Calcolosi biliare 180x180 - Calcolosi biliare

Calcolosi biliare

La calcolosi (o litiasi) biliare rappresenta la patologia più frequente della colecisti, caratterizzata dalla presenza al suo interno di calcoli, ossia di concrezioni di materiale solido (che possono essere singoli o multipli, con dimensioni variabili da qualche millimetro a 3-4 centimetri). Questi possono restare silenziosi per tutta la vita ed essere diagnosticati casualmente, nel corso di un esame effettuato per altri motivi. La malattia diventa sintomatica quando il calcolo migra nelle vie biliari principali a valle: è la colica biliare, un dolore che compare spesso di notte o nelle prime ore del mattino, è in genere localizzato nel fianco destro, può irradiarsi alla scapola o alla spalla destre e
ha una durata superiore ai 30 minuti. A parte la colica biliare, nessun altro sintomo è tipico della : pertanto, disturbi come una sensazione di peso all’addome o la sonnolenza dopo i pasti, il gonfiore intestinale, nausea e bruciori alla stomaco devono considerarsi non specifici, l calcoli che possono formarsi nella cavità della cistifellea possono avere caratteristiche biochimiche diverse. I calcoli puri di bilirubinato di calcio si formano perché aumenta nella bile la quota eliminata di bilirubina; ma all’interno della cistifellea si possono generare anche calcoli di colesterolo quando la produzione di bile da parte del fegato risulta più ricca di questa sostanza (nei Paesi occidentali i calcoli di colesterolo sono di gran lunga i più frequenti, rappresentando circa
l’80% del totale). Per svelare la presenza dei calcoli è sufficiente sottoporsi a un’ecografia della colecisti, esame innocuo, non invasivo, che non causa alcun problema al anche se ripetuto più volte.


Il dipende da una diagnosi adeguata. Un’ecografìa della colecisti è importante per individuare la presenza di calcoli. I calcoli della colecisti recidivano frequentemente dopo il , a meno che la colecisti non sia stata asportata chirurgicamente. Lo stile di vita è fon-
damentale per ridurre il rischio di calcolosi.


È importante sostituire i grassi polinsaturi con grassi monoinsaturi: una perdita di peso lenta e graduale è opportuna nelle persone sovrappeso, ma il dimagrimento rapido deve essere evitato perché favorisce la formazione di calcoli.

Chirurgia
I calcoli che provocano sintomi vengono trattati con chirurgia (colecistectomia, cioè asportazione della colecisti), che può essere eseguita in laparoscopia e richiede il ricovero ospedaliero per qualche giorno.

Scioglimento dei calcoli
Esistono in grado di sciogliere i calcoli biliari: se nella colecisti sono presenti fino a cinque calcoli di colesterolo si usa l’acido ursodesossicolico. I calcoli possono anche essere dissolti iniettando direttamente nell’area da trattare un solvente chiamato MTBE, grazie a un catetere percutaneo. Infine, è possibile rompere i calcoli in piccoli pezzi con la litotrissia extracorporea.


È bene distinguere il trattamento della crisi dolorosa acuta della colica epatica> attuata in attesa della valutazione del medico dal trattamento di fondo che permette di prevenire le ricadute e curare la predisposizione a formare calcoli.

Trattamento sintomatico
Belladonna 9 o 15 CH 5 granuli, al ritmo delle crisi dolorose. La Belladonna è adatta alle condizioni caratterizzate da spasmi viscerali improvvisi estremamente dolorosi con iperestesia sensoriale generale e locale addominale con aggravamento toccando la regione interessata. Chelidonium majus 5 CH 5 granuli, ogni ora. Crisi dolorosa iniziale o lieve da calcolosi biliare. La radice di chelidonia viene utilizzata in omeopatia per la colica e per il dolore fisso, localizzato a livello dell’angolo inferiore della scapola destra
Colocynthis 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. Dolore molto violento, parossistico, crampoide, migliorato dal calore, la pressione forte e piegandosi in due.

Trattamento di fondo
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose una volta alla settimana o ogni due settimane, per lunghi periodi di tempo. Il calcare d’ostrica è il medicinale omeopatico della costituzione carbonica caratterizzata da tendenza al sovrappeso, all’obesità, alle alterazioni del metabolismo, alla calcolosi biliare e urinaria. Generalmente si tratta di soggetti lenti, ansiosi, stanchi, con tendenza alla .
Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli, 3 volte alla settimana. Le spore di licopodio sono adatte ai soggetti con tendenza alla litiasi biliare che lamentano disturbi digestivi con flatulenza, discinesia delle vie biliari, crisi di cefalea. Si tratta solitamente di soggetti ansiosi, irritabili, suscettibili, insicuri con scarsa fiducia di sé.
Sulfur 9 CH 5 granuli, 5 giorni alla settimana. Il medicinale omeopatico preparato con i fiori di zolfo, svolge una profonda azione ‘disintossicante’. Viene infatti utilizzato per soggetti che tendono alle affezioni periodiche e croniche, come reumatismo, cefalea, dermatosi, litiasi. (Caratteristica è la tendenza alla con sensazione di bruciore e di calore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è causato da un’alterazione degli organi Fegato, Vescica Biliare, Milza e Stomaco dovuto a una dieta equilibrata e da una componente emotiva. L’agopuntura può essere un ottimo trattamento per alleviare i dolori dovuti alle coliche, controllare la formazione dei calcoli regolando il colesterolo, prevenendone la riformazione anche dopo terapia chirurgica.
Punti importanti per il trattamento di Agopuntura Medica sono:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve TUmidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
QI MEN (porta della scadenza, localizzato sulla verticale del capezzolo, nel VI spazio intercostale) che tonifica il Qi del Fegato, raffredda il Sangue e dirige il Fuoco verso il basso;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
ZHIGOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi, stimola il flusso di Yang e Qi del Fegato;
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
È consigliabile un ciclo di 10 applicazioni con frequenza di 2 terapie alla settimana.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza alla carne magra biologica, al pesce pescato in mare, ai cereali in chicchi, ai prodotti da forno a base di farine semintegrali macinate a pietra e privi di lievito chimico, al pane a lievitazione naturale, ai legumi (esclusivamente sotto forma di passato), alla verdura cruda (ma solo se masticata a lungo e consumata a pranzo) e cotta (sotto forma di passato, o frullata), al tofu e ai germogli di soia e di alfa-alfa, agli agrumi, ai frutti di bosco, al melone, all’anguria e all’ananas.
Consumare preferibilmente latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro, kefir, dolcificare con piccole quantità di miele e assumere non più di due uova la settimana preferibilmente cotte in camicia o alla coque. Nella fase acuta, o nei primi due giorni successivi a una colica, è consigliabile eliminare tutti gli alimenti solidi, consumare frutta e verdura sotto forma di succhi, frullati o passati, carne magra di vitello, pollo, tacchino e coniglio cotta al vapore, pesce bianco cotto al cartoccio, olio extravergine d’oliva (in piccola quantità) e bere almeno due litri di acqua naturale a basso apporto di sali minerali (sorseggiandola lentamente a temperatura ambiente).
Per favorire il transito di un calcolo di piccole dimensioni può essere utile assumere poco prima del riposo notturno un cucchiaio di olio di noci di prima spremitura a freddo miscelato con due cucchiaini di succo di limone fresco.

Alimenti da evitare Eliminare completamente tutti i cibi fritti e gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi saturi, come i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), i salumi, gli insaccati, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero. Nella fase acuta e/o per ridurre la frequenza delle coliche è necessario limitare il consumo di olio, avocado, noci e semi oleosi.
È importante non saltare mai la prima colazione perché la privazione di cibo dopo una notte di digiuno può scatenare una colica biliare.

Integrazione alimentare
Colina 400 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
£ 10 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.


La fitoterapia è indicata in tutti i casi di litiasi in cui vi siano vie biliari pervie, in assenza di segni di infezione delle vie biliari, in cui vi siano calcoli radiotrasparenti e almeno inferiori a I centimetro di diametro. Si può utilizzare anche in pazienti già sottoposti ad asportazione della
colecisti, ma sempre che le vie biliari siano libere da ostruzioni di tipo meccanico. La fitoterapia non è comunque indicata in una colica epatica. Si può usare la Pisciata, che si somministra come estratto secco, per le sue proprietà antispastiche nei casi in cui prevale una sintomatologia dolo-
rosa riferibile a contrazioni ritmiche e incontrollabili della muscolatura lìscia delle via biliari, che si può verificare anche dopo asportazione della colecisti {dumping syndrome). Un pianta tipica della tradizione e ancora usata come colagogo è il Boido, presente anche in Farmacopea Ufficiale, e
che si utilizza come estratto fluido, quando si vuole avere un’azione colagoga (favorisce lo svuotamento dei sali biliari dalla colecisti) più energica. Anche il Carciofo (Cynara scolymus) svolge un ruolo importante nella terapia della calcolosi biliare per le sue proprietà coleretiche (che favorisce la produzione di sali biliari nel fegato) e soprattutto ipolipemizzanti, oltre alla praticamente totale sicurezza e mancanza di effetti collaterali che ne fanno una pianta che è possibile somministrare anche in pazienti particolarmente indeboliti e in forme croniche debilitanti, sotto però il controllo del medica Nella terapia della calcolosi biliare si possono aggiungere anche oli essenziali con funzione microbicida e anche il tradizionali’ Tarassaco chi- e mU-rcluo, diuretico e ad alte dosi anche lassativo.
Sono da abbandonare le cure tradizionali a base di tisane per sostanziale assenza di alcuna azione farmacologica, ma soprattutto sono da evitare le tinture madri, perchè a causa del contenuto in alcol si peggiora inutilmente la funzione epatica, sempre che non vi sia già un insulto epatico e
in quel caso sono fortemente controindicate.

Originally posted 2014-10-09 13:45:04.

Calli 180x180 - Calli

Calli

I sono lesioni dovute a un ispessimento circoscritto della pelle. All’origine della lesione c’è lo stesso stimolo meccanico che, in forma acuta, provoca le bolle; quando invece lo stress fisico, lo sfregamento agisce in maniera ripetuta e cronica, ecco l’affiorare del callo, che rappresenta una rea-
zione protettiva utile e necessaria per resistere alle forze sviluppate nella pratica sportiva. Diverso è il tilomo: si tratta di una rilevatezza cornea (ipercheratosica), a forma di cupola e a margini netti, che tende a diffondersi negli strati profondi della pelle. La causa scatenante è la pressione prodotta dalle calzature non adatte o anche la presenza di anomalie anatomiche del piede. I tilomi soffici vengono anche detti “occhi di pernice”: hanno un aspetto biancastro, macerato (per la sudorazione), si osservano in genere tra il quarto e il quinto dito del piede e tendono a comparire quando le dita vengono eccessivamente compresse fra loro.



Calli e duroni possono essere trattati a casa con la pietra pomice, che ammorbidisce ed elimina gli strati di pelle dura.

Acido salicilico
Dopo avere eliminato con la pietra pomice calli e duroni, applicare un cerotto al 40% di acido salicilico (si trova in farmacia come prodotto da banco), coprendo un’area più vasta rispetto a quella del callo. L’applicazione di crema emolliente aiuta a ridurre l’indurimento successivo
della pelle.

Calli e duroni persistenti
Se calli e duroni non posso essere eliminati nell’arco di quattro settimane è bene rivolgersi a un medico (soprattutto se il callo tende a infettarsi ripetutamente) per l’asportazione chirurgica.


Calendula offtcinalis Tintura Madre crema (per uso topico). La Calendula applicata localmente come
Tintura Madre o come crema, è efficace nel delle callosità dolorose della pianta dei piedi. Nelle forme estese si consiglia di impregnare una garza di Tintura Madre e ricorrere alla tecnica del ‘bendaggio occlusivo’, da applicare prima del riposo notturno. La Calendula manifesta un’azione locale cheratolitica, ammorbidente e analgesica.
Antimonium crudum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Ipersensibilità dolorosa della pianta dei piedi con callosità diffuse. Il soggetto deve ricorrere di frequente alle cure del podologo per il continuo formarsi di cheratosi a livello della pianta del piede, localizzate soprattutto a livello delle zone in cui è maggiore la sollecitazione del carico.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo trovando efficacia nel trattamento di fitoidroterapia, cioè l’uso di preparazioni acquose contenenti erbe cinesi in cui immergere le sedi di calli o duroni. Lo scopo è andare a ripristinare l’azione del Polmone organo pertinente per i tessuti cutanei e in questo particolar caso delle cellule epiteliali e promuovere la ripresa della circolazione arteriosa e venosa.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Assumere quotidianamente 2-3 litri di acqua minerale naturale, utilizzandola anche per cucinare. Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di PABA (che migliora la salute della cute) rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi,
nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali ( in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri” uova, lievito di birra, cavoli, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di
soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo. Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di C, come agrumi, broccoli,cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Alimenti da evitare Limitare per almeno un mese gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi saturi, come i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), i salumi, gli insaccati e le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali.
Evitare i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno; Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.


Per questo tipo di piccola patologia della pelle si devono escludere malattie maggiori del metabolismo che possono provocare alterazioni del tessuto cutaneo per cui la terapia con estratti di erbe sarebbe del tutto inutile. Come trattamento emolliente per forme lievi si può utilizzare Yolio
di Mandorle dolci che è anche presente in Farmacopea Ufficiale e Yolio di Oenothera, che arricchiscono la cute di importanti acidi grassi polinsaturi Nel trattamento delle forme in cui prevale per vari motivi una forma infiammatoria si possono somministrare impacchi con creme a base di
diverse sostanze ad azione antinfiammatoria come l’Arnica montana, la Calendola, l’Elicriso, la Silimarina, i fitosomi del Ginkgo biloba. Nelle forme più importanti si possono anche somministrare per via orale sia estratti di Boswellia serrata che di Curcuma longa che però dovranno essere assunti per periodo prolungati insieme ad un azione terapeutica volta a ridurre le cause meccaniche della flogosi che sarà di competenza dell’ortopedico. Nei casi in cui vi sia infezione cutanea possono essere utilizzati a base di oli essenziali, che possono essere somministrati localmente insieme a emollienti con azione sia lenitiva che microbicida. Sono da evitare impacchi lenitivi tradizionali a base di tinture madri, che a causa del contenuto di alcol possono, se somministrati per lunghi periodi provocare lesioni cutanee su cui si possono instaurare infezioni microbiche. Nel caso di pazienti diabetici che presentano questo tipo di lesione sarà importante agire con grande delicatezza e la crema utilizzata dovrà essere arricchita con una maggior percentuale di acidi grassi polinsaturi e potrà essere aggiunto il fitosoma del Ginkgo biloba, una pianta ben nota per le sue proprietà favorenti il microcircolo.

Originally posted 2014-10-09 14:10:18.

Cervicale 180x180 - Cervicale

Cervicale

ocervicalgia è un localizzato in corrispondenza del collo e può talora comportare irradiazioni o verso l’alto (in direzione della nuca), e configurarsi quindi come una cefalea di tipo tensivo, o lungo l’arto superiore, nel qual caso si realizza quella condizione chiamata “cervico-brachialgia”.
Le cause all’origine del dolore sono diverse. Nella stragrande maggioranza dei casi, in gioco c’è un’alterazione che interessa le strutture collocate nell’area delle prime 7 vertebre della colonna, ovvero i muscoli, i legamenti, i dischi intervertebrali e le articolazioni, che assicurano al collo movimento e sostegno, infatti, gli sforzi non adeguati, istantanei e bruschi, oppure ripetuti e prolungati, contribuiscono ad alterare l’assetto meccanico della regione cervicale. Dunque uno stress esagerato e protratto, rispetto al carico che queste strutture possono tollerare, genera dolore. Altre condizioni possono intervenire a scatenare il disagio: la degenerazione dei dischi intervertebrali (quei cuscinetti ammortizzatori posti tra una vertebra e l’altra) e l’alterazione dei corpi vertebrali adiacenti (come si verifica nell’artrosi), ma anche la stenosi del canale vertebrale (cioè il restringimento del tunnel attraverso cui scorre il midollo spinale, sufficiente a determinare la compressione e la sofferenza di una o più radici nervose). Ma sicuramente, la colpa principale del dolore alle spalle e al collo va attribuita alle posizione fisse e a lungo mantenute.


Ernia del disco cervicale

L’ernia cervicale può essere presente con infiammazione ma senza espulsione: c’è intenso dolore, che provoca contrattura dei muscoli del collo. La terapia è il riposo associato a antinfiammatori non steroidei (FANS).
Se l’erniazione è completa (o quasi) e si verifica espulsione del disco con compressione di radici nervose può rendersi necessario l’intervento chirurgico, e la terapia farmacologica può comprendere anche i corticosteroidi. L’esercizio fisico è molto importante, e i massaggi che rilassano la muscolatura (così come le applicazioni calde) aiutano a risolvere gli attacchi di dolore acuto.


I disturbi di origine cervicale, come dolore, rigidità, tensione dolorosa, vertigini, possono essere trattati con efficacia mediante l’approccio omeopatico che si baserà principalmente sulle modalità di miglioramento e di aggravamento della sintomatologia.
Actea racemosa e Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando i 2 preparati. Diradare in base al miglioramento.
Bryonia 7 CH 5 granuli ogni 2 ore. Aggravamento del dolore con il minimo movimento. Miglioramento con l’immobilità o con il collare.
Calcarea fluorica 9 CH 5 granuì’u 1 volta al dì. Il difluoruro di calcio è il rimedio omeopatico indicato per il dell’artrosi sintomatica. Caratteristico è l’aggravamento con il freddo e i mutamenti atmosferici, e il miglioramento con il movimento e il calore. Spesso sono presenti scrosci articolari.
Dulcamara 9 CH 5 granuli ogni 2 ore. Cervicalgia da esposizione al freddo-umido.
Hypericum 15 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando con i preparati precedenti, nel trattamento della cervicobrachialgia.
Lachnantes tinctoria 5 granuli, anche ogni 2 ore, nelle prime 24 ore, quindi 5 granuli, 3 volte al dì. Spesso si associa Actea racemosa. Lacnantes è una pianta della famiglia delle Emodoracee che viene utilizzata in omeopatia nel trattamento del torcicollo, della cefalea muscolotensiva, vertigini
da artrosi cervicale e della sindrome dello stretto toracico superiore.
Radium bromatum 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il bromuro di radio è uno dei medicinali omeopatici di prima scelta nel trattamento dell’artrosi cervicale. Caratteristico è l’aggravamento con il riposo e i primi movimenti, e il miglioramento con il calore e il movimento con-
tinuo.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli 1 -3 volte al dì. Il sommaco velenoso è utilizzato frequentemente in omeopatia nel trattamento dell’artrosi cervicale con rigidità dolorosa e formicolio notturno a livello delle mani, aggravate con l’umidità. Caratteristico è l’aggravamento all’inizio del movimento e il progressivo miglioramento continuando a muoversi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Lo scopo della Medicina tradizionale cinese e sciogliere la contrazione dei muscoli e la tensione che si crea nella regione cervicale e alleviare tutta la sintomatologià associata che comprende nausea, vertigini, sensazione di instabilità e di mancanza di equilibrio.
Nel caso in cui la causa fosse una discopatia, bisogna distinguere tra protrusione ed ernia discale. Nel caso di ernia discale lo scopo della terapia oltre a quello descritto precedentemente, è di disidratare la formazione erniaria, mentre nel caso di una protrusione discale lo scopo è di far rientrare in sede il nucleo in modo che questo non vada più a irritare le radici nervose.
In particolare si andranno a curare Vento freddo e stasi di Xue, disperdendo il Freddo e l’Umidità.

Agopuntura
Punti importanti sono:
HOU XI (valle posteriore, localizzato a livello dell’articolazione del mignolo) che elimina le Sindromi da Vento-Calore, rilassa muscoli e tendini e purifica lo Shen;
Il QUAN (fonte suprema, localizzato al centro della fossa ascellare) che elimina il Calore nel Fegato, nel Polmone e nella Milza;
JIAN LIAO (osso della spalla, localizzato nella fossetta posteriore alla spalla) che espelle il Vento;
NAO SHU (punto Shu dell’omero, localizzato sotto il bordo inferiore della spina scapolare) che elimina le sindromi da Vento e dissolve l’Umidità;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Mentre per mobilizzare lo Xue si possono usare:
GESHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
QUCHI;
TIAN ZHONG (principio celeste, localizzato al centro della fossa sottospinata) che dissolve il Vento-Umidità.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni interrompibile al cessare della sintomatologia, mediamente dopo la 5-6 seduta.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime alimentare basato su un adeguato consumo (in grado di soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali individuali di cereali integrali), legumi, uova, pesce pescato in mare, carni magre biologiche, latticini “magri”, soia e derivati, noci, mandor-
le, nocciole e semi oleosi, olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione.
Aumentare l’apporto di sardine, acciughe, aringhe, salmone selvaggio, tonno (per il loro contenuto di D – 25 microgrammi per 100 grammi di parte edibile).
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale a elevata percentuale di calcio (utilizzarla anche per cucinare).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3,come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Bevande alcoliche, caffè, tè, zucchero (saccarosio), cereali raffinati, burro, panna, margarina, salumi, insaccati, tagli di carne bovina e di pollame a elevata percentuale di lipidi, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans.
Limitare l’apporto di formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano).

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Boro aumentare l’apporto quotidiano di cereali integrali e di prodotti a base di farina integrale macinata a pietra, legumi, frutta fresca,
verdure a foglia larga e noci;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno
Inositolo 1 g al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Zinco 20-25 mg al giorno.


Questo tipo di patologia è tipicamente il risultato di micro-lesioni croniche a carico delle ossa del collo (rachide cervicale), quindi in questi casi, e soprattutto con intenti preventivi e curativi a lungo termine, si possono razionalmente utilizzare estratti di erbe medicinali, invece per la risoluzione di sindromi dolorose acute e sub-acute a breve termine sarà più saggio ricorrere a farmaci di sintesi.
L’estratto di Boswellia serrata, grazie alla gommoresina profumata, particolarmente ricca di triterpeni, che ha sia un’azione antinfiammatoria spiccata grazie all’interferenza con la produzione della lipossigenasi, il principale mediatore della produzione dei leucotrieni, sia per l’interferenza con l’elastasi, una sostanza presente nel corpo umano riduce il numero delle fibre elastiche, può essere utilizzata per il trattamento della cefalea muscolo tensiva anche per lunghissimi periodi grazie alla quasi totale assenza di effetti collaterali.
Anche la Liquiriziay pianta di cui si utilizzano gli estratti della radice soprattutto a scopi alimentari, contiene un’importante sostanza, la glicirrizina che esplica un’importante azione antinfiammatoria sia per un meccanismo che inibisce la degradazione dei corticosteroidi umani che per
interferenza sulla cascata biochimica, che porta alla produzione di sostanze infiammatorie. Non dev’essere assunta per periodi troppo lunghi senza il controllo del medico.
VAnanas (Ananas sativus) è da considerarsi per la sua notevole tollerabilità e possibile uso per lunghi periodi di tempo il rimedio vegetale di scelta, grazie al contenuto di bromelina, un enzima proteolitico capace di ridurre l’edema tessutale, il trattamento della flogosi e dell’edema periarti-
colare.
Per la riduzione del dolore può invece essere utile VArpagofito (Harpagophytum procumbens) di origine africana e presente anche nella Farmacopea Ufficiale, impropriamente detto “artiglio del diavolo” per gli aculei tipici dei frutti. Di esso si usano le radici secondarie della pianta che contiene sostanze ad azione antinfiammatoria per inibizione sia della produzione delle prostaglandine che dei leucotrieni. È sconsigliabile nei pazienti affetti da ulcera e non può essere somministrato per lunghi periodi ad alte dosi per la possibilità di lesioni gastro-duodenali.

Originally posted 2014-10-09 16:43:50.

Celiachia 180x180 - Celiachia

Celiachia

Chiamata anche malattia celiaca, è un’affezione che colpisce la mucosa dell’intestino tenue e, se particolarmente estesa, determina un difettoso assorbimento di tutti i nutrienti. Si scatena quando una persona, geneticamente predisposta, assume prodotti alimentari a base di grano, segale, avena od orzo A sviluppare il danno intestinale è, in particolare, la gliadina, un composto proteico derivato dal glutine presente in questi cereali Dunque, la malattia celiaca è il risultato di una reazione immunitaria attivata contro l’epitelio intestinale e innescata dalla gliadina. Le manifestazioni cliniche sono estremamente variabili da un individuo all’altro, a seconda della maggiore o minore estensione e gravità della malattia. Comporta disturbi intestinali ma anche manifestazioni extra-intestinali. Tra i primi: la diarrea, la distensione addominale, la flatulenza, la steatorrea (la presenza nelle feci di notevoli quantità di sostanze grasse che non sono state digerite), il malas-
sofbimento globale. Sintomi che si accompagnano a riduzione del peso corporeo, anemia, osteoporosi, irregolarità mestruali, scarso accrescimento (nel bambino), crampi muscolari e manifestazioni emorragiche. Ma non mancano le forme atipiche, caratterizzate da disturbi minori che soltanto un medico esperto riesce a riferire a questa patologia. Per la cui diagnosi resta fondamentale la biopsia intestinale, che evidenzia villi intestinali corti e tozzi. Sono sempre necessarie due biopsie: la prima fotografa le lesioni appena descritte; la seconda, eseguita dopo l’inizio della dieta priva di glutine, deve dimostrare il significativo miglioramento delle mucosa intestinale. Ottimi test di screening, sensibili e specifici, sono poi il dosaggio di particolari anticorpi circolanti (antigliadina e antiendomesio).


Il dipende moltissimo da una diagnosi accurata, tuttavia non esiste un test semplice per determinare con certezza la presenza di . Spesso si usa un’ priva di glutine con monitoraggio dei sintomi, per ottenere una diagnosi presunta.

Alimentazione
Evitare i cibi che contengono glutine: frumento (grano), segale, orzo, avena, farro, kamut, farine, amidi, semolini, creme e fiocchi dei cereali vietati, paste, gnocchi, pane, focaccia, pizza, piadine, grissini, cracker, fette biscottate, germe di grano, mueslì, porridge, cous cous, crusca dei ce-
reali vietati, fibre vegetali e dietetiche dei cereali vietati, malto, polenta taragna (se la farina di grano saraceno è miscelata con farina di grano). Esistono lince guida molto chiare per chi soffre di celiachia: a queste si rimanda per un elenco completo dei cibi vietati oppure sconsigliati.

Supplementi
La malattia celiaca può provocare diarrea cronica e infiammazione del tratto digestivo, con perdita di importanti nutrienti: la conseguenza è un malassorbimento di ferro, acido folico, vitamine B (soprattutto B12), calcio e selenio. Anche alcuni aminoacidi possono essere scarsamente assorbiti. È importante mantenere una buona flora batterica intestinale assumendo fermenti probiotici tipo bifido ogni giorno. È importante assumere alte dosi di vitamine del gruppo B, complessi multivitaminici e minerali. L’omega tre (olio di pesce) aiuta a ridurre la componente infiammatoria, la D previene l’osteoporosi.


Per la celiachia severa si prescrive prednisone.


Il trattamento della celiachia, malattia caratterizzata dall’intolleranza nei confronti del glutine e dal malassorbimento intestinale, è basato essenzialmente sulla esclusione di tutti gli alimenti derivati dal frumento e dai suoi derivati. L’approccio omeopatico è utile per la ripresa delle condizioni generali e per ottimizzare la crescita. I medicinali più frequentemente indicati comprendono China> Lycopodiutny Phosphorus, Silicea.
China rubra 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Prostrazione, pallore e freddolosità da diarrea senza , soprattutto dopo latte o frutta. Gonfiore dell’addome. Feci giallastre contenenti cibi non digeriti. La china è indicata per le forme cliniche di celiachia caratterizzate da astenia, diarrea cronica, dolori addominali ricorrenti o persistenti.
Lycopodium 9 CH 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento. Il licopodio è spesso indicato nelle alterazioni metaboliche soprattutto in soggetti ansiosi, facilmente irritabili, insicuri, che tendono a disturbi digestivi, genitourinari o cutanei recidivanti o cronici. È adatto nelle forme di celiachia caratterizzate da appetito presto saziato dopo i primi bocconi, stipsi o alvo irregolare con tendenza a spiccato meteorismo addominale.
Phosphorus 15 CH 5 granuli 3 volte alla settimana, diradando secondo il beneficio ottenuto. Il preparato omeopatico ottenuto dal fosforo bianco viene impiegato in omeopatia per i soggetti longilinei, ansiosi, vulnerabili, ipersensibili a tutti gli stimoli ambientali, con tendenza ad affaticarsi con estrema facilità. Caratteristica è la facilità al sanguinamento. Talvolta si può rilevare un incremento delle transaminasi epatiche.
Silicea 15 CH 5 granuli inizialmente 3 volte alla settimana, quindi un tubo dose alla 30 CH una volta alla settimana. In omeopatia la silice si utilizza nei disturbi della crescita e della nutrizione in presenza di una compromissione delle condizioni generali, È adatta alla celiachia caratterizzata da arresto della crescita, bassa statura e perdita di peso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo rinforzando le difese immunitarie dell’organismo e aumentando l’azione metabolica e di eliminazione. Infatti trovandosi di fronte a una possibile saturazione organica, è utile approfondire a livello diagnostico con test di intolleranze alimentari, test allergicologici e diminuendo la quantità di sostanza ingerita.
L’azione di agopuntura può così andare verso le intolleranze o le reazioni allergiche.
Punti importanti per riequilibrare la funzionalità dell’intestino sono:
SHANG JU XU (grande vuoto superiore, localizzato 6 cun sotto il bordo inferiore della rotula) che regola lo Stomaco e gli Intestini, purifica e raffredda l’Umidità-Calore ed elimina stasi;
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi.
Rinforzare energeticamente l’organismo:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Si consigliano 10 sedute terapeutiche da ripetere dopo circa un mese.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro (per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore). Per ridurre i sintomi e ostacolare le recidive, possono essere consumati kefir, yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici. Questi microrganismi incrementando i benefici batteri intestinali, aumentano la sintesi di vitamine, in particolare quelle del gruppo B, potenziando così la corretta funzionalità del .
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del ) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e
di girasole, il riso integrale, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Alimenti da evitare Quelli che contengono glutine. Evitare i piatti pronti liofilizzati, i wurstel e i gelati industriali perché possono contenere il glutine in percentuale variabile. Eliminare lo zucchero (saccarosio), la crusca, le bevande contenenti caffeina, gli alcolici (inclusi vino e birra), i cibi industriali a base di farine raffinate e/o addizionati con additivi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva, le prugne, il pom-
pelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Cobalto aumentare l’apporto quotidiano di bietole, cavolo, crescione, fichi, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci;
Licopene secondo gli esperti la quantità ideale da assumere quotidianamente è di 22 mg – 250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno.


È una malattia su base autoimmunitaria in cui il trattamento fondamentale è basato sulla mancata assunzione di cibi che contengono glutine. Detto questo, la fitoterapia può avere un ruolo ed essere utile come complemento alla dietoterapia. In alcuni pazienti possono verificarsi casi di malassorbimento nonostante la dieta corretta, ed allora in questo caso si possono razionalmente somministrare estratti di gel di Aloe vera e di Mirtillo che hanno un’azione riepitelizzante sul tessuto intestinale e che possono migliorare anche significativamente la qualità di vita del paziente. È possibile aggiungere anche estratti ad attività antiossidante e quindi oltre al mirtillo, anche estratti di Mango (Mangifera indica) titolati in mangiferina, di Ginkgo biloba anche per la significativa attività sulla microcircolazione e ancora la Vite (Vitis vinifera). Nei casi più gravi si può considera la somministrazione di Boswellia serrata, la cui gommoresina, ricca di triterpeni, ha un’ importante azione antinfiammatoria grazie all’interferenza con la produzione della lipossigenasi, il principale mediatore della produzione dei leucotrieni. In associazione può essere
aggiunto anche l’estratto secco di Curcuma longa il cui estratto titolato e standardizzato in curcuminoidi esplica un’azione non solo di tipo antinfiammatorio ma anche di detossificazione e riduce il rischio di tumori che in questi pazienti è più alto della media. Anche la Liquirizia, la ben nota pianta di cui si utilizzano gli estratti della radice soprattutto a scopi alimentari, contiene un’importante sostanza, la glicirrizina che esplica un’azione antinfiammatoria sia per un meccanismo che inibisce la degradazione dei corticosteroidi umani, permettendo di aumentare la bidi-
sponibilità del cortisone endogeno umano, che per interferenza sulla cascata biochimica porta alla produzione di sostanze infiammatorie. La liquirizia non dev’essere assunta per periodi troppo lunghi o dosaggi alti senza il controllo del medico.

Originally posted 2014-10-09 16:21:06.

Caduda dei capelli 180x180 - Caduda dei capelli

Caduda dei capelli

È assolutamente normale riscontrare sul pettine e nel lavandino dopo il lavaggio. Non esiste un numero ben stabilito di persi quotidianamente che possa contrassegnare la normalità, visto che conta anche la quantità di presenti sul cuoio capelluto: se questi sono 100-200 mila circa, la caduta può oscillare dai 30 ai 100 in media al giorno. La maggiore perdita di nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) è fenomeno ben noto, ancestralmente legato alla muta dei mammiferi pelosi.
Anche le condizioni emotivamente difficili e stressanti possono provocare, soprattutto se protratte nel tempo, un incremento della caduta dei capelli, talora anche assai pronunciato: periodi di superlavoro, difficoltà familiari, eccessivi carichi di responsabilità professionali, attività sportive faticose non compensate da adeguati regimi alimentari, le malattie debilitanti… Si chiama felogen effluvium la caduta diffusa e copiosa dei capelli nella fase di riposo (telogen, vedi sotto): a causa di una variegata serie di insulti (febbre elevata, diete squilibrate, carenza di ferro, stress, parto, – come gli anticoagulanti – disordini tiroidei…), numerosi follicoli su tutta l’area del cuoio capelluto finiscono prematuramente e forzatamente nella fase telogen di riposo. Generalmente il telogen effluvium è una condizione “benigna” che non provoca un diradamento definitivo dei capelli.


Identificare il tipo e la causa
Si possono perdere i capelli per molte ragioni: per malattie sistemiche, malattie della pelle o del bulbo pilifero, per nevrosi ansiosa con comportamenti che tendono a fare strappare i capelli, per ansia, per trattamenti farmacologici, per ragioni ormonali, per inopportuni trattamenti estetici ai capelli ( per esempio l’uso ripetuto di acidi e piastre calde). È evidente che il e la probabilità di successo dipendono dal tipo di perdita di capelli e dalla causa.

Alopecia
Il tipo più frequente è quello maschile, di origine ormonale cioè dipendente dagli ormoni androgeni: può verificarsi sia negli uomini che nelle donne. L’età e la predisposizione genetica sono i fattori più importanti nella genesi del disturbo. Se l’alopecia maschile si manifesta in una donna e sono presenti anche peli anomali sul viso, è possibile che la causa sia una sindrome complessa con una produzione esagerata di ormoni maschili. Un particolare tipo di alopecia si definisce alopecia areata, con perdita di capelli in zone circolari.

Telogen effluvium
È la perdita di capelli che segue un grosso stress fisico e/o psichico (più o meno tre mesi dopo l’evento stressante). Non esistono , se non una terapia farmacologica e/o psicologica in caso di disturbo post traumatico da stress.

Malattie sistemiche
Il lupus può provocare perdita dei capelli più o meno evidente.

Tricotillomania
Una causa inusuale di perdita dei capelli è la tricotillomania, cioè l’abitudine (patologica) di strapparsi i capelli.

Infezioni
Alcune infezioni da funghi possono provocare perdita di capelli. Il trattamento con apposite lozioni o con shampoo contenenti antifungini migliora o risolve la situazione. Finasteride Questo farmaco può essere usato dagli uomini ma non dalle donne in età riproduttiva. Blocca un ormone androgeno che può danneggiare il follicolo pilifero: a causa di questo meccanismo d’azione può causare mammario, diminuzione del desiderio sessuale e ai testicoli. È comunque un farmaco efficace perché ha un tasso di ricrescita dei capelli dell’80% a tre mesi. Andrebbe assunto per tutta la vita. Le donne in gravidanza non devono usare questo farmaco perché altererebbe gli ormoni del feto.
Minoxidil Meno efficace della finasteride, ma con minori effetti collaterali.

Chirurgia
Il trapianto di capelli garantisce il ripristino definitivo dei capelli. La riduzione dello scalpo consiste nella rimozione delle parti calve: si ripete ogni quattro settimane finché le zone “vuote” dello scalpo siano state completamente rimosse, oppure finché la pelle non diventi troppo sottile per tollerare ulteriori interventi.

Trattamento dell’alopecia areata o dell’alopecia da trazione
Le iniezioni di steroidi o l’applicazione di crema a base di tacrolimus (quest’ultima con cautela, sembra che esista un rischio aumentato di sviluppare tumore) sono i rimedi più frequenti. La soluzione più ovvia per l’alopecia da trazione è evitare di esagerare con tecniche potenzialmente lesive per i capelli.

Trattamento della tricotillomania
La tricotillomania è più frequente nei bambini, quindi va risolta con dialogo e comprensione. La punizione non risolve mai il problema. La psicoterapia può essere utile quando ci siano segni di disturbo ossessivo-compulsivo.


La caduta dei capelli può essere l’espressione di molteplici fattori. Pertanto l’approccio omeopatico dovrà tenere conto del contesto nel quale si manifesta la caduta dei capelli per personalizzare il trattamento.
Ignatia amara 30 CH 5 granuli, una volta al dì. Caduta dei capelli da shock psichico, come lutto o distacco amoroso.
Kali phosphoricum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Caduta dei capelli conseguente a studi prolungati.
Natrum muriaticum 15 CH una monodose 1 -3 volte alla settimana.
Il sale marino è indicato quando la caduta dei capelli è associata a una dermatite seborroica in un contesto di affaticamento, come si manifesta nell’adolescenza o nella fase dell’allattamento.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Caduta dei capelli dopo preoccupazioni. È il medicinale dell’alopecia associata a capelli che imbiancano precocemente e che si manifesta in un contesto di ansia, astenia profonda» prostrazione, dovute a impegno intellettivo.
Selenium 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Medicinale specifico della seborrea del cuoio capelluto che provoca la caduta dei capelli e dell’acne del viso in un contesto di prostrazione e insonnia. Selenium è indicato inoltre per la caduta dei capelli in pazienti sottoposti a radioterapia.
Sepia 30 CH una monodose alla settimana. Alopecia che insorge nella menopausa, associata a irritabilità, , ricerca di isolamento, indifferenza verso tutto e tutti.
Staphysagria 30 CH 5 granuli al giorno, diradando in base al miglioramento. Alopecia con eruzioni del cuoio capelluto provocate dalla somatizzazione di situazioni conflittuali e frustrazioni.
Thallium 15 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Thallium metallicum e i suoi sali (Thallium aceticum* Thallium sulfuratum) sono indicati per l’alopecia dopo malattia grave o lunga convalescenza, chemioterapia aggressiva o sofferenza interiore profonda. Il tallio è il medicinale omeopatico specifico per la caduta dei capelli immediata e totale che si verifica dopo l’inizio della chemioterapia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese può essere un effìcacissimo trattamento se le radici e i bulbi dei capelli si presentano in un buono stato, favorendone così la crepali e rinforzandoli.
Il trattamento è ottimo anche nel caso di caduta ad esempio nei trattamenti chemioterapici.
In questo caso la ricrescita è graduale e decisamente rapida.
Nel caso di una caduta graduale e progressiva bisogna effettuare una terapia mirata a rilassare oltre che per la mobilizzazione di Xue. Punti importanti sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a Iato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Se la caduta inizia da una piccola chiazza che si estende progressivamente bisogna lavorare anche sulla fragilità dei capelli stessi tonificando il Qi di Xue e la combinazione di punti prevede:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
XUE HAI;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
E infine se la caduta è rapida la terapia è rivolta alla tonificazione dello
Yin di Fegato e Rene attraverso i punti:
BAI HUI;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO ( riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAICHONG.
I punti del Sistema Auricolare associabili sono quelli di Fegato, Polmone e Rene.

cinese
Formula: HE SHOU WU WAN
Radix Poligoni Multiflori………………2 g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza alla carne di manzo e di pollo e ai molluschi, per il loro contenuto di taurina, un aminoacido che svolge un ruolo protettivo sul bulbo pilifero – secondo gli esperti la taurina ha un’importante funzione regolatrice nel mantenimento dell’omeostasi, del
volume cellulare e dell’idratazione dei capelli.
Aumentare l’assunzione di PABA (che migliora la salute dei capelli) privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Aumentare il consumo degli alimenti ricchi di zinco e di selenio (come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, pollo, tonno fresco, tuorlo d’uovo, pesce, latte e derivati, noci, cereali integrali, legumi, aglio, cipolle, broccoli, cavoli, cetrioli, funghi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo).
Alimenti da evitare Eliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i dadi da brodo, le bibite, i liquori, le miscele di caffè contenente la qualità Robusta (perché rispetto all’Arabica è più ricca di caffeina) e il tè nero.

Integrazione alimentare
Acido folico (o B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Biotina 50 mcg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano (contro lo stress) 260 mg al giorno;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento).

FITOTERAPIA
La moderna fitoterapia oggi consente l’uso di estratti di Serenila repens, dotati di attività inibente la 5-alfa-redutiasi. un enzima che attiva il testosterone, anche a livello del bulbo dei capelli. La Serenoa repens oltre a non presentare gli effetti collaterali tipici dei farmaci di sintesi con attività farmacologica simile, ha il vantaggio di poter essere utilizzata in modo efficace anche sulla cute e si utilizza come estratto lipoideo. Preparazioni empiriche che possono ancora essere utilizzate per somministrazione orale sono l’estratto secco di Luppolo e di Gerir tana lutea, o ancora l’estratto intero di Erba Medica (Medtcago saliva). Numerose sono anche le prepara/ioni empiriche per uno csterno.di cui si friziona il preparato sulla cute, come la tintura semplice di corteccia di China, la Tintura Madre di Pilocarpus iaborandi, di Tropaeoìum rnajus ( Erba cappuccina), l’olio essenziale di Salvia (Salvia officinalts), la Tintura Madre della radice di Ortica {Vrtica dioica); e ancora le frizioni del cuoio capelluto con infusi a base di Rosmarino e Timo.
Non è comunque da tenere in scarsa considerazione Io stato psicologico del , perché non di rado la caduta dei capelli si verifica in pazienti che possono essere afletti da sindromi ansioso-depressive e per tale motivo possono essere utili anche estratti a base di Valeriana officinale
assunti come estratti titolati e standardizzati in acidi valerenici che possono aiutare questo tipo di paziente, non solo per l’attività ansiolitica, ma anche grazie alla peculiare azione sul miglioramento della qualità del sonno. Anche la Passiflora incarnata per le sue proprietà ansiolitiche può rivelarsi utile nel paziente particolarmente ansioso, e nel caso che la perdita di capelli sia riconducibile a uno stalo depressivo si possono usare invece gli estratti di Iperico ben noto per le sue proprietà antidepressive o ancora di Rhodiola rosea.

Originally posted 2014-10-09 13:15:33.

Cistite 180x180 - Cistite

Cistite

È l’infiammazione, acuta o cronica, della vescica urinaria. È dovuta a svariati germi intestinali che colonizzano la vagina (come YEscherichia coli, Proteus, Enterococcus, Klebsiello). Questi microrganismi giungono alla vescica per via ascendente, risalendo l’uretra, il condotto da cui fuoriesce l’urina, facilitati in questo percorso dal fatto che l’uretra femminile è più breve rispetto a quella maschile (3-5 cm contro 13-16 cm). I sintomi fondamentali di una sono: lo stimolo a mingere frequente e ravvicinato (pollachiuria), accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica (tenesmo); caratteristico è anche il bruciore doloroso all’emissione delle urine (strongurio), che può essere presente in parte o per tutta la durata della minzione; infine il , sordo, nella regione bassa dell’addome. A volte è possibile osservare anche sangue nelle urine. La viene detta ricorrente quando una donna lamenta più di 4 episodi all’anno. Nella cronica i sintomi risultano attenuati, talvolta assenti, ma questo quadro può evolvere in una fibrosi del serbatoio vescicale. I rapporti sessuali, la stitichezza e la menopausa sono fattori che tendono a facilitare l’insediamento dei microrganismi patogeni nella vescica urinaria. Dopo la menopausa, infatti,
una serie di variazioni altera la sfera genitale, favorendo la comparsa e il ripresentarsi delle cistiti: il crollo degli estrogeni favorisce l’atrofia, ossia una minore nutrizione, della mucosa vaginale e uretrale, modificando sensibilmente la flora batterica vaginale – prima barriera contro i patogeni – e facilitando l’invasione da parte dei germi provenienti dal distretto intestinale.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il della cistite si basa sull’individuazione delle cause e l’eliminazione dei fattori di rischio. Alcuni bagnoschiuma, alcuni spermicidi, bassi livelli di estrogeni, l’alterazione della flora batterica vaginale e fattori igienici sono fortemente legati al rischio di cistite.

È necessario bere molto
Bere una quantità sufficiente di acqua è fondamentale. La medicina ufficiale riconosce e usa molto il mirtillo e l’uva ursina in aggiunta all’abbondante idratazione.


Sono i di scelta per il trattamento della cistite. Gli antibiotici più usati sono il trimethoprim/sulfametaxazolo due volte al giorno per tre giorni: i possibili effetti collaterali sono disturbi gastrointestinali, , ansia. Alcuni batteri hanno sviluppato resistenza a questo farmaco e possono essere trattati con ciprofloxacina due volte al giorno per un periodo che va da due a cinque giorni. La nitrofurantoina è un altro farmaco usato di frequente per la cistite: i batteri tuttavia stanno sviluppando resistenza a questo farmaco, e l’efficacia dell’antibiotico rimane superiore. Uno studio recente ha dimostrato che un ciclo di due giorni di antibiotici è ugualmente efficace rispetto a un trattamento più lungo.


Nella cistite acuta l’approccio omeopatico consente di iniziare il trattamento senza la guida dell’urocultura, spesso non disponibile immediatamente. Per rispondere meglio al quadro clinico presentato dal è possibile utilizzare i medicinali omeopatici delle infezioni acute in associazione tra di loro. Le infezioni urinarie croniche sono espressione di un particolare “terreno” individuale e richiedono un trattamento omeopatico di fondo (Thuya, Sepia, Silicea, Medorrhinum…). Per le cistiti recidivanti è consigliabile la prescrizione sistematica di Thuya per modificare il ‘terreno’ che favorisce il cronicizzarsi del processo infettivo.

Cistite acuta
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processi infiammatori e infettivi a livello urinario, indipendentemente dal germe responsabile. Cistite emorragica con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione. 1 dolori brucianti sono più intensi alla fine della minzione.
Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.
Serum anticolibacillaire 3 DH 1 fiala 3 volte al dì. Infezioni urinarie da Escherichia coli. Caratteristico è il senso di affaticamento generale.
Staphysagria 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite della ‘luna di miele1 o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare).
Thuya 30 CH 1 monodose, 1 volta alla settimana, per cicli di tre mesi. È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle cistiti recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese agisce su questo disturbo sulle due componenti principali, cioè irritazione o bruciore, quindi sensazioni soggettive, sia sull’infezione scatenante la sintomatologia.
L’organo pertinente è la vescica e bisogna rinforzare il .
Punti rilevanti possono essere:
TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del
Polmone e della Milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il li metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
WEI CHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato, sottomette Io Yang, purifica
il Calore e fortifica la zona lombare;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Si consigliano IO terapie con frequenza bisettimanale.

cinese
Formula: BA ZHENG SAN
Rizoma Alismatis…………………….5g
Caulis Akebiae………………………5g
Rizoma Polyporus Vmbellatus…………..5g
Semett Plantaginis………………….10g
Talcum…………………………….10g
Fructus Gardeniae……………………6g
Radix et Rizoma Rhei…………………6g
Radix GLycyrrhizae Uralensis………….3g
Sclerotium Poria…………………….5g
Posologia: Utilizzare come decotto, assumere 500 mi in piccole dosi.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a prevenire le infezioni potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (che potenzia l’attività del Sistema Immunitario, riducendo le recidive) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico, quindi limitarne il consumo) i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezione del kukicha) e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.
Nella fase acuta evitare di consumare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans e le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina K aumentare l’apporto di fiocchi d’avena, cavolini di
Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde giapponese, legumi, soia e derivati;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di
cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa 15 giorni dopo la sospensione della terapia antibiotica).

FITOTERAPIA
Quando non è presente febbre» perché in tal caso è necessario obbligatoriamente un trattamento con antibiotici, si possono somministrare decotti specifici a base di Uva ursina. Solida verga dyoroy Malva e Piantaggine che favoriscono la diuresi, hanno attività antinfiammatoria e antimicrobica. Inoltre si utilizza anche la Gramigna che tra l’altro favorisce la diuresi e quindi la pulizia delle vie urinarie, tuttavia dev’essere somministrata e preparata in modo corretto a causa del cattivo sapore, e per tale motivo difficilmente il paziente l’assume per lunghi periodi. Per questo tipo di problema clinico si possono razionalmente somministrare estratti di Mirtillo (americano) anche sotto forma di succo di frutta, in quanto riducono l’adesione dei batteri alle vie urinarie. In caso di cistite recidivante si possono somministrare estratti ad attività immunostimolante a base di Propoli, Astragalo, Echinacea e Uncaria in forma di estratti secchi titolati e standardizzati che andranno necessariamente calibrati e dosati in base alle necessità e peso del paziente. Se è importante la componente infiammatoria e/o dolorosa si può somministrare anche Curcuma, Boswellia, Arpagofito e Salix alba. Nella cistite in gravidanza oltre a un aumento della diuresi sono consigliabili il succo di mirtillo, la bromelina che è estratta dal gambo dell’Ananas e ancora la Betulla in forma di
infuso. Nella donna in menopausa può essere molto importante la terapia con estratti ad azione fìtoestrogenica che possono provvedere a normalizzare il pH dei tessuti vaginali, che in seguito alla menopausa tende a modificarsi e a facilitare anche questo tipo di infezioni.

Originally posted 2014-10-10 09:07:57.

Congestione 180x180 - Congestione

Congestione

Si riferisce generalmente alla sofferenza che il processo digestivo accusa in seguito alla brusca esposizione del corpo a temperature più basse di quelle ambientali. Il tipico esempio: fare un bagno nell’acqua gelida dopo un pasto abbondante. La macchina della digestione comporta sempre un afflusso di sangue nel Sistema Gastrointestinale, per alimentare i processi chimici che modificano i cibi ingeriti. Ora, l’ingresso nell’acqua fredda scatena una repentina reazione di vasocostrizione: i vasi sanguigni, cioè, vanno incontro a una brusca riduzione del proprio calibro, indotta per via riflessa dalla bassa
temperatura esterna. Il flusso di sangue tende così a ridursi globalmente e le funzioni di organi chiave come il cuore e il cervello possono risentirne. Una crisi circolatoria aggravata dal fatto che una significativa quantità di sangue ristagna nel tratto gastrointestinale, allo scopo di “foraggiare” i processi digestivi in atto, ed è quindi poco utilizzabile in maniera rapida per garantire un adeguato apporto sanguigno agli altri organi. Ecco, allora, che la catena di eventi può concludersi con la perdita di coscienza. Quello descritto è però un caso da manuale: il malore è un inevitabile risultato quando vengono a sommarsi più fattori, come, per l’appunto, un pasto particolarmente abbondante
e l’improvviso divario tra la temperatura dell’acqua e quella del corpo (surriscaldato altresì dall’esposizione al sole).


Il della si basa sull’evitamento delle complicanze, come la febbre o i problemi respiratori. In caso di evidente difficoltà a respirare consultare immediatamente un medico.

e supplementi
Nel periodo della congestione evitare accuratamente di mangiare. Assumere adeguate quantità di liquidi per evitare la disidratazione: è consigliabile assumere liquidi a piccoli e frequenti sorsi, e se il digiuno si prolunga si può optare per piccole quantità di succo di frutta zuccherato (oppure spremuta di limone, stando attenti in caso di gastrico). Opportuno il riposo a letto, con il controllo della temperatura soprattutto nelle prime ore.


La maggior parte degli episodi si risolve senza l’uso di farmaci. In caso di dolore addominale o gastrico consultare un medico.


Il trattamento omeopatico della congestione dolorosa addominale conseguente ad un colpo di freddo o all’assunzione di una bevanda ghiacciata o ad un bagno freddo mentre si è sudati si avvale di alcuni medicinali specifici, da somministrare in attesa della valutazione e del consiglio del medico.
Aconitum Napellus 15 CH 5 granuli ogni 3 ore. L’aconito è il medicinale omeopatico ottenuto dalla pianta velenosa della famiglia delle Ranuncolacee, indicato nel trattamento delle manifestazioni caratterizzate da inizio brutale e violenza dei sintomi, soprattutto dopo esposizione a freddo secco o al sole. Caratteristico è lo stato di agitazione fisica incontrollabile e la condizione di ansia estrema. Il dolore assume un carattere insopportabile. La pelle è secca, la sete intensa. Talvolta si associa una febbre elevata a comparsa improvvisa, con brividi, sete per grandi quantità d’acqua fredda, cute bruciante. Il dolore è angosciante, accompagnato da spasmi e formicolio diffusi. Il fattore scatenante responsabile dell’insorgenza della congestione è il colpo di freddo o l’assunzione di bevande ghiacciate.
Antimonium crudum 9 CH 5 granuli da ripetere anche ogni mezz’ora, dopo un eccesso alimentare. Caratteristica è l’eruttazione con il sapore dei cibi digeriti, dopo abusi alimentari. La lingua è ricoperta da una spessa patina, biancastra, come latte o gesso.
Colocynthis 9 o 15 CH, 5 granuli anche ogni mezz’ora nel dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi addominali che obbligano a piegarsi in due e che sono migliorati con la pressione forte e con il calore applicato localmente.
Nux vomica 7CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti, diradando in base al miglioramento. La noce vomica è il rimedio omeopatico della congestione addominale associata a nausea con sensibilità accentuata della regione epatica in soggetti che hanno abusato di alcolici, caffè e cibi piccanti, consumati in eccesso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è causato dall’agente patogeno esterno Freddo. Lo scopo della terapia è di disperdere il Freddo, favorire la digestione e la velocità di svuotamento, lenire eventuali spasmi e controllare l’eliminazione dell’aria.
Punti importanti per questo trattamento sono:
GESHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun alato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
GONG SUN (nonno e nipote, localizzato sul lato mediale del piede, alla base del I metatarso) che tonifica la Milza e lo Stomaco;
LIANG QIU (splendida collina, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che espelle l’Umidità-Freddo che avvolge Io Yang dello Stomaco e disperde la Pienezza dello Stomaco;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Si consigliano I -2 applicazioni dopo di che si valutano obiettivamente le condizioni e i sintomi, se necessario si può arrivare a eseguire 5 sedute.

NATUROPATIA
Consìgli dietetici

Alimenti consigliati Per tenere sotto controllo i sintomi nella fase acuta eliminare gli alimenti solidi e consumare cibi freschi e biologici sotto forma di passati, frullati, succhi e centrifugati. Nei giorni successivi per migliorare il quadro clinico seguire un regime alimentare a base di cereali
semintegraii biologici, carne magra priva di residui di farmaci, pesce pescato in mare, olio extravergine d’oliva (in piccola quantità), passati di legumi, uova fresche biologiche (cotte in camicia e/o alla coque), latticini “magri”, tofu, frutta e verdura fresche biologiche.
Il pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici, perché contengono triptofano che migliora la qualità del sonno. Evitare, le verdure e la frutta crude, che rallentando la digestione, disturbano il riposo notturno, ma privilegiare zuppe e minestre ben cotte.
Alimenti da evitare Eliminare (fino a miglioramento del quadro clinico) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, i formaggi stagionati, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi
da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero. Limitare l’apporto di sale e di frutta secca.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
E 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Cloro 5 g al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima QW 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Quando la congestione è un evento leggero e che si ripete in modo cronico si può considerare soprattutto come prevenzione la somministrazione di estratti secchi standardizzati di Carciofo(Cynara scolymus) nel caso che sia secondaria a disturbi di origine epatica. Il Carciofo pianta ricca di polifenoli, flavonoidi e steroli, è ampiamente conosciuta come coleretico, epatoprotettore, diuretico e ipolipemizzante, e ipocolesterolemizzante, quindi grazie alle sue molteplici attività terapeutiche lo si può utilizzare nella prevenzione della congestione. In associazione si può somministrare il succo di Aloe vera per l’attività di tipo procinetico sull’apparato gastrointestinale favorendo sinergicamente una buona digestione. Anche la Curcuma longa, per la sua ben nota attività antinfiam-
matoria sul tratto gastrointestinale e sicurezza d’uso, può essere consigliata in una terapia a lungo termine; a cui si possono razionalmente associare estratti a base di polisaccaridi di Aloe vera al fine di avere un’azione riepitelizzante sulla mucosa gastrointestinale.
In caso di congestione con dolori colici di tipo spastico si può consigliare la Piscidia (Piscidia erythrina) da utilizzare come estratto secco che ha un’attività farmacologica soprattutto di tipo antispastico sulla muscolatura liscia del tratto gastrointestinale, anche se rimane tuttora una tera-
pia empirica, cioè in cui non esistono prove scientifiche chiare di efficacia. L’olio essenziale di Menta ha delle importanti attività antispastiche per cui può essere utilizzato con successo nelle coliche addominali, ma se prescritto puro va usato a bassi dosaggi e in capsule gastroresistenti per-
chè può danneggiare la mucosa gastrointestinale determinando anche reflusso gastroesofageo ed esofagite.

Originally posted 2014-10-10 10:56:48.

Contusioni 180x180 - Contusioni

Contusioni

Le rappresentano l’effetto di un evento traumatico, che non causa una lacerazione diretta dei tessuti cutanei, ma comprime e schiaceia quelli muscolari sottostanti. Fondamentalmente si riconoscono tre gradi in un trauma contusivo: quello lieve comporta una leggera limitazione nei
movimenti, accompagnato da un che si accentua con la pressione sulla parte traumatizzata; dai piccoli vasi sanguigni lesi il sangue si diffonde infiltrando i tessuti circostanti (ecchimosi). Le contusioni di secondo grado portano alla formazione dell’ematoma, raccolta sanguigna di una certa en-
tità, con dolore moderato; infine, nelle contusioni muscolari di terzo grado la sintomatologia dolorosa è intensa e la limitazione funzionale elevata: in questo caso il trauma induce una necrosi dei tessuti, la zona interessata diventa nerastra e le aree necrotiche verranno progressivamente sostituite da
un tessuto cicatriziale. Quindi, a seconda delle conseguenze che il trauma contusivo comporta, la guarigione avviene in genere in un tempo variabile dai 2 ai 20 giorni.


Le contusioni possono interessare qualsiasi distretto corporeo: gravità e dipendono dal tipo di trauma e dagli organi interessati.
Contusioni muscolari o muscolose heletriche
Le contusioni che seguono traumi muscolari oppure muscoloscheletrici richiedono l’immediata valutazione di eventuali fratture e, se non vi sono fratture, l’applicazione di ghiaccio e il riposo assoluto.
Contusioni cerebrali e/o di organi
La contusione cerebrale richiede l’intervento ospedaliero del medico, e un’osservazione successiva per l’eventuale insorgenza di complicanze.
Le contusioni di organi possono conseguire a incidenti stradali o a cadute (per esempio la contusione renale), e non sempre si manifestano subito con sintomi e segni: in caso di incidente senza apparenti conseguenze è sempre utile consultare un medico.


In omeopatia ogni trauma richiede la somministrazione di Arnica per via generale e locale, in associazione ad altri in relazione alla sede della contusione.

Trattamento generale
Arnica 7 CH 5 granuli ogni 2 ore per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento. Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, parto, sforzo muscolare abnorme. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso con l’impressione di ‘letto troppo duro’. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma.
Bellis perennis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello del seno, del bacino o del coccige.
China 5 CH 5 granuli ogni 2 ore, in alternanza con Arnica montana, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il assorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Hatnamelis virginiana 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello di vasi venosi con ecchimosi e stravaso emorragico.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Il trauma contusivo riguarda regioni particolarmente ricche di terminazioni nervose, come lo schiacciamento del polpastrello delle dita. Il dolore si irradia lungo il decorso del nervo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello oculare con stravaso emorragico (‘occhio nero’).
Symphytum officinale 5 CH 5 granuli ogni 6 ore. Trauma contusivo a livello osseo e di periostio.

Trattamento locale
Arnica montana Si consiglia di utilizzare preparati topici, sotto forma di gel o pomate, a base di arnica, da applicare ripetutamente nel corso della giornata, per calmare il dolore, ridurre l’edema, controllare lo stravaso di sangue e accelerare il processo riparativo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Lo scopo del trattamento terapeutico è limitato a un’azione locale, con sedazione del dolore e secondo la medicina tradizionale cinese questo avviene tramite la dipersione del Calore.

Agopuntura
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega
traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;

YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella deressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola il Qi» purifica il Calore ed espelle il Vento;
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto.
Si aggiungono punti A SHI, cioè nella sede contusiva e inoltre sono un ottimo coadiuvante spray a base di erbe cinesi che hanno due tipi di azione: la prima mirata a disinfiammare da utilizzare nell’immediato, la seconda a “fissare” la guarigione.
Sono sufficienti 1 o 2 sedute per eliminare la sintomatologia dolorosa.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare il consumo di alimenti a elevato apporto di K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde, legumi, soia e derivati.
Privilegiare i cibi ricchi di magnesio, potassio e calcio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, tofu, cacao, legumi secchi, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica, latte e latticini biologici, pesci con la lisca (acciughe, sardine), verdure fresche e di stagione. Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Consumare alimenti a elevato apporto di ferro, quali ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Alimenti da evitare Eliminare (fino a miglioramento del quadro clinico) la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno.


La contusione è la diretta conseguenza di un trauma a carico dei tessuti molli (sottocutaneo, muscolare), che non causa lesioni cutanee e si manifesta con gonfiore e dolore nella zona colpita.
Nella fase acuta, dopo aver applicato un impacco con il ghiaccio, può essere utile un delicato massaggio con 50 gocce di Arnica
TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno.
Per alleviare il dolore e ridurre il gonfiore applicare un cataplasma con
Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana.
Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Per facilitare il processo di guarigione può essere utile consumare un infuso di petali di Rosa canina ( 10 g in 500 mi di acqua bollente. Lasciare in infusione, a recipiente coperto, per 10-15 minuti. Filtrare e assumere nel corso della giornata) a elevato contenuto di vitamina C.
Per combattere l’infiammazione può essere usato il Ribes Nigrum, ricco antocianosidi e flavonoidi. Questi ultimi contribuiscono a inibire la roduzione di prostaglandine, particolari sostanze che hanno un ruolo “chiave” nel processo infiammatorio.
Nei casi in cui tessuto muscolare sia particolarmente interessato possono essere utilizzati preparati fitoterapia miorilassanti (sotto forma di
Tintura Madre o di compresse standardizzate) a base di Papaver Rhoeas, oppure di Passiflora.

Originally posted 2014-10-10 13:21:30.

Crescita dolore di 180x180 - Crescita, dolore di

Crescita, dolore di

Si chiamano cosi quegli episodi dolorosi agli arti che interessano circa un bambino su 25. Intermittenti, di breve durata (da pochi minuti a un massimo di 72 ore), il più delle volte sono localizzati profondamente e possono essere d’intensità tale da svegliare il bimbo nel cuore della notte. La cute non è arrossata, non vi è gonfiore né limitazione dei movimenti. Il non interessa le articolazioni, non ostacola le normali attività, non s’intensifica alla palpazione e col cammino, e nemmeno vi è la tendenza a zoppicare. Si tratta fondamentalmente di una condizione benigna, capace di risolversi spontaneamente in breve tempo e non riconosce alcuna causa organica. Colpisce entrambi i sessi, con una lieve predilezione per quello femminile, e mostra un picco di incidenza nella fascia d’età tra gli 8 e i 12 anni.
In realtà, oggi gli specialisti affermano che la crescita ha poco a che fare con il dolore agli arti inferiori. Sarà pertanto compito dello specialista scartare qualsiasi patologia organica dietro questo disagio e intravedere se tale disturbo altro non sia che l’espressione di un conflitto psichico. Infatti i pediatri tendono a riscontrare con una discreta frequenza, nei piccoli pazienti che
lamentano dolori agli arti inferiori, altri disturbi in cui è forte la componente psicoaffettiva (dolori addominali ricorrenti, mal di testa, vomito, turbe del sonno, enuresi). Talora, nel periodo precedente l’inizio dei dolori, è possibile rilevare qualche evento traumatizzante a scuola, in famiglia o nei rapporti con i coetanei.


Nei dolori di crescita tutti gli esami sono normali: è utile consultare un medico, senza eseguire esami del sangue e neppure radiografie.

Terapia
Il dolore si risolve spontaneamente. Possono aiutare i massaggi e, talvolta, gli antidolorifici o gli antinfiammatori. È molto importante che i genitori mantengano la calma senza comunicare ansia al bam-
bino, ma anzi lo rassicurino sulla benignità dei dolori. Si tratta di dolori che si risolvono spontaneamente senza lasciare alcuna conseguenza.


La diagnosi di dolori di crescita viene formulata per esclusione dopo aver considerato tutte le possibili cause di dolore dell’apparato locomotore. Il omeopatico andrà iniziato solo dopo una valutazione medica specialistica. La necessità delle visita medica si impone nel dolore osteoarticolare con impotenza funzionale o tumefazione articolare, quando il dolore è associato a febbre e quando sono presenti alterazioni scheletriche evidenti (piede piatto, ginocchio val-
go, cifosi dorsale, scoliosi).
Calcarea fluorica 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. È il preparato omeopatico specifico dei dolori della crescita e delle alterazioni scheletriche della crescita che si accompagnano a Iassità dei legamenti, come scoliosi, cifosi, piedi piatti, ginocchia valghe. Le alterazioni scheletriche della crescita richiedono un trattamento prolungato anche per anni, iniziando nella fase di allungamento corporeo, fino alla maturazione scheletrica.
Calcarea phosphorìca 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il fosfato neutro di calcio è il medicinale omeopatico specifico per i dolori e le alterazioni della crescita in soggetti longilinei che si stancano con facilità. Caratteristica è la tendenza ai dolori ossei e alla cefalea. Aggravamento con il freddo umido e con lo sforzo intellettivo. È indicato inoltre nella crescita rapida dell’adolescenza.
Hekla lava 15 CH 5 granuli, da una a tre volte al dì. Il preparato otteluto a partire dalla lava del monte Hekla in Islanda, per i dolori conseguenti a osteocondrosi, alterazioni degenerativo-necrotiche che interessano i nuclei epifisari, nel corso della crescita scheletrica. Il preparato è adatto soprattutto all’osteocondrosi tibiale anteriore o morbo di Osgood-Schlatter che si manifesta con tumefazione dolorosa a livello delle ginocchia, accentuata da carico e mobilizzazione, che si risolve
spontaneamente in 2-3 mesi. In presenza di dolore articolare e di alterazioni scheletriche è necessaria una valutazione medica specialistica ortopedica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La terapia in base alla Medicina tradizionale cinese prevede un’azione sintomatica, volta ad alleviare o controllare le sensazioni dolorose a carico di muscoli, articolazioni e ossa.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di calcio, come latte e latticini biologici, pesci con la lisca (acciughe, sardine), tofu, legumi e verdure fresche e di stagione.
Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di fosforo come germe di grano, latticini, stoccafisso, uova, cereali integrali, legumi, pesci, carni e verdure.
Privilegiare buone fonti di bioflavonoidi, quali i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le be-
vande alcoliche, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame Bambini al di sotto dei 6 anni d’età: 30 mcg al giorno per chilo di peso corporeo. Adolescenti: 18 mcg al giorno per chilo di peso corporeo;
Iodio (aiuta la deposizione del calcio nella matrice ossea): aumentare l’apporto di pesci, molluschi, crostacei, carne magra, frutta, cereali, verdura, pane a lievitazione naturale; evitare di associare cavoli, rape, cipolle, noci, farina di manioca (perché ne ostacolano l’assorbimento);
potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica; Calcio Bambini da 1 a 6 anni: 800 mg al giorno. Bambini da 7 a 10 anni: 1 gal giorno;
D 10 mcg al giorno;
Boro (migliora il metabolismo delle ossa e l’utilizzo del calcio): aumentare l’apporto quotidiano di cereali integrali e di prodotti a base di farine integrali macinata a pietra, legumi, frutta fresca, verdure a foglia larga e noci;
Inositolo 0,5 g al giorno;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 200 mg al giorno al mattino a digiuno. Adolescenti: 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Latte e uova addizionati con acidi grassi omega-3 :200 mi di latte al giorno e 2-3 uova alla settimana;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.


Per alleviare il dolore articolare possono essere somministrati preparati ayurvedici, per uso topico o per via orale, a base di Ginseng indiano (Whitania sonnifera),
Boswellia (Boswellia serrata), Curcuma (Curcuma longa) e Zenzero (Zingiberis officinale).
Prima del riposo notturno, nei bambini al di sopra dei 12 anni d età, può essere somministrato il Ribes Nigrum (in soluzione non alcolica, 6 gocce) per alleviare l’infiammazione e il dolore a livello muscolare, dei legamenti e delle cartilagini.
Come rimineralizzante può essere utilizzato un composto a base di latte d’avena (100 mi), olio di mandorle dolci a uso alimentare ( 1 cucchiaio), olio di germe di grano (2 cucchiaini), olio di semi di lino ( 1 cucchiaino), lievito di birra in polvere ( 1 cucchiaino), olio essenziale d’arancio (5 gocce) ed Equiseto (in polvere, 1/2 cucchiaino). Mescolare accuratamente, dolcificare con miele vergine integrale d’acacia, oppure di lavanda, e assumere due volte al giorno, al mattino prima di colazione e la sera circa 30 minuti prima del riposo notturno.
Molto utili possono essere i massaggi a base di unguento all’Arnica (30 g), miscelato con Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens, TM, 20 gocce) da effettuare nelle zone particolarmente dolenti ed edematose, due/tre volte al giorno, per circa 20 minuti. Dopo il massaggio coprire con un panno di lana caldo, oppure un “cuscinetto” di cotone, contenente all’interno noccioli di ciliegia, precedentemente riscaldato nel forno elettrico o nel microonde. Rimuovere dopo circa un’ora.

Originally posted 2014-10-10 13:53:58.

Coliche gassose 180x180 - Coliche gassose

Coliche gassose

Costituiscono fondamentalmente il “mal di pancia del lattante”. Le rappresentano un disagio assai frequente nei primi mesi di vita, interessando dal 10% al 60% dei lattanti. Si manifestano con crisi di pianto parossistico, eccessivo, improvviso, inconsolabile, che può cogliere
nel sonno il bambino (per il resto in buona salute). Il pianto inizia tipicamente nelle prime settimane di vita e viene definito “eccessivo” quello che dura almeno 3 ore al giorno, per tre giorni settimanalmente e per almeno tre settimane. La causa di questa manifestazione, che induce una famiglia
su sei a consultare il medico, è ancora poco chiara. L’origine delle coliche gassose viene attribuita in genere alle contrazioni dolorose intestinali, alla presenza di gas, ma anche all’intolleranza al lattosio. Comunque è bene rimarcare che la colica, al di là del disturbo che arreca in quel preciso mo-
mento, non produce sostanziali danni al bambino, e tende a scomparire spontaneamente. In altri termini, i genitori devono essere consapevoli che le coliche del lattante rappresentano una condizione “autolimitante”, che si risolve entro i 3-4 mesi di età, e non sono causate da malattie organiche.
Nell’adulto la sindrome del colon irritabile è comune causa di meteorismo, la presenza di aria nel tratto gastrointestinale. Concorrono a determinare il disturbo anche certe abitudini errate, come l’eccessiva deglutizione.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il trattamento dipende dalla causa della presenza di gas. La (intolleranza al glutine), l’intolleranza al lattosio, la costipazione e la sindrome del colon irritabile sono le condizioni più frequentemente legate alla flatulenza. Cause più blande sono l’aerofagia, la gomma da masticare e alcune verdure.


È opportuno escludere glutine, burro, soia e cibi raffinati per un periodo di tre settimane, reintroducendoli progressivamente, uno per volta, e facendo molta attenzione ai sintomi.


Il dimeticone attivato, noto anche come simeticone, allevia i sintomi: è un farmaco da banco per autoprescrizione. Altri farmaci utili sono quelli che diminuiscono la motilità intestinale, come la diciclomina.


L’approccio omeopatico risulta spesso efficace nel controllare il addominale conseguente a coliche gassose nel lattante. A livello sintomatico si consiglia solitamente l’alternanza di Colocynthis e Magnesia phosphorica.
Calcarea carbonica 30 CH una dose unica alla settimana, per lunghi periodi. Il medicinale omeopatico ottenuto dallo strato medio del guscio d’ostrica è ricco in carbonato di calcio e sali minerali.
È considerato il rimedio guida della costituzione carbonica che è caratterizzata da freddolosità generale, pallore, linfatismo, tendenza al sovrappeso, disturbi digestivi. Caratteristica è la tendenza alla sudorazione del capo durante la poppata o nel sonno. Tra le indicazioni principali va ricordata la tendenza all’ipertrofia di tonsille e adenoidi, le manifestazioni catarrali recidivanti delle prime vie aeree.
Chamomilla 15 CH 5 granuli inizialmente anche ogni 15 minuti, diradando in base al miglioramento. La camomilla matricina viene utilizzata in omeopatia nel trattamento delle crisi dolorose del lattante,
abitualmente tranquillo che diventa irritabile, collerico, insopportabile. Spesso la sintomatologia dolorosa compare o si accentua in relazione a una eruzione dentaria.
Colocynthis 9 o 15 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora nel dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi che obbligano a piegarsi in due e che vengono migliorati con pressione forte e il calore. Ha caratteristiche molto simili a Magnesia phosphorkay di cui è particolarmente ricca.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti, diradando la somministrazione in base al risultato favorevole. I granuli possono essere sciolti in un po’ d’acqua e somministrati con il biberon. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegato in due e con il calore. Il dolore si presenta come fitte a inizio e termine bruschi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Lo scopo della terapia con agopuntura in questo tipo di disturbo è di regolare soprattutto l’eliminazione dell’aria, quindi disperdere il meteorismo e lenire gli spasmi dolorosi a livello addominale.
Punti importanti per questo trattamento sono:
TIEN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini» regola il Qi ed elimina le stasi;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
XIA JU XU (grande vuoto inferiore, localizzato a metà della tibia) che tonifica l’Energia difensiva e il Qi del Rene;
SHAN JU XU (grande vuoto superiore, localizzato 6 cun sotto il bordo inferiore della rotula) che regola lo Stomaco e gli Intestini, purifica e raffredda l’Umidità-Calore ed elimina stasi;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella distale all’articolazione fra il I e il li metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: HOU PO WAN
Rhizoma Pinelliae……………………9g
Cortex Magnoliae……………………12g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis…………9g
Folium Perillae……………………..6g
Sclerotium Poria……………………12g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Consumare la frutta esclusivamente sotto forma di centrifugati, o di spremute.
Ridurre l’apporto di verdure e assumerle esclusivamente sotto forma di passato.
Consumare esclusivamente pane semintegralc a lievitazione naturale leggermente tostato (grazie alla migliore digeribilità, allevia il dolore e la tensione intestinale).
Assumere durante la giornata un decotto preparato con semi di finocchio, cumino, cardamomo, anice, scorza di limone, foglioline di menta e radice di tarassaco.
Utilizzare esclusivamente il miele per dolcificare le bevande o nella preparazione dei dolci.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, di beta-carotene, di vitamine C ed E. Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva (eliminare i semi nella fase acuta), il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3.
Alimenti da evitare Limitare il consumo di fibre solubili riducendo l’apporto di avena ( in particolare in chicchi e in fiocchi), legumi, frutta (a eccezione dei centrifugati), crocifere, barbabietole, carote, semi di lino.
Evitare i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra (dopo la fase acuta questi alimenti possono essere progressivamente introdotti nell’alimentazione quotidiana aumentando la percentuale in base al quadro clinico del ), i prodotti da forno con lievito chimico, i cibi addizionati con additivi, le bevande gasate, gli alcolici, il caffè, il tè, le bibite, i dolci e lo zucchero ( saccarosio ). Eliminare ( per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, le farine raffinate, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
C 200 mg al giorno;
Cloro 5 g al giono;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giono;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Colina 400 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Quando le coliche sono di breve durata, non particolarmente dolorose e non accompagnate da febbre si
possono utilizzare diversi a base di erbe medicinali. Un tipico e diffuso rimedio è il Carbone vegetale che viene somministrato a diverse dosi sia come trattamento delle coliche gassose che delle intossicazioni acute grazie alla sua notevole sicurezza anche per le donne in gravidanza. Un rimedio popolare che ha una sua razionalità e viene ancora usato è il Laudano una Tintura Madre a base di Oppio, Zafferano (Crocus $ativus)> olio essenziale di Cannella e Eugenia caryophilla. Quando invece la colica gassosa è secondaria a un ipotono gastrointestinale si può somministrare succo di
Aloe veray Zenzero in forma di estratto secco.
La Piscidia (Piscidia erythrina)> che si utilizza come estratto secco, ha un’attività farmacologica soprattutto di tipo antispastico sulla muscolatura liscia del tratto gastrointestinale, anche se rimane tuttora una terapia empirica, cioè in cui non esistono prove scientifiche chiare di efficacia. Anche l’olio essenziale di Menta ha delle importanti attività antispastiche per cui può essere utilizzato con successo nelle coliche addominali, ma se prescritto puro va utilizzato a bassi dosaggi e in capsule gastroresistenti perché può danneggiare la mucosa gastrointestinale determinando anche reflusso gastroesofageo e esofagite Un’altra pianta medicinale utile soprattutto nei soggetti ansiosi è la Passiflora incarnata che presenta una specifica attività ansiolitica e antispastica, con dosaggi specifici può essere somministrata anche a pazienti affetti da colon irritabile.

Originally posted 2014-10-10 09:43:48.