Ipertiroidismo 180x180 - Ipertiroidismo

Ipertiroidismo

È la condizione patologica caratterizzata da un aumento dei livelli di ormoni tiroidei circolanti, e deriva da un’iperattività della tiroide. La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, posta nella regione anteriore del collo: è in grado di sintetizzare e produrre l’ormone tiroideo sotto forma di tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3). All’origine del problema esiste frequentemente una
patologia chiamata morbo di Basedow-Graves, innescata da un anomalo fattore (autoanticorpi) che induce la tiroide a produrre un eccesso di ormone tiroideo. compare anche nei pazienti affetti dal gozzo multinodulare tossico, in cui la ghiandola appare di dimensioni aumentate con vari noduli che funzionano più del dovuto e producono elevate quantità di ormoni. L’adenoma tossico di Plummer, invece, è caratterizzato dalla presenza di un nodulo iperfunzionante. L’eccesso di ormoni tiroidei comporta in ogni caso un’accentuazione di diversi processi metabolici, che si manifesta con una sintomatologia complessa a carico di molti apparati. Il comincia a perdere peso (ma l’appetito è incrementato), e accusa mancanza di forze e intolleranza al caldo (chi è ipertiroideo tende a scoprirsi di notte e d’estate non sopporta il mare). Il volto del malato assume una fisionomia particolare, con le palpebre retratte e i globi oculari sporgenti (esoftalmo), occhio lucente, sguardo fisso e spaventato. Anche il Sistema Cardiocircolatorio viene coinvolto dalla bufera ormonale, con aumento della frequenza cardiaca, spesso associato a disturbi del ritmo, ed elevata pressione arteriosa. Sono presenti inoltre sintomi dovuti a un’abnorme eccitabilità nervosa e psichica: tremori, irritabilità, irrequietezza, insonnia, esaltazione dei riflessi tendinei, disturbi sessuali. Può essere presente (di rado) una tumefazione dura, localizzata nella porzione più anteriore dello stinco (mixedema pretibiale).

DIAGNOSI
Riconoscere un iper o un ipotiroidismo è possibile con un prelievo di sangue, che consente la misurazione degli ormoni tiroidei “liberi”, cioè quelle quantità ormonali che vanno effettivamente a stimolare i nostri organi. Si chiamano fT3 (triiodotironina) ed
fT4 (tetraiodotironina o tiroxina), dove “f” sta per free (libero). Il dosaggio di queste sostanze fornisce un’accurata fotografia della funzione tiroidea.

Esistono diverse terapie: sono disponibili farmaci anti tiroide, oppure si può ricorrere a un intervento chirurgico per rimuovere la tiroide, tutta o in parte. Se è presente una malattia di Gravès con oftalmopatia è bene consultare un oftalmologo. Come regola generale, gli occhi andrebbero sempre protetti a prescindere dalla presenza di oftalmopatia.
Stile di vita
Evitare cibi che contengano iodio (alcune verdure, alcune radici). L’ipertiroidismo aumenta il metabolismo, quindi è importante aumentare le calorie consumate e l’assunzione di liquidi ed evitare esercizio fisico estremo.
Farmaci
Occasionalmente la malattia di Gravès si risolve spontaneamente in 6 mesi/2 anni: si possono usare farmaci per questo periodo, interrompendoli poi quando non più utili. Il farmaco più popolare è il propiltiouracile, che inibisce la sintesi di ormoni tiroidei e la loro conversione a forma attiva. Un altro farmaco comune è il metimazolo. A volte si somministrano anche beta bloccanti per ridurre il ritmo cardiaco: si tratta di un dei sintomi e non del problema tiroideo in sé.
Soppressione tiroidea
Il trattamento più diffuso per l’ipertiroidismo è lo iodio radioattivo, che distrugge il tessuto tiroideo. La tiroidectomia (asportazione chirurgica della tiroide) è un’altra valida opzione: in caso di gozzo nodulare tossico essa è l’unica soluzione.

Il trattamento omeopatico completa la terapia convenzionale consentendo un miglior controllo dei sintomi generali della malattia.
Ignatia 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Accelerazione della frequenza cardiaca a seguito di un’emozione e a sovraeccitazione nervosa. Dispnea sospirosa e sensazione di “nodo” alla gola. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.

Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Diradare in base al miglioramento. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica. Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o
in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Iodium 30 CH un tubo dose alla settimana. È indicato nell’ipertiroidismo caratterizzato da dimagrimento, palpitazioni e tremori. Va associato al trattamento convenzionale.
Thyroidinum 30 CH una fiala perlinguale, 3-7 volte alla settimana. Si tratta di un organoterapico che inibisce gli ormoni tiroidei. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. In generale l’organo sano somministrato agisce su quello malato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, le diluizioni medie (7 CH) regolarizzano, le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando ad agire a carico della ghiandola tiroidea per quello che concerne il suo volume e la sua funzionalità.
In particolare si possono distinguere un ipertiroidismo legato a un deficit di Yin e un ipertiroidismo da deficit di Qi.
Lo scopo della terapia è quindi di tonificare lo Yin e il Qi e naturalmente di riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei.
Nel caso di ipertiroidismo da deficit di Yin punti importanti sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);
YIN XI (mercato dello Yin, localizzato 3 cun sopra il bordo superiore della rotula) che stimola e tonifica il Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre per Tipertiroidismo da deficit di Qi sono combinabili i seguenti punti:
FENG LONG;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
HEGU;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO;
TIAN TU;
ZU SAN LI.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni al termine del quale è opportuna una valutazione dei parametri tiroidei.
cinese
Formula: LIU WEI DI HUANG WAN
Radix Rehmaniae Preparate……………24 g
Fructus Corni Officinalis………………12 g
Rizoma Dioscorea…………………..12 g
Rizoma Alismatis……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Sderotium Porta……………………10 g
Posologia: 2 gal dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. È consigliabile seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, a bassa percentuale di iodio, con un apporto proteico adeguato al fabbisogno energetico/nutrizionale individuale, privilegiando le fonti proteiche animali, come carne, pesce (esclusi molluschi e crostacei), uova e latticini. Incrementare il consumo di cibi ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Aumentare l’apporto degli alimenti a elevata concentrazione di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina ( il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati preferibilmente a crudo per preservare il contenuto di vitamina E).
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Evitare pesci, molluschi, crostacei e alimenti venduti nei fast-food, perché sono particolarmente ricchi di iodio.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B1 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 meg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare i disturbi tipici della malattia, può essere somministrato l’estratto fluido di Migliarino, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, prima dei pasti
Nei casi in cui i tremori e le palpitazioni sono particolarmente fastidiosi, può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sensazione di “cardiopalmo” soprattutto nei soggetti ansiosi, può essere somministrato Pestratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia e irritabilità, quali sintomi correlati, può essere utilizzata la Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti.
È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.
Nei pazienti che manifestano tachicardia, per aiutare ad alleviare il disturbo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Crespino (Berberis vulgaris), nella dose di 20-30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia fino al miglioramento del quadro clinico. Può
essere utilizzato anche al bisogno, per via sublinguale, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, f. importante tenere presente che il preparato può causare quale effetto collaterale. Non somministrare in gravidanza.

Originally posted 2014-10-15 09:26:40.

ipertrofia 180x178 - IPERTROFIA PROSTATICA

IPERTROFIA PROSTATICA

Con l’aumentare dell’età, la porzione centrale della prostata, la ghiandola maschile posta a manicotto intorno all’uretra, tende a svilupparsi in maniera eccessiva e spropositata. È l’, condizione benigna in cui entrano in gioco le influenze degli ormoni sessuali maschili – che coinvolge circa il 75% degli uomini con più di 50 anni. I sintomi accusati derivano dagli effetti meccanici prodotti dall’ingrossamento ghiandolare sul canale urinario, che viene compresso e schiacciato, e pure sul pavimento della vescica, che si deforma: dunque, è l’atto dell’urinare che viene globalmente compromesso. Ecco, allora, che la forza del getto urinario tende a ridursi; durante la giornata si urina frequentemente (pollachiuria); nelle ore notturne si è costretti ad alzarsi più volte, risvegliati dallo stimolo di mingere (nicturia); durante la minzione, poi, si nota che la pressione del flusso dell’urina è ridotto e si accusa una certa difficoltà a iniziare a mingere, nonostante la presenza di un forte stimolo; si allunga il tempo necessario per “farla” e, dopo la minzione, il avverte pure la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica, e nota altresì la fuoriuscita di alcune gocce di urina (gocciolamento post-minzionale). Va sottolineato che l’ipertrofia prostatica benigna è una condizione che non ha alcun rapporto con il tumore della prostata (carcinoma prostatico).

ANATOMIA
La prostata è una ghiandola presente soltanto negli uomini che, in condizioni normali, ha le dimensioni di una castagna rovesciata. Il suo peso oscilla dai 15 ai 20 grammi.
Comincia a svilupparsi alla pubertà e tende ad aumentare di volume col passare degli anni. Produce un fluido filante, lattescente, il liquido prostatico, che si mescola con quello seminale durante l’eiaculazione ed è indispensabile per garantire la vitalità degli spermatozoi. La prostata è collocata proprio al di sotto del collo della vescica e circonda a manicotto il primo tratto dell’uretra, il condotto che convoglia l’urina dal serbatoio vescicale all’esterno.

Il problema principale dell’ipertrofia prostatica è la difficoltà a urinare: la terapia serve per migliorare la funzione urinaria.
Farmaci
I farmaci sono di due tipi: quelli che agiscono cercando di ridurre il volume della prostata e quelli che svolgono un’azione sulla
muscolatura del collo vescicale aumentandone l’apertura e determinando così un miglioramento del getto urinario. Talvolta può essere necessario associare questi due tipi di farmaci.
Chirurgia
La terapia chirurgica per l’ipertrofia prostatica consiste nella rimozione della parte di prostata ingrossata (l’adenoma) che ostruisce il collo vescicale. L’operazione può essere di due tipi: l’intervento chirurgico tradizionale o l’intervento per via endoscopica. In entrambi i casi non si asporta tutta la prostata, ma solo la parte ingrossata. Le dimensioni della prostata influenzano il tipo di intervento, e vengono valutate con l’ecografia prostatica transrettale. Dopo l’intervento, sia endoscopico che chirurgico tradizionale, è opportuno un adeguato periodo di convalescenza, evitando per almeno 1 mese attività sportive, esercizi fisici pesanti e lunghi viaggi (soprattutto in macchina ma anche in treno). Già dopo 10-15 giorni dall’intervento si può riprendere l’attività lavorativa.
Anche per la ripresa di una normale attività sessuale dopo l’intervento è consigliabile un periodo di riposo di circa 1 mese.
Funzione sessuale
L’intervento chirurgico alla prostata non modifica le prestazioni sessuali perché non coinvolge le strutture nervose e vascolari deputate all’erezione, tuttavia si modifica il meccanismo della eiaculazione con la cosiddetta “eiaculazione retrograda”. Lo sperma anziché essere espulso all’esterno refluisce in vescica e in seguito viene eliminato con le urine: questa particolare modalità di eiaculazione è conseguenza diretta dell’asportazione chirurgica delle fibre muscolari che chiudono il collo vescicale. L’eiaculazione retrograda non modifica il piacere sessuale. Una conseguenza irreversibile dell’intervento alla prostata è l’.

Anche se i disturbi conseguenti all’ipertrofia prostatica sono molto comuni dopo i 60 anni è sempre necessario sottoporsi ad un controllo clinico strumentale urologico. In omeopatia si possono utilizzare preparati sintomatici associati a rimedi di fondo, capaci di modifiacre le tendenze morbose generali del soggetto.
Adulane 8 DH una fiala, 2 volte al dì, per cicli di 3 mesi di . L’adularia è propriamente un minerale usato in litoterapia. Si tratta del silicato allumino-potassico: K (Al Si3 03). Costituisce una varietà dei feldspati monoclini. Di origine idrotermale, ha aspetto vitreo ed è caratteristica delle spaccature alpine. Il nome deriva dalla regione delle Alpi svizzere in cui fu scoperta. Controlla l’ipertrofia prostatica. Riduce la fosfatasi acida prostatica. Facilita la diuresi per la presenza di potassio. Le indicazioni comprendono l’ipertrofia e l’adenoma prostatico. Caratteristici sono i disturbi della minzione da adenoma
prostatico (disuria, pollachiuria).
Lycopodium clavatum 5 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il licopodio è spesso indicato nelle alterazioni metaboliche soprattutto in soggetti ansiosi, facilmente irritabili, insicuri, che tendono a disturbi digestivi, genitourinari o cutanei recidivanti o cronici. Si consiglia di associare Sabal serrulata.
Sabal serrulata o Serenoa repens 3 DH (terza decimale) 30 gocce, 3 volte al dì. Serenoa repens o sabal serrulata, è il fitocomplesso specifico nel trattamento dei disturbi conseguenti ad ipertrofia benigna della prostata, caratterizzati soprattutto da minzioni difficili, ripetute e scarse. Studi controllati hanno confermato la sua efficacia nel trattamento dell’ipertrofia benigna della prostata.
Thuya 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. II preparato ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Cupressacee, è indicato per il trattamento di fondo dell’ipertrofia prostatica, soprattutto in soggetti che hanno presentato infezioni urinarie recidivanti, trattate mediante antibioticoterapia.

MEDICINA  TRADIZIONALE CINESE

La presenza di un adenoma benigno che comporta l’ingrossamento della (tostata secondo la Medicina tradizionale cinese può essere dovuta da Umidità-Calo della Vescica Urinaria, da un deficit di Qi di Rene oppure da un deficit di Yin.
Lo scopo della terapia è quindi mirato a ripristinare una normale minzione, a riequilibrare la diuresi e soprattutto a limitare la flogosi che può venirsi a creare e a controllare il volume della prostata.
Nel caso di ipertrofìa da Umidità-Calore della Vescica Urinaria punti importanti per la dispersione degli agenti suddetti sono:
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia ) che tonifica i Reni;
YIN LING QUAN (sorgente della collina degli Yin, localizzato in una depressione sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia sull’inserzione del muscolo sartorio) che favorisce la circolazione del Qi nel
Riscaldatore inferiore;
ZHONGII (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZHI BIAN (margine inferiore, localizzato a livello del IV forame sacrale) che regola l’Umidità e tonifica le condizioni di Calore-Vuoto nel Riscaldatore Inferiore.
Nel caso di deficit del Qi del Rene punti importanti per tonificare il Qi sono:
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della il vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZHI BIAN.
Mentre nel caso di deficit di Yin per tonificare lo Yin si possono utilizzare i punti:
SAN YIN JIAO;

TAI XI;
ZHONG il;
ZHI BIAN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di genitali esterni, rene, uretra e vescica urinaria.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana al termine del quale è opportuna una valutazione ecografia per impostare, se necessario, un ulteriore ciclo di richiamo.
cinese
Formula: JING GUI SHEN QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24 g
Rhizoam Dioscoreae…………………12 g
Fructus Corni Officinalis………………12 g
Rhizooma Alismatis………………….lOg
Sclerotium Poria……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Ramulus Cinnamomi…………………3g
Radix aconiti Preparatae……………….3 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per un ciclo di 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano, a basso apporto di grassi saturi, basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti preparati con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e
latticini “magri” pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Incrementare l’apporto quotidiano di licopene sotto forma di polpa (125 g), succo (250 ml), salsa (125 ml), concentrato (2 cucchiai) di pomodoro, ketchup (2 cucchiai), pomodori pelati in scatola ( 125 g), 1 pomodoro fresco (di medie dimensioni), pomodorini ciliegia (> 5), polpa di anguria (250 g), pizza (>85 g), pompelmo rosa (>1/2), fragole (> 120 8). papaia (>250 g), cachi(>2).
Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina E10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

L’estratto liposterolico delle bacche di Serenoa repens (Palma nana) sembra essere particolarmente efficace nel tenere sotto controllo l’aumento di volume della prostata. La dose consigliata è di 160 mg (di estratto liposterolico), due volte al giorno, la mattina circa 30 minuti prima di colazione e la sera, 60-90 minuti dopo il pasto, con 100 ml di acqua oligominerale. In alternativa possono essere utilizzate le bacche crude, nella dose di 10 grammi, due volte al giorno, lontano dai pasti. È preferibile assumerle con succo puro di mirtillo, o centrifugato di carota, diluito con acqua minerale naturale a elevato apporto di magnesio.
Grazie alla presenza degli antocianosidi, flavonoidi, tannini e catechine, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e alle 18.00 del pomeriggio, può aiutare ad alleviare i sintomi e a tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia (grazie alle sue azioni tonico-venosa e antiflogistica).
Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti e alleviare i sintomi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per tenere sotto controllo il decorso della malattia, può essere d’aiuto l’oligoterapia, in particolare il Rame 3 dosi, la settimana a giorni alterni, per esempio: lunedì, mercoledì e venerdì; oppure un composto a base di Rame-Oro-Argento 3 dosi la settimana, a giorni alterni.

Originally posted 2014-10-15 09:17:51.

ipoglicemia 180x180 - Ipoglicemia

Ipoglicemia

La glicemia indica la concentrazione del glucosio nel sangue e viene mantenuta tra i 70 e i 120 (milligrammi/decilitro) grazie a un complesso meccanismo ormonale, nervoso e cellulare. La caduta al di sotto dei limiti della norma può verificarsi per svariate evenienze. La terapia del diabete con l’insulina rappresenta la ragione più frequente d’, e tra gli eventi che precipitano questa crisi di zuccheri figurano il troppo esercizio fisico, il diminuito introito di calorie oppure un errore nel dosaggio dell’insulina. L’alcol, associato al digiuno protratto, è un altro importante fattore capace di scatenare . Questa condizione può poi manifestarsi nei pazienti con malattie epatiche e in presenza di un insulinoma (una neoplasia che trae origine dalle cellule del pancreas incaricate di fabbricare insulina). I sintomi che caratterizzano una condizione di sono fondamentalmente dovuti a due fattori: da un lato, l’insufficiente apporto di zuccheri al cervello, e, dall’altro, l’attivazione, in via riflessa, del Sistema Nervoso simpatico. Così ecco la cefalea, l’incapacità di concentrarsi, l’affaticamento, i disturbi visivi, le convulsioni e l’alterazione della coscienza; inoltre affiorano anche tremori, sudorazione profusa, accelerazione del battito cardiaco e spiccata sensazione di fame. Una particolare sindrome benigna è quella che viene chiamata “ reattiva”: consiste nella comparsa di un insieme di disturbi riferibili a una (tremori, sudorazione, palpitazioni) poche ore dopo l’ingestione di cibo.

FISIOLOGIA
• Il nostro cervello ha un bisogno obbligato di zucchero: per funzionare necessita di 6 grammi di glucosio ogni ora.
• L’aumento degli zuccheri dopo i pasti stimola la secrezione d’insulina nel pancreas, ormone che consente l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule. Ma la sua attività provocherebbe uno stato di ipoglicemia se non intervenissero il glucagone – ulteriore ormone secreto dalla ghiandola pancreatica soprattutto dopo un pasto ricco in proteine – o altri attori ormonali come il cortisolo e l’adrenalina, che innalzano nuovamente i livelli glicemici.

Stile dì vita
L’ipoglicemia che si manifesta nella persona sana viene trattata con adeguamenti dello stile di vita: è importante ottenere un equilibrio tra ciò che si mangia e ciò che si usa per l’attività fisica. È opportuno mangiare pasti ricchi di proteine, con eventuali spuntini, con carboidrati ricchi di fibre e con basso indice glicemico. Evitare zuccheri semplici, carboidrati semplici e pasti abbondanti. Evitare i dolci.
Supplementi
Alcuni minerali, come cromo e vanadio, regolano la glicemia: possono essere aggiunti alla dieta attraverso multivitaminici o con supplementi specifici.
Esercizio fisico
Fare esercizio fisico entro un’ora da un pasto leggero o da uno spuntino povero di zuccheri. Ridurre lo stress: è fonte di sbalzi glicemici.
Somministrare glucosio
Se un diabetico sviluppa ipoglicemia a causa di un eccesso di insulina o di altro farmaco somministrare immediatamente glucosio: fare bere un succo di frutta o, in casi gravi, fare un’iniezione di glucagone.

La diminuzione dei livelli degli zuccheri nel sangue comporta la comparsa di senso di fame e intensa debolezza con sudorazione e malessere che richiede una valutazione clinico-laboratoristica per escludere la presenza di un diabete mellito. Spesso la condizione di ipoglicemia è la conseguenza del consumo prevalente di alimenti a base di zuccheri semplici a rapido assorbimento che comportano una risposta insulinica responsabile del calo della glicemia. I rimedi omeopatici possono solo completare l’approccio basato sulla modificazione delle abitudini alimentari e dello stile di vita. Tra i rimedi più frequentemente indicati è opportuno ricordare Cocculus indicus, Lycopodium clavatum, Natrum muriaticum, Nux vomica.
Cocculus indicus 9CH5 granuli, 1 -3 volte al dì. Grande spossatezza con la caratteristica sensazione di debolezza muscolare e incapacità a reggere la testa, la schiena o le ginocchia. È indicato in particolare per la facile esauribilità muscolare, la stanchezza e la sudorazione della crisi ipoglicemica.
Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche con senso di sazietà già dopo i primi bocconi, meteorismo con intolleranza per le costrizioni a livello addominale, congestione del viso dopo il pasto. Ama le bevande calde e desidera i dolci. Non digerisce aglio e cipolle.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, diradando in base al miglioramento. Caratteristica di tale rimedio è il dimagrimento concentrato a livello della parte alta del corpo e l’aggravamento verso le ore 10 del mattino, in conseguenza della crisi ipoglicemica per cui è costretto a fare uno spuntino.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche in persone sedentarie con sonnolenza post-prandiale, migliorata da un sonno breve. Il soggetto desidera alcolici, amari, cibi piccanti, condimenti forti, caffè. La noce vomica è adatta a condizioni di ipoglicemia dominate da ipereccitabilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con
manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo considerando le alterazioni che avvengono a livello degli organi Polmone, Stomaco, Reni e Milza-Pancreas.
Lo scopo della terapia è di ripristinare un equilibrio nelle funzionalità dei suddetti organi e di controllare quelli che
possono essere i sintomi associati quali debolezza, vertigini, ipotensione.
Punti importanti per questo tipo di applicazione possono essere: GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;

WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il ;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale.
Privilegiare i cibi a basso indice glicemico (affinché le oscillazioni della glicemia avvengano in modo graduale), come i cereali integrali (in chicchi e in fiocchi, escluso il riso, a eccezione del Basmati), il pane e prodotti da forno preparati con farina integrale di segale macinata a pietra e crusca d’avena e lievito naturale, legumi e verdure fresche (escluse le patate), consumate preferibilmente crude.
Dare la preferenza alle fonti proteiche animali, sotto forma di pesce pescato in mare (esclusi i crostacei), uova, carne magra biologica, latticini a basso apporto di lipidi, come crescenza, ricotta, fiocchi di latte, scamorza, yogurt naturale addizionato con probiotici e kefir.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di bioflavonoidi, come spinaci, broccoli, sardine, fagioli di soia, noci, mandorle, semi di girasole, di sesamo, di zucca, di lino.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i piatti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al gio»rno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini a colazione nel latte © nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattimo a digiuno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dlai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA ntel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Per la presenza di flavonoidi, sali numerali, vitamine, glucidi, saponine e alcaloidi può essene utile assumere l’Avena sativa (parte aerea e cariosside germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nellai dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei casi in cui il disturbo è correlato a problemi digestiivi (per esempio a carico del fegato), che possono causare un deficit degl’assorbimento dei glucidi, può essere utile assumere il Taraxacum offficinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”), sotto forma di TM, nella dtose di 25 gocce, due volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti prrincipali, diluite in poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune? gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa, per faciliitarne l’assorbimento.
Se le crisi ipoglicemiche sono correlate a una condizicone di iponutrizione e/o di inappetenza può essere utilizzata la Pappa ÌReale, assunta al mattino a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione)), per via sublinguale, nella dose di 100-300 mg (per i bambini al di sotttto dei 12 anni è consigliabile dimezzare il dosaggio) in un’unica somministrazione.
Eventualmente associata al Polline, somministrato al mattino, prima d’i colazione ( 1 cucchiaio per gli adulti, I cucchiaino per i bambini al di sotto dei 12 anni), sciolto nel latte tiepido, o in una tisana a base di rosa canina, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di produzione italiana; e al Fieno greco, sotto forma di semi polverizzati, nella dose di 1 cucchiaino, due volte al giorno, prima dei pasti principali.

Originally posted 2014-10-15 09:07:22.

Incubi 180x180 - Incubi

Incubi

Il “brutto sogno” è esperienza assai comune, ma al tempo stesso può rappresentare, agli occhi dello specialista, una spia. Il sintomo di un malessere che va indagato. E ciò capita soprattutto quando l’esperienza onirica è un attacco di terrore notturno. Quando si è invasi da una crisi d’angoscia che spezza bruscamente il riposo e procura disagi fisici: cuore che pulsa in gola, pelle velata di sudore, respiro agitato… Episodi che si verificano nella seconda metà della notte, e, al risveglio repentino, la persona ricorda il sogno terrificante nei dettagli. Se simili esperienze finiscono per manifestarsi due, tre volte al mese, si parla di “incubo ricorrente”. E allora significa che il “brutto sogno” non è più l’occasionale espressione di cena troppo ricca, di un abuso di caffè, di una serata trascorsa a fumar sigarette: vuol dire che qualcosa “cova” nel profondo. Per esempio, l’incubo ricorrente può caratterizzare il cosiddetto “disturbo post-traumatico”, quella sofferenza psichica in cui versano alcuni individui dopo un evento catastrofico: naturale (come un terremoto) o della vita civile (un incidente d’auto, un’aggressione). Più di frequente, però, all’origine dell’incubo ricorrente ritroviamo un disturbo d’ansia o di natura depressiva. Inoltre certe malattie del respiro come l’asma, l’enfisema e le famose “apnee notturne” – cioè quelle brevi interruzioni del flusso aereo, spesso associati al russamento, che producono tanti microrisvegli non percepiti dal soggetto – sono in grado di determinare una marcata alterazione del sonno e dell’attività onirica. E ancora: sono frequenti pure in chi è reduce da un intervento chirurgico, la stessa anestesia può procurare un periodo transitorio di . C’è anche da aggiungere che esiste comunque una predisposizione agli . Vari studi hanno evidenziato che persone sottoposte a pesanti stress o debilitate da lunghi periodi di malattia, mostrano un più alto rischio di soffrire di questo disturbo.


Il disturbo da incubi è definito come: “ripetuti risvegli dal periodo di sonno principale o dai sonnellini con ricordo dettagliato di sogni prolungati ed estremamente terrifici, che di solito comportano una minaccia alla sopravvivenza, alla sicurezza o all’autostima. I risvegli si verificano generalmente durante la seconda metà del periodo di sonno”.
L’approccio è specialistico, soprattutto se il disturbo si verifica per periodi estremamente prolungati.


La scelta del medicinale omeopatico in caso di incubi notturni va adattata all’età del soggetto e al contenuto degli incubi. Per il ‘pavor notturno’ dei bambini, caratterizzato da risveglio che si verifica nella prima parte della notte con ansia, paura e panico, è indicato il con Calcarea carbonica.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli a sere alterne, per alcune settimane. Incubi notturni con sogni pieni d’angoscia relativi a incidenti o a morti.
Calcarea carbonica ostrearum 30 CH 5 granuli alla sera. Diradare in base al miglioramento. Continuare con un tubo dose alla settimana, per alcune settimane. Il calcare d’ostrica è il medicinale omeopatico particolarmente adatto ai bambini con i tratti della costituzione’carbonica’ caratterizzati da tendenza al sovrappeso, freddolosità, lentezza, linfatismo, tendenza alle manifestazioni catarrali, ansia e paure. Caratteristica è la tendenza alla sudorazione del capo e del collo durante il sonno.
Hyoscyamus 9 CH 5 granuli alle ore 17 e 5 granuli prima di coricarsi. Incubi notturni provocati da eccitazione fisica o paura. Abuso di televisione. Bambino violento, aggressivo, geloso.
Belladonna 30 CH 5 granuli da ripetere secondo necessità. Incubi notturni da febbre. Incubi e terrori notturni in corso di puntate febbrili.
Lachesis 15 CH 5 granuli a sere alterne. Sogni di lutto o di assassinio. È il rimedio adatto per le alterazioni dell’umore e del sonno nella menopausa.
Natrum muriaticum 15 CH 5 granuli a sere alterne. Paura dei ladri e sogni angoscianti di ladri.
Stramonium 9 CH 5 granuli alle ore 17 e 5 granuli prima di coricarsi. Lo stramonio è una pianta della famiglia delle Solanacee, cui appartiene anche Belladonna e Hyoscyamus. È il rimedio omeopatico indicato per gli incubi spaventosi con paura del buio in soggetti con difficoltà a prendere sonno. Risvegli notturni con incubo e terrore. Il bambino ha paura del buio e di restare solo. Spesso si tratta di bambini indisciplinati e di umore instabile.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese gli organi interessati da questo tipo di disturbo sono Fegato, Cuore e Milza. L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato, rasserenare lo Shen e disperdere Calore, si possono usare i punti:
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito ,0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZU QIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Se il deficit riguarda il Qi di Cuore e Milza punti importanti sono: pi SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN;
XINSHU;
DA LING;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
QIU XU (piccola collina, localizzato in una depressione situata davanti e sotto il malleolo esterno) che elimina le stasi e le sindromi da Pieno del Fegato e della Vescicola Biliare.
Punti auricolari utilizzabili sono quelli di Cuore, Milza, Sottocorticale e SHEN MEN.
La terapia prevede 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: SUAN ZAO REN WAN
Semen Ziziphi Spinosae………………………18g
Radix Glycyrrhizae Uratensis………………….3g
Rizoma Anemarrhenae…………………………10g
Scletorium Poria……………………………10g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………………..5g
Posologia: Assumere 250 mi al mattino e alla sera come decotto per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto degli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, inositolo e triptofano, come legumi, soia, fegato di manzo, pollame, pesce spada, salmone, tonno fresco, aringa, sardine, sgombro, carpa, pesce persico, merluzzo, molluschi, aragoste, gamberi, lumache, latte intero, yogurt naturale, Parmigiano reggiano, gorgonzola, uova, germe di grano, lievito di birra, crusca d’avena, erba di grano, semi di girasole, mandorle, nocciole, noci, melassa, castagne, chiodi di garofano, zenzero, datteri essiccati, frutta e verdura fresche biologiche in particolare indivia, carote, cavolini di Bruxelles, avocado, arance, pompelmo, mandarini, melone, banane, more.
Nel pasto serale (per cercare di tenere sotto controllo le oscillazioni della glicemia, che possono facilitare l’insorgenza degli incubi notturni) è preferibile consumare carboidrati a lento assorbimento, sotto forma di cereali integrali in chicchi o in fiocchi (escluso il riso – tutti i tipi ad eccezione del Basmati), banane, ortaggi a foglia verde, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e derivati (latte, tofu e tempeh).
Alimenti da evitare Limitare i cibi a elevato contenuto di grassi saturi (come salumi, insaccati, formaggi, panna, burro, strutto), i prodotti da forno a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono. Evitare la caffeina, gli alcolici, le fritture, i
piatti dei fast-food, i cibi piccanti, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Lecitina disoia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano I -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Per la sua azione sedativa, nei pazienti ansiosi può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nelle persone soggette alla collera e facilmente irritabili può essere utilizzato il Pneumus boldus (Boldo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, privilegiando le ore 19.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.

Il Boldo non deve essere somministrato in gravidanza, nelle ostruzioni del dotto biliare e nelle epatopatie in fase avanzata.
Negli individui sottoposti a stress psichici intensi e prolungati può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nei casi in cui il disturbo è correlato alla depressione può essere assunta la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo, lontano dai pasti. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Se il manifesta palpitazioni, ansia, depressione, irritabilità, che possono rappresentare la causa scatenante del disturbo, si può usare la
Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, privilegiando il tardo pomeriggio (ore 19.00/20.00) e la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-15 11:03:18.

IPERIDROSI 180x175 - IPERIDROSI

IPERIDROSI

I peridrosi è la sudorazione eccessiva, generalizzata o localizzata. È una patologia piuttosto frequente: colpisce a partire già dal secondo decennio di vita, l’1-3% circa della popolazione, coinvolgendo in egual misura entrambi i sessi. L’ viene definita primaria (o idiopatica) quando non è riconducibile a particolari cause. È invece secondaria se la sudorazione eccessiva costituisce l’espressione di altre condizioni patologiche: per esempio, l’iperattività della ghiandola tiroidea, alcune malattie neurologiche o psichiatriche, l’obesità; è per lo più generalizzata e può notevolmente migliorare trattando adeguatamente la patologia di base. In realtà, questa condizione non implica alcun problema per la salute individuale: la perdita dei liquidi e dei sali minerali che comporta l’eliminazione del sudore viene infatti agevolmente tamponata reidratandosi abbondantemente. Il dilemma cruciale che affligge questi soggetti è di natura psicologica, visto che tanto il bambino quanto l’adulto finiscono per ritrovarsi in situazioni di grave imbarazzo sociale. La preoccupazione di essere derisi innesca un circolo vizioso, giacché l’ansia,
agendo sul Sistema Nervoso, finisce per scatenare un ulteriore aumento della sudorazione.

DA SAPERE
• Le ghiandole sudoripare sono distribuite su tutta la superficie cutanea.
• La loro densità è maggiore nei palmi delle mani e nelle piante dei piedi, sulla fronte e alle ascelle, mentre risultano meno concentrate agli arti superiori e inferiori.
• Il sudore, evaporando sulla superficie della pelle, contribuisce al mantenimento di una temperatura corporea costante.

Se l’iperidrosi è associata a un disturbo organico, è necessario trattare questo per migliorare i sintomi.
Antiperspiranti
II primo e più semplice rimedio è l’uso di antitraspiranti: i più efficaci contengono alluminio e non sono pericolosi.
Ionoforesi
Se gli antiperspiranti sono inefficaci si può eseguire la ionoforesi, che consiste nell’applicazione di corrente elettrica a bassa intensità. Le sessioni durano circa 20 minuti e vengono ripetute 2 volte la settimana se ci sono sintomi acuti, 1 volta la settimana a titolo preventivo. Ha una buona efficacia nell’iperidrosi del palmo della mani e della pianta del piede, moderata in sede ascellare.
Tossina borulinica
Può ridurre l’eccessiva sudorazione ascellare: si inietta a bassa dose e dura 6/12 mesi. Possono verificarsi minimi effetti collaterali.
Chirurgia
Se i trattamenti medici non funzionano, è possibile rimuovere chirurgicamente le ghiandole sudoripare ascellari, anche se sono necessarie più sedute chirurgiche. Un’altra tecnica chirurgica possibile è la simpaticectomia, che interrompe i nervi responsabili della trasmissione del segnale di sudorazione: può essere eseguita anche per via endoscopica.

L’eccessiva traspirazione o sudorazione deve essere interpretata nel contesto delle caratteristiche generali del soggetto e dell’eventuale disturbo concomitante.

Iperidrosi senza febbre
Ambra grisea 15 CH 5 granuli» 1-3 volte al dì. È adatta ai soggetti particolarmente emotivi, facilmente impressionabili e vulnerabili, ipersensibili a tutto. Caratteristica è la timidezza estrema ed il panico, soprattutto in presenza di estranei o il disagio negli incontri di società, con eccessiva traspirazione per timidezza.
Calcarea carbonica 9 CH 5 granuli una volta al dì. Traspirazione abbondante a livello del capo e del collo nel momento di addormentarsi o durante il riposo notturno.

China 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Da utilizzare nella prostrazione che segue la sudorazione eccessiva: esercizio fisico o sportivo intenso, convalescenza, allattamento, anemia da carenza di ferro, perdita di liquidi organici.
Silicea 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì.

Iperidrosi con febbre
Belladonna 9 CH 5 granuli 2-3 volte al dì. Sudorazione profusa, in particolare del volto associato ad arrossamento, congestione, fotofobia.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli 2-3 volte al dì. Traspirazione delle parti coperte che non arrecano beneficio, spesso in concomitanza con affezioni ORL.

Sudorazione ‘emotiva’
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, secondo necessità. Attività febbrile con ansia di anticipazione.
Gelsemium 30 CH 5 granuli, secondo necessità. Crisi di panico con sudorazione, obnubilamento, tremori.
Ignatia 30 CH 5 granuli, secondo necessità. Iperestesia, palpitazioni, dispnea sospirosa, sudorazione emotiva.

Sudorazione maleodorante
Psorinum 9 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Scarsa sudorazione di odore sgradevole anche dopo il bagno.
Sepia 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È indicato nella sudorazione maleodorante delle ascelle.
Silicea 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È indicato nella sudorazione maleodorante dei piedi.
Thuya 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È indicato nella sudorazione maleodorante del corpo, in particolare a livello delle ascelle.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Questo tipo di disturbo secondo la Medicina tradizionale cinese coinvolge principalmente gli organi Cuore e Rene, in particolar modo il Cuore per quanto riguarda la sudorazione e il Rene per quello che concerne il Sistema Nervoso.
Lo scopo della terapia è quindi di riequilibrare le funzionalità degli organi sopraccitati e controllare la secrezione andando ad agire su componenti associate quali possono essere ansia o insicurezza.

Punti importanti per la terapia in agopuntura medica sono:
YIN SHI (mercato dello Yin, localizzato 3 cun sopra il bordo superiore della rotula) che stimola e tonifica il Qi del Fegato;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
cinese
Formula: YU PING FENG SAN
Radix Ledebouriellae…………………30 g
Radix Astragali Manchuriensis………….30 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……..60 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per un ciclo di 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi e di sali minerali, sotto Tonna di aequa minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresca, frullati a base di frutta e/o verdura con latte fermentato, yogurt intero naturale biologico arricchito con probiotici, oppure kefir.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi, uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Alimenti da evitare. Evitare per almeno tre mesi lo zucchero “bianco” e gli alimenti che lo contengono, i cibi a base di farine raffinate, il cioccolato, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare l’eccessiva sudorazione cutanea, soprattutto se localizzata a livello delle estremità (mani e piedi), può essere utile frizionare la cute, tre-quattro volte al giorno, con un decotto a base di foglie di Quercia (3 cucchiai di foglie fresche in 500 ml di acqua fredda. Portare a ebollizione, lasciare sul fuoco per circa 10 minuti, quindi spegnere la fiamma, coprire e lasciare riposare per 15-20 minuti. Raffreddare, filtrare, unire alcune gocce di olio di germe di grano e frizionare iniziando dalle falangi distali delle dita).
Per potenziare la diuresi può essere utilizzato l’estratto fluido di Achillea, nella dose di 30 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, oppure in succo puro di mirtillo, o di spremuta di pompelmo rosa, tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il manifesta palpitazioni, ansia, depressione, irritabilità, che possono rappresentare la causa scatenante del disturbo, può essere utilizzata la Valeriana offtcinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti, privilegiando il tardo pomeriggio (ore 19.00) e la sera, circa 30-60 minuti prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e
protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-15 09:53:39.

IPERSENSIBILITÀ DENTALE 180x180 - IPERSENSIBILITÀ DENTALE

IPERSENSIBILITÀ DENTALE

È una reazione dolorosa del dente, acuta, improvvisa, provocata dall esposizione della dentina (la porzione dura del dente che circonda la polpa ed è ricoperta dallo smalto) a una variegata serie di stimoli. A scatenare il  può essere tipicamente il contatto con i cibi e le bevande calde o fredde, dolci o acidi. Spesso a provocare l’ sono i fenomeni di retrazione gengivale che caratterizzano la parodontopatia (la famosa “piorrea”): quando la placca batterica si accumula sul bordo gengivale, questa s’infiamma tendendo a scollarsi generando una “tasca”. Le malattie parodontali decorrono prevalentemente in maniera silenziosa: certi segni e sintomi caratteristici, però, devono allertare il : il sanguinamento delle gengive durante lo spazzolamelo, la scopertura dei colletti dentali, il gonfiore a livello del margine gengivale, ma anche l’ agli sbalzi di temperatura. Quest’eccessiva sensibilità può anche derivare in seguito allo spazzolamento troppo vigoroso dei denti ed è un fenomeno frequente pure all’indomani di una seduta d’igiene orale o a uno sbancamento: si tratta comunque, nella maggior parte dei casi, di un fastidio che tende a regredire spontaneamente. Infine, denti sensibili possono essere la conseguenza di un inconsapevole digrignamento notturno (bruxismo): la compressione e lo sfregamento, esercitati inconsciamente durante la notte, possono causare una progressiva abrasione della parte superiore dei denti, che vengono praticamente “limati” da quest’azione innaturale.

DA SAPERE
La dentina è la componente quantitativamente più rilevante del dente. In corrispondenza della corona (la parte visibile del dente) essa è a contatto con lo smalto, del quale è molto meno dura, ed è rivestita dal cemento nella parte infissa. Costituisce la
struttura di sostegno del dente: di colore giallo avorio, è comprimibile ed elastica, in modo da assorbire lo sforzo della masticazione. Per i fenomeni di disidratazione dei tessuti si presenta, col passare degli anni, sempre meno permeabile, più dura e fragile. La dentina è percorsa da un complesso di canali (tubuli dentinali) comunicanti con la polpa nella quale si trovano i nervi.

L’ipersensibilità dentale è uno dei sintomi di un disturbo detto “parodontopatia”, cioè una malattia delle gengive e dei tessuti di sostegno dei denti. La base per la terapia è l’eliminazione meccanica della placca batterica, lo scopo ultimo è rendere migliore l’igiene della bocca e dei denti con le normali procedure messe in atto a casa.
Terapia
La pulitura del bordo gengivale, la lucidatura delle superfici dentali e l’apprendimento delle corrette norme di igiene orale rappresentano la base di partenza per ogni . Spesso questa fase è sufficiente per risolvere il problema. Se esiste una malattia parodontale moderata o severa si esegue una pulizia più profonda, di solito in anestesia locale, detta levigatura radicolare.
Chirurgia
In rari casi si deve eseguire l’eliminazione chirurgica delle tasche e dei difetti ossei della bocca.

Solo dopo aver stabilito la condizione di base responsabile dell’aumentata sensibilità dolorosa dentaria è possibile la scelta di un trattamento personalizzato capace di indurre una risposta favorevole.
Dolore da eruzione dentaria
Chatnomilla 15 CH 5 granuli durante le crisi dolorose. Eruzione dentaria dolorosa con salivazione abbondante ed irritabilità del bambino. Talvolta si associa febbre, dolore auricolare, bronchite catarrale o .

Pulpite (dolore discontinuo, aggravato dal freddo)
Aconitum 15 CH 5 granuli, ogni ora. Dolore violento come scariche elettriche, aggravato di notte e dal freddo. Ansietà.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, ogni ora. Dolore urente aggravato di notte e migliorato dalle applicazioni calde. Alito fetido. Soggetto freddoloso, ansioso.
Belladonna 9 CH 5 granuli nella crisi dolorosa. Dolore dentario pulsante con tumefazione gengivale. Ascesso in fase iniziale.

Ascesso dentario (dolore continuo)
Mercurius solubilis 5 CH per favorire, 30 CH per inibire la suppurazione: 5 granuli, 3 volte al dì. Alito fetido, gusto metallico in bocca, scialorrea, adenopatia regionale, aggravamento con il calore.
Pyrogenium 7CH 5 granuli, 3 volte al dì, per inibire la suppurazione.

Dente del giudizio
Cheiranthus cheiri 5 CH 5 granuli nella crisi dolorosa. Dolore dentario del “dente del giudizio” o dolore dopo la sua estrazione. Trisma doloroso con incapacità di aprire la bocca.

Nevralgia dopo trattamento odontoiatrico
Arnica montana 7 CH 5 granuli al dì, per 3 giorni prima dell’intervento e 5 granuli anche ogni ora dopo l’intervento. Dolore dentario dopo trattamento odontoiatrico. Per ridurre sanguinamento, edema e dolore.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli anche ogni ora. Nevralgia dentaria dopo trattamento odontoiatrico. Dolore insopportabile nella sede di iniezione dell’anestetico e lungo il nervo interessato dal trauma chirurgico.

Nevralgia da freddo
Aconitum 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Insorgenza brutale dopo esposizione a freddo intenso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è principalmente dovuto a Fuoco di Stomaco e di Fegato.
Nel caso di Fuoco di Stomaco la terapia mira a calmare il dolore provocato dall’infiammazione ma anche alla dispersione.
DA CHANG SHU (punto Shu del dorso del Grosso Intestino, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della IV vertebra lombare) che mobilizza il Qi del Grosso Intestino, fortifica la zona lombare e le ginocchia;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’aitezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di dif- fusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità.
Nel caso di Fuoco di Fegato la terapia è sempre di dispersione e di controllo dei sintomi dolorosi:
HEGU;
JIA CHE (giuntura mandibolare, localizzato sopra l’angolo della mandibola, all’incrocio del prolungamento della commessura labiale) che espelle il Vento e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XIA GUAN (cancello inferiore, localizzato sotto il bordo inferiore dell’arcata zigomatica) che tonifica e rinforza Milza, Polmone e Rene e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa.
Punti del Sistema Auricolare Fegato Stomaco SHEN MEN.
cinese
Formula: QING WEI SAN
Radix Rehmaniae…………………..12 g
Radix Angelicae Sinensis……………….6 g
Rizoma Coptidis…………………….3 g
Cortex Moutan Radicis………………..9 g
Rizoma Cimicifuga…………………..3 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto di alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di vitamina C (in particolare agrumi e kiwi).
Integrare la dieta quotidiana con cibi ricchi di vitamina A (come fegato, uova e latte) e/o di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), privilegiando i prodotti biologici.
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici addizionati con additivi e/o contenenti acidi  grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lonta-
no dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Lecitinadi soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il disturbo possono essere effettuati gargarismi con 50 mi di succo puro di pompelmo rosa biologico (oppure di spremuta fresca di agrumi), in cui è stato diluito l’estratto fluido di Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 20 gocce, tre-quattro volte al giorno, lontano dai pasti. Non ingerire e tenere in bocca per almeno 2-3 minuti, prima di espellerlo.
Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina, al mattino a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes
Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti e alleviare il sintomo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei casi in cui l’ipersensibilità dentale è particolarmente fastidiosa e il paziente lamenta dolore, può essere utile assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapia, l’oligoterapia sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-15 09:45:04.

Irsutismo 180x180 - Irsutismo

Irsutismo

È una condizione patologica che riguarda in particolare le donne, caratterizzata dall’anomala presenza di peli in sedi dove questi sono normalmente assenti (come il viso, il torace e l’addome). A generare il problema, che è strettamente medico, sono i livelli eccessivi di ormoni maschili, che vengono normalmente prodotti anche nell’organismo femminile, dalle ovaie e dai surreni, le ghiandole localizzate al di sopra dei reni. Nella donna i principali ormoni con effetto androgeno sono il testosterone (elaborato da ovaie e surrene e in parte proveniente dalla conversione di altri steroidi), l’androstenedione (surrenalico e ovarico), il deidroepiandrosterone e il suo solfato proveniente dai surreni. Quest’aumentata produzione caratterizza tipicamente la sindrome dell’ovaio policistico, che dunque rappresenta la più frequente causa di (e comporta anche mestruazioni assenti, , acne e sovrappeso/obesità). Anche Viperplasia surrenalico crea una crescita anomala di peli: in pratica, parliamo di un problema caratterizzato dall’esistenza di alcuni deficit congeniti che portano alla eccessiva produzione di ormoni maschili da parte delle surrenali (oltre all’ compaiono, durante l’adolescenza o in età adulta, anche acne, disturbi del ciclo e infertilità). Esiste anche una forma di , definita idiopatica o familiare, che si manifesta nelle pazienti che producono quantità normali di androgeni e che è originata da un’aumentata sensibilità della cute nei confronti di questi ormoni. Cause d’ sono poi i tumori ovarici e surrenalici, e pure l’assunzione di farmaci come i glucocorticoidi, il minoxidil, la difenilidantoina, il diazossido e il danazolo.

GLOSSARIO
• Ipetricosi (peli superflui) – È un eccesso di sviluppo dei peli nelle regioni femminili in cui questi sono normalmente presenti (pube, ascelle, regioni preauricolari, avambracci, gambe). I peli divengono più numerosi, robusti, scuri e quindi facilmente visibili.
• Virilismo – Nel virilismo, oltre a una notevole pelosità, esistono veri segni di mascolinizzazione: modificazione del tono della voce, aumento delle masse muscolari, ipertrofia clitoridea, atrofia mammaria, stempiatura, calvizie, distribuzione maschile del grasso.

Una donna con irsutismo graduale, mestruazioni regolari e storia familiare di irsutismo non ha la necessità di esami di laboratorio. Se l’irsutismo non si presenta in queste condizioni, invece, alcuni approfondimenti diagnostici sono necessari per chiarire le cause: i test di solito riguardano surreni, tiroide e ormoni sessuali. Una TC dei surreni è utile se si sospetta la presenza di tumore che produca ormoni.
Riduzione della produzione dì ormoni maschili
Se non si riscontrano malattie evidenti il si basa sulla riduzione degli ormoni maschili (androgeni) con il blocco della produzione oppure dell’efficacia: questo blocco si effettua con la somministrazione di pillola anticoncezionale, anche se la scelta deve essere attenta perché alcune formulazioni della pillola contengono a loro volta androgeni. Esistono altri farmaci anti androgenici utili, come lo spironolattone. Se Pirsutismo è legato a un ovaio policistico si usa la metformina. 0 Soluzioni cosmetiche 1 segni dell’irsutismo durano almeno sei mesi, quindi è opportuno valutare le diverse metodiche di asportazione dei peli in eccesso, a prescindere dalle terapie.

La riduzione del peso corporeo è utile nelle donne sovrappeso, così come la limitazione del consumo di grassi animali.

L’eccessiva presenza di peli è spesso da mettere in relazione ad alterazioni ormonali che richiedono di essere correttamente definite. A livello omeopatico è possibile eseguire un trattamento, sotto il controllo medico, principalmente basato sull’utilizzo di alcuni medicinali omeopatici, in particolare in base alle regole della cosiddetta ormonoterapia diluita e dinamizzata’.
DHAS (diidroandrosterone solfato e diidroepiandrosterone solfato) 5 CH 5 granuli una volta al dì, per cicli di due mesi di cura. Si tratta di un preparato ottenuto dal diidroandrosterone solfato e dal diidroepiandrosterone solfato. Propriamente è dunque un medicinale che appartiene all’ormonoterapia diluita e dinamizzata, bioterapia che tratta la funzione endocrina mediante la somministrazione di ormoni omologhi diluiti e dinamizzati, che agiscono contribuendo a ristabilire il funzionamento alterato. Tale metodica utilizza estratti secondo precise regole (“Preparazioni omeopatiche” della Farmacopea Francese, 1965). La somministrazione viene effettuata mediante ampolle bevibili per assorbimento perlinguale o mediante granuli. In generale si ritiene che l’ormone somministrato agisca su quello malato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano la ghiandola a produrre ormoni, le diluizioni medie (7 CH) regolarizzano, mentre le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono l’attività ormonale. Così Follicolinum 4 CH favorisce la secrezione ovarica di estrogeni, mentre Follicolinum 30 CH la inibisce. Allo stesso modo Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH ne frena la produzione.
Sabal serrulata o Serenoa repens 3 DH (terza decimale) 10 gocce, 3 volte al dì, per cicli di due mesi di cura. La piccola palma, originaria del Nord America, manifesta un’attività inibitoria nei confronti degli androgeni utile nel trattamento di manifestazioni cliniche conseguenti alla eccessiva liberazione di androgeni, come l’irsutismo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo andando ad agire principalmente sulla regolazione del Sistema Endocrino e in particolar modo a regolarizzare le funzionalità degli organi Cuore e Polmone.
Lo scopo della terapia è quindi il riequilibrio delle attività secretive e degli organi suddetti e punti importanti che si possono usare sono:
YIN GU (valle dello Yin, localizzato all’estremità mediale della piega poplitea) che tonifica lo Yin renale ed espelle il Calore umido;
QI QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico;
TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del Polmone e della Milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini biologici, pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Aumentare l’apporto di alimenti ricchi di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (in particolare ricotta, crescenza, Hocchi di latte), uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i piatti dei fast-food, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci, che ostacolano l’assorbimento dei micronutrienti contenuti nei cibi.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina £ 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 meg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Aumentare l’apporto di uova, fegato, germe di grano, lievito di birra
Lecitina di soia (pura «il 100%) 1 -3 cucchiaini al giorno.

Per tenere sotto controllo il disturbo può essere utilizzato l’estratto liposterolico delle bacche di Serenoa repetts (Palma nana), nella dose di 160 mg (di estratto liposterolico), due volte al giorno, la mattina circa 30 minuti prima di colazione e la sera, 60-90 minuti dopo il pasto, con 100 mi di acqua oligominerale. In alternativa possono essere utilizzate le bacche crude, nella dose di 10 grammi, due volte al giorno, lontano dai pasti. È preferibile assumerle con succo puro di mirtillo, o centrifugato di carota, diluito con acqua minerale naturale a elevato apporto di magnesio.
Nelle forme lievi può essere consumato un infuso preparato con radice di Angelica (15%), fiori di Camomilla romana (30%), sommità fiorite di Artemisia (15%), Equiseto (15%), Vaccinium myrtillus (15%), Passiflora (10%). Assumere una tazza (250-300 mi) tre volte al giorno, oppure sorseggiare lentamente 1000 mi di infuso, a temperatura ambiente, durante la giornata.
Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti e alleviare i sintomi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per tenere sotto controllo il decorso della malattia, può essere d’aiuto l’oligoterapia, in particolare un composto a base di Rame-Oro-Argento 3 dosi la settimana, a giorni alterni.
Se l’irsutismo è un sintomo correlato a patologie metaboliche, può essere utilizzato un infuso a base di radici di Bardana (20%), foglie di Juglans regia (20%), Galega (40%) e foglie di Vaccinium myrtillus (20%).

Originally posted 2014-10-14 10:45:59.

Idrosadenite 180x180 - Idrosadenite

Idrosadenite

Qualunque tumefazione nella regione mammaria o in quella ascellare genera immediatamente ansia e preoccupazione. E proprio l’ è una delle affezioni che più spesso viene equivocata da chi ne è affetto. È una dermatite, chiamata anche “ascesso sudorale dell’adulto”. Causata, nella stragrande maggioranza dei casi, dallo Stophylococcus oureus, l’infezione colpisce le ghiandole sudoripare localizzate in corrispondenza dell’ascella, dell’areola mammaria, dell’area perineale e pubica. Il disturbo si manifesta inizialmente con la comparsa di uno o più noduli rotondeggianti, sottocutanei, di pochi millimetri di diametro. Risultano piuttosto dolenti e ricoperti da un’area di pelle normale oppure arrossata. Tali formazioni nodulari possono in seguito riassorbirsi in maniera del tutto spontanea, o, al contrario, aumentare di dimensioni: allora finiscono per manifestarsi in superficie ed evolvere in un ascesso (nel qual caso la cute si assottiglia e infine si ulcera, con la fuoriuscita di materiale purulento). Non è infrequente che il disturbo diventi cronico per la diffusione del processo infettivo ad altre ghiandole. Inoltre, sono possibili le ricadute.


È un’infezione suppurativa causata dallo stafilococco aureo che si manifesta inizialmente con un nodulo sottocutaneo duro, doloroso, ricoperto da pelle normale o arrossata: questa formazione tende a formare pus e coinvolgere la pelle, aprendosi poi all’esterno con emissione di pus denso. Si può avere la formazione di piastroni per confluenza di noduli vicini. Il decorso della malattia è lento, con possibilità di recidive, anche per la presenza di fattori favorenti: fenomeni macerativi e uso di deodoranti.

Terapia topica e farmaci
La terapia si basa su un’accurata pulizia con preparazioni antisettiche. In presenza di numerose lesioni, gli saranno usati per via generale a dosaggio pieno e per un congruo periodo di tempo. Nelle forme croniche è opportuno far guidare la terapia dall’antibiogramma. È utile evitare una eccessiva sudorazione, con indumenti leggeri che permettano la normale traspirazione.


Il omeopatico iniziato nella prima fase infiammatoria delFidrosadenite ascellare ne può facilitare il riassorbimento, mentre nella fase successiva accelera l’evoluzione fino alla maturazione completa e all’incisione chirurgica. I medicinali omeopatici specifici dell’idrosadenite sono costituiti da Juglans regia, Juglans cinerea e Rana bufo. È bene ricordare la regola posologica generale in base alla quale le basse diluizioni omeopatiche (5 CH) accelerano il processo suppurativo, le alte (15 – 30 CH) la frenano, mentre le medie (7 – 9 CH) sono ambivalenti.

Inizio
Belladonna 7 CH 5 granuli ogni 2 ore, se è presente tumefazione calda, arrossata con pulsante.
Ferrum phosphoricum e Pyrogenium 7 CH 5 granuli alternati ogni 2 ore.

Suppurazione acuta
Rana bufo 5 CH 5 granuli ogni 3-4 ore. È il preparato ottenuto dalle ghiandole parotidi del rospo da usare in caso di linfangite con strie di arrossamento lungo il braccio.
Heparsulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, per favorire la suppurazione o la diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppurativo.
Juglans regia 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dal noce è specifico per il trattamento dell’idrosadenite suppurata o con tendenza alla suppurazione.
Mercurius solubilis Suppurazioni localizzate al cavo orale. Si consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, quando l’ascesso è già formato per favorire la suppurazione oppure 30 CH ogni 2 ore, per frenare la suppurazione.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì.

Suppurazione recidivante
Juglans cinerea 5 CH 5 granuli, da una a tre volte al dì. Il preparato ottenuto dal noce americano è adatto sia al trattamento dell’idrosadenite acuta sia delle forme recidivanti.
Lachesis 9 CH 5 granuli, 4 volte al dì, se il processo suppurativo è bloccato e si associa a dolore acuto.
Silicea 15 o 30 CH 5 granuli, una volta al dì o una monodose una volta alla settimana, in presenza di suppurazione recidivante associata a immunodepressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è provocato da un deficit di drenaggio a livello delle ghiandole sudoripare dovuto a un deficit funzionale del Fegato e da un’alterazione a carico della cute, il cui organo responsabile è il Polmone.

Agopuntura
Lo scopo della terapia è di riequilibrare la funzionalità del Fegato e del
Polmone e punti importanti sono:
CHENG JIANG (ricettacolo della saliva, localizzato nella depressione al centro del solco mento-labiale) che tonifica e regola il Fegato sottomettendo il Vento;
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin olmonare e stabilizza lo Yin renale;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
TAl XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il
Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da eseguire 2 volte alla settimana.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come l’olio di noci e di lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua.
Alimenti da evitare Evitare i prodotti a base di farine raffinate, il cioccolato, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.
Limitare l’apporto di zucchero (saccarosio) e dei cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
PABA (acidopara-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno.


Se il fattore scatenante è rappresentato da un’infezione virale, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata (estratto dalle foglie e dalla parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante non superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
In caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1
DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Grazie alla sua azione “cortisone-simile”, aiuta a combattere l’infiammazione a carico della ghiandola sudoripara interessata.
In presenza di un’infezione batterica, oppure a scopo preventivo, può essere utilizzata YEchinacea angusti/olia (Echinacea), sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg per tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 14 anni d’età). È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per potenziare le difese immunitarie, grazie alla presenza di flavonoidi, sali minerali e vitamine, può essere somministrata YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-15 09:35:49.

Infertilità 180x180 - Infertilità

Infertilità

L’ è considerata dall’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) una patologia: s’intende l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti regolari non protetti. Dal punto di vista biologico, l’età limite ai tini di un concepimento ottimale è 35 anni per lei e 40 per lui. Non che oltre questa soglia non si possano avere figli, anche naturalmente, ma si riducono drasticamente sia le probabilità di concepire, sia di mettere al mondo un bambino sano e aumentano gli aborti: il rischio di abortire spontaneamente risulta essere pari al 10% circa per le donne d’età inferiore ai 30 anni, al 18% nella fascia fra i 30 e i 39 anni, al 34% per le donne intorno ai 40 anni. A tuttciò vanno aggiunte altre cause: passate interruzioni di gravidanza, endometriosi e infezioni genitali, specialmente quelle da Chlamydio. Questa, in particolare, costituisce la malattia infettiva più diffusa al mondo: è del tutto asintomatica e colpisce soprattutto donne molto giovani sessualmente attive (dai 15 ai 21 anni). L’assenza di sintomi fa si che le adolescenti possano non accorgersi dell’infezione da Chlomydio anche per 10 o 15 anni, lasciando tutto il tempo al microrganismo di colpire le tube uterine causando sterilità. Anche la sindrome dell’ovaio policistico rappresenta una comune causa d’ nella donna. E cosi il peso corporeo (sia l’obesità, sia l’eccessiva magrezza): ciò significa che nella maggior parte dei casi se il peso-forma torna normale, anche la fertilità viene recuperata. Molti studi scientifici dimostrano che il fumo provoca nella donna per un danno tossico diretto sull’o-
vaio (le fumatrici hanno anche minore probabilità di successo nella fecondazione assistita). Sul fronte maschile, i “tarli” che intaccano la fertilità sono: l’inquinamento (il cronico consumo di carne che contengono estrogeni può produrre ipofertilità); le abitudini sedentarie: lo starsene gran parte della
giornata seduti, in macchina o al lavoro, espone i testicoli a temperature elevate. Non a caso le gonadi maschili sono accolte nello scroto, che provvede a mantenere la loro temperatura più bassa di quella del corpo.


Alcuni test di laboratorio servono per valutare i livelli ormonali ed eventualmente identificare una causa per il difficile concepimento. Un’ecografia degli organi pelvici fa parte degli esami preliminari.

Clomid
Se l’ovulazione è irregolare o inesistente il con clomid può indurla: si assume per 5 giorni, iniziando dal terzo giorno di mestruazione. Gli effetti collaterali sono vampate di calore, instabilità emotiva, mal di testa e disturbi del sonno. Se il clomid non funziona si possono usare le gonadotropine. Se la gravidanza non si verifica dopo tre mesi di è utile chiedere una consulenza endocrinologica.

Fecondazione in vitro
Si ottiene l’ovulo dalla donna e si feconda con gli spermatozoi dell’uomo; l’ovulo fecondato viene mantenuto in coltura per 3/5 giorni e reintrodotto nell’utero. La percentuale di successo è del 30/50%.


L’omeopatia contribuisce a trattare il problema dell’infertilità su base funzionale, sia maschile che femminile, mediante il ricorso a rimedi che agiscono sulla sensibilità e sul terreno individuale. Vengono indicati l’infertilità.

Infertilità maschile
Orchitinum 4 CH una fiala 3 volte alla settimana, diradando in base alla risposta ottenuta. Si tratta di un preparato organoterapico ottenuto da testicoli di origine suina. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. La somministrazione viene effettuata mediante ampolle bevibili per assorbimento
Perlinguale o mediante supposte. In generale si ritiene che l’organo sano somministrato agisca su quello malato normalizzandone l’attività. Orchitinum 4 CH favorisce la secrezione testicolare di testosterone.
Lycopodium clavatum 30 CH una monodose alla settimana. È uno dei rimedi omeopatici di fondo più frequentemente indicati in quanto presenta le caratteristiche che corrispondono alle manifestazioni proprie dell’andropausa. Lycopodium è indicato, in particolare, in persone dall’aspetto precocemente invecchiato, di intelligenza vivace ma con scarsa fiducia in se stesse, suscettibili, autoritarie, talvolta colleriche.
Dal punto di vista sessuale possono essere giovani adulti con riduzione dell’attività sessuale abituale, conseguente ad abusi sessuali o anziani con problemi di malgrado desiderio intenso con erezione.

Infertilità femminile
Sepia 9 CH o 15 CH, 5 granuli una volta al dì. Il rimedio omeopatico è ricavato dall’inchiostro escreto dalla seppia. È indicato soprattutto in donne magre e brune con disturbi a livello epatico, genitale e urinario (prolasso, perdite, infezioni, incontinenza). Caratteristica è l’irascibilità, il pessimismo, la tendenza all’isolamento, fino all’indifferenza per tutto e per tutti. È uno dei rimedi più frequentemente indicati nella infertilità femminile.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese distingue questo disturbo dal punto di vista femminile e maschile e in particolare può riguardare nella donna un deficit di Yang del Rene, una stasi di Qi di Xue, mentre nell’uomo può dipendere da un deficit di Jing e di Yang di Rene, un deficit di
Qi di Xue oppure una stasi di Qi di Xue.
La terapia nella donna è mirata a regolarizzare il ciclo mestruale ed a favorire Tannidamento embrionale, mentre nell’uomo è mirata a migliorare la produzione di sperma, aumentandone volume, motilità e quantità di spermatozoi “sani”

Agopuntura
Nel caso di infertilità nella donna punti importanti sono:
CI LIAO (secondo forame, localizzato accanto alla II vertebra sacrale) che dissolve l’Umidità-Calore dal Riscaldatore Inferiore;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZHI BIAN (margine inferiore, localizzato a livello del IV forame sacrale) che regola l’Umidità e tonifica le condizioni di Calore-Vuoto nel Riscaldatore Inferiore;
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Nell’uomo invece, si possono combinare punti quali:
GUAN YUAN;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO;
SHEN SHU;
TAI XI;
ZHI BIAN;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità.
Mentre per l’infertilità da stasi di Qi di Xue nell’uomo punti importanti da combinare sono:
GESHU;
SHEN SHU;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
L’ideale è effettuare il trattamento terapeutico in contemporanea al partner, in modo da riequilibrare e potenziare l’organismo di entrambi.
Si prevede un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: YOU GUI WAN
Radix Rehmaniae Preparatae…………..24g
Rhizoma Dioscoreae………………….12g
Fructus Corni……………………….9g
Fructus Lycii……………………….9g
Semen Cuscutae……………………..12g
Cortex Eucomniae……………………12g
Cortex Cinnamomi…………………….6g
Radix Angelicae Sinensis……………..9g
Radix Aconiti Lateralis………………6g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi, uova, cereali integrali, ortaggi a foglia verde (come lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, al latte (e derivati), alle uova e alle carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottospoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Alimenti da evitare Eliminare per almeno tre mesi i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Evitare le bevande contenenti caffeina, gli alcolici (escluso il vino rosso prodotto artigianalmente – 1 bicchiere al giorno per gli uomini; mezzo bicchiere al giorno per le donne), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Licopene22 mg/die (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg).

FITOTERAPIA
Grazie alla sua azione a livello ormonale, può essere somministrata (alle donne dopo i 18 anni) la Salvia officinalis (Salvia), sotto forma di estratto fluido (dalle foglie prima della fioritura), nella dose di 20 gocce due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Nei casi in cui è il si presenta ansioso può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi, clorofilla, lipidi e glucidi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, privilegiando la via sublinguale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione.
È consigliabile associare YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti. Grazie alla presenza di flavonoidi, sali minerali, vitamine, glucidi, saponine e alcaloidi, può potenziare l’azione dell’Alfalfa, migliorando le condizioni psico-fisiche del paziente.
Nei casi in cui è presente un processo infiammatorio a livello dell’apparato genitale, che rappresenta la causa principale dell’infertilità, può essere usato il Ribes Nigrum, ricco di antocianosidi e flavonoidi. Per potenziarne l’azione può essere associato alla Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.

Originally posted 2014-10-15 11:17:29.

Impotenza 180x180 - Impotenza

Impotenza

Le cause all’origine di un deficit dell’erezione possono essere fisiche e psichiche. E spesso entrambi questi elementi concorrono a causare il disagio. I fattori più frequentemente coinvolti sono di natura cardiovascolare.
Il deficit d’erezione può costituire infatti la spia di un’ipertensione che non ha manifestato ancora chiari segni di sé. S’è visto, a tal proposito, che la difficoltà a mantenere uno stato erettivo valido può addirittura anticipare di circa tre anni un infarto del miocardio o un attacco d’angina. Anche l’eccesso di colesterolo è un nemico dell’erezione. Pure il diabete può compromettere l’erezione e con diverse modalità: danneggiando la circolazione (“microangiopatia diabetica”), per il danno che la glicemia elevata -o mal controllata- provoca sulla parete dei vasi sanguigni, e ledendo le terminazioni nervose (“neuropatia diabetica”). Inoltre il diabete mal gestito, specie quello di tipo 2, si associa a sovrappeso, il che comporta a sua volta una serie di alterazioni ormonali nei livelli di testosterone, l’ormone maschile. Un più basso livello di questo ormone riduce il desiderio e rende più problematica l’erezione. Determinano la difficoltà parziale o totale a conservare l’erezione fino al completamento dell’attività sessuale anche fattori quali l’ansia, lo stress cronico o la depressione: quasi il 60% degli uomini con un problema erettivo manifesta anche una parallela depressione, che spiega l’irritabilità, il nervosismo, l’aggressività e la tendenza a mangiare (e a volte a bere) di più, quasi per compenso.


Il della disfunzione erettile dipende dalle cause.

Farmaci
I farmaci di uso più comune sono sildenafil, vardenafil e tutti aiutano a ottenere e mantenere l’erezione aumentando i livelli tissutali di ossido nitrico, un vasodilatatore chimico. Questi farmaci non devono essere assunti da persone che siano in terapia con nitrati per problemi di angina, visto il rischio di crolli pressori anche fatali. Va sempre assunta la dose più bassa di farmaco, soprattutto all’inizio, perché esiste il rischio di gravi effetti collaterali cardiaci in persone
già predisposte. L’iniezione intracavernosa di alprostadil è un altro possibile trattamento dell’: anche questo rimedio ha potenziali effetti cardiaci e andrebbe usato sotto controllo medico.

Stile di vita
Smettere di fumare, limitare il consumo di alcol, fare esercizio fisico regolare, riposare adeguatamente e ridurre il livello di stress aiutano a mantenere una migliore funzione erettile. Esistono esercizi che migliorano l’erezione: riguardano il pavimento pelvico e sono chiamati esercizi di Kegel, rinforzano gli stessi muscoli che si usano per interrompere la minzione. Assumere L-arginina, un aminoacido che aumenta la dilatazione dei vasi sanguigni, può essere utile nel trattamento della disfunzione erettile.

Rimedi meccanici
Uno strumento che si basa su una pompa per il vuoto è utile per mantenere l’erezione e ha qualche efficacia. Se tutti i rimedi già esposti non funzionano, la chirurgia può inserire una protesi peniena.


Agnus castus 15 CH 3 granuli al dì, nell’impotenza o nella frigidità. Ridurre la somministrazione in base al miglioramento ottenuto. L’estinzione del desiderio sessuale, l’impotenza completa e la frigidità. L’uomo è privo di stimoli sessuali, è triste, malinconico, indifferente, precocemente invecchiato. Riduzione del desiderio sessuale.
Caladium seguinum 15 CH 5 granuli una volta al dì. Diradare la somministrazione jn ^ase a| miglioramento. La mancanza di erezione onostante il desiderio. È indicato per soggetti inclini all’eccitazione sessuale e a pensieri lascivi, con eiaculazione senza erezione o coito seneiaculazione. Spesso sono concomitanti disturbi neurovegetativi, difficoltà di memoria e di concentrazione.
Graphites 9 CH 1-3 volte al dì. L’avversione per il rapporto sessuale.
Impotenza sessuale e frigidità in soggetti obesi con avversione completa per i rapporti sessuali. Solitamente si tratta di soggetti freddolosi, depressi, apatici, timorosi, indecisi, emotivi. Tendono alle manifestazioni cutanee e alla stipsi.
Lycopodium 30 CH una monodose alla settimana. L’impotenza precoce con desiderio conservato. Lycopodium è indicato, in particolare, in persone dall’aspetto precocemente invecchiato, di intelligenza vivace ma con scarsa fiducia in se stesse, suscettibili, autoritarie, talvolta colleriche. Dal punto di vista sessuale possono essere giovani adulti con riduzione dell’attività sessuale abituale, conseguente ad abusi sessuali o anziani con problemi di impotenza malgrado desiderio intenso con erezione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo della libido può avere due componenti che lo caratterizzano e cioè un’alterazione funzionale che si manifesta nel deficit erettivo, legata soprattutto alla sfera psicologica e un’impotenza strumentale dovuta necessariamente ad anomalie anatomiche e a un ridotto apporto sanguigno dovuto a un ipofunzionalità del Sistema Circolatorio.
Le cause di tali alterazioni possono dipendere da un deficit di Yang di
Rene, un deficit di Qi di Cuore e Milza, dalle 7 Emozioni. Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Nell’impotenza da deficit del Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione:
MINGMEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano.
Per l’impotenza dovuta alle 7 Emozioni occorre la tonificazione del Qi del Rene, l’armonizzazione delle energie del Cuore e del Fegato e il rasserenamento dello Shen. I punti combinabili sono:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve PUmidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHENMEN;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Sono associabili punti del Sistema auricolare di Fegato, Apparato genitale, Sistema endocrino, Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica biliare e
SHENMEN.
Un ciclo terapeutico di 10 applicazioni dovrebbe essere sufficiente per riequilibrare il quadro energetico.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino, Reni, Sottocorticale Testicole, Vescica Biliare, SHEN MEN.
La terapia prevede un ciclo di 10 apnlicarinni da effettuari con frequenza bisettimanale.

cinese
formula: Yl GUAN ]IAN
Radix Rehmaniae………………….30g
Fructus Lycii………… ………..12g
Radix Glehniae … ………………12g
Radix Ophiopogonis……………….10g
Radix Angelicae Sinensis………….10g
Fructus Meline Toosendan…………..5g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Alimenti da evitare Evitare i prodotti a base di farine raffinate, il cioccolato, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, di pesci con la lisca (acciughe, sardine), di tofu, di verdure fresche e di stagione e di legumi;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per le sue proprietà “afrodisiache” può essere utilizzata la Noce di cola {Cola nitida), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno lontano dai pasti.
Nei pazienti affetti da sindrome depressivo-ansiosa, può essere associato alla Scutellaria {Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Il Fucus vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00), può aiutare a potenziare le
funzioni metaboliche, grazie alla presenza di iodio organico, come componente di aminoacidi iodurati e di iodio inorganico, di sali minerali e oligoelementi (come bromo, magnesio, sodio, potassio, silicio) e di vitamine (come A, Bl, B2, C, D). È controindicato nell’ e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti» privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nei casi in cui il si presenta particolarmente agitato e irritabile può essere utilizzato l’olio essenziale d’Arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo. Ingerire e tenere per qualche secondo sotto la lingua, quindi deglutire e assumere subito dopo 50 mi di latte di mandorle dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda.

Originally posted 2014-10-15 10:17:44.