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Ernia iatale 180x180 - Ernia iatale

Ernia iatale

Si chiama la migrazione di una porzione di stomaco nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo (quell’apertura sul muscolo diaframma che consente il passaggio dell’esofago). Classicamente si riconoscono due tipi di ernie gastriche. NeW’emio do scivolamento, parte del-
l’esofago (la giunzione esofago-gastrica, cioè il punto di passaggio tra l’esofago e lo stomaco) scivola nel torace assieme allo stomaco. Si tratta di una situazione generalmente associata al reflusso gastro-esofageo, ovvero alla risalita nell’esofago del materiale acido proveniente dallo stomaco.
Circa il 5% per cento di tutte le ernie iatali sono invece di tipo poroesofogeo: in questi casi succede che il polo superiore dello stomaco “rotoli” verso l’alto, all’interno del torace, per disporsi parallelamente all’estremità inferiore dell’esofago. La giunzione tra stomaco ed esofago resta al di sotto del diaframma e continua a funzionare regolarmente, ma il rischio maggiore, in tale evenienza, è che l’ernia finisca per strozzarsi tra l’esofago e lo iato, o che venga compromesso l’apporto di sangue allo stomaco. Esistono anche ernie miste, con le caratteristiche di entrambe le forme precedenti.
L’ernia iatale non provoca disturbi specifici. È generalmente una condizione asintomatica. E quando i sintomi sono presenti, questi sono quasi sempre riconducibili alla contemporanea presenza del reflusso gastroesofageo. Ovvero: sebbene la maggior parte dei pazienti alle prese con il reflusso abbia un’ernia iatale, molti soggetti con ernia iatale non presentano né sintomi di malattia da reflusso né irritazione esofagea (esofagite).


e stile di vita

Alcuni cibi andrebbero evitati perché aumentano il reflusso acido: grassi o fritti, olii, cioccolato, menta piperita e menta verde e il latte intero. Agrumi e succhi di agrumi, caffè (normale e decaffeinato) e il pomodoro irritano la porzione inferiore dell’esofago e devono essere limitati o evitati. Cibi proteici a basso contenuto di grassi,carboidrati a basso contenuto ili grassi i pane,
cereali, pasta, cracker) e alimenti contenenti calcio (formaggi magri, latte scremato e yogurt magro) aumentano il tono del cardias e aiutano a prevenire il reflusso. Inoltre, per ridurre i sintomi evitate il fumo, le gomme da masticare e le caramelle dure, mangiate piccole porzioni di cibo duran-
te i pasti, non andate a letto immediatamente dopo il pasto ed alzate la testata del letto di 20-30 cm per prevenire il reflusso durante la notte (aggiungere più cuscini è inutile), perdere peso se sovrappeso.


Gli antiacidi tamponano l’acido a livello gastrico ed esofageo e bloccano l’azione irritante della bile. Gli H2-bloccanti e gli inibitori della pompa protonica sono tra i farmaci più utilizzati: gli inibitori di pompa protonica hanno una notevole efficacia, superiore rispetto agli H2-bloccanti, ma
è richiesta una loro assunzione quotidiana e per periodi lunghi. I procinetici migliorano la motilità di esofago e stomaco e aumentano la pressione del cardias, ma i molti effetti collaterali limitano un loro impiego pratico.

Chirurgia
La terapia chirurgica è riservata a quei pazienti che non hanno beneficio dall’assunzione di farmaci o desiderano sospenderne l’assunzione.

OMEOPATIA
L’ernia iatale caratterizzata dalla protrusione intermittente o stabile della porzione superiore dello stomaco in torace per incontinenza del cardias, si manifesta con dispepsia e rigurgiti post-prandiali, soprattutto quando il paziente si corica. L’approccio omeopatico si deve inte-
grare con la valutazione e il consigliato dallo specialista gastroenterologo.
Argentum nitricum 9 CH – Ipeca 5 CH – Iris versicolor 7 CH 5 granuli di ciascuno, in alternanza, 2 volte al dì. Argentum nitricum è il medicinale omeopatico dei rigurgiti, delle eruttazioni, della nausea e del vomito, in soggetti ansiosi e agitati. Ipeca è un arbusto brasiliano della famiglia delle Rubiacee, utilizzato per la nausea persistente e il vomito con ipersalivazione. La lingua è pulita e il paziente non ha sete. Iris versicolor è ottenuto dal rizoma di iris ed è di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento della gastrite caratterizzata da intensi bruciori gastrici e vomito acido. Tutto ciò che mangia sembra trasformarsi in aceto. Caratteristico è la sensazione di bruciore a livello di bocca, stomaco, intestino e regione anale. È il rimedio di tutte le forme di dispepsie acide da ipercloridria. Spesso viene associato a Sulfur nelle forme recidivanti o croniche.
Kali carbonicum 5 CH 5 granuli, mezz’ora prima dei pasti. Il carbonato di potassio è il rimedio omeopatico dei disturbi digestivi e del retrosternale con eruttazioni acide da ernia iatale. Caratteristica è la flatulenza eccessiva che si manifesta subito dopo aver assunto cibo anche in piccola quantità.
Nux vomica 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. Tensione dolorosa con bruciori, nausea e rigurgito in persone sedentarie che desiderano alcolici, caffè, cibi piccanti, condimenti forti. La noce vomica è adatta a condizioni caratterizzate da ipereccitabilità e ipersensibilità in persone attive ma dallo stile di vita sedentario con manifestazioni di tipo spasmodico e difficoltà digestive. La lingua è coperta da una patina bianco-giallastra nella parte posteriore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese ha rilevanza nel trattamento di questo disturbo in corrispondenza del controllo dei sintomi che compartecipano quali reflusso gastroesofageo, iperacidità gastrica, meteorismo e punti importanti dell’agopuntura possono essere:
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato delTapofìsi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 60 giorni.

cinese
Formula: JU PI ZHU RU WAN
Pericarpium Citri Reticulatae……………2g
Caulis Bamboose………………………..2g
Rizoma Zingiberis Officinalis………….1,5g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….1g
Radix Codonopsis Pilosulae…………….0,5g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Cercare di seguire un regime alimentare basato su un adeguato consumo di carne
magra biologica, pesce pescato in mare, cereali semintegrali e legumi (sotto forma di zuppe e/o passati), frutta e verdura fresche (consumate lontano dai pasti e associate sempre a un prodotto da forno non lievitato), uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), olio di lino, di noci, o di germe di grano di prima spremitura a freddo, frutta secca e semi oleosi ridotti in crema.
Privilegiare gli alimenti ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole (frullati), lo sciroppo d’acero, il tofu e il latte di soia e di riso (miscelati in parti uguali) addizionati con calcio.
Integrare la dieta abituale con latte fermentato, kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Evitare la crusca, i cereali integrali in chicchi e i prodotti da forno a base di farine integrali e/o di crusca, la frutta con la buccia, i tuberi, le radici e le rape, gli ortaggi a foglia verde crudi (consumarli cotti e trasformati in passato), le bevande gasate.
È consigliabile cercare di evitare gli alimenti che aumentano l’acidità gastrica, come gli agrumi, i pomodori, le spezie piccanti, il caffè, il tè nero, le bevande alcoliche.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i piatti pronti dei fast-food, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, succo di carote, zucca gialla e patate dolci (americane) cotte in forno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
C 200 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Dare la preferenza ai preparali fitoterapici sotto torma di estratti fluidi, oppure di olio essenziale, evitando le tinture madri, che aumentando l’acidità gastrica, agiscono negativamente sulla pirosi, e gli infusi, tisane e decotti, in quanto possono aggravare il reflusso gastroesofageo.
Per facilitare il transito del cibo attraverso l’esofago può essere somministrata VAngelica, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in un cucchiaio di latte d’avena, oppure di riso addizionato con calcio, 15-20 minuti prima dei pasti principali. Per alleviare gli spasmi esofagei, può essere utilizzato l’olio essenziale di Menthapiperita 3 gocce in un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda, tre volte al giorno, circa 10 minuti dopo i pasti principali. Le foglioline di Menta fresca (è preferibile utilizzare le qualità meno aromatiche, rispetto alla piperita) possono essere distribuite sui vegetali crudi o cotti (cereali, legumi e verdure) per facilitare i processi digestivi ed evitare il meteorismo intestinale causato dall’aumentato apporto di fibre, contenute in questi alimenti.
Nei casi in cui il disturbo si presenta particolarmente fastidioso, possono essere utilizzati la Papaia, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di succo puro di mirtillo, oppure di lampone, circa 15 minuti prima dei pasti principali, l’Arancia amara, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte agiorno, diluite in 2 cucchiai di centrifugato di sedano e carota, 15-20 minuti dopo i pasti principali, l’Artemisia, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di succo di mela limpido, 15-20 minuti prima dei pasti principali e il Tiglio sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 2 cucchiai di latte di mandorle, lontano dai pasti.
Per migliorare la funzione gastrica può essere somminislrata l’Achillea, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:31:32.

Fibromialgia 180x180 - Fibromialgia

Fibromialgia

È una forma comune di muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento. Interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Non è una forma di artrite, e dunque non provoca deformità a carico della articolazioni. Ciò che caratterizza questa sindrome è innanzitutto il in tutto il corpo, che assume, nelle parole dei pazienti, i più diversi connotati: bruciore, rigidità, contrattura, tensione. Un disagio che spesso varia in relazione ai vari momenti della giornata, all’attività che si sta svolgendo, alle condizioni atmosferiche e allo stress. Un attento esame dell’apparato muscolo-scheletrico di queste persone rivela la presenza di aree dolenti in sedi specifiche (tenderpoints). Circa il 90% dei pazienti affetti dalla sindrome fibromialgica riferisce affaticamento e disturbi del sonno; sono anche presenti mutamenti nel tono dell’umore e un variegato ventaglio di altri disturbi: cefalea (per lo più di tipo tensivo), rigidità mattutina (specie al collo e alle spalle), stitichezza e/o diarrea, sensazione di gonfiore alle mani, dolori al torace, difficoltà a concentrarsi (o a eseguire semplici elaborazioni mentali), ansia e/o depressione. Aspetto peculiare di questa condizione è che la diagnosi non si basa su qualche specifico test di laboratorio o radiologico, ma dipende principalmente dai disturbi che il paziente riferisce. Negli ultimi 10 anni, gli studi hanno dimostrato che certi sintomi, come il muscolo-scheletrico diffuso, nonché la presenza di specifiche zone che risultano doloranti alla pressione, sono presenti nella sindrome fibromialgica e non negli individui affetti da altre patologie reumatiche dolorose.



La terapia farmacologica si basa sull’uso di uno dei più recenti inibitori selettivi del reutpake della serotonina (SSRI, paroxetina o sertralina), da assumere al mattino, in associazione alla ciclobenzaprina, da assumere in unica dose serale. Da ricordare l’importanza dei sali di magnesio che rivestono un ruolo essenziale nel metabolismo muscolare: non tutti i prodotti in commercio sono ugualmente efficaci in quanto alcuni hanno uno scarso assorbimento. Altri farmaci correntemente utilizzati sono gli antiepilettici (come il gabapentin o il suo derivato pregabalin), gli analgesici centrali (tramadolo e codeina/paracetamolo), alcuni antiparkinsoniani. Grande interesse sta poi suscitando una nuova classe di farmaci antidepressivi, i farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), i quali agiscono su un più ampio spettro di neurotrasmettitori rispetto agli SSRI. Una sola molecola è al momento commercializzata in Italia, la venlafaxina.

Terapia non farmacologica
È molto utile la terapia di rilassamento muscolare profondo, basata su tecniche di derivazione psicologica che inducono il rilassamento muscolare riducendo l’iperattività neurovegetativa.

OMEOPATIA
L’approccio alle fibromialgie, dominate da manifestazioni dolorose muscolari e facile esauribilità richiede un progetto integrato che si basa essenzialmente sulla pratica di attività fisica regolare, sull’integrazione di preparati a base di magnesio e sulla somministrazione di medicinali. La scelta dei rimedi omeopatici è orientata dal fattore scatenante (freddo, umidità, movimento brusco, prolungato mantenimento di alcune posture, condizioni di stress) e dalle caratteristiche dei sintomi (dolore muscolare, facile esauribilità).

Fibromialgie post-traumatiche
Arnica 7 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È il rimedio di tutte le conseguenze dei traumi sia diretti che indiretti, recenti o remoti.
Natrum sulfuricum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. È indicato nella e nella depressione conseguente a esiti di trauma craniocervicale.

Fibromialgie da agenti atmosferici
Dulcamara 15 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Dolore muscolare scatenato o aggravato dal freddo umido.
Rhus toxicodendron 15 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Rigidità dolorosa all’inizio del movimento, in particolare al mattino, migliorata dal movimento progressivo. Aggravamento con il freddo umido.
Fibromialgie da affaticamento psico-fisico
ATP 3 DH 20 gocce da una a tre volte al dì. L’adenosintrifosfato è il bioterapico utilizzato in omeopatia per la mancanza di energia e la facile esauribilità.
Cocculus indicus 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì, diradando in base al miglioramento. Il preparato ottenuto dalla noce di cocco è utilizzato sistematicamente nel della fibromialgia caratterizzata da debolezza profonda, facile esauribilità, grande spossatezza. Il soggetto è talmente prostrato che non riesce a reggersi in piedi o a sostenere il capo in quanto i muscoli non lo reggono. Possono essere presenti tremori, vertigini, parestesie, insonnia.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. La noce vomica è adatta nelle condizioni di affaticamento psicofisico con bisogno di eccitanti: caffè, fumo, cibi piccanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese trova un buon riscontro nella cura di questo disturbo tramite l’uso di fitopreparati a base di erbe cinesi.
Formula: XIAOYAO SAN
Radix Bupleuri………………………..9g
Radix Angelicae Sinensis……………….9g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….9g
Sclerotium Porta……………………..12g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5g
Herba Menthae…………………………2g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………2g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di bioflavonoidi ( limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi).
Aumentare il consumo di rame, selenio e zinco, privilegiando fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini ”ma-
gri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Limitare l’apporto dì cibi a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) egli alimenti che Io contengono.
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, in quanto possono compromettere le funzioni del Sistema
Immunitario e di conseguenza rendere il paziente più vulnerabile agli attacchi dei germi patogeni.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, di pesci con la lisca (acciughe, sardine), di tofu, di verdure fresche e di stagione e di legumi;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.


Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consigliabile seguire il trattamento per tre settimane. Dopo 10 giorni di sospensione, può essere effettuato un altro ciclo. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Per alleviare gli spasmi muscolari, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 15-20 gocce, duetre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia per almeno due mesi. È importante tenere presente che il preparato potenzia l’azione dei farmaci digitatici e dei beta-bloccanti. Non somministrare nei pazienti che soffrono di ipotensione.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di ansia, insonnia e cefalea, può essere utilizzata YArancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’o-
ra prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 mi di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 14:45:16.

Gambe senza riposo sindrome delle 180x180 - Gambe senza riposo, sindrome delle

Gambe senza riposo, sindrome delle

La sindrome delle gambe senza riposo si manifesta con uguale frequenza nei due sessi e ogni età ne è colpita, anche la prima infanzia (sebbene questa condizione si evidenzi maggiormente con l’aumentare dell’età). Tale disturbo è caratterizzato da alcuni sintomi distintivi: la persona avverte il bisogno impellente di muovere gli arti, nonché una serie di sgradevoli sensazioni alle estremità (che vengono descritte nei modi più disparati: formicolii, stiramenti, tensioni, strappi; punture, vibrazioni; solo nel 20% dei casi il disagio si presenta come un vero e proprio); inoltre è costretta a muoversi per alleviare queste fastidiose sensazioni; il malessere insorge e peggiora con il riposo, soprattutto di sera o durante la notte. Manifestazioni che molto frequentemente si associano a questa sindrome (in circa l’80% delle persone colpite) sono i movimenti periodici degli arti durante il sonno (PLMS: Periodic timb Movements in S/eep): sono atti involontari rapidi, scatti o sussulti ripetitivi che si presentano ogni 15-40 secondi. Coinvolgono prevalentemente gli arti inferiori, con l’estensione degli alluci e la flessione di caviglie, ginocchia e anche, e, se intensi, possono provocare il risveglio. Questi movimenti periodici degli arti possono essere presenti anche da svegli (e la loro presenza durante le ore del giorno rafforza la diagnosi della sindrome delle gambe senza riposo). Alla base di questo disagio esiste verosimilmente una disfunzione di certe strutture cerebrali che vedono coinvolte quel cruciale neurotrasmettitore chiamato dopamina. Ma c’è chi ipotizza l’esistenza di anomalie cellulari che interferiscono con il deposito e il trasporto del nel cervello.


L’approccio terapeutico iniziale al paziente affetto da sindrome delle gambe senza riposo deve tenere conto della severità della malattia.


La terapia oggi si avvale, con ottimi risultati, di farmaci dopamino-agonisti, e/o, nei casi più complessi, di oppioidi. Il farmaco va assunto 1 o 2 ore prima del momento in cui solitamente compaiono i sintomi: il beneficio è immediato, ma nel caso in cui ciò non avvenga la dose di farmaco va adattata in modo crescente in base ai risultati terapeutici ottenuti. Nel caso in cui non si registri risposta terapeutica con il farmaco dopamino-agonista di primo impiego alla sua massima do-
se, è indispensabile variare la scelta farmacologica. 11 di pazienti complessi, particolarmente compromessi sotto il profilo psichico e/o psicologico, non può che essere affrontato di concerto con il medico specialista neurologo.

OMEOPATIA
Il trattamento omeopatico della sindrome delle gambe senza riposo o restless legs> caratterizzata da tremori, spasmi muscolari e movimenti degli arti inferiori o formicolio delle gambe durante il sonno, è basato principalmente sull’uso dello zinco metallico.
Lachesis 15 CH 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento.
Il medicinale omeopatico preparato dal veleno di questo serpente dell’America del Sud è indicato nel trattamento della sindrome delle gambe senza riposo con sintomi che peggiorano nella fase premestruale o in menopausa, mentre migliorano con il flusso mestruale. Lachesis è inoltre il rimedio di molti disturbi della menopausa (vampate, cefalea, emorroidi, ipertensione).
Zincutn metallicum 9 o 15 CH 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento. Il medicinale omeopatico ottenuto a partire dallo zinco metallico agisce soprattutto sul Sistema Nervoso. È stato scritto, infatti, che “Ciò che il ferro rappresenta per il sangue lo zinco lo rappresenta per i nervi” Zincum metallicum è un rimedio indicato, in particolare, nel soggetto affaticato, pallido, smunto, mentalmente e fisicamente rallentato. Talvolta i sintomi aggravano con l’assunzione di sostanze stimolanti e soprattutto con il vino, mentre migliorano temporaneamente durante il mestruo. Zincum metallicum è il medicinale omeopatico utilizzato anche nell’intolleranza al vino e agli alcolici, nella fatica intellettiva con difficoltà a comprendere e a memorizzare, soprattutto dopo studi prolungati e diffìcili, veglie prolungate, abuso sessuale o uso di psicofarmaci.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è legato a un deficit della fimzionalità epatica, infatti il Fegato è l’organo responsabile dei movimenti continui a carico degli arti.
Lo scopo della terapia è ripristinare la corretta funzionalità del Fegato e contemporaneamente rilassare agendo sui punti del Sistema nervoso.
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue. Un ciclo di 10 applicazioni è consigliabile, da effettuare 2 volte alla settimana.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati II pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici (come carne bovina magra, pollame, pesce pescato in mare, latticini freschi a basso contenuto di lipidi, uova biologiche alla coque o cotte in camicia), perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, contribuisce a migliorare la qualità del sonno.
È consigliabile consumare le verdure crude e la frutta fresca a colazione e/o come spuntino, lontano dai pasti principali, associate a prodotti da forno non integrali e privi di lievito, noci e/o semi oleosa per facilitarne la digestione.
Privilegiare i passati, o le zuppe, ben cotti, a base di cereali (come orzo periato, riso Basmati, miglio, avena in fiocchi, amaranto, quinoa, farro verde) legumi e ortaggi, i centrifugati di verdura e/o frutta fresca, i frullati di frutta e latte fermentato, o kefir oppure yogurt naturale magro
arricchito con probiotici.
Circa un’ora prima di andare a letto fare un piccolo spuntino a base di banane, datteri essiccati, latte caldo parzialmente scremato, eventualmente dolcificato con un cucchiaino di sciroppo d’acero, o di miele vergine integrale di lavanda, per beneficiare dell’azione calmante dei carboidrati, del triptofano e delle casomorfine, oppiacei naturali contenuti nel latte caldo.
Alimenti da evitare Evitare di consumare le verdure crude e la frutta al termine del pasto serale, perché rallentando la digestione e disturbando il riposo, facilitano l’insorgenza dei sintomi.
Limitare l’apporto di prodotti a base di farine raffinate e gli alimenti ricchi di grassi saturi (burro, panna, salumi, formaggi).
È consigliabile eliminare carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi passati, cioccolato
fondente (con almeno l’80% di cacao), frutta secca, salsa e polpa di po-
modoro, farina di soia biologica;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Enzimi proteolitici 1-2 compresse al giorno;
Coenzima Q / 0 30 mg al giorno;
ìnositolo I g al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno.


Per alleviare gli spasmi della muscolatura degli arti inferiori, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycantha), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena).
Per la sua azione sedativa, nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psicofisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta associato ad angoscia, nervosismo, ansia, insonnia, tachicardia da stress psichico, può essere utilizzata l’Arancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Questo preparato fitoterapia) può essere somministrato a cicli di due/tre mesi per aiutare a tenere sotto controllo il battito cardiaco. Con le scorze (2 cucchiaini in 200 ml di acqua bollente) si può preparare una tisana da assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per la sua azione sedativa al fine di facilitare l’addormentamento, è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, privilegiando la seconda parte del pomeriggio (tra le ore 17.00 e le 18.00: la prima dose), circa 30 minuti dopo il pasto serale (la seconda) e circa un’ora prima del riposo notturno (la terza).

Originally posted 2014-10-14 10:23:56.

Enuresi 180x180 - Enuresi

Enuresi

Un problema assai diffuso in età infantile: significa mingere, “bagnare il letto” durante il sonno, a un età – oltre i 5-6 anni – in cui il controllo vescicale dovrebbe essere già stato acquisito. In realtà, la maggior parte dei archivia spontaneamente il problema nel corso degli anni, ma il disturbo potrebbe persistere nell’1-2 % degli adolescenti. Gli studi effettuati negli ultimi 20 anni tendono ormai ad attribuire le cause dell’ non a un disagio interiore ma, nella maggior parte dei casi, a fattori organici o funzionali. In altre parole, il bambino “enuretico” non è un “bambino con problemi” psicologici o comportamentali. Semmai questi possono subentrare qualora il disturbo non dovesse risolversi nell’età adolescenziale. Ci sono che bagnano il letto soltanto nelle ore notturne e altri alle prese con’difficoltà minzionali anche di giorno. All’origine dell’enuresi esiste sicuramente una forte componente genetica ed ereditaria: il rischio per un figlio di diventare enuretico parrebbe, infatti, del 77% se entrambi i genitori sono stati enuretici, del 44% se soltanto uno dei genitori lo è stato, e solo del 15% se nessuno dei due genitori ha sofferto di enuresi. Nella genesi del problema possono pesare svariati fattori: le alterazioni del controllo vescicale (da ricondurre, per esempio, a un’iperattività della vescica), un deficit dell’ormone antidiuretico (la sua azione fa sì che di notte venga dimezzata la quantità d’urina elaborata di giorno e dunque un insufficiente controllo ormonale altera la concentrazione urinaria notturna), i dismorfismi della colonna vertebrale e anche l’osservazione che i pazienti enuretici presentano una generale, maggiore difficoltà a risvegliarsi, che perciò li porta a trascurare lo stimolo generato da una vescica piena.


L’enuresi solo raramente è un problema psicologico, ma può avere conseguenze psicologiche importanti come la perdita dell’autostima e il disagio familiare. Un bambino con enuresi dovrebbe essere visitato da un medico per la diagnosi di eventuali problemi organici che possano spiega-
re il problema: stipsi, reflusso, infezione e disturbi neurologici.

Terapia motivazionale
Questo si basa sul rinforzo positivo: vengono premiate le notti nelle quali il bambino non ha bagnato il letto, e si rilevano i risultati su tabelle che segnalano i progressi. II successo di questa terapia si ha nel 70% dei casi. È anche possibile responsabilizzare il bambino in maniera
non punitiva, proponendogli di aiutare nel cambio del letto e nel lavaggio delle lenzuola. Deve essere evitato ogni atteggiamento che tenda a umiliare il bambino.

Terapia comportamentale
Quando possibile, svegliare il bambino ogni quattro ore perché vada in bagno, incoraggiandolo progressivamente a svegliarsi da solo. Stimolarlo a immaginare se stesso mentre va in bagno e si sveglia in un letto asciutto. In alcuni casi, l’uso di un segnalatore di umidità può essere utile: si tratta di dispositivi che svegliano il bambino appena inizia a urinare a letto, in modo che vada immediatamente in bagno. Questi rilevatori si usano soprattutto quando il bambino ha più di sette anni.


Desmopressina, imipramina e oxibutinina possono essere prescritte qualora il bambino non risponda alla terapia comportamentale: la desmopressina è antidiuretica, l’imipramina aumenta la capacità vescicale e l’oxibutinina diminuisce la contrattilità della muscolatura vescicale.
L’enuresi è una minzione normale, involontaria e incosciente, in un bambino oltre i 4 anni di età che si manifesta solitamente durante il sonno notturno, ma talvolta anche durante la giornata. Può essere un semplice ritardo nell’acquisizione del controllo urinario o essere l’espressione di uno squilibrio affettivo. Nella prescrizione il medico omeopata tiene conto soprattutto della componente emozionale del bambino. In generale si consiglia di assumere comunque Equisetum arvense o hiemale,
per almeno un mese consecutivo.
Causticum 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Si tratta di una sostanza di origine chimica preparata già da Hahnemann e che consiste in una miscela di calce spenta e bisolfato di potassio. È indicato quando l’enuresi esprime un ritardo nell’acquisizione dei meccanismi neurologici di controllo dello sfintere urinario.
Equisetum hiemale 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per almeno un mese consecutivo. L’equiseto o coda cavallina è una pianta particolarmente ricca in acido silicico, usata per l’enuresi notturna, soprattutto in bambini gracili, magri e deboli, spesso nervosi e agitati, timidi, ansiosi
e ipersensibili. È di prescrizione sistematica.
Plantago major 7 CH 5 granuli due volte al dì. La piantaggine maggiore è un’erbacea utilizzata in omeopatia per il trattamento dell’enuresi notturna con emissione di grande quantità di urina.
Pulsatilla 15 CH 5 granuli al dì. f. il preparato ottenuto dall’anemone pulsatilla utile per i bambini che non vogliono crescere e che hanno continuamente bisogno di attenzioni e di affetto.
Staphysagria 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. È adatta per bambini che fanno la pipì anche durante la giornata, soprattutto in relazione a condizioni di tipo emozionale. È il medicinale omeopatico di tutte le manifestazioni psicosomatiche.
Stramonium 15 CH 5 granuli prima di andare a letto. Si tratta di una pianta della famiglia delle Solanacee indicata in omeopatia per l’enuresi che si manifesta in un bambino che ha paura del buio e soffre di incubi notturni.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo si presenta nei bambini, quindi il trattamento è leggermente differente a seconda dell’età del paziente.
Infatti la Medicina tradizionale cinese considera l’enuresi una patologia rilevante fin dai 3 anni e le cause possono essere dovute a un quadro psicologico instabile e al deficit di Yang del Rene.
La terapia deve regolarizzare il quadro psicologico del bambino, calmandolo e tonificare lo Yang del Rene, oltre che controllare tutti i sintomi assodati quali possono essere l’inappetenza, l’astenia, l’irrequietezza.

Agopuntura
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Punti auricolari canale urinario rene vescica urinaria SHEN MEN.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana, al termine delle quali si effettua un controllo e se necessario si eseguono ulteriori 4-5 terapie per consolidare l’effetto dell’Agopuntura.

cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae…………………….10g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae………….10g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare sano ed equilibrato, privilegiando i cereali (e i prodotti da forno a lievitazione naturale) biologici, i legumi (preferibilmente sotto forma di passato e/o frullato), la carne magra e le uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), il pesce fresco pescato in mare, le noci, i semi oleosi, Folio extra-
vergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di calcio e di D, come latticini (in particolare kefir, yogurt addizionato con probiotici, latte intero fermentato, crescenza, ricotta, Parmigiano reggiano), tofu (sotto forma di crocchette o nei dolci in sostituzione del burro), aringa, salmone, sardine, sgombro, carne di vitello e di manzo magra, fegato, burro (a crudo, in piccola quantità).
Incrementare l’apporto quotidiano di alimenti ricchi di cobalto, come bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, spinaci, e di potassio (cioccolato fondente, frutta secca, salsa e polpa di pomodoro, farinadi soia biologica).

Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) i salumi, gli insaccati, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
(Dosaggi riferiti ai bambini al di sotto dei 6 anni d’età)
Vitamina B3 7-10 mg al giorno;
Vitamina B5 5 mg al giorno;
Vitamina B6 1 mg al giorno;
Vitamina C 100 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-60 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 5 mg al giorno;
Magnesio 170 mg al giorno lontano dai pasti;
Colina 200 mg al giorno;
Triptofano 130 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 4 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 1 -2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA
Nei bambini al di sopra dei 6 anni, per combattere il disturbo, può essere preparato un infuso a base di 2 cucchiaini di Romice, 1 cucchiaino di foglie di Noce, 2 cucchiaini di sommità di Iperico, 250 mi di acqua minerale naturale. Somministrare tiepido verso le 18.00 di sera.
Nei casi in cui il bambino si presenta particolarmente agitato e ansioso, può essere utile effettuare un bagno tiepido, tutte le sere, poco prima del riposo notturno (circa 2-3 ore dopo il pasto), in cui sono state aggiunte alcune manciate di sommità fiorite di Tiglio, di Passiflora e di Camomilla. Cercare di tenere il bambino nella vasca per almeno 20 minuti, massaggiando delicatamente le spalle e il torace, per alleviare la tensione muscolare e rilassare il bambino, al fine di garantire un sonno sereno. Praticare questo trattamento 2-3 volte la settimana e/o fino alla scomparsa del disturbo. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 4 anni d’età.
Nei bambini emotivi e introversi può essere utilizzato l’infuso a base di foglie e sommità fiorite di Melissa, preparato con 3 cucchiaini di prodotto secco (privilegiare le coltivazioni biologiche) e 200 mi di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Consumare tiepido, dolcificato con miele vergine integrale d’acacia di produzione italiana, oppure con succo d’Agave biologico, preferibilmente nel pomeriggio alle ore 17.00, associando eventualmente una macedonia di frutti di bosco freschi (senza zucchero), oppure un frullato preparato con frutti di bosco surgelati e kefir, oppure yogurt naturale intero, per beneficiare delle sostanze antiossidanti in essi contenuti.

Originally posted 2014-10-13 10:58:55.

Fuoco di SantAntonio 180x180 - Fuoco di Sant'Antonio

Fuoco di Sant’Antonio

È una dermatosi virale scatenata da un herpes virus, l’agente virale HVZ (varicella-zoster), responsabile della varicella, in pratica chi contrae l’infezione per la prima volta si ammala di varicella; l’apparato immunitario debella la malattia impedendo che si ripeta ma non riesce a eradicare completamente il virus, che cosi si localizza nei gangli nervosi del midollo spinale dove resta quiescente. In seguito a una diminuzione della sorveglianza immunitaria può allora riattivarsi, migrando lungo le vie nervose e producendo nell’area di pelle corrispondente la tipica eruzione dell’herpes zoster. Si tratta, dunque, di una ganglionevrite acuta, che può colpire diversi territori cutanei. Nel 50% dei casi la localizzazione è intercostale: compare un toracico a un solo lato del corpo, bruciante, accompagnato da un risentimento dei linfonodi ascellari e seguito, dopo 3-4 giorni dalla comparsa, di svariate chiazze rosse, ricoperte da grappoli di vescicole (che abbracciano solo la meta del torace e non oltrepassano la linea mediana). Il contenuto liquido di questi sacchetti si intorbida, le vescicole si rompono, e si afflosciano e producono alle fine delle crosticine che cadono in una decina di giorni. Questa affezione (che tocca il 20% della popolazione nella fascia di età compresa tra i 50 e i 70 anni) più di rado può interessare anche l’area del cranio, nella fattispecie il nervo oftalmico o le sue diramazioni, con lesioni che finiscono per coinvolgere la fronte, le palpebre, l’ala del naso e la congiuntiva. L’eruzione può anche colpire il condotto uditivo esterno. La nevralgia post erpetico è la complicanza più frequente: è caratterizzata da un che persiste anche per molto tempo dopo la guarigione delle lesioni cutanee.


Antivirali

Il primario è basato sui antivirali orali più utili contro l’Herpes: sono l’aciclovir, il valacyclovir e il famicyclovir. Se sono assunti entro le 72 ore dall’inizio della manifestaizone cutanea possono ridurre la durata della malattia e i sintomi di dolore e gonfiore. Un agente antivirale topico noto come vidarabina viene prescritto se l’infezione colpisce gli occhi.

Applicazioni fredde
Applicare compresse fredde o pezze imbevute di acqua fredda 20 minuti alla volta per circa otto volte al giorno.

Contro il dolore
Gli antidolorifici più comuni possono essere usati se il dolore è intenso.
Talvolta esiste beneficio con l’applicazione di cerotti medicati con lidocaina.

Prevenzione
Se si è infetti è bene evitare il contatto con , donne in gravidanza e tutti coloro che possano avere il debole oppure compromesso. È importante ridurre lo stress e riposare un po’.

Nevralgìa posterpetica
Se il dolore e i sintomi nevritici rimangono dopo le manifestazioni cutanee è opportuno trattare con lidocaina oppure gabapentina. Preparazioni locali contenenti capsaicina, un derivato del peperoncino, alleviano il prurito. È importante mantenere pulite le zone affette.

OMEOPATIA
L’approccio omeopatico al fuoco di Sant’Antonio o Herpes zoster si adatta alle varie fasi del processo infettivo virale conseguente alla riattivazione del virus varicella-herpes. Solitamente il dolore precede di qualche giorno la comparsa dell’eruzione, caratterizzata da arrossamento cutaneo, presto seguito da vescicole, distribuite lungo il decorso di uno o più nervi intercostali o cranici. Il processo evolve in 15-30 giorni con desquamazione e chiazze discromichc. In alcuni casi si hanno complicanze: infezione batterica, nevralgia post-herpetica, paralisi. Particolare efficacia ha dimostrato la somministrazione del preparato omeopatico ottenuto dal veleno d’ape (Apium virus) nel trattamento del dolore erpetico, sia nella fase acuta che nella nevralgia post-erpetica.
Esordio e fase erìtematosa
Apis 15 CH 5 granuli, anche ogni ora. Edema rosato con dolori trafittivi, migliorati dalle applicazioni fredde.
Eruzione (vescicole)
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Eritema e vescicole brucianti, migliorati dalle applicazioni calde, con dolore aggravato di notte, ansia e agitazione.
Ranunculus bulbosus 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Vescicole bluastre e nevralgie intercostali parossistiche, a colpo di pugnale. Sensibilità dolorosa alla pressione di tutti i muscoli del torace.
Rlius toxicodendron 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Vescicole piccole a contenuto chiaro migliorato con il continuo cambiamento di posizione.

Complicanza infettiva
Hepar sulfur 30 CH 5 granuli, 4 volte al dì, per frenare la tendenza all’infezione batterica.
Mezereum 15 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Vescicole a contenuto opalescente, bianco o giallastro con croste biancastre o brunastre.
Pyrogenium 7CH 5 granuli, 4 volte al dì.
Nevralgia post-herpetica
Apium virus 15 CH II veleno d’ape {Apium virus) viene utilizzato con successo nel trattamento del dolore erpetico e nelle nevralgie post-erpetiche dello zoster. 5 granuli al dì e secondo necessità. Ridurre la posologia in base al ridursi della sintomatologia dolorosa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo do> uto a un’infezione virale acuta è dovuto secondo la Medicina tradizionale cinese a un’invasione dei meridiani del Fegato da parte di agenti patogeni Vento e Fuoco e da un accumulo di umidità a carico dello Stomaco e della Milza.
I punti utilizzabili sono:
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza Muscoli, Tendini e Ossa;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Più punti locali intorno alle lesioni provocate dal virus.

cinese
Formula: LONG DAN XIE GAN WAN
Radix Bupleuri……………………….6g
Rhizoma Alismatis……………………12g
Radix Gentianae………………………6g
Setnen Plantaginis……………………9g
Caulis Akebiae……………………….9g
Radix Scutellariae……………………9g
Fructus Gardeniae…………………….9g
Radix Angelicae Sinensis………………3g
Radix Rehmaniae………………………9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………..6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire una dieta vegetariana “permissiva” privilegiando i cereali integrali in chicchi e i legumi (abbinarli sempre nello stesso pasto), il pollame e le uova biologiche (assumerli non più di due/tre volte la settimana), il pesce pescato in mare, Folio extravergine d’oliva, la frutta fresca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, germe di grano, cacao, miele, funghi, pasta integrale, ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo. Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di cobalto, come bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci.
Alimenti da evitare Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Inositolo 1 gal giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe digrano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata (generalmente
estratto dalle foglie e dalla parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio (gemme e giovani rami), sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce al giono, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Per alleviare il dolore può essere utilizzato YArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine.
Per alleviare il dolore applicare, nella zona interessata (evitare la fase in cui sono presenti le vescicole) un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmarle. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.

Originally posted 2014-10-14 09:48:35.

Balbuzie 180x180 - Balbuzie

Balbuzie

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità rappresenta un disordine nel ritmo della parola, in cui il paziente sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma, nel contempo, l’enunciazione è compromessa da blocchi, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono, del tutto indipendenti dalla volontà. La ha una forte base ereditaria: il 75% dei balbuzienti ha parenti che balbettano e la probabilità dì avere un figlio balbuziente risultano 5-6 volte più alte se almeno un genitore balbetta. Negli ultimi anni c’è stato un gran fiorire di ricerche sulle cause del disturbo. La visualizzazione dell’attività cerebrale (con gli studi di broin imoging) ha rilevato che l’organizzazione del Sistema
Nervoso centrale di chi balbetta si discosta in modo sostanziale da quello delle persone che parlano correttamente: si è visto complessivamente che nei balbuzienti, l’emisfero destro è più attivo rispetto ai non balbuzienti, ma non è ancora chiaro se le anomalie riscontrate siano congenite o dovute a successivi fenomeni di compensazione. In altre parole, le moderne tecnologie radiologiche (come la PET e la risonanza magnetica funzionale) non sanno precisare se le anomalie riscontrate sono da attribuirsi a una causa patogena o agli adattamenti che la persona attiva. Non esiste alcuna prova che la balbu-
zie sia una disfunzione di natura psicologica o emotiva: nell’insieme, i che balbettano non accusano problemi di ansia maggiori dei ragazzi che parlano fluentemente Le ripetizioni, gli arresti (blocchi) e i prolungamenti di un suono sono considerati sintomi primari e costituiscono le “disfluenze da balbuzie”. Rilevanti sintomi secondari sono l’eccessiva tensione muscolare e anche lo sforzo di nascondere il disturbo e la tendenza a evitare le occasioni di conversazione.


L’approccio terapeutico alla balbuzie si basa su diversi metodi di logoterapia: una valutazione specialistica è sempre necessaria sia per la diagnosi precisa del disturbo che per l’individuazione del percorso terapeutico.
Nell’adulto, l’insorgenza improvvisa di un disturbo simile alla balbuzie richiede una consulenza specialistica per escludere la presenza di eventi vascolari o neoplasie del cervello.

OMEOPATIA
La ripetizione convulsa di sillabe, dovuta a spasmo dell’apparato fonatorio, presenta sovente un carattere intermittente e si manifesta soprattutto in soggetti ansiosi. L’approccio omeopatico è consigliabile dopo la valutazione specialistica per controllare le condizioni di ansia, di concitazione, di insicurezza, di scarsa autostima e di paura che accentuano il disturbo della parola.
Argentum nitricum 15 CH una monodose una volta alla settimana. Il nitrato d’argento è il medicinale omeopatico per chi è preda dell’ansia, della concitazione, della precipitazione e dell’apprensione.
Ballota nigra o foetida 3 DH 20 gocce 3 volte al dì. La ballota o marrobio nero è una pianta della famiglia delle Labiate che è stato introdotto nell’uso terapeutico dal medico francese Ledere per le sue proprietà antispasmodiche e sedative, sfruttate nel delle varie manifestazioni dell’ansia. Talvolta viene somministrato sotto forma di preparati complessi in associazione con altri rimedi omeopatici.
Gelsemium sempervirens 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì, oppure 30 CH 1 dose alla settimana. Le difficoltà di linguaggio si manifestano nella reazione di panico o prima di una prova da sostenere, il soggetto è obnubilato, gelato dalla paura, avverte un affaticamento muscolare generale, talvolta associato a tremori. Può riferire cefalea, sensazione di vertigine o di svenimento, diplopia o disturbi visivi.
Hyoscyamus niger 9 CH 5 granuli al dì. Il giusquiamo è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee, cui appartiene anche Belladonna e Stramonium. Grazie alla presenza di alcaloidi agisce soprattutto sul Sistema Nervoso e nelle manifestazioni spasmodiche. Viene spesso utilizzato in preparazioni complesse per ottenere il controllo in situazioni di ansia e di agitazione.
Lycopodium clavatum 15 CH una monodose alla settimana. Il licopodio o zolfo vegetale è il rimedio adatto alle forme di balbuzie di soggetti facilmente irritabili, ansiosi, insicuri, che hanno una scarsa fiducia in se stessi.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo considerandone i suoi due aspetti psichico e tisico, infatti l’iter terapeutico è volto a sedare l’alterazione a livello dei centri nervosi e contemporaneamente alleviare la tensione muscolare che si instaura.
Il trattamento è efficace in caso di pazienti di giovane età e se il disturbo è di recente insorgenza, nella balbuzie cronica invece è meno efficace perché richiede un trattamento più lungo e più intenso.

– Agopuntura
Punti utili in questo tipo di terapia sono:
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola;
SHAN ZHONG (centro del petto, localizzato sulla linea emisternale, a livello del IV spazio intercostale) che regola il Qi, favorisce la discesa dell’Energia e rilassa l’addome;
Yl FENG (riparo dal vento, localizzato dietro il lobo dell’orecchio) che espelle il Vento;
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini ) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il , espelle e dissolve Vento e Calore.
Un ciclo terapeutico prevede 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana dopo le quali si attende un mese circa per valutare la risposta dell’.

NATUROPATIA
– Consigli dietetici
Alimenti consigliati Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6, come gli oli di semi spremuti a freddo, e di acidi grassi omega-3, come Polio di lino e il pesce, soprattutto salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro. Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco (per la sua attività antiossidante, contro i radicali liberi, può aiutare a tenere sotto controllo lo stress, migliorando il quadro clinico del paziente) come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa» il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Aumentare il consumo dei cibi a elevato apporto di magnesio come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Incrementare le fonti di bioflavonoidi come i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno per la loro azione positiva contro i radicali liberi.
Alimenti da evitare È necessario eliminare i prodotti industriali che contengono acidi grassi trans e/o addizionati con additivi alimentari perché ostacolano l’assorbimento dei micronutrienti presenti nei cibi. Limitare il consumo di bevande contenenti caffeina, che ostacola l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali.
Evitare le bevande alcoliche, compresi la birra e il vino.

– Integrazione alimentare
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Aumentare l’apporto di carne, latte, pesce, uova, banane, datteri essiccati, formaggio fresco biologico, arachidi, tacchino; C (necessaria per la trasformazione del triptofano in se-
rotonina) 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno 1*80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame Bambini al di sotto dei 6 anni d’età: 30 mcg al giorno per chilo di peso corporeo. Adolescenti: 18 mcg al giorno per chilo di peso corporeo. Adulti: 2 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Enzimi proteolitici sotto forma di estratto di papaia fermentata (1-2 compresse al giorno da assumere lontano dai pasti), che aiuta l’organismo a controbilanciare la reazione allo stress, riducendo così la frequenza degli attacchi.


Se il paziente manifesta ansia e irritabilità, quali sintomi collaterali, può essere utilizzata la Valeriana offìcinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti, privilegiando il tardo pomeriggio (ore 19.00) e la sera,circa un’ora 30 minuti prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gast rite.
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena offìcinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nelle persone ansiose, in cui il disturbo è correlato a una crisi d’ansia associata a palpitazioni, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegusoxycantha), nella dose di 15-20 gocce,due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena).
Nei casi in cui il disturbo è correlato a una situazione di stress psichico o emotivo, che provoca uno stato di angoscia al paziente, può essere somministrato il Melilotus offìcinalis (Meliloto), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale,
tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno.
È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.

Originally posted 2014-10-08 15:50:48.

Foruncolo 180x180 - Foruncolo

Foruncolo

Si tratta di una piodermite, cioè un processo infettivo sostenuto dallo Stophylococcus oureus, che diventa aggressivo quando vengono meno i sistemi di difesa della cute. È una follicolite, un’infiammazione a carico del follicolo del pelo, suppurativa e necrotizzante: si manifesta con un nodulo duro e dolente di colorito rosso vivo, sul quale si sviluppa una piccola pustola piatta. La rottura della pustola evidenzia un’area necrotica grigiastra che viene successivamente eliminata (cencio necrotico). L’infiammazione intorno al follicolo è marcata, con un intenso alone rosso. Si chiama “favo” un insieme di foruncoli più o meno stipati, conglomerati, contrassegnata da una notevole infiammazione e compromissione delle condizioni generali: il pus che si forma fuoriesce in parecchi punti della cute interessata, e frequente è la localizzazione alla nuca, al dorso e ai glutei. I foruncoli isolati si possono schiacciare, favorendo la delicata fuoriuscita del pus, solo quando presentano la caratteristica sommità giallastra e con leggere pressioni delle dita protette da garze.

Prevenzione
I foruncoli possono essere causati da virus, batteri, funghi, irritazione chimica o fisica della pelle. Si tratta di solito di infezioni batteriche da stafilococco e streptococco (entrambi i batteri si trovano sulla pelle sana). I foruncoli sono più frequenti nelle persone diabetiche oppure in chi ha un poco efficiente, o anche negli obesi, nelle persone con scarsa igiene, che sudano molto o indossano abiti che soffocano la pelle. Perdere peso, avere una migliore igiene personale e indossare abiti leggeri sono le prime procedure per ridurre i foruncoli. È utile anche eliminare il contatto con prodotti chimici che favoriscano la foruncolosi.

topici
Si usano mupirocina o benzoilperossido insieme a un antibiotico orale.
Di solito la prima scelta è la cefalexina. I foruncoli da herpes (causati dal virus Herpes simplex) si curano con l’aciclovir. Se la causa dei foruncoli è un fungo si possono usare antifungini topici come Teconazolo. Esistono polveri a elevato potere assorbente, vendute come prodotti da banco, in
grado di ridurre l’umidità in alcune zone critiche.
L’approccio omeopatico risulta essere particolarmente interessante nelle forme di foruncolosi recidivante. È consigliabile tuttavia eseguire accertamenti per escludere la presenza di un diabete mellito. Il omeopatico iniziato nella prima fase infiammatoria della formazione di un ne può facilitare il riassorbimento, mentre nella fase successiva accelera l’evoluzione fino alla maturazione completa. È bene ricordare la regola posologica generale in base alla quale le basse diluizioni omeopatiche (5 CH) accelerano il processo suppurativo, le alte (15
– 30 CH) la frenano, mentre le medie (7-9 CH) sono ambivalenti.

Inizio
Apis mellifica 7 CH 5 granuli ogni ora, se edema rosato con bruciante, pungente, migliorato dalle applicazioni fredde.
Belladonna 7 CH 5 granuli ogni 2 ore, se è presente tumefazione calda, arrossata con dolore pulsante.
Calendula Tintura Madre. Si versano 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua tiepida e si eseguono applicazioni per uso locale.
Ferrum phosphoricum e Pyrogenium 7 CH 5 granuli alternati ogni 2 ore.
Suppurazione acuta
Hepar sulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si
consiglia la diluizione 5 CH ogni 2 ore, per favorire la suppurazione o la
diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppu-
rativo.

Suppurazione recidivante
Calcarea sulfurica 15 CH 5 granuli 2 volte al dì. Il solfato di calcio biidrato è indicato in omeopatia per i processi suppurativi a livello della pelle caratterizzati da pus giallo e denso. È adatto anche per il trattamento dell’acne pustolosa dell’adolescente, localizzata a livello del viso.
Silicea 15 o 30 CH 5 granuli una volta al dì o una monodose una volta alla settimana, in presenza di suppurazione recidivante associata a immunodepressione.
Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Lo ioduro di zolfo è utilizzato per la tendenza a manifestazioni cutanee di tipo suppurativo soprattutto in soggetti magri, facilmente affaticati. Si consiglia in particolare per l’acne papulo-pustolosa.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo di natura infiammatoria secondo la Medicina tradizionale cinese è dovuto a un processo di Umidità e Calore che si trastorma in Fuoco. L’azione della terapia mira a disperdere l’Umidità e il
Calore e rinforzare il Sistema Immunitario per proteggere l’ dall’aggressione di agenti patogeni.

Agopuntura
Punti importanti per la terapia sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
LING TAI (monumento dell’anima, localizzato sotto il processo spinoso di T6) che tonifica la Milza e (tonifica) il Qi;
WEI ZHONG (sostegno del centro, localizzato al centro della fossa poplitea) che tonifica e regola Rene e Fegato» sottomette lo Yang, purifica il Calore e fortifica la zona lombare;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore.

cinese
Formula: QING FEI SAN
Fructus Forsythiae
Rizoma Ligustici ChuanXiong
Radix Angelicae Dahuricae
Radix Scutellariae
Rizoma Coptis
Radix Glehniae
Herba Schizonopetae
Fructus Mori Alba
Fructus Gardeniae
Bulbus Fritillariae
Radix Glycyrrhizae Uralensis………….ana parti (significa in egual quantità, cioè la dose è la stessa per tutti i componenti)
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È consigliabile seguire una dieta vegetariana “permissiva” a elevato apporto di fibre e di liquidi, privilegiando i cereali integrali in chicchi e i legumi (abbinarli sempre nello stesso pasto), il pollame e le uova biologiche (assumerli non più di due/tre volte la settimana), il pesce pescato in mare, le noci, i semi oleosi, l’olio extravergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Integrare l’ con i cibi ricchi di beta-carotene, come albicocche, anguria, carote, melone, zucca invernale, cavolo, indivia, lattuga, cime di rapa, bietole, tarassaco, catalogna, broccoli, carciofi, asparagi e cetrioli.
Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati (in particolare tofu e latte di soia).
Alimenti da evitare Limitare l’apporto di prodotti a base di farine raffinate, i fritti, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i cibi ricchi di grassi saturi (burro, panna, salumi, formaggi).
Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno la sera prima del riposo notturno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Grazie alla presenza dell’acido salicilico (il principio attivo dell’) e dei flavonoidi, VAchillea può essere utilizzata per combattere l’infezione e l’infiammazione dell’unità pilosebacea interessata. Somministrare l’estratto secco, sotto forma di compresse da 2 mg, tre volte al gior-
no, lontano dai pasti.
Se i foruncoli sono particolarmente dolenti, è preferibile usare l’estratto fluido di Achillea, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 30 mi di succo puro di mirtillo, oppure di centrifugato di carota, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima
di colazione) e la sera dopo 60-90 minuti dal pasto. A scopo preventivo, questo trattamento può essere effettuato a cicli di 15 giorni, con 10 giorni di riposo.
Nelle donne in età feconda, particolarmente predisposte a questo disturbo, iniziare la terapia dal quattordicesimo giorno del ciclo, periodo in cui, a causa delle oscillazioni ormonali che caratterizzano la seconda fase del ciclo mestruale, aumenta il rischio di sviluppare un processo infettivo-infiammatorio alla base del follicolo pilifero.
Nella fase acuta può essere utile applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata (mescolare con acqua sino a ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa 1 ora, ripetere tre quattro volte al giorno) per facilitare il dre-
naggio dell’infezione.
Negli adolescenti in caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Grazie alla sua azione “cortisone-simile”, aiuta a combattere l’infiammazione a carico del follicolo pilifero.
Nei casi in cui l’infezione interessa numerosi follicoli (foruncolosi) è consigliabile utilizzare YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg per tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 14-16 anni d’età). Effettuare il trattamento per 5 giorni. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
L’Echinacea contiene un composto polifenolico particolarmente attivo nei confronti dello Staphylococcus aureus, che rappresenta l’agente patogeno più frequente di infezione follicolare.

Originally posted 2014-10-14 09:19:26.

Ferro carenza di 180x180 - Ferro, carenza di

Ferro, carenza di

Il contenuto di nell’ è di circa 3-4 grammi e quasi il 65% delle quote totali del minerale è presente nella molecola dell’emoglobina (che provvede a cedere l’ossigeno ai nostri tessuti), il bilancio del ferro può risultare negativo per svariate cause: vi può essere una carenza del minerale come conseguenza di una perdita emorragica cronica; lo stillicidio può verificarsi in corrispondenza del tubo gastrointestinale (per il sanguinamento legato alla presenza di emorroidi, di un’ulcera peptica, un’ernia jatale o di una formazione tumorale, e anche per l’assunzione di antinfiammatori che erodono la parete gastrica). Perdite emorragiche croniche interessano anche
il distretto genitale e urinario (per esempio, per problemi renali o vescicali che portano alla presenza di sangue nelle urine, o con l’inizio delle perdite ematiche con le mestruazioni). Una carenza di ferro può comparire anche per l’aumentato fabbisogno del minerale: tipicamente durante l’adolescenza, quando la necessità di ferro si fa particolarmente intensa per la crescita staturo-
ponderale. La carenza in ferro è responsabile dell’anemia sideropenica, provocata da un esaurimento delle riserve; la carenza di questo elemento ha ripercussioni negative su vari sistemi e meccanismi biologici, come per esempio il distretto immunitario, la trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello e la termoregolazione. Clinicamente l’anemia da carenza di ferro si presenta con stanchezza, tachicardia, pallore, respiro faticoso durante gli sforzi A questi sintomi si aggiungono le alterazioni a carico dei tessuti di rivestimento della cavità orale: da qui la stomatite, la glossite e il disagio a deglutire. Alcuni segni, quali la difficoltà di concentrazione e l’affaticabilità nell’attività lavorativa, possono essere riscontrati già nelle primissime fasi di deficit di ferro.


Test diagnostici sono importanti per capire se vi sia perdita di sangue occulta, per esempio a causa di mestruazioni abbondanti, ulcera o sanguinamento gastrointestinale: se si riscontra una perdita di sangue si prendono provvedimenti per curare le cause e prevenire ulteriori perdite. Per l’anemia da carenza di ferro si usano supplementi di ferro in pastiglie, di solito in forma di solfato ferroso. Il rame è usato insieme al ferro per produrre globuli rossi: il supplemento quotidiano di rame è altrettanto utile del ferro. Le pastiglie di ferro possono appesantire lo stomaco, ma l’assunzione durante i pasti iniziando da dosi basse con aumento graduale può alleviare i disturbi gastrici. L’ dovrebbe includere cibi ricchi di ferro come le verdure a foglia verde e la carne rossa.

OMEOPATIA
Alcuni preparati omeopatici svolgono un’attività specifica di controllo dei sintomi dovuti alla carenza di ferro (stanchezza, palpitazioni, pallore delle mucose, fragilità degli annessi cutanei) e di correzione delle conseguenze della carenza stessa (anemia sideropenica).
China 9 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da carenza di ferro, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale. Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. In omeopatia le indicazioni di China comprendono: perdita di liquidi, sudorazione, attività sportiva intensa, mestruo abbondante, disidratazione, convalescenza, allattamento, fase del post-partum. È il medicinale specifico dell’anemia da sanguinamento.
Ferrum metallicum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì, se anemia con vampate di calore. In omeopatia il ferro viene utilizzato nelle anemie da carenza di ferro per riequilibrare il metabolismo del ferro. Particolarmente indicato a chi ha subito perdite emorragiche ripetute. Spesso viene consigliato in associazione con China,
Hématite 8 DH I fiala al dì, per cicli di di 3 mesi. Propriamente l’ematite è un minerale usato in litoterapia, pratica terapeutica basata sull’uso di minerali e rocce, diluiti e dinamizzati secondo il metodo omeopatico. I preparati litoterapici sono disponibili sotto forma di fiale da assumere per via perlinguale. L’attività terapeutica ottimale è assicurata dalla diluizione alla ottava diluizione hahnemanniana (8 DH). L’Ematite è l’ossido ferrico (Fe203). Il contenuto in ferro di questo minerale è circa del 70 %. Si presenta sotto forma di cristalli diversi: bipiramidali, lenticolari, tabulari. Ha un colore variabile dal grigio acciaio al nero ferro. Il nome deriva dal greco aimas, color sangue e indica il colore della polvere del metallo. Nell’antica Cina era utilizzata per trattare le manifestazioni emorragiche. Ha proprietà stimolante l’eritropoiesi e tonica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese trova un buon riscontro nella cura di questo disturbo tramite l’uso di fitopreparati a base di erbe cinesi.
Formula: DANG GUI BU XUE WAN
Radix Astragali Manchuriensis…………20g
Radix Angelicae Sinensis………………4g
Posologia: 2-3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È necessario privilegiare un regime dietetico a elevato apporto di alimenti ricchi di ferro, acido folico e B12, come il fegato bovino (preferibilmente poco cotto), la carne bovina ed equina magra, la bresaola, il tonno fresco, il salmone, le ostriche, i gamberi, le
vongole, il merluzzo, il tacchino, il pollo, il tuorlo d’uovo, il latte e i latticini freschi biologici (consumati lontano dai pasti perché il calcio ostacola l’assorbimento del ferro).
I vegetariani devono aumentare il consumo quotidiano di fiocchi d’avena, piselli, soia e derivati, insalate (tutti i tipi), broccoli, germogli di alfa-alfa, ortica, prezzemolo fresco non tritato, tarassaco, finocchi, pomodori, fiocchi di riso e di mais, prugne, lamponi, uva sultanina biologica, melassa, fieno greco, lievito di birra, germe di grano.

Per aumentare l’assorbimento del ferro è necessario assumere cibi ricchi di vitamina C prima dei pasti, per esempio una spremuta di agrumi, oppure un kiwi, una manciata di fragole o aggiungere alcuni pomodori freschi e biologici alle verdure consumate come antipasto. Alimenti da evitare Evitare o limitare tutti gli alimenti o le sostanze che ostacolano l’assorbimento del ferro.
Limitare l’apporto dei cibi che contengono acido ossalico, come gli asparagi, gli spinaci, le bietole, il cavolo, i fagioli, le noci (tutti i tipi), il rabarbaro e il cioccolato.
Evitare il consumo di tè nero (il tè verde può essere bevuto esclusivamente lontano dai pasti – compresa la colazione) per la presenza dei tannini e di caffè.
Eliminare i prodotti contenenti additivi, compresi il vino bianco e la birra.
I vegetariani devono evitare, fino a quando non si normalizzano le analisi del sangue, gli alimenti a elevato apporto di fibre come la crusca, i cereali integrali e i prodotti a base di farina integrale (escluso il pane integrale a lievitazione naturale, perché i batteri, digerendo le fibre della
farina, facilitano l’assorbimento del ferro).

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B61,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Cloro 5 g al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Per facilitare i processi digestivi (in particolare, per stimolare la produzione e l’emissione della bile e le secrezioni gastriche) al fine di potenziare l’assorbimento del ferro da parte della mucosa intestinale, può essere utilizzato il Taraxacum officinaiis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare. Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi,clorofilla, lipidi e glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa ( Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, privilegiando la via sublinguale, diluite in poca acqua oligominerale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico e/o alla normalizzazione degli esami ematochimici.
Per la sua azione “antianemica” può essere somministrato l’estratto fluido di Angelica* nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, oppure in succo puro di Mirtillo* tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Nei pazienti in sottopeso e nelle giovani donne con mestruazioni abbondanti e inappetenza può essere associata, ai preparati fitoterapie, l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-13 13:56:46.

Contusioni 180x180 - Contusioni

Contusioni

Le rappresentano l’effetto di un evento traumatico, che non causa una lacerazione diretta dei tessuti cutanei, ma comprime e schiaceia quelli muscolari sottostanti. Fondamentalmente si riconoscono tre gradi in un trauma contusivo: quello lieve comporta una leggera limitazione nei
movimenti, accompagnato da un che si accentua con la pressione sulla parte traumatizzata; dai piccoli vasi sanguigni lesi il sangue si diffonde infiltrando i tessuti circostanti (ecchimosi). Le contusioni di secondo grado portano alla formazione dell’ematoma, raccolta sanguigna di una certa en-
tità, con dolore moderato; infine, nelle contusioni muscolari di terzo grado la sintomatologia dolorosa è intensa e la limitazione funzionale elevata: in questo caso il trauma induce una necrosi dei tessuti, la zona interessata diventa nerastra e le aree necrotiche verranno progressivamente sostituite da
un tessuto cicatriziale. Quindi, a seconda delle conseguenze che il trauma contusivo comporta, la guarigione avviene in genere in un tempo variabile dai 2 ai 20 giorni.


Le contusioni possono interessare qualsiasi distretto corporeo: gravità e dipendono dal tipo di trauma e dagli organi interessati.
Contusioni muscolari o muscolose heletriche
Le contusioni che seguono traumi muscolari oppure muscoloscheletrici richiedono l’immediata valutazione di eventuali fratture e, se non vi sono fratture, l’applicazione di ghiaccio e il riposo assoluto.
Contusioni cerebrali e/o di organi
La contusione cerebrale richiede l’intervento ospedaliero del medico, e un’osservazione successiva per l’eventuale insorgenza di complicanze.
Le contusioni di organi possono conseguire a incidenti stradali o a cadute (per esempio la contusione renale), e non sempre si manifestano subito con sintomi e segni: in caso di incidente senza apparenti conseguenze è sempre utile consultare un medico.

OMEOPATIA
In omeopatia ogni trauma richiede la somministrazione di Arnica per via generale e locale, in associazione ad altri rimedi in relazione alla sede della contusione.

Trattamento generale
Arnica 7 CH 5 granuli ogni 2 ore per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento. Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, parto, sforzo muscolare abnorme. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso con l’impressione di ‘letto troppo duro’. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma.
Bellis perennis 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello del seno, del bacino o del coccige.
China 5 CH 5 granuli ogni 2 ore, in alternanza con Arnica montana, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il assorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Hatnamelis virginiana 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello di vasi venosi con ecchimosi e stravaso emorragico.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Il trauma contusivo riguarda regioni particolarmente ricche di terminazioni nervose, come lo schiacciamento del polpastrello delle dita. Il dolore si irradia lungo il decorso del nervo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Trauma contusivo a livello oculare con stravaso emorragico (‘occhio nero’).
Symphytum officinale 5 CH 5 granuli ogni 6 ore. Trauma contusivo a livello osseo e di periostio.

Trattamento locale
Arnica montana Si consiglia di utilizzare preparati topici, sotto forma di gel o pomate, a base di arnica, da applicare ripetutamente nel corso della giornata, per calmare il dolore, ridurre l’edema, controllare lo stravaso di sangue e accelerare il processo riparativo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Lo scopo del trattamento terapeutico è limitato a un’azione locale, con sedazione del dolore e secondo la medicina tradizionale cinese questo avviene tramite la dipersione del Calore.

Agopuntura
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega
traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;

YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella deressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola il Qi» purifica il Calore ed espelle il Vento;
GE SHU (punto Shu del dorso del diaframma, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto.
Si aggiungono punti A SHI, cioè nella sede contusiva e inoltre sono un ottimo coadiuvante spray a base di erbe cinesi che hanno due tipi di azione: la prima mirata a disinfiammare da utilizzare nell’immediato, la seconda a “fissare” la guarigione.
Sono sufficienti 1 o 2 sedute per eliminare la sintomatologia dolorosa.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare il consumo di alimenti a elevato apporto di K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde, legumi, soia e derivati.
Privilegiare i cibi ricchi di magnesio, potassio e calcio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, tofu, cacao, legumi secchi, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica, latte e latticini biologici, pesci con la lisca (acciughe, sardine), verdure fresche e di stagione. Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Consumare alimenti a elevato apporto di , quali ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Alimenti da evitare Eliminare (fino a miglioramento del quadro clinico) la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno.


La contusione è la diretta conseguenza di un trauma a carico dei tessuti molli (sottocutaneo, muscolare), che non causa lesioni cutanee e si manifesta con gonfiore e dolore nella zona colpita.
Nella fase acuta, dopo aver applicato un impacco con il ghiaccio, può essere utile un delicato massaggio con 50 gocce di Arnica
TM, miscelate con 3-4 cucchiai di olio di mandorle dolci, da effettuare tre/quattro volte al giorno.
Per alleviare il dolore e ridurre il gonfiore applicare un cataplasma con
Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana.
Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.
Per facilitare il processo di guarigione può essere utile consumare un infuso di petali di Rosa canina ( 10 g in 500 mi di acqua bollente. Lasciare in infusione, a recipiente coperto, per 10-15 minuti. Filtrare e assumere nel corso della giornata) a elevato contenuto di vitamina C.
Per combattere l’infiammazione può essere usato il Ribes Nigrum, ricco antocianosidi e flavonoidi. Questi ultimi contribuiscono a inibire la roduzione di prostaglandine, particolari sostanze che hanno un ruolo “chiave” nel processo infiammatorio.
Nei casi in cui tessuto muscolare sia particolarmente interessato possono essere utilizzati preparati fitoterapia miorilassanti (sotto forma di
Tintura Madre o di compresse standardizzate) a base di Papaver Rhoeas, oppure di Passiflora.

Originally posted 2014-10-10 13:21:30.

Gengivite 180x180 - Gengivite

Gengivite

È l’infiammazione delle gengive, che inizia attorno al colletto del dente. Sensibilità spiccata, sanguinamelo, all’atto della masticazione sono i disturbi più frequenti della acuta. All’origine del disagio c’è per lo più la scarsa igiene dentale. Ma può succedere che la iniziale si complichi con un vero e proprio attacco erosivo ai tessuti di sostegno dei . Si soffre allora di parodontite, comunemente nota come “piorrea”. È essenzialmente un’infezione batterica: il principale fattore causale alla base delle malattie parodontali è proprio l’accumulo della placca batterica, dovuto a una scarsa o insufficiente igiene. I germi, dopo aver infettato la gengiva, attaccano i tessuti profondi, ovvero l’osso alveolare, il legamento alveolo-dentale e il cemento radicolare, che costituiscono le fondamenta su cui poggia il dente. Si formano così le “tasche gengivali”, saccocce in cui si crea un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri e delle loro
tossine, capaci d’innescare ulteriori processi distruttivi. Così succede che le tasche si approfondiscono e l’osso si riassorbe. Il nostro dente perde progressivamente il supporto e diventa pericolosamente mobile. Fino a cadere. L’inizio del processo e la velocità con cui la malattia progredisce dipendono, oltre che dalla quantità di placca e dalla risposta immunitaria dell’individuo, anche da altri elementi: la costituzione anatomica del parodonto, il fumo, il diabete, ma soprattutto la vulnerabilità su base ereditaria.


Prevenzione

La gengivite può manifestarsi in forma leggera oppure provocare ulcerazioni della gengiva: è frequentemente associata a fluttuazioni ormonali, come in gravidanza. L’abuso di alcol e tabacco, scarsa igiene orale e la presenza di numerose otturazioni può renderla più probabile: per migliorare sintomi e segni è opportuno tenere conto di tutte queste possibili cause. L’uso del filo interdentale aiuta molto a ridurre il rischio. È importante ricordare che alcuni provocano un aumento di volume delle gengive che può essere scambiato per gengivite: esempi sono la fenitoina (antie-
pilettico) e la nifedipina (anti-ipertensivo).

dentario
La rimozione della placca da parte del dentista e l’igiene orale quotidiana sono i primi rimedi. La radiografia serve per controllare che la malattia non interessi anche l’osso. È molto importante cambiare lo spazzolino da denti ogni tre mesi.

Antibiotici
A volte vengono usati antibiotici insieme alla rimozione della placca ( penicillina e clindamicina).

Supplementi
È importante essere certi di assumere dosi adeguate di C e D: 500 mg di C e 400/1000 UI di D attenuano i sintomi.

OMEOPATIA
Alcuni preparati omeopatici sono indicati sia per il trattamento del processo infiammatorio delle gengive che per controllare la retrazione gengivale e assicurare la vitalità del tessuto periodontale. Nelle gengiviti recidivanti e nella tendenza alla retrazione delle gengive è necessaria la valutazione e il consiglio dello specialista odontoiatra.

Gengivite acuta
Kreosotum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Le gengive sono tumefatte, congeste, dolenti, sanguinano al minimo contatto. Caratteristica è la tendenza alla carie. Spesso si alterna con Mercurius solubilis. Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il mercurio solubile, il cui uso terapeutico è stato introdotto dallo stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, è il medicinale di prima scelta per il trattamento della gengivite con gengive tumefatte, doloranti, spugnose, sanguinanti al minimo contatto. Ulcerazioni con tumefazione gengivale.

Piorrea e malattia parodontale
Abiespedinata M.G. i DH 30-50 gocce al dì, diluite in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima di colazione, per periodi prolungati. Propriamente si tratta di un gemmoterapico ottenuto dalle gemme di abete bianco. 11 gemmoderivato favorisce la fissazione del calcio nelle ossa, previene la carie e assicura vitalità al tessuto periodontale. Per tali ragioni è indicato nella tendenza alla carie e alla piorrea.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, una volta al dì, per cicli ripetuti di 20 giorni al mese. Retrazione gengivale, ulcerazioni con tumefazione gengivale, secrezioni mucopurulente con piorrea. Spesso si associa un’alitosi fetida.
Calcarea fluorica 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Il difluoruro di calcio è indicato per tutte le forme di lassità dei tessuti di sostegno. Viene consigliata l’associazione con Silicea.
Silicea 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. La silice è indicata nella prevenzione della malattia periodontale caratterizzata da perdita della funzione di sostegno dei tessuti periodontali con tendenza ai fenomeni suppurativi e sanguinamcnto gengivale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo fenomeno infiammatorio può essere legato a cause dentarie ma principalmente è dovuto a Fuoco di Stomaco e di Fegato.
La terapia per la gengivite da Fuoco di Stomaco mira a calmare il dolore provocato dall’infiammazione ma anche alla dispersione.
DA CHANG SHU (punto Shu del dorso del Grosso Intestino, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra lombare) che mobilizza il Qi del Grosso Intestino, fortifica la zona lombare e le ginocchia;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità.
Nel caso di gengivite da Fuoco di Fegato la terapia è sempre di dispersione e di controllo dei sintomi dolorosi;
HEGU;
JIA CHE (giuntura mandibolare, localizzato sopra l’angolo della mandibola, all’incrocio del prolungamento della commessura labiale) che espelle il Vento e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XIA GUAN (cancello inferiore, localizzato sotto il bordo inferiore dell’arcata zigomatica) che tonifica e rinforza Milza, Polmone e Rene e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza Muscoli, Tendini e Ossa.
Punti del Sistema auricolare Fegato Stomaco SHEN MEN.

cinese
Formula: QING WEI SAN
Radix Rehmaniae………………………12g
Radix Angelicae Sinensis……………….6g
Rizoma Coptis…………………………3g
Cortex Moutan Radicis………………….9g
Rizoma Cimicifugae…………………….3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto di alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di vitamina C (agrumi e kiwi). Integrare la dieta quotidiana con cibi ricchi di vitamina A (come fegato, uova e latte) e/o di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), privilegiando i prodotti biologici. Dare la preferenza ai cereali in chicchi, al pane integrale a lievitazione naturale, a frutta e a verdura fresche (preferibilmente crude), alla carne magra, al pesce pescato in mare (merluzzo e frutti di mare per la presenza di fluoro), ai latticini a basso contenuto di grassi, all’olio di noci, di lino ed extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo, al sale marino integrale e al miele vergine integrale. Alimenti da evitare Nella fase acuta e per ridurre la frequenza delle recidive evitare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati), le be-
vande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Grazie alla presenza della vitamina K e alla sua azione vasocostrittrice, può essere utilizzata l’Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di spremuta di pompelmo rosa, oppure di succo puro di mango e/o papaia, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per aiutare ad alleviare i sintomi, può essere usata la Althea offìcinalis (Altea), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30-50 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti. Il preparato può anche essere aggiunto a 30 mi di latte di mandorla, op-
pure d’avena, e trattenuto all’interno della cavità orale per 2-3 minuti, prima di essere deglutito. In questo modo viene potenziato l’assorbimento dei principi attivi attraverso la via sublinguale.
In caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Grazie alla sua azione “cortisone-simile” aiuta a combattere l’infiammazione. Se è associata un’infezione batterica, può essere utilizzata YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti.
È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.

Originally posted 2014-10-14 10:51:38.