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Echinococcosi 180x180 - Echinococcosi

Echinococcosi

L’ è una malattia parassitaria diffusa in tutto il mondo, dovuta a un piccolo verme piatto chiamato Echinococcus granulosa, l principali portatori della malattia sono i cani (che vengono chiamati ospiti definitivi). Gli organismi che possono ammalarsi, particolarmente suscettibili a contrarre quest’infezione parassitaria, sono gli ospiti intermedi, ovvero l’uoma ma anche i suini, i bovini e gli ovini. Le uova del verme vengono diffuse con le feci dal cane nelle acque e sui terreni; ingerite quindi dall’uomo (attraverso il consumo di cibi infestati, come le verdure poco cotte) le uova si schiudono, liberando una larva che perfora la parete intestinale; questa approda nei vasi sanguigni e si distribuisce così agli organi. Nella stragrande maggioranza dei casi il parassita si arresta nel fegato o nei polmoni E nello spessore di questi tessuti genera una cisti (nptena di un liquido che ha un elevato potere di provocare forti reazioni allergiche del ): all’interno di essa andranno a
formarsi e a moltiplicarsi tante altre larve. I disturbi possono non manifestarsi per anni. In pratica, la natura e l’intensità delle manifestazioni cliniche dipendono dal numero di cisti presenti e dalla loro localizzazione ed evoluzione. La sintomatologia affiora per la sensibilizzazione allergica – dovuta all’assorbimento delle sostanze prodotte dal parassita – e dall’azione compressiva provocata dalla massa della cisti in espansione: ecco, allora, dolore addominale, eventualmente associato a disturbi digestivi, colorazione giallastra della cute, febbre e manifestazioni simile all’orticaria. La complicazione più temibile è la rottura della cisti, che può avvenire all’interno della cavità addominale, nel torace o nelle vie biliari Non è raro che una cisti venga casualmente scoperta quando ci si sottopone a un’ecografia o a una radiografia.

MEDICINA CONVENZIONALE
La terapia dell’echinococcosi è chirurgica e i farmaci sono un supporto e un “rinforzo” per la chirurgia.

Chirurgia
Si rimuovono chirurgicamente le masse parassitarie, con resezioni di ampiezza variabile, dall’epatectomia parziale all’asportazione epatica totale seguita da trapianto di fegato; in ca-
si molto avanzati le masse non sono operabili. Il trapianto di fegato è indicato nei casi di grave insufficienza, ma è associato a un alto rìschio di recidiva, a partenza da residui parassitari non evidenziati durante l’intervento chirurgico.

Farmaci
La terapia con benzimidazolici (albendazolo e mebendazolo) può portare alla riduzione della dimensione delle masse, alla modificazione nella loro forma, al miglioramento delle condizioni generali anche dopo interventi di chirurgia non risolutivi. In alcuni casi si verìfica guari-
gione, quindi è buona norma far seguire all’intervento di resezione totale un periodo di almeno due anni di terapia farmacologica antiparassitaria: nei casi di intervento chirurgico non risolutivo la terapia può essere protratta per anni (anche per tutta la vita).

OMEOPATIA
Si tratta di una forma di infestazione localizzata principalmente a livello polmonare o epatico per la quale esistono unicamante misure di tipo preventivo e di tipo chirurgico. Tuttavia il tema dell’echinococcosi si presta per considerare il ruolo dell’omeopatia nella prevenzione della recidiva delle parassitosi da un punto di vista generale. Vengono descritti alcuni dei rimedi omeopatici ad azione profonda capaci di rendere l’organismo più resistente nei confronti dei parassiti.
Calcarea carbonica ostearum 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è adatto a soggetti generalmente sovrappeso, pallidi, linfatici, freddolosi, lenti con la tendenza alla sudorazione notturna a livello del capo e del collo. I vermi tendono a pullulare nella fase della luna piena.
Graphites 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. La polvere nera di grafite è adatta soprattutto a soggetti pallidi» lenti, freddolosi con tendenza al sovrappeso, alla stipsi e alle manifestazioni cutanee.
Lycopodium clavatum 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. Nella prevenzione delle parassitosi è indicato per i soggetti irritabili, sfiduciati con disturbi di tipo digestivo, tendenza alla stipsi, alle manifestazioni cutanee e dismetaboliche.
Psorinum 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. È il rimedio dei soggetti freddolosi, magri con tendenza alle parassitosi e alle affezioni cutanee recidivanti.
Silicea 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. La silice viene utilizzata soprattutto per soggetti magri, deboli, freddolosi, con tendenza alle infezioni recidivanti. Le verminosi manifestano una recrudescenza nella fase della luna nuova.
Sulfur 15 CH un tubo dose una volta alla settimana. È il rimedio ottenuto dai fiori di zolfo, ha un’azione profonda, soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza. Sono soggetti estroversi, impulsivi, in continuo movimento, resistenti alla fatica con colorito rosso e cute calda.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese non vi sono trattamenti terapeutici in grado di controllare questo tipo di disturbo, anzi si consiglia l’uso della Medicina occidentale quale la terapia chirurgica.

NATUROPATIA
Consigli dietetici
Alimenti consigliati Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare).
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri”, tuorlo d’uovo, lievito di birra, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Per ridurre i sintomi e modificare positivamente il quadro clinico del paziente possono essere consumati preparati probiotici liofilizzati, oppure yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici. Questi microrganismi incrementano i benefici batteri intestinali, aumentando la sintesi di vitamine, in particolare del gruppo B, anche durante la terapia medica.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente Eliminare i cibi a base di farine raffinate. Io zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); li ioti fin 50 mcg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1 -3 cucchiaini al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA
Per regolarizzare la funzione epatica può essere utile assumere un prodotto a base di Aloe in compresse ( seguire la posologia indicata sulla confezione e/o prescritta dal medico curante). Per la presenza di aloine, saponine e acidi organici, “preserva” l’integrità degli cpatociti.
Il Boldo (Pneumus boldus) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione) e la sera (circa due ore dopo il pasto), può essere somministrato nella fase acuta. Agisce come antielmintico, antiossi-
dante, depurativo e detossificante.
Dalla radice di Rafano ( Raphanus sativus niger) si estrae un olio essenziale solforato (contenente tiocianati d’allile), vitamine del gruppo B e vitamina C, enzimi (ossidasi e perossidasi). Grazie a queste sostanze, l’estratto fluido, assunto due volte al giorno, nella dose di 20 gocce, circa un’ora
prima dei pasti principali, migliora le funzioni degli epatociti e facilita l’eliminazione delle tossine.
Per la sua azione epatoprotettrice, antiossidante, antinfiammatoria, coleretica, “drenante” epato-biliare, grazie alla presenza di tlavonoidi, saponine, acidi polifenolici e di terpeni, può essere somministrata la Chrysanthellum americanum (o Camomilla d*Oro), sotto forma di estratto secco (compresse da 400 mg, due/tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali), oppure di estratto fluido (2-3 cucchiai al giorno, prima dei pasti, diluiti in un bicchiere di acqua minerale naturale a elevato apporto di bicarbonato).

Originally posted 2014-10-13 09:25:32.