Meteorismo 180x174 - Meteorismo

Meteorismo

È la sensazione di distensione addominale, che può accompagnarsi a un dolore in genere sordo (ma a volte anche intenso). Cause principali di  possono essere: l’eccessivo introito di cibi che producono gas (come, per esempio, frutta, ortaggi e alimenti ricchi di fibre); crampi addominali, brontolamenti e flatulenze caratterizzano l’intolleranza al latte e ai suoi derivati (dovuta all’incapacità di digerire il lattosio); si riscontra pure nella malattia celiaca, per il malassorbimento intestinale causato dall’intolleranza al glutine; i grassi, poi, ritardano lo svuotamento dello stomaco e possono incrementare la sensazione di pienezza addominale; lo stress persistente può indurre gonfiore doloroso e flatulenza per l’aerofagia che comporta. È bene comunque sottolineare un concetto: il non sembra interamente dovuto a un aumento significativo del contenuto gassoso nel tubo intestinale. In altre parole, il contenuto e la qualità dei gas presenti nelle persone che “si sentono gonfie” non si discostano da quelli rilevabili negli individui che non presentano disturbi. Per cui si ritiene generalmente che esista un’abnorme suscettibilità della mucosa intestinale, che finisce per avvertire come dolorosa una massa di gas che nella popolazione normale non provoca alcun disagio.

I CIBI CHE SVILUPPANO GAS
Ribadendo che il meccanismo di questo sintomo non è del tutto collegabile all’aumentata quantità di “aria” intestinale, tuttavia limitare i cibi che sviluppano notoriamente gas apporta benefici ai pazienti. Gli alimenti che vanno ridotti sono, in particolare, le mele, le banane, le albicocche, l’uva passa, i fagioli, i ceci, le fave, i broccoli, la crusca e il pane integrale, ma anche i grassi in genere e i dolci ricchi di crema e panna.

Il trattamento dipende dalla causa dell’accumulo di gas: la malattia celiaca (celiachia), l’intolleranza al lattosio, la costipazione e la sindrome da colon irritabile sono le cause più frequenti e serie di meteorismo. Altre cause meno severe sono l’aerofagia, l’uso frequente di gomma da masticare e il consumo di alcuni vegetali.
Alimentazione
Si effettua una dieta di eliminazione, cioè si tolgono glutine, burro e derivati, soia, cibi raffinati per 3 settimane poi si reintroducono uno alla voi ta, tenendo nota degli eventuali sintomi.
Farmaci
Il farmaco più usato è il simeticone: altri meno frequentemente prescritti sono quelli che diminuiscono la motilità intestinale come la diciclomina.

La scelta del rimedio omeopatico più adatto nella cura del meteorismo si basa essenzialmente sulla regione dell’addome interessata, sulle caratteristiche del meteorismo stesso e sui fattori scatenanti. Molto spesso bisogna fare attenzione all’alimentazione.
Garbo vegetabile 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con dolori a crampi e flatulenza. Caratteristica è la sensazione che tutti gli alimenti si trasformino in gas.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con borborigmi e tensione dolorosa. Diarrea con emissione di gas.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Il meteorismo spesso si manifesta dopo un episodio di gastroenterite o dopo una malattia virale.
Colocynthis 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore addominale con coliche violente che obbligano a piegarsi in due. Diarrea. Emissione di gas che non danno sollievo.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. È il rimedio della flatulenza eccessiva della parte alta dell’addome, che si manifesta subito dopo l’assunzione di cibo. Talvolta si associa una sintomatologia dolorosa da ernia iatale.

Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Difficoltà digestive caratterizzate da senso di sazietà già dopo i primi bocconi; meteorismo localizzato soprattutto nella parte inferiore dell’addome con intolleranza per le costrizioni e congestione del viso dopo il pasto.
Ama le bevande calde e desidera i dolci.
Momordica 5 CH 5 granuli al bisogno. È il rimedio del dolore localizzato a livello del colon discendente a sinistra associato a notevole meteorismo con accumulo di gas.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Tensione dolorosa della parte alta dell’addome con sonnolenza e flatulenza dopo il pasto. Tendenza alla stitichezza in soggetti sedentari, nervosi, impazienti, grandi mangiatori.
Thuya 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Meteorismo della parte inferiore dell’addome con borborigmi e caratteristica sensazione di avere delle ‘rane in pancia’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo intervenendo sulla regolazione degli scambi gassosi sia a livello del primo tratto dell’apparato digerente che direttamente a livello intestinale.
Lo scopo è quindi di riequilibrare la funzionalità intestinale e favorire la dispersione dei gas.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
TIAN SHU;
ZU SAN LI;
XIA JUE XI;
XIA WAN;
QI HAI.
cinese
Formula: HOU PO WAN
Rhizoma Pinelliae……………………9 g
Cortex Magnoliae…………………..12 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………9 g
Folium Perillae………………………6 g
Sclerotium Poria……………………12 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, preferibilmente lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti.
Consumare (per almeno un mese) la frutta esclusivamente sotto forma di centrifugati o di spremute.
Assumere le verdure esclusivamente sotto forma di passata
Consumare pane semintegrale a lievitazione naturale arricchito con cereali in chicchi e/o fiocchi d’avena.
Utilizzare il miele (in sostituzione dello zucchero) per dolcificare le bevande e/o nella preparazione dei dolci.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene, vitamine C ed E, acidi grassi omega-6 e omega-3 e triptofano.
Alimenti da evitare Per almeno un mese evitare di consumare legumi, crusca, cereali integrali e prodotti da forno preparati con farine integrali e lievito chimico e/o di birra (dare la preferenza alle preparazioni biologiche a lievitazione naturale).
Pino al miglioramento del quadro clinico, eliminare i latticini (ad eccezione del latte fermentato, yogurt naturale addizionato con probiotici, kefir, crescenza, ricotta e flocchi di latte), i salumi, gli insaccati, la carne in scatola, il tonno in salamoia, i piatti del fast-food, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophtius (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Dopo i pasti, può essere utile assumere un infuso a base di Issopo, preparato con 1 cucchiaio di foglie e fiori in 250 ml di acqua minerale naturale. Per la presenza dei tannini e dei flavonoidi aiuta ad alleviare i sintomi.
Per stimolare la peristalsi intestinale, riequilibrare la microflora e alleviare la flatulenza per la presenza di gas intestinali può essere utile assumere 20 gocce, due volte al giorno, di Raphanus sativus niger (contiene un olio essenziale solforato, vitamine C e del gruppo B ed enzimi), sotto forma di estratto fluido.
Per alleviare la flatulenza può essere utilizzato l’infuso di Achillea, nella dose di 1 litro al giorno, riservando 200 mi circa 30 minuti prima dei pasti.
I semi di Finocchio (Foeniculum vulgare), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie all’azione positiva sulla peristalsi intestinale.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso digestivo, preparato con 2 cucchiaini di fiori di Camomilla, 1 cucchiaino di foglie di Melissa, 1 cucchiaino di foglie di Menta (se si ha a disposizione quella fresca, usare 4-5 foglioline spezzettate), 1 cucchiaino di bacche di Ginepro, 2 cucchiaini di semi di Finocchio e 2 cucchiaini di semi di Anice (pestati nel mortaio, per liberare i principi attivi contenuti all’interno) e 250 ml di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Por-
tare l’acqua a ebollizione, versarla nella tazza, in cui sono stati collocati gli ingredienti, coprire e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare, non dolcificare e consumare, a temperatura ambiente, dopo i pasti principali (in particolare, a colazione e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno), oppure nel corso della giornata, sorseggiando lentamente, nella dose di un litro al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi (500 ml al giorno, come prevenzione).

Originally posted 2014-10-13 13:02:23.

Mal di testa 180x180 - Mal di testa

Mal di testa

I ndicato con it termine scientifico di “cefalea”, è il più frequente di tutti gli stati dolorosi cui il genere umano è esposto. Esistono più di 150 diversi tipi e sottotipi di cefalea codificati, ma le forme più rilevanti sono l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo e la cefalea a grappolo, che fortunatamente è di più raro riscontro (ne è colpita circa 1 persona su 1000, e si manifesta con un dolore violentissimo, sempre allo stesso lato, in genere nella zona orbitaria e frontale, quasi a ore fisse). La cefalea è un sintomo, che può essere indicativo di una qualsiasi alterazione intracranica oppure generale o della personalità. Quello alla testa viene generalmente ritenuto più preoccupante di un dolore localizzato in qualsiasi altra parte del corpo; in realtà, le cefalee che denunciano una malattia organica cerebrale o intracranica (cefalee sintomatiche) costituiscono una percentuale davvero assai esigua rispetto ai mal di testa che insorgono senza una precisa causa (cefalee essenziali). All’origine di un dolore del capo può esserci una nevralgia, che però è diversa dalla cefalea, perché, per definizione, il dolore riguarda una area ben precisa, corrispondente a quella in cui si distribuisce il nervo sofferente (tipica è la nevralgia del trigemino). Ma un può essere anche il fastidioso compagno di una sinusite, l’infiammazione, acuta o cronica, dei seni paranasali, ossia le “caverne” ossee che si trovano attorno al naso.

SESSO E CEFALEA
L’attività sessuale, anche se infrequentemente, può causare attacchi assai dolorosi di mal di testa, la cui intensità risulta proporzionale all’eccitazione e culmina con l’orgasmo. Nella crisi potrebbe avere un ruolo, peraltro non ancora dimostrato, l’aumento della pressione arteriosa. Nel 50% dei casi la “cefalea associata ad attività sessuale” interessa gli emicranici e sembra più frequente in chi già soffre di “cefalea da sforzo”. È un disagio che non va trascurato e deve invece essere indagato, perché questa cefalea, sia pure in una percentuale ridotta di casi, può celare una patologia dei vasi sanguigni cerebrali.

È importante trattare le cause: il mal di testa può avere origine vascolare, come l’emicrania, tensiva, a grappolo, da trauma, da infezione oppure da tumore. Depressione e ansia possono essere associate a mal di testa. Un mal di testa molto grave che insorge all’improvviso deve essere subito valutato da un medico.
Diario
Un diario dei mal di testa è un aiuto molto prezioso per capire quali stimoli provochino il dolore: una volta individuati i fattori scatenanti, adeguare lo stile di vita di conseguenza.
Prevenzione
I supplementi di magnesio nella forma di aspartato di magnesio possono ridurre le crisi di mal di testa. Gli antidepressivi triciclici (amitriptilina) e i beta bloccanti possono aiutare a prevenire mal di testa molto frequenti.
È importante imparare tecniche di rilassamento per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi.
Farmaci
Il  farmaco più usato contro il mal di testa è l’acetaminofene, o un antinfiammatorio non steroideo (FANS). A volte si aggiunge caffeina per aumentare l’assorbimento dei farmaci.

Per la cura delle forme più comuni di mal di testa va distinto il trattamento della crisi acuta da quello del mal di testa recidivante. La scelta va personalizzata in base alle caratteristiche del mal di testa, alle modalità di esordio, di miglioramento e di aggravamento.
Crisi di mal di testa
Apis 15 CH 5 granuli, più volte al dì. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape è indicato nella crisi acuta, in alternanza con Secale cornutum. È adatto alla cefalea conseguente alla condizione di edema cerebrale, migliorata con le applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Cefalea pulsante, aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento. La testa è calda, il volto è arrossato, la bocca è secca.

Glonoinum 5 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Congestione intensa della testa. Senso di calore. Pulsazioni nelle arterie del collo e del capo. Arrossamento degli occhi.
Spesso è in relazione ad un rialzo dei valori pressori.
Nux vomica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Cefalea dopo eccesso alimentare, di alcolici o di tabacco.
Secale cornutum 9 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora, da alternare con Apis mellifica* nel trattamento della crisi emicranica acuta. II dolore migliora con il freddo e peggiora con il caldo.
Mal di testa recidivante
Calcarea phosphorica 30 CH una dose unica alla settimana. Affaticamento fisico e intellettivo con cefalea, soprattutto in soggetti longilinei o che manifestano una crescita rapida. Cefalea dell’infanzia e adolescenza.
Natrum muriaticum 15 CH una dose unica alla settimana. Cefalea periodica. Cefalea scatenata dalla fatica fìsica e intellettiva oppure dal calore e dal sole. Migliora con il riposo, la pressione e le applicazioni fredde, in soggetti introversi. Cefalea degli scolari e degli studenti.
Silicea 30 CH una dose unica alla settimana, per alcune settimane.
Cefalea periodica occipito-frontale, migliorata stringendo il capo con qualcosa di caldo. Soggetto affaticato, ansioso, irritabile, estremamente freddoloso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause sono la stasi del Qi del Fegato, un deficit di Jing del Rene e una stasi di Xue.
Agopuntura
La terapia nel caso di stasi del Qi del Fegato mira a rilassare l’organismo curando l’ansia o lo stress che provocano la tensione, mobilizzando il Qi del Fegato e agendo sul dolore e punti importanti sono:
BAI HUI;
FENG CHI;
GAN SHU;
JIE XI;
XING JIAN.
In caso di deficit di Jing del Rene la terapia deve avere azione tonificante e sedare il dolore e i punti utilizzabili sono:

BAI HUI;
FENG CHI;
SHEN SHU;
TAI XI; À
TIAN ZHU;
WAN GU. ti
Se invece la causa è una stasi di Xue, oltre alla sintomatologia dolorosa bisogna mobilizzare lo Xue con una combinazione di:
FENG CHIA
SANYIN JIAO;
SHUAI GU;
TAI CHONG; .
TAI YANG;
XUE HAI;
HEGU.
Utile l’applicazione dei punti del Sistema Auricolare di Cranio, Fegato, Fronte, Milza, Occipite, Rene, SHEN MEN e NAOGAN. Si consigliano 10 applicazioni con una frequenza di due volte la settimana, da ripetere dopo circa un mese.
cinese
Formula: CHUAN XIONG WAN TIAO SAN
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..6 g
Herba Schizonopetae………………….6 g
Radix Angelicae Dahuricae……………..6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Herba Asari………………………..3 g
Radix Ledebourieìiae………………..4,5 g
Herba Menthae…………………….2,5 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi (come ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali, ortaggi a foglia verde (soprattutto lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare il consumo di cibi ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini, tuorlo d’uovo, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare i prodotti biologici, il pesce pescato in mare, la carne, le uova e i latticini provenienti da animali allevati all’aperto, non sottoposti a trattamenti antibiotici e alimentati con foraggio o mangimi esclusivamente vegetali.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate e addizionati con lievito chimico e/o di birra, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i prodotti dei fast-food, le spezie, i cibi piccanti, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina Bì 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini, preferibilmente al mattino a colazione, mescolati con yogurt naturale, kefir o latte fermentato.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per alleviare il dolore, assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, subito dopo i pasti.
Nei casi in cui il dolore si presenta particolarmente intenso e impedisce lo svolgersi delle normali attività quotidiane, YArtiglio del diavolo può essere utilizzato in un’unica somministrazione, nella dose di 30 gocce per via sublinguale, per facilitarne l’assorbimento.
Se il dolore tende a persistere ed è associato a una contrattura dei muscoli del collo, può essere usato l’unguento all’Arnica, massaggiando le zone dolenti per almeno 30 minuti e ripetendo il trattamento due-tre volte al giorno. Per potenziare i benefici del massaggio, unire 50 gocce di Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione al giorno, circa 30 mi-
nuti prima del massaggio.
Nelle forme particolarmente recidivanti e/o nei soggetti ansiosi, può essere utilizzata la Scutellaria (Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Per alleviare i sintomi, nei casi in cui è presente un interessamento delle radici nervose (per esempio a livello della cervicale) può essere somministrato l’estratto fluido di Edera (Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al
miglioramento del quadro clinico.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:00:06.

Morbillo 180x147 - Morbillo

Morbillo

È una malattia infettiva virale molto contagiosa, che colpisce maggiormente i bambini e i ragazzi nell’età compresa fra i 4 e i 14 anni. Il contagio avviene per contatto diretto (il virus infatti resiste poco all’ambiente) attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse e gli starnuti. La malattia (che lascia una immunità permanente) è caratterizzata da un periodo di incubazione che dura in genere una decina di giorni: in genere asintomatico, può talora provocare febbre, malessere e fiacca. Segue quindi il periodo “prodromico”, che abbraccia 3-5 giorni ed è caratterizzato da febbre (a 38-40 °C), congiuntivite (con bruciore oculare e lacrimazione), raffreddore, tosse secca e abbaiarne, comparsa di macchie bianche, “a spruzzo di calce”, su uno sfondo rosso, in corrispondenza delle gengive e della mucosa delle guance (macchie di Koplick). Ecco quindi il periodo dell’esantema, che dura in genere 5-6 giorni ed è caratterizzato dalla comparsa di chiazze di colore rosso scuro-violaceo, leggermente rilevate sul piano cutaneo (maculo-papule), dapprima piccole e successivamente più grandi, che lasciano piccole isole di cute integra: l’esantema compare prima dietro le orecchie, si estende poi al collo, al tronco e all’addome, fino ad arrivare agli arti. La malattia si conclude con una desquamazione, alla scomparsa dell’esantema, quando il bambino è già guarito. Il malato elimina il virus nella fase prodromica e nelle prime 24-48 ore del periodo esantematico.

COMPLICAZIONI
Le complicazioni sono relativamente rare, ma il è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente alle superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello). Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunologicamente debilitate.

Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni: inizia con l’entrata del virus nell’organismo e finisce con l’insorgenza della febbre. La contagiosità si protrae fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea, ed è massima tre giorni prima, quando si ha la febbre.
Il morbillo è una delle malattie più trasmissibili. Il contagio avviene tramite le secrezioni nasali e faringee, probabilmente per via aerea tramite le goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce.
Non esiste una cura specifica. Si possono trattare i sintomi (terapia sintomatica) ma non la causa: paracetamolo per abbassare la febbre, sciroppi per calmare la tosse, gocce per gli occhi. Esiste un rischio di prematurità per i bambini che hanno la madre infetta durante la gestazione.

Nell’attesa del medico, per completare il trattamento convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui disturbi di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna ed Euphrasia, il primo per controllare il processo infiammatorio generale, il secondo per ridurre i fenomeni della mucosità che interessano in modo particolare gli occhi.
Prevenzione
Morbillinum 15 CH un tubo dose, per le persone a contatto con soggetti che presentano la malattia.
Esordio
Belladonna – Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alternando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Viene utilizzato per la prevenzione di otite e bronchite.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per ì liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Bryonia 7CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse secca, dolorosa, aggravata con il minimo movimento, parlando, inspirando profondamente.
Gola secca con sete per grandi quantità d’acqua fredda.
Euphrasia 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dalla pianta intera fiorita di Eufrasia, appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee è adatto per i fenomeni su base irritativa e infiammatoria congiuntivale, di qualsiasi origine. L’eufrasia è indicata per l’arrossamento delle congiuntiva con lacrimazione irritante e corrosiva. Caratteristica è la sensazione di sabbia che irrita gli occhi intensamente arrossati. Si può utilizzare anche un collirio a base di Euphrasia e Camomilla generalmente alla terza diluizione decimale.
Convalescenza
Pulsatilla – Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, 1 due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: YIN QIAO SAN
Flos Lonicerae……………………….9g
Fructus Forsythiae……………………9 g
Radix Platycodi……………………..6 g
Herba Menthae……………………..6 g
Herba Lophateri……………………..4 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5 g

Herba Schizonopetae………………….5 g
Semen Sojae Preparatum………………5 g
Fructus Arctii Lappa………………….9 g
Rizoma Phragmitis…………………..9 g
Posologia: Utilizzare come decotto. Assumere 500 mi in 2 dosi giornaliere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, soprattutto lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per pre parare tè verde, infusi e decotti.
Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremute a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo. Aumentare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Alimenti da evitare Evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aggravare i sintomi respiratori.
Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Beta-carote ne aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;

Vitamina C200 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta può essere utilizzato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno ( dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione.
Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere assunto il Faggio, sotto forma di ge m moderi va to, nella dose di 50 gocce al giorno (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) diluite in poca acqua minerale naturale, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Per stimolare le difese immunitarie può essere somministrato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).

Nei casi in cui la febbre permane elevata per alcuni giorni, può essere utilizzato l’estratto fluido di Citrus limonum (Limone), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).
Nei bambini al di sotto dei 6 anni è invece particolarmente indicato il decotto, preparato con un limone intero (preferibilmente biologico) tagliato in piccoli pezzi e 250 mi di acqua minerale naturale. Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, dolcificato con miele vergine integrale di produzione italiana, evitando l’uso di zucchero raffinato e/o di canna.

Originally posted 2014-10-13 15:14:32.

MONONUCLEOSI 180x180 - MONONUCLEOSI

MONONUCLEOSI

Viene comunemente chiamata “malattia del bacio”, perché la trasmissione dell’agente virale (EBV, il virus di Epstein-Barr, un herpesvirus umano che penetra nei linfociti B) avviene per via aerea, attraverso le goccioline di saliva. Dopo un periodo di incubazione di 4-8 settimane, affiora una caratteristica triade di sintomi: la febbre, l’arrossamento intenso della gola e l’ingrossamento generalizzato delle linfoghiandole, in particolare quelle del collo (disturbi eventualmente accompagnati da un aumento di volume del fegato e della milza). La diagnosi, oltre che sui disturbi, si basa su alcuni esami di laboratorio, che mettono in evidenza la presenza di particolari anticorpi. L’intensità dei sintomi e dei segni clinici è in realtà assai variabile, potendo manifestarsi quadri assai modesti, praticamente asintomatici – che sfuggono all’accertamento diagnostico (una persona si ritrova con gli anticorpi antivirali senza nemmeno essersi accorta d’aver superato l’infezione) – fino a situazioni chiaramente conclamate. Il virus è regolarmente presente nella saliva dei soggetti affetti non soltanto nella fase acuta della malattia, ma anche per alcuni mesi dopo la guarigione definitiva.

DA SAPERE
Un altro agente virale può rendersi responsabile di un’affezione assai simile alla infettiva: il Cytomegolovirus, anch’esso appartenente alla famiglia degli herpesvirus. Il virus provoca un’infezione comune e benigna nella persona sana, mentre può indurre una malattia grave nei soggetti immunodepressi e possibili conseguenze serie sul feto se l’infezione viene acquisita dalla futura mamma nelle prime 27 settimane della gravidanza. L’infezione, che si trasmette da persona a persona, richiede contatti intimi con chi elimina il virus attraverso saliva, urine o altri fluidi biologici.

Non esiste terapia specifica: in molti casi l’infezione decorre in modo asintomatico e la persona si ritrova con anticorpi contro il virus senza essersi accorta di avere superato l’infezione.
Una tipica caratteristica, che diventa quasi una conferma della mononucleosi, è la reazione all’arnoxicillina, antibiotico spesso
usato a sproposito per trattare i sintomi: nelle forme virali gli antibiotici non servono, ma purtroppo molti sono ancora convinti che febbre e mal di gola richiedano l’uso di antibiotici! L’amoxicillina usata nella mononucleosi può provocare una tipica reazione similallergica: il volto (e talora il corpo) si riempie di macchie pruriginose che rendono necessario l’uso di antistaminici e cortisonici (con ulteriore riduzione della capacità immunitaria). Si tratta una reazione transitoria, e non è indice di allergia al farmaco.
La terapia non si basa su farmaci ma sul riposo, sull’idratazione (bere tanto) e sul controllo della temperatura corporea.
Integratori
Possono essere utili le sostanze che hanno un’azione di controllo dell’infezione virale (manganese, rame, zinco, selenio, vitamina C).
Prevenzione
Si basa su tutti gli strumenti che migliorano le difese immunitarie, prima tra tutti una sana alimentazione (e l’astensione dal fumo).

Da un punto di vista omeopatico il medicinale che meglio si adatta alla mononucleosi infettiva è Ailanthus glandulosa. Tuttavia la prescrizione deve tenere conto delle caratteristiche della sintomatologia e della fase evolutiva. Così nella lunga convalescenza è spesso indicato l’uso di China e di Kali phosphoricum.
Ailanthus glandulosa 5 CH 5 granuli inizialmente ogni ora, diradando in base al miglioramento. Questo medicinale omeopatico preparato dalle foglie e dai ramoscelli fioriti àe\Yl albero del cielo’ è particolarmente adatto al trattamento della mononucleosi infettiva, caratterizzata da prostrazione generale, forte infiammazione e congestione del faringe con ingrossamento e dolore a livello dei linfonodi regionali, alterazione della formula con aumento dei globuli bianchi.
Baryta iodata 9 CH 5 granuli al dì per due settimane. Angina faringea acuta con modesto ingrossamento dei linfonodi cervicali che tuttavia hanno una consistenza dura.
China rubra 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi della convalescenza, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, affaticamento dopo perdita di liquidi. Solitamente si associa Kali phosphoricum per facilitare la ripresa energetica.
Kali phosphoricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Grande stanchezza che accompagna e caratterizza la lunga convalescenza della mononucleosi infettiva. Spesso si consiglia di associare China rubra.
Mercurius corrosivus 9 CH 5 granuli inizialmente ogni ora, diradando in base al miglioramento. Il preparato ottenuto dal sublimato corrosivo è indicato per la cura della faringite acuta con manifestazioni ulcerative estremamente dolorose ed adenopatie ipersensibili.
Phytolacca 7CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento cupo e secchezza della gola con aumento di volume delle tonsille e dolore nella deglutizione che si irradia dalla base della lingua verso le orecchie. Per la somiglianza delle indicazioni cliniche viene anche definita ‘il mercurio vegetale’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI ;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: BAN LAN GEN
Radix Isatidis……………………..10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire un regime alimentare basato su alimenti naturali e integrali, latticini a basso contenuto di lipidi, olio di lino e/o di noci spremuto a freddo, uova biologiche, fegato di manzo, ortaggi di colore verde scuro, arancione e giallo, germe di grano, pane di kamut, o di farro, integrale a lievitazione naturale, semi, frutta secca, soia e derivati, carne magra biologica, pesce pescato in mare, riso integrale, avena in fiocchi e in farina, kefir e yogurt naturale biologico addizionato con
probiotici, miele vergine integrale di produzione italiana, frutta fresca e di stagione.
Privilegiare gli alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Evitare (fino al miglioramento del quadro clinico) il consumo di vegetali, uova e latticini non biologici, carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino;
Vitamina BI 1 -1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Biotina 50 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;

Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per 4-5 giorni dopo la sospensione della terapia).

FITOTERAPIA

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio* sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Per accelerare il processo di guarigione, stimolando le difese immunitarie, grazie alle sue proprietà “rimineralizzanti” e anabolizzanti, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago saliva (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto fino alla scomparsa dei sintomi.
Grazie alla presenza dei tlavonoidi, ad azione antiossidante, può essere somministrata la Drosera* sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20-30 gocce, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per tenere sotto controllo l’infezione può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. 11 preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Nei pazienti debilitati, il trattamento può essere protratto per 15-20 giorni.

Originally posted 2014-10-13 14:00:50.

MAL DAUTO 180x171 - MAL D'AUTO

MAL D’AUTO

Nel gergo medico, il mal d’auto, il mal di mare, il mal d’aereo o il mal di treno vengono globalmente definiti “cinetosi” o “chinetosi”, dalla parola greca /c/ne, che significa “movimento”. È una malattia da movimento passivo, in cui possono incorrere i viaggiatori su tutti i mezzi di trasporto. Il disturbo è raro prima dei 2 anni e il tasso d’incidenza massimo viene raggiunto attorno ai 12 anni (ma può persistere pure nell’età adulta). La stanchezza, il consumo di alcol, lo stomaco troppo pieno o il digiuno, le pregresse emicranie, la percezione dei cattivi odori, nonché lo stato emotivo (l’ansia, innanzitutto) costituiscono i fattori predisponenti più comuni. Le donne sono suscettibili tre volte più degli uomini. Una varia gamma di sintomi caratterizzano questa condizione: respiro affannoso, sonnolenza, debolezza, pallore, sudorazione fredda, nausea, vomito, malessere addominale, ipersalivazione (e anche palpitazioni e riduzione della pressione sanguigna).

LE CAUSE
Tre sono gli elementi che concorrono ad assicurare equilibrio e corretta deambulazione: l’apparato vestibolare (collocato nell’orecchio interno), il Sistema Visivo e il complesso dei recettori muscolari e tendinei. Uno squilibrio nei segnali captati e inviati da questi tre elementi finisce per scatenare una sintomatologia vertiginosa o d’instabilità. Quando si viaggia, l’orecchio interno segnala un’accelerazione intensa, nonché sbalzi e curve, i piedi, invece, “poggiano” su una superficie apparentemente
“fissa”, mentre gli occhi colgono immagini in forte movimento. È questo conflitto di stimoli sensoriali nel cervello che scatena le tipiche manifestazioni neuro-vegetative d’intensità variabile che caratterizzano la cinetosi.

La chinetosi è legata alle continue sollecitazioni legate alla posizione che cambia durante il trasporto. Si tratta di una sindrome, cioè di un insieme di sintomi e segni: quando la sindrome si è manifestata ogni terapia è priva di effetto.
Profilassi
A scopo profilattico può essere usata con ottimi risultati, anche in individui molto predisposti, la scopolamina (0,5-1,0 mg mezz ora prima di iniziare il viaggio). Buoni risultati si ottengono anche con anti-istaminici e con parasimpaticolitici tipo joscina.

L’approccio omeopatico nei confronti delle chinetosi si basa oltre che sulle caratteristiche del malessere anche sulle modificazioni dello stato emozionale e del comportamento del soggetto, come eccitazione, paura, preoccupazione. Il medicinale omeopatico più frequentemente indicato e di prescrizione sistematica è Cocculus indicus. Esistono in
commercio preparati complessi molto comodi da assumere che sono in grado di prevenire e di curare i disturbi conseguenti alle varie forme di chinetosi.
Borax 15 CH 5 granuli anche ogni ora. Particolare sensibilità per i vuoti d’aria in aereo o al beccheggio sulle imbarcazioni. È il rimedio specifico del mal di mare e d’aria.
Cocculus indicus 30 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. Tendenza alla chinetosi. Cocculus indicus 9 CH 5 granuli, anche ogni mezz ora. Nausea e vomito con vertigini violente, associati a debolezza
Profonda. Il soggetto ha la sensazione che il collo non riesca a reggere il capo e che le ginocchia siano molli. È il principale rimedio omeopatico
Per i disturbi conseguenti al cambio di fuso orario (Jet lag).
Gelsemium 30 CH 1 dose unica alla vigilia della partenza. Tendenza alla chinetosi in soggetto insicuro di sé. Viene preso dalla paura o dal panico al momento della partenza con tremori e diarrea.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. È adatto a chi è particolarmente eccitato in previsione del viaggio.

Petroleum 7 CH 5 granuli prima della partenza ed al bisogno. Vertigj, ni, nausea, iperscialorrea, sudorazione fredda, vomito. Migliora assumendo preventivamente cibo e chiudendo gli occhi.
Tabacum 30 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. Tendenza alla chinetosi, da assumere sistematicamente. Tabacum 9 CH 5 granuli, anche ogni mezz ora. Pallore, sudorazione fredda, ipersalivazione, vertigini e svenimento. Caratteristiche sono le modalità caratterizzate dal miglioramento all’aria, come abbassando il finestrino, scoprendosi e chiudendo gli occhi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

I disturbi da movimento secondo la Medicina tradizionale cinese rientrano nel quadro di disturbi legati a soggetti che presentano deficit di Xue ed eccesso di Yang del Fegato.
Lo scopo della terapia è di controllare la sintomatologia che si presenta con vertigini, nausea, tachicardia, malessere generale, vomito e stato ansioso e punti importanti per la terapia sono:
BAI HUI;
GE SHU;
PI SHU;
QI HAI;
ZU SAN LI;
TAI CHONG;
TAI YANG;
XIA XI;
XING JIAN;
YIN TANG;
NEI GUAN.
Sono associabili e importanti i punti del Sistema Auricolare di Orecchio interno, Rene, sottocorticale e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: JU PI ZHU RU WAN
Pericarpium Citri Reticulatae…………….2 g
Caulis Bamboose……………………..2 g

Rizoma Zingiberis Offìcinalis…..1,5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis …..1g
Radix Codonopsis Pilosulae…….0,5g
Posologia:2g al dì sottoforma di capsule o o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, inositolo e triptofano, come legumi, soia, fegato di manzo, pollame, pesce spada, salmone, tonno fresco, aringa, sardine, sgombro, carpa, pesce persico, merluzzo, molluschi, aragoste, gamberi, lumache, latte intero, yogurt naturale, Parmigiano reggiano, gorgonzola, uova, germe di grano, lievito di birra, crusca d’avena, erba di grano, semi di girasole, mandorle, nocciole, noci, melassa, castagne, chiodi di garofano, zenzero, datteri essiccati, frutta e verdura fresche biologiche, in particolare indivia, carote, cavolini di Bruxelles, avocado, arance, pompelmo, mandarini, melone, banane, more.
Il pasto che precede un viaggio in auto deve essere leggero e a basso apporto di grassi saturi. Privilegiare il pesce pescato in mare e cucinato al cartoccio, le patate cotte al forno con la buccia, i cereali cotti al vapore, la verdura fresca cruda e condita con olio extravergine d’oliva e alcune gocce di succo di limone. Completare il pasto con una piccola porzione di frutta addolcita con miele vergine integrale o sciroppo d’acero.
Alimenti da evitare II giorno che precede un lungo viaggio evitare e/o limitare i cibi a base di farine raffinate e addizionati con lievito chimico, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le bevande gasate, le spezie, i cibi piccanti, le fritture, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
Prima di colazione;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;

Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lonttano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nelle persone ansiose, nelle qual i il disturbo è particolarmente fastidioso e frequente., può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando un’ora prima della partenza. Questo preparato fitoterapia) può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calimanti sul Sistema Nervoso centrale.
Nei soggetti inquieti e/o ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora^ nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di disturbi digestivi (come dispepsia, flatulenza) può essere utilizzata l’Achillea (Achillea millefolium)> sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, due/tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
Somministrare almeno tre giorni prima di un viaggio in auto.
Per prevenire la cinetosi può essere usato l’estratto fluido di Zingiber officinale (Zenzero), nella dose di 10-20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali. Può anche essere assunto circa 20-30 minuti prima di un viaggio in auto, nella dose di 20 gocce, diluite in un cucchiaio di acqua minerale naturale, direttamente per via sublinguale, al fine di facilitarne l’assorbimento.
Se il disturbo si manifesta in presenza di problemi epato-biliari può essere somministrato il Cardo mariano (Silybum marianum)t sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca
acqua oligominerale, 30 minuti circa prima dei dlue pasti principali. Effettuare il trattamento almeno tre giorni prima di un viaggio in auto.

Originally posted 2014-10-14 09:20:57.

Mastite 180x180 - Mastite

Mastite

È l’infiammazione di una zona della mammella, e tipicamente si manifesta nelle donne che allattano. Il fattore scatenante più frequentemente in gioco è l’ostruzione dei dotti galattofori, di quei canalicoli, cioè, che veicolano il latte materno fino al capezzolo. In pratica, la va a impiantarsi su un ingorgo mammario, che si manifesta con un indurimento localizzato del seno.
In tale contesto finisce poi per innestarsi un’infezione batterica, scatenata di solito dallo Stophilococcus oureus, che può trasmettersi alla ghiandola attraverso le ragadi, quei piccoli taglietti che si formano attorno al capezzolo. A provocare queste dolorose ferite è soprattutto la “malsuzione”, l’errata postura del bambino durante l’allattamento. È infatti indispensabile prestare particolare attenzione alla posizione assunta dal bimbo, che deve permettergli di attaccarsi non soltanto al capezzolo, ma anche all’areola mammaria. In seguito al processo infiammatorio, si manifestano svariati sintomi: seno gonfio, dolorante e arrossato, accompagnato da febbre alta, malessere generale e ingrossamento dei linfonodi regionali. Colpisce prevalentemente le primipare, donne quindi alla prima esperienza di allattamento, ma può verificarsi anche in donne con più figli e frequentemente insorge nei primi 10 giorni dal parto.
Dunque, evitando ragadi e ingorghi è possibile prevenire la mastite.

RACCOMANDAZIONI
In presenza di una mastite puerperale non è necessario smettere di allattare: l’interruzione dell’allattamento, infatti, non fa che causare un ulteriore ristagno del latte materno nei dotti galattofori e peggiorare il quadro infiammatorio. Lo svuotamento del seno è essenziale in quanto evita la stasi e il protrarsi dell’infezione. Di solito la mastite non rappresenta un pericolo per la salute del lattante, perché l’infezione non arriva a compromettere il latte. Il bimbo non subisce conseguenze perché verrà comunque protetto dalle proprietà antibatteriche del latte stesso.


È un’infezione della ghiandola mammaria che si verifica con maggiore frequenza nelle prime 2/4 settimane dopo il parto; i sintomi diventano più gravi al diradarsi dell’allattamento.
Prevenzione
È opportuno evitare i fattori associati a rischio maggiore di mastite: lo stress materno, tecniche di allattamento non corrette e traumi ai capezzoli. Se c’è infezione da stafilococco a casa o nell’ambiente di vita è opportuno stare molto attenti a evitarla. È importante bere molta acqua e curare molto l’igiene fisica.
Antibiotici
La mastite di solito è causata dallo stafilococco, ma anche lo streptococco può essere responsabile di alcuni casi. Si prescrivono antibiotici e l’eventuale allattamento deve continuare insieme a periodi di riposo a letto. Si usano la dicloxacillina (una penicillina) e l’eritromicina (se c’è allergia alla penicillina): il trattamento va continuato per 7 giorni pieni. L’80% delle
donne migliora e si ristabilisce pienamente, mentre il 10% va incontro ad ascesso e un ulteriore 10% prosegue con un’infezione recidivante.

Il processo infiammatorio del seno deve essere attentamente monitorato dal medico. Vengono indicati alcuni dei rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati nel trattamento della congestione dolorosa mammaria. In generale si consiglia di alternare Belladonna e Bryonia.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli anche ogni ora. Edema bruciante con dolori trafittivi migliorati dalle applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando i base al miglioramento. Il preparato ottenuto dalla belladonna, pianta della famiglia delle Solanacee, è adatto alle forme di mastite caratterizzate da seno arrossato, caldo, sensibile al tatto, indurito. Talvolta si associa una reazione febbrile con sudorazione abbondante.
Bellis perennis 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. La margherita viene impiegata in omeopatia nelle conseguenze di un trauma a livello del seno per favorire il riassorbimento dell’edema traumatico.

Bryonia 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Intensa congestione della ghiandola mammaria che appare tesa e dura. Dolore intenso e acuto, aggravato con il movimento tanto che la paziente preferisce indossare un reggiseno ben aderente e stretto per evitare anche il minimo ballottamento della ghiandola mammaria.
Hepar sulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si consiglia la diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppurativo. Quando esiste l’indicazione all’uso di Hepar sulfur è necessaria la valutazione del medico.
Phellandrum 9 CH 5 granuli un quarto d’ora prima di allattare. È il rimedio adatto per il dolore al seno che compare durante la poppata.
Phytolacca È il rimedio usato nella mastopatia cronica, nella mastite con tendenza all’ascesso e nell’ingorgo mammario durante l’allattamento. Caratteristica è la congestione dolorosa del seno, prima e durante le mestruazioni. Spesso sono presenti noduli duri, dolenti. Viene utilizzata soprattutto nel dolore mammario della sindrome premestruale.
Rana bufo 5 CH 5 granuli 3-4 volte al dì. Linfangite associate alla mastite.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo distur-bo è collegato a una stasi di Qi del Fegato, a un deficit di Qi di Xue o da Calore di Stomaco. V
Lo scopo della terapia è di sedare il dolore, mobilizzare il Qi del Fegato, disperdere il Calore di Stomaco e tonificare il
Qi di Xue.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
HE GU;
JIAN JING;
QI MEN;
QU CHI;
RU GEN;
TAI CHONG;
TAN ZHONG;
DA ZHUI;
NEI TING;

SAN YIN JIAO;
WEI SHU;
ZU SAN LI.
Si consiglia un ciclo di 10 terapie da effettuare 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri” pesce pescato in mare, carne magra e uova biologiche.
Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di frutta e verdura fresche, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola miele vergine integrale di produzione italiana, germogli di Alfalfa e/o di soia, latte d’avena, tarassaco, bardana, fieno greco, germe di grano, centrifugati di carote, mango e papaia con succo di limone e frullati di frutti di bosco freschi con kefir, oppure yogurt naturale arricchito con probiotici
Aumentare il consumo di alimenti a elevato apporto di antiossidanti come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina gli spinaci, le crucifere.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i salumi e gli insaccati, i prodotti industriali addizionati
con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Evitare i piatti dei fast-food, il consumo di carne, uova, latticini e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno con integrazione di Vitamina BI 1-1,5 mg al giorno, Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno e Vitamina B3 15-20 mg al giorno;

Vitamina C200 mg al giorno (migliora la risposta allo stress da parte dell’organismo, contribuendo a tenere sotto controllo la corretta funzionalità del Sistema Immunitario);
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno.

Per alleviare l’infiammazione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Nella fase acuta può essere utilizzato l’estratto fluido di Sedano, per uso topico, miscelando 20 gocce con 30 g di burro di karaté. Massaggiare delicatamente la cute della mammella interessata, tre/quattro volte al giorno.
Nei casi in cui la paziente lamenta dolore, può essere utile assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. Non somministrare durante l’allattamento.
Per tenere sotto controllo i sintomi e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per combattere l’infezione/infiammazione può essere utile assumere l’Echinacea, sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg, due/tre volte al giorno, subito dopo i pasti. Si consiglia di proseguire il trattamento per almeno 5-6 giorni. In associazione, nei casi in cui il disturbo si presenta frequentemente recidivante, può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sorto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.

Originally posted 2014-10-13 11:23:36.

Minzione frequente 180x180 - Minzione frequente

Minzione frequente

Solitamente, rientra nella normalità una frequenza delle minzioni inferiore a 7 volte al giorno. Si ricorre al termine di pollochiurio quando si verifica un aumento del numero delle minzioni giornaliere però non giustificato da un aumento della quantità di urine. In altre parole, la pollachiuria descrive una condizione in cui il muscolo della vescica è stimolato a contrarsi nonostante la presenza di una ridotta quantità di urina. Quando invece si è portati a urinare di frequente semplicemente per un’aumentata produzione di urina rispetto alla norma si parla di poliurio. Due pertanto, sono i ventagli di cause quando l’atto del mingere diventa frequente: la poliuria può essere determinata perché s’introducono nell’organismo eccessive quantità di liquidi; può dipendere dal consumo di sostanze ad azione diuretica (come tè e caffè); compare nel diabete mellito (per l’eccesso di glucosio nel sangue) e in quello chiamato “insipido” (dovuto a un deficit dell’ormone antidiuretico prodotto dal cervello). Tra le cause della pollachiuria (che può essere diurna e/o notturna) figurano invece l’ingrossamento benigno della prostata, le infezioni del basso apparato urinario (cistiti, prostatiti) e la calcolosi vescicale. Se le minzioni sono frequenti (più di 7 volte durante il giorno), con l’emissione di piccole quantità di urina e un’importante urgenza minzionale (la sensazione molto forte di minzione imminente che non può essere ritardata), è probabile che ci si trovi di fronte a una sindrome da vescica iperattiva, condizione molto diffusa soprattutto tra la popolazione anziana.

GLOSSARIO
• Disuria – Difficoltà a urinare.
• Nicturio – Necessità di urinare più volte durante il riposo notturno.
• Oligurio – S’intende di solito una diuresi giornaliera inferiore ai 500 millilitri di urina (la produzione normale nelle 24 ore è mediamente di 1500 millilitri).
• Stronguho – È il dolore-bruciore che accompagna o segue la minzione.


La può dipendere da molte cause.
Se il problema di base è un’infezione si devono usare antibiotici contro l’infezione, sulla base di un’urinocoltura prima di ogni terapia (l’urinocoltura serve per identificare i batteri responsabili dell’infezione).
Nell’uomo la prostatite o altre malattie della prostata possono aumentare la frequenza della minzione: la visita urologica è importante per definire la terapia.
Nella donna alcune alterazioni ginecologiche, non necessariamente patologiche, sono legate a pollachiuria: infiammazioni lievi, terapie, piccoli traumi da rapporti sessuale che abbiano provocato una cistite passeggera.
Raramente la pollachiuria è legata ad alterazioni ormonali o malattie sistemiche: è bene consultare il medico se il fenomeno è particolarmente intenso e lungo a risolversi. Ricordare che alcune terapie (per esempio quelle contro l’ipertensione arteriosa) provocano aumento della frequenza minzionale.

Prima di iniziare il trattamento è necessario definire la causa della minzione frequente, spesso conseguente a fenomeni irritativi, infiammatori o infettivi delle vie urinarie. Quando non si è evidenziata un’origine infettiva si può somministrare Staphysagria.
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Aumento della frequenza della minzione da infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processo infiammatori ed infettivi a livello urinario. Uretrite emorragica con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione.
Equisetum hiemaleSCH 5 granuli dopo ogni minzione. È il rimedio dell’enuresi e delle cistiti recidivanti con emissione frequente di urine abbondanti.
Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.
Medorrhinuml5 CH un tubo dose, 1 volta alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico specifico per il trattamento delle infezioni urinarie recidivanti o croniche, in particolare da Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro.
Faretra brava 5 CH 5 granuli, al ritmo delle minzioni. Diradare in base al miglioramento. Stimolo continuo alla minzione, anche se l’urina è scarsa ed emessa con grande sforzo.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare).
Thuya 30 CH 1 monodose, 1 volta alla settimana, per cicli di tre mesi.
È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle infezioni urinarie recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo può essere dovuto a un deficit di Qi di Rene oppure da un deficit di Yin.
Lo scopo della terapia è quindi mirato a ripristinare una normale minzione, a riequilibrare la diuresi e a riequilibrare un corretto controllo della frequenza.
Nel caso di deficit del Qi del Rene punti importanti per tonificare il Qi sono:
QI HAI;
SAN JIAO SHU;
SHEN SHU;
TAI XI;
ZHI BIAN.
Mentre nel caso di deficit di Yin per tonificare lo Yin si possono utilizzare i punti:
SANYINJIAO;
TAI XI;
ZHONG JI;
ZHI BIAN.

Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Rene, Uretra e Vescica urinaria.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae…………………….10 g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae……………10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresche, frullati a base di frutta e/o verdura diluiti con acqua al 50%.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crucifere.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di magnesio e potassio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica, legumi secchi, soia e cacao.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i cibi piccanti, i piatti dei fast-food, le fritture, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare (o evitare nella fase acuta) il consumo di salumi, insaccati, prodotti in salamoia, formaggi non biologici stagionati, carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;

Vitamina E 10 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Se il fattore scatenante è rappresentato da un’infezione batterica, in particolare da Escherichia coli (l’agente patogeno più frequente nelle cistiti), può essere utilizzata l’Echinacea angusti/olia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età). È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15
giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Se il disturbo è correlato con un problema a carico del Sistema Nervoso periferico, grazie alla sua azione antinevralgica, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena offìcinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nel caso in cui il disturbo è correlato alla sindrome ansioso/depressiva può essere assunta la Melissa offìcinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia e irritabilità, quali sintomi collaterali, può essere utilizzata la Valeriana offìcinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-13 13:46:42.

mal di gola 180x180 - Mal di gola

Mal di gola

È l’infiammazione della mucosa della faringe, dovuta sia all’azione di fattori irritanti, sia all’intervento di virus (come i rinovirus e gli agenti virali dell’influenza) e batteri (in particolare, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A). Fondamentalmente si distingue una faringite acuta e una forma cronica.
Nella prima i sintomi fan parte del quadro delle malattie generiche delle prime vie respiratorie (come il raffreddore, per esempio) e sono rappresentati dalla difficoltà nel deglutire e dall’arrossamento locale della mucosa (eventualmente abbinato alla presenza di tonsille tumefatte e arrossate); talvolta si presenta con le ghiandole del collo ingrossate e anche con dolore all’orecchio. Spesso è presente la febbre. La faringite cronica è invece una forma a lungo decorso, che può essere dovuta al transito delle secrezioni muco-purulente dal naso, alla permanenza prolungata negli ambienti di casa e di lavoro con un clima secco, surriscaldato o caratterizzato dalla presenza di polveri e vapori, nonché all’ostruzione respiratoria nasale. Quest’ultima condizione fa si che l’aria venga continuamente inalata attraverso la bocca: in tal caso viene a mancare l’effetto filtrante, umidificante e riscaldante attuato sull’aria dalle strutture nasali. I pazienti affetti da faringite cronica lamentano sintomi fastidiosi: secchezza della bocca soprattutto al mattino, dolore alla deglutizione, tosse e solleticamento alla gola.

CONTAGIO
L’infezione si trasmette abitualmente per contatto diretto attraverso le secrezioni nasali e bronchiali. Anche le mani, contaminate dai liquidi infetti e involontariamente portate agli occhi e alla bocca, costituiscono un veicolo importante di trasmissione degli agenti infettivi.

Il può essere provocato da un’infezione batterica oppure virale, da un insulto chimico o da un effetto collaterale di farmaci: in medicina si definisce “faringite”
Infezioni virali
Acetaminofene e ibuprofene alleviano il dolore. Anche i gargarismi con acqua salata (un cucchiaio da tavola di sale in due tazze di acqua) possono aiutare. Mangiare frutta fresca a bassa temperatura può dare una sensazione di sollievo.
Infezioni batteriche
Il batterio più comunemente coinvolto nella faringite è lo Streptococco A, che va curato con antibiotici: un ciclo di antibiotici andrebbe iniziato dopo un tampone colturale. Se un paziente ha una storia di malattia reumatica cardiaca, il trattamento va iniziato subito dopo la visita medica. In pazienti allergici alla penicillina si usa Teritromicina: in alcuni casi i batteri sono resistenti a entrambi gli antibiotici, quindi si usa un farmaco alternativo come la claritromicina.
Altre cause di mal di gola
Micosi, herpes, difterite, gonorrea, sifilide, tubercolosi e clamidia possono provocare mal di gola. II trattamento in questi casi è specifico per la malattia di base.

Si ritiene che 1*80% delle forme di faringite acuta rispondano alla somministrazione di Belladonna e Mercuria solubilis. In tutti i casi di mal di gola al trattamento generale si consiglia di associare gargarismi con
Calendula e Phytolacca. Nel mal di gola associato a febbre, a reazione dei linfonodi regionali o con carattere recidivante è necessaria la valutazione medica.
Prevenzione
Anas barbariae 200 K una dose unica, una volta alla settimana o ogni due settimane nella stagione fredda e una dose ogni 6 ore ai primi sintomi. È il bioterapico adatto per prevenire le faringiti.
Faringotonsillite ‘rossa’
Apis 9CH5 granuli, anche ogni ora. Tumefazione rosata della gola e gl’ugola che pende come una piccola vescica piena d’acqua. Dolori brucianti migliorati con le bevande fredde o succhiando ghiaccio.
Argentimi nitricutn 7CH 5 granuli 3-4 volte al dì. Il nitrato di argento è il medicinale omeopatico adatto alle forme di faringite con la caratteristica impressione di avere una scheggia conficcata a livello della gola.
Belladonna 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola.
Senso di costrizione dolorosa al collo. Talvolta febbre elevata, congestione del volto e sudorazione abbondante.
Ferrum phosphoricum 7 CH 5 granuli 3 volte al dì. È il rimedio della rinofaringite accompagnata da febbre poco elevata e stanchezza, secchezza laringotracheale e dolore che si irradia all’orecchio.
Phytolacca 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento cupo e secchezza della gola con aumento di volume delle tonsille e dolore nella deglutizione che si irradia dalla base della lingua verso le orecchie.
Faringotonsilite ‘bianca’
Mercurius solubilis 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola e delle tonsille con piccoli punti bianchi. Alito fetido. Dolore irradiato all’orecchio. Ingrossamento dei linfonodi del collo.
Trattamento locale
Calendula officinalis – Phytolacca Eseguire gargarismi con 20 gocce di ciascuna delle due Tinture Madri, in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, bollita in precedenza, per ottenere un effetto antalgico e antisettico.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo curando l’infiammazione causata da agenti patogeni esterni e disperdendo gli agenti stessi, oltre ai sintomi associati che si possono presentare quali tosse, cefalea, difficoltà a deglutire ed edema.
Le cause principali possono essere il Vento caldo, il Fuoco di Polmone e Stomaco e un deficit di Yin.
Nel caso di mal di gola da Vento caldo punti importanti possono essere:
FENG MEN;
HE GU;
LIAN QUAN;
SHANG YANG;
TI AN TU.

Nel caso di mal di gola da Fuoco di Polmone e Stomaco punti importanti sono:
DAZ HUI;
LIAN QUAN;
SHANG YANG;
SHAO SHANG.
Mentre nel caso di deficit di Yin, per tonificare lo stesso si possono usare i punti:
FU TU;
SAN YIN JIAO;
TAI XI;
HEGU.
Oltre ai punti del Sistema Auricolare quali Laringe, Naso interno e Polmoni.
Possono essere sufficienti 5/6 sedute per arrivare alla guarigione di questo disturbo, è consigliabile effettuare le sedute consecutivamente.
cinese
Formula: XIGUA SHUANG PIAN
Citrulli Vulgaris …………………….6 g
Flos Pruni Mume…………………….2 g
Herba Menta……………………….2g
Posologia: Tavolette da 1 g, 1 tavoletta per 4-6 volte al dì da sciogliere in bocca.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti (da sorseggiare a temperatura ambiente nel corso della giornata per alleviare l’irritazione).
Nella fase acuta può essere utile assumere (ogni tre/quattro ore) frullati e/o centrifugati a base di frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione con aggiunta di latte di riso addizionato con calcio, oppure di yogurt naturale e/o kefir e miele vergine integrale di produzione italiana.
Incrementare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C quali agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Si consiglia di integrare la dieta abituale con broccoli, fragole, pomodori peperoni, verdure a foglia verde, carote, zucca, melone, fragole, frutti di bosco, mango, papaia, albicocche, cereali integrali in chicchi e in fiocchi fegato di manzo, legumi (soprattutto lenticchie), latticini “magri” (in particolare latte fermentato, crescenza, ricotta, fiocchi di latte), pesce pescato in mare, uova biologiche, germe di grano e lievito di birra.
Alimenti da evitare Nella fase acuta evitare i cibi eccessivamente caldi e assumere bevande fredde e minestre tiepide per dare sollievo all’irritazione della gola.
Limitare lo zucchero e i prodotti a base di farine raffinate.
Eliminare la carne e il pesce di allevamento, le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Rame 2 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta può essere utile effettuare sciacqui e gargarismi con l’infuso a base di Issopo (grazie ai flavonoidi aiuta ad alleviare i sintomi) preparato con 2 cucchiai di foglie e fiori in 500 mi di acqua minerale naturale.
Nelle forme virali può essere somministrato l’estratto di Andrographispanicolata (generalmente estratto dalle foglie e dalla Parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie è consigliabile assumere il Geraniutn sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per le sue proprietà balsamiche e anticatarrali può essere utilizzato l’estratto fluido di Pinus Sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età è consigliabile usare il preparato per aerosol, nella dose di 20 gocce, privilegiando la mattina e la sera, poco prima del riposo notturno.
Per potenziarne l’azione può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.
Come antisettico può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.

Originally posted 2014-10-14 09:11:35.

Menopausa DISTURBI DELLA 180x144 - Menopausa, DISTURBI DELLA

Menopausa, DISTURBI DELLA

La segna la cessazione delle mestruazioni, perché si esaurisce la capacità ovulatoria dell’ovaio. Dunque, è la fine del periodo fertile della donna, nel cui organismo si arresta la produzione di estrogeni e progesterone, i due principali ormoni sessuali femminili. Ma si riduce anche la produzione del testosterone, che viene fabbricato anche nelle donne e costituisce l’ormone del desiderio” per eccellenza. I sintomi accusati sono molteplici: vampate di calore, disturbi dell’umore (ansietà, depressione), scomparsa del desiderio, disordini del sonno, tendenza a perdere la concentrazione o la memoria, sudorazioni notturne, artralgie a collo e spalle, , secchezza vaginale e ridotta capacità di eccitazione. L’età media della naturale, o spontanea, è 50 anni, oscillando nella maggior parte delle donne tra i 48 e i 52 anni. La carenza di estrogeni e testosterone finisce per intaccare il benessere generale: ne risente il cervello (gli ormoni sessuali femminili alimentano le performance dei neuroni e governano l’equilibrio dei mediatori chimici da cui dipendono il tono dell’umore, il desiderio sessuale, la lucidità mentale) e soffrono l’apparato urogenitale (con conseguenze sulla vescica e l’ecosistema vaginale), il Sistema Cardiocircolatorio e l’apparato osteoarticolare: la perdita di densità ossea aumenta il rischio di osteoporosi, causando fratture e dolori.

DA SAPERE
La menopausa può anche essere precoce, comparire cioè in anticipo, prima dei 40 anni. Quando insorge spontaneamente si parla di POF, Premature Ovarian Foilure (nella cui genesi possono entrare in gioco molteplici fattori, dai deficit congeniti alle malattie autoimmunitarie; ma nella maggior parte dei casi, le cause restano ancora imprecisate). A volte, però, la comparsa di una menopausa precoce è la conseguenza di un trattamento medico: succede, per esempio, quando vengono asportate entrambe le ovaie (“ovariectomia bilaterale”), oppure nel corso di chemio o radioterapia. L’esaurimento ovarico precoce spontaneo ha un’incidenza dell’i % nelle donne sotto i 40 anni. La menopausa “iatrogena”, quella che subentra in seguito alle cure mediche (per patologie benigne e maligne) interessa il 3,4-4,5% delle donne sotto i 40 anni e fino al 15% di quelle tra i 40-45 anni.
Il fumo di sigaretta può anticipare la menopausa di circa due anni. Inoltre tende a peggiorare la frequenza e la gravità delle vampate di calore.

La menopausa è una fase fisiologica della vita: non ha la necessità di una terapia. È possibile, tuttavia, che si verifichino sintomi legati al calo degli estrogeni e alla reazione depressiva che talvolta può manifestarsi.
Stile di vita
L’alimentazione dovrebbe essere ricca di fibre e povera di grassi, con pochissimi grassi animali. L’esercizio aerobico per almeno 20 minuti ogni giorno aiuta a evitare l’eventuale aumento di peso. Sono utili le tecniche di rilassamento.
Terapia ormonale sostitutiva
Ribilanciare gli ormoni aiuta a ridurre la reazione ansioso/depressiva, le vampate di calore, la secchezza vaginale, la secchezza della pelle e il calo del desiderio. La terapia ormonale sostitutiva ha indubbi benefici e, se effettuata sotto controllo ginecologico e senologico, è da raccomandarsi in caso di menopausa sintomatica, cioè quando siano presenti sintomi fastidiosi oppure perdita di calcio dalle ossa (osteopenia, osteoporosi). Il tipo di terapia ormonale sostitutiva va definito sulla base delle esigenze e dei livelli ormonali determinati con l’esame del sangue.
Altri farmaci
La somministrazione di antidepressivi tipo inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) può essere utile per brevi periodi qualora la menopausa sia accompagnata da reazione depressiva: gli antidepressivi possono anche diminuire le vampate di calore. L’applicazione di gel o creme od ovuli vaginali è importante in caso di secchezza vaginale: questi prodotti possono o meno contenere ormoni.

Se la menopausa è unica, varie sono le modalità di viverla. In omeopatia sono previste alcune tipologie diverse che corrispondono a differenti rimedi da prescrivere per prevenire e curare i disturbi della menopausa.
Graphites 9 CH 5 granuli al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nelle donne obese, freddolose, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza e stipsi cronica ed alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza.

A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Lachesis 9 CH o 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Lachesis è un serpente dell’America tropicale il cui veleno viene utilizzato in omeopatia come rimedio centrale della menopausa. Di prescrizione sistematica nella menopausa chirurgica. Caratteristico è l’aggravamento di tutti i sintomi con la cessazione del flusso mestruale. È il medicinale delle vampate di calore. Il soggetto non sopporta gli abiti stretti e le costrizioni. Loquacità eccessiva. Tendenza alla tristezza, alla malinconia e al-
l’insonnia con sogni angosciosi.
Sepia 9 CH o 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Il rimedio omeopatico è ricavato dall’inchiostro escreto dalla seppia. È indicato soprattutto in donne magre e brune con disturbi a livello epatico, genitale e urinario (prolasso, perdite, infezioni, incontinenza). Caratteristica è l’irascibilità, il pessimismo, la tendenza all’isolamento, fino all’indifferenza per tutto e per tutti.
Sulfur 9 CH 5 granuli, una volta al dì. È indicato nei fenomeni caratterizzati da congestione e nelle vampate di calore. Caratteristica è l’intolleranza al caldo con sensazione di bruciore in tutto il corpo, soprattutto ai piedi durante la notte.
Thuya occidentalis 9 o 15 CH 5 granuli, una volta al dì. La tuia è una pianta della famiglia delle Conifere indicata soprattutto in donne con tendenza all’obesità del tronco, freddolose, con tendenza alle formazioni tumorali benigne a livello cutaneo e alle infezioni urinarie e genitali.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sulla sintomatologia che accompagna questo stadio dell’organismo e distingue quattro cause principali che sono: eccesso di Yang del Fegato, deficit di Qi di Cuore e Milza,
deficit di Yin del Rene e deficit di Yang del Rene.
Lo scopo della terapia è quindi di disperdere l’eccesso di Yang, tonificare il Qi, lo Yin e lo Yang del Rene oltre a controllare appunto i sintomi associati quali ciclo abbondante, vampate di calore, stato ansioso, insonnia, astenia, .
Punti importanti per la terapia in agopuntura possono essere:
BAI HUI;

FENG CHI;
TAI CHONG;
TAI XI;
PI SHU;
SAN YIN IIAO;
WEI SHU;
XIN SHU;
ZHONG WAN;
ZU SAN LI;
LAO GONG;
GUAN YUAN;
QI HAI.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana da ripetere dopo circa 30 giorni.
cinese
Formula: LIU WEI DI HUANG WAN
Radix Rehmaniae Preparate……………24 g
Fructus Corni Offìcinalis………………12 g
Rizoma Dioscorea…………………..12 g
Rizoma Alismatis……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Sclerotium Poria……………………lOg
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare equilibrato, basato su un maggior apporto di fibre e a bassa percentuale di acidi grassi saturi, privilegiando i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e 1 crauti, i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali
integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”), la carne bianca, il pesce pescato in mare, le uova biologiche (non più di due/tre alla settimana) e piccole quantità di olio extravergine d’oliva spremuto a freddo e di miele vergine integrale (in sostituzione dello zucchero.
Aumentare il consumo di cibi ricchi di triptofano, come il latte, le patate cotte in forno con la buccia, i semi di girasole, le zuppe di pomodoro fresco, i prodotti a base di cereali integrali, la polpa di zucca gialla, le rape e il cavolo.
Assumere quotidianamente 2-3 litri di acqua minerale naturale.
Incrementare gli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene, vitamina C ed E.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le fritture, i piatti dei fast-food, gli alcolici (escluso il vino rosso prodotto artigianalmente: un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere al giorno per le donne), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi
grassi trans.
Limitare il consumo di caffeina, carni bovine, frattaglie, salumi, formaggi (escluso il Parmigiano reggiano), panna, burro e strutto.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mgal giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Boro (migliora il metabolismo delle ossa e l’utilizzo del calcio): aumentare Tapporto quotidiano di cereali integrali e di prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, legumi, frutta fresca, verdure a foglia larga e noci;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Olio dipesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA

Per combattere le vampate di calore e la fragilità capillare, somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana (Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in un bicchiere di acqua minerale naturale a basso apporto di sodio, e a elevato contenuto di calcio e magnesio, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno, il
pomeriggio ( tra le 17.00 c le 18.00) e la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. Oppure unire 30 gocce di estratto fluido a un litro di infuso di Equiseto e sorseggiare nel corso della giornata. VEquiseto, grazie alla sua azione drenante, facilita l’eliminazione dei liquidi e contribuisce ad alleviare la sensazione di “gonfiore”che spesso affligge le donne in menopausa. Associato d\YAmamelide, aiuta a proteggere la parete dei vasi sanguigni e a prevenire le vene varicose e a tenere sotto controllo le teleangectasie, l’osteoporosi, l’artrosi e la ritenzione idrica.
Per alleviare i disturbi psichici, come la depressione, l’ansia e l’irritabilità, le palpitazioni, i disturbi della concentrazione e della memoria, l’insonnia e l’aumentata sudorazione notturna, può essere utilizzata la Cimicifuga racemosa, sotto forma di estratto secco, nella dose di 20 mg, due volte al giorno, privilegiando la mattina a digiuno e la sera, poco prima del riposo notturno. È consigliabile non superare la dose prescritta, per evitare l’insorgenza di cefalea. Il preparato non deve essere utilizzato nelle pazienti affette da neoplasia mammaria estrogeno-dipendente.
Per alleviare la ritenzione idrica può essere utile consumare un infuso di Achillea, preparato con 30-50 g di foglie e sommità Morite essiccate (oppure 200 g di fresche) e 1000 mi di acqua minerale naturale. Sorseggiare lentamente, e a temperatura ambiente, nel corso della giornata, privilegiando la mattina (bere circa 500 mi di infuso) e riservando 150 mi la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno.
Per alleviare i disturbi psico-vegetativi, come le vampate, l’irritabilità, il deficit di memoria e/o di concentrazione, può essere utilizzato l’Hypericum perforatum, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:32:45.

Mal di schiena 180x180 - Mal di schiena

Mal di schiena

La lombalgia è il dolore al basso dorso, tra i bordi dell’arcata costale e i limiti dei muscoli glutei (i cuscinetti muscolari delle natiche). In genere, le cause del dolore lombare sono dovute generalmente alle scorrette posture tenute per lungo tempo (quando, tipicamente, si lavora al computer per ore), all’eccessiva tensione dei muscoli causata dallo stress fisico e psicologico, allo scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale) e al sovrappeso.
La sedentarietà, in altre parole, è un fattore preminente nello scatenamento della lombalgia. A generare il c’è poi la degenerazione e la fuoriuscita del disco intervertebrale. Il dolore è spesso il primo sintomo, il campanello d’allarme, con caratteristiche assai variabili. Parte dal tratto lombare o sacrale della colonna, come una sensazione di pesantezza, di fitta acuta, continua o periodica, che s’irradia generalmente verso il gluteo. Dipende da una stimolazione del nervo e spesso è associato a un’importante contrattura riflessa della muscolatura paravertebrale, che a sua volta è responsabile di un “blocco”: il famigerato “colpo della strega”, che immobilizza il paziente e lo costringe al riposo forzato. Tra le cause figura pure la stenosi del canale lombare, un restringimento della galleria attraverso cui scorre il midollo spinale, nella sua parte centrale o nelle zone più laterali (da dove fuoriescono le radici dei nervi). Strozzamento sufficiente a determinare la compressione dei tronchi nervosi.

ANATOMIA
Il disco intervertebrale è una struttura costituita da un anello esterno fibroso e da un ”cuore” gelatinoso centrale. I dischi funzionano come ammortizzatori naturali, impedendo alle vertebre di entrare tra loro in frizione e assorbendo la pressione esercitata sulla colonna. L’ernia si produce quando la parte centrale di questi cuscinetti forza la cintura periferica e fuoriesce dalla sua sede abituale, toccando le guaine di un nervo, e causando dolore o veri e propri deficit neurologici a carico del tono e della forza muscolare o della sensibilità.

Trattare il mal di schiena significa prima di ogni altra cosa capirne la causa: il dolore provocato da uno stiramento muscolare ha una terapia molto diversa da quello legato a un’ernia discale. Lo scopo del trattamento è chiarire se il mal di schiena non derivi da cause gravi, poi alleviare i sintomi.
Stiramento muscolare
Lo stiramento muscolare è la causa più comune di mal di schiena. La terapia include la rieducazione posturale, esercizi fisici per rinforzare i muscoli addominali e la perdita di peso per evitare carichi eccessivi sulla schiena. Massaggi, applicazioni calde e chiropratica possono essere utili.
Il rilassamento muscolare ottenuto con il supplemento alimentare di aspartato di magnesio può ridurre lo spasmo. 1 farmaci più usati per curare il mal di schiena sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS); analgesici narcotici (oppiacei) possono in alcuni casi rendersi necessari.
Miorilassanti come la ciclobenzaprina risolvono le contratture severe.
Nel mal di schiena cronico si ricorre a volte a iniezioni locali o epidurali.
Ernia discale
Le ernie vertebrali possono essere causa di mal di schiena. Il trattamento è conservativo, cioè non chirurgico, nella maggior parte dei casi. Il riposo assoluto per 48 ore è fortemente raccomandato e i farmaci più usati sono i FANS; i corticosteroidi e i miorilassanti possono rendersi necessari per trattamenti a breve termine. In caso di sintomatologia severa la chirurgia può essere l’unica soluzione.

Il mal di schiena può comparire bruscamente a seguito di uno sforzo, anche banale oppure dopo un raffreddamento. La forma può risolversi completamente o recidivare a distanza. La presenza di una lombalgia cronica esige una diagnosi ben definita prima di iniziare il trattamento adatto. L’omeopatia completa l’approccio convenzionale e si basa su rimedi della lombalgia acuta e recidivante. La scelta del medicinale omeopatico si basa sulle condizioni scatenanti e sulle caratteristiche
dei sintomi.

Lombalgia acuta
Arnica 7 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Contrattura muscolare dolorosa dopo sforzo eccessivo o dopo esercizio fisico violento.
Bryonia 5 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Dolori vivi, lancinanti o trafittivi, aggravati con il movimento. Miglioramento con l’immobilità assoluta ed il riposo.
Disci ìumbares 4 CH 1 fiala perlinguale al dì. Si tratta di un organoterapico indicato nella lombalgia recidivante dovuta ad artrosi lombare oppure alla sofferenza discale.
Rhus toxicodendron 9o 15 CH 5 granuli anche ogni 2 ore. Lombalgia o lombosciatalgia acuta, insorta dopo sforzo eccessivo, come il sollevare un peso, dopo un esercizio muscolare violento o dopo esposizione al freddo umido. È presente contrattura muscolare e sensazione di rigidità.
Agitazione ansiosa che impedisce di restare a letto immobile.
Lombalgia cronica
Calcarea fluorica 30 CH 1 monodose ogni 1 -2 settimane. Rigidità e dolore lombare dovuti ad artrosi lombare.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Dolore intenso con sensazione di debolezza della regione lombare. Talvolta la sintomatologia insorge durante o dopo una gravidanza, dopo perdita o incremento di peso. Aggravamento con il freddo. Caratteristica è la stanchezza generale con sudorazione al minimo sforzo.
Radium bromatum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Dolore profondo associato a sensazione di debolezza lombare. Miglioramento con il movimento lento e progressivo. È considerato uno dei rimedi elettivi nel trattamento del mal di schiena conseguente ad artrosi lombare.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo relazionandolo ai principali dolori che si hanno a carico del rachide vertebrale dorso-lombare.
Le cause possono essere il Freddo-Umido, una stasi di Xue e un deficit di Qi del Rene.
Nel caso di Freddo-Umido lo scopo della terapia è la dispersione del Freddo-Umido, sedando il dolore, sciogliendo la muscolatura contratta e punti importanti sono:
DA CHANG SHU;

DA ZHUI;
SHEN SHU;
WEIZHONG.
Nel caso di stasi di Xiu Io scopo della terapia è la mobilizzazione dello stesso, sedando del dolore e punti importanti possono essere:
DA CHANG SHU;
GE SHU;
SHEN SHU;
WEIZ HONG.
Se invece la causa riguarda un deficit di Qi del Reni lo scopo della terapia, oltre a sedare il dolore, consiste nel tonificare il Qi e punti importanti sono:
DA CHIANG SHU;
MING MEN;
SHEN SHU;
WEIZ HONG.
Si consiglia un ciclo terapeutico da effettuare in giorni consecutivi, per migliorare la sintomatologia e sedare il dolore potrebbero essere sufficienti 2/3 applicazioni.
cinese
Formula: DU HUO II SHENG WAN
Radix Angelicae Pubescentis……………10 g
Ramulus Loranthi…………………..15 g
Radix Gentianae Macrophyllae…………10 g
Radix Ledebourieìiae…………………10 g
Herba Asari………………………..3g
Radix Angelicae Sinensis………….-…..10 g
Rizoma Ligustici Chuanxiong…………..10 g
Radix Rehmaniae…………………..12 g
Radix Achyranthes Bidentatae………….10 g
Cortex Eucomniae…………………..10 g
Sclerotium Poria……………………10 g
Cortex Cinnamomi…………………..3 g
Radix Ginseng………………………5g
Radix PaeoniaeAlba………………….6 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5 g
Posologia: 3-4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Alimenti consigliati Nei casi in cui il mal di schiena è causato dal sovrappeso è consigliabile seguire un regime alimentare ricco di fibre e a basso apporto di acidi grassi saturi, privilegiando i cereali integrali, i legumi freschi, surgelati e/o secchi, la soia e i derivati, la frutta e la verdura biologiche e di stagione, le carni bianche, il pesce pescato in mare, il lattee lo yogurt naturale magro.
Se è associato alla rachialgia, incrementare il consumo di alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3,come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Per alleviare la sintomatologia muscolare privilegiare gli alimentari ricchi di zinco, boro e magnesio, come le carni di agnello, maiale, manzo e lacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati, le banane, gli ortaggi a foglia verde, le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli e il cacao.
Alimenti da evitare Evitare, fino al miglioramento del quadro clinico, i salumi, gli insaccati, i formaggi, la caffeina (caffè, tè e coca cola), le fritture, i cibi industriali addizionati con additivi chimici e/o con grassi trans, le bevande alcoliche, i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a
20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Colina 400 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germedigrano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore si può essere ricorrere all’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella do- se di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consi-
gliabile seguire il trattamento per tre settimane. Dopo 10 giorni di sospensione, può essere effettuato un altro ciclo. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Se è associato a uno stato di tensione neuro-muscolare può essere utilizzato l’Hypericum perforatum, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno lontano dai pasti.
Se il dolore è localizzato in regione lombosacrale può essere utile un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Coprire con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.
Per la sua azione antinevralgica può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Per alleviare i sintomi può essere utilizzato l’estratto fluido di Edera, nel- la dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 10:36:35.