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Afta

È un’ulcerazione superficiale, un’erosione assai dolorosa, spesso multipla, che si localiza sulla mucosa interna delle guance e della labbra (ma può presentarsi anche sulla lingua e sul palato). Dapprima emerge una piccola vescicola, che nel giro di 24-48 ore, diventa una lesione rotondeggiante erosiva, dal colorito biancastro, circondata da un alone rosso intenso. Il fastidio dominante è il bruciore doloroso, che a volte può persino rendere difficoltosi l’alimentazione e il semplice parlare. La lesione può essere accompagnata qualche volta da un’adenopatia (l’ingrossamento e il dolore ai linfonodi vicini per la reazione infiammatoria). L’ singola generalmente guarisce spontaneamente in 5-10 giorni, ma può ripresentarsi, anche di frequente. Una causa precisa non è stata ancora accertata. Vengono chiamati in causa svariati fattori: dai disordini dell’immunità alle infezioni virali, dai piccoli traumi locali alle microcarenze di qualche nutriente (come il ferro o l’acido folico). In gioco ci sono anche i periodi di forte stress psicofisico. Di certo, la cattiva igiene orale contribuisce a influenzare l’emersione di questi fastidiosi “crateri”, proprio perchè favorisce la formazione della famigerata placca, costituendo un florido deposito di batteri. Purtroppo, non essendo note le reali cause del fenomeno, non esistono rimedi preventivi: adeguata igiene orale e alimentazione il più possibile variata (che comprenda tutti i gruppi di alimenti) restano principi sicuramente validi.

MEDICINA CONVENZIONALE
La presenza di afte è molto rilevante: può variare dal 20% al 65%. La causa è sconosciuta, anche se sono noti i fattori predisponenti: stress, agranulocitosi, neutropenia, enteropatia da glutine, colite ulcerosa, insuffi- cienza renale, deficit vitaminico del gruppo B. Lesioni simili alle afte possono essere provocate da malattie come l’eritema multiforme, il lichen planus, il pemfigoide della mucosa orale e il pemfigo volgare: una corretta anamnesi, un’attenta osservazione ed eventual-
mente anche l’esame istopatologico e l’immunofluorescenza sono molto importanti. Agenti chiamati in causa come responsabili sono il virus herpes simplex, il virus della varicella-zoster, il citomegalovirus, ma il loro ruolo è incerto. Molto frequentemente si ha una correlazione con i fenomeni di immuno-soppressione causati dall’infezione dell’HIV. Una distinzione delle afte può essere effettuata in base alla dimensione e diffusione.
Afte minori con diametro inferiore a 1 cm: di solito hanno sede nei limiti della mucosa ben cheratinizzata, nella parte interna del labbro inferiore.
Afte minori con diametro inferiore a 1 cm: di solito hanno sede nei limiti della mucosa ben cheratinizzata, nella parte interna del labbro inferiore.
Afte maggiori con decorso clinico più lungo, localizzate preferibilmente alla mucosa labiale, nel palato molle.
Afte erpetiformi sono gruppi numerosi di ulcerazioni puntiformi e prediligono il sesso femminile in età adulta. Le afte minori non necessitano di : guariscono spontaneamente in circa 8 giorni. Le afte maggiori o multiple possono trovare beneficio con sciacqui con clorexidina e con l’applicazione locale di cortisoni topici in forma liquida o viscosa. Possono essere utili l’applicazione topica di pomata di lidocaina, l’integrazione vitaminica del gruppo B e l’assunzione di farmaci ansiolitici. È chiaro che, in caso di ulcere aftose che costituiscano l’espressione di una malattia sistemica, il deve essere orientato alla malattia di base. Deve essere comun-
que valutata una carenza di vitamina B12, di folati o ferro. Altri farmaci utili sono il prednisone, la colchicina, il dapsone e il talidomide. Più recentemente sono stati studiati l’azatioprina, le gammaglobuline, l’isoprinosina, l’interferone, l’etretinato, gli inibitori delle monoamino-ossidasi e la pentossifillina.

OMEOPATIA
Numerosi sono i medicinali omeopatici indicati nel trattamento dell’afta. Di essi vengono ricordati i principali con le relative indicazioni specifiche. Borax5 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Il borato di sodio è una polvere utilizzata in omeopatia per il trattamento delle ulcerazioni circoscritte della mucosa del cavo orale. L’afta presenta margini piani e arrossati con una superficie grigiastra o giallastra. La lesione è intensamente dolorosa, in particolare nella fase iniziale, quan-
do provoca difficoltà nell’assumere cibo. Hydrastis canadensis Tintura Madre. Eseguire delle toccature con la Tintura Madre diluita in acqua tiepida bollita. Abitualmente si consiglia di diluire 30 gocce in mezzo bicchiere di acqua. Per uso topico l’idraste, pianta appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, manifesta un’attività antalgica e favorente il processo riparativo. Mercurius cyanatus 9 CH 5 granuli 3 volte al dì. Il cianuro di mercurio, utilizzato in passato per il trattamento della difterite, è indicato per tutte le forme infiammatorie e ulcerative a livello del cavo orale. Caratteristica è la presenza di pseudomembrane grigiastre a livello delle ulcerazioni. Solitamente i soggetti per i quali è indicato Mercurius cyanatus lamentano uno stato di profonda prostrazione.

Mercurius solubilis 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Il mercurio solubile omeopatico è il medicinale specifico per il trattamento delle stomatiti e delle forme di afta caratterizzate da erosioni superficiali con tendenza ad evoluzione lenta. Spesso si associa scialorrea, alitosi fetida e ingros-
samento dei linfonodi regionali. Secale cornutum 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La segala cornuta è un fungo parassita dei fiori di segale che viene utilizzato omeopaticamente per le forme di afta ribelle, in quanto agisce a livello delle arteriole facilitando il processo riparativo a livello della mucosa.
Sulfuricum acidum 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. L’acido solforico viene utilizzato in omeopatia per la tendenza alle afte a livello del cavo orale e per i rigurgiti gastroesofagei.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere provocato sia da un fattore patogeno esterno come il Fuoco e gli organi interessati sono il Cuore e la Milza, che da un deficit di Yin o di Yang e in questo caso gli organi coinvolti sono la Milza e il Rene. La terapia consiste quindi nella dispersione del Fuoco di Cuore e Milza, nella tonificazione dello Yin e dello Yang della Milza e del Rene e nella sedazione del dolore e del bruciore.

– Agopuntura
Punti importanti sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi; JIA CHE (giuntura mandibolare, localizzato sopra l’angolo della mandibola) che espelle il vento e rimuove le ostruzioni dal meridiano; NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yane e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore; SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre nel caso di un’afta da deficit di Yang di Milza e Rene punti importanti sono:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang.
Possono inoltre essere utilizzati punti del Sistema Auricolare quali Bocca, Cuore, Milza, Reni e Surreni.
La terapia va eseguita seguendo un ciclo di 10 applicazioni durante le quali si possono osservare miglioramenti fino alla guarigione arrivati alla quale ci si può fermare.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Nei casi di stress e di attività fisica intensa e prolungata con conseguente abbassamento delle difese immunitarie è necessario aumentare l’apporto di cibi ricchi di sostanze antiossidanti, vitamine, sali minerali e di alimenti proteici per ostacolare lo sviluppo di infezioni e accelerare il processo di cicatrizzazione: frutta e verdura fresche e di stagione, cereali integrali e legumi biologici, carne magra proveniente da animali allevati all’aperto, pesce pescato in mare, yogurt arricchito con batteri probiotici, kefir e tè verde. Per facilitare la risposta immunitaria e antinfiammatoria dell’organismo può essere utile dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-3 e omega-6, come il salmone selvaggio, il merluzzo (pescato nei mari del Nord), l’aringa, lo storione, le acciughe, le sardine, l’halibut, il pesce persico, i semi di lino, di girasole, di zucca, di sesamo, le noci, l’olio di semi di vinacciolo, di lino, di girasole, di noci e di mais (tutti rigorosamente biologici e spremuti a freddo).
Alimenti da evitare In caso di intolleranze o di allergie alimentari è necessario impostare per almeno due settimane un regime dietetico che prevede l’eliminazione dei cibi a elevato apporto di zucchero raffinato e/o addizionati con additivi, di bibite, bevande alcoliche, latte e latticini, uova, arachidi, soia, pasta, pane e prodotti da forno a base di frumento e lievito chimico.

– Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Rame Bambini al di sotto dei 6 anni d’età: 30 mcg al giorno per chilo di pes0 corPoreo’ Adolescenti: 18 mcg al giorno per chilo di peso corporeo. Adulti: 2 mg al giorno;
Unco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento); fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno al mattino a digiuno prima di colazione (non associare agrumi, caffè o tè);
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento): 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt; Lievito di birra in polvere (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento). Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 200 mg al giorno al mattino a digiuno. Adolescenti: 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Nella maggior parte dei casi la terapia delle afte è abbastanza empirica, non conoscendo le vere cause del fenomeno. Ed anche le piante utilizzate nell’uso comune sono proprio dotate di proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti. Nella tradizione popolare viene applicata la sottie pellicola della cipolla direttamente sulla lesione, ma anche lo stesso suco di limone. Piante medicinali più specificamente indicate nella moderna terapia delle afte sono certamente YAloe vera di cui sfruttiamo il gel elle foglie, dotato di attività antinfiammatoria, mucoprotettrice ed imunostirnolante. Questo può servire pure come veicolo di oli essenziali a applicare per toccature ripetute.

Ad esempio, il gel delle foglie di Aloe vera è molto utile come emolliente e protettivo per la cute e per le mucose irritate in quanto contiene molti polisaccaridi, glicoproteine (lectine) e acqua. Può essere applicato direttamente dalla foglia, ma è già disponibile anche in molti prodotti sul mercato. II gel di Aloe serve pure come veicolo per sostanze anestetiche. Dalle foglie della Calendola (Calendula officinalis) invece si ottiene un estratto ricco di sostanze cicatrizzanti e antinfiammatorie, in particolare triterpeni, polisaccaridi e polifenoli. Può esser ottenuto un oleolito o meglio una tintura alcolica per la preparazione di gel per toccature locali. Altro olio utilizzabile allo scopo è quello di Iperico, tipico rimedio tradizionale, ottenuto tenendo a macerare in olio di oliva le sommità fiorite di Iperico [Hypericum perforatum). V olio diventa rapidamente rossastro, e la presenza di flavonoidi e iperforina lo rende ottimo emolliente, antinfiammatorio e cicatrizzante.
Nei soggetti con frequenti recidive sono utilizzate piante ad attività immunostimolanti come lo stesso Astragalo (Astragalus membranaceus) sotto forma di estratto fluido,20 gocce 2 volte lontano dai pasti; l’Eleuterococco (Eleuterococcus senticosus) 1-2 capsule al mattino prima di colazione, per periodi di almeno 6 mesi.

Originally posted 2014-10-07 14:51:30.