Guida Medicine è un prontuario di rimedi, notizie, curiosità e approfondimenti di malattie.
Le “dritte” elencate nella sezione della Medicina convenzionale, rappresentano una visione globale delle terapie più adottate, quelle per le quali esiste un generale consenso nel mondo scientifico. La raccomandazione è di consultare il medico, sempre-, questo manuale non può sostituire il parere della persona competente, soprattutto perché ogni terapia dev’essere costruita su una diagnosi precisa. Per curarsi al meglio è necessario fotografare quale sia il problema: se le cause del disagio non vengono messe a nudo in modo corretto, è difficile evitare gli effetti di una patologia, anche quando questa ci sembra “banale” o facilmente curabile con rimedi suggeriti da amici e parenti che hanno già vissuto il nostro stesso problema.
La “morale”, insomma, è sempre quella: non siamo tutti uguali.
Perciò, leggiamo il manuale con interesse, ma costantemente confrontandosi con il curante di fiducia per ottenere davvero il massimo dell’aiuto.

Ed eccoci all’Omeopatia. Si basa sul fenomeno generale per cui ogni sostanza in grado di evocare un corteo di sintomi in un soggetto sano a dosi ponderali, può curare quegli stessi disturbi in una persona malata, quando sia somministrata a dosaggi deboli. L’omeopatia si basa quindi su un confronto: tra i sintomi scatenati dalla malattia, da un lato, con quelli provocati da specifiche sostanze medicamentose, dall’altro.
Oltre al principio di similitudine, caratteristica essenziale dell’Omeopatia è la valutazione della persona nella sua “totalità” –
struttura fisica, comportamenti, stati emozionali, tendenze morbose – e nella sua “individualità”, che è assolutamente irripetibile e con modalità reattive specifiche e uniche. Pertanto, ogni singolo uomo diventa egli stesso il metro che stabilisce i criteri di scelta del medicinale omeopatico più adatto e del livello di diluizione appropriato, con i tempi più opportuni e una frequenza di somministrazione ottimale. In definitiva, per i disturbi più comuni è possibile individuare i principali medicinali omeopatici suggeriti dall’esperienza generale, che consentono di personalizzare l’approccio in base non soltanto alla natura della malattia, ma anche alle modalità reattive di quel soggetto. Cosi, nella parte dedicata al trattamento omeopatico dei 200 sintomi, vengono consigliati alcuni schemi di percorso collaudati dalla pratica dei medici omeopati. In generale, per ogni singolo problema di salute elencato, si tende a distinguere i rimedi definiti “sintomatici”, dotati cioè di un effetto più superficiale, e quelli “di fondo”, ad azione più incisiva e duratura, scelti dal medico soprattutto per la cura di disturbi e malattie recidivanti o croniche.

La Medicina tradizionale cinese. Ogni disturbo viene preso in esame, in questa sezione, elencando i fattori favorenti o scatenanti la patologia, e poi i punti di Agopuntura, che è la pratica clinica per eccellenza della Medicina tradizionale cinese, la quale affronta il disagio fisico anche attraverso un sapiente uso di erbe medicinali.

In altre parole: la Naturopatia non può certamente venire impiegata per il trattamento delle emergenze! I naturopati ricorrono a una vasta gamma di rimedi naturali, di cui i più rilevanti sono i cambiamenti della dieta e la prescrizione di integratori alimentari naturali, in particolare vitamine, sali minerali, aminoacidi, coenzimi e sostanze antiossidanti. Secondo i naturopati, un corretto ed equilibrato apporto di macro (proteine, grassi e zuccheri) e micronutrienti (come minerali e principi antiossidanti) è essenziale per lo svolgimento delle funzioni vitali dell’organismo al fine di preservare la salute dell’individuo. Il naturopata, rimarca la dottoressa Reverso, modifica il regime alimentare e struttura un programma diete-
tico personalizzato, privilegiando e/o eliminando alcuni alimenti, allo scopo di insegnare ai pazienti le “buone maniere a
tavola”; perché il cibo sa essere una farmacia efficacissima. Il ventaglio dei rimedi naturali elencati (leggi: gli alimenti consi-
gliati o da evitare, nonché il mirato ricorso all’integrazione alimentare) può contribuire a ripristinare un equilibrio psico-organico, spesso alterato da svariate cause: come un regime dietetico inappropriato, una scarsa attività fisica o lo stile di vita particolarmente stressante.

Infine, la Fitoterapia, che impiega piante medicinali e derivati nella prevenzione e nella cura delle malattie, relativamente alle proprietà farmacologiche dei costituenti chimici presenti nella pianta, o meglio nel preparato utilizzato. Considerata an-
cor oggi una medicina alternativa, è in realtà una disciplina medica antichissima e la moderna industria farmaceutica deve
proprio le sue origini ai tentativi di isolare e purificare i diversi composti delle piante, che costituiscono i principi attivi.
Una “guida di consultazione rapida” per affrontare con cognizione di causa i piccoli e grandi acciacchi della vita, ma che sa rivelarsi anche una lettura (non priva di intriganti curiosità) per arricchire il proprio bagaglio culturale. Perché va da sé: conoscere significa anche scegliere meglio.