Reflusso gastro esofageo 180x180 - Reflusso gastro-esofageo

Reflusso gastro-esofageo

La malattia da è una sindrome assai comune, attribuibile al reflusso del materiale acido gastrico nell’esofago. Di per sé, il reflusso è un evento comune in ogni individuo, che non dev’essere considerato una patologia a meno che non dia origine a sintomi conclamati o complicazioni. La maggiore responsabilità di questa condizione è dello sfintere esofageo inferiore, una sorta di valvola muscolare posta tra lo stomaco e l’esofago che, in chi soffre di reflusso, talvolta non si chiude con forza sufficiente a opporsi alle ondate di materiale gastrico verso l’esofago, e talvolta si rilascia in modo inappropriato, aprendo cosi la porta all’acido. Ma la causa può anche risiedere nell’alterata attività motoria dell’esofago (le cui contrazioni risultano deficitarie), nella presenza di un’ernia iatale (anomalo trasferimento nella cavità toracica del tratto inferiore dell’esofago e di una parte dello stomaco, evento che peggiorerebbe la tenuta dello sfintere esofageo) e poi nell’eccessiva produzione di acido da parte dello stomaco (una circostanza in realtà poco frequente chiamata “sindrome di Zollinger-Ellison”). Anche svariati farmaci possono ridurre la pressione di questa valvola (come i calcio-antagonisti, per la cura della pressione alta, e gli antispastici). Tre, fondamentalmente i sintomi caratteristici: la pirosi è la sensazione di acidità o bruciore alla bocca dello stomaco e che spesso risale in gola; il rigurgito; il dolore dietro lo sterno.
Si fanno spesso sentire dopo qualche ora dal pasto o di notte, e possono essere acuiti da certi alimenti (come agrumi e pomodori) nonché dai pasti copiosi o ricchi di grassi. Fastidi minori (che non costituiscono la regola) sono: salivazione abbondante, bocca amara, lingua impaniata. La malattia da reflusso gastro-esofageo può generare anche sintomi atipici: raucedine, tosse cronica, bronchite e asma bronchiale cronica.

COMPLICAZIONI
L’azione protratta dell’acido gastrico può finire per danneggiare fisicamente la mucosa dell’esofago, causando semplici erosioni o vere e proprie ulcere. E col tempo (se il problema viene trascurato), il reflusso può dare luogo a complicazioni anche serie, come l’esofago di Barrett (una trasformazione della mucosa esofagea che potrebbe degenerare) e la stenosi dell’esofago, un restringimento delle sue pareti per l’infiammazione protratta. In presenza di un’esofagite è frequente il riscontro di un’anemia (da carenza di ferro) dovuta allo stillicidio cronico di sangue.

Antiacidi
Possono essere assunti in modo intermittente: è importante ricordare che riducono l’assorbimento di alcune vitamine, soprattutto del gruppo B, quindi è consigliabile assumere complessi multivitaminici con particolare attenzione alle vitamine B (separando i multivitaminici dalla somministrazione di antiacidi durante la giornata).
Stile di vita
Tenere testa e torace più alti rispetto al resto del corpo quando si è sdraiati, evitare alcol e nicotina e tutti i cibi che aggravino i sintomi (cibi speziati, pomodoro, menta). L’obesità favorisce il reflusso: la riduzione del peso corporeo è consigliabile. È importante ridurre lo stress perché il cortisolo, l’ormone dello stress, aumenta l’acidità dello stomaco e la tendenza al reflusso.
Bloccanti H2 
Se lo stile di vita da solo non allevia il reflusso si può ricorrere a farmaci bloccanti H2 come cimetidina, ranitidina, famotidina e nizatidina. Questi farmaci possono ridurre l’assorbimento di vitamine del gruppo B quindi è raccomandabile assumere complessi multivitaminici.
Inibitori della pompa protonica
Questa classe di farmaci riduce la secrezione di acido nello stomaco: si tratta di farmaci più potenti rispetto agli antiacidi e ai bloccanti H2 e sono riservati a casi gravi.
Chirurgia
Se il reflusso diventa severo e l’esofago inizia a essere danneggiato si può ricorrere a chirurgia: alcuni interventi vengono condotti in endoscopia.

Il omeopatico dei disturbi conseguenti a reflusso gastro-esofageo, caratterizzati da dispepsia e rigurgiti post-prandiali, ma anche da disturbi respiratori, si deve integrare con i consigli relativi all’alimentazione, alla postura, allo stile di vita e al consigliato dallo specialista gastroenterologo. Argentum nitricum 9 CH-Ipeca 5 CH-Iris versicolor 7 CH 5 granuli di ciascuno, in alternanza, 2 volte al dì. Argentum nitricum è il medicinale omeopatico dei rigurgiti, delle eruttazioni, della nausea e del vomito, in soggetti ansiosi e agitati. Ipeca è un arbusto brasiliano della famiglia delle Rubiacee, utilizzato per la nausea persistente e il vomito con ipersalivazione. La lingua è pulita e il paziente non ha sete. Iris versicolori ottenuto dal rizoma di iris, è di prescrizione pressoché sistematica nel della gastrite caratterizzata da intensi bruciori gastrici e vomito acido. Tutto ciò che la persona mangia sembra trasformarsi in aceto. Caratteristica è la sensazione di bruciore a livello di bocca, stomaco, intestino e regione anale. È il rimedio di tutte le forme di dispepsie acide da ipercloridria. Spesso viene associato a Sulfur nelle forme recidivanti o croniche.
Kalicarbonicum 5 CH5 granuli, mezz’ora prima dei pasti. 11 carbonato di potassio è il rimedio omeopatico dei disturbi digestivi e del dolore restrosternale con eruttazioni acide da ernia iatale. Caratteristica è la flatulenza eccessiva che si manifesta subito dopo aver assunto cibo anche in piccola quantità. Il reflusso gastro-esofageo può essere responsabile di crisi asmatiche notturne.
Nux vomica 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori, nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive, ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese la gastrite è dovuta all’insieme di fattori quali una dieta impropria, dei disturbi emotivi e a debolezza dovuta a patologie croniche, abuso farmacologico, al freddo e al caldo.
Tutto questo va ad alterare le funzioni di Stomaco e Milza, dando luogo a deficit organici e stasi del Qi degli stessi.
I punti utilizzabili sono:
PI SHU;
WEI SHU;
ZHONG WAN;

ZHANG MEN;
QI HAI;
ZU SAN LI.
Punti del Sistema Auricolare Fegato, Milza, Stomaco, Surreni, SHEN MEN.
La terapia va fatta possibilmente ogni giorno per dieci giorni.
cinese
Formulaci GUAN JIAN
Radix Rehmaniae…………………..30 g
Fructus Lycii……………………….12 g
Radix Glehniae…………………….12 g
Radix Ophiopogonis…………………10 g
Radix Angelicae Sinensis………………10 g
Fructus Meliae Toosendan………………5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giórni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare la carne magra biologica, il pesce pescato in mare, le uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), le zuppe (o i passati) a base di legumi e riso Basmati, o pasta bianca, i centrifugati di verdure fresche, i frullati di frutti di bosco con yogurt naturale magro arricchito con probiotici, oppure con kefir, o con latte parzialmente scremato fermentato (consumati lontano dai pasti principali), il pane semintegrale a lievitazione naturale leggermente tostato, il miele vergine integrale di produzione italiana, l’olio di riso, o di noci, o di lino (di prima spremitura a freddo), piccole quantità di creme a base di mandorle, nocciole o semi di sesamo, i germogli di soia o di alfa-alfa, i budini di riso, o di soia dolcificati con malto.
Alimenti da evitare Evitare la crusca, i cereali integrali in chicchi e i prodotti da forno a base di farine integrali e/o di crusca, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati, la frutta con la buccia, le rape, gli ortaggi a foglia verde crudi (consumarli solo cotti e trasformati in passato), le bevande gasate, le bibite.
È consigliabile eliminare (nella fase acuta) gli alimenti che aumentano l’acidità gastrica, come gli agrumi, i pomodori, le spezie, i cibi piccanti, il caffè, il tè nero, le bevande alcoliche, i cibi a base di farine raffinate non biologiche, le fritture, i piatti dei fast-food, le carni conservate, il tonno in salamoia, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans e/o con micronutrienti artificiali.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B12 2-3 mcg al giorno (solo in caso di carenza);
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno la sera prima del riposo notturno;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Se il disturbo si manifesta nelle persone ansiose, è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Tiglio, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Grazie alla sua azione “calmante” e antiacida aiuta ad alleviare i sintomi e a tenere sotto controllo il decorso della malattia.
Per combattere la dispepsia può essere assunta la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Nei pazienti ansiosi, facilmente irritabili in cui è presente un aumento dell’acidità gastrica, con conseguente peggioramento del disturbo, può essere utilizzata la Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti, privilegiando il tardo pomeriggi (ore 19.00) e la sera, circa un’ora e mezza prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e
protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea nausea, agitazione e gastrite.
Per aiutare a combattere la dispepsia e la pirosi, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Angelicay nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, poco prima dei pasti.
Per stimolare la motilità gastrointestinale, facilitando lo1 svuotamento gastrico e alleviando i sintomi, può essere utilizzato l’estratto fluido di
Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e diarrea.

Originally posted 2014-10-10 11:43:55.

Ragadi anali 180x180 - Ragadi anali

Ragadi anali

Le sono piccole ferite, ulcere a margini netti, che interessano la cute del bordo anale, fra l’interno e l’esterno del canale (più di frequente sulla zona posteriore, in prossimità del coccige). I disturbi fondamentalmente accusati sono il dolore, il sanguinamento e il prurito. Le cause di questa patologia non sono state ancora chiarite interamente: di certo, entrano in gioco
fattori scatenanti come le defecazioni difficoltose per la stipsi ostinata (con feci particolarmente dure e voluminose), le infiammazioni locali (aniti, proctiti), il ricorso ai lassativi irritanti, le feci diarroiche (che possono risultare irritanti) e, ancora, le incongrue manovre digitali. Il dolore si manifesta come un vivo bruciore nella zona anale, di grande intensità: compare durante la defecazione, poi dopo un intervallo di 5-10 minuti riprende e si accentua progressivamente fino a diventare insopportabile. Infine, si attenua lentamente nell’arco di ore. Pertanto, il paziente, proprio per evitare questo carico di sofferenze, tende a ritardare il momento della defecazione, un atteggiamento che finisce per promuovere il ristagno delle feci e dunque una stipsi, la quale contribuisce a mantenere le condizioni che avevano promosso la comparsa della ragade. Tanto le ragadi quanto le emorroidi possono essere responsabili di sanguinamento, prurito e irritazione cutanea attorno all’ano, ma a differenza delle emorroidi, qui è quasi sempre presente uno spiccato dolore anale durante la defecazione e nei minuti successivi: la sensazione avvertita al passaggio delle feci è quella di una vera e propria lacerazione anale.

DA SAPERE
• Una condizione caratteristica alla base di questo problema è l’ipertono dello sfintere anale, cioè del piccolo muscolo che circonda l’orifizio anale. Lo stress può costituire un fattore rilevante nel provocare lo stato di tensione eccessiva (o”ipertonia”): è
infatti comune il riscontro di tale patologia in particolari periodi della vita, caratterizzati da eventi emotivamente stressanti.
• La guarigione spontanea è in genere rara perché questa ferita è sottoposta alla quotidiana sollecitazione meccanica indotta dalla defecazione.

Le ragadi anali possono essere provocate da numerose cause: un’evacuazione difficile di feci dure, asciutte, può causare una lacerazione anale, che esita in una ragade. Altre cause sono la diarrea e l’infiammazione. Lo stress, che può determinare uno spasmo dello sfintere anale interno, può creare i presupposti per la formazione della ragade anale.
Prime terapie
Più del 50% delle ragadi anali guarisce spontaneamente o con un non chirurgico, cioè attraverso l’uso di ammorbidenti delle feci, l’evitare la stipsi, e l’uso di bagni (mettere a bagno l’area anale in semplice acqua tiepida per 20 minuti, più volte al giorno). Le creme medicate sono meno efficaci. L’uso di un dilatatore anale tiepido è utile per ridurre lo spasmo dello sfintere anale interno e il dolore, e favorire la guarigione della ragade anale stessa.
Chirurgia
La chirurgia consiste in una piccola operazione per rimuovere la ragade e il tessuto cicatriziale sottostante. Tagliare una piccola porzione di uno dei muscoli anali (sfintere anale interno) aiuta la guarigione della ragade e previene il dolore e lo spasmo, che interferisce con la guarigione.

La soluzione di continuo lineare sospettata per la comparsa di dolore violento, a tipo bruciore o lacerazione, dopo la defecazione, richiede un trattamento basato sull’utilizzo di pomate per uso locale e la scelta di rimedi per via generale. Solitamente per via topica si utilizzano preparati complessi a base di Paeonia e Ratanhia, mentre per uso interno si ricorre più spesso a Nitricum acidum e Graphites.
Graphites 5CH5 granuli, 1 -2 volte al dì. È il rimedio adatto alle ragadi anali spesso associate ad emorroidi e stipsi senza stimolo alla defecazione. In generale si tratta di soggetti con tendenza al sovrappeso, freddolosi, con disturbi di tipo digestivo e manifestazioni a livello cutaneo.
Nitricum acidum 7CHS granuli, 2 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto a partire dall’acido nitrico viene impiegato nel trattamento delle ragadi anali a bordi netti, spesso con disposizione raggiata attorno al bordo anale con tenesmo estremamente doloroso durante e soprattutto dopo la defecazione che può durare anche per alcune ore. È il rimedio da prescrivere in maniera pressoché sistematica nel trattamento delle ragadi. Si consiglia di associare il trattamento locale con
pomate a composizione mista a base di Paeonia e Ratanhia.
Paeonia 5 CH 5 granuli prima dei pasti e per via topica. La radice di peonia viene impiegata sia per via generale che per applicazioni locali, sotto forma di pomata, in formule complesse in cui è presente anche Ratanhia. I dolori insopportabili durante la defecazione, perdurano a lungo anche per ore. Spesso è presente una secrezione locale.
Ratanhia 5 CH 5 granuli prima dei pasti. Spesso si consiglia l’applicazione locale di una pomata alla Ratanhia, per 2 o 3 volte al dì. La ratania è un arbusto peruviano appartenente alla famiglia delle Leguminose adatta al trattamento delle ragadi anali con dolori acuti brucianti trafittivi durante e dopo la defecazione. Si consiglia di associare Nitricum acidum che presenta le stesse caratteristiche.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Le cause di questo disturbo non si discostano nella diagnosi della Medicina tradizionale cinese da quelle della Medicina Occidentale, infatti sono caratterizzate da stasi del Sistema Digestivo e in particolare dell’evacuazione, le condizioni anatomiche del paziente e un’alterazione del Sistema Circolatorio. La terapia va a trattare i sintomi principi quali prurito, bruciore, l’edema e la possibile emorragia, tramite una mobilizzazione di Xue e punti importanti per l’applicazione dell’agopuntura sono:
CHANG QIANG;
CHENGSHAN;
DA CHANG SHU;
ER BAI. j
O cinese I
Formula: HUAIHUA SAN
FlosSophorae………………………12 g
Cacumen Biotae…………………….12 g
Herba Schizonopetae………………….6 g j
Fructus Aurantii…………………….6g
Posologia: 4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumcnlarc il consumo di alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare le fonti di vitamina A, come fegato di manzo biologico, pesce pescato in mare, latticini.
Integrare la dieta abituale con cibi a elevata percentuale di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati sempre a crudo, per preservare il contenuto di vitamina E).
In presenza di sanguinamento, privilegiare gli alimenti ricchi di vitamina K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, tè verde.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministra/ione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno; Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza degli antocianosidi e dei flavonoidi, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo e a tenere sotto controllo il decorso della malattia (azione antiflogistica).
Per accelerare il processo di guarigione, può essere usato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana), nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione della cute, facilitando il processo di guarigione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per uso topico può essere utilizzato un gel all’Aloe ad elevata concentrazione (99%). Applicare tre/quattro volte al giorno con un massaggio di almeno 5 minuti, per facilitare l’assorbimento del preparato.
Per le sue proprietà antiossidanti può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapici, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 12:02:03.

Rughe 180x180 - Rughe

Rughe

Una ruga è un solco lineare permanente della pelle, di profondità variabile. Si chiamano d’espressione, quelle causate al volto dalla trazione ripetitiva esercitata dai muscoli della faccia; affiorano già all’età di 30 anni e progressivamente diventano più profonde. Le si manifestano poi con l’invecchiamento cronologico, dovuto ai fattori genetici, ai processi metabolici e alle modificazioni ormonali che si verificano col passar del tempo, e che determinano una progressiva atrofia del derma, dell’ipoderma e delle strutture di sostegno (su cui va ad agire il continuo logorio della forza di gravità).
L’invecchiamento estrinseco o ambientale è invece determinato prevalentemente dall’esposizione alle radiazioni solari, che producono uno “stress ossidativo cronico” per l’azione dei famigerati “radicali liberi”, molecole altamente reattive (si parla di fotoinvecchiamento). Dunque, fattori intrinseci ed estrinseci agiscono sulla pelle: ovvero, sulla predisposizione costituzionale vanno ad agire gli elementi dell’ambiente esterno (come le radiazioni ultraviolette e gli stress atmosferici) nonché le caratteristiche dello stile di vita (regime alimentare, consumo di alcol, tabagismo, stress e farmaci). I segni del fotoinvecchiamento sono numerosi: formazione di rughe, alterazioni della pigmentazione, fragilità cutanea, ispessimento della pelle, teleangectasie (le minute dilatazioni che interessano la rete dei vasi sanguigni cutanei). Questi effetti cronici derivano dall’accumulo dei danni causati dalle esposizioni prolungate al sole e/o alle fonti artificiali di raggi ultravioletti, e risultano tanto più precoci e marcati quanto più la pelle è chiara o non adeguatamente protetta.

IL RUOLO DEL FUMO
La nicotina e gli altri fattori tossici contenuti nei prodotti della combustione del tabacco agiscono sulla salute della superficie cutanea in maniera complessa: riducono l’ossigenazione della pelle (perché producono un danno a carico dei vasi sanguigni), causando il colore “grigiastro” tipico dei forti fumatori; compromettono la produzione di collagene ed elastina da parte dei fibroblasti, riducendo quindi il turgore e l’elasticità della cute stessa; incrementano, infine, la vilnerabilità ai danni da raggi ultravioletti.

Creme
La crema va scelta in funzione di età, sesso, stagione e problema da correggere. È necessario adattarsi ai cambiamenti dei diversi perìodi della vita e alle conseguenti variazioni ormonali e fisiologiche. La progressiva diminuzione di acqua nei tessuti è uno dei fattori che determinano le rughe: la crema deve essere idratante, stimolare la formazione di nuovo collagene ed elastina e mantenere efficiente la microcircolazione. Va applicata più volte al giorno, ogni volta che si sente la pelle secca o la si vede opaca.
Terapie iter inopi astiche
I trattamenti sono di due tipi: quelli superficiali interessano solo l’epidermide, quelli profondi agiscono sul derma. Agendo sulla superficie della pelle si migliora la compattezza, si correggono le microrughe, si eliminano le macchie scure. Le metodiche che agiscono in profondità migliorano la struttura della pelle, aumentandone turgore ed elasticità, correggono le rughe marcate e le depressioni ai lati del naso, della bocca e del mento.
Terapie superficiali
Con il passare degli anni il ricambio delle cellule rallenta, e le cellule morte rendono la pelle ruvida e di un colore poco uniforme, i peeling sono quindi la soluzione ideale, anche per attenuare le cicatrici e possono essere chimici o laser.
Terapie profonde
I trattamenti che agiscono sul derma migliorano la struttura e restituiscono spessore agli assottigliamenti che caratterizzano le rughe. La sostanza più efficace è l’acido ialuronico usato a diverse concentrazioni a seconda del problema da risolvere.
Chirurgia
La chirurgia estetica può garantire ottimi risultati, ma ogni intervento va discusso con lo specialista.

Alcuni preparati omeopatici permettono di svolgere un’azione preventiva nei confronti delle manifestazioni dell’invecchiamento a livello cutaneo. In particolare si consiglia di utilizzare Sulfur e Thuya in associazione per cicli di due mesi, nei cambi stagionali.

Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata.
Arsenicum iodatum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, delle dermopatie squamose croniche. Segni caratteristici comprendono: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da grattamento, i capelli secchi.
Cedrus libani M.G. 1DH 30-50 gocce, 1 -2 volte al dì, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano che si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca.
Radium bromatum 15 CH 5 granuli, una volta al dì. 11 bromuro di radio è adatto ai soggetti anziani con pelle secca, atrofica, pruriginosa.
È indicato anche per il di radiodermiti e di sclerodermia.
Sulfur 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo.
Thuya occidentalis 15 o 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel trattamento della secchezza della pelle solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

È possibile l’uso di aghi molto sottili interposti nel solco creato dalla ruga con lo scopo di tonificare il tessuto sottostante facendo cosi “riempire” la ruga stessa.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: ZHEN ZHU WAN
Margaritifera……………………….1 g
Posologia: 1 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdure fresche, frullati a base di frutta e/o verdura con latte fermentato, yogurt intero naturale biologico, kefir, o latte d’avena, o di riso addizionato con calcio.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Dare la preferenza ai prodotti biologici, ai frutti di bosco, agli ortaggi verde scuri, arancione e giallo, al pesce pescato in mare (in particolare al salmone selvatico), al latte (e derivati), alle uova e alle carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, i prodotti dei fast-food, gli alcolici (a eccezione del vino rosso di produzione artigianale – un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere al giorno per le donne), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Limitare gli alimenti a elevato contenuto di sale, come le fritture, i salumi, i formaggi (soprattutto quelli stagionati), i cornflakes, il pesce azzurro, il tonno in salamoia e tutti i prodotti in scatola (leggere le etichette).
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
Prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
PABA (acidopara-aminobenzoico) 50 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Prima del riposo notturno e dopo la pulizia del viso, usare una miscela composta da crema alla Calendula ( 1 cucchiaino) e olio essenziale d’Arancio (6 gocce), cercando di massaggiare bene le zone cutanee più danneggiate dalle rughe, evitando il contatto con gli occhi. In caso di pelle secca e disidratata applicare una maschera a base di polpa d’Arancia tritata e fiori di Malva (nel rapporto 2 a 1; frullare, unire 1-2 cucchiaini di olio di Enotera mescolare e stendere sul viso). Dopo circa 20 minuti di posa,
sciacquare con acqua tiepida e applicare una crema al burro di karaté, o massaggiare la cute per almeno 5 minuti con olio di mandorle dolci. Non utilizzare questa preparazione prima dell’esposizione solare.
Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi, clorofilla, lipidi e glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicaio sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua oligominerale, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione. Nei casi in cui le rughe si presentano particolarmente estese e profonde, può essere utile associare YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione della cute, può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano nella dose dì 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di centrifugato di carota, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della cola- zione) e la sera poco prima del riposo notturno.

Originally posted 2014-10-10 10:18:18.

Rosacea 180x177 - Rosacea

Rosacea

È una malattia infiammatoria cronica della pelle, che coinvolge prevalentemente la parte centrale del viso (guance, naso, fronte). Caratterizza questo disturbo una spiccata reattività dei vasi sanguigni facciali: la pelle del volto è dapprima colpita da manifesti arrossamenti accessionali, tansitori (flash); in seguito, l’arrossamento – che si fa cupo, violaceo – diventa stabile, e sulla cute affiorano le teleangectasie, le dilatazioni ramificate dei capillari. Col passar del tempo, questi aspetti possono accentuarsi e finire per complicarsi con la comparsa di ulteriori lesioni, a carattere infiammatorio (come papule e pustole). Nelle fasi più tardive si può assistere a un indurimento e a un ispessimento cutaneo, che diventa particolarmente evidente in corrispondenza del naso, dove una piccola percentuale di pazienti di sesso maschile sviluppa grosse formazioni nodulari e cistiche, che conferiscono al naso un aspetto rigonfio e bitorzoluto (si parla allora di rinofima). La non coinvolge soltanto la cute: in certi casi è possibile riconoscere un concomitante interessamento degli occhi, con blefarocongiuntivite e cheratite. Non tutti i malati, comunque, sviluppano le fasi descritte: nella maggior parte dei casi ci si limita alla fase del flush e del rossore stabile. Va ricordato che la non è una malattia contagiosa, né la sua insorgenza è determinata da una scarsa igiene.

La rosacea deve essere differenziata da altre condizioni simili come la dermatite seborroica, la dermatite da contatto, la fotodermatite, la sacroidosi facciale e l’eritema facciale idiopatico.
Prevenzione
Usare saponi non detergenti e che rendano secca la pelle. Le bevande calde, soprattutto il caffè, possono provocare accessi di rossore. È utile ridurre lo stress ed eliminare zucchero e burro dalla dieta.
Trattamenti topici
L’acido azelaico al 20% in crema è molto efficace. Il metronidaolo topico è un leggero che può essere usato ogni giorno all’ 1 %. Anche la clindamicina viene spesso usata con buoni risultati. Tetracicline e metronidazolo orali vengono a volte prescritti e basse dosi di clonidina riducono il rossore e gli accessi.

Alcuni rimedi omeopatici risultano essere particolarmente efficaci nel trattamento dell’acne rosacea, nei suoi vari stadi evolutivi. In generale si associano preparati per via topica, a base di amamelide, associati a medicinali per via generale, come Carbo animalis, Eugenia jambosa, Lachesis o Sanguinaria.
Carbo animalis 7CH5 granuli, una volta al dì, per cicli di 2 mesi di trattamento e un mese di pausa. Il preparato definito e sperimentato da
Hahnemann come carbone animale è considerato il medicinale di prima scelta nel trattamento dell’acne rosacea. Talvolta si associa un senso di profonda debolezza, ansia, tristezza e tendenza al meteorismo addominale.
Eugenia jambosa 5 CH 5 granuli, una volta al dì. Si tratta di un arbusto che cresce spontaneo in India e che viene utilizzato in omeopatia nel trattamento dell’acne giovanile e dell’acne rosacea con aggravamento nella fase premestruale e mestruale.
Hamamelis virginiana crema per uso topico (2 applicazioni al dì).
L’amamelide è una pianta medicinale della famiglia delle Hamamelidacee di cui si utilizzano le foglie e la corteccia, raccolte in estate. L’amamelide è un piccolo albero originario delle coste orientali dell’America del Nord. L’amamelide è ricca in tannini (tannino gallico o amameli, tannino) e flavonoidi (miricetolo, quercetolo). I primi assicurano un’attività vasocostrittrice, mentre i secondi manifestano un’azione vitaminica P con aumento della resistenza della parete dei vasi capillari.
Lachesis 7 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Il veleno di questo serpente è adatto per il trattamento dell’acne rosacea con forte congestione del viso, così come si manifesta più comunemente nel corso della menopausa o nei soggetti etilisti. Tendenza a disturbi circolatori (cefalea, ipertensione, vampate di calore).
Sanguinaria 7 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Il preparato ottenuto dal rizoma della sanguinaria del Canada, appartenente alla famiglia delle Papaveracee, è indicato per le manifestazioni di congestione con vampate di calore e arrossamento a livello delle guance.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

L’azione della Medicina tradizionale cinese si esplica nell’uso di fitopreparati volti a sedare l’infìammazione, sostenere il Sistema Immunitario e migliorare l’ossigenazione e quindi la circolazione.
cinese
Formula – ZHI ZI WAN
Fructus Gardeniae…………………..15 g
SemenSojae……………………….15 g
Radix et Rizoma Rhei………………..15 g
Rizoma Ligustici Chuanxiong……………9 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………9 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza ai vegetali biologici, al pesce pescato in mare, alle carni e ai latticini provenienti da animali allevati all’aperto, non sottoa terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici, alle uova da galline allevate “a terra” all’olio extraargine d’oliva di prima spremitura a freddo. Privilegiare la frutta fresca di stagione, in particolare quella ricca di bioflavonoidi (come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).

Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Nella fase acuta evitare i salumi, gli insaccati, la carne conservata e i formaggi non biologici.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA

Per migliorare la circolazione a livello dei tessuti sottocutanei e di conseguenza l’ossigenazione della cute, può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo.
Puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.

Per tenere sotto controllo l’eritema può essere utile applicare sulle zone interessate l’olio di Iperico, massaggiando delicatamente per almeno 10 minuti, per facilitare l’assorbimento del preparato. Ripetere il trattamento tre/quattro volte al giorno. Evitare l’esposizione solare.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il disturbo si manifesta negli individui sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nelle persone particolarmente nervose, in cui il processo di guarigione tende a rallentare, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena offìcinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.

Originally posted 2014-10-10 10:42:33.

ROSOLIA 180x180 - ROSOLIA

ROSOLIA

È una malattia infettiva dovuta a un virus, che predilige l’infanzia ma può colpire anche gli adulti. Viene trasmessa attraverso le goccioline di saliva diffuse nell’aria dal malato. Il contagio ha inizio una settimana prima della comparsa dell’esantema (l’eruzione cutanea). La malattia ha un andamento caratterizzato fondamentalmente da tre periodi: una fase d’incubazione, in genere priva di sintomi, che dura 2 o 3 settimane,- segue, quindi, un periodo caratterizzato da febbre modesta (scompare dopo qualche giorno), mal di testa, dolori alle articolazioni, e sofferenza delle linfoghiandole (alla base della nuca, sul retro del collo e dietro le orecchie), che diventano dolenti e grosse; infine, subentra il periodo esantematico, che abbraccia 2 o 3 giorni,
caratterizzato da piccole macchie rosa; inizia al viso, si diffonde al tronco e successivamente agli arti. La è considerata una malattia a evoluzione benigna, tuttavia complicazioni come artriti acute e artralgie sono frequenti, soprattutto nel caso di contratta in età adulta. La nelle donne in gravidanza spesso conduce alla sindrome della congenita, che può
compromettere severamente la salute del bambino. È una grave condizione, capace di provocare nel neonato difetti alla vista o cecità completa, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale nel neonato. Le donne che si sono infettate nel primo trimestre di gravidanza, andranno incontro a un aborto o potranno mettere al mondo un bimbo con rosolia congenita nell’85% dei casi.
Dalla dodicesima alla ventottesima settimana, la placenta esplica un’azione protettiva ed è quindi più raro che si verifichi un’infezione fetale.

CONTAGIOSITÀ
Il periodo di contagiosità, in cui la rosolia può venire può essere trasmessa dalle persone infette (con o senza sintomi manifesti) a quelle suscettibili, va da una settimana prima a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema, che può mancare del tutto.
Molto spesso la rosolia non si presenta con segni clinici evidenti e con una sintomatologia ben definita, per cui le infezioni possono passare del tutto inosservate. E ciò può essere particolarmente rischioso nel caso di un’infezione contratta durante la
gravidanza.

La rosolia generalmente è una malattia che si autolimita, ad andamento acuto. Il deve ridurre la febbre e il dolore e alleviare il prurito.
Farmaci
L’acetaminofene riduce il dolore e la febbre; l’aspirina non deve essere usata nei bambini sotto i 16 anni a causa del rischio di sindrome di Reye (una condizione molto pericolosa e letale). Se è presente dolore alle articolazioni si possono assumere antinfiammatori non steroidei (FANS). Se c’è prurito intenso, proteggere i bambini più piccoli tagliando loro le unghie ed eventualmente applicando bende morbide per evitare che si grattino: la difenidramina può a volte essere usata per ridurre un prurito molto grave.
In gravidanza
Il virus della rosolia può provocare malformazioni fetali: tutti i feti esposti al virus durante le prime 16 settimane di gravidanza sono da considerarsì affetti da rosolia. Il virus resta in circolo e i neonati affetti da rosolia possono andare incontro a problemi. Le donne che contraggano rosolia nel primo trimestre di gravidanza sono a rischio: vanno trattate con immunoglobuline, che riducono la malattia nella madre ma sembrano non avere effetto sul feto. Un neonato affetto da rosolia resta contagioso per un anno.

Nell’attesa del medico, per completare il trattamento convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui disturbi di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna e Ferrum phosphoricum, per controllare il processo infiammatorio generale, mentre nella fase successiva è indicato l’utilizzo di Pulsatilla. Nella fase di risoluzione si alterna Pulsatilla e
Sulfur iodatum.
Prevenzione
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per 2 settimane, per le persone a contatto.

Esordio
Belladonna-Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alterando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Dulcamara 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, da alternare con Belladonna, riducendo la frequenza di somministrazione in base al miglioramento. È il rimedio adatto per le forme caratterizzate da ingrossa-
mento dei linfonodi retroauricolari e della regione cervicale posteriore.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per i liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nelle forme di esantema con febbre e indolenzimento generale.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. L’anemone pulsatilla è il rimedio più frequentemente indicato nel trattamento della rosolia, soprattutto quando all’esantema sono associate manifestazioni catarrali.
Caratteristica è l’assenza di sete durante la reazione febbrile.
Convalescenza
Pulsatilla-Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, per due settimane. I due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia e per risolvere completamente i fenomeni infiammatori.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Privilegiare gli alimenti ricchi di rame, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare le fonti di beta-carotene, come nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce, al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al dì sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (non utilizzare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età e dimezzare la dose nei ragazzi al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sintomatologia cutanea può essere utile immergersi nell’acqua del bagno, dopo aver unito alcune manciate di foglie e di sommità fiorite di Achillea millefolium, tre litri di latte Avena e 100 mi di olio di Mandorle dolci. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente la cute. Praticare questo trattamento fino alla scomparsa dei sintomi. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.

Originally posted 2014-10-10 10:28:52.

RAFFREDDORE 180x174 - RAFFREDDORE

RAFFREDDORE

Sono più di duecento i ceppi virali capaci di causare il (gli agenti principali sono i Rhinovirus e i Coronovirus). I sintomi esplodono dopo un periodo di incubazione di 2-3 giorni: malessere generale, senso di freddo, gola secca e infiammata, stranuti ripetuti, cefalea, secrezione dal naso (acquosa o mucosa), ostruzione nasale e bruciore agli occhi. La temperatura cor-
porea si mantiene in genere normale o può esservi un modesto rialzo termico. Sopraggiunge quindi la tosse, mentre le secrezioni dal naso tendono a farsi mucopurulente, cioè dense e giallastre. Il corteo dei sintomi s’esaurisce nel giro di una settimana. Possibili complicazioni, soprattutto nei bambini, sono la sinusite e l’otite media. Il raffreddore è assai contagioso: i virus vengono diffusi attraverso le microscopiche goccioline che emettiamo parlando, ma anche le mani e il fazzoletto sono fonte di contagio. Il freddo agevola l’infezione, perché le basse temperature alterano i meccanismi di difesa delle vie respiratorie, e in particolare di quelle nasali, che hanno il compito di umidificare, riscaldare e depurare l’aria inspirata.

FISIOLOGIA
La centralina dell’olfatto è un’area ampia 5 centimetri quadrati appena sulla sommità delle cavità nasale. Qui le cellule olfattive captano le particelle odorose che approdano trascinate dalla corrente aerea, restando invischiate e sciogliendosi nello
strato di muco che bagna la sommità dei “sensori” olfattivi. La perdita della capacità di captare odori è chiamata anosmia, mentre l’iposmia significa una diminuzione dell’olfatto. Un semplice raffreddore o una allergica, con quell’eccesso di secrezioni dense e vischiose che scatena, altro non fa che “sommergere” le cellule olfattive e causare un’ostruzione del flusso d’aria verso l’organo dell’olfatto. Cosicché gli odori non riescono a penetrare adeguatamente nelle cellule sensoriali. Ecco perché nel raffreddore la percezione degli odori viene drasticamente compromessa.


Prevenzione
I Lavarsi le mani di frequente aiuta a ridurre il rischio di propagazione dei virus. Vitamina C, zinco, echinacea sono supplementi riconosciuti validi anche dalla medicina ufficiale per proteggere dal raffreddore. Lo stress riduce l’efficacia del Sistema Immunitario: se si sta sviluppando un raffreddore la guarigione sarà più rapida se la persona non è stressata.
Decongestionanti nasali
Uno spray nasale salino aiuta a liberare il naso grazie allo scioglimento del muco e alla pulizia delle cavità nasali. Un decongestionante blando come la neosinefrina per circa 3 giorni riduce i sintomi, ma deve essere evitato se esiste una storia di problemi cardiaci e pressori, oppure disturbi d’ansia. Menta ed eucaliptus possono diminuire la congestione nasale.
Tosse
La tosse non è necessariamente presente, comunque il destrometorfano è efficace in adulti e bambini (usare per periodi limitati): non va somministrato a bambini sotto i 5 anni o a soggetti asmatici.

Nella fase iniziale del raffreddore caratterizzata da starnuti e ostruzione nasale, talvolta associata a febbre sono indicati rimedi come Aconitum, Belladonna, Nux vomica, mentre successivamente quando compare la rinorrea acquosa è spesso utile ricorrere ad Allium cepa.
Quando le secrezioni hanno carattere mucoso viene consigliato Kali bichromicum, mentre se sono mucopurulente richiedono Kali bichromicum o Pyrogenium.
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni ora. È il medicinale omeopatico dell’esordio del raffreddore dopo esposizione a freddo brusco, freddo secco o vento, comparsa di brividi e starnuti, con secchezza della mucosa.
Febbre senza traspirazione. Sete intensa e agitazione ansiosa. v
Allium cepa 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Starnuti con abbondanti secrezioni acquose nasali, brucianti, irritanti, escorianti le narici.
Aggrava con il calore e migliora con l’aria fresca. È uno dei rimedi più frequentemente utilizzati nella fase di stato quando compaiono le secrezioni acquose.
Anas barbariae 200 K un tubo dose, appena possibile. Ripetere ogni 6 ore, per 3 volte. Raffreddore ai primi sintomi. È anche il bioterapico consigliato per prevenire le malattie da raffreddamento. In questo caso si consiglia di assumere un tubo dose una volta ogni due settimane nella stagione umida e fredda.
Arum triphyllum 5 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Raffreddore associato a raucedine. Il timbro della voce varia continuamente.
Hepar sulfur 15 CH 5 granuli 3 volte al dì. Rinite mucopurulenta associata a febbre.
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Secrezioni mucopurulente giallo-verdastre, vischiose e aderenti. Soffiando il naso si ha l’espulsione di tappi elastici, duri e aderenti.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, ogni ora. Dopo esposizione a freddo umido, esordio brutale di brividi e senso di raffreddamento generale.
Starnuti e sensazione di naso secco. La noce vomica è indicata soprattutto nella fase iniziale del raffreddore.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Raffreddore con febbre, tendenza alla suppurazione, miglioramento con il calore locale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere dato dall’ingresso nell’organismo degli agenti patogeni esterni Vento freddo, Vento caldo, Umidità-Calore, oppure da un deficit di Qi o di Xue.
Lo scopo della terapia consiste nella dispersione degli agenti esogeni e nella tonificazione del Qi e dello Xue.
Nel caso di Vento freddo punti importanti sono:
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola, purifica il Calore ed espelle il Vento;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

UE QUE (sequenza spezzata, localizzato sulla doccia radiale, sul tendine del muscolo braccio-radiale) che stimola la discesa del Qi del Polmone e apre i passaggi dell’Acqua;
YING XIANG (accoglienza dei profumi, localizzato in corrispondenza del bordo inferiore dell’ala del naso) che apre il naso e disperde il Vento-Calore.
Nel caso di Vento caldo si possono usare:
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
QU CHI (stagno curvato, situato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e Pepicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Per disperdere Umidità e Calore punti importanti sono:
HEGU;
KONG ZUI (buco profondo, localizzato in una depressione sulla faccia laterale del radio) che regola il Qi del Polmone, purifica il Calore e arresta il sanguinamento;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi, stimola il flusso di Yang e Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di deficit di Qi si possono combinare:
LIE QUE;
FENG MEN;
GAO HUANG (punto Shu dei centri vitali, localizzato 3 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra toracica) che tonifica il Rene e il Fegato, regola il Qi del Polmone e rinvigorisce lo Shen; ^
ZU SAN LI.
Per tonificare Xue punti importanti sono:
CHI ZE;

FEI SHU (punto shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Si possono associare punti del Sistema Auricolare di Bronchi, Faringe, Laringe, Naso, Polmone, Rene e Stomaco.
Si consigliano almeno 5 applicazioni consecutive.
cinese
Formula: BAN LAN GEN
Radix Isatidis ……………………..10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione; fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di bioflavonoidi (come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di beta-carotene (come nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane).
Incrementare l’assunzione quotidiana di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Privilegiare il kefir, lo yogurt naturale intero biologico addizionato con probiotici, il latte fermentato.
Alimenti da evitare Nella fase acuta, evitare il consumo di latte e lat-ticini a elevata percentuale di grassi saturi (compresi burro, panna e gelati), che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.
Nella fase acuta limitare l’apporto di salumi, insaccati, carne bovina e caffeina.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per tenere sotto controllo la produzione di muco, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Il Fraxinus excelsior (Frassino), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie alla presenza dei flavonoidi (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni). x
Se in anamnesi sono presenti allergie respiratorie, può essere associato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Il deve essere proseguito fino alla completa scomparsa dei sintomi (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni).

Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni)
In alternativa può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni).

Originally posted 2014-10-10 12:27:46.

RITENZIONE IDRICA 180x180 - RITENZIONE IDRICA

RITENZIONE IDRICA

La è quella condizione, in cui l’organismo trattiene acqua.
All’origine del problema possono esistere le serie disfunzioni cardiache, epatiche o renali, che producono un gonfiore generalizzato. L’edema dovuto alla malattia renale provoca rigonfiamento delle gambe, del viso e delle palpebre: è dovuto a un aumento della pressione nei vasi sanguigni che avviene quando i reni non eliminano una normale quantità di sodio e liquidi. Inoltre ritenzione di liquidi e gonfiore possono realizzarsi in tante altre evenienze: per esempio, una causa comune di tumefazione dei tessuti molli periferici è l’insufficienza venosa alle gambe; il riassetto fisiologico indotto dalla gravidanza determina un incremento dei liquidi, con ritenzione di sodio e di acqua; infine, l’edema può essere un effetto collaterale di una vasta gamma di farmaci (come antinfiammatori, cortisonici e contraccettivi). Un altro sintomo può essere la tensione al seno associata o meno a una sensazione di pesantezza alle gambe, gonfiore al viso, alle mani e all’addome, che caratterizza la sindrome premestruale.
La ritenzione idrica è un marchio distintivo anche della cellulite, che non è solo un disturbo estetico, ma costituisce una vera e propria patologia del microcircolo, quel complesso di piccoli vasi sanguigni dislocato nel sottocute. Il grado della cellulite varia da uno stadio di semplice ritenzione d’acqua fino a fenomeni sempre più severi e difficilmente reversibili (aspetto a buccia d’arancia), con lesioni permanenti che clinicamente sono evidenti come nodosità dolenti e dure nel tessuto sottocutaneo (aspetto a materasso): spesso queste alterazioni comportano disturbi diffusi agli arti inferiori, come pesantezza, senso di tensione ed edema.

IL SALE
Dinanzi a una ritenzione idrica, nella maggior parte dei casi al paziente viene consigliato di diminuire il sale e i cibi contenenti sodio. Il sodio può far sì che i reni ritenga no più liquidi, peggiorando l’edema.

Il dipende dalle cause: la ritenzione idrica può essere provocata da squilibri ormonali, deficit nutrizionali, reazioni allergiche, ferite, cattiva circolazione, vene varicose, malattie di cuore, reni oppure fegato. Ogni causa di edema può richiedere un specifico.
Esercizio fisico
La forma più benigna di ritenzione idrica, quella che interessa le gambe dopo ore di immobilità seduti oppure dopo un volo aereo, può essere alleviata stimolando la circolazione del sangue e della linfa: ogni 15 minuti bisogna alzarsi e camminare oppure alzare le gambe. Venti minuti di esercizio fisico quotidiano sono molto utili.
Alimentazione
Una dieta povera di proteine può peggiorare l’edema: il corpo richiede una certa quantità di aminoacidi per combattere la ritenzione idrica. Gli aminoacidi vengono aggiunti all’alimentazione sotto forma di carne, soia, legumi, uova oppure latticini a basso contenuto di grassi. Gli uomini e le donne non in gravidanza dovrebbero assumere circa 30 g di proteine al giorno: i supplementi di solito non sono necessari, a patto che l’alimentazione sia adeguata. È bene ricordare che troppo sale peggiora la ritenzione idrica: evitare di mangiare troppi cibi raffinati o elaborati, come le zuppe in scatola, i pasti precotti e da asporto e ridurre la quantità di sali negli alimenti. È importante bere molta acqua per aiutare i reni a eliminare i fluidi.

La tendenza alla ritenzione idrica è spesso l’espressione di un’alterazione di tipo ormonale o di una tendenza costituzionale. Vengono descritti alcuni dei rimedi omeopatici più frequentemente indicati nella ritenzione idrica associata o meno alla sindrome premestruale.
Bovista 9 CH 5 granuli, al dì, dall’ovulazione al mestruo. Cellulite e ritenzione idrica premestruale. Ovulazione emorragica. Aumento di peso premestruale dovuto ad edemi. Caratteristica è l’impressione di gonfiore diffuso a tutto il corpo. Gli edemi alle mani e ai piedi si accentuano al mattino al risveglio. Diarrea prima e durante il flusso mestruale.

Dolori diffusi. Irritabilità e nervosismo.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il carbonato di potasi è il medicinale omeopatico adatto per le forme di ritenzione idrica associata ad anemia con tendenza al pallore, agli edemi, ai dolori articolare all’extrasistolia. L’anemia si associa a marcata debolezza generale a grande irritabilità. Il soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la clonna non lo reggano. Caratteristica è l’ipersensibilità nei confronti rumori e lo stato di ansia che interessa soprattutto la regione gastrica.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, dall’ovulazione mestruo. Aumento di peso. Ritenzione idrica. Lombalgia. Tristezza depressione.
Natrum sulfuricum 15 CH 5 granuli inizialmente una volta al dì, radando in base al miglioramento. È il rimedio principale della ritezione idrica. L’infiltrazione idrica è responsabile della formazione edemi diffusi, cellulite e dolori reumatici aggravati con l’umidità, presente irritabilità e depressione al mattino al risveglio. Migliorarnento con scariche diarroiche mattutine.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo andando ad agire direttamente sul metabolismo idrico, questo può essere effettuato tramite trattamento con agopuntura, ma anche e soprattutto con l’uso di fìtopreparati che favoriscono il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
cinese
Formula: WU LING SAN
Sclerotium Poria…………………….9 g
Rizoma polyporus Umbellatus…………..9 g
Rizoma Alismatis……………………15 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae………9 g
Ramulus Cinnamomi…………………6 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, soprattutto al mattino prima di colazione e nel pomeriggio (in estate durante le ore più calde della giornata è consigliabile sorseggiarla continuamente), utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti.
Incrementare l’apporto di fibre, privilegiando i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e i crauti, i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi), il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”). Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao) e di potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica).
Alimenti da evitare Eliminare la caffeina, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento e di vegetali non biologici.
Evitare per almeno tre mesi gli alimenti a elevato contenuto di sale, come le fritture, i salumi, i formaggi (soprattutto quelli stagionati), i cornflakes, il pesce azzurro, il tonno in salamoia e tutti i prodotti in scatola (leggere le etichette).
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio) e vitamine del gruppo B può essere utile assumere l’estratto fluido di Gramigna {Agropyron repens), nella dose di 20 gocce, diluite in 300 mi di acqua minerale naturale ad elevato apporto di calcio e magnesio, due volte al giorno, lontano dai pasti, per la sua blanda azione diuretica e nei pazienti ipertesi può essere utilizzata la Tintura Madre di Biancospino {Crataegus oxycantha)) nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due volte al giorno, prima dei pasti. Proseguire la terapia per almeno tre/quattro mesi. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
La Zea mays (o Granoturco: barbe rosso-bruno), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in 200 mi di acqua oligominerale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo il disturbo.
Per la sua azione drenante può essere somministrato YOrthosiphon stamineus (o Tè di Giava), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti principali. È controindicato in caso di insufficienza renale e scompenso cardiaco in stadio avanzato.
Per la sua azione “diuretica” e le sue proprietà antiossidanti, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Uva ursina, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio), circa 20 minuti prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti.
Per la sua azione capillaro-protettrice e contro l’edema declive, può essere utile assumere la TM di Centella asiatica, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno, verso le ore 11.00 e nel tardo pomeriggio, verso le ore 18.00. Per potenziarne l’azione può essere associato a 200 mi di infuso di Betulla. Quest’ultima non deve essere somministrata nei pazienti allergici all’aspirina.

Originally posted 2014-10-10 10:50:08.

Rinite 180x159 - Rinite

Rinite

Le riniti sono processi infiammatori che coinvolgono le mucose delle cavità nasali. Possono manifestarsi in forma acuta e cronica e provocano segni e sintomi tipici: ostruzione nasale, rinorrea (ovvero la secrezione mucosa dal naso), lacrimazione e starnuti, una serie di disturbi che può essere accompagnata da mal di testa. Classicamente vengono divise in allergiche e non (quest’ultime provocate nella maggior parte dei casi da agenti virali – il comune – o da agenti irritanti). Nelle riniti allergiche l’infiammazione che colpisce la mucosa nasale consegue a una reazione immunitaria specifica nei confronti di svariate sostanze estranee (allergeni), come pollini o acari della polvere. I sintomi allergici di questa affezione si possono manifestare nel giro di pochi minuti o dalle 4 alle 10 ore dopo l’esposizione. Quando la allergica diventa cronica, i pazienti finiscono per accusare un sonno disturbato dovuto alla cattiva respirazione legata alla congestione nasale, con evidenti ripercussioni sulle attività del giorno dopo, contrassegnate dalla stanchezza diurna, dalla sonnolenza e dall’incapacità di concentrarsi. La
allergica è una patologia frequente nell’età pediatrica: i bambini presentano tosse, starnuti, prurito e congestione nasale, mal di gola, alitosi e affaticamento respiratorio. Non soltanto: nel piccolo paziente l’ostruzione persistente può persino alterare lo sviluppo del massiccio facciale, a causa della continua respirazione notturna a bocca aperta, il palato si deforma alterando l’equilibrio tra le arcate dentarie.

DA SAPERE
• La rinite allergica, trasformandosi in uno stato cronico di infiammazione con ostruzione nasale, si associa ad altre patologie delle alte e basse vie respiratorie: particolarmente importante è la compresenza dell’asma (ed è dimostrato che il miglioramento della rinite allergica si accompagna a una riduzione dei sintomi asmatici). Chi si ritrova alle prese con questo disturbo può anche soffrire di polipi nasali. Inoltre, la rinite allergica è presente in circa un terzo dei casi di sinusite cronica.
•  Lo chiamano “saluto allergico”: è l’atteggiamento di chi, soffrendo di rinite allergica,si sfrega ripetutamente il naso con il dorso della mano per provare ad alleviare il prurito e ripristinare in qualche modo un adeguato flusso d’aria.

Evitare le sostanze che provocano allergia.
È opportuno non esporsi troppo ai pollini o alle sostanze volatili presenti nell’ambiente esterno in alcune stagioni, ed eventualmente usare filtri per la casa. Ridurre al minimo la polvere negli ambienti domestici o comunque frequentati d’abitudine, badando a usare materassi e cuscini in materiali adatti e usando un umidificatore, permette di migliorare molto i sintomi. Gli animali domestici vanno lavati e spazzolati con regolarità, per evitare che perdano troppo pelo. Se si usa l’umidificatore, ricordare di mantenere un’umidità del 35% circa, evitando di esagerare: l’eccessiva umidità peggiora la rinite.
Lavaggi nasali
Usare una soluzione salina fatta da un cucchiaio da tavola di sale per ognitazza grande di acqua distillata: aspirare leggermente l’acqua e soffiare il naso ( una narice per volta); è possibile anche usare una siringa per instillare l’acqua nel naso.
Supplementi
Assumere 1000 mg di quercetina (flavonoide) 3 volte al giorno. Ricordare di prendere le giuste dosi di vitamina C (500 mg/1 g al giorno), aggiungere zinco e vitamine A ed E alla dieta 4 gdi EPA DHA (omega 3) al giorno è molto utili.
Alimentazione
Evitare i grassi animali, le spezie, il lievito e il glutine.
Farmaci
Esistono steroidi topici che si somministrano nel naso che possono migliorare molto i sintomi. Utili anche gli antistaminici orali, l’azelastina topica, il sodio cromoglicato in combinazione con mucolitici e decongestionanti. Le terapie servono per i sintomi, ma non possono eliminare le cause della rinite.


La scelta del rimedio più adatto per la cura della rinite deve considerare le varie fasi evolutive di tale affezione. primi sintomi è consigliabile utilizzare Anas barbafiae, quando compaiono starnuti e ostruzione nasale, talvolta associati a febbre, sono indicati Aconitum, Belladonna
Nux vomica, mentre successivamente quando compare la rinorrea acquosa è spesso utile ricorrere ad Allium cepa. Quando le secrezioni hanno carattere mucoso viene consigliato Kali bichromicum, mentre se sono mucopurulente richiedono Kali bichromicum o Pyrogenium.
Fase iniziale
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni ora. È il medicinale omeopatico dell’esordio del raffreddore dopo esposizione a freddo brusco, freddo secco o vento, comparsa di brividi e starnuti, con secchezza della mucosa.
Febbre senza traspirazione. Sete intensa e agitazione ansiosa.
Anas barbariae 200 K un tubo dose, appena possibile. Ripetere ogni 6 ore, per 3 volte. Raffreddore ai primi sintomi. È anche il bioterapico consigliato per prevenire le malattie da raffreddamento. In questo caso si consiglia di assumere un tubo dose una volta ogni due settimane nel- la stagione umida e fredda.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, ogni ora. Dopo esposizione a freddo umido, esordio brutale di brividi e senso di raffreddamento generale.
Starnuti e sensazione di naso secco. La noce vomica è indicata soprattutto nella fase iniziale del raffreddore.
Rinite con secrezione acquosa
Allium cepa 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Starnuti con abbondanti secrezioni acquose nasali, brucianti, irritanti, escorianti le narici. Aggrava con il calore e migliora con l’aria fresca.
Rinite mucosa
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Secrezioni mucopurulente giallo-verdastre, vischiose e aderenti. Soffiando il naso si ha l’espulsione di tappi elastici, duri e aderenti.
Rinite purulenta
Hepar sulfur 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Rinite mucopurulenta associata a febbre.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Raffreddore con febbre, tendenza alla suppurazione, miglioramento con il calore locale.

Nei casi di rinite allergica, può essere utilizzata la Scutellaria {Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Nei casi di infezione virali, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographispanicolata, nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. In alternativa può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per le sue proprietà antiossidanti e in caso di allergie, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali, vitamine, glucidi, saponine e alcaloidi può essere utilizzata YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 10:55:17.

RUSSAMENTO 180x178 - RUSSAMENTO

RUSSAMENTO

Il fenomeno acustico è ben noto: si tratta di un rumore d’intensità variabile che viene generato lungo le vie respiratorie quando è presente una certa resistenza al passaggio dell’aria inspirata. Durante il sonno è normale che si verifichi una riduzione del tono muscolare nelle strutture molli del retrobocca, fenomeno che crea un certo ostacolo al flusso aereo. L’entità di quest’ostruzione può però essere più consistente. Le cause sono molteplici: le cavità nasali possono essere interessate da una deviazione del setto, da un’ipertrofia dei turbinati (le sporgenze ossee presenti nelle fosse nasali), da polipi e congestioni mucose; nella parte alta della faringe è possibile riscontrare poi un ingrossamento delle adenoidi e, più in basso, un incremento di volume delle tonsille; gli infarcimenti di grasso nelle strutture faringee provocano un aumento di spessore dei tessuti e una riduzione degli spazi percorsi dall’aria.
In questi casi, tra la parete posteriore della lingua e la faringe, l’aria inspirata finisce per creare dei veri e propri vortici, il che provoca una vibrazione delle parti molli del cavo orale, della gola e soprattutto del palato, che causano il tipico rumore del russare. Il , quindi, è un rumore inspiratorio intermittente legato a una parziale ostruzione dell’orofaringe durante il sonno. Le apnee ostruttive, invece, dipendono dalla sua ostruzione completa.

Il dipende dall’ostruzione parziale oppure completa delle vie aeree (l’ostruzione completa viene definita apnea notturna).
Ostruzione parziale delle vie aeree. Il russamento con ostruzione parziale è fastidioso, ma non patologico.
Un’infezione respiratoria o un’allergia possono cauisare l’infiammazione delle vie aeree, peggiorando il russamento. È bene* tentare di eliminare dalla dieta burro e derivati e glutine (sono i più commni allergeni alimentari), consultando un nutrizionista per evitare priv/azioni eccessive. Lavaggi con soluzioni saline e uso di erbe come la menta possono aiutare.
Se è presente obesità, il peso andrebbe ridotto e l’uso di alcol ridimensionato. A volte si deve ricorrere a procedure chirurgiche di tipo otorinolaringoiatria).
Apnea notturna. È importante ridurre il peso corporeo in caso di obesità o sovrappeso ed evitare l’uso di sedativi. Il trattamento si basa su un dispositivo che mantiene pressione positiva nelUe vie aeree: si usa di notte, durante il sonno, per evitare l’ostruzione comipleta delle vie respiratorie. Se il russamento è associato ad apnea notturna il trattamento dovrebbe essere immediato: l’apnea notturna è associata a problemi polmonari gravi, ipertensione arteriosa e deficit cognitivi.

Il trattamento omeopatico può essere utile soprattutto nelle persone con tendenza a russare quando sono stanche o quando eccedono nel cibo. Solitamente come cura sintomatica si consiglia di associare Nux vomica e Sambucus nigra.
Agraphis nutans 5 CH 5 granuli, tre volte al dì. In omeopatia il giacinto selvatico della famiglia delle Liliacee, è indicato nel trattamento dell’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille con tendenza alle malattie da raffreddamento.
Baryta carbonica 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il preparato ottenuto dal carbonato di bario è indicato quando le adenoidi sono ingrossate in un soggetto con tendenza generale all’ipertrofia delle tonsille e dei linfonodi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese utilizza prodotti fìtofarmacologici per questo tipo di disturbo, per avere un’azione di controllo a livello delle vie aeree e soprattutto del Sistema Nervoso centrale.
cinese
Formula: JING GUI JIA SU ZI JIANG QIWAN
Radix Rehmaniae…………………….24 g
Rhizoam Dioscoreae…………………..12 g
Fructus Corni Offxcinalis……………….12g
Rhizoma Alismatis……………………10 g
Sclerotium Poria……………………..10 g
Cortex Moutan Radicis………………..10 g
Ramulus Cinnamomi…………………..3 g
Radix aconiti Preparatae………………..3 g

Fructus Perillae……………………….9g
Rizoma Pitielliae………………………9 g
Radix Angeicae Sinensis…………………6 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….6 g
Radix Peucedani………………………6 g
Cortex Magnoliae……………………..6 g
Cortex Cinnamomi……………………3 g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis…………….6 g
Fructus Ziziphi Jujubae…………………3 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire un regime alimentare ricco di fibre e a basso contenuto di sodio e di acidi grassi saturi. È consigliabile consumare le verdure crude e la frutta fresca (dare la preferenza ai frutti al giusto grado di maturazione) a colazione e/o come spuntino, lontano dai pasti principali, associate a prodotti da forno non integrali, per facilitarne la digestione, soprattutto dopo il pasto serale. Nei casi di sovrappeso o di obesità è necessario ridurre l’apporto quotidiano di calorie privilegiando alimenti ricchi di fibre e a basso indice glicemico (cereali integrali in chicchi e in fiocchi, pane integrale a lievitazione naturale, legumi» ortaggi e frutta biologica – da consumare preferibilmente con la buccia), integrando con pesce a basso contenuto di lipidi (branzino, orata, dentice, merluzzo, nasello, halibut, pesce persico, pesce spada, palombo, sogliola, filetti di platessa), pollame, latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, ricotta e piccole
quantità di olio extravergine d’oliva.
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Evitare per almeno tre mesi i salumi, gli insaccati, la carne conservata.
Limitare i formaggi.
Integrazione alimentare
Vitamina B61,5-2 mg al giorno;

Magnesio 350 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapico può aiutare a tenere sotto controllo il problema, grazie alle sue proprietà sedative e calmanti sul Sistema Nervoso centrale.
Se il disturbo è correlato a stress psicofisici, intensi e prolungati, può essere utilizzata la Valeriana officinale (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.
Nelle persone soggette alla collera e facilmente irritabili, che manifestano il disturbo sporadicamente, può essere utilizzato il Pneumus boldus (Boldo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, privilegiando le ore 19.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Il Boldo non deve essere somministrato in gravidanza, nelle ostruzioni del dotto biliare e nelle epatopatie in fase avanzata.
Nei casi in cui il disturbo è correlato con problemi gastrici, come la dispepsia e la pirosi, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Angelica, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, poco prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-10 09:17:55.