Micosi 180x180 - Micosi

Micosi

Costituiscono un variegato gruppo di affezioni che coinvolgono la pelle e gli annessi cutanei (peli, unghie e mucose), dovute a una infezione da parte di funghi. I dermatofiti, per esempio, sono funghi capaci di colonizzare la cheratina dell’epidermide, del pelo e delle unghie: rientra in quest’ambito la Tineo corporis, in cui la lesione caratteristica è una chiazza piana arrossata, pruriginosa, ovale, con un anello periferico vescicoloso; la lesione tende ad aumentare di diametro e a confluire con le chiazze vicine. La Tineo cruris (o epidermofizia inguinale) costituisce la forma più comune, che si localizza caratteristicamente in corrispondenza dell’inguine e delle zone vicine alla coscia: contagiosa, può generare vere e proprie epidemie, soprattutto tra gli
atleti. La Tinea capitis, detta anche tigna, è la del capello. Sul cuoio capelluto emerge una chiazza priva di peli, di discrete dimensioni, con la superficie caratterizzata da una lieve desquamazione. Mucose e cute possono essere colpite, poi, dalla Candido albicons, un lievito che può colonizzare la cute soprattutto macerata. Quadro tipico è l’intertrigine, un’affezione delle pieghe cutanee (come quella dell’ascella e inguinali) che appaiono colpite nella parte centrale da ragadi e macerazioni.

VARIETÀ
Si chiama Pityriosis versicolor un’infezione dovuta a un lievito (Molossezio furfur): è una comunissima affezione, soprattutto nei climi caldo-umidi. Si manifesta con tipiche chiazze rotondeggianti, di varia grandezza dal colore caffelatte. Non provocano
prurito e si localizzano al tronco e alla radice degli arti. L’aumento della temperatura cutanea (per effetto anche degli indumenti sintetici) favorisce la crescita delle popolazioni di questo fungo sulla cute.


Farmaci
La nistatina topica, gli imidazoli e la ciclopiroxolamina sono efficaci perché sopprimono i dermatofiti e le infezioni cutanee da candida. La terapia va scelta in accordo con la sede d’infezione e dosata per tre o quattro volte al giorno. Per ottenere un’azione antinfiammatoria e antipruriginosa si possono usare creme corticosteroidee a bassa potenza (idrocortisone) e anti-
micotiche, da applicare separatamente o in miscele di uguale dosaggio.
Per via orale, se necessario,viene utilizzato itraconazolo 200 mg/ al giorno per 2-6 settimane.
Nelle dermatiti da pannolino la pelle va tenuta asciutta con cambi frequenti del pannolino e la generosa applicazione di nistatina in polvere o una crema a base di imidazolo due volte al giorno; nelle forme più gravi va evitato l’uso di indumenti irritanti e pannolini con mutandine di plastica maceranti. L’itraconazolo orale è efficace per molte forme (comprese quelle vaginali) di candidiasi mucocutanea sia acuta che cronica.

Il trattamento omeopatico si basa sulla scelta di un rimedio secondo l’aspetto delle lesioni e di medicinali di fondo che prevengono la tendenza delle micosi a recidivare. Vengono proposti alcuni schemi terapeutici per
le forme micotiche più comuni.
Micosi cutanea
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È uno dei rimedi più frequentemente utilizzati nel trattamento delle micosi cutanee caratterizzate da lesioni eritematose e squamose, accompagnate da sensazione di bruciore e prurito.
Graphites 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale adatto per le micosi delle grandi o delle piccole pieghe, come il ‘piede d’atleta’. Le lesioni sono pruriginose, trasudanti con un essudato giallastro, spesso con impetigine oppure secche, ispessite. Prurito con essudato nauseabondo. Le sedi più frequentemente interessate oltre alle pieghe di flessione sono il cuoio capelluto e le unghie.

Psorittum 15 CH 5 granuli, 1 volta alla settimana. È il bioterapico che viene spesso utilizzato in associazione con i rimedi di fondo soprattutto in soggetti che tendono periodicamente alle manifestazioni micotiche, in particolare a livello ungueale.
Sulfur 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Lesioni micotiche associate a prurito aggravato dal calore, come il piede d’atleta e le micosi localizzate negli spazi interdigitali.
Micosi ungueale
Antimonium crudum 7CH 5 granuli, 1 volta al dì. Unghie ispessite, deformate che cadono con facilità.
Isoterapia ungueale 5 granuli, 2 volte al dì. 5 CH 1 tubo granuli intero, poi 7CH 1 tubo granuli intero, poi 9 CH 1 tubo granuli intero, poi 15 CH 1 tubo granuli intero.
Psorinum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
Tricophyton rubrum 9 CH un tubo dose alla settimana.
Candidosi genitale femminile
Candida albicans 9 o 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì.
Helonias 5 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Leucorrea abbondante, bianca, albuminosa.
Pitiriasi versicolor
Antimicotico trattamento locale.
Pityrosporum orbicolare 15 CHS granuli, 1 volta al dì.
Sepia 15 o 30 CH una monodose, 1 volta alla settimana. Adatto per le forme recidivanti o croniche.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sulla dispersione degli agenti patogeni intermedi che aggrediscono l’organismo e soprattutto aumentano la barriera difensiva dell’organismo stesso.
Punti importanti sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG;
XUE HAI.
Nel caso la micosi desse anche prurito si può aggiungere il punto YANG
LIN QUAN

cinese
Formula: ER MIAO SAN
Rhizoma Atractylodes………………..15 g
Cortex Phellodendri…………………15 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, come frutti di bosco, papaia, mango, fragole, ciliegie, pesche, albicocche, melone, anguria, agrumi, patate americane, ortaggi a foglia verde, crucifere, porro, cipolla, scalogno, aglio, grano saraceno, orzo, avena, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati e frullati di frutta fresca e verdure di stagione con latte fermentato, yogurt naturale addizionato con probiotici, o kefir, e dolcificati con miele vergine integrale di produzione italiana.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali ( in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Limitare e/o evitare (secondo l’intensità dei sintomi e il quadro clinico generale del paziente) il consumo di cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i prodotti da forno con aggiunta di lievito chimico e/o di birra, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne, le uova, i latticini e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;

Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Licopene 22 mg/die (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nella candidosi ricorrente è indicata YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg per tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 14 anni d’età). È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per stimolare le difese immunitarie è consigliabile assumere il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per aiutare ad accelerare il processo di guarigione, può essere utile assumere 20 gocce di Alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotinoidi, acidi grassi essenziali.
Nelle micosi intestinali può essere somministrata VAgrimonia eupatorio, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Non assumere in dosaggi elevati, perché può causare nausea e vomito.
Per aiutare a tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere associata, ai preparati titolerà pici, Toligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento: 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-13 13:10:57.

Malattia di raynaud 180x180 - Malattia di raynaud

Malattia di raynaud

Le cosiddette mani fredde sono dovute, nella maggior parte dei casi, a un disturbo circolatorio che coinvolge i piccoli vasi sanguigni delle dita, chiamato fenomeno di Raynaud. È caratterizzato da improvvise crisi di pallore e cianosi delle dita, che si traducono in un mutamento di colore delle estremità. Generalmente i fattori scatenanti sono rappresentati dall’esposizione al freddo o agli stress emotivi. Il fenomeno di Raynaud è articolato intre fasi: nel primo stadio, ischemico, si assiste alla comparsa del pallore (“dita bianche”), con un senso d’intorpidimento; segue una fase cianotica, in cui le dita diventano bluastre; infine, nella terza fase, denominata iperemia, le estremità acquistano un colore rossastro. Solitamente questa manifestazione è bilaterale e non genera conseguenze; nelle forme legate ad altre patologie, il disturbo può determinare la comparsa di ulcere e cicatrici ai polpastrelli. La maggior parte di chi soffre del fenomeno di Raynaud sviluppa questo problema senza che vi sia una malattia sottostante: in questo caso si parla di . Altre volte gli episodi di pallore e cianosi delle dita si manifestano sullo sfondo di altre condizioni patologiche (come la sclerodermia, il lupus eritematoso sistemico e l’artrite reumatoide). Il fenomeno di Raynaud è spesso un disturbo professionale quando l’individuo è esposto agli stress vibratori. Si parla in tal caso di “sindrome del dito bianco da vibrazione”, una patologia che compare generalmente dopo molti anni di microtraumi vibratori indotti dagli strumenti di lavoro (come i martelli pneumatici). I cambiamenti del colore cutaneo sono legati alle variazioni di calibro subite dai piccoli vasi arteriosi delle dita: l’iniziale, intensa vasocostrizione delle arterie produce una riduzione dell’afflusso di sangue con conseguente comparsa di pallore e cianosi; il rossore, che affiora dopo la crisi, è invece dovuto alla dilatazione vascolare.

DA SAPERE
Le donne risultano più colpite, specialmente in età fertile tra i 16 e i 40 anni.
LA DIAGNOSI
Tra le indagini strumentali la capillaroscopia permette di analizzare la microcircolazione e di valutare forme e dimensioni dei singoli capillari.


Evitare il freddo
Indossare guanti e vestirsi in maniera appropriata quando si esce al freddo è la prima procedura utile. In estate è bene evitare gli ambienti con aria condizionata troppo fredda. Durante l’attacco, mettere le mani sotto il getto di acqua calda o fare ruotare le braccia per fare affluire più sangue.
Aumentare il flusso del sangue
Lo stress peggiora la malattia di Raynaud: adottare tecniche di rilassamento e respirazione. La nicotina, i farmaci usati contro il raffreddore, le pillole prescritte durante le diete dimagranti e l’efedrina dovrebbero essere usati con molta cautela. Evitare il fumo è particolarmente importante per chi soffre di malattia di Raynaud.
Farmaci
Vengono prescritti i bloccanti dei canali del calcio, di solito la nifedipina. La nitroglicerina è stata a volte usata a livello topico per dilatare i vasi sanguigni.
Chirurgia
Un intervento chirurgico chiamato simpaticectomia locale digitale serve per i casi più severi: si interrompono i nervi che vanno alle zone interessate per bloccare l’innervazione intorno ai vasi sanguigni.

L’approccio omeopatico risulta particolarmente efficace sia nella cura sintomatica (Agaricus muscarius, Secale cornutum) che nel trattamento di fondo del morbo di Raynaud.
Trattamento sintomatico
Agaricus muscarius 7 CH 5 granuli, una volta al dì. L’amanita muscarina è un fungo velenoso della famiglia delle Agaricacee che viene utilizzato in omeopatia principalmente per manifestazioni cutanee aggravate dall’esposizione al freddo, come geloni, acrocianosi, morbo di Raynaud.
Caratteristica è la sensazione di freddo glaciale localizzato a livello delle estremità ed il formicolio. Il rimedio trova impiego anche nella sfera nervosa per tremori, tic e convulsioni. È il medicinale omeopatico di prima scelta nel trattamento del morbo di Raynaud con parestesie.

Secale cornutum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Lo sclerozio, fungo parassita della segale viene utilizzato in omeopatia per la sua attività di normalizzazione della circolazione arteriolare periferica. Caratteristica è la sensazione di intenso bruciore della regione interessata che contrasta con il freddo oggettivo. Si associa un senso di formicolio.
Trattamento di fondo
Pulsatilla Si consiglia la diluizione 7 CH 5 granuli, una volta al dì, nella fase acuta dei sintomi e la diluizione 30 CH una dose alla settimana, nel corso del periodo invernale, per prevenirne la comparsa. L’anemone pulsatilla viene usata in omeopatia soprattutto nella cura dei disturbi circolatori periferici e delle manifestazioni catarrali delle prime vie aeree. Spesso si tratta di soggetti di sesso femminile, in giovane età, di carnagione chiara, timide, malinconiche. Caratteristica è l’estrema variabilità delle sensazioni e l’aggravamento generale con senso di malessere in ambienti chiusi e caldi. È il rimedio di molte manifestazioni circolatorie venose, come la stasi o congestione venosa delle estremità, rete venosa bluastra a livello delle cosce, il morbo di Raynaud ed i geloni. Solitamente il morbo di Raynaud si associa a prurito che peggiora con il calore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere causato da una stasi di Xue, una stasi di Qi di Xue del Fegato e da un deficit di Yang di Milza e Rene.
Lo scopo della terapia è di disperdere il Freddo, di riscaldare i Meridiani, di mobilizzare lo Xue e il Qi e di tonificare lo Yang della Milza e del Rene.
Punti importanti nel caso di stasi di Xue possono essere:
BI ZHONG;
JI QUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI CHONG;
XUE HAI;
YANG CHI.
Nel caso di stasi di Qi di Xue del Fegato si possono usare:
BI ZHONG;
HEGU;

JI QUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI CHONG;
XUAN ZHONG.
Mentre se la causa riguarda un deficit di Yang di Milza e Rene punti importanti sono:
GUAN YUAN;
II QUAN;
NEI GUAN;
QI HAI;
TAI XI;
YANG CHI;
ZUSANLI. i
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: SI WU WAN
Radix Rehmaniae Preparatae…………..12 g
Radix Angelicae Sinensis………………10 g
Radix Paeoniae Alba…………………10 g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..6 g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano di cibi ricchi di vitamina C (come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, il frutto di rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di zinco come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Integrare la dieta abituale con kefir, latte fermentato e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici e con buone fonti di acidi grassi omega-6 e omega-3, come l’olio di noci e di lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Incrementare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua a temperatura ambiente.
Assumere borragine, ortica, maggiorana, germogli di Alfalfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone e ananas fresco per le loro “proprietà antinfiammatorie” e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i piatti pronti dei fast-food, il caffè, il tè nero, gli alcolici (escluso il vino rosso prodotto artigianalmente: un bicchiere/die per gli uomini, mezzo bicchiere/die per le donne), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i salumi, gli insaccati, la carne in scatola e il tonno in salamoia.
Integrazione alimentare
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza degli antocianosidi e dei flavonoidi, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo e a tenere sotto controllo il decorso della malattia (azione anti-flogistica, tonico-venosa, capillaro-protettrice).
Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare il dolore, nella fase acuta, applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua per ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.
Nelle forme recidivanti e/o nei casi in cui il disturbo si presenta di forte intensità, può essere utilizzato il Ginkgo biloba, sotto forma di estratto secco nella dose di 30-60 mg, tre volte al giorno, lontano dai pasti. Il trattamento deve essere protratto per almeno quattro mesi. In alternativa può essere usato l’estratto fluido (in particolare l’estratto acetato, per evitare gli effetti collaterali a livello gastrico), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, dopo i pasti. Il Ginkgo è controindicato nei pazienti sottoposti a terapia anticoagulante.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.

Originally posted 2014-10-13 11:13:57.

Malaria 180x180 - Malaria

Malaria

La è la più diffusa malattia parassitaria, e la seconda patologia infettiva al mondo per morbilità (numero delle persone ammalate) e per mortalità dopo la tubercolosi. Causa della patologia è un protozoo appartenente al genere Plasmodium, trasmesso all’uomo attraverso la puntura di una zanzara di sesso femminile del genere Anopheles. Sono quattro le specie di plasmodio in grado di infettare l’uomo provocando la : Plasmodium falciporum, Plasmodium vivax, Plasmodium ovale e Plasmodium malariae.
La malaria da falciporum è la forma più aggressiva, spesso mortale, poiché se non trattata in tempo può causare la distruzione massiccia dei globuli rossi, con conseguente comparsa di un’anemia acuta e di un malfunzionamento di diversi organi, che risultano particolarmente gravi nei bambini e nelle donne gravide. La tempestività della diagnosi della malaria è cruciale per prevenire le complicanze della malattia e la sua ulteriore diffusione nella popolazione. Il parassita, una volta penetrato nel torrente sanguigno, infetta i globuli rossi causandone la rottura (lisi). I sintomi, che compaiono nella fase invasiva dell’infezione (ovvero quando il plasmodio s’insinua nei globuli rossi), sono caratterizzati da una febbre intermittente, a volte preceduta da brividi, mal di testa, stanchezza, vertigini, dolori muscolari e articolari, inappetenza, nausea, vomito e diarrea. I sintomi della malaria possono variare, anche in intensità, in base alla condizioni del soggetto e alla specie del parassita infettante.

PROBLEMATICHE
• L’infezione è spesso diagnosticata con forte ritardo o addirittura non è riconosciuta, sia per i tempi relativamente lunghi che intercorrono tra l’infezione primaria e la comparsa dei sintomi, sia perché i disturbi possono essere confusi con quelli dell’influenza o di altre infezioni virali.
• Non si è ancora riusciti a eradicare il vettore dell’infezione, ossia la zanzara Anopheles, poi manca a tutt’oggi un vaccino per immunizzare le popolazioni; infine, si sta sviluppando una crescente resistenza dei plasmodi nei confronti dei farmaci più comunemente usati. Attualmente la formacoresìstenza sta interessando soprattutto il P. falciporum, il parassita responsabile della forma più grave della malaria, e, seppur in misura minore, il P. vivax.

La zanzara femmina dell’Anopheles punge preferibilmente di notte, tra il tramonto e l’alba: i viaggiatori dovrebbero evitare le punture d’insetto soprattutto in queste ore. Si consiglia di vestirsi coprendosi il più possibile ed evitando i colori scuri, e di usare spray e sostanze repellenti per gli insetti sulla pelle esposta, dormire in stanze trattate precedentemente con insetticida e coperti dalle apposite reti protettive impregnate con insetticida o con repellente.
Farmaci per la terapia
Chinino È efficace su tutte le specie di plasmodio (l’agente della malaria), ma si usa solo per la terapia dei ceppi di P falciparum resistenti alla clorochina, non per la profilassi. Nei casi di malaria non complicata si usa il chinino solfato, nei casi di malaria severa si usa il chinino di-idroclorato. Il farmaco può provocare effetti collaterali e va usato sotto controllo medica
Clorochina fosfato È efficace per P. vivax, P. ovale* P malariae e per i ceppi P.falciparum sensibili. Si può usare per profilassi e trattamento. Ha anche proprietà anti-infiammatorie. Ha molta affinità con la melanina quindi si può accumulare nei tessuti pigmentati (cute, retina), può dare prurito nei pazienti di pelle nera, e retinopatia. Anche questo farmaci ha controindicazioni ed effetti collaterali e va usato sotto controllo medico.
Doxiciclina f. un antibiotico che appartiene al gruppo delle tetracicline. Si può usare sia per il trattamento che per la profilassi. Nel trattamento si associa ad altri antimalarici, per esempio durante o come completamento della terapia con chinino, alla dose di 100 mg ( 1 mg/kg) per via orale x 2/d per 7 giorni. I controindicata nei bambini sotto i 12 anni di età e in gravidanza, poiché si fissa nelle ossa ( può provocare una permanente colorazione gialla dei denti). Di solito è ben tollerata ma può dare reazioni cutanee di fotosensibilità (eritema).
Pirimetamina-sulfadossina. La combinazione di pirimetamina e sulfadossìna (P/S) ha un’azione sinergica sul plasmodio perché interferisce sul metabolismo dei folati in due punti diversi. L’impiego e limitato al solo trattamento perché le eventuali reazioni avverse, abbastanza frequenti, non lo rendono maneggevole per la profilassi e poiché i ceppi resistenti a
P/S sono ormai molto diffusi nel mondo, anche in terapia non viene più impiegata di routine.Sono frequenti le reazioni cutanee eritematose, talora molto gravi, da ipersensibilità alla sulfadossina. Meflochina Si può usare per profilassi e nel trattamento dei ceppi di P. falciparum clorochino-resistenti. Ha una struttura chimica simile al chinino. È tra i farmaci malarici meglio tollerati.
Alofantrina. Non si usa in profilassi e non si deve usare nei pazienti che hanno fatto la profilassi con meflochina o l’hanno assunta come trattamento nelle precedenti 8 settimane, o che hanno assunto chinino o chinidina nelle precedenti 48 ore.
Proguanil. È uno dei più sicuri farmaci antimalarici. Si usa prevalentemente per la profilassi, da solo o in combinazione con la clorochina. È controindicato nell’insufficienza renale.
Proguanil/Atovaquone. L’associazione di proguanil con atovaquone ne potenzia l’effetto. Si può usare per profilassi (alternativa per chi non tollera la meflochina) e trattamento della malaria clorochino-resistente non complicata.
Artemisinina e derivati. Ha una struttura chimica diversa da qualsiasi altro farmaco antimalarico e non ha problemi di farmaco-resistenza.
L’artemisinina si trova in compresse o capsule da 250 mg e in supposte da 100 mg per bambini. Il principale problema è dato dal fatto che spesso non si ottiene una cura definitiva e, per prevenire le recrudescenze, va eseguito un trattamento associato o supplementare con altri farmaci anti-malarici (meflochina).

Non esiste un trattamento omeopatico specifico in grado di controllare la malaria. Tuttavia è possibile usare rimedi per prevenire, come Ledum palustre o curare alcuni disturbi, come China rubra e Dulcamara.
China rubra 9 CH 5 granuli 2-4 volte al dì, in base all’intensità del quadro clinico, per la durata di un mese. Il preparato omeopatico ottenuto a partire dalla corteccia di china, pianta della famiglia delle
Rubiacee, viene utilizzata per il trattamento di forme febbrili intermittenti, caratterizzate da intensa debolezza e senso di profonda prostrazione, conseguente a processo febbrile e sudorazione profusa. L’accesso della febbre evolve in maniera caratteristica in tre fasi. Nella prima il malato si copre per l’intenso senso di freddo e brividi, mentre nella seconda prevale una sensazione diffusa di calore intenso, per cui tende a scoprirsi. Infine nella terza fase compare una sudorazione profusa caratterizzata da intensa debolezza, sete intensa e stato di assopimento generale.

Dulcamara 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì, in base all’intensità della sintomatologia. La dulcamara, rampicante appartenente alla famiglia delle Solanacee, è indicata nella febbre con aggravamento verso sera, associata a debolezza e sonnolenza diurna e stato di irrequietezza ed agitazione notturna, brividi e senso di freddo alternato a calore, rinofaringite, dolori muscolari diffusi, ingrossamento dei linfonodi in vari distretti regionali. Caratteristica è l’estrema sensibilità nei confronti dell’umidità.
Il rimedio può essere utilizzato anche come prevenzione, quando si soggiorna in luoghi umidi. In tal caso si consiglia di assumere 5 granuli alla diluizione 5 CH.
Ledum palustre 7CH 5 granuli, una volta al dì. Il rosmarino selvatico viene impiegato in omeopatia durante la stagione a rischio, in zone a rischio, per prevenire le punture degli insetti, in particolare nell’ipersensibilità alle punture di zanzara in soggetti particolarmente recettivi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo preferibilmente in abbinamento alla Medicina Occidentale, cioè cura l’infezione, controlla la sintomatologia febbrile e in più indirizza la terapia nella dispersione dell’agente patogeno esterno Calore e nell’aromonizzazione di Yin e di Yang.
Punti importanti che vengono utilizzati sono:
DAZ HUI;
HOU XI;
JIAN SHI;
NEI GUAN;
SAN YIN JIAO;
TAO DAO;
QUCHI.
È utile effettuare la terapia tutti i giorni con applicazione sia al mattino che nel pomeriggio per un periodo di almento 15 giorni.
cinese
Formula: CHAI HU SHU GAN WAN
Radix Bupleuri……………………….6 g
Pericarpium Cifri Reticulatae…………….6 g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………….5 g

Rizoma Cyperi……………………….5 g
Fructus Aurantii………………………5 g
Radix Paeoniae Alba…………………..5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….3 g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di micronutrienti, in particolare di sostanze antiossidanti, come frutta e verdura fresche ( in particolare frutti di bosco, fragole, agrumi, insalate, peperoni, zucca gialla), noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremuto a freddo, grano saraceno, orzo, amaranto, spezie, erbe aromatiche, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di papaia, mango e lamponi e succo puro di mirtillo.
Aumentare il consumo di cereali in chicchi e in fiocchi (esclusa l’avena), carne magra biologica, pesce pescato in mare, latte fermentato, yogurt addizionato con probiotici, kefir, lenticchie, piselli, fagioli di soia, tofu, tempeh, miso, germogli di Alfalfa e di soia, ortica, prezzemolo fresco non tritato, tarassaco, finocchi, pomodori, noci e semi oleosi, frutta fresca e distagione, uva sultanina biologica, miele vergine integrale prodotto in Italia, fieno greco, lievito di birra, germe di grano, lecitina di soia, olio di noci e di lino di prima spremitura a freddo.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di vitamina K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde.
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i piatti dei fast-food, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare e/o evitare i vegetali non biologici, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;

Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Acido folico (o vitamina B9) 400 mcg al giorno;
Vitamina B12 2-3 mcg al giorno (solo in caso di carenza);
Ferro Uomini = 10 mg al giorno. Donne in età fertile = 20 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio (gemme e giovani rami ), sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. Per tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere utile l’estratto fluido di Anemone pulsatilla (“Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. Effettuare il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e diarrea, con presenza di perdite ematiche nelle feci.
Per accelerare il processo di guarigione, stimolando le difese immunitarie, grazie alle sue proprietà “rimineralizzanti” e anabolizzanti, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa ( Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere somministrato fino alla scomparsa
dei sintomi.
Per stimolare le difese immunitarie è consigliabile utilizzare il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:07:37.

MESTRUAZIONI ABBONDANTI 180x180 - MESTRUAZIONI ABBONDANTI

MESTRUAZIONI ABBONDANTI

Si dice “eumenorrea” il ciclo mestruale normale, considerato tale sia per ritmo (ogni 29 giorni, più o meno tre, quindi dai 26 ai 32), sia per durata (dai 4 ai 6 giorni), sia per quantità (con valori medi di 36,7 millilitri per flusso).
Una mestruazione abbondante è una circostanza relativamente frequente nella storia mestruale della donna. Il ripetersi della condizione andrà invece indagato, in quanto molteplici fattori possono entrare in gioco nel determinarla, e poi perché alla lunga il fenomeno può portare a una carenza di ferro con conseguente anemia (con stanchezza e palpitazioni). I termini ipermenorreo e menorrogio indicano, rispettivamente, la mestruazione abbondante con una perdita mensile superiore agli 80 millilitri, e la mestruazione che si protrae per 7 giorni o più. In assenza di problemi a carico della coagulazione del sangue, o di disfunzioni epatiche e renali, i casi di ipermenorrea o menorragia possono essere dovuti alla presenza di polipi endometriali (nella cavità
dell’utero) e di fibromi uterini. Anche il ricorso ai contraccettivi orali può indurre un sanguinamento anomalo. Ma assai spesso nelle donne in età fertile non si rileva alcuna causa organica (cioè “fisica”) all’origine del problema, e allora il disturbo viene definito “disfunzionale”: in questo caso è in gioco un’immaturità del cosiddetto “asse ipotalamo-ipofisi-ovaio”, il Sistema Ormonale, cioè, che governa il processo dell’ovulazione.

GLOSSARIO
• Dismenorrea – Mestruazione dolorosa, più frequente nelle giovani donne.
• Ipomenorreo – Mestruazione scarsa, con una perdita ematica mensile inferiore ai 20 millilitri.
• Menarca – È la prima mestruazione: si considera normale il menarca che compare trai 10 e i 14 anni.
• Menometrorrogia – Sanguinamento irregolare ed eccessivo che interessa la mestruazione prolungandosi anche nel periodo intermestruale.
• Metrologia – Perdita ematica abbondante, che si manifesta tra una mestruazione e l’altra.
• Oligomenorrea – Mestruazioni rare, che “vengono in ritardo” (con un intervallo fra un flusso e il successivo superiore ai 35 giorni).
• Polimenorrea – Mestruazioni frequenti, che “vengono in anticipo” (con un ritmo inferiore ai 25 giorni).
• Spotting – Termine che deriva dall’inglese to spotf che significa “macchiare”. Indica le piccole perdite di sangue che possono comparire durante il mese, fra una mestruazione e l’altra. Oltre che nei cicli naturali, lo spotting può comparire nel 10% circa delle donne nel primo mese di utilizzo della “pillola”, del cerotto o dell’anello vaginale contraccettivi.

Le , dette menorragia, richiedono una diagnosi da parte del ginecologo/a: la terapia dipende molto dalla diagnosi di base. Spesso, comunque, non è evidenziabile alcuna causa: è possibile che si verifichi una diminuzione della secrezione di prostaglandine (tipo PGF, che hanno azione di “restringimento” dei vasi sanguigni, cioè sono vasocostrittrici) e un aumento di prostaciclina (che “apre” i vasi, cioè è vasodilatante). In quest’ultimo caso la terapia si avvale di farmaci antiprostaglandinosintetasi.
La menorragia non va confusa con la menometror ragia, nel corso della quale si ha una perdita ematica abbondante che inizia come mestruazione e continua nel periodo intermestruale. Le cause più frequenti sono endometriti, fibromi, polipi uterini, iperplasia dell’endometrio e disfunzioni ormonali. La menometrorragia può essere dovuta, anche, a cause generali quali: malarie del sangue, leucemie, problemi di coagulazione, malattie infettive, nefropatie, ipertensione arteriosa.

Il controllo ginecologico consente ili stabilire l’eventuale causa organica di una menorragia, come la presenza di un fibroma. L’omeopatia consente sia di normalizzare il flusso che di correggere la tendenza verso l’anemia.
China 9 CH 5 granuli, da una a tre volte al dì. È indicata per le conseguenze delle perdite emorragiche (pallore, stanchezza, ipotensione arteriosa). Il preparato omeopatico ottenuto dalla corteccia di china viene anche utilizzato per controllare l’anemia e lo stato di prostrazione dopo fenomeni emorragici conseguenti alla presenza di fibromi.
Drymis winteri 3 DH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. È il rimedio omeopatico d’urgenza delle perdite emorragiche soprattutto da fibroma uterino.
Helonias dioica 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Liliacee, utilizzata in omeopatia soprattutto nelle mestruazioni abbondanti legate all’introduzione di un dispositivo intrauterino (IUD) o a fibroma. Le mestruazioni abbondanti sono responsabili di stanchezza e di progressiva anemizzazione.

Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il carbonato di potassio è il medicinale omeopatico adatto per le forme di anemia con tendenza al pallore, agli edemi, ai dolori articolari e all’extrasistolia. L’anemia si associa a marcata debolezza generale con grande irritabilità. Il soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la colonna non lo reggano. È il rimedio adatto per le perdite di sangue che perdurano dopo raschiamenti o dopo aborti.
Sabina 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nelle mestruazioni anticipanti, abbondanti, prolungate con dolore esteso dal sacro al pube. Il preparato omeopatico ottenuto a partire dai rami freschi e fioriti di sabina, viene usato per le mestruazioni abbondanti di colore rosso vivo dovute a fibroma uterino. Si possono associare dolori violenti che vanno dal sacro al pube e si irradiano alla parte anteriore delle cosce. I sintomi tendono a peggiorare con il movimento e con il calore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia secondo la Medicina tradiziona le cinese è quello di regolare il Sistema Circolatorio, riequilibrare la produzione ormonale e sedare la sintomatologia dolorosa, questo può avvenire tramite una tonificazione del deficit del Qi di Xue e del deficit dello Yin di Fegato e Rene.
Agopuntura
Punti importanti da combinare sono:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il
Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi; PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;

TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare al termine dell’ultima mestruazione, in modo da preparare l’organismo al ciclo successivo.
cinese
Formula: GU JIN WAN
Cortex Phelìodendri…………………..6 g
Radix Scutellariae…………………..15 g
Cortex Ailanthi…………………….12 g
Radix Paeoniae Alba…………………15 g
Rizoma Cyperi………………………6 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Incrementare l’assunzione di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Privilegiare le fonti di rame e zinco, come avocado, uva essiccata, arachidi, nocciole, cacao, miele, funghi e ortaggi a foglia verde, germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali integrali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di vitamina K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde.
Alimenti da evitare Eliminare gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i piatti dei fast-food, i vegetali non biologici, la carne, le uova, i latticini e il pesce di allevamento.
Integrazione alimentare
Selenio 80 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Per aiutare a tenere sotto controllo la perdita ematica, può essere utilizzato Y Equiseto, sotto forma di estratto secco in polvere, nella dose di un cucchiaino diluito in 50 ml di latte d’avena, oppure di kefir, ed eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale.
Assumere tre volte al giorno, lontano dai pasti, fino al termine del flusso mestruale.
L’Achillea aiuta a ridurre il tempo di coagulazione, ha un’azione emostatica e tonico-venosa. Può essere utilizzata sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 30 mi di succo puro di mirtillo, oppure di centrifugato di carota, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione) e la sera dopo 60-90 minuti dal pasto. Iniziare la terapia alcuni giorni prima del flusso (a scopo preventivo) e proseguire fino alla completa assenza di perdite ematiche.
Grazie alla presenza della vitamina K e alla sua azione vasocostrittrice, può essere utilizzata VAgrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di spremuta di pompelmo rosa, oppure di succo puro di mango e/o papaia, circa 20 minuti prima dei pasti.
Nei giovani adulti (al di sopra dei 18 anni e in assenza di patologie tiroidee), in presenza di sintomi tipici della carenza di ferro, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Per migliorare la vascolarizzazione nella zona pelvica e alleviare gli spasmi uterini può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.

Originally posted 2014-10-13 12:52:17.

Meteorismo 180x174 - Meteorismo

Meteorismo

È la sensazione di distensione addominale, che può accompagnarsi a un dolore in genere sordo (ma a volte anche intenso). Cause principali di  possono essere: l’eccessivo introito di cibi che producono gas (come, per esempio, frutta, ortaggi e alimenti ricchi di fibre); crampi addominali, brontolamenti e flatulenze caratterizzano l’intolleranza al latte e ai suoi derivati (dovuta all’incapacità di digerire il lattosio); si riscontra pure nella malattia celiaca, per il malassorbimento intestinale causato dall’intolleranza al glutine; i grassi, poi, ritardano lo svuotamento dello stomaco e possono incrementare la sensazione di pienezza addominale; lo stress persistente può indurre gonfiore doloroso e flatulenza per l’aerofagia che comporta. È bene comunque sottolineare un concetto: il non sembra interamente dovuto a un aumento significativo del contenuto gassoso nel tubo intestinale. In altre parole, il contenuto e la qualità dei gas presenti nelle persone che “si sentono gonfie” non si discostano da quelli rilevabili negli individui che non presentano disturbi. Per cui si ritiene generalmente che esista un’abnorme suscettibilità della mucosa intestinale, che finisce per avvertire come dolorosa una massa di gas che nella popolazione normale non provoca alcun disagio.

I CIBI CHE SVILUPPANO GAS
Ribadendo che il meccanismo di questo sintomo non è del tutto collegabile all’aumentata quantità di “aria” intestinale, tuttavia limitare i cibi che sviluppano notoriamente gas apporta benefici ai pazienti. Gli alimenti che vanno ridotti sono, in particolare, le mele, le banane, le albicocche, l’uva passa, i fagioli, i ceci, le fave, i broccoli, la crusca e il pane integrale, ma anche i grassi in genere e i dolci ricchi di crema e panna.

Il trattamento dipende dalla causa dell’accumulo di gas: la malattia celiaca (celiachia), l’intolleranza al lattosio, la costipazione e la sindrome da colon irritabile sono le cause più frequenti e serie di meteorismo. Altre cause meno severe sono l’aerofagia, l’uso frequente di gomma da masticare e il consumo di alcuni vegetali.
Alimentazione
Si effettua una dieta di eliminazione, cioè si tolgono glutine, burro e derivati, soia, cibi raffinati per 3 settimane poi si reintroducono uno alla voi ta, tenendo nota degli eventuali sintomi.
Farmaci
Il farmaco più usato è il simeticone: altri meno frequentemente prescritti sono quelli che diminuiscono la motilità intestinale come la diciclomina.

La scelta del rimedio omeopatico più adatto nella cura del meteorismo si basa essenzialmente sulla regione dell’addome interessata, sulle caratteristiche del meteorismo stesso e sui fattori scatenanti. Molto spesso bisogna fare attenzione all’alimentazione.
Garbo vegetabile 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con dolori a crampi e flatulenza. Caratteristica è la sensazione che tutti gli alimenti si trasformino in gas.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con borborigmi e tensione dolorosa. Diarrea con emissione di gas.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Il meteorismo spesso si manifesta dopo un episodio di gastroenterite o dopo una malattia virale.
Colocynthis 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore addominale con coliche violente che obbligano a piegarsi in due. Diarrea. Emissione di gas che non danno sollievo.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. È il rimedio della flatulenza eccessiva della parte alta dell’addome, che si manifesta subito dopo l’assunzione di cibo. Talvolta si associa una sintomatologia dolorosa da ernia iatale.

Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Difficoltà digestive caratterizzate da senso di sazietà già dopo i primi bocconi; meteorismo localizzato soprattutto nella parte inferiore dell’addome con intolleranza per le costrizioni e congestione del viso dopo il pasto.
Ama le bevande calde e desidera i dolci.
Momordica 5 CH 5 granuli al bisogno. È il rimedio del dolore localizzato a livello del colon discendente a sinistra associato a notevole meteorismo con accumulo di gas.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Tensione dolorosa della parte alta dell’addome con sonnolenza e flatulenza dopo il pasto. Tendenza alla stitichezza in soggetti sedentari, nervosi, impazienti, grandi mangiatori.
Thuya 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Meteorismo della parte inferiore dell’addome con borborigmi e caratteristica sensazione di avere delle ‘rane in pancia’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo intervenendo sulla regolazione degli scambi gassosi sia a livello del primo tratto dell’apparato digerente che direttamente a livello intestinale.
Lo scopo è quindi di riequilibrare la funzionalità intestinale e favorire la dispersione dei gas.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
TIAN SHU;
ZU SAN LI;
XIA JUE XI;
XIA WAN;
QI HAI.
cinese
Formula: HOU PO WAN
Rhizoma Pinelliae……………………9 g
Cortex Magnoliae…………………..12 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………9 g
Folium Perillae………………………6 g
Sclerotium Poria……………………12 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, preferibilmente lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti.
Consumare (per almeno un mese) la frutta esclusivamente sotto forma di centrifugati o di spremute.
Assumere le verdure esclusivamente sotto forma di passata
Consumare pane semintegrale a lievitazione naturale arricchito con cereali in chicchi e/o fiocchi d’avena.
Utilizzare il miele (in sostituzione dello zucchero) per dolcificare le bevande e/o nella preparazione dei dolci.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene, vitamine C ed E, acidi grassi omega-6 e omega-3 e triptofano.
Alimenti da evitare Per almeno un mese evitare di consumare legumi, crusca, cereali integrali e prodotti da forno preparati con farine integrali e lievito chimico e/o di birra (dare la preferenza alle preparazioni biologiche a lievitazione naturale).
Pino al miglioramento del quadro clinico, eliminare i latticini (ad eccezione del latte fermentato, yogurt naturale addizionato con probiotici, kefir, crescenza, ricotta e flocchi di latte), i salumi, gli insaccati, la carne in scatola, il tonno in salamoia, i piatti del fast-food, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophtius (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Dopo i pasti, può essere utile assumere un infuso a base di Issopo, preparato con 1 cucchiaio di foglie e fiori in 250 ml di acqua minerale naturale. Per la presenza dei tannini e dei flavonoidi aiuta ad alleviare i sintomi.
Per stimolare la peristalsi intestinale, riequilibrare la microflora e alleviare la flatulenza per la presenza di gas intestinali può essere utile assumere 20 gocce, due volte al giorno, di Raphanus sativus niger (contiene un olio essenziale solforato, vitamine C e del gruppo B ed enzimi), sotto forma di estratto fluido.
Per alleviare la flatulenza può essere utilizzato l’infuso di Achillea, nella dose di 1 litro al giorno, riservando 200 mi circa 30 minuti prima dei pasti.
I semi di Finocchio (Foeniculum vulgare), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie all’azione positiva sulla peristalsi intestinale.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso digestivo, preparato con 2 cucchiaini di fiori di Camomilla, 1 cucchiaino di foglie di Melissa, 1 cucchiaino di foglie di Menta (se si ha a disposizione quella fresca, usare 4-5 foglioline spezzettate), 1 cucchiaino di bacche di Ginepro, 2 cucchiaini di semi di Finocchio e 2 cucchiaini di semi di Anice (pestati nel mortaio, per liberare i principi attivi contenuti all’interno) e 250 ml di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Por-
tare l’acqua a ebollizione, versarla nella tazza, in cui sono stati collocati gli ingredienti, coprire e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare, non dolcificare e consumare, a temperatura ambiente, dopo i pasti principali (in particolare, a colazione e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno), oppure nel corso della giornata, sorseggiando lentamente, nella dose di un litro al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi (500 ml al giorno, come prevenzione).

Originally posted 2014-10-13 13:02:23.

Mal di testa 180x180 - Mal di testa

Mal di testa

I ndicato con it termine scientifico di “cefalea”, è il più frequente di tutti gli stati dolorosi cui il genere umano è esposto. Esistono più di 150 diversi tipi e sottotipi di cefalea codificati, ma le forme più rilevanti sono l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo e la cefalea a grappolo, che fortunatamente è di più raro riscontro (ne è colpita circa 1 persona su 1000, e si manifesta con un dolore violentissimo, sempre allo stesso lato, in genere nella zona orbitaria e frontale, quasi a ore fisse). La cefalea è un sintomo, che può essere indicativo di una qualsiasi alterazione intracranica oppure generale o della personalità. Quello alla testa viene generalmente ritenuto più preoccupante di un dolore localizzato in qualsiasi altra parte del corpo; in realtà, le cefalee che denunciano una malattia organica cerebrale o intracranica (cefalee sintomatiche) costituiscono una percentuale davvero assai esigua rispetto ai mal di testa che insorgono senza una precisa causa (cefalee essenziali). All’origine di un dolore del capo può esserci una nevralgia, che però è diversa dalla cefalea, perché, per definizione, il dolore riguarda una area ben precisa, corrispondente a quella in cui si distribuisce il nervo sofferente (tipica è la nevralgia del trigemino). Ma un può essere anche il fastidioso compagno di una sinusite, l’infiammazione, acuta o cronica, dei seni paranasali, ossia le “caverne” ossee che si trovano attorno al naso.

SESSO E CEFALEA
L’attività sessuale, anche se infrequentemente, può causare attacchi assai dolorosi di mal di testa, la cui intensità risulta proporzionale all’eccitazione e culmina con l’orgasmo. Nella crisi potrebbe avere un ruolo, peraltro non ancora dimostrato, l’aumento della pressione arteriosa. Nel 50% dei casi la “cefalea associata ad attività sessuale” interessa gli emicranici e sembra più frequente in chi già soffre di “cefalea da sforzo”. È un disagio che non va trascurato e deve invece essere indagato, perché questa cefalea, sia pure in una percentuale ridotta di casi, può celare una patologia dei vasi sanguigni cerebrali.

È importante trattare le cause: il mal di testa può avere origine vascolare, come l’emicrania, tensiva, a grappolo, da trauma, da infezione oppure da tumore. Depressione e ansia possono essere associate a mal di testa. Un mal di testa molto grave che insorge all’improvviso deve essere subito valutato da un medico.
Diario
Un diario dei mal di testa è un aiuto molto prezioso per capire quali stimoli provochino il dolore: una volta individuati i fattori scatenanti, adeguare lo stile di vita di conseguenza.
Prevenzione
I supplementi di magnesio nella forma di aspartato di magnesio possono ridurre le crisi di mal di testa. Gli antidepressivi triciclici (amitriptilina) e i beta bloccanti possono aiutare a prevenire mal di testa molto frequenti.
È importante imparare tecniche di rilassamento per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi.
Farmaci
Il  farmaco più usato contro il mal di testa è l’acetaminofene, o un antinfiammatorio non steroideo (FANS). A volte si aggiunge caffeina per aumentare l’assorbimento dei farmaci.

Per la cura delle forme più comuni di mal di testa va distinto il trattamento della crisi acuta da quello del mal di testa recidivante. La scelta va personalizzata in base alle caratteristiche del mal di testa, alle modalità di esordio, di miglioramento e di aggravamento.
Crisi di mal di testa
Apis 15 CH 5 granuli, più volte al dì. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape è indicato nella crisi acuta, in alternanza con Secale cornutum. È adatto alla cefalea conseguente alla condizione di edema cerebrale, migliorata con le applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Cefalea pulsante, aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento. La testa è calda, il volto è arrossato, la bocca è secca.

Glonoinum 5 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Congestione intensa della testa. Senso di calore. Pulsazioni nelle arterie del collo e del capo. Arrossamento degli occhi.
Spesso è in relazione ad un rialzo dei valori pressori.
Nux vomica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Cefalea dopo eccesso alimentare, di alcolici o di tabacco.
Secale cornutum 9 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora, da alternare con Apis mellifica* nel trattamento della crisi emicranica acuta. II dolore migliora con il freddo e peggiora con il caldo.
Mal di testa recidivante
Calcarea phosphorica 30 CH una dose unica alla settimana. Affaticamento fisico e intellettivo con cefalea, soprattutto in soggetti longilinei o che manifestano una crescita rapida. Cefalea dell’infanzia e adolescenza.
Natrum muriaticum 15 CH una dose unica alla settimana. Cefalea periodica. Cefalea scatenata dalla fatica fìsica e intellettiva oppure dal calore e dal sole. Migliora con il riposo, la pressione e le applicazioni fredde, in soggetti introversi. Cefalea degli scolari e degli studenti.
Silicea 30 CH una dose unica alla settimana, per alcune settimane.
Cefalea periodica occipito-frontale, migliorata stringendo il capo con qualcosa di caldo. Soggetto affaticato, ansioso, irritabile, estremamente freddoloso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause sono la stasi del Qi del Fegato, un deficit di Jing del Rene e una stasi di Xue.
Agopuntura
La terapia nel caso di stasi del Qi del Fegato mira a rilassare l’organismo curando l’ansia o lo stress che provocano la tensione, mobilizzando il Qi del Fegato e agendo sul dolore e punti importanti sono:
BAI HUI;
FENG CHI;
GAN SHU;
JIE XI;
XING JIAN.
In caso di deficit di Jing del Rene la terapia deve avere azione tonificante e sedare il dolore e i punti utilizzabili sono:

BAI HUI;
FENG CHI;
SHEN SHU;
TAI XI; À
TIAN ZHU;
WAN GU. ti
Se invece la causa è una stasi di Xue, oltre alla sintomatologia dolorosa bisogna mobilizzare lo Xue con una combinazione di:
FENG CHIA
SANYIN JIAO;
SHUAI GU;
TAI CHONG; .
TAI YANG;
XUE HAI;
HEGU.
Utile l’applicazione dei punti del Sistema Auricolare di Cranio, Fegato, Fronte, Milza, Occipite, Rene, SHEN MEN e NAOGAN. Si consigliano 10 applicazioni con una frequenza di due volte la settimana, da ripetere dopo circa un mese.
cinese
Formula: CHUAN XIONG WAN TIAO SAN
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..6 g
Herba Schizonopetae………………….6 g
Radix Angelicae Dahuricae……………..6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Herba Asari………………………..3 g
Radix Ledebourieìiae………………..4,5 g
Herba Menthae…………………….2,5 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi (come ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali, ortaggi a foglia verde (soprattutto lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare il consumo di cibi ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini, tuorlo d’uovo, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare i prodotti biologici, il pesce pescato in mare, la carne, le uova e i latticini provenienti da animali allevati all’aperto, non sottoposti a trattamenti antibiotici e alimentati con foraggio o mangimi esclusivamente vegetali.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate e addizionati con lievito chimico e/o di birra, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i prodotti dei fast-food, le spezie, i cibi piccanti, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina Bì 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini, preferibilmente al mattino a colazione, mescolati con yogurt naturale, kefir o latte fermentato.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per alleviare il dolore, assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, subito dopo i pasti.
Nei casi in cui il dolore si presenta particolarmente intenso e impedisce lo svolgersi delle normali attività quotidiane, YArtiglio del diavolo può essere utilizzato in un’unica somministrazione, nella dose di 30 gocce per via sublinguale, per facilitarne l’assorbimento.
Se il dolore tende a persistere ed è associato a una contrattura dei muscoli del collo, può essere usato l’unguento all’Arnica, massaggiando le zone dolenti per almeno 30 minuti e ripetendo il trattamento due-tre volte al giorno. Per potenziare i benefici del massaggio, unire 50 gocce di Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione al giorno, circa 30 mi-
nuti prima del massaggio.
Nelle forme particolarmente recidivanti e/o nei soggetti ansiosi, può essere utilizzata la Scutellaria (Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Per alleviare i sintomi, nei casi in cui è presente un interessamento delle radici nervose (per esempio a livello della cervicale) può essere somministrato l’estratto fluido di Edera (Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al
miglioramento del quadro clinico.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:00:06.

Morbillo 180x147 - Morbillo

Morbillo

È una malattia infettiva virale molto contagiosa, che colpisce maggiormente i bambini e i ragazzi nell’età compresa fra i 4 e i 14 anni. Il contagio avviene per contatto diretto (il virus infatti resiste poco all’ambiente) attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse e gli starnuti. La malattia (che lascia una immunità permanente) è caratterizzata da un periodo di incubazione che dura in genere una decina di giorni: in genere asintomatico, può talora provocare febbre, malessere e fiacca. Segue quindi il periodo “prodromico”, che abbraccia 3-5 giorni ed è caratterizzato da febbre (a 38-40 °C), congiuntivite (con bruciore oculare e lacrimazione), raffreddore, tosse secca e abbaiarne, comparsa di macchie bianche, “a spruzzo di calce”, su uno sfondo rosso, in corrispondenza delle gengive e della mucosa delle guance (macchie di Koplick). Ecco quindi il periodo dell’esantema, che dura in genere 5-6 giorni ed è caratterizzato dalla comparsa di chiazze di colore rosso scuro-violaceo, leggermente rilevate sul piano cutaneo (maculo-papule), dapprima piccole e successivamente più grandi, che lasciano piccole isole di cute integra: l’esantema compare prima dietro le orecchie, si estende poi al collo, al tronco e all’addome, fino ad arrivare agli arti. La malattia si conclude con una desquamazione, alla scomparsa dell’esantema, quando il bambino è già guarito. Il malato elimina il virus nella fase prodromica e nelle prime 24-48 ore del periodo esantematico.

COMPLICAZIONI
Le complicazioni sono relativamente rare, ma il è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente alle superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello). Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunologicamente debilitate.

Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni: inizia con l’entrata del virus nell’organismo e finisce con l’insorgenza della febbre. La contagiosità si protrae fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea, ed è massima tre giorni prima, quando si ha la febbre.
Il morbillo è una delle malattie più trasmissibili. Il contagio avviene tramite le secrezioni nasali e faringee, probabilmente per via aerea tramite le goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce.
Non esiste una cura specifica. Si possono trattare i sintomi (terapia sintomatica) ma non la causa: paracetamolo per abbassare la febbre, sciroppi per calmare la tosse, gocce per gli occhi. Esiste un rischio di prematurità per i bambini che hanno la madre infetta durante la gestazione.

Nell’attesa del medico, per completare il trattamento convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui disturbi di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna ed Euphrasia, il primo per controllare il processo infiammatorio generale, il secondo per ridurre i fenomeni della mucosità che interessano in modo particolare gli occhi.
Prevenzione
Morbillinum 15 CH un tubo dose, per le persone a contatto con soggetti che presentano la malattia.
Esordio
Belladonna – Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alternando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Viene utilizzato per la prevenzione di otite e bronchite.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per ì liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Bryonia 7CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse secca, dolorosa, aggravata con il minimo movimento, parlando, inspirando profondamente.
Gola secca con sete per grandi quantità d’acqua fredda.
Euphrasia 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dalla pianta intera fiorita di Eufrasia, appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee è adatto per i fenomeni su base irritativa e infiammatoria congiuntivale, di qualsiasi origine. L’eufrasia è indicata per l’arrossamento delle congiuntiva con lacrimazione irritante e corrosiva. Caratteristica è la sensazione di sabbia che irrita gli occhi intensamente arrossati. Si può utilizzare anche un collirio a base di Euphrasia e Camomilla generalmente alla terza diluizione decimale.
Convalescenza
Pulsatilla – Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, 1 due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: YIN QIAO SAN
Flos Lonicerae……………………….9g
Fructus Forsythiae……………………9 g
Radix Platycodi……………………..6 g
Herba Menthae……………………..6 g
Herba Lophateri……………………..4 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5 g

Herba Schizonopetae………………….5 g
Semen Sojae Preparatum………………5 g
Fructus Arctii Lappa………………….9 g
Rizoma Phragmitis…………………..9 g
Posologia: Utilizzare come decotto. Assumere 500 mi in 2 dosi giornaliere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, soprattutto lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per pre parare tè verde, infusi e decotti.
Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremute a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo. Aumentare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Alimenti da evitare Evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aggravare i sintomi respiratori.
Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Beta-carote ne aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;

Vitamina C200 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta può essere utilizzato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno ( dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione.
Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere assunto il Faggio, sotto forma di ge m moderi va to, nella dose di 50 gocce al giorno (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) diluite in poca acqua minerale naturale, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Per stimolare le difese immunitarie può essere somministrato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).

Nei casi in cui la febbre permane elevata per alcuni giorni, può essere utilizzato l’estratto fluido di Citrus limonum (Limone), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).
Nei bambini al di sotto dei 6 anni è invece particolarmente indicato il decotto, preparato con un limone intero (preferibilmente biologico) tagliato in piccoli pezzi e 250 mi di acqua minerale naturale. Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, dolcificato con miele vergine integrale di produzione italiana, evitando l’uso di zucchero raffinato e/o di canna.

Originally posted 2014-10-13 15:14:32.

MONONUCLEOSI 180x180 - MONONUCLEOSI

MONONUCLEOSI

Viene comunemente chiamata “malattia del bacio”, perché la trasmissione dell’agente virale (EBV, il virus di Epstein-Barr, un herpesvirus umano che penetra nei linfociti B) avviene per via aerea, attraverso le goccioline di saliva. Dopo un periodo di incubazione di 4-8 settimane, affiora una caratteristica triade di sintomi: la febbre, l’arrossamento intenso della gola e l’ingrossamento generalizzato delle linfoghiandole, in particolare quelle del collo (disturbi eventualmente accompagnati da un aumento di volume del fegato e della milza). La diagnosi, oltre che sui disturbi, si basa su alcuni esami di laboratorio, che mettono in evidenza la presenza di particolari anticorpi. L’intensità dei sintomi e dei segni clinici è in realtà assai variabile, potendo manifestarsi quadri assai modesti, praticamente asintomatici – che sfuggono all’accertamento diagnostico (una persona si ritrova con gli anticorpi antivirali senza nemmeno essersi accorta d’aver superato l’infezione) – fino a situazioni chiaramente conclamate. Il virus è regolarmente presente nella saliva dei soggetti affetti non soltanto nella fase acuta della malattia, ma anche per alcuni mesi dopo la guarigione definitiva.

DA SAPERE
Un altro agente virale può rendersi responsabile di un’affezione assai simile alla infettiva: il Cytomegolovirus, anch’esso appartenente alla famiglia degli herpesvirus. Il virus provoca un’infezione comune e benigna nella persona sana, mentre può indurre una malattia grave nei soggetti immunodepressi e possibili conseguenze serie sul feto se l’infezione viene acquisita dalla futura mamma nelle prime 27 settimane della gravidanza. L’infezione, che si trasmette da persona a persona, richiede contatti intimi con chi elimina il virus attraverso saliva, urine o altri fluidi biologici.

Non esiste terapia specifica: in molti casi l’infezione decorre in modo asintomatico e la persona si ritrova con anticorpi contro il virus senza essersi accorta di avere superato l’infezione.
Una tipica caratteristica, che diventa quasi una conferma della mononucleosi, è la reazione all’arnoxicillina, antibiotico spesso
usato a sproposito per trattare i sintomi: nelle forme virali gli antibiotici non servono, ma purtroppo molti sono ancora convinti che febbre e mal di gola richiedano l’uso di antibiotici! L’amoxicillina usata nella mononucleosi può provocare una tipica reazione similallergica: il volto (e talora il corpo) si riempie di macchie pruriginose che rendono necessario l’uso di antistaminici e cortisonici (con ulteriore riduzione della capacità immunitaria). Si tratta una reazione transitoria, e non è indice di allergia al farmaco.
La terapia non si basa su farmaci ma sul riposo, sull’idratazione (bere tanto) e sul controllo della temperatura corporea.
Integratori
Possono essere utili le sostanze che hanno un’azione di controllo dell’infezione virale (manganese, rame, zinco, selenio, vitamina C).
Prevenzione
Si basa su tutti gli strumenti che migliorano le difese immunitarie, prima tra tutti una sana alimentazione (e l’astensione dal fumo).

Da un punto di vista omeopatico il medicinale che meglio si adatta alla mononucleosi infettiva è Ailanthus glandulosa. Tuttavia la prescrizione deve tenere conto delle caratteristiche della sintomatologia e della fase evolutiva. Così nella lunga convalescenza è spesso indicato l’uso di China e di Kali phosphoricum.
Ailanthus glandulosa 5 CH 5 granuli inizialmente ogni ora, diradando in base al miglioramento. Questo medicinale omeopatico preparato dalle foglie e dai ramoscelli fioriti àe\Yl albero del cielo’ è particolarmente adatto al trattamento della mononucleosi infettiva, caratterizzata da prostrazione generale, forte infiammazione e congestione del faringe con ingrossamento e dolore a livello dei linfonodi regionali, alterazione della formula con aumento dei globuli bianchi.
Baryta iodata 9 CH 5 granuli al dì per due settimane. Angina faringea acuta con modesto ingrossamento dei linfonodi cervicali che tuttavia hanno una consistenza dura.
China rubra 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi della convalescenza, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, affaticamento dopo perdita di liquidi. Solitamente si associa Kali phosphoricum per facilitare la ripresa energetica.
Kali phosphoricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Grande stanchezza che accompagna e caratterizza la lunga convalescenza della mononucleosi infettiva. Spesso si consiglia di associare China rubra.
Mercurius corrosivus 9 CH 5 granuli inizialmente ogni ora, diradando in base al miglioramento. Il preparato ottenuto dal sublimato corrosivo è indicato per la cura della faringite acuta con manifestazioni ulcerative estremamente dolorose ed adenopatie ipersensibili.
Phytolacca 7CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento cupo e secchezza della gola con aumento di volume delle tonsille e dolore nella deglutizione che si irradia dalla base della lingua verso le orecchie. Per la somiglianza delle indicazioni cliniche viene anche definita ‘il mercurio vegetale’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI ;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: BAN LAN GEN
Radix Isatidis……………………..10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire un regime alimentare basato su alimenti naturali e integrali, latticini a basso contenuto di lipidi, olio di lino e/o di noci spremuto a freddo, uova biologiche, fegato di manzo, ortaggi di colore verde scuro, arancione e giallo, germe di grano, pane di kamut, o di farro, integrale a lievitazione naturale, semi, frutta secca, soia e derivati, carne magra biologica, pesce pescato in mare, riso integrale, avena in fiocchi e in farina, kefir e yogurt naturale biologico addizionato con
probiotici, miele vergine integrale di produzione italiana, frutta fresca e di stagione.
Privilegiare gli alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Evitare (fino al miglioramento del quadro clinico) il consumo di vegetali, uova e latticini non biologici, carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino;
Vitamina BI 1 -1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Biotina 50 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;

Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per 4-5 giorni dopo la sospensione della terapia).

FITOTERAPIA

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio* sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Per accelerare il processo di guarigione, stimolando le difese immunitarie, grazie alle sue proprietà “rimineralizzanti” e anabolizzanti, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago saliva (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto fino alla scomparsa dei sintomi.
Grazie alla presenza dei tlavonoidi, ad azione antiossidante, può essere somministrata la Drosera* sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20-30 gocce, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per tenere sotto controllo l’infezione può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. 11 preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Nei pazienti debilitati, il trattamento può essere protratto per 15-20 giorni.

Originally posted 2014-10-13 14:00:50.

MAL DAUTO 180x171 - MAL D'AUTO

MAL D’AUTO

Nel gergo medico, il mal d’auto, il mal di mare, il mal d’aereo o il mal di treno vengono globalmente definiti “cinetosi” o “chinetosi”, dalla parola greca /c/ne, che significa “movimento”. È una malattia da movimento passivo, in cui possono incorrere i viaggiatori su tutti i mezzi di trasporto. Il disturbo è raro prima dei 2 anni e il tasso d’incidenza massimo viene raggiunto attorno ai 12 anni (ma può persistere pure nell’età adulta). La stanchezza, il consumo di alcol, lo stomaco troppo pieno o il digiuno, le pregresse emicranie, la percezione dei cattivi odori, nonché lo stato emotivo (l’ansia, innanzitutto) costituiscono i fattori predisponenti più comuni. Le donne sono suscettibili tre volte più degli uomini. Una varia gamma di sintomi caratterizzano questa condizione: respiro affannoso, sonnolenza, debolezza, pallore, sudorazione fredda, nausea, vomito, malessere addominale, ipersalivazione (e anche palpitazioni e riduzione della pressione sanguigna).

LE CAUSE
Tre sono gli elementi che concorrono ad assicurare equilibrio e corretta deambulazione: l’apparato vestibolare (collocato nell’orecchio interno), il Sistema Visivo e il complesso dei recettori muscolari e tendinei. Uno squilibrio nei segnali captati e inviati da questi tre elementi finisce per scatenare una sintomatologia vertiginosa o d’instabilità. Quando si viaggia, l’orecchio interno segnala un’accelerazione intensa, nonché sbalzi e curve, i piedi, invece, “poggiano” su una superficie apparentemente
“fissa”, mentre gli occhi colgono immagini in forte movimento. È questo conflitto di stimoli sensoriali nel cervello che scatena le tipiche manifestazioni neuro-vegetative d’intensità variabile che caratterizzano la cinetosi.

La chinetosi è legata alle continue sollecitazioni legate alla posizione che cambia durante il trasporto. Si tratta di una sindrome, cioè di un insieme di sintomi e segni: quando la sindrome si è manifestata ogni terapia è priva di effetto.
Profilassi
A scopo profilattico può essere usata con ottimi risultati, anche in individui molto predisposti, la scopolamina (0,5-1,0 mg mezz ora prima di iniziare il viaggio). Buoni risultati si ottengono anche con anti-istaminici e con parasimpaticolitici tipo joscina.

L’approccio omeopatico nei confronti delle chinetosi si basa oltre che sulle caratteristiche del malessere anche sulle modificazioni dello stato emozionale e del comportamento del soggetto, come eccitazione, paura, preoccupazione. Il medicinale omeopatico più frequentemente indicato e di prescrizione sistematica è Cocculus indicus. Esistono in
commercio preparati complessi molto comodi da assumere che sono in grado di prevenire e di curare i disturbi conseguenti alle varie forme di chinetosi.
Borax 15 CH 5 granuli anche ogni ora. Particolare sensibilità per i vuoti d’aria in aereo o al beccheggio sulle imbarcazioni. È il rimedio specifico del mal di mare e d’aria.
Cocculus indicus 30 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. Tendenza alla chinetosi. Cocculus indicus 9 CH 5 granuli, anche ogni mezz ora. Nausea e vomito con vertigini violente, associati a debolezza
Profonda. Il soggetto ha la sensazione che il collo non riesca a reggere il capo e che le ginocchia siano molli. È il principale rimedio omeopatico
Per i disturbi conseguenti al cambio di fuso orario (Jet lag).
Gelsemium 30 CH 1 dose unica alla vigilia della partenza. Tendenza alla chinetosi in soggetto insicuro di sé. Viene preso dalla paura o dal panico al momento della partenza con tremori e diarrea.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. È adatto a chi è particolarmente eccitato in previsione del viaggio.

Petroleum 7 CH 5 granuli prima della partenza ed al bisogno. Vertigj, ni, nausea, iperscialorrea, sudorazione fredda, vomito. Migliora assumendo preventivamente cibo e chiudendo gli occhi.
Tabacum 30 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. Tendenza alla chinetosi, da assumere sistematicamente. Tabacum 9 CH 5 granuli, anche ogni mezz ora. Pallore, sudorazione fredda, ipersalivazione, vertigini e svenimento. Caratteristiche sono le modalità caratterizzate dal miglioramento all’aria, come abbassando il finestrino, scoprendosi e chiudendo gli occhi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

I disturbi da movimento secondo la Medicina tradizionale cinese rientrano nel quadro di disturbi legati a soggetti che presentano deficit di Xue ed eccesso di Yang del Fegato.
Lo scopo della terapia è di controllare la sintomatologia che si presenta con vertigini, nausea, tachicardia, malessere generale, vomito e stato ansioso e punti importanti per la terapia sono:
BAI HUI;
GE SHU;
PI SHU;
QI HAI;
ZU SAN LI;
TAI CHONG;
TAI YANG;
XIA XI;
XING JIAN;
YIN TANG;
NEI GUAN.
Sono associabili e importanti i punti del Sistema Auricolare di Orecchio interno, Rene, sottocorticale e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: JU PI ZHU RU WAN
Pericarpium Citri Reticulatae…………….2 g
Caulis Bamboose……………………..2 g

Rizoma Zingiberis Offìcinalis…..1,5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis …..1g
Radix Codonopsis Pilosulae…….0,5g
Posologia:2g al dì sottoforma di capsule o o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, inositolo e triptofano, come legumi, soia, fegato di manzo, pollame, pesce spada, salmone, tonno fresco, aringa, sardine, sgombro, carpa, pesce persico, merluzzo, molluschi, aragoste, gamberi, lumache, latte intero, yogurt naturale, Parmigiano reggiano, gorgonzola, uova, germe di grano, lievito di birra, crusca d’avena, erba di grano, semi di girasole, mandorle, nocciole, noci, melassa, castagne, chiodi di garofano, zenzero, datteri essiccati, frutta e verdura fresche biologiche, in particolare indivia, carote, cavolini di Bruxelles, avocado, arance, pompelmo, mandarini, melone, banane, more.
Il pasto che precede un viaggio in auto deve essere leggero e a basso apporto di grassi saturi. Privilegiare il pesce pescato in mare e cucinato al cartoccio, le patate cotte al forno con la buccia, i cereali cotti al vapore, la verdura fresca cruda e condita con olio extravergine d’oliva e alcune gocce di succo di limone. Completare il pasto con una piccola porzione di frutta addolcita con miele vergine integrale o sciroppo d’acero.
Alimenti da evitare II giorno che precede un lungo viaggio evitare e/o limitare i cibi a base di farine raffinate e addizionati con lievito chimico, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le bevande gasate, le spezie, i cibi piccanti, le fritture, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
Prima di colazione;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;

Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lonttano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nelle persone ansiose, nelle qual i il disturbo è particolarmente fastidioso e frequente., può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando un’ora prima della partenza. Questo preparato fitoterapia) può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calimanti sul Sistema Nervoso centrale.
Nei soggetti inquieti e/o ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora^ nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di disturbi digestivi (come dispepsia, flatulenza) può essere utilizzata l’Achillea (Achillea millefolium)> sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, due/tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
Somministrare almeno tre giorni prima di un viaggio in auto.
Per prevenire la cinetosi può essere usato l’estratto fluido di Zingiber officinale (Zenzero), nella dose di 10-20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali. Può anche essere assunto circa 20-30 minuti prima di un viaggio in auto, nella dose di 20 gocce, diluite in un cucchiaio di acqua minerale naturale, direttamente per via sublinguale, al fine di facilitarne l’assorbimento.
Se il disturbo si manifesta in presenza di problemi epato-biliari può essere somministrato il Cardo mariano (Silybum marianum)t sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca
acqua oligominerale, 30 minuti circa prima dei dlue pasti principali. Effettuare il trattamento almeno tre giorni prima di un viaggio in auto.

Originally posted 2014-10-14 09:20:57.

Mastite 180x180 - Mastite

Mastite

È l’infiammazione di una zona della mammella, e tipicamente si manifesta nelle donne che allattano. Il fattore scatenante più frequentemente in gioco è l’ostruzione dei dotti galattofori, di quei canalicoli, cioè, che veicolano il latte materno fino al capezzolo. In pratica, la va a impiantarsi su un ingorgo mammario, che si manifesta con un indurimento localizzato del seno.
In tale contesto finisce poi per innestarsi un’infezione batterica, scatenata di solito dallo Stophilococcus oureus, che può trasmettersi alla ghiandola attraverso le ragadi, quei piccoli taglietti che si formano attorno al capezzolo. A provocare queste dolorose ferite è soprattutto la “malsuzione”, l’errata postura del bambino durante l’allattamento. È infatti indispensabile prestare particolare attenzione alla posizione assunta dal bimbo, che deve permettergli di attaccarsi non soltanto al capezzolo, ma anche all’areola mammaria. In seguito al processo infiammatorio, si manifestano svariati sintomi: seno gonfio, dolorante e arrossato, accompagnato da febbre alta, malessere generale e ingrossamento dei linfonodi regionali. Colpisce prevalentemente le primipare, donne quindi alla prima esperienza di allattamento, ma può verificarsi anche in donne con più figli e frequentemente insorge nei primi 10 giorni dal parto.
Dunque, evitando ragadi e ingorghi è possibile prevenire la mastite.

RACCOMANDAZIONI
In presenza di una mastite puerperale non è necessario smettere di allattare: l’interruzione dell’allattamento, infatti, non fa che causare un ulteriore ristagno del latte materno nei dotti galattofori e peggiorare il quadro infiammatorio. Lo svuotamento del seno è essenziale in quanto evita la stasi e il protrarsi dell’infezione. Di solito la mastite non rappresenta un pericolo per la salute del lattante, perché l’infezione non arriva a compromettere il latte. Il bimbo non subisce conseguenze perché verrà comunque protetto dalle proprietà antibatteriche del latte stesso.


È un’infezione della ghiandola mammaria che si verifica con maggiore frequenza nelle prime 2/4 settimane dopo il parto; i sintomi diventano più gravi al diradarsi dell’allattamento.
Prevenzione
È opportuno evitare i fattori associati a rischio maggiore di mastite: lo stress materno, tecniche di allattamento non corrette e traumi ai capezzoli. Se c’è infezione da stafilococco a casa o nell’ambiente di vita è opportuno stare molto attenti a evitarla. È importante bere molta acqua e curare molto l’igiene fisica.
Antibiotici
La mastite di solito è causata dallo stafilococco, ma anche lo streptococco può essere responsabile di alcuni casi. Si prescrivono antibiotici e l’eventuale allattamento deve continuare insieme a periodi di riposo a letto. Si usano la dicloxacillina (una penicillina) e l’eritromicina (se c’è allergia alla penicillina): il trattamento va continuato per 7 giorni pieni. L’80% delle
donne migliora e si ristabilisce pienamente, mentre il 10% va incontro ad ascesso e un ulteriore 10% prosegue con un’infezione recidivante.

Il processo infiammatorio del seno deve essere attentamente monitorato dal medico. Vengono indicati alcuni dei rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati nel trattamento della congestione dolorosa mammaria. In generale si consiglia di alternare Belladonna e Bryonia.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli anche ogni ora. Edema bruciante con dolori trafittivi migliorati dalle applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando i base al miglioramento. Il preparato ottenuto dalla belladonna, pianta della famiglia delle Solanacee, è adatto alle forme di mastite caratterizzate da seno arrossato, caldo, sensibile al tatto, indurito. Talvolta si associa una reazione febbrile con sudorazione abbondante.
Bellis perennis 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. La margherita viene impiegata in omeopatia nelle conseguenze di un trauma a livello del seno per favorire il riassorbimento dell’edema traumatico.

Bryonia 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Intensa congestione della ghiandola mammaria che appare tesa e dura. Dolore intenso e acuto, aggravato con il movimento tanto che la paziente preferisce indossare un reggiseno ben aderente e stretto per evitare anche il minimo ballottamento della ghiandola mammaria.
Hepar sulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si consiglia la diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppurativo. Quando esiste l’indicazione all’uso di Hepar sulfur è necessaria la valutazione del medico.
Phellandrum 9 CH 5 granuli un quarto d’ora prima di allattare. È il rimedio adatto per il dolore al seno che compare durante la poppata.
Phytolacca È il rimedio usato nella mastopatia cronica, nella mastite con tendenza all’ascesso e nell’ingorgo mammario durante l’allattamento. Caratteristica è la congestione dolorosa del seno, prima e durante le mestruazioni. Spesso sono presenti noduli duri, dolenti. Viene utilizzata soprattutto nel dolore mammario della sindrome premestruale.
Rana bufo 5 CH 5 granuli 3-4 volte al dì. Linfangite associate alla mastite.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo distur-bo è collegato a una stasi di Qi del Fegato, a un deficit di Qi di Xue o da Calore di Stomaco. V
Lo scopo della terapia è di sedare il dolore, mobilizzare il Qi del Fegato, disperdere il Calore di Stomaco e tonificare il
Qi di Xue.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
HE GU;
JIAN JING;
QI MEN;
QU CHI;
RU GEN;
TAI CHONG;
TAN ZHONG;
DA ZHUI;
NEI TING;

SAN YIN JIAO;
WEI SHU;
ZU SAN LI.
Si consiglia un ciclo di 10 terapie da effettuare 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri” pesce pescato in mare, carne magra e uova biologiche.
Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di frutta e verdura fresche, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola miele vergine integrale di produzione italiana, germogli di Alfalfa e/o di soia, latte d’avena, tarassaco, bardana, fieno greco, germe di grano, centrifugati di carote, mango e papaia con succo di limone e frullati di frutti di bosco freschi con kefir, oppure yogurt naturale arricchito con probiotici
Aumentare il consumo di alimenti a elevato apporto di antiossidanti come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina gli spinaci, le crucifere.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i salumi e gli insaccati, i prodotti industriali addizionati
con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Evitare i piatti dei fast-food, il consumo di carne, uova, latticini e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno con integrazione di Vitamina BI 1-1,5 mg al giorno, Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno e Vitamina B3 15-20 mg al giorno;

Vitamina C200 mg al giorno (migliora la risposta allo stress da parte dell’organismo, contribuendo a tenere sotto controllo la corretta funzionalità del Sistema Immunitario);
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno.

Per alleviare l’infiammazione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Nella fase acuta può essere utilizzato l’estratto fluido di Sedano, per uso topico, miscelando 20 gocce con 30 g di burro di karaté. Massaggiare delicatamente la cute della mammella interessata, tre/quattro volte al giorno.
Nei casi in cui la paziente lamenta dolore, può essere utile assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. Non somministrare durante l’allattamento.
Per tenere sotto controllo i sintomi e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per combattere l’infezione/infiammazione può essere utile assumere l’Echinacea, sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg, due/tre volte al giorno, subito dopo i pasti. Si consiglia di proseguire il trattamento per almeno 5-6 giorni. In associazione, nei casi in cui il disturbo si presenta frequentemente recidivante, può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sorto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.

Originally posted 2014-10-13 11:23:36.