in farmacia. La sostanza da ricercare si legherà con i reagenti dando luogo a una reazione evidenziata da una variazione cromatica.


Durante le crisi: nella crisi di iperchetonemia, cioè nella “crisi di acetone” è utile una dieta priva di grassi e ricca di zuccheri e acqua. L’idratazione è molto importante per eliminare l’acetone: acqua e succhi di frutta zuccherati (senza gas) vanno somministrati poco alla volta con regolarità. Se c’è vomito intenso si possono somministrare farmaci antiemetici.

Prevenzione
Al di fuori del periodo di crisi l’ deve essere normale, equilibrata, senza eccedere nei grassi. Per prevenire l’acetone nei bambini predisposti è bene seguire una dieta ricca in carboidrati complessi (pasta) la cui digestione libera lentamente glucosio nell’intestino, e povera di grassi (come latte intero, burro, formaggi, fritti, carni grasse, cioccolato e insaccati). L’acetone si risolve spontaneamente con l’età.


Le crisi di acetone si manifestano soprattutto in bambini con un particolare’terreno* predisponente come conseguenza di abitudini alimentari scorrette.
- sintomatico
In omeopatia la crisi di acetone del bambino richiede la somministrazione sistematica di Senna e Belladonna, meno frequentemente di Antimonium erudititi o Ipeca. Senna Si consiglia di somministrare sistematicamente Senna 5 CH, 5 granuli anche ogni mezz’ora, in base alla frequenza e all’intensità del vomito, diradando progressivamente secondo miglioramento. Le manifestazioni caratteristiche della crisi di acetone comprendono la nausea, il vomito, le coliche addominali, Podore tipico delPalito, la flatulenza, il senso di spossatezza generale. Belladonna Se la crisi di acetone si manifesta in concomitanza con un episodio febbrile o con un processo infettivo, si alterna Senna con Belladonna 5 CH, 5 granuli anche ogni ora.
Antimonium crudum Quando la lingua è ricoperta da una patina spessa biancastra, come gesso, Senna va alternata con Antimonium crudum 5 CH, 5 granuli anche ogni mezz’ora. Ipeca In presenza di crisi di conati di vomito e vomito in un bambino con la lingua pulita, è preferibile alternare Senna con Ipeca 5 CH, inizialmente anche ogni mezz’ora.

– Trattamento di fondo
Nella tendenza alle crisi ripetute di acetone è consigliabile ricorrere a un trattamento omeopatico di fondo, basato su alcuni , il più frequente dei quali è Lycopodium. È inoltre necessario un cambiamento delle abitudini alimentari con riduzione del consumo di grassi, proteine animali, in particolare dei latticini e aumento dell’apporto di frutta e fresca.
Lycopodium clavatum È il rimedio omeopatico preparato con la polvere ricavata dalle spore di licopodio. Viene impiegato in bambini magri, nervosi, dal colorito giallastro, con tendenza all’eczema e alle crisi di acetone scatenate dai farinacei, dal cioccolato, dalle uova e dai formaggi. Solitamente si consiglia di somministrare Lycopodium 30 CH, una monodose alla settimana.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese la cura di questo disturbo avviene attraverso due vie: la prima consiste nell’eliminazione dell’acetone dall’organismo, la seconda nella regolazione del metabolismo e del consumo di zuccheri e grassi.
L’eliminazione, o meglio, la dispersione dell’acetone deve avvenire tramite via urinaria e intestinale, quindi bisogna stimolare l’attività del Rene, dell’Intestino Tenue e dell’Intestino Crasso.

– Agopuntura
A livello renale punti importanti sono FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’energia nutritiva e il sangue e XIA JU XU (grande vuoto inferiore, localizzato a metà della tibia) che tonifica l’energia difensiva e il Qi del Rene, mentre a livello intestinale ha rilevanza il punto QU CHI (stagno curvato, localizzato sulla piega del gomito) che regola e raffredda il sangue. Per quanto riguarda gli zuccheri, gli organi coinvolti sono la Milza e il Pancreas, e in particolare i punti YINLINGQUAN (sorgente della colli- na degli Yin, localizzato in una depressione sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia) che favorisce la circolazione del Qi nel Riscaldatore inferiore e YANG CHI (stagno dello Yang, localizzato sulla piega dorsale del polso) che rilassa muscoli e tendini e rimuove le ostruzioni dai meridiani, più l’applicazione dei punti della Milza e del Pancreas
del Sistema Auricolare.
Per regolare il metabolismo lipidico invece si agisce sul Fegato nel punto QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo
Yin epatico. La terapia va eseguita con la frequenza di 2 applicazioni alla settimana per 5 settimane.


– Consigli dietetici
Nei bambini in fase acuta

È necessario somministrare alimenti ricchi di zuccheri (glucidi) facilmente assimilabili, preferibilmente in forma liquida, come succhi di frutta biologici diluiti in parti uguali con acqua minerale naturale a elevata percentuale di bicarbonato.
Per ripristinare le perdite di acqua e di elettroliti utilizzare centrifugati di frutta e verdura fresche biologiche diluiti con latte d’avena e acqua minerale naturale nelle seguenti percentuali: 55% di centrifugato, 15% di latte d’avena e 30% di acqua. Per tenere sotto controllo la nausea e il vomito è preferibile somministrare le bevande a temperatura ambiente e sorseggiarle lentamente, aiutandosi con una cannuccia. Se gli episodi ricorrono frequentemente la causa può essere ricercata in una dieta a elevato apporto di grassi (in particolare di acidi grassi saturi ) e di proteine. In questi casi è necessario riequilibrare il regime alimentare privilegiando frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione.

Negli adulti
Se l’evento è provocato da un digiuno prolungato possono essere somministrati frullati a base di latte di riso, fiocchi d’avena (tenuti in ammollo per circa 30 minuti), frutta e/o verdura fresche biologiche, escludendo gli agrumi, le crucifere e il cetriolo. Nei casi in cui l’acetone sia un sintomo di diabete scompensato, devono essere evitati gli alimenti ricchi di carboidrati a rapido assorbimento che, innalzando rapidamente il livello ematico di insulina, possono contribuire all’aggravamento del quadro clinico presentato dal paziente. Privilegiare invece i cereali integrali in chicchi e gli ortaggi a foglia verde scuro, come le barbabietole e gli spinaci. Avena Utilizzare i fiocchi nello yogurt o nel latte tiepido nei casi di inappetenza. Ricca di principi nutritivi può essere integrata nell’alimentazione del bambino e del neonato come ricostituente dopo una crisi intensa e prolungata di acetone.

– Integrazione alimentare
Come integratore di sali minerali può essere utilizzata, in associazione alla frutta e alla verdura fresche, Vargilla verde ventilata. Sciogliere 1 cucchiaino in un bicchiere di acqua tiepida, oppure aggiungerla ai succhi di frutta o ai centrifugati ( 1 -2 volte al giorno). L’argilla è un insieme di oligoelementi (contiene quasi tutti i sali minerali e sette metalli pesanti – argento, ferro, mercurio, oro, piombo, rame e stagno) presenti in quantità “omeopatica”, che contribuiscono a ripristinare la concentrazione di elettroliti all’interno dell’organismo.


Le piante medicinali non hanno un ruolo significativo nella terapia dell’Acetone. Trattandosi di un aumento dei corpi chetonici nel sangue è indispensabile modificare le abitudini alimentari del soggetto, molto spesso bambini.
In assenza di vomito la fitoterapia può solo consentire di reintegrare zuccheri semplici, mediante la somministrazione di infusi di Tè, ma niente più. Così facendo comunque nell’arco di uno-due giorni, se accompagnato a una alimentazione sostanzialmente priva di grassi, il metabolismo tornerà in equilibrio con progressiva riduzione dei chetoni nelle urine. Quando invece sia presente vomito, oltre all’uso di farmaci sintomatici, l’accortezza sta nella somministrazione di piccoli sorsi ripetuti di infuso di camomilla dolcificato. La ri-alimentazione potrà avvenire solo con gradualità e comunque sempre con dieta a bassissimo contenuto di grassi. L’uso delle piante può anche servire nei casi in cui ci siano importanti rialzi febbrili, come nel caso di malattie infettive virali e non, e per la riduzione dell’apporto alimentare, si abbiano imponenti metabolizzazioni dei grassi. Questo è un possibile meccanismo dell’acetone, che può facilmente essere interrotto con la somministrazione di tisane a base di fiori e foglie di Tiglio ( 1 cucchiaio in 250 mi di acqua bollente. Infusione 10-
15 minuti, filtrare). La tisana deve essere sempre dolcificata, anche se il sapore è gradevole di per sé, ed assunta a piccoli sorsi, molte volte nella giornata, per almeno tre tazze al giorno. Evitare i digiuni prolungati.

Originally posted 2014-10-07 10:12:39.

Ascesso 180x180 - Ascesso

Ascesso

L’ascesso si forma quando una certa area di tessuto s’infetta e l’organismo si attiva di conseguenza per arginare l’infezione. È una raccolta circoscritta di pus, ovvero un accumulo di materiale che deriva, nel corso del processo difensivo, da cellule immunitarie in disfacimento e batteri. Tipico è l’ascesso dentario, una raccolta purulenta che può essere periapicale o parodontale. Nel primo caso, l’accumulo di pus si realizza attorno all’apice della radice, per poi propagarsi ai tessuti circostanti e a esteriorizzarsi attraverso la gengiva tramite una fistola; è provocato dalla carie che ha raggiunto la polpa dentale.
L’ascesso parodontale, invece, è localizzato lungo le superfici dentali laterali, e coinvolge i tessuti di sostegno del dente, conseguenza della malattia parodontale, in cui il ristagno della placca batterica, con i suoi prodotti tossici, finisce per provocare la distruzione dei tessuti (molli e duri). L’ascesso si manifesta con vivo dolore e con l’ingrossamento delle linfoghiandole satelliti. Sul
volto del paziente apparirà un’asimmetria più o meno evidente, che può anche deformare completamente il viso. Gli ascessi anali rappresentano la fase iniziale di un’infezione che prende origine dalle piccole ghiandole presenti tra i muscoli che circondano l’ano. La raccolta di pus si fa strada verso la cute e può fuoriuscire spontaneamente o richiedere un’incisione chirurgica per essere evacuato. I sintomi: gonfiore, rossore e calore della pelle; febbre; intenso dolore anale, anche notturno,- talvolta, difficoltà ad urinare.

MEDICINA CONVENZIONAIE
– Lavaggio antisettico
Gli ascessi esterni si manifestano chiaramente prima della forma/ione completa con dolore e infiammazione. Derivano spesso da una bollicina o un foruncolo (infiammazione di un follicolo pilifero e della pelle intorno). Quando ci sì accorge che è in corso la formazione di un ascesso, e opportune» pulire bene la zona irritata con un lavaggio antisettico: esistono diversi prodotti in vendita in farmacia, per esempio i derivati dello iodio oppure gli antisettici tipo “senio”.

topici
Dopo un lavaggio accurato della parte interessata dall’ascesso, applicare una pomata antibiotica (tipo neomicina) tre volte al giorno (controllare il foglietto illustrativo: le applicazioni dipendono dal tipo di antibiotico scelto).

– Sale amaro
Inzuppare una garza oppure un panno pulito in una tazza di acqua calda con due cucchiai da tavola di sale e applicare sulla parte interessata tre volle al giorno per 15 minuti.

– Consultare il medico
Quando sintomi e segni non migliorano nell’arco di sette giorni. Se il rossore nella zona infetta non diminuisce anzi aumenta, oppure si accumula pus, è probabile che sia necessario l’intervento del medico per incidere e drenare l’ascesso: l’incisione non va tentata a casa, è una procedura che va eseguita in un contesto medico.

– Antibiotici
Se l’infezione coinvolge la circolazione sanguigna insorge febbre ed è opportuna una terapia antibiotica. Le cefalosporine sono gli antibiotici più usati per prevenire oppure curare un’infezione generalizzata in fase iniziale. Durante la terapia con antibiotici può essere utile un supporto con fermenti probiotici per preservare la flora batterica intestinale.


Il omeopatico iniziato nella prima fase infiammatoria della formazione di un ascesso ne può facilitare il riassorbimento, mentre nella fase successiva accelera l’evoluzione fino alla maturazione completa e all’incisione chirurgica. È bene ricordare la regola posologica generale in base alla quale le basse diluizioni omeopatiche ( 5 CH) accelerano il processo suppurativo, le alte ( 15 – 30 CH) Io frenano, mentre le medie (7 – 9 CH ) sono ambivalenti. Va ricordato inoltre che le basse diluizioni vanno evitate nella suppurazione di cavità chiuse, come orecchio e seni paranasali, per le difficoltà di drenaggio per via naturale.

Inizio
Apis mellifica 7 CH 5 granuli ogni ora, se edema rosato con dolore bruciante, pungente, migliorato dalle applicazioni fredde.
Belladonna 7 CH 5 granuli ogni 2 ore, se è presente tumefazione calda, arrossata con dolore pulsante.
Calendula Tintura Madre. Si versano 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua tiepida e si eseguono applicazioni locali.
Ferrum phosphoricum e Pyrogenium 7 CH 5 granuli alternati ogni 2 ore.

– Suppurazione acuta
Hepar sulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, per favorire la suppurazione o la diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo sup- i purativo.
Mercurius solubilis Suppurazioni localizzate al cavo orale. Si consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, quando l’ascesso è già formato per favorire la suppurazione oppure 30 CH ogni 2 ore, per frenare la suppurazione.
Rana bufo 5 CH 5 granuli ogni 4 ore, in caso di linfangite.

– Suppurazione recidivante
Aurum metallicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, se la suppurazione è a livello dentario, sinusale, auricolare e della mastoide.
Lachesis 9 CH 5 granuli, 4 volte al dì, se il processo suppurativo è bloccato e si associa a dolore acuto (otite, sinusite).
Silicea 15 o 30 CH 5 granuli una volta al dì o una monodose una volta alla settimana, in presenza di suppurazione recidivante associata a immunodepressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Per questo disturbo è preferibile utilizzare la Medicina tradizionale cinese a livello sintomatico, attraverso una preparazione filo farmacologica, in modo da disinfiammare la zona interessata e prepararla eventualmente a una terapia locale.

cinese
Formula: XIAN FANG HUO MING YIN
Radix Angelicae Dahuricae……………..3g
Bulbus Fritillariae…………………..3g
Radix Ledebouriellae………………….3g
Radix Paeoniae Rubra………………….3g
Radix Angelicae Sinensis………………3g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..3g
Spimi Gleditsiae……………………..3g
Radix Trichosantis……………………3g
Resina Olibani……………………….3g
Myrrhae……………………………..3g
Flos Lonicerae……………………….3g
Pericarpium Cifri Reticulatae………….9g
Posologia: Utilizzare come decotto, assumere 500 mi in piccole dosi per circa 20 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo di e fresche biologiche (anche sotto forma di centrifugati, consumati al mattino a digiuno e alla sera prima del riposo notturno).
Privilegiare il pesce pescato in mare (compresi i molluschi), i legumi, i cereali integrali in chicchi e in fiocchi, le noci, le nocciole, i semi di sesamo e di girasole, l’avocado, l’ananas, le more, le castagne, l’uva sultanina biologica, lo zucchero di canna grezzo biologico (in piccola quantità), lo sciroppo d’acero, il miele vergine integrale di produzione italiana, il cacao puro biologico.
Alimenti da evitare Cereali raffinati, zucchero (saccarosio), burro, panna, margarina, salumi, insaccati, formaggi, tagli di carne bovina e di pollame a elevata percentuale di lipidi, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans, crusca e gli alimenti che la con-
tengono.
Limitare l’apporto di uova (una o due alla settimana), di prodotti a base di farina integrale (escluso il pane e i prodotti da forno a lievitazione naturale), di caffè (evitare la qualità Robusta e le miscele e orientarsi esclusivamente sull’Arabica di buona qualità) e di tè nero (bere una taz-
za di tè kukicha a meta mattina).

– Integrazione alimentare
Integrare l’ quotidiana con il kefir, il latte e lo yogurt naturale magro arricchiti con batteri probiotici, il germe di grano, il lievito di birra e la lecitina di soia.
Assumere quotidianamente 1,5- 2 litri di acqua minerale naturale ( utilizzarla anche per cucinare e per diluire i centrifugati di frutta e verdura).
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
C 200 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione (può essere necessaria un’integra/ione perché gli antibiotici utilizzati nella terapia medica possono alterare l’equilibrio della microflora intestinale e di conseguenza l’assorbimento delle
vitamine del gruppo B);
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Essendo l’ascesso una raccolta circoscritta di pus, generalmente è indispensabile svuotarlo o curarlo con antibiotici. Bisogna tuttavia dire che la fitoterapia, di fronte ad ascessi non gravi o non complicati offre talora soluzio ni incruente, sfruttabili anche a livello domestico.
La pianta medicinale tradizionalmente più usata a questo proposito è il Sedum telephium* il cui nome comune in italiano è Erba della Madonna. Si tratta di una pianta grassa ornamentale, di cui si utilizzano le foglie fresche. Ebbene, questa pianta rappresenta una ormai consolidata pratica
terapeutica per molte patologie della cute e del sottocute quali ulcere, paterecci, ascessi perianali, ascessi glutei, fìstole, ferite sporche con corpi estranei. Il meccanismo d’azione è legato all’attività cheratolitica e chemìotattica della foglia del Sedum applicata direttamente allo stato fresco sulla . Già nota in antichità perché elimina il dolore, deterge e facilita la cicatrizzazione di ferite e piaghe, è stata invece riscoperta e ampiamente utilizzata in medicina dal dottor Sergio Baratri, e oggi ben studiata anche dal punto di vista scientifico. Sappiamo ad esempio dell’attività antinfiammatoria dei flavonoidi e di quella immunostimolante dei poli-
saccaridi del Sedum.
Le foglie del Sedum mantengono inalterate le loro proprietà anche se congelate, sono quindi disponibili tutto l’anno e inoltre sono facilmente preparabili in quanto una volta scongelate si puliscono con maggiore facilità della pellicola che le riveste, e possono così essere applicate direttamente sulla cute e rinnovate periodicamente fino alla guarigione dell’ascesso o della piaga.
Altra medicazione fitoterapica può invece sfruttare l’olio preparato a partire dalle sommità dell’Iperico tenute a macerare in olio di oliva, al quale siano stati aggiunti oli essenziali ad attività battericida, come quello di Timo o chiodi di Garofano o altre piante aromatiche.

Originally posted 2014-10-08 14:07:58.

Alitosi 180x180 - Alitosi

Alitosi

Non c’è alcun particolare problema patologico alla base di un’. Comunque sia si tratta di un disturbo sempre molto penalizzante nei rapporti con il prossimo. All’origine dell’alito cattivo le infezioni e le infiammazioni del cavo orale (come le stomatiti, le e le tonsilliti) sono, in realtà, eventi sporadici che si risolvono in un breve arco di tempo. Più direttamente coinvolta è la scarsa igiene orale. La cavità orale è un ambiente popolato da batteri anaerobi (che si annidano anche nelle otturazioni rovinate o nelle protesi). La proliferazione indiscriminata dei microrganismi in questione altera la qualità dell’alito attraverso la produzione dei cosiddetti composti volatili
solforati, maleodoranti (come il solfuro d’idrogeno, il metilmercaptano e l’acido isovalerico). Consigliabile, allora, è spazzolare accuratamente, oltre che denti e gengive, il dorso della lingua. Ma lo spazzolino non è sempre sufficiente a rimuovere questa popolazione batterica, perciò chi soffre di alitosi persistente deve sottoporsi a un’accurata visita odontostomatologica: potrebbero infatti essere presenti lesioni a carico dei tessuti parodontali non accessibili alla pulizia. Un’altra causa è la salivazione scarsa: verrebbe infatti meno il lavaggio naturale della cavità orali dei denti e delle gengive da parte del liquido salivare. Detersione salivare che assicura altresì la deglutizione dei
germi che si annidano nella bocca e sulla lingua. Sicuramente la causa più comune di un’alitosi senza apparenti cause è il consumo di certi cibi (alcol, aglio, cipolla e grassi animali), che finiscono per generare composti chimici eliminati dall’organismo attraverso il respiro.


– Prevenzione
L’igiene orale è la prima difesa contro questo fastidioso problema: è consigliabile lavare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro. Lo spazzolino elettrico sembra garantire migliori risultati. Spazzolare anche le gengive e la lingua riduce il rischio di alitosi, e l’uso del filo interdentale permette di rimuovere residui di cibo diffìcili da togliere con lo spazzolino. Consultare un dentista per un controllo almeno due volte l’anno.


È opportuno mangiare almeno sette porzioni di e fresche ogni giorno, evitando quando possibile i cibi che rendano cattivo l’alito come aglio, cipolla e curry. Una bocca troppo secca predispone allo sviluppo di alitosi: è importante mantenere l’idratazione con l’assunzione di adeguate quantità di acqua. L’uso di tabacco peggiora l’alito, quindi astenersi dal fumo è una buona scelta.
È opportuno consultare il medico se persiste un alito particolarmente cattivo nonostante tutte le corrette procedure di igiene orale e alimentare: alcuni problemi gastrointestinali, come il reflusso gastroesofageo, uno squilibrio dei batteri intestinali, le infezioni, la tossicità da metalli pesan-
ti possono provocare alitosi. Queste rare condizioni vanno trattate singolarmente sulla base delle cause dell’alitosi.


Carbolicum acidum 5 CH5 granuli 2 volte al dì. Il fenolo viene usato in omeopatia nelle gengivostomatiti con alitosi fetida, spesso associate a ulcerazioni gengivali. Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il mercurio solubile è un preparato omeopatico introdotto nell’uso terapeutico dallo stesso Samuel Hahnemann (1755-1843 d.C), medico tedesco fondatore dell’omeopatia.
Dal punto di vista dell’indicazione specifica per disturbi della sfera digestiva è adatto alle forme di alitosi fetida percepibile anche a distanza. La lingua è ricoperta da una patina giallastra ed emana un odore nauseabondo. Numerose sono le indicazioni cliniche all’uso di Mercurius solubilis a livello digestivo: gengiviti, stomatiti, paradentosi, diarree, coliti ulcerative.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese l’alitosi è un disturbo che può essere prodotto da due cause, Fuoco di Stomaco nel caso fosse secondaria a patologie gastriche o del tratto digestivo che rendono l’alito davvero sgradevole, quasi fetido, oppure da deficit di Qi della Milza legata in quest’altro caso a disturbi della digestione quali reflusso gastroesofageo, lentezza nello svuotamento gastrico, ernia jatale, con odore maleodorante dovuto al ristagno di cibo e a volte al vomito.

– Agopuntura
La terapia per l’alitosi consiste nella dispersione del Fuoco di Stomaco e punti importanti per tale applicazione sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
LIANG QIU (splendida collina, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che espelle l’Umidità-Freddo che avvolge lo Yang dello Stomaco e disperde la Pienezza dello Stomaco;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
XIA GUAN (cancello inferiore, localizzato sotto il bordo inferiore dell’arcata zigomatica) che tonifica e rinforza Milza, Polmone e Rene e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
Nel caso invece di un’alitosi da deficit di Qi di Milza l’azione è la tonificazione del Qi della Milza, associato alla dispersione dell’Umidità e i punti da utilizzare sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza» regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHUIFEN (ripartizione dell’acqua, localizzato 1 cun sopra l’ombelico) che favorisce la circolazione dei Liquidi e regola il bilancio dei Liquidi;
YIN LING QUAN (sorgente della collina degli Yin, localizzato in una depressione sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia) che favorisce la circolazione del Qi nel Riscaldatore inferiore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
I punti del Sistema Auricolare impiegabili in questo sono quelli di Milza, Stomaco e SHEN MEN.
In questo caso è consigliabile effettuare 10 sedute di agopuntura con frequenza bisettimanale.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliato il consumo quotidiano di alimenti crudi. Al mattino appena alzati bere un bicchiere di acqua minerale naturale a basso apporto di sodio e a elevata percentuale di bicarbonato con alcune gocce di limone fresco.
Durante la giornata masticare scorza di limone biologico – la presenza di olio essenziale, ad azione battericida e antisettica, contribuisce a mantenere sana la cavità orale. Privilegiare i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e i crauti, i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), gli alimenti a elevato apporto di fibre, come il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi (escluse le crucifere, l’aglio, la cipolla e i porri), la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”).
Consumare quotidianamente, lontano dai pasti, preparati probiotici liofilizzati, oppure yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici.
Utilizzare erbe aromatiche fresche, come menta piperita, salvia, prezzemolo, fieno greco, alloro, rosmarino, e spezie, in particolare radice di zenzero grattugiata, cannella in polvere, chiodi di garofano, noce moscata e semi di anice, cumino e finocchio.
Assumere nel corso della giornata, lontano dai pasti, 1-3 tazze di tè verde Sencha.
Alimenti da evitare Ridurre l’apporto di carne e pollame. Eliminare per almeno tre settimane, salumi, insaccati, formaggi stagionati burro, bevande alcoliche, caffè, tè nero, bibite e alimenti a elevato apporto di zucchero (saccarosio) e/o addizionati con additivi.

– Integrazione alimentare
Beta- carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, carote, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
B6 1,5-2 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Enzimi proteolitici sotto forma di estratto di papaia fermentata (1-2 compresse al giorno da assumere lontano dai pasti);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Esistono forme di alitosi dovute proprio all’uso di piante non solo alimentari, ma anche medicinali, tipica è quella dovuta all’assunzione di prodotti a base di aglio, che la medicina popolare raccomanda come rimedio contro l’aumento del colesterolo e della pressione arteriosa. In questi casi è ovviamente sufficiente eliminare il prodotto in questione. Varie sono invece le piante utilizzabili per la cura dell’alitosi. Saranno diverse in base alla causa trovata. Talvolta si tratta di cause locali, a carico della bocca, per esempio una cattiva igiene orale, oppure carie dentarie multiple o malcurate, o addirittura gengiviti, ascessi o piorrea. In questi casi la pianta raccomandabile è la Mirra (Commiphora molmol) una pianta resinosa dell’ India, che produce una resina dalle caratteristiche antinfìammatorie e disinfettanti utilizzabile sotto forma di tintura come collutorio. Ippocrate già la consigliava per la cura dell’herpes.
A parte il consiglio di utilizzare l’infuso di Erba medica, rimedio solo di origine popolare, mai verificato dalla moderna medicina, la fitoterapia offre in realtà altre opportunità sfruttabili in particolare quando l’alitosi non sia dovuta a patologie del cavo orale bensì a generiche turbe digestive. Le piante forse più sfruttate sono l’Aneto e il Cardamomo. L’Aneto (Anethum graveolens) è una pianta simile al finocchio, usato non solo per la preparazione di salamoie e sottaceti, ma anche come rimedio digestivo in senso stretto: presenta un’attività antispastica sulla muscolatura del tubo digerente, favorisce la normale motilità e limita la fermentazione. Può essere utilizzato sotto forma di semi da masticare, o meglio di tintura da assumere due-tre volte al giorno. Del Carda-
momo si utilizzano i semi, solo da masticare, per combattere localmente il cattivo odore.
Qualora invece alla base dell’alitosi vi sia una reflusso gastro-esofageo, le piante maggiormente utilizzabile sono l’Altea, la Camomilla e l’acido alginico estratto dalle alghe, (vedi Reflusso gastro-esofageo).

Originally posted 2014-10-07 15:36:25.