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Ematoma 180x180 - Ematoma

Ematoma

È una raccolta di sangue (comunemente chiamata “livido”) più o meno abbondante, all’interno di un organo o in un tessuto. Generalmente è un trauma contusivo a causarla, danneggiando un vaso sanguigno e causando la fuoriuscita del sangue che s’accumula tutt’attorno. La sede e il volume di un dipendono dal tipo e dall’entità del trauma, nonché dalle dimensioni del vaso colpito e anche dalle caratteristiche del tessuto in cui l’ si forma. Perciò i sintomi possono variare: in linea di massima, l’ di una certa dimensione causa senso di tensione e dolore (non acuto) nella zona colpita. Tipiche sono le variazioni cromatiche che si osservano nel contesto di un al di sotto della cute: la massa sanguigna viene lentamente “degradata” e il suo colore muta nel corso dei giorni (passando dal viola scuro all’azzurro-verde) per le modificazioni che subisce l’emoglobina, il pigmento colorato contenuto nei globuli rossi. Quando non è riconducibile a uno specifico trauma, la facile comparsa di un può indicare un difetto della coagulazione sanguigna o una fragilità della struttura dei vasi. Ematomi possono affiorare anche nelle forme tumorali (come la leucemia) che, colpendo il midollo osseo, interferiscono con i normali processi coagulativi.


Ghiaccio e farmaci

Se la contusione è di grado modesto è sufficiente applicare ghiaccio: il freddo ha un effetto anestetizzante (che riduce il dolore) e causa una vasocostrizione che limita la fuoriuscita di sangue. Di solito si guarisce in pochi giorni an che se, nei casi più gravi, può essere utile associare un trattamento anti dolorifico e antinfiammatorio. Quando il trauma interessa zone particolari (testa, torace, addome) conviene rivolgersi a un medico: in questi ca si l’ematoma potrebbe non essere visibile, ma interessare un organo in terno con gravi conseguenze.

OMEOPATIA
Il trattamento omeopatico per impedire o contenere la formazione di una raccolta ematica localizzata nelle parti molli superficiali oppure a livello muscolare è basato sulla prescrizione sistematica di Arnica montana associata ad altri rimedi da utilizzare in relazione alla regione interessata dal trauma.
Arnica 7 CH – China 5 CH 5 granuli ogni 2 ore, in alternanza, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, sforzo muscolare abnorme. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma. L’attività protettiva esercitata da Arnica a livello dei vasi del microcircolo riduce lo stravaso ematico conseguente a ogni traumatismo contusivo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Stravaso emorragico a livello di parti molli, dapprima di colore bluastro, quindi giallo-verdastro, a lenta risoluzione. È particolarmente indicato nel trattamento dell’occhio pesto1 o ‘occhio nero*. Il rosmarino selvatico, arbusto della
famiglia delle Ericacee è adatto nelle conseguenze di traumi per prevenire e contenere i fenomeni emorragici. Svolge un’azione complementare nei confronti di Arnica montana cui va associato.
Millefolium 5 CH 5 granuli inizialmente anche ogni 10 minuti e diradando in base al miglioramento. L’achillea millefoglie viene impiegata in omeopatia nel trattamento delle emorragie sia spontanee sia provocate da trauma. Va associata e alternata con Arnica montana.
Phosphorus 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 6 ore, diradando in base al miglioramento. Il fosforo bianco è indicato nei fenomeni emorragici ripetuti, frequenti, abbondanti e in particolare nei soggetti con tendenza a fenomeni emorragici o emofilici.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La cura di questo disturbo è relativa al sintomo, cioè la terapia in agopuntura mira a sedare il dolore dovuto alla contusione ed a mobilizzare la stasi di Sangue dovuta alla raccolta stessa.
Quindi punti importanti per mobilizzare la stasi di Xue sono:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
QI MEN (porta della scadenza, localizzato sulla verticale del capezzolo, nel VI spazio intercostale) che tonifica il Qi del Fegato, raffredda il Sangue e dirige il Fuoco verso il basso;
SANYINJIAO;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il
Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
In più si applicano aghi nei punti corrispondenti alla contusione e circoscritti all’ematoma, solitamente 4 aghi a racchiudere all’interno la raccolta di Sangue. La terapia non prevede un ciclo di applicazioni da eseguire, ma bensì potrebbero essere sufficienti 1 o 2 sedute per risolvere il disturbo.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Aumentare il consumo di alimenti che sono buone fonti di bioflavonoidi, come i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino e fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine,
sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al la sera prima del riposo notturno.

FITOTERAPIA
Negli istanti successivi al trauma, dopo aver applicato un impacco con il ghiaccio, può essere utile un delicato con 50 gocce di Arnica TM miscelate con 3-4 cucchiai di olio di sesamo, cercando di non esercitare un’eccessiva pressione e proseguendo il trattamento per almeno 20-30 minuti. Ripetere tre/quattro volte nel corso della giornata.
Al massaggio aggiungere un infuso di Primula, 2 cucchiai di foglie e fiori non sbocciati in 500 mi di acqua minerale naturale. Lasciare intiepidire e sorseggiare lentamente nel corso della giornata, lontano dai pasti.
Per accelerare il processo di guarigione può essere consumato un infuso preparato con sommità fiorite di Equiseto (25%) e di Capsella bursa-pastorìs (o Borsa del Pastore, 25%), Ortica (25%) e foglie di Hamamelis virginiana (25%). Assumere una tazza (250-300 mi) lontano dai pasti, trequattro volte al giorno, oppure sorseggiare lentamente 1000 mi di infuso, a temperatura ambiente, durante la giornata, fino alla scomparsa dell’ematoma.
Per rinforzare le pareti dei capillari sanguigni può essere somministrato l’estratto fluido di Vaccinium myrtillust nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 200 mi di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa, mandarino, limone), oppure in 250 mi di centrifugato di carote e
kiwi. Non dolcificare e proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. Il Vaccinium myrtillus (o mirtillo nero) è ricco di antocianosidi, flavonoidi, carotenoidi, alcaloidi, tannini e vitamina C.
È particolarmente indicato nei bambini e negli anziani.

Originally posted 2014-10-13 09:55:34.