Disfagia 180x180 - Disfagia

Disfagia

La è il termine tecnico per delinire un’alterata deglutizione. Si riconoscono fondamentalmente 2 forme principali di disfagie: in quella cosiddetta oro-faringea si fa fatica a trasferire volontariamente il cibo dalla cavita della bocca nell’esofago. Le cause? Processi infiammatori della cavità orale della faringe ma anche affezioni neurologiche (come il morbo di Parkinson o la distrofia muscolare). La esofagea è invece la forma senz’altro più comune: si avverte una sensazione di blocco, come se il cibo si arrestasse in corrispondenza dello sterno, un disagio che si risolve solo
quando, insistendo nel deglutire con l’aiuto di un sorso d’acqua, il cibo raggiunge finalmente lo stomaco (oppure, se così non è quando viene rigurgitato all’esterno), le cause sono svariate: un restringimento del tubo esofageo (stenosi) causato da un infiammazione cronica dell’organo (conse-
guente in genere al reflusso di succo acido dallo stomaco); alterazioni dell’innervazione (come gli spasmi esofagei diffusi); le formazioni tumorali; la presenza di un diverticolo in corrispondenza della faringe e l’esofago che, riempiendosi con parte del cibo inghiottito, finisce per causare un difficoltoso transito degli alimenti (ma anche alito cattivo, rigurgiti e tosse). La diagnosi può contare su svariati esami strumentali, come l’esame radiologico del tratto superiore del tubo digerente o l’esofagogastroduodenoscopia Altri esami che potranno essere richiesti dal curante possono essere: la Tac del torace, l’esame attuato con radioisotopi, la pH-metria (si legge “piacca-metria”) con il quale si misura il livello di acidità, e la mamometria esofagea, che misura il tono dello sfintere esofageo inferiore.


È mollo importante trovare Li causa della dislagia: principalmente si tratta di carne organiche, ma in alcuni casi il motivo e psicologa il II è conseguente all’accertamento della causa. La visita medica è mollo utile per capire se la disfagia su solo per i cibi solidi, liquidi o per entrambi e per prescrivere gli eventuali approfondimenti.


Risogna prevenire la disidratazione e la malnutrizione. L’alimentazione in caso di disfagia dovrebbe essere basata solo su cibi che povsono essere masticati e deglutiti senza pericolo. La dieta dovrebbe avere una consistenza cremosa, evitando cibi appiccicosi che aderiscono al palato e creano affaticamento, ed evitando cibi frammentati in piccoli pezzi che si disperdono in bocca e aumentano La possibilità di soffocamento. Nei casi gravi gli alimenti liquidi non sono indicati perché possono defluire nell’arca faringea spontaneamente, senza che venga slimolato il riflesso della deglutizione, quindi entrare nelle vie respiratorie: per evitare ciò gli alimenti possono essere resi densi utilizzando sostanze addensanti. In base al grado di disfagia, possono essere controindicati alimenti con doppia consistenza come: latte coi cercali, passato di verdura con pjst ina, yogurt con pezzi di frutta.

Terapia fìsica
La disfagia può essere migliorata c a volte risolta con accorgimenti fisici (e di postura! c fisioterapia. £ importante avere una buona regolanti nell’assunzione di cibo e imparare a mantenere la stazione eretta (busto e gola dritti ) anche da seduti.


È importante sapere che alcuni farmaci antiepilettici e contro l’insonnia possono compromettere la deglutizione. I farmaci da usare in uso di disfagia dipendono mollo dalla causa della disfagia stessa: per questa ragione é opportuno consultare un medico e avere una diagnosi precisa
prima di effettuare terapìe.

Chirurgia
A volte l.i disfagia può essere risolta solo con un intervento chirurgico: per questa ragione è indispensabile il consulto medico.


La difficoltà di deglutire si manifesta frequentemente in concomitanza con il mal di gola. La scelta del rimedio omeopatico si basa sulle caratteristiche dei sintomi e sulle modalità di miglioramento e di aggravamento.
Quando la disfagia è di origine neurologica il trattamento omeopatico si integra con quello neurologico e riabilitativo.

Faringotonsillite ‘rossa’
Apis 9 CH 5 granuli, anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Tumefazione rosata della gola e dell’ugola che pende come una piccola vescica piena d’acqua. I dolori brucianti aggravati con la deglutizione sono migliorati con le bevande fredde o succhiando ghiaccio.
Belladonna 7 CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore. Arrossamento intenso della gola. Senso di costrizione dolorosa al collo che si aggrava con la deglutizione. Talvolta è presente febbre elevata, congestione del volto e sudorazione abbondante.
Phytolacca7CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore. La fitolacca è un arbusto dell’America del Nord usato in omeopatia per l’arrossamento cupo e secchezza della gola. La gola è secca con bisogno continuo di deglutire e dolore nella deglutizione.
Calendula Tintura Madre – Phytolacca Tintura Madre Effettuare gargarismi con 20 gocce di ciascuna delle tinture, in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, bollita in precedenza (effetto antalgico e antisettico).

Faringotonsillite ‘bianca’
Mercurius solubilis 7 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni 2 ore, dirare in base al miglioramento. Arrossamento della gola e delle tonsille con piccoli punti bianchi. Lingua tumefatta e flaccida, tanto da presentare sui bordi l’impronta dei denti. Alito fetido. Dolore irradiato all’orec-
chio.

Disfagia di origine neurologica
Causticum 30 CH 5 granuli 2 volte al dì. Causticum è ottenuto dalla distillazione di una miscela di bisolfato di potassio e di calce spenta, secondo le indicazioni di Hahnemann (“tintura di Hahnemann’). È il rimedio di prima scelta per i fenomeni neurologici caratterizzati da paresi della lingua o della deglutizione o paresi del velo palatino.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo trova origine in un’alterazione della funzionata del Sistema Muscolare e del Sistema Nervoso. Lo scopo della terapia è quindi quello di riequilibrare l’organismo in modo da ripristinare una corretta irrorazione dei muscoli e soprattutto calmare lo stato di agitazione o di tensione che compartecipa alla sintomatologia.

Agopuntura
Punti importanti sono:
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore.
La terapia va eseguita 2 volte alla settimana per 5 settimane.

cinese
Formula: LON PAO WAN
Semen Cassiae………………………12g
Radix Rehmaniae Preparata*……………9g
Spica Prunellae……………………..7g
Radix et Rizoma Rhei…………………6g
Rizoma Coptis……………………….6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Cercare di seguire un regime alimentare basato su un adeguato consumo di carne
magra biologica, pesce pescato in mare, cercali semintegrali e legumi sotto forma di zuppe e/o passati, pane morbido a lievitazione naturale, frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione, sotto forma di centrifugati e/o frullati, olio di lino, di noci, o di germe di grano di prima spremitura a freddo, frutta secca e semi oleosi ridotti in crema.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del ) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati, in particolare il tofu e il latte di soia addizionato con calcio.
Alimenti da evitare Evitare la crusca, i cereali integrali in chicchi e i prodotti da forno a base di farine integrali e/o di crusca, la frutta con la buccia, i tuberi, le radici e le rape, gli ortaggi a foglia verde crudi (consumarli cotti e trasformati in passato), le bevande gasate.
Limitare l’apporto di zucchero (saccarosio) e di alimenti che ne sono ricchi.
Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Lecitina di soia (pura ai 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA
La disfagia è un disturbo non facilmente trattabile con i preparati fitoterapici. Le piante utilizzate possono aiutare a combattere i sintomi correlati come l’, la depressione o l’angoscia, per non riuscire a deglutire correttamente il cibo.
Nel primo caso può essere utilizzala la Passiflora (ricca di alcaloidi indolici, flavonoidi, steroli, pectine, tannini e acidi polifenolici) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali. In alternativa possono essere utilizzate le foglie e le sommità fiorite ( 2 cucchiaini ) per preparare un infuso, in associazione con i fiori di Lavanda (2 cucchiaini) e 200 mi di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Assumere, a temperatura ambiente, circa 30 minuti prima dei tre pasti principali, sorseggiando lentamente. Con l’aggiunta di alcune gocce di succo di limone, o di pompelmo, può essere consumato durante i pasti, per facilitare il passaggio del bolo alimentare attraverso l’esofago, ricordando
sempre di bere molto lentamente e solo dopo aver completamente terminato la masticazione.
Nei casi in cui il paziente manifesta i sintomi della depressione, può essere somministrato YHyprricum perforatum* sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce, con poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e la sera poco prima del riposo notturno.
Se il paziente si presenta particolarmente agitato, soprattutto in previsione di un pasto, o di uno spuntino, può essere d’aiuto assumere la Tiiia tomentosa 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, due volte al giorno, con poca acqua, circa un’ora prima dei due pasti principali. In alternativa il
dosaggio può essere frazionato in 25 gocce, quattro volte al giorno, in corrispondenza dei tre pasti e di uno spuntino/die.

Originally posted 2014-10-10 15:39:16.

SCARLATTINA 180x180 - SCARLATTINA

SCARLATTINA

È una malattia infettiva acuta, che colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 7 tanni, ma può interessare anche gli adulti. È dovuta a un batterio, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, e il contagio è di tipo diretto, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, soprattutto nei primi giorni di malattia. Dopo un periodo d’incubazione che dura 2-3 giorni, la malattia esordisce bruscamente con la febbre alta, accompagnata da vomito, arrossamento della gola e cefalea intensa. Poche ore dopo la comparsa della febbre – che resta elevata – ecco l’esantema, l’eruzione cutanea, che inizia nelle parti inferiori del tronco per poi diffondersi rapidamente al resto del corpo (risparmiando caratteristicamente la regione attorno alla bocca e il mento che, pallidi, risaltano sul volto congesto). L’esantema è caratterizzato da “puntini” piccolissimi, come capocchie di spillo, di colore rosso acceso e vicinissimi tra loro (assumendo un aspetto vellutato). La mucosa linguale risulta alterata: all’inizio la lingua è ricoperta da una patina biancastra, a eccezione dei margini e della punta, che sono arrossati; successivamente la patina scompare e la lingua assume l’aspetto di una fragola. L’esantema dura da 1 a 5 giorni, e cede infine il passo a una desquamazione generalizzata.

COMPLICAZIONI
La scarlattina non adeguatamente trattata può avere complicazioni serie, potendo produrre una vera malattia reumatica in cui sono colpite le grosse articolazioni e il cuore. Anche il rene può subire conseguenze (per l’insorgenza di una glomerulonetite diffusa).

La terapia della scarlattina si basa sul controllo dei sintomi (febbre e dolori) e sulla somministrazione di antibiotici. È importante consultare più volte il medico per verificare che non insorgano complicanze (come la glomerulonefrite a distanza di qualche settimana dalla scarlattina)
Antibiotici
La penicillina è l’antibiotico di prima scelta. In alternativa, soprattutto nei soggetti allergici alle penicilline o alle cefalosporine, possono essere usati i macrolidi.
Prevenzione
È necessario l’isolamento del fino a che non sia stata instaurata un adeguata terapia da almeno 24 ore.

Per il della scarlattina è necessaria l’antibioticoterapia. I medicinali omeopatici svolgono solo una funzione complementare per ottimizzare la risposta alla terapia, ridurre i tempi della malattia, controllare la sintomatologia e prevenire le complicanze.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora. Il preparato ottenuto a partire dall’ape intera ha un’azione rapida ma breve, per cui la sua somministrazione andrà ripetuta di frequente. Esantema non molto intenso, rosato con sensazione di pelle secca e rugosa alla palpazione. Il bambino non ha sete e desidera stare scoperto. Miglioramento con il freddo e le applicazioni fredde.
Arum triphyllum 5 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Il navone indiano è una  della famiglia delle Aracnee, originaria degli Stati Uniti. È il rimedio della scarlattina grave con febbre elevata, gola intensamente arrossata, lingua a lampone, ingrossamento dei linfonodi cervicali che sono dolenti. Le labbra sono secche e talvolta sanguinanti perché il paziente le morde continuamente. Da prescrivere necessariamente in associaone con l’antibiotico.
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Desquamazione furfaracea.
Belladonna 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore, diradando in base al miglioramento. La belladonna è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee adatta al trattamento delle manifestazioni infiammatorie localizzate o generali. Caratteristico è l’esantema con piccole papille su cute arrossata, brillante, scarlatta, con calore radiante. La gola appare intensamente arrossata e la lingua con l’aspetto caratteristico a lampone. È presente febbre elevata, sudorazione abbondante, congestione locale con arrossamento del viso e iperestesia sensoriale generale.
Phytolacca decandra 9 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Infiammazione del faringe con irradiato alle orecchie e al collo nella deglutizione.
Febbre, ingrossamento dei linfonodi laterocervicali con sensazione di indolenzimento generale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAIXI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliai l’Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale.
Integrare la dieta abituale con cibi a elevata percentuale di  E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati sempre a crudo, per preservare il contenuto di E).
Incrementare il consumo di latte biologico fermentato, kefir e yogurt naturale intero arricchito con batteri probiotici.

Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.
Integrazione alimentare
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Colina 400 mg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione al giorno, la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare il preparato al di sotto dei 6 anni d’età. Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano
dai pasti. In alternativa può essere somministrato il Ligustro*, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare i preparati al di sotto dei 6 anni d’età.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Negli adulti, in fase acuta, somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana (Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, lontano dai pasti. Ricca di tannini, mucillagini e colina, aiuta a combattere l’infiammazione.

Originally posted 2014-10-10 09:08:06.

Dimagrimento 180x180 - Dimagrimento

Dimagrimento

Innanzitutto l’IMC, ovvero l’Indice di massa corporea che prende in considerazione la statura e il peso dell’individuo, viene ritenuta normale quando risulta compreso fra 18,5 e 25. Questo indice (espresso dal rapporto fra il peso in chilogrammi e l’altezza in metri elevata al quadrato) non soltanto fotografa il sovrappeso e l’obesità, ma anche il sottopeso e la magrezza. Per cui nel sottopeso l’IMC oscilla fra 17 e 18,5; la magrezza moderata fra 16 e 17 e la magrezza grave è inferiore a 16. Ovviamente, non tutte le magrezze esprimono uno stato patologico (si parla in tal caso di magrezza costituzionale). Il diventa patologico quando riconosce una causa precisa. Nei del comportamento alimentare (anoressia nervosa e bulimia), l’assunzione volontaria e protratta di una dieta qualitativamente e quantitativamente incongrua produce una riduzione globale della massa
grassa e magra. Altra causa frequente di una magrezza eccessiva è la presenza di una patologia del tubo digerente: tutte le malattie che comportano una riduzione della superficie totale della mucosa intestinale – e quindi una maldigestione o un malassorbimento degli alimenti – finiscono per causare magrezza (celiachia, enterite di Crohn, insufficienza del pancreas).
Anche un’iperfunzione della ghiandola tiroidea può produrre dimagrimento, accelerando i processi metabolici. Dimagrimenti si realizzano poi nel corso di tutte le malattie debilitanti, in cui i processi infiammatori cronici, in qualsiasi apparato, portano a uno stato nutrizionale compromesso.


La perdita di più del 10% del peso corporeo negli ultimi sei mesi senza una dieta e senza una ragione evidente dovrebbe richiedere una visita medica, per accertare l’eventuale presenza di malattie che giustifichino il dimagrimento. Se non si evidenziano patologie di rilievo la valuta zione dovrebbe essere psicologica, per le eventuali cause psichiche.


Una dieta ipercalorica dovrebbe essere decisa insieme a uno specialista: aumentare la quantità di cibo senza un criterio non è la migliore soluzione perché è necessario mantenere un’alimentazione equilibrata e bilanciata anche nell’ottica di ingrassare. L’integrazione con vitamine e omega-3 (4 g al giorno) è molto utile.


Il dimagrimento recente o apparentemente immotivato richiede un’attenta valutazione clinica, strumentale e di laboratorio per individuare eventuali patologie responsabili. Il omeopatico può essere iniziato solo quando è chiara l’origine di tale dimagrimento.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base alla risposta ottenuta. Il trioduro di arsenico è adatto a soggetti giovani o anziani, magri, nonostante l’appetito sia ancora conservato. È il medicinale specifico della convalescenza con astenia marcata e dimagrimento.
Calcarea phosphorica 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando successivamente fino a una monodose una volta alla settimana. Il fosfato neutro di calcio è un rimedio costituzionale adatto ai soggetti ‘fosforici’ longilinei, facilmente affaticagli, soprattutto nell’età evolutiva e nell’adolescenza.
lodium 15 CH una monodose alla settimana. Lo iodio interviene nel metabolismo degli ormoni tiroidei. In omeopatia viene utilizzato nelle forme di dimagrimento che si instaura rapidamente, nonostante
l’appetito sia conservato o addirittura aumentato. Spesso si associa una condizione di iperattività della tiroide la cui natura deve essere precisata mediante valutazione clinica, strumentale e laboratoristica.
In tal caso il trattamento omeopatico integra quello convenzionale.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il sale marino è adatto per bambini, adolescenti o adulti per facilitare il recupero di peso nella convalescenza di malattie debilitanti. Talvolta l’appetito è conservato e malgrado ciò il soggetto non recupera peso. Caratteristica di tale rimedio è il dimagrimento concentrato a livello della parte alta del corpo con tendenza all’infiltrazione cellulitica nella parte inferiore.
Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Lo ioduro di zolfo viene utilizzato nella convalescenza delle malattie infettive, soprattutto in bambini e adolescenti magri, longilinei, affaticati.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è legato a una alterata funzionalità del Metabolismo e a un’irregolarità del transito intestinale.
La terapia ha lo scopo quindi di riequilibrare l’organismo sia nel Catabolismo che nell’Anabolismo, sia a permettere un regolare transito, sia soprattutto a ridistribuire tutto l’apporto alimentare che si ingerisce con la dieta.

Agopuntura
Punti importanti per questo tipo di terapia sono:
DAI MAI (localizzato 2 cun sotto l’estremità dell’Xi costa) che stimola il libero fluire del Qi nel Riscaldatore Inferiore, tonifica e regola il riscaldatore Inferiore, purifica il Calore e dissolve l’Umidità;
GONG SUN (nonno e nipote, localizzato sul lato mediale del piede, alla base del I metatarso) che tonifica la Milza e lo Stomaco;
WEISHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità. Bisogna effettuare un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 20 giorni.

cinese
Formula: BU ZHONG YI QI WAN
Radix Astragali Manchuriensis………….15g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5g
Radix Codonopsis Pilosulae…………….10g
Radix Angelicae Sinensis………………10g
Pericarpium Citri Reticulatae…………..6g
Rizoma Cimicifugae…………………….3g
Radix Bupleuri………………………..3g
Rizoma Atractylodes Macroc…………….10g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di beta-carotene e vitamine B6 ed E, come carne di pollo, tacchino e coniglio (proveniente da animali allevati all’aperto e alimentati con mangimi biologici), fagioli, banane, formaggi freschi biologici (in particolare ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova biologiche, cereali semintegrali biologici, ortaggi a foglia verde ( lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Sostituire il comune zucchero da tavola con piccole quantità di miele vergine integrale per dolcificare le bevande e nella preparazione dei dolci.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche ( inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.
Evitare di consumare la crusca e i prodotti integrali, che ostacolano l’assorbimento dei micronutrienti presenti nei cibi.
Eliminare i salumi (a eccezione del prosciutto crudo e dello speck di produzione artigianale, della bresaola, del prosciutto cotto privo di polifosfati) gli insaccati e i formaggi stagionati non biologici.

Integrazione alimentare
Preparati multivitaminici secondo le dosi prescritte dal medico curante in base al quadro clinico e agli esami ematochimici del ;
Preparati multiminerali secondo le dosi prescritte dal medico curante in base al quadro clinico e agli esami ematochimici del paziente;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Enzimi proteolitici sotto forma di estratto di papaia fermentata (1-2 compresse al giorno);
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Coenzima Q1030 mg al giorno.

FITOTERAPIA
La Pappa Reale (il nutrimento fondamentale delle larve delle api) si presenta come una “gelatina” semi/fluida di colore bianco tendente al giallo, dall’odore pungente e dal sapore acido e aromatico. È ricca di sali minerali (tra cui ferro, manganese,cobalto), vitamine (in particolare quelle del gruppo B, la C e la E) e contiene glucidi, lipidi e proteine. Deve essere conservata in frigorifero e assunta al mattino a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione), per via sublinguale, nella dose di 100-300 mg (per i bambini al di sotto dei 12 anni è consigliabile dimezzare il dosaggio) in un’unica somministrazione. £ consigliabile effettuare cicli di due-tre mesi e acquistare quella raccolta in modo sterile e conservata in condizione di asepsi, in barattoli di vetro, al riparo dalla luce, dall’aria, dal calore e dall’umidità. Può essere associata al Polline (una polvere gialla, appiccicosa, presente sui fiorì, raccolta dalle api. In commercio, si presenta solitamente sotto forma di granuli di 1-2 mm di diametro, di colore giallo-/arancio/marrone), ricco di aminoacidi, glucidi (glucosio e fruttosio), acidi grassi insaturi, vitamine e oligoelementi (come sodio, rame, calcio, fosforo, zolfo, manganese, magnesio e potassio). Può essere somministrato al mattino, prima di colazione ( 1 cucchiaio per gli adulti, 1 cucchiaino per i bambini al di sotto dei 12 anni), sciolto nel latte tiepido o in una tisana a base di fiori d’arancio, o di rosa canina, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di produzione italiana.
Prima dei pasti principali possono essere somministrati i semi polverizzati di Fieno greco ( 1 cucchiaino, due volte al giorno).

Originally posted 2014-10-10 15:29:43.

ROSOLIA 180x180 - ROSOLIA

ROSOLIA

È una malattia infettiva dovuta a un virus, che predilige l’infanzia ma può colpire anche gli adulti. Viene trasmessa attraverso le goccioline di saliva diffuse nell’aria dal malato. Il contagio ha inizio una settimana prima della comparsa dell’esantema (l’eruzione cutanea). La malattia ha un andamento caratterizzato fondamentalmente da tre periodi: una fase d’incubazione, in genere priva di sintomi, che dura 2 o 3 settimane,- segue, quindi, un periodo caratterizzato da febbre modesta (scompare dopo qualche giorno), mal di testa, dolori alle articolazioni, raffreddore e sofferenza delle linfoghiandole (alla base della nuca, sul retro del collo e dietro le orecchie), che diventano dolenti e grosse; infine, subentra il periodo esantematico, che abbraccia 2 o 3 giorni,
caratterizzato da piccole macchie rosa; inizia al viso, si diffonde al tronco e successivamente agli arti. La è considerata una malattia a evoluzione benigna, tuttavia complicazioni come artriti acute e artralgie sono frequenti, soprattutto nel caso di contratta in età adulta. La nelle donne in gravidanza spesso conduce alla sindrome della congenita, che può
compromettere severamente la salute del bambino. È una grave condizione, capace di provocare nel neonato difetti alla vista o cecità completa, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale nel neonato. Le donne che si sono infettate nel primo trimestre di gravidanza, andranno incontro a un aborto o potranno mettere al mondo un bimbo con rosolia congenita nell’85% dei casi.
Dalla dodicesima alla ventottesima settimana, la placenta esplica un’azione protettiva ed è quindi più raro che si verifichi un’infezione fetale.

CONTAGIOSITÀ
Il periodo di contagiosità, in cui la rosolia può venire può essere trasmessa dalle persone infette (con o senza sintomi manifesti) a quelle suscettibili, va da una settimana prima a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema, che può mancare del tutto.
Molto spesso la rosolia non si presenta con segni clinici evidenti e con una sintomatologia ben definita, per cui le infezioni possono passare del tutto inosservate. E ciò può essere particolarmente rischioso nel caso di un’infezione contratta durante la
gravidanza.

La rosolia generalmente è una malattia che si autolimita, ad andamento acuto. Il deve ridurre la febbre e il e alleviare il prurito.

L’acetaminofene riduce il dolore e la febbre; l’aspirina non deve essere usata nei bambini sotto i 16 anni a causa del rischio di sindrome di Reye (una condizione molto pericolosa e letale). Se è presente dolore alle articolazioni si possono assumere antinfiammatori non steroidei (FANS). Se c’è prurito intenso, proteggere i bambini più piccoli tagliando loro le unghie ed eventualmente applicando bende morbide per evitare che si grattino: la difenidramina può a volte essere usata per ridurre un prurito molto grave.
In gravidanza
Il virus della rosolia può provocare malformazioni fetali: tutti i feti esposti al virus durante le prime 16 settimane di gravidanza sono da considerarsì affetti da rosolia. Il virus resta in circolo e i neonati affetti da rosolia possono andare incontro a problemi. Le donne che contraggano rosolia nel primo trimestre di gravidanza sono a rischio: vanno trattate con immunoglobuline, che riducono la malattia nella madre ma sembrano non avere effetto sul feto. Un neonato affetto da rosolia resta contagioso per un anno.

Nell’attesa del medico, per completare il trattamento convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui  di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna e Ferrum phosphoricum, per controllare il processo infiammatorio generale, mentre nella fase successiva è indicato l’utilizzo di Pulsatilla. Nella fase di risoluzione si alterna Pulsatilla e
Sulfur iodatum.
Prevenzione
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per 2 settimane, per le persone a contatto.

Esordio
Belladonna-Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alterando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Dulcamara 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, da alternare con Belladonna, riducendo la frequenza di somministrazione in base al miglioramento. È il rimedio adatto per le forme caratterizzate da ingrossa-
mento dei linfonodi retroauricolari e della regione cervicale posteriore.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con  per i liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nelle forme di esantema con febbre e indolenzimento generale.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. L’anemone pulsatilla è il rimedio più frequentemente indicato nel trattamento della rosolia, soprattutto quando all’esantema sono associate manifestazioni catarrali.
Caratteristica è l’assenza di sete durante la reazione febbrile.
Convalescenza
Pulsatilla-Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, per due settimane. I due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia e per risolvere completamente i fenomeni infiammatori.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Privilegiare gli alimenti ricchi di rame, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare le fonti di beta-carotene, come nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
C 200 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce, al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al dì sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (non utilizzare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età e dimezzare la dose nei ragazzi al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sintomatologia cutanea può essere utile immergersi nell’acqua del bagno, dopo aver unito alcune manciate di foglie e di sommità fiorite di Achillea millefolium, tre litri di latte Avena e 100 mi di olio di Mandorle dolci. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente la cute. Praticare questo trattamento fino alla scomparsa dei sintomi. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.

Originally posted 2014-10-10 10:28:52.

PELLE GRASSA 180x180 - PELLE GRASSA

PELLE GRASSA

La cute può apparire lucida, piuttosto untuosa al tatto, con un aspetto superficiale “a buccia d’arancia”. Succede per l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee: quelle strutture ghiandolari che si aprono nel canale del follicolo pilifero e che sono distribuite su tutta la superficie cutanea (con l’eccezione dei palmi delle mani e delle piante dei piedi). Il sebo risulta costituito da una miscela di grassi, che sono liquidi alla temperatura corporea e formano una pellicola fluida sulla superficie cutanea. Una cute grassa, caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo, può avere molteplici fattori causali: sia esterni (l’inquinamento, l’effetto di prodotti cosmetici inadatti, l’azione dei locali, l’uso di detergenti troppo aggressivi) ma anche “endogeni” ( ormonali, squilibri metabolici, stress, disordini alimentari). La secrezione sebacea è caratteristicamente aumentata nell’acne, il processo infiammatorio che coinvolge, per l’appunto, le strutture follicolosebacee. L’espressione più estrema di un’alta secrezione sebacea è la dermatite seborroica; una delle più frequenti affezioni cutanee, che ha la sua massima incidenza verso il quarto-quinto decennio di vita, con decisa preferenza per il sesso maschile. Si manifesta con una chiazza arrossata, con sfumature giallastre, ricoperta da squame larghe, untuose, facilmente staccabili.
Sedi classiche sono il cuoio capelluto, il volto (in particolare alle pieghe nasali) e le zone dietro le orecchie.

FISIOLOGIA
La secrezione di sebo dipende dal livello degli ormoni androgeni circolanti, e variapertanto con l’età e il sesso. Risulta particolarmente elevata alla nascita, tende a declinare rapidamente nel primo anno di vita, per poi aumentare – in maniera esponenziale – alla pubertà e andare quindi incontro a una graduale riduzione a partire dal terzo decennio di vita.

È importantissimo mantenere uno stile di vita adeguato, con le corrette procedure di igiene.
In alcuni casi la è segno di intolleranza alimentare o dell’assunzione di particolari farmaci.

Per un certo periodo di tempo si può verificare l’eventuale intolleranza eliminando latte e latticini e sostituendoli con frutta secca, soia, legumi: reinserire successivamente latte e latticini dando preferenza ai prodotti di capra/pecora. Ridurre il consumo di zuccheri.
Applicazioni topiche
La pelle grassa può essere trattata con impacchi, per esempio di argilla verde. Per l’idratazione scegliere creme adatte alla pelle grassa.
Detersione
Usare saponi e detergenti adatti alla pelle grassa.

L’eccesso di sebo a livello cutaneo può essere controllato efficacemente con alcuni rimedi omeopatici specifici ad attività regolatrice sull’attività delle ghiandole sebacee. Il  deve essere prolungato per almeno un mese.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale omeopatico della dermatite e dell’acne seborroica della fronte e del cuoio capelluto in un contesto di demineralizzazione, come nell’adolescenza e durante l’allattamento.
Oleander 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il preparato ottenuto dalle foglie fresche di oleandro, arbusto appartenente alla famiglia delle Apocinacee, viene utilizzato in omeopatia per la cura di manifestazioni pruriginose e trasudanti localizzate a livello di cuoio capelluto, fronte e regione retroauricolare.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. L’acido fosforico è il medicinale omeopatico utilizzato nella caduta precoce di capelli grassi in periodi di forte stress fisico, emozionale o mentale. Caratteristica è la stanchezza, lo sfinimento e la tendenza alla depressione conseguente all’eccesso di attività mentale.
Selenium 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il selenio, elemento chimico esenzia’e Per l’organismo, è il rimedio omeopatico specifico della sebor-
Ulmus campestris Macerato glicerico 1 DH, 50 gocce al dì, in poca acqua, lontano dai pasti. Si tratta di un gemmoterapico preparato a partire dalle gemme di olmo e disponibile alla prima diluizione decimale hahne-manniana. Esso svolge un’attività “drenante” sulla cute, è inoltre un regolatore dell’attività delle ghiandole sebacee, per cui viene utilizzato nel trattamento della seborrea e delle affezioni cutanee trasudanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo.tipo di distrubo andando a regolarizzare le quantità idriche e lipidiche della cute, con l’ausilio di creme a base di perle e di fitopreparati.
cinese
Formula: QING FEI SAN
Fructus Forsythiae
Rizoma Ligustici ChuanXiong
Radix Angelicae Dahuricae
Radix Scutellariae
Rizoma Coptis
Radix Glehniae
Fìerba Schizonopetae
Fructus Mori Alba
Fructus Gardeniae
Bulbus Fritillariae …
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………ana parti (significa in e quantità, cioè la dose è la stessa per tutti i componenti)
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire per almeno tre-quattro mesi un regime alimentare che privilegi il pesce pescato in mare, i tagli magri del pollame, lo yogurt naturale magro addizionato con probiotici, il kefir, i cereali integrali, i legumi (compresa la soia e i derivati), le verdure fresche (dare la preferenza agli ortaggi a foglia verde, carote, cavoli, cavolfiore, rape e finocchi), gli
agrumi, i frutti di bosco, l’anguria, il melone, le mele e le pere (soprattutto se consumate con la buccia).
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane).
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova biologiche (non più di tre alla settimana), il germe di grano, il lievito di birra in polvere. Alimenti da evitare Eliminare (per almeno tre-quattro mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, lo zucchero e le farine raffinate, i dolciumi, le fritture, i piatti dei fast-food, gli alimenti addizionati con additivi, i dadi da brodo, le bibite, gli alcolici, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, il caffè e il tè nero.
Limitare e/o evitare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi saturi, come il latte intero, i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), la carne di maiale, la panna e il burro.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione, con dosi supplementari di vitamine B2 (1,5-2 mg al giorno), B5 ( 10 mg al giorno) e B6 ( 1,5-2 mg al giorno);
Biotina 50 mcg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano (contro lo stress) 260 mg al giorno;
C200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento).

FITOTERAPIA

per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per tenere sotto controllo il disturbo, migliorando la funzionalità epato-biliare, può essere utile assumere il Taraxacum officinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”) sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti principali, diluite in poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa, per facilitarne l’assorbimento.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati che possono aggravare il disturbo, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
La Fumaria officinalis-, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo, quando è
correlato a problemi digestivi.
La Viola tricolory grazie alla presenza dei flavonoidi, può aiutare a prevenire la formazione di acne e foruncoli. Assumerla sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre/quattro volte al giorno, lontano dai pasti.
Proseguire il trattamento per almeno un mese. Possono essere effettuati cicli di un mese con un periodo di 15 giorni di sospensione.

Originally posted 2014-10-10 13:43:24.

Innappenza 180x180 - Innappenza

Innappenza

La mancanza di appetito è un sintomo assai comune, che riconosce basi fisiologiche, cause patologiche e anche motivazioni psicologiche. In un bambino, l’appetito aumenta o diminuisce a seconda delle richieste energetiche e del periodo di crescita. Perciò se l’inappetenza occasionale non è accompagnata da altri e l’accrescimento rientra nella norma, proporzionalmente all’età e allo standard individuale del bimbo, il problema non deve destare alcuna preoccupazione. Nei bambini è infatti ancora forte l’istinto di autoregolazione dell’appetito. Influenza, mal di gola, otite, malattie esantematiche, infezioni delle vie urinarie, intolleranze alimentari, malassorbimenti sono alcune delle condizioni patologiche capaci di generare inappetenza. Ma vero è anche che sovente gli stati emotivi possono interferire con il senso della fame, riducendolo: tensioni familiari, aspettative insoddisfatte dei genitori, difficoltà nelle relazioni sociali, stati depressivi più o meno mascherati o un disturbo dell’affettività, possono comportare e aggravare il rifiuto del cibo (il quale resta sempre un macroscopico strumento di “rivolta”, una forma di comunicazione e di denuncia). L’inappetenza può anche costituire l’avvisaglia iniziale di uno sconfinamento nell’anoressia.


L’inappetenza può essere una fase transitoria della vita, anche l’espressione di una malattia organica o di un disagio psichico. La valutazione del medico è sempre necessaria, per il rischio di trascurare un segnale importante di malattia. Il dipende dall’eventuale malattia di base, o dalla diagnosi di disagio psicologico o psichico; anche l’entità dell’eventuale calo di peso condiziona l’atteggiamento medico di fronte a un’inappetenza prolungata: nel bambino l’inappetenza può essere legata a condizioni più complesse che vanno riconosciute e trattate, con attenzione particolare all’evoluzione possibile ad anoressia. Nell’adulto l’inappetenza grave può essere legata a malattie tumorali oppure a disturbi gastrointestinali, o ancora a stati depressivi o a demenza in fase precoce.


Solitamente la mancanza del senso di appetito si manifesta in alcune fasi della crescita e nella convalescenza.
Alcuni rimedi omeopatici contribuiscono a ristabilire il desiderio per il cibo. La perdita persistente dell’appetito con diminuzione di peso, soprattutto in una donna giovane, richiede una visita medica.

Trattamento sintomatico
Avena sativa – Gentiana lutea – Medicago sativa 3 DH 5 granuli, 3 volte al dì del complesso costituito da avena, genziana e alfa-alfa. L’avena, ricca di silicio, calcio, flavonoidi, saponosidi e gramina, è utile nell’inappetenza del bambino, del convalescente, della donna in gravidanza. La radice della genziana maggiore è rimineralizzante, stimola la secrezione gastrica e l’appetito.
China 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La corteccia essiccata di China, albero della famiglia delle Rubiacee che cresce in Sud America, è la materia prima da cui si ricava il medicinale omeopatico indicato nella debolezza, adinamia e mancanza di appetito della convalescenza.
Lycopodium clavatum 5 CH 5 granuli 3 volte al dì, diradando le somministrazioni in base al miglioramento. Il preparato omeopatico ottenuto dalla polvere delle spore di licopodio, appartenente alla famiglia delle Lycopodiacee, è indicato in particolare per l’appetito presto soddisfatto. Il soggetto ha fame, ma il suo appetito è subito saziato dopo i primi bocconi. Il bambino reclama il biberon, ma è subito sazio. È il rimedio adatto anche ai disturbi digestivi e all’inappetenza che si manifestano dopo vaccinazione antiepatite.

Trattamento di fondo
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il sale marino è adatto per bambini e adolescenti per recuperare il peso nella convalescenza di malattie debilitanti. Talvolta l’appetito è conservato e malgrado ciò il soggetto non recupera peso.
Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Lo ioduro di zolfo viene utilizzato nella convalescenza delle malattie infettive, soprattutto in bambini e adolescenti magri, longilinei, affaticati.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo ha due componenti fondamentali, la prima psichica che tende a bloccare lo stimolo della fame e il secondo organico, comunque legato alla condizione mentale, che rende difficoltoso il transito del cibo rendendone istintivo il rifiuto.
Bisogna inoltre sapere se il disturbo in questione è legato ad esempio a un’intossicazione farmacologia che può insorgere a seguito di una somministrazione anestetica pre-chirurgica, in questo caso bisogna anche disintossicare l’organismo dai residui farmacologici prima di agire direttamente per l’inappetenza.
La terapia deve essere mirata a riequilibrare la condizione psichica in modo da rendere possibile la stimolazione dei centri nervosi regolari della fame e agire sulla muscolatura delle prime vie dell’apparato digerente rendendo possibile il passaggio degli alimenti.
Punti importanti in questo tipo di trattamento sono:
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
YANG CHI (stagno dello Yang, localizzato sulla piega dorsale del polso, nella fossetta sul lato ulnare del tendine dell’estensore delle dita) che rilassa muscoli e tendini e rimuove le ostruzioni dai meridiani;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue.
La terapia va eseguita tutti i giorni per 10 giorni o fino alla risoluzione del problema.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto degli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, come legumi,
farina di segale, fegato, germe di grano, lievito di birra, carne di maiale, cereali integrali e prodotti a base di farine integrali macinate a pietra (in particolare grano, orzo, riso, avena, mi-
glio) salmone, semi di girasole, soia e derivati, latte, kefir, yogurt e formaggi (in particolare caciocavallo, gorgonzola e pecorino romano), mandorle, ortaggi a foglia verde, noci, pollame, pesce spada, tonno, vitello, aragosta, carne bovina magra, uova, avocado, banane, carote, fari-
na integrale, gamberetti, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, aringa, manzo, molluschi, sardine, sgombro.
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Alimenti da evitare Evitare i prodotti a base di farine raffinate, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 1030 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Per stimolare l’appetito può essere preparata una tisana di Ippocastano (un cucchiaio di foglie essiccate in 250 mi di acqua minerale naturale, portata ad ebollizione. Coprire e lasciare in infusione per circa 15 minuti.
Filtrare ed eventualmente dolcificare con miele di castagno vergine integrale di produzione italiana) due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
L’estratto fluido di Achillea può essere utilizzato come rimineralizzante, nella dose di 30 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mango e/o papaia, o di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo, limoni) tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi, clorofilla, lipidi e
glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua oligominerale, privilegiando la via sublinguale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico.
Per stimolare l’appetito può essere utilizzata la Genziana (maggiore), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, diluite in 100 mi di succo puro di mirtillo, oppure in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa, poco prima dei tre pasti principali. È controindicata nei pazienti affetti da gastrite e ulcera peptica.

Originally posted 2014-10-15 10:42:46.

Ematoma 180x180 - Ematoma

Ematoma

È una raccolta di sangue (comunemente chiamata “livido”) più o meno abbondante, all’interno di un organo o in un tessuto. Generalmente è un trauma contusivo a causarla, danneggiando un vaso sanguigno e causando la fuoriuscita del sangue che s’accumula tutt’attorno. La sede e il volume di un dipendono dal tipo e dall’entità del trauma, nonché dalle dimensioni del vaso colpito e anche dalle caratteristiche del tessuto in cui l’ si forma. Perciò i sintomi possono variare: in linea di massima, l’ di una certa dimensione causa senso di tensione e (non acuto) nella zona colpita. Tipiche sono le variazioni cromatiche che si osservano nel contesto di un al di sotto della cute: la massa sanguigna viene lentamente “degradata” e il suo colore muta nel corso dei giorni (passando dal viola scuro all’azzurro-verde) per le modificazioni che subisce l’emoglobina, il pigmento colorato contenuto nei globuli rossi. Quando non è riconducibile a uno specifico trauma, la facile comparsa di un può indicare un difetto della coagulazione sanguigna o una fragilità della struttura dei vasi. Ematomi possono affiorare anche nelle forme tumorali (come la leucemia) che, colpendo il midollo osseo, interferiscono con i normali processi coagulativi.


Ghiaccio e

Se la contusione è di grado modesto è sufficiente applicare ghiaccio: il freddo ha un effetto anestetizzante (che riduce il dolore) e causa una vasocostrizione che limita la fuoriuscita di sangue. Di solito si guarisce in pochi giorni an che se, nei casi più gravi, può essere utile associare un anti dolorifico e antinfiammatorio. Quando il trauma interessa zone particolari (testa, torace, addome) conviene rivolgersi a un medico: in questi ca si l’ematoma potrebbe non essere visibile, ma interessare un organo in terno con gravi conseguenze.


Il trattamento omeopatico per impedire o contenere la formazione di una raccolta ematica localizzata nelle parti molli superficiali oppure a livello muscolare è basato sulla prescrizione sistematica di Arnica montana associata ad altri rimedi da utilizzare in relazione alla regione interessata dal trauma.
Arnica 7 CH – China 5 CH 5 granuli ogni 2 ore, in alternanza, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, sforzo muscolare abnorme. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma. L’attività protettiva esercitata da Arnica a livello dei vasi del microcircolo riduce lo stravaso ematico conseguente a ogni traumatismo contusivo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Stravaso emorragico a livello di parti molli, dapprima di colore bluastro, quindi giallo-verdastro, a lenta risoluzione. È particolarmente indicato nel trattamento dell’occhio pesto1 o ‘occhio nero*. Il rosmarino selvatico, arbusto della
famiglia delle Ericacee è adatto nelle conseguenze di traumi per prevenire e contenere i fenomeni emorragici. Svolge un’azione complementare nei confronti di Arnica montana cui va associato.
Millefolium 5 CH 5 granuli inizialmente anche ogni 10 minuti e diradando in base al miglioramento. L’achillea millefoglie viene impiegata in omeopatia nel trattamento delle emorragie sia spontanee sia provocate da trauma. Va associata e alternata con Arnica montana.
Phosphorus 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 6 ore, diradando in base al miglioramento. Il fosforo bianco è indicato nei fenomeni emorragici ripetuti, frequenti, abbondanti e in particolare nei soggetti con tendenza a fenomeni emorragici o emofilici.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La cura di questo disturbo è relativa al sintomo, cioè la terapia in agopuntura mira a sedare il dolore dovuto alla contusione ed a mobilizzare la stasi di Sangue dovuta alla raccolta stessa.
Quindi punti importanti per mobilizzare la stasi di Xue sono:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
QI MEN (porta della scadenza, localizzato sulla verticale del capezzolo, nel VI spazio intercostale) che tonifica il Qi del Fegato, raffredda il Sangue e dirige il Fuoco verso il basso;
SANYINJIAO;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il
Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
In più si applicano aghi nei punti corrispondenti alla contusione e circoscritti all’ematoma, solitamente 4 aghi a racchiudere all’interno la raccolta di Sangue. La terapia non prevede un ciclo di applicazioni da eseguire, ma bensì potrebbero essere sufficienti 1 o 2 sedute per risolvere il disturbo.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Aumentare il consumo di alimenti che sono buone fonti di bioflavonoidi, come i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino e fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine,
sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al la sera prima del riposo notturno.


Negli istanti successivi al trauma, dopo aver applicato un impacco con il ghiaccio, può essere utile un delicato con 50 gocce di Arnica TM miscelate con 3-4 cucchiai di olio di sesamo, cercando di non esercitare un’eccessiva pressione e proseguendo il trattamento per almeno 20-30 minuti. Ripetere tre/quattro volte nel corso della giornata.
Al massaggio aggiungere un infuso di Primula, 2 cucchiai di foglie e fiori non sbocciati in 500 mi di acqua minerale naturale. Lasciare intiepidire e sorseggiare lentamente nel corso della giornata, lontano dai pasti.
Per accelerare il processo di guarigione può essere consumato un infuso preparato con sommità fiorite di Equiseto (25%) e di Capsella bursa-pastorìs (o Borsa del Pastore, 25%), Ortica (25%) e foglie di Hamamelis virginiana (25%). Assumere una tazza (250-300 mi) lontano dai pasti, trequattro volte al giorno, oppure sorseggiare lentamente 1000 mi di infuso, a temperatura ambiente, durante la giornata, fino alla scomparsa dell’ematoma.
Per rinforzare le pareti dei capillari sanguigni può essere somministrato l’estratto fluido di Vaccinium myrtillust nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 200 mi di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa, mandarino, limone), oppure in 250 mi di centrifugato di carote e
kiwi. Non dolcificare e proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. Il Vaccinium myrtillus (o mirtillo nero) è ricco di antocianosidi, flavonoidi, carotenoidi, alcaloidi, tannini e vitamina C.
È particolarmente indicato nei bambini e negli anziani.

Originally posted 2014-10-13 09:55:34.

Geloni 180x180 - Geloni

Geloni

Un disturbo cutaneo che affiora negli individui predisposti quando si espone alle basse temperature esterne: si presenta inizialmente come una chiazza rosso scura, rilevata sulla pelle circostante che è fredda, tesa e lucente, per poi diventare un vero e proprio nodulo rosso-bluastro, di consistenza molle, assai pruriginoso e anche doloroso. Questa piccola tumefazione tende a colpire le dita delle mani e dei piedi, ma anche il padiglione auricolare, i calcagni e il naso (zone dove si fa più marcata la disfunzione circolatoria). Alla base della lesione esiste uno squilibrio della reattività dei piccoli vasi sanguigni, che in presenza di certi stimoli climatici – vento gelido, esposizione prolungata e ripetuta al freddo soprattutto umido, passaggi repentini dalle alte alle basse temperature – reagiscono abnormemente andando incontro a una contrazione. Le lesioni generalmente regrediscono in due-tre settimane senza lasciare danni di alcun tipo, ma possono anche subire ulcerazioni e infezioni, che finiscono inevitabilmente per rallentare il processo di guarigione. È perciò importante non grattare la zona interessata, che incrementerebbe l’irritazione, rafforzando i sintomi della lesione e sviluppando ulcere infette. In medicina il “gelone” viene denominato “eritema pernio”.


Lo shock termico e dei vasi sanguigni traumatizza i tessuti che reagiscono formando i tipici noduli rosso violaceo, molto dolorosi (bruciore): questi noduli devono essere curati subito, perché se trascurati possono ulcerarsi e infettarsi.

Trattamenti topici
Le pomate a base di ossido di zinco sono efficaci, come i bagni di acqua ossigenata e le pennellature di glicerina iodata. Se i formano ulcere, è bene rivolgersi al medico per ricevere prescrizione di terapia antibiotica e cicatrizzante, e per qualche seduta di pulizia e medicazione delle ulcere.


Il omeopatico risulta particolarmente efficace sia nella cura sintomatica (Agaricus muscarius) che nella prevenzione (Pulsatilla) dei geloni e dei sintomi a essi associati.

Trattamento sintomatico
Agaricus muscarius 7 CH 5 granuli, una volta al dì. L’amanita muscarina (Agaricus muscarius) è un fungo velenoso della famiglia delle Agaricacee che viene utilizzato in omeopatia principalmente per manifestazioni cutanee aggravate dall’esposizione al freddo, come geloni e acrocianosi.
Caratteristica è la sensazione di freddo glaciale localizzato a livello delle estremità e il formicolio. Il rimedio trova impiego anche nella sfera nervosa per tremori, tic e convulsioni. È considerato il medicinale omeopatico di prima scelta nel trattamento dei geloni con parestesie.

Trattamento di fondo
Pulsatilla Si consiglia la diluizione 7CH, 5 granuli una volta al dì, nella fase acuta dei sintomi; la diluizione 30 CH, una dose alla settimana, nel corso del periodo invernale, per prevenirne la comparsa. L’anemone pulsatilla è una appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee che viene usata in omeopatia soprattutto nella cura dei venosi e delle manifestazioni catarrali delle prime vie aeree. Spesso si tratta di soggetti di sesso femminile, in giovane età, di carnagione chiara, timide, malinconiche. Caratteristica è l’estrema variabilità delle sensazioni e l’aggravamento generale con senso di malessere in ambienti chiusi e caldi. È il rimedio di molte manifestazioni circolatorie venose, come la stasi o congestione venosa delle estremità, rete venosa bluastra a livello delle cosce, il morbo di Raynaud e i geloni. Solitamente i geloni sia as-
sociano a prurito che peggiora con il calore.
Tubercolinutn 15 CH da una a due monodosi al mese. 11 bioterapico
Tubercolinum è indicato per i soggetti longilinei, astenici, ansiosi, magri, ipersensibili al freddo con fenomeni di stasi venosa e con tendenza alle infezioni respiratorie sia batteriche che virali, favorite dalla sensibilità al freddo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è dovuto a un’alterazione funzionale del e del Sistema Circolatorio. Lo scopo della terapia è ripristinare il corretto funzionamento della circolazione e innalzare le difese dell’organismo tramite l’assunzione di fito preparati.

cinese
Formula: GUI ZHIWAN
Ramulus Cinnamomi………………………9g
Radix PaeoniaeAlba……………………..9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….6g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis……………3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma d;i capsule o polvere.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Frivilegiiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bo>sco, le bacche della canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare la dieta abituale con ii cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come Polio di noci e dii lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua a temperatura ambiente.
Alimenti da evitare Limitare il consumo di prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
B5 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere utile assumere 100 mi di vino di Achillea (preparato con 50 g di sommità fiorite e un litro di vino bianco secco prodotto da uve biologiche e privo di additivi chimici. Lasciare macerare per circa 10 giorni, quindi filtrare e conservare in una bottiglia di vetro al riparo dalla luce e da fonti di calore). Se necessario si può assumere una seconda “dose” dopo circa 30-40 minuti.
Nei soggetti predisposti, prima di esporsi alle basse temperature, può essere utile applicare un unguento a base di Ippocastano nelle zone particolarmente vulnerabili (come le dita delle mani e dei piedi). Dopo aver massaggiato la cute per almeno 10 minuti, così da facilitare l’assorbimento del principio attivo, indossare guanti e calze precedentemente riscaldati.
Per aiutare ad accelerare il processo di guarigione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 ml di succo puro di mirtillo, o di carota, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Per alleviare il applicare, nella zona interessata, un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico. Per alleviare il , nella fase acuta, può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per alleviare le parestesie (i formicolìi) che si manifestano nella zona interessata, mentre si ripristina il normale flusso circolatorio, può essere usato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana) nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-14 10:41:52.

Artrosi 180x180 - Artrosi

Artrosi

Rappresenta la patologia reumatologica più comune L’osteoartrosi, benché sia un processo degenerativo cronico, è spesso caratterizzata dalla riaccensione acuta dei . Caratteristica peculiare di questa patologia è la perdita della cartilagine, la membrana che tappezza le estremità delle ossa che fra loro sì articolano II sintomo più frequente lamentato dal malato è il dokxe, che si accentua col movimento e tende a ridursi con il riposo. Altra caratteristica è la rigidità mattutina, al risveglio, generalmente di breve durata.
Quando la degenerazione dell’articolazione è evoluta, il malato presenta una limitazione delle funzioni articolari, più o meno invalidante a seconda delle sedi coinvolte, il processo degenerativo localizzato all’anca e al ginocchio può ostacolare il cammino, mentre l’ delle mani può compromettere la destrezza e la forza necessarie per diversi atti quotidiani. Poi l’ può anche interessare la colonna vertebrale, alterando l’architettura della vertebra e determinando la formazione di osteofiti, speroni ossei, anomali accumuli di calcio a carko delle diverse parti del corpo vertebrale, l’ ha una prevalenza (la prevalenza indica il numero di individui malati in una determinata popolazione) che aumenta costantemente dopo i 50 anni di età, colpendo in tale fascia il sesso femminile Non esistono specifici test diagnostici in chi si ritrova alle prese con i disagi dell’: è presente un aumento generico della VES (la velocità di eritrosedimetazione del sangue) e della PCR (la proteina
C reattiva), mentre l’aumento dei globuli bianchi è modesto. L’esame radiologico delle articolazioni interessate mostra un restringimento dello spazio articolare e il riscontro dei famigerati “speroni osse.


– Approccio non chirurgico
Oltre alla terapia farmacologica, basata nella maggior parte dei casi su antinfiammatori non steroidei (FANS) e alla terapia fìsica (Ultrasuoni, Radarterapia, Marconiterapia, TENS), sono utili la chinesiterapia e la fangobalneoterapia: lo scopo della chinesiterapia è facilitare e conservare la
mobilità articolare, ridurre gli effetti dell’ipotrofia muscolare legata allo scarso utilizzo articolare, combattere le posizioni viziate e favorire l’apprendimento di posture e movimenti corretti. La fangobalneoterapia agisce sulle articolazioni colpite da artrosi con bagni, fanghi, grotte e vapori: i meccanismi alla base del beneficio sono solo in parte conosciuti.

– Chirurgia
Qualora l’artrosi non risponda più a terapia farmacologica, fìsica o chinesiterapica facendo scadere la qualità della vita sia per il che per la limitazione funzionale, la chirurgia ortopedica può essere risolutiva.
Sicuramente efficaci, soprattutto nei difetti di allineamento articolare, sono le osteotomie (sezioni ossee al di fuori dell’articolazione che ristabiliscono il corretto asse articolare). Le artrodesi sono interventi in cui i capi articolari artrosici vengono “fusi”, così che da due o più ossa artico-
late si venga a creare un unico segmento osseo. La pulizia articolare o debridment indica l’asportazione chirurgica di frammenti articolari “levigando” le superfici per ritardare interventi più radicali; negli ultimi tempi a tale metodica si associa il trapianto, nelle aree artrosiche, di tasselli di cartilagine prelevati da regioni articolari meno sollecitate. Notevole sviluppo ha avuto di recente la chirurgia protesica. Tra le protesi articolari più impiantate quelle per anca, ginocchio e spalla.


La scelta dei medicinali omeopatici per il dell’artrosi tiene in considerazione non solo la sede prevalente della localizzazione artrosica ma soprattutto le modalità di miglioramento e di aggravamento del dolore e della rigidità.
Actea racemosa – Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando i 2 preparati. Diradare in base al miglioramento.
Apis mellifica 9 CH 5 granuli ripetuti secondo necessità. È il rimedio della riacutizzazione dolorosa del processo artrosico con edema caldo delle articolazioni, migliorato dalle applicazioni di ghiaccio.
Bryonia 7 CH 5 granuli ogni 2 ore. Aggravamento del dolore con il minimo movimento. Miglioramento con l’immobilità o con il collare.
Calcarea fluorica 9 CH 5 granuli, I volta al dì. Aggravamento con il freddo e i mutamenti atmosferici. Miglioramento con il movimento e il calore.
Dulcamara 9CH 5 granuli ogni 2 ore. Cervicalgia da esposizione al freddo-umido.
Hypericum 15 CH 5 granuli ogni 4 ore, alternando con i preparati precedenti, nel trattamento della cervicobrachialgia.
Kali carbonicum 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Aggravamento con il freddo umido, i mutamenti atmosferici e il riposo. Caratteristica è la lombalgia con sensazione di cedimento lombare. È indicato soprattutto nelle forme di artrosi localizzata a livello lombare e delle anche.
Natrum sulfuricum 7CH 5 granuli, 1 volta al dì. Aggravamento con il freddo umido, i mutamenti atmosferici e il riposo. Dolore all’anca sinistra. Soggetti freddolosi, tendenti all’obesità flaccida.
Radium bromatum 7 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il bromuro di radio è uno dei medicinali omeopatici di prima scelta nel trattamento dell’artrosi cervicale e lombare. Caratteristico è l’aggravamento con il riposo e i primi movimenti e il miglioramento con il calore e il movimento continuo.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli 1-3 volte al dì. 11 sommaco velenoso è utilizzato frequentemente in omeopatia nel trattamento delle manifestazioni reumatiche con rigidità dolorosa, aggravate con l’umidità, della lombalgia dopo sforzo muscolare.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese l’artrosi può essere eausata da Vento freddo, deficit di Yang del Rene e da stasi del Qi di Xue
Essendo un processo irreversibile, lo scopo della terapia è rallentarne l’avanzamento fino a bloccarlo e curare localmente i processi infiammatori in modo da sedare il dolore che ne deriva.
Nel caso di Vento freddo punti importanti possono essere:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della li vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TIAN ZONG (principio celeste, localizzato al centro della fossa sottospinata) che dissolve il Vento-Umidità.
Se c’è deficit dello Yang del Rene si possono usare:
SHEN SHU;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre per la stasi si del Qi di Xue:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio ed Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa.
Più punti locali a livello articolare sede del dolore e punti del Sistema
Auricolare di Fegato, Milza Reni e SHEN MEN.

cinese
Formula: DU HUOII SHENG WAN
Radix Angelicae Pubescentis………….10g
Ramuius Loranthi……………………15g
Radix Gentianae Macrophyllae…………10g
Radix Ledebouriellae………………..10g
Herba Asari…………………………3g
Radix Angelicae Sinensis…………….10g
Rizoma Ligustici Chuanxiong………….10g
Radix Rehmaniae…………………….12g
Radix Achyranthes Bidentatae…………10g
Cortex Eucomniae……………………10g
Sclerotium Porta……………………10g
Cortex Cinnamomi…………………….3g
Radix Ginseng……………………….5g
Radix Paeoniae Alba………………….6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….5g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
– Consigli dietetici
Alimenti consigliali Privilegiare un regime alimentare vegetariano “permissivo” basato su un adeguato
consumo (in grado di soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali individuali) di cereali integrali, legumi, uova, pesce pescato in mare, latticini “magri”, soia e derivati, noci, mandorle,
nocciole e semi oleosi, frutta e verdura fresche biologiche. Alimenti da evitare Bevande alcoliche, caffè, tè, zucchero (saccarosio), cereali raffinati, burro, panna, margarina, salumi, insaccati, tagli di carne bovina e di pollame a elevata percentuale di lipidi, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans.
Limitare l’apporto di formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano).

– Integrazione alimentare
Integrare l’ con aglio, porro, carciofo, cavolo, cetriolo, timo, ciliegia, fragola, limone, mela, pompelmo, ribes, uva, fichi secchi, yogurt naturale magro addizionato con probiotici, kefir e latte parzialmente scremato fermentato e addizionato con Lactobacillus acidophilus, melassa, cacao puro biologico, avena in fiocchi (a colazione) e in chicchi ( nelle minestre e nelle zuppe).
Aumentare l’apporto di sardine, acciughe, aringhe, salmone selvaggio, tonno (per il loro contenuto di D – 25 microgrammi per 100 grammi di parte edibile).
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale a elevata percentuale di calcio ( utilizzarla anche per cucinare).
Bioflavonoidi 30-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Boro (migliora il metabolismo delle ossa e l’utilizzo del calcio): aumentare l’apporto quotidiano di cereali integrali e di prodotti a base di farina integrale macinata a pietra, legumi, frutta fresca, verdure a foglia larga e noci;
Calcio Adulti (30-60 anni): 800 mg al giorno. Anziani: 1000 mg al giorno. Donne in menopausa (in assenza di terapia ormonale sostitutiva): 1200-1500 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (effettuare il trattamento per almeno tre mesi – rallenta la degenerazione della cartilagine articolare);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germedigrano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.
Secondo gli esperti una dieta a elevato apporto di proteine animali e di acidi grassi saturi e povera di vegetali “protettivi”, come frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione, può essere strettamente correlata con la cronicizzazione dei processi infiammatori e la conseguente aumentata rigidità delle articolazioni.

FITOTERAPIA
Il farmaco capostipite degli antidolorifici convenzionali è l’aspirina, da sempre rimedio d’elezione anche per il reumatologo o l’internista di fronte, ad esempio, un con una lombosciatalgia acuta o un’ attacco di emicrania, così come del resto qualunque dolore articolare acuto, fosse una artrosi del ginocchio piuttosto che di una spalla. Ebbene, è giusto che si sappia che proprio l’aspirina è un farmaco ottenuto per emisintesi farmaceutica a partire da una sostanza (acido salicilico) estratta inizialmente dalla Spirea Ulmaria e poi dal Salice (Salix alba) e da altre specie vegetali. Mentre le nostre nonne si preparavano pomate e unguenti con erbe antinfìammatorie (olio di alloro, tinture di zenzero ecc.), molti attuali gel antidolorifici contengono invece metil-salicilato, un’ altra sostanze presente come tale in natura, estratta generalmente dalla Gualtheria procumbens.

L’artrosi, a differenza dell’artrite, inizia generalmente con un danno a livello della cartilagine interna, che comincia ad erodersi, diventa più sottile e si infiamma. Questi processi iniziali possono essere fermati con l’impiego della diacereinay sostanza ottenuta a partire dagli antrachinoni
contenuti nelle radici del Rabarbaro (Rheum palmatum), mentre in presenza di dolori a livello articolare o periarticolare possono essere utilizzati, sempre per via orale, estratti fitoterapici di foglie di Ortica ( Urtica urens o U. dioica), estratto fluido, 20 gocce 3 volte al giorno, o di foglie di Ribes (Ribes Nigrum), per la presenza di polifenoli e triterpeni ad azione antinfiammatoria, gemmoderivato, 50 gocce al mattino a digiuno. Una seria terapia dell’artrosi ovviamente prevede di eliminare qualunque eventuale sovrappeso e mantenere l’agilità articolare mediante una costante attività fisica (nuoto, cure fisiche ecc.), misure che tuttavia necessitano spesso di un supporto farmacologico. In questi casi possono essere utilizzati con buoni risultati gli estratti di corteccia di Salice o gli estratti di Arpagofìto. Quest’ultima è una piccola pianta medicinale di origini africane, forse più nota con il nome di “artiglio del diavolo” Della pianta si usano le radici, presenti pure in Farmacopea. Inizialmente la pianta veniva utilizzata in forma di infuso, tuttavia troppo amaro e poco efficace, oggi invece sostituito da più adeguati estratti secchi, in caspule o compresse, depurati e concentrati in principi attivi. La durata del trattamento va in base alla necessità del singolo paziente.

Originally posted 2014-10-08 13:45:32.

Ansia 180x180 - Ansia

Ansia

È un sentimento di pena cronica, di pericolo mal definito, di catastrofe imminente, al quale non è possibile sottrarsi. L’ si accompagna pressoché costantemente a una serie di fisici che finiscono per coinvolgere qualsiasi organo: sensazione di soffocamento o di respiro accelerato, tachcardia, extrasistoli, secchezza della bocca, intestinali, minzione frequente, tremori, ma anche ronzii auricolari e della sensibilità, il disturbo d’ più frequente è la fobia semplice: sono paure fuori dall’ordinario, irrazionali, nei confronti di oggetti o situazioni particolari (ragni, un tragitto in seggiovia, lo stare in mezzo alla folla). Il disturbo da attacchi di panico è quello che più di ogni altro spinge la persona a consultare il medico. Si chiama invece GAD, ovvero il disturbo d’ generalizzata, quella condizione ansiosa persistente in cui il non riesce a controllare la sua eccessiva preoccupazione, accusando irrequietezza motoria, agitazione, stanchezza, facile affaticabilità e disturbi del sonno. L’ansia contraddistingue anche il disturbo os-
sessivo-compulsivo, in cui lo stato ansioso si manifesta allorché la persona cerca di opporsi alle sue ossessioni (pensieri, idee, impulsi senza senso e assurdi) o alle proprie compulsioni (che sono quei comportamenti ripetitivi ed eseguiti secondo certe regole in risposta a una ossessione). Infine, l’ansia caratterizza anche il disturbo post-traumatico da stress: insorge in seguito a un evento traumatico dal forte impatto emotivo per il paziente (un grave pericolo per se stesso o per le persone care), che così accusa una pervasiva paura e tende a rivivere ripetutamente dentro di sé quel tragico evento, mostrando irritabilità, scoppi d’ira, scarso interesse verso l’ambiente e gli altri e una ridotta visione delle prospettive future.


Il convenzionale consiste nell’alleviare i sintomi acuti dell’ansia migliorando la qualità di vita e ridurre il rischio di autodanneggiamento o danneggiamento altrui.

e estilo de vita
Evitare caffeina, alcol, nicotina e farmaci che contengano efedrina. L’integrazione dietetica con l’aminoacido fenilalanina può essere utile; anche 300 mg di aspartato di magnesio al giorno (divisi in tre dosi) possono alleviare l’ansia. È necessario individuare le cause ambientali, familiari,
lavorative di stress per ridurre i fattori scatenanti.

– Benzodiazepine
Il trattamento farmacologico dell’ansia dipende dalla severità dei sintomi. Se l’ansia limita molto la vita, le benzodiazepine vengono usate a bassa dose per periodi di tempo limitati. I farmaci più usati sono alprazolam (al massimo per quattro/sei settimane), clonazepam o diazepam.

– Altri farmaci
Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRRI) possono trovare impiego nella terapia dell’ansia, come l’antidepressivo venlafaxina.
Il buspirone ha la medesima efficacia delle benzodiazepine, ma impiega più tempo ad agire. I beta bloccanti riducono i sintomi fisici dell’ansia (tachicardia).

– Altre terapie
Terapia cognitiva comportamentale, psicoterapia e gruppi di supporto sono molto utili per controllare i disturbi di ansia.


In omeopatia si distinguono i medicinali ad azione stomatica e quelli ad azione più profonda e lenta.

– Trattamento sintomatico
Argentum nitricum 15 CHS granuli, 1-3 volte al dì. È specifico per l’attività febbrile con ansia di anticipazione. Il soggetto ha un’attività febbrile costante con precipitazione e frenesia. Ha spesso manifestazioni a livello gastrointestinale con difficoltà digestive e diarrea, soprattutto in relazione a stress. Gelsemium 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose, una settimana prima c la vigilia di una prova, un esame o un intervento. Ansia prima di una prova e crisi di panico. Il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, senza memoria per impossibilità di concentrarsi, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Lamenta cefalea, sensazione di vertigine o di svenimento, diplopia o disturbi visivi.
Ignatia 30 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Crisi d’ansia con irritabilità, palpitazioni, dispnea sospirosa, senso di nodo alla gola, insonnia. Umore variabile. Nux vomica 15-30 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive ma sedentarie. II soggetto è spesso irascibile e impulsivo. Difficoltà digestive in persone attive, ma sedentarie. Desiderio di alcolici e cibi piccanti. Lingua con patina bianco-giallastra. Insonnia con difficoltà ad addormentarsi e sonno agitato.

– Trattamento di fondo
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Stato d’ansia e angoscia costante con caratteristiche ossessive. Spesso il soggetto è preciso, meticoloso, pignolo, avaro. Ha paura del buio, di rimanere solo, della morte. Presenta un aggravamento notturno. Lachesis 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Ansia in menopausa. Tristezza e malinconia. Ansia e tristezza al mattino, allegria e laboriosità verso sera. Tendenza alla loquacità. Difficoltà a prendere sonno e sogni angosciosi. Vampate di calore. Intolleranza per le costrizioni e gli abiti aderenti. Phosphorus 15 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. Ansietà e senso di oppressione con alternanza di eccitazione e depressione accent uate al crepuscolo e di sera. Paura dei temporali. Si tratta spesso di soggetti longilinei.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
L’applicazione della Medicina tradizionale cinese trova un ottimo riscontro nel trattamento di questo disturbo e in particolare gli organi interessati sono legato, Cuore e Milza.
L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato, rasserenare lo Shen e disperdere Calore, si possono usare i punti:
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZU QIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofìsi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo
Shen, regola il Sangue e il Qi.
Se il deficit riguarda il Qi di Cuore e Milza punti importanti sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN;
XINSHU;
DALING;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il
Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
QIU XU (piccola collina, localizzato in una depressione situata davanti e sotto il malleolo esterno) che elimina le stasi e le sindromi da Pieno del Fegato e della Vescicola Biliare.
Punti auricolari utilizzabili sono quelli di Cuore, Milza, Sottocorticale e SHEN MEN.
La terapia prevede 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: SUAN ZAO REN WAN
Semen Ziziphi Spinosae……………….18g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..3g
Rizoma Anemarrhenae………………….lOg
Scletorium Poria…………………….10g
Rizoma Ligustici ChuanXiong……………5g
Posologia: Assumere 250 mi al mattino ed alla sera come decotto per 20 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare a basso indice glicemico per tenere sotto controllo gli abbassamenti della glicemia, che possono scatenare o intensificare una crisi d’ansia. È necessario distribuire gli alimenti in tre pasti e in tre piccoli spuntini (colazione-spuntino-pranzo-spuntino-cena-spuntino) privilegiando i cereali integrali in chicchi o in fiocchi (escluso il riso – tutti i tipi a eccezione del Basmati), che sono una buona fonte di vitamine del gruppo B e di magnesio (essenziale nella produzione di energia cellulare, un ottimo regolatore nella costruzione di ormoni e neurotrasmettitori, come la serotonina, la dopamina, l’insulina e l’adrenalina), le banane, gli ortaggi a foglia verde (il magnesio è un componente della clorofilla), le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli, la soia e i suoi derivati ( latte, tofu e tempeh). Una dieta tendenzialmente vegetariana apporta maggiori quantità di magnesio rispetto a un’alimentazione basata sul consumo di carne e latticini. Integrare con frutta e verdura fresche biologiche, pesce pescato in mare, olio di lino e di noci spremuto a freddo, cacao puro biologico e miele di lavanda ( 1 -3 cucchiaini distribuiti nella giornata).
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che Io contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), perché facilitano l’ipoglicemia e la conseguente crisi d’ansia, le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezione del kukicha: 1 tazza al giorno a colazione) e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

– Integrazione alimentare
Vitamina B6 (regola il metabolismo dei glucidi, migliora la risposta allo stress e stimola le funzioni cerebrali): 1,5-2 mg al giorno;
Triptofano (si trasforma in serotonina): 260 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Cobalto (necessario per il corretto funzionamento del Sistema Nervoso): aumentare l’apporto quotidiano di bietole, cavolo, crescione, fichi (2 o 3 con una fetta di pane integrale di segale a lievitazione naturale a colazione, oppure come spuntino pomeridiano prima dell’attività sportiva), grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
In ogni cultura popolare esiste l’abitudine alla “tisana rilassante” anzi qualunque tisana di per sé è ritenuta uno strumento terapeutico “ansiolitico” perché comunque coinvolge attivamente il paziente nella sua preparazione e quindi già questo contribuisce emotivamente. In medicina da sempre comunque sono state usate sostanze vegetali ad attività sedativa, più o meno importante,dalla Rawolfìa (Rawolfia serpentina) al Kavakava (Piper methysticum) entrambe piante oggi abbandonate. Esiste poi anche la possibilità di calmare le proprie ansie con la semplice vaporizzazione ambientale di essenza di Lavanda, senza quindi correre particolari rischi di effetti collaterali.
Quando l’ansia abbia invece le caratteristiche di un vero e proprio disturbo, o comunque quando sia responsabile di una costante difficoltà, senza tuttavia le caratteristiche di malattia grave ed invalidante, ecco che allora la fitoterapia può rappresentare un valido aiuto, difficilmente responsabile di dipendenza o effetti collaterali.
La Passiflora {Passiflora incarnata), molto simile alla varietà ornamentale, è la medicinale certamente di uso più tradizionale, sostanzialmente ben tollerata ed efficace nelle forme non gravi ( 15 gocce, 3 volte al giorno lontano dai pasti). È conosciuta anche come “il fiore della passio-
ne” ed i suoi estratti (idroalcolici e secchi) offrono un buon rimedio per le somatizzazioni a carico dell’apparato digerente (spasmi, diarrea ecc.).
La Tisana di Passiflora diventa anche più gradevole se associata alle foglie di Melissa (Melissa officinalis) dal gradevole aroma di limone (50% passiflora 50% melissa). I trattamenti generalmente non sono prolungati nel tempo.
Le manifestazioni ansiose dei soggetti con umore depresso risentono invece molto bene dell’associazione con estratti di Iperico (Hypericum perforatum) pianta ormai nota anche a molti psichiatri perché presenta la caratteristica di aumentare il livello di alcuni neurotrasmettitori (serotonina, dopamina e noradrenalina) nelle strutture cerebrali. Per questa pianta è indispensabile la prescrizione medica, questo perché anche se ben tollerata, presenta numerosi rischi di interazione con farmaci di sintesi, di alcuni dei quali può aumentarne gli effetti collaterali mentre di al-
tri ridurne drasticamente gli effetti positivi.
Quindi mai il fai-da-te.

Originally posted 2014-10-08 11:17:26.