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Incubi 180x180 - Incubi

Incubi

Il “brutto sogno” è esperienza assai comune, ma al tempo stesso può rappresentare, agli occhi dello specialista, una spia. Il sintomo di un malessere che va indagato. E ciò capita soprattutto quando l’esperienza onirica è un attacco di terrore notturno. Quando si è invasi da una crisi d’angoscia che spezza bruscamente il riposo e procura disagi fisici: cuore che pulsa in gola, pelle velata di sudore, respiro agitato… Episodi che si verificano nella seconda metà della notte, e, al risveglio repentino, la persona ricorda il sogno terrificante nei dettagli. Se simili esperienze finiscono per manifestarsi due, tre volte al mese, si parla di “incubo ricorrente”. E allora significa che il “brutto sogno” non è più l’occasionale espressione di cena troppo ricca, di un abuso di caffè, di una serata trascorsa a fumar sigarette: vuol dire che qualcosa “cova” nel profondo. Per esempio, l’incubo ricorrente può caratterizzare il cosiddetto “disturbo post-traumatico”, quella sofferenza psichica in cui versano alcuni individui dopo un evento catastrofico: naturale (come un terremoto) o della vita civile (un incidente d’auto, un’aggressione). Più di frequente, però, all’origine dell’incubo ricorrente ritroviamo un disturbo d’ansia o di natura depressiva. Inoltre certe malattie del respiro come l’asma, l’enfisema e le famose “apnee notturne” – cioè quelle brevi interruzioni del flusso aereo, spesso associati al russamento, che producono tanti microrisvegli non percepiti dal soggetto – sono in grado di determinare una marcata alterazione del sonno e dell’attività onirica. E ancora: sono frequenti pure in chi è reduce da un intervento chirurgico, la stessa anestesia può procurare un periodo transitorio di . C’è anche da aggiungere che esiste comunque una predisposizione agli . Vari studi hanno evidenziato che persone sottoposte a pesanti stress o debilitate da lunghi periodi di malattia, mostrano un più alto rischio di soffrire di questo disturbo.


Il disturbo da incubi è definito come: “ripetuti risvegli dal periodo di sonno principale o dai sonnellini con ricordo dettagliato di sogni prolungati ed estremamente terrifici, che di solito comportano una minaccia alla sopravvivenza, alla sicurezza o all’autostima. I risvegli si verificano generalmente durante la seconda metà del periodo di sonno”.
L’approccio è specialistico, soprattutto se il disturbo si verifica per periodi estremamente prolungati.

OMEOPATIA
La scelta del medicinale omeopatico in caso di incubi notturni va adattata all’età del soggetto e al contenuto degli incubi. Per il ‘pavor notturno’ dei bambini, caratterizzato da risveglio che si verifica nella prima parte della notte con ansia, paura e panico, è indicato il con Calcarea carbonica.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli a sere alterne, per alcune settimane. Incubi notturni con sogni pieni d’angoscia relativi a incidenti o a morti.
Calcarea carbonica ostrearum 30 CH 5 granuli alla sera. Diradare in base al miglioramento. Continuare con un tubo dose alla settimana, per alcune settimane. Il calcare d’ostrica è il medicinale omeopatico particolarmente adatto ai bambini con i tratti della costituzione’carbonica’ caratterizzati da tendenza al sovrappeso, freddolosità, lentezza, linfatismo, tendenza alle manifestazioni catarrali, ansia e paure. Caratteristica è la tendenza alla sudorazione del capo e del collo durante il sonno.
Hyoscyamus 9 CH 5 granuli alle ore 17 e 5 granuli prima di coricarsi. Incubi notturni provocati da eccitazione fisica o paura. Abuso di televisione. Bambino violento, aggressivo, geloso.
Belladonna 30 CH 5 granuli da ripetere secondo necessità. Incubi notturni da febbre. Incubi e terrori notturni in corso di puntate febbrili.
Lachesis 15 CH 5 granuli a sere alterne. Sogni di lutto o di assassinio. È il rimedio adatto per le alterazioni dell’umore e del sonno nella menopausa.
Natrum muriaticum 15 CH 5 granuli a sere alterne. Paura dei ladri e sogni angoscianti di ladri.
Stramonium 9 CH 5 granuli alle ore 17 e 5 granuli prima di coricarsi. Lo stramonio è una pianta della famiglia delle Solanacee, cui appartiene anche Belladonna e Hyoscyamus. È il rimedio omeopatico indicato per gli incubi spaventosi con paura del buio in soggetti con difficoltà a prendere sonno. Risvegli notturni con incubo e terrore. Il bambino ha paura del buio e di restare solo. Spesso si tratta di bambini indisciplinati e di umore instabile.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese gli organi interessati da questo tipo di disturbo sono Fegato, Cuore e Milza. L’agopuntura serve quindi a mobilizzare il Qi del Fegato, rasserenare lo Shen e disperdere Calore, si possono usare i punti:
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito ,0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
ZU QIAO YIN (orifizio dello Yin, localizzato 0,1 cun dietro l’angolo ungueale laterale del IV dito) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, libera l’Esterno ed espelle il Vento;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
DA LING (grande collina, localizzato al centro della piega traversa del polso fra i tendini) che calma lo Shen e purifica il Fuoco del Cuore;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Se il deficit riguarda il Qi di Cuore e Milza punti importanti sono: pi SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN;
XINSHU;
DA LING;
DAN SHU (punto Shu del dorso della Vescicola Biliare, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della X vertebra toracica) che dissolve il Calore nel Fegato e nella Vescicola Biliare, regola i Reni, tonifica lo Stomaco e rilassa il Diaframma;
QIU XU (piccola collina, localizzato in una depressione situata davanti e sotto il malleolo esterno) che elimina le stasi e le sindromi da Pieno del Fegato e della Vescicola Biliare.
Punti auricolari utilizzabili sono quelli di Cuore, Milza, Sottocorticale e SHEN MEN.
La terapia prevede 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana, da ripetere dopo circa 30 giorni.

cinese
Formula: SUAN ZAO REN WAN
Semen Ziziphi Spinosae………………………18g
Radix Glycyrrhizae Uratensis………………….3g
Rizoma Anemarrhenae…………………………10g
Scletorium Poria……………………………10g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………………..5g
Posologia: Assumere 250 mi al mattino e alla sera come decotto per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto degli alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, inositolo e triptofano, come legumi, soia, fegato di manzo, pollame, pesce spada, salmone, tonno fresco, aringa, sardine, sgombro, carpa, pesce persico, merluzzo, molluschi, aragoste, gamberi, lumache, latte intero, yogurt naturale, Parmigiano reggiano, gorgonzola, uova, germe di grano, lievito di birra, crusca d’avena, erba di grano, semi di girasole, mandorle, nocciole, noci, melassa, castagne, chiodi di garofano, zenzero, datteri essiccati, frutta e verdura fresche biologiche in particolare indivia, carote, cavolini di Bruxelles, avocado, arance, pompelmo, mandarini, melone, banane, more.
Nel pasto serale (per cercare di tenere sotto controllo le oscillazioni della glicemia, che possono facilitare l’insorgenza degli incubi notturni) è preferibile consumare carboidrati a lento assorbimento, sotto forma di cereali integrali in chicchi o in fiocchi (escluso il riso – tutti i tipi ad eccezione del Basmati), banane, ortaggi a foglia verde, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e derivati (latte, tofu e tempeh).
Alimenti da evitare Limitare i cibi a elevato contenuto di grassi saturi (come salumi, insaccati, formaggi, panna, burro, strutto), i prodotti da forno a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono. Evitare la caffeina, gli alcolici, le fritture, i
piatti dei fast-food, i cibi piccanti, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Lecitina disoia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano I -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Per la sua azione sedativa, nei pazienti ansiosi può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nelle persone soggette alla collera e facilmente irritabili può essere utilizzato il Pneumus boldus (Boldo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, privilegiando le ore 19.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.

Il Boldo non deve essere somministrato in gravidanza, nelle ostruzioni del dotto biliare e nelle epatopatie in fase avanzata.
Negli individui sottoposti a stress psichici intensi e prolungati può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nei casi in cui il disturbo è correlato alla depressione può essere assunta la Melissa officinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo, lontano dai pasti. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia, depressione, irritabilità, che possono rappresentare la causa scatenante del disturbo, si può usare la
Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, privilegiando il tardo pomeriggio (ore 19.00/20.00) e la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-15 11:03:18.

Diarrea 180x180 - Diarrea

Diarrea

Viene definita come un aumento del contenuto di acqua nelle feci. La è acuta quando dura meno di tre settimane e cronica quando la sua durata oltrepassa questo lasso di tempo. La stragrande maggioranza delle diarree acute (circa il 70%) è dovuta a un processo infettivo (causato da batteri, virus, parassiti o funghi); la restante quota si deve a svariate cause (come, per esempio, l’azione di svariati farmaci, le intolleranza e allergie alimentari, l’avvelenamento da metalli pesanti, o l’infiammazione dei diverticoli). Le diarree croniche possono essere distinte in: infiammatorie (principalmente la rettocolite ulcerosa, la malattia di Crohn e il morbo celiaco) e non infiammatone (evenienza che abbraccia dal colon irritabile all’assunzione di lassativi, dalla pancreatite cronica al malassorbimento dei sali biliari).
Da un punto di vista generale, i sintomi e ì segni sono il , che si attenua o scompare con l’evacuazione, l’eventuale presenza di sangue, muco e pus, nonché il tenesmo (la sensazione impellente di defecare). Le conseguenze più importanti della perdita dei fluidi con la diarrea, in special modo quella acuta, sono rappresentate dalle alterazioni dell’equilibrio idro-salino.


Il della diarrea si basa essenzialmente sulla reidratazione e sul ritorno a una normale alimentazione. È importante lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di preparare cibi, onde evitare il propagarsi di infezioni.

Reidratazione
Bere è ugualmente efficace rispetto all’idratazione endovena: per preparare una buona soluzione idratante sciogliere in un quarto di litro di acqua pulita due cucchiai da tavola di zucchero, mezzo cucchiaio di bicarbonato e mezzo cucchiaio di sale. Questa soluzione è utile per adulti e bambini e andrebbe consumata continuamente durante la giornata.

Alimentazione
Mangiare carboidrati complessi come banane, riso, patate e pane da toast, bere tè nero come antidiarroico naturale. Evitare frutta e verdura, burro e derivati e cibi grassi. I neonati dovrebbero essere alimentati al seno, ma il latte andrebbe integrato con idratazione orale come già descritto sopra. Si possono somministrare bacilli probiotici come supplementi.

Farmaci
Non somministrare a neonati e bambini i farmaci antidiarroici da banco. Questi farmaci possono essere usati negli adulti e nei bambini di età superiore a 12 anni, mai per più di tre giorni.

Complicanze
Se la diarrea è accompagnata da sensazione di vuoto alla testa, dolore addominale severo, febbre alta, presenza di sangue e muco nelle feci, oppure se la durata è maggiore di tre giorni, è necessario rivolgersi al medico che esaminerà l’addome e prescriverà la ricerca di parassiti, batteri e sangue nelle feci. A volte si eseguono anche esami per i reni e il fegato. A volte è necessaria idratazione endovena: molta attenzione deve essere data a pazienti molto giovani oppure anziani.

OMEOPATIA
Nel trattamento omeopatico della diarrea semplice la scelta del rimedio si basa sulle modalità caratteristiche della diarrea stessa.
Nella gastroenterite acuta con febbre è spesso indicato l’uso di Arsenicum album.
Quando domina la scena la disidratazione è consigliabile ricorrere ad Arsenicum album, Veratrum album. China.

Diarrea senza febbre
Aloe 5 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea immediatamente dopo aver mangiato o bevuto. Flatulenza irritante e bruciante.
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, secondo necessità. Diarrea emotiva in soggetti agitati e precipitosi.
Podophillum 9 CH 5 granuli al ritmo delle scariche. Diarrea della dentizione e diarrea estiva da abuso di frutta fresca.
Veratrum album L’elleboro bianco è una pianta della famiglia delle
Liliacee, usato come medicinale omeopatico nel collasso da diarrea. I segni caratteristici sono dominati da prostrazione e debolezza estrema, corpo gelido, sudorazione fredda della fronte, diarrea coleriforme, dolori addominali crampiformi.

Diarrea con febbre
Aconitum 9 CH 5 granuli al ritmo delle scariche. Diarrea dopo colpo di freddo a livello dell’addome.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Vomito e diarrea di feci acquose scure, fetide, brucianti. Freddolosità, bisogno di calore, alternanza di agitazione e prostrazione. Vomito e sete di piccole quantità d’acqua, assunte di frequente. È il rimedio della gastroenterite acuta grave, sia infettiva, sia di origine alimentare ( pesce o carni avariate, acqua inquinata, conserve).
Chamomilla 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea che insorge nel bambino in relazione a eruzione dei denti. Feci acquose, calde, brucianti. Il lattante è capriccioso, collerico, detestabile ed è calmato solo se è portato in braccio e cullato.
China 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Prostrazione, pallore e freddolosità da diarrea senza dolore, soprattutto dopo latte o frutta.
Gonfiore dell’addome. Feci giallastre contenenti cibi non digeriti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è dovuto a un disordine a carico della Milza, dello Stomaco e dell’Intestino. Si possono distinguere diarrea acuta, causata da agenti patogeni esterni quali Freddo-Umido o alimentazione o Umidità-Calore, e diarrea cronica, dovuta a un deficit a livello della Milza e dello Stomaco che si esplica in un’alterazione del trasporto e della trasformazione dell’alimento.
La terapia consiste nel bloccare l’evacuazione diarroica, disperdere Freddo, Umidità e Calore, armonizzare il Qi di Milza, Stomaco e Intestino.

Agopuntura
Nel caso di diarrea acuta si possono combinare i punti:
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi;
ZU SAN LI ( tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
YIN LING QUAN (sorgente della collina degli Yin, localizzato in una depressione sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia sull’inserzione del muscolo sartorio) che favorisce la circolazione del Qi nel Riscaldatore inferiore;
Nel caso di diarrea cronica invece punti importanti sono:
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa deirxi vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
TAI BAI (grande bianco, localizzato sul lato mediale dell’alluce inferiormente all’articolazione metatarso-falangea) che dissolve ed elimina il Calore-Umidità dello Stomaco e della Milza, favorisce la discesa del Qi e regola i Liquidi;
ZU SAN LI.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da eseguire 3 volte alla settimana.

cinese
Formula: SI SHEN WAN
Santa Myristicae……………………..6g
Fructus Psoraleae……………………12g
Fructus Schisandrae…………………..6g
Fructus Evodiae………………………3g
Rizoma Zingiberis Offtcinalis…………24g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere fino al termine della sintomatologia.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile ( dopo la fase acuta i adottare un regime alimentare basato su un adeguato apporto di proteine (carne magra biologica, pesce pescato in mare, latticini fermentati e addizionati con batteri probiotici, legumi sotto forma di passati), carboidrati complessi ( riso Basmati, miglio, amaranto, Hocchi d avena, prodotti da forno preparati con farine semintegrali o tipo 00 a lievitazione naturale), olio extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo, sale marino integrale, centrifugati di verdura, frullati di frutta fresca biologica, succo di mirtillo diluito in acqua minerale naturale e sorseggiato a temperatura ambiente nel corso della giornata.
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Nei bambini e negli anziani può essere d aiuto bere centrifugati o succhi di frutta e/o di verdura diluiti in acqua minerale a temperatura ambiente con aggiunta di succo di limone o d’arancia e un pizzico di sale marino integrale e un cucchiaino di miele vergine integrale.
Lo zenzero può alleviare le coliche addominali.

Alimenti da evitare
Nella fase acuta e nei giorni immediatamente successivi, il latte e i latticini (ad eccezione dei latticini fermentati e addizionati con batteri probiotici) possono risultare irritanti per la mucosa
intestinale. Eliminare i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche ( inclusi il vino e la birra ), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di noci, mandorle e pinoli frullati, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio Bambini da 1 a 6 anni: 800 mg al giorno. Bambini da 7 a 10 anni:
1 g al giorno. Adulti (30-60 anni): 800 mg al giorno. Anziani: 1000 mg /die;
Cloro 5 g al giorno;
Ferro Uomini: 10 mg al giorno. Donne in età fertile: 20 mg al giorno. Bambini al di sopra dei 6 anni di età: 10 mg al giorno. Adolescenti: 15 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 1 -2 compresse al giorno durante i pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali ( dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 6 anni di età e negli anziani);
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli la sera prima del riposo notturno.

FITOTERAPIA
Nelle forme lievi, si possono usare le foglie di Amaranto (pianta comune, le cui foglie più teneri possono essere raccolte da luglio fino all’inizio dell’autunno) sotto forma di tisana, infuso o decotto, che, secondo la “medicina popolare”, contribuisce a ridurre la frequenza delle scariche. Per
alleviare gli spasmi può essere usato un decotto di Anserina (contiene tannini, amidi, acido ellagico, acido gallico, gomma, ossalato di calcio) preparato con 30 g di radici e 500 mi di acqua minerale naturale ( portare a ebollizione in un recipiente coperto, e dopo 10-20 minuti, spegnere la fiamma, versare in una tazza, filtrare e consumare con aggiunta di un cucchiaino di miele vergine integrale). Se gli spasmi sono intensi e ravvicinati può essere utile applicare sull’addome un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino a ottenere un fango facilmente spalmabile. Coprire con un telo di cotone o lana, da rimuovere ogni 8 ore. Nella fase acuta, alcu-
ni preparati fitoterapia possono aiutare a tenere sotto controllo la sintomatologia: Agrimonia eupatoria (TM, 25 gocce, due volte al giorno), Potentilla erecta (TM, 25 gocce, due volte al giorno), Vaccinium vitis iliaca 1 DH Gemme ( 50 gocce, due-tre volte al giorno), Quercus robur ( 20 gocce di
estratto fluido, due volte al giorno), contiene tannino, acido gallico, resine, pectina. Al termine della fase acuta può essere utile VArgilla verde ventilata: un cucchiaino in 100 mi di acqua minerale naturale. Lasciare riposare per circa 8 ore, mescolare e bere a piccoli sorsi. 11 trattamento può essere protratto, una volta al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi.

Originally posted 2014-10-10 15:19:48.

Glaucoma 180x180 - Glaucoma

Glaucoma

È una malattia contrassegnata dalla progressiva riduzione della vista. A causare questa perdita del campo visivo è un aumento della pressione interna dell’occhio, che avviene per l’accumulo di umore acqueo. Si chiama così quel liquido acquoso che viene prodotto nella parte anteriore dell’occhio (utile per nutrire e dare consistenza al globo oculare). (I rapporto tra la quota di umore acqueo che viene generato e quello che fuoriesce dev’essere tale da mantenere, all’interno della sfera oculare, una pressione ritenuta normale (in un soggetto adulto oscilla normalmente attorno ai 15-16 mm di mercu-
rio). Qualunque alterazione che provochi una variazione di questo rapporto può determinare ipertono, cioè un aumento di pressione dell’occhio. Ciò porta a una sofferenza delle fibre del nervo ottico, le quali, nel tempo, subiscono un danno (atrofia) con riduzione della capacità visiva, che inizialmente interessa le parti periferiche del campo visivo e poi, gradualmente, le altre. In realtà, il comprende un gruppo di malattie, ma le forme principali sono due: il primario od angolo aperto (il più comune e subdolo) e il ad angolo stretto o chiuso. Nel primo caso, l’umore acqueo non
viene adeguatamente filtrato dal sistema di deflusso (trabecolato), che risulta strutturalmente alterato; nella seconda evenienza, il passaggio dell’umore acqueo è ostacolato dal fatto che l’angolo di scarico (formato da iride e cornea) ha un’ampiezza ridotta. In quest’ultima forma può verificarsi un attacco acuto di glaucoma, con violento oculare, nausea, mal di testa, notevole abbassamento della vista e percezione di aloni colorati attorno alle luci.


II glaucoma può essere confuso con allergie e irritazioni da lenti a contatto, oppure con malattie dell’occhio più rare: il richiede quindi una diagnosi accurata da parte dello specialista.

Diminuzione della pressione endoculare
Lo scopo delle terapie è ridurre la pressione nell’occhio (e mantenerla bassa): il metodo usato dipende dall’entità dell’ipertensione. A volte si somministra mannitolo endovena; un trattamento di emergenza è la paracentesi della camera oculare anteriore (raramente necessaria).

Farmaci
Si prescrivono gocce oculari di pilocarpina, oppure pilocarpina orale, betabloccanti o acetazolamide.

Laser
Per glaucoma di lunga durata o cronico esistono procedure laser molto efficaci. Dal punto di vista chirurgico I’iridotomia e la trabeculectomia sono terapie definitive che non richiedono successiva somministrazione di farmaci. A volte si posizionano chirurgicamente valvole che offrono una valida prevenzione dopo la crisi acuta.

OMEOPATIA
Un aumento della pressione a livello oculare richiede la valutazione e il trattamento stabilito dallo specialista per evitare che si instauri o progredisca la compromissione della funzione visiva conseguente a danno del nervo ottico. Il trattamento omeopatico ha un ruolo complementare soprattutto per ridurre l’affaticamento visivo.
Aurum metallicum 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. L’oro in omeopatia si usa per la congestione oculare con occhi arrossati, dolenti e sensibili alla pressione. Si associa fotofobia intensa. Caratteristico è l’aggravamento dei sintomi con la luce artificiale.
Belladonna 30 CH 5 granuli, da una a più volte al dì. Congestione, arrossamento e dolore oculare con fotofobia associato a midriasi.
Euphrasia 5 CH 5 granuli ogni 2 ore. Edema, arrossamento, bruciore, prurito, impressione di corpo estraneo, con lacrimazione continua, abbondante, irritante, escoriante. Secondo la ‘similitudine magica delle signature’ il fiore di eufrasia ricorda l’iride e questo ne indicherebbe l’uso per numerose affezioni oculari (blefariti, congiuntiviti, cheratiti, iriti, infiammazioni della cornea).
Phisostigma venenosutn 5 CH 5 granuli due volte al dì. La fava del Calabar è il medicinale omeopatico usato nelle alterazioni del tono oculare, come il glaucoma e i disturbi dell’accomodazione.
Ruta graveolens 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì. La ruta, introdotta nella farmacopea omeopatica dallo stesso Hahnemann, viene consigliata per l’affaticamento visivo e per il dolore localizzato ai globi oculari che si manifesta dopo uno sforzo visivo prolungato, come la lettura, lo studio, l’attività lavorativa al computer, la correzione di testi, il cucito, soprattutto in condizioni di illuminazione debole o artificiale.
Spigelia 30 CH 5 granuli in relazione a dolore oculare. La spigelia è una pianta della famiglia delle Loganiacee, la stessa di cui fa parte Gelsemiumt Ignatia e Nux vomica. Un tempo utilizzata per eliminare i parassiti intestinali è indicata per il dolore a livello oculare dell’emicrania oftalmica, dell’irite e del glaucoma.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese la cura di questo disturbo di alterazione del campo visivo deve essere rapidamente eseguita, al fine di impedire la degenerazione della vista dovuta all’atrofia della testa del nervo ottico. Gli organi che vengono interessati sono Fegato e Rene e in particolare le cause possono essere un deficit di Yang di Fegato, un deficit di Yang di rene o un deficit di Yin di Fegato e Rene.
La terapia prevede dispersione nel primo caso e bonificazione invece nei restanti due.
Glaucoma da deficit di Yang di Fegato:
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
JING MING (pupilla splendente, localizzato a livello della commessura palpebrale interna) che espelle il Vento, purifica il Calore, rimuove le ostruzioni dal Meridiano e illumina gli occhi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il 1 e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI YANG (grande Yang, localizzato nella depressione temporale) che illumina gli occhi, elimina Vento e Calore e purifica il Calore;
XlNG JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato.
Glaucoma da deficit di Yang di Rene:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
JINGMING;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI CHONG;
TAI YANG.
Deficit di Yin di Fegato e Rene:
FENG CHI;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
JING MING;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU;
TAI CHONG;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI YANG.
Punti del Sistema auricolare Fegato, Milza, Occhi, Rene, Vescica Biliare e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 60 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di antiossidanti, inclusi i cibi che contengono beta-carotene {nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), vitamina D (latte intero, cereali, aringa, salmone, sardine, sgombro, carne di vitello e di manzo, fegato, burro, tuorlo d’uovo, olio di fegato di merluzzo), vitamina E (cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, di girasole e di soia di prima spremitura a freddo – per preservare il contenuto vitaminico è consigliabile condire sempre a crudo), vitamina C (agrumi e kiwi) e bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Aumentare l’apporto di vitamina A, privilegiando il fegato, le uova, i latticini, l’olio di fegato di merluzzo, in quanto essenziali per la salute del tessuto oculare.
Alimenti da evitare I prodotti a base di farine raffinate, il cioccolato, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero. Limitare l’apporto di zucchero
(saccarosio) e dei cibi che lo contengono (come dolciumi, bibite, gelati).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.


Per aiutare a tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere utilizzato l’estratto fluido di Anemone iulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. Il trattamento può essere effettuato a cicli di 15-21 giorni, con quindici giorni di sospensione. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e .
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di angoscia, nervosismo, ansia, insonnia, può essere utilizzata YArancia amara (Citrus amara)y sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sea, circa un’ora prima del riposo notturno.
Per la sua azione sedativa al fine di alleviare il disturbo, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Passifloray nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, privilegiando la seconda parte del pomeriggio (tra le ore 17.00 e le 18.00: la prima dose), circa 30 minuti dopo il pasto serale (la seconda) e circa un’ora prima del riposo notturno (la terza).
Per aiutare a combattere l’ipertensione oculare, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycanthz), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena).
A scopo preventivo, per proteggere il flusso sanguigno a livello del nervo ottico, può essere somministrato YIppocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, o in un centrifugato di carota fresca e biologica, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.

Originally posted 2014-10-14 11:01:26.