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Acne 180x180 - Acne

Acne

È una malattia infiammatoria della pelle, prevalentemente del volto (ma una localizzazione abituale è anche la regione superiore del tronco), caratterizzata da un processo infiammatorio che coinvolge il follicolo pilifero e la relativa ghiandola sebacea. Si tratta di una manifestazione fisiologica, tipica dell’adolescenza, che generalmente tende a scomparire oltre la pubertà, e in rari casi In età adulta Stimolate dagli androgeni, ovvero gli ormoni maschili, le ghiandole sebacee finiscono per elaborare una maggior quantità di sebo, la sostanza oleosa che nutre, lubrifica e tutela la superficie cutanea L’aumento della sua produzione ostruisce cosi l’apertura del follicolo, in corrispondenza del quale viene a crearsi un vero e proprio “tappo” questa la prima dell’, il comedone; successivamente una reazione infiammatoria danneggia la cute, producendo in successione diverse lesioni (papule, pustole, noduli, cisti), capaci di provocare vistose alterazioni estetiche (che possono essere permanenti e avere l’aspetto di cicatrici) Clinicamente si distinguono diverse forme, proprio in base alle caratteristiche del danno cutaneo e alla gravità della manifestazione. A stimolare la reazione infiammatoria è in particolare un microrganismo della cute. Il Propionibocterium acnes. Nella comparsa del disturbo, pesano svariati fattori: quelli genetici, per cui chi ha genitori che hanno sofferto di può essere più predisposto a sviluppare questa malattia della pelle; spesso l’ viene aggravata dagli stati ansiosi o dagli eventi emotivamente stressanti, anche l’assunzione di varie sostanze farmacologiche, quali i cortisonici, può facilitare l’insorgenza del disturbo, cosi come, tra gli adulti, la cosmesi del viso con prodotti aggressivi e inadeguati.

MEDICINA CONVENZIONALE
Acne superficiale (non infiammatoria)
Saponi antibatterici e abrasivi non sono utili. L’applicazione di retinoidi topici è prescritta per prevenzione o terapia: tretinoina, adapalene e tazarotene sono di uso più frequente (con i primi due l’acne può inizialmente peggiorare: per un miglioramento sono necessarie 3 o 4 settimane), l’acido azelaico è un’altra scelta possibile. L’applicazione di acido salicilico topico può essere efficace. Gli antibiotici non sono necessari in assenza di pustole.

Acne profonda o infiammatoria
Una terapia antibiotica orale o topica può impedire la proliferazione dei batteri, diminuendo gli acidi grassi liberi e conseguentemente le lesioni della pelle. Gli antibiotici orali vengono usati se la terapia topica non funziona. La prima scelta in termini di antibiotici topici è per eritromici-
na o clindamicina, che possono essere combinate con benzoilperossido. Il metronizadolo topico oppure orale è utile per alcuni tipi di batteri. Il dapsone topico in gel al 5% è stato approvato nel 2005 dalla FAD americana per il dell’acne moderata. Gli antibiotici orali di uso più frequente sono doxiciclina, minociclina e tetracicline.

Acne severa
Un antibiotico topico come il benzoilperossido è prescritto insieme a un antibiotico orale tipo tetraciclina (eritromicina per donne in gravidanza, bambini o soggetti intolleranti alle tetracicline). Occasionalmente l’iniezione di cortisonico è utile per trattare lesioni singole molto dolorose ed evidenti.
Se l’acne non risponde ai trattamenti, Tisotretinoina orale è efficace in tutti i tipi di acne e permette di ottenere una prolungata remissione. Non deve essere usata nella donne in età fertile senza contraccezione a causa della tossicità per il feto.

– Contraccettivi orali
Possono essere prescritti a donne che non abbiano controindicazioni o non ne rifiutino l’assunzione. Sono efficaci nell’acne moderatamente infiammata provocata da un eccesso di androgeni (ormoni maschili).

– Alternative naturali
Il lievito di birra può aiutare perché ricco di cromo. Anche lo zinco è usato nel trattamento dell’acne.
Se si formano cicatrici
Crioterapia, dermabrasione, laser, desquamazione chimica, innesto cutaneo, iniezione di collagene sono soluzioni molto valide.

Esistono sostanze chimiche e farmaci che aumentano i segni di acne
Sono i derivati dello iodio (presenti, per esempio, negli sciroppi antitosse), il litio, i cortisonici, gli steroidi anabolizzanti, i contraccettivi orali con alto contenuto di androgeni.

OMEOPATIA
In omeopatia il trattamento dell’acne va personalizzato in base alla forma, all’estensione, alla profondità delle lesioni acneiche e alle caratteristiche generali del soggetto. Si distingue, pertanto, un trattamento sintomatico e di fondo. Il primo è basato principalmente sull’uso di rimedi come Kalium bromatumy Eugenia jambosa. Calcarea picrata-, Selenium, mentre il trattamento di fondo richiede più spesso l’utilizzo di medicinali ad azione più profonda, come Natrum muriaticum e Sulfuriodatum.

– Trattamento sintomatico
Acne microcistica
Selenium 5 CH 5 granuli, due volte al dì. Seborrea del cuoio capelluto con capelli untuosi e comedoni alla radice dei capelli. Affaticamento generale, prostrazione, dimagramento, perdita di capelli.

Acne papulo-pustolosa
Calcarea picrata 5 CH 5 granuli, due volte al dì. Acne papulo-pustolosa del viso (condotto uditivo, fronte, regione temporale).
Eugenia jambosa 5 CH 5 granuli, due volte al dì, per lungo tempo.
Acne punctata o comedonica, infiltrata, dolorosa. Acne rosacea.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, due volte al dì. Acne punctata, localizzata sul naso e sulla fronte.
Carbo animalis 7 CH 5 granuli, una volta al dì. È il rimedio specifico per il trattamento dell’acne rosacea.
Acne pustolo-tuberosa e cicatriziale
Antimonium tartaricum 7 CH 5 granuli, due volte al dì. Acne pustolosa con cicatrici bluastre o violacee, dolorose.
Kalium bromatum 5 CH 5 granuli, una volta al dì. Acne pustolosa localizzata al volto, alle spalle e al torace. Aggravamento premestruale.
Inquietudine delle mani, paure notturne, perdita della memoria.

– Trattamento di fondo
Natrum muriaticum 15 CH una monodose, una volta alla settimana. È più adatto per le forme di acne microcistica.
Sulfur iodatum 15 CH una monodose, una volta alla settimana. Si consiglia in particolare per l’acne papulo-pustolosa.
Thuya 15 CH una monodose, una volta alla settimana. Va utilizzata nell’acne pustolo-tuberosa.
Tubercolinum residuum o T.R. 15 CH una monodose, ogni due settimane. Da somministrare nelle forme severe di acne tuberosa, nodulare o cicatriziale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese è una patologià causata dall’accumulo di calore nei collaterali del viso e l’organo responsabile della cute è il Polmone, e da un’alterazione del metabolismo endocrino per cui per ottenere un riequilibrio soprattutto a carico delle ghiandole sebacee e della regolazione ormonale è importante agire sul Fegato. Non bisogna dimenticare inoltre la componente psicologica che si viene a instaurare nel momento della comparsa delle manifesta-
zioni sul volto, per cui è sicuramente utile anche un supporto a livello del Sistema Nervoso.

– Agopuntura
Per quanto riguarda il Polmone risulta importante la stimolazione attraverso gli aghi dei punti NEIGUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore e SHENMEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso radiale) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano. La regolazione del metabolismo endocrino, soprattutto per quanto riguarda l’equilibrio ormonale, è compito del Fegato con il punto TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescico- la Biliare, regola e raffredda il Sangue, ma è anche compito del Rene con il punto TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore. Associabili e senza ombra di dubbio favorevoli per quello che concerne il risvolto psicologico sono i punti del Sistema Auricolare riguardanti il Sistema Nervoso SHEN MEN e NAO GAN.

NATUROPATIA
– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza ai cibi ricchi di beta-carotene (o provitamina A), come albicocche, anguria, carote, melone, zucca invernale, cavolo, indivia, lattuga, cime di rapa, bietole, tarassaco, catalogna, broccoli, carciofi, asparagi e cetrioli.
Il beta-carotene per essere assorbito dall’organismo necessita della presenza dei lipidi, di conseguenza è necessario associare sempre un alimento a elevato apporto di acidi grassi – per esempio abbinare la frutta con lo yogurt e condire le verdure con olio extravergine d’oliva. Alimenti da evitare Spezie, formaggi stagionati, bevande alcoliche e cioccolata, cacao, spinaci e rabarbaro per la presenza dell’acido ossalico, la cui aumentata concentrazione all’interno dell’organismo può ostacolare l’assorbimento del calcio, che contribuisce a preservare l’equilibrio acido-alcalino del sangue, fondamentale per una pelle sana.
Un regime alimentare a elevato apporto di sale e di iodio può aggravare la malattia acneica, mentre una dieta iposodica e a bassa percentuale di iodio (limitando l’apporto di latte e degli alimenti venduti nei fast-food, che ne sono particolarmente ricchi) può migliorare il quadro clinico.

– Integrazione alimentare
È consigliabile assumere la A sottoforma di beta-carotene attraverso un regime alimentare a elevato apporto di frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione. II beta-carotene stimolando il Sistema Immunitario contribuisce a tenere sotto controllo la proliferazione del Propionibacterium acne e la conseguente infiammazione del follicolo. Se associato alla C (200 mg al giorno) e ai bioflavonoidi (50-100 mg al giorno in un’unica somministrazione) ostacola il diffondersi dell’infezione.
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione, contribuisce a ostacolare la proliferazione batterica e a regolare la produzione di sebo (assumere lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento). Un’integrazione dietetica con germe di grano, arachidi, noci, frutti di mare, tacchino e fegato è utile nei casi in cui l’acne è associata a una carenza di zinco.
Per ridurre “l’untuosità” del viso e la formazione dei comedoni aperti può essere utile la somministrazione quotidiana di 25 mg di vitamine del gruppo B con dosi supplementari di vitamine B2, B5 e B6. Per ridurre i sintomi e modificare positivamente il naturale decorso dell’acne giovanile, possono essere consumati preparati probiotici liofilizzati, oppure yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici. Questi microrganismi migliorano l’azione degli estrogeni, aumentano la sintesi di vitamine, in particolare quelle del gruppo B e incrementano i benefici batteri intestinali, anche durante i trattamenti antibiotici.

La moderna fitoterapia nei casi di acne offre varie opportunità di cura, ovviamente in base al soggetto e alla gravità della malattia. Localmente possiamo utilizzare veri e propri antibiotici naturali rappresentati dagli oliessenzialiy si tratta di sostanze estratte per distillazione da piante aromatiche, capaci di distruggere i germi isolati dalle pustole. Nei casi cronici bisogna selezionare gli oli essenziali mediante un esame di laboratorio chiamato aromatogramma. Sarà poi prescritta la crema o il gel più idoneo al singolo caso specifico. Molti oli essenziali sono tuttavia irritanti per la cute acneica, e devono essere adeguatamente prescritti; mai usarli puri sulla pelle. I più utilizzabili quello di Melaleuca, di Arancio amaro e di Lavanda e tra i gel quello di Aloe vera. La Propoli invece viene utilizzata a scopo disinfettante e antinfiammatorio. Ma la terapia più importante è quella per via orale, volta a riequilibrare l’assetto ormonale, mediante piante quali YAgnocasto (Vitex agnus cactus) 20 gocce sottoforma di estratto fluido, dopo i pasti, 2 volte al giorno; la Palma nana {Serenoa repens) o la Soia. Una pianta indiana capace di ridurre la seborrea è il Guggul (Commiphora mukul), di cui si utilizza la resina, 20 gocce sottoforma di estratto fluido, a stomaco vuoto, 2 volte al giorno. Una pianta invece di origini mediterranee è il Carciofo, di cui si utilizzano estratti secchi ottenuti dalle foglie, così come il succo di carota e di pomodoro. Nelle forme croniche caratterizzate da persistenti fenomeni infiammatori è indicato usare per almeno 6 mesi estratti di Uncaria (Uncaria tormentosa), una liana dell’Amazzonia, la cui corteccia contiene sostanze utili ad aumentare le difese immunitarie dell’organismo e ridurre la componente infiammatoria delle lesioni; 20 gocce sottoforma di estratto fluido, 100-300 mg sottoforma di estratto secco, lontano dai pasti, 2 volte al giorno.

Originally posted 2014-10-07 10:51:37.