Fuoco di SantAntonio 180x180 - Fuoco di Sant'Antonio

Fuoco di Sant’Antonio

È una dermatosi virale scatenata da un herpes virus, l’agente virale HVZ (varicella-zoster), responsabile della varicella, in pratica chi contrae l’infezione per la prima volta si ammala di varicella; l’apparato immunitario debella la malattia impedendo che si ripeta ma non riesce a eradicare completamente il virus, che cosi si localizza nei gangli nervosi del midollo spinale dove resta quiescente. In seguito a una diminuzione della sorveglianza immunitaria può allora riattivarsi, migrando lungo le vie nervose e producendo nell’area di pelle corrispondente la tipica eruzione dell’herpes zoster. Si tratta, dunque, di una ganglionevrite acuta, che può colpire diversi territori cutanei. Nel 50% dei casi la localizzazione è intercostale: compare un toracico a un solo lato del corpo, bruciante, accompagnato da un risentimento dei linfonodi ascellari e seguito, dopo 3-4 giorni dalla comparsa, di svariate chiazze rosse, ricoperte da grappoli di vescicole (che abbracciano solo la meta del torace e non oltrepassano la linea mediana). Il contenuto liquido di questi sacchetti si intorbida, le vescicole si rompono, e si afflosciano e producono alle fine delle crosticine che cadono in una decina di giorni. Questa affezione (che tocca il 20% della popolazione nella fascia di età compresa tra i 50 e i 70 anni) più di rado può interessare anche l’area del cranio, nella fattispecie il nervo oftalmico o le sue diramazioni, con lesioni che finiscono per coinvolgere la fronte, le palpebre, l’ala del naso e la congiuntiva. L’eruzione può anche colpire il condotto uditivo esterno. La nevralgia post erpetico è la complicanza più frequente: è caratterizzata da un che persiste anche per molto tempo dopo la guarigione delle lesioni cutanee.


Antivirali

Il primario è basato sui antivirali orali più utili contro l’Herpes: sono l’aciclovir, il valacyclovir e il famicyclovir. Se sono assunti entro le 72 ore dall’inizio della manifestaizone cutanea possono ridurre la durata della malattia e i sintomi di dolore e gonfiore. Un agente antivirale topico noto come vidarabina viene prescritto se l’infezione colpisce gli occhi.

Applicazioni fredde
Applicare compresse fredde o pezze imbevute di acqua fredda 20 minuti alla volta per circa otto volte al giorno.

Contro il dolore
Gli antidolorifici più comuni possono essere usati se il dolore è intenso.
Talvolta esiste beneficio con l’applicazione di cerotti medicati con lidocaina.

Prevenzione
Se si è infetti è bene evitare il contatto con bambini, donne in gravidanza e tutti coloro che possano avere il debole oppure compromesso. È importante ridurre lo stress e riposare un po’.

Nevralgìa posterpetica
Se il dolore e i sintomi nevritici rimangono dopo le manifestazioni cutanee è opportuno trattare con lidocaina oppure gabapentina. Preparazioni locali contenenti capsaicina, un derivato del peperoncino, alleviano il prurito. È importante mantenere pulite le zone affette.

OMEOPATIA
L’approccio omeopatico al fuoco di Sant’Antonio o Herpes zoster si adatta alle varie fasi del processo infettivo virale conseguente alla riattivazione del virus varicella-herpes. Solitamente il dolore precede di qualche giorno la comparsa dell’eruzione, caratterizzata da arrossamento cutaneo, presto seguito da vescicole, distribuite lungo il decorso di uno o più nervi intercostali o cranici. Il processo evolve in 15-30 giorni con desquamazione e chiazze discromichc. In alcuni casi si hanno complicanze: infezione batterica, nevralgia post-herpetica, paralisi. Particolare efficacia ha dimostrato la somministrazione del preparato omeopatico ottenuto dal veleno d’ape (Apium virus) nel trattamento del dolore erpetico, sia nella fase acuta che nella nevralgia post-erpetica.
Esordio e fase erìtematosa
Apis 15 CH 5 granuli, anche ogni ora. Edema rosato con dolori trafittivi, migliorati dalle applicazioni fredde.
Eruzione (vescicole)
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Eritema e vescicole brucianti, migliorati dalle applicazioni calde, con dolore aggravato di notte, ansia e agitazione.
Ranunculus bulbosus 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Vescicole bluastre e nevralgie intercostali parossistiche, a colpo di pugnale. Sensibilità dolorosa alla pressione di tutti i muscoli del torace.
Rlius toxicodendron 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Vescicole piccole a contenuto chiaro migliorato con il continuo cambiamento di posizione.

Complicanza infettiva
Hepar sulfur 30 CH 5 granuli, 4 volte al dì, per frenare la tendenza all’infezione batterica.
Mezereum 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Vescicole a contenuto opalescente, bianco o giallastro con croste biancastre o brunastre.
Pyrogenium 7CH 5 granuli, 4 volte al dì.
Nevralgia post-herpetica
Apium virus 15 CH II veleno d’ape {Apium virus) viene utilizzato con successo nel trattamento del dolore erpetico e nelle nevralgie post-erpetiche dello zoster. 5 granuli al dì e secondo necessità. Ridurre la posologia in base al ridursi della sintomatologia dolorosa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo do> uto a un’infezione virale acuta è dovuto secondo la Medicina tradizionale cinese a un’invasione dei meridiani del Fegato da parte di agenti patogeni Vento e Fuoco e da un accumulo di umidità a carico dello Stomaco e della Milza.
I punti utilizzabili sono:
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza Muscoli, Tendini e Ossa;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Più punti locali intorno alle lesioni provocate dal virus.

cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri……………………….6g
Rhizoma Alismatis……………………12g
Radix Gentianae………………………6g
Setnen Plantaginis……………………9g
Caulis Akebiae……………………….9g
Radix Scutellariae……………………9g
Fructus Gardeniae…………………….9g
Radix Angelicae Sinensis………………3g
Radix Rehmaniae………………………9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire una dieta vegetariana “permissiva” privilegiando i cereali integrali in chicchi e i legumi (abbinarli sempre nello stesso pasto), il pollame e le uova biologiche (assumerli non più di due/tre volte la settimana), il pesce pescato in mare, Folio extravergine d’oliva, la frutta fresca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, germe di grano, cacao, miele, funghi, pasta integrale, ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo. Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di cobalto, come bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci.
Alimenti da evitare Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Inositolo 1 gal giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe digrano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata (generalmente
estratto dalle foglie e dalla parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio (gemme e giovani rami), sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce al giono, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Per alleviare il dolore può essere utilizzato YArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine.
Per alleviare il dolore applicare, nella zona interessata (evitare la fase in cui sono presenti le vescicole) un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmarle. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.

Originally posted 2014-10-14 09:48:35.

Foruncolo 180x180 - Foruncolo

Foruncolo

Si tratta di una piodermite, cioè un processo infettivo sostenuto dallo Stophylococcus oureus, che diventa aggressivo quando vengono meno i sistemi di difesa della cute. È una follicolite, un’infiammazione a carico del follicolo del pelo, suppurativa e necrotizzante: si manifesta con un nodulo duro e dolente di colorito rosso vivo, sul quale si sviluppa una piccola pustola piatta. La rottura della pustola evidenzia un’area necrotica grigiastra che viene successivamente eliminata (cencio necrotico). L’infiammazione intorno al follicolo è marcata, con un intenso alone rosso. Si chiama “favo” un insieme di foruncoli più o meno stipati, conglomerati, contrassegnata da una notevole infiammazione e compromissione delle condizioni generali: il pus che si forma fuoriesce in parecchi punti della cute interessata, e frequente è la localizzazione alla nuca, al dorso e ai glutei. I foruncoli isolati si possono schiacciare, favorendo la delicata fuoriuscita del pus, solo quando presentano la caratteristica sommità giallastra e con leggere pressioni delle dita protette da garze.

Prevenzione
I foruncoli possono essere causati da virus, batteri, funghi, irritazione chimica o fisica della pelle. Si tratta di solito di infezioni batteriche da stafilococco e streptococco (entrambi i batteri si trovano sulla pelle sana). I foruncoli sono più frequenti nelle persone diabetiche oppure in chi ha un poco efficiente, o anche negli obesi, nelle persone con scarsa igiene, che sudano molto o indossano abiti che soffocano la pelle. Perdere peso, avere una migliore igiene personale e indossare abiti leggeri sono le prime procedure per ridurre i foruncoli. È utile anche eliminare il contatto con prodotti chimici che favoriscano la foruncolosi.

topici
Si usano mupirocina o benzoilperossido insieme a un antibiotico orale.
Di solito la prima scelta è la cefalexina. I foruncoli da herpes (causati dal virus Herpes simplex) si curano con l’aciclovir. Se la causa dei foruncoli è un fungo si possono usare antifungini topici come Teconazolo. Esistono polveri a elevato potere assorbente, vendute come prodotti da banco, in
grado di ridurre l’umidità in alcune zone critiche.
L’approccio omeopatico risulta essere particolarmente interessante nelle forme di foruncolosi recidivante. È consigliabile tuttavia eseguire accertamenti per escludere la presenza di un diabete mellito. Il omeopatico iniziato nella prima fase infiammatoria della formazione di un ne può facilitare il riassorbimento, mentre nella fase successiva accelera l’evoluzione fino alla maturazione completa. È bene ricordare la regola posologica generale in base alla quale le basse diluizioni omeopatiche (5 CH) accelerano il processo suppurativo, le alte (15
– 30 CH) la frenano, mentre le medie (7-9 CH) sono ambivalenti.

Inizio
Apis mellifica 7 CH 5 granuli ogni ora, se edema rosato con bruciante, pungente, migliorato dalle applicazioni fredde.
Belladonna 7 CH 5 granuli ogni 2 ore, se è presente tumefazione calda, arrossata con dolore pulsante.
Calendula Tintura Madre. Si versano 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua tiepida e si eseguono applicazioni per uso locale.
Ferrum phosphoricum e Pyrogenium 7 CH 5 granuli alternati ogni 2 ore.
Suppurazione acuta
Hepar sulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si
consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, per favorire la suppurazione o la
diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppu-
rativo.

Suppurazione recidivante
Calcarea sulfurica 15 CH 5 granuli 2 volte al dì. Il solfato di calcio biidrato è indicato in omeopatia per i processi suppurativi a livello della pelle caratterizzati da pus giallo e denso. È adatto anche per il trattamento dell’acne pustolosa dell’adolescente, localizzata a livello del viso.
Silicea 15 o 30 CH 5 granuli una volta al dì o una monodose una volta alla settimana, in presenza di suppurazione recidivante associata a immunodepressione.
Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Lo ioduro di zolfo è utilizzato per la tendenza a manifestazioni cutanee di tipo suppurativo soprattutto in soggetti magri, facilmente affaticati. Si consiglia in particolare per l’acne papulo-pustolosa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo di natura infiammatoria secondo la Medicina tradizionale cinese è dovuto a un processo di Umidità e Calore che si trastorma in Fuoco. L’azione della terapia mira a disperdere l’Umidità e il
Calore e rinforzare il Sistema Immunitario per proteggere l’organismo dall’aggressione di agenti patogeni.

Agopuntura
Punti importanti per la terapia sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
LING TAI (monumento dell’anima, localizzato sotto il processo spinoso di T6) che tonifica la Milza e (tonifica) il Qi;
WEI ZHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato» sottomette lo Yang, purifica il Calore e fortifica la zona lombare;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore.

cinese
Formula: QING FEI SAN
Fructus Forsythiae
Rizoma Ligustici ChuanXiong
Radix Angelicae Dahuricae
Radix Scutellariae
Rizoma Coptis
Radix Glehniae
Herba Schizonopetae
Fructus Mori Alba
Fructus Gardeniae
Bulbus Fritillariae
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….ana parti (significa in egual quantità, cioè la dose è la stessa per tutti i componenti)
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile seguire una dieta vegetariana “permissiva” a elevato apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i cereali integrali in chicchi e i legumi (abbinarli sempre nello stesso pasto), il pollame e le uova biologiche (assumerli non più di due/tre volte la settimana), il pesce pescato in mare, le noci, i semi oleosi, l’olio extravergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Integrare l’ con i cibi ricchi di beta-carotene, come albicocche, anguria, carote, melone, zucca invernale, cavolo, indivia, lattuga, cime di rapa, bietole, tarassaco, catalogna, broccoli, carciofi, asparagi e cetrioli.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati (in particolare tofu e latte di soia).
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di prodotti a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i cibi ricchi di grassi saturi (burro, panna, salumi, formaggi).
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno la sera prima del riposo notturno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Grazie alla presenza dell’acido salicilico (il principio attivo dell’) e dei flavonoidi, VAchillea può essere utilizzata per combattere l’infezione e l’infiammazione dell’unità pilosebacea interessata. Somministrare l’estratto secco, sotto forma di compresse da 2 mg, tre volte al gior-
no, lontano dai pasti.
Se i foruncoli sono particolarmente dolenti, è preferibile usare l’estratto fluido di Achillea, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 30 mi di succo puro di mirtillo, oppure di centrifugato di carota, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima
di colazione) e la sera dopo 60-90 minuti dal pasto. A scopo preventivo, questo trattamento può essere effettuato a cicli di 15 giorni, con 10 giorni di riposo.
Nelle donne in età feconda, particolarmente predisposte a questo disturbo, iniziare la terapia dal quattordicesimo giorno del ciclo, periodo in cui, a causa delle oscillazioni ormonali che caratterizzano la seconda fase del ciclo mestruale, aumenta il rischio di sviluppare un processo infettivo-infiammatorio alla base del follicolo pilifero.
Nella fase acuta può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata (mescolare con acqua sino a ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa 1 ora, ripetere tre quattro volte al giorno) per facilitare il dre-
naggio dell’infezione.
Negli adolescenti in caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Grazie alla sua azione “cortisone-simile”, aiuta a combattere l’infiammazione a carico del follicolo pilifero.
Nei casi in cui l’infezione interessa numerosi follicoli (foruncolosi) è consigliabile utilizzare YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg per tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 14-16 anni d’età). Effettuare il trattamento per 5 giorni. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
L’Echinacea contiene un composto polifenolico particolarmente attivo nei confronti dello Staphylococcus aureus, che rappresenta l’agente patogeno più frequente di infezione follicolare.

Originally posted 2014-10-14 09:19:26.

Formicolio 180x180 - Formicolio

Formicolio

Fastidi, calore, bruciore, “nervi che tirano”, intorpidimenti, scosse, formicolìi, “animaletti in movimento”, solletico… Le alterazioni della sensibilità cutanea trovano nei raccomti dei pazienti le più fantasiose espressioni. All’origine del disturbo, il ventaglio delle cause è ampio: in un’alta percentuale di casi i disagi lamentati rientrano nelle categorìa delle “compressioni nervose”, che possono interessare rabici nervose o nervi periferici. Nel primo caso, il disturbo può accompagnare le cervicobrachialgie o le lombosciatalgie, dovute alla fuoriuscita del disco intervertebrale o alla presenza di osteofiti, quegli speroni ossei, quegli anomali accumuli di calcio che si formano – a carico delle diverse parti della vertebra – nell’artrosi. Ma si sa che un nervo, nel suo decorso, deve superare orifici, strettoie e canali di tessuto fibroso inestensibili, passaggi che possono subire restringimenti di varia natura. Cosi, in questi tragitti patologicamente compressi il nervo inizia a soffrire: succede, per esempio, nella Sindrome del tunnel carpale, che interessa l’arto superiore. Possono concorrere ad alterare la sensibilità anche le compressioni nervose traumatiche (fratture, ematomi) o infiammatorie. A scatenare un danno a carico del nervo sensitivo intervengono poi il diabete (una delle cause più comuni di neuropatia), l’alcol e altre sostanze tossiche (come piombo e mercurio), deficit nutrizionali (in particolare, di vitamine del gruppo B), insufficienza renale cronica, epatopatie, alterazioni endocrine (l’ipotiroidismo), malattie autoimmuni, neoplasie, infezioni virali (tra i virus che causano neuropatie spicca l’agente dell’herpes zoster, responsabile del “fuoco di S. Antonio”) e .


Le discstesie sono associate all’infiammazione di alcuni nervi e rappresentano l’indice di un’altra malattia piuttosto che un problema in se stesso. Il dipende dalla causa.

Ridurre l’infiammazione
Osservare la localizzazione e il “tragitto” della mancanza di sensibilità sulla pelle aiuta a capire quali nervi siano infiammati. Il trattamento si basa sulla riduzione dell’infiammazione e la compressione dell’area dove decorre il nervo. Sono utili la terapia fisica, gli intinfiammatori non steroide!
(FANS), il ghiaccio, la chirurgia.

Movimento
È importante fare esercizio regolare perfino nei momenti di riposo, e indossare abiti comodi che non comprimano in modo eccessivo alcune parti del corpo sofferenti.

Supplementi
1 deficit nutrizionali, in particolare di vitamina B, a volte provocano disestesia. La carenza di vitamina B12 e folati può essere associata a disestesia nelle estremità. Lo stesso un overdose di vitamina B6 su base cronica.

Diabete
La disestesia può essere una complicanza del diabete ( neuropatia diabetica). Il trattamento si basa principalmente sul controllo della glicemia.

OMEOPATIA
I disturbi della sensibilità cutanea possono essere la conseguenza di condizioni morbose molto diverse tra di loro come il processo artrosico.i disturbi circolatori, l’irritazione meccanica delle terminazioni nervose o l’ipereccitabilità nervosa. È necessario precisare,dunque, la natura del-
le parestesie perché il trattamento omeopatico possa essere efficace.

Disturbi circolatori venosi
Pulsatilla 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì. L’anemone pulsatilla è adatta alle alterazioni della sensibilità associate a disturbi della circolazione. Caratteristica è la sudorazione fredda di mani e piedi con colorito violaceo. Tale sintomatologia si manifesta più di frequente in soggetti giovani di sesso femminile.

Artrosi
Causticum 15 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Si tratta di un preparato chimico complesso introdotto da Hahnemann, il medico tedesco fondatore dell’omeopatia. È adatto alle parestesie che compaiono nel corso della notte dovute alle retrazioni fibromuscolari e al processo artrosico.
Rhus toxicodendron 7 CH 5 granuli, 1 volta alla sera. e rigidità delle dita con aggravamento notturno e al risveglio. Il migliora strofinando o scuotendo le mani, tanto che il soggetto è costretto ad alzarsi per muoversi. Il Sommaco è il rimedio omeopatico utilizzato correntemente per controllare la rigidità dolorosa e il derivante da un processo artrosico.
Ruta graveolens 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Formicolio notturno alla mano e all’avambraccio. Viene utilizzato per controllare i sintomi delle forme iniziali della sindrome del tunnel carpale.

Ipereccitabilità nervosa
Magnesia phoshorica 5 CH 5 granuli una volta al dì, in associazione a Platina. Il fosfato di magnesio è impiegato per le manifestazioni conseguenti alla tendenza agli spasmi e alle disestesie.
Platina 15 CH 5 granuli, inizialmente una volta al dì. Il platino omeopatico è adatto alle manifestazioni da ipereccitabilità o spasmofilia con alterazione della sensibilità con formicolio tormentoso cutaneo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Bisogna valutare innanzitutto la causa di queste alterazioni, un buon campo di applicazione della Medicina tradizionale cinese riguardante le disestesie sono nella terapia coadiuvante la chemioterapia, cioè permettere una disintossicazione dell’organismo dall’agente farmacologico in modo da risolvere questa sensibilizzazione della cute.
Gli organi interessati sono Polmoni, Fegato e Reni e punti importanti di applicazione sono:
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico;
YIN GU (valle dello Yin, localizzato all’estremità mediale della piega poplitea) che tonifica lo Yin renale ed espelle il Calore Umido.
La terapia va eseguita tutti i giorni per 10 giorni, dopo di che si attende una settimana e se necessario si eseguono ancora 5 sedute.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a prevenire le infezioni potenziando la funzionalità del . Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.
Evitare di consumare carne, pesce, uova e latticini provenienti da animali di allevamento, alimentati con mangimi industriali e sottoposti a trattamenti antibiotici e ormonali.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.


Se il disturbo è localizzato alle mani, può essere utile applicare un cataplasma di Argilla verde ventilata (mescolare con acqua sino a ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa 1 ora) alternato a bagni tiepidi
con infuso di radice di Angelica (1 cucchiaio), sommità fiorite di Artemisia (2 cucchiai), Equiseto (2 cucchiai), Cannella (3 bastoncini), Biancospino ( 1 cucchiaio) in 1000 mi di acqua. Ripetere due-tre volte al giorno, a seconda dell’intensità dei sintomi.
Se la causa scatenante è rappresentata dalle basse temperature e il disturbo è localizzato alle estremità (mani e piedi) può essere utile assumere l’Ippocastano, sotto forma di TM (25 gocce due-tre volte al giorno), che grazie alla sua azione vasodilatatrice, aiuta a ripristinare il flusso, miglio-
rando il quadro clinico del . L’Ippocastano, grazie alla presenza dei flavonoidi e degli steroli, può essere somministrato ai pazienti che presentano una sintomatologia frequente e recidivante, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno e la sera poco prima del riposo notturno.
Se le disestesie sono associate a crampi muscolari particolarmente fastidiosi, può essere utile massaggiare le zone interessate con un unguento a base di Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) tre/quattro volte al giorno, per circa 20 minuti.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti ansiosi è consigliato assumere un infuso a base di Passiflora (un cucchiaio in 250 mi di acqua minerale naturale), due o tre volte al giorno, lontano dai pasti e preferibilmente non dolcificato.

Originally posted 2014-10-14 09:07:38.

Ferro carenza di 180x180 - Ferro, carenza di

Ferro, carenza di

Il contenuto di nell’organismo è di circa 3-4 grammi e quasi il 65% delle quote totali del minerale è presente nella molecola dell’emoglobina (che provvede a cedere l’ossigeno ai nostri tessuti), il bilancio del può risultare negativo per svariate cause: vi può essere una carenza del minerale come conseguenza di una perdita emorragica cronica; lo stillicidio può verificarsi in corrispondenza del tubo gastrointestinale (per il sanguinamento legato alla presenza di emorroidi, di un’ulcera peptica, un’ernia jatale o di una formazione tumorale, e anche per l’assunzione di antinfiammatori che erodono la parete gastrica). Perdite emorragiche croniche interessano anche
il distretto genitale e urinario (per esempio, per problemi renali o vescicali che portano alla presenza di sangue nelle urine, o con l’inizio delle perdite ematiche con le mestruazioni). Una carenza di ferro può comparire anche per l’aumentato fabbisogno del minerale: tipicamente durante l’adolescenza, quando la necessità di ferro si fa particolarmente intensa per la crescita staturo-
ponderale. La carenza in ferro è responsabile dell’anemia sideropenica, provocata da un esaurimento delle riserve; la carenza di questo elemento ha ripercussioni negative su vari sistemi e meccanismi biologici, come per esempio il distretto immunitario, la trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello e la termoregolazione. Clinicamente l’anemia da carenza di ferro si presenta con stanchezza, tachicardia, pallore, respiro faticoso durante gli sforzi A questi sintomi si aggiungono le alterazioni a carico dei tessuti di rivestimento della cavità orale: da qui la stomatite, la glossite e il disagio a deglutire. Alcuni segni, quali la difficoltà di concentrazione e l’affaticabilità nell’attività lavorativa, possono essere riscontrati già nelle primissime fasi di deficit di ferro.


Test diagnostici sono importanti per capire se vi sia perdita di sangue occulta, per esempio a causa di mestruazioni abbondanti, ulcera o sanguinamento gastrointestinale: se si riscontra una perdita di sangue si prendono provvedimenti per curare le cause e prevenire ulteriori perdite. Per l’anemia da carenza di ferro si usano supplementi di ferro in pastiglie, di solito in forma di solfato ferroso. Il rame è usato insieme al ferro per produrre globuli rossi: il supplemento quotidiano di rame è altrettanto utile del ferro. Le pastiglie di ferro possono appesantire lo stomaco, ma l’assunzione durante i pasti iniziando da dosi basse con aumento graduale può alleviare i disturbi gastrici. L’ dovrebbe includere cibi ricchi di ferro come le verdure a foglia verde e la carne rossa.

OMEOPATIA
Alcuni preparati omeopatici svolgono un’attività specifica di controllo dei sintomi dovuti alla carenza di ferro (stanchezza, palpitazioni, pallore delle mucose, fragilità degli annessi cutanei) e di correzione delle conseguenze della carenza stessa (anemia sideropenica).
China 9 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da carenza di ferro, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale. Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. In omeopatia le indicazioni di China comprendono: perdita di liquidi, sudorazione, attività sportiva intensa, mestruo abbondante, disidratazione, convalescenza, allattamento, fase del post-partum. È il medicinale specifico dell’anemia da sanguinamento.
Ferrum metallicum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì, se anemia con vampate di calore. In omeopatia il ferro viene utilizzato nelle anemie da carenza di ferro per riequilibrare il metabolismo del ferro. Particolarmente indicato a chi ha subito perdite emorragiche ripetute. Spesso viene consigliato in associazione con China,
Hématite 8 DH I fiala al dì, per cicli di di 3 mesi. Propriamente l’ematite è un minerale usato in litoterapia, pratica terapeutica basata sull’uso di minerali e rocce, diluiti e dinamizzati secondo il metodo omeopatico. I preparati litoterapici sono disponibili sotto forma di fiale da assumere per via perlinguale. L’attività terapeutica ottimale è assicurata dalla diluizione alla ottava diluizione hahnemanniana (8 DH). L’Ematite è l’ossido ferrico (Fe203). Il contenuto in ferro di questo minerale è circa del 70 %. Si presenta sotto forma di cristalli diversi: bipiramidali, lenticolari, tabulari. Ha un colore variabile dal grigio acciaio al nero ferro. Il nome deriva dal greco aimas, color sangue e indica il colore della polvere del metallo. Nell’antica Cina era utilizzata per trattare le manifestazioni emorragiche. Ha proprietà stimolante l’eritropoiesi e tonica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese trova un buon riscontro nella cura di questo disturbo tramite l’uso di fitopreparati a base di erbe cinesi.
Formula: DANG GUI BU XUE WAN
Radix Astragali Manchuriensis…………20g
Radix Angelicae Sinensis………………4g
Posologia: 2-3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È necessario privilegiare un regime dietetico a elevato apporto di alimenti ricchi di ferro, acido folico e vitamina B12, come il fegato bovino (preferibilmente poco cotto), la carne bovina ed equina magra, la bresaola, il tonno fresco, il salmone, le ostriche, i gamberi, le
vongole, il merluzzo, il tacchino, il pollo, il tuorlo d’uovo, il latte e i latticini freschi biologici (consumati lontano dai pasti perché il calcio ostacola l’assorbimento del ferro).
I vegetariani devono aumentare il consumo quotidiano di fiocchi d’avena, piselli, soia e derivati, insalate (tutti i tipi), broccoli, germogli di alfa-alfa, ortica, prezzemolo fresco non tritato, tarassaco, finocchi, pomodori, fiocchi di riso e di mais, prugne, lamponi, uva sultanina biologica, melassa, fieno greco, lievito di birra, germe di grano.

Per aumentare l’assorbimento del ferro è necessario assumere cibi ricchi di vitamina C prima dei pasti, per esempio una spremuta di agrumi, oppure un kiwi, una manciata di fragole o aggiungere alcuni pomodori freschi e biologici alle verdure consumate come antipasto. Alimenti da evitare Evitare o limitare tutti gli alimenti o le sostanze che ostacolano l’assorbimento del ferro.
Limitare l’apporto dei cibi che contengono acido ossalico, come gli asparagi, gli spinaci, le bietole, il cavolo, i fagioli, le noci (tutti i tipi), il rabarbaro e il cioccolato.
Evitare il consumo di tè nero (il tè verde può essere bevuto esclusivamente lontano dai pasti – compresa la colazione) per la presenza dei tannini e di caffè.
Eliminare i prodotti contenenti additivi, compresi il vino bianco e la birra.
I vegetariani devono evitare, fino a quando non si normalizzano le analisi del sangue, gli alimenti a elevato apporto di fibre come la crusca, i cereali integrali e i prodotti a base di farina integrale (escluso il pane integrale a lievitazione naturale, perché i batteri, digerendo le fibre della
farina, facilitano l’assorbimento del ferro).

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B61,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Cloro 5 g al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Per facilitare i processi digestivi (in particolare, per stimolare la produzione e l’emissione della bile e le secrezioni gastriche) al fine di potenziare l’assorbimento del ferro da parte della mucosa intestinale, può essere utilizzato il Taraxacum officinaiis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare. Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi,clorofilla, lipidi e glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa ( Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, privilegiando la via sublinguale, diluite in poca acqua oligominerale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico e/o alla normalizzazione degli esami ematochimici.
Per la sua azione “antianemica” può essere somministrato l’estratto fluido di Angelica* nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, oppure in succo puro di Mirtillo* tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Nei pazienti in sottopeso e nelle giovani donne con mestruazioni abbondanti e inappetenza può essere associata, ai preparati fitoterapie, l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-13 13:56:46.

Forfora 180x180 - Forfora

Forfora

La deriva fondamentalmente da uno squilibrio della desquamazione delle cellule del cuoio capelluto. In condizioni normali le cellule superficiali vengono perse in forma di lamelle e sostituite da nuovi elementi provenienti dagli strati sottostanti. Se, per svariati motivi, il processo desquamativo subisce un’accelerazione emerge la , che si presenta sottoforma di minute squame biancastre (secche o grasse), aderenti al capello. Numerosi i motivi che possono condizionare la comparsa della , fra i quali: la dermatite seborroica, frequente affezione caratterizzata dalla presenza di piccole lesioni arrossate ricoperte da squame di aspetto untuoso. La desquamazione cutanea viene anche stimolata dai fattori climatici, come il clima freddo e umido, dagli eventi emotivamente stressanti e inoltre dagli agenti chimici dannosi e dai cosmetici inadeguati (quali gli shampoo troppo alcalini e le tinture). L’eccessiva produzione di sebo sul cuoio capelluto provoca la formazione di una grassa, più ostica da arginare perché il materiale grasso prodotto dalle ghiandole sebacee, finisce per imprigionare le squame, che così tendono a rimanere maggiormente adese al cuoio capelluto.


Il termine medico per la forfora è dermatite seborroica: è una malattia che causa l’esfoliazione della pelle dello scalpo negli adulti e negli adolescenti, più comunemente nell’età compresa tra 30 e 60 anni. Può affliggere altre parti del corpo, non solo lo scalpo. La causa è ignota: forse si
tratta di ormoni, oppure di una micosi della pelle.

Shampoo
Il dipende dall’età della persona che ne soffre: negli adulti e adolescenti si usa uno shampoo venduto come prodotto da banco e contenente acido salicilico. Il farmaco selenio sulfìde, di solito soggetto a prescrizione, e usato in basse concentrazioni in alcuni shampoo venduti come prodotti da banco; anche lo zinco piridione si trova in shampoo disponibili per la vendita libera. Questi shampoo andrebbero usati due volte la settimana per prevenzione, tutti i giorni nelle forme attive di dermatite seborroica.

Creme cortisoniche
Nei rari casi nei quali gli shampoo siano inefficaci, una crema steroidea al 2% andrebbe usata due volte al giorno per 7/10 giorni. La crema va associata all’uso dello shampoo.


Eliminare burro, uova e a volte glutine riduce la forfora. Un supplemento di zinco di 40 mg (dose per adulti) e il giusto quantitativo di vitamine E, A e C sono utili per la prevenzione.

OMEOPATIA
Prima di iniziare un trattamento omeopatico è indispensabile distinguere la forma di forfora semplice da quella associata a una affezione cutanea più complessa, come eczema, psoriasi, micosi, dermatite seborroica.
Betula verrucosa La linfa di betulla (Seve de bouleau) raccolta in primavera praticando dei fori nel tronco o nei rami, viene utilizzata in medicina naturale come rimedio fondamentale nel tratta-
mento drenante di affezioni cutanee. La linfa di betulla ha infatti proprietà diuretica e “drenante” dovute alla betullina, eteroside triterpenico che favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche. La linfa di bemila secondo la tecnica del “drenaggio” agisce come drenante generale per l’organismo. Nel trattamento della forfora è consigliabile ripetere cicli di cura della durata di 20 giorni al mese con 10 giorni di pausa.
Phosphoricum a< illuni 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. L'acido fosforico è il medicinale omeopatico utilizzato nella caduta precoce di capelli grassi in periodi di forte stress fisico, emozionale o mentale. Caratteristica è la stanchezza, lo sfinimento e la tendenza alla depressione conse- guente all'eccesso di attività mentale. Selenium 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il selenio, elemento chimico essenziale per l'organismo, è il rimedio omeopatico specifico della seborrea del cuoio capelluto con capelli grassi untuosi, acne del viso in un contesto di prostrazione e insonnia. La pelle si presenta grassa, lucida, coperta di punti neri. È anche il medicinale omeopatico utilizzato per l'astenia e la difficoltà di memoria degli studenti, conseguente a studio eccessivo e mancanza di sonno. Ulmus campestris M.G. I DH 50 gocce al dì, in un po' d'acqua, lontano dai pasti. Si tratta propriamente di un gemmoterapico preparato a partire dalle gemme di olmo e disponibile alla prima diluizione decimale hahnemanniana. Esso svolge un'attività "drenante" sulla cute, è inoltre un regolatore dell'attività delle ghiandole sebacee, per cui viene utilizzato nel trattamento della seborrea e delle affezioni cutanee trasudanti.MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Il trattamento di questo disturbo è prevalentemente di tipo ), infatti si possono effettuare lavaggi utilizzando acqua in cui vengono disciolte erbe cinesi.
Formula: FANG FENG JING JIE SAN
Herba Schizonopetae…………………24g
Rhizoma Atractylodes………………..24g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……….10,5g
Flos Chrysanthemi…………………..15g
Rhizoma Ligustici ChuanXiong………….9g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Seguire una dieta sana ed equilibrata, con un maggior apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3,
Integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Aumentare il consumo di cibi ricchi di beta-carotene (come nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e di bioflavonoidi (limoni, uva – non eliminare i semi – pompelmo, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di prodotti a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i cibi ricchi di grassi saturi (burro, panna, salumi, formaggi).
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina £ 10 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce 8 capsule ali giorno distribuite nei due pasti principali;
Selenio 80 mcg al giorno»;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione.

FITOTERAPIA
Frizionare il cuoio capelluto con l’olio essenziale di Betulla (Betulla alba), per almeno 20 minuti, tre/quattro volte al giorno. Aiuta ad alleviare il prurito e ridurre l’eczema seborroico (la forfora).
Per tenere sotto controllo i sintomi può essere utilizzato uno shampoo a base di Tea treeoil (o Olio dell’albero del tè, un rimedio fitoterapia) che si sta dimostrando particolarmente efficace nei giovani adulti di sesso maschile), zinco e selenio.
Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Nei casi in cui il disturbo è particolarmente intenso e recidivante, può essere somministrata un’associazione a base di tre composti fitoterapia, quali la Bardana, (TM, 25 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti), il
Ribes Nigrum (I DH Gemme, 50 gocce al mattino a digiuno e 50 gocce la sera, prima del riposo notturno, diluite in poca acqua oligominerale) e la
Viola tricolor (o Viola del pensiero, TM, 25 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti).
Quando il disturbo si presenta nelle persone affette da stipsi, discinesia biliare, colangite, gotta, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Fumaria ofpcinalis (Fumaria), nella dose di 10-15 gocce,diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-13 15:52:42.

Flebite 180x180 - Flebite

Flebite

È un’infiammazione della parete venosa, che può associarsi a un’occlusione della vena stessa per la formazione di un coagulo sanguigno (trombo-). Tra le trombosi superficiali degli arti inferiori, quelle di più frequente riscontro sono le varicoflebiti, ossia le trombosi che insorgono sulle vene varicose: compaiono a causa dei rallentamenti subiti dal flusso sanguigno oppure in seguito a infezioni, traumatismi delle aree vicine e coagulabilità del sangue aumentata. L’insorgenza della tromboflebite è di solito acuta: la parte colpita è dolorante (sia spontaneamente, sia toccandola) e gonfia. È possibile osservare un cordone rosso e caldo lungo il decorso della vena interessata e
spesso i linfonodi inguinali appaiono ingrossati (mentre i segni generali – come febbricola e tachicardia – sono rari). Tra i fattori di rischio, gli interventi chirurgici rappresentano quelli più rilevanti per le trombosi venose dell’arto inferiore, specialmente se praticati su pazienti in età avanzata od obesi. Anche l’immobilita è una concausa di trombosi, quando si è costretti a letto all’indomani di un trauma o di un’operazione: la stasi del flusso sanguigno è sempre un movente fondamentale. Condizione più grave è la trombosi venosa profonda, quella che coinvolge le vene profonde della gamba e che è frequente nelle prolungate permanenze a letto, in seguito alle manovre chirur-
giche, soprattutto di natura ortopedica, in presenza di deficit ereditari o acquisiti della coagulazione sanguigna e nei pazienti d’età avanzata affetti da malattie debilitanti croniche. Le manifestazioni non sono sempre evidenti: il malato può avvertire un senso di pesantezza alla gamba e di , che diventa sordo nella stazione eretta e durante la deambulazione. La gamba, poi, si presenta turgida, talvolta lievemente cianotica e un po’ più calda al tatto.
Inoltre, la palpazione del polpaccio suscita dolore e mostra un indurimento pastoso delle masse muscolari.


Il termine medico per la flebite è tromboflebite superficiale. Viene spesso trattata senza ricorrere a .

Applicazioni calde
Applicare tessuti caldi e umidi per 20 minuti ogni due ore

Riposo
Di solito non c’è necessità di ridurre l’attività fisica, tuttavia in alcuni casi il riposo a letto e l’elevazione dell’arto possono essere utili.

Farmaci
Qualche volta si rendono necessari farmaci, che sono antinfiammatori non steroidei (FANS). Se è presente una flebite infetta è opportuna una terapia antibiotica. Se la flebite è in prossimità di una vena profonda può rendersi necessario un intervento chirurgico di rimozione del coagulo.

OMEOPATIA
La tromboflebite acuta richiede sempre la valutazione medica. L’omeopatia può completare il convenzionale accelerando l’evoluzione della flebite e controllandone la sintomatologia. La scelta del medicinale adatto deve tener conto dei fattori responsabili, delle caratteristiche dei sintomi e delle modalità di aggravamento e miglioramento.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli più volte al dì, secondo necessità. Caratteristica è la tendenza all’edema con eritema rosato. Il dolore è urente, puntorio, trafittivo, aggravato con il calore, il contatto, la pressione e migliorato con le applicazioni fredde e il ghiaccio.
Arnica montana 7 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Arnica è indicata nella tromboflebite dopo trauma. Caratteristico è il senso di contusione locale. Il dolore peggiora con il movimento e con il contatto, mentre migliora con il riposo. Arnica montana viene utilizzata anche per il dolore, l’edema e le parestesie dopo ‘stripping’ venoso.
Belladonna 5 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Diradare in base al miglioramento. È il medicinale omeopatico della flebite a esordio brutale con tumefazione calda, arrossamento, dolore pulsante, iperestesia locale. I sintomi aggravano con la pressione, il contatto, il movimento e migliorano con il riposo.
Lachesis 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Varici o ulcere varicose ipersensibili al contatto, di colorazione bluastra o viola. Senso di costrizione locale. Aggravamento con il calore.
Vipera berus o redi 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Sensazione dolorosa come di vene che scoppiano e dolorabilità intensa al semplice contatto. Tromboflebite superficiale. Il veleno di vipera è il medicianle omeopatico specifico della periflebite e della flebite. Segno caratteristico per il suo uso è la sensazione come di vene che scoppiano, aggravata lasciando pendere gli arti inferiori e migliorata sollevandoli. Vipera viene utilizzata oltre che nella tromboflebite superficiale, anche nel trattamento delle varici dolorose, nella cura mediante ‘sclerosanti’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo riguarda il Sistema Circolatorio e in particolare il flusso di sangue e il tono delle pareti dei vasi venosi il cui organo pertinente è il Fegato. Possiamo poi distinguere le cause in
Freddo Umido, stasi di Xue, Calore e deficit di Qi di Xue.

Agopuntura
La terapia è di Dispersione del Freddo Umido, del Calore, e nella mobilizzazione di Qi di Xue e sedazione del dolore e punti importanti sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
YIN LING QUAN (sorgente delia collina degli Yin, localizzato in una depressione sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia sull’inserzione del muscolo sartorio) che favorisce la circolazione del Qi nel Riscaldatore inferiore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
KUN LUN (monte Kun Lun, localizzato a metà tra il malleolo esterno e il bordo anteriore del tendine d’Achille) che tonifica il Fegato, mobilizza il Qi, rimuove le ostruzioni dal Meridiano e rafforza muscoli e tendini;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
WEI ZHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato, sottomette lo Yang, purifica il Calore e fortifica la zona lombare;
XIAN GU (valle profonda, localizzato nel solco tra II e III metatarso) che elimina l’Umidità dal Riscaldatore Medio;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano.
Gli aghi non vanno assolutamente inseriti nel focolaio.

cinese
Formula: SI WU WAN
Radix Rehmaniae Preparatae……………..12g
Radix Angelicae Sinensis……………….10g
Radix Paeoniae Alba……………………10g
Rizoma Ligustici ChunaXiong……………..6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene (nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e vitamine C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione potenziando la funzionalità del . Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua.
Integrare l’ con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i piatti pronti dei fast-food, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per la sua azione vasoprotettrice e antinfiammatoria può essere usato l’estratto fluido di Ippocastano, alla dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti Grazie alla presenza degli antocianosidi e dei flavonoidi, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e alle 18.00 del pomeriggio, può aiutare ad alleviare il disturbo e ad accelerare il processo di guarigione (azione antiflogistica, tonico-venosa, capillaro-protettrice).
Per alleviare il dolore, nella zona interessata, può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fredda fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e lasciare agire per circa un paio d’ore, cercando di mante-
nere “fresca” la cute corrispondente al vaso interessato dal processo infiammatorio. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.
Per aiutare a combattere l’infiammazione, grazie alla sua azione “cortisone-simile”, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per le sue proprietà antiossidanti e capillaro-protettrici, per facilitare il processo di guarigione, grazie alla sua azione antiflogistica, e per aiutare a combattere l’insufficienza venosa, può essere utilizzata la Centella asiatica, sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce tre volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, la mattina a digiuno e circa 30 minuti prima dei due pasti principali.

Originally posted 2014-10-13 15:02:42.

Frigidità 180x180 - Frigidità

Frigidità

: dal latino frigidus, freddo, è un termine oggi abbandonato in sessuologia in quanto denso di giudizi negativi sulla femminilità e sensualità della donna che ne sarebbe affetta. Il termine preferito è oggi Inibizione sessuole generale, di cui fanno parte lo scarso o assente desiderio, la difficoltà di eccitazione e la difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Questa incapacità di sentire desiderio, di eccitarsi durante il rapporto e di raggiungere l’orgasmo (anorgasmia) può essere primaria, quando il disturbo è presente da sempre e ha contrassegnato tutte le precedenti esperienze sessuali; viene definita secondaria se il disagio è emerso invece in un ben preciso momento della vita. In particolare, l’anorgasmia è totale se si ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo solo durante la penetrazione o anche con la stimolazione esterna (clitoridea).
Se il sintomo è comparso in un determinato periodo, dopo una vita sessuale fino a quel momento soddisfacente, allora le possibili cause scatenanti sono di varia natura: psicologiche (stati depressivi o eventi luttuosi), di relazione (conflitti all’interno della coppia, rapporti con un partner affetto da disturbi sessuali come l’eiaculazione precoce e la difficoltà di erezione) e mediche
(disfunzioni neurologiche, consumo di come antidepressivi e benzodiazepine). Nell’individuare le ragioni del disturbo, bisognerà poi accertare la presenza di tensioni muscolari, generalizzate o localizzate nell’area genitale (a carico del pavimento pelvico), e anche di alla penetrazione (si parla di “dispareunia”), che evidentemente va a inibire sia la capacità di provare desiderio, sia di eccitarsi, e di raggiungere l’orgasmo vaginale.


Prima di pensare a una terapia è necessario valutare se esistano fattori stressanti, terapie farmacologiche, malattie sistemiche che possano spiegare la frigidità. In alcuni casi la frigidità è una reazione a problemi sessuali del partner: anche di questo bisogna tenere conto nell’impostare un eventuale .

Psicologia
Spesso all’origine della frigidità c’è la presenza un effetto inibitorio dell’ansia durante il rapporto: tale ansia può essere dovuta a paure sessuali, a traumi pregressi {per esempio abuso sessuale), a un rapporto non adeguato con il partner, al timore di perdere il controllo (e di fare o dire qualcosa di sconveniente). La donna ha paura di “lasciarsi andare” e si “trattiene” di fronte alla sensazioni sessuali, nel momento in cui esse diventano più intense. Con il passare del tempo il meccanismo di controllo si rafforza sempre più fino a diventare automatico: la donna, quindi, non
sperimenta l’orgasmo nemmeno quando è calma, innamorata, propriamente stimolata e reattiva. L’ansia può diventare ansia da prestazione.
Tramite la psicoterapia si riduce, fino a eliminarlo, il controllo delle reazioni sessuali e si promuove la presa di coscienza dei condizionamenti culturali ed educativi che hanno reso la donna frigida.

Farmaci
La causa organica di frigidità è un basso livello di ormoni androgeni: per questo si prescrive testosterone ( DHEA), in forma naturale oppure sintetica. Anche gli ormoni tiroidei possono essere utili, se alla base della frigidità c’è una disfunzione della tiroide.

OMEOPATIA
L’insensibilità ricorrente o persistente nei confronti degli impulsi sessuali può essere trattata mediante specifici medicinali omeopatici che possono integrare un approccio di tipo psicologico o psicoterapico, spesso indicato per prendere coscienza e rimuovere i fattori respon-
sabili della frigidità.
Agnus castus 15 CH 5 granuli una volta al giorno, riducendo la somministrazione in base al miglioramento ottenuto. La mancanza di desiderio sessuale e di risposta agli stimoli durante il rapporto può essere ricorrente o persistente. In omeopatia l’agnocasto è indicato nel trattamento della frigidità. La donna è priva di stimoli sessuali, è triste, malinconica, indifferente, precocemente invecchiata. Solitamente la donna frigida è incapace di avere un orgasmo.
Graphites 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al giorno. La grafite è il medicinale omeopatico indicato quando c’è avversione per il rapporto sessuale. È adatto sia all’impotenza sessuale che alla frigidità in soggetti generalmente obesi con avversione completa per i rapporti sessuali. Solitamente si tratta di soggetti freddolosi, depressi, apatici, timorosi, indecisi, emotivi. Tendono inoltre alle manifestazioni cutanee e alla stipsi.
Onosmodium 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Si tratta di una pianta della famiglia delle Borraginacee, indicata nella depressione nervosa e della funzione sessuale, nel forte calo del desiderio sessuale e nella perdita totale della libido sia nell’uomo che nella donna.
Sepia 15o30 CH, una monodose una volta alla settimana. L’indifferenza, la frigidità e la repulsione per il rapporto sessuale. In generale,
Sepia è adatta alla donna depressa, indifferente verso tutto e verso tutti, apatica, solitaria, aggravata dalla consolazione. Abitualmente è l’insistenza del marito a spingere per una visita medica specialistica. La donna non avverte né desiderio, né piacere durante il rapporto sessuale.
Può lamentare dolore durante il rapporto a causa di una secchezza vaginale, di un’infezione urogenitale o di un prolasso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause posso no essere distinte in strumentali e funzionali, dovute le prime ad anomalie anatomiche e le seconde di natura psicologica.
Queste possono dipendere da un deficit di Yang di Rene, deficit di Qi di Cuore e Milza e dalle 7 Emozioni.

Agopuntura
Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Nel caso di deficit del Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione:
MINGMEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano.
Per le 7 Emozioni occorre la tonificazione del Qi del Rene, l’armonizzazione delle energie del Cuore e del Fegato e il rasserenamento dello Shen.
I punti combinabili sono:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHEN MEN;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino, Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica biliare e SHEN MEN.
Un ciclo terapeutico di 10 applicazioni dovrebbe essere sufficiente riequilibrare il quadro energetico.

cinese
Formula: YOU GUI WAN
Radix Rehmaniae Preparatae…………….24g
Rhizoma Dioscoreae……………………12g
Fructus Corni…………………………9g
Fructus Lycii…………………………9g
Semen Cuscutae……………………….12g
Cortex Eucomniae……………………..12g
Cortex Cinnamomi………………………6g
Radix Angelicae Sinensis……………….9g
Radix Aconiti Lateralis………………..6g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare basato su un adeguato consumo di carne magra biologica, pesce pescato in mare, cereali integrali e prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, pane a lievitazione naturale, frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione.
Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per tenere sotto controllo il disturbo può essere utilizzata la Noce di cola (Cola nitida), sotto forma di estratto fluido» nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno lontano dai pasti.
Nelle pazienti particolarmente ansiose, può essere associato alla Scutellaria (Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.

Il Fucus vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00), può aiutare a tenere sotto
controllo il disturbo, nei casi in cui è associata un’astenia psico-fisica.
Nelle pazienti ansiose, o sottoposte a stress psico-fisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nei casi in cui la si presenta particolarmente agitata e facilmente irritabile, può essere utilizzato l’olio essenziale d’Arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo, oppure diluite in acqua minerale naturale. Ingerire e tenere per qualche secondo sotto la lingua, quindi deglutire e assumere subito dopo 50 ml di latte di mandorle dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda.

Originally posted 2014-10-14 09:37:42.

Febbre 180x180 - Febbre

Febbre

È l’aumento della al di sopra dei limiti considerati normali (superiore ai 37 °C). La va sempre valutata in base ai dati generali: alla storia clinica – le circostanze in cui è comparsa – e ai segni e sintomi accusati dal . Si tratta di un sintomo che può riflettere una serie di numerose cause: infezioni (le evenienze di gran lunga più frequenti), i colpi di sole, gli stati infiammatori di natura non infettiva, la fatica muscolare, le malattie metaboliche e le intossicazioni. La è fondamentalmente un rialzo termico dovuto a una “ricalibratura” del termostato ipotalamico, la centralina del cervello che provvede a regolare la temperatura corporea. In-
fatti, quando l’organismo schiera le sue difese contro un germe patogeno, i globuli bianchi elaborano sostanze (citochine) capaci di tarare a un più alto livello il termostato del corpo umano, cioè l’ipotalamo. Poiché, allora, la temperatura corporea deve assestarsi al di sopra dei normali 36 gradi e
mezzo, tutto partecipa a questo innalzamento: dai brividi, improvvise scosse muscolari che generano calore, all’aumento dei battiti del cuore che, pompando più in fretta, convoglia ai tessuti periferici sangue (e quindi ripetute ondate di caldo). Insomma, la febbre ha un fine preciso: creare condizioni
favorevoli a virus e batteri, che alle alte temperature non hanno vita facile.


Il appropriato dipende dalla causa della febbre: le più frequenti sono la disidratazione, l’infezione, l’ipertiroidismo. La febbre è un segno, non la malattia in sé: per questa ragione vanno trattate le cause prima ancora della febbre.
In generale, la febbre può essere trattata a casa se non supera i 39/40 °C (la tolleranza della febbre varia da bambini ad adulti); una febbre molto alta richiede l’intervento dei medici.

FANS
Il trattamento farmacologico della febbre legata a infezioni virali si basa sugli antinfiammatori non steroidei ( FANS). L’ibuprofene è il farmaco di prima scelta nei bambini e negli adulti: la dose negli adulti può arrivare fino a 800 mg ogni sei ore, mentre i bambini di età superiore a due anni
possono ricevere dosi che dipendono dall’età e dal peso corporeo (consultare il medico). La somministrazione di FANS è sconsigliata in presenza di ulcera peptica perché questi possono provocare irritazione gastrica e sanguinamento. L’acetamonifene è un’altra opzione terapeuti-
ca, ma è controindicato in presenza di malattia epatica o se esiste un consumo regolare di alcol. L’ può ridurre la febbre, ma il rischio di irritazione gastrica è piuttosto alto e non va somministrata sotto i 16 anni.

Mantenere il corpo fresco
È utile bere molto, soprattutto bevande fresche, per mantenere un’idratazione adeguata. La disidratazione può essere causa di febbre e a volte bere molto aiuta addirittura a fare passare la febbre. I bagni freschi sono efficaci, così come le frizioni rinfrescanti; l’applicazione di ghiaccio o pezze bagnate di acqua fredda può intensificare il beneficio. L’idratazione con flebo serve solo in casi estremi.

OMEOPATIA
Generalmente la (ebbre è un mezzo di difesa dell’organismo. I consigli che seguono sono utili nella fase febbrile iniziale quando ancora non si sono manifestati i sintomi e i segni di accompagnamento localizzati nei vari organi. È necessario ricordare comunque l’importanza di una corretta diagnosi per non ritardare gli interventi più appropriati.
In generale la scelta del medicinale omeopatico si basa oltre che sull’intensità della febbre anche sulle modalità reattive personali.
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni 2-3 ore. Febbre elevata, a comparsa improvvisa, spesso dopo un colpo di freddo. Brivido, sete intensa di grandi quantità d’acqua fredda, senza traspirazione. Agitazione intensa con ansia.
Belladonna 9 CH 5 granuli, ogni 2-3 ore. La belladonna è una pianta della famiglia delle Solanacee. Usata in omeopatia per tutti i processi infiammatori in fase acuta. Febbre a esordio brutale, con sudorazione profusa, pelle calda, volto arrossato. Gola arrossata con tosse secca. Ipereccitabilità. Nelle forme febbrili iniziali è molto comune alternare Belladonna e Ferrum phosphoricum per controllare la reazione febbrile, anche se è preferibile scegliere il medicinale omeopatico in base alle modalità reattive individuali.
Bryonia 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Aggravamento di ogni sintomo con il minimo movimento. Gola secca e sete intensa per grandi quantità d’acqua. Spesso è presente una tosse secca e dolorosa. Talvolta si associano cefalea e dolori muscolari.
Ferrum phosphoricum 9 CH 5 granuli, ogni ora. Febbre moderata con alternanza di pallore e arrossamento del volto. Tendenza a manifestazioni emorragiche (epistassi). Cefalea e dolori articolari diffusi.
Gelsemium sempervirens 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Cefalea congestizia e dolori muscolari. Stato di debolezza e prostrazione estrema con tremori. Assenza di sete. Sudorazione abbondante.
Rhus toxicodendron 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Febbre a insorgenza progressiva con brividi, specialmente dopo freddo-umido. Dolori articolari con bisogno di movimento continuo. Talvolta si associa herpes labiale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Anche per la Medicina tradizionale cinese la febbre è un sintomo, cioè può preannunciare o essere in associazione a differenti patologie, ed è una delle difese dell’organismo a queste aggressioni.
Però sono diverse le cause, cioè agenti esterni cone Vento caldo, Umidità-Calore, Calore di Xue e tossinfezioni.
Lo scopo della terapia è disperdere il Calore e l’Umidità, armonizzare il Qi del Polmone ed eliminare le tossine.

Agopuntura
Per disperdere il Vento caldo punti importanti sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di dif-
fusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
WAI GUAN;
YU JI (regione del pesce, localizzato a metà del lato radiale del I metacarpo) che purifica il Calore nel Polmone, elimina Flegma e Umidità e giova alla gola.
Per disperdere Umidità Calore:
DA ZHUI
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il ;
QU CHI.
Per disperdere il Calore di Xue:
QUCHI;
WEIZHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato, sottomette lo Yang, purifica il Calore e fortifica la zona lombare;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Mentre in caso di tossinfezioni si possono applicare i seguenti punti:
HEGU;
QUCHI;
WEI ZHONG;
XIAN GU (valle profonda, localizzato nel solco tra II e III metatarso)
che elimina l’Umidità dal Riscaldatore Medio.
È possibile utilizzare gli aghi a livello degli apici delle orecchie, fino a un leggero sanguinamento, dopo di che si esegue una pressione con le dita fino al termine dell’emorragia per “pulire il sangue” dalle tossine.

cinese
Formula: BAI HU TANG
Gypsum Fibrosum………………………30g
Rizoma Anemarrhenae……………………9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………3g
Posologia: 3-4 g al dì da assumere come capsule o come polvere.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua e arricchiti con un pizzico sale marino integrale, succo di limone e miele vergine integrale.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, di beta-carotene, di vitamine C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi, potenziando la funzionalità del . Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva (con-
sumata con i semi), le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.

Alimenti da evitare Limitare l’apporto di cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, in quanto possono compromettere le funzioni del Sistema
Immunitario e di conseguenza rendere il paziente più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.
O Integrazione alimentare (Dimezzare le dosi nei bambini al di sotto dei 12 anni d’età e consultare
il pediatra per i bambini al di sotto dei 6 anni d’età).
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicoche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Aumentare rapporto di latte e latticini biologici, pesci con la lisca (ac-
ciughe, sardine), tofu, verdure fresche e di stagione e legumi;
Fosforo 800-1200 mg al giorno;
Aumentare l’apporto di germe di grano, formaggi, stoccafisso, uova, cereali integrali, legumi, pesci, carni e verdure;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Nei casi di febbre intermittente (per esempio, a causa di infezioni recidivanti), può essere utilizzato l’estratto y fluido di Achillea* nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, oppure in succo puro di mirtillo, tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Il Fraxinusexcelsior (Frassino), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad abbassare la temperatura.
Nei casi di infezione virale, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata (foglie e parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per aiutare ad abbassare la temperatura è consigliato il Ribes Nigrum 1
DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo. Nei casi in cui la febbre supera i 39 °C e tende a mantenersi elevata nonostante il trattamento, può essere assunta un’altra dose, nel tardo pomeriggio (verso le ore 18.00).
Nei casi in cui la febbre è un sintomo di infezione intestinale può essere utilizzato l’estratto fluido di Citrus limonum ( Limone), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale. Il decotto preparato con un limone intero (preferibilmente biologico) ta-
gliato in piccoli pezzi e 250 mi di acqua minerale naturale può essere consumato, due/tre volte al giorno, se alla febbre è associata la diarrea acuta, o il reumatismo articolare acuto. Il decotto è particolarmente indicato nei bambini al di sotto dei 6 anni (utilizzare miele vergine integrale di produzione italiana per dolcificare. È consigliabile evitare l’uso di zucchero raffinato e/o di canna).

Originally posted 2014-10-13 13:47:00.

Fibromialgia 180x180 - Fibromialgia

Fibromialgia

È una forma comune di muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento. Interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Non è una forma di artrite, e dunque non provoca deformità a carico della articolazioni. Ciò che caratterizza questa sindrome è innanzitutto il in tutto il corpo, che assume, nelle parole dei pazienti, i più diversi connotati: bruciore, rigidità, contrattura, tensione. Un disagio che spesso varia in relazione ai vari momenti della giornata, all’attività che si sta svolgendo, alle condizioni atmosferiche e allo stress. Un attento esame dell’apparato muscolo-scheletrico di queste persone rivela la presenza di aree dolenti in sedi specifiche (tenderpoints). Circa il 90% dei pazienti affetti dalla sindrome fibromialgica riferisce affaticamento e disturbi del sonno; sono anche presenti mutamenti nel tono dell’umore e un variegato ventaglio di altri disturbi: cefalea (per lo più di tipo tensivo), rigidità mattutina (specie al collo e alle spalle), stitichezza e/o diarrea, sensazione di gonfiore alle mani, dolori al torace, difficoltà a concentrarsi (o a eseguire semplici elaborazioni mentali), ansia e/o depressione. Aspetto peculiare di questa condizione è che la diagnosi non si basa su qualche specifico test di laboratorio o radiologico, ma dipende principalmente dai disturbi che il riferisce. Negli ultimi 10 anni, gli studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il dolore muscolo-scheletrico diffuso, nonché la presenza di specifiche zone che risultano doloranti alla pressione, sono presenti nella sindrome fibromialgica e non negli individui affetti da altre patologie reumatiche dolorose.



La terapia farmacologica si basa sull’uso di uno dei più recenti inibitori selettivi del reutpake della serotonina (SSRI, paroxetina o sertralina), da assumere al mattino, in associazione alla ciclobenzaprina, da assumere in unica dose serale. Da ricordare l’importanza dei sali di magnesio che rivestono un ruolo essenziale nel metabolismo muscolare: non tutti i prodotti in commercio sono ugualmente efficaci in quanto alcuni hanno uno scarso assorbimento. Altri farmaci correntemente utilizzati sono gli antiepilettici (come il gabapentin o il suo derivato pregabalin), gli analgesici centrali (tramadolo e codeina/paracetamolo), alcuni antiparkinsoniani. Grande interesse sta poi suscitando una nuova classe di farmaci antidepressivi, i farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), i quali agiscono su un più ampio spettro di neurotrasmettitori rispetto agli SSRI. Una sola molecola è al momento commercializzata in Italia, la venlafaxina.

Terapia non farmacologica
È molto utile la terapia di rilassamento muscolare profondo, basata su tecniche di derivazione psicologica che inducono il rilassamento muscolare riducendo l’iperattività neurovegetativa.

OMEOPATIA
L’approccio alle fibromialgie, dominate da manifestazioni dolorose muscolari e facile esauribilità richiede un progetto integrato che si basa essenzialmente sulla pratica di attività fisica regolare, sull’integrazione di preparati a base di magnesio e sulla somministrazione di medicinali. La scelta dei rimedi omeopatici è orientata dal fattore scatenante (freddo, umidità, movimento brusco, prolungato mantenimento di alcune posture, condizioni di stress) e dalle caratteristiche dei sintomi (dolore muscolare, facile esauribilità).

Fibromialgie post-traumatiche
Arnica 7 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È il rimedio di tutte le conseguenze dei traumi sia diretti che indiretti, recenti o remoti.
Natrum sulfuricum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È indicato nella e nella depressione conseguente a esiti di trauma craniocervicale.

Fibromialgie da agenti atmosferici
Dulcamara 15 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Dolore muscolare scatenato o aggravato dal freddo umido.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Rigidità dolorosa all’inizio del movimento, in particolare al mattino, migliorata dal movimento progressivo. Aggravamento con il freddo umido.
Fibromialgie da affaticamento psico-fisico
ATP 3 DH 20 gocce da una a tre volte al dì. L’adenosintrifosfato è il bioterapico utilizzato in omeopatia per la mancanza di energia e la facile esauribilità.
Cocculus indicus 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì, diradando in base al miglioramento. Il preparato ottenuto dalla noce di cocco è utilizzato sistematicamente nel della fibromialgia caratterizzata da debolezza profonda, facile esauribilità, grande spossatezza. Il soggetto è talmente prostrato che non riesce a reggersi in piedi o a sostenere il capo in quanto i muscoli non lo reggono. Possono essere presenti tremori, vertigini, parestesie, insonnia.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. La noce vomica è adatta nelle condizioni di affaticamento psicofisico con bisogno di eccitanti: caffè, fumo, cibi piccanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese trova un buon riscontro nella cura di questo disturbo tramite l’uso di fitopreparati a base di erbe cinesi.
Formula: XIAOYAO SAN
Radix Bupleuri………………………..9g
Radix Angelicae Sinensis……………….9g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….9g
Sclerotium Porta……………………..12g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5g
Herba Menthae…………………………2g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………2g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di bioflavonoidi ( limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi).
Aumentare il consumo di rame, selenio e zinco, privilegiando fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini ”ma-
gri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Limitare l’apporto dì cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) egli alimenti che Io contengono.
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, in quanto possono compromettere le funzioni del Sistema
Immunitario e di conseguenza rendere il paziente più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, di pesci con la lisca (acciughe, sardine), di tofu, di verdure fresche e di stagione e di legumi;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.


Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento per tre settimane. Dopo 10 giorni di sospensione, può essere effettuato un altro ciclo. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Per alleviare gli spasmi muscolari, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 15-20 gocce, duetre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia per almeno due mesi. È importante tenere presente che il preparato potenzia l’azione dei farmaci digitatici e dei beta-bloccanti. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di ansia, insonnia e cefalea, può essere utilizzata YArancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’o-
ra prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 mi di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 14:45:16.

Fobia 180x180 - Fobia

Fobia

La costituisce la manifestazione d’ansia più frequente nella popolazione generale. A scatenare una reazione ansiosa è un oggetto o una situazione: rettili, altezze, buio, sangue… Lo stimolo fobico è estremamente specifico e di conseguenza può essere facilmente evitato: ecco perché una semplice difficilmente finisce per interferire con la vita sociale, lavorativa e famigliare della persona. Ben diversa è invece la sociale, uno stato ansioso in cui la persona vive la persistente paura di confrontarsi al giudizio altrui. In questo caso le più ordinarie situazioni creano un profondo disagio: il parlare davanti a estranei, l’entrare in una toilette pubblica, partecipare a una festa… Circostanze che scatenano un’immediata reazione ansiosa, caratterizzata da palpitazione, rossore del volto, instabilità emotiva, tremori, sudorazione, bocca asciutta. Il affetto da sociale
finisce così per organizzare tutto il suo tempo e l’intero suo operato con l’unica prospettiva di evitare gli altri e il mondo, perché per lui trovarsi al centro dell’attenzione si tramuta in un autentico incubo.


Terapia cognitiva comportamentale
Il paziente viene valutato per escludere le cause organiche di ansia (per esempio ipertiroidismo): se non ci sono patologie organiche legate all’ansia, si intraprende una terapia cognitiva per curare le fobie. La terapia cognitiva presenta ai pazienti l’oggetto o la situazione della fobia stessa in un contesto rassicurante e controllato: il paziente viene stimolato a visualizzare e affrontare la fobia alla presenza del terapeuta per desensibilizzarsi. A volte si tenta anche l’ipnoterapia, anche se l’evidenza ha dimostrato che la terapia cognitiva è più efficace.


Le fobie più gravi vengono trattate anche con benzodiazepine, ma è importante che la somministrazione di questi farmaci sia fatta sotto controllo medico.

Stile di vita
È importante ridurre lo stress con tecniche di meditazione e rilassamento ed eventualmente integrare la dieta con vitamine del gruppo B, folati e aspartato di magnesio.

OMEOPATIA
Le forme di fobia particolare costituiscono parte integrante della nostra personalità. La loro individuazione consente di orientare nella scelta del rimedio omeopatico. Vengono indicati qui di seguito le corrispondenze tra le varie forme di fobie e i rispettivi medicinali omeopatici. Sono inoltre descritte le caratteristiche essenziali di alcuni rimedi di fondo adatti a personalità fobiche.

sintomatico
Si consiglia di usare la diluizione 15 CH, 5 granuli da 1 a 3 volte al dì.
Paura dell’altezza: Argentarti nitricum
Paura dell’avvenire: Calcarea carbonica
Claustrofobia: Argentum nitricum, Lachesis
Paura degli esami: Gelsemium sempervirens
Paura degli estranei: Ambra grisea
Paura della folla: Aconitum
Paura dei ladri: Natrum muriaticum
Paura della morte: Aconitumt Arsenicum album
Paura del parto: Actea racemosa
Paura del temporale: Phosphorus
Paura del vuoto: Argentum nitricum

Trattamento di fondo
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Il soggetto ha un’attività febbrile costante con precipitazione e frenesia. Ha paura di non avere tempo, paura della folla, del vuoto. I sintomi compaiono soprattutto dopo apprensione, paura, surmenage e stress.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. Stato d’ansia e angoscia costante con caratteristiche ossessive. Ha paura del buio, di rimanere solo, della morte. Presenta un aggravamento notturno.
Gelsemium 9 CH 5 granuli, I -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose, una settimana prima e la vigilia di una prova, un esame o un intervento. Il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, senza memoria per impossibilità di concentrarsi, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Ha paura della gente, dei grandi spazi, dell’avvenire, della morte. Manifesta apprensione, paura e ansia in attesa dell’intervento.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Ansietà, paura e senso di oppressione con alternanza di eccitazione e depressione accentuate al crepuscolo e di sera. Paura dei temporali. Si tratta spesso di soggetti longilinei.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo è un disturbo legato alla sindrome ansiosa, per cui lo scopo della terapia è riequilibrare il Sistema Nervoso e agire sui muscoli e sui tendini per calmare.
L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato, rasserenare lo Shen e disperdere Calore, si possono usare i punti:
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegaio, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZUQIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU ( punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Se il deficit riguarda il Qi di Cuore e Milza punti importanti sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dcll’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN;
XIN SHU;
DA LING;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
QIU XU (piccola collina, localizzato in una depressione situata davanti e sotto il malleolo esterno) che elimina le stasi e le sindromi da Pieno del
Fegato e della Vescicola Biliare.
Punti auricolari utilizzabili sono quelli di Cuore, Milza, Sottocorticale e
SHEN MEN.
La terapia prevede 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula:Yl GAN SAN
Radix Bupleuri…………………………6g
Radix Angelicae Sinensis………………..6g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae………..6g
Sclerotium Porta……………………….6g
Ramulus Uncariae……………………….6g
Rizoma Ligustici ChuanXiong……………..6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….3g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare a basso indice glicemico per tenere sotto controllo gli abbassamenti della glicemia, che possono scatenare o intensificare una crisi. È necessario distribuire gli alimenti in tre pasti e in tre piccoli spuntini (colazione-spuntino-pranzospuntino-cena-spuntino) privilegiando i cereali integrali in chicchi o in fiocchi (escluso il riso – tutti i tipi a eccezione del Basmati), le banane, gli ortaggi a foglia verde, le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli, la soia e i suoi derivati (latte, tofu e tempeh). Integrare con frutta e verdura fresche, carne magra biologica, pesce pescato in mare, olio di lino e di noci spremuto a freddo, noci e semi oleosi. Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i derivati.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), perché facilitano Tipoglicemia, le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezion del kukicha), gli alcolici (inclusi vino e birra), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Per la sua azione sedativa, può essere usata l’Escholtzia califomica (parte aerea fiorita),estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Nei casi in cui il disturbo si manifesta con evidente stato di angoscia, nervosismo, ansia, facile irritabilità, può essere utilizzata l’Arancia amara ( Cìtrus amara)* estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia» può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 mi di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti. Nei pazienti in cui il disturbo si associa all’irritabilità può essere utile il Luppolo, estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di infuso di Camomilla, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei pazienti con crisi ossessive intense e frequenti è consigliabile associare l’estratto fluido di Cannella (Cinnamonum zeylanicum) nella dose di 20 gocce due volte al giorno, prima dei pasti. Può anche essere usato al bisogno, per sedare rapidamente la crisi, diluendo le gocce in poca acqua minerale naturale, o nel latte di mandorla, e privilegiando la via sublinguale, per facilitare l’assorbimento. Nei pazienti in sottopeso e nelle giovani donne che manifestano inappetenza, a causa delle frequenti crisi fobiche, può essere associata, ai preparati fitoterapia, loligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Arsenio, 1 monodose due volte la settimana.

Originally posted 2014-10-13 15:14:23.