Articoli

Bruxismo 180x180 - Bruxismo

Bruxismo

Il bfuxismo è un disturbo del caratterizzato da una particolare attività notturna: il serramento, il digrignamento dei , con movimenti masticatori a bocca vuota. Si tratta di un disturbo che viene riferito dal 6-20% della popolazione e tende a diminuire dopo i 50 anni. La principale conseguenza di questi movimenti del sistema masticatorio legati al è fondamentalmente un’usura dei denti. Consumo che può coinvolgere un singolo dente, un’area circoscritta o addirittura l’intera bocca. Allo stato attuale il bfuxismo non viene ritenuto collegato a una difettosa occlusone dentale o a eventuali
asimmetrie della mandibola: gli studi sulla fisiologia del sonno sembrano invece suggerire che si tratti di un fenomeno connesso alle fluttuazioni della profondità del sonno. La diagnosi di notturno si fonda su una serie di riscontri (che dovranno essere confermati in un laboratorio per lo studio del sonno, tramite polisonnografia): il paziente riferisce un frequente rumore di attrito fra i denti (confermato anche dai familiari); l’anormale usura dentale; una certa stanchezza o sensazione dolorosa ai muscoli masticatori avvertita al risveglio; un’ipertrofia dei muscoli masticatori e l’ipersensibilità dei denti al caldo o al freddo, va ricordato che il può spesso coesistere con altri disturbi del sonno, come il mioclono notturno (movimenti periodici nelle gambe del sonno) o l’apnea notturna, situazioni che, va da sé, possono sensibilmente compromettere l’attenzione e la vigilanza diurna a causa della cattiva qualità del sonno. Ecco perché, dinanzi a un , è strategico ricercare nella storia del paziente anche l’eventuale presenza di una sonnolenza diurna.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il digrignamento dei denti affligge principalmente persone che facciano largo uso di alcol> che siano in forte stress, i fumatori, oppure coloro che assumano particolari farmaci. Un consulto dal dentista è utile nel sospetto di danno ai denti.

Prevenzione
Smettere di fumare e di usare alcolici o sostanze stupefacenti e ridurre lo stress aiuta molto a evitare il bruxismo.

Precauzioni notturne
Esistono dispositivi da indossare di notte per ridurre o evitare il digrignamento dei denti: si trovano di solito in farmacia.

Farmaci ipnotici
Farmaci come la gabapentina e agenti anti ansia oppure ipnotici come trazodone e benzodiazepine possono aiutare molto: è opportuno tuttavia evitare l’uso di questi farmaci a lungo termine.

OMEOPATIA
Il digrignare i denti durante la notte può essere espressione di verminosi, soprattutto in età pediatrica o di tensione muscolare eccessiva in soggetti sottoposti a condizioni di forte stress. In omeopatia nel primo caso si utilizza Cinay mentre nel secondo si cerca di ridurre il tono muscolare.
Cina 15 CH 5 granuli prima di coricarsi. Il preparato omeopatico è ottenuto dai capolini floreali essiccati dell’Artemisia citta o Semen cantra, appartenente alla famiglia delle Composite. Viene utilizzato principalmente nelle manifestazioni conseguenti a verminosi. Caratteristico è il digrignamento notturno dei denti, i violenti sussulti, talvolta le grida e gli incubi dovuti a una condizione di parassitosi intestinale. Spesso si associano altri sintomi e segni come i dolori addominali, la tosse o il prurito sia nasale che della regione anale, in bambini pallidi che pre-
sentano grandi occhiaie.
Ignatia amara 30 CH 5 granuli prima di coricarsi. La fava di Sant’Ignazio viene prescritta in omeopatia per le persone con tendenza alle manifestazioni spasmofiliche, conseguenti a situazioni di contrarietà e stress sperimentato a livello familiare o lavorativo.
Kali bromatum 9 CH 5 granuli prima di coricarsi. Spesso va somministrato in associazione con Cina. Il bromuro di potassio è indicato come sedativo e anticonvulsivante in soggetti con tendenza all’agitazione e all’insonnia. Caratteristico è il digrignamento notturno dei denti e il muoversi in continuazione nel letto. Di giorno il soggetto tende a essere distratto, inquieto, incapace di rimanere fermo.
Staphysagria 30 CH 5 granuli prima di coricarsi. La stafisagria è il medicinale omeopatico preparato a partire dai semi della pianta della famiglia delle Ranuncolacee. Viene utilizzata in tutte le manifestazioni psicosomatiche a livello di vari organi e apparati conseguenti a forte stress, frustrazione, indignazione, collera dissimulata o autocontrollo.
Caratteristica è l’estrema suscettibilità e l’aggravamento con la collera, l’indignazione e l’umiliazione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sulla sua causa e cioè la tensione nervosa calmando e ricquilibrando il Sistema Nervoso. L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato e a rasserenare lo Shen:
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING IIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZU Q1AO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento.
Più punti locali a carico del volto:
DA YING (grande accoglienza, localizzato anteriormente all’angolo della mandibola) che espelle il Vento e favorisce la salita dell’Energia difensiva;
JIA CHE (giuntura mandibolare, localizzato sopra l’angolo della mandiboia, all’incrocio del prolungamento della commessura labiale) che espelle il Vento e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
DI CANG (granaio della terra, localizzato 0,4 cun a lato della commessura labiale) che sottomette il Vento.

Fitoterapia cinese
Formula: LONG DAN X1E GAN WAN
Radix Bupleuri………………………6g
Rhizoma Alismatis…………………..12g
Radix Gentianae……………………..6g
Semen Plantaginis……………………9g
Caulis Akebiae………………………9g
Radix Scutellariae…………………..9g
Fructus Gardeniae……………………9g
Radix Angelicae Sinensis……………..3g
Radix Rehmaniae……………………..9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….6g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro, in quanto possono
contribuire a ridurre l’infiammazione articolare.
Aumentare il consumo di alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Privilegiare i cibi ricchi di magnesio come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle, ecc.), le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezione del kukicha) e i cibi indu-
striali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Aumentare l’apporto di carne, latte, pesce, uova, banane, datteri essiccati, formaggio fresco biologico, arachidi, tacchino;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B5 10 mg al giorno (importante per mantenere un’adeguata coordinazione motoria);
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, di pesci con la lisca (acciughe, sardine), di tofu, di verdure fresche e di stagione e di legumi;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione.

FITOTERAPIA
Questa problema molto particolare può essere trattato con erbe medicinali che migliorano la qualità del sonno, o ancora per ridurre lo stress nel paziente ansioso in cui si verifica il digrignamento dei denti, oppure insieme a estratti che riducono la stanchezza mattutina secondaria a una cattiva qualità del sonno. Le radici di Valeriana offìcinalis assunte come estratti titolati e standardizzati in acidi valerenici possono aiutare non solo per l’attività ansiolitica, ma anche grazie alla peculiare azione sulla fase REM del sonno in quanto la migliorano e la allungano, in tal modo il paziente tende a risvegliarsi più riposato. In questo caso l’estratto è in genere somministrato prima di addormentarsi, anche se nei casi più difficili può essere somministrato durante la giornata. Un’altra erba medicinale utile può essere considerata la Passiflora incarnata per le sue proprietà ansiolitiche, che può rivelarsi utile nel paziente particolarmente ansioso» in tal caso l’estratto dev’essere assunto durante la giornata e quindi prima di addormentarsi Nel caso che il bruximo sia riconducibile a uno stato depressivo si possono utilizzare invece gli estratti di Iperico, ben noto per le sue proprietà antidepressive di cui esiste in commercio anche una specialità farmaceutica registrata. Nel caso invece che il bruxismo induca una cattiva qualità del sonno con stanchezza al risveglio si possono utilizzare degli estratti di Ginseng coreano (Panax ginseng) o di Ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus) ben noti per le proprietà come agenti farmacologici antistress e antifatica, ma da sconsigliare in soggetti ansiosi perché ne possono peggiorare l’ansia e quindi la qualità del sonno.

Originally posted 2014-10-09 10:53:00.

Gengivite 180x180 - Gengivite

Gengivite

È l’infiammazione delle gengive, che inizia attorno al colletto del dente. Sensibilità spiccata, sanguinamelo, all’atto della masticazione sono i disturbi più frequenti della acuta. All’origine del disagio c’è per lo più la scarsa igiene dentale. Ma può succedere che la iniziale si complichi con un vero e proprio attacco erosivo ai tessuti di sostegno dei . Si soffre allora di parodontite, comunemente nota come “piorrea”. È essenzialmente un’infezione batterica: il principale fattore causale alla base delle malattie parodontali è proprio l’accumulo della placca batterica, dovuto a una scarsa o insufficiente igiene. I germi, dopo aver infettato la gengiva, attaccano i tessuti profondi, ovvero l’osso alveolare, il legamento alveolo-dentale e il cemento radicolare, che costituiscono le fondamenta su cui poggia il dente. Si formano così le “tasche gengivali”, saccocce in cui si crea un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri e delle loro
tossine, capaci d’innescare ulteriori processi distruttivi. Così succede che le tasche si approfondiscono e l’osso si riassorbe. Il nostro dente perde progressivamente il supporto e diventa pericolosamente mobile. Fino a cadere. L’inizio del processo e la velocità con cui la malattia progredisce dipendono, oltre che dalla quantità di placca e dalla risposta immunitaria dell’individuo, anche da altri elementi: la costituzione anatomica del parodonto, il fumo, il diabete, ma soprattutto la vulnerabilità su base ereditaria.

MEDICINA CONVENZIONALE
Prevenzione

La gengivite può manifestarsi in forma leggera oppure provocare ulcerazioni della gengiva: è frequentemente associata a fluttuazioni ormonali, come in gravidanza. L’abuso di alcol e tabacco, scarsa igiene orale e la presenza di numerose otturazioni può renderla più probabile: per migliorare sintomi e segni è opportuno tenere conto di tutte queste possibili cause. L’uso del filo interdentale aiuta molto a ridurre il rischio. È importante ricordare che alcuni farmaci provocano un aumento di volume delle gengive che può essere scambiato per gengivite: esempi sono la fenitoina (antie-
pilettico) e la nifedipina (anti-ipertensivo).

Trattamento dentario
La rimozione della placca da parte del dentista e l’igiene orale quotidiana sono i primi rimedi. La radiografia serve per controllare che la malattia non interessi anche l’osso. È molto importante cambiare lo spazzolino da denti ogni tre mesi.

Antibiotici
A volte vengono usati antibiotici insieme alla rimozione della placca ( penicillina e clindamicina).

Supplementi
È importante essere certi di assumere dosi adeguate di vitamina C e D: 500 mg di vitamina C e 400/1000 UI di vitamina D attenuano i sintomi.

OMEOPATIA
Alcuni preparati omeopatici sono indicati sia per il trattamento del processo infiammatorio delle gengive che per controllare la retrazione gengivale e assicurare la vitalità del tessuto periodontale. Nelle gengiviti recidivanti e nella tendenza alla retrazione delle gengive è necessaria la valutazione e il consiglio dello specialista odontoiatra.

Gengivite acuta
Kreosotum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Le gengive sono tumefatte, congeste, dolenti, sanguinano al minimo contatto. Caratteristica è la tendenza alla carie. Spesso si alterna con Mercurius solubilis. Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il mercurio solubile, il cui uso terapeutico è stato introdotto dallo stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, è il medicinale di prima scelta per il trattamento della gengivite con gengive tumefatte, doloranti, spugnose, sanguinanti al minimo contatto. Ulcerazioni con tumefazione gengivale.

Piorrea e malattia parodontale
Abiespedinata M.G. i DH 30-50 gocce al dì, diluite in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima di colazione, per periodi prolungati. Propriamente si tratta di un gemmoterapico ottenuto dalle gemme di abete bianco. 11 gemmoderivato favorisce la fissazione del calcio nelle ossa, previene la carie e assicura vitalità al tessuto periodontale. Per tali ragioni è indicato nella tendenza alla carie e alla piorrea.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, una volta al dì, per cicli ripetuti di 20 giorni al mese. Retrazione gengivale, ulcerazioni con tumefazione gengivale, secrezioni mucopurulente con piorrea. Spesso si associa un’alitosi fetida.
Calcarea fluorica 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Il difluoruro di calcio è indicato per tutte le forme di lassità dei tessuti di sostegno. Viene consigliata l’associazione con Silicea.
Silicea 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. La silice è indicata nella prevenzione della malattia periodontale caratterizzata da perdita della funzione di sostegno dei tessuti periodontali con tendenza ai fenomeni suppurativi e sanguinamcnto gengivale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo fenomeno infiammatorio può essere legato a cause dentarie ma principalmente è dovuto a Fuoco di Stomaco e di Fegato.
La terapia per la gengivite da Fuoco di Stomaco mira a calmare il dolore provocato dall’infiammazione ma anche alla dispersione.
DA CHANG SHU (punto Shu del dorso del Grosso Intestino, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra lombare) che mobilizza il Qi del Grosso Intestino, fortifica la zona lombare e le ginocchia;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità.
Nel caso di gengivite da Fuoco di Fegato la terapia è sempre di dispersione e di controllo dei sintomi dolorosi;
HEGU;
JIA CHE (giuntura mandibolare, localizzato sopra l’angolo della mandibola, all’incrocio del prolungamento della commessura labiale) che espelle il Vento e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XIA GUAN (cancello inferiore, localizzato sotto il bordo inferiore dell’arcata zigomatica) che tonifica e rinforza Milza, Polmone e Rene e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza Muscoli, Tendini e Ossa.
Punti del Sistema auricolare Fegato Stomaco SHEN MEN.

Fitoterapia cinese
Formula: QING WEI SAN
Radix Rehmaniae………………………12g
Radix Angelicae Sinensis……………….6g
Rizoma Coptis…………………………3g
Cortex Moutan Radicis………………….9g
Rizoma Cimicifugae…………………….3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto di alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di vitamina C (agrumi e kiwi). Integrare la dieta quotidiana con cibi ricchi di vitamina A (come fegato, uova e latte) e/o di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), privilegiando i prodotti biologici. Dare la preferenza ai cereali in chicchi, al pane integrale a lievitazione naturale, a frutta e a verdura fresche (preferibilmente crude), alla carne magra, al pesce pescato in mare (merluzzo e frutti di mare per la presenza di fluoro), ai latticini a basso contenuto di grassi, all’olio di noci, di lino ed extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo, al sale marino integrale e al miele vergine integrale. Alimenti da evitare Nella fase acuta e per ridurre la frequenza delle recidive evitare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati), le be-
vande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Grazie alla presenza della vitamina K e alla sua azione vasocostrittrice, può essere utilizzata l’Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di spremuta di pompelmo rosa, oppure di succo puro di mango e/o papaia, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per aiutare ad alleviare i sintomi, può essere usata la Althea offìcinalis (Altea), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30-50 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti. Il preparato può anche essere aggiunto a 30 mi di latte di mandorla, op-
pure d’avena, e trattenuto all’interno della cavità orale per 2-3 minuti, prima di essere deglutito. In questo modo viene potenziato l’assorbimento dei principi attivi attraverso la via sublinguale.
In caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Grazie alla sua azione “cortisone-simile” aiuta a combattere l’infiammazione. Se è associata un’infezione batterica, può essere utilizzata YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti.
È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.

Originally posted 2014-10-14 10:51:38.