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Dispesia 180x180 - Dispesia

Dispesia

È una sindrome caratterizzata dalla presenza di dolore e/o fastidio (persistente o ricorrente) localizzato alla parte superiore dell’addome Fondamentalmente esistono due tipi di dispepsia: una dovuta ad alterazioni “organiche” (dispepsia secondaria), l’altra non collegata a cause specifiche (di-
spepsia idiopatica). Dunque, nel primo caso il disturbo riconosce come cause l’ulcera, il reflusso gastro-esofageo, le alterazioni dei movimenti dell’esofago, ma anche la calcolosi biliare, le sindromi da malassorbimento e le affezioni del pancreas. Nel secondo caso non è dimostrabile alcuna alterazione
rilevabile con le indagini diagnostiche di routine. Nella gestione di un paziente dispeptico è fondamentale per il medico raccogliere una serie di cruciali indizi in base ai quali diventa possibile orientare correttamente diagnosi e terapia. Fondamentalmente gli elementi che possono orientare verso una patologia “fisica” sono: l’età dei pazienti superiore ai 45 anni (un periodo della vita in cui può essere più elevato il rischio di contrarre un tumore); la presenza di un dimagrimento; il ricorso ai FANS, ossia ai farmaci antinfiammatori non steroidei (che notoriamente ledono la parete dello stomaco),
l’anemia e la febbre. Chi soffre di dispepsia può accusare un dolore simile a quello che caratterizza l’ulcera gastroduodenale (compare a volte a digiuno, sveglia il paziente di notte ed è periodico, con alti e bassi); oppure una sensazione spiacevole e fastidiosa, aggravata dall’assunzione dei pasti, che si associa con sazietà precoce, senso di pienezza dopo i pasti, nausea, sensazione di distenzione dei visceri nelle zone alte dell’addome.

MEDICINA CONVENZIONALE
La dispepsia è spesso sintomo di un’ulcera o di un trattamento prolungato con antinfiammatori non steroidei (FANS). Il trattamento si basa sull’identificazione delle cause: può essere necessaria una gastroscopia, soprattutto in pazienti di età superiore a 45 anni con dolore severo e non
facilmente dominabile. Pazienti di età inferiore a 45 anni dovrebbero ricercare l’eventuale batterio H. Pylori: se il test è positivo è necessario fare una terapia che elimini l’infezione (associazione antibiotici/inibitori della pompa protonica per due o tre settimane).

Dispepsia o indigestione acuta
La terapia include di solito un farmaco bloccante H2 oppure un inibitore della pompa protonica: questi farmaci bloccano i recettori H2 e la pompa protonica nello stomaco, riducendo la produzione di acidità gastrica. Se non c’è effetto dalla somministrazione di questi farmaci si può ricorrere alla metoclopramide per aumentare la motilità gastrica. Alcuni prodotti da banco alleviano il dolore ( per esempio il sucralfato).

Stile di vita
Esiste beneficio dall’eliminazione di lievito e grassi animali dalla dieta. La riduzione dello stress con meditazione e tecniche di respirazione può essere importante.

OMEOPATIA
Turbe dispeptiche è il termine generico che si riferisce a numerosi sintomi dovuti ad alterazione del processo digestivo, solitamente di origine funzionale: processo digestivo lento, peso epigastrico, sonnolenza post-prandiale, eruttazioni, meteorismo, alitosi. Nella scelta del medicinale omeopatico più adatto ai disturbi digestivi va distinta la dispepsia ipostenica (digestione lenta, peso epigastrico, sonnolenza post-prandiale) e la dispepsia iperstenica (bruciori, crampi dolorosi). Turbe digestive prolungate richiedono comunque accertamenti clinici e strumentali che escludano lesioni organiche, come l’ulcera gastroduodenale.

Dispepsia ipostenica
Antimonium crudum 9 CH 5 granuli prima o dopo un eccesso alimentare. Eruttazione con il sapore dei cibi digeriti, dopo abusi alimentari. Lingua ricoperta da una patina spessa, biancastra, come latte o gesso.
Lycopodium 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche con senso di sazietà già dopo i primi bocconi, meteorismo con intolleranza per le costrizioni a livello addominale, congestione del viso dopo il pasto. Il paziente di solito ama le bevande calde e desidera i dolci. Non
digerisce aglio e cipolle.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, da 1 a 3 volte al dì. Turbe dispeptiche in persone sedentarie con sonnolenza post-prandiale, migliorata da un sonno breve. Il soggetto desidera alcolici, amari, cibi piccanti, condimenti forti, caffè. La noce vomica è adatta a condizioni dominate da ipereccitabilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.
Dispepsia iperstenica
Argentimi nitricum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Rigurgiti, eruttazioni brucianti, nausea e vomito in soggetti con agitazione ansiosa.
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Bruciori gastrici con nausea e pesantezza post-prandiale. Spesso si associa desiderio di birra, anche se poco tollerata. Talvolta è presente un’ulcera gastrica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è legato a un deficit di Yin dello Stomaco e lo scopo della terapia è di riequilibrare l’alterata funzionalità
dell’organo in modo da eliminare la sintomatologia.

Agopuntura
Punti importanti per tonificare lo Yin dello Stomaco sono:
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun alato dell’apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica
Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
E utile effettuare un ciclo di 10 applicazioni almeno due volte alla settimana.

Fitoterapia cinese
Formula: JIAN PI WAN
Rhizoma Atractylodes Macrocephalae……..7g
Radix Aucklandiae…………………….2g
Rhizoma Coptis……………………….2g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..2g
Sclerotium Poria……………………..6g
Radix Ginseng………………………4,5g
Massa Fermentata Medicinalis…………..3g
Pericarpium Citri Reticulatae………….3g
Fructus Amomi………………………..3g
Fructus Hordei Germinatus……………..3g
Fructus Crataegi……………………..3g
Rhizoma Dioscoreae……………………3g
Semen Myristicae……………………..3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati In caso di alterazioni della secrezione di acido cloridrico può essere utile aumentare l’apporto di cibi ricchi di beta carotene e di vitamine del gruppo B e adeguare il consumo di proteine al proprio fabbisogno energetico-nutrizionale. Il pasto serale dovrebbe essere composto prevalentemente da alimenti proteici, perché contengono triptofano che può contribuire ad allevia-
re i sintomi. Evitare di consumare le verdure crude e la frutta a fine pasto, perché rallentano la digestione e inserirle, invece, nella colazione e/o come spuntino nel corso della giornata. Circa un’ora prima del riposo notturno fare un piccolo spuntino a base di frutta fresca (non acida) e di latte parzialmente scremato, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda, per beneficiare dell’azione calmante dei carboidrati e delle casomorfine, oppiacei naturali contenuti nel latte caldo. Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Assumere un bicchiere di acqua minerale naturale con un cucchiaio di aceto di mele prima dei pasti per facilitare la digestione.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, alcolici (inclusi vino e birra), bevande gasate, caffè, tè, crusca e i prodotti addizionati con additivi alimentari e/o con grassi trans.
Limitare il consumo di legumi (assumerli esclusivamente sotto forma di passato), formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano), arachidi, pomodori freschi (assumerli solo sbucciati).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno la sera prima del riposo notturno;
Lecitina di soia (pura ai 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA
Dopo i pasti principali può essere utile consumare una tisana di Achillea, preparata con due cucchiaini di foglie e sommità fiorite essiccate o fresche, 200 mi di acqua minerale naturale e un cucchiaino di miele vergine integrale di produzione italiana (portare l’acqua a ebollizione e, a fuoco spento, unire l’Achillea, coprire, lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi filtrare e bere a temperatura ambiente).
Per la presenza di acido salicilico, flavonoidi e acidi organici, YAchillea (Achillea millcfolium)* sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, può essere assunta circa 30 minuti prima dei due pasti principali per facilitare i processi digestivi e alleviare la sensazione di tensione post-
prandiale a livello epigastrico.
Per aumentare la secrezione salivare e migliorare l’azione della ptialina (l’enzima salivare alfa-amilasi) può essere utilizzato il Calamo aromatico (Acorus calamus)* sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno poco prima dei pasti principali, soprattutto se è previ-
sto un consumo di carboidrati.
I pazienti vegetariani dovrebbero utilizzare i semi di Aneto sulle verdure crude e cotte e sui legumi per facilitare il transito intestinale delle fibre e alleviare la dispepsia e soprattutto il meteorismo, che spesso insorge dopo un abbondante pasto a base di vegetali.
Nei casi in cui il disturbo si presenta particolarmente fastidioso e recidivante, può essere utile bere un infuso a base di radici di Curcuma ( 15%), scorza di Arancia amara {15%), sommità fiorite di Artemisia ( 15%), radici di Genziana (15%), sommità fiorite di Centaurea Minore (15%), fiori di Tiglio ( 15%) e rametti fogliati di Rosmarino (10%). Assumere due, tre volte al giorno, dopo i pasti, oppure sorseggiare lentamente nell’ora successiva al pasto, o spuntino.

Originally posted 2014-10-10 15:49:18.