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Cellulite 180x180 - Cellulite

Cellulite

È un termine abusato, chiamato in causa anche per definire i semplici eccessi di adiposità localizzate. In realtà, la parola indica quella condizione patologica che viene tecnicamente definita panniculite edemato-fibro-sderotica. È un’affezione degenerativa del tessuto grasso sottocutaneo, dovuta inizialmente a una compromissione della microcircolazione sanguigna. Un quadro che conosce diversi stadi evolutivi: all’inizio predomina l’edema, con deformazione delle cellule adipose, e anche il microcircolo si presenta con dilatazioni e microaneurismi che provocano il rallentamento del flusso sanguigno; gli adipociti subiscono in seguito cospicue alterazioni, il tessuto fibroso tende ad accrescersi, e aumenta la sofferenza vascolare; in seguito, la componente fibrosa tende a incapsulare, singolarmente o in piccoli gruppi, gli adipociti ormai sconnessi, inducendo la formazione di micro-
noduli e un ulteriore danno al microcircolo, che porta a una cattiva ossigenazione di tutti i tessuti coinvolti. Dunque, la cellulite non si limita a essere un semplice disturbo estetico, a carico di cosce e glutei, ma rappresenta anche, come si è visto, una vera e propria patologia di quel complesso di piccoli vasi arteriosi e venosi dislocati nel distretto sottocutaneo, il grado della cellulite varia da uno stato di semplice ritenzione di acqua fino a lesioni manifeste (come l’aspetto a buccia d’arancia della pelle) e anche permanenti (sclerosi), che si presentano come nodosità dure e dolenti sottocutanee (con un caratteristico aspetto “a materasso”). Alterazioni, queste, che alla lunga possono comportare disturbi diffusi anche agli altri inferiori, come pesantenza, senso di tensione e crampi.

MEDICINA CONVENZIONALE
La cellulite è una malattia del connettivo dovuta a un malfunzionamento del circolo dei piccoli vasi sanguigni. La terapia si basa su diversi rimedi, legati allo stile di vita, all’estetica e alla medicina.

Stile di vita
L’ è molto importante per la prevenzione: deve essere equilibrata, ricca di frutta e verdura e povera di grassi (soprattutto grassi saturi). Anche l’esercizio fisico è fondamentale: stipsi e ritenzione idrica sono due tipici segnali di insufficiente e scorretto esercizio fisico associato a un’ disordinata. Li ginnastica più utile è quella di tipo aerobico, che stimola l’ossigenazione dei tessuti e mobilita i depositi di grasso. Almeno mezz’ora di esercizio fisico al giorno è l’ideale per ottenere risultati concreti e mantenersi in forma. È bene ricordare che il sodio trattiene i liquidi che, accumulandosi, ostacolano la circolazione: ridurre il contenuto di sale nella dieta aiuta a trattenere meno acqua. È consigliabile bere molta acqua (un litro e mezzo è la quantità minima, due litri dovrebbe essere la regola ) per eliminare le sostanze tossiche. Evitare gli eccessi di calie, cioccolato, bevande alcoliche, fritture, e preferire alimenti ad alto contenuto di fibre (favoriscono il transito intestinale e l’evacuazione delle scorie alimentari, riducendo l’assorbimento di zuccheri e grassi), vitamina C, vitamina E, potassio. I bioflavonoidi, di cui sono ricchi i frutti di bosco e sottobosco, sono ottimi alleati per una buona microcircolazione.

Rimedi estetici
È utile un automassaggio con prodotti che svolgano azione drenante, lipolitica e vasoprotettrice: migliora il quadro estetico ma non si elimina la cellulite. L’idromassaggio ha azione levigante, rassodante e drenante. Il massaggio estetico, con manipolazioni e frizioni, serve a drenare liquidi
in eccesso e aiuta l’eliminazione di gonfiori e pesantezza alle gambe, e riduce lo stress e l’ansia (che contribuiscono indirettamente alla cellulite).
Il linfodrenaggio riattiva la circolazione linfatica, responsabile dello smaltimento delle tossine dell’organismo. Se il drenaggio avviene per via meccanica si parla di pressoterapia.

Trattamenti medici
La mesoterapia si basa sull’iniezione di farmaci, spesso in cocktail, nelle zone interessate da cellulite. Farmaci ad azione lipolitica, drenante e vasoprotettrice, a seconda del problema, vengono iniettati con un multiniettore (una piastra circolare fornita di piccolissimi aghi in numero variabile) e/o con un sottilissimo ago singolo lungo dai 4 ai 6 mm. La microterapia si esegue con un piccolo dispositivo a ventosa chiamato SIT (Skin
Injection Therapy) munito nella cavità di un piccolissimo ago che, per le sue modeste dimensioni, non arriva a stimolare le terminazioni nervose quindi non provoca dolore. Gli ultrasuoni vengono utilizzati per la loro capacità di produrre calore: rompono le cellule di grasso, permettendo il riassorbimento nel torrente circolatorio. Sfrutta una corrente elettrica a bassa frequenza Telettrolipolisi. Una miscela di ossigeno e ozono iniettata sottocute è alla base della ossigeno-ozono terapia.

Chirurgia
La lipoaspirazione risucchia il grasso tra la pelle e lo strato muscolare con l’inserimento di cannule sottili lunghe circa 12-15 cm collegate a una macchina aspirante: è fondamentale la scelta di una struttura che possa garantire, in caso di complicazioni, la degenza post-operatoria e i provvedimenti necessari. Con la liposcultura superficiale si agisce più in superficie e cioè appena sotto il derma. Sfrutta l’azione degli ultrasuoni per frantumare le cellule di grasso la liposcultura ultrasonica, tecnica poco invasiva: apposite cannule aspirano il grasso fluidificato. Se la zona da trattare è circoscritta si può ricorrere alla microliposuzione. Nella laserlipolisi la luce emessa dal laser genera calore, che altera la membrana della cellula adiposa fino a provocarne la distruzione.

OMEOPATIA
In omeopatia si cerca di favorire l’eliminazione della ritenzione idrica e della cellulite facendo ricorso a preparati che facilitano il drenaggio delle scorie dai tessuti dell’organismo. Il trattamento va prolungato a lungo e va eseguito a cicli ripetuti.
Betula verrucosa La linfa di betulla (Seve de bouleau) raccolta in primavera praticando dei fori nel tronco o nei rami, viene utilizzata in medicina naturale come rimedio fondamentale nel trattamento della cellulite, secondo la proposta del medico francese Ledere. La linfa di betulla ha infatti proprietà diuretica e “drenante” dovute alla betullina, eteroside triterpenico che favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e delle scorie metaboliche. La linfa di betulla secondo la tecnica del “drenaggio”, agisce come drenante generale per l’organismo.

Pulsatilla 5 CH • Badiaga 5 CH – Bovista 5CH5 granuli 2 volte al dì di questo preparato complesso che svolge un’azione di eliminazione nei confronti dell’accumulo a livello sottocutaneo di una sostanza gelatinosa, costituita da grasso, scorie e acqua, conseguente a un disordine del tessuto connettivo e del microcircolo. La pelle presenta il caratteristico aspetto “a buccia d’arancia”. Vita sedentaria, disturbi circolatori, errori alimentari, alterazioni ormonali sono i principali fattori favorenti la cellulite. In Medicina estetica si preferisce definire la cosiddetta cellulite con il termine di “panniculopatia fibrosclerotica” o “microangiopatia fibrosclerotica”, sottolineando come alla base del processo di formazione vi sia il proliferare di tessuto fibroso a seguito di un rallentamento e di una perturbazione del ricambio dei liquidi a livello del microcircolo. Il composto a base dei tre rimedi omeopatici riattiva il circolo facilitando il drenaggio a livello della matrice connettivale.
Thuya 30 CH 1 monodose, 1 volta alla settimana.
Natrum sulfuricum 15 CH 1 monodose, 1 volta alla settimana. Il solfato di sodio è adatto per la cura della cellulite localizzata a livello di addome, fianchi e cosce.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo aumentando gli enzimi tessutali, il metabolismo lipidico e idrico.
Si agisce tramite gli aghi accelerando il metabolismo attivo e sbloccando la ritenzione idrica.
Si prevedono 10 terapie della durata di un’ora andando ad agire locai mente sulle regioni interessate con aghi di diverse dimensioni.

cinese
Formula: ZHENG WU WAN
Sclerotium Poria…………………….1,5g
Radix Paeoniae Alba………………….1,5g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….1g
Radix Aconiti Lateralis………………1,5g
Rizoma Zingiberis Officinaiis…………1,5g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Privilegiare i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e i crauti, i semi germogliati (ricchi di enzimi digestivi) e gli alimenti a elevato apporto di fibre, come il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali, i legumi, gli ortaggi, la
frutta fresca biologica, in particolare mele e pere (consumate con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la “pellicina bianca”).
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, di beta-carotene, di vitamina C ed E.
Alimenti da evitare Nelle pazienti che soffrono di ritenzione idrica seguire per almeno tre mesi un regime alimentare a basso apporto di sodio, evitando il consumo di formaggi stagionati, salumi, insaccati, prodotti conservati in salamoia, pesce azzurro, dadi da brodo, minestre pronte liofilizzate, piatti pronti surgelati, popcorn, patatine e cornflakes.
Le pazienti in sovrappeso o affette da obesità oppure da diabete, devono eliminare tutti i tipi di riso (escluso il Basmati), i prodotti a base di farina raffinata (in particolare il pane bianco e tutti i prodotti da forno), le patate (escluse le patate dolci americane cotte in forno), i cereali per la colazione (esclusi i muesli base biologici), le bibite e i dolciumi.
Eliminare completamente (per almeno sei mesi) le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Iodio aumentare l’apporto di pesci, molluschi, crostacei;
Selenio 80 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Licopene 22 mg;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA
Numerosissimi sono i rimedi tradizionali che vengono utilizzati dalle donne per il trattamento di questo fastidioso, per non dire odiato, inestetismo, ma spesso sono completamente irrazionali e mancano di qualsiasi base scientifica. Inoltre pensare che ci sia una cura miracolosa per questa vera e propria malattia cutanea purtroppo al momento non è possibile. Possono essere razionalmente utilizzati estratti di Ginkgo biloba da assumere per via orale perché oltre alla ben nota attività antiossidante sono soprattutto in grado di migliorare la microcircolazione a livello periferico. Si somministra anche l’estratto di Ippocastano (Aesculus hippocastanum) titolato in escina che aumenta la resistenza capillare, riduce la permeabilità capillare, ha un’azione antinfiammatoria e di drenaggio linfatico importante, e ancora svolge la sua azione di tipo flebotonico non solo per azione vasocostrittiva sulla parete venosa, ma anche favorendo la rimozione dei liquidi interstiziali; infine ricordo che può essere somministrato con sicurezza anche per lunghi periodi. La frazione triterpenica della Centella asiatica è invece in grado di migliorare significativamente la funzione venosa con riduzione dell’edema e miglioramento del trofismo cutaneo. Anche l’estratto titolato di Vitis vinifera e soprattutto di Mirtillo (Vaccinium myrtillus) grazie al contenuto in antociano-
sidi sono in grado di avere una significativa azione positivia sul trofismo del delicato endotelio capillare, che danneggiandosi provoca questo tipo di inestetismo. Non trovano riscontro scientifico l’assunzione di tisane diuretiche e possono invece essere pericolose soprattutto se associate a diete ipocaloriche strette perché possono provocare disordini del metabolismo anche importanti, e quindi sono sconsigliabili.

Originally posted 2014-10-09 16:34:22.