Innappenza 180x180 - Innappenza

Innappenza

La mancanza di appetito è un sintomo assai comune, che riconosce basi fisiologiche, cause patologiche e anche motivazioni psicologiche. In un bambino, l’appetito aumenta o diminuisce a seconda delle richieste energetiche e del periodo di crescita. Perciò se l’inappetenza occasionale non è accompagnata da altri disturbi e l’accrescimento rientra nella norma, proporzionalmente all’età e allo standard individuale del bimbo, il problema non deve destare alcuna preoccupazione. Nei bambini è infatti ancora forte l’istinto di autoregolazione dell’appetito. Influenza, mal di gola, otite, malattie esantematiche, infezioni delle vie urinarie, intolleranze alimentari, malassorbimenti sono alcune delle condizioni patologiche capaci di generare inappetenza. Ma vero è anche che sovente gli stati emotivi possono interferire con il senso della fame, riducendolo: tensioni familiari, aspettative insoddisfatte dei genitori, difficoltà nelle relazioni sociali, stati depressivi più o meno mascherati o un disturbo dell’affettività, possono comportare e aggravare il rifiuto del cibo (il quale resta sempre un macroscopico strumento di “rivolta”, una forma di comunicazione e di denuncia). L’inappetenza può anche costituire l’avvisaglia iniziale di uno sconfinamento nell’anoressia.


L’inappetenza può essere una fase transitoria della vita, anche l’espressione di una malattia organica o di un disagio psichico. La valutazione del medico è sempre necessaria, per il rischio di trascurare un segnale importante di malattia. Il dipende dall’eventuale malattia di base, o dalla diagnosi di disagio psicologico o psichico; anche l’entità dell’eventuale calo di peso condiziona l’atteggiamento medico di fronte a un’inappetenza prolungata: nel bambino l’inappetenza può essere legata a condizioni più complesse che vanno riconosciute e trattate, con attenzione particolare all’evoluzione possibile ad anoressia. Nell’adulto l’inappetenza grave può essere legata a malattie tumorali oppure a disturbi gastrointestinali, o ancora a stati depressivi o a demenza in fase precoce.


Solitamente la mancanza del senso di appetito si manifesta in alcune fasi della crescita e nella convalescenza.
Alcuni rimedi omeopatici contribuiscono a ristabilire il desiderio per il cibo. La perdita persistente dell’appetito con diminuzione di peso, soprattutto in una donna giovane, richiede una visita medica.

Trattamento sintomatico
Avena sativa – Gentiana lutea – Medicago sativa 3 DH 5 granuli, 3 volte al dì del complesso costituito da avena, genziana e alfa-alfa. L’avena, ricca di silicio, calcio, flavonoidi, saponosidi e gramina, è utile nell’inappetenza del bambino, del convalescente, della donna in gravidanza. La radice della genziana maggiore è rimineralizzante, stimola la secrezione gastrica e l’appetito.
China 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La corteccia essiccata di China, albero della famiglia delle Rubiacee che cresce in Sud America, è la materia prima da cui si ricava il medicinale omeopatico indicato nella debolezza, adinamia e mancanza di appetito della convalescenza.
Lycopodium clavatum 5 CH 5 granuli 3 volte al dì, diradando le somministrazioni in base al miglioramento. Il preparato omeopatico ottenuto dalla polvere delle spore di licopodio, pianta appartenente alla famiglia delle Lycopodiacee, è indicato in particolare per l’appetito presto soddisfatto. Il soggetto ha fame, ma il suo appetito è subito saziato dopo i primi bocconi. Il bambino reclama il biberon, ma è subito sazio. È il rimedio adatto anche ai disturbi digestivi e all’inappetenza che si manifestano dopo vaccinazione antiepatite.

Trattamento di fondo
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il sale marino è adatto per bambini e adolescenti per recuperare il peso nella convalescenza di malattie debilitanti. Talvolta l’appetito è conservato e malgrado ciò il soggetto non recupera peso.
Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Lo ioduro di zolfo viene utilizzato nella convalescenza delle malattie infettive, soprattutto in bambini e adolescenti magri, longilinei, affaticati.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo ha due componenti fondamentali, la prima psichica che tende a bloccare lo stimolo della fame e il secondo organico, comunque legato alla condizione mentale, che rende difficoltoso il transito del cibo rendendone istintivo il rifiuto.
Bisogna inoltre sapere se il disturbo in questione è legato ad esempio a un’intossicazione farmacologia che può insorgere a seguito di una somministrazione anestetica pre-chirurgica, in questo caso bisogna anche disintossicare l’organismo dai residui farmacologici prima di agire direttamente per l’inappetenza.
La terapia deve essere mirata a riequilibrare la condizione psichica in modo da rendere possibile la stimolazione dei centri nervosi regolari della fame e agire sulla muscolatura delle prime vie dell’apparato digerente rendendo possibile il passaggio degli alimenti.
Punti importanti in questo tipo di trattamento sono:
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
YANG CHI (stagno dello Yang, localizzato sulla piega dorsale del polso, nella fossetta sul lato ulnare del tendine dell’estensore delle dita) che rilassa muscoli e tendini e rimuove le ostruzioni dai meridiani;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue.
La terapia va eseguita tutti i giorni per 10 giorni o fino alla risoluzione del problema.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto degli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, come legumi,
farina di segale, fegato, germe di grano, lievito di birra, carne di maiale, cereali integrali e prodotti a base di farine integrali macinate a pietra (in particolare grano, orzo, riso, avena, mi-
glio) salmone, semi di girasole, soia e derivati, latte, kefir, yogurt e formaggi (in particolare caciocavallo, gorgonzola e pecorino romano), mandorle, ortaggi a foglia verde, noci, pollame, pesce spada, tonno, vitello, aragosta, carne bovina magra, uova, avocado, banane, carote, fari-
na integrale, gamberetti, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, aringa, manzo, molluschi, sardine, sgombro.
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Evitare i prodotti a base di farine raffinate, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 1030 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Per stimolare l’appetito può essere preparata una tisana di Ippocastano (un cucchiaio di foglie essiccate in 250 mi di acqua minerale naturale, portata ad ebollizione. Coprire e lasciare in infusione per circa 15 minuti.
Filtrare ed eventualmente dolcificare con miele di castagno vergine integrale di produzione italiana) due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
L’estratto fluido di Achillea può essere utilizzato come rimineralizzante, nella dose di 30 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mango e/o papaia, o di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo, limoni) tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi, clorofilla, lipidi e
glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua oligominerale, privilegiando la via sublinguale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico.
Per stimolare l’appetito può essere utilizzata la Genziana (maggiore), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, diluite in 100 mi di succo puro di mirtillo, oppure in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa, poco prima dei tre pasti principali. È controindicata nei pazienti affetti da gastrite e ulcera peptica.

Originally posted 2014-10-15 10:42:46.

Ipotiroidismo 180x180 - Ipotiroidismo

Ipotiroidismo

È l’espressione con cui si indica la carenza di ormone tiroideo biologicamente attivo nei tessuti, legato a un malfunzionamento della tiroide. All’origine di questa difettosa attività esistono svariate patologie (come la tiroidite di Hashimoto, dovuta a un disordine del ), l’asportazione della ghiandola e l’insufficiente assorbimento di iodio nelle regioni in cui vi è carenza del minerale (come le aree montagnose italiane ed europee).
I pazienti lamentano un senso di debolezza e generale perdita di energia. La voce si fa rauca, l’eloquio è rallentato, la faccia assume un’espressione ottusa. Chi soffre di ipotiroidismo è intollerante al freddo,- il bordo palpebrale è cadente per il diminuito tono; la pelle diviene secca, sottile, pallida, e i capelli si fanno radi. Il soggetto mostra un decadimento delle attività intellettuali e
modificazioni della personalità. Anche il Sistema Cardiovascolare ne risente. Il cuore va incontro a bradicardia (batte cioè a una frequenza inferiore alle 60 pulsazioni al minuto) ed è frequente il suo ingrossamento. La funzione respiratoria è caratterizzata da respiri lenti e pure la peristalsi (il complesso delle contrazioni muscolari del tubo digerente) è rallentata, il che produce una stitichezza ostinata. Compaiono disturbi della sensibilità ai piedi e alle mani e spesso coesistono alterazioni del ciclo mestruale. Un insieme di disturbi che è l’espressione di un rallentamento generalizzato dei processi metabolici.

IL GOZZO
• Ogni aumento di volume della ghiandola tiroidea si definisce gozzo. Il gozzo può presentarsi sia in caso di , sia di ipotiroidismo. Può essere costituito da una singola area della tiroide (nodulo o gozzo uninodulare), da più aree (gozzo multinodulare) o da un aumento diffuso di tutta la ghiandola. La funzione della ghiandola può essere normale (gozzo eutiroideo) o alterata (gozzo iperfunzionante o ipofunzionante).
• Una delle cause primarie dello sviluppo di gozzo nel mondo è la carenza di iodio nell’ o nelle acque. In alcune zone, la carenza è tanto accentuata da far diventare il gozzo una malattia endemica. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si può definire endemica una situazione in cui il gozzo si manifesta in più del 5% della popolazione.

L’ipotiroidismo di solito si sviluppa lentamente, ma può raggiungere livelli pericolosi specialmente dopo un intervento chirurgico che abbia dovuto rimuovere la tiroide: la situazione di grave ipotiroidismo si chiama mixedema e può provocare bassa temperatura, bassa pressione e coma. Questi casi sono vere e proprie emergenze da trattare in ospedale.
Farmaci
La terapia è la levotiroxina (T4), cioè una forma sintetica di tiroide, o altre forme di sostituzione tiroidea. La levotiroxina può essere somministrata insieme a ormone T3. La dose varia da persona a persona e deve essere aggiustata sulla base dei livelli di TSH nel sangue: di solito i valori tiroidei si normalizzano nel giro di 6/8 settimane dopo l’impostazione del- la terapia.
Stile di vita
Una dieta con poche calorie e ricca di fibre aiuta a combattere i segni di ipotiroidismo. È opportuno eliminare i cibi che possono bloccare lo iodio: noci, mandorle, verdura a foglia scura. L’esercizio è molto importante.

In caso di ridotta funzionalità della tiroide è spesso indicata la terapia sostitutiva convenzionale. Il omeopatico è in grado di ottimizzare tale terapia mediante rimedi basati sulle caratteristiche della co-
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è il rimedio omeopatico guida della costituzione definita ‘carbonica’ che presenta alcune caratteristiche essenziali.
Ha tendenza all’obesità flaccida. La cute è pallida, fredda e pastosa. I muscoli hanno poco tono. Lamenta una marcata freddolosità. Egli tende all’obesità, alla ritenzione idrica e alle turbe del metabolismo con elevazione del colesterolo, dell’acido urico, dell’azotemia.
Graphites 15 CH un tubo dose alla settimana. È indicato nell’ipotiroidismo. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza e stipsi cronica ed alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli una volta al dì. Il carbonato di potassio è un rimedio omeopatico indicato per i soggetti che tendono al sovrappeso, all’infiltrazione edematosa dei tessuti o all’obesità. Facilmente affaticati o prostrati, manifestano grande irritabilità e tendenza alla depressione. Talvolta soffrono di lombalgia con la sensazione caratteristica della colonna che non li regge.
Thyroidinum 4 CH 1 fiala perlinguale, 3-7 volte alla settimana. Si tratta di un organoterapico che favorisce la secrezione degli ormoni tiroidei. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese la cura di questo disturbo deve andare a riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei e a controllare il metabolismo basale che a sua volta è deputato al controllo della funzionalità dell’organismo.
Le cause possono essere una stasi di Qi del Fegato oppure un deficit di Qi della Milza.
L’agopuntura è inoltre efficace a controllare le sintomatologie associate quali la formazione di gozzo, la dispepsia e l’astenia tra le più importanti.
Nel caso di ipotiroidismo da deficit di Qi del Fegato punti importantisono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TlAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);

YI FENG (riparo dal Vento, localizzato dietro il lobo dell’orecchio) che espelle il Vento.
Nel caso invece di ipotiroidismo da deficit di Qi di Milza punti importanti sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HEGU;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della 11 vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TIAN TU;
YI FENG.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato» Milza, Surreni e Tiroide.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana ed entro 30 giorni dall’ultima terapia è opportuno eseguire un’indagine ecografia completata da un emocromo.
cinese
Formula: JING GUI SHEN QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24 g
Rhizoam Dioscoreae…………………12 g
Fructus Corni Offìcinalis………………12 g
Rhizooma Alismatis………………….10 g
Sclerotium Poria……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Ramulus Cinnamomi…………………3g
Radix Aconiti Preparatae………………3 g
Posologia: 3 e al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Incrementare l’apporto dei cibi ricchi di C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina {il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con gli alimenti a elevato contenuto di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo).
Aumentare il consumo di vitamine B2 e B3, sotto forma di latte e formaggi (in particolare il caciocavallo, il gorgonzola e il pecorino romano), tuorlo d’uovo, fegato, pollo, mandorle, ortaggi a foglia verde, lievito di birra, germe di grano, noci, pollame, carne di maiale, pesce spada, salmone, semi di girasole, tonno, vitello.
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Evitare cavoli, rape, cipolle, noci, farina di manioca, perché ostacolano l’assorbimento di iodio.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Iodio aumentare l’apporto di pesci, molluschi, crostacei e poi di carne, latte e latticini, uova, frutta, cereali, verdura, pane a lievitazione naturale.

FITOTERAPIA

Il Fucus vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00), può aiutare a potenziare le funzioni metaboliche, grazie alla presenza di iodio organico, come componente di aminoacidi iodurati e di iodio inorganico. È consigliabile non effettuare trattamenti prolungati senza adeguato controllo medico. È controindicato nell’ipertiroidismo e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Per stimolare la funzionalità della tiroide può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul (o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali.
È consigliabile non utilizzare negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza.
Se l’ipotiroidismo è correlato all’obesità può essere utile assumere l’estratto fluido di Phaseolus vulgaris (Fagiolo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
Per la sua azione diuretica (se associato a un’adeguata assunzione di liquidi, almeno due litri di acqua minerale naturale al giorno) può essere somministrato l’Orthosiphon stamineus (o Tè di Giava), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti principali. È controindicato in caso di insufficienza renale e scompenso cardiaco in stadio avanzato.
Nei casi in cui il paziente presenta un linfedema a carico degli arti inferiori, può essere utilizzato il Melilotus offìcinalis (Meliloto), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.

Originally posted 2014-10-14 10:54:14.

ipersonnia 180x180 - Ipersonnia

Ipersonnia

Si chiamano così quelle malattie caratterizzate da un eccesso di sonno.
Due sono le condizioni di particolare importanza per la loro frequenza e per gli effetti disturbanti sulla vita del paziente. La narcolessia e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno. La narcolessia è una patologia cronica contraddistinta da attacchi di sonno durante il giorno. Queste crisi sono improvvise, irresistibili, di breve durata (al massimo 15 minuti) e colgono la persona in qualunque momento della giornata, persino nelle circostanze meno appropriate: nel corso di una conversazione, alla guida della bicicletta, durante il lavoro, mentre si sta aspettando l’autobus. Un altro fenomeno che si accompagna a questi attacchi di sonno è la cataplessia, ovvero un’improvvisa perdita del tono muscolare; spesso questi attacchi cataplettici sono scatenati dalle emozioni (riso, collera, sorpresa). Si manifestano anche allucinazioni “ipnagogiche”: sono esperienze sensoriali intense e vive (spesso dalle tinte angosciose), false percezioni che possono coinvolgere la vista e l’udito, ma anche tutti i sensi e che il soggetto vive nella fase di dormiveglia. Ancora, la narcolessia si caratterizza per le cosiddette paralisi del sonno, episodi che si verificano durante l’addormentamento o al risveglio, e consistono nella sensazione angosciante di non potersi muovere pur essendo svegli.
Una diurna, poi, è quella che interessa le persone alle prese con la sindrome delle apnee ostruttive del sonno: in certi individui, e in particolare quelli con una ostruzione delle vie aeree superiori, il sonno presenta ripetuti episodi di apnea prolungata. A causa di questa frequente interruzione si verifica una aumentata sonnolenza durante il giorno.

La diagnosi di ipersonnia non è semplice: è necessario che vengano escluse cause diverse di aumento della sonnolenza prima di decidere una terapia. Lo specialista per la diagnosi si basa sugli studi del sonno, che dovrebbero comprendere la registrazione dei periodi di sonno per più settimane e il monitoraggio continuo del sonno per 24 ore (preferibilmente 36 ore): questi studi permettono di definire le caratteristiche del sonno normale e di buona qualità, e di escludere le malattie che
possono provocare una sonnolenza diurna. Una valutazione psichiatrica è comunque necessaria a differenziare l’ipersonnia associata alla depressione, che può presentarsi con sintomi simili.
Sonnellini diurni
Una buona igiene di vita con sonnellini diurni programmati aiuta a diminuire gli episodi di ipersonnia fastidiosi o pericolosi.
Farmaci
Il modafìnil, agonista alfal adrenergico, è il farmaco più usato (dose 200/400 mg). In situazioni specifiche si usano l’efedrina, le amfetamine, il metilfenidato, la pemolina.

Per trattare il disturbo opposto all’ caratterizzato dal bisogno irrefrenabile di dormire anche durante il giorno esistono alcuni medicinali omeopatici specifici. Nelle forme più marcate si consiglia l’uso sistematico di Nux moschata.
Graphites 9 CHS granuli al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza e stipsi cronica ed alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale, l’indifferenza e la sonnolenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività. Solitamente tali manifestazioni sono l’espressione di una ridotta attività della tiroide.
Lycopodium clavatum 5CH5 granuli prima dei pasti. È il medicinale omeopatico indicato per i soggetti con alterazioni digestive con senso di sazietà già dopo i primi bocconi, meteorismo con intolleranza per le costrizioni a livello addominale, congestione del viso dopo il pasto e sonnolenza che si manifesta appena terminato di mangiare. Ama le bevande calde e desidera i dolci. Il riposo dopo il pasto tende a peggiorare Tumore.
Nux moschata 15 CH 5 granuli al risveglio. Il preparato omeopatico ottenuto dal seme di noce moscata, albero appartenente alla famiglia delle Myristicacee, è particolarmente adatto per le forme di sonnolenza diurna anormale ed irresistibile. Caratteristica è la confusione mentale e la perdita della memoria. Sonnolenza durante la gravidanza. Sonnolenza negli anziani. Sonnolenza da uso di psicofarmaci, accompagnata da secchezza della bocca.
Nux vomica 15 CH 5 granuli al giorno. Sonnolenza dopo il pasto che migliora con un breve riposo. Disturbi del ritmo sonno veglia conseguente a ‘surmenage’ e abuso alimentare di sostanze stimolanti o eccitanti in sedentari. Risveglio verso le tre del mattino con pensieri relativi alle responsabilità ed alla famiglia. I disturbi del sonno sono frequenti in grossi mangiatori e bevitori. La sonnolenza è più evidente una o due ore dopo un pasto abbondante.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo come un’alterazione a livello delle funzionalità degli organi Cuore, Stomaco e Fegato e lo scopo della terapia è una regolazione di queste alterazione, oltre a un rasserenamento dello Shen e a una dispersione di agenti patogeni esogeni.
Grande utilità si ritrova nell’uso di prodotti in cicli di terapie che si possono ripetere a seconda del miglioramento.
Fitoterapia cinese
Formula: JING GUI SHEN QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24 g
Rhizoam Dioscoreae…………………12 g
Fructus Corni Officinalis………………12 g
Rhizooma Alismatis………………….10 g
Sclerotium Poria……………………10g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Ramulus Cinnamomi…………………3g

Radix aconiti Preparatae……………….3 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per un ciclo di giorni.

Consigli dietetici

Alimenti consigliati. Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, al latte (e derivati), alle uova e alle carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottoposti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Incrementare l’apporto dei cibi ricchi di bioflavonoidi, come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno.
Integrare la dieta abituale con alimenti a elevato contenuto di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo degli alimenti a elevato apporto di grassi saturi (come latticini, salumi e insaccati, burro e strutto).
Evitare le fritture, i piatti dei fast-food, i cibi piccanti, le spezie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
C 200 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Enzimiproteolitici 1-2 compresse al giorno;
Inositolo 1 gal giorno.

FITOTERAPIA

Se il disturbo è correlato a una condizione di iponutrizione, può essere somministrato il Fieno greco {Trigonella foenum-graecum), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20-30 gocce, due/tre volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, prima dei pasti.
Nei casi in cui il disturbo rappresenta una conseguenza di una situazione di stress psico-fisico intenso e prolungato, grazie alla sua azione psicostimolante, può essere utilizzata la Damiana (Turnera aphrodisiaca) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 10 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, in un’unica somministrazione al giorno, preferibilmente la mattina, a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Nei casi in cui l’ipersonnia è correlata con una perdita dell’appetito, associata a un lieve calo ponderale, può essere somministrata l’Avena Sativa (TM, 25 gocce in poca acqua, due volte al giorno).
Se la depressione rappresenta la causa principale può essere utilizzato l’Hypericum perforatum (Iperico), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti.
Se l’ipersonnia è correlata a disturbi della funzionalità epatica può essere utile assumere il Cardo mariano (Silybum marianum), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, 30 minuti circa prima dei due pasti principali.
Nelle forme lievi, possono essere utilizzati infusi, decotti o tisane a base di Tiglio, Melissa, Meliloto, Camomilla, Passiflora, Valeriana, Fiori d’arancio. Lavanda.

Originally posted 2014-10-15 09:35:32.

Insonnia 180x170 - Insonnia

Insonnia

È un disturbo del sonno caratterizzato dalla sensazione soggettiva di non trarre sufficiente ristoro dal riposo notturno, sia per la sua eccessiva brevità, sia per la qualità. Infatti, non si può parlare di soltanto sulla base di un sonno di breve durata, dal momento che ci sono persone normalissime che dormono soltanto 2-3 ore per notte, senza accusare il benché minimo disturbo e durante il giorno godono di perfetta salute. I disagi dell’ sono notturni ma anche diurni: di notte c’è difficoltà ad addormentarsi, si manifestano risvegli con fatica a riacquistare il sonno, il risveglio al mattino è precoce e il riposo non è affatto ristoratore; di giorno compaiono stanchezza, sonnolenza, disturbi dell’attenzione e della memoria, ansia e irritabilità. Le insonnie legate al difficile addormentamento riconoscono svariate cause: la scarsa igiene del sonno (errate abitudini di vita che contrastano il buon riposo notturno), la sindrome delle gambe senza riposo (quella penosa irrequietezza che colpisce gli arti inferiori), l’ansia, gli stress psicosociali (come i rapporti conflittuali nell’ambiente lavorativo), l’uso di sostanze psicostimolanti. A generare sonno frammentato o con risvegli precoci (quando cioè il problema riguarda soprattutto il mantenimento del sonno), entrano in gioco principalmente i disturbi psichiatrici (depressione, ansia), la presenza di svariate patologie (aritmie cardiache, reflusso gastro-esofageo, asma, tosse, prurito), eccesso di alcolici, sindromi dolorose, disturbi ambientali e il russamento abituale associato alla presenza di apnee notturne.

INSONNIA CONDIZIONATA
Si chiama psicofisiologica o condizionata una frequente forma di insonnia cronica caratterizzata dal timore pervasivo di non riuscire a dormire. Il sonno insoddisfacente è all’inizio causato da un qualsiasi avvenimento disturbante. Successivamente, scatta
un perverso circolo vizioso, per cui anche se il problema personale viene risolto, nel paziente si è ormai insinuata la paura di passare un’altra notte insonne (o di non essere abbastanza in forma il giorno dopo per la carenza di sonno). È un’attivazione
emotiva riflessa, che porta il soggetto ad addormentarsi più facilmente quando non si sforza di farlo (per esempio, mentre guarda la televisione).

Igiene del sonno
Le procedure della cosiddetta “igiene del sonno” includono maggiore attenzione alimentare e assunzione di farmaci, insieme all’identificazione delle cause che possono spiegare la cattiva qualità o la riduzione quantitativa del sonno. È molto importante coricarsi a orari adeguati la sera, evitando i sonnellini durante la giornata.
Farmaci stimolanti
Sono spesso causa di insonnia: alcuni esempi sono i farmaci assunti nelle diete dimagranti oppure quelli utili nel deficit di attenzione e iperattività del bambino (ADHD), oppure i farmaci per l’asma contenenti caffeina.
Anche alcuni antidepressivi, oppure farmaci per l’ipertensione arteriosa e per il raffreddore possono disturbare il sonno.
Farmaci che aiutano a dormire
Esistono farmaci da assumere per brevi periodi (al massimo 3 settimane) per indurre il sonno: è possibile che provochino sonnolenza e confusione mattutine, e anche dipendenza. Temazepam, zolpidem e zaleplon sono gli ipnoinducenti più comunemente prescritti.
Aiuti naturali
Vengono comunemente usati anche dalla medicina tradizionale la melatonina (3 mg) e il 5 idrossitriptofano (150 mg), da assumere al momento di coricarsi. Valeriana, camomilla e passiflora sono aiuti riconosciuti anche dalla medicina tradizionale.

L’approccio omeopatico per la cura dell’insonnia deve innanzitutto considerare i diversi disturbi del sonno che comprendono la difficoltà di addormentamento, i risvegli notturni, i risvegli mattutini precoci. In generale è bene distinguere i rimedi adatti per l’insonnia del bambino e quelli dell’adulto.
Insonnia del bambino
Chamomilla 9 CH 5 granuli, alla sera. Insonnia in un bambino capriccioso e nervoso. Aggravamento con l’eruzione dentaria.
Cina 15 CH 5 granuli prima del riposo notturno. È il rimedio specifico dell’insonnia in soggetti affetti da parassitosi intestinale che si manifesta con sonno agitato, sussulti, digrignamento dei denti.
Cypripedium 5 CH 5 granuli, alla sera. Insonnia nell’infanzia.
Insonnia dell’adulto
Arnica montana 9 CH 5 granuli alla sera, prima di coricarsi. È il rimedio adatto per le forme di insonnia che si manifestano dopo un affaticamento fisico.
China 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Tendenza all’insonnia in soggetti debilitati dopo malattia, intervento chirurgico, gravidanza o a causa di una anemia da carenza di ferro.
Coffea cruda 9 CH 5 granuli, alla sera. Insonnia per eccessiva attività mentale con facile eccitabilità, stato di agitazione, tremori, palpitazioni, causata da intense emozioni o assunzione di sostanze stimolanti.
Gelsemium 15 CH 5 granuli al bisogno. Insonnia con tremarella, soprattutto alla vigilia di un esame o di una prova.
Ignatia amara 9 CH 5 granuli, alla sera. Insonnia dopo contrarietà o emozione in persone ansiose. L’eccessiva eccitazione conseguente alle troppe emozioni, sia piacevoli che negative, impedisce di prendere sonno.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, alla sera. Insonnia da surmenage e abuso alimentare di sostanze stimolanti o eccitanti in sedentari. Risveglio verso le tre del mattino con pensieri relativi alle responsabilità ed alla famiglia. I disturbi del sonno sono frequenti in grossi mangiatori e bevitori.
Rhus toxicodendron 9 CH 5 granuli, alla sera. Insonnia dopo affaticamento fisico. Agitazione notturna. Risveglio con formicolio alle estremità da artrosi con necessità di alzarsi e muoversi per avere sollievo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo si può distinguere in due caratteristiche, l’insonnia con difficolta ad addormentarsi e l’insonnia con risvegli ripetuti e può essere indotta, in particolare, da un deficit di Qi di Cuore e Milza, da un deficit di Fuoco di Cuore, da una disarmonia di Milza e Stomaco e da Fuoco di Fegato.
Nell’insonnia da deficit di Qi di Cuore e Milza la concausa principale può essere l’ansia e si ha principalmente difficoltà ad addormentarsi, lo scopo della terapia è la tonificazione del Qi e il rasserenamento dello Shen e punti importanti sono:

PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa dcll’Xl vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN MKN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XINSHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofìsi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di insonnia da deficit di Fuoco di Cuore, caratterizzata da risveglio precoce, la terapia è mirata a disperdere l’eccesso di Fuoco, tonificare lo Yin del Rene e rasserenare lo Shen attraverso i punti:
DA LINO (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore; SHEN MEN;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Nel caso invece di insonnia dovuta a disarmonia di Milza e Stomaco lo scopo della terapia è riarmonizzare i suddetti organi utilizzando punti quali:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore;
YIN BAI;

ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente.
Infine nell’insonnia dovuta a Fuoco di Fegato, la terapia è mirata a disperdere il Fuoco e ad armonizzare il Qi del Fegato e punti importanti sono:
FENG CHI ( stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZU QIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Cuore, Fegato, Milza, Rene e SHEN MEN.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere eventualmente dopo circa 30 giorni dall’ultima seduta.
cinese
Formula: ZHEN ZHU AN SHEN WAN
Margaritifera………………………15 g
Rhizoma Coptidis…………………..18 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..16 g
Radix Rchmattiae……………………8 g
Radix Angelicae Sinensis……………….8 g
Posologia: 1 -1,5 g al dì prima di coricarsi, sottoforma di capsule o polvere per un ciclo di 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Incrementare il consumo di alimentari ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali, Io sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.

È importante seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, in grado di soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali individuali. Il pasto serale dovrebbe essere leggero e basato principalmente sui cibi a elevato apporto di carboidrati a lento assorbimento, come pasta integrale, riso Basmati, zuppe di cereali e legumi, crocchette di verdura e tofu, associati a ortaggi a foglia verde, carote crude, salsa di pomodoro, centrifugati di frutta fresca biologica addolciti con una piccola quantità di miele vergine integrale, olio extravergine d’oliva, utilizzato preferibilmente a crudo.
È consigliabile assumere le fonti proteiche animali (carne, pesce e uova) durante il pranzo, evitando di associarle ai carboidrati nel pasto serale per non rallentare i processi digestivi che potrebbero disturbare il riposo notturno.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di triptofano come il latte, le patate cotte in forno con la buccia, i semi di girasole, le zuppe di pomodoro fresco, i prodotti a base di cereali integrali macinati a pietra, la polpa di zucca gialla, le rape e il cavolo.
Alimenti da evitare Evitare i salumi, i formaggi stagionati, il burro, la panna, lo strutto, le fritture, le spezie e i cibi piccanti.
Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofan 260 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno.

FITOTERAPIA

Nelle persone ansiose, che soffrono di crisi di tachicardia, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha) nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena).
Nei soggetti facilmente irritabili può essere utilizzata la Scutellaria (Scutellaria baicalensis) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Per la sua azione sedativa, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, e/o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passifloray nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia, depressione, irritabilità, che possono rappresentare la causa scatenante del disturbo, può essere utilizzato il Melilotus offìcinalis (Meliloto) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.
La Fumaria officinalis, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo, quando è correlato a problemi digestivi (per esempio, la discinesia biliare).

Originally posted 2014-10-15 10:59:36.

Ipotensione 180x180 - Ipotensione

Ipotensione

L’ arteriosa non è affatto una condizione necessariamente patologica: infatti, chi ha stabilmente, per motivi costituzionali, una pressione arteriosa più bassa di quella considerata normale è assai più avvantaggiato. Molti, comunque, sono i fattori capaci di provocare una riduzione patologica della pressione. In linea generale, i disturbi a carico del cuore possono determinare valori pressori più bassi di quelli normali (come le alterazioni del ritmo cardiaco). L’ è determinata da una diminuzione della massa totale di sangue (come nelle emorragie) e quando si alterano i meccanismi nervosi preposti alla regolazione automatica della pressione. Il caso tipico è rappresentato dalla ortostotico. Accade quando si passa
dalla posizione sdraiata a quella eretta. In questo passaggio, l’organismo deve ridistribuire la massa sanguigna e ciò implica un aumento transitorio del battito del cuore, un restringimento dei vasi sanguigni alla periferia e un modesto calo della pressione (riflessi regolati tutti dal Sistema Nervoso autonomo). Quando questa caduta di pressione dovesse risultare molto ampia, si
verifica una riduzione significativa dei flussi sanguigni al cervello, che finiscono per provocare un senso di sbandamento. Manifestazioni di questo tipo si osservano soprattutto nelle condizioni di cattiva circolazione che favoriscono un abnorme ristagno di sangue agli arti inferiori (per esempio, in presenza di estese vene varicose, nei lunghi periodi di degenze a letto e durante la gravidanza). Numerosi farmaci, inoltre, possono creare ipotensione ortostatica, come per esempio i beta-bloccanti e i diuretici, un fenomeno che interessa particolarmente la popolazione anziana.

LUOGHI COMUNI
Non è affatto vero che la “massima” (ovvero la pressione sistolica, la forza che il sangue esercita sulla parete delle arterie quando il cuore si contrae) deve equivalere alla formula “100 + l’età”. Ogni persona fa storia a sé. La pressione ideale non è un valore uguale per tutti, ma è il valore basso che ci permette di stare bene. Ci sono addirittura individui con 90 di massima e 70 di minima e non accusano il benché minimo disturbo; anche chi ha la pressione a 120/80 può stare ugualmente bene, ma non come i primi. Il messaggio, quindi, è: più i valori sono alti, più la salute ne risente.

L’ipotensione arteriosa può essere un fenomeno passeggero oppure il segno di una malattia grave e potenzialmente mortale: la valutazione tempestiva di un medico in caso di grave calo della pressione senza motivi apparenti è assolutamente necessaria.
Terapia
La terapia è la conseguenza della valutazione medica. In alcuni casi l’ipotensione non è altro che la manifestazione di un “calo” legato a un ambiente troppo caldo: si mettono in atto le normali procedure per rinfrescarsi e, se si abita in una zona particolarmente esposta al caldo, si adegua l’ aumentando un po’ i sali minerali (eventualmente assumendoli anche in bustina). In altri casi la diminuzione della pressione è legata a una malattia di base che va curata con terapie specifiche. Se c’è stata emorragia la reinfusione di liquidi è la prima procedura utile.

L’ipotensione arteriosa può essere una condizione temporanea legata ad una convalescenza o ad un intervento chirurgico, talvolta è una condizione abituale.
Prima di impostare il omeopatico è necessario interpretare correttamente tale condizione. Quando persiste è necessaria una valutazione medica.
Arnica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Affaticamento fisico dopo sforzo muscolare o fatica muscolare. Ipotensione arteriosa dopo un intervento chirurgico. Arnica contribuisce a ridurre gli effetti dello shock operatorio.
Calcarea phosphorica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Ipotensione arteriosa associata ad affaticamento concomitante a crescita troppo rapida.
China 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da carenza di ferro, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale. Affaticamento dopo perdita di liquidi. Si usa nel trattamento della stanchezza conseguente ad ipotensione o ad una anemia da sanguinamene, m gravidanza, in convalescenza, nel post-partum e nell’alattamento, dopo un intervento chirurgico.

Cocculus indicus 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Ipotensione ed affaticamento per veglie prolungate o . Grande spossatezza con la caratteristica sensazione di debolezza muscolare e incapacità a reggere la testa, la schiena o le ginocchia.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale omeopatico adatto per le forme di anemia associata a intensa debolezza generale con grande irritabilità. Il soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la colonna non lo reggano.
Kalium phosphoricum 15 CH 5 granuli, al risveglio. Affaticamento intellettivo con perdita di memoria, irritabilità, dopo sforzi intellettivi prolungati e intensi.
Natrum muriaticum 15 CH una monodose alla settimana, per cicli di tre mesi. Il sale marino in omeopatia è adatto alle forme di ipotensione arteriosa costituzionale ed anemie da perdite ematiche croniche che si manifestano con pallore, freddolosità, debolezza e sete intensa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è da riferirsi soprattutto a un’alterazione delle funzionalità degli organi Cuore e Rene, in secondo luogo anche a un deficit di Qi di Milza e Stomaco.
La terapia è quindi mirata a tonificare lo Yang di Cuore e Rene e lo Yin di Milza e Stomaco, andando a controllare gli sbalzi pressori, i sintomi associati quali vertigini, affanno, palpitazioni, sudorazione, astenia e ansia.
Nel caso di ipotensione da deficit di Yang del Cuore punti importanti sono:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato delrapofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;

SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
XlN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’affisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di deficit di Yang di Cuore e Rene si possono combinare i seguenti punti:
BAI HUI;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU;
QI HAI;
SHEN SHU;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU;
ZU SAN LI.
Nel caso invece di deficit di Qi di Milza e Stomaco possono essere utilizzati:
BAI HUI;
PI SHU;
QI HAI;
SHEN SHU;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun alato dell’apofìsi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZHONG VVAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
cinese
Formula: BU ZHONG YI QI VVAN

Radix Astragali Manchuriensis………….15 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5 g
Radix Codonopsis Pilosulae……………10 g
Radix Angelicae Sinensis………………lOg
Pericarpium Otri Reticulatae……………6 g
Rizoma Cimicifugae………………….3 g
Radix Bupleuri………………………3 g
Rizoma Atractylodes Macroc……………10 g
Posologia: 3-4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresca, frullati a base di frutta e/o verdura con latte fermentato, yogurt intero naturale biologico arricchito con probiotici, oppure kefir.
Privilegiare gli alimenti ricchi di B5, come aragosta, carne, fegato, germe di grano, gorgonzola, grano in chicchi, lenticchie, lievito di birra, piselli, cereali integrali e prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, noci, semi di girasole, soia e derivati, uova. Incrementare le fonti di C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con cibi a elevata percentuale di sale, come bresaola, prosciutto crudo e speck sgrassato, formaggi (soprattutto stagionati), cornflakes, pesce azzurro, tonno in salamoia e tutti i prodotti in scatola, sino a quando i livelli pressori saranno tornati nella norma.
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, gli alcolici, i piatti dei fast-food, le fritture, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina £ 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Se il disturbo rappresenta un sintomo della disidratazione (per esempio in estate, a causa di un’eccessiva sudorazione), può essere utile sorseggiare nel corso della giornata un infuso preparato con Ortica (2 cucchiaini),
Betulla (3 cucchiaini), Rosmarino (1 cucchiaino), Rosa canina (3 cucchiaini) e Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens, 1 cucchiaino). Miscelare le erbe, versare sopra 1000 mi di acqua bollente, coprire, lasciare riposare per circa 15 minuti, filtrare, dolcificare con una piccola quantità di miele vergine integrale di castagno, oppure di fiori d’arancio.
Versare in una bottiglia di vetro e sorseggiare durante la giornata. Non dolcificare con zucchero raffinato.
Nei casi in cui il sintomo è causato da disturbi della circolazione cerebrale può essere utilizzato il Ginkgo biloba, sotto forma di estratto secco nella dose di 30-60 mg, tre volte al giorno, lontano dai pasti. È importante che il trattamento venga protratto per almeno quattro mesi.
Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti, alleviando così il sintomo, può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e nel pomeriggio, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-14 11:05:29.

Incontinenza urinaria 180x180 - Incontinenza urinaria

Incontinenza urinaria

Essere incontinenti significa “perdere la continenza”. E la continenza urinaria è sostanzialmente la capacità di governare il flusso di urina e di adattarlo alle circostanze quotidiane. Si chiama incontinenza urinario da sforzo la perdita involontaria di urina che si manifesta quando aumenta la pressione addominale: ridere, tossire, saltare, correre, sollevare pesi, sono tutte azioni che esercitano un’improvvisa “spinta” sulla pancia e provocano piccole perdite di urina se la “valvola” uretrale – per un deficit delle sue fibre muscolari o dell’innervazione – è incapace di opporsi con sufficiente forza. Questa forma d’ è tipica del sesso femminile e frequente nelle donne che hanno partorito più volte: la gravidanza comporta, infatti, uno stress “meccanico” che mette a dura prova le strutture muscolari e connettive del pavimento pelvico. Nell’ da vescica iperattivo, invece, il problema è che il muscolo detrusore (così si chiama l’insieme delle fibre muscolari della vescica, dal latino detrudere, che significa “spingere giù”) è percorso da anomale contrazioni che provocano frequenti minzioni (più di 8 volte nelle 24 ore) e generano ogni volta nel paziente un bisogno imperioso di urinare (gli addetti ai lavori parlano di sindrome frequenza-urgenza). Un’instabilità della vescica che è arduo sopprimere con la volontà e che condiziona
pesantemente la vita sociale e individuale. L’incontinenza urinaria mista è quella che abbina i disturbi tipici dell’incontinenza da sforzo con i disagi legati alla vescica iperattiva.


L’incontinenza urinaria è sintomo di una patologia come l’infezione urinaria, un’affezione prostatica, oppure può essere un effetto collaterale da farmaco: è necessario capire quale sia la causa prima di curare il sintomo.

Stile di vita
È utile ridurre caffeina, alcol, verdura a effetto diuretico, e praticare esercizi di Kegel. 1 cibi raffinati o ricchi di zucchero dovrebbero essere eliminati dalla dieta.

Urgenza minzionale con incontinenza
Il farmaco più usato è l’ossibutinina, un farmaco antispastico per la muscolatura vescicale: la dose per l’adulto è di 5 mg tre volte al giorno. Esiste anche la formulazione transdermica.

Incontinenza da stress
Una possibile terapia è la stimolazione elettrica, oppure la pseudoefedrina e Pimipramina. A volte la somministrazione di estrogeni è utile nelle donne in menopausa. Se le terapie mediche non hanno effetto si può ricorrere alla chirurgia, con la cistouretropessi che solleva il collo vescicale
in modo da rendere diffìcile la fuoriuscita involontaria di urina.

Incontinenza da iperafflusso
Un farmaco utile è il betanecolo. Negli uomini affetti da si prescrive la finasteride. Nei bambini, se esiste enuresi notturna, si possono usare l’imipramina e la desmopressina.


Una volta esclusa la presenza di infezione o di una malformazione delle vie urinarie, è consigliabile integrare il omeopatico con l’approccio riabilitativo di rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico, scegliendo i medicinali adatti in base al tipo dell’incontinenza e alle caratteristiche della sintomatologia. Per l’incontinenza urinaria in età pediatrica (vedi Enuresi).
Causticum 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì, diradando in base al miglioramento ottenuto. Incontinenza urinaria tossendo, ridendo, starnutendo o saltando. Manca la percezione della perdita di urina. Si tratta di un preparato di composizione chimica complessa, a base di calce e solfato di potassio, messo a punto da Hahnemann e considerato il rimedio per l’incontinenza da sforzo (stress incontinence) conseguente alla riduzione del tono muscolare degli sfinteri per rilasciamento perineale (prolasso, gravidanze ripetute, trauma del parto, menopausa) o alla paresi degli sfinteri. Talvolta si associa uno stato di debolezza generale.
Equisetum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Incontinenza nella terza età.
L’equiseto o coda cavallina è una pianta particolarmente ricca in acido silicico, usata per l’enuresi notturna e per l’incontinenza urinaria in soggetti con tendenza alle infezioni urinarie recidivanti. Solitamente si tratta di soggetti gracili, magri e deboli, spesso nervosi e agitati, timidi,
ansiosi e ipersensibili.
Sabal serrulata 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Incontinenza da rigurgito, con emissione goccia a goccia, da ipertrofia della prostata.
Sepia 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì, diradando secondo il miglioramento. È il medicinale omeopatico adatto alle forme di incontinenza urinaria che si manifestano dopo il parto o nella menopausa. Caratteristica è la sensazione di peso a livello pelvico. Può essere associato un prolasso vescicale o uterino. Talvolta si associa la tendenza alle infezioni urinarie o genitali recidivanti.
Squilla 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Incontinenza urinaria con i colpi di tosse o con gli starnuti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è correlato ad una alterazione della funzionalità degli organi Polmone, Milza e Rene, deputati tra l’altro del controllo dell’attività degli sfinteri.
Vi è infatti un deficit del Qi degli organi suddetti e la terapia consiste nel ripristinare il corretto controllo sfinterico attraverso la tonificazione del Qi.
Nel caso di incontinenza urinaria dovuta a un deficit di Qi di Polmone e Milza punti importanti possono essere:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
FEI SHU (punto shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre per quanto riguarda il deficit di Qi del Rene si possono combinare i punti:
BAIHUI;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
Sono applicabili anche i punti del Sistema Auricolare di Reni, Uretra, Vescica e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 sedute da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 1 mese.

cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae……………………………..10g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae………………….10g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per un ciclo di 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti. Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri” pesce pescato in mare, carne magra biologica, olio extravergine d’oliva di prima
spremitura a freddo e miele vergine integrale di produzione italiana.
Per potenziare il , incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, come frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di noci spremuto a freddo, salsa e polpa di pomodoro, centrifugati di ca-
rote e succo puro di mirtillo.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere
le funzioni immunitarie, facilitando così lo sviluppo di infezioni.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per alleviare il sintomo può essere utilizzato il Tribulus terrestri (Tribolo), sotto forma di infuso (pianta essiccata, 3 cucchiaini), oppure di decotto (radici, 2 cucchiaini), preparato con 200-250 mi di acqua minerale naturale e assunto due o tre volte al giorno, lontano dai pasti. Questa pianta agisce come tonico-vascolare e antinfiammatorio.
Se il fattore scatenante è un’infezione virale, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis punii alata (generalmente estratto dalle foglie e dalla parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione.
Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici come nausea e vomito.
Nei casi in cui è presente un processo infiammatorio a livello dell’apparato urinario (ad esempio, una cistite o un’uretrite), che rappresenta la causa del disturbo, può essere usato il Ribes Nigrum, ricco di antocianosidi e flavonoidi.
Se il sintomo è correlato alla prostatite, cistite (soprattutto nella donna) o pielonefrite può essere utile somministrare l’estratto fluido di Pinus sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti. Per poten-
ziarne l’azione può essere associato alla Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.

Originally posted 2014-10-15 10:53:48.

Ipertiroidismo 180x180 - Ipertiroidismo

Ipertiroidismo

È la condizione patologica caratterizzata da un aumento dei livelli di ormoni tiroidei circolanti, e deriva da un’iperattività della tiroide. La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, posta nella regione anteriore del collo: è in grado di sintetizzare e produrre l’ormone tiroideo sotto forma di tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3). All’origine del problema esiste frequentemente una
patologia chiamata morbo di Basedow-Graves, innescata da un anomalo fattore (autoanticorpi) che induce la tiroide a produrre un eccesso di ormone tiroideo. compare anche nei pazienti affetti dal gozzo multinodulare tossico, in cui la ghiandola appare di dimensioni aumentate con vari noduli che funzionano più del dovuto e producono elevate quantità di ormoni. L’adenoma tossico di Plummer, invece, è caratterizzato dalla presenza di un nodulo iperfunzionante. L’eccesso di ormoni tiroidei comporta in ogni caso un’accentuazione di diversi processi metabolici, che si manifesta con una sintomatologia complessa a carico di molti apparati. Il paziente comincia a perdere peso (ma l’appetito è incrementato), e accusa mancanza di forze e intolleranza al caldo (chi è ipertiroideo tende a scoprirsi di notte e d’estate non sopporta il mare). Il volto del malato assume una fisionomia particolare, con le palpebre retratte e i globi oculari sporgenti (esoftalmo), occhio lucente, sguardo fisso e spaventato. Anche il Sistema Cardiocircolatorio viene coinvolto dalla bufera ormonale, con aumento della frequenza cardiaca, spesso associato a disturbi del ritmo, ed elevata pressione arteriosa. Sono presenti inoltre sintomi dovuti a un’abnorme eccitabilità nervosa e psichica: tremori, irritabilità, irrequietezza, , esaltazione dei riflessi tendinei, disturbi sessuali. Può essere presente (di rado) una tumefazione dura, localizzata nella porzione più anteriore dello stinco (mixedema pretibiale).

DIAGNOSI
Riconoscere un iper o un ipotiroidismo è possibile con un prelievo di sangue, che consente la misurazione degli ormoni tiroidei “liberi”, cioè quelle quantità ormonali che vanno effettivamente a stimolare i nostri organi. Si chiamano fT3 (triiodotironina) ed
fT4 (tetraiodotironina o tiroxina), dove “f” sta per free (libero). Il dosaggio di queste sostanze fornisce un’accurata fotografia della funzione tiroidea.

Esistono diverse terapie: sono disponibili farmaci anti tiroide, oppure si può ricorrere a un intervento chirurgico per rimuovere la tiroide, tutta o in parte. Se è presente una malattia di Gravès con oftalmopatia è bene consultare un oftalmologo. Come regola generale, gli occhi andrebbero sempre protetti a prescindere dalla presenza di oftalmopatia.
Stile di vita
Evitare cibi che contengano iodio (alcune verdure, alcune radici). L’ipertiroidismo aumenta il metabolismo, quindi è importante aumentare le calorie consumate e l’assunzione di liquidi ed evitare esercizio fisico estremo.
Farmaci
Occasionalmente la malattia di Gravès si risolve spontaneamente in 6 mesi/2 anni: si possono usare farmaci per questo periodo, interrompendoli poi quando non più utili. Il farmaco più popolare è il propiltiouracile, che inibisce la sintesi di ormoni tiroidei e la loro conversione a forma attiva. Un altro farmaco comune è il metimazolo. A volte si somministrano anche beta bloccanti per ridurre il ritmo cardiaco: si tratta di un dei sintomi e non del problema tiroideo in sé.
Soppressione tiroidea
Il trattamento più diffuso per l’ipertiroidismo è lo iodio radioattivo, che distrugge il tessuto tiroideo. La tiroidectomia (asportazione chirurgica della tiroide) è un’altra valida opzione: in caso di gozzo nodulare tossico essa è l’unica soluzione.

Il trattamento omeopatico completa la terapia convenzionale consentendo un miglior controllo dei sintomi generali della malattia.
Ignatia 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Accelerazione della frequenza cardiaca a seguito di un’emozione e a sovraeccitazione nervosa. Dispnea sospirosa e sensazione di “nodo” alla gola. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.

Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Diradare in base al miglioramento. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica. Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o
in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Iodium 30 CH un tubo dose alla settimana. È indicato nell’ipertiroidismo caratterizzato da dimagrimento, palpitazioni e tremori. Va associato al trattamento convenzionale.
Thyroidinum 30 CH una fiala perlinguale, 3-7 volte alla settimana. Si tratta di un organoterapico che inibisce gli ormoni tiroidei. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. In generale l’organo sano somministrato agisce su quello malato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, le diluizioni medie (7 CH) regolarizzano, le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando ad agire a carico della ghiandola tiroidea per quello che concerne il suo volume e la sua funzionalità.
In particolare si possono distinguere un ipertiroidismo legato a un deficit di Yin e un ipertiroidismo da deficit di Qi.
Lo scopo della terapia è quindi di tonificare lo Yin e il Qi e naturalmente di riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei.
Nel caso di ipertiroidismo da deficit di Yin punti importanti sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);
YIN XI (mercato dello Yin, localizzato 3 cun sopra il bordo superiore della rotula) che stimola e tonifica il Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre per Tipertiroidismo da deficit di Qi sono combinabili i seguenti punti:
FENG LONG;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
HEGU;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO;
TIAN TU;
ZU SAN LI.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni al termine del quale è opportuna una valutazione dei parametri tiroidei.
cinese
Formula: LIU WEI DI HUANG WAN
Radix Rehmaniae Preparate……………24 g
Fructus Corni Officinalis………………12 g
Rizoma Dioscorea…………………..12 g
Rizoma Alismatis……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Sderotium Porta……………………10 g
Posologia: 2 gal dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. È consigliabile seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, a bassa percentuale di iodio, con un apporto proteico adeguato al fabbisogno energetico/nutrizionale individuale, privilegiando le fonti proteiche animali, come carne, pesce (esclusi molluschi e crostacei), uova e latticini. Incrementare il consumo di cibi ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Aumentare l’apporto degli alimenti a elevata concentrazione di  C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina ( il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati preferibilmente a crudo per preservare il contenuto di vitamina E).
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Evitare pesci, molluschi, crostacei e alimenti venduti nei fast-food, perché sono particolarmente ricchi di iodio.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B1 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 meg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare i disturbi tipici della malattia, può essere somministrato l’estratto fluido di Migliarino, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, prima dei pasti
Nei casi in cui i tremori e le palpitazioni sono particolarmente fastidiosi, può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sensazione di “cardiopalmo” soprattutto nei soggetti ansiosi, può essere somministrato Pestratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia e irritabilità, quali sintomi correlati, può essere utilizzata la Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti.
È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.
Nei pazienti che manifestano tachicardia, per aiutare ad alleviare il disturbo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Crespino (Berberis vulgaris), nella dose di 20-30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia fino al miglioramento del quadro clinico. Può
essere utilizzato anche al bisogno, per via sublinguale, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, f. importante tenere presente che il preparato può causare quale effetto collaterale. Non somministrare in gravidanza.

Originally posted 2014-10-15 09:26:40.

ipertrofia 180x178 - IPERTROFIA PROSTATICA

IPERTROFIA PROSTATICA

Con l’aumentare dell’età, la porzione centrale della prostata, la ghiandola maschile posta a manicotto intorno all’uretra, tende a svilupparsi in maniera eccessiva e spropositata. È l’, condizione benigna in cui entrano in gioco le influenze degli ormoni sessuali maschili – che coinvolge circa il 75% degli uomini con più di 50 anni. I sintomi accusati derivano dagli effetti meccanici prodotti dall’ingrossamento ghiandolare sul canale urinario, che viene compresso e schiacciato, e pure sul pavimento della vescica, che si deforma: dunque, è l’atto dell’urinare che viene globalmente compromesso. Ecco, allora, che la forza del getto urinario tende a ridursi; durante la giornata si urina frequentemente (pollachiuria); nelle ore notturne si è costretti ad alzarsi più volte, risvegliati dallo stimolo di mingere (nicturia); durante la minzione, poi, si nota che la pressione del flusso dell’urina è ridotto e si accusa una certa difficoltà a iniziare a mingere, nonostante la presenza di un forte stimolo; si allunga il tempo necessario per “farla” e, dopo la minzione, il paziente avverte pure la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica, e nota altresì la fuoriuscita di alcune gocce di urina (gocciolamento post-minzionale). Va sottolineato che l’ benigna è una condizione che non ha alcun rapporto con il tumore della prostata (carcinoma prostatico).

ANATOMIA
La prostata è una ghiandola presente soltanto negli uomini che, in condizioni normali, ha le dimensioni di una castagna rovesciata. Il suo peso oscilla dai 15 ai 20 grammi.
Comincia a svilupparsi alla pubertà e tende ad aumentare di volume col passare degli anni. Produce un fluido filante, lattescente, il liquido prostatico, che si mescola con quello seminale durante l’eiaculazione ed è indispensabile per garantire la vitalità degli spermatozoi. La prostata è collocata proprio al di sotto del collo della vescica e circonda a manicotto il primo tratto dell’uretra, il condotto che convoglia l’urina dal serbatoio vescicale all’esterno.

Il problema principale dell’ipertrofia prostatica è la difficoltà a urinare: la terapia serve per migliorare la funzione urinaria.
Farmaci
I farmaci sono di due tipi: quelli che agiscono cercando di ridurre il volume della prostata e quelli che svolgono un’azione sulla
muscolatura del collo vescicale aumentandone l’apertura e determinando così un miglioramento del getto urinario. Talvolta può essere necessario associare questi due tipi di farmaci.
Chirurgia
La terapia chirurgica per l’ipertrofia prostatica consiste nella rimozione della parte di prostata ingrossata (l’adenoma) che ostruisce il collo vescicale. L’operazione può essere di due tipi: l’intervento chirurgico tradizionale o l’intervento per via endoscopica. In entrambi i casi non si asporta tutta la prostata, ma solo la parte ingrossata. Le dimensioni della prostata influenzano il tipo di intervento, e vengono valutate con l’ecografia prostatica transrettale. Dopo l’intervento, sia endoscopico che chirurgico tradizionale, è opportuno un adeguato periodo di convalescenza, evitando per almeno 1 mese attività sportive, esercizi fisici pesanti e lunghi viaggi (soprattutto in macchina ma anche in treno). Già dopo 10-15 giorni dall’intervento si può riprendere l’attività lavorativa.
Anche per la ripresa di una normale attività sessuale dopo l’intervento è consigliabile un periodo di riposo di circa 1 mese.
Funzione sessuale
L’intervento chirurgico alla prostata non modifica le prestazioni sessuali perché non coinvolge le strutture nervose e vascolari deputate all’erezione, tuttavia si modifica il meccanismo della eiaculazione con la cosiddetta “eiaculazione retrograda”. Lo sperma anziché essere espulso all’esterno refluisce in vescica e in seguito viene eliminato con le urine: questa particolare modalità di eiaculazione è conseguenza diretta dell’asportazione chirurgica delle fibre muscolari che chiudono il collo vescicale. L’eiaculazione retrograda non modifica il piacere sessuale. Una conseguenza irreversibile dell’intervento alla prostata è l’infertilità.

Anche se i disturbi conseguenti all’ipertrofia prostatica sono molto comuni dopo i 60 anni è sempre necessario sottoporsi ad un controllo clinico strumentale urologico. In omeopatia si possono utilizzare preparati sintomatici associati a rimedi di fondo, capaci di modifiacre le tendenze morbose generali del soggetto.
Adulane 8 DH una fiala, 2 volte al dì, per cicli di 3 mesi di . L’adularia è propriamente un minerale usato in litoterapia. Si tratta del silicato allumino-potassico: K (Al Si3 03). Costituisce una varietà dei feldspati monoclini. Di origine idrotermale, ha aspetto vitreo ed è caratteristica delle spaccature alpine. Il nome deriva dalla regione delle Alpi svizzere in cui fu scoperta. Controlla l’ipertrofia prostatica. Riduce la fosfatasi acida prostatica. Facilita la diuresi per la presenza di potassio. Le indicazioni comprendono l’ipertrofia e l’adenoma prostatico. Caratteristici sono i disturbi della minzione da adenoma
prostatico (disuria, pollachiuria).
Lycopodium clavatum 5 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il licopodio è spesso indicato nelle alterazioni metaboliche soprattutto in soggetti ansiosi, facilmente irritabili, insicuri, che tendono a disturbi digestivi, genitourinari o cutanei recidivanti o cronici. Si consiglia di associare Sabal serrulata.
Sabal serrulata o Serenoa repens 3 DH (terza decimale) 30 gocce, 3 volte al dì. Serenoa repens o sabal serrulata, è il fitocomplesso specifico nel trattamento dei disturbi conseguenti ad ipertrofia benigna della prostata, caratterizzati soprattutto da minzioni difficili, ripetute e scarse. Studi controllati hanno confermato la sua efficacia nel trattamento dell’ipertrofia benigna della prostata.
Thuya 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. II preparato ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Cupressacee, è indicato per il trattamento di fondo dell’ipertrofia prostatica, soprattutto in soggetti che hanno presentato infezioni urinarie recidivanti, trattate mediante antibioticoterapia.

MEDICINA  TRADIZIONALE CINESE

La presenza di un adenoma benigno che comporta l’ingrossamento della (tostata secondo la Medicina tradizionale cinese può essere dovuta da Umidità-Calo della Vescica Urinaria, da un deficit di Qi di Rene oppure da un deficit di Yin.
Lo scopo della terapia è quindi mirato a ripristinare una normale minzione, a riequilibrare la diuresi e soprattutto a limitare la flogosi che può venirsi a creare e a controllare il volume della prostata.
Nel caso di ipertrofìa da Umidità-Calore della Vescica Urinaria punti importanti per la dispersione degli agenti suddetti sono:
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia ) che tonifica i Reni;
YIN LING QUAN (sorgente della collina degli Yin, localizzato in una depressione sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia sull’inserzione del muscolo sartorio) che favorisce la circolazione del Qi nel
Riscaldatore inferiore;
ZHONGII (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZHI BIAN (margine inferiore, localizzato a livello del IV forame sacrale) che regola l’Umidità e tonifica le condizioni di Calore-Vuoto nel Riscaldatore Inferiore.
Nel caso di deficit del Qi del Rene punti importanti per tonificare il Qi sono:
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della il vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZHI BIAN.
Mentre nel caso di deficit di Yin per tonificare lo Yin si possono utilizzare i punti:
SAN YIN JIAO;

TAI XI;
ZHONG il;
ZHI BIAN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di genitali esterni, rene, uretra e vescica urinaria.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana al termine del quale è opportuna una valutazione ecografia per impostare, se necessario, un ulteriore ciclo di richiamo.
cinese
Formula: JING GUI SHEN QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24 g
Rhizoam Dioscoreae…………………12 g
Fructus Corni Officinalis………………12 g
Rhizooma Alismatis………………….lOg
Sclerotium Poria……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Ramulus Cinnamomi…………………3g
Radix aconiti Preparatae……………….3 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per un ciclo di 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano, a basso apporto di grassi saturi, basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti preparati con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e
latticini “magri” pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Incrementare l’apporto quotidiano di licopene sotto forma di polpa (125 g), succo (250 ml), salsa (125 ml), concentrato (2 cucchiai) di pomodoro, ketchup (2 cucchiai), pomodori pelati in scatola ( 125 g), 1 pomodoro fresco (di medie dimensioni), pomodorini ciliegia (> 5), polpa di anguria (250 g), pizza (>85 g), pompelmo rosa (>1/2), fragole (> 120 8). papaia (>250 g), cachi(>2).
Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina E10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

L’estratto liposterolico delle bacche di Serenoa repens (Palma nana) sembra essere particolarmente efficace nel tenere sotto controllo l’aumento di volume della prostata. La dose consigliata è di 160 mg (di estratto liposterolico), due volte al giorno, la mattina circa 30 minuti prima di colazione e la sera, 60-90 minuti dopo il pasto, con 100 ml di acqua oligominerale. In alternativa possono essere utilizzate le bacche crude, nella dose di 10 grammi, due volte al giorno, lontano dai pasti. È preferibile assumerle con succo puro di mirtillo, o centrifugato di carota, diluito con acqua minerale naturale a elevato apporto di magnesio.
Grazie alla presenza degli antocianosidi, flavonoidi, tannini e catechine, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e alle 18.00 del pomeriggio, può aiutare ad alleviare i sintomi e a tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia (grazie alle sue azioni tonico-venosa e antiflogistica).
Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti e alleviare i sintomi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per tenere sotto controllo il decorso della malattia, può essere d’aiuto l’oligoterapia, in particolare il Rame 3 dosi, la settimana a giorni alterni, per esempio: lunedì, mercoledì e venerdì; oppure un composto a base di Rame-Oro-Argento 3 dosi la settimana, a giorni alterni.

Originally posted 2014-10-15 09:17:51.

ipoglicemia 180x180 - Ipoglicemia

Ipoglicemia

La glicemia indica la concentrazione del glucosio nel sangue e viene mantenuta tra i 70 e i 120 (milligrammi/decilitro) grazie a un complesso meccanismo ormonale, nervoso e cellulare. La caduta al di sotto dei limiti della norma può verificarsi per svariate evenienze. La terapia del diabete con l’insulina rappresenta la ragione più frequente d’, e tra gli eventi che precipitano questa crisi di zuccheri figurano il troppo esercizio fisico, il diminuito introito di calorie oppure un errore nel dosaggio dell’insulina. L’alcol, associato al digiuno protratto, è un altro importante fattore capace di scatenare . Questa condizione può poi manifestarsi nei pazienti con malattie epatiche e in presenza di un insulinoma (una neoplasia che trae origine dalle cellule del pancreas incaricate di fabbricare insulina). I sintomi che caratterizzano una condizione di sono fondamentalmente dovuti a due fattori: da un lato, l’insufficiente apporto di zuccheri al cervello, e, dall’altro, l’attivazione, in via riflessa, del Sistema Nervoso simpatico. Così ecco la cefalea, l’incapacità di concentrarsi, l’affaticamento, i disturbi visivi, le convulsioni e l’alterazione della coscienza; inoltre affiorano anche tremori, sudorazione profusa, accelerazione del battito cardiaco e spiccata sensazione di fame. Una particolare sindrome benigna è quella che viene chiamata “ reattiva”: consiste nella comparsa di un insieme di disturbi riferibili a una (tremori, sudorazione, palpitazioni) poche ore dopo l’ingestione di cibo.

FISIOLOGIA
• Il nostro cervello ha un bisogno obbligato di zucchero: per funzionare necessita di 6 grammi di glucosio ogni ora.
• L’aumento degli zuccheri dopo i pasti stimola la secrezione d’insulina nel pancreas, ormone che consente l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule. Ma la sua attività provocherebbe uno stato di ipoglicemia se non intervenissero il glucagone – ulteriore ormone secreto dalla ghiandola pancreatica soprattutto dopo un pasto ricco in proteine – o altri attori ormonali come il cortisolo e l’adrenalina, che innalzano nuovamente i livelli glicemici.

Stile dì vita
L’ipoglicemia che si manifesta nella persona sana viene trattata con adeguamenti dello stile di vita: è importante ottenere un equilibrio tra ciò che si mangia e ciò che si usa per l’attività fisica. È opportuno mangiare pasti ricchi di proteine, con eventuali spuntini, con carboidrati ricchi di fibre e con basso indice glicemico. Evitare zuccheri semplici, carboidrati semplici e pasti abbondanti. Evitare i dolci.
Supplementi
Alcuni minerali, come cromo e vanadio, regolano la glicemia: possono essere aggiunti alla dieta attraverso multivitaminici o con supplementi specifici.
Esercizio fisico
Fare esercizio fisico entro un’ora da un pasto leggero o da uno spuntino povero di zuccheri. Ridurre lo stress: è fonte di sbalzi glicemici.
Somministrare glucosio
Se un diabetico sviluppa ipoglicemia a causa di un eccesso di insulina o di altro farmaco somministrare immediatamente glucosio: fare bere un succo di frutta o, in casi gravi, fare un’iniezione di glucagone.

La diminuzione dei livelli degli zuccheri nel sangue comporta la comparsa di senso di fame e intensa debolezza con sudorazione e malessere che richiede una valutazione clinico-laboratoristica per escludere la presenza di un diabete mellito. Spesso la condizione di ipoglicemia è la conseguenza del consumo prevalente di alimenti a base di zuccheri semplici a rapido assorbimento che comportano una risposta insulinica responsabile del calo della glicemia. I rimedi omeopatici possono solo completare l’approccio basato sulla modificazione delle abitudini alimentari e dello stile di vita. Tra i rimedi più frequentemente indicati è opportuno ricordare Cocculus indicus, Lycopodium clavatum, Natrum muriaticum, Nux vomica.
Cocculus indicus 9CH5 granuli, 1 -3 volte al dì. Grande spossatezza con la caratteristica sensazione di debolezza muscolare e incapacità a reggere la testa, la schiena o le ginocchia. È indicato in particolare per la facile esauribilità muscolare, la stanchezza e la sudorazione della crisi ipoglicemica.
Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche con senso di sazietà già dopo i primi bocconi, meteorismo con intolleranza per le costrizioni a livello addominale, congestione del viso dopo il pasto. Ama le bevande calde e desidera i dolci. Non digerisce aglio e cipolle.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, diradando in base al miglioramento. Caratteristica di tale rimedio è il dimagrimento concentrato a livello della parte alta del corpo e l’aggravamento verso le ore 10 del mattino, in conseguenza della crisi ipoglicemica per cui è costretto a fare uno spuntino.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche in persone sedentarie con sonnolenza post-prandiale, migliorata da un sonno breve. Il soggetto desidera alcolici, amari, cibi piccanti, condimenti forti, caffè. La noce vomica è adatta a condizioni di ipoglicemia dominate da ipereccitabilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con
manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo considerando le alterazioni che avvengono a livello degli organi Polmone, Stomaco, Reni e Milza-Pancreas.
Lo scopo della terapia è di ripristinare un equilibrio nelle funzionalità dei suddetti organi e di controllare quelli che
possono essere i sintomi associati quali debolezza, vertigini, .
Punti importanti per questo tipo di applicazione possono essere: GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;

WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il ;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale.
Privilegiare i cibi a basso indice glicemico (affinché le oscillazioni della glicemia avvengano in modo graduale), come i cereali integrali (in chicchi e in fiocchi, escluso il riso, a eccezione del Basmati), il pane e prodotti da forno preparati con farina integrale di segale macinata a pietra e crusca d’avena e lievito naturale, legumi e verdure fresche (escluse le patate), consumate preferibilmente crude.
Dare la preferenza alle fonti proteiche animali, sotto forma di pesce pescato in mare (esclusi i crostacei), uova, carne magra biologica, latticini a basso apporto di lipidi, come crescenza, ricotta, fiocchi di latte, scamorza, yogurt naturale addizionato con probiotici e kefir.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di bioflavonoidi, come spinaci, broccoli, sardine, fagioli di soia, noci, mandorle, semi di girasole, di sesamo, di zucca, di lino.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i piatti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o B9) 200 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al gio»rno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini a colazione nel latte © nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattimo a digiuno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dlai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA ntel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Per la presenza di flavonoidi, sali numerali, vitamine, glucidi, saponine e alcaloidi può essene utile assumere l’Avena sativa (parte aerea e cariosside germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nellai dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei casi in cui il disturbo è correlato a problemi digestiivi (per esempio a carico del fegato), che possono causare un deficit degl’assorbimento dei glucidi, può essere utile assumere il Taraxacum offficinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”), sotto forma di TM, nella dtose di 25 gocce, due volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti prrincipali, diluite in poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune? gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa, per faciliitarne l’assorbimento.
Se le crisi ipoglicemiche sono correlate a una condizicone di iponutrizione e/o di inappetenza può essere utilizzata la Pappa ÌReale, assunta al mattino a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione)), per via sublinguale, nella dose di 100-300 mg (per i bambini al di sotttto dei 12 anni è consigliabile dimezzare il dosaggio) in un’unica somministrazione.
Eventualmente associata al Polline, somministrato al mattino, prima d’i colazione ( 1 cucchiaio per gli adulti, I cucchiaino per i bambini al di sotto dei 12 anni), sciolto nel latte tiepido, o in una tisana a base di rosa canina, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di produzione italiana; e al Fieno greco, sotto forma di semi polverizzati, nella dose di 1 cucchiaino, due volte al giorno, prima dei pasti principali.

Originally posted 2014-10-15 09:07:22.

Incubi 180x180 - Incubi

Incubi

Il “brutto sogno” è esperienza assai comune, ma al tempo stesso può rappresentare, agli occhi dello specialista, una spia. Il sintomo di un malessere che va indagato. E ciò capita soprattutto quando l’esperienza onirica è un attacco di terrore notturno. Quando si è invasi da una crisi d’angoscia che spezza bruscamente il riposo e procura disagi fisici: cuore che pulsa in gola, pelle velata di sudore, respiro agitato… Episodi che si verificano nella seconda metà della notte, e, al risveglio repentino, la persona ricorda il sogno terrificante nei dettagli. Se simili esperienze finiscono per manifestarsi due, tre volte al mese, si parla di “incubo ricorrente”. E allora significa che il “brutto sogno” non è più l’occasionale espressione di cena troppo ricca, di un abuso di caffè, di una serata trascorsa a fumar sigarette: vuol dire che qualcosa “cova” nel profondo. Per esempio, l’incubo ricorrente può caratterizzare il cosiddetto “disturbo post-traumatico”, quella sofferenza psichica in cui versano alcuni individui dopo un evento catastrofico: naturale (come un terremoto) o della vita civile (un incidente d’auto, un’aggressione). Più di frequente, però, all’origine dell’incubo ricorrente ritroviamo un disturbo d’ansia o di natura depressiva. Inoltre certe malattie del respiro come l’asma, l’enfisema e le famose “apnee notturne” – cioè quelle brevi interruzioni del flusso aereo, spesso associati al russamento, che producono tanti microrisvegli non percepiti dal soggetto – sono in grado di determinare una marcata alterazione del sonno e dell’attività onirica. E ancora: sono frequenti pure in chi è reduce da un intervento chirurgico, la stessa anestesia può procurare un periodo transitorio di . C’è anche da aggiungere che esiste comunque una predisposizione agli . Vari studi hanno evidenziato che persone sottoposte a pesanti stress o debilitate da lunghi periodi di malattia, mostrano un più alto rischio di soffrire di questo disturbo.


Il disturbo da incubi è definito come: “ripetuti risvegli dal periodo di sonno principale o dai sonnellini con ricordo dettagliato di sogni prolungati ed estremamente terrifici, che di solito comportano una minaccia alla sopravvivenza, alla sicurezza o all’autostima. I risvegli si verificano generalmente durante la seconda metà del periodo di sonno”.
L’approccio è specialistico, soprattutto se il disturbo si verifica per periodi estremamente prolungati.


La scelta del medicinale omeopatico in caso di incubi notturni va adattata all’età del soggetto e al contenuto degli incubi. Per il ‘pavor notturno’ dei bambini, caratterizzato da risveglio che si verifica nella prima parte della notte con ansia, paura e panico, è indicato il con Calcarea carbonica.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli a sere alterne, per alcune settimane. Incubi notturni con sogni pieni d’angoscia relativi a incidenti o a morti.
Calcarea carbonica ostrearum 30 CH 5 granuli alla sera. Diradare in base al miglioramento. Continuare con un tubo dose alla settimana, per alcune settimane. Il calcare d’ostrica è il medicinale omeopatico particolarmente adatto ai bambini con i tratti della costituzione’carbonica’ caratterizzati da tendenza al sovrappeso, freddolosità, lentezza, linfatismo, tendenza alle manifestazioni catarrali, ansia e paure. Caratteristica è la tendenza alla sudorazione del capo e del collo durante il sonno.
Hyoscyamus 9 CH 5 granuli alle ore 17 e 5 granuli prima di coricarsi. Incubi notturni provocati da eccitazione fisica o paura. Abuso di televisione. Bambino violento, aggressivo, geloso.
Belladonna 30 CH 5 granuli da ripetere secondo necessità. Incubi notturni da febbre. Incubi e terrori notturni in corso di puntate febbrili.
Lachesis 15 CH 5 granuli a sere alterne. Sogni di lutto o di assassinio. È il rimedio adatto per le alterazioni dell’umore e del sonno nella menopausa.
Natrum muriaticum 15 CH 5 granuli a sere alterne. Paura dei ladri e sogni angoscianti di ladri.
Stramonium 9 CH 5 granuli alle ore 17 e 5 granuli prima di coricarsi. Lo stramonio è una pianta della famiglia delle Solanacee, cui appartiene anche Belladonna e Hyoscyamus. È il rimedio omeopatico indicato per gli incubi spaventosi con paura del buio in soggetti con difficoltà a prendere sonno. Risvegli notturni con incubo e terrore. Il bambino ha paura del buio e di restare solo. Spesso si tratta di bambini indisciplinati e di umore instabile.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese gli organi interessati da questo tipo di disturbo sono Fegato, Cuore e Milza. L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato, rasserenare lo Shen e disperdere Calore, si possono usare i punti:
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito ,0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZU QIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Se il deficit riguarda il Qi di Cuore e Milza punti importanti sono: pi SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN;
XINSHU;
DA LING;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
QIU XU (piccola collina, localizzato in una depressione situata davanti e sotto il malleolo esterno) che elimina le stasi e le sindromi da Pieno del Fegato e della Vescicola Biliare.
Punti auricolari utilizzabili sono quelli di Cuore, Milza, Sottocorticale e SHEN MEN.
La terapia prevede 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: SUAN ZAO REN WAN
Semen Ziziphi Spinosae………………………18g
Radix Glycyrrhizae Uratensis………………….3g
Rizoma Anemarrhenae…………………………10g
Scletorium Poria……………………………10g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………………..5g
Posologia: Assumere 250 mi al mattino e alla sera come decotto per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto degli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, inositolo e triptofano, come legumi, soia, fegato di manzo, pollame, pesce spada, salmone, tonno fresco, aringa, sardine, sgombro, carpa, pesce persico, merluzzo, molluschi, aragoste, gamberi, lumache, latte intero, yogurt naturale, Parmigiano reggiano, gorgonzola, uova, germe di grano, lievito di birra, crusca d’avena, erba di grano, semi di girasole, mandorle, nocciole, noci, melassa, castagne, chiodi di garofano, zenzero, datteri essiccati, frutta e verdura fresche biologiche in particolare indivia, carote, cavolini di Bruxelles, avocado, arance, pompelmo, mandarini, melone, banane, more.
Nel pasto serale (per cercare di tenere sotto controllo le oscillazioni della glicemia, che possono facilitare l’insorgenza degli incubi notturni) è preferibile consumare carboidrati a lento assorbimento, sotto forma di cereali integrali in chicchi o in fiocchi (escluso il riso – tutti i tipi ad eccezione del Basmati), banane, ortaggi a foglia verde, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e derivati (latte, tofu e tempeh).
Alimenti da evitare Limitare i cibi a elevato contenuto di grassi saturi (come salumi, insaccati, formaggi, panna, burro, strutto), i prodotti da forno a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono. Evitare la caffeina, gli alcolici, le fritture, i
piatti dei fast-food, i cibi piccanti, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
B6 1,5-2 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Lecitina disoia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano I -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Per la sua azione sedativa, nei pazienti ansiosi può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nelle persone soggette alla collera e facilmente irritabili può essere utilizzato il Pneumus boldus (Boldo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, privilegiando le ore 19.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.

Il Boldo non deve essere somministrato in gravidanza, nelle ostruzioni del dotto biliare e nelle epatopatie in fase avanzata.
Negli individui sottoposti a stress psichici intensi e prolungati può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nei casi in cui il disturbo è correlato alla depressione può essere assunta la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo, lontano dai pasti. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia, depressione, irritabilità, che possono rappresentare la causa scatenante del disturbo, si può usare la
Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, privilegiando il tardo pomeriggio (ore 19.00/20.00) e la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-15 11:03:18.