Sovrappeso 180x180 - Sovrappeso

Sovrappeso

Il nostro peso è il risultato di un costante flusso di entrate e di uscite caloriche. Se si continua a mangiare la stessa quantità di cibo (introducendo perciò la medesima quota d’energìa ogni volta) aumentando contemporaneamente l’attività fisica, il corpo sarà costretto a utilizzare le proprie riserve di grasso per far fronte allo sforzo maggiore. Viceversa: se ingurgitiamo con i pasti più calorie di quante se ne consumano, l’eccesso inevitabilmente si accumulerà nel corpo sotto forma di adipe. L’eccesso di grasso corporeo può essere di vario grado e quello più lieve viene classificato come “”.

Implica un Indice di massa corporea (quel numero che esprime il rapporto esistente tra il peso in chilogrammi di una persona e il quadrato della sua altezza espressa in metri) tra 25 e 29,9. È stato universalmente dimostrato che l’incremento ponderale si associa a un aumentato rischio di andare incontro ad alcune forme tumorali, come quelle del colon e della mammella, facilita
l’insorgenza del diabete di tipo 2, comporta un maggior pericolo per le malattie cardiovascolari. L’incremento del peso corporeo accresce infatti il pericolo di sviluppare aterosclerosi, per le alterazioni che subiscono i grassi nel sangue (e da questo punto di vista sono particolarmente dannosi gli eccessi del colesterolo “cattivo” LDL).

Il del sovrappeso deve includere modifiche nello stile di vita che aumentino il consumo di calorie e ne diminuiscano l’assunzione. Elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), così come alcuni farmaci, possono creare insulinoresistenza: il metabolismo di conseguenza rallenta e aumenta la produzione di cellule di grasso. I disturbi alla base dell’ingrassamento andrebbero identificati e risolti e andrebbe arrestata l’evoluzione del sovrappeso verso l’obesità. Il va scelto in base all’indice di massa corporea (BMI) e al rapporto altezza/peso.

Dieta
È importante consultare uno specialista per ricevere una prescrizione dietetica mirata. Le ricerche più credibili indicano che concentrarsi sull’indice glicemico favorisce la perdita di peso. In generale, nel trattamento dell’obesità si riducono le calorie e si scelgono alimenti che non aumentino significativamente il livello di glicemia nel sangue. L’uso di farmaci o integratori volti a favorire la perdita di peso non è consigliabile perché non aiuta a perdere peso naturalmente, con mantenimento suc-
cessivo del peso raggiunto.

Esercizio fisico
È molto importante includere nella routine quotidiana l’attività fisica. Trenta minuti di esercizio aerobico al giorno dovrebbero essere obbligatori: si può scegliere l’esercizio più gradito, a patto che venga svolto con regolarità. Camminare, correre, nuotare, andare in bicicletta e fare esercizio sul cross trainer sono le attività aerobiche più utili.

Mangiare responsabilmente
È utile mangiare solo a tavola e non davanti alla televisione (comunque mai fuori pasto) e focalizzare l’attenzione su ciò che si sta mangiando (sapore, profumo, provenienza, freschezza). È fondamentale ascoltare il proprio corpo e capire quando si è sazi.

Farmaci
In caso di BMI superiore a 30 (o superiore a 27,5 in persone che abbiano anche gravi problemi di salute) può essere utile la prescrizione di farmaci specifici per la perdita del peso, ma si tratta di obesità e non più di sovrappeso.
L’orlistat riduce l’assorbimento dei grassi e può provocare spiacevoli perdite di feci maleodoranti come effetto collaterale; è indicato se l’ ha un alto contenuto di grassi. La sibutramina è appropriata per ridurre l’appetito. L’antidepressivo fluoxetina può contribuire alla perdita di peso.

Supplementi
Il 5 idrossitriptofano è un derivato del triptofano che aumenta la serotonina e diminuisce il desiderio di carboidrati: l’assunzione di 50 mg tre volte al giorno prima dei pasti contribuisce a mantenere il rispetto della dieta. Anche il tè verde può ridurre l’appetito.

Il sovrappeso è spesso espressione di una tendenza costituzionale che può essere corretta con il rimedio omeopatico adatto, che andrà integrato con le opportune indicazioni alimentari, attività motoria e adeguato stile di vita.
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è il rimedio omeopatico guida della costituzione definita carbonica’ che presenta alcune caratteristiche essenziali. Ha tendenza all’obesità flaccida. La cute è pallida, fredda e pastosa. I muscoli hanno poco tono. L’andatura è rigida e regolare. L’addome appare globoso. Il tipo carbonico è calmo, apatico, sedentario, pigro, talora sonnolento, dominato dall’inerzia. Lamenta una marcata freddolosità. Egli tende all’obesità, alla ritenzione idrica, al diabete e alle turbe del metabolismo con elevazione del colesterolo, dell’acido urico, dell’azotemia.
Graphites 9 CH 5 granuli, una volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il carbonato di potassio è indicato per i soggetti che tendono al sovrappeso, all’infiltrazione edematosa dei tessuti o all’obesità. Affaticati o prostrati, manifestano irritabilità e tendenza alla depressione. Talvolta soffrono di lombalgia con la sensazione caratteristica della colonna che non li regge.

Thyroidinum 4 CH una fiala, 3 volte alla settimana. Si tratta di un preparato dell’organoterapia diluita e dinamizzata capace di stimolare il metabolismo generale. L’organo sano somministrato agisce su quello alterato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, mentre le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così
Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sulla fame nervosa, sulla regolazione del
Sistema Lipidico e Idrico e su una corretta funzionalità degli organi Stomaco e Intestino.

Punti importanti da utilizzare possono essere:
YANG CHI;
NEI GUAN;
TIANSHU;
LIANG MEN;
ZU SAN LI;
GONG SUN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di SHEN MEN, NAO GAN, punto antifame.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: ZHENG WU WAN
Sclerotium Porta…………………….1,5 g
Radix Paeoniae Alba………………….1,5 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….1 g
Radix Aconiti Lateralis………………..1,5 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………1,5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È necessario ridurre l’apporto quotidiano di calorie privilegiando alimenti ricchi di fibre e a basso indice glicemico (cereali integrali in chicchi e in fiocchi, pane integrale a lievitazione naturale, legumi, ortaggi e frutta biologica – da consumare preferibilmente con la buccia), integrando con pesce a basso contenuto di lipidi (branzino, orata, dentice, merluzzo, nasello, halibut, pesce persico, pesce spada, palombo, sogliola, filetti di platessa), pollame, latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, ricotta e olio di noci, oppure extravergine d’oliva (non più di 2 cucchiaini al giorno per condire e per cucinare).

È necessario consumare abitualmente la prima colazione con cereali integrali in fiocchi (muesli), o con prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra, frutta fresca e latte parzialmente scremato, oppure yogurt naturale magro, per facilitare il calo ponderale, bilanciare correttamente i nutrienti e limitare l’apporto del cibo durante la giornata.
Il pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici, perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, facilita la digestione e migliora la qualità del sonno. Evitare le verdure crude e la frutta che, rallentando la digestione e disturbando il riposo, predispongono alle apnee notturne. Privilegiare zuppe e minestre ben cotte.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bevande alcoliche e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati.
Limitare l’apporto di sale (che stimola le ghiandole surrenali), di bevande contenenti caffeina, di frutta secca (sono ammesse 3 noci al giorno in sostituzione di un cucchiaino d’olio), di carni bovine e di uova (non più di 2 alla settimana).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno (in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione), con una integrazione di Vitamina B1 -1,5 mg al giorno. Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno. Vitamina B3 15-20 mg al giorno e Vitamina B5 10 mg al giorno;
Biotina 50 mcgal giorno;
Carne di vitello, maiale, agnello, pollo, tuorlo d’uovo, fagioli di soia, pesce, cereali integrali;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Cromo 230-240 meg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 meg al giorno.

FITOTERAPIA

Se è associato alla ritenzione idrica è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Uva ursina, nella dose di
20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio), circa 20 minuti prima di colazione, e la sera circa 30 minuti prima del riposo notturno.
Se l’aumento di peso è associato a disturbi vascolari, per la sua azione capillaro-protettrice e contro l’edema declive, può essere utile assumere la
TM di Centella asiatica, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno, verso le ore 11.00 e nel tardo pomeriggio (verso le ore 18.00). Per potenziarne l’azione si può associare a 200 mi di infuso di Betulla. Quest’ultima non deve essere somministrata nei pazienti allergici all’aspirina.
La Fumaria officinali$y sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a migliorare il drenaggio dei liquidi e il ricambio idro-salino.
Nei casi in cui è associata una dislipidemia e per stimolare la funzionalità della tiroide può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul (o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali.
È consigliabile non utilizzare negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza e nei pazienti affetti da ipertiroidismo.
Per ridurre l’appetito e facilitare il drenaggio dei liquidi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-07 14:40:28.

Stanchezza cronica 180x180 - Stanchezza cronica

Stanchezza cronica

È la sensazione soggettiva di mancanza di forza. È esperienza comune e fisiologica dopo uno sforzo muscolare e mentale che ha richiesto un impegno superiore alle proprie possibilità, ed è destinata a risolversi senza terapia, ma solo con l’adeguato riposo. A volte può essere l’espressione di svariate condizioni. La stanchezza, per esempio, è un sintomo frequente dopo il parto, e in taluni casi diventa sempre più fastidiosa col passar del tempo. Un nutrito ventaglio di malattie può poi generare spossatezza, come l’ipotiroidismo (il diminuito funzionamento della ghiandola tiroidea), l’epatite B o C cronica, le infezioni (locali, occulte o generali, subacute, croniche da batteri, funghi, parassiti e virus), le anemie, le neoplasie, le patologie psichiatriche (depressione, anoressia nervosa, bulimia), l’obesità, l’abuso di sostanze alcoliche e in generale le patologie croniche (cardiache, gastrointestinali, epatiche, renali o ematologiche).

Farmaci
Esistono farmaci specifici per il della sindrome da : sono antidepressivi, FANS per il dolore e farmaci che aiutino il sonno.

Stile di vita
L’esercizio fisico aerobico quotidiano di grado moderato è fortemente raccomandato. Le tecniche di riduzione dello stress come la meditazione vengono prescritte anche in medicina tradizionale. Le terapie comportamentali e i gruppi di supporto sono spesso utili.

e supplementi
Una valutazione dello stato surrenale e alimentare è parte del trattamento. Assumere cibo integrale, frutta, verdura, carne bianca ed evitare cibo elaborato aiuta l’organismo a utilizzare al meglio l’energia. A volte possono essere prescritti supplementi come il coenzima Q10 e vitamine del gruppo B.

La stanchezza è un sintomo che deve essere interpretato correttamente prima di impostare un trattamento adeguato. Quando si ripresenta o persiste è necessaria una valutazione medica. Solitamente per la stanchezza fisica si consiglia China, mentre per quella mentale è preferibile Kali phosphoricum.
Arnica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Affaticamento fisico dopo sforzo muscolare o fatica muscolare.
Calcarea phosphorica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Affaticamento concomitante a crescita troppo rapida.
China 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da carenza di ferro, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale. Affaticamento dopo perdita di liquidi. Si usa nel trattamento della stanchezza conseguente a una anemia da sanguinamento, in gravidanza, in convalescenza, nel post-partum e nell’allattamento.
Cocculus indicus 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Affaticamento per veglie prolungate o insonnia. Grande spossatezza con la caratteristica sensazione di debolezza muscolare e incapacità a reggere la testa, la schiena o le ginocchia. È indicato in particolare per la facile esauribilità muscolare della fibromialgia.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale omeopatico adatto per le forme di intensa debolezza generale associata con grande irritabilità. Il soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la colonna non lo reggano.
Kalium phosphoricum 15 CH 5 granuli, al risveglio. Affaticamento intellettivo con perdita di memoria, irritabilità, dopo sforzi intellettivi prolungati e intensi.
Natrum muriaticum 15 CH una monodose ,alla settimana, per cicli di tre mesi. Il sale marino in omeopatia è adatto alle anemie da perdite ematiche croniche che si manifestano con pallore, freddolosità, debolezza e sete intensa.
Sepia 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È il rimedio adatto per la stanchezza che si manifesta nel corso della gravidanza e dopo il parto. Spesso si associa una tendenza alla depressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo è dovuto a una disarmonia tra Fegato, Milza e
Rene.
Lo scopo della terapia è di tonificare la funzionalità degli organi sopraccitati e di controllare la sintomatologia associata quale capogiri, mialgie, insonnia, deficit mnemonico e di concentrazione, instabilità dell’umore, astenia psico-fisica e cefalea.
Punti importanti da utilizzare sono:
BAI HUI;
SANYINJIAO;
SHEN MEN;
TAICHONG;
TAIXI;
YIN TANG;
ZU SAN LI;
NEI GUAN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Cranio, Cuore, Fegato, Milza, Reni e SHEN MEN.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, con un apporto proteico adeguato al fabbisogno energetico/nutrizionale, privilegiando i cereali integrali (in chicchi e in fiocchi), il pane di kamut a lievitazione naturale, i prodotti da forno privi di lievito chimico, le fonti proteiche animali (carne magra, pesce pescato in mare, uova, latticini
biologici), l’olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo, la frutta secca, i semi oleosi, la verdura e la frutta fresche (in particolare sotto forma di centrifugati e/o di frullati diluiti con acqua minerale naturale da consumare 3-4 volte nella giornata a colazione e come spuntini).
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro (ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali, in particolare i fiocchi d’avena, indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato) e di acido folico (legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia,
prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati).
Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso ( un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Alimenti da evitare Eliminare la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci, che possono ostacolare l’assorbimento dei micronutrienti contenuti nei cibi.
Limitare il consumo di alimenti a base di farine raffinate, zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;

Rame 2 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

Il Fucus vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-20 gocce
diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00), può aiutare a potenziare le funzioni metaboliche, grazie alla presenza di iodio organico, come componente di aminoacidi iodurati e di iodio inorganico, di sali minerali e oligoelementi (come bromo, magnesio, sodio, potassio, silicio) e di vitamine (come A, Bl, B2,C, D) e a tenere sotto controllo il disturbo, nei pazienti che presentano un’intensa astenia psico-fisica non correlata con una diminuzione del peso corporeo. È controindicato nell’ipertiroidismo e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Nei casi in cui l’astenia è un sintomo dell’anemia sideropenica, o della carenza di ferro, per facilitare i processi digestivi (in particolare, per stimolare le secrezioni gastriche), al fine di potenziare l’assorbimento del ferro da parte della mucosa intestinale, può essere utilizzato il Taraxacum officinaìis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali.
È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Se è correlata a calo ponderale e inappetenza, può essere usata la Pappa Reale per via sublinguale, nella dose di 100-300 mg (per i bambini al di sotto dei 12 anni è consigliabile dimezzare il dosaggio) in un’unica somministrazione. È consigliabile effettuare cicli di due-tre mesi e acquistare quella raccolta in modo sterile e conservata in condizione di asepsi, in barattoli di vetro, al riparo dalla luce, dall’aria, dal calore e dall’umidità.

Può essere associata al Polline* somministrato al mattino, prima di colazione ( 1 cucchiaio per gli adulti, 1 cucchiaino per i bambini al di sotto dei 12 anni), sciolto nel latte tiepido, o in una tisana a base di rosa canina, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di produzione italiana.
Prima dei pasti principali possono essere somministrati i semi polverizzati di Fieno greco (un cucchiaino, due volte al giorno).

Originally posted 2014-10-07 14:55:10.

STITICHEZZA 180x180 - STITICHEZZA

STITICHEZZA

La non è una malattia ma un sintomo. Fondamentalmente si riferisce alla scarsa frequenza di evacuazione settimanale (due o meno di due), all’espulsione di feci dure (o “caprine”), alla sensazione di una evacuazione incompleta e anche alla semplice difficoltà di espellere il materiale fecale. Davvero tante sono le cause alla base di una : ormonali
(per esempio da ipotiroidismo); strettamente gastrointestinali (come l’intestino irritabile); l’azione di alcuni farmaci (come calcio-antagonisti e antidepressivi); certe condizioni neurologiche e metaboliche. A stabilire un quadro di stitichezza spesso intervengono anche gli stati psicologici (una depressione, per esempio) e i comportamenti di vita non corretti, come per esempio
l’inadeguata assunzione di fibre e di liquidi con la dieta, o la tendenza sistematica a reprimere lo stimolo. Si chiama, idiopatica, invece, quella stipsi che non riconosce nessuna delle cause appena citate. In tal caso la stitichezza può essere dovuta a un’alterata coordinazione dei muscoli del pavimento pelvico (stipsi da defecazione ostruita). La stipsi idiopatica può essere anche da “rallentato transito”, condizione in cui il colon si dimostra scarsamente in grado di spingere in avanti la massa fecale. Lo studio del tempo di transito intestinale rappresenta il primo esame per chi soffre di stipsi idiopatica, un metodo semplice e utile per identificare le condizioni caratterizzate da un rallentamento del cammino del materiale fecale.

In presenza di stitichezza è utile discutere con un medico le eventuali cause: nella maggioranza dei casi la stitichezza dipende da scorrette abitudini di vita, ma esistono alcune malattie (talvolta gravi) che devono essere diagnosticate tempestivamente.

Stile di vita
Cattività fisica è molto importante per chi soffre di stitichezza: mettere in movimento il corpo tutti i giorni è la prima procedura utile (minimo 20 minuti al giorno). Dal punto di vista alimentare è importante aumentare il consumo di fibre (verdura cotta e cruda, cereali, crusca, pane integrale, carote, sedano) e aumentare la quantità di liquidi (acqua soprattutto a
digiuno).

Farmaci
Esistono diverse classi di farmaci o preparati utili nella stitichezza, tuttavia è importante che si ricorra a rimedi farmacologici solo in caso di stitichezza grave non risolta dalla correzione dello stile di vita, e dopo una valutazione medica.

Nel della stipsi è bene distinguere i rimedi in base alla presenza o meno di stimolo alla defecazione o alla difficoltà di evacuazione. Nella stitichezza cronica è necessario individuare il omeopatico di fondo: Graphites, Lycopodium, Silicea.

Stipsi senza stimolo
Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Difficoltà di evacuare nelle persone anziane. L’emissione delle feci richiede grandi sforzi. Appetito scarso.
Graphites 9 CH 5 granuli al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti.
Hydrastis canadensis 7 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Assenza di stimolo. Stipsi in gravidanza.
Muqueuse du colon (mucosa del colon) 4 CH 1 supposta alla sera, prima del riposo notturno.

Stipsi con evacuazione insoddisfacente
Collinsonia 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Stitichezza cronica. Sensazione di aghi nel retto. È il rimedio specifico delle crisi emorroidarie in gravidanza.
Lycopodium clavatum 9CH5 granuli, 2 volte al dì. È il medicinale adatto alle forme di stipsi con emissione incompleta delle feci in soggetti che lamentano disturbi digestivi, meteorismo e cefalea.
Nux vomica 9CH5 granuli, 3 volte al dì. Il medicinale omeopatico ottenuto dalla noce vomica è indicato principalmente quando c’è lo stimolo a evacuare soprattutto dopo i pasti, ma gli spasmi impediscono l’evacuazione completa.

Stipsi con difficoltà di evacuazione
Bryonia 5CH5 granuli, 2 volte al dì. Feci dure, secche, nere, con dolore addominale. Bocca secca e sete di acqua fredda.
Causticum 9 CHS granuli 2 volte al dì. Rimedio adatto nelle persone anziane, soprattutto quando gli sforzi risultano inefficaci per inerzia o paralisi dello sfintere anale.

Stipsi in condizioni particolari
Calcarea acetica 1 DH triturazione, un pizzico in un po’ d’acqua, 1-2 volte al dì. Stitichezza nel neonato o nel bambino.
Platina5 CHS granuli, 2 volte al dì. Stitichezza in viaggio o per ragioni ambientali. Sensazione di peso nel retto.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere provocato da Calore, stasi di Qi del Fegato, deficit di Qi di Milza e Stomaco e dal Freddo.
Lo scopo della terapia è la dispersione di Calore e Freddo e la tonificazione del Qi degli organi coinvolti.
Punti importanti che possono essere utilizzati nel caso di stitichezza da
Calore sono:
FUJIE
HE GU
QUCHI
SHANG JU XU
ZHIGOU
Se la stitichezza è dovuta a ststi di Qi del Fegato si possono usare:

FENG LONG;
QI HAI;
XINGJIAN;
YANG LING QUAN;
ZHONG WAN.

Nel caso di causa da deficit di Qi di Milza e Stomaco punti importanti sono:
DA CHANGSHU;
GUAN YUAN;
NEI GUAN;
PI SHU;
YINXI;
ZU SAN LI.

Nel caso di stipsi da Freddo si possono combinare:
BAI HUI;
CHANG QIANG;
GUAN YUAN;
QI HAI;
SHEN SHU;
WEI ZHONG;
ZHAO HAI.
Si possono associare i punti del Sistema Auricolare di Intestino Crasso e Retto.
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: MA ZI REN WAN
Fructus Cannabis……………………..5 g
Radix PaeoniaeAlba………………….2,5 g
Fructus Aurantii Immaturus……………2,5 g
Radix et Rizoma Rhei…………………..5 g
Cortex Magnoliae Officinalis……………2,5 g
Semen Armeniacae Amarum……………2,5 g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale. Al mattino, prima di colazione bere un bicchiere di acqua tiepida, con alcune gocce di succo di limone e 2 cucchiaini di olio di lino di prima spremitura a freddo. Dopo circa 20 minuti assumere un kiwi maturo e una tazza di tè verde kukicha dolcificato con miele vergine integrale. Dopo altri 15-20 minuti consumare una colazione a base di fiocchi d’avena, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, oppure kefir, o latte fermentato e frutta fresca di stagione ben matura. Privilegiare i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e i crauti, i semi germogliati, gli alimenti a elevato apporto di fibre, come il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la”pellicina bianca”).
Alimenti da evitare Caffeina, cibi piccanti, alcolici, salumi, insaccati, prodotti industriali con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Se il disturbo tende a cronicizzate, può essere utile assumere ogni sera, circa 30 minuti prima del riposo nottur-
no, un infuso preparato con 1 cucchiaio di fiori di Malva, 2-3 cucchiaini di foglie di Malvay 1 cucchiaino di foglie di Cicoria 1 cucchiaino di radice di Rabarbaro 2 cucchiaini di fiori di Tiglio e 300 mi di acqua minerale naturale. Il trattamento può essere ripetuto la mattina, a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione, nelle forme particolarmente ostinate, oppure durante un regime dimagrante ipolipidico.
Se la stipsi è associata al meteorismo, può essere somministrato il Raphanus sativus nigery sotto forma di estratto fluido, 20 gocce, due volte al giorno, circa 25 minuti prima dei pasti.
In caso di stipsi occasionale (per esempio durante un viaggio) può essere utilizzato l’estratto fluido di Rhamnusfrangula, alla dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno e alla sera prima del riposo notturno. È consigliabile non effettuare trattamenti prolungati, per evitare irritazioni della mucosa intestinale. È controindicato in pre-
senza di coliche addominali, colite ulcerosa, morbo di Crohn, colon irritabile, in gravidanza, durante allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.
La Fumaria offìcinalis, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo, grazie alla sua azione positiva sulla produzione della bile.

Se la stipsi è associa all’ansia o all’irritabilità può essere utilizzata Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Nei casi in cui la stipsi rappresenta un disturbo correlato con un regime dimagrante, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale.

Originally posted 2014-10-07 15:31:35.

Stomatite 180x180 - Stomatite

Stomatite

Il termine indica il processo infiammatorio che coinvolge la mucosa che tappezza le strutture della cavità orale. Dunque interessa le guance, le gengive, la lingua, le labbra, il pavimento della bocca e il palato. Molti i fattori che possono causare queste infiammazioni a carico dell’interno della bocca: i traumi persistenti, per esempio, capaci d’irritare la mucosa orale per la presenza di protesi inadeguate, denti fratturati e morsicamenti accidentali; le infezioni virali; l’ipersensibilità a taluni farmaci; il danno termico prodotto dall’assunzione di cibi o bevande calde. Spesso compaiono sulla mucosa orale una o più aree ulcerate (le afte), piccoli crateri bianchi grigiastri, rotondeggianti, dolenti, che di solito compaiono in maniera ricorrenti a intervalli che variano da pochi giorni ad alcuni mesi. In genere, l’infiammazione della mucosa orale provoca un fastidio doloroso, un bruciore locale che può accompagnarsi ad alito cattivo e aumento della secrezione di saliva. Anche i deficit vitaminici (per esempio quelli del complesso B) e la carenza di ferro possono causare bruciore alla bocca.

Nel della si consiglia di associare il generale e topico. Nella stomatite erpetica è opportuno alternare Mercurius cyanatus e Nitricum acidum. Nelle gengivostomatiti recidivanti è necessaria la valutazione ed il consiglio dello specialista odontoiatra. Hydrastis canadensis Tintura Madre. Eseguire delle toccature con la Tintura Madre diluita in acqua bollita, lasciata intiepidire. Abitualmente si coniglia di diluire 30 gocce in mezzo bicchiere di acqua. Per uso topico l’idraste, pianta appartenente alla famiglia delle Ranunco-Iacee, manifesta un’attività antalgica e favorente il processo riparativo.
Kreosotum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Le gengive sono tumefatte, congeste, dolenti, sanguinano al minimo contatto. Caratteristica è la tendenza alla carie. Spesso si alterna con Mercurius solubilis.
Mercurius cyanatus 9 CH 5 granuli» inizialmente anche ogni ora e diradando in base al miglioramento. Il cianuro di mercurio, utilizzato in passato per il trattamento della difterite, è indicato per tutte le forme infiammatorie e ulcerative a livello del cavo orale. Caratteristica è la presenza di pseudomembrane grigiastre a livello delle ulcerazioni. Solitamente i soggetti per i quali è indicato Mercurius cyanatus lamentano uno stato di profonda prostrazione. È anche il medicinale specifico della stomatite erpetica.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il mercurio solubile, il cui uso terapeutico è stato introdotto dallo stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, è il medicinale di prima scelta per il trattamento della gengivite con gengive tumefatte, doloranti, spugnose, sanguinanti al minimo contatto. Ulcerazioni con tumefazione gengivale.
Nitricum aciàum 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. È il rimedio adatto al trattamento della stomatite erpetica, in particolare nelle forme ad evoluzione lenta, soprattutto in soggetti con tendenza alla depressione. Si consiglia di associare Mercurius cyanatus.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere provocato sia da un fattore patogeno esterno come il fuoco e gli organi interessati sono il Cuore e la Milza che da un deficit di Yin o di Yang e in questo caso gli organi coinvolti sono la Milza e il Rene.
La terapia consiste quindi nella dispersione del Fuoco di Cuore e Milza, nella tonificazione dello Yin e dello Yang della Milza e del Rene e nella sedazione del dolore e del bruciore.

 Agopuntura
Punti importanti sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci). Incrementare l’assunzione di cibi ricchi di sostanze antiossidanti, come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremuto a freddo, spezie, erbe aromatiche, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote e succo puro di mirtillo. Integrare la dieta abituale con i polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva biologico di prima spremitura a freddo.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 meg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno al mattino a digiuno prima di colazione (non associare agrumi, cafre o tè);
Germe di grano 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt.

Per aiutare a combattere l’infiammazione della mucosa orale, può essere utilizzato il Calamo aromatico (Acorus calamus)y sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, diluite in 200 ml di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa e limone), oppure in succo puro di mango e/o papaia.
Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi, clorofilla, lipidi e glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua oligominerale, due volte al giorno per via orale, o sublinguale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico.
Per aiutare ad alleviare i sintomi, può essere usata la Althea officinalis (Altea), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30-50 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti. Il preparato può anche essere aggiunto a 30 mi di latte di mandorla, oppure d’avena, e trattenuto all’interno della cavità orale per 2-3 minuti, prima di essere deglutito. In questo modo viene potenziato l’assorbimento dei principi attivi attraverso la via sublinguale.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapia, Toligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento\ i monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-07 16:00:55.

Sinusite 180x180 - Sinusite

Sinusite

La è un’infiammazione dei seni paranasali, ossia di quelle strutture cave che si trovano attorno alle fosse nasali. Alleggeriscono la scatola cranica, tutelano il cervello da eventuali traumi e depurano l’aria inspirata, producendo muco che imbriglia germi, batteri o polveri irritanti. Se il drenaggio del muco è ostacolato per cause meccaniche o di altra natura, i microrganismi tendono a ristagnare all’interno dei seni generando un’infiammazione della mucosa. Poiché i seni paranasali comunicano con le fosse nasali attraverso minuti orifizi, è sufficiente una lieve riduzione del loro calibro per alterare la ventilazione e il drenaggio. Quest’ostruzione può essere determinata tipicamente dall’infiammazione della mucosa del naso di natura infettiva (virale o batterica) o allergica. Non a caso la rappresenta caratteristicamente la complicanza di una rinite acuta (raffreddore) o cronica (di natura allergica). Anche le alterazioni delle strutture nasali compromettono il normale transito dell’aria e il corretto drenaggio delle secrezioni (per esempio, le varianti anatomiche del setto nasale e dei turbinati, le sporgenze ossee all’interno del naso). L’ostruzione dei fori di passaggio può anche essere determinata dalla presenza di polipi nasali. I sintomi della sono variabili, visto che il processo infiammatorio può essere acuto o cronico. Nella forma acuta predomina il dolore, in genere localizzato in corrispondenza del seno colpito dalla patologia: si avranno pertanto mal di testa che s’irradia al volto, dolore agli occhi, senso di intontimento, pressione alla faccia, ostruzione nasale con secrezioni giallastre che colano nella gola. La comparsa della febbre con brividi indica che l’infezione si è estesa al di fuori del seno. La cronica mostra invece sintomi più sfumati ma di lunga durata, fondamentalmente caratterizzati da un senso di pesantezza alla fronte o all’occhio e lateralmente al naso.

ANATOMIA
I seni paranasali sono cavità scavate nello spessore delle ossa craniche e del massiccio facciale, e si aprono nelle fosse nasali, Si distinguono in: seni mascellari, presenti nelle ossa mascellari; seni frontali, situati nell’osso frontale; seni etmoidali, in quell’osso chiamato etmoide (in corrispondenza della radice del naso e tra le due orbite) e seno sfenoidale, collocato nell’osso sfenoide, che costituisce la parte preponderante della base del cranio.

Identificare le sostanze che creano allergia
Sostanze presenti nell’ambiente o nell’ possono provocare allergia. Grassi animali e burro possono a volte provocare difficoltà respiratoria lieve e cronica nei soggetti predisposti a sinusite. È opportuno provare a
eliminare il burro dalla dieta per 21 giorni e controllare se si verificano miglioramenti.
Potenziare il Sistema Immunitario
Alimentazione sana e variata e dosi adeguate di zinco e vitamina C aiutano a evitare le infezioni. L’esercizio fisico regolare e la diminuzione dello stress mantengono in buone condizioni il Sistema Immunitario.
Pulizia delle vie aeree superiori
Alcune sostanze inalate come la menta in spray nasale, così come i soffumigi, riducono l’infiammazione e favoriscono l’eliminazione del muco.
Antibiotici
Amoxicillina, eritromicina e sulfamidici sono antibiotici utili nel della sinusite: se non si verificano miglioramenti dopo una settimana è opportuno tentare antibiotici più potenti come augmentin o levofloxacina. La durata della terapia antibiotica dovrebbe essere di almeno 14 giorni; nei casi cronici si prescrivono cicli di 4/8 settimane.
Attenzione!
Una possibile complicanza della sinusite chiamata cellulite periorbitaria richiede l’immediato intervento del medico: l’infezione può a volte coinvolgere il cervello, ed è necessario il ricovero ospedaliero immediato.

Solitamente la prescrizione omeopatica nella terapia della sinusite in fase acuta si avvale di Hepar sulfur e Pyrogenium, somministrati in alternanza. La prevalenza di una sintomatologia dolorosa o delle secrezioni consentirà di personalizzare il trattamento. Nelle forme croniche è consigliabile rivolgersi al medico omeopata di fiducia per stabilire il tratta-mento di fondo. Va ricordato che è consigliabile evitare l’uso di diluizioni omeopatiche elevate nelle prime fasi della sinusite, per non provocare l’arresto delle secrezioni.

Dolore
Belladonna 5CH5 granuli, ogni 4 ore. Sinusite in fase iniziale. Dolore violento, pulsante. Ostruzione nasale.
Lachesis 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Ostruzione nasale. Per facilitare la ripresa dell’eliminazione delle secrezioni. Dolore intenso frontale a livello dei seni paranasali e congestione facciale, dopo l’arresto di una rinorrea purulenta.

Suppurazione (secrezione scarsa)
Hydrastis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Ostruzione nasale con secrezioni dense e vischiose, giallastre, irritanti, in un soggetto prostrato e dimagrito.
Kali bichromicum 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Secrezioni scarse muco-purulente, vischiose, aderenti. Aggravamento con il freddo umido e miglioramento con il calore. Soggetto in buone condizioni generali.
Mercurius solubilis 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Sinusite frontale con scolo muco-purulento verdastro accompagnato da forte irritazione delle mucose.

Suppurazione (secrezione abbondante)
Hepar sulfur 9,12,15,30 CH una monodose al dì, nell’ordine indicato. Il passaggio dalle diluizioni più basse a quelle più elevate evita l’arresto di eliminazione delle secrezioni.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 1 al dì. Da prescrivere sistematicamente, in associazione ad Hepar sulfur.

Sinusite cronica
Silicea 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Sinusite recidivante o cronica.
Diversamente da Hepar sulfur, che è considerato il medicinale omeopatico dei processi suppurativi acuti, Silicea è adatto alle forme di suppurazione recidivante o cronica in condizioni di immunodepressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questa patologia infiammatoria può essere provocata da Vento freddo, Vento caldo del Polmone, Calore della Vescica Biliare, Umidità-Calore della Milza, deficit di Qi del Polmone e della Milza.

Lo scopo della terapia è di disperdere gli agenti patogeni esterni, riarmonizzare e riequilibrare le funzionalità degli organi coinvolti nel disturbocioè Polmone, Milza e Vescica Biliare, oltre che a controllare i sintomi associati che possono essere cefalea, rinorrea, anosmia, ostruzioni nasali.
Punti importanti per questo tipo di terapia sono:
FENG CHI;
CHI ZE;
HE GU;
YIN TANG;
YING XIANG;
LIE QUE;
TAI CHONG;
YANG LING QUAN;
GONG SUN;
TAI XI;
TAI YUAN;
SAN YIN JIAO;
ZU SAN LI.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: SU ZI JIANG QI TANG
Fructus Perillae……………………….9g
Rizoma Pinelliae………………………9 g
Radix Angeicae Sinensis…………………6 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….6g
Radix Peucedani………………………6g
Cortex Magnoliae……………………..6 g
Cortex Cinnamomi……………………3 g
Rizoma Zingiberis Officinalis…………….6 g
Fructus Ziziphi Jujubae…………………3 g
Posologia: Utilizzare come decotto. Assumere 500 mi in piccole dosi 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, alle uova, latticini e carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Nella fase acuta aumentare l’apporto di latte di soia, di riso e/o d’avena, dei dessert di riso e/o di soia, dello yogurt di soia e del tofu in sostituzione del latte e dei latticini.
Alimenti da evitare Eliminare per almeno due mesi lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Nella fase acuta, evitare il consumo di latte intero, formaggi stagionati, burro, mascarpone, panna e gelati alle creme, che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.
Integrazione alimentare
Calcio (durante la fase acuta, in cui viene limitato il consumo di latticini) Bambini da 1 a 6 anni: 800 mg al giorno. Bambini da 7 a 10 anni: 1 g al giorno. Adulti (30-60 anni): 800 mg al giorno. Anziani: 1000 mg al giorno. Donne in menopausa (in assenza di terapia ormonale sostitutiva): 1200-1500 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza di composti ad azione “antibiotico-simile” l’Echinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose nei ragazzi al di sotto dei 12 anni d’età), può essere usata alla comparsa dei primi sintomi. È consigliabile effettuare il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Nei casi di infezione virale, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Se in anamnesi sono presenti allergie respiratorie, può essere utilizzato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. II trattamento deve essere proseguito fino alla completa scomparsa dei sintomi (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età).
Per potenziarne l’azione può essere associato a un infuso preparato con petali (30%) e frutti (70%) di Rosa canina e 200 mi di acqua minerale naturale.
Per le sue proprietà balsamiche e per facilitare l’espulsione del muco a livello dei seni paranasali interessati può essere utilizzato l’estratto fluido di Pinus sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età è consigliabile usare il preparato per aerosol, nella dose di 20 gocce, privilegiando la mattina e la sera, poco prima del riposo notturno.

Originally posted 2014-10-09 14:37:49.

SINGHIOZZO 180x180 - SINGHIOZZO

SINGHIOZZO

I è un movimento respiratorio spastico, un “tic” del diaframma che si contrae repentinamente. Il diaframma è il grosso muscolo a forma di cupola che separa la gabbia toracica da quella addominale, e che durante l’inspirazione si contrae abbassandosi (in questo modo la gabbia toracica si dilata e il volume dei polmoni aumenta) e si rilassa, sollevandosi, durante l’espirazione (cosicché le dimensioni della gabbia toracica si riducono e i polmoni si comprimono). Il si associa a una brusca e parziale chiusura della glottide, la porzione della laringe che contiene le corde vocali. Da qui, il caratteristico suono vocale che si ripete in modo ritmico e continuo. In genere il  non ha alcun significato patologico, se non in alcune affezioni neurologiche, polmonari e gastrointestinali.

LE CAUSE
Spesso non si conosce il motivo che scatena il singhiozzo. Possono causarlo facilmente la distensione dello stomaco prodotta dalla rapida o eccessiva ingestione di cibi e liquidi, un repentino abbassamento delle temperatura corporea (per il consumo di una bevanda bollente o gelata), le condizione di forte disagio che ci portano a deglutire ripetutamente e a ingoiare una quantità di aria superiore al normale.

Il singhiozzo non è un disturbo di per se stesso, ma può essere il sintomo di qualcosa di diverso: esistono terapie
per risolvere il singhiozzo, ma la ricerca delle cause è una procedura importante.
Rimedi comuni
Esistono diverse tecniche tramandate a livello popolare per risolvere il singhiozzo, ma ne esistono alcune dimostrate dalla scienza: una si chiama manovra di Valsalva che consiste nel chiudere la gola ed espirare con forza contro questa chiusura. Il riflesso oculocardiaco invece si basa sulla pressione lieve del globo oculare (a palpebra chiusa) per qualche secondo.
Farmaci
I farmaci usati per il singhiozzo sono di solito le benzodiazepine, gli anti-nausea (ondansetron), il metifenidato, gli anticonvulsivi, alcuni antipsicotici, alcuni antidepressivi, i bloccanti dei canali del calcio, la lidocaina, gli antiacidi e il baclofen.
Chirurgia
La chirurgia prevede la distruzione irreversibile del nervo frenico, il principale nervo collegato al diaframma: si tratta di un intervento molto recente da eseguirsi raramente, con effetti collaterali ignoti a lungo termine.

Viene proposto l’approccio al singhiozzo mediante rimedi omeopatici in base all’età e alle condizioni della comparsa di tale sintomo. Il suo persistere richiede una valutazione medica.
Lattanti e bambini
Cuprum metallicum 5CH5 granuli al ritmo della comparsa del singhiozzo. Il rame metallico viene ampiamente utilizzato in omeopatia per tutte le manifestazioni caratterizzate da spasmo della muscolatura sia liscia che striata, come crampi, spasmi e coliche. È il rimedio adatto alle forme di singhiozzo che migliorano bevendo acqua fredda. Nel singhiozzo che compare nel lattante dopo la poppata si consiglia di alternare Cuprum metallicum con Nux vomica.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, alternati con il rimedio precedente, quando il singhiozzo è la conseguenza di un pasto abbondante.

Adulti
Hyoscyamus 9 CH5 granuli, alternando i 2 rimedi ogni 2 minuti, fino alla risoluzione del singhiozzo.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti, diradando la somministrazione in base al risultato favorevole. 1 granuli possono essere sciolti in poca acqua e somministrati secondo necessità. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico degli spasmi e dei dolori crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegato in due e con il calore. Il singhiozzo si presenta con inizio e termine bruschi.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, alternato con il rimedio precedente, quando il singhiozzo è la conseguenza di un pasto abbondante. Turbe dispeptiche in persone sedentarie con sonnolenza post-prandiale, migliorata da un sonno breve. Il soggetto desidera alcolici, amari, cibi piccanti, condimenti forti, caffè. La noce vomica è adatta a condizioni dominate da ipereccitabilità in persone attive, ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive.
Dopo intervento chirurgico
Hyoscyamus 75 CH 5 granuli, da ripetere in relazione al persistere o al ripetersi del singhiozzo, fino alla sua risoluzione. Il giusquiamo, pianta della famiglia delle Solanacee, è il rimedio elettivo per il singhiozzo che compare dopo un intervento.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questa contrazione involontaria può essere provocata da Freddo di Stomaco. Fuoco ili Stomaco, stasi di Qi di Fegato, deficit di Yang di Milza e Stomaco, deficit di Yin di Stomaco.
Lo scopo della terapia, oltre che sedare la contrazione diaframmatica, è l’armonizzazione degli organi coinvolti e la dispersione degli agenti esterni.
Punti importanti da utilizzare sono:
GE SHU
LIANG MEN
NEI GUAN
ZHONG WAN
ZU SAN LI
XIAN GU

TAI CHONG;
QI HAI;
TAI XI.
Molto efficace è il per il singhiozzo post-operatorio, effettuato nel caso di comparsa dei sintomo nell’immediato
Si consiglia un ciclo di 10 terapie da effettuare anche tutti i giorni
cinese
Formula: JU PI ZHU RU WAN
Pericarpium Citri Reticulatae…………….2 g
Caulis Bamboose……………. 2g
Rizoma Zingiberis Officinalis…………… 1,5 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….1 g
Radix Codonopsis Pilosulae…………….0,5 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (in particolare, ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (soprattutto lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare il consumo dei cibi ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Integrare la dieta abituale con buone fonti di triptofano, come fesa, di tacchino alla piastra, pesce cotto al vapore o in forno, latticini “magri.
Alimenti da evitare Salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bibite, bevande gasate, caffè, tè, alcolici e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati. Eliminare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali e i vegetali coltivati con i metodi tradizionali.

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina): 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Colina 400 mg al giorno.

FITOTERAPIA

Nei casi in cui il sintomo è associato a disturbi digestivi (epatici e/o gastrici) può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Nei casi in cui il disturbo è correlato alle neurotonie può essere assunta la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nelPipotiroidismo.
Se il paziente manifesta ansia e irritabilità, quali sintomi collaterali, può essere utilizzata la Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, prima dei pasti. Non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.
Se il paziente lamenta dolore nella zona epigastrica, si può assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Nelle crisi intense e prolungate, assumere 2 compresse, con un bicchiere di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio.

Originally posted 2014-10-09 14:48:59.

Steatosi Epatica 180x180 - Steatosi Epatica

Steatosi Epatica

Una condizione patologica comune: all’interno degli epatociti, le cellule del fegato, spiccano grandi e piccole gocciole di grasso. Succede tipicamente per l’abuso di alcolici: la steatosi è presente in oltre il 90% dei soggetti che consumano quantità smodate di etanolo. Un danno potenzialmente in grado di sfociare in lesioni più importanti, fino alla cirrosi. Per combattere questa sofferenza del fegato, occorrerà non solo limitare i carichi tossici di alcol ma anche gli eccessi alimentari. Infatti, negli ultimi anni è sempre più cresciuta l’attenzione verso gli “infarcimenti” non dovuti all’etanolo: in tal caso t principali responsabili sono l’obesità, il diabete e le “dislipidemie” (cioè l’aumento dei grassi e/o del colesterolo nel sangue). Anche i giovani, senza apparenti fattori di rischio, possono ritrovarsi col fegato “ingrassato”. Uno squilibrio che oggi si manifesta sempre più precocemente, in quanto nella fascia d’età tra i 6 e i 17 anni un ragazzo su 4 è già in . Basta un’ecografia per svelare la presenza di un fegato steatosico, aumentato di volume e infarcito di grasso: all’esame ecografico l’organo appare iperriflettente, con un aspetto “brillante”.

La di solito è una condizione non grave e reversibile. Sospendere immediatamente un eventuale abuso di alcol (soprattutto superalcolici) è obbligatorio.

Terapia
Non esiste terapia specifica. È necessario eliminare le cause, ed eventualmente trattare le possibili anomalie che sostengono la steatosi. L’obesità e il diabete mellito non inducono la cirrosi epatica, anche in presenza di steatosi: in generale non è stato dimostrato che la steatosi evolva a cirrosi, anche quando ci siano tossine in circolo come l’alcol o il tetracloruro di carbonio (che provoca anche una necrosi).

Evoluzione della steatosi
Il fegato grasso non alcolico di solito ha una buona prognosi, senza un’evoluzione negativa. È necessario perdere peso se si è obesi, non necessariamente per migliorare la steatosi, ma per ridurre i rischi di malattie legate all’obesità.

Il omeopatico è basato sull’associazione di rimedi ad attività di drenaggio epatico con medicinali ad azione più profonda sulle tendenze alle alterazioni del metabolismo.
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana o ogni due settimane, per lunghi periodi di tempo. Il calcare
d’ostrica è il medicinale omeopatico della costituzione carbonica caratterizzata da tendenza al sovrappeso, all’obesità, alle alterazioni del metabolismo, alla calcolosi biliare e urinaria.
Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli, 3 volte alla settimana. Le spore di licopodio sono adatte ai soggetti con tendenza alla litiasi biliare che lamentano disturbi digestivi con flatulenza, discinesia delle vie biliari, crisi di cefalea. Si tratta solitamente di soggetti ansiosi, irritabili, suscettibili, insicuri con scarsa fiducia di sé.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori, nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive, ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive.
La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, fino alla normalizzazione del valore delle transaminasi. Il fosforo bianco rappresenta il medicinale omeopatico essenziale e di prima scelta nel trattamento del danno epatico sia acuto che cronico.
Sulfur 9 CH 5 granuli, 5 giorni alla settimana. Il medicinale omeopatico preparato con i fiori di zolfo, svolge una profonda azione ‘disintossicante’. Viene infatti utilizzato per soggetti che tendono alle affezioni periodiche e croniche, come reumatismo, cefalea, dermatosi, litiasi. Caratteristica è la tendenza alla congestione con sensazione di bruciore e di calore.
Taraxacum 6 DH 20 gocce prima dei pasti. È il rimedio utilizzato per i disturbi epatobiliari associati a steatosi epatica, caratterizzati da digestione lenta, stipsi, meteorismo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo andando ad agire sulla funzionalità deficitaria o eccedente del fegato, che comunque lavora male. Questo deve essere associato a un miglioramento delle qualità di vita di chi presenta tale problematica.

cinese
Formula: CHAI HU SHU GAN WAN
Radix Bupleuri……………………….6g
Pericarpium Cifri Reticulatae…………….6 g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………….5 g
Rizoma Cyperi……………………….5 g
Fructus Aurantii………………………5 g
Radix Paeoniae Alba…………………..5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….3 g
Posologia: 3 – 4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in
mare e carne magra biologica, olio extravergine d’oliva spremuto a freddo (consumato preferibilmente a crudo).
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti privilegiando la frutta e la verdura fresche (in particolare carciofo, tarassaco, equiseto, prezzemolo e radice di zenzero) biologiche e di stagione, le noci e i semi oleosi e l’olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua, infusi, tisane e tè verde.
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati, i prodotti dei fast-food, gli alcolici, la carne in scatola, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la
presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci, che possono aggravare il quadro clinico del paziente.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano
dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Cromo 230-240 meg al giorno;
Molibdeno 50 meg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 meg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
5 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Per la presenza di flavonoidi, sali minerali (ferro, potassio), vitamina A e vitamine del gruppo B, può essere uti-
le assumere l’estratto fluido di Gramigna (Agropyron repens), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua mine-
rale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
La Zea mays (o Granoturco: barbe rosso-bruno), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in 200 mi di acqua oligominerale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo l’aumento dei livelli ematici dei lipidi.
La Fumaria officinalis, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a migliorare la funzionalità degli epatociti.
Per aiutare ad alleviare i sintomi (in particolare se sono presenti discinesia biliare, dispepsia, stipsi, astenia) può essere utilizzato l’estratto fluido di Crespino (Berberis vulgaris), nella dose di 20-30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia fino al mi-
glioramento del quadro clinico. È importante tenere presente che il preparato può causare diarrea quale effetto collaterale. Non somministrare
in gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Per facilitare i processi digestivi (in particolare, per stimolare la produzione e l’emissione della bile) può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile
non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Per migliorare la funzionalità epato-biliare, può essere utilizzato il Pneumus boldus (Boldo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, prima dei pasti.
Il Boldo non deve essere somministrato in gravidanza, nelle ostruzioni del dotto biliare e nelle epatopatie in fase avanzata.

Originally posted 2014-10-07 15:11:56.

SCARLATTINA 180x180 - SCARLATTINA

SCARLATTINA

È una malattia infettiva acuta, che colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 7 tanni, ma può interessare anche gli adulti. È dovuta a un batterio, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, e il contagio è di tipo diretto, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, soprattutto nei primi giorni di malattia. Dopo un periodo d’incubazione che dura 2-3 giorni, la malattia esordisce bruscamente con la febbre alta, accompagnata da vomito, arrossamento della gola e cefalea intensa. Poche ore dopo la comparsa della febbre – che resta elevata – ecco l’esantema, l’eruzione cutanea, che inizia nelle parti inferiori del tronco per poi diffondersi rapidamente al resto del corpo (risparmiando caratteristicamente la regione attorno alla bocca e il mento che, pallidi, risaltano sul volto congesto). L’esantema è caratterizzato da “puntini” piccolissimi, come capocchie di spillo, di colore rosso acceso e vicinissimi tra loro (assumendo un aspetto vellutato). La mucosa linguale risulta alterata: all’inizio la lingua è ricoperta da una patina biancastra, a eccezione dei margini e della punta, che sono arrossati; successivamente la patina scompare e la lingua assume l’aspetto di una fragola. L’esantema dura da 1 a 5 giorni, e cede infine il passo a una desquamazione generalizzata.

COMPLICAZIONI
La non adeguatamente trattata può avere complicazioni serie, potendo produrre una vera malattia reumatica in cui sono colpite le grosse articolazioni e il cuore. Anche il rene può subire conseguenze (per l’insorgenza di una glomerulonetite diffusa).

La terapia della scarlattina si basa sul controllo dei sintomi (febbre e dolori) e sulla somministrazione di antibiotici. È importante consultare più volte il medico per verificare che non insorgano complicanze (come la glomerulonefrite a distanza di qualche settimana dalla scarlattina)
Antibiotici
La penicillina è l’antibiotico di prima scelta. In alternativa, soprattutto nei soggetti allergici alle penicilline o alle cefalosporine, possono essere usati i macrolidi.
Prevenzione
È necessario l’isolamento del paziente fino a che non sia stata instaurata un adeguata terapia da almeno 24 ore.

Per il della scarlattina è necessaria l’antibioticoterapia. I medicinali omeopatici svolgono solo una funzione complementare per ottimizzare la risposta alla terapia, ridurre i tempi della malattia, controllare la sintomatologia e prevenire le complicanze.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora. Il preparato ottenuto a partire dall’ape intera ha un’azione rapida ma breve, per cui la sua somministrazione andrà ripetuta di frequente. Esantema non molto intenso, rosato con sensazione di pelle secca e rugosa alla palpazione. Il bambino non ha sete e desidera stare scoperto. Miglioramento con il freddo e le applicazioni fredde.
Arum triphyllum 5 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Il navone indiano è una pianta della famiglia delle Aracnee, pianta originaria degli Stati Uniti. È il rimedio della scarlattina grave con febbre elevata, gola intensamente arrossata, lingua a lampone, ingrossamento dei linfonodi cervicali che sono dolenti. Le labbra sono secche e talvolta sanguinanti perché il paziente le morde continuamente. Da prescrivere necessariamente in associaone con l’antibiotico.
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Desquamazione furfaracea.
Belladonna 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore, diradando in base al miglioramento. La belladonna è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee adatta al trattamento delle manifestazioni infiammatorie localizzate o generali. Caratteristico è l’esantema con piccole papille su cute arrossata, brillante, scarlatta, con calore radiante. La gola appare intensamente arrossata e la lingua con l’aspetto caratteristico a lampone. È presente febbre elevata, sudorazione abbondante, congestione locale con arrossamento del viso e iperestesia sensoriale generale.
Phytolacca decandra 9 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Infiammazione del faringe con dolore irradiato alle orecchie e al collo nella deglutizione.
Febbre, ingrossamento dei linfonodi laterocervicali con sensazione di indolenzimento generale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il Sistema Immunitario dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAIXI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliai l’Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale.
Integrare la dieta abituale con cibi a elevata percentuale di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati sempre a crudo, per preservare il contenuto di vitamina E).
Incrementare il consumo di latte biologico fermentato, kefir e yogurt naturale intero arricchito con batteri probiotici.

Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare l’ con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.
Integrazione alimentare
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Colina 400 mg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione al giorno, la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare il preparato al di sotto dei 6 anni d’età. Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano
dai pasti. In alternativa può essere somministrato il Ligustro*, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare i preparati al di sotto dei 6 anni d’età.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Negli adulti, in fase acuta, somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana (Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, lontano dai pasti. Ricca di tannini, mucillagini e colina, aiuta a combattere l’infiammazione.

Originally posted 2014-10-10 09:08:06.

Smagliature 180x180 - Smagliature

Smagliature

Dette anche “strie atrofiche”, le costituiscono un estetismo cutaneo caratterizzato da una lacerazione superficiale del derma. Inizialmente di colore rosso-violaceo, per la sottigliezza dell’epidermide, che mostra il reticolo venoso, in seguito finiscono per “cicatrizzarsi” acquistando un colore bianco-perlaceo. Sulla cute si presentano appena scavate o talvolta leggermente rilevate, come una minuta cicatrice. Queste strie hanno un andamento lineare e si localizzano generalmente sulle cosce, sui glutei, sui fianchi, sui polpacci, sull’addome e sul seno, provocando un’alterazione della normale superficie cutanea. Le lesioni si riscontrano soprattutto nelle donne tra i 15 e i 30 anni, che ne sono colpite due volte più degli uomini, e in particolare durante la gravidanza e la pubertà. Le si formano per un’alterazione a carico del tessuto elastico sottocutaneo. Esiste sicuramente una certa predisposizione sostenuta da fattori genetico-costituzionali; di certo, però, queste strie affiorano soprattutto quando si verifica una generale perdita del tono muscolare e dell’elasticità cutanea, in seguito al calo ponderale (per esempio a causa di una dieta drastica) o, di contro, per l’aumento marcato del peso corporeo (tipicamente, durante la gravidanza). Infatti, le brusche sollecitazioni del manto cutaneo, dovute a questo “effetto fisarmonica” – per i rapidi incrementi e cali di peso che si realizzano in un breve lasso di tempo produrrebbero uno stress a carico delle fibre di collagene e una trazione dei capillari del derma, con conseguente sofferenza dei tessuti.

DA SAPERE
Glutei e cosce sono particolarmente bersagliati dalle smagliature nelle persone che svolgono una vita sedentaria o che, al contrario, praticano intensamente uno sport (per l’incremento massiccio che la muscolatura subisce). Anche indossare pantaloni
troppo stretti può favorire la formazione di smagliature in queste zone. Nell’internobraccia, i fattori principalmente coinvolti nella formazione delle smagliature sono l’invecchiamento e il dimagrimento. Una prolungata terapia con cortisonici può pure provocare la comparsa di smagliature.

Le smagliature non sono malattie e sono innocue. L’aspetto estetico tende a migliorare nel tempo.
Tretinoina
Il medico, se necessario, prevede l’applicazione di tretinoina due volte al giorno, con buoni risultati
estetici.
Acido tricloroacetico
Può essere usato a dosi basse (15/20%) per esfoliare la pelle ed eliminare le aree interessate da smagliature. Il trattamento deve essere somministrato da medici e può essere ripetuto a cadenza mensile fino al raggiungimento di un risultato estetico positivo.
Laser pulsato
L’apparecchio per il laser pulsato emette pulsazioni di luce assorbite dal pigmento dei globuli rossi: si riduce la visibilità delle smagliature.

È bene ricordare, come in generale le smagliature si formino in due momenti particolari: durante la gravidanza e nel corso di variazioni ponderali. L’approccio omeopatico deve integrare i consigli generali e alimentari. Esso si basa sull’uso di preparati per via topica a base di Symphytum e rimedi per via generale, come Graphites, per lunghi periodi di trattamento.
Calcarea fluorica 5 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Se ne consiglia l’uso in associazione con Graphites, per lunghi cicli di cura.
Centella asiatica 3 DH (terza decimale) 40 gocce, diluite in un po’ d’acqua, 1-3 volte al dì, lontano dai pasti, per cicli di 3 mesi e un mese di pausa. La centella, pianta dell’India e del nord della Cina, è indicata nella prevenzione e nel trattamento delle smagliature nell’adolescenza o in gravidanza. Recenti ricerche hanno consentito di isolare principi attivi capaci di stimolare la produzione di fibre collagene del sottocute.
Graphites5 CHS granuli, 1 volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività. È considerato il rimedio di prima scelta nel trattamento delle smagliature. Se ne consiglia l’uso prolungato nel tempo.
Platanus orientalis Macerato glicerico 1DH, 50 gocce, in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima di cena. Le gemme di platano ripristinano e mantengono la componente elastica del derma. Il platano orientale si utilizza in gemmoterapia in alcune affezioni dermatologiche ribelli e nella cura delle smagliature. Il trattamento va prolungato per almeno 3 mesi di durata.
Symphytum officinale applicare regolarmente, mattino e sera, una crema a base di Symphytum. Massaggiare fino a completo assorbimento.
In gravidanza iniziare dal terzo mese, quando comincia il progressivo incremento ponderale e quindi il rischio del formarsi di smagliature.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao).
Incrementare l’apporto quotidiano di liquidi, in particolare di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare e per preparare tè verde, oppure decotti, tisane e infusi da sorseggiare nel corso della giornata senza zucchero aggiunto).
Alimenti da evitare Eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i prodotti dei fast-food, i salumi, gli insaccati, le carni conservate, i formaggi stagionati, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

Per potenziare il metabolismo dei micronutrienti contenuti nei cibi, essenziali per mantenere la cute sana, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure in un centrifugato di carota diluito con succo d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Se le smagliature sono associate alla cellulite, può essere utile assumere l’estratto fluido di gambo d’Ananas, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno e nel pomeriggio lontano dai pasti.
Se il disturbo è associato alla ritenzione idrica, con fragilità capillare e , può essere utile somministrare l’estratto fluido di Ruscus aculeatus (o Pungitopo) nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale), circa 20 minuti prima di colazione, e la sera prima del riposo notturno, seguito da una tisana tiepida di foglie e sommità fiorite di Orthosiphon stamineus (o Tè di Giava): 1 cucchiaio in 200 mi di acqua minerale naturale, portata a ebollizione. Dopo 10 minuti di infusione, filtrare e non dolcificare.
Per migliorare l’ossigenazione cutanea, grazie alla presenza degli antocianosidi, flavonoidi, tannini e catechine, può essere assunta la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-09 13:59:55.

Strappo muscolare 180x180 - Strappo muscolare

Strappo muscolare

Lo è una lesione caratterizzata dalla rottura di un numero variabile di fibre muscolari. Sono gli arti inferiori, soprattutto, le sedi più comuni di questo danno, che può essere classificato in tre gradi in rapporto all’entità della lesione. Nelle forme di primo grado, soltanto poche fibre muscolari risultano coinvolte; il danno anatomico è dunque modesto e viene avvertito come un leggero fastidio che s’accentua durante la contrazione attiva e l’allungamento muscolare passivo. In caso di lesione di primo grado non si ha quindi un’importante perdita di forza o limitazioni del movimento. Nella lesione muscolare di secondo grado il numero di fibre muscolari colpite è maggiore; il dolore è sicuramente più acuto e insorge durante una violenta contrazione del muscolo; s’accompagna a un’impotenza “funzionale” più o meno accentuata. Infine, la lesione di terzo grado comporta un danno ingente a un alto numero di fibre muscolari: in questo caso vi è una interruzione della massa muscolare. Tale lesione si avverte al tatto come un avvallamento, un vero e proprio scalino che testimonia l’entità della rottura. Il dolore è violentissimo, è presente gonfiore e i movimenti sono impossibilitati.

In presenza di uno strappo muscolare è necessario che il medico valuti l’entità del danno: esistono tre gradi di
gravità. La lesione di 1° grado interessa la rottura di meno del 5% delle fibre muscolari, la lesione di 2° grado
è una rottura sia di fibre che di fascicoli muscolari, la lesione di 3° grado è la rottura totale o semi-totale del muscolo.
L’ematoma è tanto più vasto quanto maggiore è il numero delle fibre muscolari interrotte.

Terapia
La terapia consiste nel riposo assoluto, nell’applicazione di ghiaccio e nella compressione della zona lesionata. Successivamente si valuta l’entità del danno con un’ecografia. La riabilitazione deve essere tempestiva, e nelle prime fasi serve per decontrarre il muscolo e ridurre l’infiammazione.

Il omeopatico dei traumi muscolari è basato sull’uso sistematico di Arnica montana, sia per via topica che generale» eventualmente associato ad altri rimedi.

Trattamento locale
Arnica montana si usa solo se la cute è integra. Evitare l’applicazione in caso di ferita. Arnica ha un tropismo elettivo per il tessuto muscolare (contusione» indolenzimento) e per i vasi capillari (ecchimosi, ematoma). Definita ‘panacea lapsorum’, panacea dei traumi, è indicata nei traumi in generale, nelle contusioni, distorsioni, cadute e indolenzimento muscolare. Si consiglia di utilizzare preparati topici, sotto forma di gel o pomate, a base di arnica, da applicare ripetutamente nel corso
della giornata, per calmare il dolore, ridurre l’edema, controllare lo stravaso di sangue e accelerare il processo riparativo.

Trattamento generale
Arnica 7 CH 5 granuli ogni 2 ore per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento. Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, parto, sforzo muscolare abnorme, strappo
muscolare. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma.

China 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore, in alternanza con Arnica montana, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli, inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Il trauma contusivo riguarda regioni particolarmente ricche di terminazioni nervose. Il dolore si irradia lungo il decorso del nervo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello muscolare con stravaso emorragico, migliorato con le applicazioni fredde o di ghiaccio. È il rimedio da associare e alternare con Arnica montana.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La terapia in agopuntura è molto efficace se effettuata nell’immediato, cioè fino a 24/48 ore dopo la lesione.
Lo scopo della terapia, oltre che sedare il dolore, è di favorire una rapida cicatrizzazione del tessuto muscolare e
una ancor più rapida guarigione dello stesso.
I punti che vengono utilizzati sono quello A SHI, in corrispondenza della regione dolorosa e interessata, oltre che a:
TAI XI;
TAI CHONG;
YANG LINGQUAN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare in giorni consecutivi.

cinese
Formula: BU ZHONG YI QI WAN
Radix Astragali Manchuriensis…………..15 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….5 g
Radix Codorwpsis Pilosulae……………..10 g
Radix Angelicae Sinensis……………….10 g
Pericarpium Citri Reticulatae…………….6 g
Rizoma Cimicifugae……………………3 g
Radix Bupleuri……………………….3g
Rizoma Atractylodes Macroc…………….10 g
Posologia: 3-4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare le fonti di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca,
come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche e di stagione e legumi).
Dare la preferenza ai cibi a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Eliminare gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alimenti a elevato apporto di sale e di grassi saturi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno (in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione), con una integrazione di Vitamina B1-1,5 mg al giorno, Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno, Vitamina B3 15-20 mg al giorno e Vitamina B5 10 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 meg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (fino alla scomparsa dei sintomi);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Nella fase acuta, dopo aver applicato per almeno un’ora la borsa del ghiaccio, può essere utile un delicato massaggio con 50 gocce di Arnica TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno, per almeno 20 minuti.
Per alleviare il dolore e ridurre l’edema infiammatorio applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Se la lesione traumatica è stata particolarmente intensa può essere somministrato il Gallium aparine, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per la sua azione analgesica e antiflogistica può essere usata la Vite rossa, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-07 16:19:09.