Smagliature 180x180 - Smagliature

Smagliature

Dette anche “strie atrofiche”, le costituiscono un estetismo cutaneo caratterizzato da una lacerazione superficiale del derma. Inizialmente di colore rosso-violaceo, per la sottigliezza dell’epidermide, che mostra il reticolo venoso, in seguito finiscono per “cicatrizzarsi” acquistando un colore bianco-perlaceo. Sulla cute si presentano appena scavate o talvolta leggermente rilevate, come una minuta cicatrice. Queste strie hanno un andamento lineare e si localizzano generalmente sulle cosce, sui glutei, sui fianchi, sui polpacci, sull’addome e sul seno, provocando un’alterazione della normale superficie cutanea. Le lesioni si riscontrano soprattutto nelle donne tra i 15 e i 30 anni, che ne sono colpite due volte più degli uomini, e in particolare durante la gravidanza e la pubertà. Le si formano per un’alterazione a carico del tessuto elastico sottocutaneo. Esiste sicuramente una certa predisposizione sostenuta da fattori genetico-costituzionali; di certo, però, queste strie affiorano soprattutto quando si verifica una generale perdita del tono muscolare e dell’elasticità cutanea, in seguito al calo ponderale (per esempio a causa di una dieta drastica) o, di contro, per l’aumento marcato del peso corporeo (tipicamente, durante la gravidanza). Infatti, le brusche sollecitazioni del manto cutaneo, dovute a questo “effetto fisarmonica” – per i rapidi incrementi e cali di peso che si realizzano in un breve lasso di tempo produrrebbero uno stress a carico delle fibre di collagene e una trazione dei capillari del derma, con conseguente sofferenza dei tessuti.

DA SAPERE
Glutei e cosce sono particolarmente bersagliati dalle smagliature nelle persone che svolgono una vita sedentaria o che, al contrario, praticano intensamente uno sport (per l’incremento massiccio che la muscolatura subisce). Anche indossare pantaloni
troppo stretti può favorire la formazione di smagliature in queste zone. Nell’internobraccia, i fattori principalmente coinvolti nella formazione delle smagliature sono l’invecchiamento e il dimagrimento. Una prolungata terapia con cortisonici può pure provocare la comparsa di smagliature.

Le smagliature non sono malattie e sono innocue. L’aspetto estetico tende a migliorare nel tempo.
Tretinoina
Il medico, se necessario, prevede l’applicazione di tretinoina due volte al giorno, con buoni risultati
estetici.
Acido tricloroacetico
Può essere usato a dosi basse (15/20%) per esfoliare la pelle ed eliminare le aree interessate da smagliature. Il trattamento deve essere somministrato da medici e può essere ripetuto a cadenza mensile fino al raggiungimento di un risultato estetico positivo.
Laser pulsato
L’apparecchio per il laser pulsato emette pulsazioni di luce assorbite dal pigmento dei globuli rossi: si riduce la visibilità delle smagliature.

È bene ricordare, come in generale le smagliature si formino in due momenti particolari: durante la gravidanza e nel corso di variazioni ponderali. L’approccio omeopatico deve integrare i consigli generali e alimentari. Esso si basa sull’uso di preparati per via topica a base di Symphytum e rimedi per via generale, come Graphites, per lunghi periodi di trattamento.
Calcarea fluorica 5 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Se ne consiglia l’uso in associazione con Graphites, per lunghi cicli di cura.
Centella asiatica 3 DH (terza decimale) 40 gocce, diluite in un po’ d’acqua, 1-3 volte al dì, lontano dai pasti, per cicli di 3 mesi e un mese di pausa. La centella, pianta dell’India e del nord della Cina, è indicata nella prevenzione e nel trattamento delle smagliature nell’adolescenza o in gravidanza. Recenti ricerche hanno consentito di isolare principi attivi capaci di stimolare la produzione di fibre collagene del sottocute.
Graphites5 CHS granuli, 1 volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività. È considerato il rimedio di prima scelta nel trattamento delle smagliature. Se ne consiglia l’uso prolungato nel tempo.
Platanus orientalis Macerato glicerico 1DH, 50 gocce, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima di cena. Le gemme di platano ripristinano e mantengono la componente elastica del derma. Il platano orientale si utilizza in gemmoterapia in alcune affezioni dermatologiche ribelli e nella cura delle smagliature. Il trattamento va prolungato per almeno 3 mesi di durata.
Symphytum officinale applicare regolarmente, mattino e sera, una crema a base di Symphytum. Massaggiare fino a completo assorbimento.
In gravidanza iniziare dal terzo mese, quando comincia il progressivo incremento ponderale e quindi il rischio del formarsi di smagliature.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao).
Incrementare l’apporto quotidiano di liquidi, in particolare di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare e per preparare tè verde, oppure decotti, tisane e infusi da sorseggiare nel corso della giornata senza zucchero aggiunto).
Alimenti da evitare Eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i prodotti dei fast-food, i salumi, gli insaccati, le carni conservate, i formaggi stagionati, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

Per potenziare il metabolismo dei micronutrienti contenuti nei cibi, essenziali per mantenere la cute sana, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure in un centrifugato di carota diluito con succo d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Se le smagliature sono associate alla cellulite, può essere utile assumere l’estratto fluido di gambo d’Ananas, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno e nel pomeriggio lontano dai pasti.
Se il disturbo è associato alla ritenzione idrica, con fragilità capillare e sovrappeso, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Ruscus aculeatus (o Pungitopo) nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale), circa 20 minuti prima di colazione, e la sera prima del riposo notturno, seguito da una tisana tiepida di foglie e sommità fiorite di Orthosiphon stamineus (o Tè di Giava): 1 cucchiaio in 200 mi di acqua minerale naturale, portata a ebollizione. Dopo 10 minuti di infusione, filtrare e non dolcificare.
Per migliorare l’ossigenazione cutanea, grazie alla presenza degli antocianosidi, flavonoidi, tannini e catechine, può essere assunta la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-09 13:59:55.

Micosi 180x180 - Micosi

Micosi

Costituiscono un variegato gruppo di affezioni che coinvolgono la pelle e gli annessi cutanei (peli, unghie e mucose), dovute a una infezione da parte di funghi. I dermatofiti, per esempio, sono funghi capaci di colonizzare la cheratina dell’epidermide, del pelo e delle unghie: rientra in quest’ambito la Tineo corporis, in cui la lesione caratteristica è una chiazza piana arrossata, pruriginosa, ovale, con un anello periferico vescicoloso; la lesione tende ad aumentare di diametro e a confluire con le chiazze vicine. La Tineo cruris (o epidermofizia inguinale) costituisce la forma più comune, che si localizza caratteristicamente in corrispondenza dell’inguine e delle zone vicine alla coscia: contagiosa, può generare vere e proprie epidemie, soprattutto tra gli
atleti. La Tinea capitis, detta anche tigna, è la del capello. Sul cuoio capelluto emerge una chiazza priva di peli, di discrete dimensioni, con la superficie caratterizzata da una lieve desquamazione. Mucose e cute possono essere colpite, poi, dalla Candido albicons, un lievito che può colonizzare la cute soprattutto macerata. Quadro tipico è l’intertrigine, un’affezione delle pieghe cutanee (come quella dell’ascella e inguinali) che appaiono colpite nella parte centrale da ragadi e macerazioni.

VARIETÀ
Si chiama Pityriosis versicolor un’infezione dovuta a un lievito (Molossezio furfur): è una comunissima affezione, soprattutto nei climi caldo-umidi. Si manifesta con tipiche chiazze rotondeggianti, di varia grandezza dal colore caffelatte. Non provocano
prurito e si localizzano al tronco e alla radice degli arti. L’aumento della temperatura cutanea (per effetto anche degli indumenti sintetici) favorisce la crescita delle popolazioni di questo fungo sulla cute.



La nistatina topica, gli imidazoli e la ciclopiroxolamina sono efficaci perché sopprimono i dermatofiti e le infezioni cutanee da candida. La terapia va scelta in accordo con la sede d’infezione e dosata per tre o quattro volte al giorno. Per ottenere un’azione antinfiammatoria e antipruriginosa si possono usare creme corticosteroidee a bassa potenza (idrocortisone) e anti-
micotiche, da applicare separatamente o in miscele di uguale dosaggio.
Per via orale, se necessario,viene utilizzato itraconazolo 200 mg/ al giorno per 2-6 settimane.
Nelle dermatiti da pannolino la pelle va tenuta asciutta con cambi frequenti del pannolino e la generosa applicazione di nistatina in polvere o una crema a base di imidazolo due volte al giorno; nelle forme più gravi va evitato l’uso di indumenti irritanti e pannolini con mutandine di plastica maceranti. L’itraconazolo orale è efficace per molte forme (comprese quelle vaginali) di candidiasi mucocutanea sia acuta che cronica.

Il omeopatico si basa sulla scelta di un rimedio secondo l’aspetto delle lesioni e di medicinali di fondo che prevengono la tendenza delle micosi a recidivare. Vengono proposti alcuni schemi terapeutici per
le forme micotiche più comuni.
Micosi cutanea
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È uno dei rimedi più frequentemente utilizzati nel trattamento delle micosi cutanee caratterizzate da lesioni eritematose e squamose, accompagnate da sensazione di bruciore e prurito.
Graphites 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale adatto per le micosi delle grandi o delle piccole pieghe, come il ‘piede d’atleta’. Le lesioni sono pruriginose, trasudanti con un essudato giallastro, spesso con impetigine oppure secche, ispessite. Prurito con essudato nauseabondo. Le sedi più frequentemente interessate oltre alle pieghe di flessione sono il cuoio capelluto e le unghie.

Psorittum 15 CH 5 granuli, 1 volta alla settimana. È il bioterapico che viene spesso utilizzato in associazione con i rimedi di fondo soprattutto in soggetti che tendono periodicamente alle manifestazioni micotiche, in particolare a livello ungueale.
Sulfur 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Lesioni micotiche associate a prurito aggravato dal calore, come il piede d’atleta e le micosi localizzate negli spazi interdigitali.
Micosi ungueale
Antimonium crudum 7CH 5 granuli, 1 volta al dì. Unghie ispessite, deformate che cadono con facilità.
Isoterapia ungueale 5 granuli, 2 volte al dì. 5 CH 1 tubo granuli intero, poi 7CH 1 tubo granuli intero, poi 9 CH 1 tubo granuli intero, poi 15 CH 1 tubo granuli intero.
Psorinum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
Tricophyton rubrum 9 CH un tubo dose alla settimana.
Candidosi genitale femminile
Candida albicans 9 o 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì.
Helonias 5 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Leucorrea abbondante, bianca, albuminosa.
Pitiriasi versicolor
Antimicotico trattamento locale.
Pityrosporum orbicolare 15 CHS granuli, 1 volta al dì.
Sepia 15 o 30 CH una monodose, 1 volta alla settimana. Adatto per le forme recidivanti o croniche.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sulla dispersione degli agenti patogeni intermedi che aggrediscono l’organismo e soprattutto aumentano la barriera difensiva dell’organismo stesso.
Punti importanti sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG;
XUE HAI.
Nel caso la micosi desse anche prurito si può aggiungere il punto YANG
LIN QUAN

cinese
Formula: ER MIAO SAN
Rhizoma Atractylodes………………..15 g
Cortex Phellodendri…………………15 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, come frutti di bosco, papaia, mango, fragole, ciliegie, pesche, albicocche, melone, anguria, agrumi, patate americane, ortaggi a foglia verde, crucifere, porro, cipolla, scalogno, aglio, grano saraceno, orzo, avena, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati e frullati di frutta fresca e verdure di stagione con latte fermentato, yogurt naturale addizionato con probiotici, o kefir, e dolcificati con miele vergine integrale di produzione italiana.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali ( in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Limitare e/o evitare (secondo l’intensità dei sintomi e il quadro clinico generale del paziente) il consumo di cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i prodotti da forno con aggiunta di lievito chimico e/o di birra, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne, le uova, i latticini e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
C 200 mg al giorno;

Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Licopene 22 mg/die (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nella candidosi ricorrente è indicata YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg per tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 14 anni d’età). È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per stimolare le difese immunitarie è consigliabile assumere il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per aiutare ad accelerare il processo di guarigione, può essere utile assumere 20 gocce di Alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotinoidi, acidi grassi essenziali.
Nelle micosi intestinali può essere somministrata VAgrimonia eupatorio, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Non assumere in dosaggi elevati, perché può causare nausea e vomito.
Per aiutare a tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere associata, ai preparati titolerà pici, Toligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento: 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-13 13:10:57.

Strappo muscolare 180x180 - Strappo muscolare

Strappo muscolare

Lo è una lesione caratterizzata dalla rottura di un numero variabile di fibre muscolari. Sono gli arti inferiori, soprattutto, le sedi più comuni di questo danno, che può essere classificato in tre gradi in rapporto all’entità della lesione. Nelle forme di primo grado, soltanto poche fibre muscolari risultano coinvolte; il danno anatomico è dunque modesto e viene avvertito come un leggero fastidio che s’accentua durante la contrazione attiva e l’allungamento muscolare passivo. In caso di lesione di primo grado non si ha quindi un’importante perdita di forza o limitazioni del movimento. Nella lesione muscolare di secondo grado il numero di fibre muscolari colpite è maggiore; il è sicuramente più acuto e insorge durante una violenta contrazione del muscolo; s’accompagna a un’impotenza “funzionale” più o meno accentuata. Infine, la lesione di terzo grado comporta un danno ingente a un alto numero di fibre muscolari: in questo caso vi è una interruzione della massa muscolare. Tale lesione si avverte al tatto come un avvallamento, un vero e proprio scalino che testimonia l’entità della rottura. Il è violentissimo, è presente gonfiore e i movimenti sono impossibilitati.

In presenza di uno strappo muscolare è necessario che il medico valuti l’entità del danno: esistono tre gradi di
gravità. La lesione di 1° grado interessa la rottura di meno del 5% delle fibre muscolari, la lesione di 2° grado
è una rottura sia di fibre che di fascicoli muscolari, la lesione di 3° grado è la rottura totale o semi-totale del muscolo.
L’ematoma è tanto più vasto quanto maggiore è il numero delle fibre muscolari interrotte.

Terapia
La terapia consiste nel riposo assoluto, nell’applicazione di ghiaccio e nella compressione della zona lesionata. Successivamente si valuta l’entità del danno con un’ecografia. La riabilitazione deve essere tempestiva, e nelle prime fasi serve per decontrarre il muscolo e ridurre l’infiammazione.

Il omeopatico dei traumi muscolari è basato sull’uso sistematico di Arnica montana, sia per via topica che generale» eventualmente associato ad altri rimedi.

Trattamento locale
Arnica montana si usa solo se la cute è integra. Evitare l’applicazione in caso di ferita. Arnica ha un tropismo elettivo per il tessuto muscolare (contusione» indolenzimento) e per i vasi capillari (ecchimosi, ematoma). Definita ‘panacea lapsorum’, panacea dei traumi, è indicata nei traumi in generale, nelle contusioni, distorsioni, cadute e indolenzimento muscolare. Si consiglia di utilizzare preparati topici, sotto forma di gel o pomate, a base di arnica, da applicare ripetutamente nel corso
della giornata, per calmare il dolore, ridurre l’edema, controllare lo stravaso di sangue e accelerare il processo riparativo.

Trattamento generale
Arnica 7 CH 5 granuli ogni 2 ore per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento. Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, parto, sforzo muscolare abnorme, strappo
muscolare. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma.

China 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore, in alternanza con Arnica montana, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Il trauma contusivo riguarda regioni particolarmente ricche di terminazioni nervose. Il dolore si irradia lungo il decorso del nervo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello muscolare con stravaso emorragico, migliorato con le applicazioni fredde o di ghiaccio. È il rimedio da associare e alternare con Arnica montana.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La terapia in agopuntura è molto efficace se effettuata nell’immediato, cioè fino a 24/48 ore dopo la lesione.
Lo scopo della terapia, oltre che sedare il dolore, è di favorire una rapida cicatrizzazione del tessuto muscolare e
una ancor più rapida guarigione dello stesso.
I punti che vengono utilizzati sono quello A SHI, in corrispondenza della regione dolorosa e interessata, oltre che a:
TAI XI;
TAI CHONG;
YANG LINGQUAN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare in giorni consecutivi.

cinese
Formula: BU ZHONG YI QI WAN
Radix Astragali Manchuriensis…………..15 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….5 g
Radix Codorwpsis Pilosulae……………..10 g
Radix Angelicae Sinensis……………….10 g
Pericarpium Citri Reticulatae…………….6 g
Rizoma Cimicifugae……………………3 g
Radix Bupleuri……………………….3g
Rizoma Atractylodes Macroc…………….10 g
Posologia: 3-4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare le fonti di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca,
come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche e di stagione e legumi).
Dare la preferenza ai cibi a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Eliminare gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alimenti a elevato apporto di sale e di grassi saturi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno (in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione), con una integrazione di B1-1,5 mg al giorno, B2 1,5-2 mg al giorno, B3 15-20 mg al giorno e B5 10 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 meg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (fino alla scomparsa dei sintomi);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Nella fase acuta, dopo aver applicato per almeno un’ora la borsa del ghiaccio, può essere utile un delicato massaggio con 50 gocce di Arnica TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno, per almeno 20 minuti.
Per alleviare il dolore e ridurre l’edema infiammatorio applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Se la lesione traumatica è stata particolarmente intensa può essere somministrato il Gallium aparine, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per la sua azione analgesica e antiflogistica può essere usata la Vite rossa, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-07 16:19:09.

Intestino irritabile 180x180 - Intestino irritabile

Intestino irritabile

Colon irritabile, colonpatia spastica, colite spastica, colite… Tante etichette per definire un disturbo del tutto benigno, registrabile nel 15-20% della popolazione generale e che può fiaccare il paziente con dolori (in genere nel basso addome a sinistra) e difficoltà nell’andare di corpo. C’è chi accusa soprattutto diarrea, chi, invece, è afflitto dalla stipsi, mentre in altre persone i due problemi s’alternano. L’intestino non è colpito da danni materiali, “fisici”: semplicemente non funziona a dovere. Tant’è che si dice che la malattia è “funzionale”. Questa sindrome (indicata con la sigla IBS, dall’inglese, Irritoble Bowel Syndrome) è più frequente nelle donne (tra i 20 e i 40 anni), con un rapporto di 2:1 rispetto ai maschi, e non riconosce una causa certa: sicuramente più elementi entrano in gioco nel determinarla (i fattori genetici, le abitudini alimentari incongrue, lo stile di vita sedentario, l’emotività della persona). È possibile rilevare delle alterazioni della motilità intestinale, che s’associano a un’alterata percezione del viscerale (i pazienti mostrano una suscettibilità esasperata perfino alla distensione addominale prodotta dai gas che normalmente si formano durante la digestione). Nonostante la cronicità, il disturbo non sfocia mai in alcuna complicanza.

IDENTIKIT
Per identificare la Sindrome dell’, la comunità scientifica fa riferimento ai cosiddetti “Criteri di Roma”, per cui gli elementi da considerare sono principalmente.
• il dolore/fastidio addominale ricorrente negli ultimi tre mesi;
• il miglioramento del disagio con la defecazione;
• i cambiamenti nella frequenza dell’evacuazione;
• i cambiamenti nella forma e consistenza delle feci.

Dieta
Aggiungere al cibo due cucchiai da tavola di psillio ogni giorno (può essere aggiunto all’insalata oppure ai cereali). Consumare cibi ricchi di fibre e bere molta acqua: questa abitudine alimentare può creare qualche problema all’inizio, ma è molto utile nel lungo periodo. È bene evitare zuccheri, glutine, burro e derivati, ma soprattutto è importante capire quale cibo sia irritante in ogni singolo caso. Il tè nero allevia i periodi di diarrea e il bifido probiotico mantiene la flora batterica intestinale.
Ridurre lo stress
La sindrome del colon irritabile dipende molto dallo stress, quindi la riduzione degli eventi stressanti (o della reazione a tali eventi) è fondamentale.

Per trattare la diarrea si usa il loperamide; se la diarrea è particolarmente intensa la prescrizione di solito è Alosetron (usato con cautela). La diarrea cronica può essere trattata con alcuni nuovi farmaci che agiscono sui recettori della serotonina, nei paesi dove essi sono stati approvati. Dieta e stile di vita rappresentano le terapie migliori e in caso di spasmi è utile usare farmaci antispastici.

Il omeopatico prevede l’utilizzo di rimedi con attività sintomatica per le manifestazioni funzionali localizzate a livello intestinale e più profonda a livello emozionale e comportamentale.
Garbo vegetabilis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con dolori a crampi e flatulenza. Caratteristica è la sensazione che tutti gli alimenti si trasformino in gas.
China 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con borborigmi e tensione dolorosa. Diarrea con emissione di gas. Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti.
Colocynthis 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Gonfiore addominale con coliche violente che obbligano a piegarsi in due. Diarrea. Emissione di gas che non danno sollievo.

Ignatia 9 CH5 granuli, 1-3 volte al dì. Irritabilità, ansia, palpitazioni, dispnea sospirosa, senso di nodo alla gola, insonnia, umore variabile. Manifestazioni dolorose spastiche a livello del colon. Iperestesia e ipersensibilità alle emozioni e ai dispiaceri.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. È il rimedio della flatulenza eccessiva della parte alta dell’addome, che si manifesta subito dopo l’assunzione di cibo. Talvolta si associa una sintomatologia dolorosa da .
Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali.
Difficoltà digestive caratterizzate da senso di sazietà già dopo i primi bocconi, meteorismo localizzato soprattutto nella parte inferiore dell’addome con intolleranza per le costrizioni e congestione del viso dopo il pasto. Il rimedio è adatto a soggetti ansiosi, autoritari, meticolosi.
Momordica 5 CH 5 granuli al bisogno. È il rimedio del dolore localizzato a livello del colon discendente a sinistra, associato a notevole meteorismo con accumulo di gas.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Tensione dolorosa della parte alta dell’addome con sonnolenza e flatulenza dopo il pasto. Tendenza alla stitichezza in soggetti nervosi, iperattivi, impazienti, intolleranti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere provocato da agenti esterni quali Freddo-Umido, Umidità-Calore, da contaminazioni alimentari, da un deficit a carico degli organi Milza, , Rene e Fegato.
Lo scopo della terapia è quindi di disperdere gli agenti esogeni, armonizzare le energie, sedare il dolore, bloccare la diarrea, eliminare le eventuali tossine, tonificare Milza, Stomaco, Rene e Fegato e punti importanti possono essere:
FENG CHI;
QU CHI;
TIAN SHU;
ZHONG WAN;
ZU SAN LI;
DA ZHUI;
HE GU;

YANG LING QUAN;
SHANG JU XU;
XIA JU XU;
GUAN YUAN;
LIANG MEN;
SAN YIN JIAO;
ZUSANLI;
QI HAI;
YIN GU;
TAICHONG;
NEI GUAN;
Si consiglia un ciclo di IO applicazioni da effettuare almeno 2 volte settimana.
cinese
Formula: TONG XIE YAO FANG
Rizoma Atractylodes Macrocephalae………9g
Radix Paeoniae Alba………………….6g
Pericarpium Cifri Reticulatae………….4,5 g
Radix Ledebouriellae………………….6g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare e alle carni, uova e latticini “magri” e fermentati provenienti da animali allevati all’aperto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di triptofano, come il latte parzialmente scremato, le patate cotte in forno con la buccia, i semi di girasole, le zuppe di pomodoro fresco, i prodotti a base di cereali integrali macinati a pietra e lievitati naturalmente, la polpa di zucca gialla, le rape e il cavolo.
Distribuire il cibo in tre piccoli pasti principali e tre o quattro spuntini nel corso della giornata, aumentando il consumo di papaia, riso Basitati, Hocchi d’avena, pasta, latte fermentato, kefir, yogurt naturale arricchito con probiotici, miele vergine integrale, olio di lino e di noci di prima spremitura a freddo.

Alimenti da evitare. Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la crusca, i cornflakes, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, le carni conservate, il tonno in salamoia, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Nella fase acuta evitare il consumo di salumi, insaccati, i formaggi stagionati, i vegetali, le uova e i latticini non biologici, di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mat-
tino, prima di colazione;
Triptofano 260 mg al giorno;
C200 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimi prò teolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Nelle persone ansiose, per le quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e difficile da tenere sotto controllo, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti. Questo preparato fitoterapico può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti, sul Sistema Nervoso centrale, antibatteriche e spasmolitica intestinale (in particolare sulla muscolatura dell’ileo). È consigliabile, per potenziare l’azione sulla microflora intestinale, consumare all’interno del pasto, un prodotto a base di latte fermentato e arricchito con probiotici, come lo yogurt naturale magro e il kefir.
Nei casi in cui si manifesta inappetenza e astenia è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, privilegiando la via sublinguale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico.
Per alleviare gli spasmi (il dolore crampiforme) a livello del tratto gastrointestinale, può essere somministrata la Chelidonium majus (Celidonia), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti principali.

Originally posted 2014-10-15 10:18:15.

Tendinite 180x180 - Tendinite

Tendinite

La è un processo infiammatorio che coinvolge un tendine, cioè uno di quei cordoni biancastri, resistenti e flessibili, che fissano l’estremità del muscolo alle strutture ossee. L’infiamma/ione è in genere causata dai movimenti eccessivi e ripetuti, che sottopongono il tendine a un complesso di microsollecitazioni capaci alla lunga di alterarne i tessuti. Le principale causa scatenante è insomma il sovraccarico, ossia il superamento del limite di tolleranza delle strutture tendinee, oltre il quale interviene la patologia. Accade, per esempio, negli sport che richiedono movimenti ampi e ripetitivi degli arti
(come tennis, golf, basket e baseball, per esempio) o nello svolgimento di determinate professioni (nei musicisti che suonano le tastiere o quando si utilizza il mouse lavorando parecchie ore al computer). Il sintomo peculiare è il  nell’area colpita, che aumenta col movimento e può essere accompagnato da un gonfiore, più o meno evidente. Se è coinvolto il tendine di Achille, il disturbo doloroso si localizza appena sopra «il tallone; l’infiammazione del tendine rotuleo (che collega la rotula alla tibia) crea disagi nella zona anteriore del ginocchio, mentre il coinvolgimento del tendine del gomito genera  nella parte esterna dell’avambraccio, quando si ruota o si afferra qualcosa (è l’epicondilite, o gomito del tennista, una infiammazione dei tendini
dei muscoli estensori del polso).

DA SAPERE
La tendinopatia calcifica è una malattia infiammatoria che provoca un forte dolore localizzato alla spalla. Deriva dalla deposizione, nei tendini situati in quest’area, di sali di calcio. Si ha un dolore severo, bruciante, oppure continuo e invalidante, che aumenta con il movimento e la compressione (o dormendo sulla spalla interessata) e spesso peggiora durante la notte.

Riposo e ghiaccio
Il primo è immobilizzare la zona interessata e farla riposare, ma non se si tratta della spalla (può di-
ventare “congelata”). È utile applicare ghiaccio per 15/20 minuti.

Esercizio fisico
Una volta che il dolore è passato, iniziare un programma di esercizi riabilitativi per ripristinare la funzione e fortificare il tendine. L’idroterapia, o ginnastica aerobica in acqua, è un buon metodo per riprendere la funzione muscolare senza caricare troppo il corpo. La prevenzione della recidiva si basa sull’esercizio fisico regolare.


Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) riducono e/o tolgono il dolore. A volte si iniettano steroidi nelle articolazioni associate all’episodio di tendinite.

Terapia con ultrasouni
Una terapia focale con ultrasouni ad alto potere, meglio conosciuta come terapia a onde d’urto, può avere effetti positivi quando si siano formati depositi di calcio nel tendine. Una terapia a ultrasouni senza onde d’urto può migliorare i sintomi di una tendinite senza calcificazioni.

La tendinite e la tenosinovite caratterizzata da un processo infiammatorio a livello di un tendine e della guaina di rivestimento con diversa localizzazione richiede l’utilizzo pressoché sistematico di Apis mellifica e Bryonia alba, somministrati in alternanza. In caso di tendinite recente di origine traumatica può essere indicato l’uso di Arnica montana.
Apis mellifica 9 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni ora, alternando con Bryonia alba. Apis mellifica svolge un’azione di breve durata per cui la somministrazione andrà ripetuta spesso. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape intera è indicata in tutte le manifestazioni caratterizzate dalla infiammazione. È considerato il medicinale adatto per il trattamento sintomatico di tutti i processi infiammatori e in particolare della tenosinovite, da alternare con Bryonia. Il dolore è bruciante e trafittivo, si associa arrossamento e tumefazione dell’articolazione. Caratteristica è la modalità di miglioramento con applicazioni fredde (ghiaccio) e l’aggravamento con tutte le forme di calore.
Arnica montana 5 CH 5 granuli, da una a più volte al dì. L’arnica è il preparato specifico per le forme di tendinite conseguenti ad esito traumatico o ad eccessiva sollecitazione meccanica articolare.
Bryonia alba 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, diradando in base al miglioramento. La vite bianca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e manifesta un’attività antinfiammatoria simile a quella dei cortisonici, senza tuttavia provocare la comparsa di effetti collaterali dannosi.
È indicata per il dolore migliorato con il riposo assoluto, e la pressione; aggravato invece dal minimo movimento. Le articolazioni sono arrossate, calde e tumefatte. Spesso è presente versamento articolare anche importante. Si può associare una reazione febbrile. Si consiglia di alternare la somministrazione di Bryonia alba con Apis mellifica.
Ruta-Symphytum 5 CH 5 granuli, 4 volte al dì, alternando i 2 rimedi.
Questo schema di trattamento è adatto per le forme di tendinite a livello inserzionale, come nel caso deirepicondilite o della pubalgia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La terapia in agopuntura è molto indicata nel trattamento di questo disturbo.
Lo scopo delhi terapia è di sedare il dolore, eliminare lo stato infiammatorio e risolvere la sintomatologia associata. I punti sono principalmente locali a seconda della sede di insorgenza dell’infiammazione.

cinese
Formula: XING HUANG WAN
Margaritifera………………………..1 g
Rizoma Achyranthes Bidentatae…………..9g
Radix Salviae Miltiorrhizae………………6 g
Olibanum…………………………..6 g
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 15 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Incrementare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare). Seguire un regime dietetico a basso contenuto di lipidi, privilegiando il pesce pescato in mare, il pollame allevato all’aperto, i latticini “magri”, cereali semintegrali e i prodotti da forno a base di farine macinate a pietra e a lievitazione naturale, gli ortaggi
freschi, la frutta di stagione, l’olio di noci, o extravergine d’oliva (in piccole quantità), di prima spremitura a freddo. Aumentare il consumo di cibi ricchi di C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci. Integrare la dieta abituale con buone fonti di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) e bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che Io contengono, le preparazioni a base di farine raffinate, salumi e gli insaccati (per la presenza dei nitriti e dei nitrati), la caffeina, i piatti dei fast-food, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono ostacolare l’assorbimento delle sostanze antiossidanti e compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Vitamina E 10 mg al giorno
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (effettuare il trattamento per almeno tre mesi – rallenta la degenerazione della cartilagine articolare)
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg)
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato VArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento per almeno tre settimane. È controindicato neirulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, oppure con 200 ml di latte di mandorla biologico.
Nella fase acuta può essere utile frizionare la zona interessata con 50 gocce di Arnica TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno, per almeno 20 minuti.
Per alleviare il dolore e l’infiammazione può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Per combattere l’infiammazione può essere usata YUncaria tormentosa (o Unghia di gatto), sotto forma Ji estratto fluido, nella dcse di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.

Originally posted 2014-10-08 10:13:00.

Epatite 180x180 - Epatite

Epatite

È l’infiammazione del fegato, dovuta a differenti cause, come virus, e alcol. Tra le forme virali, l’ A è un’ infezione che si contrae tramite l’acqua e gli alimenti contaminati dalle persone infettate da quel virus (tipica è la trasmissione tramite i frutti di mare), ma non crea seri problemi, e viene superata con una completa rigenerazione del fegato. Oopo un periodo medio d’incubazione di 30 giorni, compaiono malessere, stanchezza, nausea, vomito. La pelle e gli occhi acquistano un colore giallastro (Utero) e aumentano nel sangue le transaminasi. L’ B, invece, viene trasmessa da una persona all’altra con il sangue e i fluidi corporei, in genere attraverso i rapporti sessuali. Sintomi tipici sono la fiacca, la perdita di appetito, l’ittero, ma può anche decorrere senza evidenti disturbi. Un severo pericolo è rappresentato dall’ C: è raro che la forma acuta produca importanti fastidi. Ma quest’infezione, silenziosamente, diventa cronica in un’altissima percentuale dei casi: fino all’80-85%. E il 20-30% di coloro che hanno sviluppato un’ cronica C sfocia, nell’arco di 10-20 anni, verso la cirrosi. Come ci si espone al pericolo? Il virus dell’ C ci contagia attraverso il sangue: quindi, soprattutto durante la stagione estiva, rischia l’infezione chi accetta di sottoporsi a un piercing, a un tatuaggio oppure a una foratura dei lobi auricolari praticati da qualche ambulante con strumenti non sterilizzati.


Epatite A

Non esiste terapia specifica per questa malattia; il paziente deve essere isolato per un periodo di 7 giorni dalla comparsa delFittero (colore giallo delle sclere e/o della pelle). La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci sintomatici (antifebbre) e sulla dieta (non eccessivamente re-
strittiva) tendente a privilegiare gli zuccheri rispetto a grassi e proteine. La prevenzione si basa sul miglioramento delle strutture igieniche e sull’igiene personale.

Epatite B
L’epatite B acuta non richiede se non un attento monitoraggio della funzione del fegato, mediante misurazione dei livelli delle transaminasi e del tempo di protrombina nel sangue. L’obiettivo del dell’epatite B cronica è ridurre l’infiammazione, i sintomi e l’infettività. Le opzioni di comprendono: Peglnterferone alfa-2a, Lamivudina, Adefovir Dipivoxil. L’Unione Europea ha anche approvato il Peglnterferone alfa-2a nel dell’epatite B in forma cronica. Il trapianto di fegato è riservato ai casi di epatite B cronica all’ultimo stadio.

Epatite C
Il trattamento dell’epatite C cronica, quando necessario, è un ciclo di 24 oppure 48 settimane di Peg-Interferone-alfa-2a e Ribavirina. È importante che i pazienti affetti da epatite C si sottopongano a controlli regolari per verificare la funzione del fegato.


Il trattamento omeopatico dell’epatite è basato essenzialmente sull’uso di Phosphorus in alta diluizione, talora in associazione con altri rimedi che svolgono un’azione diretta sul fegato e ha lo scopo di favorire l’evoluzione favorevole della malattia, sia sul piano clinico con la risoluzione dei sintomi come l’astenia e i disturbi digestivi, sia su quello biologico con la normalizzazione degli enzimi epatici.
Bryonia 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. È il medicinale adatto a tutti i processi infiammatori dei parenchimi e quindi anche del fegato. Si utilizza in associazione con Phosphorus quando è presente e pesantezza a livello del fegato, aggravati dal minimo movimento. Spesso si associa una sete intensa, senso di nausea e stipsi.
Chelidonium majus 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. La chelidonia è una pianta della famiglia delle Papaveracee. Indicata nelle affezioni del fegato e delle vie biliari con dolore in regione epatica e all’angolo inferiore della scapola destra.
China 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. Caratteristica è la stanchezza intensa con meteorismo intestinale importante, ingrossamento del fegato, sete intensa e febbre elevata.
Lycopodium ciavatum 5 CH 5 granuli al dì. II licopodio, medicinale omeopatico di cui si utilizza la polvere ricavata dalle spore, è indicato nelle sequele dell’epatite virale, soprattutto quando persistono le difficoltà digestive e il meteorismo. È utile inoltre per controllare i disturbi
dovuti a vaccinazione anti-epatite.
Nux vomica 5 CH 5 granuli al dì. Viene utilizzata come rimedio complementare di Phosphorus nelle forme di epatite in cui è presente un ingrossamento e una dolorabilità a livello del fegato con digestione lenta, sonnolenza e stipsi.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, fino alla normalizzazione del valore delle transaminasi. Il fosforo bianco rappresenta il medicinale omeopatico essenziale e di prima scelta nel trattamento dell’epatite virale sia nella forma acuta che in quella cronica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese dislingue questo disturbo in acuto e cronico, suddividendo ulteriormente secondo le cause in:

Acuta
Epatite Yang da umidità calore
Yin da Freddo umido

Cronica
Da disarmonia tra Fegato e Milza
Da stasi di Qi e di Xue di Fegato
Da deficit di Qi di e Milza
Da deficit di Yin di Fegato e Rene.
Lo scopo della terapia è la dispersione di Umidità e Calore, regolarizzare la funzionalità del Fegato, tonificare le funzioni di Stomaco, Milza e Rene.
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve PUmidità e regola il Sangue;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi.
Dopo un ciclo terapeutico di 10 applicazioni si attende un mese per la valutazione obiettiva.

cinese
Formula: CHAI HU SHU GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Pericarpium Citri Reticulatae…………6g
Rizoma Cyperi……………………….5g
Fructus Aurantii…………………….5g
Radix PaeoniaeAlba…………………..5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….3g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare con un apporto proteico adeguato a soddisfare il fabbisogno energetico-nutrizionale in base alle necessità individuali dei pazienti, privilegiando la carne magra biologica, il pollame allevato all’aperto, il pesce pescato in mare, i latticini freschi (in particolare il kefir, lo yogurt naturale addizionato con probiotici, la crescenza, la ricotta, i fiocchi di latte) e le uova (non più di due la settimana, cucinate in camicia o alla coque), i cercali integrali e i legumi (sempre abbinati nello stesso pasto).
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti privilegiando la frutta e la verdura fresche (in particolare carciofo, tarassaco, equiseto, prezzemolo e radice di zenzero) biologiche e di stagione, le noci e i semi oleosi e l’olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua, infusi, tisane e decotti (consigliati dal fitoterapeuta o dal proprio medico curante).
Alimenti da evitare Limitare il consumo di grassi saturi, di prodotti a base di farine raffinate, di carne bovina e della selvaggina.
Evitare le bevande alcoliche, la caffeina, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati (a eccezione del Parmigiano reggiano), lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folicofo vitamina B9) ( 200 mcg al giorno) e Vitamina B12 (2-3 mcg al giorno) possono aiutare ad accelerare il processo di guarigione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 gal giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli la sera prima del riposo notturno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Il Chrysanthellum americanum (o Camomilla d’oro), grazie alla presenza di flavonoidi, acidi polifenolici e diterpeni, viene consigliato nelle epatite virali, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 2-3 cucchiaini al giorno, lontano dai pasti, diluiti in 200 mi di acqua oligominerale
con aggiunta di alcune gocce di succo di limone, oppure di pompelmo rosa, per facilitare l’assorbimento dei principi attivi. In alternativa può essere utilizzato l’estratto secco: compresse da 400 mg, 2-3/die, lontano dai pasti.
Per migliorare la funzionalità epatica e il drenaggio della bile può essere somministrato il Cardo mariano (Silybum marianum), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, 30 minuti circa prima dei due pasti principali. In alternativa può essere usata la TM, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno (circa 20 minuti prima di colazione, pranzo e cena), diluite in 150 ml di acqua oligominerale con aggiunta di 2 cucchiaini di succo fresco di mirtillo.
Nei pazienti che presentano disturbi digestivi e stipsi può essere somministrato il Taraxacum offìcinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”), sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, privilegiando la mattina prima di colazione e la sera, un’ora circa dopo il pasto, diluite in
poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa.
Nelle forme croniche può essere utilizzato il Secale cereale 1 DH Radichette, 50 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti. Per tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia (in particolare il rischio di cirrosi epatica), può essere somministrato il Juniperus communis 1 DH Gemme, 50 gocce, due volte al giorno, diluite in 15 mi di succo fresco di carota, lontano dai pasti (la mattina a digiuno e la sera, circa 20 minuti prima del riposo notturno).
Per alleviare la sensazione di stanchezza, che spesso affligge i pazienti affetti da epatite virale, si può ricorrere alla oligoterapia, in particolare può essere utilizzato il Rame (3 dosi la settimana a giorni alterni, per esempio: lunedì, mercoledì e venerdì) oppure un composto a base di Rame-Oro-Argento, (3 dosi la settimana).

Originally posted 2014-10-13 11:09:45.

Ernia iatale 180x180 - Ernia iatale

Ernia iatale

Si chiama la migrazione di una porzione di nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo (quell’apertura sul muscolo diaframma che consente il passaggio dell’esofago). Classicamente si riconoscono due tipi di ernie gastriche. NeW’emio do scivolamento, parte del-
l’esofago (la giunzione esofago-gastrica, cioè il punto di passaggio tra l’esofago e lo stomaco) scivola nel torace assieme allo stomaco. Si tratta di una situazione generalmente associata al reflusso gastro-esofageo, ovvero alla risalita nell’esofago del materiale acido proveniente dallo stomaco.
Circa il 5% per cento di tutte le ernie iatali sono invece di tipo poroesofogeo: in questi casi succede che il polo superiore dello stomaco “rotoli” verso l’alto, all’interno del torace, per disporsi parallelamente all’estremità inferiore dell’esofago. La giunzione tra stomaco ed esofago resta al di sotto del diaframma e continua a funzionare regolarmente, ma il rischio maggiore, in tale evenienza, è che l’ernia finisca per strozzarsi tra l’esofago e lo iato, o che venga compromesso l’apporto di sangue allo stomaco. Esistono anche ernie miste, con le caratteristiche di entrambe le forme precedenti.
L’ernia iatale non provoca disturbi specifici. È generalmente una condizione asintomatica. E quando i sintomi sono presenti, questi sono quasi sempre riconducibili alla contemporanea presenza del reflusso gastroesofageo. Ovvero: sebbene la maggior parte dei pazienti alle prese con il reflusso abbia un’ernia iatale, molti soggetti con ernia iatale non presentano né sintomi di malattia da reflusso né irritazione esofagea (esofagite).

MEDICINA CONVENZIONALE
e stile di vita

Alcuni cibi andrebbero evitati perché aumentano il reflusso acido: grassi o fritti, olii, cioccolato, menta piperita e menta verde e il latte intero. Agrumi e succhi di agrumi, caffè (normale e decaffeinato) e il pomodoro irritano la porzione inferiore dell’esofago e devono essere limitati o evitati. Cibi proteici a basso contenuto di grassi,carboidrati a basso contenuto ili grassi i pane,
cereali, pasta, cracker) e alimenti contenenti calcio (formaggi magri, latte scremato e yogurt magro) aumentano il tono del cardias e aiutano a prevenire il reflusso. Inoltre, per ridurre i sintomi evitate il fumo, le gomme da masticare e le caramelle dure, mangiate piccole porzioni di cibo duran-
te i pasti, non andate a letto immediatamente dopo il pasto ed alzate la testata del letto di 20-30 cm per prevenire il reflusso durante la notte (aggiungere più cuscini è inutile), perdere peso se sovrappeso.


Gli antiacidi tamponano l’acido a livello gastrico ed esofageo e bloccano l’azione irritante della bile. Gli H2-bloccanti e gli inibitori della pompa protonica sono tra i farmaci più utilizzati: gli inibitori di pompa protonica hanno una notevole efficacia, superiore rispetto agli H2-bloccanti, ma
è richiesta una loro assunzione quotidiana e per periodi lunghi. I procinetici migliorano la motilità di esofago e stomaco e aumentano la pressione del cardias, ma i molti effetti collaterali limitano un loro impiego pratico.

Chirurgia
La terapia chirurgica è riservata a quei pazienti che non hanno beneficio dall’assunzione di farmaci o desiderano sospenderne l’assunzione.


L’ernia iatale caratterizzata dalla protrusione intermittente o stabile della porzione superiore dello stomaco in torace per incontinenza del cardias, si manifesta con dispepsia e rigurgiti post-prandiali, soprattutto quando il paziente si corica. L’approccio omeopatico si deve inte-
grare con la valutazione e il consigliato dallo specialista gastroenterologo.
Argentum nitricum 9 CH – Ipeca 5 CH – Iris versicolor 7 CH 5 granuli di ciascuno, in alternanza, 2 volte al dì. Argentum nitricum è il medicinale omeopatico dei rigurgiti, delle eruttazioni, della nausea e del vomito, in soggetti ansiosi e agitati. Ipeca è un arbusto brasiliano della famiglia delle Rubiacee, utilizzato per la nausea persistente e il vomito con ipersalivazione. La lingua è pulita e il paziente non ha sete. Iris versicolor è ottenuto dal rizoma di iris ed è di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento della gastrite caratterizzata da intensi bruciori gastrici e vomito acido. Tutto ciò che mangia sembra trasformarsi in aceto. Caratteristico è la sensazione di bruciore a livello di bocca, stomaco, intestino e regione anale. È il rimedio di tutte le forme di dispepsie acide da ipercloridria. Spesso viene associato a Sulfur nelle forme recidivanti o croniche.
Kali carbonicum 5 CH 5 granuli, mezz’ora prima dei pasti. Il carbonato di potassio è il rimedio omeopatico dei disturbi digestivi e del retrosternale con eruttazioni acide da ernia iatale. Caratteristica è la flatulenza eccessiva che si manifesta subito dopo aver assunto cibo anche in piccola quantità.
Nux vomica 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori, nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese ha rilevanza nel trattamento di questo disturbo in corrispondenza del controllo dei sintomi che compartecipano quali reflusso gastroesofageo, iperacidità gastrica, meteorismo e punti importanti dell’agopuntura possono essere:
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato delTapofìsi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 60 giorni.

cinese
Formula: JU PI ZHU RU WAN
Pericarpium Citri Reticulatae……………2g
Caulis Bamboose………………………..2g
Rizoma Zingiberis Officinalis………….1,5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….1g
Radix Codonopsis Pilosulae…………….0,5g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Cercare di seguire un regime alimentare basato su un adeguato consumo di carne
magra biologica, pesce pescato in mare, cereali semintegrali e legumi (sotto forma di zuppe e/o passati), frutta e verdura fresche (consumate lontano dai pasti e associate sempre a un prodotto da forno non lievitato), uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), olio di lino, di noci, o di germe di grano di prima spremitura a freddo, frutta secca e semi oleosi ridotti in crema.
Privilegiare gli alimenti ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole (frullati), lo sciroppo d’acero, il tofu e il latte di soia e di riso (miscelati in parti uguali) addizionati con calcio.
Integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Evitare la crusca, i cereali integrali in chicchi e i prodotti da forno a base di farine integrali e/o di crusca, la frutta con la buccia, i tuberi, le radici e le rape, gli ortaggi a foglia verde crudi (consumarli cotti e trasformati in passato), le bevande gasate.
È consigliabile cercare di evitare gli alimenti che aumentano l’acidità gastrica, come gli agrumi, i pomodori, le spezie piccanti, il caffè, il tè nero, le bevande alcoliche.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i piatti pronti dei fast-food, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, succo di carote, zucca gialla e patate dolci (americane) cotte in forno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
C 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Dare la preferenza ai preparali fitoterapici sotto torma di estratti fluidi, oppure di olio essenziale, evitando le tinture madri, che aumentando l’acidità gastrica, agiscono negativamente sulla pirosi, e gli infusi, tisane e decotti, in quanto possono aggravare il reflusso gastroesofageo.
Per facilitare il transito del cibo attraverso l’esofago può essere somministrata VAngelica, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in un cucchiaio di latte d’avena, oppure di riso addizionato con calcio, 15-20 minuti prima dei pasti principali. Per alleviare gli spasmi esofagei, può essere utilizzato l’olio essenziale di Menthapiperita 3 gocce in un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda, tre volte al giorno, circa 10 minuti dopo i pasti principali. Le foglioline di Menta fresca (è preferibile utilizzare le qualità meno aromatiche, rispetto alla piperita) possono essere distribuite sui vegetali crudi o cotti (cereali, legumi e verdure) per facilitare i processi digestivi ed evitare il meteorismo intestinale causato dall’aumentato apporto di fibre, contenute in questi alimenti.
Nei casi in cui il disturbo si presenta particolarmente fastidioso, possono essere utilizzati la Papaia, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di succo puro di mirtillo, oppure di lampone, circa 15 minuti prima dei pasti principali, l’Arancia amara, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte agiorno, diluite in 2 cucchiai di centrifugato di sedano e carota, 15-20 minuti dopo i pasti principali, l’Artemisia, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di succo di mela limpido, 15-20 minuti prima dei pasti principali e il Tiglio sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di latte di mandorle, lontano dai pasti.
Per migliorare la funzione gastrica può essere somminislrata l’Achillea, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:31:32.

Bulimia 180x180 - Bulimia

Bulimia

È un disordine del comportamento alimentare in cui la persona tende ad abbuffarsi ma in modi del tutto patologici, assolutamente diversi da ciò che avviene quando si mangia semplicemente troppo. Infatti il bulimico ingerisce una quantità spropositata di cibo – che talora corrisponde a diverse migliaia di calorie – in un arco di tempo assai ristretto (per esempio, nel giro di un paio d’ore). Un’ compulsiva che solitamente si realizza di nascosto, lontano dallo sguardo degli altri. Ma il bulimico avverte altresì la sensazione di non poter smettere di mangiare e di non riuscire a controllare affatto il proprio comportamento. Dopo la spropositata mangiata, la persona affetta dalla si sente profondamente in colpa e tende a punirsi con differenti sistemi: vomitando, ingerendo pillole diuretiche e lassativi. Se tale comportamento si ripete nel tempo (per esempio, un paio di volte alla settimana per tre mesi) si è chiaramente di fronte a un disordine del comportamento alimentare. Alla lunga, la persona subentra in una fase depressiva, manifestando disgusto verso se stesso, con severe ripercussioni sulla personale autostima. Va aggiunto che chi è affetto da un comportamento bulimico può risultare di peso normale, essere sottopeso oppure in sovrappeso, diversamente da un individuo anoressico il cui calo ponderale è sempre evidente. La (come l’anoressia) può avere all’origine un’esperienza particolarmente drammatica (violenze, difficoltà a essere accettati socialmente e nella propria famiglia).


I disturbi alimentari sono patologie complesse, di lunga durata e dagli esiti spesso gravi. I diversi tentativi di terapia si sono dimostrati variabili in efficacia. Alcune terapie, come le sole terapie farmacologiche o gli approcci di tipo psicoanalitico, non hanno per ora dimostrato una validità definitiva in termini di evidenze scientifiche, anche se sono in corso studi di verifica. Ciò che è condiviso dalla comunità scientifica per i risultati a medio e lungo termine è un approccio tera-
peutico integrato, in cui più figure si occupino a livelli diversi del paziente, così come dei familiari o dei compagni. I disturbi alimentari nascondono spesso dietro a comportamenti distorti rispetto a peso, cibo e corpo, profondi disagi che impediscono di superare il momento di crisi e rendono estremamente facile la cronicizzazione del disturbo (più di un terzo dei casi). La terapia è lunga, in media 2 anni, polistrutturata (medici, psicologi/psicoterapeuti, nutrizionisti, educatori, terapeuti della famiglia), e ha l’obiettivo di: ripristinare un ritmo biologico (idrosalino, nutrizionale, ritmo sonno veglia), creare un terreno di accoglienza e confronto sui disagi e le paure dei soggetti, valutare e trattare eventuali altre malattie concomitanti, sia dal punto di vista fisico (facilmente questi soggetti soffrono di disturbi gastrointestinali ed endocrinologia, in parte causati dal disturbo alimentare) che da quello psicologico (depressione, abuso di sostanze, disturbi di personalità), facilitare quanto possibile le risorse interne al nucleo familiare.
La terapia farmacologica è comunque considerata un valido strumento terapeutico, da utilizzare sempre insieme agli interventi nutrizionali e psicoterapici, che rappresentano il vero cardine della terapia.


Per controllare l’eccessiva introduzione di cibo e l’incapacità di controllare l’appetito, l’omeopatia si avvale di alcuni rimedi che devono essere utilizzati in forma combinata con un corretto approccio nutrizionale e dietetico. Anacardium orientale 30 CH 5 granuli da assumere preferibilmente verso le ore 10 e verso le 17, in modo di anticipare le crisi bulimiche che generalmente si manifestano a metà della mattinata e del pomeriggio. In omeopatia si utilizza il preparato ottenuto dal seme di anacardio soprattutto per controllare l’impulso irrefrenabile ad
assumere cibo. Si tratta di persone che non riescono in alcun modo a controllare il loro appetito nonostante i buoni propositi e la dichiarata volontà.
Antimonium crudum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì oppure 5 granuli prima o dopo un’abbondante libagione. Spesso è presente eruttazione con il sapore dei cibi ingeriti, dopo aver mangiato grandi quantità di cibo. Lingua impastata e ricoperta da una patina spessa, biancastra, come latte o gesso. Il trisolfuro di antimonio è un minerale sulfureo dell’antimonio che viene prescritto in omeopatia sia per controllare l’ingordigia tra i pasti e a tavola, sia per contenere i disturbi dovuti a eccessi di tipo alimentare. Caratteristico è il desiderio e l’intolleranza nei confronti dei salumi e degli affettati.
Ignatia amara 30 CH 5 granuli al giorno, diradando in base al miglioramento. La fava di Sant’Ignazio è il seme di un arbusto della famiglia delle Loganacee, cui appartiene anche Gelsemium sempervirens e
Nux vomica.È utile per placare il nervosismo e l’ansia di fondo che porta il soggetto a piluccare in continuazione. Spesso il cibo assume un significato compensatolo in persone che soffrono per delusione amorosa, dispiaceri, contrarietà o frustrazioni.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, prima o dopo un’abbondante libagione. La noce vomica è adatta a soggetti che abusano a tavola prediligendo cibi piccanti, condimenti forti, caffè, superalcolici, amari. Possono presentare disturbi dopo eccessi alimentari, come nausea, rigurgiti, vomiti acidi e crisi emorroidaria.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sulla psiche, sull’alterazione delle funzionalità organiche che regolano il Sistema Nervoso e il sistema digerente e soprattutto agendo sull’attività dei neurotrasmettitori, in particolar modo sulla serotonina, sulla sua produzione e azione.
Bisogna controllare i centri della fame per agire sullo smodato bisogno di ingerire quantità a volte notevoli di cibo e anche l’aumento ponderale dovuto all’accumulo di grasso nei tessuti.
La terapia mira a disperdere il Fuoco di , Fegato e :
BEN SHEN;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito ,0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato.
E a mobilizzare una stasi del Qi di Xue:
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Punti auricolari importanti sono quelli di Cuore, Fegato, Milza, Sistema endocrino, Rene, Stomaco, SHEN MEN e NAO GAN.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura fresche biologiche (consumate principalmente sotto forma di centrifugati) e povera di zuccheri (in particolare di saccarosio) e di prodotti a base di farine raffinate, strutturata in tre pasti principali e tre spuntini, può essere d’aiuto nelle fasi iniziali del .
Privilegiare gli alimenti ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo Io stress, contribuendo così a tenere sotto controllo l’insorgenza delle crisi) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti preparati con i grassi trans, le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezione del kukicha) e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolando l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, rallentano il miglioramento del quadro clinico del paziente.

Integrazione alimentare
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Vitamina D 10 mcg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Aumentare l’apporto di banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Rame 2 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno da assumere lontano dai pasti (aiutano l’organismo a controbilanciare la risposta allo stress);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Nella bulimia associata a sindrome depressivo/ansiosa può essere utilizzato YIperico (Hypericum perforatum), dalle cui sommità fiorite si estraggono i principi attivi, quali naftodiantroni (ipericina, pseudoipericina), flavonoidi, iperforina, che possono essere somministrati sotto
forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti. La durata del trattamento deve essere stabilita con il medico curante. È consigliabile evitare l’associazione con gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e/o inibitori delle MAO. È controindicato in gravidanza.

Nei casi in cui il paziente sta seguendo una terapia medica a lungo termine può essere associato un infuso preparato con radici di Angelica (2 cucchiaini), sommità fiorite di Iperico (4 cucchiaini), foglie di Melissa ( 1 cucchiaino), scorze d’Arancia amara (2 cucchiaini) e rametti di Rosmarino
( 1 cucchiaino), in 1 litro di acqua minerale naturale, portata a ebollizione; da sorseggiare a temperatura ambiente nel corso della giornata, preferibilmente lontano dai pasti.
Nei pazienti che manifestano insicurezza emotiva, ansia, facile irritabilità, insonnia e pirosi gastrica può essere utilizzata la Passiflora (Passiflora incarnata), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali; associata al Tiglio ( Tilia europea), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al
giorno, diluite in poca acqua, a stomaco vuoto.
Nei pazienti sottoposti a stress fisici e psichici intensi e prolungati (per esempio nelle atleti con elevate performance sportive), che si presentano particolarmente agitati e ansiosi, può essere utilizzato l’olio essenziale d’Arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo, oppure diluite in un bicchiere di latte di mandorle, due volte al giorno.

Originally posted 2014-10-09 11:00:29.

Obesità 180x180 - Obesità

Obesità

Le cifre relative alle persone attualmente obese sono a tal punto allarmanti che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “globesità”. Nel nostro Paese 4 milioni di persone adulte sono obese e circa 16 milioni risultano in sovrappeso. Il criterio di classificazione per il sovrappeso e l’ è basato sul Body Mass Index (BMI), l’Indice di massa corporea. Si calcola dividendo il peso corporeo in kg per il quadrato dell’altezza in metri. Per esempio, una persona che pesa 100 kg ed è alta 170 cm, avrà un BMI di 34,6 (100:1,7 x 1,7). Secondo la classificazione attualmente in uso si parla allora di: sottopeso (BMI inferiore a 18,5), normopeso (BMI superiore a 18,5 e inferiore a 25), sovrappeso (BMI superiore a 25) e (BMI superiore a 30). In Occidente, dopo il fumo, è il più comune fattore di rischio per patologie croniche: in particolare, aumenta il rischio di diabete (non insulino-dipendente), malattie cardiovascolari e neoplasie (la ragione va ricercata nel fatto che il tessuto adiposo è ricco di aromatasi, un enzima che può modificare gli ormoni prodotti dal surrene e agire negativamente sulla proliferazione di alcuni tessuti; l’associazione -rischio oncologico è forte nel carcinoma del colon, della mammella, dell’endometrio, del rene e dell’esofago).

LA RICERCA
L’obesità è una malattia cronica, in cui interagiscono fattori biologici, comportamentali e sociali. L’eccessivo introito calorico (quando le calorie assunte con la dieta superano quelle consumate dall’organismo), gli errori nelle abitudini alimentari (per
esempio, l’incremento del consumo giornaliero di alimenti ricchi soprattutto di grassi saturi, proteine animali e zuccheri semplici), la riduzione dell’attività fisica (per la prolungata immobilità dettata dal lavoro al computer e il massiccio utilizzo dei mezzi di trasporto) e, infine, le complesse e frequenti problematiche psicologiche (il cibo come rifugio, come risposta all’ansia, alla depressione, allo stress nervoso, la dieta come soluzione magica del proprio malessere) hanno sicuramente promosso un
ambiente obesogenico, che ci espone al rischio-obesità. Ma grazie alle moderne indagini disponibili, sia di visualizzazione dell’attività cerebrale, sia di biologia molecolare, oggi sappiamo che esistono complesse relazioni tra il tessuto adiposo, accumulato in periferia, e le aree localizzate prevalentemente nell’ipotalamo, nelle strutture profonde del cervello. In pratica, malgrado la generale tendenza a incasellare l’obesità come un problema di “comportamento vorace” e scarsa forza di volontà, le più recenti evidenze scientifiche dimostrano ora che i fattori genetici giocano un ruolo dominante nel determinare il peso corporeo (entro un certo ambiente). Ovvero: il moderno punto di vista è che l’obesità non costituisce semplicemente e soltanto una conseguenza aberrante della civiltà del benessere o degli stili di vita errati. In realtà è una malattia insita nel patrimonio genetico della specie umana. E dunque lo studio dell’alterato dialogo tra adipocita e cervello avrà sicuramente un ruolo di primo piano nella ricerca futura di una soluzione a quest’epidemia globale.

Il dell’obesità include modifiche nello stile di vita che aumentano il consumo di calorie e ne diminuiscono l’assunzione. Elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), così come alcuni , possono creare insulinoresistenza: il metabolismo di conseguenza rallenta e aumenta la produzione di cellule di grasso. I disturbi alla base dell’ingrassamento andrebbero identificati e risolti. Il trattamento va scelto in base all’indice di massa corporea (BMI) e al rapporto altez-
za/peso.
Dieta
È importante consultare uno specialista per ricevere una prescrizione dietetica mirata. Le ricerche più credibili indicano che concentrarsi sull’indice glicemico favorisce la perdita di peso. In generale, nel trattamento dell’obesità si riducono le calorie e si scelgono alimenti che non aumentino significativamente il livello di glicemia nel sangue. L’uso di farmaci o integratori volti a favorire la perdita di peso non è consigliabile perché non aiuta a perdere peso naturalmente, con mantenimento successivo del peso raggiunto.
Esercizio fìsico
È molto importante includere nella routine quotidiana l’attività fisica. Trenta minuti di esercizio aerobico al giorno dovrebbero essere obbligatori: si può scegliere l’esercizio più gradito, a patto che venga svolto con regolarità. Camminare, correre, nuotare, andare in bicicletta e fare esercizio sul cross trainer sono le attività aerobiche più utili.
Mangiare responsabilmente
È utile mangiare solo a tavola e non davanti alla televisione (comunque mai fuori pasto) e focalizzare l’attenzione su ciò che si sta mangiando (sapore, profumo, provenienza, freschezza). È fondamentale ascoltare il proprio corpo e capire quando si è sazi.
Farmaci
In caso di BMI superiore a 30 (o superiore a 27,5 in persone che abbiano anche gravi problemi di salute) può essere utile la prescrizione di farmaci specifici per la perdita del peso. L’orlistat riduce l’assorbimento dei grassi e può provocare spiacevoli perdite di feci maleodoranti come effetto collaterale; è indicato se l’ ha un alto contenuto di grassi. La sibutramina è appropriata per ridurre l’appetito. L’antidepressivo tìuoxetina può contribuire alla perdita di peso.

Supplementi
Il 5 idrossitriptofano è un derivato del triptofano che aumenta la serotonina e diminuisce il desiderio di carboidrati: l’assunzione di 50 mg 3 volte al giorno prima dei pasti contribuisce a mantenere il rispetto della dieta. Anche il tè verde può ridurre l’appetito.
Chirurgia
Per un BMI superiore a 40 la chirurgia serve a ridurre il rischio immediato per la salute: gli interventi possibili sono il bendaggio gastrico (esistono varie tecniche per questo intervento), il palloncino intragastrico, la diversione biliopancreatica, il bypass gastrico distale o Roux a Y. Si ricorre a chirurgia quando un’obesità gravissima mette in immediato pericolo la salute.

L’omeopatia può essere di aiuto nell’approccio integrato al soggetto obeso, basato su alimentazione sana, esercizio fisico regolare e stile di vita corretto. Vengono indicate le caratteristiche costituzionali di alcuni rimedi omeopatici.
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è il rimedio omeopatico guida
della costituzione definita carbonica’ che presenta alcune caratteristiche essenziali. Ha tendenza all’obesità flaccida. La cute è pallida, fredda e pastosa. I muscoli hanno poco tono. L’andatura è rigida e regolare. L’addome appare globoso. II carbonico è calmo, apatico, sedentario, pigro, talora sonnolento, dominato dall’inerzia. Lamenta una marcata freddolosità.
Egli tende all’obesità, alla ritenzione idrica, al diabete e alle turbe del metabolismo con elevazione del colesterolo, dell’acido urico, dell azotemia.
Graphites 9 CH 5 granuli una volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza e stipsi cronica ed alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza.
A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Sulfur 9 CH 5 granuli una volta al dì. Il medicinale omeopatico ottenuto dai fiori di zolfo manifesta un’azione profonda soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza.
Presenta colorito rosso e cute calda. È combattivo, impulsivo e passionale.
Resiste a grandi fatiche. Ha sempre caldo. Tende alle alterazioni del metabolismo (diabete, sovrappeso, obesità, calcolosi) ed alla patologia cardiovascolare (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, infarto miocardico).
Thuya 9 o 15 CH 5 granuli, una volta al dì. La tuia è una pianta della famiglia delle Conifere indicata soprattutto in soggetti di sesso femminile con tendenza all’obesità del tronco, alle formazioni tumorali benigne a livello cutaneo e alle infezioni urinarie e genitali.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo eccessivo accumulo di grasso nei tessuti può essere causato da un deficit di Qi di Milza e , da Umidità e da Fuoco di . Lo scopo della terapia è di riequilibrare le funzionalità degli organi Milza e , attraverso la dispersione di Umidità e Fuoco, oltre che regolare il metabolismo idrico e lipidico e controllare la fame nervosa.
Punti importanti per questo tipo di terapia sono:
PI SHU;
SAN YIN JIAO;
WEI SHU;
ZU SAN LI;
FENG LONG;
SHUI FEN;
YIN LING QUAN;
ZHI GOU;
LIANGQIU;
NEI GUAN;
NEI TING;
SHEN TING;
XING JIAN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di ipotalamo, il punto fame. Stomaco e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: ZHEN ZHU WAN
Margaritifera……………………….1 g
Posologia: 1 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri” (come ricotta, fiocchi di latte e crescenza light), pesce pescato in mare (4-5 volte alla settimana, privilegiando merluzzo, nasello, branzino, orata, dentice, cernia, pesce spada) e carne magra biologica (petto di pollo, fesa di tacchino, lonza di maiale sgrassata, vitello e coniglio). Incrementare l’apporto quotidiano di fibre sotto forma di frutta (mele, pere, pesche e peschinoci con la buccia, papaia, mango, kiwi, uva, albicocche e ciliegie), verdura cruda (carote, finocchi, tutti i tipi di insalata, spinaci novelli, rape, sedano) e cotta (catalogna, tutti i tipi di cavolo, broccoli, cavolfiore, bietole), fiocchi e crusca d’avena, zuppe di cereali (segale, farro,kamut,grano saraceno) e legumi (non frullate). Integrare la dieta abituale con aglio, cipolle, porri, scalogno, lattuga, crucifere, radici, rape, tuberi, avocado, semi di fieno greco, semi di loto, cannella, bacche di ginepro, coriandolo, germogli di alfa-alfa, pepe nero, zenzero, lavanda, limone, maggiorana dolce, arancio, rosmarino.
Alimenti da evitare Evitare Ì salumi, gli insaccati, i formaggi (esclusi quelli a basso apporto di lipidi), la panna, il burro, lo strutto, i cornflakes, il tonno in salamoia, le fritture, i preparati venduti nei List -food, i prodotti industriali addizionati con additivi chimici e/o con grassi trans, gli alcolici, i cibi a base di farine raffinate, le patate, tutti i tipi di riso (escluso il Basmati), lo zucchero (saccarosio), i dolciumi, i gelati, le bibite, i piatti pronti (compresi quelli surgelati).
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
C 200 mg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;

FITOTERAPIA

Il Fucus vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dosedi 10-20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00), può aiutare a potenziare le funzioni metaboliche, grazie alla presenza di iodio organico, come componente di aminoacidi iodurati e di iodio inorganico. È controindicato nell’ipertiroidismo e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Per la sua azione depurativa (per facilitare l’eliminazione dei cataboliti: i prodotti di “scarto” del metabolismo) può essere utilizzato l’estratto fluido di Agrimonia eupatorium nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 ml di acqua minerale naturale a elevato contenuto di calcio e magnesio, circa 30 minuti prima dei pasti, privilegiando la mattina a digiuno.
La Zea mays (o Granoturco: barbe rosso-bruno), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in 200 mi di acqua oligominerale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo l’aumento dei livelli ematici dei lipidi.
Nei casi in cui è associata una dislipidemia e per stimolare la funzionalità della tiroide può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul(o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali.
È sconsigliata negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza e nei pazienti affetti da ipertiroidismo.
Per ridurre l’appetito e facilitare il drenaggio dei liquidi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia {Glycyrrhiza glabra), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia, sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale. Non superare le dosi consigliate, un sovradosaggio, infatti, può provocare diarrea acuta.

Originally posted 2014-10-13 15:44:49.

SINDROME PREMESTRUALE 180x180 - SINDROME PREMESTRUALE

SINDROME PREMESTRUALE

Si chiama così un complesso di disturbi che precedono di alcuni giorni nizio della mestruazione. Molti sono i sintomi – fisici, psicologici e comportamentali – che caratterizzano questa condizione: variazioni del tono dei Tumore (con peggioramento nelle ore serali), mal di testa, tensione al seno coliche addominali, ritenzione di liquidi, aumento dell’appetito, con una voglia impellente di carboidrati, letargia, affaticamento eccessivo, significativa perdita d’energia… Tipicamente i sintomi emergono durante la fase luteinica (che corrisponde alla seconda metà del ciclo e che segue l’ovulazione). A questi disagi fisici si associano i disturbi di evidente origine “nervosa”: dalla depressione all’aggressività, dall’isolamento sociale alla perdita del desiderio sessuale, dalle crisi di pianto immotivate alla difficoltà di concentrazione. Le cause all’origine di questo complesso di sintomi non sono del tutto note. Volta per volta sono state avanzate svariate ipotesi: fluttuazioni degli estrogeni e del progesterone, deficit della B6, alterato equilibrio idrosalino per le modificazioni ormonali complesse, ipoglicemia transitoria, disfunzioni della tiroide. È stato osservato, inoltre, che la sintomatologia ha un’intensità maggiore nelle donne che presentano, nella fase luteinica del ciclo, più elevati livelli di progesterone e minori quote di estrogeni. Di certo, si tratta di un disturbo rilevante, che può anche ripercuotersi notevolmente sulla vita sociale e familiare della donna. È più frequente dopo i 30 anni e può ulteriormente peggiorare nel periodo premenopausale.

DA SAPERE
C’è una forma di “sindrome premestruale” particolarmente impegnativa, invalidante che colpisce il 4-6% delle donne. È contrassegnata dalla rabbia e dalla collera, dalla tensione interiore sorda, dall’estrema irritabilità e vulnerabilità, e dalla tendenza a iperreagire anche al minimo fattore di disturbo. Viene inibita la capacità di autocontrollo: emergono la violenza verbale e una crescente distruttività. Si tratta di una tempesta ormonale che gli psichiatri hanno definito “sindrome disforica della fase luteale tardiva”. È considerata addirittura una condizione attenuante, soprattutto nei confronti degli atti di violenza compiuti all’interno della famiglia. Questo grave disagio tende a peggiorare nei dieci anni prima della menopausa.

Stile di vita
perdere peso se esiste sovrappeso e smettere di fumare rappresentano le prime procedure utili per ridurre i sintomi. Altre strategie includono l’esercizio fisico quotidiano e la riduzione della caffeina e del consumo di alcol. Un’ ricca di isoflavoni (soia), fibre, cereali integrali e libera da cibi raffinati e grassi animali allevia i dolori.
Supplementi
Aspartato di magnesio alla dose di 400 mg al giorno, calcio idrossiapatite alla dose di 1500 mg al giorno e vitamina B6 alla dose di 50 mg al giorno sono i supplementi dimostratisi utili.

Si prescrivono di solito contraccettivi orali e antidepressivi (inibitori selettivi del reuptake della serotonina, SSRI); anche progesterone e/o estrogeni possono alleviare i sintomi se somministrati per via transdermica (cerotto, gel). Se ci sono sintomi molto gravi è possibile usare anti infiammatori non steroidei (FANS), antidolorifici, bromocriptina per la tensione mammaria, beta bloccanti e ansiolitici per l’ansia.

La grande variabilità della sintomatologia esige un trat-tamento omeopatico personalizzato che si basa sulle caratteristiche individuali in assenza di sintomi collaterali.
Actea racemosa 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, dall’ovulazione al mestruo. Rimedio essenziale per la regolazione ormonale femminile adatto per l’aggravamento marcato in fase premestruale che si accentua durante tutta la durata del mestruo. ovarico durante l’ovulazione. del seno. Alternanza di eccitazione e depressione. Frequente è la dismenorrea. Oltre alla tensione dolorosa del seno e alla pesantezza pelvica è caratteristica la sensibilità alla pressione delle prime vertebre dorsali e la loquacità.
Bovista 9CH5 granuli, al dì, dall’ovulazione al mestruo. Cellulite e ritenzione idrica premestruale. Ovulazione emorragica.
Follicolinum Si consiglia la diluizione 15CH,5 granuli, dall’ovulazione al mestruo, se il mestruo è abbondante; la diluizione 7 CH, 5 granuli, dall’ovulazione al mestruo, se il mestruo è scarso. Disturbi prima del mestruo. Ritenzione idrica. Aumento di peso. Tensione addominale. Dolori diffusi. Irritabilità e nervosismo. Follicolinum è l’ormone diluito secondo il metodo di preparazione omeopatica che svolge un ruolo essenziale nel  della sindrome premestruale, caratterizzata da alterazioni dell’umore, disturbi a livello genitale e mammario, algie di sede ed intensità variabili.
Lachesis 15CH5 granuli al dì, nella fase premestruale. Questo rimedio è caratterizzato dal miglioramento netto di tutti i disturbi con la comparsa della mestruazione. In particolare nella fase premestruale aggravano i sintomi psichici, come aggressività, alternanza di eccitazione e depressione, suscettibilità.
Natrum muriaticum 9CH5 granuli, 2 volte al dì, dall’ovulazione al mestruo. È uno dei rimedi più frequentemente indicati nel trattamento della sindrome premestruale. Aumento di peso. Ritenzione idrica. Lombalgia. Tendenza alla tristezza e alla depressione. Caratteristica è la secchezza delle mucose che si alterna con una eccessiva secrezione di muco normale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese la sindrome premestruale può insorgere a causa di un deficit di Qi di Xue, a un deficit di Yin di Fegato e Rene oppure da una stasi di Qi di Xue.
Lo scopo della terapia è ripristinare una corretta funzionalità degli organi Fegato e Rene e ad una mobilizzazione e tonificazione del Qi di Xue.
Punti importanti che possono essere utilizzati sono:
BAI HUI;
PI SHU;
SANYINJIAO;
SHEN MEN;
TAI CHONG;
TAN ZHONG;
ZU SAN LI;
GAN SHU;
TAI XI;

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in
mare e carne magra biologica.
Dopo l’ovulazione integrare l’alimentazione quotidiana con cibi a basso indice glicemico e a elevato contenuto di magnesio, per cercare di tenere sotto controllo le oscillazioni della glicemia, che possono scatenare o intensificare la sintomatologia, privilegiando i cereali integrali (escluso il riso – tutti i tipi ad eccezione del Basmati), le banane, gli ortaggi a foglia verde, le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli, la soia e i suoi derivati (latte, tofu e tempeh).
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, 10 zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Per alleviare i sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale (in particolare la dispepsia e la stipsi), che possono manifestarsi già al termine dell’ovulazione, può essere utile assumere un prodotto a base di Aloe in compresse (seguire la posologia indicata sulla confezione e/o prescritta dal medico curante).
Nei casi in cui il disturbo è correlato al meteorismo e alla inappetenza, può essere assunta la Genziana, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, circa 30 minuti prima dei pasti.
Se il sintomo principale è rappresentato dalla depressione può essere utilizzato YHypericum perforatumy sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno lontano dai pasti. È consigliabile effettuare il trattamento fino al termine del flusso mestruale.
Per alleviare i disturbi, grazie alla sua azione veno-tonica, la Capsella bursa-pastoris (Borsa del Pastore), sotto forma di TM, nella dose di 25- 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, dopo i pasti, può essere assunta circa una settimana prima del flusso mestruale. Il trattamento può essere protratto fino al termine dell’emorragia uterina e può essere effettuato a cicli di tre/quattro mesi, casi in cui il disturbo è correlato con la dismenorrea, soprattutto se la paziente si presenta agitata e irritabile, può essere assunta la Camomilla comune, sotto forma di TM, nella dose di 30-40 gocce, due/tre volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, prima o dopo i pasti.

 

Originally posted 2014-10-09 15:59:26.