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Epatite 180x180 - Epatite

Epatite

È l’infiammazione del fegato, dovuta a differenti cause, come virus, e alcol. Tra le forme virali, l’ A è un’ infezione che si contrae tramite l’acqua e gli alimenti contaminati dalle persone infettate da quel virus (tipica è la trasmissione tramite i frutti di mare), ma non crea seri problemi, e viene superata con una completa rigenerazione del fegato. Oopo un periodo medio d’incubazione di 30 giorni, compaiono malessere, stanchezza, nausea, vomito. La pelle e gli occhi acquistano un colore giallastro (Utero) e aumentano nel sangue le transaminasi. L’ B, invece, viene trasmessa da una persona all’altra con il sangue e i fluidi corporei, in genere attraverso i rapporti sessuali. Sintomi tipici sono la fiacca, la perdita di appetito, l’ittero, ma può anche decorrere senza evidenti disturbi. Un severo pericolo è rappresentato dall’ C: è raro che la forma acuta produca importanti fastidi. Ma quest’infezione, silenziosamente, diventa cronica in un’altissima percentuale dei casi: fino all’80-85%. E il 20-30% di coloro che hanno sviluppato un’ cronica C sfocia, nell’arco di 10-20 anni, verso la cirrosi. Come ci si espone al pericolo? Il virus dell’ C ci contagia attraverso il sangue: quindi, soprattutto durante la stagione estiva, rischia l’infezione chi accetta di sottoporsi a un piercing, a un tatuaggio oppure a una foratura dei lobi auricolari praticati da qualche ambulante con strumenti non sterilizzati.

MEDICINA CONVENZIONALE
Epatite A

Non esiste terapia specifica per questa malattia; il paziente deve essere isolato per un periodo di 7 giorni dalla comparsa delFittero (colore giallo delle sclere e/o della pelle). La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci sintomatici (antifebbre) e sulla dieta (non eccessivamente re-
strittiva) tendente a privilegiare gli zuccheri rispetto a grassi e proteine. La prevenzione si basa sul miglioramento delle strutture igieniche e sull’igiene personale.

Epatite B
L’epatite B acuta non richiede se non un attento monitoraggio della funzione del fegato, mediante misurazione dei livelli delle transaminasi e del tempo di protrombina nel sangue. L’obiettivo del dell’epatite B cronica è ridurre l’infiammazione, i sintomi e l’infettività. Le opzioni di comprendono: Peglnterferone alfa-2a, Lamivudina, Adefovir Dipivoxil. L’Unione Europea ha anche approvato il Peglnterferone alfa-2a nel dell’epatite B in forma cronica. Il trapianto di fegato è riservato ai casi di epatite B cronica all’ultimo stadio.

Epatite C
Il trattamento dell’epatite C cronica, quando necessario, è un ciclo di 24 oppure 48 settimane di Peg-Interferone-alfa-2a e Ribavirina. È importante che i pazienti affetti da epatite C si sottopongano a controlli regolari per verificare la funzione del fegato.

OMEOPATIA
Il trattamento omeopatico dell’epatite è basato essenzialmente sull’uso di Phosphorus in alta diluizione, talora in associazione con altri rimedi che svolgono un’azione diretta sul fegato e ha lo scopo di favorire l’evoluzione favorevole della malattia, sia sul piano clinico con la risoluzione dei sintomi come l’astenia e i disturbi digestivi, sia su quello biologico con la normalizzazione degli enzimi epatici.
Bryonia 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. È il medicinale adatto a tutti i processi infiammatori dei parenchimi e quindi anche del fegato. Si utilizza in associazione con Phosphorus quando è presente e pesantezza a livello del fegato, aggravati dal minimo movimento. Spesso si associa una sete intensa, senso di nausea e stipsi.
Chelidonium majus 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. La chelidonia è una pianta della famiglia delle Papaveracee. Indicata nelle affezioni del fegato e delle vie biliari con dolore in regione epatica e all’angolo inferiore della scapola destra.
China 5 CH 5 granuli 2 volte al dì. Caratteristica è la stanchezza intensa con meteorismo intestinale importante, ingrossamento del fegato, sete intensa e febbre elevata.
Lycopodium ciavatum 5 CH 5 granuli al dì. II licopodio, medicinale omeopatico di cui si utilizza la polvere ricavata dalle spore, è indicato nelle sequele dell’epatite virale, soprattutto quando persistono le difficoltà digestive e il meteorismo. È utile inoltre per controllare i disturbi
dovuti a vaccinazione anti-epatite.
Nux vomica 5 CH 5 granuli al dì. Viene utilizzata come rimedio complementare di Phosphorus nelle forme di epatite in cui è presente un ingrossamento e una dolorabilità a livello del fegato con digestione lenta, sonnolenza e stipsi.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì, fino alla normalizzazione del valore delle transaminasi. Il fosforo bianco rappresenta il medicinale omeopatico essenziale e di prima scelta nel trattamento dell’epatite virale sia nella forma acuta che in quella cronica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese dislingue questo disturbo in acuto e cronico, suddividendo ulteriormente secondo le cause in:

Acuta
Epatite Yang da umidità calore
Yin da Freddo umido

Cronica
Da disarmonia tra Fegato e Milza
Da stasi di Qi e di Xue di Fegato
Da deficit di Qi di e Milza
Da deficit di Yin di Fegato e Rene.
Lo scopo della terapia è la dispersione di Umidità e Calore, regolarizzare la funzionalità del Fegato, tonificare le funzioni di Stomaco, Milza e Rene.
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve PUmidità e regola il Sangue;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi.
Dopo un ciclo terapeutico di 10 applicazioni si attende un mese per la valutazione obiettiva.

cinese
Formula: CHAI HU SHU GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Pericarpium Citri Reticulatae…………6g
Rizoma Cyperi……………………….5g
Fructus Aurantii…………………….5g
Radix PaeoniaeAlba…………………..5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….3g
Posologia: 3-4 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare con un apporto proteico adeguato a soddisfare il fabbisogno energetico-nutrizionale in base alle necessità individuali dei pazienti, privilegiando la carne magra biologica, il pollame allevato all’aperto, il pesce pescato in mare, i latticini freschi (in particolare il kefir, lo yogurt naturale addizionato con probiotici, la crescenza, la ricotta, i fiocchi di latte) e le uova (non più di due la settimana, cucinate in camicia o alla coque), i cercali integrali e i legumi (sempre abbinati nello stesso pasto).
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti privilegiando la frutta e la verdura fresche (in particolare carciofo, tarassaco, equiseto, prezzemolo e radice di zenzero) biologiche e di stagione, le noci e i semi oleosi e l’olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua, infusi, tisane e decotti (consigliati dal fitoterapeuta o dal proprio medico curante).
Alimenti da evitare Limitare il consumo di grassi saturi, di prodotti a base di farine raffinate, di carne bovina e della selvaggina.
Evitare le bevande alcoliche, la caffeina, i salumi, gli insaccati, i formaggi stagionati (a eccezione del Parmigiano reggiano), lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folicofo vitamina B9) ( 200 mcg al giorno) e Vitamina B12 (2-3 mcg al giorno) possono aiutare ad accelerare il processo di guarigione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 gal giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli la sera prima del riposo notturno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Il Chrysanthellum americanum (o Camomilla d’oro), grazie alla presenza di flavonoidi, acidi polifenolici e diterpeni, viene consigliato nelle epatite virali, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 2-3 cucchiaini al giorno, lontano dai pasti, diluiti in 200 mi di acqua oligominerale
con aggiunta di alcune gocce di succo di limone, oppure di pompelmo rosa, per facilitare l’assorbimento dei principi attivi. In alternativa può essere utilizzato l’estratto secco: compresse da 400 mg, 2-3/die, lontano dai pasti.
Per migliorare la funzionalità epatica e il drenaggio della bile può essere somministrato il Cardo mariano (Silybum marianum), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, 30 minuti circa prima dei due pasti principali. In alternativa può essere usata la TM, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno (circa 20 minuti prima di colazione, pranzo e cena), diluite in 150 ml di acqua oligominerale con aggiunta di 2 cucchiaini di succo fresco di mirtillo.
Nei pazienti che presentano disturbi digestivi e stipsi può essere somministrato il Taraxacum offìcinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”), sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, privilegiando la mattina prima di colazione e la sera, un’ora circa dopo il pasto, diluite in
poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa.
Nelle forme croniche può essere utilizzato il Secale cereale 1 DH Radichette, 50 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti. Per tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia (in particolare il rischio di cirrosi epatica), può essere somministrato il Juniperus communis 1 DH Gemme, 50 gocce, due volte al giorno, diluite in 15 mi di succo fresco di carota, lontano dai pasti (la mattina a digiuno e la sera, circa 20 minuti prima del riposo notturno).
Per alleviare la sensazione di stanchezza, che spesso affligge i pazienti affetti da epatite virale, si può ricorrere alla oligoterapia, in particolare può essere utilizzato il Rame (3 dosi la settimana a giorni alterni, per esempio: lunedì, mercoledì e venerdì) oppure un composto a base di Rame-Oro-Argento, (3 dosi la settimana).

Originally posted 2014-10-13 11:09:45.

Bulimia 180x180 - Bulimia

Bulimia

È un disordine del comportamento alimentare in cui la persona tende ad abbuffarsi ma in modi del tutto patologici, assolutamente diversi da ciò che avviene quando si mangia semplicemente troppo. Infatti il bulimico ingerisce una quantità spropositata di cibo – che talora corrisponde a diverse migliaia di calorie – in un arco di tempo assai ristretto (per esempio, nel giro di un paio d’ore). Un’ compulsiva che solitamente si realizza di nascosto, lontano dallo sguardo degli altri. Ma il bulimico avverte altresì la sensazione di non poter smettere di mangiare e di non riuscire a controllare affatto il proprio comportamento. Dopo la spropositata mangiata, la persona affetta dalla si sente profondamente in colpa e tende a punirsi con differenti sistemi: vomitando, ingerendo pillole diuretiche e lassativi. Se tale comportamento si ripete nel tempo (per esempio, un paio di volte alla settimana per tre mesi) si è chiaramente di fronte a un disordine del comportamento alimentare. Alla lunga, la persona subentra in una fase depressiva, manifestando disgusto verso se stesso, con severe ripercussioni sulla personale autostima. Va aggiunto che chi è affetto da un comportamento bulimico può risultare di peso normale, essere sottopeso oppure in sovrappeso, diversamente da un individuo anoressico il cui calo ponderale è sempre evidente. La (come l’anoressia) può avere all’origine un’esperienza particolarmente drammatica (violenze, difficoltà a essere accettati socialmente e nella propria famiglia).

MEDICINA CONVENZIONALE
I disturbi alimentari sono patologie complesse, di lunga durata e dagli esiti spesso gravi. I diversi tentativi di terapia si sono dimostrati variabili in efficacia. Alcune terapie, come le sole terapie farmacologiche o gli approcci di tipo psicoanalitico, non hanno per ora dimostrato una validità definitiva in termini di evidenze scientifiche, anche se sono in corso studi di verifica. Ciò che è condiviso dalla comunità scientifica per i risultati a medio e lungo termine è un approccio tera-
peutico integrato, in cui più figure si occupino a livelli diversi del paziente, così come dei familiari o dei compagni. I disturbi alimentari nascondono spesso dietro a comportamenti distorti rispetto a peso, cibo e corpo, profondi disagi che impediscono di superare il momento di crisi e rendono estremamente facile la cronicizzazione del disturbo (più di un terzo dei casi). La terapia è lunga, in media 2 anni, polistrutturata (medici, psicologi/psicoterapeuti, nutrizionisti, educatori, terapeuti della famiglia), e ha l’obiettivo di: ripristinare un ritmo biologico (idrosalino, nutrizionale, ritmo sonno veglia), creare un terreno di accoglienza e confronto sui disagi e le paure dei soggetti, valutare e trattare eventuali altre malattie concomitanti, sia dal punto di vista fisico (facilmente questi soggetti soffrono di disturbi gastrointestinali ed endocrinologia, in parte causati dal disturbo alimentare) che da quello psicologico (depressione, abuso di sostanze, disturbi di personalità), facilitare quanto possibile le risorse interne al nucleo familiare.
La terapia farmacologica è comunque considerata un valido strumento terapeutico, da utilizzare sempre insieme agli interventi nutrizionali e psicoterapici, che rappresentano il vero cardine della terapia.

OMEOPATIA
Per controllare l’eccessiva introduzione di cibo e l’incapacità di controllare l’appetito, l’omeopatia si avvale di alcuni rimedi che devono essere utilizzati in forma combinata con un corretto approccio nutrizionale e dietetico. Anacardium orientale 30 CH 5 granuli da assumere preferibilmente verso le ore 10 e verso le 17, in modo di anticipare le crisi bulimiche che generalmente si manifestano a metà della mattinata e del pomeriggio. In omeopatia si utilizza il preparato ottenuto dal seme di anacardio soprattutto per controllare l’impulso irrefrenabile ad
assumere cibo. Si tratta di persone che non riescono in alcun modo a controllare il loro appetito nonostante i buoni propositi e la dichiarata volontà.
Antimonium crudum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì oppure 5 granuli prima o dopo un’abbondante libagione. Spesso è presente eruttazione con il sapore dei cibi ingeriti, dopo aver mangiato grandi quantità di cibo. Lingua impastata e ricoperta da una patina spessa, biancastra, come latte o gesso. Il trisolfuro di antimonio è un minerale sulfureo dell’antimonio che viene prescritto in omeopatia sia per controllare l’ingordigia tra i pasti e a tavola, sia per contenere i disturbi dovuti a eccessi di tipo alimentare. Caratteristico è il desiderio e l’intolleranza nei confronti dei salumi e degli affettati.
Ignatia amara 30 CH 5 granuli al giorno, diradando in base al miglioramento. La fava di Sant’Ignazio è il seme di un arbusto della famiglia delle Loganacee, cui appartiene anche Gelsemium sempervirens e
Nux vomica.È utile per placare il nervosismo e l’ansia di fondo che porta il soggetto a piluccare in continuazione. Spesso il cibo assume un significato compensatolo in persone che soffrono per delusione amorosa, dispiaceri, contrarietà o frustrazioni.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, prima o dopo un’abbondante libagione. La noce vomica è adatta a soggetti che abusano a tavola prediligendo cibi piccanti, condimenti forti, caffè, superalcolici, amari. Possono presentare disturbi dopo eccessi alimentari, come nausea, rigurgiti, vomiti acidi e crisi emorroidaria.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sulla psiche, sull’alterazione delle funzionalità organiche che regolano il Sistema Nervoso e il sistema digerente e soprattutto agendo sull’attività dei neurotrasmettitori, in particolar modo sulla serotonina, sulla sua produzione e azione.
Bisogna controllare i centri della fame per agire sullo smodato bisogno di ingerire quantità a volte notevoli di cibo e anche l’aumento ponderale dovuto all’accumulo di grasso nei tessuti.
La terapia mira a disperdere il Fuoco di , Fegato e :
BEN SHEN;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito ,0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato.
E a mobilizzare una stasi del Qi di Xue:
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Punti auricolari importanti sono quelli di Cuore, Fegato, Milza, Sistema endocrino, Rene, Stomaco, SHEN MEN e NAO GAN.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura fresche biologiche (consumate principalmente sotto forma di centrifugati) e povera di zuccheri (in particolare di saccarosio) e di prodotti a base di farine raffinate, strutturata in tre pasti principali e tre spuntini, può essere d’aiuto nelle fasi iniziali del .
Privilegiare gli alimenti ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo Io stress, contribuendo così a tenere sotto controllo l’insorgenza delle crisi) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti preparati con i grassi trans, le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezione del kukicha) e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolando l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, rallentano il miglioramento del quadro clinico del paziente.

Integrazione alimentare
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Vitamina D 10 mcg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Aumentare l’apporto di banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Rame 2 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno da assumere lontano dai pasti (aiutano l’organismo a controbilanciare la risposta allo stress);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Nella bulimia associata a sindrome depressivo/ansiosa può essere utilizzato YIperico (Hypericum perforatum), dalle cui sommità fiorite si estraggono i principi attivi, quali naftodiantroni (ipericina, pseudoipericina), flavonoidi, iperforina, che possono essere somministrati sotto
forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti. La durata del trattamento deve essere stabilita con il medico curante. È consigliabile evitare l’associazione con gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e/o inibitori delle MAO. È controindicato in gravidanza.

Nei casi in cui il paziente sta seguendo una terapia medica a lungo termine può essere associato un infuso preparato con radici di Angelica (2 cucchiaini), sommità fiorite di Iperico (4 cucchiaini), foglie di Melissa ( 1 cucchiaino), scorze d’Arancia amara (2 cucchiaini) e rametti di Rosmarino
( 1 cucchiaino), in 1 litro di acqua minerale naturale, portata a ebollizione; da sorseggiare a temperatura ambiente nel corso della giornata, preferibilmente lontano dai pasti.
Nei pazienti che manifestano insicurezza emotiva, ansia, facile irritabilità, insonnia e pirosi gastrica può essere utilizzata la Passiflora (Passiflora incarnata), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali; associata al Tiglio ( Tilia europea), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al
giorno, diluite in poca acqua, a stomaco vuoto.
Nei pazienti sottoposti a stress fisici e psichici intensi e prolungati (per esempio nelle atleti con elevate performance sportive), che si presentano particolarmente agitati e ansiosi, può essere utilizzato l’olio essenziale d’Arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo, oppure diluite in un bicchiere di latte di mandorle, due volte al giorno.

Originally posted 2014-10-09 11:00:29.

Candidosi 180x180 - Candidosi

Candidosi

La Candida albìcons è un fungo presente in ciascuno di noi: di regola, non dà sintomi in minime quantità e in forma di “spora”, ossia quando è dormiente. I disturbi emergono quando passa alla forma attiva, vegetativa, in forma di “ite”, ossia di bastoncelli allungati che penetrano nei tessuti di rivestimento. Nei soggetti geneticamente predisposti, invece, può produrre disturbi anche con quantità minime, se il soggetto iper-reagisce ai suoi componenti. La vaginite da Candida è un’infezione estremamente comune, che si manifesta di solito con perdite vaginali biancastre, di aspetto caseoso (leucorrea), nonché spiccato arrossamento ed edema della mucosa, su cui talvolta compaiono delle piccole afte. La donna accusa prurito e difficoltà nel rapporto sessuale. A volte è presente anche un bruciore durante la minzione, come conseguenza dell’irritazione vulvare e di un’eventuale contaminazione dell’uretra. La localizzazione all’apparato genitale femminile dell’infezione da Candida è assai frequente, specie in gravidanza e nel corso di trattamenti con gli antibiotici (che, scombussolando gran parte della flora batterica del colon, consentono la proliferazione incontrollata di popolazioni minoritarie di funghi, fra i quali la Candida). Le infezioni da Candida possono anche causare il cosiddetto mughetto nella cavità della bocca: quest’infezione si manifesta con lesioni bianco-perlacee sulle gengive, sulla lingua e/o sulla mucosa orale.
Possono apparire come lesioni distinte oppure confluenti (generando placche – “pseudomembrane” – facilmente “scollatali” dalla mucosa). La orofaringea è comune nei neonati e interessa anche le persone con alterazioni del e i soggetti portatori di protesi dentarie.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il convenzionale della candidosi vaginale richiede una diagnosi precisa e una terapia farmacologica conseguente: la diagnosi si basa sulla visita ginecologica e su un tampone. Le perdite vaginali sono abbastanza tipiche.

Applicazioni locali
Molte donne conoscono i segni della candidosi vaginale e usano spontaneamente da banco come il miconazolo in ovuli, in trattamenti da tre a sette giorni. Terapie alternative possono essere ovuli di acido borico o di tè verde, crema oppure ovuli di nistatina. Il clotrimazolo in capsule vaginali da 200 mg può essere prescritto per trattamenti da tre a sette giorni. Il buconazolo in crema va usato per tre giorni e ha una buona efficacia. Il fluconazolo in pillole può essere assunto in dose unica: talvolta può provocare nausea, mal di testa e allo . A scopo preventivo si può usare fluconazolo una volta al mese.

Probiotici orali
Bifidus, acidophilus, e S. boullardii sono raccomandati per ridurre il rischio di recidiva della candidosi. Si consiglia una dieta povera di zuccheri.

OMEOPATIA
Le candidosi assumono spesso carattere recidivante e richiedono una valutazione medica. L’omeopatia consente di controllare i sintomi dovuti ai lieviti del genere Candida e principalmente Candida albicansy che si manifestano a livello delle mucose, in particolare del cavo orale (mughetto) e della vagina. Inoltre l’omeopatia permette di ridurre o annullare la tendenza alla recidiva.

Trattamento sintomatico
Helonias 5 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Il preparato ottenuto a partire dalla radice di Helonias o falso unicorno, pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee che cresce spontanea negli Stati Uniti, è il medicinale omeopatico di prima scelta nella cura della candidosi genitale femminile. Caratteristica è la leucorrea abbondante, bianca, albuminosa, simile a latte cagliato. Può essere utilizzato anche in preparazioni per via topica, come ovuli, in associazione con Calendula e Hydrastis canadensis.
Hydrastis canadensis Ovuli o irrigazione vaginale. L’idraste è una pianta della famiglia delle Ranuncolacee che viene usata soprattutto per via locale nel trattamento delle vaginiti da Candida. Si consiglia di versare un cucchiaino di Tintura Madre in mezzo litro d’acqua tiepida per eseguire un’irrigazione vaginale.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il mercurio solubile preparato secondo indicazioni dello stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, è da utilizzare nel trattamento della candidosi del cavo orale, più nota come’mughetto’.
Moni lai albicans 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È il preparato isoterapico ottenuto dal lievito responsabile della sintomatologia.

Trattamento di fondo
Sepia 9 CH 5 granuli, una volta al dì, nelle forme recidivanti. È adatto alle forme di candidosi vaginale recidivante caratterizzata da leucorrea cronica irritante in soggetti con tendenza alla ptosi viscerale e alla depressione.
Thuya occidentalis 30 CH un tubo dose una volta alla settimana per cicli di tre mesi. È il medicinale di fondo più completo per modificare il ‘terreno’ che predispone alla recidiva delle candidosi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
L’azione della Medicina tradizionale cinese è mirala a ripristinare il Sistema Immunitario che presenta deficit di primo ordine a carico del Polmone, in secondo ordine del Rene e terzo ordine del Fegato. Regolare poi l’azione di leucociti, macrofagi, granulociti, proteine e immunoglobuline e difendere l’organismo dagli agenti esterni intermedi.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
I punti del Sistema Auricolare associabili sono Milza, Rene, Sottocorticale e Stomaco.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: ER MIAO SAN
Rhizoma Atractylodes………………..15 g
Cortex Phellodendri…………………15 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliali Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi ( limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi ), che aiutano ad alleviare i sintomi e a prevenire le recidive potenziando il Sistema Immunitario. Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato apporto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare In caso di frequenti recidive è necessario limitare drasticamente il consumo di carne e di pesce di allevamento, uova e latticini non biologici, perché contengono residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni del Sistema Immunitario e di conseguenza rendere il paziente, soprattutto se di giovane età, più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni. Evitare, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche ( inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nera

Integrazione alimentare
Aumentare l’apporto di antiossidanti e di micronutrienti – come luteina, zeaxantina, beta-carotene, licopene, acidi grassi omega-3, glutatione, acido alfa lipoico vitamine C ed E, polifenoli, coenzima Q10, vitamine B1, B2, B9 e K e sali minerali, tra cui calcio, ferro, magnesio, manganese e zinco – per stimolare il Sistema Immunitario.
Se l’infezione tende a cronicizzare possono essere associati 10 mg al giorno di vitamina £, 25 mg al giorno di zinco e 1-2 compresse al giorno (lontano dai pasti) di enzimiproteolitici.
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di IO miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa due settimane dopo la sospensione della terapia antimicotica).

Originally posted 2014-10-09 14:24:44.

Colesterolo alto 180x180 - Colesterolo alto

Colesterolo alto

Il 70-80% della quantità di colesterolo che si trova nel nostro corpo viene autonomamente fabbricato dal legato (produzione che dipende anche dalla predisposizione ereditaria del singolo e può quindi variare da una persona all’altra); solo il 20-30% deriva direttamente dagli alimenti. Quando nel
sangue circola in abbondanza, il colesterolo tende a depositarsi sulla superficie interna delle arterie e a formare pericolose incrostazioni (le famigerate “placche” dell’aterosclerosi). Alla lunga, questi depositi duri rendono meno elastiche le pareti dei vasi sanguigni e ne restringono il calibro, facendo perciò arrivare meno sangue al cervello e al l rischi: “angina di petto”, infarto e ictus. Le sostanze presenti nei cibi che più di tutte innalzano il tasso di colesterolo sono i grassi saturi (carne, formaggi, uova, latte, burro, insaccati, salumi) e, più ancora, i cosiddetti “trans”: sulle etichette dei prodotti alimentari sono riconoscibili con la dicitura “grassi vegetali idrogenati”. Assicurano facile preparazione e lunga conservazione a molti alimenti confezionati (in special modo i prodotti da forno), però riducono la produzione del colesterolo “buono” Hdl, e incrementano i livelli del “cattivo” Ldl. Ma il pericolo è annidato pure nelle troppe calorie ingurgitate. Esiste anche un’ipercolesterolemia familiare, malattia ereditaria (in cui la quantità di colesterolo nel sangue
può essere notevolmente aumentata) dovuta all’alterazione di un gene (localizzato sul cromosoma 19). I valori normali di colesterolo totale devono essere compresi fra 125 e 200 milligrammi per decilitro di sangue.

MEDICINA CONVENZIONALE

Una corretta alimentazione è fondamentale per il dell’ipercolestcrolemia. La perdita di peso è obiettivo primario se esiste sovrappeso: ridurre la quantità di cellule grasse è talvolta Tunica procedura necessaria e sufficiente per abbassare il colesterolo. La dieta mediterranea riduce il colesterolo LDL e aumenta il colesterolo HDL (quello “buono” ) perché è ricca di acidi grassi monoinsaturi (olio d’oliva), prodotti integrali» pesce, carne bianca, verdura e frutta. L’alimentazione è tanto più efficace quanto più viene associata ad almeno venti minuti di esercizio aerobico al giorno. Nei pazienti sovrappeso, soprattutto di sesso maschile, con altri fattori di rischio coronarici è opportuno impostare anche una terapia farmacologica: i fattori di rischio sono ipertensione, rumo, malattie cardiache, diabete, età e storia familiare.


Statine, farmaci che impediscano il recupero degli acidi biliari a livello intestinale (sequestranti biliari) e inibitori dell’assorbimento intestinale del colesterolo sono i più usati: la scelta specifica dipende dal tipo di ipercolesterolemia. Se c’è un aumento dei trigliceridi, niacina e/o omega tre sono utili. Gli effetti collaterali possibili dei farmaci anticolesterolo sono principalmente anormalità enzimatiche nella funzione del fegato e dolori muscolari diffusi.

OMEOPATIA
In presenza di valori elevati di colesterolo nel sangue l’approccio omeopatico si deve integrare con le misure relative allo stile di vita, al comportamento alimentare e alla pratica di un’attività motoria regolare. Il trattamento andrà eseguito a cicli di tre mesi prima di verificare il risultato ottenuto. In generale si consiglia di assumere regolarmente Fisoterapico Cholesterinum, associato al rimedio omeopatico specifico ad azione più profonda.
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose alla settimana. Il carbonato di calcio estratto dal rivestimento interno del guscio dell’ostrica è impiegato in omeopatia per i soggetti di costituzione carbonica’ caratterizzata dalla tendenza al sovrappeso, all’obesità, alle alterazioni del metabolismo dei grassi, alle manifestazioni artrosiche e cardiovascolari.
Cholesterinum 15 CH 5 granuli 3 volte alla settimana, per cicli di tre mesi di trattamento al termine dei quali si consiglia di rivalutare i valori dell’assetto lipidico. Si tratta di un isoterapico ottenuto diluendo e dinamizzando il colesterolo. L’isoterapia si basa sul principio di utilizzo
di sostanza proveniente o dal malato oppure dall’ambiente, e che si ritenga avere un rapporto diretto con i disturbi o la malattia. La tecnica venne introdotta nel 1833 dal veterinario tedesco Guillaume Lux. Tale tecnica può ricordare per alcuni aspetti la pratica della vaccinazione e della desensibilizzazione. Si ritiene che l’isoterapico somministrato in alta diluizione (15 o 30 CH) serva a controllare o inibire. Per questo motivo Cholesterinum andrà somministrato in alta diluizione per cercare di ridurre la produzione ‘endogena’ di colesterolo e normalizzare i valori di colesterolemia totale.
Lycopodium clavatum 15 CH un tubo dose alla settimana o ogni due settimane. Il licopodio è spesso indicato nelle alterazioni del metabolismo dei grassi soprattutto in soggetti ansiosi, irritabili, insicuri, che tendono a disturbi digestivi, genitourinari o cutanei recidivanti o cronici.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La regolazione del metabolismo lipidico viene trattato dalla Medicina tradizionale cinese con grande efficacia tramite l’assunzione di tè o di tisane frutto di fìtopreparati cinesi.
Formula: PU ERH CHA
Camelia Sinensis…………………….5 g
Posologia: Utilizzare come infuso, assumere 50-1000 mi al dì dopo i pasti.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Nei casi di ipercolesterolemia e/o ipertrigliceridemia, in presenza di un’anamnesi familiare di infarto miocardico o di ictus è consigliabile seguire, per almeno 6 mesi, un regime alimentare privo di alimenti di origine animale, a eccezione del pesce pescato in mare e del-
l’albume d’uovo. La dieta dovrebbe basarsi sul consumo di cereali integrali (in particolare l’avena in fiocchi e in chicchi), prodotti da forno preparati esclusivamente con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, legumi, germogli di soia e derivati, verdura fresca (in particolare gli ortaggi a foglia verde, aglio, cipolla, porro, scalogno), olio di lino ed extravergine d’oliva spremuto a freddo, noci, mandorle, nocciole, frutta fresca biologica a bassa percentuale di glucidi, peperoncino rosso, zenzero, pepe di Cayenna, cannella. Incrementare rapporto di octacosanolo (secondo gli esperti questa molecola può aiutare ad abbassare i livelli ematici del colesterolo) attraverso un aumentato consumo di germe di grano.
Alimenti da evitare Nei casi di ipercolesterolemia e/o ipertrigliceridemia, in presenza di un’anamnesi familiare di infarto miocardico o di ictus evitare gli alimenti ricchi di acidi grassi saturi (burro, panna, formaggi, salumi, insaccati, carne bovina), i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi trans, i cibi a elevato apporto di zucchero (saccarosio), le bevande alcoliche (escluso il vino rosso: 1 bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo per le donne) e il caffè (soprattutto se preparato con la moka).

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare rapporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Lecitina disoia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno;
Triptofano (in quanto precursore della melatonina, che secondo gli esperti può aiutare a tenere sotto controllo il livello ematico del colesterolo): 260 mg al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.


L’Aglio (Allium sativum), ampiamente conosciuto e apprezzato in terapia corno antiaggregante piastrinico, ipotensivo e ipolipemizzante, ha anche un’importante attività come ipocolesterolemizzante grazie alla sua azione sulla HMG-CoA reduttasi e sulla lanosterolo- 14-alfa-demetilasi. Numerosi studi clinici controllati dimostrano l’efficacia dell’Adi” nel ridurre la colesterolemia. Il Carciofo (Cyrtara scolymus) pianta ricca di polifenoli, flavonoidi e steroli, già ampiamente conosciuta come coleretico, epatoprotettore, diuretico e ipolipemizzante, ha anche un’at-
tività di tipo ipocolesterolemizzante. 1 suoi principi attivi sono in grado di bloccare fattività dell’ H MG-Co A reduttasi con riduzione fino al 22% del colesterolo di tipo LDL 11 Guggul che corrisponde alla resina di caucciù che viene ricavata dalla Commìphora mukuU in particolare riduce i livelli di trigliceridi, colesterolo totale, fosfolipidi, colesterolo LDL, ed è in grado di aumentare la quota di colesterolo HDL. Il Riso rosso fermentato con Monascus rubcr contiene invece statine, in particolare la lovastatina, esattamente come quelle di sintesi. Il Riso rosso fermentato è un alimento tipico di alcune popolazioni asiatiche ed è attualmente in commercio in Italia come integratore; tuttavia il contenuto in statine consiglia di seguire tutte le precauzioni che si applicano alle statine di sintesi, soprattutto per quanto riguarda i possibili danni muscolari. Anche la Soia ha attività ipocolestrolemizzante sia come alimento che come estratto a base della ben nota lecitina. Hanno invece scarse evidenze scientifica gli estratti di Fieno greco, Fucus, Caigua e foglie di Olivo.

Originally posted 2014-10-10 09:19:44.

Fobia 180x180 - Fobia

Fobia

La costituisce la manifestazione d’ansia più frequente nella popolazione generale. A scatenare una reazione ansiosa è un oggetto o una situazione: rettili, altezze, buio, sangue… Lo stimolo fobico è estremamente specifico e di conseguenza può essere facilmente evitato: ecco perché una semplice difficilmente finisce per interferire con la vita sociale, lavorativa e famigliare della persona. Ben diversa è invece la sociale, uno stato ansioso in cui la persona vive la persistente paura di confrontarsi al giudizio altrui. In questo caso le più ordinarie situazioni creano un profondo disagio: il parlare davanti a estranei, l’entrare in una toilette pubblica, partecipare a una festa… Circostanze che scatenano un’immediata reazione ansiosa, caratterizzata da palpitazione, rossore del volto, instabilità emotiva, tremori, sudorazione, bocca asciutta. Il paziente affetto da sociale
finisce così per organizzare tutto il suo tempo e l’intero suo operato con l’unica prospettiva di evitare gli altri e il mondo, perché per lui trovarsi al centro dell’attenzione si tramuta in un autentico incubo.

MEDICINA CONVENZIONALE
Terapia cognitiva comportamentale
Il paziente viene valutato per escludere le cause organiche di ansia (per esempio ipertiroidismo): se non ci sono patologie organiche legate all’ansia, si intraprende una terapia cognitiva per curare le fobie. La terapia cognitiva presenta ai pazienti l’oggetto o la situazione della fobia stessa in un contesto rassicurante e controllato: il paziente viene stimolato a visualizzare e affrontare la fobia alla presenza del terapeuta per desensibilizzarsi. A volte si tenta anche l’ipnoterapia, anche se l’evidenza ha dimostrato che la terapia cognitiva è più efficace.


Le fobie più gravi vengono trattate anche con benzodiazepine, ma è importante che la somministrazione di questi farmaci sia fatta sotto controllo medico.

Stile di vita
È importante ridurre lo stress con tecniche di meditazione e rilassamento ed eventualmente integrare la dieta con vitamine del gruppo B, folati e aspartato di magnesio.

OMEOPATIA
Le forme di fobia particolare costituiscono parte integrante della nostra personalità. La loro individuazione consente di orientare nella scelta del rimedio omeopatico. Vengono indicati qui di seguito le corrispondenze tra le varie forme di fobie e i rispettivi medicinali omeopatici. Sono inoltre descritte le caratteristiche essenziali di alcuni rimedi di fondo adatti a personalità fobiche.

sintomatico
Si consiglia di usare la diluizione 15 CH, 5 granuli da 1 a 3 volte al dì.
Paura dell’altezza: Argentarti nitricum
Paura dell’avvenire: Calcarea carbonica
Claustrofobia: Argentum nitricum, Lachesis
Paura degli esami: Gelsemium sempervirens
Paura degli estranei: Ambra grisea
Paura della folla: Aconitum
Paura dei ladri: Natrum muriaticum
Paura della morte: Aconitumt Arsenicum album
Paura del parto: Actea racemosa
Paura del temporale: Phosphorus
Paura del vuoto: Argentum nitricum

Trattamento di fondo
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Il soggetto ha un’attività febbrile costante con precipitazione e frenesia. Ha paura di non avere tempo, paura della folla, del vuoto. I sintomi compaiono soprattutto dopo apprensione, paura, surmenage e stress.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. Stato d’ansia e angoscia costante con caratteristiche ossessive. Ha paura del buio, di rimanere solo, della morte. Presenta un aggravamento notturno.
Gelsemium 9 CH 5 granuli, I -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose, una settimana prima e la vigilia di una prova, un esame o un intervento. Il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, senza memoria per impossibilità di concentrarsi, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Ha paura della gente, dei grandi spazi, dell’avvenire, della morte. Manifesta apprensione, paura e ansia in attesa dell’intervento.
Phosphorus 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Ansietà, paura e senso di oppressione con alternanza di eccitazione e depressione accentuate al crepuscolo e di sera. Paura dei temporali. Si tratta spesso di soggetti longilinei.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo è un disturbo legato alla sindrome ansiosa, per cui lo scopo della terapia è riequilibrare il Sistema Nervoso e agire sui muscoli e sui tendini per calmare.
L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato, rasserenare lo Shen e disperdere Calore, si possono usare i punti:
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegaio, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZUQIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello , calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del ;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU ( punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Se il deficit riguarda il Qi di Cuore e Milza punti importanti sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dcll’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN;
XIN SHU;
DA LING;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
QIU XU (piccola collina, localizzato in una depressione situata davanti e sotto il malleolo esterno) che elimina le stasi e le sindromi da Pieno del
Fegato e della Vescicola Biliare.
Punti auricolari utilizzabili sono quelli di Cuore, Milza, Sottocorticale e
SHEN MEN.
La terapia prevede 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula:Yl GAN SAN
Radix Bupleuri…………………………6g
Radix Angelicae Sinensis………………..6g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae………..6g
Sclerotium Porta……………………….6g
Ramulus Uncariae……………………….6g
Rizoma Ligustici ChuanXiong……………..6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….3g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare a basso indice glicemico per tenere sotto controllo gli abbassamenti della glicemia, che possono scatenare o intensificare una crisi. È necessario distribuire gli alimenti in tre pasti e in tre piccoli spuntini (colazione-spuntino-pranzospuntino-cena-spuntino) privilegiando i cereali integrali in chicchi o in fiocchi (escluso il riso – tutti i tipi a eccezione del Basmati), le banane, gli ortaggi a foglia verde, le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli, la soia e i suoi derivati (latte, tofu e tempeh). Integrare con frutta e verdura fresche, carne magra biologica, pesce pescato in mare, olio di lino e di noci spremuto a freddo, noci e semi oleosi. Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i derivati.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), perché facilitano Tipoglicemia, le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezion del kukicha), gli alcolici (inclusi vino e birra), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti grassi trans, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Per la sua azione sedativa, può essere usata l’Escholtzia califomica (parte aerea fiorita),estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Nei casi in cui il disturbo si manifesta con evidente stato di angoscia, nervosismo, ansia, facile irritabilità, può essere utilizzata l’Arancia amara ( Cìtrus amara)* estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia» può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 mi di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti. Nei pazienti in cui il disturbo si associa all’irritabilità può essere utile il Luppolo, estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di infuso di Camomilla, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei pazienti con crisi ossessive intense e frequenti è consigliabile associare l’estratto fluido di Cannella (Cinnamonum zeylanicum) nella dose di 20 gocce due volte al giorno, prima dei pasti. Può anche essere usato al bisogno, per sedare rapidamente la crisi, diluendo le gocce in poca acqua minerale naturale, o nel latte di mandorla, e privilegiando la via sublinguale, per facilitare l’assorbimento. Nei pazienti in sottopeso e nelle giovani donne che manifestano inappetenza, a causa delle frequenti crisi fobiche, può essere associata, ai preparati fitoterapia, loligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Arsenio, 1 monodose due volte la settimana.

Originally posted 2014-10-13 15:14:23.

Gambe senza riposo sindrome delle 180x180 - Gambe senza riposo, sindrome delle

Gambe senza riposo, sindrome delle

La sindrome delle gambe senza riposo si manifesta con uguale frequenza nei due sessi e ogni età ne è colpita, anche la prima infanzia (sebbene questa condizione si evidenzi maggiormente con l’aumentare dell’età). Tale disturbo è caratterizzato da alcuni sintomi distintivi: la persona avverte il bisogno impellente di muovere gli arti, nonché una serie di sgradevoli sensazioni alle estremità (che vengono descritte nei modi più disparati: formicolii, stiramenti, tensioni, strappi; punture, vibrazioni; solo nel 20% dei casi il disagio si presenta come un vero e proprio); inoltre è costretta a muoversi per alleviare queste fastidiose sensazioni; il malessere insorge e peggiora con il riposo, soprattutto di sera o durante la notte. Manifestazioni che molto frequentemente si associano a questa sindrome (in circa l’80% delle persone colpite) sono i movimenti periodici degli arti durante il sonno (PLMS: Periodic timb Movements in S/eep): sono atti involontari rapidi, scatti o sussulti ripetitivi che si presentano ogni 15-40 secondi. Coinvolgono prevalentemente gli arti inferiori, con l’estensione degli alluci e la flessione di caviglie, ginocchia e anche, e, se intensi, possono provocare il risveglio. Questi movimenti periodici degli arti possono essere presenti anche da svegli (e la loro presenza durante le ore del giorno rafforza la diagnosi della sindrome delle gambe senza riposo). Alla base di questo disagio esiste verosimilmente una disfunzione di certe strutture cerebrali che vedono coinvolte quel cruciale neurotrasmettitore chiamato dopamina. Ma c’è chi ipotizza l’esistenza di anomalie cellulari che interferiscono con il deposito e il trasporto del ferro nel cervello.

MEDICINA CONVENZIONALE
L’approccio terapeutico iniziale al paziente affetto da sindrome delle gambe senza riposo deve tenere conto della severità della malattia.


La terapia oggi si avvale, con ottimi risultati, di farmaci dopamino-agonisti, e/o, nei casi più complessi, di oppioidi. Il farmaco va assunto 1 o 2 ore prima del momento in cui solitamente compaiono i sintomi: il beneficio è immediato, ma nel caso in cui ciò non avvenga la dose di farmaco va adattata in modo crescente in base ai risultati terapeutici ottenuti. Nel caso in cui non si registri risposta terapeutica con il farmaco dopamino-agonista di primo impiego alla sua massima do-
se, è indispensabile variare la scelta farmacologica. 11 di pazienti complessi, particolarmente compromessi sotto il profilo psichico e/o psicologico, non può che essere affrontato di concerto con il medico specialista neurologo.

OMEOPATIA
Il trattamento omeopatico della sindrome delle gambe senza riposo o restless legs> caratterizzata da tremori, spasmi muscolari e movimenti degli arti inferiori o formicolio delle gambe durante il sonno, è basato principalmente sull’uso dello zinco metallico.
Lachesis 15 CH 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento.
Il medicinale omeopatico preparato dal veleno di questo serpente dell’America del Sud è indicato nel trattamento della sindrome delle gambe senza riposo con sintomi che peggiorano nella fase premestruale o in menopausa, mentre migliorano con il flusso mestruale. Lachesis è inoltre il rimedio di molti disturbi della menopausa (vampate, cefalea, emorroidi, ipertensione).
Zincutn metallicum 9 o 15 CH 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento. Il medicinale omeopatico ottenuto a partire dallo zinco metallico agisce soprattutto sul Sistema Nervoso. È stato scritto, infatti, che “Ciò che il ferro rappresenta per il sangue lo zinco lo rappresenta per i nervi” Zincum metallicum è un rimedio indicato, in particolare, nel soggetto affaticato, pallido, smunto, mentalmente e fisicamente rallentato. Talvolta i sintomi aggravano con l’assunzione di sostanze stimolanti e soprattutto con il vino, mentre migliorano temporaneamente durante il mestruo. Zincum metallicum è il medicinale omeopatico utilizzato anche nell’intolleranza al vino e agli alcolici, nella fatica intellettiva con difficoltà a comprendere e a memorizzare, soprattutto dopo studi prolungati e diffìcili, veglie prolungate, abuso sessuale o uso di psicofarmaci.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è legato a un deficit della fimzionalità epatica, infatti il Fegato è l’organo responsabile dei movimenti continui a carico degli arti.
Lo scopo della terapia è ripristinare la corretta funzionalità del Fegato e contemporaneamente rilassare agendo sui punti del Sistema nervoso.
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue. Un ciclo di 10 applicazioni è consigliabile, da effettuare 2 volte alla settimana.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati II pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici (come carne bovina magra, pollame, pesce pescato in mare, latticini freschi a basso contenuto di lipidi, uova biologiche alla coque o cotte in camicia), perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, contribuisce a migliorare la qualità del sonno.
È consigliabile consumare le verdure crude e la frutta fresca a colazione e/o come spuntino, lontano dai pasti principali, associate a prodotti da forno non integrali e privi di lievito, noci e/o semi oleosa per facilitarne la digestione.
Privilegiare i passati, o le zuppe, ben cotti, a base di cereali (come orzo periato, riso Basmati, miglio, avena in fiocchi, amaranto, quinoa, farro verde) legumi e ortaggi, i centrifugati di verdura e/o frutta fresca, i frullati di frutta e latte fermentato, o kefir oppure yogurt naturale magro
arricchito con probiotici.
Circa un’ora prima di andare a letto fare un piccolo spuntino a base di banane, datteri essiccati, latte caldo parzialmente scremato, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di sciroppo d’acero, o di miele vergine integrale di lavanda, per beneficiare dell’azione calmante dei carboidrati, del triptofano e delle casomorfine, oppiacei naturali contenuti nel latte caldo.
Alimenti da evitare Evitare di consumare le verdure crude e la frutta al termine del pasto serale, perché rallentando la digestione e disturbando il riposo, facilitano l’insorgenza dei sintomi.
Limitare l’apporto di prodotti a base di farine raffinate e gli alimenti ricchi di grassi saturi (burro, panna, salumi, formaggi).
È consigliabile eliminare carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi passati, cioccolato
fondente (con almeno l’80% di cacao), frutta secca, salsa e polpa di po-
modoro, farina di soia biologica;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno;
Coenzima Q / 0 30 mg al giorno;
ìnositolo I g al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno.


Per alleviare gli spasmi della muscolatura degli arti inferiori, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena).
Per la sua azione sedativa, nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psicofisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta associato ad angoscia, nervosismo, ansia, insonnia, tachicardia da stress psichico, può essere utilizzata l’Arancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 ml di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per la sua azione sedativa al fine di facilitare l’addormentamento, è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, privilegiando la seconda parte del pomeriggio (tra le ore 17.00 e le 18.00: la prima dose), circa 30 minuti dopo il pasto serale (la seconda) e circa un’ora prima del riposo notturno (la terza).

Originally posted 2014-10-14 10:23:56.

Endometriosi 180x180 - Endometriosi

Endometriosi

Si tratta di una condizione ancora poco diagnosticata: le statistiche riferiscono, infatti, che dall’inizio dei sintomi alla diagnosi intercorre un lasso medio di tempo di nove e anche più anni (quasi cinque, spesi dalla paziente prima di riconoscere che quel non è affatto normale e i restanti impiegati dai medici per identificare correttamente la patologia). Questa affezione consiste nella presenza di isole di mucosa uterina (endometrio) disseminate nei diversi distretti dell’organismo: nell’ovaio, nelle tube, nel peritoneo o in altri organi del bacino, e a volte in territorio extra addominale. Il problema è che questo tessuto dislocato al di fuori della sua sede abituale finisce anch’esso per rispondere agli stimoli ormonali che governano il normale ciclo mestruale: perciò cresce in altezza, come normale endometrio, per poi sfaldarsi – nella cavità peritoneale o nel contesto di altri organi – scatenando una infiammazione cronica dei tessuti coinvolti (e molto ). Spesso l’esordio è contrassegnato da un mestruale intenso, che ben presto stramuta in un forte pelvico, capace di giungere a livelli talmente importanti da risultare invalidante e compromettere seriamente la vita quotidiana. Inoltre il tende a peggiorare con il tempo finendo per alterare anche la funzione sessuale (visto che il desiderio, l’eccitazione mentale, la capacità di raggiungere l’orgasmo e la penetrazione vengono notevolmente intaccati dal che l’ comporta). Senza poi contare che tale disagio fisico (che si associa anche a stanchezza, dolori alla minzione, gonfiori addominali, cefalea e disturbi gastrici) si ripercuote variamente sul-
le dinamiche psicologiche relazionali all’interno della coppia. A complicare il tutto: la tendenza di molti camici bianchi a liquidare i sintomi come generici disturbi “psicosomatici”.

MEDICINA CONVENZIONALE
La scelta del tipo di terapia deve basarsi su dimensioni, localizzazione ed estensione delle lesioni endometriosiche, entità della sintomatologia, età della paziente, eventuale desiderio di gravidanza, eventuale infertilità. In alcuni casi di endometriosi lieve, con scarsi sintomi, si può
semplicemente attendere senza terapia e con regolari controlli periodici. Il dolore, se presente, può essere attenuato con l’uso di antidolorifici.


Lo scopo delle terapie farmacologiche è ridurre il livello di estrogeni. La pillola anticoncezionale può essere una delle possibili scelte: usata per un periodo prolungato di tempo (6 mesi), senza il periodico intervallo a scopo contraccettivo, agisce bloccando l’ovulazione e inducendo una pscudogravidanza (situazione di assenza di cicli); ciò comporta un’atrofia (quindi una regressione) delle lesioni endometriosiche. Anche i progestinici agiscono bloccando l’ovulazione e riducendo l’azione di stimolo degli estrogeni sulle lesioni endometriosiche, con possibili effetti collaterali: perdite ematiche, nausea, cambiamenti di umore, cefalea, tensione al seno, secchezza vaginale, acne, ritenzione idrica, aumento di peso. Il danazolo è un derivato del testosterone: induce uno stato di pseudomenopausa con blocco dell’ovulazione e assenza delle mestruazioni. In molti casi la sintomatologia dolorosa ricompare entro un anno circa dalla sospensione della terapia. Possono verificarsi effetti collaterali, soprattutto con dosaggi alti: pelle grassa, acne, alterazione
del tono di voce, cefalea, aumento di peso, ipertricosi (aumento dei peli), vampate di calore, sudorazione notturna, depressione, diminuzione del desiderio sessuale. Il danazolo non impedisce l’ovulazione. Gli analoghi del GnRH (Gonadotropin Releasing Hormone) frenano la produzione degli estrogeni, inducendo una pseudomenopausa, altrimenti detta “menopausa farmacologica reversibile”.

Chirurgia
Si asportano le lesioni tipiche dell’endometriosi (cisti ovariche o focolai di endometriosi sul peritoneo). A volte si rende necessaria l’asportazione di organi.

OMEOPATIA
La grande variabilità dei sintomi dell’endometriosi (dismenorrea, dolore intermestruale, dolore pelvico, irregolarità mestruale, rapporti dolorosi) richiede una personalizzazione del omeopatico. Molto spesso l’approccio all’endometriosi non deve essere unicamente omeopatico ma multidisciplinare.
Actaea racemosa 7 CH 5 granuli ogni 6 ore. Tutti i disturbi peggiorano con il mestruo e sono proporzionali alla quantità e alla durata del flusso. Spesso è presente dolore a livello dorsale. Caratteristica della fase premestruale è l’ipereccitabilità e l’alternanza di eccitazione e de-
pressione.
Chamomilla 9 CH 5 granuli secondo necessità. I dolori sono intollerabili e la reazione appare eccessiva rispetto al disturbo lamentato.
Caratteristica è l’irritabilità e l’ipersensibilità al dolore.
Colocynthis 9 o 15 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora nel dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi che obbligano a piegarsi in due e che sono migliorati con la pressione forte e con il calore. La lateralità prevalente del dolore è quella sinistra.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegata in due e con il calore. Il dolore si presenta come fitte a inizio e termine bruschi. I dolori sono riferiti soprattutto a destra.
Sabina 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Mestruazioni abbondanti di colore rosso vivo con dolori violenti che vanno dal sacro al pube e si irradiano alla parte anteriore delle cosce. I sintomi tendono a peggiorare con il movimento e con il calore.
Viburnum opulus5 CH 5 granuli inizialmente anche ogni mezzora, diradando in base al miglioramento. Il sambuco d’acqua è una pianta della famiglia delle Caprofoliacee indicato quando il mestruo è breve, scarso, in ritardo, accompagnato da tendenza allo svenimento e dolore in regione lombare.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è dovuto a una alterazione del Sistema Circolatorio e dei tessuti pertinenti al Fegato e al Rene, per questo motivo la terapia è mirata alla regolarizzazione del ciclo mestruale, alla mobilizzazione del Qi di Xue e alla tonificazione di Yin di Fegato e di fing di Rene.

Agopuntura
Per mobilizzare la stasi di Xue punti importanti sono:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
Mentre per tonificare Io Yin del Fegato e il Jing del rene:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
GUAN YUAN;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
Si associano Punti auricolari di Ovaie, Rene, Utero e Fegato, Sistema Endocrino.
È consigliabile un ciclo di 10 applicazioni al termine del quale è utile un riscontro ecografico.

cinese
Formula: SHENG HUA WAN
Radix Angelicae Sinensis………………25g
Rhizoma Ligustici ChuanXiong……………9g
Semen Persicae………………………..6g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis…………..2g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………2g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire una dieta vegetariana “permissiva” a elevato apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i cereali integrali in chicchi e i legumi (abbinarli sempre nello stesso pasto), il pollame e le uova biologiche (assumerli non più di due/tre volte la settimana), il pesce pescato in mare, le noci, i semi oleosi, l’olio extravergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) e/o Limitare drasticamente (per tenere sotto controllo i sintomi e il naturale decorso della malattia) i grassi di origine animale, come la carne (in particolare quella bovina) e i latticini (a eccezione del kefir e dello yogurt addizionato con probiotici).
Evitare la caffeina, il sale (a eccezione del sale marino integrale, in piccola quantità) e gli alimenti che ne sono ricchi (come i salumi, gli insaccati e tutti i prodotti in scatola), lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati), le bevande alcoliche.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bl (1-1,5 mg al giorno), B2 (1,5-2 mg al giorno) e B3 (15-20 mg al giorno) nei casi in cui siano presenti altre patologie, come la mastopatia fibrocistica o la dismenorrea;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno (aiuta a rilassare l’utero);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti (aiutano a regolare il livello di estrogeni nella donna in menopausa);
Vitamina C200 mg al giorno (migliora la risposta allo stress da parte dell’organismo, contribuendo a tenere sotto controllo il naturale decorso della malattia);
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Ferro (solo in caso di carenza per gravi sanguinamenti). Donne in età fertile 20 mg al giorno. Adolescenti 15 mg al giorno.

FITOTERAPIA
In presenza di perdite ematiche in corrispondenza dei cicli mestruali, e soprattutto nelle pazienti al di sotto dei 30 anni d’età, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana (Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in poca acqua, privilegiando la via sublinguale. Associato alla TM di Ippocastano, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei casi in cui il sangue intrappolato forma delle cisti, per prevenire la loro trasformazione in tessuto cicatriziale, con conseguente formazione di aderenze, può essere utilizzata la Spirulina maxima (o alga Spirulina), che grazie alla ricchezza di sali minerali e oligoelementi (come ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco e potassio), vitamine B12 e C, acidi grassi essenziali, proteine, aminoacidi e carotenoidi, svolge un’azione antiossidante e immunostimolante. Privilegiare l’estratto fluido nella dose di 20 gocce, due volte al giorno (la mattina a digiuno e tra le 14.00 e
le 16.00) lontano dai pasti.
Per combattere l’infiammazione dei tessuti è consigliato il Ribes Nigrum, sotto forma di 1 DH Gemme (50 gocce, in un’unica somministrazione la sera, circa due ore dopo il pasto). Per potenziarne l’azione antiflogistica, può essere associato alla Rosa canina, sotto forma di olio essenziale, nella
dose di 6 gocce, emulsionato con 30 mi di succo puro biologico di carota, e assunto direttamente per via sublinguale. La rosa canina agisce anche come antiossidante e immunostimolante, grazie all’elevata concentrazione di vitamina C, polifenoli, flavonoidi e carotenooidi.

Originally posted 2014-10-13 10:49:26.

Apnee Notturne 180x180 - Apnee Notturne

Apnee Notturne

Si tratta di un disturbo che emerge generalmente dopo anni di russamento abituale: il flusso dell’aria lungo le vie aeree superiori subisce un temporaneo arresto. Bisogna sapere che durante il sonno, la lingua perde parte del suo tono muscolare e tende a cadere lievemente all’indietro. Un fenomeno fisiologico, ma che può complicarsi qualora si verifichi un ulteriore restringimento della via respiratoria per la presenza di svariati intoppi: se il tragitto nasale è ostruito o ristretto per una deviazione del setto, l’esistenza di polipi, una congestione della mucosa; qualora tonsille e adenoidi siano ingrossate; per l’esuberanza di grasso che induce un aumento di spessore dei tessuti faringei e quindi una riduzione dell’ampiezza delle vie respiratorie. I muscoli respiratori intensificano allora gli sforzi per vincere l’ostruzione, e, risucchiando aria, provocano a loro volta una chiusura ancora più serrata. Succede così che l’ossigenazione del sangue comincia ad impoverirsi, il sonno si fa superficiale e viene frammentato da molteplici, bruschi e brevi risvegli. Il riposo notturno non è più ristoratore e durante il giorno si è tormentati da una costante sonnolenza. Lo scadimento della qualità del sonno può spingere l’individuo a ricorrere a un sonnifero, ma questo, accentuando la perdita del tono muscolare, finisce per esacerbare la caduta all’indietro della lingua e aggravare la situazione. L’ossigenazione cattiva del sangue alla lunga diventa una grave insidia per tutto l’apparato cardiovascolare. Cosi si innalza considerevolmente il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa, che espone l’individuo a infarti del miocardio e ictus. Le statistiche riferiscono che circa il 50% degli adulti ultracinquantenni (soprattutto maschi) russa, e di costoro una buona parte va incontro a pericolosi episodi di prolungate notturne.

MEDICINA CONVENZIONALE
È importante ridurre il peso corporeo in caso di obesità o sovrappeso, ed evitare l’uso di sedativi. Il si basa su un dispositivo che mantiene una pressione positiva nelle vie aeree: si usa di notte, durante il sonno, per evitare l’ostruzione completa delle vie respiratorie. Se coesistono russamento e apnea notturna il dovrebbe essere immediato: l’apnea notturna è associata a problemi polmonari gravi, ipertensione arteriosa e deficit cognitivi.

OMEOPATIA
Quando compaiono pauso respiratorie durame il sonno è consigliabile consultare un medico. Il trattamento omeopatico può essere utile soprattutto nelle persone sovrappeso con ipertrofia di tonsille e adenoidi o che russano.
Agraphis nutans 5 CH 5 granuli, tre volte al dì. In omeopatia il giacinto selvatico della famiglia delle Liliacee, è indicato nel trattamento dell’ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille con tendenza alle malattie da raffreddamento.
Baryta carbonica 9 CH 5 granuli, una volta al di. Il preparato ottenuto dal carbonato di bario è indicato quando le adenoidi sono ingrossate in un soggetto con tendenza generale all’ipertrofia delle tonsille e dei linfonodi.
Calcarea carbonica ostrearum 30 CH una dose unica alla settimana, per lunghi periodi. Il medicinale omeopatico ottenuto dallo strato medio del guscio d’ostrica è considerato il rimedio guida della costituzione carbonica che è caratterizzata da lentezza generale, freddolosità marcata, pallore, linfatismo, tendenza al sovrappeso e all’obesità. Tra le indicazioni principali va ricordata la tendenza all’ipertrofìa di tonsille e adenoidi, le manifestazioni catarrali recidivanti delle prime vie aeree.
Opium 15 CH 5 granuli, 3 volte alla settimana. Il rimedio omeopatico preparato dal lattice gommoso essiccato delle capsule non ancora mature del papavero (Papaver somniferum) è adatto per il trattamento delle apnee notturne conseguenti a una alterata regolazione dei centri respiratori, scarsamente sensibili alle variazioni della concentrazione di anidride carbonica e ossigeno nel sangue.
Thuya 30 CH una monodose, una volta alla settimana. Thuya è il medicinale omeopatico ottenuto dalla tuia, albero della famiglia delle Conifere. Viene utilizzato essenzialmente nelle affezioni catarrali croniche respiratorie e urinarie, nelle manifestazioni conseguenti a vaccinazioni o uso prolungato di , in presenza di neoformazioni benigne e nell’ipertrofia linfatica e delle adenoidi, in particolare in soggetti tendenzialmente sovrappeso. Spesso viene associato a Calcarea carbonica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è provocato da un incremento della componente
Yangeda un deficit della muscolatura respiratoria. L’azione terapeutica deve infatti andare a regolare i movimenti espiratori, gli scambi gassosi e rilassare la muscolatura respiratoria agendo sia sui muscoli striati che su quelli lisci a livello bronchiale e andare a riequilibrare l’organismo in modo da sciogliere la tensione che si crea.

– Agopuntura
Punti importanti sono:
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
SAN YIN J1AO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
CH ZE ( palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore. Mediamente intorno alla quinta-sesta terapia si può constatare un miglioramento della sintomatologia.

cinese
Formula: JING GUI JIA SU ZI JIANG QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24g
Rhizoam Dioscoreae………………..12g
Fructus Corni Offìcinalis………….12g
Rhizoma Alismatis…………………10g
Sclerotium Poria………………….10g
Cortex Montini Radicis…………….10g
Ramulus Cinnamomi………………….3g
Radix aconiti Preparatae……………3g
Fructus Perillae…………………..9g
Rizoma Pinelliae…………………..9g
Radix Angeicae Sinensis…………….6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………..6g
Radix Peucedani……………………6g
Cortex Magnoliae…………………..6g
Cortex Cinnamomi…………………..3g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis……….6g
Fructus Ziziphi Jujubae…………….3g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per un ciclo di 20 giorni.

NATUROPATIA
– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Nei casi di sovrappeso o di obesità è necessario ridurre l’apporto quotidiano di calorie privilegiando alimenti ricchi di fibre e a basso indice glicemico (cereali integrali in chicchi e in fiocchi, pane integrale a lievitazione naturale, legumi, ortaggi e frutta biologica – da consumare preferibilmente con la buccia), integrando con pesce a basso contenuto di lipidi (branzino, orata, dentice, merluzzo, nasello, halibut, pesce persico, pesce spada, palombo, sogliola, filetti di platessa), pollame, latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, ricotta e olio di noci, oppure extravergine d’oliva (non più di 2 cucchiaini al giorno per condire e per cucinare),
È necessario consumare abitualmente la prima colazione con cereali integrali in fiocchi (muesli), o con prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra, frutta fresca e latte parzialmente scremato, oppure yogurt naturale magro, per facilitare il calo ponderale, bilanciare correttamente i nutrimenti e limitare l’apporto del cibo durante la giornata. Il pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici, perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, favorisce il sonno; evitare le verdure crude e la frutta che rallentando la digestione
e disturbando il riposo predispongono alle apnee notturne e privilegiare zuppe e minestre ben cotte.
Circa un’ora prima di andare a letto fare un piccolo spuntino a base di frutta fresca (non acida) e di latte parzialmente scremato, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di sciroppo d’acero, per beneficiare dell’azione calmante dei carboidrati e delle casomorfine, oppiacei naturali contenuti nel latte caldo.
Alimenti da evitare Salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bevande alcoliche e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati.
Limitare l’apporto del sale (che stimola le ghiandole surrenali), delle bevande contenenti caffeina, della frutta secca (sono ammesse 3 noci al giorno in sostituzione di un cucchiaino d’olio) delle carni bovine e delle uova (non più di 2 alla settimana).

– Integrazione alimentare
B6 ( necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina): 1,5-2 mg dopo lo spuntino serale;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina): 200 mg dopo lo spuntino serale;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg dopo lo spuntino serale;
Magnesio 350 mg al giorno;
Inositolo 1 g dopo Io spuntino serale.

FITOTERAPIA
La sindrome delle apnee notturne può trovare giovamento nella fitoterapia, in quanto nella maggior parte dei pazienti può essere utile integrare, a un regime dietetico ipocalorico, alcune piante medicinali che consentano un buon riempimento gastrico.
Questo effetto si ottiene con le fibre dietetiche, in particolare con:
Psillio (Piantalo ovata), ricco di mucillagini (30%), aiuta a tenere sotto controllo l’aumento del peso (utile nei casi in cui il disturbo è associato a obesità, diabete latente e/o ipercolesterolemia). Può essere utilizzato sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e l.i sera, circa un’ora prima del riposo notturno. È controindicato nei pazienti affetti da colon irritabile. In alternativa possono essere assunti i semi di Psillio, nella dose di 2-3 cucchiaini, 2-3 volte al giorno, con abbondante acqua minerale naturale (circa 200 mi), 20-30 minuti prima dei pasti principali. È consigliabile la prescrizione da parte del medico curante nei pazienti che seguono una terapia medica a lungo termine, perché i semi di Psillio possono ostacolare l’assorbimento dei farmaci.
Glucomannano, un polisaccaride ottenuto dalla radice dell’Amorphophallus konjac, pianta appartenente alla famiglia delle Araceae, che ha la capacità di assorbire acqua fino a 200 volte il proprio peso, rigonfiandosi e formando una massa gelatinosa. Può essere utilizzato per aumentare il senso di sazietà (riempimento gastrico a scopo dimagrante), per ridurre l’assorbimento di lipidi e glucidi da parte della mucosa intestinale ( nei pazienti in soprappeso con elevati livelli ematici di gluco-
sio, colesterolo e/o trigliceridi ) e per facilitare il transito delle feci ( indicato nei casi in cui il paziente presenta stipsi cronica, associata a ritenzione idrica). Può essere somministrato anche ai pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica o ernia iatale. La posologia consigliata è di 2 g, due volte al giorno da assumere con abbondante acqua circa 40 minuti prima dei pasti principali. 1 a durala del trattamento deve essere stabilita con il medico curante o lo specialista.
Nei casi in cui le apnee notturne sono causate da malformazioni a livello delle cavità nasali, della faringe o delle vie aeree superiori, per alleviare l’edema infiammatorio, spesso associato, può essere utile somministrare V Echinacea {Fxhinacea angustifolia), sotto forma di estratto secco nella dose di 200 mg, tre volte al giorno, dopo i pasti, per almeno 5 giorni.

Originally posted 2014-10-08 13:17:32.

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Enuresi

Un problema assai diffuso in età infantile: significa mingere, “bagnare il letto” durante il sonno, a un età – oltre i 5-6 anni – in cui il controllo vescicale dovrebbe essere già stato acquisito. In realtà, la maggior parte dei archivia spontaneamente il problema nel corso degli anni, ma il disturbo potrebbe persistere nell’1-2 % degli adolescenti. Gli studi effettuati negli ultimi 20 anni tendono ormai ad attribuire le cause dell’ non a un disagio interiore ma, nella maggior parte dei casi, a fattori organici o funzionali. In altre parole, il bambino “enuretico” non è un “bambino con problemi” psicologici o comportamentali. Semmai questi possono subentrare qualora il disturbo non dovesse risolversi nell’età adolescenziale. Ci sono che bagnano il letto soltanto nelle ore notturne e altri alle prese con’difficoltà minzionali anche di giorno. All’origine dell’enuresi esiste sicuramente una forte componente genetica ed ereditaria: il rischio per un figlio di diventare enuretico parrebbe, infatti, del 77% se entrambi i genitori sono stati enuretici, del 44% se soltanto uno dei genitori lo è stato, e solo del 15% se nessuno dei due genitori ha sofferto di enuresi. Nella genesi del problema possono pesare svariati fattori: le alterazioni del controllo vescicale (da ricondurre, per esempio, a un’iperattività della vescica), un deficit dell’ormone antidiuretico (la sua azione fa sì che di notte venga dimezzata la quantità d’urina elaborata di giorno e dunque un insufficiente controllo ormonale altera la concentrazione urinaria notturna), i dismorfismi della colonna vertebrale e anche l’osservazione che i pazienti enuretici presentano una generale, maggiore difficoltà a risvegliarsi, che perciò li porta a trascurare lo stimolo generato da una vescica piena.

MEDICINA CONVENZIONALE
L’enuresi solo raramente è un problema psicologico, ma può avere conseguenze psicologiche importanti come la perdita dell’autostima e il disagio familiare. Un bambino con enuresi dovrebbe essere visitato da un medico per la diagnosi di eventuali problemi organici che possano spiega-
re il problema: stipsi, reflusso, infezione e disturbi neurologici.

Terapia motivazionale
Questo si basa sul rinforzo positivo: vengono premiate le notti nelle quali il bambino non ha bagnato il letto, e si rilevano i risultati su tabelle che segnalano i progressi. II successo di questa terapia si ha nel 70% dei casi. È anche possibile responsabilizzare il bambino in maniera
non punitiva, proponendogli di aiutare nel cambio del letto e nel lavaggio delle lenzuola. Deve essere evitato ogni atteggiamento che tenda a umiliare il bambino.

Terapia comportamentale
Quando possibile, svegliare il bambino ogni quattro ore perché vada in bagno, incoraggiandolo progressivamente a svegliarsi da solo. Stimolarlo a immaginare se stesso mentre va in bagno e si sveglia in un letto asciutto. In alcuni casi, l’uso di un segnalatore di umidità può essere utile: si tratta di dispositivi che svegliano il bambino appena inizia a urinare a letto, in modo che vada immediatamente in bagno. Questi rilevatori si usano soprattutto quando il bambino ha più di sette anni.


Desmopressina, imipramina e oxibutinina possono essere prescritte qualora il bambino non risponda alla terapia comportamentale: la desmopressina è antidiuretica, l’imipramina aumenta la capacità vescicale e l’oxibutinina diminuisce la contrattilità della muscolatura vescicale.
L’enuresi è una minzione normale, involontaria e incosciente, in un bambino oltre i 4 anni di età che si manifesta solitamente durante il sonno notturno, ma talvolta anche durante la giornata. Può essere un semplice ritardo nell’acquisizione del controllo urinario o essere l’espressione di uno squilibrio affettivo. Nella prescrizione il medico omeopata tiene conto soprattutto della componente emozionale del bambino. In generale si consiglia di assumere comunque Equisetum arvense o hiemale,
per almeno un mese consecutivo.
Causticum 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Si tratta di una sostanza di origine chimica preparata già da Hahnemann e che consiste in una miscela di calce spenta e bisolfato di potassio. È indicato quando l’enuresi esprime un ritardo nell’acquisizione dei meccanismi neurologici di controllo dello sfintere urinario.
Equisetum hiemale 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per almeno un mese consecutivo. L’equiseto o coda cavallina è una pianta particolarmente ricca in acido silicico, usata per l’enuresi notturna, soprattutto in bambini gracili, magri e deboli, spesso nervosi e agitati, timidi, ansiosi
e ipersensibili. È di prescrizione sistematica.
Plantago major 7 CH 5 granuli due volte al dì. La piantaggine maggiore è un’erbacea utilizzata in omeopatia per il trattamento dell’enuresi notturna con emissione di grande quantità di urina.
Pulsatilla 15 CH 5 granuli al dì. f. il preparato ottenuto dall’anemone pulsatilla utile per i bambini che non vogliono crescere e che hanno continuamente bisogno di attenzioni e di affetto.
Staphysagria 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. È adatta per bambini che fanno la pipì anche durante la giornata, soprattutto in relazione a condizioni di tipo emozionale. È il medicinale omeopatico di tutte le manifestazioni psicosomatiche.
Stramonium 15 CH 5 granuli prima di andare a letto. Si tratta di una pianta della famiglia delle Solanacee indicata in omeopatia per l’enuresi che si manifesta in un bambino che ha paura del buio e soffre di incubi notturni.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo si presenta nei bambini, quindi il trattamento è leggermente differente a seconda dell’età del paziente.
Infatti la Medicina tradizionale cinese considera l’enuresi una patologia rilevante fin dai 3 anni e le cause possono essere dovute a un quadro psicologico instabile e al deficit di Yang del Rene.
La terapia deve regolarizzare il quadro psicologico del bambino, calmandolo e tonificare lo Yang del Rene, oltre che controllare tutti i sintomi assodati quali possono essere l’inappetenza, l’astenia, l’irrequietezza.

Agopuntura
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Punti auricolari canale urinario rene vescica urinaria SHEN MEN.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana, al termine delle quali si effettua un controllo e se necessario si eseguono ulteriori 4-5 terapie per consolidare l’effetto dell’Agopuntura.

cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae…………………….10g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae………….10g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare sano ed equilibrato, privilegiando i cereali (e i prodotti da forno a lievitazione naturale) biologici, i legumi (preferibilmente sotto forma di passato e/o frullato), la carne magra e le uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), il pesce fresco pescato in mare, le noci, i semi oleosi, Folio extra-
vergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di calcio e di D, come latticini (in particolare kefir, yogurt addizionato con probiotici, latte intero fermentato, crescenza, ricotta, Parmigiano reggiano), tofu (sotto forma di crocchette o nei dolci in sostituzione del burro), aringa, salmone, sardine, sgombro, carne di vitello e di manzo magra, fegato, burro (a crudo, in piccola quantità).
Incrementare l’apporto quotidiano di alimenti ricchi di cobalto, come bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, spinaci, e di potassio (cioccolato fondente, frutta secca, salsa e polpa di pomodoro, farinadi soia biologica).

Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) i salumi, gli insaccati, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
(Dosaggi riferiti ai bambini al di sotto dei 6 anni d’età)
Vitamina B3 7-10 mg al giorno;
Vitamina B5 5 mg al giorno;
Vitamina B6 1 mg al giorno;
Vitamina C 100 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-60 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 5 mg al giorno;
Magnesio 170 mg al giorno lontano dai pasti;
Colina 200 mg al giorno;
Triptofano 130 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 4 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 1 -2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA
Nei bambini al di sopra dei 6 anni, per combattere il disturbo, può essere preparato un infuso a base di 2 cucchiaini di Romice, 1 cucchiaino di foglie di Noce, 2 cucchiaini di sommità di Iperico, 250 mi di acqua minerale naturale. Somministrare tiepido verso le 18.00 di sera.
Nei casi in cui il bambino si presenta particolarmente agitato e ansioso, può essere utile effettuare un bagno tiepido, tutte le sere, poco prima del riposo notturno (circa 2-3 ore dopo il pasto), in cui sono state aggiunte alcune manciate di sommità fiorite di Tiglio, di Passiflora e di Camomilla. Cercare di tenere il bambino nella vasca per almeno 20 minuti, massaggiando delicatamente le spalle e il torace, per alleviare la tensione muscolare e rilassare il bambino, al fine di garantire un sonno sereno. Praticare questo trattamento 2-3 volte la settimana e/o fino alla scomparsa del disturbo. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 4 anni d’età.
Nei bambini emotivi e introversi può essere utilizzato l’infuso a base di foglie e sommità fiorite di Melissa, preparato con 3 cucchiaini di prodotto secco (privilegiare le coltivazioni biologiche) e 200 mi di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Consumare tiepido, dolcificato con miele vergine integrale d’acacia di produzione italiana, oppure con succo d’Agave biologico, preferibilmente nel pomeriggio alle ore 17.00, associando eventualmente una macedonia di frutti di bosco freschi (senza zucchero), oppure un frullato preparato con frutti di bosco surgelati e kefir, oppure yogurt naturale intero, per beneficiare delle sostanze antiossidanti in essi contenuti.

Originally posted 2014-10-13 10:58:55.

Catarro 180x180 - Catarro

Catarro

Il naso e le mucose delle vie aeree sono ricchi di ghiandole che producono muco, un liquido viscoso: costituisce una barriera difensiva che pulisce le vie respiratorie, imbrigliando ed espellendo tutto ciò che (di indesiderato) viene inalato. Gli stimoli infiammatori possono incrementare questa produzione. L’infezione del tratto aereo superiore comporta l’infiammazione della mucosa respiratoria, dal naso all’albero bronchiale. Per esempio la bronchite acuta catarrale, solitamente di natura virale, è contrassegnata da una secrezione rino-bronchiale, per lo più mucosa,- se l’infezione finisce per complicarsi con una sovrapposizione di batteri, la tosse si fa più produttiva e insistente, con l’emissione di viscoso e denso. Anche gli stati infiammatori acuti o cronici che interessano i seni paranasali possono produrre tosse con , e non è infrequente rilevare la comparsa di una secrezione gialloverdastra, che dalla sede dell’infezione cola nel naso o anche direttamente
nella gola. Un espettorato mucoso – e, in caso di sovrinfezione batterica, muco-purulento – può manifestarsi quando sono presenti delle bronchiectasie, cioè delle dilatazioni anomale e permanenti delle vie bronchiali di medio calibro (che si verificano in seguito alla distruzione dei costituenti elastici e muscolari della loro parete).

MEDICINA CONVENZIONALE
Il catarro è un sintomo: prima di effettuare trattamenti è utile capire la ragione della sua formazione. Le cause più comuni sono l’infezione virale e la reazione allergica.

Decongestionanti
I decongestionanti da banco come la pseudoefedrina e spray nasali come l’ossimeta/olina sono efficaci per risolvere i sintomi a breve termine e rapidamente: possono essere usati mentre si eseguono gli accertamenti per scoprire la causa del catarro, ma se il loro uso va oltre i tre giorni si rischia di peggiorare la situazione (aumento della congestione delle prime vie aeree). Persone affette da ipertensione arteriosa non dovrebbero usare questi prodotti.

Se sì riscontra infezione
Di solito l’infezione è virale e il si basa su riposo, alte dosi di C ( 1 gal giorno) e zinco (40 mg al giorno). Adottare un’ regolare migliora le difese immunitarie. Un trattamento farmacologico dovrebbe essere adottato se insieme al catarro sono presenti febbre e cattivo odore del catarro stesso, oppure se la presenza di catarro dura da più di 10 giorni. La perdita di muco nasale frequente, di colore intenso e con cattivo odore può indicare la presenza di sinusite: in questi casi è opportuno assumere antibiotici.

OMEOPATIA
Le manifestazioni catarrali possono assumere un carattere episodico isolato oppure presentare un’evoluzione recidivante o cronica. Nel primo caso sono indicati rimedi omeopatici sintomatici (Antimonium tartaricurtìy Hydrastis, Kali bichromicum), mentre nel catarro cronico si fa ricorso al trattamento mediante medicinali di fondo, ad azione più profonda (Calcarea carbonica-, Silicea* Tubercolinum). Da un punto di vista della posologia consigliata è bene ricordare la regola ge-
nerale secondo cui le basse diluizioni (5 CH) favoriscono l’eliminazione delle secrezioni catarrali, mentre quelle alte ( 15 o 30 CH) ne inibiscono la produzione.

Trattamento sintomatico
Antimonium tartaricum 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì, per favorire l’espettorazione; 15 CH per fermarla. È indicato quando la tosse è produttiva e inefficace con abbondante ristagno.
Hydraslis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Ostruzione nasale con secrezioni dense e vischiose, giallastre, irritanti, in un soggetto prostrato e dimagrito.
Kali bichromicum 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Secrezioni scarse muco-purulente, vischiose, aderenti, in un soggetto in buone condizioni generali. Aggravamento con il freddo umido e miglioramento con il calore.
Kali murialicum 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Raffreddore con ostruzione nasale e raccolta di catarro a livello dell’orecchio.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. La tosse è secca di notte e produttiva di giorno. Espettorazione di catarro giallastro. Migliora con il movimento e l’aria fresca.

Trattamento dì fondo
Calcarea carbonica 30 CH, I dose unica alla settimana, per lunghi periodi. Il calcare d’ostrica e il rimedio guida della costituzione carbonica caratterizzata da freddolosità, tendenza al linfatismo con ipertrofia di tonsille e adenoidi, manifestazioni catarrali recidivanti delle prime vie aeree, soprattutto in età pediatrica.
Silicea 30 CH, una dose alla settimana. La silice o anidride silicica è il medicinale omeopatico dei soggetti con tendenza ai processi suppurativi recidivanti o cronici. Caratteristica è la marcata freddolosità.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La medicina tradizionale cinese affronta questo disturbo utilizzando l’agopuntura ad azione mucolitica regolando i movimenti della muscolatura respiratoria e associando la moxaterapia ad azione broncodilatativa favorendo l’espettorazione.
Punti importanti sono:
FEI SHU (punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il
Polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del
Polmone e della Milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello , calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul Iato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale.
Molto utile è l’azione associata della Moxa, un bastoncino di Artemisia compressa che filtrato attraverso un disco di Zenzero ha una vera e propria azione broncodilatativa.

cinese
Formula: ER CHEN WAN
Rhizoma Pinelliae……………………15g
Sclerotium Poria……………………..9g
Pericarpium Citri Reticulatae…………15g
Radix Gìycyrrhizae Uralensis…………..5g
Rizoma Zingiberis Officinaiis………….3g
Posologia: 3 gal dì sotto forma di capsule o polvere.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi e di beta-carotene, come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina, grano saraceno, nespole, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavoli, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane.
Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di vitamina C (agrumi, kiwi, ortaggi a foglia verde, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci novelli consumati crudi).
Integrare la dieta abituale con buone fonti di zinco (che potenzia il , contribuendo così a tenere sotto controllo l’infiammazione) quali le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Alimenti da evitare Cercare di evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.
Eliminare gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè (esclusa la qualità Arabica) e il tè nero non biologico.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg (per ridurre l’infiammazione dell’apparato respiratorio);
Licopene secondo gli esperti la quantità ideale da assumere quotidianamente è di 22 mg-250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
In questo caso dopo aver individuato chiaramente la causa eziologica ed aver quindi escluso patologie maggiori che necessitano di un trattamento a base di di sintesi, la fitoterapia ha a disposizione numerosi rimedi. I principali sono i mucolitici e i balsamici. I mucolitici sono sostanze che hanno un’azione fluidificante sulle secrezioni bronchiali modificando la componente proteica delle secrezioni stesse, ed in particolare rompono i legami delle mucoproteine. Tra queste ricordiamo il
Marrubio (Marrubium vulgare), YEnula, YEdera Terrestre, la Primula, il Verbasco. I balsamici sono invece sostanze che determinano una fluidificazione delle secrezioni catarrali delle vie aeree aumentando la componente acquosa. Le sostanze di origine vegetale che hanno queste proprietà sono gli oli essenziali ricchi in monoterpeni e derivati ossidati come l’olio essenziale di Eucalipto, Niaouli, Pino, Lavanda, Cipresso. Tuttavia, nonostante questi sostanze facciano parte di una consolidata tradizione la somministrazione dovrebbe essere fatta soprattutto per aereosol sotto controllo del medico, soprattutto nel caso di molto piccoli e donne in gravidanza sia per il rischio di allergie che di possibili reazione di tipo embriotossico, e quindi non andrebbero somministrati. Nei casi di patologie più importanti insieme alla terapia con farmaci di sintesi
possono essere somministrati come complemento anche estratti ad attività immunostimolante a base di Astragalo, Echinacea e Uncaria; oppure se prevale la componente infiammatoria Curcuma e Boswellia. Nel caso del catarro nella bronchite cronica del fumatore possono essere somministrati per via orale estratti di olio di germe di Grano, Ginkgo biloba.
Mirtillo, molto utili grazie alla loro attività anti-radicali acidi che si formano con il danno tessutale indotto dal fumo di sigaretta.

Originally posted 2014-10-09 15:40:15.