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Amenorrea 180x180 - Amenorrea

Amenorrea

Si definisce , la mancanza di flusso mestruale in una donna in età fertile. In genere, le amenorree vengono distinte in primarie e secondarie. Si parla di primaria quando non è ancora comparso il menarca (ovvero la prima mestruazione, che normalmente si verifica tra i 10 e i 14 anni); nel secondo caso, il blocco mestruale – non dovuto alla gravidanza – compare in età fertile dopo un variabile periodo di flussi più o meno regolari, e dura oltre sei mesi. Svariate sono le cause alle radici di un’: questa condizione può essere disfunzionale, per una difettosa produzione di ormoni steroidi sessuali (come nell’obesità e nella sindrome dell’ovaio policistico), e conseguire a un’alterata attività dell’ipofisi (che può comportare la patologica produzione di un ormone chiamato prolottino); anche alcuni farmaci possono indurre, con meccanismi diversi, l’ (per esempio, gli anti-depressivi). Oggi sempre più frequentemente colpisce le adolescenti che si sottopongono a diete drastiche, o chi ha subito uno stress affettivo importante (come un abbandono o un lutto), non presenta un adeguato peso corporeo, e pratica sport particolarmente impegnativi per l’organismo. La diagnosi deve prevedere una varia gamma di accertamenti. Innanzitutto una chiara storia clinica della paziente, nonché un accurato esame ginecologico; importante è anche una ecotomografia pelvica nonché un attento studio della regione ipotalamo-ipofisi. Bisognerà anche analizzare la funzione della tiroide
e pure quella dei surreni, le due ghiandole poste come un elmo sul polo superiore di ciascun rene.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il deve basarsi su ricerche approfondite individuare le cause organiche delPamenorrea: la
visita ginecologica è obbligatoria.


Alimentarsi adeguatamente è fondamentale per regolarizzare il ciclo mestruale: in presenza di amenorrea è utile eliminare lo zucchero e i cibi troppo elaborati e prediligere grandi quantità di frutta e verdura, e prodotti di soia. È importante essere certi di assumere giuste quantità di vitamine e sali minerali, e ridurre lo stress.

– Ormoni
Se l’amenorrea è legata a squilibri ormonali, è opportuno somministrare progesterone. Per indurre la mestruazione in caso di assenza del ciclo si somministra progesterone per 12 giorni (alla sospensione del progesterone si verifica la perdita mestruale); esistono formulazioni depot in iniezione che vengono ripetute ogni tre mesi.

OMEOPATIA
Il trattamento omeopatico è adatto sia alle forme di amenorrea primaria, caratterizzata dalla mancanza del menarca, sia all’amenorrea secondaria, quando dopo una serie di cicli mestruali normali, manca il mestruo. Ferrum metallicum 15 CH 5 granuli da una a tre volte alla settimana. L’amenorrea si associa ad anemia con pallore, debolezza, affaticamento. Può associarsi anche a perdita di liquidi vicarianti, come epistassi e leucorrea. È indicato sia nell’amenorrea primaria che secondaria.
Natrum muriaticum 15 CH una monodose alla settimana. Il sale marino è adatto a giovani asteniche e magre, nonostante il buon appetito, con tendenza all’isolamento e alla depressione. Pulsatilla 15 CH 5 granuli inizialmente ogni giorno, quindi da una a tre volte alla settimana. L’anemone pulsatilla è il medicinale omeopatico di prima scelta indicato nel ritardo puberale. Quando il mestruo compare i cicli sono lunghi e le perdite mestruali poco abbondanti. Solitam ente prima della comparsa del flusso alcuni disturbi si accentuano come il senso di tensione a livello addominale, pelvico e mammario, leucorrea lattiginosa e giallastra. Pulsatilla è indicata anche nelle forme di amenorrea secondaria che compare dopo un bagno o dopo aver tenuto i piedi in acqua. Più frequentemente il soggetto Pulsatilla è di carnagione chiara con tendenza ai disturbi circolatori delle estremità (cianosi, sudorazione fredda). Il quadro generale è completato dai gusti alimentari, caratterizzati dal desiderio di dolci, gelati, alimenti freschi e avversione per i grassi. Senecio 5 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Il senecione viene utilizzato in omeopatia nel trattamento dell’amenorrea, in associazione con Pulsatilla di cui è spesso rimedio complementare. Di frequente si tratta di soggetti con tendenza all’anemia con marcata freddolosità, tendenza agli edemi e alla stasi venosa. Senecio si caratterizza per la presenza di perdite vicarianti che vanno dall’epistassi alla leucorrea. È indicato sia nell’amenorrea primaria che secondaria.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Per la Medicina tradizionale cinese, come per la Medicina Occidentale, questo disturbo può essere classificato in amenorrea primaria o secondaria, e le cause riguardano il deficit di Qi di Xue cioè una tardiva comparsa del ciclo mestruale o la scomparsa dello stesso per oltre 3 mesi e la stasi di Xue, cioè una improvvisa scomparsa del ciclo.
La terapia consiste nella tonifìcazione del Qi di Xue, nella rimozione della stasi di Xue e nel riequilibrare la circolazione.

– Agopuntura
Nel caso di amenorrea da deficit di Qi di Xue, punti importanti sono: PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e
regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a Iato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i caso di stasi di Xue i punti sono:
E SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
ni MEN (porta della scadenza, localizzato sulla verticale del capezzolo, nel VI spazio intercostale) che tonifica il Qi del Fegato, raffredda il Sangue e dirige il Fuoco verso il basso;
SANYINJIAO;
TAICHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
Si possono applicare anche punti del Sistema Auricolare quali Rene, Ovaie e Utero.
La terapia prevede un ciclo di 10 applicazioni, al termine delle quali se le condizioni permangono instabili si possono effettuare ulteriori 5 applicazioni per consolidare l’effetto terapeutico.

– Fitoterapia cinese
Formula: XIAO YAO SAN
Radix Bupleuri………………………9g
Radix Angelicae Sinensis……………..9g
Rizoma Atractylo
des Macrocephalae……………………9g
Sclerotium Porta……………………12g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….5g
HerbaMenthae………………………..2g
Rizoma Zingiberis Officinalis…………2g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E: carne di pollo, tacchino e coniglio (proveniente da animali allevati all’aperto e alimentati con mangimi biologici), fagioli, banane, formaggi freschi biologici (ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cercali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo). Seguire per almeno due mesi una dieta a basso indice glicemico (distribuendo gli alimenti in tre pasti e in tre piccoli spuntini al giorno), per tenere sotto controllo le oscillazioni della glicemia, evitando il rapido aumento dei livelli ematici di insulina e facilitare il riequilibrio delle alterazioni ormonali. Dare la preferenza ai cereali integrali (in chicchi e in fiocchi, escluso il riso, a eccezione del Basmati), al pane prodotto con farina integrale di segale macinata a pietra e crusca d’avena a lievitazione naturale, legumi e verdure fresche (escluse le patate).

Alimenti da evitare Nelle pazienti che soffrono di ritenzione idrica seguire per almeno tre mesi un regime alimentare a basso apporto di sodio, evitando il consumo di formaggi stagionati, salumi, insaccati, prodotti conservati in salamoia, pesce azzurro, dadi da brodo, minestre pronte liofilizzate, piatti pronti surgelati, popcorn, patatine e cornflakes. Le pazienti che stanno seguendo una dieta a basso indice glicemico, soprattutto se sono in sovrappeso o affette da obesità oppure da diabete latente, devono eliminare tutti i tipi di riso (escluso il Basmati), i prodotti a
base di farina raffinata (in particolare il pane bianco e i prodotti da forno, come grissini, crackers, salatini, biscotti, torte, merendine), le patate (escluse le patate dolci americane cotte in forno), i cereali per la colazione (esclusi i cereali integrali in fiocchi biologici), le bibite e i dolciumi.

– Integrazione alimentare
Effettuare un ciclo di 40-60 giorni, sospendere il trattamento per circa due mesi prima di eseguire un secondo ciclo.
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Beta- carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicoche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango,asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Lievito di birra in polvere (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento) 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
L’amenorrea non sostenuta da patologia organica o endocrinologica può risentire favorevolmente anche del solo uso di Ginseng, la pianta antistress per definizione. Il razionale dell’uso di estratti di radice di Ginseng (Panax Ginseng) sta non solo nel fatto che si tratta di una pianta utile per contrastare i periodi di convalescenza e di stanchezza psicofisica, ma indicata anche per stimolare la cenestesi, l’appetito. In particolare quando l’amenorrea sopravvenga in giovani donne dedite allo sport. La posologia e la durata del trattamento deve essere stabilita dal medico curante.
Nelle forme in cui si abbia un’innalzamento della prolattina nel sangue la pianta medicinale più indicata è YAgnocasto (Vitex Agnus Castus). Si tratta di una verbenacea comune anche nelle nostre regioni, che ebbe il suo primo momento di gloria nel Medioevo, quando si diceva veniva fatta coltivare e assumere ai monaci per reprimere le loro pulsioni sessuali. Ebbene l’Agnocasto ha la proprietà ampiamente documentata dalla moderna ricerca scientifica di ridurre il livello di prolattinemia con la sintomatologia associata.
Talvolta utili sono invece i classici rimedi sedativi o antidepressivi, quando l’amenorrea sia sostenuta da un vero e proprio stato di nevrosi. In questi casi una pianta medicinale particolarmente indicata è il Luppolo (Humulus lupulus). La pianta è ben conosciuta come materia prima utile per la produzione della birra, in realtà si tratta di una vera e propria pianta medicinale, dalle tradizionali caratteristiche sedative, ma anche ad alto contenuto in fitoestrogeni. Queste terapie necessariamente devono essere praticate sotto controllo medico e generalmente sono necessari poche settimane di trattamento.

Originally posted 2014-10-08 09:18:11.