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Ferro carenza di 180x180 - Ferro, carenza di

Ferro, carenza di

Il contenuto di nell’organismo è di circa 3-4 grammi e quasi il 65% delle quote totali del minerale è presente nella molecola dell’emoglobina (che provvede a cedere l’ossigeno ai nostri tessuti), il bilancio del può risultare negativo per svariate cause: vi può essere una carenza del minerale come conseguenza di una perdita emorragica cronica; lo stillicidio può verificarsi in corrispondenza del tubo gastrointestinale (per il sanguinamento legato alla presenza di emorroidi, di un’ulcera peptica, un’ernia jatale o di una formazione tumorale, e anche per l’assunzione di antinfiammatori che erodono la parete gastrica). Perdite emorragiche croniche interessano anche
il distretto genitale e urinario (per esempio, per problemi renali o vescicali che portano alla presenza di sangue nelle urine, o con l’inizio delle perdite ematiche con le mestruazioni). Una carenza di ferro può comparire anche per l’aumentato fabbisogno del minerale: tipicamente durante l’adolescenza, quando la necessità di ferro si fa particolarmente intensa per la crescita staturo-
ponderale. La carenza in ferro è responsabile dell’anemia sideropenica, provocata da un esaurimento delle riserve; la carenza di questo elemento ha ripercussioni negative su vari sistemi e meccanismi biologici, come per esempio il distretto immunitario, la trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello e la termoregolazione. Clinicamente l’anemia da carenza di ferro si presenta con stanchezza, tachicardia, pallore, respiro faticoso durante gli sforzi A questi sintomi si aggiungono le alterazioni a carico dei tessuti di rivestimento della cavità orale: da qui la stomatite, la glossite e il disagio a deglutire. Alcuni segni, quali la difficoltà di concentrazione e l’affaticabilità nell’attività lavorativa, possono essere riscontrati già nelle primissime fasi di deficit di ferro.

MEDICINA CONVENZIONALE
Test diagnostici sono importanti per capire se vi sia perdita di sangue occulta, per esempio a causa di mestruazioni abbondanti, ulcera o sanguinamento gastrointestinale: se si riscontra una perdita di sangue si prendono provvedimenti per curare le cause e prevenire ulteriori perdite. Per l’anemia da carenza di ferro si usano supplementi di ferro in pastiglie, di solito in forma di solfato ferroso. Il rame è usato insieme al ferro per produrre globuli rossi: il supplemento quotidiano di rame è altrettanto utile del ferro. Le pastiglie di ferro possono appesantire lo stomaco, ma l’assunzione durante i pasti iniziando da dosi basse con aumento graduale può alleviare i disturbi gastrici. L’ dovrebbe includere cibi ricchi di ferro come le verdure a foglia verde e la carne rossa.

OMEOPATIA
Alcuni preparati omeopatici svolgono un’attività specifica di controllo dei sintomi dovuti alla carenza di ferro (stanchezza, palpitazioni, pallore delle mucose, fragilità degli annessi cutanei) e di correzione delle conseguenze della carenza stessa (anemia sideropenica).
China 9 CH 5 granuli, I -3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da carenza di ferro, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale. Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. In omeopatia le indicazioni di China comprendono: perdita di liquidi, sudorazione, attività sportiva intensa, mestruo abbondante, disidratazione, convalescenza, allattamento, fase del post-partum. È il medicinale specifico dell’anemia da sanguinamento.
Ferrum metallicum 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì, se anemia con vampate di calore. In omeopatia il ferro viene utilizzato nelle anemie da carenza di ferro per riequilibrare il metabolismo del ferro. Particolarmente indicato a chi ha subito perdite emorragiche ripetute. Spesso viene consigliato in associazione con China,
Hématite 8 DH I fiala al dì, per cicli di trattamento di 3 mesi. Propriamente l’ematite è un minerale usato in litoterapia, pratica terapeutica basata sull’uso di minerali e rocce, diluiti e dinamizzati secondo il metodo omeopatico. I preparati litoterapici sono disponibili sotto forma di fiale da assumere per via perlinguale. L’attività terapeutica ottimale è assicurata dalla diluizione alla ottava diluizione hahnemanniana (8 DH). L’Ematite è l’ossido ferrico (Fe203). Il contenuto in ferro di questo minerale è circa del 70 %. Si presenta sotto forma di cristalli diversi: bipiramidali, lenticolari, tabulari. Ha un colore variabile dal grigio acciaio al nero ferro. Il nome deriva dal greco aimas, color sangue e indica il colore della polvere del metallo. Nell’antica Cina era utilizzata per trattare le manifestazioni emorragiche. Ha proprietà stimolante l’eritropoiesi e tonica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese trova un buon riscontro nella cura di questo disturbo tramite l’uso di fitopreparati a base di erbe cinesi.
Formula: DANG GUI BU XUE WAN
Radix Astragali Manchuriensis…………20g
Radix Angelicae Sinensis………………4g
Posologia: 2-3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati È necessario privilegiare un regime dietetico a elevato apporto di alimenti ricchi di ferro, acido folico e vitamina B12, come il fegato bovino (preferibilmente poco cotto), la carne bovina ed equina magra, la bresaola, il tonno fresco, il salmone, le ostriche, i gamberi, le
vongole, il merluzzo, il tacchino, il pollo, il tuorlo d’uovo, il latte e i latticini freschi biologici (consumati lontano dai pasti perché il calcio ostacola l’assorbimento del ferro).
I vegetariani devono aumentare il consumo quotidiano di fiocchi d’avena, piselli, soia e derivati, insalate (tutti i tipi), broccoli, germogli di alfa-alfa, ortica, prezzemolo fresco non tritato, tarassaco, finocchi, pomodori, fiocchi di riso e di mais, prugne, lamponi, uva sultanina biologica, melassa, fieno greco, lievito di birra, germe di grano.

Per aumentare l’assorbimento del ferro è necessario assumere cibi ricchi di vitamina C prima dei pasti, per esempio una spremuta di agrumi, oppure un kiwi, una manciata di fragole o aggiungere alcuni pomodori freschi e biologici alle verdure consumate come antipasto. Alimenti da evitare Evitare o limitare tutti gli alimenti o le sostanze che ostacolano l’assorbimento del ferro.
Limitare l’apporto dei cibi che contengono acido ossalico, come gli asparagi, gli spinaci, le bietole, il cavolo, i fagioli, le noci (tutti i tipi), il rabarbaro e il cioccolato.
Evitare il consumo di tè nero (il tè verde può essere bevuto esclusivamente lontano dai pasti – compresa la colazione) per la presenza dei tannini e di caffè.
Eliminare i prodotti contenenti additivi, compresi il vino bianco e la birra.
I vegetariani devono evitare, fino a quando non si normalizzano le analisi del sangue, gli alimenti a elevato apporto di fibre come la crusca, i cereali integrali e i prodotti a base di farina integrale (escluso il pane integrale a lievitazione naturale, perché i batteri, digerendo le fibre della
farina, facilitano l’assorbimento del ferro).

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina B61,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Cloro 5 g al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 mcg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Per facilitare i processi digestivi (in particolare, per stimolare la produzione e l’emissione della bile e le secrezioni gastriche) al fine di potenziare l’assorbimento del ferro da parte della mucosa intestinale, può essere utilizzato il Taraxacum officinaiis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare. Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi,clorofilla, lipidi e glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa ( Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, privilegiando la via sublinguale, diluite in poca acqua oligominerale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico e/o alla normalizzazione degli esami ematochimici.
Per la sua azione “antianemica” può essere somministrato l’estratto fluido di Angelica* nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, oppure in succo puro di Mirtillo* tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Nei pazienti in sottopeso e nelle giovani donne con mestruazioni abbondanti e inappetenza può essere associata, ai preparati fitoterapie, l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-13 13:56:46.