Sinusite

Autor | settembre 12, 2017 | Malattie, S |
Sinusite

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, ossia di quelle strutture cave che si trovano attorno alle fosse nasali. Alleggeriscono la scatola cranica, tutelano il cervello da eventuali traumi e depurano l’aria inspirata, producendo muco che imbriglia germi, batteri o polveri irritanti. Se il drenaggio del muco è ostacolato per cause meccaniche o di altra natura, i microrganismi tendono a ristagnare all’interno dei seni generando un’infiammazione della mucosa. Poiché i seni paranasali comunicano con le fosse nasali attraverso minuti orifizi, è sufficiente una lieve riduzione del loro calibro per alterare la ventilazione e il drenaggio. Quest’ostruzione può essere determinata tipicamente dall’infiammazione della mucosa del naso di natura infettiva (virale o batterica) o allergica. Non a caso la sinusite rappresenta caratteristicamente la complicanza di una rinite acuta (raffreddore) o cronica (di natura allergica). Anche le alterazioni delle strutture nasali compromettono il normale transito dell’aria e il corretto drenaggio delle secrezioni (per esempio, le varianti anatomiche del setto nasale e dei turbinati, le sporgenze ossee all’interno del naso). L’ostruzione dei fori di passaggio può anche essere determinata dalla presenza di polipi nasali. I sintomi della sinusite sono variabili, visto che il processo infiammatorio può essere acuto o cronico. Nella forma acuta predomina il dolore, in genere localizzato in corrispondenza del seno colpito dalla patologia: si avranno pertanto mal di testa che s’irradia al volto, dolore agli occhi, senso di intontimento, pressione alla faccia, ostruzione nasale con secrezioni giallastre che colano nella gola. La comparsa della febbre con brividi indica che l’infezione si è estesa al di fuori del seno. La sinusite cronica mostra invece sintomi più sfumati ma di lunga durata, fondamentalmente caratterizzati da un senso di pesantezza alla fronte o all’occhio e lateralmente al naso.

ANATOMIA
I seni paranasali sono cavità scavate nello spessore delle ossa craniche e del massiccio facciale, e si aprono nelle fosse nasali, Si distinguono in: seni mascellari, presenti nelle ossa mascellari; seni frontali, situati nell’osso frontale; seni etmoidali, in quell’osso chiamato etmoide (in corrispondenza della radice del naso e tra le due orbite) e seno sfenoidale, collocato nell’osso sfenoide, che costituisce la parte preponderante della base del cranio.

MEDICINA CONVENZIONALE

Identificare le sostanze che creano allergia
Sostanze presenti nell’ambiente o nell’alimentazione possono provocare allergia. Grassi animali e burro possono a volte provocare difficoltà respiratoria lieve e cronica nei soggetti predisposti a sinusite. È opportuno provare a
eliminare il burro dalla dieta per 21 giorni e controllare se si verificano miglioramenti.
Potenziare il Sistema Immunitario
Alimentazione sana e variata e dosi adeguate di zinco e vitamina C aiutano a evitare le infezioni. L’esercizio fisico regolare e la diminuzione dello stress mantengono in buone condizioni il Sistema Immunitario.
Pulizia delle vie aeree superiori
Alcune sostanze inalate come la menta in spray nasale, così come i soffumigi, riducono l’infiammazione e favoriscono l’eliminazione del muco.
Antibiotici
Amoxicillina, eritromicina e sulfamidici sono antibiotici utili nel trattamento della sinusite: se non si verificano miglioramenti dopo una settimana è opportuno tentare antibiotici più potenti come augmentin o levofloxacina. La durata della terapia antibiotica dovrebbe essere di almeno 14 giorni; nei casi cronici si prescrivono cicli di 4/8 settimane.
Attenzione!
Una possibile complicanza della sinusite chiamata cellulite periorbitaria richiede l’immediato intervento del medico: l’infezione può a volte coinvolgere il cervello, ed è necessario il ricovero ospedaliero immediato.

OMEOPATIA

Solitamente la prescrizione omeopatica nella terapia della sinusite in fase acuta si avvale di Hepar sulfur e Pyrogenium, somministrati in alternanza. La prevalenza di una sintomatologia dolorosa o delle secrezioni consentirà di personalizzare il trattamento. Nelle forme croniche è consigliabile rivolgersi al medico omeopata di fiducia per stabilire il tratta-mento di fondo. Va ricordato che è consigliabile evitare l’uso di diluizioni omeopatiche elevate nelle prime fasi della sinusite, per non provocare l’arresto delle secrezioni.

Dolore
Belladonna 5CH5 granuli, ogni 4 ore. Sinusite in fase iniziale. Dolore violento, pulsante. Ostruzione nasale.
Lachesis 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Ostruzione nasale. Per facilitare la ripresa dell’eliminazione delle secrezioni. Dolore intenso frontale a livello dei seni paranasali e congestione facciale, dopo l’arresto di una rinorrea purulenta.

Suppurazione (secrezione scarsa)
Hydrastis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Ostruzione nasale con secrezioni dense e vischiose, giallastre, irritanti, in un soggetto prostrato e dimagrito.
Kali bichromicum 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Secrezioni scarse muco-purulente, vischiose, aderenti. Aggravamento con il freddo umido e miglioramento con il calore. Soggetto in buone condizioni generali.
Mercurius solubilis 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Sinusite frontale con scolo muco-purulento verdastro accompagnato da forte irritazione delle mucose.

Suppurazione (secrezione abbondante)
Hepar sulfur 9,12,15,30 CH una monodose al dì, nell’ordine indicato. Il passaggio dalle diluizioni più basse a quelle più elevate evita l’arresto di eliminazione delle secrezioni.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 1 al dì. Da prescrivere sistematicamente, in associazione ad Hepar sulfur.

Sinusite cronica
Silicea 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Sinusite recidivante o cronica.
Diversamente da Hepar sulfur, che è considerato il medicinale omeopatico dei processi suppurativi acuti, Silicea è adatto alle forme di suppurazione recidivante o cronica in condizioni di immunodepressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questa patologia infiammatoria può essere provocata da Vento freddo, Vento caldo del Polmone, Calore della Vescica Biliare, Umidità-Calore della Milza, deficit di Qi del Polmone e della Milza.

Lo scopo della terapia è di disperdere gli agenti patogeni esterni, riarmonizzare e riequilibrare le funzionalità degli organi coinvolti nel disturbocioè Polmone, Milza e Vescica Biliare, oltre che a controllare i sintomi associati che possono essere cefalea, rinorrea, anosmia, ostruzioni nasali.
Punti importanti per questo tipo di terapia sono:
FENG CHI;
CHI ZE;
HE GU;
YIN TANG;
YING XIANG;
LIE QUE;
TAI CHONG;
YANG LING QUAN;
GONG SUN;
TAI XI;
TAI YUAN;
SAN YIN JIAO;
ZU SAN LI.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

Fitoterapia cinese
Formula: SU ZI JIANG QI TANG
Fructus Perillae……………………….9g
Rizoma Pinelliae………………………9 g
Radix Angeicae Sinensis…………………6 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….6g
Radix Peucedani………………………6g
Cortex Magnoliae……………………..6 g
Cortex Cinnamomi……………………3 g
Rizoma Zingiberis Officinalis…………….6 g
Fructus Ziziphi Jujubae…………………3 g
Posologia: Utilizzare come decotto. Assumere 500 mi in piccole dosi 20 giorni.

NATUROPATIA

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, alle uova, latticini e carni provenienti da animali allevati all’aperto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Nella fase acuta aumentare l’apporto di latte di soia, di riso e/o d’avena, dei dessert di riso e/o di soia, dello yogurt di soia e del tofu in sostituzione del latte e dei latticini.
Alimenti da evitare Eliminare per almeno due mesi lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Nella fase acuta, evitare il consumo di latte intero, formaggi stagionati, burro, mascarpone, panna e gelati alle creme, che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.
Integrazione alimentare
Calcio (durante la fase acuta, in cui viene limitato il consumo di latticini) Bambini da 1 a 6 anni: 800 mg al giorno. Bambini da 7 a 10 anni: 1 g al giorno. Adulti (30-60 anni): 800 mg al giorno. Anziani: 1000 mg al giorno. Donne in menopausa (in assenza di terapia ormonale sostitutiva): 1200-1500 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza di composti ad azione “antibiotico-simile” l’Echinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose nei ragazzi al di sotto dei 12 anni d’età), può essere usata alla comparsa dei primi sintomi. È consigliabile effettuare il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Nei casi di infezione virale, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Se in anamnesi sono presenti allergie respiratorie, può essere utilizzato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. II trattamento deve essere proseguito fino alla completa scomparsa dei sintomi (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età).
Per potenziarne l’azione può essere associato a un infuso preparato con petali (30%) e frutti (70%) di Rosa canina e 200 mi di acqua minerale naturale.
Per le sue proprietà balsamiche e per facilitare l’espulsione del muco a livello dei seni paranasali interessati può essere utilizzato l’estratto fluido di Pinus sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età è consigliabile usare il preparato per aerosol, nella dose di 20 gocce, privilegiando la mattina e la sera, poco prima del riposo notturno.

Originally posted 2014-10-09 14:37:49.

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