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Coliche intestinali 180x180 - Coliche intestinali

Coliche intestinali

Una vasta schiera di stimoli può scatenare un dolore addominale: le modificazioni metaboliche di un tessuto, la distensione della parete dei visceri cavi, la contrazione spastica della muscolatura viscerale, la compressione delle strutture nervose… Il dolore che compare al bordo costale destro è dovuto di solito a una calcolosi biliare. È la “colica epatica”: una morsa che “stringe e molla ripetutamente”, e, come una cintura, raggiunge la zona dorsale sotto la scapola destra, il dolore a sbarra trasversale, infittivo con frequente irradiazione alla zona sottocostale sinistra e alla schie-
na, fa ipotizzare una pancreatite: spesso il paziente assume una posizione seduta, col tronco flesso in avanti e le ginocchia rialzate. La gastroenterite acuta e i disturbi del colon sono frequente causa di dolori crampiformi, anche violenti, nel mesogastrio (la parte dell’addome che corrisponde alla regione ombelicale). La diverticolite acuta è la tipica causa di dolore al fianco sinistro, ma una sintomatologia dolorosa in questa sede è spesso da collegare alla presenza di un colon irritabile (popolarmente indicato col termine “colite spastica”), alla base del quale vi sono frequenti e disarmonici spasmi della muscolatura del colon associati a un movimento intestinale alterato. Un dolore addominale diffuso, in una persona in condizioni generali buone, suggerisce in genere un’infezione intestinale acuta o una sindrome del colon irritabile. L’appendicite acuta resta la prima ipotesi di un dolore localizzato in corrispondenza del fianco destro.


Le coliche possono essere fenomeni leggeri e temporanei e conseguire a errori alimentari. Un’accurata
anamnesi permette di capire se la causa delle coliche sia stata di tipo alimentare o se sia da sospettarsi un’infezione oppure una patologia intestinale complessa: per questo è opportuno consultare un medico.è opportuno consultare un medico.
Dieta
Aggiungere al cibo due cucchiai da tavola di psillio ogni giorno (può essere aggiunto all’insalata oppure ai cereali). Consumare cibi ricchi di fibre e bere molta acqua: questa abitudine alimentare e molto utile nel lungo periodo per ridurre il rischio di nuove coliche. £ bene evitare zuccheri, glutine, burro e derivati, ma soprattutto e importante capire quale cibo sia stato irritante. Il tè nero allevia i periodi di diarrea e il bifido probiotico mantiene la flora batterica intestinale.

Ridurre lo stress
È opportuno osservare il riposo. Le coliche vengono peggiorate dallo stress, quindi la riduzione degli eventi stressanti (o della reazione a tali eventi) è fondamentale.

Farmaci
Per trattare la diarrea si usa il loperamide; se la diarrea è particolarmente intensa la prescrizione di solito è Alosetron (usato con cautela). In caso di infezione intestinale il medico prescrive l’antibiotico più adatto. In caso di dolore intenso usare antispastici.


Il omeopatico della crisi dolorosa della colica intestinale deve essere messo in atto esclusivamente in attesa di una valutazione medica e comunque soltanto quando è nota l’origine della sintomatologia. II fosfato di Magnesio (Magnesia phosphorica) è il rimedio da utilizzare in maniera pressoché sistematica.
Belladonna 9 o 15 CH 5 granuli, al ritmo delle crisi dolorose. La Belladonna è il medicinale omeopatico utilizzato nei processi infiammatori localizzati o generalizzati con iperestesia sensoriale generale, spasmi viscerali improvvisi con dolore intenso, talora associati a febbre. La somministrazione di Belladonna deve essere eseguita sotto controllo medico.
Colocynthis 9 o 15 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora nel dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi, che obbligano a piegarsi in due e che vengono migliorati con pressione forte e il calore. Ha caratteristiche
molto simili a Magnesia phosphorica, di cui è particolarmente ricca.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti, diradando la somministrazione in base al risultato favorevole. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegato in due e con il calore. Il dolore si presenta come fitte all’inizio e termine bruschi.
Momordica balsamina 5 CH 5 granuli al dì. La margosa è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, cui appartengono anche Bryonia e
ColocynthiSy indicata nella sintomatologia dolorosa acuta del colon sinistro. Può essere utilizzata anche in associazione con rimedi di fondo per la cura di colonpatie recidivanti o croniche.
Nux vomica 7 CH 5 granuli. In attesa della valutazione medica, nel sospetto di una subocclusione o occlusione intestinale. La noce vomica è il rimedio omeopatico della colica addominale associata a nausea con sensibilità accentuata della regione epatica in soggetti che hanno abusato di alcolici, caffè e cibi piccanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo con Io scopo di lenire il dolore dovuto agli spasmi per iperestensione delle pareti addominali, quindi controllare la muscolatura delle pareti intestinali e regolare la circolazione.
Punti importanti per la terapia di Agopuntura Medica sono:
TIEN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
XIA JU XU (grande vuoto inferiore, localizzato a metà della tibia) che tonifica l’Energia difensiva e il Qi del Rene;
SHAN JU XU (grande vuoto superiore, localizzato 6 cun sotto il bordo inferiore della rotula) che regola lo Stomaco e gli Intestini, purifica e raffredda l’Umidità-Calore ed elimina stasi;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
È consigliabile un trattamento terapeutico di 10 applicazioni da eseguire per 2 volte alla settimana fino alla scomparsa della sintomatologia.


Formula: TONG XIEYAO FANG
Rizoma Atractylodes Macrocephalae………9g
Radix Paeoniae Alba…………………..6g
Pericarpium Citri Reticulatae………..4,5g
Radix Ledebourielìae………………….6g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Se le coliche tendono frequentemente a recidivare è necessario potenziare il Sistema Immunitario privilegiando i cibi ricchi di vitamine, di sali minerali e di sostanze antiossidanti e limitare drasticamente il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie e di conseguenza rendere il paziente, soprattutto se di giovane età, più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.
È consigliabile consumare frutta e verdura biologica esclusivamente sotto forma di centrifugato, oppure di succhi per ridurre l’apporto di fibre che possono aggravare la sintomatologia del paziente.
Alimenti da evitare Durante la fase acuta evitare di consumare legumi, crusca, cereali integrali e prodotti da forno con lievito chimico (dare la preferenza alle preparazioni biologiche a lievitazione naturale).
Per combattere l’infiammazione della mucosa intestinale eliminare (fino a miglioramento del quadro clinico) latte intero e formaggi (a eccezione della ricotta e dei fiocchi di latte), uova, crocifere, mais, pomodori, agrumi, semi e frutta secca, pesche, pere, prugne, susine, succo di mela non filtrato.
Eliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Cloro 5 g al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA
Quando le coliche sono di breve durata, non particolarmente dolorose e non accompagnate da febbre si possono utilizzare diversi rimedi a base di erbe medicinali. Il primo è la Piscidia (Piscidia erythrina) da usare come estratto secco, che ha un’attività farmacologica soprattutto di tipo antispastico sulla muscolatura liscia del tratto gastrointestinale, anche se rimane tuttora una terapia empirica, cioè in cui non esistono prove scientifiche chiare di efficacia. Anche l’olio essenziale di Menta ha delle importanti attività antispastiche per cui può essere utilizzato con
successo nelle coliche addominali, ma se prescritto puro va usato a bassi dosaggi e in capsule gastroresistenti, perchè può danneggiare la mucosa gastrointestinale determinando anche reflusso gastroesofageo ed esofagite. Un’altra pianta medicinale utile soprattutto nei soggetti ansiosi è la
Passiflora incarnata che presenta una specifica attività ansiolitica e antispastica, per cui dosaggi specifici si utilizzano anche nei pazienti affetti da colon irritabile. Nel caso la colica dia origine a sintomi persistenti e tenda a diventare cronica si somministrano anche estratti secchi standardizzati di Carciofo. Se invece ci sono malattie infiammatori intestinali, un preparato appropriato può essere l’estratto di Curcuma longa per la sua ben nota attività antinfiammatoria sul tratto gastrointestinale; a cui si possono associare estratti a base di polisaccaridi di Aloe vera al fine di avere un’azione riepitelizzante sulla mucosa gastrointestinale.

Originally posted 2014-10-10 09:30:53.