Diverticolosi 180x180 - Diverticolosi

Diverticolosi

I diverticoli del colon sono estroflessioni, tasche, della mucosa e della sottomucosa che si spingono all’esterno attraverso lo strato muscolare circolare. Tendono a localizzarsi in corrispondenza del colon discendente e di quell’altra porzione curvilinea del colon che si chiama sigma. La presenza di
questi “sacchetti” può essere favorita da difetti congeniti, ma più spesso è dovuta alla diminuita resistenza della parete del colon che si verifica con il passar degli anni. Nell’80% dei casi i portatori di diverticoli non accusano il ben che minimo sintomo. Così la diagnosi viene rilevata semplicemente durante un esame radiologico o endoscopico eseguito per i più svariati motivi.
A volte, però, il quadro clinico esplode con una infiammazione del diverticolo, nel qual caso si parla di diverticolite. Si manifesta un addominale costante, anche notturno e severo. Questa evenienza può evolvere in un ascesso dovuto alla perforazione del diverticolo. La perforazione è un evento tutt «litio che infrequente e determina una peritonite grave che richiede l’intervento chirurgico d’urgenza. Altra complicanza è l’emorragia, conseguenza del processo infiammatorio acuto o alla erosione di un vaso sanguigno. L’esame principale per dimostrare i diverticoli è radiologico: il clisma opaco a doppio contrasto, in cui si ricorre sia alla somministrazione di bario per clistere sia all’insufflazione di aria, che permette di evidenziare le irregolarità della parete colica. L’alto riscontro di questa condizione nelle popolazioni occidentali rispetto ai Paesi sottosviluppati, fa ritenere che le abitudini alimentari giochino un notevole ruolo. In particolare, il più frequente consumo di alimenti raffinati (carni, grassi, cibi conservati) a discapito di quelli che contengono molta fibra finisce per generare un cronico aumento della pressione nel colon che porta alla .


La diverticolosi è un’infiammazione della mucosa interna del colon: si sviluppa diverticolite se la diverticolosi progredisce e la zona si infetta. Il per la diverticolite prevede riposo completo per l’intestino, quindi una dieta liquida e una terapia antibiotica fino al risolversi
dei . L’idratazione è essenziale.

Antibiotici
La terapia antibiotica viene somministrata endovena oppure oralmente per circa 10 giorni: la ciprofloxacina è il farmaco più comunemente utilizzato, a meno che non si sospetti una peritonite (in questo caso si scelgono la gentamicina o una combinazione di diversi antibiotici).

Dolore
La iosciamina può alleviare gli spasmi. In caso di spasmi violenti deve essere il medico, dopo un’accurata visita dell’addome, a prescrivere terapie utili.

Trasfusione
Raramente può verificarsi la perdita di molto sangue, con la conseguente necessità di trasfusione.

Chirurgia
Alcuni casi severi e complicati possono richiedere chirurgia: per esempio, in caso di perforazione intestinale, è necessaria chirurgia in emergenza. La perforazione intestinale è infatti un evento molto grave. Nei casi non di emergenza può rendersi necessario un intervento chirurgico in laparoscopia, eventualmente con una resezione dell’intestino.


In omeopatia è opportuno distinguere il trattamento relativo alla crisi dolorosa acuta del processo infiammatorio diverticolare e quello di fondo che mira a ottenere una normalizzazione dell’attività intestinale. In questa parte ci si limita a considerare i sintomatici della diverticolite. 11 persistere della sintomatologia richiede la valutazione medica.
Colocynthis 9oì5 CH 5 granuli anche ogni mezz ora con dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi che obbligano a piegarsi in due e che sono migliorati con la pressione forte e con il calore. Ha caratteristiche molto simili a Magnesia phosphoricay di cui è particolarmente ricca. Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti, diradando la somministrazione in base al risultato favorevole. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegato in due e con il calore. Il dolore si presenta come fitte a inizio e termine bruschi.
Momordica balsamina 5 CH 5 granuli al dì. La margosa è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, cui appartiene anche Bryonia e Colocynthisy indicata nella sintomatologia dolorosa acuta del colon sinistro. Può essere utilizzata anche in associazione con rimedi di fondo per la cura di colonpatie recidivanti o croniche.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli 2 volte al dì. Questo bioterapico ottenuto a partire dall’autolisato di tessuto muscolare bovino, suino e di placenta umana è indicato per evitare o bloccare processi infettivi. Va utilizzato in maniera sistematica ogni volta che si teme l’evoluzione di un processo
infiammatorio con tendenza alla suppurazione. Per tale ragione viene talvolta definito, anche se impropriamente,’l’antibiotico omeopatico.
Serum anticolibacillaire Assumere 1 fiala di questo bioterapico alla diluizione 3 DH per 3 volte al di, lontano dai pasti, per ristabilire una flora intestinale fisiologica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause di questo disturbo possono essere agenti esterni alimentari quali cibi freddi, grassi, fritti e piccanti, oppure agenti interni quali stasi del Qi di Fegato o un deficit di Yang.
La terapia consiste nella sedazione del dolore, nella dispersione dei fattori esterni, nell’armonizzazione del Qi, nella tonificazione dello Yang e soprattutto nella mobilizzazione della stasi intestinale.

Agopuntura
Per disperdere il Freddo punti importanti sono:
GONG SUN (nonno e nipote, localizzato sul lato mediale del piede, alla base del I metatarso) che tonifica la Milza e lo Stomaco;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’aitezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Se la causa e un disordine alimentare bisogna agire sui punti:
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi.
Per mobilizzare il Qi del Fegato punti importanti sono:
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
E per tonificare un deficit di Yang:
PI SHU ( punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
È consigliabile un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 45 giorni.

cinese
Formula: XIAO PANG WAN
Semen Cannabis Sativa………………..4g
Semen Cassiae………………………12g
Rizoma Alismatis…………………….6g
Fructus Crataegi…………………….4g
Semen Persicae………………………6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Consumare orzo periato, riso Basmati, miglio, amaranto, quinoa, farro verde, fiocchi d’avena con la loro acqua di cottura per alleviare il meteorismo, migliorando così la peristalsi intestinale.
Seguire una dieta a basso apporto di carboidrati, privilegiando i cereali in chicchi semintegrali, basata su un adeguato consumo di pesce pescato in mare, carne magra proveniente da animali allevati all’aperto, frutta e verdura fresche e di stagione, uova biologiche cotte in camicia e/o alla coque, olio extravergine d’oliva o di noci di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto di aglio, cipolle, porri, scalogni e pepe di Cayenna.
Assumere quotidianamente circa 2 litri di acqua minerale naturale ( utilizzarla anche per cucinare).
Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, alcolici (inclusi vino e birra), bevande gasate, caffè, tè, crusca e i prodotti addizionati con additivi alimentari e/o con grassi trans.
Nella fase acuta eliminare i legumi (assumerli esclusivamente sotto forma di passato), i formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano), la frutta secca, i cereali integrali, i pomodori freschi (assumerli solo sbucciati) e consumare la frutta e la verdura esclusivamente sotto forma di centrifugati e/o di succo.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Se associato alla vitamina C e ai bioflavonoidi (50-100 mg in un’unica somministrazione) può contribuire a ostacolare le recidive.

FITOTERAPIA
Per alleviare gli spasmi addominali può essere d’aiuto assumere due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei due pasti principali, 20 gocce di estratto fluido di Escholtzia. Per la presenza di alcaloidi e flavonoidi, svolge anche un’azione antibatterica, ostacolando la proliferazione
dei microrganismi patogeni, contribuisce a riequilibrare la microflora intestinale (per potenziarne l’azione associare yogurt, kefir, o latte fermentato, addizionati con probiotici, in particolare con almeno 10 miliardi di cellule vive di Lactobacillus acidophiìus).
Per stimolare la peristalsi e facilitare il transito del bolo alimentare attraverso il canale intestinale, può essere utilizzato l’estratto fluido di Salvia (Salvia officinalis)* nella dose di 20-30 gocce, circa 20 minuti prima dei tre pasti principali.
I pazienti vegetariani possono assumere l’olio essenziale di Salvia (6 gocce in 10 mi di acqua demineralizzata) pervia sublinguale, circa 1O minuti prima dei tre pasti principali, al fine di ostacolare l’insorgenza dei disturbi (tensione post-prandiale a livello epigastrico, dispepsia, meteorismo, coliche addominali, stipsi) legati all’aumentato apporto di fibre, tipico dell’ a base di vegetali.
Nei casi in cui il dolore è il sintomo principale può essere somministrato l’estratto fluido di Camomilla romana (Anthemis nobilis) che, per la presenza dei flavonoidi, cumarine, acidi e alcoli (soprattutto sono forma di esteri), aiuta ad alleviare gli spasmi intestinali. Assumere 20 gocce, due volte al giorno, circa 10 minuti dopo i pasti. Evitare il consumo di caffeina, che ostacola l’azione dei principi attivi.

Originally posted 2014-10-10 16:25:11.

Depressione 180x180 - Depressione

Depressione

Momenti di scontorto e tristezza sono comuni a tutti gli individui, ma risultano temporanei e occasionali. La è invece una malattia, uno squilibrio dell’umore dominalo da un sentimento profondo di sfiducia, inadeguatezza e afflizione, con effetti durevoli nel tempo e significative ripercussioni sulla vita sociale e lavorativa. Nell’arco della vita si ritiene che circa il 15-20% della popolazione andrà incontro a un episodio depressivo clinicamente significativo (2-4 volte più frequente nelle donne). L’età media di esordio di questa malattia è compresa tra i 35 e i 40 anni. Le cause? Non esiste un unico fattore determinante quanto una combinazione di più con-
cause: ambientali, biologiche, predisposizione genetica, temperamento, determinate condizioni di vita contrassegnate da stress esasperati Negli ultimi anni sempre più numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la via linaie comune della depressione sia connessa al funzionamento biochimico di
particolari strutture cerebrali. La depressione potrebbe derivare da un alterato equilibrio delle azioni di certi neuromediatori sul recettori e di questi nella traduzione del messaggio, in particolare, risulterebbero coinvolti sistemi della serotonina, della dopamina e della noradrenalina, sostanze implicite nella regolazione del piacere, della ricerca delle novità, del tono dell’umore e delle reazioni emotive. Le forme cliniche sono molteplici ma le più frequenti sono tre: episodio depressivo maggiore, che si manifesta con episodi contrassegnati da disturbi depressivi di una certa gravità, la cui durata abbraccia almeno due settimane, quotidianamente e per buona parte del giorno; disturbo bipolare, in cui il decorso è caratterizzato da episodi sia depressivi, sia di eccitamento maniacale (durante il quale le persone possono mostiarsi euforiche, iperattive e logorroiche); distimio, che presenta analoghi alla depressione, ma meno gravi per intensità e più persistenti nel tempo (il distimico è una persona che non ha entusiasmo per la vita, e conduce una esistenza faticosa e senza gioia).


Il della depressione include la protezione del paziente dall’autolesionismo, l’alleviamento dei sintomi e la prevenzione delle ricadute. I trattamenti migliori mettono insieme psicoterapia, corretta, adeguamento dello stile di vita e (se necessari).

Alimentazione e stile di vita
Trenta minuti di esercizio ogni giorno e un’alimentazione ricca di proteine e priva di carboidrati complessi, con eventualmente l’integrazione di omega tre alla dose di 4 g al giorno di EPA e DHA in combinazione e vitamine del gruppo B, sono procedure molto utili. L’assunzione di complessi del gruppo B che contengano almeno 1 mg di vitamina B12 e foiatoè raccomandabile. Anche i supplementi di 5 idrossitriptofano ( 150 mg al giorno) possono accelerare il miglioramento.

Farmaci
Gli inibitori selettivi della sintesi della serotonina (SSRI) possono essere prescritti per il trattamento farmacologico della depressione. Gli effetti collaterali più comuni includono disturbi gastrointestinali, riduzione della libido e inibizione del Sistema Nervoso centrale. Esistono altri farmaci in grado di influenzare il decorso di una depressione, ma la prescrizione deve sempre essere specialistica.

Altre terapie
Sono utili la psicoterapia, la terapia comportamentale cognitiva e i gruppi di supporto. La terapia elettroconvulsiva è ancora applicata a casi molto gravi resistenti alle terapie farmacologiche.


Il trattamento omeopatico della depressione richiede il controllo medico.
Aurum metallicum 9 CHS granuli una volta al dì.
Successivamente 30 CH, una dose settimanale. È il medicinale adatto per la depressione senile associata a disturbi cardiovascolari, da assumere sotto controllo medico.
Ignatia amara 30 CH 5 granuli, da una a tre volte al dì. Depressione dovuta a preoccupazioni, paure, delusioni amorose, perdita di un affetto o di una persona cara.

Natrum muriaticum 30 CH una monodose settimanale. Tristezza, Repressione, ripiegamento su se stesso, facilità al pianto, soprattutto dopo insuccesso o una delusione. La persona rifiuta il conforto e la
consolazione.
Natrum sulfuricum 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Depressione stagnale con tendenza all’apatia e all’indolenza, soprattutto al mattino, Depressione conseguente a trauma cranico o a colpo di frusta cervicale.
Psorinum 30 CH una monodose alla settimana. Disperazione, pessimismo, tristezza, ricerca dell’isolamento e della solitudine. L’angoscia si placa mangiando.
pulsatilla 15 o 30 CH 5 granuli una volta al dì. Diradare in base al miglioramento. Timidezza, malinconia, facilità al pianto, soprattutto in adolescenti e giovani donne, dal carattere dolce, bisognose di affetto.
Miglioramento dello stato d’animo con la consolazione.
Sepia 15 o 30 CH 5 granuli, inizialmente una volta al giorno, quindi una dose nella settimana. Depressione, apatia, abulia, indifferenza per tutto e per tutti. Tristezza e pessimismo, facilità al pianto, di isolamento e solitudine.
Staphysagria 15o30 CH una dose una volta alla settimana o al mese, secondo necessità. Suscettibilità estrema. Soggetto facilmente colpito nei suoi sentimenti, reprime la sua indignazione. È il medicinale adatto alle manifestazioni somatiche della depressione, soprattutto dopo insuccessi e umiliazioni.
Thuya 30 CH 5 granuli, da una volta al dì a una volta alla settimana.
Tendenza depressiva generale e idee fisse, spesso secondarie a disturbi o a malattie croniche. Paura delle malattie.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La depressione secondo la Medicina tradizionale cinese è definita come un disturbo causato da instabilità emotiva legata a stasi del Qi, manifestato con i caratteristici sintomi quali negatività dell’umore, irritabilità,
Pianto, insonnia, tristezza e svogliatezza, associati ad astemia psico-fisica e a uno stato ansioso. Gli organi interessati sono il Fegato, la Milza e il Cuore. La terapia consiste nel mobilizzare il Qi in modo da rasserenare lo Shen, tonificare il Qi di Fegato, Milza e Cuore e trattare tutti i sintomi precedentemente elencati.

Agopuntura
Punti importanti per questo trattamento terapeutico sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo
Shen, regola il Sangue e il Qi;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Sono associabili anche punti del Sistema Auricolare di Cuore, Fronte, Occipite, Rene, Sottocorticale e soprattutto SHEN MEN e NAO GAN.
Bisogna fare un ciclo di 10 applicazioni, al termine delle quali si esegue una valutazione e se necessario si ripete la terapia con altre 5-6 applicazioni dopo un mese.

cinese
Formula: GAN MAI WAN
Radix Ginseng…………………………10g
Fructus Tritici Levis………………….20g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….5g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, iriositolo e triptofano, come legumi, soia, fegato di manzo, pollame pesce spada, salmone, tonno fresco, aringa, sardine, sgombro, carpa, pesce persico, merluzzo, molluschi, aragoste, gamberi, lumache, latte intero, yogurt naturale, Parmigiano reggiano, Gorgonzola, uova, germe di grano, lievito di birra, cereali integrali in chicchi e in fiocchi, crusca e fiocchi d’avena, erba di grano, semi di girasole, mandorle, nocciole, noci, melassa, castagne, chiodi di garofano, zenzero, datteri essiccati, frutta e verdura fresche biologiche, in particolare ortaggi a foglia verde, indivia, carote, cavolini di Bruxelles, avocado, arance, pompelmo, limoni, mandarini, melone, banane, more. Seguire un regime alimentare basato su un adeguato apporto di latticini a basso contenuto di grassi, pesce fresco pescato in mare, cereali integrali e prodotti da forno con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, frutta e verdura biologiche, olio di lino e di noci spremuti a freddo.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco.

Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, all’aglio, al peperoncino rosso, al miele di lavanda, alla liquirizia, allo zenzero, al basilico, al coriandolo.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le bevande contenenti caffeina, gli alcolici e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti. Evitare il pepe nero e l’aneto a causa del loro contenuto di vanadio (che è stato associato ai disturbi bipolari).

Integrazione alimentare
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress, riducendo la frequenza delle crisi);
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giono;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno.
Lo zinco per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, ostacolando l’insorgenza e la frequenza delle crisi.
Perché facilitano l’ipoglicemia, aumentando il rischio di sviluppare una crisi depressiva.

FITOTERAPIA
Nei casi di depressione “psicofisica” può essere utile assumere 1-2 tazze al giorno di infuso preparato con 1,5 cucchiaini di semi di Anice, 2,5 cucchiaini di fiori di Camomilla, 3 cucchiaini di radice di Valeriana, 1,5 cucchiaini di sommità fiorite di Origano, 1,5 cucchiani di scorza di
Arancia amara e 250 mi di acqua minerale naturale (miscelare accuratamente le erbe, versare l’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per circa 20 minuti e filtrare).
Nei casi in cui è presente una perdita di appetito, associata a un lieve calo ponderale, può essere somministrata VAvena Sativa (TM, 25 gocce in poca acqua, due volte al giorno).
Nella sindrome depressivo/ansiosa il rimedio fitoterapia) principale è rappresentato daìY Hypericum perforatum (o Iperico, TM, 30 gocce con poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti), conosciuto anche come Erba di San Giovanni. È consigliabile evitare l’associazione con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e/o con inibitori delle MAO. È importante ricordare che può interferire con la pillola anticoncezionale, con i farmaci usati nel trattamento dell’HIV, con i chemioterapici e i preparati antirigetto. Non deve essere somministrato in gravidanza.
Nelle forme lievi, o nei casi di depressione reattiva, possono essere utilizzati infusi, decotti, o tisane a base di Tiglio, Melissa, Melliloto, Camomilla Passiflora, Valeriana, fiori d’Arancio, Lavanda.
Se la depressione si manifesta prevalentemente nei mesi invernali (intesa come una sensazione di “malinconia” che insorge dopo il tramonto),si può ricorrere a un preparato oligoterapico composto da Rame-Oro-Argento (1 Dose, una volta la settimana, preferibilmente assunta sempre
nello stesso giorno, fino al miglioramento del quadro clinico).

Originally posted 2014-10-10 14:22:26.

Desiderio calo del 180x180 - Desiderio, calo del

Desiderio, calo del

Non ci sono soltanto i fattori affettivi ad alimentare il sessuale.
Svariati elementi “fisici” possono concorrere a frenarlo. Per esempio, la carenza di ormoni maschili, gli androgeni, che aumentano l’eccitabilità, e di estrogeni, che rendono più reattivi gli organi genitali. Il calo del desiderio sessuale può infatti costituire un sintomo della menopausa in generale e in special modo di quella chirurgica: l’asportazione delle ovaie finisce per annullare la produzione dell’ormone cruciale per il benessere fisico, psichico e sessuale della donna: il testosterone. Nella donna le ghiandole sessuali elaborano, infatti, il 50% circa del testosterone presente nell’organismo femminile. Ed è proprio il testosterone l’ormone più potente nell’accendere il desiderio, tanto negli uomini quanto nelle donne. Dal punto di vista biologico è un potente attivatore dei centri cerebrali che governano un complesso di fenomeni fondamentali della sfera sessuale: l’eccitazione mentale, i sogni erotici, le fantasie sessuali, l’intensità della risposta fisica genitale. Così quando il testosterone cala, il desiderio tende a ridursi in maniera generalizzata. Nella menopausa chirurgica, che può essere anticipata rispetto a quella naturale, i livelli dell’ormone si riducono di circa il 50% entro pochi giorni dall’intervento. Altri fattori capaci di bloccare il desiderio: l’eccesso dell’ormone prolattina, lo stress cronico, la , l’ansia elevata (che inibisce globalmente la risposta sessuale, a causa degli elevati livelli di adrenalina), ma anche certe condizioni patologiche come il , le anemie da carenza di ferro e le disfunzioni della tiroide. Responsabili sono anche i , come gli antidepressivi ad alte dosi e quelli che possono far aumentare la prolattina, bloccando cosi ogni slancio.


Prima di trattare il calo del desiderio sarebbe necessario chiarire la storia clinica, la situazione sociale, i fattori di stress. Il calo del desiderio può dipendere da altri problemi, come l’eiaculazione precoce, l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo, l’ansia, la depressione o un disturbo dell’orientamento sessuale. L’eventuale problema di base andrebbe trattato con psicoterapia o medicina convenzionale.

dei bassi livelli ormonali
Bassi livelli di androgeni si verificano in andropausa e menopausa e sono la causa principale del calo del desiderio: è possibile prescrivere ormoni androgeni, di solito testosterone e DHEA. Nelle donne bassi livelli di estrogeni e progesterone possono essere associati con scarso desiderio: è possibile somministrarli con supplementi in forma sintetica o naturale.
Anche gli ormoni tiroidei andrebbero valutati, con la correzione di eventuali anomalie.


Il calo o la mancanza di desiderio sessuale e di risposta agli stimoli durante il rapporto sia nell’uomo che nella donna possono essere trattati efficacemente con alcuni medicinali omeopatici specifici.
Agnus castus 15 CH 5 granuli al dì. Ridurre la somministrazione in base al miglioramento ottenuto. L’agnocasto è una pianta arbustiva, della famiglia delle Verbenacee originario delle regioni cen-
trali dell’Asia, acclimatatosi nell’area mediterranea, che in omeopatia viene utilizzato nella riduzione del desiderio sessuale, nel trattamento dell’impotenza e della frigidità. L’uomo privo di stimoli sessuali, è triste, malinconico, indifferente, precocemente invecchiato.
Ignatia 30 CH 5 granuli al bisogno. Diradare in base al miglioramento. L’impotenza e la frigidità dopo shock emotivo. Ignatia è per chi non prova desiderio, né piacere, a causa di uno shock emotivo oppure per una paura dei rapporti sessuali. Talvolta si alternano fasi di eccitazione sessuale a fasi di ridotto desiderio. Una delle caratteristiche fondamentali proprie di Ignatia è, infatti, la variabilità dei .
Onosmodium 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Si tratta di una pianta della famiglia delle Borraginacee, cui appartiene anche la borragine e la consolida maggiore, indicata nella depressione nervosa e della funzione sessuale, nel forte calo del desiderio sessuale e nella perdita totale della libido sia nell’uomo che nella donna.
Sepia 9,15 o 30 CH da 1 volta al dì, a 1 volta alla settimana. L’indifferenza, la frigidità e la repulsione per il rapporto sessuale. In generale, Sepia è adatta alla donna depressa, indifferente verso tutto e verso tutti, apatica, solitaria, aggravata dalla consolazione. Abitualmente è l’insi-
stenza del marito a spingere per una visita medica specialistica. La donna non avverte né desiderio, né piacere durante il rapporto sessuale. Può lamentare durante il rapporto a causa di una secchezza vaginale, di un’infezione urogenitale o di un prolasso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Le cause di tali alterazioni vanno ricercate a carico del Sistema Nervoso e del Sistema Circolatorio e possono dipendere da un deficit di Yang del Rene, un deficit del Qi di Cuore e Milza e dalle 7 Emozioni.

Agopuntura
Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shudel dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di deficit del Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione:
MINGMEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
Per le 7 Emozioni occorre la tonificazione del Qi del Rene, l’armonizzazione delle energie del Cuore e del Fegato e il rasserenamento dello Shen.
I punti combinabili sono:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve FUmidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHENMEN;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino, Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica biliare e SHENMEN.
Un ciclo terapeutico di 10 applicazioni dovrebbe essere sufficiente per riequilibrare il quadro energetico.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’apporto di cibi ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, man-
go, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi).
Alimenti da evitare Eliminare completamente le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 1-2 compresse al giorno (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress);
lnositolo 1 g al giorno;
Aumentare l’apporto di cereali integrali in chicchi, frutta e verdure fresche biologiche, carne magra;
Licopene secondo gli esperti la quantità ideale da assumere quotidianamente è di 22 mg – 250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Nei casi in cui è presente una componente ansiosa, o in seguito a uno stile di vita particolarmente stressante, può essere utilizzato l’olio essenziale d’arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo. Tenere per qualche secondo sotto la lingua, quindi deglutire e assumere subito dopo 50 mi di latte di mandorle dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda. Ripetere per due o tre volte al giorno, in particolare al mattino a digiuno, circa 15 minuti prima della colazione, e la sera (circa 30 minuti) prima del riposo notturno.
Può estere associata una tisana a base di 10 g di fiori di Sambuco, 10 g di fiori d’Arancio, 5 g di fiori di Tiglio* 5 g di Camomilla e 250 mi di acqua minerale naturale. Dolcificare con un cucchiaino di miele vergine integrale e aggiungere alcune gocce di succo di limone, oppure di pompelmo rosa.
Se il si presenta depresso può essere somministrato L’Hypericum perforatum, sotto forma di TM (30 gocce, con poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti), oppure si può ricorrere a un infuso preparato con radici di Angelica (2 cucchiaini), sommità fiorite di Iperico (4 cucchiaini ), foglie di Melissa ( I cucchiaino), scorze di Arancia amara ( 2 cucchiaini) e rametti dì Rosmarino ( I cucchiaino) in 1000 mi di acqua minerale naturale. Sorseggiare a temperatura ambiente nel corso della giornata, preferibilmente lontano dai pasti.
Se è presente insonnia, irritabilità e nevrosi può essere utilizzato il Luppolo, sotto forma di estratto fluido, alla dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 14:58:15.

Dolori menstruali 180x180 - Dolori menstruali

Dolori menstruali

Durante il periodo mestruale si possono verificare dolorosi crampi di origine uterina, è la dismenorrea, che può classificarsi in primaria (quando il non è motivato da una patologia organica) e secondaria (se il disagio doloroso è dovuto a una specifica malattia, come l’endometriosi o la presenza di cisti ovariche). La dismenorrea primaria costituisce una condizione cronica ricorrente che colpisce molte giovani donne, spesso migliora nel terzo decennio della vita riproduttiva e diminuisce in seguito al parto. Il abbraccia un lasso di tempo che oscilla dalle 8 alle 72 ore, insorge poco prima della comparsa del flusso e mostra la sua massima intensità durante il primo
giorno della mestruazione. S’associano dolenzia al seno, gonfiore addominale, , mal di testa e vari neurologici (dalla difficoltà di concentrazione ai cambiamenti di umore). La dismenorrea costituisce sicuramente la causa più frequente di assenza dal lavoro o dalla scuola per le donne in età
fertile. Un intenso dolore mestruale è suscitato dall’endometriosi, una malattia benigna ma ancora poco diagnosticata nelle sue fasi iniziali: è caratterizzata dalla presenza di isole di endometrio (il tessuto che tappezza la superficie interna dell’utero) in sedi anomale, come l’ovaio, la tuba uterina, l’intestino e la vagina. Ma con la giusta attenzione ai sintomi specifici, con una visita ginecologica accurata, un esame ecografico e il dosaggio nel sangue di una sostanza spia (il Ca-125) è possibile approdare alla corretta diagnosi.


Il deve basarsi su ricerche approfondite per individuare le cause organiche delle irregolarità mestruali: la visita ginecologica è obbligatoria.


Alimentarsi adeguatamente è fondamentale per regolarizzare il ciclo mestruale: in presenza di dismenorrea è utile eliminare lo zucchero e i cibi troppo elaborati e prediligere grandi quantità di frutta e verdura, e prodotti di soia. È importante essere certi di assumere giuste quantità di vitamine e sali minerali e ridurre lo stress.

Ormoni
Se la dismenorrea è legata a squilibri ormonali, è opportuno somministrare progesterone. Se c’è intensa perdita di sangue, la combinazione di pillola anticoncenzionale ed estrogeni può ridurre l’emorragia. In generale, la pillola viene usata in molti casi di dismenorrea. Se si desidera una
gravidanza si opta per le antiprostaglandine e per ormoni come il GnRH (che stimolano la produzione di steroidi sessuali). Per indurre la mestruazione in caso di assenza del ciclo si somministra progesterone per 12 giorni (alla sospensione del progesterone si verifica la perdita mestruale); esi-
stono formulazioni depot in iniezione che vengono ripetute ogni tre mesi.

Per emorragie severe
In caso di emorragia pericolosa somministrare estrogeni coniugati per via endovenosa ogni quattro ore per un massimo di tre somministrazioni. Se il sanguinamento è prolungato ma non pericoloso nell’immediato, gli estrogeni possono essere somministrati per via orale. Anche la pillola anticoncezionale può essere utile.

Per emorragie lievi
La pillola anticoncezionale può essere utile, eventualmente insieme al progesterone.


L’approccio omeopatico è adatto sia a trattare il dolore mestruale in atto come anche a prevenirlo.
Actea racemosa 9 CH 5 granuli, una volta al dì, dall’ovulazione al mestruo. La cimicifuga è una pianta della famiglia delle Ranuncolacee indicata nel trattamento del mestruo doloroso quando il dolore è proporzionale alla quantità e alla durata del flusso. Per la sua efficacia viene prescritta come terapia sintomatica, anche se è consigliabile scegliere in base alla personalizzazione del rimedio. Spesso è presente dolore a livello dorsale. Il flusso mestruale contiene coaguli grossolani. Caratteristica della fase premestruale è l’ipereccitabilità e l’alternanza di eccitazione e depressione.
Colocynthis 9 o 15 CH 5 granuli anche ogni mezzora, nel dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi che obbligano a piegarsi in due, e che vengono migliorati con la pressione forte e con il calore. Ha caratteristiche molto simili a Magnesia phosphorica.
Follicolinum Si consiglia la diluizione 15 CH, 5 granuli, dall’ovulazione al mestruo; con mestruo abbondante la diluizione 7 CH, 5 granuli, dall’ovulazione al mestruo, quando il mestruo è scarso. Follicolinum è il preparato omeopatico di prescrizione sistematica nei disturbi che si accentuano prima del mestruo, come ritenzione idrica, aumento di peso, tensione addominale, dolori diffusi, irritabilità e nervosismo.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegata in due e con il calore. Il dolore si presenta come fìtte a inizio e termine bruschi.
Vtratrum album 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. L’elleboro bianco è indicato nella dismenorrea caratterizzata da dolori addominali crampiformi, prostra/ione e debolezza estrema, corpo gelido, su-
dorazione fredda della fronte, vomito, diarrea coleriforme.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sui disordini funzionali che lo riguardano, quindi un flusso ostruito di Xue e di Qi causato da fattori psicologici, agenti esterni come Freddo e Umidità.
Sono rappresentate quattro diverse sindromi:
Sindrome XU (da Vuoto) di Xue e da deficit del Qi del Rene;
Sindrome SH1 (da Pieno) da stasi di Qi e da stasi di Xue;
Sindromi Han (da Freddo) Han Shi e Han Xu;
Sindrome Re (da Fuoco).

La terapia consiste nel mobilizzare la stasi di Xue e di Qi, disperdere Freddo e Umidità e riattivare il Sistema Circolatorio, sedare la sintomatologia dolorosa.
CE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dcllapofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’a poli si spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
QI HAI ( mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo
Yin epatico;
SAN YIN IIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia ) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
XING IIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito,0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del li metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
La terapia va eseguita per un ciclo di 10 applicazioni, almeno 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: XIAO YAO SAN
Radix Bupleuri…………………………9g
Radix Angelicae Sinensis………………..9g
Rizoma Atractylodes Macroccphalae………..9g
Sclerotium Poria………………………12g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….5g
Herba Menthae………………………….2g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………2g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per i 10 giorni precedenti il ciclo mestruale.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi biologici, uova, cereali integrali in chicchi biologici, ortaggi a foglia verde ( lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Integrare la dieta abituale con cibi a elevato apporto di acidi grassi omega-3, come il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
È consigliabile, alcuni giorni prima del ciclo mestruale, durante e nei 4-5 giorni successivi, seguire un regime dietetico vegetariano a base di cereali integrali e prodotti da forno preparati con farine integrali macinate a pietra, legumi, soia e derivati, frutta e verdura biologiche.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi
trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Lecitina di soia (pura a\ 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Inositolo 1 gal giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso a base di fiori d’Assenzio (3 cucchiaini), fiori di Camomilla (2 cucchiaini), foglie di Menta ( 1 cucchiaino) e 300 mi di acqua minerale naturale a elevato contenuto di magnesio e basso apporto di sodio.
Per alleviare il dolore e la tensione addominale, soprattutto nei primi giorni del flusso mestruale, quando la sintomatologia può essere particolarmente intensa e debilitante, è consigliabile somministrare VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbenstTM> 10 gocce), privilegiando la via sublinguale. Il preparato può essere assunto tre-quattro volte nel corso della giornata (a distanza di due ore) in base alla sintomatologia e alle condizioni cliniche del (in presenza di fibromi uterini, cefalea o lombalgia, può essere aumentato il dosaggio a 15 gocce).
Contro la ritenzione idrica possono essere utilizzati diversi preparati fitoterapia a base di Betulla, Uva ursina, Hamamelis, gambo d’Ananas (ricco di bromelina, una sostanza che facilita l’eliminazione dei liquidi), Spiraea ulmaria.
Dal quarto giorno del ciclo, nei soggetti ansiosi o nei casi di stress, può essere effettuato un bagno tiepido, in cui è stato aggiunto un infuso concentrato di Camomilla (5 cucchiai per 500 mi di acqua minerale naturale) miscelato con 25 gocce di TM di tiglio e 3 cucchiaini di olio di man-
dorle dolci.
Se è associata la stipsi può essere preparato un infuso a base di fiori e foglie di Malva (3 cucchiaini per 150 mi di acqua). La Malva sylvestris è ricca di mucillagini e pectine che contribuiscono a rendere le feci poltacee, facilitandone il transito intestinale, senza irritare la mucosa. Per la presenza di flavonoidi,carotenoidi, vitamine (A, Bl e C), aminoacidi (lisina
e leucina) e potassio, aiuta a riequilibrare i liquidi e ad alleviare i sintomi.

Originally posted 2014-10-13 09:17:04.

Dispesia 180x180 - Dispesia

Dispesia

È una sindrome caratterizzata dalla presenza di e/o fastidio (persistente o ricorrente) localizzato alla parte superiore dell’addome Fondamentalmente esistono due tipi di dispepsia: una dovuta ad alterazioni “organiche” (dispepsia secondaria), l’altra non collegata a cause specifiche (di-
spepsia idiopatica). Dunque, nel primo caso il disturbo riconosce come cause l’ulcera, il reflusso gastro-esofageo, le alterazioni dei movimenti dell’esofago, ma anche la calcolosi biliare, le sindromi da malassorbimento e le affezioni del pancreas. Nel secondo caso non è dimostrabile alcuna alterazione
rilevabile con le indagini diagnostiche di routine. Nella gestione di un dispeptico è fondamentale per il medico raccogliere una serie di cruciali indizi in base ai quali diventa possibile orientare correttamente diagnosi e terapia. Fondamentalmente gli elementi che possono orientare verso una patologia “fisica” sono: l’età dei pazienti superiore ai 45 anni (un periodo della vita in cui può essere più elevato il rischio di contrarre un tumore); la presenza di un ; il ricorso ai FANS, ossia ai antinfiammatori non steroidei (che notoriamente ledono la parete dello stomaco),
l’anemia e la febbre. Chi soffre di dispepsia può accusare un dolore simile a quello che caratterizza l’ulcera gastroduodenale (compare a volte a digiuno, sveglia il paziente di notte ed è periodico, con alti e bassi); oppure una sensazione spiacevole e fastidiosa, aggravata dall’assunzione dei pasti, che si associa con sazietà precoce, senso di pienezza dopo i pasti, nausea, sensazione di distenzione dei visceri nelle zone alte dell’addome.


La dispepsia è spesso sintomo di un’ulcera o di un prolungato con antinfiammatori non steroidei (FANS). Il si basa sull’identificazione delle cause: può essere necessaria una gastroscopia, soprattutto in pazienti di età superiore a 45 anni con dolore severo e non
facilmente dominabile. Pazienti di età inferiore a 45 anni dovrebbero ricercare l’eventuale batterio H. Pylori: se il test è positivo è necessario fare una terapia che elimini l’infezione (associazione antibiotici/inibitori della pompa protonica per due o tre settimane).

Dispepsia o indigestione acuta
La terapia include di solito un farmaco bloccante H2 oppure un inibitore della pompa protonica: questi farmaci bloccano i recettori H2 e la pompa protonica nello stomaco, riducendo la produzione di acidità gastrica. Se non c’è effetto dalla somministrazione di questi farmaci si può ricorrere alla metoclopramide per aumentare la motilità gastrica. Alcuni prodotti da banco alleviano il dolore ( per esempio il sucralfato).

Stile di vita
Esiste beneficio dall’eliminazione di lievito e grassi animali dalla dieta. La riduzione dello stress con meditazione e tecniche di respirazione può essere importante.


Turbe dispeptiche è il termine generico che si riferisce a numerosi dovuti ad alterazione del processo digestivo, solitamente di origine funzionale: processo digestivo lento, peso epigastrico, sonnolenza post-prandiale, eruttazioni, meteorismo, alitosi. Nella scelta del medicinale omeopatico più adatto ai disturbi digestivi va distinta la dispepsia ipostenica (digestione lenta, peso epigastrico, sonnolenza post-prandiale) e la dispepsia iperstenica (bruciori, crampi dolorosi). Turbe digestive prolungate richiedono comunque accertamenti clinici e strumentali che escludano lesioni organiche, come l’ulcera gastroduodenale.

Dispepsia ipostenica
Antimonium crudum 9 CH 5 granuli prima o dopo un eccesso alimentare. Eruttazione con il sapore dei cibi digeriti, dopo abusi alimentari. Lingua ricoperta da una patina spessa, biancastra, come latte o gesso.
Lycopodium 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche con senso di sazietà già dopo i primi bocconi, meteorismo con intolleranza per le costrizioni a livello addominale, congestione del viso dopo il pasto. Il paziente di solito ama le bevande calde e desidera i dolci. Non
digerisce aglio e cipolle.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche in persone sedentarie con sonnolenza post-prandiale, migliorata da un sonno breve. Il soggetto desidera alcolici, amari, cibi piccanti, condimenti forti, caffè. La noce vomica è adatta a condizioni dominate da ipereccitabilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.
Dispepsia iperstenica
Argentimi nitricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Rigurgiti, eruttazioni brucianti, nausea e vomito in soggetti con agitazione ansiosa.
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Bruciori gastrici con nausea e pesantezza post-prandiale. Spesso si associa di birra, anche se poco tollerata. Talvolta è presente un’ulcera gastrica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è legato a un deficit di Yin dello Stomaco e lo scopo della terapia è di riequilibrare l’alterata funzionalità
dell’organo in modo da eliminare la sintomatologia.

Agopuntura
Punti importanti per tonificare lo Yin dello Stomaco sono:
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun alato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
E utile effettuare un ciclo di 10 applicazioni almeno due volte alla settimana.

cinese
Formula: JIAN PI WAN
Rhizoma Atractylodes Macrocephalae……..7g
Radix Aucklandiae…………………….2g
Rhizoma Coptis……………………….2g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..2g
Sclerotium Poria……………………..6g
Radix Ginseng………………………4,5g
Massa Fermentata Medicinalis…………..3g
Pericarpium Citri Reticulatae………….3g
Fructus Amomi………………………..3g
Fructus Hordei Germinatus……………..3g
Fructus Crataegi……………………..3g
Rhizoma Dioscoreae……………………3g
Semen Myristicae……………………..3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati In caso di alterazioni della secrezione di acido cloridrico può essere utile aumentare l’apporto di cibi ricchi di beta carotene e di vitamine del gruppo B e adeguare il consumo di proteine al proprio fabbisogno energetico-nutrizionale. Il pasto serale dovrebbe essere composto prevalentemente da alimenti proteici, perché contengono triptofano che può contribuire ad allevia-
re i sintomi. Evitare di consumare le verdure crude e la frutta a fine pasto, perché rallentano la digestione e inserirle, invece, nella colazione e/o come spuntino nel corso della giornata. Circa un’ora prima del riposo notturno fare un piccolo spuntino a base di frutta fresca (non acida) e di latte parzialmente scremato, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda, per beneficiare dell’azione calmante dei carboidrati e delle casomorfine, oppiacei naturali contenuti nel latte caldo. Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Assumere un bicchiere di acqua minerale naturale con un cucchiaio di aceto di mele prima dei pasti per facilitare la digestione.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, alcolici (inclusi vino e birra), bevande gasate, caffè, tè, crusca e i prodotti addizionati con additivi alimentari e/o con grassi trans.
Limitare il consumo di legumi (assumerli esclusivamente sotto forma di passato), formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano), arachidi, pomodori freschi (assumerli solo sbucciati).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno la sera prima del riposo notturno;
Lecitina di soia (pura ai 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA
Dopo i pasti principali può essere utile consumare una tisana di Achillea, preparata con due cucchiaini di foglie e sommità fiorite essiccate o fresche, 200 mi di acqua minerale naturale e un cucchiaino di miele vergine integrale di produzione italiana (portare l’acqua a ebollizione e, a fuoco spento, unire l’Achillea, coprire, lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi filtrare e bere a temperatura ambiente).
Per la presenza di acido salicilico, flavonoidi e acidi organici, YAchillea (Achillea millcfolium)* sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, può essere assunta circa 30 minuti prima dei due pasti principali per facilitare i processi digestivi e alleviare la sensazione di tensione post-
prandiale a livello epigastrico.
Per aumentare la secrezione salivare e migliorare l’azione della ptialina (l’enzima salivare alfa-amilasi) può essere utilizzato il Calamo aromatico (Acorus calamus)* sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno poco prima dei pasti principali, soprattutto se è previ-
sto un consumo di carboidrati.
I pazienti vegetariani dovrebbero utilizzare i semi di Aneto sulle verdure crude e cotte e sui legumi per facilitare il transito intestinale delle fibre e alleviare la dispepsia e soprattutto il meteorismo, che spesso insorge dopo un abbondante pasto a base di vegetali.
Nei casi in cui il disturbo si presenta particolarmente fastidioso e recidivante, può essere utile bere un infuso a base di radici di Curcuma ( 15%), scorza di Arancia amara {15%), sommità fiorite di Artemisia ( 15%), radici di Genziana (15%), sommità fiorite di Centaurea Minore (15%), fiori di Tiglio ( 15%) e rametti fogliati di Rosmarino (10%). Assumere due, tre volte al giorno, dopo i pasti, oppure sorseggiare lentamente nell’ora successiva al pasto, o spuntino.

Originally posted 2014-10-10 15:49:18.

Disfagia 180x180 - Disfagia

Disfagia

La è il termine tecnico per delinire un’alterata deglutizione. Si riconoscono fondamentalmente 2 forme principali di disfagie: in quella cosiddetta oro-faringea si fa fatica a trasferire volontariamente il cibo dalla cavita della bocca nell’esofago. Le cause? Processi infiammatori della cavità orale della faringe ma anche affezioni neurologiche (come il morbo di Parkinson o la distrofia muscolare). La esofagea è invece la forma senz’altro più comune: si avverte una sensazione di blocco, come se il cibo si arrestasse in corrispondenza dello sterno, un disagio che si risolve solo
quando, insistendo nel deglutire con l’aiuto di un sorso d’acqua, il cibo raggiunge finalmente lo stomaco (oppure, se così non è quando viene rigurgitato all’esterno), le cause sono svariate: un restringimento del tubo esofageo (stenosi) causato da un infiammazione cronica dell’organo (conse-
guente in genere al reflusso di succo acido dallo stomaco); alterazioni dell’innervazione (come gli spasmi esofagei diffusi); le formazioni tumorali; la presenza di un diverticolo in corrispondenza della faringe e l’esofago che, riempiendosi con parte del cibo inghiottito, finisce per causare un difficoltoso transito degli alimenti (ma anche alito cattivo, rigurgiti e tosse). La diagnosi può contare su svariati esami strumentali, come l’esame radiologico del tratto superiore del tubo digerente o l’esofagogastroduodenoscopia Altri esami che potranno essere richiesti dal curante possono essere: la Tac del torace, l’esame attuato con radioisotopi, la pH-metria (si legge “piacca-metria”) con il quale si misura il livello di acidità, e la mamometria esofagea, che misura il tono dello sfintere esofageo inferiore.


È mollo importante trovare Li causa della dislagia: principalmente si tratta di carne organiche, ma in alcuni casi il motivo e psicologa il II è conseguente all’accertamento della causa. La visita medica è mollo utile per capire se la disfagia su solo per i cibi solidi, liquidi o per entrambi e per prescrivere gli eventuali approfondimenti.


Risogna prevenire la disidratazione e la malnutrizione. L’alimentazione in caso di disfagia dovrebbe essere basata solo su cibi che povsono essere masticati e deglutiti senza pericolo. La dieta dovrebbe avere una consistenza cremosa, evitando cibi appiccicosi che aderiscono al palato e creano affaticamento, ed evitando cibi frammentati in piccoli pezzi che si disperdono in bocca e aumentano La possibilità di soffocamento. Nei casi gravi gli alimenti liquidi non sono indicati perché possono defluire nell’arca faringea spontaneamente, senza che venga slimolato il riflesso della deglutizione, quindi entrare nelle vie respiratorie: per evitare ciò gli alimenti possono essere resi densi utilizzando sostanze addensanti. In base al grado di disfagia, possono essere controindicati alimenti con doppia consistenza come: latte coi cercali, passato di verdura con pjst ina, yogurt con pezzi di frutta.

Terapia fìsica
La disfagia può essere migliorata c a volte risolta con accorgimenti fisici (e di postura! c fisioterapia. £ importante avere una buona regolanti nell’assunzione di cibo e imparare a mantenere la stazione eretta (busto e gola dritti ) anche da seduti.


È importante sapere che alcuni farmaci antiepilettici e contro l’insonnia possono compromettere la deglutizione. I farmaci da usare in uso di disfagia dipendono mollo dalla causa della disfagia stessa: per questa ragione é opportuno consultare un medico e avere una diagnosi precisa
prima di effettuare terapìe.

Chirurgia
A volte l.i disfagia può essere risolta solo con un intervento chirurgico: per questa ragione è indispensabile il consulto medico.


La difficoltà di deglutire si manifesta frequentemente in concomitanza con il mal di gola. La scelta del rimedio omeopatico si basa sulle caratteristiche dei e sulle modalità di miglioramento e di aggravamento.
Quando la disfagia è di origine neurologica il trattamento omeopatico si integra con quello neurologico e riabilitativo.

Faringotonsillite ‘rossa’
Apis 9 CH 5 granuli, anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Tumefazione rosata della gola e dell’ugola che pende come una piccola vescica piena d’acqua. I dolori brucianti aggravati con la deglutizione sono migliorati con le bevande fredde o succhiando ghiaccio.
Belladonna 7 CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore. Arrossamento intenso della gola. Senso di costrizione dolorosa al collo che si aggrava con la deglutizione. Talvolta è presente febbre elevata, congestione del volto e sudorazione abbondante.
Phytolacca7CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore. La fitolacca è un arbusto dell’America del Nord usato in omeopatia per l’arrossamento cupo e secchezza della gola. La gola è secca con bisogno continuo di deglutire e dolore nella deglutizione.
Calendula Tintura Madre – Phytolacca Tintura Madre Effettuare gargarismi con 20 gocce di ciascuna delle tinture, in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, bollita in precedenza (effetto antalgico e antisettico).

Faringotonsillite ‘bianca’
Mercurius solubilis 7 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni 2 ore, dirare in base al miglioramento. Arrossamento della gola e delle tonsille con piccoli punti bianchi. Lingua tumefatta e flaccida, tanto da presentare sui bordi l’impronta dei denti. Alito fetido. Dolore irradiato all’orec-
chio.

Disfagia di origine neurologica
Causticum 30 CH 5 granuli 2 volte al dì. Causticum è ottenuto dalla distillazione di una miscela di bisolfato di potassio e di calce spenta, secondo le indicazioni di Hahnemann (“tintura di Hahnemann’). È il rimedio di prima scelta per i fenomeni neurologici caratterizzati da paresi della lingua o disturbi della deglutizione o paresi del velo palatino.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo trova origine in un’alterazione della funzionata del Sistema Muscolare e del Sistema Nervoso. Lo scopo della terapia è quindi quello di riequilibrare l’organismo in modo da ripristinare una corretta irrorazione dei muscoli e soprattutto calmare lo stato di agitazione o di tensione che compartecipa alla sintomatologia.

Agopuntura
Punti importanti sono:
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore.
La terapia va eseguita 2 volte alla settimana per 5 settimane.

cinese
Formula: LON PAO WAN
Semen Cassiae………………………12g
Radix Rehmaniae Preparata*……………9g
Spica Prunellae……………………..7g
Radix et Rizoma Rhei…………………6g
Rizoma Coptis……………………….6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Cercare di seguire un regime alimentare basato su un adeguato consumo di carne
magra biologica, pesce pescato in mare, cercali semintegrali e legumi sotto forma di zuppe e/o passati, pane morbido a lievitazione naturale, frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione, sotto forma di centrifugati e/o frullati, olio di lino, di noci, o di germe di grano di prima spremitura a freddo, frutta secca e semi oleosi ridotti in crema.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati, in particolare il tofu e il latte di soia addizionato con calcio.
Alimenti da evitare Evitare la crusca, i cereali integrali in chicchi e i prodotti da forno a base di farine integrali e/o di crusca, la frutta con la buccia, i tuberi, le radici e le rape, gli ortaggi a foglia verde crudi (consumarli cotti e trasformati in passato), le bevande gasate.
Limitare l’apporto di zucchero (saccarosio) e di alimenti che ne sono ricchi.
Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Lecitina di soia (pura ai 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA
La disfagia è un disturbo non facilmente trattabile con i preparati fitoterapici. Le piante utilizzate possono aiutare a combattere i sintomi correlati come l’ansia, la o l’angoscia, per non riuscire a deglutire correttamente il cibo.
Nel primo caso può essere utilizzala la Passiflora (ricca di alcaloidi indolici, flavonoidi, steroli, pectine, tannini e acidi polifenolici) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali. In alternativa possono essere utilizzate le foglie e le sommità fiorite ( 2 cucchiaini ) per preparare un infuso, in associazione con i fiori di Lavanda (2 cucchiaini) e 200 mi di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Assumere, a temperatura ambiente, circa 30 minuti prima dei tre pasti principali, sorseggiando lentamente. Con l’aggiunta di alcune gocce di succo di limone, o di pompelmo, può essere consumato durante i pasti, per facilitare il passaggio del bolo alimentare attraverso l’esofago, ricordando
sempre di bere molto lentamente e solo dopo aver completamente terminato la masticazione.
Nei casi in cui il paziente manifesta i sintomi della depressione, può essere somministrato YHyprricum perforatum* sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce, con poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e la sera poco prima del riposo notturno.
Se il paziente si presenta particolarmente agitato, soprattutto in previsione di un pasto, o di uno spuntino, può essere d’aiuto assumere la Tiiia tomentosa 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, due volte al giorno, con poca acqua, circa un’ora prima dei due pasti principali. In alternativa il
dosaggio può essere frazionato in 25 gocce, quattro volte al giorno, in corrispondenza dei tre pasti e di uno spuntino/die.

Originally posted 2014-10-10 15:39:16.

Dimagrimento 180x180 - Dimagrimento

Dimagrimento

Innanzitutto l’IMC, ovvero l’Indice di massa corporea che prende in considerazione la statura e il peso dell’individuo, viene ritenuta normale quando risulta compreso fra 18,5 e 25. Questo indice (espresso dal rapporto fra il peso in chilogrammi e l’altezza in metri elevata al quadrato) non soltanto fotografa il sovrappeso e l’obesità, ma anche il sottopeso e la magrezza. Per cui nel sottopeso l’IMC oscilla fra 17 e 18,5; la magrezza moderata fra 16 e 17 e la magrezza grave è inferiore a 16. Ovviamente, non tutte le magrezze esprimono uno stato patologico (si parla in tal caso di magrezza costituzionale). Il diventa patologico quando riconosce una causa precisa. Nei disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa e bulimia), l’assunzione volontaria e protratta di una dieta qualitativamente e quantitativamente incongrua produce una riduzione globale della massa
grassa e magra. Altra causa frequente di una magrezza eccessiva è la presenza di una patologia del tubo digerente: tutte le malattie che comportano una riduzione della superficie totale della mucosa intestinale – e quindi una maldigestione o un malassorbimento degli alimenti – finiscono per causare magrezza (celiachia, enterite di Crohn, insufficienza del pancreas).
Anche un’iperfunzione della ghiandola tiroidea può produrre dimagrimento, accelerando i processi metabolici. Dimagrimenti si realizzano poi nel corso di tutte le malattie debilitanti, in cui i processi infiammatori cronici, in qualsiasi apparato, portano a uno stato nutrizionale compromesso.


La perdita di più del 10% del peso corporeo negli ultimi sei mesi senza una dieta e senza una ragione evidente dovrebbe richiedere una visita medica, per accertare l’eventuale presenza di malattie che giustifichino il dimagrimento. Se non si evidenziano patologie di rilievo la valuta zione dovrebbe essere psicologica, per le eventuali cause psichiche.


Una dieta ipercalorica dovrebbe essere decisa insieme a uno specialista: aumentare la quantità di cibo senza un criterio non è la migliore soluzione perché è necessario mantenere un’alimentazione equilibrata e bilanciata anche nell’ottica di ingrassare. L’integrazione con vitamine e omega-3 (4 g al giorno) è molto utile.


Il dimagrimento recente o apparentemente immotivato richiede un’attenta valutazione clinica, strumentale e di laboratorio per individuare eventuali patologie responsabili. Il omeopatico può essere iniziato solo quando è chiara l’origine di tale dimagrimento.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base alla risposta ottenuta. Il trioduro di arsenico è adatto a soggetti giovani o anziani, magri, nonostante l’appetito sia ancora conservato. È il medicinale specifico della convalescenza con astenia marcata e dimagrimento.
Calcarea phosphorica 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando successivamente fino a una monodose una volta alla settimana. Il fosfato neutro di calcio è un rimedio costituzionale adatto ai soggetti ‘fosforici’ longilinei, facilmente affaticagli, soprattutto nell’età evolutiva e nell’adolescenza.
lodium 15 CH una monodose alla settimana. Lo iodio interviene nel metabolismo degli ormoni tiroidei. In omeopatia viene utilizzato nelle forme di dimagrimento che si instaura rapidamente, nonostante
l’appetito sia conservato o addirittura aumentato. Spesso si associa una condizione di iperattività della tiroide la cui natura deve essere precisata mediante valutazione clinica, strumentale e laboratoristica.
In tal caso il trattamento omeopatico integra quello convenzionale.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il sale marino è adatto per bambini, adolescenti o adulti per facilitare il recupero di peso nella convalescenza di malattie debilitanti. Talvolta l’appetito è conservato e malgrado ciò il soggetto non recupera peso. Caratteristica di tale rimedio è il dimagrimento concentrato a livello della parte alta del corpo con tendenza all’infiltrazione cellulitica nella parte inferiore.
Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Lo ioduro di zolfo viene utilizzato nella convalescenza delle malattie infettive, soprattutto in bambini e adolescenti magri, longilinei, affaticati.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è legato a una alterata funzionalità del Metabolismo e a un’irregolarità del transito intestinale.
La terapia ha lo scopo quindi di riequilibrare l’organismo sia nel Catabolismo che nell’Anabolismo, sia a permettere un regolare transito, sia soprattutto a ridistribuire tutto l’apporto alimentare che si ingerisce con la dieta.

Agopuntura
Punti importanti per questo tipo di terapia sono:
DAI MAI (localizzato 2 cun sotto l’estremità dell’Xi costa) che stimola il libero fluire del Qi nel Riscaldatore Inferiore, tonifica e regola il riscaldatore Inferiore, purifica il Calore e dissolve l’Umidità;
GONG SUN (nonno e nipote, localizzato sul lato mediale del piede, alla base del I metatarso) che tonifica la Milza e lo Stomaco;
WEISHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità. Bisogna effettuare un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 20 giorni.

cinese
Formula: BU ZHONG YI QI WAN
Radix Astragali Manchuriensis………….15g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5g
Radix Codonopsis Pilosulae…………….10g
Radix Angelicae Sinensis………………10g
Pericarpium Citri Reticulatae…………..6g
Rizoma Cimicifugae…………………….3g
Radix Bupleuri………………………..3g
Rizoma Atractylodes Macroc…………….10g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di beta-carotene e vitamine B6 ed E, come carne di pollo, tacchino e coniglio (proveniente da animali allevati all’aperto e alimentati con mangimi biologici), fagioli, banane, formaggi freschi biologici (in particolare ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova biologiche, cereali semintegrali biologici, ortaggi a foglia verde ( lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Sostituire il comune zucchero da tavola con piccole quantità di miele vergine integrale per dolcificare le bevande e nella preparazione dei dolci.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche ( inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.
Evitare di consumare la crusca e i prodotti integrali, che ostacolano l’assorbimento dei micronutrienti presenti nei cibi.
Eliminare i salumi (a eccezione del prosciutto crudo e dello speck di produzione artigianale, della bresaola, del prosciutto cotto privo di polifosfati) gli insaccati e i formaggi stagionati non biologici.

Integrazione alimentare
Preparati multivitaminici secondo le dosi prescritte dal medico curante in base al quadro clinico e agli esami ematochimici del ;
Preparati multiminerali secondo le dosi prescritte dal medico curante in base al quadro clinico e agli esami ematochimici del paziente;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Enzimi proteolitici sotto forma di estratto di papaia fermentata (1-2 compresse al giorno);
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Coenzima Q1030 mg al giorno.

FITOTERAPIA
La Pappa Reale (il nutrimento fondamentale delle larve delle api) si presenta come una “gelatina” semi/fluida di colore bianco tendente al giallo, dall’odore pungente e dal sapore acido e aromatico. È ricca di sali minerali (tra cui ferro, manganese,cobalto), vitamine (in particolare quelle del gruppo B, la C e la E) e contiene glucidi, lipidi e proteine. Deve essere conservata in frigorifero e assunta al mattino a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione), per via sublinguale, nella dose di 100-300 mg (per i bambini al di sotto dei 12 anni è consigliabile dimezzare il dosaggio) in un’unica somministrazione. £ consigliabile effettuare cicli di due-tre mesi e acquistare quella raccolta in modo sterile e conservata in condizione di asepsi, in barattoli di vetro, al riparo dalla luce, dall’aria, dal calore e dall’umidità. Può essere associata al Polline (una polvere gialla, appiccicosa, presente sui fiorì, raccolta dalle api. In commercio, si presenta solitamente sotto forma di granuli di 1-2 mm di diametro, di colore giallo-/arancio/marrone), ricco di aminoacidi, glucidi (glucosio e fruttosio), acidi grassi insaturi, vitamine e oligoelementi (come sodio, rame, calcio, fosforo, zolfo, manganese, magnesio e potassio). Può essere somministrato al mattino, prima di colazione ( 1 cucchiaio per gli adulti, 1 cucchiaino per i bambini al di sotto dei 12 anni), sciolto nel latte tiepido o in una tisana a base di fiori d’arancio, o di rosa canina, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di produzione italiana.
Prima dei pasti principali possono essere somministrati i semi polverizzati di Fieno greco ( 1 cucchiaino, due volte al giorno).

Originally posted 2014-10-10 15:29:43.

Diarrea 180x180 - Diarrea

Diarrea

Viene definita come un aumento del contenuto di acqua nelle feci. La è acuta quando dura meno di tre settimane e cronica quando la sua durata oltrepassa questo lasso di tempo. La stragrande maggioranza delle diarree acute (circa il 70%) è dovuta a un processo infettivo (causato da batteri, virus, parassiti o funghi); la restante quota si deve a svariate cause (come, per esempio, l’azione di svariati , le intolleranza e allergie alimentari, l’avvelenamento da metalli pesanti, o l’infiammazione dei diverticoli). Le diarree croniche possono essere distinte in: infiammatorie (principalmente la rettocolite ulcerosa, la malattia di Crohn e il morbo celiaco) e non infiammatone (evenienza che abbraccia dal colon irritabile all’assunzione di lassativi, dalla pancreatite cronica al malassorbimento dei sali biliari).
Da un punto di vista generale, i e ì segni sono il , che si attenua o scompare con l’evacuazione, l’eventuale presenza di sangue, muco e pus, nonché il tenesmo (la sensazione impellente di defecare). Le conseguenze più importanti della perdita dei fluidi con la diarrea, in special modo quella acuta, sono rappresentate dalle alterazioni dell’equilibrio idro-salino.


Il della diarrea si basa essenzialmente sulla reidratazione e sul ritorno a una normale . È importante lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di preparare cibi, onde evitare il propagarsi di infezioni.

Reidratazione
Bere è ugualmente efficace rispetto all’idratazione endovena: per preparare una buona soluzione idratante sciogliere in un quarto di litro di acqua pulita due cucchiai da tavola di zucchero, mezzo cucchiaio di bicarbonato e mezzo cucchiaio di sale. Questa soluzione è utile per adulti e bambini e andrebbe consumata continuamente durante la giornata.

Alimentazione
Mangiare carboidrati complessi come banane, riso, patate e pane da toast, bere tè nero come antidiarroico naturale. Evitare frutta e verdura, burro e derivati e cibi grassi. I neonati dovrebbero essere alimentati al seno, ma il latte andrebbe integrato con idratazione orale come già descritto sopra. Si possono somministrare bacilli probiotici come supplementi.

Farmaci
Non somministrare a neonati e bambini i farmaci antidiarroici da banco. Questi farmaci possono essere usati negli adulti e nei bambini di età superiore a 12 anni, mai per più di tre giorni.

Complicanze
Se la diarrea è accompagnata da sensazione di vuoto alla testa, dolore addominale severo, febbre alta, presenza di sangue e muco nelle feci, oppure se la durata è maggiore di tre giorni, è necessario rivolgersi al medico che esaminerà l’addome e prescriverà la ricerca di parassiti, batteri e sangue nelle feci. A volte si eseguono anche esami per i reni e il fegato. A volte è necessaria idratazione endovena: molta attenzione deve essere data a pazienti molto giovani oppure anziani.


Nel trattamento omeopatico della diarrea semplice la scelta del rimedio si basa sulle modalità caratteristiche della diarrea stessa.
Nella gastroenterite acuta con febbre è spesso indicato l’uso di Arsenicum album.
Quando domina la scena la disidratazione è consigliabile ricorrere ad Arsenicum album, Veratrum album. China.

Diarrea senza febbre
Aloe 5 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea immediatamente dopo aver mangiato o bevuto. Flatulenza irritante e bruciante.
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, secondo necessità. Diarrea emotiva in soggetti agitati e precipitosi.
Podophillum 9 CH 5 granuli al ritmo delle scariche. Diarrea della dentizione e diarrea estiva da abuso di frutta fresca.
Veratrum album L’elleboro bianco è una pianta della famiglia delle
Liliacee, usato come medicinale omeopatico nel collasso da diarrea. I segni caratteristici sono dominati da prostrazione e debolezza estrema, corpo gelido, sudorazione fredda della fronte, diarrea coleriforme, dolori addominali crampiformi.

Diarrea con febbre
Aconitum 9 CH 5 granuli al ritmo delle scariche. Diarrea dopo colpo di freddo a livello dell’addome.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Vomito e diarrea di feci acquose scure, fetide, brucianti. Freddolosità, bisogno di calore, alternanza di agitazione e prostrazione. Vomito e sete di piccole quantità d’acqua, assunte di frequente. È il rimedio della gastroenterite acuta grave, sia infettiva, sia di origine alimentare ( pesce o carni avariate, acqua inquinata, conserve).
Chamomilla 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea che insorge nel bambino in relazione a eruzione dei denti. Feci acquose, calde, brucianti. Il lattante è capriccioso, collerico, detestabile ed è calmato solo se è portato in braccio e cullato.
China 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Prostrazione, pallore e freddolosità da diarrea senza dolore, soprattutto dopo latte o frutta.
Gonfiore dell’addome. Feci giallastre contenenti cibi non digeriti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è dovuto a un disordine a carico della Milza, dello Stomaco e dell’Intestino. Si possono distinguere diarrea acuta, causata da agenti patogeni esterni quali Freddo-Umido o alimentazione o Umidità-Calore, e diarrea cronica, dovuta a un deficit a livello della Milza e dello Stomaco che si esplica in un’alterazione del trasporto e della trasformazione dell’alimento.
La terapia consiste nel bloccare l’evacuazione diarroica, disperdere Freddo, Umidità e Calore, armonizzare il Qi di Milza, Stomaco e Intestino.

Agopuntura
Nel caso di diarrea acuta si possono combinare i punti:
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi;
ZU SAN LI ( tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
YIN LING QUAN (sorgente della collina degli Yin, localizzato in una sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia sull’inserzione del muscolo sartorio) che favorisce la circolazione del Qi nel Riscaldatore inferiore;
Nel caso di diarrea cronica invece punti importanti sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa deirxi vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
TAI BAI (grande bianco, localizzato sul lato mediale dell’alluce inferiormente all’articolazione metatarso-falangea) che dissolve ed elimina il Calore-Umidità dello Stomaco e della Milza, favorisce la discesa del Qi e regola i Liquidi;
ZU SAN LI.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da eseguire 3 volte alla settimana.

Fitoterapia cinese
Formula: SI SHEN WAN
Santa Myristicae……………………..6g
Fructus Psoraleae……………………12g
Fructus Schisandrae…………………..6g
Fructus Evodiae………………………3g
Rizoma Zingiberis Offtcinalis…………24g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere fino al termine della sintomatologia.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile ( dopo la fase acuta i adottare un regime alimentare basato su un adeguato apporto di proteine (carne magra biologica, pesce pescato in mare, latticini fermentati e addizionati con batteri probiotici, legumi sotto forma di passati), carboidrati complessi ( riso Basmati, miglio, amaranto, Hocchi d avena, prodotti da forno preparati con farine semintegrali o tipo 00 a lievitazione naturale), olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo, sale marino integrale, centrifugati di verdura, frullati di frutta fresca biologica, succo di mirtillo diluito in acqua minerale naturale e sorseggiato a temperatura ambiente nel corso della giornata.
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Nei bambini e negli anziani può essere d aiuto bere centrifugati o succhi di frutta e/o di verdura diluiti in acqua minerale a temperatura ambiente con aggiunta di succo di limone o d’arancia e un pizzico di sale marino integrale e un cucchiaino di miele vergine integrale.
Lo zenzero può alleviare le coliche addominali.

Alimenti da evitare
Nella fase acuta e nei giorni immediatamente successivi, il latte e i latticini (ad eccezione dei latticini fermentati e addizionati con batteri probiotici) possono risultare irritanti per la mucosa
intestinale. Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche ( inclusi il vino e la birra ), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di noci, mandorle e pinoli frullati, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio Bambini da 1 a 6 anni: 800 mg al giorno. Bambini da 7 a 10 anni:
1 g al giorno. Adulti (30-60 anni): 800 mg al giorno. Anziani: 1000 mg /die;
Cloro 5 g al giorno;
Ferro Uomini: 10 mg al giorno. Donne in età fertile: 20 mg al giorno. Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 10 mg al giorno. Adolescenti: 15 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 1 -2 compresse al giorno durante i pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali ( dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 6 anni di età e negli anziani);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli la sera prima del riposo notturno.

FITOTERAPIA
Nelle forme lievi, si possono usare le foglie di Amaranto (pianta comune, le cui foglie più teneri possono essere raccolte da luglio fino all’inizio dell’autunno) sotto forma di tisana, infuso o decotto, che, secondo la “medicina popolare”, contribuisce a ridurre la frequenza delle scariche. Per
alleviare gli spasmi può essere usato un decotto di Anserina (contiene tannini, amidi, acido ellagico, acido gallico, gomma, ossalato di calcio) preparato con 30 g di radici e 500 mi di acqua minerale naturale ( portare a ebollizione in un recipiente coperto, e dopo 10-20 minuti, spegnere la fiamma, versare in una tazza, filtrare e consumare con aggiunta di un cucchiaino di miele vergine integrale). Se gli spasmi sono intensi e ravvicinati può essere utile applicare sull’addome un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino a ottenere un fango facilmente spalmabile. Coprire con un telo di cotone o lana, da rimuovere ogni 8 ore. Nella fase acuta, alcu-
ni preparati fitoterapia possono aiutare a tenere sotto controllo la sintomatologia: Agrimonia eupatoria (TM, 25 gocce, due volte al giorno), Potentilla erecta (TM, 25 gocce, due volte al giorno), Vaccinium vitis iliaca 1 DH Gemme ( 50 gocce, due-tre volte al giorno), Quercus robur ( 20 gocce di
estratto fluido, due volte al giorno), contiene tannino, acido gallico, resine, pectina. Al termine della fase acuta può essere utile VArgilla verde ventilata: un cucchiaino in 100 mi di acqua minerale naturale. Lasciare riposare per circa 8 ore, mescolare e bere a piccoli sorsi. 11 trattamento può essere protratto, una volta al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.

Originally posted 2014-10-10 15:19:48.

Diabete 180x180 - Diabete

Diabete

È un’alterazione del metabolismo caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), che dipendono da un deficit d’insulina, sia assoluto, sia relativo Fondamentalmente vengono distinte due forme: il insulino-dipendente o di tipo I, e quello non insulino-dipendente o di tipo II. Nella prima evenienza (interessa la giovane età) vi è la necessità assoluta di intervenire con la terapia insulinica perché la produzione di questo ormone è del tutto deficitaria. L’esordio della malattia è improvviso e comporta l’emissione di abbondanti quantità di urina, la sete esagerata, il calo del peso e la stanchezza. La prima manifestazione del di tipo l può essere la chetoacidosi, situazione clinica che si verifica quando in mancanza di insulina, l’organismo comincia a utilizzare massivamente gli acidi grassi per ottenere energia. La degradazione degli acidi grassi causa un accumulo di prodotti tossici: i corpi chetonici. Il di tipo il tende a manifestarsi generalmente dopo i 40 anni di età, e nella stragrande maggioranza dei casi l’80% dei pazienti è in sovrappeso. Qui il deficit di insulina è parziale e si associa a una resistenza da parte dei tessuti periferici all’azione dell’ormone. Quest’ultima forma evolve lentamente e la malattia viene diagnosticata casualmente nel corso di esami di laboratorio effettuati per altri motivi.
Il diabete comporta un ampio ventaglio di complicanze nel tempo: infatti, emerge una patologia a carico dei piccoli vasi sanguigni, per lo più della retina e del rene, ma anche una neuropatia, una sofferenza delle fibre nervose che comunemente interessa gli arti inferiori, determinando alterazioni della sensibilità e . Si parla di piede diabetico quando la neuropatia diabetica o l’arteriopatia degli arti inferiori compromettono la funzione o la struttura del piede.


Diabete tipo 1
Questo tipo di diabete richiede la somministrazione di insulina poiché il pancreas non ne produce: la quantità di insulina è variabile e va somministrata più volte al giorno. Esiste una pompa che somministra insulina a intervalli regolari nella quantità richiesta. È molto importante mantenere un livello adeguato e costante di glicemia per evitare le complicanze della malattia, e misurare frequentemente i livelli glicemici con i semplici dispositivi che si trovano in farmacia: la glicemia varia con l’alimentazione e l’esercizio fisico, e anche con l’idratazione. Controllare peso corporeo e dieta: l’alimentazione dovrebbe contenere il 55% di carboidrati (farine integrali, frutta, verdura, cibi non raffinati), il 25% di grassi (monoinsaturi) e circa il 20% di proteine (pesce,carne, vegetali).

Diabete tipo 2
Questa malattia insorge quando il corpo non risponde in maniera appropriata all’insulina prodotta dal pancreas (cosiddetta insulinoresistenza): è associata all’obesità e richiede drastiche misure di riaggiustamento dello stile di vita. Lo stile di vita è infatti molto più efficace rispetto ai nei controllare e ridurre le complicanze di questo tipo di diabete. Seguire una dieta (stesso schema descritto per il diabete tipo 1 ), mantenere un indice di massa corporea inferiore a 28, fare esercizio fisico regolare, ridurre lo stress e mantenere un bassissimo consumo di alcol sono le procedure necessarie e sufficienti per controllare la glicemia. Ai primi segnali di insulinoresistenza da parte del corpo, iniziare un programma di e fare esercizio almeno 20 minuti ogni giorno. I farmaci usati nel diabete tipo 2 riducono i livelli glicemici: sono sulfaniluree, biguanidi, inibitori dell’alfa glucosidasi e alcuni nuovi farmaci di recente
generazione. La scelta deve essere effettuata dai medici perché i meccanismi di azione degli antidiabetici orali non sono tutti uguali.

Complicanze del diabete mellito
I diabetici devono sottoporsi a controlli regolari per verificare l’eventuale presenza di complicanze cardiache, renali, neurologiche, infettive, oculari, e squilibri a carico del colesterolo e dei trigliceridi. Mantenere i livelli glicemici entro limiti adeguati è la migliore misura preventiva per
le complicanze.


La malattia diabetica va affrontata in maniera integrata mediante consigli relativi all’alimentazione, all’attività motoria regolare, allo stile di vita e ai farmaci convenzio-
nali. L’omeopatia consente di ottimizzare gli effetti congiunti di tale approccio globale e di prevenire le complicanze conseguenti a tale patologia.
Carboneum sulfuratum 7 CH 5 granuli da una a tre volte al dì. Il solfuro di carbonio è adatto al della polinevrite diabetica caratterizzata da nevralgie, crampi, parestesie e ipoestesie.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli al dì. Diradare in relazione al miglioramento. Rimedio omeopatico adatto ai diabetici con astenia, depressione e stato di denutrizione.
Phosphorus 9 CH 5 granuli 3 volte alla settimana o un tubo dose alla settimana. Il fosforo bianco rappresenta un prezioso complemento nei confronti della terapia convenzionale del diabete, soprattutto in relazione alla complicanza delle polineuriti e dei disturbi vascolari. Caratteristica è l’iperestesia sensoriale e le disestesie con la sensazione di bruciore localizzata soprattutto al palmo delle mani.
Sulfur 9 CH 5 granuli una volta al dì, da lunedì a venerdì, in associazione alla terapia convenzionale degli antidiabetici orali. Il medicinale omeopatico ottenuto dai fiori di zolfo manifesta un’azione profonda. Soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza. Di statura media, appare forte, muscoloso, aggressivo, in continuo movimento. I gesti sono pesanti e cadenzati, l’andatura è irregolare. Presenta colorito rosso e cute calda, il volto ha forma quadrata.
Ha collo taurino su spalle robuste e tronco solido, arti corti e muscolosi. È combattivo, impulsivo e passionale. Ama il movimento e la vita. Resiste a grandi fatiche. Ha sempre caldo. Egli tende alle alterazioni del metabolismo (diabete, gotta, obesità, calcolosi epatica e renale) e alla patologia cardiovascolare (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, angina pectoris, infarto miocardico).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Nella Medicina tradizionale cinese il diabete è denominato xiaoke, che significa deperimento e sete, e può essere un dist urbi) sia endogeno, dovuto cioè a un fattore ereditario, o causato da agenti esogeni quali una dieta errata.
Tutto questo porta a un consumo di Yin da parte del Calore esterno con un’alterazione della funzionalità dei Polmoni, dello Stomaco e dei Reni.
La terapia consiste nella tonificazione dello Yin e nel controllo dei quali fame, sete, poliuria, dimagrimento, disturbi digestivi.

Agopuntura
Per tonificare lo Yin punti importanti sono:
FEISHU ( punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IH vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
PI SHU ( punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cunalato dell’apofìsi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Per riequilibrare la funzionalità dei Polmoni:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Dello Stomaco:
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
SAN YIN IIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni.
Dei Reni:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue.
È consigliabile un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 30 giorni con la valutazione della glicemia.

cinese
Formula: ZHENG Ql JIANG JIAO NANG
Margaritifera……………………….1g
Semen Cuscutae………………………6g
Radix Astragali Manchuriensis………..10g
Radix Ginseng……………………….3g
Radix Rehmaniae…………………….10g
Rizoma Alismatis…………………….6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile adottare una dieta a basso indice glicemico, basata su un adeguato apporto di cereali integrali (in chicchi e in fiocchi, escluso il riso, ad eccezione del Basmati), di pane e prodotti da forno preparati con farina integrale di segale macinata a pietra e crusca d’avena a lievitazione naturale, legumi e verdure fresche (escluse le patate), consumate preferibilmente crude.
Privilegiare gli alimenti ricchi di cromo, come carne magra, fegato di vitello, cereali integrali in chicchi, nocciole, frutti di mare, tuorlo d’uovo, polio, pesce pescato in mare, latticini a basso contenuto di lipidi, lievito di birra, oli vegetali spremuti a freddo (in particolare l’olio di lino,
di riso e di noce), funghi, fagioli secchi, frutta fresca biologica.
Seguire un regime alimentare ricco di fibre e a basso contenuto di sodio e di acidi grassi saturi.
Aumentare l’apporto di aglio, cipolle, porri, scalogno, lattuga, crocifere, radici, rape, tuberi, avocado, semi di fieno greco, semi di loto, cannella, bacche di ginepro, coriandolo, germogli di alfa-alfa, pepe nero, zenzero, lavanda, limone, maggiorana dolce, arancia, rosmarino.*
Alimenti da evitare Evitare e/o limitare drasticamente i salumi, gli insaccati, i formaggi, i cornflakes, il tonno in salamoia le bevande contenenti caffeina (come il caffè, il tè e la coca cola), le fritture, i cibi industriali addizionati con additivi chimici e/o con grassi trans, le bevande alcoliche, i prodotti a base di farine raffinate e di zucchero (saccarosio).

Integrazione alimentare
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
prima di colazione;
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Triptofano** 260 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Coenzima QI0 30 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
La fitoterapia può essere d’aiuto nel diabete mellito tipo II, in particolare se si manifesta dopo i 65 anni ed è associato al sovrappeso.
Nel diabete mellito tipo I non è consigliabile assumere preparati fitoterapia, perché potrebbero interferire con la insulina sostitutiva.
Se il segue correttamente il regime alimentare ipoglucidico e pratica regolarmente attività fisica, può essere utile somministrare l’Eucalyptus globosus (sotto forma di Tintura Madre, 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti), Morus Nigra (sotto forma di Tintura Madre, 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti), Vaccinium myrtillus (sotto forma di Tintura Madre, 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti), Juniperus communis ( 1 DH Gemme, 40 gocce due volte al giorno,
lontano dai pasti).
Se il diabete è associato all’obesità, può essere utilizzata YAgrimonia eupatoria (sotto forma di estratto fluido, 30 gocce, tre volte al giorno lontano dai pasti).
Nelle forme avanzate e/o in presenza di complicanze a carico del Sistema Nervoso periferico, può essere utile somministrare il Panax Ginseng ( sotto forma di estratto fluido, 20 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti).
Nelle forme borderline (o diabete latente: quando i livelli ematici del glucosio sono compresi fra 115 e 139 mg/dl) può essere utilizzato un infuso a base di radici di Bardana (20%), foglie di Juglans regia (20%), Galega (40%) e foglie di Vaccinium myrtillus (20%).

Originally posted 2014-10-10 15:09:28.