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Capelli secchi 180x180 - Capelli secchi

Capelli secchi

Il fusto del capello presenta un rivestimento esterno chiamato cuticola, costituito da 5-6 strati di cellule disposte a tegola. Rappresentano la protezione dell’intera struttura e da esse dipende fondamentalmente la lucentezza del capello: se sono ben aderenti allo strato sottostante e non presen-
tano lesioni, il capello risulta lucido e compatto. Ebbene, svariati fattori possono contribuire a danneggiare la cuticola, le cui cellule finiscono per sollevarsi, lasciando progressivamente scoperta la corteccia. Il danno a quest’ultima struttura (formata da cellule più grosse, affusolate, verticalmente disposte in file parallele e contenenti la melanina che conferisce il colore al capello) rende fragile il fusto, che tende così a spezzarsi e a dividersi longitudinalmente (“doppie punte”). Provocano lesioni al capello i fattori ambientali come i raggi ultravioletti, l’acqua del mare e della piscina, il vento e l’inquinamento, ma si rivelano dannosi anche i trattamenti cosmetici intensi e ina-
deguati (decolorazioni, utilizzo di permanenti e tinture). Il capello danneggiato appare opaco (in quanto la scomparsa della cuticola fa sì che il fusto non rifletta più la luce), piatto e difficilmente pettinabile.

MEDICINA CONVENZIONALE
Idratazione
I non sono una malattia, ma il segno di uno squilibrio organico: un ambiente molto caldo e secco può rendere secchi i , oppure l’esposizione a tossine ambientali, o trattamenti chimici aggressivi. L’uso di balsami emollienti idratanti è opportuno, insieme all’attenzione: se i sono secchi per cause esterne è bene evitare di esporli a queste cause.


Aumentare il consumo di olii benefici, come l’acido eicosapentanoico (EPA) e il DHA (olio di pesce, fino a 4 g al giorno), e l’acido gamma linolenico (GLA, olio di primula, alla dose di 3 g). Un deficit delle vitamine A, D ed E può creare problemi di secchezze ai capelli, quindi è bene prestare attenzione all’alimentazione. Anche la biotina, presente principalmente nei fagioli, è una fonte importante di vitamina per i capelli. Anche zinco e selenio devono essere presenti in quantità adeguata.
Quando è opportuno consultare un medico?
Le malattie più frequentemente associate a capelli secchi sono l’ipotiroidismo, la dermatite atopica, le malattie da parassiti e funghi, la carenza proteica cronica, la malnutrizione e il deficit di acidi grassi. La tossicità da metalli pesanti può provocare secchezza dei capelli, o anche l’uso prolungato di contraccettivi orali e antiepilettici.


I capelli secchi e fragili sono spesso l’espressione di una carenza di oligoelementi e di omega-3. L’approccio omeopatico si integra con i consigli alimentari o di apporto di nutrienti adatti per correggere tale carenza.
Alumina 5 CH, 5 granuli, 2 volte al dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata. Per tale ragione è indicata nella cura delle dermatosi secche, come l’eczema e l’ittiosi.
Arsenicum iodatum 9 CH, 5 granuli, una volta al dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, delle dermopatie squamose croniche e dell’arteriosclerosi senile. Segni caratteristici: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da grattamento, i capelli secchi.
CedruslibaniM.G. 1DH 30-50 gocce, 1-2 volte al dì, in un po’d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano. In
gemmoterapia si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca. È utile in presenza di capelli secchi e fragili.
Sulfur 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo. Spesso si consiglia di assumere Sulfur e Thuya in alternanza.
Thuya occidentalis 15 o 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Conifere, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel trattamento della secchezza dei capelli solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo è legato a un deficit di Yin a carico degli organi Fegato e Rene, per cui la terapia è rivolta alla tonificazione dello Yin di Fegato e Rene attraverso i punti:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del Il metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi.
È consigliabile un ciclo terapeutico di circa 10 applicazioni da eseguire con frequenza bisettimanale, al termine del quale si esegue una valutazione obiettiva del disturbo e se necessario si può ripetere la terapia con un altro ciclo di 5-6 applicazioni da effettuare più ravvicinate.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale (una carenza di proteine può contribuire a rendere i capelli opachi, secchi e fragili), che privilegi i tagli di carne magra, il pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche, il latte e i latticini biologici, i germogli di soia e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali integrali).
Dare la preferenza alla carne di manzo e di pollo e ai molluschi, per il loro contenuto di taurina, un aminoacido che svolge un ruolo protettivo sul bulbo pilifero e contribuisce a mantenere l’idratazione dei capelli.
Aumentare l’assunzione di PABA (che migliora la salute dei capelli) privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare e per preparare il tè verde oppure decotti e infusi rimineralizzanti).
Alimenti da evitare Eliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, i liquori, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento) 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.


Nel trattamento dei capelli secchi si possono utilizzare lozioni di diverso tipo, che grazie al contenuto in acidi grassi polinsaturi possono migliorare la qualità dei capelli non solo da un punto di vista del trofismo, riducendone il rischio di caduta, ma anche dal punto di vista estetico. Come trattamento emolliente si può usare l’olio di Mandorle dolcu presente anche in Farmacopea Ufficiale, e l’olio di Oenotheray che arrichiscono la cute di importanti acidi grassi polinsaturi. Soprattutto l’Oenotera insieme all’estratto di semi di Borragine (Borago officinalis) può essere somministrata anche per via orale al fine di arricchire la dieta di elementi importanti come acidi grassi polinsaturi quali gamma linolenico, acido linoleico, acido oleico. Sono sostanze che vengono ottenute mediante spremitura a freddo mantenendo quindi pressoché inalterate tutte le preziose qualità chimiche e organolettiche. Nel trattamento dei capelli secchi può esser utile la somministrazione dei fitosomi del Ginkgo biloba in grado di migliorare il metabolismo cutaneo sia agendo sulla microcircolazione che per l’attività di tipo scavenger (spazzino) sui radicali acidi. Nel caso dei capelli secchi potrà essere utile anche la somministrazione di altre sostanze ad attività antisossidante come gli estratti di
Vitis vinifera (la pianta della vite) titolati in procìanidine oligomere e resveratrolo,del Mirtillo (Vaccinium myrtillus) titolato in antocianosidi, del Mango (Mangifera indica) titolati in mangiferina. Nei casi in cui i capelli secchi siano dovuti a stati di particolare magrezza e disappetenza può essere utile anche la somministrazione di miscele di sostanze amare, anche per infuso, come la radice di Angelica, di Genziana, di Assenzio.

Originally posted 2014-10-09 14:46:40.