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Calcolo renale 180x180 - Calcolo renale

Calcolo renale

Un nasce perché alcune sostanze disciolte nelle urine precipitano sotto forma di cristalli e successivamente si aggregano. Le cause di questo processo vanno ricercate in alcuni eventi che possono agire isolatamente o in associazione: per esempio, una sovrabbondante concentrazione di sali urinari, la carenza di sostanze che normalmente impediscono la precipitazione dei composti disciolti nelle urine, e anche la presenza di materiali estranei che fungono da “supporto” per l’aggregazione dei cristalli. La composizione dei calcoli renali è variabile: risultano per lo più costituiti da ossalato e fosfato di calcio, ma possono essere composti anche da acido urico, fosfato ammonio-magnesio (segno di infezioni batteriche pregresse) e, più raramente, da cistina. Quando il calcolo finisce per incunearsi nelle vie urinarie a valle esplode l’episodio di colica renale, che presenta caratteristiche ben precise: il dolore, intensissimo, insorge all’improvviso e bruscamente raggiunge la massima intensità; la sede è quasi sempre lombare, con frequenti irradiazioni in avanti e verso il basso, fino a raggiungere l’inguine e il testicolo del maschio o la vulva nella donna; si associa spesso a nausea e vomito e i pazienti sono irrequieti, pallidi e sudati, il dolore è spesso accompagnato da macroematuria (si chiama così il sangue nelle urine che si evidenzia anche a occhio nudo). L’ecografia consente di rilevare la maggior parte dei calcoli; utile è altresi la radiografia diretta dell’addome che consente di distinguere i calcoli radio-opachi (che costituiscono il 90% del totale) e di seguirne la progressione; vi è poi Idrografia eseguita mediante l’opacizzazione dei reni e delle vie escretrici grazie alla somministrazione di un mezzo di contrasto. La TAC spirale, per le sue immagini rapide e conclusive, si sta sempre più imponendo, ma non sempre è facilmente eseguibile come le altre metodiche.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il ha lo scopo di controllare il dolore, identificare rapidamente le complicanze (infezioni oppure ostruzione) e ridurre lo sviluppo dei calcoli. È necessario rivolgersi urgentemente al medico in caso di febbre e brividi; se è presente una storia di insufficienza renale, oppure
se la calcolosi si presenta in una donna gravida, o ancora se il paziente ha un rene solo, è opportuno chiedere l’intervento medico.

Dolore
Si usano anti infiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il dolore. Un sollievo immediato si può avere con iniezione endovenosa di FANS come il ketorolac: se non funziona si può optare per un antidolorifico narcotico.

Rimozione dei calcoli
Normalmente si ritiene che aumentare il consumo di liquidi, sia orale che endovenoso, sia utile per eliminare i calcoli, ma alcuni medici ritengono che questo approccio sia pericoloso perché aumenta il rischio di ostruzione. La litotrissia extracorporea è un metodo frequentemente utilizzato di eliminazione dei calcoli. La nefrolitotomia percutanea in sedazione o anestesia si esegue quando i calcoli sono troppo grandi per la litotrissia: questa procedura richiede il ricovero ospedaliero. Altra tecnica utile è Tureteroscopia.

Stile di vita
I calcoli renali possono avere origine da diversi minerali, quindi lo stile di vita da adottare per la prevenzione dipende da quali calcoli si vogliano evitare. Comunque, in generale, bere almeno due litri di liquidi al giorno aiuta a diluire le urine in modo da ridurre il rischio di calcoli. È bene evitare bibite gassate e mangiare molte fibre. Il succo di pompelmo andrebbe evitato perché sembra associato a un rischio maggiore di calcoli renali.
Evitare il calcio alimentare non è utile. Si raccomanda di consumare una quantità ridotta di proteine animali, sale, grassi animali, alcol, cibi ricchi di ossalato (cioccolato, fichi, peperoni, agnello, spinaci, soia, tè nero).

Supplementi
Assumere magnesio diminuisce il rischio di calcoli renali, e sembra che l’omega-3 riduca la formazione di calcoli di ossalato.

Farmaci
Idroclorotiazide, amiloride, allopurinolo, potassio citrato, carbonato di calcio sono utili per la prevenzione: i farmaci tuttavia dipendono dal tipo di calcolosi renale.

OMEOPATIA
La tendenza alla calcolosi renale è spesso l’espressione di un’alterazione del metabolismo che richiede un trattamento omeopatico di fondo. È interessante rilevare che Calcarea carbonica ostrearum è il rimedio omeopatico di prima scelta nel trattamento della sintomatologia dolorosa acuta della colica ed è spesso anche il medicinale di fondo per correggere la tendenza alla litiasi renale. In ogni caso è necessaria la valutazione e il consiglio del medico di fiducia. Barberis vulgaris 5 CH 5 granuli due volte al dì. Il crespino è un arbusto spinoso appartenente alla famiglia delle Berberidacee consigliato per la tendenza alla litiasi uratica in soggetti che tendono all’iperuricemia e alla gotta. Caratteristici sono il dolore e l’ipersensibilità della regione renale
al tatto con irradiazione del dolore lungo il decorso dell’uretere. La condizione di iperuricemia si accompagna a disturbi urinari e a crisi dolorose di lombalgia.
Calcarea carbonica 30 CH 5 granuli ogni 15 minuti, diradando in base al miglioramento. Crisi dolorosa da calcolosi renale.
Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli, 3 volte alla settimana. Le spore di licopodio sono adatte ai soggetti con tendenza alla litiasi biliare e urinaria che lamentano disturbi digestivi con flatulenza, discinesia delle vie biliari, crisi di cefalea. Si tratta solitamente di soggetti ansiosi, irritabili, suscettibili, insicuri con scarsa fiducia di sé.
Pareira brava 4 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. La vite selvatica è una liana che cresce spontanea nell’America del Sud, usata già da molto tempo in omeopatia per le coliche renali, come risulta dall’affermazione dell’urologo francese Aversenq: “In base alla mia esperienza
Pareira brava, pianta originaria dell’America del Sud, è il preparato più efficace nelle crisi renali e vescicali della litiasi, delle pielonefriti e delle pielonefrosi”. Si consiglia di alternare con Calcarea carbonicay inizialmente anche ogni 10-15 minuti e diradare la somministrazione in base
al risultato ottenuto.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo spesso in associazione alla Medicina occidentale, cioè l’uso di litotrissia associato ad agopuntura per dare immediato sollievo dalle coliche renali, fitopreparati cinesi per facilitare il passaggio di piccoli calcoli o residui post litotripsia e prevenire la riformazione dei calcoli che vengono chiamate
Sindromi da lin.
Si agisce sulla stasi di Qi e di Xue e sul deficit dell’organo Rene.
Nel caso di Sindrome lin da Xi la terapia è mirata a disperdere Umidità e Calore, eliminare calcoli e sedare il dolore:
CI LIAO (secondo osso, localizzato accanto alla II vertebra sacrale) che dissolve l’Umidità Calore dal Riscaldatore Inferiore;
PANG GUAN SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SAN JIAO SHU (punto Shu del Triplice Riscaldatore, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della I vertebra lombare) che mobilizza il
Qi, regola il bilancio dei Liquidi e dissolve l’Umidità;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZHONG |I (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZHI BIAN (margine inferiore, localizzato 3 cun a lato del II forame sacrale) che dissolve l’Umidità Calore della Milza e del Triplice Riscaldatore.
Nella Sindrome lin da Xue Shi bisogna disperdere il Calore, Raffreddare il Sangue e sedare il dolore:
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
PANGGUAN SHU;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU;
ZHI SHI (casa della Volontà, localizzato 3 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Qi del Rene.
Nella Sindrome lin da Xue Xu bisogna tonificare lo Yin e disperdere il Calore:
MINGMEN;
PANGGUAN SHU;
SAN YIN JIAO;
SHEN SHU;
ZHISHI.
Più punti del Sistema Auricolare quali Occipitale, Rene, Simpatico,
Surreni e SHEN MEN.
Si consigliano IO applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Assumere quotidianamente 2-3 litri di acqua minerale naturale a bassa percentuale di sali minerali, utilizzandola anche per cucinare.
Nei casi di calcoli di fosfato di calcio è preferibile seguire ( per almeno un mese dopo un episodio acuto o come trattamento preventivo) un regime alimentare basato su un adeguato apporto di carni magre biologiche, pesce pescato in mare, cereali e prodotti da forno a base di farine semintegrali, frutta e verdura fresche e di stagione, latte di riso e di soia.
Per i pazienti che presentano calcoli di ossalato di calcio è consigliabile adottare (per almeno un mese dopo un episodio acuto o come trattamento preventivo) una dieta prevalentemente vegetariana basata su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti a base di farine integrali macinate a pietra e lievitate naturalmente, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e di carne magra biologica.
Alimenti da evitare Nei casi di calcoli di fosfato di calcio è necessario escludere dalla dieta (per almeno un mese dopo un episodio acuto o come trattamento preventivo) gli alimenti ricchi di calcio come latte e latticini, pesci con la lisca (acciughe, sardine) e il tofii, e limitare l’ap-
porto dei legumi.
I pazienti che presentano calcoli di ossalato di calcio dovrebbero limitare (per almeno un mese dopo un episodio acuto o come trattamento preventivo) l’apporto di proteine animali, di bevande alcoliche e di alimenti come pepe nero, rape, tuberi e radici, frutti di bosco, broccoli, cioccolato, frutta secca, rabarbaro, spinaci, tè nero e verde cinese, crusca di frumento.

Integrazione alimentare
Colina 400 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Come prevenzione: Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti.
Eliminare gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi saturi, come i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), i salumi, gli insaccati, le carni provenienti da animali da allevamento, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

FITOTERAPIA
La fitoterapia non dev’essere utilizzata nelle forme acute infettive o durante episodi di colica renale, in questi casi il paziente dovrà contattare il medico di fiducia o recarsi in pronto soccorso per le cure del caso, successivamente quando la situazione clinica diventa stabile si può far ricorso a rimedi di origine naturale. Nella calcolosi renale sarà da evitare una terapia prolungata con diuretici senza ben conoscere il metabolismo dei sali minerali che può variare notevolmente da paziente a paziente, e non si dovranno assumere tisane che favoriscono l’escrezione di calcio in pa-
zienti che hanno calcoli di acido urico e viceversa, oppure di favorire un’eccessiva perdita di sodio o potassio in pazienti già in terapia con diuretici ipotensivi. Una miscela di estratti consigliabile in questi pazienti che non altera l’escrezione di sali e ha azione antimicrobica è a base di Piscidia (Piscidia erythrina) e Luppolo (Humulus lupulus) in estratti secchi per la loro funzione antispastica e sedativa centrale; associati ad oli essenziali che invece hanno un’importante azione microbicida, soprattutto se un episodio di calcolosi delle vie urinarie si è verificato di recente oppure se il paziente va incontro a frequenti recidive di microcalcolosi delle vie urinarie. Nelle riacutizzazioni con componente flogistica sintomatica dolorosa possono essere utilizzati Arpagofito (Harpagophytum procumbens) e il Salixalba associati ad estratti di Ippocastano, Fumaria officinalise Valeriana. Recentemente è stata dimostrata l’attività antilitiasica del Petroselinum $ativumy del Crataeva nurvala e del Phyllanthus, che tuttavia devono essere ancora confermate con studi clinici controllati.

Originally posted 2014-10-09 14:02:41.