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Diabete 180x180 - Diabete

Diabete

È un’alterazione del metabolismo caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), che dipendono da un deficit d’insulina, sia assoluto, sia relativo Fondamentalmente vengono distinte due forme: il insulino-dipendente o di tipo I, e quello non insulino-dipendente o di tipo II. Nella prima evenienza (interessa la giovane età) vi è la necessità assoluta di intervenire con la terapia insulinica perché la produzione di questo ormone è del tutto deficitaria. L’esordio della malattia è improvviso e comporta l’emissione di abbondanti quantità di urina, la sete esagerata, il calo del peso e la stanchezza. La prima manifestazione del di tipo l può essere la chetoacidosi, situazione clinica che si verifica quando in mancanza di insulina, l’organismo comincia a utilizzare massivamente gli acidi grassi per ottenere energia. La degradazione degli acidi grassi causa un accumulo di prodotti tossici: i corpi chetonici. Il di tipo il tende a manifestarsi generalmente dopo i 40 anni di età, e nella stragrande maggioranza dei casi l’80% dei pazienti è in sovrappeso. Qui il deficit di insulina è parziale e si associa a una resistenza da parte dei tessuti periferici all’azione dell’ormone. Quest’ultima forma evolve lentamente e la malattia viene diagnosticata casualmente nel corso di esami di laboratorio effettuati per altri motivi.
Il diabete comporta un ampio ventaglio di complicanze nel tempo: infatti, emerge una patologia a carico dei piccoli vasi sanguigni, per lo più della retina e del rene, ma anche una neuropatia, una sofferenza delle fibre nervose che comunemente interessa gli arti inferiori, determinando alterazioni della sensibilità e dolore. Si parla di piede diabetico quando la neuropatia diabetica o l’arteriopatia degli arti inferiori compromettono la funzione o la struttura del piede.

MEDICINA CONVENZIONALE
Diabete tipo 1
Questo tipo di diabete richiede la somministrazione di insulina poiché il pancreas non ne produce: la quantità di insulina è variabile e va somministrata più volte al giorno. Esiste una pompa che somministra insulina a intervalli regolari nella quantità richiesta. È molto importante mantenere un livello adeguato e costante di glicemia per evitare le complicanze della malattia, e misurare frequentemente i livelli glicemici con i semplici dispositivi che si trovano in farmacia: la glicemia varia con l’alimentazione e l’esercizio fisico, e anche con l’idratazione. Controllare peso corporeo e dieta: l’alimentazione dovrebbe contenere il 55% di carboidrati (farine integrali, frutta, verdura, cibi non raffinati), il 25% di grassi (monoinsaturi) e circa il 20% di proteine (pesce,carne, vegetali).

Diabete tipo 2
Questa malattia insorge quando il corpo non risponde in maniera appropriata all’insulina prodotta dal pancreas (cosiddetta insulinoresistenza): è associata all’obesità e richiede drastiche misure di riaggiustamento dello stile di vita. Lo stile di vita è infatti molto più efficace rispetto ai farmaci nei controllare e ridurre le complicanze di questo tipo di diabete. Seguire una dieta (stesso schema descritto per il diabete tipo 1 ), mantenere un indice di massa corporea inferiore a 28, fare esercizio fisico regolare, ridurre lo stress e mantenere un bassissimo consumo di alcol sono le procedure necessarie e sufficienti per controllare la glicemia. Ai primi segnali di insulinoresistenza da parte del corpo, iniziare un programma di dimagrimento e fare esercizio almeno 20 minuti ogni giorno. I farmaci usati nel diabete tipo 2 riducono i livelli glicemici: sono sulfaniluree, biguanidi, inibitori dell’alfa glucosidasi e alcuni nuovi farmaci di recente
generazione. La scelta deve essere effettuata dai medici perché i meccanismi di azione degli antidiabetici orali non sono tutti uguali.

Complicanze del diabete mellito
I diabetici devono sottoporsi a controlli regolari per verificare l’eventuale presenza di complicanze cardiache, renali, neurologiche, infettive, oculari, e squilibri a carico del colesterolo e dei trigliceridi. Mantenere i livelli glicemici entro limiti adeguati è la migliore misura preventiva per
le complicanze.

OMEOPATIA
La malattia diabetica va affrontata in maniera integrata mediante consigli relativi all’alimentazione, all’attività motoria regolare, allo stile di vita e ai farmaci convenzio-
nali. L’omeopatia consente di ottimizzare gli effetti congiunti di tale approccio globale e di prevenire le complicanze conseguenti a tale patologia.
Carboneum sulfuratum 7 CH 5 granuli da una a tre volte al dì. Il solfuro di carbonio è adatto al trattamento della polinevrite diabetica caratterizzata da nevralgie, crampi, parestesie e ipoestesie.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli al dì. Diradare in relazione al miglioramento. Rimedio omeopatico adatto ai diabetici con astenia, depressione e stato di denutrizione.
Phosphorus 9 CH 5 granuli 3 volte alla settimana o un tubo dose alla settimana. Il fosforo bianco rappresenta un prezioso complemento nei confronti della terapia convenzionale del diabete, soprattutto in relazione alla complicanza delle polineuriti e dei disturbi vascolari. Caratteristica è l’iperestesia sensoriale e le disestesie con la sensazione di bruciore localizzata soprattutto al palmo delle mani.
Sulfur 9 CH 5 granuli una volta al dì, da lunedì a venerdì, in associazione alla terapia convenzionale degli antidiabetici orali. Il medicinale omeopatico ottenuto dai fiori di zolfo manifesta un’azione profonda. Soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza. Di statura media, appare forte, muscoloso, aggressivo, in continuo movimento. I gesti sono pesanti e cadenzati, l’andatura è irregolare. Presenta colorito rosso e cute calda, il volto ha forma quadrata.
Ha collo taurino su spalle robuste e tronco solido, arti corti e muscolosi. È combattivo, impulsivo e passionale. Ama il movimento e la vita. Resiste a grandi fatiche. Ha sempre caldo. Egli tende alle alterazioni del metabolismo (diabete, gotta, obesità, calcolosi epatica e renale) e alla patologia cardiovascolare (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, angina pectoris, infarto miocardico).

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Nella Medicina tradizionale cinese il diabete è denominato xiaoke, che significa deperimento e sete, e può essere un dist urbi) sia endogeno, dovuto cioè a un fattore ereditario, o causato da agenti esogeni quali una dieta errata.
Tutto questo porta a un consumo di Yin da parte del Calore esterno con un’alterazione della funzionalità dei Polmoni, dello Stomaco e dei Reni.
La terapia consiste nella tonificazione dello Yin e nel controllo dei sintomi quali fame, sete, poliuria, dimagrimento, disturbi digestivi.

Agopuntura
Per tonificare lo Yin punti importanti sono:
FEISHU ( punto Shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IH vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
PI SHU ( punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cunalato dell’apofìsi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Per riequilibrare la funzionalità dei Polmoni:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Dello Stomaco:
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
SAN YIN IIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni.
Dei Reni:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue.
È consigliabile un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 30 giorni con la valutazione della glicemia.

cinese
Formula: ZHENG Ql JIANG JIAO NANG
Margaritifera……………………….1g
Semen Cuscutae………………………6g
Radix Astragali Manchuriensis………..10g
Radix Ginseng……………………….3g
Radix Rehmaniae…………………….10g
Rizoma Alismatis…………………….6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile adottare una dieta a basso indice glicemico, basata su un adeguato apporto di cereali integrali (in chicchi e in fiocchi, escluso il riso, ad eccezione del Basmati), di pane e prodotti da forno preparati con farina integrale di segale macinata a pietra e crusca d’avena a lievitazione naturale, legumi e verdure fresche (escluse le patate), consumate preferibilmente crude.
Privilegiare gli alimenti ricchi di cromo, come carne magra, fegato di vitello, cereali integrali in chicchi, nocciole, frutti di mare, tuorlo d’uovo, polio, pesce pescato in mare, latticini a basso contenuto di lipidi, lievito di birra, oli vegetali spremuti a freddo (in particolare l’olio di lino,
di riso e di noce), funghi, fagioli secchi, frutta fresca biologica.
Seguire un regime alimentare ricco di fibre e a basso contenuto di sodio e di acidi grassi saturi.
Aumentare l’apporto di aglio, cipolle, porri, scalogno, lattuga, crocifere, radici, rape, tuberi, avocado, semi di fieno greco, semi di loto, cannella, bacche di ginepro, coriandolo, germogli di alfa-alfa, pepe nero, zenzero, lavanda, limone, maggiorana dolce, arancia, rosmarino.*
Alimenti da evitare Evitare e/o limitare drasticamente i salumi, gli insaccati, i formaggi, i cornflakes, il tonno in salamoia le bevande contenenti caffeina (come il caffè, il tè e la coca cola), le fritture, i cibi industriali addizionati con additivi chimici e/o con grassi trans, le bevande alcoliche, i prodotti a base di farine raffinate e di zucchero (saccarosio).

Integrazione alimentare
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino
prima di colazione;
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Triptofano** 260 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Coenzima QI0 30 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
La fitoterapia può essere d’aiuto nel diabete mellito tipo II, in particolare se si manifesta dopo i 65 anni ed è associato al sovrappeso.
Nel diabete mellito tipo I non è consigliabile assumere preparati fitoterapia, perché potrebbero interferire con la insulina sostitutiva.
Se il paziente segue correttamente il regime alimentare ipoglucidico e pratica regolarmente attività fisica, può essere utile somministrare l’Eucalyptus globosus (sotto forma di Tintura Madre, 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti), Morus Nigra (sotto forma di Tintura Madre, 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti), Vaccinium myrtillus (sotto forma di Tintura Madre, 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti), Juniperus communis ( 1 DH Gemme, 40 gocce due volte al giorno,
lontano dai pasti).
Se il diabete è associato all’obesità, può essere utilizzata YAgrimonia eupatoria (sotto forma di estratto fluido, 30 gocce, tre volte al giorno lontano dai pasti).
Nelle forme avanzate e/o in presenza di complicanze a carico del Sistema Nervoso periferico, può essere utile somministrare il Panax Ginseng ( sotto forma di estratto fluido, 20 gocce, due volte al giorno lontano dai pasti).
Nelle forme borderline (o diabete latente: quando i livelli ematici del glucosio sono compresi fra 115 e 139 mg/dl) può essere utilizzato un infuso a base di radici di Bardana (20%), foglie di Juglans regia (20%), Galega (40%) e foglie di Vaccinium myrtillus (20%).

Originally posted 2014-10-10 15:09:28.