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Cistite 180x180 - Cistite

Cistite

È l’infiammazione, acuta o cronica, della vescica urinaria. È dovuta a svariati germi intestinali che colonizzano la vagina (come YEscherichia coli, Proteus, Enterococcus, Klebsiello). Questi microrganismi giungono alla vescica per via ascendente, risalendo l’uretra, il condotto da cui fuoriesce l’urina, facilitati in questo percorso dal fatto che l’uretra femminile è più breve rispetto a quella maschile (3-5 cm contro 13-16 cm). I sintomi fondamentali di una sono: lo stimolo a mingere frequente e ravvicinato (pollachiuria), accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica (tenesmo); caratteristico è anche il bruciore doloroso all’emissione delle urine (strongurio), che può essere presente in parte o per tutta la durata della minzione; infine il dolore, sordo, nella regione bassa dell’addome. A volte è possibile osservare anche sangue nelle urine. La viene detta ricorrente quando una donna lamenta più di 4 episodi all’anno. Nella cronica i sintomi risultano attenuati, talvolta assenti, ma questo quadro può evolvere in una fibrosi del serbatoio vescicale. I rapporti sessuali, la stitichezza e la menopausa sono fattori che tendono a facilitare l’insediamento dei microrganismi patogeni nella vescica urinaria. Dopo la menopausa, infatti,
una serie di variazioni altera la sfera genitale, favorendo la comparsa e il ripresentarsi delle cistiti: il crollo degli estrogeni favorisce l’atrofia, ossia una minore nutrizione, della mucosa vaginale e uretrale, modificando sensibilmente la flora batterica vaginale – prima barriera contro i patogeni – e facilitando l’invasione da parte dei germi provenienti dal distretto intestinale.

MEDICINA CONVENZIONALE
Il della cistite si basa sull’individuazione delle cause e l’eliminazione dei fattori di rischio. Alcuni bagnoschiuma, alcuni spermicidi, bassi livelli di estrogeni, l’alterazione della flora batterica vaginale e fattori igienici sono fortemente legati al rischio di cistite.

È necessario bere molto
Bere una quantità sufficiente di acqua è fondamentale. La medicina ufficiale riconosce e usa molto il mirtillo e l’uva ursina in aggiunta all’abbondante idratazione.

Antibiotici
Sono i farmaci di scelta per il trattamento della cistite. Gli antibiotici più usati sono il trimethoprim/sulfametaxazolo due volte al giorno per tre giorni: i possibili effetti collaterali sono disturbi gastrointestinali, , ansia. Alcuni batteri hanno sviluppato resistenza a questo farmaco e possono essere trattati con ciprofloxacina due volte al giorno per un periodo che va da due a cinque giorni. La nitrofurantoina è un altro farmaco usato di frequente per la cistite: i batteri tuttavia stanno sviluppando resistenza a questo farmaco, e l’efficacia dell’antibiotico rimane superiore. Uno studio recente ha dimostrato che un ciclo di due giorni di antibiotici è ugualmente efficace rispetto a un trattamento più lungo.

OMEOPATIA
Nella cistite acuta l’approccio omeopatico consente di iniziare il trattamento senza la guida dell’urocultura, spesso non disponibile immediatamente. Per rispondere meglio al quadro clinico presentato dal paziente è possibile utilizzare i medicinali omeopatici delle infezioni acute in associazione tra di loro. Le infezioni urinarie croniche sono espressione di un particolare “terreno” individuale e richiedono un trattamento omeopatico di fondo (Thuya, Sepia, Silicea, Medorrhinum…). Per le cistiti recidivanti è consigliabile la prescrizione sistematica di Thuya per modificare il ‘terreno’ che favorisce il cronicizzarsi del processo infettivo.

Cistite acuta
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processi infiammatori e infettivi a livello urinario, indipendentemente dal germe responsabile. Cistite emorragica con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione. 1 dolori brucianti sono più intensi alla fine della minzione.
Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.
Serum anticolibacillaire 3 DH 1 fiala 3 volte al dì. Infezioni urinarie da Escherichia coli. Caratteristico è il senso di affaticamento generale.
Staphysagria 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite della ‘luna di miele1 o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare).
Thuya 30 CH 1 monodose, 1 volta alla settimana, per cicli di tre mesi. È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle cistiti recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese agisce su questo disturbo sulle due componenti principali, cioè irritazione o bruciore, quindi sensazioni soggettive, sia sull’infezione scatenante la sintomatologia.
L’organo pertinente è la vescica e bisogna rinforzare il .
Punti rilevanti possono essere:
TAI YUAN (abisso supremo, localizzato sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale) che tonifica il Qi del
Polmone e della Milza, regola il bilancio dei liquidi e tonifica lo Yin polmonare;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il li metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
WEI CHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato, sottomette Io Yang, purifica
il Calore e fortifica la zona lombare;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Si consigliano IO terapie con frequenza bisettimanale.

Fitoterapia cinese
Formula: BA ZHENG SAN
Rizoma Alismatis…………………….5g
Caulis Akebiae………………………5g
Rizoma Polyporus Vmbellatus…………..5g
Semett Plantaginis………………….10g
Talcum…………………………….10g
Fructus Gardeniae……………………6g
Radix et Rizoma Rhei…………………6g
Radix GLycyrrhizae Uralensis………….3g
Sclerotium Poria…………………….5g
Posologia: Utilizzare come decotto, assumere 500 mi in piccole dosi.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi dell’infiammazione e a prevenire le infezioni potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (che potenzia l’attività del Sistema Immunitario, riducendo le recidive) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico, quindi limitarne il consumo) i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono (dolci, bibite, marmellate, cioccolata, caramelle ecc.), le bevande contenenti caffeina (caffè, coca cola e tutti i tipi di tè – a eccezione del kukicha) e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.
Nella fase acuta evitare di consumare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans e le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina K aumentare l’apporto di fiocchi d’avena, cavolini di
Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde giapponese, legumi, soia e derivati;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di
cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa 15 giorni dopo la sospensione della terapia antibiotica).

FITOTERAPIA
Quando non è presente febbre» perché in tal caso è necessario obbligatoriamente un trattamento con antibiotici, si possono somministrare decotti specifici a base di Uva ursina. Solida verga dyoroy Malva e Piantaggine che favoriscono la diuresi, hanno attività antinfiammatoria e antimicrobica. Inoltre si utilizza anche la Gramigna che tra l’altro favorisce la diuresi e quindi la pulizia delle vie urinarie, tuttavia dev’essere somministrata e preparata in modo corretto a causa del cattivo sapore, e per tale motivo difficilmente il paziente l’assume per lunghi periodi. Per questo tipo di problema clinico si possono razionalmente somministrare estratti di Mirtillo (americano) anche sotto forma di succo di frutta, in quanto riducono l’adesione dei batteri alle vie urinarie. In caso di cistite recidivante si possono somministrare estratti ad attività immunostimolante a base di Propoli, Astragalo, Echinacea e Uncaria in forma di estratti secchi titolati e standardizzati che andranno necessariamente calibrati e dosati in base alle necessità e peso del paziente. Se è importante la componente infiammatoria e/o dolorosa si può somministrare anche Curcuma, Boswellia, Arpagofito e Salix alba. Nella cistite in gravidanza oltre a un aumento della diuresi sono consigliabili il succo di mirtillo, la bromelina che è estratta dal gambo dell’Ananas e ancora la Betulla in forma di
infuso. Nella donna in menopausa può essere molto importante la terapia con estratti ad azione fìtoestrogenica che possono provvedere a normalizzare il pH dei tessuti vaginali, che in seguito alla menopausa tende a modificarsi e a facilitare anche questo tipo di infezioni.

Originally posted 2014-10-10 09:07:57.

Depressione 180x180 - Depressione

Depressione

Momenti di scontorto e tristezza sono comuni a tutti gli individui, ma risultano temporanei e occasionali. La è invece una malattia, uno squilibrio dell’umore dominalo da un sentimento profondo di sfiducia, inadeguatezza e afflizione, con effetti durevoli nel tempo e significative ripercussioni sulla vita sociale e lavorativa. Nell’arco della vita si ritiene che circa il 15-20% della popolazione andrà incontro a un episodio depressivo clinicamente significativo (2-4 volte più frequente nelle donne). L’età media di esordio di questa malattia è compresa tra i 35 e i 40 anni. Le cause? Non esiste un unico fattore determinante quanto una combinazione di più con-
cause: ambientali, biologiche, predisposizione genetica, temperamento, determinate condizioni di vita contrassegnate da stress esasperati Negli ultimi anni sempre più numerosi studi scientifici hanno dimostrato come la via linaie comune della depressione sia connessa al funzionamento biochimico di
particolari strutture cerebrali. La depressione potrebbe derivare da un alterato equilibrio delle azioni di certi neuromediatori sul recettori e di questi nella traduzione del messaggio, in particolare, risulterebbero coinvolti sistemi della serotonina, della dopamina e della noradrenalina, sostanze implicite nella regolazione del piacere, della ricerca delle novità, del tono dell’umore e delle reazioni emotive. Le forme cliniche sono molteplici ma le più frequenti sono tre: episodio depressivo maggiore, che si manifesta con episodi contrassegnati da disturbi depressivi di una certa gravità, la cui durata abbraccia almeno due settimane, quotidianamente e per buona parte del giorno; disturbo bipolare, in cui il decorso è caratterizzato da episodi sia depressivi, sia di eccitamento maniacale (durante il quale le persone possono mostiarsi euforiche, iperattive e logorroiche); distimio, che presenta sintomi analoghi alla depressione, ma meno gravi per intensità e più persistenti nel tempo (il distimico è una persona che non ha entusiasmo per la vita, e conduce una esistenza faticosa e senza gioia).

MEDICINA CONVENZIONALE
Il della depressione include la protezione del paziente dall’autolesionismo, l’alleviamento dei sintomi e la prevenzione delle ricadute. I trattamenti migliori mettono insieme psicoterapia, corretta, adeguamento dello stile di vita e farmaci (se necessari).

Alimentazione e stile di vita
Trenta minuti di esercizio ogni giorno e un’alimentazione ricca di proteine e priva di carboidrati complessi, con eventualmente l’integrazione di omega tre alla dose di 4 g al giorno di EPA e DHA in combinazione e vitamine del gruppo B, sono procedure molto utili. L’assunzione di complessi del gruppo B che contengano almeno 1 mg di vitamina B12 e foiatoè raccomandabile. Anche i supplementi di 5 idrossitriptofano ( 150 mg al giorno) possono accelerare il miglioramento.

Farmaci
Gli inibitori selettivi della sintesi della serotonina (SSRI) possono essere prescritti per il trattamento farmacologico della depressione. Gli effetti collaterali più comuni includono disturbi gastrointestinali, riduzione della libido e inibizione del Sistema Nervoso centrale. Esistono altri farmaci in grado di influenzare il decorso di una depressione, ma la prescrizione deve sempre essere specialistica.

Altre terapie
Sono utili la psicoterapia, la terapia comportamentale cognitiva e i gruppi di supporto. La terapia elettroconvulsiva è ancora applicata a casi molto gravi resistenti alle terapie farmacologiche.

OMEOPATIA
Il trattamento omeopatico della depressione richiede il controllo medico.
Aurum metallicum 9 CHS granuli una volta al dì.
Successivamente 30 CH, una dose settimanale. È il medicinale adatto per la depressione senile associata a disturbi cardiovascolari, da assumere sotto controllo medico.
Ignatia amara 30 CH 5 granuli, da una a tre volte al dì. Depressione dovuta a preoccupazioni, paure, delusioni amorose, perdita di un affetto o di una persona cara.

Natrum muriaticum 30 CH una monodose settimanale. Tristezza, Repressione, ripiegamento su se stesso, facilità al pianto, soprattutto dopo insuccesso o una delusione. La persona rifiuta il conforto e la
consolazione.
Natrum sulfuricum 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Depressione stagnale con tendenza all’apatia e all’indolenza, soprattutto al mattino, Depressione conseguente a trauma cranico o a colpo di frusta cervicale.
Psorinum 30 CH una monodose alla settimana. Disperazione, pessimismo, tristezza, ricerca dell’isolamento e della solitudine. L’angoscia si placa mangiando.
pulsatilla 15 o 30 CH 5 granuli una volta al dì. Diradare in base al miglioramento. Timidezza, malinconia, facilità al pianto, soprattutto in adolescenti e giovani donne, dal carattere dolce, bisognose di affetto.
Miglioramento dello stato d’animo con la consolazione.
Sepia 15 o 30 CH 5 granuli, inizialmente una volta al giorno, quindi una dose nella settimana. Depressione, apatia, abulia, indifferenza per tutto e per tutti. Tristezza e pessimismo, facilità al pianto, di isolamento e solitudine.
Staphysagria 15o30 CH una dose una volta alla settimana o al mese, secondo necessità. Suscettibilità estrema. Soggetto facilmente colpito nei suoi sentimenti, reprime la sua indignazione. È il medicinale adatto alle manifestazioni somatiche della depressione, soprattutto dopo insuccessi e umiliazioni.
Thuya 30 CH 5 granuli, da una volta al dì a una volta alla settimana.
Tendenza depressiva generale e idee fisse, spesso secondarie a disturbi o a malattie croniche. Paura delle malattie.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La depressione secondo la Medicina tradizionale cinese è definita come un disturbo causato da instabilità emotiva legata a stasi del Qi, manifestato con i caratteristici sintomi quali negatività dell’umore, irritabilità,
Pianto, insonnia, tristezza e svogliatezza, associati ad astemia psico-fisica e a uno stato ansioso. Gli organi interessati sono il Fegato, la Milza e il Cuore. La terapia consiste nel mobilizzare il Qi in modo da rasserenare lo Shen, tonificare il Qi di Fegato, Milza e Cuore e trattare tutti i sintomi precedentemente elencati.

Agopuntura
Punti importanti per questo trattamento terapeutico sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la
Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo
Shen, regola il Sangue e il Qi;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Sono associabili anche punti del Sistema Auricolare di Cuore, Fronte, Occipite, Rene, Sottocorticale e soprattutto SHEN MEN e NAO GAN.
Bisogna fare un ciclo di 10 applicazioni, al termine delle quali si esegue una valutazione e se necessario si ripete la terapia con altre 5-6 applicazioni dopo un mese.

Fitoterapia cinese
Formula: GAN MAI WAN
Radix Ginseng…………………………10g
Fructus Tritici Levis………………….20g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….5g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, iriositolo e triptofano, come legumi, soia, fegato di manzo, pollame pesce spada, salmone, tonno fresco, aringa, sardine, sgombro, carpa, pesce persico, merluzzo, molluschi, aragoste, gamberi, lumache, latte intero, yogurt naturale, Parmigiano reggiano, Gorgonzola, uova, germe di grano, lievito di birra, cereali integrali in chicchi e in fiocchi, crusca e fiocchi d’avena, erba di grano, semi di girasole, mandorle, nocciole, noci, melassa, castagne, chiodi di garofano, zenzero, datteri essiccati, frutta e verdura fresche biologiche, in particolare ortaggi a foglia verde, indivia, carote, cavolini di Bruxelles, avocado, arance, pompelmo, limoni, mandarini, melone, banane, more. Seguire un regime alimentare basato su un adeguato apporto di latticini a basso contenuto di grassi, pesce fresco pescato in mare, cereali integrali e prodotti da forno con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, frutta e verdura biologiche, olio di lino e di noci spremuti a freddo.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco.

Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, all’aglio, al peperoncino rosso, al miele di lavanda, alla liquirizia, allo zenzero, al basilico, al coriandolo.
Alimenti da evitare Eliminare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, le bevande contenenti caffeina, gli alcolici e i cibi industriali addizionati con additivi, che ostacolano l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti. Evitare il pepe nero e l’aneto a causa del loro contenuto di vanadio (che è stato associato ai disturbi bipolari).

Integrazione alimentare
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress, riducendo la frequenza delle crisi);
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giono;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno.
Lo zinco per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, ostacolando l’insorgenza e la frequenza delle crisi.
Perché facilitano l’ipoglicemia, aumentando il rischio di sviluppare una crisi depressiva.

FITOTERAPIA
Nei casi di depressione “psicofisica” può essere utile assumere 1-2 tazze al giorno di infuso preparato con 1,5 cucchiaini di semi di Anice, 2,5 cucchiaini di fiori di Camomilla, 3 cucchiaini di radice di Valeriana, 1,5 cucchiaini di sommità fiorite di Origano, 1,5 cucchiani di scorza di
Arancia amara e 250 mi di acqua minerale naturale (miscelare accuratamente le erbe, versare l’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per circa 20 minuti e filtrare).
Nei casi in cui è presente una perdita di appetito, associata a un lieve calo ponderale, può essere somministrata VAvena Sativa (TM, 25 gocce in poca acqua, due volte al giorno).
Nella sindrome depressivo/ansiosa il rimedio fitoterapia) principale è rappresentato daìY Hypericum perforatum (o Iperico, TM, 30 gocce con poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti), conosciuto anche come Erba di San Giovanni. È consigliabile evitare l’associazione con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e/o con inibitori delle MAO. È importante ricordare che può interferire con la pillola anticoncezionale, con i farmaci usati nel trattamento dell’HIV, con i chemioterapici e i preparati antirigetto. Non deve essere somministrato in gravidanza.
Nelle forme lievi, o nei casi di depressione reattiva, possono essere utilizzati infusi, decotti, o tisane a base di Tiglio, Melissa, Melliloto, Camomilla Passiflora, Valeriana, fiori d’Arancio, Lavanda.
Se la depressione si manifesta prevalentemente nei mesi invernali (intesa come una sensazione di “malinconia” che insorge dopo il tramonto),si può ricorrere a un preparato oligoterapico composto da Rame-Oro-Argento (1 Dose, una volta la settimana, preferibilmente assunta sempre
nello stesso giorno, fino al miglioramento del quadro clinico).

Originally posted 2014-10-10 14:22:26.

Desiderio calo del 180x180 - Desiderio, calo del

Desiderio, calo del

Non ci sono soltanto i fattori affettivi ad alimentare il sessuale.
Svariati elementi “fisici” possono concorrere a frenarlo. Per esempio, la carenza di ormoni maschili, gli androgeni, che aumentano l’eccitabilità, e di estrogeni, che rendono più reattivi gli organi genitali. Il calo del desiderio sessuale può infatti costituire un sintomo della menopausa in generale e in special modo di quella chirurgica: l’asportazione delle ovaie finisce per annullare la produzione dell’ormone cruciale per il benessere fisico, psichico e sessuale della donna: il testosterone. Nella donna le ghiandole sessuali elaborano, infatti, il 50% circa del testosterone presente nell’organismo femminile. Ed è proprio il testosterone l’ormone più potente nell’accendere il desiderio, tanto negli uomini quanto nelle donne. Dal punto di vista biologico è un potente attivatore dei centri cerebrali che governano un complesso di fenomeni fondamentali della sfera sessuale: l’eccitazione mentale, i sogni erotici, le fantasie sessuali, l’intensità della risposta fisica genitale. Così quando il testosterone cala, il desiderio tende a ridursi in maniera generalizzata. Nella menopausa chirurgica, che può essere anticipata rispetto a quella naturale, i livelli dell’ormone si riducono di circa il 50% entro pochi giorni dall’intervento. Altri fattori capaci di bloccare il desiderio: l’eccesso dell’ormone prolattina, lo stress cronico, la , l’ansia elevata (che inibisce globalmente la risposta sessuale, a causa degli elevati livelli di adrenalina), ma anche certe condizioni patologiche come il diabete, le anemie da carenza di ferro e le disfunzioni della tiroide. Responsabili sono anche i farmaci, come gli antidepressivi ad alte dosi e quelli che possono far aumentare la prolattina, bloccando cosi ogni slancio.

MEDICINA CONVENZIONALE
Prima di trattare il calo del desiderio sarebbe necessario chiarire la storia clinica, la situazione sociale, i fattori di stress. Il calo del desiderio può dipendere da altri problemi, come l’eiaculazione precoce, l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo, l’ansia, la depressione o un disturbo dell’orientamento sessuale. L’eventuale problema di base andrebbe trattato con psicoterapia o medicina convenzionale.

dei bassi livelli ormonali
Bassi livelli di androgeni si verificano in andropausa e menopausa e sono la causa principale del calo del desiderio: è possibile prescrivere ormoni androgeni, di solito testosterone e DHEA. Nelle donne bassi livelli di estrogeni e progesterone possono essere associati con scarso desiderio: è possibile somministrarli con supplementi in forma sintetica o naturale.
Anche gli ormoni tiroidei andrebbero valutati, con la correzione di eventuali anomalie.

OMEOPATIA
Il calo o la mancanza di desiderio sessuale e di risposta agli stimoli durante il rapporto sia nell’uomo che nella donna possono essere trattati efficacemente con alcuni medicinali omeopatici specifici.
Agnus castus 15 CH 5 granuli al dì. Ridurre la somministrazione in base al miglioramento ottenuto. L’agnocasto è una pianta arbustiva, della famiglia delle Verbenacee originario delle regioni cen-
trali dell’Asia, acclimatatosi nell’area mediterranea, che in omeopatia viene utilizzato nella riduzione del desiderio sessuale, nel trattamento dell’impotenza e della frigidità. L’uomo privo di stimoli sessuali, è triste, malinconico, indifferente, precocemente invecchiato.
Ignatia 30 CH 5 granuli al bisogno. Diradare in base al miglioramento. L’impotenza e la frigidità dopo shock emotivo. Ignatia è per chi non prova desiderio, né piacere, a causa di uno shock emotivo oppure per una paura dei rapporti sessuali. Talvolta si alternano fasi di eccitazione sessuale a fasi di ridotto desiderio. Una delle caratteristiche fondamentali proprie di Ignatia è, infatti, la variabilità dei sintomi.
Onosmodium 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Si tratta di una pianta della famiglia delle Borraginacee, cui appartiene anche la borragine e la consolida maggiore, indicata nella depressione nervosa e della funzione sessuale, nel forte calo del desiderio sessuale e nella perdita totale della libido sia nell’uomo che nella donna.
Sepia 9,15 o 30 CH da 1 volta al dì, a 1 volta alla settimana. L’indifferenza, la frigidità e la repulsione per il rapporto sessuale. In generale, Sepia è adatta alla donna depressa, indifferente verso tutto e verso tutti, apatica, solitaria, aggravata dalla consolazione. Abitualmente è l’insi-
stenza del marito a spingere per una visita medica specialistica. La donna non avverte né desiderio, né piacere durante il rapporto sessuale. Può lamentare dolore durante il rapporto a causa di una secchezza vaginale, di un’infezione urogenitale o di un prolasso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Le cause di tali alterazioni vanno ricercate a carico del Sistema Nervoso e del Sistema Circolatorio e possono dipendere da un deficit di Yang del Rene, un deficit del Qi di Cuore e Milza e dalle 7 Emozioni.

Agopuntura
Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shudel dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di deficit del Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione:
MINGMEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
Per le 7 Emozioni occorre la tonificazione del Qi del Rene, l’armonizzazione delle energie del Cuore e del Fegato e il rasserenamento dello Shen.
I punti combinabili sono:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve FUmidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHENMEN;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino, Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica biliare e SHENMEN.
Un ciclo terapeutico di 10 applicazioni dovrebbe essere sufficiente per riequilibrare il quadro energetico.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’apporto di cibi ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, man-
go, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi).
Alimenti da evitare Eliminare completamente le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 1-2 compresse al giorno (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress);
lnositolo 1 g al giorno;
Aumentare l’apporto di cereali integrali in chicchi, frutta e verdure fresche biologiche, carne magra;
Licopene secondo gli esperti la quantità ideale da assumere quotidianamente è di 22 mg – 250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Nei casi in cui è presente una componente ansiosa, o in seguito a uno stile di vita particolarmente stressante, può essere utilizzato l’olio essenziale d’arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo. Tenere per qualche secondo sotto la lingua, quindi deglutire e assumere subito dopo 50 mi di latte di mandorle dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda. Ripetere per due o tre volte al giorno, in particolare al mattino a digiuno, circa 15 minuti prima della colazione, e la sera (circa 30 minuti) prima del riposo notturno.
Può estere associata una tisana a base di 10 g di fiori di Sambuco, 10 g di fiori d’Arancio, 5 g di fiori di Tiglio* 5 g di Camomilla e 250 mi di acqua minerale naturale. Dolcificare con un cucchiaino di miele vergine integrale e aggiungere alcune gocce di succo di limone, oppure di pompelmo rosa.
Se il paziente si presenta depresso può essere somministrato L’Hypericum perforatum, sotto forma di TM (30 gocce, con poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti), oppure si può ricorrere a un infuso preparato con radici di Angelica (2 cucchiaini), sommità fiorite di Iperico (4 cucchiaini ), foglie di Melissa ( I cucchiaino), scorze di Arancia amara ( 2 cucchiaini) e rametti dì Rosmarino ( I cucchiaino) in 1000 mi di acqua minerale naturale. Sorseggiare a temperatura ambiente nel corso della giornata, preferibilmente lontano dai pasti.
Se è presente insonnia, irritabilità e nevrosi può essere utilizzato il Luppolo, sotto forma di estratto fluido, alla dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 14:58:15.