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Enuresi 180x180 - Enuresi

Enuresi

Un problema assai diffuso in età infantile: significa mingere, “bagnare il letto” durante il sonno, a un età – oltre i 5-6 anni – in cui il controllo vescicale dovrebbe essere già stato acquisito. In realtà, la maggior parte dei archivia spontaneamente il problema nel corso degli anni, ma il disturbo potrebbe persistere nell’1-2 % degli adolescenti. Gli studi effettuati negli ultimi 20 anni tendono ormai ad attribuire le cause dell’ non a un disagio interiore ma, nella maggior parte dei casi, a fattori organici o funzionali. In altre parole, il bambino “enuretico” non è un “bambino con problemi” psicologici o comportamentali. Semmai questi possono subentrare qualora il disturbo non dovesse risolversi nell’età adolescenziale. Ci sono bambini che bagnano il letto soltanto nelle ore notturne e altri alle prese con’difficoltà minzionali anche di giorno. All’origine dell’ esiste sicuramente una forte componente genetica ed ereditaria: il rischio per un figlio di diventare enuretico parrebbe, infatti, del 77% se entrambi i genitori sono stati enuretici, del 44% se soltanto uno dei genitori lo è stato, e solo del 15% se nessuno dei due genitori ha sofferto di . Nella genesi del problema possono pesare svariati fattori: le alterazioni del controllo vescicale (da ricondurre, per esempio, a un’iperattività della vescica), un deficit dell’ormone antidiuretico (la sua azione fa sì che di notte venga dimezzata la quantità d’urina elaborata di giorno e dunque un insufficiente controllo ormonale altera la concentrazione urinaria notturna), i dismorfismi della colonna vertebrale e anche l’osservazione che i pazienti enuretici presentano una generale, maggiore difficoltà a risvegliarsi, che perciò li porta a trascurare lo stimolo generato da una vescica piena.

MEDICINA CONVENZIONALE
L’enuresi solo raramente è un problema psicologico, ma può avere conseguenze psicologiche importanti come la perdita dell’autostima e il disagio familiare. Un bambino con enuresi dovrebbe essere visitato da un medico per la diagnosi di eventuali problemi organici che possano spiega-
re il problema: stipsi, reflusso, infezione e disturbi neurologici.

Terapia motivazionale
Questo si basa sul rinforzo positivo: vengono premiate le notti nelle quali il bambino non ha bagnato il letto, e si rilevano i risultati su tabelle che segnalano i progressi. II successo di questa terapia si ha nel 70% dei casi. È anche possibile responsabilizzare il bambino in maniera
non punitiva, proponendogli di aiutare nel cambio del letto e nel lavaggio delle lenzuola. Deve essere evitato ogni atteggiamento che tenda a umiliare il bambino.

Terapia comportamentale
Quando possibile, svegliare il bambino ogni quattro ore perché vada in bagno, incoraggiandolo progressivamente a svegliarsi da solo. Stimolarlo a immaginare se stesso mentre va in bagno e si sveglia in un letto asciutto. In alcuni casi, l’uso di un segnalatore di umidità può essere utile: si tratta di dispositivi che svegliano il bambino appena inizia a urinare a letto, in modo che vada immediatamente in bagno. Questi rilevatori si usano soprattutto quando il bambino ha più di sette anni.

Farmaci
Desmopressina, imipramina e oxibutinina possono essere prescritte qualora il bambino non risponda alla terapia comportamentale: la desmopressina è antidiuretica, l’imipramina aumenta la capacità vescicale e l’oxibutinina diminuisce la contrattilità della muscolatura vescicale.
L’enuresi è una minzione normale, involontaria e incosciente, in un bambino oltre i 4 anni di età che si manifesta solitamente durante il sonno notturno, ma talvolta anche durante la giornata. Può essere un semplice ritardo nell’acquisizione del controllo urinario o essere l’espressione di uno squilibrio affettivo. Nella prescrizione il medico omeopata tiene conto soprattutto della componente emozionale del bambino. In generale si consiglia di assumere comunque Equisetum arvense o hiemale,
per almeno un mese consecutivo.
Causticum 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Si tratta di una sostanza di origine chimica preparata già da Hahnemann e che consiste in una miscela di calce spenta e bisolfato di potassio. È indicato quando l’enuresi esprime un ritardo nell’acquisizione dei meccanismi neurologici di controllo dello sfintere urinario.
Equisetum hiemale 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per almeno un mese consecutivo. L’equiseto o coda cavallina è una pianta particolarmente ricca in acido silicico, usata per l’enuresi notturna, soprattutto in bambini gracili, magri e deboli, spesso nervosi e agitati, timidi, ansiosi
e ipersensibili. È di prescrizione sistematica.
Plantago major 7 CH 5 granuli due volte al dì. La piantaggine maggiore è un’erbacea utilizzata in per il trattamento dell’enuresi notturna con emissione di grande quantità di urina.
Pulsatilla 15 CH 5 granuli al dì. f. il preparato ottenuto dall’anemone pulsatilla utile per i bambini che non vogliono crescere e che hanno continuamente bisogno di attenzioni e di affetto.
Staphysagria 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. È adatta per bambini che fanno la pipì anche durante la giornata, soprattutto in relazione a condizioni di tipo emozionale. È il medicinale omeopatico di tutte le manifestazioni psicosomatiche.
Stramonium 15 CH 5 granuli prima di andare a letto. Si tratta di una pianta della famiglia delle Solanacee indicata in omeopatia per l’enuresi che si manifesta in un bambino che ha paura del buio e soffre di incubi notturni.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo si presenta nei bambini, quindi il trattamento è leggermente differente a seconda dell’età del paziente.
Infatti la Medicina tradizionale cinese considera l’enuresi una patologia rilevante fin dai 3 anni e le cause possono essere dovute a un quadro psicologico instabile e al deficit di Yang del Rene.
La terapia deve regolarizzare il quadro psicologico del bambino, calmandolo e tonificare lo Yang del Rene, oltre che controllare tutti i sintomi assodati quali possono essere l’inappetenza, l’astenia, l’irrequietezza.

Agopuntura
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Punti auricolari canale urinario rene vescica urinaria SHEN MEN.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana, al termine delle quali si effettua un controllo e se necessario si eseguono ulteriori 4-5 terapie per consolidare l’effetto dell’Agopuntura.

cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae…………………….10g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae………….10g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare sano ed equilibrato, privilegiando i cereali (e i prodotti da forno a lievitazione naturale) biologici, i legumi (preferibilmente sotto forma di passato e/o frullato), la carne magra e le uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), il pesce fresco pescato in mare, le noci, i semi oleosi, Folio extra-
vergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di calcio e di vitamina D, come latticini (in particolare kefir, yogurt addizionato con probiotici, latte intero fermentato, crescenza, ricotta, Parmigiano reggiano), tofu (sotto forma di crocchette o nei dolci in sostituzione del burro), aringa, salmone, sardine, sgombro, carne di vitello e di manzo magra, fegato, burro (a crudo, in piccola quantità).
Incrementare l’apporto quotidiano di alimenti ricchi di cobalto, come bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, spinaci, e di potassio (cioccolato fondente, frutta secca, salsa e polpa di pomodoro, farinadi soia biologica).

Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) i salumi, gli insaccati, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
(Dosaggi riferiti ai bambini al di sotto dei 6 anni d’età)
Vitamina B3 7-10 mg al giorno;
Vitamina B5 5 mg al giorno;
Vitamina B6 1 mg al giorno;
Vitamina C 100 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-60 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 5 mg al giorno;
Magnesio 170 mg al giorno lontano dai pasti;
Colina 200 mg al giorno;
Triptofano 130 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 4 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 1 -2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA
Nei bambini al di sopra dei 6 anni, per combattere il disturbo, può essere preparato un infuso a base di 2 cucchiaini di Romice, 1 cucchiaino di foglie di Noce, 2 cucchiaini di sommità di Iperico, 250 mi di acqua minerale naturale. Somministrare tiepido verso le 18.00 di sera.
Nei casi in cui il bambino si presenta particolarmente agitato e ansioso, può essere utile effettuare un bagno tiepido, tutte le sere, poco prima del riposo notturno (circa 2-3 ore dopo il pasto), in cui sono state aggiunte alcune manciate di sommità fiorite di Tiglio, di Passiflora e di Camomilla. Cercare di tenere il bambino nella vasca per almeno 20 minuti, massaggiando delicatamente le spalle e il torace, per alleviare la tensione muscolare e rilassare il bambino, al fine di garantire un sonno sereno. Praticare questo trattamento 2-3 volte la settimana e/o fino alla scomparsa del disturbo. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 4 anni d’età.
Nei bambini emotivi e introversi può essere utilizzato l’infuso a base di foglie e sommità fiorite di Melissa, preparato con 3 cucchiaini di prodotto secco (privilegiare le coltivazioni biologiche) e 200 mi di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Consumare tiepido, dolcificato con miele vergine integrale d’acacia di produzione italiana, oppure con succo d’Agave biologico, preferibilmente nel pomeriggio alle ore 17.00, associando eventualmente una macedonia di frutti di bosco freschi (senza zucchero), oppure un frullato preparato con frutti di bosco surgelati e kefir, oppure yogurt naturale intero, per beneficiare delle sostanze antiossidanti in essi contenuti.

Originally posted 2014-10-13 10:58:55.

Caduda dei capelli 180x180 - Caduda dei capelli

Caduda dei capelli

È assolutamente normale riscontrare sul pettine e nel lavandino dopo il lavaggio. Non esiste un numero ben stabilito di persi quotidianamente che possa contrassegnare la normalità, visto che conta anche la quantità di presenti sul cuoio capelluto: se questi sono 100-200 mila circa, la caduta può oscillare dai 30 ai 100 in media al giorno. La maggiore perdita di nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) è fenomeno ben noto, ancestralmente legato alla muta dei mammiferi pelosi.
Anche le condizioni emotivamente difficili e stressanti possono provocare, soprattutto se protratte nel tempo, un incremento della caduta dei capelli, talora anche assai pronunciato: periodi di superlavoro, difficoltà familiari, eccessivi carichi di responsabilità professionali, attività sportive faticose non compensate da adeguati regimi alimentari, le malattie debilitanti… Si chiama felogen effluvium la caduta diffusa e copiosa dei capelli nella fase di riposo (telogen, vedi sotto): a causa di una variegata serie di insulti (febbre elevata, diete squilibrate, carenza di ferro, stress, parto, farmaci – come gli anticoagulanti – disordini tiroidei…), numerosi follicoli su tutta l’area del cuoio capelluto finiscono prematuramente e forzatamente nella fase telogen di riposo. Generalmente il telogen effluvium è una condizione “benigna” che non provoca un diradamento definitivo dei capelli.

MEDICINA CONVENZIONALE
Identificare il tipo e la causa
Si possono perdere i capelli per molte ragioni: per malattie sistemiche, malattie della pelle o del bulbo pilifero, per nevrosi ansiosa con comportamenti che tendono a fare strappare i capelli, per ansia, per trattamenti farmacologici, per ragioni ormonali, per inopportuni trattamenti estetici ai capelli ( per esempio l’uso ripetuto di acidi e piastre calde). È evidente che il e la probabilità di successo dipendono dal tipo di perdita di capelli e dalla causa.

Alopecia
Il tipo più frequente è quello maschile, di origine ormonale cioè dipendente dagli ormoni androgeni: può verificarsi sia negli uomini che nelle donne. L’età e la predisposizione genetica sono i fattori più importanti nella genesi del disturbo. Se l’alopecia maschile si manifesta in una donna e sono presenti anche peli anomali sul viso, è possibile che la causa sia una sindrome complessa con una produzione esagerata di ormoni maschili. Un particolare tipo di alopecia si definisce alopecia areata, con perdita di capelli in zone circolari.

Telogen effluvium
È la perdita di capelli che segue un grosso stress fisico e/o psichico (più o meno tre mesi dopo l’evento stressante). Non esistono rimedi, se non una terapia farmacologica e/o psicologica in caso di disturbo post traumatico da stress.

Malattie sistemiche
Il lupus può provocare perdita dei capelli più o meno evidente.

Tricotillomania
Una causa inusuale di perdita dei capelli è la tricotillomania, cioè l’abitudine (patologica) di strapparsi i capelli.

Infezioni
Alcune infezioni da funghi possono provocare perdita di capelli. Il trattamento con apposite lozioni o con shampoo contenenti antifungini migliora o risolve la situazione. Finasteride Questo farmaco può essere usato dagli uomini ma non dalle donne in età riproduttiva. Blocca un ormone androgeno che può danneggiare il follicolo pilifero: a causa di questo meccanismo d’azione può causare mammario, diminuzione del desiderio sessuale e ai testicoli. È comunque un farmaco efficace perché ha un tasso di ricrescita dei capelli dell’80% a tre mesi. Andrebbe assunto per tutta la vita. Le donne in gravidanza non devono usare questo farmaco perché altererebbe gli ormoni del feto.
Minoxidil Meno efficace della finasteride, ma con minori effetti collaterali.

Chirurgia
Il trapianto di capelli garantisce il ripristino definitivo dei capelli. La riduzione dello scalpo consiste nella rimozione delle parti calve: si ripete ogni quattro settimane finché le zone “vuote” dello scalpo siano state completamente rimosse, oppure finché la pelle non diventi troppo sottile per tollerare ulteriori interventi.

Trattamento dell’alopecia areata o dell’alopecia da trazione
Le iniezioni di steroidi o l’applicazione di crema a base di tacrolimus (quest’ultima con cautela, sembra che esista un rischio aumentato di sviluppare tumore) sono i rimedi più frequenti. La soluzione più ovvia per l’alopecia da trazione è evitare di esagerare con tecniche potenzialmente lesive per i capelli.

Trattamento della tricotillomania
La tricotillomania è più frequente nei , quindi va risolta con dialogo e comprensione. La punizione non risolve mai il problema. La psicoterapia può essere utile quando ci siano segni di disturbo ossessivo-compulsivo.


La caduta dei capelli può essere l’espressione di molteplici fattori. Pertanto l’approccio omeopatico dovrà tenere conto del contesto nel quale si manifesta la caduta dei capelli per personalizzare il trattamento.
Ignatia amara 30 CH 5 granuli, una volta al dì. Caduta dei capelli da shock psichico, come lutto o distacco amoroso.
Kali phosphoricum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Caduta dei capelli conseguente a studi prolungati.
Natrum muriaticum 15 CH una monodose 1 -3 volte alla settimana.
Il sale marino è indicato quando la caduta dei capelli è associata a una dermatite seborroica in un contesto di affaticamento, come si manifesta nell’adolescenza o nella fase dell’allattamento.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Caduta dei capelli dopo preoccupazioni. È il medicinale dell’alopecia associata a capelli che imbiancano precocemente e che si manifesta in un contesto di ansia, astenia profonda» prostrazione, dovute a impegno intellettivo.
Selenium 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Medicinale specifico della seborrea del cuoio capelluto che provoca la caduta dei capelli e dell’acne del viso in un contesto di prostrazione e insonnia. Selenium è indicato inoltre per la caduta dei capelli in pazienti sottoposti a radioterapia.
Sepia 30 CH una monodose alla settimana. Alopecia che insorge nella menopausa, associata a irritabilità, depressione, ricerca di isolamento, indifferenza verso tutto e tutti.
Staphysagria 30 CH 5 granuli al giorno, diradando in base al miglioramento. Alopecia con eruzioni del cuoio capelluto provocate dalla somatizzazione di situazioni conflittuali e frustrazioni.
Thallium 15 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Thallium metallicum e i suoi sali (Thallium aceticum* Thallium sulfuratum) sono indicati per l’alopecia dopo malattia grave o lunga convalescenza, chemioterapia aggressiva o sofferenza interiore profonda. Il tallio è il medicinale omeopatico specifico per la caduta dei capelli immediata e totale che si verifica dopo l’inizio della chemioterapia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese può essere un effìcacissimo trattamento se le radici e i bulbi dei capelli si presentano in un buono stato, favorendone così la crepali e rinforzandoli.
Il trattamento è ottimo anche nel caso di caduta ad esempio nei trattamenti chemioterapici.
In questo caso la ricrescita è graduale e decisamente rapida.
Nel caso di una caduta graduale e progressiva bisogna effettuare una terapia mirata a rilassare oltre che per la mobilizzazione di Xue. Punti importanti sono:
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a Iato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Se la caduta inizia da una piccola chiazza che si estende progressivamente bisogna lavorare anche sulla fragilità dei capelli stessi tonificando il Qi di Xue e la combinazione di punti prevede:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
XUE HAI;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
E infine se la caduta è rapida la terapia è rivolta alla tonificazione dello
Yin di Fegato e Rene attraverso i punti:
BAI HUI;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO ( riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAICHONG.
I punti del Sistema Auricolare associabili sono quelli di Fegato, Polmone e Rene.

cinese
Formula: HE SHOU WU WAN
Radix Poligoni Multiflori………………2 g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza alla carne di manzo e di pollo e ai molluschi, per il loro contenuto di taurina, un aminoacido che svolge un ruolo protettivo sul bulbo pilifero – secondo gli esperti la taurina ha un’importante funzione regolatrice nel mantenimento dell’omeostasi, del
volume cellulare e dell’idratazione dei capelli.
Aumentare l’assunzione di PABA (che migliora la salute dei capelli) privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Aumentare il consumo degli alimenti ricchi di zinco e di selenio (come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, pollo, tonno fresco, tuorlo d’uovo, pesce, latte e derivati, noci, cereali integrali, legumi, aglio, cipolle, broccoli, cavoli, cetrioli, funghi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo).
Alimenti da evitare Eliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i dadi da brodo, le bibite, i liquori, le miscele di caffè contenente la qualità Robusta (perché rispetto all’Arabica è più ricca di caffeina) e il tè nero.

Integrazione alimentare
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Biotina 50 mcg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano (contro lo stress) 260 mg al giorno;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento).

FITOTERAPIA
La moderna fitoterapia oggi consente l’uso di estratti di Serenila repens, dotati di attività inibente la 5-alfa-redutiasi. un enzima che attiva il testosterone, anche a livello del bulbo dei capelli. La Serenoa repens oltre a non presentare gli effetti collaterali tipici dei farmaci di sintesi con attività farmacologica simile, ha il vantaggio di poter essere utilizzata in modo efficace anche sulla cute e si utilizza come estratto lipoideo. Preparazioni empiriche che possono ancora essere utilizzate per somministrazione orale sono l’estratto secco di Luppolo e di Gerir tana lutea, o ancora l’estratto intero di Erba Medica (Medtcago saliva). Numerose sono anche le prepara/ioni empiriche per uno csterno.di cui si friziona il preparato sulla cute, come la tintura semplice di corteccia di China, la Tintura Madre di Pilocarpus iaborandi, di Tropaeoìum rnajus ( Erba cappuccina), l’olio essenziale di Salvia (Salvia officinalts), la Tintura Madre della radice di Ortica {Vrtica dioica); e ancora le frizioni del cuoio capelluto con infusi a base di Rosmarino e Timo.
Non è comunque da tenere in scarsa considerazione Io stato psicologico del paziente, perché non di rado la caduta dei capelli si verifica in pazienti che possono essere afletti da sindromi ansioso-depressive e per tale motivo possono essere utili anche estratti a base di Valeriana officinale
assunti come estratti titolati e standardizzati in acidi valerenici che possono aiutare questo tipo di paziente, non solo per l’attività ansiolitica, ma anche grazie alla peculiare azione sul miglioramento della qualità del sonno. Anche la Passiflora incarnata per le sue proprietà ansiolitiche può rivelarsi utile nel paziente particolarmente ansioso, e nel caso che la perdita di capelli sia riconducibile a uno stalo depressivo si possono usare invece gli estratti di Iperico ben noto per le sue proprietà antidepressive o ancora di Rhodiola rosea.

Originally posted 2014-10-09 13:15:33.

Capelli secchi 180x180 - Capelli secchi

Capelli secchi

Il fusto del capello presenta un rivestimento esterno chiamato cuticola, costituito da 5-6 strati di cellule disposte a tegola. Rappresentano la protezione dell’intera struttura e da esse dipende fondamentalmente la lucentezza del capello: se sono ben aderenti allo strato sottostante e non presen-
tano lesioni, il capello risulta lucido e compatto. Ebbene, svariati fattori possono contribuire a danneggiare la cuticola, le cui cellule finiscono per sollevarsi, lasciando progressivamente scoperta la corteccia. Il danno a quest’ultima struttura (formata da cellule più grosse, affusolate, verticalmente disposte in file parallele e contenenti la melanina che conferisce il colore al capello) rende fragile il fusto, che tende così a spezzarsi e a dividersi longitudinalmente (“doppie punte”). Provocano lesioni al capello i fattori ambientali come i raggi ultravioletti, l’acqua del mare e della piscina, il vento e l’inquinamento, ma si rivelano dannosi anche i trattamenti cosmetici intensi e ina-
deguati (decolorazioni, utilizzo di permanenti e tinture). Il capello danneggiato appare opaco (in quanto la scomparsa della cuticola fa sì che il fusto non rifletta più la luce), piatto e difficilmente pettinabile.

MEDICINA CONVENZIONALE
Idratazione
I secchi non sono una malattia, ma il segno di uno squilibrio organico: un ambiente molto caldo e secco può rendere secchi i , oppure l’esposizione a tossine ambientali, o trattamenti chimici aggressivi. L’uso di balsami emollienti idratanti è opportuno, insieme all’attenzione: se i sono secchi per cause esterne è bene evitare di esporli a queste cause.


Aumentare il consumo di olii benefici, come l’acido eicosapentanoico (EPA) e il DHA (olio di pesce, fino a 4 g al giorno), e l’acido gamma linolenico (GLA, olio di primula, alla dose di 3 g). Un deficit delle vitamine A, D ed E può creare problemi di secchezze ai capelli, quindi è bene prestare attenzione all’alimentazione. Anche la biotina, presente principalmente nei fagioli, è una fonte importante di vitamina per i capelli. Anche zinco e selenio devono essere presenti in quantità adeguata.
Quando è opportuno consultare un medico?
Le malattie più frequentemente associate a sono l’ipotiroidismo, la dermatite atopica, le malattie da parassiti e funghi, la carenza proteica cronica, la malnutrizione e il deficit di acidi grassi. La tossicità da metalli pesanti può provocare secchezza dei capelli, o anche l’uso prolungato di contraccettivi orali e antiepilettici.


I capelli secchi e fragili sono spesso l’espressione di una carenza di oligoelementi e di omega-3. L’approccio omeopatico si integra con i consigli alimentari o di apporto di nutrienti adatti per correggere tale carenza.
Alumina 5 CH, 5 granuli, 2 volte al dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata. Per tale ragione è indicata nella cura delle dermatosi secche, come l’eczema e l’ittiosi.
Arsenicum iodatum 9 CH, 5 granuli, una volta al dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, delle dermopatie squamose croniche e dell’arteriosclerosi senile. Segni caratteristici: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da grattamento, i capelli secchi.
CedruslibaniM.G. 1DH 30-50 gocce, 1-2 volte al dì, in un po’d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano. In
gemmoterapia si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca. È utile in presenza di capelli secchi e fragili.
Sulfur 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo. Spesso si consiglia di assumere Sulfur e Thuya in alternanza.
Thuya occidentalis 15 o 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Conifere, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel della secchezza dei capelli solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo è legato a un deficit di Yin a carico degli organi Fegato e Rene, per cui la terapia è rivolta alla tonificazione dello Yin di Fegato e Rene attraverso i punti:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del Il metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi.
È consigliabile un ciclo terapeutico di circa 10 applicazioni da eseguire con frequenza bisettimanale, al termine del quale si esegue una valutazione obiettiva del disturbo e se necessario si può ripetere la terapia con un altro ciclo di 5-6 applicazioni da effettuare più ravvicinate.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale (una carenza di proteine può contribuire a rendere i capelli opachi, secchi e fragili), che privilegi i tagli di carne magra, il pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche, il latte e i latticini biologici, i germogli di soia e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali integrali).
Dare la preferenza alla carne di manzo e di pollo e ai molluschi, per il loro contenuto di taurina, un aminoacido che svolge un ruolo protettivo sul bulbo pilifero e contribuisce a mantenere l’idratazione dei capelli.
Aumentare l’assunzione di PABA (che migliora la salute dei capelli) privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare e per preparare il tè verde oppure decotti e infusi rimineralizzanti).
Alimenti da evitare Eliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, i liquori, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento) 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.


Nel trattamento dei capelli secchi si possono utilizzare lozioni di diverso tipo, che grazie al contenuto in acidi grassi polinsaturi possono migliorare la qualità dei capelli non solo da un punto di vista del trofismo, riducendone il rischio di caduta, ma anche dal punto di vista estetico. Come trattamento emolliente si può usare l’olio di Mandorle dolcu presente anche in Farmacopea Ufficiale, e l’olio di Oenotheray che arrichiscono la cute di importanti acidi grassi polinsaturi. Soprattutto l’Oenotera insieme all’estratto di semi di Borragine (Borago officinalis) può essere somministrata anche per via orale al fine di arricchire la dieta di elementi importanti come acidi grassi polinsaturi quali gamma linolenico, acido linoleico, acido oleico. Sono sostanze che vengono ottenute mediante spremitura a freddo mantenendo quindi pressoché inalterate tutte le preziose qualità chimiche e organolettiche. Nel trattamento dei capelli secchi può esser utile la somministrazione dei fitosomi del Ginkgo biloba in grado di migliorare il metabolismo cutaneo sia agendo sulla microcircolazione che per l’attività di tipo scavenger (spazzino) sui radicali acidi. Nel caso dei capelli secchi potrà essere utile anche la somministrazione di altre sostanze ad attività antisossidante come gli estratti di
Vitis vinifera (la pianta della vite) titolati in procìanidine oligomere e resveratrolo,del Mirtillo (Vaccinium myrtillus) titolato in antocianosidi, del Mango (Mangifera indica) titolati in mangiferina. Nei casi in cui i capelli secchi siano dovuti a stati di particolare magrezza e disappetenza può essere utile anche la somministrazione di miscele di sostanze amare, anche per infuso, come la radice di Angelica, di Genziana, di Assenzio.

Originally posted 2014-10-09 14:46:40.