Foruncolo

Autor | luglio 8, 2017 | F, Malattie |
Foruncolo

Si tratta di una piodermite, cioè un processo infettivo sostenuto dallo Stophylococcus oureus, che diventa aggressivo quando vengono meno i sistemi di difesa della cute. È una follicolite, un’infiammazione a carico del follicolo del pelo, suppurativa e necrotizzante: si manifesta con un nodulo duro e dolente di colorito rosso vivo, sul quale si sviluppa una piccola pustola piatta. La rottura della pustola evidenzia un’area necrotica grigiastra che viene successivamente eliminata (cencio necrotico). L’infiammazione intorno al follicolo è marcata, con un intenso alone rosso. Si chiama “favo” un insieme di foruncoli più o meno stipati, conglomerati, contrassegnata da una notevole infiammazione e compromissione delle condizioni generali: il pus che si forma fuoriesce in parecchi punti della cute interessata, e frequente è la localizzazione alla nuca, al dorso e ai glutei. I foruncoli isolati si possono schiacciare, favorendo la delicata fuoriuscita del pus, solo quando presentano la caratteristica sommità giallastra e con leggere pressioni delle dita protette da garze.

Prevenzione
I foruncoli possono essere causati da virus, batteri, funghi, irritazione chimica o fisica della pelle. Si tratta di solito di infezioni batteriche da stafilococco e streptococco (entrambi i batteri si trovano sulla pelle sana). I foruncoli sono più frequenti nelle persone diabetiche oppure in chi ha un Sistema Immunitario poco efficiente, o anche negli obesi, nelle persone con scarsa igiene, che sudano molto o indossano abiti che soffocano la pelle. Perdere peso, avere una migliore igiene personale e indossare abiti leggeri sono le prime procedure per ridurre i foruncoli. È utile anche eliminare il contatto con prodotti chimici che favoriscano la foruncolosi.

Farmaci topici
Si usano mupirocina o benzoilperossido insieme a un antibiotico orale.
Di solito la prima scelta è la cefalexina. I foruncoli da herpes (causati dal virus Herpes simplex) si curano con l’aciclovir. Se la causa dei foruncoli è un fungo si possono usare antifungini topici come Teconazolo. Esistono polveri a elevato potere assorbente, vendute come prodotti da banco, in
grado di ridurre l’umidità in alcune zone critiche.
L’approccio omeopatico risulta essere particolarmente interessante nelle forme di foruncolosi recidivante. È consigliabile tuttavia eseguire accertamenti per escludere la presenza di un diabete mellito. Il trattamento omeopatico iniziato nella prima fase infiammatoria della formazione di un foruncolo ne può facilitare il riassorbimento, mentre nella fase successiva accelera l’evoluzione fino alla maturazione completa. È bene ricordare la regola posologica generale in base alla quale le basse diluizioni omeopatiche (5 CH) accelerano il processo suppurativo, le alte (15
– 30 CH) la frenano, mentre le medie (7-9 CH) sono ambivalenti.

Inizio
Apis mellifica 7 CH 5 granuli ogni ora, se edema rosato con dolore bruciante, pungente, migliorato dalle applicazioni fredde.
Belladonna 7 CH 5 granuli ogni 2 ore, se è presente tumefazione calda, arrossata con dolore pulsante.
Calendula Tintura Madre. Si versano 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua tiepida e si eseguono applicazioni per uso locale.
Ferrum phosphoricum e Pyrogenium 7 CH 5 granuli alternati ogni 2 ore.
Suppurazione acuta
Hepar sulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si
consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, per favorire la suppurazione o la
diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppu-
rativo.

Suppurazione recidivante
Calcarea sulfurica 15 CH 5 granuli 2 volte al dì. Il solfato di calcio biidrato è indicato in omeopatia per i processi suppurativi a livello della pelle caratterizzati da pus giallo e denso. È adatto anche per il trattamento dell’acne pustolosa dell’adolescente, localizzata a livello del viso.
Silicea 15 o 30 CH 5 granuli una volta al dì o una monodose una volta alla settimana, in presenza di suppurazione recidivante associata a immunodepressione.
Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Lo ioduro di zolfo è utilizzato per la tendenza a manifestazioni cutanee di tipo suppurativo soprattutto in soggetti magri, facilmente affaticati. Si consiglia in particolare per l’acne papulo-pustolosa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo di natura infiammatoria secondo la Medicina tradizionale cinese è dovuto a un processo di Umidità e Calore che si trastorma in Fuoco. L’azione della terapia mira a disperdere l’Umidità e il
Calore e rinforzare il Sistema Immunitario per proteggere l’organismo dall’aggressione di agenti patogeni.

Agopuntura
Punti importanti per la terapia sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
LING TAI (monumento dell’anima, localizzato sotto il processo spinoso di T6) che tonifica la Milza e (tonifica) il Qi;
WEI ZHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato» sottomette lo Yang, purifica il Calore e fortifica la zona lombare;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore.

Fitoterapia cinese
Formula: QING FEI SAN
Fructus Forsythiae
Rizoma Ligustici ChuanXiong
Radix Angelicae Dahuricae
Radix Scutellariae
Rizoma Coptis
Radix Glehniae
Herba Schizonopetae
Fructus Mori Alba
Fructus Gardeniae
Bulbus Fritillariae
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….ana parti (significa in egual quantità, cioè la dose è la stessa per tutti i componenti)
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile seguire una dieta vegetariana “permissiva” a elevato apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i cereali integrali in chicchi e i legumi (abbinarli sempre nello stesso pasto), il pollame e le uova biologiche (assumerli non più di due/tre volte la settimana), il pesce pescato in mare, le noci, i semi oleosi, l’olio extravergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Integrare l’alimentazione con i cibi ricchi di beta-carotene, come albicocche, anguria, carote, melone, zucca invernale, cavolo, indivia, lattuga, cime di rapa, bietole, tarassaco, catalogna, broccoli, carciofi, asparagi e cetrioli.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati (in particolare tofu e latte di soia).
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di prodotti a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i cibi ricchi di grassi saturi (burro, panna, salumi, formaggi).
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno la sera prima del riposo notturno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Grazie alla presenza dell’acido salicilico (il principio attivo dell’aspirina) e dei flavonoidi, VAchillea può essere utilizzata per combattere l’infezione e l’infiammazione dell’unità pilosebacea interessata. Somministrare l’estratto secco, sotto forma di compresse da 2 mg, tre volte al gior-
no, lontano dai pasti.
Se i foruncoli sono particolarmente dolenti, è preferibile usare l’estratto fluido di Achillea, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 30 mi di succo puro di mirtillo, oppure di centrifugato di carota, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima
di colazione) e la sera dopo 60-90 minuti dal pasto. A scopo preventivo, questo trattamento può essere effettuato a cicli di 15 giorni, con 10 giorni di riposo.
Nelle donne in età feconda, particolarmente predisposte a questo disturbo, iniziare la terapia dal quattordicesimo giorno del ciclo, periodo in cui, a causa delle oscillazioni ormonali che caratterizzano la seconda fase del ciclo mestruale, aumenta il rischio di sviluppare un processo infettivo-infiammatorio alla base del follicolo pilifero.
Nella fase acuta può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata (mescolare con acqua sino a ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa 1 ora, ripetere tre quattro volte al giorno) per facilitare il dre-
naggio dell’infezione.
Negli adolescenti in caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Grazie alla sua azione “cortisone-simile”, aiuta a combattere l’infiammazione a carico del follicolo pilifero.
Nei casi in cui l’infezione interessa numerosi follicoli (foruncolosi) è consigliabile utilizzare YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg per tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 14-16 anni d’età). Effettuare il trattamento per 5 giorni. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
L’Echinacea contiene un composto polifenolico particolarmente attivo nei confronti dello Staphylococcus aureus, che rappresenta l’agente patogeno più frequente di infezione follicolare.

Originally posted 2014-10-14 09:19:26.

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