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Balbuzie

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità rappresenta un disordine nel ritmo della parola, in cui il paziente sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma, nel contempo, l’enunciazione è compromessa da blocchi, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono, del tutto indipendenti dalla volontà. La ha una forte base ereditaria: il 75% dei balbuzienti ha parenti che balbettano e la probabilità dì avere un figlio balbuziente risultano 5-6 volte più alte se almeno un genitore balbetta. Negli ultimi anni c’è stato un gran fiorire di ricerche sulle cause del disturbo. La visualizzazione dell’attività cerebrale (con gli studi di broin imoging) ha rilevato che l’organizzazione del Sistema
Nervoso centrale di chi balbetta si discosta in modo sostanziale da quello delle persone che parlano correttamente: si è visto complessivamente che nei balbuzienti, l’emisfero destro è più attivo rispetto ai non balbuzienti, ma non è ancora chiaro se le anomalie riscontrate siano congenite o dovute a successivi fenomeni di compensazione. In altre parole, le moderne tecnologie radiologiche (come la PET e la risonanza magnetica funzionale) non sanno precisare se le anomalie riscontrate sono da attribuirsi a una causa patogena o agli adattamenti che la persona attiva. Non esiste alcuna prova che la balbu-
zie sia una disfunzione di natura psicologica o emotiva: nell’insieme, i bambini che balbettano non accusano problemi di ansia maggiori dei ragazzi che parlano fluentemente Le ripetizioni, gli arresti (blocchi) e i prolungamenti di un suono sono considerati sintomi primari e costituiscono le “disfluenze da balbuzie”. Rilevanti sintomi secondari sono l’eccessiva tensione muscolare e anche lo sforzo di nascondere il disturbo e la tendenza a evitare le occasioni di conversazione.

MEDICINA CONVENZIONALE
L’approccio terapeutico alla balbuzie si basa su diversi metodi di logoterapia: una valutazione specialistica è sempre necessaria sia per la diagnosi precisa del disturbo che per l’individuazione del percorso terapeutico.
Nell’adulto, l’insorgenza improvvisa di un disturbo simile alla balbuzie richiede una consulenza specialistica per escludere la presenza di eventi vascolari o neoplasie del cervello.

OMEOPATIA
La ripetizione convulsa di sillabe, dovuta a spasmo dell’apparato fonatorio, presenta sovente un carattere intermittente e si manifesta soprattutto in soggetti ansiosi. L’approccio omeopatico è consigliabile dopo la valutazione specialistica per controllare le condizioni di ansia, di concitazione, di insicurezza, di scarsa autostima e di paura che accentuano il disturbo della parola.
Argentum nitricum 15 CH una monodose una volta alla settimana. Il nitrato d’argento è il medicinale omeopatico per chi è preda dell’ansia, della concitazione, della precipitazione e dell’apprensione.
Ballota nigra o foetida 3 DH 20 gocce 3 volte al dì. La ballota o marrobio nero è una pianta della famiglia delle Labiate che è stato introdotto nell’uso terapeutico dal medico francese Ledere per le sue proprietà antispasmodiche e sedative, sfruttate nel trattamento delle varie manifestazioni dell’ansia. Talvolta viene somministrato sotto forma di preparati complessi in associazione con altri rimedi omeopatici.
Gelsemium sempervirens 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose alla settimana. Le difficoltà di linguaggio si manifestano nella reazione di panico o prima di una prova da sostenere, il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Può riferire cefalea, sensazione di vertigine o di svenimento, diplopia o disturbi visivi.
Hyoscyamus niger 9 CH 5 granuli al dì. Il giusquiamo è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee, cui appartiene anche Belladonna e Stramonium. Grazie alla presenza di alcaloidi agisce soprattutto sul Sistema Nervoso e nelle manifestazioni spasmodiche. Viene spesso utilizzato in preparazioni complesse per ottenere il controllo in situazioni di ansia e di agitazione.
Lycopodium clavatum 15 CH una monodose alla settimana. Il licopodio o zolfo vegetale è il rimedio adatto alle forme di balbuzie di soggetti facilmente irritabili, ansiosi, insicuri, che hanno una scarsa fiducia in se stessi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo considerandone i suoi due aspetti psichico e tisico, infatti l’iter terapeutico è volto a sedare l’alterazione a livello dei centri nervosi e contemporaneamente alleviare la tensione muscolare che si instaura.
Il trattamento è efficace in caso di pazienti di giovane età e se il disturbo è di recente insorgenza, nella balbuzie cronica invece è meno efficace perché richiede un trattamento più lungo e più intenso.

– Agopuntura
Punti utili in questo tipo di terapia sono:
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola;
SHAN ZHONG (centro del petto, localizzato sulla linea emisternale, a livello del IV spazio intercostale) che regola il Qi, favorisce la discesa dell’Energia e rilassa l’addome;
Yl FENG (riparo dal vento, localizzato dietro il lobo dell’orecchio) che espelle il Vento;
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini ) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore.
Un ciclo terapeutico prevede 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana dopo le quali si attende un mese circa per valutare la risposta dell’.

NATUROPATIA
– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6, come gli oli di semi spremuti a freddo, e di acidi grassi omega-3, come Polio di lino e il pesce, soprattutto salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro. Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa» il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Aumentare il consumo dei cibi a elevato apporto di magnesio come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Incrementare le fonti di bioflavonoidi come i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno per la loro azione positiva contro i radicali liberi.
Alimenti da evitare È necessario eliminare i prodotti industriali che contengono acidi grassi trans e/o addizionati con additivi alimentari perché ostacolano l’assorbimento dei micronutrienti presenti nei cibi. Limitare il consumo di bevande contenenti caffeina, che ostacola l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.
Evitare le bevande alcoliche, compresi la birra e il vino.

– Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Aumentare l’apporto di carne, latte, pesce, uova, banane, datteri essiccati, formaggio fresco biologico, arachidi, tacchino; Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in se-
rotonina) 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame Bambini al di sotto dei 6 anni d’età: 30 mcg al giorno per chilo di peso corporeo. Adolescenti: 18 mcg al giorno per chilo di peso corporeo. Adulti: 2 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Enzimi proteolitici sotto forma di estratto di papaia fermentata (1-2 compresse al giorno da assumere lontano dai pasti), che aiuta l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress, riducendo così la frequenza degli attacchi.

FITOTERAPIA
Se il paziente manifesta ansia e irritabilità, quali sintomi collaterali, può essere utilizzata la Valeriana offìcinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti, privilegiando il tardo pomeriggio (ore 19.00) e la sera,circa un’ora 30 minuti prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gast rite.
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena offìcinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nelle persone ansiose, in cui il disturbo è correlato a una crisi d’ansia associata a palpitazioni, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegusoxycantha), nella dose di 15-20 gocce,due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena).
Nei casi in cui il disturbo è correlato a una situazione di stress psichico o emotivo, che provoca uno stato di angoscia al paziente, può essere somministrato il Melilotus offìcinalis (Meliloto), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale,
tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno.
È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.

Originally posted 2014-10-08 15:50:48.