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Desiderio calo del 180x180 - Desiderio, calo del

Desiderio, calo del

Non ci sono soltanto i fattori affettivi ad alimentare il sessuale.
Svariati elementi “fisici” possono concorrere a frenarlo. Per esempio, la carenza di ormoni maschili, gli androgeni, che aumentano l’eccitabilità, e di estrogeni, che rendono più reattivi gli organi genitali. Il calo del desiderio sessuale può infatti costituire un sintomo della menopausa in generale e in special modo di quella chirurgica: l’asportazione delle ovaie finisce per annullare la produzione dell’ormone cruciale per il benessere fisico, psichico e sessuale della donna: il testosterone. Nella donna le ghiandole sessuali elaborano, infatti, il 50% circa del testosterone presente nell’organismo femminile. Ed è proprio il testosterone l’ormone più potente nell’accendere il desiderio, tanto negli uomini quanto nelle donne. Dal punto di vista biologico è un potente attivatore dei centri cerebrali che governano un complesso di fenomeni fondamentali della sfera sessuale: l’eccitazione mentale, i sogni erotici, le fantasie sessuali, l’intensità della risposta fisica genitale. Così quando il testosterone cala, il desiderio tende a ridursi in maniera generalizzata. Nella menopausa chirurgica, che può essere anticipata rispetto a quella naturale, i livelli dell’ormone si riducono di circa il 50% entro pochi giorni dall’intervento. Altri fattori capaci di bloccare il desiderio: l’eccesso dell’ormone prolattina, lo stress cronico, la , l’ansia elevata (che inibisce globalmente la risposta sessuale, a causa degli elevati livelli di adrenalina), ma anche certe condizioni patologiche come il diabete, le anemie da carenza di ferro e le disfunzioni della tiroide. Responsabili sono anche i farmaci, come gli antidepressivi ad alte dosi e quelli che possono far aumentare la prolattina, bloccando cosi ogni slancio.

MEDICINA CONVENZIONALE
Prima di trattare il calo del desiderio sarebbe necessario chiarire la storia clinica, la situazione sociale, i fattori di stress. Il calo del desiderio può dipendere da altri problemi, come l’eiaculazione precoce, l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo, l’ansia, la depressione o un disturbo dell’orientamento sessuale. L’eventuale problema di base andrebbe trattato con psicoterapia o medicina convenzionale.

Trattamento dei bassi livelli ormonali
Bassi livelli di androgeni si verificano in andropausa e menopausa e sono la causa principale del calo del desiderio: è possibile prescrivere ormoni androgeni, di solito testosterone e DHEA. Nelle donne bassi livelli di estrogeni e progesterone possono essere associati con scarso desiderio: è possibile somministrarli con supplementi in forma sintetica o naturale.
Anche gli ormoni tiroidei andrebbero valutati, con la correzione di eventuali anomalie.

OMEOPATIA
Il calo o la mancanza di desiderio sessuale e di risposta agli stimoli durante il rapporto sia nell’uomo che nella donna possono essere trattati efficacemente con alcuni medicinali omeopatici specifici.
Agnus castus 15 CH 5 granuli al dì. Ridurre la somministrazione in base al miglioramento ottenuto. L’agnocasto è una pianta arbustiva, della famiglia delle Verbenacee originario delle regioni cen-
trali dell’Asia, acclimatatosi nell’area mediterranea, che in omeopatia viene utilizzato nella riduzione del desiderio sessuale, nel trattamento dell’impotenza e della frigidità. L’uomo privo di stimoli sessuali, è triste, malinconico, indifferente, precocemente invecchiato.
Ignatia 30 CH 5 granuli al bisogno. Diradare in base al miglioramento. L’impotenza e la frigidità dopo shock emotivo. Ignatia è per chi non prova desiderio, né piacere, a causa di uno shock emotivo oppure per una paura dei rapporti sessuali. Talvolta si alternano fasi di eccitazione sessuale a fasi di ridotto desiderio. Una delle caratteristiche fondamentali proprie di Ignatia è, infatti, la variabilità dei sintomi.
Onosmodium 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Si tratta di una pianta della famiglia delle Borraginacee, cui appartiene anche la borragine e la consolida maggiore, indicata nella depressione nervosa e della funzione sessuale, nel forte calo del desiderio sessuale e nella perdita totale della libido sia nell’uomo che nella donna.
Sepia 9,15 o 30 CH da 1 volta al dì, a 1 volta alla settimana. L’indifferenza, la frigidità e la repulsione per il rapporto sessuale. In generale, Sepia è adatta alla donna depressa, indifferente verso tutto e verso tutti, apatica, solitaria, aggravata dalla consolazione. Abitualmente è l’insi-
stenza del marito a spingere per una visita medica specialistica. La donna non avverte né desiderio, né piacere durante il rapporto sessuale. Può lamentare dolore durante il rapporto a causa di una secchezza vaginale, di un’infezione urogenitale o di un prolasso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Le cause di tali alterazioni vanno ricercate a carico del Sistema Nervoso e del Sistema Circolatorio e possono dipendere da un deficit di Yang del Rene, un deficit del Qi di Cuore e Milza e dalle 7 Emozioni.

Agopuntura
Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shudel dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di deficit del Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione:
MINGMEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
Per le 7 Emozioni occorre la tonificazione del Qi del Rene, l’armonizzazione delle energie del Cuore e del Fegato e il rasserenamento dello Shen.
I punti combinabili sono:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve FUmidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHENMEN;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino, Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica biliare e SHENMEN.
Un ciclo terapeutico di 10 applicazioni dovrebbe essere sufficiente per riequilibrare il quadro energetico.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’apporto di cibi ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, man-
go, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi).
Alimenti da evitare Eliminare completamente le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 1-2 compresse al giorno (aiutano l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress);
lnositolo 1 g al giorno;
Aumentare l’apporto di cereali integrali in chicchi, frutta e verdure fresche biologiche, carne magra;
Licopene secondo gli esperti la quantità ideale da assumere quotidianamente è di 22 mg – 250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno.

FITOTERAPIA
Nei casi in cui è presente una componente ansiosa, o in seguito a uno stile di vita particolarmente stressante, può essere utilizzato l’olio essenziale d’arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo. Tenere per qualche secondo sotto la lingua, quindi deglutire e assumere subito dopo 50 mi di latte di mandorle dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda. Ripetere per due o tre volte al giorno, in particolare al mattino a digiuno, circa 15 minuti prima della colazione, e la sera (circa 30 minuti) prima del riposo notturno.
Può estere associata una tisana a base di 10 g di fiori di Sambuco, 10 g di fiori d’Arancio, 5 g di fiori di Tiglio* 5 g di Camomilla e 250 mi di acqua minerale naturale. Dolcificare con un cucchiaino di miele vergine integrale e aggiungere alcune gocce di succo di limone, oppure di pompelmo rosa.
Se il paziente si presenta depresso può essere somministrato L’Hypericum perforatum, sotto forma di TM (30 gocce, con poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti), oppure si può ricorrere a un infuso preparato con radici di Angelica (2 cucchiaini), sommità fiorite di Iperico (4 cucchiaini ), foglie di Melissa ( I cucchiaino), scorze di Arancia amara ( 2 cucchiaini) e rametti dì Rosmarino ( I cucchiaino) in 1000 mi di acqua minerale naturale. Sorseggiare a temperatura ambiente nel corso della giornata, preferibilmente lontano dai pasti.
Se è presente insonnia, irritabilità e nevrosi può essere utilizzato il Luppolo, sotto forma di estratto fluido, alla dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-10 14:58:15.