TACHICARDIA

Autor | luglio 10, 2017 | Malattie, T |
TACHICARDIA

Una frequenza cardiaca superiore ai cento battiti al minuto viene definita tachicardia sinusale. Naturalmente sono tante le circostanze in cui questo fenomeno è da considerarsi del tutto normale: nei neonati e nei bambini d’età inferiore ai due anni, in occasione di un esercizio fisico, durante la fase digestiva, in caso di febbre, quando si è sottoposti ai più diversi stress emotivi, dall’ansia alla paura. Tachicardie possono verificarsi in seguito all’assunzione di svariati farmaci o come conseguenza dell’assunzione di alcol o caffeina: l’aumentata frequenza cardiaca è per l’appunto il risultato dell’azione farmacologia di tali sostanze. Poi esistono le tachicardie patologiche, ossia quelle in cui l’aumento del battito cardiaco non è più fisiologico ma è sintomo di una variegata gamma di problemi, dall’ipotensione all’anemia, dall’attività esagerata della ghiandola tiroidea (ipertiroidismo) alle cause cardiache (esiti di un infarto miocardio, condizioni di scompenso).

LA RICERCA
L’accelerazione de! battito cardiaco è una risposta fisiologica all’esercizio fisico, all’eccitazione e all’ansia, ma non è più così normale se accompagna la persona costantemente. I risultati forniti dalla ricerca odierna spingono infatti ad affermare che più è rapido il battito, più aumenta il pericolo di ammalarsi. Analizzando, insomma, il legame tra il numero dei battiti del cuore e aspettativa di vita, si è evidenziato che arginare le numerose pulsazioni significa ridurre il rischio di decesso per cause vascolari. Quest’associazione tra frequenza cardiaca e mortalità cardiovascolare è una relazione presente a tutte le età, tanto nella popolazione sana, quanto fra le persone cardiopatiche. Si è visto, per esempio, che il rischio di eventi infausti è tre volte più alto nelle persone con una frequenza cardiaca stabilmente tra i 90 e i 99 battiti al minuto rispetto a chi ne ha 60.

FISIOLOGIA
La pulsazione cardiaca scaturisce in una specifica area dell’atrio destro, in prossimità dello sbocco della vena cava superiore, grazie a un gruppo di fibre muscolari specifiche, il nodo-seno atriale: è qui che si genera il ritmico impulso elettrico che poi si propaga a tutto il muscolo cardiaco.

MEDICINA CONVENZIONALE

Tachicardia sinusale
In questa tachicardia si verifica un aumento della frequenza dei battiti cardiaci oltre il normale valore, dovuta ad aumento del ritmo sinusale. Emozioni, esercizio fisico, ipertiroidismo, abuso di caffè, fumo, anemia, febbre, ipotensione, nevrosi e farmaci possono provocare l’insorgere di tachicardia sinusale, che può essere asintomatica oppure dare cardiopalmo (sensazione di “cuore che batte”). L’inizio e la scomparsa sono graduali, mai improvvisi.
La terapia è legata alla causa che determina la comparsa di tachicardia: si possono usare farmaci che riducono l’ansia, abbassano la febbre, regolano la funzione della tiroide. È utile non abusare di caffè, fumo e alcolici.
L’esercizio fisico regolare aiuta il cuore ad avere un ritmo più costante.

OMEOPATIA

La presenza di turbe del ritmo cardiaco richiede una valutazione clinico strumentale cardiologica. L’approccio omeopatico può completare il trattamento convenzionale nelle forme di tachicardia semplice. Per le crisi recidivanti di tachicardia è necessaria una valutazione clinica e strumentale cardiologica.
Ignatia 15 CH5 granuli, 2 volte al dì. Accelerazione della frequenza cardiaca a seguito di un’emozione. Dispnea sospirosa e sensazione di “nodo” alla gola. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli
e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.
Lachesis 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Palpitazioni con vampate di calore in menopausa. L’indicazione principale è rappresentata da fenomeni congestizi generali e locali, come vampate di calore, cefalea con sensazione di pulsazione a livello della testa, tendenza all’ipertensione arteriosa e alle palpitazioni. Caratteristica è l’intolleranza per gli abiti stretti, le costrizioni, con il contatto e per i luoghi chiusi.
Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica.
Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Spigelia 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Attualmente è indicato per le palpitazioni violente e le turbe del ritmo nell’eretismo cardiaco. Talvolta si associano precordialgie.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando ad agire sulla funzionalità cardiaca e chiaramente sulla sua frequenza e sul suo ritmo. L’uso di prodotti fitofarmacologici permette il controllo della sintomatologia soprattutto se dovuta a fattori emozionali.

Fitoterapia cinese
Formula: TIAN WANG BU XIN WAN
Radix Rehmaniae……………………120 g
Radix Ginseng……………………….15 g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………….15 g
Scleroium Poria……………………..15 g
Fructus Schisandrae…………………..15 g
Fructus Gardeniae……………………10 g
Radix Platycodi……………………..15 g
Radix Angelicae Sinensis……………….60 g
Radix Asparagi………………………60 g

Radix Ophiopogonis…………………..60 g
Semen Biotae……………………….60 g
Semen Ziziphi Spinosae………………..60 g
Posologia: 3 g al dì da sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi, legumi, prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica. Consumare preferibilmente i carboidrati a colazione e a pranzo e le proteine animali a cena, mentre frutta e verdura cruda dovrebbero essere assunte sotto forma di spuntino durante la giornata. Integrare l’apporto di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro. Aumentare il consumo di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente al 80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca, come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche e di stagione e legumi).
Alimenti da evitare Nella fase acuta zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, caffeina, alcolici, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans. Evitare per almeno tre-quattro mesi gli alimenti a elevato contenuto di sale, come fritture, salumi, formaggi (quelli stagionati), cornflakes, pesce azzurro, tonno in salamoia e tutti i prodotti in scatola (leggere le etichette), panna, burro, mascarpone, strutto.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Coenzima Q10Ò0 mg al giorno;

Cromo 230-240 mcg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
prima di colazione;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Per aiutare ad alleviare il disturbo può essere utilizzato l’estratto fluido di Crespino (Berberis vulgaris), nella dose di 20-30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia fino al miglioramento del quadro clinico. Può essere utilizzato anche al bisogno, per via sublinguale, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale. È importante tenere presente che il preparato può causare diarrea quale effetto collaterale. Non somministrare in gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di angoscia, nervosismo, ansia, insonnia, può essere utilizzata XArancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti. Questo preparato fìtoterapico può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 mi di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti. Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso preparato con sommità fiorite di Biancospino (30%), Melissa in foglie ( 15%), sommità fiorite di Lavanda officinalis (20%), Passiflora (20%) e sommità fiorite di Escholtzia californica (15%). Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti ed eventualmente dolcificare con una piccola quantità di miele di lavanda vergine integrale di produzione italiana.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto fluido di Leonorus cardiaca nella dose di 20 gocce, una due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale oppure nel latte di mandorle, privilegiando la via sublinguale. Nei pazienti affetti da tachicardia parossistica può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycanthz), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-08 09:32:09.

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