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Anemia 180x180 - Anemia

Anemia

Si definisce la situazione in cui esiste una ridotta concentrazione emoglobina nel sangue. Dunque, basta un semplice esame emocromocitometrico per conoscere il valore di questa proteina racchiusa nei globuli rossi. Per cui, sono valori indicativi una riduzione del tasso di emoglobina inferiore a 14 (grammi/decilitro) nell’uomo e a 12 (g/dl) nei giovani al di sotto dei 15 anni e nelle donne. Ampio è il ventaglio delle cause di un’. Può insorgere in seguito a una perdita ematica (acuta o cronica). Anche un deficit di vitamina B12 e di acido folico è in grado di portare a una difettosa produzione di globuli rossi. Sicuramente la forma di più diffusa nel mondo è quella da carenza di ferro, in cui i globuli rossi si presentano più piccoli del normale e si colorano meno intensamente proprio per la diminuita quota di emoglobina che contengono. Ma ci sono anche anemie in cui la produzione di eritrociti e di emoglobina risulta normale e ciò che si riduce è la vita media dei globuli rossi: è questo il gruppo delle anemie emolitiche, dovute a deficit di natura genetica (tipicamente le talassemie), ma anche al danno prodotto da svariati fattori (per esempio la rottura traumatica degli eritrociti in seguito a corse o a marce prolungate, o la distruzione che si verifica durante l’infezione malarica). Anemie emolitiche possono scatenarsi pure per la produzione di anticorpi contro gli stessi componenti della membrana dei globuli rossi (il che porta alla conseguente riduzione della sopravvivenza di queste cellule sanguigne). Sintomi comuni in chi soffre di sono: la stanchezza, la facile affaticabilità, la difficoltà respiratoria e il cardiopalmo in seguito agli sforzi fisici.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il trattamento dipende dalle cause dell’anemia.
Carenza di ferro
Test diagnostici sono importanti per capire se vi sia perdita di sangue occulta, per esempio a causa di mestruazioni abbondanti, ulcera o sanguinamene gastrointestinale: si riscontra una perdita di sangue si prendono provvedimenti per curare le cause e prevenire ulteriori perdite. Per l’anemia da carenza di ferro si usano supplementi di ferro in pastiglie, di solito in forma di solfato ferroso II rame è usato insieme al ferro per produrre globuli rossi: il supplemento quotidiano di rame è altrettanto utile del ferro. Le pastiglie di ferro possono appesantire lo stomaco, ma l’assunzione durante i pasti iniziando da dosi basse con aumento graduale può alleviare i disturbi gastrici. L’alimentazione dovrebbe includere cibi ricchi di ferro come le verdure a foglia verde e la carne rossa.
Carenza di vitamina B12 o di folati
Un esame del sangue mostra direttamente i livelli di vitamina B12 e folati e un esame delle urine specifico può mostrare l’eventuale incapacità dell’organismo di assorbire dosi adeguate di vitamina B12. Il trattamento include iniezioni di vitamina B12 e folati ogni due/quattro settimane. La vitamina B12 sublinguale può a volte avere un buon effetto.


L’anemia può avere cause numerose e diverse, è quindi sempre necessario definirne l’esatta natura prima di intraprendere il trattamento omeopatico. 1 medicinali che vengono descritti di seguito sono indicati principalmente per le forme di anemia da carenza di ferro. Solitamente il trattamento va eseguito a cicli di 3 mesi e un mese di pausa, controllando le variazioni deiremocromo. China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da carenza di ferro» come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza
addominale. Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti- Si usa nel trattamento dell’anemia da sanguinamento, in gravidanza, in convalescenza, nel post-partum e nell’allattamento.

Ferrum metallicum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì, se anemia con vampate di calore. In omeopatia il ferro viene utilizzato nelle anemie carenza di ferro per riequilibrare il metabolismo del ferro. Particolaremente indicato a chi ha subito perdite emorragiche ripetute. Hématite 8 DH 1 fiala al dì, per cicli di trattamento di 3 mesi. L’ematite è l’ossido ferrico (Fe203). Il contenuto in ferro di questo minerale è circa del 70 %. Ha proprietà stimolante la formazione di globuli
rossi.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il carbonato di potassio è il medicinale omeopatico adatto per le forme-di anemia con tendenza al pallore, agli edemi, ai dolori articolari e all’extrasistolia. L’anemia si associa a marcata debolezza generale con grande irritabilità. I|
soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la colonna non lo reggano. Caratteristica è l’ipersensibilità nei confronti dei rumori e lo stato di ansia che interessa soprattutto la regione gastrica.
Natrum tnuriaticum 15 CH una monodose alla settimana, per cicli di tre mesi. Spesso viene associato a Ferrum metallicum. Il sale marino in omeopatia è adatto alle anemie sideropeniche da perdite ematiche
croniche che si manifestano con pallore, freddolosità, debolezza e sete intensa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese la formazione dei globuli rossi è controllata dalle funzioni di Cuore, Milza e Reni, e un deficit a carico di uno odi tutti questi organi può provocare la netta diminuzione della produzione di emazie.
Le cause di anemia sono comunque principalmente tre, ovvero deficit Yin di Fegato e Reni, deficit di Qi di Cuore e Milza e deficit di Milza e Reni. La terapia mira a regolare l’emopoiesi riequilibrando, dove ce ne fosse bisogno, l’attività dei tre organi responsabili e controllando i sintomi associati quali palpitazioni, inappetenza, pallore, freddo, astenia, sudorazione notturna, debolezza.
Nel caso di deficit di Qi di Cuore e Milza lo scopo terapeutico è la tonificazione e i punti sono:
PI SHU (punto Shudel dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il sangue.
TAI BAI (grande bianco, localizzato sul lato mediale dell’alluce infente all’articolazione metatarso-falangea) che dissolve e elimina il Calore-Umidità dello Stomaco e della Milza, favorisce la discesa del Qi e regolai Liquidi;
IN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’afisispinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Per tonificare un deficit di Yin di Fegato e Reni punti importanti sono:
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisispinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
E per tonificare il deficit di Milza e Reni punti combinabili sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
SHEN SHU.
Si possono combinare anche punti del Sistema Auricolare di Cuore,
Diaframma, Fegato, Milza, Rene e Surreni.
Il ciclo prevede 10 applicazioni al termine delle quali è utile fare degli esami di laboratorio per valutare la ripresa emopoietica.

cinese
Formula: DANG GUI BU XUE WAN
Radix Astragali Manchuriensis………….20 g
Radix Angelicae Sinensis……………….4 g
Posologia: 2-3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati È necessario privilegiare un regIme dietetico a elevato apporto di alimenti ricchi di ferra acido folico e vitamina B12, come il fegato bovino (preferibilmente poco cotto), la carne bovina ed equina magra, la bresaola, il tonno fresco, il salmone, le ostriche, i gamberi, le vongole, il merluzzo, il tacchino, il pollo, il tuorlo d’uovo e, per la presenza di vitamina B12, il latte e i latticini freschi biologici (consumati lontano dai pasti perché il calcio ostacola l’assorbimento del ferro). I vegetariani devono aumentare il consumo quotidiano di fiocchi d’avena, piselli, soia e derivati (tofu, tempeh, miso), insalate (tutti i tipi), broccoli, alghe kelp, dulse e
wakame (da aggiungere nella cottura dei legumi e nella preparazione di minestre e zuppe), germogli di alfa-alfa, ortica, prezzemolo fresco non tritato, tarassaco, finocchi, pomodori, fiocchi di riso e di mais, prugne, lamponi, uva sultanina biologica, melassa, fieno greco, lievito di birra, germe di grano. Per aumentare l’assorbimento del ferro è necessario assumere cibi ricchi di vitamina C prima dei pasti, per esempio una spremuta di agrumi, oppure un kiwi, oppure una manciata di fragole o aggiungere alcuni pomodori freschi e biologici alle verdure consumate come antipasto.

Alimenti da evitare Evitare o limitare tutti gli alimenti o le sostanze che ostacolano l’assorbimento del ferro. Limitare l’apporto dei cibi che contengono acido ossalico, come asparagi, spinaci, bietole, cavolo, fagioli, noci (tutti i tipi), rabarbaro e cioccolato. Evitare il consumo di tè nero (il tè verde può essere bevuto esclusivamente lontano dai pasti – compresa la colazione) per la presenza dei tannini, e di caffè, soprattutto la qualità Robusta, perché rispetto z\Y Arabica ha una maggiore percentuale di caffeina.
Eliminare i prodotti contenenti additivi, compreso il vino bianco e la birra. I vegetariani devono evitare, fino a quando non si normalizzano le analisi del sangue, gli alimenti a elevato apporto di fibre come la crusca (di frumento e/o di avena), i cereali integrali e i prodotti a base di farina integrale (escluso il pane integrale a lievitazione naturale, perché i batteri digerendo le fibre della farina, facilitano l’assorbimento del ferro).

– Integrazione alimentare
Ferro (se somministrato durante i pasti è meno irritante): secondo le dosi prescritte dal medico curante in base al quadro clinico e agli esami ematochimici del paziente;
Acido folico 400 mcg al giorno;
Vitamina B12 2-3 mcg al giorno (solo in caso di carenza);
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno.

FITOTERAPIA
L’anemia sideropenica da importante perdita di sangue deve esser curata mediante l’individuazione della causa specifica (ulcera, tumore, ipermenorrea ecc.). Esistono casi di microscopiche perdite occulte di sangue per le quali una terapia a largo spettro con finalità protettive della mucosa del tubo digerente non solo può ma anche deve esser condotta.
Le piante medicinali in questi casi sono rappresentate dal gel di Aloe vera, che forma una specie di film protettivo sulla mucosa, la quale può sanguinare anche solo se infiammata cronicamente. Nei casi in cui vi sia associata anche una sintomatologia dolorosa può essere impiegata una tisana di Camomilla, i cui flavonoidi presentano anche una attività spasmodica sulla muscolatura liscia. La eventuale terapia sostitutiva con ferro per via orale o endovenosa potrà essere vantaggiosamente integrata o sostituita con fitoterapia onde garantire il contributo dei fitonutrienti specifici (minerali, oligoelementi e vitamine) che facilitano l’assorbimento del ferro alimentare e del ferro somministrato come farmaco o integratore. La pianta maggiormente utilizzata è senz’altro YAcerola, per la sua alta concentrazione in vitamina C. È infatti proprio l’acido ascorbico che aumenta l’assorbimento orale del ferro. Altre piante raccomandate dalla tradizione: l’erba medica, l’Equiseto, il Fieno Greco, la Genziana e L’Eleuterocco. Quest’ultima pianta può servire sostanzialmente per combattere la stanchezza dovuta all’anemia e migliorare l’appetito. La posologia e la durata del trattamento deve essere prescritta dal medico curante o dal fitoterapeuta, a seconda dell’età e del quadro clinico del paziente.

Originally posted 2014-10-08 10:21:04.