Piede datleta 180x180 - Piede d'atleta

Piede d’atleta

Si tratta di una malattia cutanea causata da funghi. È una delle micosi più comuni, ma rara prima della pubertà. Tecnicamente si chiama Tineo pedis e risulta molto diffusa tra gli atleti e negli individui che fanno regolarmente uso di scarpe di gomma o comunque impermeabili, e in chi soffre di ipersudorazione alle piante dei piedi. Fattori predisponenti sono il microclima caldo-umido delle scarpe di atletica e l’effetto occlusivo combinato delle calze e delle scarpe. Le più comuni fonti di infezione sono le docce, gli spogliatoi e i pavimenti delle piscine. In genere, si manifesta con una macerazione della pelle tra le dita (specialmente al terzo e quarto spazio), che provoca .
L’eventuale sovrapposizione di batteri causa un quadro dalle caratteristiche più infiammatorie, spesso maleodorante. Esiste anche una forma in cui prevalgono l’arrossamento, l’indurimento della pelle (ipercheratosi) e la desquamazione di una o di entrambe le superfici plantari: le lesioni debordano sulla parte laterale del piede con limiti netti nei confronti della pelle sana (è la forma “a mocassino”). Esistono anche situazioni con lesioni vescicolose o bollose della regione interna della pianta del piede. La Tineapedis può associarsi a una onicomicosi, l’invasione dell’unghia da parte del fungo.

IL RESPONSABILE
• Responsabile del piede d’atleta è un fungo capace di colonizzare la cheratina ch’epidermide, del pelo e delle unghie.

•  La trasmissione può avvenire per via interumana, dall’animale all’uomo e anche dal terreno all’organismo umano.

Prevenzione
Sono cinque i funghi che possono colpire l’organismo e provocare il piede d’atleta: tutti si trovano in luoghi umidi e caldi, quindi mantenere i piedi secchi e freschi è la procedura di prevenzione più utile in assoluto. Esistono polveri preventive vendute come prodotti da banco: possono prevenire oppure curare le forme iniziali di piede d’atleta, così come l’olio Tea-tree. È opportuno evitare di camminare a piedi nudi in spogliatoi comuni molto frequentati oppure in docce condivise da molte persone. Cambiare le calze tutti i giorni e mantenere un’alimentazione ricca di antiossidanti è un prezioso aiuto.
Agenti fungicidi
Il consiste nell’applicazione di agenti fungicidi come terbinafìna, naftifina o butenafina per 4 settimane: questi agenti terapeutici sono più efficaci di altri di più vecchia generazione. Qualche volta la somministrazione di fluconazolo è necessaria per i casi più gravi o resistenti ad altre terapie.

Il trattamento prevede l’uso locale di preparati ad azione antimicotica. L’approccio omeopatico nei confronti di questa forma comune di micosi localizzata a livello degli spazi interdigitali, si basa sull’utilizzo di preparati in grado di modificare le condizioni tessutali locali favorenti il processo micotico. Solitamente il rimedio di prima scelta è Graphites. Nelle forme recidivanti o croniche si associa il trattamento di fondo.
Graphites 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale adatto per le micosi delle grandi o delle piccole pieghe, come il ‘piede d’atleta’. Le lesioni sono pruriginose, trasudanti con un essudato giallastro, spesso con impetigine oppure secche, ispessite. Prurito con essudato nauseabondo. Le sedi più frequentemente interessate oltre alle pieghe di flessione sono le unghie.
Ulmus campestris Macerato glicerico 1 DH, 50-70 gocce al dì, in un po’ d’acqua, lontano dai pasti. Si tratta propriamente del gemmoterapico preparato dalle gemme di olmo, albero appartenente alla famiglia delle Ulmacee. L’olmo è un albero longevo a foglia caduca che può raggiungere ragguardevoli dimensioni. Una ricetta del I secolo d.C. consiglia di tritarne le foglie e la seconda corteccia per trattare le affezioni dermatologiche e per favorire la cicatrizzazione di ulcere e piaghe. Alla fine del XVIII secolo viene riscoperto e riproposto il suo uso nel trattamento di dermopatie ribelli. È il gemmoterapico delle affezioni dermatologiche per la sua attività “drenante” della cute. Esso è inoltre un regolatore dell’attività delle ghiandole sebacee. Per tale ragione è indicato nel trattamento dell’acne giovanile, della seborrea, dell’eczema trasudante, dell’herpes recidivante, della sudorazione acida e maleodorante del corpo e dei piedi.
Sepia officinalis 15 o 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
È il rimedio di fondo adatto soprattutto per le forme recidivanti o croniche di micosi. Caratteristica è la tendenza alla stanchezza, all’indifferenza e alla depressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina Tradizionale Cinese tratta questo diturbo sintomaticamente, cioè’ andando ad agire tramite dei fìtopreparati ad uso antimicotico.
cinese
Formula: XING HUANG WAN
Margaritifera ………………………1 g
Rizoma Achyranthes Bidentatae………….9 g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………….6g
Olibanum………………………….6 8
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 15 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire (fino alla risoluzione dei sintomi) un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di
latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Aumentare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Incrementare l’assunzione di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Alimenti da evitare Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare (fino al miglioramento del quadro clinico) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mgal giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Vitamina C 200 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Fermenti tattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa due settimane dopo la sospensione della terapia antimicotica).

FITOTERAPIA

L’olio essenziale estratto dai semi di Finocchio (Foeniculutn vulgare), sotto forma di estratto fluido nella dose di
20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo il disturbo.
Per alleviare i sintomi può essere somministrata la Solidago virga aurea, sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, subito dopo i pasti.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
In associazione può essere somministrato il Timo(Thymus vulgaris) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. II preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina* nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
In presenza di recidive, per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, I monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-10 13:26:02.

Pediculosi 180x180 - Pediculosi

Pediculosi

La del capo colpisce tutte le età, ma è di gran lunga più frequente nei bambini d’età compresa tra i 4 e i 12 anni (cioè quando la funzionalità delle ghiandole sebacee è ancora ridotta) e soprattutto tra quelli che frequentano le comunità (asili, scuole elementari e medie, collegi). Responsabile dell’affezione è il Pediculus humonus copitis, popolarmente noto come “pidocchio del capo”, un minuscolo insetto, attero (cioè senza ali), dal corpo depresso, di colore per lo più brunastro pallido. Sintomo caratteristico della  del capo è il (che, tuttavia, non è sempre presente): può essere diffuso a tutto il cuoio capelluto oppure essere tipicamente localizzato alle tempie, all’occipite e nell’area dietro le orecchie. Inoltre, si può estendere alla parte superiore del dorso e alle spalle. Spesso il è molto intenso e ciò spiega perché il paziente finisce per ritrovarsi alle prese con escoriazioni e abrasioni lineari dovuti al grattamento, croste e vescicole, follicoliti pustolose e impetiginizzazione (si chiama così l’infezione delle lesioni preesistenti, generalmente da Staphylococcus oureus). La diagnosi di del capo è,
nella grande maggioranza dei casi, facile: il paziente tipico è assai spesso un bambino, che accusa un forte prurito nelle regioni temporale, retro-auricolare e nucale, e che, all’esame della chioma, mostra la presenza delle lendini, le uova del parassita, saldamente incollate al capello grazie al secreto di particolari ghiandole (chiamate “colleteriche”) annesse all’apparato riproduttore femminile.

Pettine bagnato
Esistono pettini speciali che servono per rimuovere i pidocchi e le loro uova dai capelli. I capelli dovrebbero essere lavati e trattati con balsamo, poi suddivisi in ciocche separate per ottenere un risultato migliore.
Pesticidi
Si usano a livello topico, il più usato è la permetrina (derivata dal crisantemo). Il malation è un organofosfato: nonostante gli organofosfati siano dannosi per l’ambiente non è stata documentata tossicità neurologica per l’uomo nell’uso topico. Qualsiasi pesticida venga usato per la pediculosi, è opportuno consultare il medico per ridurre al minimo i rischi e ottenere il massimo risultato con il minimo dell’esposizione al pesticida stesso.

Oltre al locale convenzionale abitualmente seguito, l’omeopatia completa la cura della pediculosi con il preparato isoterapico specifico, Pediculus capitis, e con un rimedio bioterapico di fondo che previene la tendenza alla recidiva, Psorinum.
Pediculus capitis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Si tratta di un preparato isoterapico ottenuto a partire dall’agente responsabile della pediculosi. L’isoterapia si basa sulla somministrazione di preparati, diluiti e dinamizzati secondo la tecnica propria dell’omeopatia, a partire dalla supposta causa della malattia. Si diversifica, pertanto, dall’omeopatia che si basa sulla somministrazione di rimedi ottenuti da sostanze suscettibili di provocare una malattia simile, ma non identica. Tale approccio isoterapico, che per alcuni aspetti richiama l’omeopatia e per altri la tecnica delle vaccinazioni, è stata introdotta nel 1833 da Guillaume Lux, medico veterinario tedesco. Va tuttavia ricordato che tale rrietodica, pur essendo supportata dall’efficacia terapeutica, non comporta un meccanismo d’azione di desensibilizzazione riconducibile alta formazione di anticorpi specifici, come accade con l’uso dei vaccini.
La prescrizione di preparati isoterapici non solo non è incompatibile ma addirittura potenzia l’attività dei rimedi omeopatici associati.

Psorinum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio dei soggetti freddolosi, magri con tendenza alle parassitosi ed alle affezioni cutanee recidivanti. Caratteristica è la tendenza accentuata alle parassitosi della cute e dell’intestino, con ricadute periodiche.
Sulfur 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio ottenuto dai fiori di zolfo manifesta un’azione profonda, soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza. Solitamente si tratta di soggetti estroversi, impulsivi, in continuo movimento, resistenti alla fatica con colorito rosso, cute calda e tendenza a fenomeni congestizi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di beta-carotene e vitamine B6 ed E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (in particolare ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde, zucca gialla, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare (fino al miglioramento del quadro clinico) il consumo di cibi ricchi di vitamina K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, tè verde.

Alimenti da evitare Eliminare (nella fase conclamata) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
O Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B61,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al la sera prima del riposo notturno.

Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per accelerare il processo di guarigione, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
In associazione, per la sua azione depurativa, può essere somministrata 1 Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni). Potenziare l’azione associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/0 d’arancia, due volte al giorno. Nei bambini al di sotto dei 12 anni, privilegiare l’infuso di (petali, foglie e frutti) Rosa canina: un cucchiaio in 200 ml di acqua minerale naturale. Assumere due/tre volte al giorno lontano dai pasti.
Per alleviare il prurito può essere utile massaggiare il cuoio capelluto con l’olio di Achillea preparato con 400 g di fiori freschi e 1000 mi di olio Iperico (lasciare macerare per circa un mese, in un contenitore a chiusura ermetica, al riparo dalla luce e da fonti di calore). Frizionare la zona cutanea interessata tre-quattro volte al giorno. Al termine del massaggio, lavare i capelli con un prodotto specifico per la pediculosi.

Originally posted 2014-10-10 14:22:16.

Prurito 180x180 - Prurito

Prurito

Il è fondamentalmente una risposta a un amplissimo repertorio di stimoli, sia chimici sia fisici. Il può essere secondario a una reazione cutanea. Virtualmente ogni lesione che interessa la pelle può condizionare la comparsa di tale sintomo. Così, per esempio, accade nell’eczema allergico da contatto, la dermatite che insorge più frequentemente quando si ha a che fare con sostanze come il nichel, il cromo o i profumi. Ma cause frequenti di  sono le dermatiti seborroiche, la , l’orticaria, nonché le infestazioni (come la e la scabbia), le infezioni batteriche (l’impetigine, per esempio) e quelle fungine (le candidosi superficiali). Il prurito può non essere associato a una manifestazione cutanea e costituire l’espressione di una malattia a carico degli organi interni (diabete mellito, gotta, ritenzione patologica degli acidi biliari). In particolare, la colestasi ìntroepotico gravidica è una complicazione frequente (1-10 casi ogni 10.000 gravidanze) e compare quasi sempre nel terzo trimestre della gestazione: si tratta di una malattia non pericolosa per la madre e reversibile, anche se tende a recidivare nelle successive gravidanze. Il primo sintomo accusato è il prurito, che può rimanere anche l’unico disturbo o, più spesso essere seguito, dopo una o due settimane, da una colorazione giallastra della cute. Difficile da definire, in molte sindromi fobiche-ossessive è anche presente un prurito psicosomatico. Ancora: tutte le manifestazioni neurologiche caratterizzate dalla presenza di disturbi a carico della sensibilità possono venire riferite come pruriginose. Infine: il prurito può accompagnare spesso anche le ischemie periferiche agli arti, quando cioè l’irrorazione sanguigna in queste sedi si fa difettosa.

LA COLESTASI
È il termine che indica un ridotto flusso della bile, determinata da un gran numero di fattori capaci di compromettere le funzioni del fegato. La sindrome clinica che ne consegue è causata dal rigurgito nel sangue dei normali componenti della bile: si assisterà pertanto a un aumento della concentrazione sanguigna dei sali biliari. Fenomeno che produce prurito nella quasi totalità dei casi.

Antistaminici e prodotti topici
Il prurito può essere provocato da profumi, detergenti, creme, vestiti, saponi, lozioni: se si sospettano, queste cause è utile trattare i sintomi con antistaminici, corticosteroidi a basso dosaggio (idrocortisone 1%), aloe vera, oppure lozione di calamina.
In presenza di lesioni della pelle
Le cause di prurito a volte sono malattie importanti. Un medico deve determinare il motivo probabile di un prurito che non si risolve e con manifestazioni cutanee e impostare la terapia conseguente. Talvolta è importante avere una biopsia della pelle per una diagnosi precisa.
In assenza di lesioni della pelle
Prurito senza lesioni della pelle può verificarsi in caso di problemi del fegato, della colecisti, dei reni, di alcune patologie del sangue, diabete, disordini tiroidei, reazioni croniche a farmaci e in una sindrome detta “prurito psicogeno”. È utile l’esame del sangue e le terapie sono conseguenti.

Dal momento che il prurito rappresenta una risposta uniforme a una notevole varietà di stimoli e può essere legato a numerose forme cliniche, quando persiste nel tempo è necessaria una valutazione approfondita clinica e di laboratorio. Vengono consigliati i principali rimedi omeopatici del prurito isolato o associato a lesioni dermatologiche. Solitamente si consiglia Poumon-histamine in associazione con altri rimedi sintomatici.
Eczema e orticaria
Apis 15 CH 5 granuli, anche ogni 10 minuti, spaziando in base al miglioramento. Arrossamento, edema e pomfo con prurito bruciante, migliorato dalle applicazioni fredde e aggravato dal calore. Apis svolge un’azione rapida ma breve, per cui verrà somministrato ripetutamente.
Cedrus libani Macerato glicerico 1 DH, 30-50 gocce, 1 -2 volte al di, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato, ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano, che si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca.

Poumon-histamine 15 CH 5 granuli, anche ogni ora, diradando in base al miglioramento.
Urtica uretts 5 CH 5 granuli, secondo necessità. Orticaria con prurito e bruciore assai intenso, aggravati con il contatto, i bagni e le applicazioni fredde.
Prurito senile
Apis mellifica 15 CH 5 granuli, da una a più volte al dì. Arrossamento con prurito intenso, migliorato dalle applicazioni fredde e aggravato dal calore.
Dolichospruriens 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Si tratta di una leguminosa originaria dell’India che viene utilizzata in omeopatia nel del prurito senza causa apparente. Caratteristico è l’aggravamento notturno con il calore del letto.
Radium bromatum 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Prurito generalizzato con sensazione di bruciore, migliorato con l’aria fresca e con i bagni caldi. È indicato nel prurito delle persone anziane e delle radiodermiti.
Psicogeno
Staphysagria 15 CH 5 granuli, secondo necessità. Prurito isolato o associato a dermopatie in persone suscettibili, facili al risentimento. Caratteristico è il forte autocontrollo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese si tratta di un disturbo legato a un deficit di Qi di Milza, a un deficit di Yin di Fegato e Rene, oppure nel caso di intossicazioni da Calore di Xue.
Nel caso di prurito causato da deficit di Qi di Milza il ripristino della corretta funzionalità organica avviene attraverso l’uso di
punti quali:
FEI SHU;
FENG SHI;
GESHU;
PI SHU;
QUCHI; A
XUE HAI.
Nel caso di deficit di Yin di Fegato e Rene la tonificazione dello Yin avviene attraverso la stimolazioni di punti quali:
FENG SHI;
GAN SHU;
GESHU;
QU CHI;
SHEN SHU;
TAI XI;
XUE HAI.
Mentre per disperdere il Calore di Xue si possono utilizzare:
DA ZHUI; *0
FENG SHI;
GE SHU;
HE GU;
QU CHI;
WAIGUAN;
XUE HAI.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: XIAO FENG SAN
Radix Angelicae Sinensis……………….6 g
Radix Rehmaniae……………………6g
Radix Ledebouriellae………………….6g
Rizoma Anemarrhenae………………..6 g
Kadix Sophorae Flavescentis…………….6 g
Semerc Sesami……………………….8
Herfra Schizonopetae………………….6 g
Rizoma Atractylodes………………….6 g
Fructus Arcui Lappa………………….6 g
Gypsum Fibrosum……………………^ g
Caulis Akebiae…………………….6g
fodix Glycyrrhizae Uralensis………….4,5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, al latte (e derivati), alle uova e alle carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di triptofano, come il latte, le patate cotte in forno con la buccia, i semi di girasole, le zuppe di pomodoro fresco, i prodotti a base di cereali integrali macinati a pietra, la polpa di zucca gialla, le rape e il cavolo.
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di vitamina E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi).
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti da forno con aggiunta di lievito chimico e/o di birra, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, i vegetali non biologici per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Complesso B 25 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule distribuite nella giornata;
PABA (acidopara-aminobenzoico) 50 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il sintomo può essere utilizzato l’estratto fluido di Scutellaria (Scutellaria baicalensis), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Particolarmente indicato risulta essere l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana), nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.
Nei casi in cui il disturbo è correlato alla depressione può essere utilizzata la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Per tenere sotto controllo l’intensità del sintomo può essere utilizzato il Melilotus officinalis (Meliloto), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.
Per le sue proprietà antiossidanti e antiallergiche può essere somministrato il RibesNigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa caninaì nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 13:05:41.

Patereccio 180x180 - Patereccio

Patereccio

Si tratta di un’infezione da stafilococco che coinvolge l’ultima falange delle dita. Questo problema, comunemente noto col nome di “giradito”, colpisce i tessuti situati attorno all’unghia, e di solito insorge in seguito ai micro-traumi che interessano questa parte. Infatti, cause frequenti dell’infezione sono l’onicofagia – la cattiva abitudine di rosicchiarsi in continuazione le unghie -, una manicure eseguita in maniera energica e aggressiva, e anche la tendenza diffusa a eliminare le Spellicine” che stanno ai lati della lamina ungueale (nonché la cuticola, quella sottile lamina cornea di pochi millimetri alla base dell’unghia): tutte manovre che finiscono per creare delle microbrecce cutanee, delle soluzioni di continuo che successivamente s’infettano. La zona colpita si presenta gonfia, con la cute arrossata, tesa e dolente.

Il riguarda di solito il polpastrello distale, che nò essere coinvolto centralmente, lateralmente e al suo apice. Nei casi complicati l’osso sottostante, l’articolazione o i tendini flessori possono diventare infetti e i sintomi sono un intenso dolore pulsante e il polpastrello tumefatto.
La terapia comprende la pronta incisione chirurgica e il drenaggio, somministrazione di antibiotici (di solito una cefalosporina).

Nella fase iniziale del processo infettivo localizzato a livello del solco ungueale che circonda l’unghia, noto anche con il nome popolare di cgiradito’ è possibile facilitare il riassorbimento mediante la somministrazione di rimedi omeopatici come Belladonna, Hepar sulfur e Miristi ca sebifera. È bene ricordare la regola posologica generale in base alla quale le basse diluizioni omeopatiche (5 CH) accelerano il processo suppurativo, le alte (15-30 CH) la frenano, mentre le medie (7 – 9 CH)
sono ambivalenti.
Apis mellifica 7 CH 5 granuli, ogni ora, se edema rosato con dolore bruciante, pungente, migliorato dalle applicazioni fredde.
Belladonna 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore, se è presente tumefazione calda, arrossata con dolore pulsante.
Calendula Tintura Madre. Si versano 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua tiepida e si tiene il dito immerso per 20 minuti. Ripetere tre volte dì, per alcuni giorni.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, alternati ogni 2 ore. Viene utilizzato per prevenire e controllare il processo suppurativo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, al latte (e derivati), alle uova e alle carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici, all’olio extravergine d’oliva, alla frutta fresca, alla verdura di stagione e alle noci e semi oleosi.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come l’olio di noci e di lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Incrementare il consumo di alimenti a elevata percentuale di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Alimenti da evitare Limitare e/o evitare (fino al miglioramento del quadro clinico) il consumo di cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i pròdotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, i latticini e le uova non biologiche, i piatti dei fast-food, le fritture, i piatti pronti (compresi quelli surgelati).
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Per accelerare il processo di guarigione è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il può essere assunto fino alla scomparsa dei sintomi.
Nei casi di frequenti recidive può essere utile associare l’Avena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti. Per stimolare le difese immunitarie e facilitare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Grazie alla presenza di composti ad azione “antibiotico-simile” l’Echinata angustifolia (Echinacea), estratto secco, nella dose di 200 mg per duetre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età), può essere utilizzata alla comparsa dei primi sintomi.
È consigliabile effettuare il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Grazie alla presenza degli antocianosidi, flavonoidi, tannini e catechine, la vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti, può alleviare l’infiammazione dei tessuti.

Originally posted 2014-10-10 15:02:00.

PUNTURA-DINSETTO

PUNTURA D’INSETTO

A pi, vespe e calabroni inoculano al momento della puntura una minima quantità di veleno, capace di scatenare un complesso di sintomi. Questi possono essere locali o allergici. I primi si manifestano in egual misura in tutte le persone che vengono colpite dalla puntura; l’intensità dei fastidi è proporzionale al numero delle lesioni subite; in genere, la reazione locale è caratterizzata dal , dal gonfiore e dal dolore particolarmente bruciante. L’incidente può diventare pericoloso quando la puntura coinvolge le persone allergiche al veleno: i sintomi in questo caso coinvolgono l’intero organismo. Emergono un’orticaria generalizzata, accompagnata da una certa difficoltà respiratoria, senso di “gola stretta”, chiaro affanno e un sensibile abbassamento della pressione arteriosa, con sudorazione e pallore. Si tratta di una reazione allergica diffusa, che può approdare allo shock anafilattico. È una manifestazione che esplode nelle persone che hanno sviluppato una precedente sensibilità al veleno dell’insetto. Lo shock anafilattico è una reale emergenza medica, che può evolvere verso il decesso nel giro di poche decine di minuti.

LA ZANZARA TIGRE
Il nome scientifico è Aedes olbopictus. È una zanzara di piccole dimensioni, di colore nero, con una tipica banda bianca posta longitudinalmente sul dorso e numerose strie bianche trasversali sulle zampe. È attiva da aprile-maggio a novembre ed è munita di un rostro più largo e lungo della zanzara comune (Cufex pipiens), che le consente di pungere anche attraverso i vestiti. È più molesta e aggressiva delle altre zanzare e, a differenza di queste, punge di giorno e ripetutamente. Le sue punture risultano assai dolorose e possono provocare pomfi pruriginosi e lesioni anche emorragiche, a volte bollose.

In caso di reazione allergica alla puntura d’insetto chiedere il tempestivo intervento del medico: la somministrazione di adrenalina può essere urgentemente necessaria nei casi molto gravi.
Terapia dei casi senza reazione allergica sistemica
Dopo la puntura è necessario disinfettare il punto di contatto per evitare infezioni batteriche.
La sede della puntura deve essere coperta con un impacco di ghiaccio (o acqua fredda), per rallentare la diffusione del veleno. Per ridurre i sintomi sono utili gli antistaminici per via orale, e gli analgesici (ibuprofene o acetaminofene). Si può somministrare anche una lozione topica alla calamina per alleviare la sintomatologia. Reazioni locali importanti possono essere trattate con corticosteroidi per via orale.
Tutti i pazienti trattati vanno seguiti e tenuti in osservazione per almeno 24 ore per evitare recidive da anafilassi, soprattutto se c’è un’anamnesi positiva in tal senso.

In omeopatia è possibile sia prevenire efficacemente la tendenza a essere punti dagli insetti così come trattare le conseguenze di tali punture, in base alle caratteristiche delle lesioni. Particolarmente interessante è l’uso preventivo di Ledum palustre nella prevenzione delle punture da zanzara durante l’estate e in particolare nel periodo di esposizione.
Prevenzione
Ledum palustre 7 CH 5 granuli, una volta al dì. Stagione a rischio, in zone a rischio. Per prevenire le punture degli insetti, in particolare nell’ipersensibilità alle punture di zanzara in soggetti particolarmente recettivi. Il rosmarino selvatico viene utilizzato in omeopatia anche per gli apicoltori, mezz’ora prima di avvicinarsi all’alveare, per prevenire la puntura delle api.
generale
Apis 15 CH-Ledum 7CH5 granuli, inizialmente ogni 10 minuti, alternando i 2 rimedi, diradando in base al miglioramento. I due rimedi sono utili per controllare l’edema e il prurito conseguenti alla puntura di insetto. In particolare Apis mellifica controlla la reazione rapida con edema rosato, rugoso e bruciante, attenuato dalle applicazioni fredde o con il ghiaccio.
Cantharis 9 CH 5 granuli, ogni 3 ore. Punture con grosse bolle brucianti e intensamente pruriginose, migliorate dalle applicazioni fredde.
Tarentula cubensis 5 CH 5 granuli, ogni ora. Punture con tumefazione importante e colorazione cianotica, talvolta accompagnata da intensa reazione linfonodale regionale.
Trattamento locale
Calendula Tintura Madre o crema. Si consiglia l’applicazione locale di alcune gocce di Tintura Madre. Preparazioni a base di Calendula, eventualmente associata ad altri rimedi, come Hypericum, Achillea, Ledum, svolgono un’attività antinfiammatoria nell’area della puntura di insetto.
Sovrainfezione
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Punture di insetto con tendenza alla sovrainfezione.
Rana bufo 5 CH5 granuli, 3 volte al dì. Puntura di insetto con reazione linfangitica regionale e ingrossamento reattivo dei linfonodi regionali.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non esiste una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Dare la preferenza alla frutta e alla verdura fresca, biologica e di stagione, associare noci, nocciole, pinoli, mandorle, avocado e semi oleosi per completare l’apporto di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti con acidi grassi essenziali.

Incrementare il consumo di latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Aumentare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i piatti dei fast-food, le fritture, le spezie e icibi piccanti.
Limitare (fino al miglioramento del quadro clinico) il consumo di cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i prodotti da forno con aggiunta di lievito chimico e/o di birra.

Integrazione alimentare
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Latte e uova addizionati con acidi grassi omega-3 (per esempio circa 200 mi da assumere appena dopo la puntura dell’insetto).

Per alleviare l’edema e l’arrossamento cutaneo, può essere utilizzato un composto a base di olio di Iperico, preparato con 400-500 g di sommità fiorite di iperico, 1000 ml di olio extravergine d’oliva, oppure di lino spremuto a freddo. Mettere gli ingredienti in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e lasciare macerare al sole per alcuni mesi, aprendo ogni tanto il coperchio per consentire l’evaporazione dell’acqua che si forma durante la macerazione. Filtrare e conservare in un contenitore di vetro opaco a chiusura ermetica, in un luogo fresco, al riparo dalla luce e da fonti di calore. Immediatamente dopo la puntura di un insetto, frizionare energicamente la cute, lasciare agire per almeno 30 minuti, quindi ripetere per altre due, tre volte. Il prodotto può essere applicato tre/quattro volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Non utilizzare prima dell’esposizione solare.
Per alleviare il dolore, può essere applicata la tintura d’Arnica (una pianta conosciuta fin dall’antichità per la sua azione analgesica), preparata con 20 g di Arnica (radici e foglie finemente tritate), 50 g di glicerina e 60 ml di acqua distillata. Mescolare in una ciotola i composti e frizionare energicamente la zona colpita. Ripetere dopo circa 30 minuti per almeno tre/quattro volte. Applicare al bisogno fino alla scomparsa dei sintomi.
La tintura d’Arnica deve essere utilizzata con attenzione, soprattutto nei soggetti allergici, perché può dar luogo ad eritemi cutanei nella zona di applicazione, o all’eczema da contatto.

Originally posted 2014-10-10 12:42:22.

Parotite 180x180 - Parotite

Parotite

Si tratta di una malattia infettiva virale che produce un’infiammazione a carico della parotide (la grossa ghiandola salivare collocata tra l’orecchio e la branca montante della mandibola), del Sistema Nervoso centrale, del testicolo e del pancreas. L’età più colpita è l’infanzia, ma anche gli adulti possono venire coinvolti da questa malattia, che finisce per risultare più grave per il pericolo di una orchite, capace di causare sterilità. Il contagio avviene per via diretta, attraverso le microgocciole di saliva (emesse con la tosse e gli starnuti o parlando a distanza ravvicinata). Dopo un periodo d’incubazione variabile dai 10 ai 24 giorni, ecco comparire un complesso di sintomi: febbre e malessere generale, con vomito e mal di testa; dolori dietro l’orecchio, seguiti dalla comparsa di una tumefazione nella regione parotidea (il dolore si esacerba durante la deglutizione e la masticazione; inoltre, l’entità dell’ingrossamento è vario e provoca lo spostamento verso l’esterno del lobulo dell’orecchio: da qui la popolare etichetta di “orecchioni”); gonfiore anche a carico delle ghiandole sotto la mandibola e la lingua. Circa un terzo (ma secondo alcuni anche il 40-50%) delle infezioni da virus parotitico non si manifesta in forma clinicamente evidente, ma soltanto con una sintomatologia non specifica a carico delle vie respiratorie. Le complicanze coinvolgono il compartimento nervoso, con la possibile comparsa di un’irritazione delle meningi (mal di testa, vomito, rigidità della nuca); febbre elevata e dolori allo scroto segnalano la comparsa di un’orchite; la potrebbe persino scatenare una pancreatite, che determina un violento dolore addominale con vomito, febbre e prostrazione; la malattia può poi produrre gravi lesioni all’apparato uditivo: costituisce la prima causa di sordità acquisita nell’infanzia (coinvolgendo 5 casi ogni 100.000 casi di malattia). La , che è molto contagiosa, lascia una immunità assoluta e permanente.

CONTAGIO
Il periodo di contagiosità, in cui la malattia può essere trasmessa dalle persone infette (con o senza sintomi manifesti) a quelle suscettibili, va da 6-7 giorni prima a 9 giorni dopo la comparsa della tumefazione delle ghiandole salivari; l’infettività è massima nelle 48 ore che precedono tale comparsa.

Il primo dovrebbe essere la vaccinazione: più del 90% degli adulti è stato vaccinato contro la parotite. Nel sospetto di una parotite è opportuno consultare un medico: la parotite è una malattia virale con decorso spontaneamente benigno, tuttavia è opportuno verificare che non siano presenti altre patologie. Una parte fondamentale della terapia si basa sul riposo a letto e sull’idratazione: è importante bere tanta acqua, come in tutte le infezioni virali.
Acetaminofene
Il farmaco di prima scelta contro la febbre e il dolore è l’acetaminofene.
Per l’edema testicolare
Negli adolescenti o adulti con parotite, in particolare di sesso maschile, possono verificarsi dolori ed edemi articolari e dolori e gonfiori ai testicoli: a volte si prescrive prednisolone per risolvere questa complicanza. Se il dolore testicolare è molto intenso esistono particolari sospensori che alleviano i sintomi. Un farmaco noto come interferone alfa 2b è stato usato per prevenire l’infertilità negli uomini con edema testicolare da parotite.

Il medicinale omeopatico specifico per il trattamento della parotite è Mercurius solubilis o Phytolacca, nota anche come ‘mercurio vegetale’ per le indicazioni terapeutiche simili. Alcuni rimedi sono utili per prevenire o controllare le eventuali complicanze della parotite. In ogni caso è necessaria la valutazione del medico.
Prevenzione
Mercurius solubilis 9CH5 granuli, 1 volta al dì, per 2-3 settimane, in caso di epidemia.
Esordio
Belladonna 9 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni 3 ore. Esordio brutale, molto doloroso. Localmente la pelle è arrossata e calda. La bocca è secca. Spesso va prescritta in associazione con Mercurius solubilis.
Ferrumphosphoricum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Febbre poco elevata con fenomeni di congestione locale (dolore auricolare, tosse secca, alternanza di congestione e pallore a livello del viso).

Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, ogni 3 ore, alternando con Belladonna. Diradare in base al miglioramento,
parotite, l’Aercurius solubilis 9 CH 5 granuli, ogni 3 ore. Il mercurio solubile introdotto in omeopatia dallo stesso Hahnemann è considerato il rimedio specifico della parotite. Infiammazione della parotide e delle ghiandole salivari con saliva abbondante, densa, filante e fetida, con gusto metallico in bocca. Febbre con brividi e sudorazione fetida che non dà sollievo.
Phytolacca Decandra 9 CH 5 granuli, ogni 3 ore. Parotite associata ad arrossamento del faringe, adenopatia regionale e disfagia.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per una settimana, nella fase di risoluzione e per prevenire le complicanze. Parotite associata ad arrossamento della gola, dolore nella deglutizione, ingrossamento dei linfonodi regionali.
Complicanze
Apis 15 CH 5 granuli, anche ogni mezz’ora ora. Risentimento meningeo con cefalea intensa e rigidità nucale.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Prevenzione e cura di pancreatite, orchite, ovarite.
Trifolium repens 3 DH 20 gocce, 2 volte al dì. Viene utilizzato nel soggetto adulto per prevenire l’orchite.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo similarmente alla Medicina occidentale, ma nella parte terapeutica si distingue in quanto disperde gli agenti esterni Vento o Calore, mobilizza le energie sui –
Meridiani e naturalmente seda il dolore che può insorgere.
Punti importanti per questo tipo di terapia sono:
HE GU;
HA CHE;
WAIGUAN;
YI FENG;
ER JIAN.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene (nespole, albicocche fresche,
anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) ed E (semi oleosi, cereali, frutta e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario.
Alimenti da evitare Limitare e/o evitare (secondo l’intensità dei sintomi e il quadro clinico generale del paziente) il consumo di cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i prodotti da forno con aggiunta di lievito chimico e/o di birra, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, le uova e i latticini non biologici, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B1 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus addophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

L’olio essenziale estratto dai semi di Finocchio sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo i sintomi.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio sotto forma di gem moderi va to, nella dose di 50 gocce al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne Fazione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata nella dose di 6 g in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per aiutare a combattere l’infezione, nei casi lievi, può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per potenziare l’azione dei preparati fìtoterapici, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di
Pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 15:32:39.

Psoriasi 180x154 - Psoriasi

Psoriasi

La è una malattia infiammatoria cronica della pelle. Le cause non sono ancora del tutto conosciute: si ritiene che a determinare questa affezione concorrano svariati fattori, di tipo genetico, immunologico e ambientale. Le lesioni sono tipiche: si presentano in genere come chiazze arrossate ricoperte da squame biancastre. Queste presenze possono essere invalidanti per le ripercussioni psicologiche che comportano: le alterazioni cutanee finiscono per provocare imbarazzo e difficoltà nei rapporti sociali, sino a scatenare stati ansiosi e depressivi. Sebbene la possa coinvolgere qualunque parte del corpo, le regioni colpite con maggiore frequenza sono: l’interno dei gomiti e dietro le ginocchia, la zona lombo-sacrale, l’area tra i glutei, le unghie e il cuoio capelluto. Le lesioni psoriasiche non sono associate a dolore e il  può comparire in alcune fasi della malattia. Molti studi clinici hanno segnalato come nel 30-40% dei casi la si manifesti o tenda a peggiorare in concomitanza di eventi fortemente stressanti. La gran parte dei pazienti sviluppa le lesioni tra i 20 e i 30 anni. La può assumere forme speciali: l’eritrodermia psoriasica è una variante particolarmente grave in cui la malattia è estesa a tutto il corpo, con lesioni dal rosso vivo al bordeaux ed edema; meno comune è la pustolosa, contrassegnata dalla presenza di numerose pustole a capocchia di spillo di colorito bianco latte; piccole chiazze rotonde ovali disseminate su tutto il corpo caratterizzano la  guttata (compare in genere nei bimbi e nei giovani adulti, spesso dopo un mal di gola da streptococco); e c’è anche chi presenta una malattia reumatica infiammatoria cronica associata alla ( artropatica) in cui coesistono mani e piedi gonfi arrossati e e squamosa.

LUOGHI COMUNI
È assolutamente falsa l’opinione (purtroppo diffusa) che la psoriasi sia una malattia infettiva e contagiosa.

Eliminare le cause
Lo stress può scatenare gli episodi di psoriasi: di questo tenere conto per ridurre il rischio di recidiva. Alcuni farmaci possono provocare psoriasi: sono i beta-bloccanti, il litio, gli antimalarici. È utile eliminare il glutine e il burro dall’alimentazione, talvolta i supplementi di vitamina D3 possono migliorare la situazione.
Esposizione al sole
Di solito i bagni di sole migliorano la psoriasi, a patto che si usi adeguata protezione. L’esposizione a UVB 3 volte alla settimana e PUVA orale (psoralene più A ultravioletti) 2 o 3 volte alla settimana sono efficaci.
Trattamenti topici
Fare un bagno tiepido ogni giorno con sapone senza detergenti e applicare lozioni prive di profumo e idratanti a ph adatto subito dopo il bagno. I corticosteroidi topici possono dare una breve remissione, ma la loro efficacia diminuisce con l’uso. La desquamazione può essere migliorata con acido salicilico al 2/10%.
Per psoriasi grave
Il metotrexate sistemico a 25 mg/settimana può essere utile nella psoriasi severa. È necessario il parere di uno specialista.

Il omeopatico può integrare l’approccio convenzionale nei confronti della psoriasi, soprattutto nel controllarne l’evoluzione grazie alla somministrazione di rimedi ad attività profonda. Vengono descritti solo alcuni dei medicinali utilizzati nella cura della psoriasi.
Arsenicum album 9CH5 granuli, 1 volta al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dall’anidride arseniosa è di prima scelta nel trattamento della lesione psoriasica caratterizzata da secchezza, aspetto squamoso con desquamazione fine, furfuracea. Caratteristica è l’evoluzione cronica, influenzata favorevolmente dal sole e dalla stagione estiva. È adatto in particolare a soggetti ansiosi e agitati che disperano della possibilità di guarire.

Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Psoriasi con desquamazione lamellare. L’eruzione si manifesta in soggetti magri e deboli con pelle secca e fredda.
Graphites 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il rimedio delle forme di psoriasi localizzate a livello delle pieghe di flessione e con tendenza all’infezione, così come della localizzazione palmo-plantare o del cuoio capelluto. Spesso sono presenti le caratteristiche generali di tendenza al sovrappeso, alla stipsi e alla intensa freddolosità.
Sepia 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Psoriasi fissurata, facilmente sanguinante. Psoriasi localizzata a livello ungueale. Caratteristica è la marcata tendenza depressiva.
Sulfur 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, da lunedì a venerdì, in associazione alla terapia convenzionale orale. Il medicinale omeopatico ottenuto dai fiori di zolfo manifesta un’azione profonda soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza.
Generalmente si tratta di soggetti che hanno sempre caldo. Hanno tendenza alle alterazioni del metabolismo (diabete, gotta, obesità, calcolosi epatica e renale) e alla patologia cardiovascolare (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, infarto miocardico).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Si tratta di una patologia autoimmune e la Medicina tradizionale cinese distingue le sue possibili cause in Vento-Umidita-Calore e deficit di Xue.
Lo scopo della terapia è la dispersione degli agenti esterni, l’eliminazione del prurito, la dispersione del Vento interno e la mobilizzazione di Xue.
Si tratta di una terapia molto efficace che in circa 2 cicli riesce a diminuire la presenza cutanea delle lesioni di circa il 60/70%.
Punti importanti da utilizzare sono:
DAZHUI;
QUCHI;
XUE HAI;
YIN LING QUAN;
BAI CHONG WO;
FENG SHI;

GE SHU;
HE GU;
PI SHU;
SAN YIN JIAO;
ZU SAN LI.
Più i punti A SHI in corrispondenza delle lesioni e i punti del Sistema Auricolare di Polmoni, Simpatico, Sottocorticole, Surreni e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da ettettuare almeno 3 volte alla settimana da ripetere a distanza di 60/90 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti, per aumentare l’idratazione della pelle e alleviare la sintomatologia.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale, che privilegi i tagli di carne magra, il pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche, il latte e i latticini biologici, i germogli di soia e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali integrali).

Dare la preferenza ai cibi a elevato contenuto di sostanze antiossidanti, come frutta c verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Alimenti da evitare Kliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, i piatti dei fast-food, gli alimenti a elevata percentuale di sale, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o conlenenti acidi grassi trans, dadi da brodo, le bibite, gli alcolici, il caffè e il tè nero.
Nella fase acuta evitare formaggi stagionati, cioccolata, cacao, spinaci e rabarbaro.
Integrazione alimentare
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Hioiinu 50 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne
contiene 37 mg);
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti. Questo preparato fitoterapico può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Per la sua azione depurativa e rimineralizzante è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione.
Per alleviare la desquamazione e l’irritazione cutanea può essere utile massaggiare la zona interessata con un composto a base di unguento di Ippocastano (30%), miscelato latte d*Aventii! 10%), Ribes Nigrum (20%) e con olio alla Calendula (40%): preparato con 30 g di fiori secchi di calendula, 30 g di fiori secchi di camomilla, 300 ml di olio di mandorle dolci,
25 ml di olio di enotera (mettere i fiori in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, aggiungere l’olio di mandorle e di enotera e lasciare riposare per circa un mese al riparo dalla luce e da fonti di calore. Filtrare).
In fase acuta, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana ( Amamclide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte ai giorno, diluite in poca acqua oligominerale, lontano dai pasti. Ricca di tannini, mucillagini e colina, aiuta a combattere l’infiammazione.
Nei pazienti in cui la malattia interessa zone circoscritte del corpo, può essere preparata una pomata a base di infuso concentrato di Aparine (2 cucchiai di foglie e sommità fiorite, in 100 mi di acqua demineralizzata, portata a ebollizione; dopo 20 minuti di infusione, filtrare c lasciare raffreddare), 3-4 cucchiai, miscelati con 2 cucchiaini di olio di Iperico e 1 cucchiaino di centrifugato di carota biologica. Applicare, con un delicato massaggio, la pomata sulla cute e lasciare agire per circa 30 minuti.
Quindi, asportarla con un batuffolo di cotone inumidito con latte detergente alla Calendola^ sciacquare con acqua tiepida, asciugare e stendere un unguento a elevata concentrazione di Aloe.

Originally posted 2014-10-10 12:51:58.

PELLE GRASSA 180x180 - PELLE GRASSA

PELLE GRASSA

La cute può apparire lucida, piuttosto untuosa al tatto, con un aspetto superficiale “a buccia d’arancia”. Succede per l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee: quelle strutture ghiandolari che si aprono nel canale del follicolo pilifero e che sono distribuite su tutta la superficie cutanea (con l’eccezione dei palmi delle mani e delle piante dei piedi). Il sebo risulta costituito da una miscela di grassi, che sono liquidi alla temperatura corporea e formano una pellicola fluida sulla superficie cutanea. Una cute grassa, caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo, può avere molteplici fattori causali: sia esterni (l’inquinamento, l’effetto di prodotti cosmetici inadatti, l’azione dei farmaci locali, l’uso di detergenti troppo aggressivi) ma anche “endogeni” (disturbi ormonali, squilibri metabolici, stress, disordini alimentari). La secrezione sebacea è caratteristicamente aumentata nell’acne, il processo infiammatorio che coinvolge, per l’appunto, le strutture follicolosebacee. L’espressione più estrema di un’alta secrezione sebacea è la dermatite seborroica; una delle più frequenti affezioni cutanee, che ha la sua massima incidenza verso il quarto-quinto decennio di vita, con decisa preferenza per il sesso maschile. Si manifesta con una chiazza arrossata, con sfumature giallastre, ricoperta da squame larghe, untuose, facilmente staccabili.
Sedi classiche sono il cuoio capelluto, il volto (in particolare alle pieghe nasali) e le zone dietro le orecchie.

FISIOLOGIA
La secrezione di sebo dipende dal livello degli ormoni androgeni circolanti, e variapertanto con l’età e il sesso. Risulta particolarmente elevata alla nascita, tende a declinare rapidamente nel primo anno di vita, per poi aumentare – in maniera esponenziale – alla pubertà e andare quindi incontro a una graduale riduzione a partire dal terzo decennio di vita.

È importantissimo mantenere uno stile di vita adeguato, con le corrette procedure di igiene.
In alcuni casi la è segno di intolleranza alimentare o dell’assunzione di particolari farmaci.
Alimentazione
Per un certo periodo di tempo si può verificare l’eventuale intolleranza eliminando latte e latticini e sostituendoli con frutta secca, soia, legumi: reinserire successivamente latte e latticini dando preferenza ai prodotti di capra/pecora. Ridurre il consumo di zuccheri.
Applicazioni topiche
La pelle grassa può essere trattata con impacchi, per esempio di argilla verde. Per l’idratazione scegliere creme adatte alla pelle grassa.
Detersione
Usare saponi e detergenti adatti alla pelle grassa.

L’eccesso di sebo a livello cutaneo può essere controllato efficacemente con alcuni rimedi omeopatici specifici ad attività regolatrice sull’attività delle ghiandole sebacee. Il  deve essere prolungato per almeno un mese.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale omeopatico della dermatite e dell’acne seborroica della fronte e del cuoio capelluto in un contesto di demineralizzazione, come nell’adolescenza e durante l’allattamento.
Oleander 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il preparato ottenuto dalle foglie fresche di oleandro, arbusto appartenente alla famiglia delle Apocinacee, viene utilizzato in omeopatia per la cura di manifestazioni pruriginose e trasudanti localizzate a livello di cuoio capelluto, fronte e regione retroauricolare.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. L’acido fosforico è il medicinale omeopatico utilizzato nella caduta precoce di capelli grassi in periodi di forte stress fisico, emozionale o mentale. Caratteristica è la stanchezza, lo sfinimento e la tendenza alla depressione conseguente all’eccesso di attività mentale.
Selenium 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il selenio, elemento chimico esenzia’e Per l’organismo, è il rimedio omeopatico specifico della sebor-
Ulmus campestris Macerato glicerico 1 DH, 50 gocce al dì, in poca acqua, lontano dai pasti. Si tratta di un gemmoterapico preparato a partire dalle gemme di olmo e disponibile alla prima diluizione decimale hahne-manniana. Esso svolge un’attività “drenante” sulla cute, è inoltre un regolatore dell’attività delle ghiandole sebacee, per cui viene utilizzato nel trattamento della seborrea e delle affezioni cutanee trasudanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo.tipo di distrubo andando a regolarizzare le quantità idriche e lipidiche della cute, con l’ausilio di creme a base di perle e di fitopreparati.
cinese
Formula: QING FEI SAN
Fructus Forsythiae
Rizoma Ligustici ChuanXiong
Radix Angelicae Dahuricae
Radix Scutellariae
Rizoma Coptis
Radix Glehniae
Fìerba Schizonopetae
Fructus Mori Alba
Fructus Gardeniae
Bulbus Fritillariae …
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………ana parti (significa in e quantità, cioè la dose è la stessa per tutti i componenti)
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire per almeno tre-quattro mesi un regime alimentare che privilegi il pesce pescato in mare, i tagli magri del pollame, lo yogurt naturale magro addizionato con probiotici, il kefir, i cereali integrali, i legumi (compresa la soia e i derivati), le verdure fresche (dare la preferenza agli ortaggi a foglia verde, carote, cavoli, cavolfiore, rape e finocchi), gli
agrumi, i frutti di bosco, l’anguria, il melone, le mele e le pere (soprattutto se consumate con la buccia).
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane).
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova biologiche (non più di tre alla settimana), il germe di grano, il lievito di birra in polvere. Alimenti da evitare Eliminare (per almeno tre-quattro mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, lo zucchero e le farine raffinate, i dolciumi, le fritture, i piatti dei fast-food, gli alimenti addizionati con additivi, i dadi da brodo, le bibite, gli alcolici, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, il caffè e il tè nero.
Limitare e/o evitare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi saturi, come il latte intero, i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), la carne di maiale, la panna e il burro.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione, con dosi supplementari di vitamine B2 (1,5-2 mg al giorno), B5 ( 10 mg al giorno) e B6 ( 1,5-2 mg al giorno);
Biotina 50 mcg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano (contro lo stress) 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento).

FITOTERAPIA

per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per tenere sotto controllo il disturbo, migliorando la funzionalità epato-biliare, può essere utile assumere il Taraxacum officinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”) sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti principali, diluite in poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa, per facilitarne l’assorbimento.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati che possono aggravare il disturbo, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
La Fumaria officinalis-, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo, quando è
correlato a problemi digestivi.
La Viola tricolory grazie alla presenza dei flavonoidi, può aiutare a prevenire la formazione di acne e foruncoli. Assumerla sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre/quattro volte al giorno, lontano dai pasti.
Proseguire il trattamento per almeno un mese. Possono essere effettuati cicli di un mese con un periodo di 15 giorni di sospensione.

Originally posted 2014-10-10 13:43:24.

Pelle secca 180x180 - Pelle secca

Pelle secca

Una cute disidratata è esposta all’aggressione di agenti esogeni, capace di scatenare l’insorgenza di manifestazioni infiammatorie. Oltre ai fattori costituzionali, numerosi sono gli agenti in grado di provocare una riduzione dell’idratazione cutanea: il clima ventoso e secco, l’azione di detergenti e solventi (che compromettono la salute della barriera idrolipidica superficiale), l’esposizione reiterata alle radiazioni ultraviolette. Nei raggi ultravioletti del sole infatti, si riconoscono due tipi di radiazioni: gli UVB che provocano l’eritema, l’iniziale rossore della pelle, e colpiscono soltanto gli strati cutanei superficiali; gli UVA, invece, giungono più profondamente, fino al derma, dove si trovano le strutture di sostegno della cute (fibre elastiche, collagene, vasi sanguigni). Da qui il fotoinvecchiamento: la cute, cronicamente esposta alla luce solare, diventa secca, rugosa, macchiata, di colorito giallognolo e consistenza coriacea. La secchezza cutanea caratterizza poi Vittiosi volgare, una malattia dermatologica che si presenta con squame fini e biancastre, localizzate prevalentemente al viso, al tronco e alle superfici estensore degli arti. Si chiama invece cheratosi seborroica una lesione che può comparire in entrambi i sessi dopo i quaranta anni, soprattutto sul viso, sul capo, sul collo, sul tronco e sulle mani. Si presenta come una placca bruno giallastra, rotonda od
ovale con la superficie ricoperta da squame grasse e percorsa da solchi.

DA SAPERE
La lesione elementare che caratterizza la è la squama: un agglomerato di lamelle cornee deposte sulla superficie cutanea, variabile per dimensioni, aderenza (può risultare facilmente distaccabile, come nella ) e colore (per esempio, bianco nella e grigiastro nell’ittiosi comune).

Identificare ed eliminare le cause
Per trattare efficacemente la pelle secca, per prima cosa è importante capire le ragioni della secchezza: il motivo più frequente è l’esposizione a un ambiente caldo e secco con scarsa assunzione di acqua. Saponi e calore possono stimolare la pelle a perdere idratazione, così come gli antitraspiranti, i profumi e i bagni troppo caldi. Alcune sostanze chimiche sono associate a
secchezza della pelle. Molte persone sono intolleranti alla lana e questa intolleranza si manifesta con pelle molto secca.
Creme e lozioni emollienti/idratanti
La pelle molto secca trattata male può andare incontro a infezione, soprattutto se viene traumatizzata (prodotti scrub o lesioni da grattamento per ): la prima procedura utile per evitare la spiacevole sensazione di secchezza e le sue conseguenti complicazioni è applicare una crema emolliente o idratante, mantenendo la regolarità nelle applicazioni. Le creme o lozioni senza profumo sono preferibili.
Sapone idratante
È opportuno usare un sapone senza profumo e non detergente e tamponare la pelle piuttosto che strofinarla con l’asciugamano dopo il bagno. È importante non esagerare con i bagni caldi e aggiungere olio da bagno quando si resta molto nella vasca. Le mani vanno protette da guanti quando si lavora nell’acqua (per esempio lavando i piatti).
Umidificatore
Negli ambienti secchi e caldi l’uso dell’umidificatore permette di migliorare la disidratazione.
Consultare un medico
Se esiste il dubbio che la pelle molto secca sia conseguente a una malattia 0rganica oppure a una reazione da farmaci. Malattie della tiroide, deficit di acidi grassi, malnutrizione, anoressia e malattie renali sono di solito
Scompagnate da pelle secca. Anche alcune allergie si possono manifeste con disidratazione della pelle.

L’approccio omeopatico dispone di rimedi adatti a correggere la tendenza alla secchezza esagerata a livello di cute e mucose.
Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte ai dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, una volta at dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, alle dermopatie squamose croniche. Segni caratteristici comprendono: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da , i capelli secchi.
Cedrus libani Macerato glicerico i OH, 30-50 gocce, 1-2 volte al dì, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano che si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca.
Radium bromatum!5 CH 5 granuli, una volta al dì. Il bromuro di radio è adatto ai soggetti anziani con pelle secca, atrofica, pruriginosa.
È indicato anche per il trattamento delle radiodermiti e della sclerodermia. Caratteristico è il prurito che aggrava quando ci si sveste e migliora grattandosi.
Sulfur 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo.
Thuya occidentalis 15o30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Conifere, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel trattamento della secchezza della pelle solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo con l’ausilio di creme e fìtoprcparati volti a ripristinare
il corretto supporto idrico cutaneo.
cinese
Formula: ZHEN ZHU WAN
Margaritifera……………………….I g
Posologia: 1 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdure fresche, frullati a base di frutta e/o verdura con l’aggiunta di latte fermentato, yogurt intero naturale biologico, oppure latte d’avena o di riso addizionato con calcio.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in
Particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Privilegiare le fonti di acido folico (o vitamina B9 _ come legumi, orzo, riso arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati) e di rame (fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, Ringhi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde).
Alimenti da evitare Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alnci, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Beta-carotene: aumentare l’apporto quotidiano di nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per la sua azione depurativa e rimineralizzante è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione.
Nelle pazienti giovani per prevenire la comparsa delle rughe, in particolare durante l’esposizione solare, può essere utile associare l’Avena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione e l’idratazione cutanea, può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di arancia e pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno. Dopo circa 20 minuti di posa, sciacquare con acqua tiepida e
applicare un unguento a base di Vite rossa. Non utilizzare questa preparazione prima dell’esposizione solare.

Originally posted 2014-10-10 13:36:38.

Prostatite 180x180 - Prostatite

Prostatite

È l’infiammazione della prostata, la ghiandola maschile che si trova nel bacino, al di sotto della vescica, sul davanti del retto, dietro l’osso pubico.
Molteplici sono le cause di questo disturbo, non sempre facilmente identificabili. Le prostatiti possono essere di natura batterica, per la risalita dei germi lungo il canale uretrale. I sintomi di una batterica acuta sono caratterizzati da un improvviso aumento della febbre, con brividi, dolore al perineo (quella regione anatomica compresa tra l’ano e la base del pene), minzioni
frequenti, con urine torbide, e ostruzione vescicale. I sintomi delle prostatiti croniche, invece, possono essere raggruppate fondamentalmente in quattro tipologie: disturbi dolorosi, rappresentati da una dolenza ai testicoli, dalla pesantezza dolorosa in corrispondenza del perineo, dal fastidio all’inguine o alla base del tratto lombosacrale della colonna vertebrale. Vi è poi il bisogno
di urinare spesso, anche nelle ore notturne. Le lunghe storie di prostatiti finiscono altresì per alterare le funzioni sessuali, con eiaculazione precoce, tracce di sangue nello sperma, calo del desiderio e dell’erezione (un complesso di sintomi che comportano anche ripercussioni psicologiche); ma la prostatite cronica può sortire conseguenze anche sul fronte della capacità riproduttiva,
visto che la ghiandola prostatica, con le sue secrezioni, svolge un ruolo chiave nel mantenere vitali gli spermatozoi.

STILE DI VITA
A determinare l’infiammazione della prostata contribuiscono i fattori legati alle abitudini di vita: il consumo abitudinario di alcol, l’attività sessuale sregolata, la sedentarietà ma anche i microtraumi ripetuti in corrispondenza del perineo. In tal senso il ciclismo, l’equitazione o i viaggi in auto e in moto per ore consecutive, possono causare – con la compressione cronica della zona perineale – disturbi a carico della funzione prostatica.

Antibiotici
Un antibiotico ad ampio spettro come sulfametoxazolo/trimetoprim oppure ciprofloxacina viene prescritto per 4/6 settimane nel della prostatite acuta. Nella prostatite cronica si assumono antibiotici per ulteriori 4/6 settimane se il paziente è asintomatico, per 12 settimane se sono presenti sintomi.
Altri farmaci
Se c’è difficoltà a urinare si può usare la doxazosina per migliorare il flusso dell’urina. L’ibuprofene allevia dolore e infiammazione. Il cernilton, prodotto del polline delle api, può essere utile ma impiega molto tempo per agire.
Massaggio prostatico
L’infiammazione cronica della prostata con edema può verificarsi all’aumentare dell’età: non è necessariamente legata a un’infezione e massaggi ripetuti della prostata possono alleviare i sintomi. È buona norma ridurre caffeina e alcol.

Nella prostatite acuta l’approccio omeopatico utilizza rimedi che completano l’approccio convenzionale. La prostatite cronica è spesso l’espressione di un particolare “terreno” individuale e richiede un trattamento omeopatico di fondo (Medorrhinum, Staphysagria, Thuya occidentalis).
Prostatite acuta
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coattero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processi infiammatori ed infettivi a livello urinario, indipendentemente germe responsabile. Prostatite con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione. I dolori brucianti sono più intensi alla fine della minzione.

Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale con senso di bruciore intenso e persistente.
Prostatite cronica
Medorrhinuml5 CH un tubo dose alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico preparato a partire da secrezioni uretrali purulente. È il rimedio specifico per il trattamento delle uretriti e delle prostatiti recidivanti o croniche, in particolare da
Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare). Spesso si associa dolore alla minzione con piccola perdita chiara.
Thuya occidentalis 30 CH 1 monodose, una volta alla settimana, per cicli di tre mesi. È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle uretriti e delle prostatiti recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese definisce questo disturbo NIAO ZHUO, cioè urina torbida, e la distingue rosso, con tracce ematiche e ZHUO bianco, con urine lattiginose.
Lo scopo della terapia è di diperdere il Calore e l’Umidità e di tonificare lo Yin del Rene, lo Yang della Milza e del Rene e punti importanti possono essere:
GAUN YUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI XI;
XIN SHU;
YONG QUAN;
SHEN SHU;
ZHONG WAN;
ZHI BIAN;
TIAN SHU.

Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Rhizoma Alismatis…………………..12 g
Radix Gentianae…………………….6 g
Semen Plantaginis……………………9 g
Caulis Akebiae………………………9g
Radix Scutellariae……………………9 g
Fructus Gardeniae……………………9 g
Radix Angelicae Sinensis……………….3 g
Radix Rehmaniae……………………9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di sostanze antiossidanti (come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, spezie, erbe aromatiche, salsa e polpa di pomodoro, centrifugati di carote e succo puro di mirtillo) e di zinco
(come carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, aringa, tuorlo dell’uovo, semi di sesamo e di girasole, cereali integrali, prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, sciroppo d’acero, soia e derivati).
Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale, privilegiando i tagli di carne magra, il Pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche biologiche, il latte e i latticini biologici (in particolare yogurt naturale addizionato con probotici, kefir, latte fermentato, crescenza light, ricotta, fiocchi di latte), 1 germogli di soia, il tofu, il temph e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali in chicchi, o in fiocchi o i prodotti derivati dalle loro farine).
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro Cinico) gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Nella fase acuta evitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando il processo di guarigione.
Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno la sera prima del riposo notturno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne
contiene 37 mg);
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA

Se la causa del sintomo è rappresentata da un’infezione batterica, può essere utilizzata l’Echinacea angusti/olia
(Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo
15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Per aiutare ad alleviare l’infiammazione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens)y nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, casi in cui il paziente lamenta dolore a livello della zona addominale inferiore, può essere utile assumere Y Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti, per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Ligustrum lucidum (Ligustro), sotto forma di estratto secco, in compresse, nella dose di una compressa, tre volte al giorno, dopo i pasti. Il preparato può essere assunto per circa due settimane e/o fino al miglioramento del quadro clinico.

Originally posted 2014-10-10 13:18:03.