Extrasistole 180x180 - Extrasistole

Extrasistole

L’ indica una contrazione anomala del cuore. Più correttamente, si tratta di una sistole (così si chiama il movimento contrattile delle camere cardiache) “prematura”, “anticipata”, perchè non cade ritmicamente tra due battiti regolari, ma interviene subito dopo una contrazione normale. Ogni è seguita da una pausa, più lunga del solito, prima del ritorno al ritmo fisiologico. L’ si dice soproventricolore, se origina nella parte superiore del cuore (atriale), o ventricolare, se coinvolge invece la sezione inferiore del muscolo cardiaco. Nel primo caso, il riempimento e quindi lo svuotamento del cuore è regolare; quando invece l’extrasitole è ventricolare, il cuore fatica a riempirsi come dovrebbe, lo svuotamento diminuisce e la funzione di pompa riduce la sua efficienza. Le extrasistoli possono essere rare e occasionali oppure presentarsi con una certa regolarità.
All’origine di questi battiti prematuri esiste un ampio ventaglio di cause: lo stress psicofisico, il “nervosismo”, l’esagerato consumo di caffè, la stanchezza eccessiva, l’abuso di fumo o alcol, lo stomaco appesantito da un pasto abbondante, le basse concentrazioni di calcio e potassio, le patologie digestive (come l’), ma anche le affezioni del muscolo cardiaco (dall’ipertensione alle malattie del miocardio). Le extrasistoli possono essere riconducibili anche a una disfunzione della tiroide. Il distrurbo è caratteristico: la persona avverte nella regione cardiaca la spiacevole percezione d’un battito mancato, di un frullio d’ali nel petto, di un nodo alla gola.


Di norma le aritmie cosiddette “non disturbanti” nelle quali non sia stata riconosciuta la presenza di una malattia di cuore o sistemica non necessitano di . Se esiste invece una malattia di cuore o sistemica è opportuno, prima di intervenire direttamente sull’aritmia, tentare, quando possibile, di curare la malattia che la provoca.


Quando non sia stato possibile identificare la presenza di una malattia sottostante, le extrasistole sono assolutamente benigne. Tuttavia, esse possono essere tanto frequenti da risultare non tollerate: in questi casi un primo intervento curativo avviene con farmaci leggermente sedativi. Se questi risultano inefficaci si passa all’utilizzo dei farmaci antiaritmici: sono farmaci molto potenti che, se utilizzati in modo improprio, possono comportare effetti collaterali anche gravi. Il loro impiego va riservato ai casi in cui vi sia reale necessità, con un assiduo controllo dell’effetto.


La presenza di turbe del ritmo cardiaco richiede una valutazione clinico strumentale cardiologica. L’approccio omeopatico può solo completare il trattamento convenzionale o essere seguito nelle forme di extrasistolia funzionale.
Ignatia 30 CH 5 granuli al bisogno, in relazione all’extrasistolia. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.
Lachesis 9 CH o 15 CH 5 granuli una volta al dì. Lachesis è un serpente dell’America tropicale. Il suo veleno viene utilizzato per ottenere il rimedio principale per la menopausa. L’indicazione primaria è rappresentata da fenomeni congestizi generali e locali, come vampate di calore, cefalea con sensazione di pulsazione a livello della testa, tendenza calla congestione emorroidaria, all’ipertensione arteriosa e alle palpitazioni. Caratteristica è l’intolleranza per gli abiti stretti, le costrizioni, con il contatto e per i luoghi chiusi.
Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica.
Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Spigelia 9 CH 5 granuli, due volte al dì. La spigelia è una pianta dell’America del Sud della famiglia delle Loganiacee, cui appartiene anche
Ignatia, Gelsemium e Nux vomica. Un tempo veniva usata come vermifugo antielmintico. Attualmente è indicata per le palpitazioni violente e le turbe del ritmo nell’eretismo cardiaco. Talvolta si associano precordiale con .

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando a controllare i sintomi e quindi cercando di regolare il ritmo e riequilibrare l’ipertonia vagale. Gli organi su cui bisogna agire per ottenere un valido intervento sono Pericardio e Rene.

Agopuntura
Punti importanti per riequilibrare l’attività funzionale sono:
FEI SHU (punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apotìsi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
JUE YIN SHU (punto Shu del dorso dello lue Yin, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra toracica) che regola il Pericardio;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della 11 vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: TIAN WANG BU XIN WAN
Radix Rehmaniae…………………….120g
Radix Ginseng……………………….15g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………..15g
Scleroium Poria……………………..15g
Fructus Schisandrae………………….15g
Fructus Gardeniae……………………10g
Radix Platycodi……………………..15g
Radix Angelicae Sinensis……………..60g
Radix Asparagi………………………60g
Radix Ophiopogonis…………………..60g
Semen Biotae………………………..60g
Semen Ziziphi Spinosae……………….60g
Posologia: 3 g al dì da assumere sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Seguire un regime alimentare basato su un adeguato apporto di proteine, privilegiando carne magra, pollame, pesce pescato in mare, latticini freschi a basso contenuto di lipidi (kefir, yogurt addizionato con probiotici, latte parzialmente scremato, crescenza, ricotta, fiocchi di latte, robiola), uova (non più di due alla settimana, cotte in camicia o alla coque),cereali integrali e legumi (sempre abbinati nello stesso pasto).
Aumentare l’apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), come il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la”pellicina bianca”).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di cibi a base di farine raffinate, i fritti,lo zucchero (saccarosio) egli alimenti che lo contengono.
Evitare il consumo di salumi, insaccati, formaggi stagionati (ad eccezione del Parmigiano reggiano), bevande alcoliche, carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per aiutare ad alleviare il disturbo può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha) nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia per almeno due mesi. È impor-
tante tenere presente che il preparato potenzia l’azione dei farmaci digitatici e dei beta-bloccanti. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
La Fumaria officinalisy sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso preparato con sommità fiorite di Biancospino (30%), Melissa in foglie (15%), sommità fiorite di Leonorus cardiaca (20%), Passiflora (20%) e scorze d’Arancia amara (15%). Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti ed eventualmente dolcificato con miele di lavanda vergine integrale di produzione italiana.
Nella fase acuta può essere somministrato l’olio essenziale di Lavanda officinalis, nella dose di 3-5 gocce in un cucchiaio di acqua minerale naturale, oppure di latte di riso addizionato con calcio, privilegiando la via sublinguale.

Originally posted 2014-10-13 13:11:49.

Eczema 180x180 - Eczema

Eczema

L’ costituzionale (dermatite atopica) è un’infiammazione cronica della , caratterizzata da un’esagerata reattività cutanea agli stimoli irritativi o immunologie!. Le manifestazioni variano con l’età, per cui esiste una dermatite atopica del lattante o della prima infanzia (fino a 2 anni), quella del bambino (fino a 10 anni) nonché dell’adolescenza e dell’adulto (dai 10 anni in su). Nel primo caso, le lesioni cutanee hanno un aspetto rosso vivo; macule eritematose confluenti in ampie chiazze, con fine desquamazione, ricoperte da squamo-croste, che tendono a localizzarsi in genere sul viso (fronte, guance e mento, ma risparmiando tipicamente la regione attorno alla bocca) e alle superfki estensorie degli arti; dopo i 2 anni, l’eruzione (che può rappresentare l’evoluzione della precedente forma o svilupparsi ex novo) si localizza principalmente alle pieghe dei gomiti e delle ginocchia, al collo, ai polsi, e nelle pieghe retroauricolari; in età adulta, infine, le lesioni si fanno ancora più infiltrate, ispessite (lichenificate) ed escoriate: le sedi più colpite sono le pieghe, le mani, il dorso dei piedi, il collo e il tronco. Dunque, la fase acuta è caratterizzata da vescicole, rossore, edema, essudazione e croste; quella cronica è contrassegnata dalla presenza di edemi e ispessimenti dell’epidermide. Spesso le lesioni s’infettano (fra gli agenti batterici, lo Staphylococcus aureus riveste il ruolo principale) e sono molto pruriginose (il prurito è un sintomo costante, in assenza del quale non è possibile porre diagnosi di dermatite atopica), l pazienti affetti da dermatite atopica in genere annoverano in famiglia un parente di l grado che accusa la medesima malattia, oppure asma o rinocongiuntivite allergica nel 50-70% dei casi.


Identificare le cause

Capire i motivi dell’eczema ed evitarli è la base per l’efficacia dei trattamenti. Le cause più comuni sono alimentari (grassi animali, burro, glutine) e ambientali (polvere, insetti, pelo ed escrementi di animali).


Gli acidi grassi essenziali (EPA/DHA o olio di pesce) diminuiscono la presenza di mediatori chimici dell’infiammazione nel corpo. È consigliabile mangiare pesce “grasso” due o tre volte a settimana o assumere 4 g di supplementi di omega 3 al giorno.

Mente e corpo
Meditare, rilassarsi, tenere un diario accurato delle emozioni, imparare a respirare profondamente: sono tutte procedure che hanno dimostrato di migliorare l’eczema.

Steroidi topici
Se l’infiammazione dura a lungo, l’applicazione di steroidi topici come l’idrocortisone e il triamcinolone acetonide può dare buoni risultati. Betametasone dipropionato e fluocinonide sono steroidi in più potenti che possono essere usati dopo che gli steroidi più leggeri non abbiano dato effetti positivi, È importante ricordare che anche le creme cortisoniche hanno effetti collaterali, quindi bisogna scegliere la meno potente che abbia dimostrato di dare risultati.


Prednisone orale o triamcinolone intramuscolare possono essere prescritti: gli effetti collaterali possibili sono l’alterazione immunitaria, sbalzi d’umore, aumento di peso, intolleranza agli zuccheri. Nei casi più refrattari alle terapie può rendersi necessaria la ciclosporina, un potente
agente chemioterapico (la sua azione può alterare il DNA delle cellule) che deve essere prescritto dallo specialista in casi estremi.

Antibiotici
A volte l’eczema si complica con un’infezione: nel 90% dei casi non è possibile identificare l’agente batterico responsabile a causa della normale contaminazione della pelle con stafilococco aureo. Lo stafilococco è comunque l’agente responsabile di queste infezioni nella maggior parte dei casi e lo streptococco pyogenes è simile in frequenza: il con antibiotici come eritromicina, cefalexina e dicloxacillina dovrebbe essere prescritto.

È molto importante usare creme emollienti e idratanti in buona quantità, anche negli intervalli liberi tra un’applicazione di cortisone e l’altra. Bisogna evitare i saponi detergenti contenenti profumo e le temperature troppo calde dell’acqua, ed è opportuno aggiungere olio da bagno nella vasca.

OME0PATIA
La scelta del medicinale omeopatico nel trattamento dell’eczema si basa sulle caratteristiche della lesione prevalente e sul modello reattivo del soggetto in esame. In questa parte si fa riferimento unicamente al trattamento sintomatico.

Arrossamento
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, anche ogni ora. Diradare in base al miglioramento. Edema bruciante trafittivo su cute secca, rugosa, rosata, a “buccia d’arancia”. Miglioramento con le applicazioni fredde.
Belladonna 5 CH 5 granuli, anche ogni ora. Diradare in base al miglioramento. Eruzione di un colore rosso intenso, brillante, irradiante calore.
Poumon-histamine 15 CH 5 granuli, anche ogni 10 minuti. È il preparato omeopatico da utilizzare sistematicamente nel trattamento dell’eczema. Diradare secondo miglioramento.

Eruzione
Croton tiglioti 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Vescicole molto piccole, confluenti, estremamente pruriginose e brucianti. Frequente localizzazione a livello della regione genitale.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli ogni 4 ore. Eruzioni di piccole vescicole, a capocchia di spillo, a contenuto limpido. Le vescicole compaiono su cute arrossata. Prurito migliorato con bagni caldi.

Trasudato/croste
Graphites 9 CH Contemporanea presenza di un trasudato giallo, vischioso, denso, come miele e croste giallo-oro o brune. Localizzazione elettiva in regione retroauricolare e periorale, alle pieghe di flessione e agli spazi interdigitali.
Mezereum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Spesso va associato a Hepar sulfur in alta diluizione. Vescicole piccole a contenuto opaco o purulento.
Impetigine. Presenza di chiazze brunastre nelle forme di vecchia data. Localizzazione elettiva a livello di viso, cuoio capelluto e dorso delle mani.

Desquamazione
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Desquamazione fine, furfuracea su cute pallida, fredda, rugosa, cartonata, fredda al contatto.
Alterazione profonda dello stato generale.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Desquamazione lamellare con lesioni da grattamento. Prurito migliorato con il fresco.
Eczema con sovrapposizione micotica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese si tratta di un disturbo multifattoriale dovuto agli agenti patogeni esterni Vento, Umidità e Calore, a un deficit del Sistema
Circolatorio e del metabolismo idrico.
Lo scopo della terapia consiste nella dispersione degli agenti climatici in eccesso, tonificazione della Milza e dello Xue.

Agopuntura
Per disperdere gli agenti in eccesso punti importanti sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del li metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e Tepicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Per riequilibrare il deficit di Xue si possono usare:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
SANYINJIAO;
XUE HAI;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: XIAO FENG SAN
Radix Angelicae Sinensis……………….6g
Radix Rehmaniae……………………….6g
Radix Ledebouriellae…………………..6g
Rizoma Anemarrhenae……………………6g
Radix Sophorae Flavescentis…………….6g
Semen Sesami………………………….6g
Herba Schizonopetae……………………6g
Rizoma Atractylodes……………………6g
Fructus Arcui Lappa……………………6g
Gypsum Fibrosum……………………….9g
Caulis Akebiae………………………4,5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….4,5g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Se il processo infettivo/infiammatorio tende frequentemente a recidivare è necessario limitare il consumo di carne e di pesce di allevamento, uova e latticini non biologici, perché contengono residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni del e di conseguenza rendere il , soprattutto se di giovane età, più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.
Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Dare la preferenza alla frutta e alla verdura fresca, biologica e di stagione, associare noci, nocciole, pinoli, mandorle, avocado e semi oleosi per completare l’apporto di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti con acidi grassi essenziali. Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt
naturale arricchito con batteri probiotici. Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare Passorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane). Se associato alla C e ai bioflavonoidi (50-100mg in un’unica somministrazione) ostacola il diffondersi dell’infezione.
Vitamina C 200 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno» in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Biotina 50 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Rame 2 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA
La fitoterapia può aiutare ad alleviare i sintomi, in particolare l’arrossamento, l’irritazione cutanea e il prurito. Nel primo caso è utile applicare un olio di
Achillea preparato con 400 g di fiori freschi e 1000 mi di olio di mandorle dolci (lasciare macerare per un mese, in un contenitore a chiusura ermetica, al riparo dalla luce e da fonti di calore). Frizionare la zona cutanea interessata tre-quattro volte al giorno, evitando di farlo prima dell’esposizione solare.
Per alleviare l’irritazione cutanea (soprattutto se estesa) e il prurito, può essere utile ricorrere all’idroterapia. In una capiente terrina, mescolare 200 g di farina d’avena, 80 g di crusca d’avena, 150 mi di olio di mandorle dolci, 70 mi di olio di lino, 200 mi di infuso di Malva (fiori e foglie), 150 mi di infuso di Camomilla (40%) e di Equiseto (60%), 10 gocce di olio essenziale di Lavanda e 50 gocce di TM di Hamamelis virginiana ( Amamelide). Portare 8 litri di acqua minerale naturale a ebol-
lizione, spegnere la fiamma, versare la farina e la crusca d’avena, mescolare, coprire con un coperchio e lasciare riposare per 30-40 minuti.
Filtrare, unire la restante parte dei composti, emulsionare e versare nell’acqua del bagno. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente le zone cutanee interessate. Praticare questo trattamento 2-3 volte la settimana e/o fino alla scomparsa dei sintomi. È molto efficace nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.
Per aiutare la rigenerazione cutanea può essere utile massaggiare delicatamente la zona interessata con un gel ad elevata concentrazione di Aloe (99,9%).
Nei pazienti adulti con anamnesi positiva per allergie alimentari e/o respiratorie può essere utile somministrare la Bardana (sotto forma di TM, 25 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti), associata al Ribes
Nigrum ( I DH Gemme, 50 gocce al mattino a digiuno e 50 gocce la sera, prima del riposo notturno, diluite in poca acqua oligominerale) e alla Viola tricolor (o Viola del pensiero, TM, 25 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti).

Originally posted 2014-10-13 09:37:17.

Eritema solare 180x180 - Eritema solare

Eritema solare

Consiste nel caratteristico arrossamento della conseguente a un’eccessiva esposizione solare. L’ spesso è associato al prurito e, nei casi più gravi, a vere e proprie bolle. Si tratta, insomma, di una vera e propria ustione, la cui entità è proporzionale all’intensità e alla durata dell’esposizione. Tra le persone con la carnagione chiara, gli occhi chiari, i capelli rossi o biondi è più elevato il rischio di subire scottature cutanee esponendosi al sole. Nel senso che ci sono pelli che si abbronzano sistematicamente e non si “ustionano” mai e altre che diventano facilmente rosse e stentano ad acquisire una genuina tintarella. Questo diverso grado di “sopportazione” ai solari si chiama fototipo e stabilisce il rischio a cui ciascun individuo può andare incontro in seguito all’esposizione ai ultravioletti. La soglia dell’eritema e la capacità di adattamento della pelle allo stress solare variano dunque notevolmente a seconda del tipo di pelle.


Prevenzione

La prima efficace forma di prevenzione contro l’eritema solare è di carattere alimentare. E molto utile assumere, nei 30-40 giorni precedenti all’esposizione solare, sostanze antiossidanti: C, E, zinco, selenio, beta-carotene, contenuti soprattutto in agrumi, pomodori, pepe-
roni, cavoli, broccoli, carote, spinaci, albicocche, mandorle, noci, nocciole, olio di oliva, germe di grano, yogurt, pane integrale. La prevenzione si attua anche con indumenti protettivi (cappello, occhiali, guanti) e con l’esposizione solare progressiva.

Creme solari
Gli schermanti solari sono un coadiuvante. In montagna si devono privilegiare gli schermanti ad alta e altissima protezione (questi ultimi particolarmente indicati per i bambini e per le pelli delicate in genere), da applicare sulle zone scoperte, in particolare sulle aree critiche (come le labbra). L’applicazione deve essere ripetuta ogni 2 ore, specialmente dopo il bagno se si è al mare o se si pratica attività fisica, perché il sudore lava via la . Le stesse precauzioni vanno prese anche in caso di cielo nuvoloso, dal momento che l’azione dei raggi solari è analoga.

Terapia
La terapia per il dell’eritema solare è, come per le ustioni solari, di competenza medica, ed è bene che ogni “scottatura” specialmente se estesa e/o associata a febbre, sia valutata da una persona competente. In genere, è bene astenersi da un che applichi i cosiddetti “rimedi della nonna” come l’olio d’oliva, il bianco d’uovo e le creme a base di anestetici e di antistaminici.


L’omeopatia consente sia di prevenire che di curare l’eritema solare, che si caratterizza per un’eruzione polimorfa, dominata da papule eritematose, talvolta da vescicole. Il prurito è costante e molto intenso. La prevenzione va iniziata almeno una settimana prima e continuata per tutto il periodo dell’esposizione al sole. Quando si sospetta un colpo di sole con cefalea intensa e disturbi visivi è necessaria la visita medica.

Prevenzione
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in fase preventiva di un’ solare, iniziando una settimana prima e continuando per tutto il periodo dell’esposizione.
Myristica sebifera 5 CH 5 granuli da assumere al mattino e primo pomeriggio prima dell’esposizione al sole. È il medicinale omeopatico indicato per evitare la comparsa dell’eritema solare nella fase dell’esposizione al sole.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in fase preventiva di un’allergia solare, iniziando una settimana prima e continuando per tutto il periodo dell’esposizione. Il sale marino omeopatico è particolarmente indicato per l’eritema solare al mare.

Trattamento
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni 10-15 minuti e diradando secondo il miglioramento. Apis è il preparato omeopatico ottenuto dalla macerazione dell’ape che manifesta un’azione antinfiammatoria e antiallergica. Ha un’attività di breve durata per cui andrà ripetuto di frequente. La pelle è rosata, tumefatta, arida. Caratteristico è il prurito intenso e il bruciante e trafìttivo, migliorato dalle applicazioni fredde e aggravato da quelle calde.
Belladonna 9CH 5 granuli, inizialmente anche ogni ora. L’atropa
Belladonna è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee utilizzata in omeopatia per i processi infiammatori che riguardano la pelle. È il rimedio adatto alle forme di eritema solare in cui la pelle calda e dolente assume un aspetto rosso vivo, congesto quasi scarlatto. Talvolta si associa cefalea, congestione del volto e reazione febbrile.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Per la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo è legato a un’alterazione a carico di Polmoni e Fegato, quindi la terapia va a riequilibrare la corretta funzionalità di questi organi oltre che a sedare il dolore nella sede di insorgenza.

Agopuntura
Punti importanti per il trattamento sono:
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
SAN YIN JIAO ( riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHOU SAN LI (tre distanze del braccio, localizzato 2 cun sotto la piega del gomito) che espelle il Vento e dissolve l’Umidità;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni.

cinese
Formula: LIU YI SAN JIA BAN LAN GEN
Talcum……………………………..30g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..5g
Radix Isatis Indigotica……………….10g
Posologia: 3 grammi al dì sotto forma di capsule o polvere.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di beta-carotene e vitamine B6 ed E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova,cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (in particolare lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come l’olio di noci e di lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro. Aumentare l’assunzione di
PABA (che facilita la rigenerazione cutanea), privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra. Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua.
Alimenti da evitare Limitare il consumo di prodotti a base di farine raffinate, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati (ad eccezione del
Parmigiano reggiano), lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare rapporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura à\ 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano I -3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA
Nei casi di eritema localizzato, per dare sollievo alla cute arrossata e dolente, è utile applicare un cataplasma a base di centrifugato fresco di Achillea.
Se l’eritema è esteso, è necessario immergersi nell’acqua del bagno dopo aver unito alcune manciate di foglie e di sommità fiorite di Achillea millefoliumt tre litri di latte d’avena e 100 ml di olio di Mandorle dolci. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente le zone cutanee interessate. Praticare questo trattamento 2-3 volte la settimana e/o fino alla scomparsa dei sintomi. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.
Negli adulti, in fase acuta, somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana ( Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, lontano dai pasti. Ricca di tannini, mucillagini e colina, aiuta a decongestionare la cute e a combattere l’infiammazione.
Per alleviare l’irritazione cutanea è consigliato il Ribes Nigrumy sotto forma di 1 DH Gemme (50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo).
Nei pazienti, in cui l’eritema è localizzato al volto, può essere preparata una pomata a base di infuso concentrato di Aparine (2 cucchiai di foglie e sommità fiorite, in 100 mi di acqua demineralizzata, portata a ebollizione. Dopo 20 minuti di infusione, filtrare e lasciare raffreddare) 3-4 cucchiai, miscelati con 2 cucchiaini di burro di karaté e 1 cucchiaino di centrifugato di carota biologica. Applicare, con un delicato massaggio, la pomata sulla cute del viso e lasciare agire per 30-40 minuti. Quindi, asportarla con un batuffolo di cotone inumidito con latte detergente alla calendola, sciacquare con acqua tiepida, asciugare e stendere un unguento a elevata concentrazione di olio di Iperico.

Originally posted 2014-10-13 11:20:38.

Eiaculazione precoce 180x180 - Eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce

L’eiaculazione viene definita “precoce” quando è provocata da una minima stimolazione sessuale, o allorché avvenga prima o subito dopo la penetrazione (ma comunque anticipatamente contro la volontà della persona). Si tratta della più frequente patologia sessuale maschile. Può essere presente fin dai primi rapporti, e in tal caso riconosce una componente ereditaria, genetica. Nella forma acquisita, si manifesta dopo un periodo di normalità e allora si associa spesso a un disturbo dell’erezione, di cui può costituire uno dei primi sintomi. L’approfondimento medico deve prevedere un esame uroandrologico (per svelare l’eventuale presenza di prostatiti “silenziose”, senza sintomi evidenti), l’esame colturale del tampone uretrale e del liquido seminale, accertamenti che consentono di capire se la precocità acquisita sia in realtà dovuta a un’infiammazione, che tende ad accelerare il riflesso eiaculatorio. Si tratta comunque di un disturbo con ottime possibilità di guarigione, purché la diagnosi sia accurata e tenga conto dei fattori biologici, psicosessuali e relazionali che concorrono a causare e mantenere il disturbo sessuale. Il ricorso alle terapie integrate – farmacologiche, sessuolo-
gico-riabilitative e psicoterapiche – hanno enormemente migliorato il risultato terapeutico, anche a lungo termine.


Terapia fisica

Gli uomini affetti da vengono istruiti a distinguere tra alti livelli di tensione sessuale ed eiaculazione imminente, interrompendo il ciclo della tensione crescente prima che il primo stadio dell’eiaculazione abbia avuto inizio. Le tecniche maggiormente utilizzate sono
due: lo stop-start e lo squeeze. Con la prima tecnica l’interruzione può essere praticata desistendo dalla stimolazione genitale, finché passa il bisogno imperioso di eiaculare; con lo squezee lo stesso scopo può essere raggiunto con una compressione del glande da parte della partner sessuale, quando l’orgasmo si avvicina. Possono esserci buoni risultati con cicli di elettrostimolazione e biofeedback del piano perineale.

Terapia psicologica
Nelle forme psicogene sono stati proposti vari schemi terapeutici che associano variamente tra loro anestetici locali in pomata, ansiolitici, antidopaminergici, serotoninergici, neurolettici in parallelo con psicoterapie brevi di tipo cognitivo-comportamentale.

Terapia chirurgica
In alcuni casi la frenulotomia è utile, se il problema è anche legato a brevità del frenulo.


L’omeopatia può aiutare i soggetti che soffrono per il problema di una eiaculazione che si verifica prima di avere il rapporto diretto con la partner, prima della penetrazione o subito dopo l’inserimento del pene, soprattutto mediante il controllo dello stress emotivo e grazie al recupero della fiducia in se stesso. Si ritiene che Selenium sia il rimedio più comunemente indicato per questo disturbo sessuale.
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È specifico per l’attività febbrile con ansia di anticipazione. Il soggetto ha un’attività febbrile costante con precipitazione e frenesia. Ha spesso manifestazioni a livello gastrointestinale con difficoltà digestive e diarrea, soprattutto in relazione a stress. Tendenza all’eiaculazione precoce.
Caladium seguinium 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando la somministrazione in base al miglioramento. La dieffenbachia o canna delle Antille è una pianta della famiglia delle Aracee, indicata per soggetti inclini all’eccitazione sessuale e ai pensieri lascivi, con eiaculazione precoce o senza erezione. Spesso sono concomitanti disturbi neurovegetativi, difficoltà di memoria e di concentrazione.
Gelsemium 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose una volta alla settimana. Ansia prima del rapporto sessuale e crisi di panico.
Il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Lamenta cefalea, sensazione di vertigine o di svenimento, diplopia o disturbi visivi.
Selenium 9 CH 5 granuli 1 -2 volte al dì. La prostrazione dopo eccesso sessuale e l’impotenza con desiderio conservato. Esaurimento fisico e mentale conseguente ad abusi sessuali. Prostrazione intensa. Turbe del sonno. Cute seborroica. Selenium è il medicinale omeopatico del-
l’impotenza con desiderio sessuale conservato. Pensieri lascivi con desiderio sessuale che la persona non riesce ad appagare. Perdita seminale notturna da sogni erotici con astenia conseguente.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina ir.idizionale cinese questo disturbo e unicamente di significato patologico psichico, quindi il consiste nel calmare lo stato di agitazione e regolare il Sistema Nervoso.
Le cause di tali alterazioni possono dipendere da un deficit di Yang di Rene, un deficit di Qi di Cuore e Milza e dai fattori Umidità e Calore.
Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YANG (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Per quanto riguarda il deficit di Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione e i punti utilizzabili sono:
MING MEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
ZU SAN LI.
Per la dispersione di Umidità e Calore i punti di applicazione dell’Agopuntura sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SANYINJIAO,
SHEN SHU;
ZU SAN LI.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino. Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica Biliare,
SHEN MEN.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni da effettuare con frequenza bisettimanale.

cinese
Formula: JIN SUO GU JIN WAN
Semen Astragali Manchuriensis…………..6g
Semert Euryales……………………….6g
Conchae Ostrae………………………..3g
Semen Nelumbinis………………………6g
Stamen Nelumbinis……………………..6g
Posologia: 2 g al dì da assumere possibilmente con acqua salata per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimentia elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Incrementare il consumo di cibi ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi). Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco ( per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress).
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Cobalto aumentare l’apporto quotidiano di bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci.
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno da assumere lontano dai
pasti (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress);
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DH A nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Inositolo 1 g al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Per alleviare l’ansia e la tensione, spesso presenti come sintomi correlati, può essere utile un infuso a base di foglie di Ambrosia (2 cucchiaini) e infiorescenza femminile di Luppolo ( 2 cucchiaini ). Consumare 3-4 tazze al giorno (circa 200 mi), lontano dai pasti e da bevande conte-
nenti caffeina, che ostacolano l’assorbimento dei principi attivi. Contro lo stress psico-fisico può essere utile assumere l’estratto fluido di Angelica nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e la sera poco prima del riposo notturno.
Con la radice di Angelica e i fiori d’Arancio può essere preparato un decotto rilassante, da assumere circa un’ora prima del rapporto. Mettere 3 cucchiaini di radice in 250 mi di acqua minerale naturale a elevata percentuale di calcio e magnesio, portare a ebollizione, abbassare la fiamma e lasciare sul fuoco per circa 5 minuti. A fuoco spento, unire i fiori d’arancio, coprire e lasciare in infusione per 10-15 minuti. Filtrare e non dolcificare. Nelle persone con più di 70 anni d’età, in presenza di iniziali sintomi di aterosclerosi e/o di demenza senile, può essere utile somministrare l’estratto secco di Ginkgo biloba (30-40 mg, tre volte al giorno, lontano dai pasti). Grazie alla sua azione contro i radicali liberi (ne facilita l’eliminazione) e sull’irrorazione cerebrale (migliora il flusso a livello sanguigno e quindi l’ossigenazione del SNC), aiuta a controllare il disturbo. 11 trattamento deve essere protratto per almeno due mesi. È controindicato l’uso nei pazienti in terapia con anticoagulanti.

Originally posted 2014-10-13 09:47:12.

Emicrania 180x180 - Emicrania

Emicrania

L’ è un particolare tipo di cefalea che spesso interessa soltanto una metà del capo, e costituisce di gran lunga la forma di mal di testa per cui i pazienti interpellano il medico: ne soffrono oltre 7 milioni di persone solo in Italia e la sua prevalenza, cioè la percentuale della popolazione che ne è colpita, è di circa il 18% nelle donne e del 6% negli uomini. Lo scoppio d’una
crisi emicranica potrebbe esser favorita da una numerosa serie di elementi scatenanti: esterni e interni. I più comuni? Gli ormoni: molte donne che soffrono d’emicrania lamentano spesso la crisi in rapporto al ciclo mestruale (chi solitamente subito prima o nei giorni iniziali del flusso, alcune nel periodo dell’ovulazione) o durante i trattamenti con la “pillola” contraccettiva. Poi i fattori psicologici: imputati sono lo stress, il “dopo-stress” (quando ci si rilassa in occasione del fine settimana e delle vacanze), l’ansia e la depressione. Ancora, le situazioni ambientali: le luci intense, intermittenti o fluorescenti, l’altitudine, e le variazioni meteorologiche vengono denunciati dai pazienti emicranici in percentuali variabili (dal 7% al 43%). Anche il dormire troppo o troppo poco viene ritenuto ùn possibile fattore scatenante, così come l’esercizio fisico eccessivo e la fatica. Pure il cibo, e non solo se ingerito in quantità eccessiva, può facilitare un attacco emicranico (in primo piano: cioccolata, tuorlo d’uovo, latte e suoi derivati, formaggi fermentati, aceto, vino, cibi grassi, insaccati e dadi per brodo, agrumi, banane e pomodori).



Lo scopo del è prevenire oppure ridurre la frequenza degli attacchi. Un’emicrania molto severa che non risponde alle terapie dovrebbe spingere a una visita medica.
L’attacco di emicrania viene trattato con acetaminofene o antinfiammatori non steroidei (FANS): questi farmaci non sono specifici per l’emicrania, ma hanno un buon effetto. Una terapia più mirata si basa su una classe di farmaci chiamata triptani: sumatripan e naratriptan appartengono a questa categoria. Anche le ergotamine possono essere prescritte nell’emicrania severa, a meno che il non abbia una storia di patologia coronarica. In alcuni casi e opportuni) associare ai tarma», i anti emicrania un antiemetico, per contrastare il vomito che accompagna l’attacco. Le terapie profilattiche per i soggetti con elevata predisposizione all’emicrania includono beta bloccanti, antidepressivi triciclici, gabapentina e verapamil.

Prevenzione
Eliminare i cibi che scatenano l’emicrania (caffè, alcol, nitriti, formaggi) e ridurre il livello di stress. L’aspartato di magnesio e le vitamine B, specialmente la niacina, hanno una buona efficacia antiemicranica.


Per la cura della forma più comune di cefalea vasomotoria è bene distinguere il trattamento della crisi acuta da quello della cefalea recidivante. La scelta va personalizzata in base alle caratteristiche del mal di testa, alle modalità di esordio, di miglioramento e di aggravamento.
Uno degli schemi più collaudati di trattamento della crisi dolorosa acuta prevede la somministrazione ogni mezz’ora di Apis mellifica alternata a Secale cornutum, diradando in base al miglioramento.
Crisi cefalalgica
Apis 15 CH 5 granuli, più volte al dì. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape è indicato nella crisi acuta, in alternanza con Secale cornutum. È adatto alla cefalea conseguente alla condizione di edema cerebrale, migliorata con le applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Cefalea pulsante, aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento. La testa è calda, il volto è arrossato, la bocca è secca.
Glonoinum 5 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Congestione intensa della testa. Senso di calore. Pulsazioni nelle arterie del collo e del capo. Arrossamento degli occhi.
Spesso è in relazione a un rialzo dei valori pressori.
Nux vomica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Cefalea dopo eccesso alimentare, di alcolici o di tabacco.
Secale cornutum 9 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora, da alternare con Apis mellifica, nel trattamento della crisi emicranica acuta. Il migliora con il freddo e peggiora con il caldo.
Cefalea recidivante
Natrum muriaticum 15 CH una dose unica alla settimana. Cefalea periodica. Cefalea scatenata dalla fatica fìsica e intellettiva oppure dal calore e dal sole. Migliora con il riposo, la pressione e le applicazioni fredde, in soggetti introversi. Cefalea degli scolari e degli studenti.
Silicea 30 CH una dose unica alla settimana, per alcune settimane.
Cefalea periodica occipito-frontale, migliorata stringendo il capo con qualcosa di caldo. Soggetto affaticato, ansioso, irritabile, estremamente freddoloso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è causato da un’instabilità del Sistema Circolatorio e in particolare dovuto a un eccesso dello Yang del Fegato, a un deficit dello Yin del rene e da una stasi di Xue.
La terapia è volta a sedare la sintomatologia dolorosa e associata, quali nausea, foto e fhofobia, lacrimazione, rigidità e tensione, vomito e deficit alla concentrazione, e ripristinare la corretta funzionalità circolatoria tramite la dispersione dell’eccesso di Yang, la tonificazione dello Yin e dello Jing del Rene e la mobilizzazione dello Xue.

Agopuntura
Per la Dispersione dello Yang del Fegato punti importanti sono:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
Per tonificare lo Yin del Rene:
BAI HUI;
FENG CHI;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Per mobilizzare la stasi di Xue:
FENG CHI;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAI CHONG;
TAI YANG (grande Yang, localizzato nella depressione temporale) che illumina gli occhi, elimina Vento e Calore e purifica il Calore;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Si prevede un ciclo di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: CHUAN XIONG WAN TIAO SAN
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………….6g
Herba Schizonopetae……………………6g
Radix Angelicae Dahuricae………………6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6g
Herba Asari…………………………..3g
Radix Ledebouriellae…………………4,5g
Herba Menthae……………………….2,5g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Durante la fase acuta aumentare l’apporto di pesce pescato in mare e di zenzero, in quanto possono contribuire ad alleviare i sintomi. Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di beta-carotene, come nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Privilegiare i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Aumentare il consumo di alimenti con un buon apporto di potassio, come legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica.
Alimenti da evitare Nei bambini è consigliabile evitare arance, formaggi, arachidi, grano, segale, uova, latte, pesce, manzo, derivati della soia, pancetta, lievito chimico (e gli alimenti che lo contengono) e i pomodori, nelle fasi che precedono l’attacco emicranico e nei successivi uno/due giorni.
Negli adulti, se le crisi sono particolarmente intense e frequentemente recidivanti, è necessario evitare il vino rosso, i prodotti addizionati con additivi alimentari (in particolare con glutammato monosodico), i fichi, i datteri, l’uva sultanina, il cioccolato, la frutta secca, i formaggi sta-
gionati, lo yogurt, la panna acida, le carni trattate o conservate (per la presenza dei nitrati), le aringhe, i crauti e gli agrumi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 1-2 compresse al giorno (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress, riducendo così la frequenza degli attacchi);
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per alleviare il dolore, assumere VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, oppure 50 gocce in un’unica somministrazione, al bisogno. Il preparato può essere diluito in poca acqua e assunto per via orale, o sublinguale. Quest’ultima è da privilegiare nei casi in cui il dolore si presenta particolarmente intenso, pulsante e associato a fotofobia e alterata percezione uditiva.
Se le crisi emicraniche sono causate dalle oscillazioni ormonali che precedono l’inizio del flusso mestruale, può essere utile la somministrazione dell’estratto fluido di Tanacetumparthenium (migliora la circolazione a livello encefalico, inibisce la sintesi delle prostaglandine, con effetto analgesico simile a quello esercitato dall’acido acetilsalicilico – il principio attivo dell’aspirina – e ostacola la secrezione di serotonina), nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, preferibilmente al mattino a digiuno e la sera, circa 2 ore dopo il pasto serale.
Questo preparato fitoterapia) può essere utilizzato nella prevenzione delle crisi emicraniche, provocate da stress fisico e/o emotivo, proseguendo il trattamento per 4-6 mesi e riducendo gradualmente la dose.
Se l’emicrania rappresenta un sintomo di , respiratoria e/o alimentare, è necessario ricorrere al Ribes Nigrumy sotto forma di 1 DH
Gemme (50 gocce, prima di cena), oppure di TM, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione la mattina a digiuno.

Originally posted 2014-10-13 10:21:09.

Echinococcosi 180x180 - Echinococcosi

Echinococcosi

L’ è una malattia parassitaria diffusa in tutto il mondo, dovuta a un piccolo verme piatto chiamato Echinococcus granulosa, l principali portatori della malattia sono i cani (che vengono chiamati ospiti definitivi). Gli organismi che possono ammalarsi, particolarmente suscettibili a contrarre quest’infezione parassitaria, sono gli ospiti intermedi, ovvero l’uoma ma anche i suini, i bovini e gli ovini. Le uova del verme vengono diffuse con le feci dal cane nelle acque e sui terreni; ingerite quindi dall’uomo (attraverso il consumo di cibi infestati, come le verdure poco cotte) le uova si schiudono, liberando una larva che perfora la parete intestinale; questa approda nei vasi sanguigni e si distribuisce così agli organi. Nella stragrande maggioranza dei casi il parassita si arresta nel fegato o nei polmoni E nello spessore di questi tessuti genera una cisti (nptena di un liquido che ha un elevato potere di provocare forti reazioni allergiche del ): all’interno di essa andranno a
formarsi e a moltiplicarsi tante altre larve. I disturbi possono non manifestarsi per anni. In pratica, la natura e l’intensità delle manifestazioni cliniche dipendono dal numero di cisti presenti e dalla loro localizzazione ed evoluzione. La sintomatologia affiora per la sensibilizzazione allergica – dovuta all’assorbimento delle sostanze prodotte dal parassita – e dall’azione compressiva provocata dalla massa della cisti in espansione: ecco, allora, addominale, eventualmente associato a disturbi digestivi, colorazione giallastra della cute, febbre e manifestazioni simile all’orticaria. La complicazione più temibile è la rottura della cisti, che può avvenire all’interno della cavità addominale, nel torace o nelle vie biliari Non è raro che una cisti venga casualmente scoperta quando ci si sottopone a un’ecografia o a una radiografia.


La terapia dell’echinococcosi è chirurgica e i sono un supporto e un “rinforzo” per la chirurgia.

Chirurgia
Si rimuovono chirurgicamente le masse parassitarie, con resezioni di ampiezza variabile, dall’epatectomia parziale all’asportazione epatica totale seguita da trapianto di fegato; in ca-
si molto avanzati le masse non sono operabili. Il trapianto di fegato è indicato nei casi di grave insufficienza, ma è associato a un alto rìschio di recidiva, a partenza da residui parassitari non evidenziati durante l’intervento chirurgico.

Farmaci
La terapia con benzimidazolici (albendazolo e mebendazolo) può portare alla riduzione della dimensione delle masse, alla modificazione nella loro forma, al miglioramento delle condizioni generali anche dopo interventi di chirurgia non risolutivi. In alcuni casi si verìfica guari-
gione, quindi è buona norma far seguire all’intervento di resezione totale un periodo di almeno due anni di terapia farmacologica antiparassitaria: nei casi di intervento chirurgico non risolutivo la terapia può essere protratta per anni (anche per tutta la vita).


Si tratta di una forma di infestazione localizzata principalmente a livello polmonare o epatico per la quale esistono unicamante misure di tipo preventivo e di tipo chirurgico. Tuttavia il tema dell’echinococcosi si presta per considerare il ruolo dell’omeopatia nella prevenzione della recidiva delle parassitosi da un punto di vista generale. Vengono descritti alcuni dei rimedi omeopatici ad azione profonda capaci di rendere l’organismo più resistente nei confronti dei parassiti.
Calcarea carbonica ostearum 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è adatto a soggetti generalmente sovrappeso, pallidi, linfatici, freddolosi, lenti con la tendenza alla sudorazione notturna a livello del capo e del collo. I vermi tendono a pullulare nella fase della luna piena.
Graphites 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. La polvere nera di grafite è adatta soprattutto a soggetti pallidi» lenti, freddolosi con tendenza al sovrappeso, alla stipsi e alle manifestazioni cutanee.
Lycopodium clavatum 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. Nella prevenzione delle parassitosi è indicato per i soggetti irritabili, sfiduciati con disturbi di tipo digestivo, tendenza alla stipsi, alle manifestazioni cutanee e dismetaboliche.
Psorinum 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. È il rimedio dei soggetti freddolosi, magri con tendenza alle parassitosi e alle affezioni cutanee recidivanti.
Silicea 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. La silice viene utilizzata soprattutto per soggetti magri, deboli, freddolosi, con tendenza alle infezioni recidivanti. Le verminosi manifestano una recrudescenza nella fase della luna nuova.
Sulfur 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. È il rimedio ottenuto dai fiori di zolfo, ha un’azione profonda, soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza. Sono soggetti estroversi, impulsivi, in continuo movimento, resistenti alla fatica con colorito rosso e cute calda.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese non vi sono trattamenti terapeutici in grado di controllare questo tipo di disturbo, anzi si consiglia l’uso della Medicina occidentale quale la terapia chirurgica.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Per ridurre i sintomi e modificare positivamente il quadro clinico del paziente possono essere consumati preparati probiotici liofilizzati, oppure yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici. Questi microrganismi incrementano i benefici batteri intestinali, aumentando la sintesi di vitamine, in particolare del gruppo B, anche durante la terapia medica.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente Eliminare i cibi a base di farine raffinate. Io zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); li ioti fin 50 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1 -3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.


Per regolarizzare la funzione epatica può essere utile assumere un prodotto a base di Aloe in compresse ( seguire la posologia indicata sulla confezione e/o prescritta dal medico curante). Per la presenza di aloine, saponine e acidi organici, “preserva” l’integrità degli cpatociti.
Il Boldo (Pneumus boldus) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione) e la sera (circa due ore dopo il pasto), può essere somministrato nella fase acuta. Agisce come antielmintico, antiossi-
dante, depurativo e detossificante.
Dalla radice di Rafano ( Raphanus sativus niger) si estrae un olio essenziale solforato (contenente tiocianati d’allile), vitamine del gruppo B e vitamina C, enzimi (ossidasi e perossidasi). Grazie a queste sostanze, l’estratto fluido, assunto due volte al giorno, nella dose di 20 gocce, circa un’ora
prima dei pasti principali, migliora le funzioni degli epatociti e facilita l’eliminazione delle tossine.
Per la sua azione epatoprotettrice, antiossidante, antinfiammatoria, coleretica, “drenante” epato-biliare, grazie alla presenza di tlavonoidi, saponine, acidi polifenolici e di terpeni, può essere somministrata la Chrysanthellum americanum (o Camomilla d*Oro), sotto forma di estratto secco (compresse da 400 mg, due/tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali), oppure di estratto fluido (2-3 cucchiai al giorno, prima dei pasti, diluiti in un bicchiere di acqua minerale naturale a elevato apporto di bicarbonato).

Originally posted 2014-10-13 09:25:32.

Ematoma 180x180 - Ematoma

Ematoma

È una raccolta di sangue (comunemente chiamata “livido”) più o meno abbondante, all’interno di un organo o in un tessuto. Generalmente è un trauma contusivo a causarla, danneggiando un vaso sanguigno e causando la fuoriuscita del sangue che s’accumula tutt’attorno. La sede e il volume di un dipendono dal tipo e dall’entità del trauma, nonché dalle dimensioni del vaso colpito e anche dalle caratteristiche del tessuto in cui l’ si forma. Perciò i sintomi possono variare: in linea di massima, l’ di una certa dimensione causa senso di tensione e (non acuto) nella zona colpita. Tipiche sono le variazioni cromatiche che si osservano nel contesto di un al di sotto della cute: la massa sanguigna viene lentamente “degradata” e il suo colore muta nel corso dei giorni (passando dal viola scuro all’azzurro-verde) per le modificazioni che subisce l’emoglobina, il pigmento colorato contenuto nei globuli rossi. Quando non è riconducibile a uno specifico trauma, la facile comparsa di un può indicare un difetto della coagulazione sanguigna o una fragilità della struttura dei vasi. Ematomi possono affiorare anche nelle forme tumorali (come la leucemia) che, colpendo il midollo osseo, interferiscono con i normali processi coagulativi.


Ghiaccio e

Se la contusione è di grado modesto è sufficiente applicare ghiaccio: il freddo ha un effetto anestetizzante (che riduce il dolore) e causa una vasocostrizione che limita la fuoriuscita di sangue. Di solito si guarisce in pochi giorni an che se, nei casi più gravi, può essere utile associare un anti dolorifico e antinfiammatorio. Quando il trauma interessa zone particolari (testa, torace, addome) conviene rivolgersi a un medico: in questi ca si l’ematoma potrebbe non essere visibile, ma interessare un organo in terno con gravi conseguenze.


Il trattamento omeopatico per impedire o contenere la formazione di una raccolta ematica localizzata nelle parti molli superficiali oppure a livello muscolare è basato sulla prescrizione sistematica di Arnica montana associata ad altri rimedi da utilizzare in relazione alla regione interessata dal trauma.
Arnica 7 CH – China 5 CH 5 granuli ogni 2 ore, in alternanza, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, sforzo muscolare abnorme. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma. L’attività protettiva esercitata da Arnica a livello dei vasi del microcircolo riduce lo stravaso ematico conseguente a ogni traumatismo contusivo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Stravaso emorragico a livello di parti molli, dapprima di colore bluastro, quindi giallo-verdastro, a lenta risoluzione. È particolarmente indicato nel trattamento dell’occhio pesto1 o ‘occhio nero*. Il rosmarino selvatico, arbusto della
famiglia delle Ericacee è adatto nelle conseguenze di traumi per prevenire e contenere i fenomeni emorragici. Svolge un’azione complementare nei confronti di Arnica montana cui va associato.
Millefolium 5 CH 5 granuli inizialmente anche ogni 10 minuti e diradando in base al miglioramento. L’achillea millefoglie viene impiegata in omeopatia nel trattamento delle emorragie sia spontanee sia provocate da trauma. Va associata e alternata con Arnica montana.
Phosphorus 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 6 ore, diradando in base al miglioramento. Il fosforo bianco è indicato nei fenomeni emorragici ripetuti, frequenti, abbondanti e in particolare nei soggetti con tendenza a fenomeni emorragici o emofilici.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La cura di questo disturbo è relativa al sintomo, cioè la terapia in agopuntura mira a sedare il dolore dovuto alla contusione ed a mobilizzare la stasi di Sangue dovuta alla raccolta stessa.
Quindi punti importanti per mobilizzare la stasi di Xue sono:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
QI MEN (porta della scadenza, localizzato sulla verticale del capezzolo, nel VI spazio intercostale) che tonifica il Qi del Fegato, raffredda il Sangue e dirige il Fuoco verso il basso;
SANYINJIAO;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il
Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
In più si applicano aghi nei punti corrispondenti alla contusione e circoscritti all’ematoma, solitamente 4 aghi a racchiudere all’interno la raccolta di Sangue. La terapia non prevede un ciclo di applicazioni da eseguire, ma bensì potrebbero essere sufficienti 1 o 2 sedute per risolvere il disturbo.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Aumentare il consumo di alimenti che sono buone fonti di bioflavonoidi, come i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino e fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine,
sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al la sera prima del riposo notturno.


Negli istanti successivi al trauma, dopo aver applicato un impacco con il ghiaccio, può essere utile un delicato con 50 gocce di Arnica TM miscelate con 3-4 cucchiai di olio di sesamo, cercando di non esercitare un’eccessiva pressione e proseguendo il trattamento per almeno 20-30 minuti. Ripetere tre/quattro volte nel corso della giornata.
Al massaggio aggiungere un infuso di Primula, 2 cucchiai di foglie e fiori non sbocciati in 500 mi di acqua minerale naturale. Lasciare intiepidire e sorseggiare lentamente nel corso della giornata, lontano dai pasti.
Per accelerare il processo di guarigione può essere consumato un infuso preparato con sommità fiorite di Equiseto (25%) e di Capsella bursa-pastorìs (o Borsa del Pastore, 25%), Ortica (25%) e foglie di Hamamelis virginiana (25%). Assumere una tazza (250-300 mi) lontano dai pasti, trequattro volte al giorno, oppure sorseggiare lentamente 1000 mi di infuso, a temperatura ambiente, durante la giornata, fino alla scomparsa dell’ematoma.
Per rinforzare le pareti dei capillari sanguigni può essere somministrato l’estratto fluido di Vaccinium myrtillust nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 200 mi di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa, mandarino, limone), oppure in 250 mi di centrifugato di carote e
kiwi. Non dolcificare e proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. Il Vaccinium myrtillus (o mirtillo nero) è ricco di antocianosidi, flavonoidi, carotenoidi, alcaloidi, tannini e vitamina C.
È particolarmente indicato nei bambini e negli anziani.

Originally posted 2014-10-13 09:55:34.

Epatite 180x180 - Epatite

Epatite

È l’infiammazione del fegato, dovuta a differenti cause, come virus, e alcol. Tra le forme virali, l’ A è un’ infezione che si contrae tramite l’acqua e gli alimenti contaminati dalle persone infettate da quel virus (tipica è la trasmissione tramite i frutti di mare), ma non crea seri problemi, e viene superata con una completa rigenerazione del fegato. Oopo un periodo medio d’incubazione di 30 giorni, compaiono malessere, stanchezza, nausea, vomito. La e gli occhi acquistano un colore giallastro (Utero) e aumentano nel sangue le transaminasi. L’epatite B, invece, viene trasmessa da una persona all’altra con il sangue e i fluidi corporei, in genere attraverso i rapporti sessuali. Sintomi tipici sono la fiacca, la perdita di appetito, l’ittero, ma può anche decorrere senza evidenti disturbi. Un severo pericolo è rappresentato dall’epatite C: è raro che la forma acuta produca importanti fastidi. Ma quest’infezione, silenziosamente, diventa cronica in un’altissima percentuale dei casi: fino all’80-85%. E il 20-30% di coloro che hanno sviluppato un’epatite cronica C sfocia, nell’arco di 10-20 anni, verso la cirrosi. Come ci si espone al pericolo? Il virus dell’epatite C ci contagia attraverso il sangue: quindi, soprattutto durante la stagione estiva, rischia l’infezione chi accetta di sottoporsi a un piercing, a un tatuaggio oppure a una foratura dei lobi auricolari praticati da qualche ambulante con strumenti non sterilizzati.


Epatite A

Non esiste terapia specifica per questa malattia; il deve essere isolato per un periodo di 7 giorni dalla comparsa delFittero (colore giallo delle sclere e/o della pelle). La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci sintomatici (antifebbre) e sulla dieta (non eccessivamente re-
strittiva) tendente a privilegiare gli zuccheri rispetto a grassi e proteine. La prevenzione si basa sul miglioramento delle strutture igieniche e sull’igiene personale.

Epatite B
L’epatite B acuta non richiede se non un attento monitoraggio della funzione del fegato, mediante misurazione dei livelli delle transaminasi e del tempo di protrombina nel sangue. L’obiettivo del dell’epatite B cronica è ridurre l’infiammazione, i sintomi e l’infettività. Le opzioni di comprendono: Peglnterferone alfa-2a, Lamivudina, Adefovir Dipivoxil. L’Unione Europea ha anche approvato il Peglnterferone alfa-2a nel dell’epatite B in forma cronica. Il trapianto di fegato è riservato ai casi di epatite B cronica all’ultimo stadio.

Epatite C
Il trattamento dell’epatite C cronica, quando necessario, è un ciclo di 24 oppure 48 settimane di Peg-Interferone-alfa-2a e Ribavirina. È importante che i pazienti affetti da epatite C si sottopongano a controlli regolari per verificare la funzione del fegato.


Il trattamento omeopatico dell’epatite è basato essenzialmente sull’uso di Phosphorus in alta diluizione, talora in associazione con altri rimedi che svolgono un’azione diretta sul fegato e ha lo scopo di favorire l’evoluzione favorevole della malattia, sia sul piano clinico con la risoluzione dei sintomi come l’astenia e i disturbi digestivi, sia su quello biologico con la normalizzazione degli enzimi epatici.
Bryonia 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. È il medicinale adatto a tutti i processi infiammatori dei parenchimi e quindi anche del fegato. Si utilizza in associazione con Phosphorus quando è presente e pesantezza a livello del fegato, aggravati dal minimo movimento. Spesso si associa una sete intensa, senso di nausea e stipsi.
Chelidonium majus 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. La chelidonia è una pianta della famiglia delle Papaveracee. Indicata nelle affezioni del fegato e delle vie biliari con dolore in regione epatica e all’angolo inferiore della scapola destra.
China 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. Caratteristica è la stanchezza intensa con meteorismo intestinale importante, ingrossamento del fegato, sete intensa e febbre elevata.
Lycopodium ciavatum 5 CH 5 granuli al dì. II licopodio, medicinale omeopatico di cui si utilizza la polvere ricavata dalle spore, è indicato nelle sequele dell’epatite virale, soprattutto quando persistono le difficoltà digestive e il meteorismo. È utile inoltre per controllare i disturbi
dovuti a vaccinazione anti-epatite.
Nux vomica 5 CH 5 granuli al dì. Viene utilizzata come rimedio complementare di Phosphorus nelle forme di epatite in cui è presente un ingrossamento e una dolorabilità a livello del fegato con digestione lenta, sonnolenza e stipsi.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, fino alla normalizzazione del valore delle transaminasi. Il fosforo bianco rappresenta il medicinale omeopatico essenziale e di prima scelta nel trattamento dell’epatite virale sia nella forma acuta che in quella cronica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese dislingue questo disturbo in acuto e cronico, suddividendo ulteriormente secondo le cause in:

Acuta
Epatite Yang da umidità calore
Yin da Freddo umido

Cronica
Da disarmonia tra Fegato e Milza
Da stasi di Qi e di Xue di Fegato
Da deficit di Qi di Stomaco e Milza
Da deficit di Yin di Fegato e Rene.
Lo scopo della terapia è la dispersione di Umidità e Calore, regolarizzare la funzionalità del Fegato, tonificare le funzioni di Stomaco, Milza e Rene.
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve PUmidità e regola il Sangue;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi.
Dopo un ciclo terapeutico di 10 applicazioni si attende un mese per la valutazione obiettiva.

cinese
Formula: CHAI HU SHU GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Pericarpium Citri Reticulatae…………6g
Rizoma Cyperi……………………….5g
Fructus Aurantii…………………….5g
Radix PaeoniaeAlba…………………..5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….3g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare con un apporto proteico adeguato a soddisfare il fabbisogno energetico-nutrizionale in base alle necessità individuali dei pazienti, privilegiando la carne magra biologica, il pollame allevato all’aperto, il pesce pescato in mare, i latticini freschi (in particolare il kefir, lo yogurt naturale addizionato con probiotici, la crescenza, la ricotta, i fiocchi di latte) e le uova (non più di due la settimana, cucinate in camicia o alla coque), i cercali integrali e i legumi (sempre abbinati nello stesso pasto).
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti privilegiando la frutta e la verdura fresche (in particolare carciofo, tarassaco, equiseto, prezzemolo e radice di zenzero) biologiche e di stagione, le noci e i semi oleosi e l’olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua, infusi, tisane e decotti (consigliati dal fitoterapeuta o dal proprio medico curante).
Alimenti da evitare Limitare il consumo di grassi saturi, di prodotti a base di farine raffinate, di carne bovina e della selvaggina.
Evitare le bevande alcoliche, la caffeina, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati (a eccezione del Parmigiano reggiano), lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folicofo vitamina B9) ( 200 mcg al giorno) e Vitamina B12 (2-3 mcg al giorno) possono aiutare ad accelerare il processo di guarigione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 gal giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli la sera prima del riposo notturno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Il Chrysanthellum americanum (o Camomilla d’oro), grazie alla presenza di flavonoidi, acidi polifenolici e diterpeni, viene consigliato nelle epatite virali, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 2-3 cucchiaini al giorno, lontano dai pasti, diluiti in 200 mi di acqua oligominerale
con aggiunta di alcune gocce di succo di limone, oppure di pompelmo rosa, per facilitare l’assorbimento dei principi attivi. In alternativa può essere utilizzato l’estratto secco: compresse da 400 mg, 2-3/die, lontano dai pasti.
Per migliorare la funzionalità epatica e il drenaggio della bile può essere somministrato il Cardo mariano (Silybum marianum), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, 30 minuti circa prima dei due pasti principali. In alternativa può essere usata la TM, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno (circa 20 minuti prima di colazione, pranzo e cena), diluite in 150 ml di acqua oligominerale con aggiunta di 2 cucchiaini di succo fresco di mirtillo.
Nei pazienti che presentano disturbi digestivi e stipsi può essere somministrato il Taraxacum offìcinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”), sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, privilegiando la mattina prima di colazione e la sera, un’ora circa dopo il pasto, diluite in
poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa.
Nelle forme croniche può essere utilizzato il Secale cereale 1 DH Radichette, 50 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti. Per tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia (in particolare il rischio di cirrosi epatica), può essere somministrato il Juniperus communis 1 DH Gemme, 50 gocce, due volte al giorno, diluite in 15 mi di succo fresco di carota, lontano dai pasti (la mattina a digiuno e la sera, circa 20 minuti prima del riposo notturno).
Per alleviare la sensazione di stanchezza, che spesso affligge i pazienti affetti da epatite virale, si può ricorrere alla oligoterapia, in particolare può essere utilizzato il Rame (3 dosi la settimana a giorni alterni, per esempio: lunedì, mercoledì e venerdì) oppure un composto a base di Rame-Oro-Argento, (3 dosi la settimana).

Originally posted 2014-10-13 11:09:45.

Emorroidi 180x180 - Emorroidi

Emorroidi

Sono dilatazioni della rete vascolare che abbraccia il canale anale (come le varici venose che notiamo al livello delle gambe), con tendenza al prolasso e alle emorragie. Le rappresentano una patologia straordinariamente frequente, che colpisce entrambi I sessi e di qualsiasi età (anche se la loro incidenza tende ad aumentare con il passare degli anni). Vari sono i
fattori chiamati in causa nella formazione delle emorroidi: la stitichezza di grado notevole, che costringe la persona a forti e prolungati sforzi; la gravidanza, perché l’aumento del volume e della pressione all’interno dell’addome – che la gestazione comporta – crea un ristagno del sangue non solo nelle vene degli arti inferiori, ma anche nelle regioni basse dell’intestino; anche le affezioni del fegato (come la cirrosi epatica) possono condizionare la comparsa delle emorroidi, perché ostacolano il ritorno del sangue venoso dai distretti inferiori del corpo al cuore. Classicamente le emorroidi vengono distinte in interne (quando sono all’interno del canale anale e non risultano visibile) ed esterne (se si vedono e si possono riconoscere al tatto agevolmente).
Ulteriore classificazione prevede quattro gradi, a seconda dell’entità del prolasso. Le emorroidi di primo grado sono dilatazioni varicose interne e che generalmente non producono sintomi, può occasionalmente comparire prurito nella regione anale e di frequente compaiono macchie di sangue sulla carta igienica o piccole striature vermiglie nelle feci. Le emorroidi di secondo grado
sono i noduli che prolassano durante la defecazione e poi si riducono spontaneamente. Nel terzo grado, invece, le emorroidi prolassano ma “rientrano” soltanto manualmente. Nel quarto grado, infine, le profusioni sono permanenti. Il prolasso si presenta come una piccola massa rosso-violacea, mentre il prurito anale è in genere dovuto alla irritazione cutanea. Una varice emorroidaria, ingorgata di sangue, può scatenare , che aumenterà se la dilatazione s’infiamma anche per modesti traumi o se si complica con una trombosi (la coagulazione del sangue contenuto all’interno della varice venosa). Tramite una visione diretta del canale anale (solitamente l’anoscopia), lo specialista saprà fornire un responso appropriato.


Ammorbidire le feci

Rendere le feci più morbide aiuta a diminuire i sintomi e segni delle emorroidi. È utile bere molta acqua e aumentare il contenuto di fibre nella dieta.

Trattamenti topici
La strega nocciola {hamamelis) è utile per le sue proprietà astringenti e rinfrescanti. Alcuni anestetici locali da banco, uniti o meno a corticosteroidi, alleviano i sintomi: sono la benzocaina 20% quattro volte al giorno per il dolore e il prurito, oppure la lidocaina 5% usata al bisogno. Si tratta di per solo uso esterno e hanno una certa percentuale di assorbimento nel circolo sanguigno quindi vanno usati rispettando le indicazioni. Bagni caldi per 15 minuti tre volte al giorno possono offrire qualche giovamento, soprattutto nelle prime fasi del disturbo.

Chirurgia
Se le terapie non hanno successo si può ricorrere a chirurgia: le emorroidi esterne possono essere rimosse con una resezione, mentre le emorroidi interne vengono legate con diverse tecniche. La coagulazione a infrarossi e l’elettrocoagulazione bipolare sono altre procedure possibili. Se le
emorroidi sono molto avanzate si può usare l’applicazione di una corrente elettrica per eliminare l’afflusso di sangue.


In omeopatia è opportuno distinguere i medicinali da utilizzare nel della crisi emorroidaria caratterizzata dal dolore o dal sanguinamento e quelli indicati come rimedi ad azione più profonda nelle emorroidi recidivanti o croniche.

Crisi emorroidaria
Aesculus hippocastanum 5 CH 5 granuli, secondo necessità. Il medicinale omeopatico ottenuto dall’ippocastano è particolarmente indicato per la crisi emorroidaria in un soggetto tendenzialmente sovrappeso con varici agli arti inferiori.
Aloe 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Adatto per le emorroidi ‘a grappolo’ con prurito e bruciore che migliorano con applicazioni fredde.

Dolore
Arnica 5 CH5 granuli, ogni ora. Caratteristica è la sensazione dolorosa locale di contusione.
Collisonia canadensis 5 CH 5 granuli, ogni ora. Crisi emorroidaria con sensazione locale di aghi, soprattutto in gravidanza.
Lachesis 9 CH 5 granuli, ogni ora. Caratteristica è la sensibilità marcata al contatto e il senso di costrizione locale aggravata dal calore e dal contatto, migliorata dal sanguinamento.

Sanguinamento
Collinsonia 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Emorroidi recidivanti, dolorose e sanguinanti. Stitichezza cronica. Sensazione di aghi nel retto. È il rimedio specifico delle crisi emorroidarie in gravidanza.
Hamamelis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Sangue nero. Caratteristica è la sensazione di scoppio a livello delle emorroidi.

Emorroidi recidivanti
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il medicinale omeopatico ottenuto dalla noce vomica è indicato principalmente nella cura delle crisi emorroidarie dovute ad abuso alimentare di sostanze piccanti. Caratteristico è il senso di congestione, bruciore e prurito. I sintomi aggravano camminando e di notte, mentre migliorano con l’applicazione di acqua fredda.
Sepia 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Stipsi e prolasso, aggravata in gravidanza e dopo il parto.
Sulfur 5 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. Sensazione di bruciore, di calore e prurito. Regione anale intensamente arrossata. Tendenza generale alla congestione (cute calda, arrossamento degli orifizi).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Le cause che provocano questo disturbo non si discostano nella diagnosi della Medicina tradizionale cinese da quelle della Medicina occidentale, infatti sono caratterizzate da stasi del Sistema Digestivo e in particolare dell’evacuazione, le condizioni anatomiche del e un’alterazione del Sistema Circolatorio. La terapia va a trattare i sintomi principali quali prurito, bruciore, Te
dema e la possibile emorragia, tramite una mobilizzazione di Xue punti importanti per l’applicazione dell’agopuntura sono:
CHANG QIANG (grande potenza, localizzato fra la punta del coccige e Fano) che tonifica le condizioni di vuoto di Yin, del Riscaldatore Inferiore e dei Reni e regola l’Intestino Tenue e il Grosso Intestino;
CHENG SHAN (sostegno della montagna, localizzato a metà tra la piega poplitea e il malleolo esterno) che regola e tonifica il Qi della Milza e del Fegato, purifica il Calore, elimina l’Umidità e tratta in particolare le emorroidi;
DA CHANG SHU (punto Shu del dorso del Grosso Intestino, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra lombare) che mobilizza il Qi del Grosso Intestino, fortifica la zona lombare e le ginocchia.
Si effettua un ciclo di 10 applicazioni terapeutiche almeno 3 volte alla settimana.

cinese
Formula: HUAI HUA SAN
FlosSophorae………………………..12g
Cacumen Biotae…………………….. 12g
Herba Schizonopetae…………………..6g
Fructus Aurantii……………………..6g
Posologia: 4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare equilibrato, con un maggior apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e i crauti, i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”).
Integrare la dieta con buone fonti di beta-carotene (come nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e di bioflavonoidi (limoni, uva – non eliminare i semi – pompelmo, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di calcio e di D, come latticini, pesci con la lisca (acciughe, sardine), toru, verdure fresche e di stagione, legumi, cereali, aringa, salmone, sardine, sgombro, carne di vitello di manzo, fegato, burro (in piccola quantità), tuorlo d’uovo.
Privilegiare gli alimenti biologici.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le spezie, i cibi piccanti, i piatti pronti dei fast-food, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Se l’infezione tende a cronicizzate alla vitamina C e ai bioflavonoidi possono essere associati 10 mg al giorno di vitamina £, 25 mg al giorno di zinco e 1-2 compresse al giorno di enzimi proteolitici;
Vitamina D 10 mcg al giono;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Vitamina K 100-150 mcg al giono (nel caso di emorroidi sanguinanti);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno la sera prima del riposo notturno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere utile applicare, in caso di emorroidi esterne, un impacco a base di decotto di
Achillea, 2 cucchiai di achillea in 300 mi di acqua minerale naturale, oppure di latte d’avena. Lasciare bollire per pochi minuti e applicare sulla parte interessata. Ripetere tre/quattro volte al giorno. In caso di frequenti recidive, si possono assumere 100 mi di “Achillea” (preparato con 50 g di sommità fiorite e un litro di vino bianco secco prodotto da uve biologiche e privo di additivi chimici. Lasciare macerare per circa 10 giorni, quindi filtrare e conservare in una bottiglia di vetro al riparo dalla luce e da fonti di calore) due volte al giorno» durante i pasti fino alla risoluzione dei sintomi.
L’estratto fluido di Ippocastano, grazie alla presenza dei flavonoidi, glucosidi cumarinici e steroli, può essere somministrato nei casi di emorroidi interne, soprattutto se recidivanti, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Nei casi di emorroidi esterne può essere utilizzato un impacco a base di infuso di Equiseto (5 g di parte aerea in 10 mi di acqua demineralizzata).
Applicare le compresse imbevute sulle zone interessate e rimuoverle dopo circa 30 minuti. Ripetere il trattamento tre, quattro volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.
Per la sua azione protettiva sui vasi sanguigni e vasocostrittrice può essere usato l’estratto fluido di Cipresso (Cupressus sempervirens), alla dose di 20-30 gocce due/tre volte al giorno, diluite in poca acqua, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino alla scomparsa dei sintomi. Come tera-
pia preventiva (associato alla Centella asiatica, 30 gocce, due volte al giorno, la mattina a digiuno e la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno) sono consigliati cicli di due settimane, seguiti da 10 giorni di riposo. Effettuare il trattamento tre o quattro volte l’anno, nei casi in cui
le recidive sono particolarmente frequenti.

Originally posted 2014-10-13 10:31:13.

Ernia iatale 180x180 - Ernia iatale

Ernia iatale

Si chiama la migrazione di una porzione di stomaco nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo (quell’apertura sul muscolo diaframma che consente il passaggio dell’esofago). Classicamente si riconoscono due tipi di ernie gastriche. NeW’emio do scivolamento, parte del-
l’esofago (la giunzione esofago-gastrica, cioè il punto di passaggio tra l’esofago e lo stomaco) scivola nel torace assieme allo stomaco. Si tratta di una situazione generalmente associata al reflusso gastro-esofageo, ovvero alla risalita nell’esofago del materiale acido proveniente dallo stomaco.
Circa il 5% per cento di tutte le ernie iatali sono invece di tipo poroesofogeo: in questi casi succede che il polo superiore dello stomaco “rotoli” verso l’alto, all’interno del torace, per disporsi parallelamente all’estremità inferiore dell’esofago. La giunzione tra stomaco ed esofago resta al di sotto del diaframma e continua a funzionare regolarmente, ma il rischio maggiore, in tale evenienza, è che l’ernia finisca per strozzarsi tra l’esofago e lo iato, o che venga compromesso l’apporto di sangue allo stomaco. Esistono anche ernie miste, con le caratteristiche di entrambe le forme precedenti.
L’ernia iatale non provoca disturbi specifici. È generalmente una condizione asintomatica. E quando i sintomi sono presenti, questi sono quasi sempre riconducibili alla contemporanea presenza del reflusso gastroesofageo. Ovvero: sebbene la maggior parte dei pazienti alle prese con il reflusso abbia un’ernia iatale, molti soggetti con ernia iatale non presentano né sintomi di malattia da reflusso né irritazione esofagea (esofagite).


e stile di vita

Alcuni cibi andrebbero evitati perché aumentano il reflusso acido: grassi o fritti, olii, cioccolato, menta piperita e menta verde e il latte intero. Agrumi e succhi di agrumi, caffè (normale e decaffeinato) e il pomodoro irritano la porzione inferiore dell’esofago e devono essere limitati o evitati. Cibi proteici a basso contenuto di grassi,carboidrati a basso contenuto ili grassi i pane,
cereali, pasta, cracker) e alimenti contenenti calcio (formaggi magri, latte scremato e yogurt magro) aumentano il tono del cardias e aiutano a prevenire il reflusso. Inoltre, per ridurre i sintomi evitate il fumo, le gomme da masticare e le caramelle dure, mangiate piccole porzioni di cibo duran-
te i pasti, non andate a letto immediatamente dopo il pasto ed alzate la testata del letto di 20-30 cm per prevenire il reflusso durante la notte (aggiungere più cuscini è inutile), perdere peso se sovrappeso.


Gli antiacidi tamponano l’acido a livello gastrico ed esofageo e bloccano l’azione irritante della bile. Gli H2-bloccanti e gli inibitori della pompa protonica sono tra i farmaci più utilizzati: gli inibitori di pompa protonica hanno una notevole efficacia, superiore rispetto agli H2-bloccanti, ma
è richiesta una loro assunzione quotidiana e per periodi lunghi. I procinetici migliorano la motilità di esofago e stomaco e aumentano la pressione del cardias, ma i molti effetti collaterali limitano un loro impiego pratico.

Chirurgia
La terapia chirurgica è riservata a quei pazienti che non hanno beneficio dall’assunzione di farmaci o desiderano sospenderne l’assunzione.


L’ernia iatale caratterizzata dalla protrusione intermittente o stabile della porzione superiore dello stomaco in torace per incontinenza del cardias, si manifesta con dispepsia e rigurgiti post-prandiali, soprattutto quando il paziente si corica. L’approccio omeopatico si deve inte-
grare con la valutazione e il consigliato dallo specialista gastroenterologo.
Argentum nitricum 9 CH – Ipeca 5 CH – Iris versicolor 7 CH 5 granuli di ciascuno, in alternanza, 2 volte al dì. Argentum nitricum è il medicinale omeopatico dei rigurgiti, delle eruttazioni, della nausea e del vomito, in soggetti ansiosi e agitati. Ipeca è un arbusto brasiliano della famiglia delle Rubiacee, utilizzato per la nausea persistente e il vomito con ipersalivazione. La lingua è pulita e il paziente non ha sete. Iris versicolor è ottenuto dal rizoma di iris ed è di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento della gastrite caratterizzata da intensi bruciori gastrici e vomito acido. Tutto ciò che mangia sembra trasformarsi in aceto. Caratteristico è la sensazione di bruciore a livello di bocca, stomaco, intestino e regione anale. È il rimedio di tutte le forme di dispepsie acide da ipercloridria. Spesso viene associato a Sulfur nelle forme recidivanti o croniche.
Kali carbonicum 5 CH 5 granuli, mezz’ora prima dei pasti. Il carbonato di potassio è il rimedio omeopatico dei disturbi digestivi e del retrosternale con eruttazioni acide da ernia iatale. Caratteristica è la flatulenza eccessiva che si manifesta subito dopo aver assunto cibo anche in piccola quantità.
Nux vomica 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori, nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese ha rilevanza nel trattamento di questo disturbo in corrispondenza del controllo dei sintomi che compartecipano quali reflusso gastroesofageo, iperacidità gastrica, meteorismo e punti importanti dell’agopuntura possono essere:
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato delTapofìsi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 60 giorni.

cinese
Formula: JU PI ZHU RU WAN
Pericarpium Citri Reticulatae……………2g
Caulis Bamboose………………………..2g
Rizoma Zingiberis Officinalis………….1,5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….1g
Radix Codonopsis Pilosulae…………….0,5g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Cercare di seguire un regime alimentare basato su un adeguato consumo di carne
magra biologica, pesce pescato in mare, cereali semintegrali e legumi (sotto forma di zuppe e/o passati), frutta e verdura fresche (consumate lontano dai pasti e associate sempre a un prodotto da forno non lievitato), uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), olio di lino, di noci, o di germe di grano di prima spremitura a freddo, frutta secca e semi oleosi ridotti in .
Privilegiare gli alimenti ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole (frullati), lo sciroppo d’acero, il tofu e il latte di soia e di riso (miscelati in parti uguali) addizionati con calcio.
Integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Evitare la crusca, i cereali integrali in chicchi e i prodotti da forno a base di farine integrali e/o di crusca, la frutta con la buccia, i tuberi, le radici e le rape, gli ortaggi a foglia verde crudi (consumarli cotti e trasformati in passato), le bevande gasate.
È consigliabile cercare di evitare gli alimenti che aumentano l’acidità gastrica, come gli agrumi, i pomodori, le spezie piccanti, il caffè, il tè nero, le bevande alcoliche.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i piatti pronti dei fast-food, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, succo di carote, zucca gialla e patate dolci (americane) cotte in forno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
C 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Dare la preferenza ai preparali fitoterapici sotto torma di estratti fluidi, oppure di olio essenziale, evitando le tinture madri, che aumentando l’acidità gastrica, agiscono negativamente sulla pirosi, e gli infusi, tisane e decotti, in quanto possono aggravare il reflusso gastroesofageo.
Per facilitare il transito del cibo attraverso l’esofago può essere somministrata VAngelica, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in un cucchiaio di latte d’avena, oppure di riso addizionato con calcio, 15-20 minuti prima dei pasti principali. Per alleviare gli spasmi esofagei, può essere utilizzato l’olio essenziale di Menthapiperita 3 gocce in un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda, tre volte al giorno, circa 10 minuti dopo i pasti principali. Le foglioline di Menta fresca (è preferibile utilizzare le qualità meno aromatiche, rispetto alla piperita) possono essere distribuite sui vegetali crudi o cotti (cereali, legumi e verdure) per facilitare i processi digestivi ed evitare il meteorismo intestinale causato dall’aumentato apporto di fibre, contenute in questi alimenti.
Nei casi in cui il disturbo si presenta particolarmente fastidioso, possono essere utilizzati la Papaia, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di succo puro di mirtillo, oppure di lampone, circa 15 minuti prima dei pasti principali, l’Arancia amara, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte agiorno, diluite in 2 cucchiai di centrifugato di sedano e carota, 15-20 minuti dopo i pasti principali, l’Artemisia, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di succo di mela limpido, 15-20 minuti prima dei pasti principali e il Tiglio sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di latte di mandorle, lontano dai pasti.
Per migliorare la funzione gastrica può essere somminislrata l’Achillea, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:31:32.