Minzione frequente

Autor | giugno 16, 2017 | M, Malattie |
Minzione frequente

Solitamente, rientra nella normalità una frequenza delle minzioni inferiore a 7 volte al giorno. Si ricorre al termine di pollochiurio quando si verifica un aumento del numero delle minzioni giornaliere però non giustificato da un aumento della quantità di urine. In altre parole, la pollachiuria descrive una condizione in cui il muscolo della vescica è stimolato a contrarsi nonostante la presenza di una ridotta quantità di urina. Quando invece si è portati a urinare di frequente semplicemente per un’aumentata produzione di urina rispetto alla norma si parla di poliurio. Due pertanto, sono i ventagli di cause quando l’atto del mingere diventa frequente: la poliuria può essere determinata perché s’introducono nell’organismo eccessive quantità di liquidi; può dipendere dal consumo di sostanze ad azione diuretica (come tè e caffè); compare nel diabete mellito (per l’eccesso di glucosio nel sangue) e in quello chiamato “insipido” (dovuto a un deficit dell’ormone antidiuretico prodotto dal cervello). Tra le cause della pollachiuria (che può essere diurna e/o notturna) figurano invece l’ingrossamento benigno della prostata, le infezioni del basso apparato urinario (cistiti, prostatiti) e la calcolosi vescicale. Se le minzioni sono frequenti (più di 7 volte durante il giorno), con l’emissione di piccole quantità di urina e un’importante urgenza minzionale (la sensazione molto forte di minzione imminente che non può essere ritardata), è probabile che ci si trovi di fronte a una sindrome da vescica iperattiva, condizione molto diffusa soprattutto tra la popolazione anziana.

GLOSSARIO
• Disuria – Difficoltà a urinare.
• Nicturio – Necessità di urinare più volte durante il riposo notturno.
• Oligurio – S’intende di solito una diuresi giornaliera inferiore ai 500 millilitri di urina (la produzione normale nelle 24 ore è mediamente di 1500 millilitri).
• Stronguho – È il dolore-bruciore che accompagna o segue la minzione.

MEDICINA CONVENZIONALE
La minzione frequente può dipendere da molte cause.
Se il problema di base è un’infezione si devono usare antibiotici contro l’infezione, sulla base di un’urinocoltura prima di ogni terapia (l’urinocoltura serve per identificare i batteri responsabili dell’infezione).
Nell’uomo la prostatite o altre malattie della prostata possono aumentare la frequenza della minzione: la visita urologica è importante per definire la terapia.
Nella donna alcune alterazioni ginecologiche, non necessariamente patologiche, sono legate a pollachiuria: infiammazioni lievi, terapie, piccoli traumi da rapporti sessuale che abbiano provocato una cistite passeggera.
Raramente la pollachiuria è legata ad alterazioni ormonali o malattie sistemiche: è bene consultare il medico se il fenomeno è particolarmente intenso e lungo a risolversi. Ricordare che alcune terapie (per esempio quelle contro l’ipertensione arteriosa) provocano aumento della frequenza minzionale.

OMEOPATIA

Prima di iniziare il trattamento è necessario definire la causa della minzione frequente, spesso conseguente a fenomeni irritativi, infiammatori o infettivi delle vie urinarie. Quando non si è evidenziata un’origine infettiva si può somministrare Staphysagria.
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Aumento della frequenza della minzione da infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processo infiammatori ed infettivi a livello urinario. Uretrite emorragica con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione.
Equisetum hiemaleSCH 5 granuli dopo ogni minzione. È il rimedio dell’enuresi e delle cistiti recidivanti con emissione frequente di urine abbondanti.
Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.
Medorrhinuml5 CH un tubo dose, 1 volta alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico specifico per il trattamento delle infezioni urinarie recidivanti o croniche, in particolare da Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro.
Faretra brava 5 CH 5 granuli, al ritmo delle minzioni. Diradare in base al miglioramento. Stimolo continuo alla minzione, anche se l’urina è scarsa ed emessa con grande sforzo.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare).
Thuya 30 CH 1 monodose, 1 volta alla settimana, per cicli di tre mesi.
È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle infezioni urinarie recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo può essere dovuto a un deficit di Qi di Rene oppure da un deficit di Yin.
Lo scopo della terapia è quindi mirato a ripristinare una normale minzione, a riequilibrare la diuresi e a riequilibrare un corretto controllo della frequenza.
Nel caso di deficit del Qi del Rene punti importanti per tonificare il Qi sono:
QI HAI;
SAN JIAO SHU;
SHEN SHU;
TAI XI;
ZHI BIAN.
Mentre nel caso di deficit di Yin per tonificare lo Yin si possono utilizzare i punti:
SANYINJIAO;
TAI XI;
ZHONG JI;
ZHI BIAN.

Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Rene, Uretra e Vescica urinaria.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
Fitoterapia cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae…………………….10 g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae……………10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresche, frullati a base di frutta e/o verdura diluiti con acqua al 50%.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crucifere.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di magnesio e potassio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica, legumi secchi, soia e cacao.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i cibi piccanti, i piatti dei fast-food, le fritture, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare (o evitare nella fase acuta) il consumo di salumi, insaccati, prodotti in salamoia, formaggi non biologici stagionati, carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;

Vitamina E 10 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Se il fattore scatenante è rappresentato da un’infezione batterica, in particolare da Escherichia coli (l’agente patogeno più frequente nelle cistiti), può essere utilizzata l’Echinacea angusti/olia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età). È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15
giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Se il disturbo è correlato con un problema a carico del Sistema Nervoso periferico, grazie alla sua azione antinevralgica, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena offìcinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nel caso in cui il disturbo è correlato alla sindrome ansioso/depressiva può essere assunta la Melissa offìcinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia e irritabilità, quali sintomi collaterali, può essere utilizzata la Valeriana offìcinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-13 13:46:42.

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