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Enuresi

Un problema assai diffuso in età infantile: significa mingere, “bagnare il letto” durante il sonno, a un età – oltre i 5-6 anni – in cui il controllo vescicale dovrebbe essere già stato acquisito. In realtà, la maggior parte dei archivia spontaneamente il problema nel corso degli anni, ma il disturbo potrebbe persistere nell’1-2 % degli adolescenti. Gli studi effettuati negli ultimi 20 anni tendono ormai ad attribuire le cause dell’ non a un disagio interiore ma, nella maggior parte dei casi, a fattori organici o funzionali. In altre parole, il bambino “enuretico” non è un “bambino con problemi” psicologici o comportamentali. Semmai questi possono subentrare qualora il disturbo non dovesse risolversi nell’età adolescenziale. Ci sono che bagnano il letto soltanto nelle ore notturne e altri alle prese con’difficoltà minzionali anche di giorno. All’origine dell’enuresi esiste sicuramente una forte componente genetica ed ereditaria: il rischio per un figlio di diventare enuretico parrebbe, infatti, del 77% se entrambi i genitori sono stati enuretici, del 44% se soltanto uno dei genitori lo è stato, e solo del 15% se nessuno dei due genitori ha sofferto di enuresi. Nella genesi del problema possono pesare svariati fattori: le alterazioni del controllo vescicale (da ricondurre, per esempio, a un’iperattività della vescica), un deficit dell’ormone antidiuretico (la sua azione fa sì che di notte venga dimezzata la quantità d’urina elaborata di giorno e dunque un insufficiente controllo ormonale altera la concentrazione urinaria notturna), i dismorfismi della colonna vertebrale e anche l’osservazione che i pazienti enuretici presentano una generale, maggiore difficoltà a risvegliarsi, che perciò li porta a trascurare lo stimolo generato da una vescica piena.

MEDICINA CONVENZIONALE
L’enuresi solo raramente è un problema psicologico, ma può avere conseguenze psicologiche importanti come la perdita dell’autostima e il disagio familiare. Un bambino con enuresi dovrebbe essere visitato da un medico per la diagnosi di eventuali problemi organici che possano spiega-
re il problema: stipsi, reflusso, infezione e disturbi neurologici.

Terapia motivazionale
Questo trattamento si basa sul rinforzo positivo: vengono premiate le notti nelle quali il bambino non ha bagnato il letto, e si rilevano i risultati su tabelle che segnalano i progressi. II successo di questa terapia si ha nel 70% dei casi. È anche possibile responsabilizzare il bambino in maniera
non punitiva, proponendogli di aiutare nel cambio del letto e nel lavaggio delle lenzuola. Deve essere evitato ogni atteggiamento che tenda a umiliare il bambino.

Terapia comportamentale
Quando possibile, svegliare il bambino ogni quattro ore perché vada in bagno, incoraggiandolo progressivamente a svegliarsi da solo. Stimolarlo a immaginare se stesso mentre va in bagno e si sveglia in un letto asciutto. In alcuni casi, l’uso di un segnalatore di umidità può essere utile: si tratta di dispositivi che svegliano il bambino appena inizia a urinare a letto, in modo che vada immediatamente in bagno. Questi rilevatori si usano soprattutto quando il bambino ha più di sette anni.

Farmaci
Desmopressina, imipramina e oxibutinina possono essere prescritte qualora il bambino non risponda alla terapia comportamentale: la desmopressina è antidiuretica, l’imipramina aumenta la capacità vescicale e l’oxibutinina diminuisce la contrattilità della muscolatura vescicale.
L’enuresi è una minzione normale, involontaria e incosciente, in un bambino oltre i 4 anni di età che si manifesta solitamente durante il sonno notturno, ma talvolta anche durante la giornata. Può essere un semplice ritardo nell’acquisizione del controllo urinario o essere l’espressione di uno squilibrio affettivo. Nella prescrizione il medico omeopata tiene conto soprattutto della componente emozionale del bambino. In generale si consiglia di assumere comunque Equisetum arvense o hiemale,
per almeno un mese consecutivo.
Causticum 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Si tratta di una sostanza di origine chimica preparata già da Hahnemann e che consiste in una miscela di calce spenta e bisolfato di potassio. È indicato quando l’enuresi esprime un ritardo nell’acquisizione dei meccanismi neurologici di controllo dello sfintere urinario.
Equisetum hiemale 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per almeno un mese consecutivo. L’equiseto o coda cavallina è una pianta particolarmente ricca in acido silicico, usata per l’enuresi notturna, soprattutto in bambini gracili, magri e deboli, spesso nervosi e agitati, timidi, ansiosi
e ipersensibili. È di prescrizione sistematica.
Plantago major 7 CH 5 granuli due volte al dì. La piantaggine maggiore è un’erbacea utilizzata in omeopatia per il trattamento dell’enuresi notturna con emissione di grande quantità di urina.
Pulsatilla 15 CH 5 granuli al dì. f. il preparato ottenuto dall’anemone pulsatilla utile per i bambini che non vogliono crescere e che hanno continuamente bisogno di attenzioni e di affetto.
Staphysagria 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. È adatta per bambini che fanno la pipì anche durante la giornata, soprattutto in relazione a condizioni di tipo emozionale. È il medicinale omeopatico di tutte le manifestazioni psicosomatiche.
Stramonium 15 CH 5 granuli prima di andare a letto. Si tratta di una pianta della famiglia delle Solanacee indicata in omeopatia per l’enuresi che si manifesta in un bambino che ha paura del buio e soffre di incubi notturni.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Questo disturbo si presenta nei bambini, quindi il trattamento è leggermente differente a seconda dell’età del paziente.
Infatti la Medicina tradizionale cinese considera l’enuresi una patologia rilevante fin dai 3 anni e le cause possono essere dovute a un quadro psicologico instabile e al deficit di Yang del Rene.
La terapia deve regolarizzare il quadro psicologico del bambino, calmandolo e tonificare lo Yang del Rene, oltre che controllare tutti i sintomi assodati quali possono essere l’inappetenza, l’astenia, l’irrequietezza.

Agopuntura
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
PANG GUANG SHU (punto Shu del dorso della Vescica, localizzato 1,5 cun a lato della II vertebra sacrale) che tonifica il Qi della Vescica;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
XING JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Punti auricolari canale urinario rene vescica urinaria SHEN MEN.
Si consigliano 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana, al termine delle quali si effettua un controllo e se necessario si eseguono ulteriori 4-5 terapie per consolidare l’effetto dell’Agopuntura.

cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae…………………….10g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae………….10g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile impostare un regime alimentare sano ed equilibrato, privilegiando i cereali (e i prodotti da forno a lievitazione naturale) biologici, i legumi (preferibilmente sotto forma di passato e/o frullato), la carne magra e le uova biologiche (cotte in camicia o alla coque), il pesce fresco pescato in mare, le noci, i semi oleosi, Folio extra-
vergine d’oliva, la frutta fresca e secca biologica, il miele vergine integrale, gli ortaggi freschi e di stagione (consumati preferibilmente a crudo, anche come spuntino).
Aumentare il consumo dei cibi ricchi di calcio e di vitamina D, come latticini (in particolare kefir, yogurt addizionato con probiotici, latte intero fermentato, crescenza, ricotta, Parmigiano reggiano), tofu (sotto forma di crocchette o nei dolci in sostituzione del burro), aringa, salmone, sardine, sgombro, carne di vitello e di manzo magra, fegato, burro (a crudo, in piccola quantità).
Incrementare l’apporto quotidiano di alimenti ricchi di cobalto, come bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, spinaci, e di potassio (cioccolato fondente, frutta secca, salsa e polpa di pomodoro, farinadi soia biologica).

Alimenti da evitare Eliminare (fino al miglioramento del quadro clinico) i salumi, gli insaccati, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il tè nero.

Integrazione alimentare
(Dosaggi riferiti ai bambini al di sotto dei 6 anni d’età)
Vitamina B3 7-10 mg al giorno;
Vitamina B5 5 mg al giorno;
Vitamina B6 1 mg al giorno;
Vitamina C 100 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-60 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 5 mg al giorno;
Magnesio 170 mg al giorno lontano dai pasti;
Colina 200 mg al giorno;
Triptofano 130 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 4 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 1 -2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA
Nei bambini al di sopra dei 6 anni, per combattere il disturbo, può essere preparato un infuso a base di 2 cucchiaini di Romice, 1 cucchiaino di foglie di Noce, 2 cucchiaini di sommità di Iperico, 250 mi di acqua minerale naturale. Somministrare tiepido verso le 18.00 di sera.
Nei casi in cui il bambino si presenta particolarmente agitato e ansioso, può essere utile effettuare un bagno tiepido, tutte le sere, poco prima del riposo notturno (circa 2-3 ore dopo il pasto), in cui sono state aggiunte alcune manciate di sommità fiorite di Tiglio, di Passiflora e di Camomilla. Cercare di tenere il bambino nella vasca per almeno 20 minuti, massaggiando delicatamente le spalle e il torace, per alleviare la tensione muscolare e rilassare il bambino, al fine di garantire un sonno sereno. Praticare questo trattamento 2-3 volte la settimana e/o fino alla scomparsa del disturbo. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 4 anni d’età.
Nei bambini emotivi e introversi può essere utilizzato l’infuso a base di foglie e sommità fiorite di Melissa, preparato con 3 cucchiaini di prodotto secco (privilegiare le coltivazioni biologiche) e 200 mi di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Consumare tiepido, dolcificato con miele vergine integrale d’acacia di produzione italiana, oppure con succo d’Agave biologico, preferibilmente nel pomeriggio alle ore 17.00, associando eventualmente una macedonia di frutti di bosco freschi (senza zucchero), oppure un frullato preparato con frutti di bosco surgelati e kefir, oppure yogurt naturale intero, per beneficiare delle sostanze antiossidanti in essi contenuti.

Originally posted 2014-10-13 10:58:55.