Herpes labiale 180x180 - Herpes labiale

Herpes labiale

È la famosa “febbre al labbro”, un’infezione virale che periodicamente affiora sulla pelle. Il responsabile è infatti l’Herpes virus hominis, che in realtà ha due identità: il tipo 1 colpisce prevalentemente la regione labiale, mentre il tipo 2 provoca lesioni ai genitali. Il contagio avviene per contatto diretto: il tipo 1 si trasmette con la saliva (attraverso i baci e le posate infette), il tipo 2 per via sessuale (o anche dalla madre al neonato, durante il passaggio lungo il canale del parto). È attraverso queste due strade che il nostro organismo incrocia per la prima volta l’agente virale in questione. Una eventualità che, nel caso dell’Herpes virus di tipo 1, è comunissimo: quasi il 90% dei soggetti, infatti, possiede nel sangue i segni (ovvero gli anticorpi) di un pregresso incontro con questo agente virale. Un incontro che ha luogo in tenera età (nei bimbi tra il quarto mese e il secondo anno), talora senza disturbi palesi e a volte sottoforma di una dolorosa gengivo-stomatite, che riempie di vescicole la superficie interna delle guance, il palato, le gengive e la lingua. Una volta penetrato nell’organismo, il virus viaggia (percorrendo i nervi sensitivi) dalla cute alle cellule dei vicini gangli nervosi, e qui si annida in stato di latenza. Ma certe condizioni che alterano il possono riattivarlo: gli strapazzi fisici e mentali, la febbre, il ciclo mestruale, la gravidanza, i traumi nonché l’esposizione ai raggi del sole (e anche al freddo eccessivo). Cosi, il virus attivato riappare sotto forma di lesione labiale: dopo 6-12 ore dall’evento scatenante, un’area arrossata compare nella zona di passaggio tra la mucosa del labbro e la pelle, su cui si sviluppano
grappoli di piccole vescicole che si trasformano in minute croste. Il tutto dura all’inarca una settimana.


Farmaci

Il farmaco di prima scelta si chiama aciclovir, utile sia nel primo episodio di herpes che nelle recidive: il dosaggio raccomandato è cinque volte al giorno per 7/10 giorni nel primo episodio, e per cinque giorni nelle recidive. Di solito si vede un miglioramento lento ma progressivo. Per i virus resistenti all’aciclovir si usa il valcyclovir. Il famcyclovir è un’altra opzione possibile, con meno dosi giornaliere. Alcuni di questi farmaci possono essere usati a dosi basse per prevenire le recidive in casi particolari.

Controllo del dolore locale
Applicazioni fredde possono aiutare, 6 volte al giorno. Il gel di lidocaina e l’assunzione di farmaci antidolorifici sono misure a volte necessarie.

Prevenzione
Evitare lo stress. Sono allo studio supplementi alimentari di lisina per ridurre il rischio di recidiva.

OMEOPATIA
Alcuni medicinali omeopatici sono più adatti alla cura della manifestazione erpetica (Apis mellifica, Cantharis, Rhus toxicodendron), mentre altri manifestano un’azione più lenta e profonda capace di prevenire il recidivare di queste manifestazioni virali {Natrum muriaticum, Sepia).

Trattamento sintomatico
Apis mellifica 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Il preparato ottenuto dall’ape è specifico ed efficace per l’ nella fase iniziale, quando si avverte un senso di pizzicore e si rileva una lieve tumefazione con arrossamento locale.
Cantharis 9 CH 5 granuli, ogni 4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per l’herpes labiale bolloso che compare soprattutto dopo esposizione prolungata ai raggi solari con caratteristica sensazione di bruciore locale intenso che migliora con le applicazioni fredde.
Rhus toxicodendron 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 4 ore, diradando in base al miglioramento ottenuto. Il sommaco velenoso è un arbusto della famiglia delle Anacardiacee usato in omeopatia per le eruzioni cutanee con vescicole e nella cura dell’herpes labiale doloroso e pruriginoso con vescicole a capocchia di spillo’, su fondo arrossato. In base a numerose osservazioni è possibile affermare che Rhus toxicodendron è il medicinale di prima scelta per ridurre i sintomi e l’evoluzione
dell’herpes, con effetti preventivi anche nei confronti di recidive.

Trattamento di fondo
Natrum muriaticum 30 CH una dose unica, una volta alla settimana, per alcune settimane. Il sale marino viene utilizzato per prevenire l’herpes recidivante, soprattutto nelle forme scatenate dall’esposizione prolungata al sole, dall’affaticamento, da condizioni di stress o contrarietà.
Sepia 30 CH una dose unica, una volta alla settimana, per alcune settimane. Il preparato omeopatico ottenuto dall’inchiostro di seppia la cui composizione risulta particolarmente ricca in sali minerali è indicato nella prevenzione dell’herpes recidivante, soprattutto quando si manifesta durante il mestruo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La terapia rivolta a contrastare questa patologia virale consiste nel rafforzamento del Sistema Immunitario con l’uso di fitopreparati cinesi, sia a uso locale, sia attraverso l’infusione di tisane o tè atti a ristabilire le difese dell’organismo.

Fitoterapia cinese
Formula: BAN LANGEN
Radix Isatidis………………………10g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con gli alimenti ricchi dell’aminoacido lisina (che rallenta od ostacola la replicazione virale), come pesce e frutti di mare, fagioli (anche i loro germogli), lievito di birra, frutta e verdura fresche e di stagione.
Per ridurre i sintomi e ostacolare le recidive, possono essere consumati kefir, yogurt e latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a prevenire le infezioni potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario.
Alimenti da evitare Evitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti in cui è presente, le bevande gasate, gli alcolici, il caffè, i prodotti addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans.
Nella fase acuta è consigliabile eliminare gli alimenti che contengono l’aminoacido arginina, come il pollo, il germe di grano, la segale, il mais, l’avena, l’orzo, la soia, la frutta secca, il cioccolato e la gelatina.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per 4-5 giorni dopo la sospensione della terapia).

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata (generalmente estratto dalle foglie e dalla parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica dose, la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio (gemme e giovani rami), sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo è particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapico può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Per aiutare a combattere l’infezione, potenziando la funzionalità epatica, può essere utilizzato il Taraxacum offìcinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.

Originally posted 2014-10-15 09:26:26.