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Mastite 180x180 - Mastite

Mastite

È l’infiammazione di una zona della mammella, e tipicamente si manifesta nelle donne che allattano. Il fattore scatenante più frequentemente in gioco è l’ostruzione dei dotti galattofori, di quei canalicoli, cioè, che veicolano il latte materno fino al capezzolo. In pratica, la va a impiantarsi su un ingorgo mammario, che si manifesta con un indurimento localizzato del seno.
In tale contesto finisce poi per innestarsi un’infezione batterica, scatenata di solito dallo Stophilococcus oureus, che può trasmettersi alla ghiandola attraverso le ragadi, quei piccoli taglietti che si formano attorno al capezzolo. A provocare queste dolorose ferite è soprattutto la “malsuzione”, l’errata postura del bambino durante l’allattamento. È infatti indispensabile prestare particolare attenzione alla posizione assunta dal bimbo, che deve permettergli di attaccarsi non soltanto al capezzolo, ma anche all’areola mammaria. In seguito al processo infiammatorio, si manifestano svariati sintomi: seno gonfio, dolorante e arrossato, accompagnato da febbre alta, malessere generale e ingrossamento dei linfonodi regionali. Colpisce prevalentemente le primipare, donne quindi alla prima esperienza di allattamento, ma può verificarsi anche in donne con più figli e frequentemente insorge nei primi 10 giorni dal parto.
Dunque, evitando ragadi e ingorghi è possibile prevenire la mastite.

RACCOMANDAZIONI
In presenza di una mastite puerperale non è necessario smettere di allattare: l’interruzione dell’allattamento, infatti, non fa che causare un ulteriore ristagno del latte materno nei dotti galattofori e peggiorare il quadro infiammatorio. Lo svuotamento del seno è essenziale in quanto evita la stasi e il protrarsi dell’infezione. Di solito la mastite non rappresenta un pericolo per la salute del lattante, perché l’infezione non arriva a compromettere il latte. Il bimbo non subisce conseguenze perché verrà comunque protetto dalle proprietà antibatteriche del latte stesso.


È un’infezione della ghiandola mammaria che si verifica con maggiore frequenza nelle prime 2/4 settimane dopo il parto; i sintomi diventano più gravi al diradarsi dell’allattamento.
Prevenzione
È opportuno evitare i fattori associati a rischio maggiore di mastite: lo stress materno, tecniche di allattamento non corrette e traumi ai capezzoli. Se c’è infezione da stafilococco a casa o nell’ambiente di vita è opportuno stare molto attenti a evitarla. È importante bere molta acqua e curare molto l’igiene fisica.
Antibiotici
La mastite di solito è causata dallo stafilococco, ma anche lo streptococco può essere responsabile di alcuni casi. Si prescrivono antibiotici e l’eventuale allattamento deve continuare insieme a periodi di riposo a letto. Si usano la dicloxacillina (una penicillina) e l’eritromicina (se c’è allergia alla penicillina): il va continuato per 7 giorni pieni. L’80% delle
donne migliora e si ristabilisce pienamente, mentre il 10% va incontro ad ascesso e un ulteriore 10% prosegue con un’infezione recidivante.

Il processo infiammatorio del seno deve essere attentamente monitorato dal medico. Vengono indicati alcuni dei rimedi omeopatici più frequentemente utilizzati nel trattamento della congestione dolorosa mammaria. In generale si consiglia di alternare Belladonna e Bryonia.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli anche ogni ora. Edema bruciante con dolori trafittivi migliorati dalle applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando i base al miglioramento. Il preparato ottenuto dalla belladonna, pianta della famiglia delle Solanacee, è adatto alle forme di mastite caratterizzate da seno arrossato, caldo, sensibile al tatto, indurito. Talvolta si associa una reazione febbrile con sudorazione abbondante.
Bellis perennis 5 CH 5 granuli 3 volte al dì. La margherita viene impiegata in omeopatia nelle conseguenze di un trauma a livello del seno per favorire il riassorbimento dell’edema traumatico.

Bryonia 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. Intensa congestione della ghiandola mammaria che appare tesa e dura. Dolore intenso e acuto, aggravato con il movimento tanto che la paziente preferisce indossare un reggiseno ben aderente e stretto per evitare anche il minimo ballottamento della ghiandola mammaria.
Hepar sulfur È il medicinale specifico delle suppurazioni acute. Si consiglia la diluizione 30 CH ogni 2 ore, per frenare l’evoluzione del processo suppurativo. Quando esiste l’indicazione all’uso di Hepar sulfur è necessaria la valutazione del medico.
Phellandrum 9 CH 5 granuli un quarto d’ora prima di allattare. È il rimedio adatto per il dolore al seno che compare durante la poppata.
Phytolacca È il rimedio usato nella mastopatia cronica, nella mastite con tendenza all’ascesso e nell’ingorgo mammario durante l’allattamento. Caratteristica è la congestione dolorosa del seno, prima e durante le mestruazioni. Spesso sono presenti noduli duri, dolenti. Viene utilizzata soprattutto nel dolore mammario della premestruale.
Rana bufo 5 CH 5 granuli 3-4 volte al dì. Linfangite associate alla mastite.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo distur-bo è collegato a una stasi di Qi del Fegato, a un deficit di Qi di Xue o da Calore di Stomaco. V
Lo scopo della terapia è di sedare il dolore, mobilizzare il Qi del Fegato, disperdere il Calore di Stomaco e tonificare il
Qi di Xue.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
HE GU;
JIAN JING;
QI MEN;
QU CHI;
RU GEN;
TAI CHONG;
TAN ZHONG;
DA ZHUI;
NEI TING;

SAN YIN JIAO;
WEI SHU;
ZU SAN LI.
Si consiglia un ciclo di 10 terapie da effettuare 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri” pesce pescato in mare, carne magra e uova biologiche.
Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di frutta e verdura fresche, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremute a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola miele vergine integrale di produzione italiana, germogli di Alfalfa e/o di soia, latte d’avena, tarassaco, bardana, fieno greco, germe di grano, centrifugati di carote, mango e papaia con succo di limone e frullati di frutti di bosco freschi con kefir, oppure yogurt naturale arricchito con probiotici
Aumentare il consumo di alimenti a elevato apporto di antiossidanti come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina gli spinaci, le crucifere.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i salumi e gli insaccati, i prodotti industriali addizionati
con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Evitare i piatti dei fast-food, il consumo di carne, uova, latticini e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno con integrazione di Vitamina BI 1-1,5 mg al giorno, Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno e Vitamina B3 15-20 mg al giorno;

Vitamina C200 mg al giorno (migliora la risposta allo stress da parte dell’organismo, contribuendo a tenere sotto controllo la corretta funzionalità del Sistema Immunitario);
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno.

Per alleviare l’infiammazione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Nella fase acuta può essere utilizzato l’estratto fluido di Sedano, per uso topico, miscelando 20 gocce con 30 g di burro di karaté. Massaggiare delicatamente la cute della mammella interessata, tre/quattro volte al giorno.
Nei casi in cui la paziente lamenta dolore, può essere utile assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. Non somministrare durante l’allattamento.
Per tenere sotto controllo i sintomi e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per combattere l’infezione/infiammazione può essere utile assumere l’Echinacea, sotto forma di estratto secco, nella dose di 200 mg, due/tre volte al giorno, subito dopo i pasti. Si consiglia di proseguire il trattamento per almeno 5-6 giorni. In associazione, nei casi in cui il disturbo si presenta frequentemente recidivante, può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sorto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.

Originally posted 2014-10-13 11:23:36.

TUNNEL CARPALE sindrome del 180x180 - TUNNEL CARPALE, sindrome del

TUNNEL CARPALE, sindrome del

È una patologia scatenata da una compressione del nervo mediano, nel punto in cui questo tronco nervoso attraversa il , quel canale osseo e fibroso localizzato nel polso. Il disturbo tende a prediligere gli individui che, per motivi professionali, si ritrovano a compiere reiterati movimenti di flesso-estensione del polso (come sarti, verniciatori e meccanici). Il disagio interessa anche le donne in gravidanza ed è legato agli effetti degli ormoni femminili e alla ritenzione di liquidi nell’organismo (e quindi anche all’interno dei tessuti del ). Intervengono nella genesi del disturbo ulteriori, svariati fattori: la ristrettezza congenita del , il diabete mellito, l’ipotiroidismo, ma anche le pregresse fratture del polso e la menopausa. Il sintomo più precoce è rappresentato dalla sensazione di un formicolio fino alle tipiche “punture di spillo”, con addormentamento e intorpidimento della mano, e alterazioni della sensibilità (parestesie) che possono essere dolorose. I fastidi si localizzano alle prime tre dita e in parte al quarto dito, compaiono prevalentemente nelle ore notturne e possono irradiarsi fino alla spalla. Con l’aggravarsi della patologia subentra anche una difficoltà a mantenere o a prendere gli oggetti oppure ad abbottonare gli abiti con le prime tre dita. La diagnosi viene fatta sulla base dell’esame clinico del paziente, confermato da un esame elettromiografico, che fornisce una misura del danno subito dal nervo mediano.

ANATOMIA
Il tunnel carpale è un canale localizzato al polso. È formato dal legamento traverso del carpo, un nastro fibroso che costituisce il tetto del tunnel stesso, inserendosi sulle parti ossee del carpo della mano: da un lato sulle ossa scafoide e trapezio e dall’altro sul piriforme e uncinato. In questa galleria transitano strutture nervose (nervo mediano), vascolari e tendinee (i tendini dei muscoli flessori delle dita).

Riposo
È importante limitare tutti i fattori che possano peggiorare la , come i movimenti ripetitivi. In alcuni casi può essere opportuno il riposo assoluto temporaneo.
Un bendaggio rigido contribuisce a impedire movimenti che aggravino la situazione.
e supplementi dietetici
Un’alimentazione antinfiammatoria che escluda glutine e grassi animali e introduca buone dosi di olio di pesce può essere d’aiuto. I supplementi di vitamina B6 e B12 sono utili perché la sindrome del tunnel carpale è stata spesso associata a un deficit vitaminico.
Farmaci
Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, diclofenac o naprossene alleviano la pressione sul nervo e il dolore. L’iniezione locale di steroidi ha dato risultati positivi.
Chirurgia
La chirurgia allevia la pressione sul nervo infiammato sezionando il tendine flessore: il tendine viene separato dal tunnel entro il quale passa il nervo per fare più spazio, quindi per alleviare la pressione in quest’area.
L’intervento viene eseguito spesso in endoscopia, con una procedura meno invasiva.

La sindrome del tunnel carpale, caratterizzata inizialmente da dolore e formicolio, soprattutto notturno, a livello di polso con irradiazione alla mano e talvolta all’avambraccio, può essere trattata efficacemente con rimedi omeopatici. Nella fase successiva si associa un’impotenza funzionale con ridotta forza di prensione delle mani che richiede spesso la soluzione chirurgica. In questo caso l’omeopatia contribuisce a ristabilire la condizione di normalità. Solitamente nello stadio iniziale si utilizza Ruta graveolens.
Arnica montana 7 CH 5 granuli secondo necessità. L’arnica viene utilizzata nelle forme di sindrome del tunnel carpale scatenata dalla sollecitazione ripetuta lavorativa del polso.

Calcarea fluorica 7 CH5 granuli, 1 volta al dì. È il rimedio omeopatico adatto alle persone con sindrome del tunnel carpale associato ad artrosi cervicale
Causticum 15 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È una sostanza chimica complessa, messa a punto da Hahnemann, adatta alle forme di tunnel carpale conseguente a retrazione delle fasce muscolari, rigidità, formicolio notturno e riduzione progressiva della forza muscolare. Caratteristica è la sensazione di accorciamento a livello dei tendini.
Graphites 9CH5 granuli, 1 volta al dì. La grafite viene consigliata dopo l’intervento per sindrome del tunnel carpale, per evitare l’evoluzione della cicatrice verso l’ipertrofia.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Dolori intensi lungo il decorso delle terminazioni nervose.
Rhus toxicodendron 7CH5 granuli, 1 volta alla sera. Formicolio e rigidità delle dita con aggravamento notturno e al risveglio. Miglioramento strofinando o scuotendo le mani.
Ruta graveolens 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Formicolio notturno alla mano e all’avambraccio. Sindrome del tunnel carpale. Viene utilizzato anche nel delle cisti del polso.
Tubercolinum residuum 9 CH un tubo dose, 2 volte al mese. Tendenza alla retrazione e alla deformazione articolare.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è causato da una stasi di Qi di Xue, quindi occorre riequilibrare la funzionalità del Sistema Circolatorio.
Lo scopo della terapia è appunto mobilizzare il Qi di Xue e punti importanti che possono essere utilizzati sono:
HE GU;
LIE QUE;
YANG XI.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Mani e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale, privilegiando i tagli di carne magra, il pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche, il latte e i latticini biologici, i germogli di soia e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali integrali).
Aumentare il consumo di alimentari ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati. Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di calcio (latte e latticini biologici, pesci con la lisca, come acciughe e sardine, tofu, verdure fresche, legumi), magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao) e rame (fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde).
Alimenti da evitare Eliminare gli alimenti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e le preparazioni che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%): 1-3 cucchiaini al giorno.

Originally posted 2014-10-08 14:08:46.

STITICHEZZA 180x180 - STITICHEZZA

STITICHEZZA

La non è una malattia ma un sintomo. Fondamentalmente si riferisce alla scarsa frequenza di evacuazione settimanale (due o meno di due), all’espulsione di feci dure (o “caprine”), alla sensazione di una evacuazione incompleta e anche alla semplice difficoltà di espellere il materiale fecale. Davvero tante sono le cause alla base di una : ormonali
(per esempio da ipotiroidismo); strettamente gastrointestinali (come l’intestino irritabile); l’azione di alcuni farmaci (come calcio-antagonisti e antidepressivi); certe condizioni neurologiche e metaboliche. A stabilire un quadro di stitichezza spesso intervengono anche gli stati psicologici (una depressione, per esempio) e i comportamenti di vita non corretti, come per esempio
l’inadeguata assunzione di fibre e di liquidi con la dieta, o la tendenza sistematica a reprimere lo stimolo. Si chiama, idiopatica, invece, quella stipsi che non riconosce nessuna delle cause appena citate. In tal caso la stitichezza può essere dovuta a un’alterata coordinazione dei muscoli del pavimento pelvico (stipsi da defecazione ostruita). La stipsi idiopatica può essere anche da “rallentato transito”, condizione in cui il colon si dimostra scarsamente in grado di spingere in avanti la massa fecale. Lo studio del tempo di transito intestinale rappresenta il primo esame per chi soffre di stipsi idiopatica, un metodo semplice e utile per identificare le condizioni caratterizzate da un rallentamento del cammino del materiale fecale.

In presenza di stitichezza è utile discutere con un medico le eventuali cause: nella maggioranza dei casi la stitichezza dipende da scorrette abitudini di vita, ma esistono alcune malattie (talvolta gravi) che devono essere diagnosticate tempestivamente.

Stile di vita
Cattività fisica è molto importante per chi soffre di stitichezza: mettere in movimento il corpo tutti i giorni è la prima procedura utile (minimo 20 minuti al giorno). Dal punto di vista alimentare è importante aumentare il consumo di fibre (verdura cotta e cruda, cereali, crusca, pane integrale, carote, sedano) e aumentare la quantità di liquidi (acqua soprattutto a
digiuno).

Farmaci
Esistono diverse classi di farmaci o preparati utili nella stitichezza, tuttavia è importante che si ricorra a rimedi farmacologici solo in caso di stitichezza grave non risolta dalla correzione dello stile di vita, e dopo una valutazione medica.

Nel della stipsi è bene distinguere i rimedi in base alla presenza o meno di stimolo alla defecazione o alla difficoltà di evacuazione. Nella stitichezza cronica è necessario individuare il omeopatico di fondo: Graphites, Lycopodium, Silicea.

Stipsi senza stimolo
Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Difficoltà di evacuare nelle persone anziane. L’emissione delle feci richiede grandi sforzi. Appetito scarso.
Graphites 9 CH 5 granuli al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti.
Hydrastis canadensis 7 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Assenza di stimolo. Stipsi in gravidanza.
Muqueuse du colon (mucosa del colon) 4 CH 1 supposta alla sera, prima del riposo notturno.

Stipsi con evacuazione insoddisfacente
Collinsonia 5CH5 granuli, 3 volte al dì. Stitichezza cronica. Sensazione di aghi nel retto. È il rimedio specifico delle crisi emorroidarie in gravidanza.
Lycopodium clavatum 9CH5 granuli, 2 volte al dì. È il medicinale adatto alle forme di stipsi con emissione incompleta delle feci in soggetti che lamentano disturbi digestivi, meteorismo e cefalea.
Nux vomica 9CH5 granuli, 3 volte al dì. Il medicinale omeopatico ottenuto dalla noce vomica è indicato principalmente quando c’è lo stimolo a evacuare soprattutto dopo i pasti, ma gli spasmi impediscono l’evacuazione completa.

Stipsi con difficoltà di evacuazione
Bryonia 5CH5 granuli, 2 volte al dì. Feci dure, secche, nere, con dolore addominale. Bocca secca e sete di acqua fredda.
Causticum 9 CHS granuli 2 volte al dì. Rimedio adatto nelle persone anziane, soprattutto quando gli sforzi risultano inefficaci per inerzia o paralisi dello sfintere anale.

Stipsi in condizioni particolari
Calcarea acetica 1 DH triturazione, un pizzico in un po’ d’acqua, 1-2 volte al dì. Stitichezza nel neonato o nel bambino.
Platina5 CHS granuli, 2 volte al dì. Stitichezza in viaggio o per ragioni ambientali. Sensazione di peso nel retto.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere provocato da Calore, stasi di Qi del Fegato, deficit di Qi di Milza e Stomaco e dal Freddo.
Lo scopo della terapia è la dispersione di Calore e Freddo e la tonificazione del Qi degli organi coinvolti.
Punti importanti che possono essere utilizzati nel caso di stitichezza da
Calore sono:
FUJIE
HE GU
QUCHI
SHANG JU XU
ZHIGOU
Se la stitichezza è dovuta a ststi di Qi del Fegato si possono usare:

FENG LONG;
QI HAI;
XINGJIAN;
YANG LING QUAN;
ZHONG WAN.

Nel caso di causa da deficit di Qi di Milza e Stomaco punti importanti sono:
DA CHANGSHU;
GUAN YUAN;
NEI GUAN;
PI SHU;
YINXI;
ZU SAN LI.

Nel caso di stipsi da Freddo si possono combinare:
BAI HUI;
CHANG QIANG;
GUAN YUAN;
QI HAI;
SHEN SHU;
WEI ZHONG;
ZHAO HAI.
Si possono associare i punti del Sistema Auricolare di Intestino Crasso e Retto.
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: MA ZI REN WAN
Fructus Cannabis……………………..5 g
Radix PaeoniaeAlba………………….2,5 g
Fructus Aurantii Immaturus……………2,5 g
Radix et Rizoma Rhei…………………..5 g
Cortex Magnoliae Officinalis……………2,5 g
Semen Armeniacae Amarum……………2,5 g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale. Al mattino, prima di colazione bere un bicchiere di acqua tiepida, con alcune gocce di succo di limone e 2 cucchiaini di olio di lino di prima spremitura a freddo. Dopo circa 20 minuti assumere un kiwi maturo e una tazza di tè verde kukicha dolcificato con miele vergine integrale. Dopo altri 15-20 minuti consumare una colazione a base di fiocchi d’avena, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, oppure kefir, o latte fermentato e frutta fresca di stagione ben matura. Privilegiare i prodotti fermentati, come lo yogurt, il kefir e i crauti, i semi germogliati, gli alimenti a elevato apporto di fibre, come il pane preparato con farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, i cereali integrali in chicchi, i legumi, gli ortaggi, la frutta fresca biologica, come mele e pere (con la buccia), albicocche, ananas, banane, prugne, arance e pompelmi (non eliminare la”pellicina bianca”).
Alimenti da evitare Caffeina, cibi piccanti, alcolici, salumi, insaccati, prodotti industriali con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Colina 400 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Se il disturbo tende a cronicizzate, può essere utile assumere ogni sera, circa 30 minuti prima del riposo nottur-
no, un infuso preparato con 1 cucchiaio di fiori di Malva, 2-3 cucchiaini di foglie di Malvay 1 cucchiaino di foglie di Cicoria 1 cucchiaino di radice di Rabarbaro 2 cucchiaini di fiori di Tiglio e 300 mi di acqua minerale naturale. Il trattamento può essere ripetuto la mattina, a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione, nelle forme particolarmente ostinate, oppure durante un regime dimagrante ipolipidico.
Se la stipsi è associata al meteorismo, può essere somministrato il Raphanus sativus nigery sotto forma di estratto fluido, 20 gocce, due volte al giorno, circa 25 minuti prima dei pasti.
In caso di stipsi occasionale (per esempio durante un viaggio) può essere utilizzato l’estratto fluido di Rhamnusfrangula, alla dose di 20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno e alla sera prima del riposo notturno. È consigliabile non effettuare trattamenti prolungati, per evitare irritazioni della mucosa intestinale. È controindicato in pre-
senza di coliche addominali, colite ulcerosa, morbo di Crohn, colon irritabile, in gravidanza, durante allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.
La Fumaria offìcinalis, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo, grazie alla sua azione positiva sulla produzione della bile.

Se la stipsi è associa all’ansia o all’irritabilità può essere utilizzata Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno. Nei casi in cui la stipsi rappresenta un disturbo correlato con un regime dimagrante, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale.

Originally posted 2014-10-07 15:31:35.

IPERIDROSI 180x175 - IPERIDROSI

IPERIDROSI

I peridrosi è la sudorazione eccessiva, generalizzata o localizzata. È una patologia piuttosto frequente: colpisce a partire già dal secondo decennio di vita, l’1-3% circa della popolazione, coinvolgendo in egual misura entrambi i sessi. L’ viene definita primaria (o idiopatica) quando non è riconducibile a particolari cause. È invece secondaria se la sudorazione eccessiva costituisce l’espressione di altre condizioni patologiche: per esempio, l’iperattività della ghiandola tiroidea, alcune malattie neurologiche o psichiatriche, l’obesità; è per lo più generalizzata e può notevolmente migliorare trattando adeguatamente la patologia di base. In realtà, questa condizione non implica alcun problema per la salute individuale: la perdita dei liquidi e dei sali minerali che comporta l’eliminazione del sudore viene infatti agevolmente tamponata reidratandosi abbondantemente. Il dilemma cruciale che affligge questi soggetti è di natura psicologica, visto che tanto il bambino quanto l’adulto finiscono per ritrovarsi in situazioni di grave imbarazzo sociale. La preoccupazione di essere derisi innesca un circolo vizioso, giacché l’ansia,
agendo sul Sistema Nervoso, finisce per scatenare un ulteriore aumento della sudorazione.

DA SAPERE
• Le ghiandole sudoripare sono distribuite su tutta la superficie cutanea.
• La loro densità è maggiore nei palmi delle mani e nelle piante dei piedi, sulla fronte e alle ascelle, mentre risultano meno concentrate agli arti superiori e inferiori.
• Il sudore, evaporando sulla superficie della pelle, contribuisce al mantenimento di una temperatura corporea costante.

Se l’iperidrosi è associata a un disturbo organico, è necessario trattare questo per migliorare i sintomi.
Antiperspiranti
II primo e più semplice rimedio è l’uso di antitraspiranti: i più efficaci contengono alluminio e non sono pericolosi.
Ionoforesi
Se gli antiperspiranti sono inefficaci si può eseguire la ionoforesi, che consiste nell’applicazione di corrente elettrica a bassa intensità. Le sessioni durano circa 20 minuti e vengono ripetute 2 volte la settimana se ci sono sintomi acuti, 1 volta la settimana a titolo preventivo. Ha una buona efficacia nell’iperidrosi del palmo della mani e della pianta del piede, moderata in sede ascellare.
Tossina borulinica
Può ridurre l’eccessiva sudorazione ascellare: si inietta a bassa dose e dura 6/12 mesi. Possono verificarsi minimi effetti collaterali.
Chirurgia
Se i trattamenti medici non funzionano, è possibile rimuovere chirurgicamente le ghiandole sudoripare ascellari, anche se sono necessarie più sedute chirurgiche. Un’altra tecnica chirurgica possibile è la simpaticectomia, che interrompe i nervi responsabili della trasmissione del segnale di sudorazione: può essere eseguita anche per via endoscopica.

L’eccessiva traspirazione o sudorazione deve essere interpretata nel contesto delle caratteristiche generali del soggetto e dell’eventuale disturbo concomitante.

Iperidrosi senza febbre
Ambra grisea 15 CH 5 granuli» 1-3 volte al dì. È adatta ai soggetti particolarmente emotivi, facilmente impressionabili e vulnerabili, ipersensibili a tutto. Caratteristica è la timidezza estrema ed il panico, soprattutto in presenza di estranei o il disagio negli incontri di società, con eccessiva traspirazione per timidezza.
Calcarea carbonica 9 CH 5 granuli una volta al dì. Traspirazione abbondante a livello del capo e del collo nel momento di addormentarsi o durante il riposo notturno.

China 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. Da utilizzare nella prostrazione che segue la sudorazione eccessiva: esercizio fisico o sportivo intenso, convalescenza, allattamento, anemia da carenza di ferro, perdita di liquidi organici.
Silicea 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì.

Iperidrosi con febbre
Belladonna 9 CH 5 granuli 2-3 volte al dì. Sudorazione profusa, in particolare del volto associato ad arrossamento, congestione, fotofobia.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli 2-3 volte al dì. Traspirazione delle parti coperte che non arrecano beneficio, spesso in concomitanza con affezioni ORL.

Sudorazione ‘emotiva’
Argentum nitricum 15 CH 5 granuli, secondo necessità. Attività febbrile con ansia di anticipazione.
Gelsemium 30 CH 5 granuli, secondo necessità. Crisi di panico con sudorazione, obnubilamento, tremori.
Ignatia 30 CH 5 granuli, secondo necessità. Iperestesia, palpitazioni, dispnea sospirosa, sudorazione emotiva.

Sudorazione maleodorante
Psorinum 9 CH 5 granuli, 1 -2 volte al dì. Scarsa sudorazione di odore sgradevole anche dopo il bagno.
Sepia 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È indicato nella sudorazione maleodorante delle ascelle.
Silicea 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È indicato nella sudorazione maleodorante dei piedi.
Thuya 9 CH 5 granuli, 1-2 volte al dì. È indicato nella sudorazione maleodorante del corpo, in particolare a livello delle ascelle.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Questo tipo di disturbo secondo la Medicina tradizionale cinese coinvolge principalmente gli organi Cuore e Rene, in particolar modo il Cuore per quanto riguarda la sudorazione e il Rene per quello che concerne il Sistema Nervoso.
Lo scopo della terapia è quindi di riequilibrare le funzionalità degli organi sopraccitati e controllare la secrezione andando ad agire su componenti associate quali possono essere ansia o insicurezza.

Punti importanti per la terapia in agopuntura medica sono:
YIN SHI (mercato dello Yin, localizzato 3 cun sopra il bordo superiore della rotula) che stimola e tonifica il Qi del Fegato;
QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
cinese
Formula: YU PING FENG SAN
Radix Ledebouriellae…………………30 g
Radix Astragali Manchuriensis………….30 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……..60 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per un ciclo di 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi e di sali minerali, sotto Tonna di aequa minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresca, frullati a base di frutta e/o verdura con latte fermentato, yogurt intero naturale biologico arricchito con probiotici, oppure kefir.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi, uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Alimenti da evitare. Evitare per almeno tre mesi lo zucchero “bianco” e gli alimenti che lo contengono, i cibi a base di farine raffinate, il cioccolato, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans e/o addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare l’eccessiva sudorazione cutanea, soprattutto se localizzata a livello delle estremità (mani e piedi), può essere utile frizionare la cute, tre-quattro volte al giorno, con un decotto a base di foglie di Quercia (3 cucchiai di foglie fresche in 500 ml di acqua fredda. Portare a ebollizione, lasciare sul fuoco per circa 10 minuti, quindi spegnere la fiamma, coprire e lasciare riposare per 15-20 minuti. Raffreddare, filtrare, unire alcune gocce di olio di germe di grano e frizionare iniziando dalle falangi distali delle dita).
Per potenziare la diuresi può essere utilizzato l’estratto fluido di Achillea, nella dose di 30 gocce, diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, oppure in succo puro di mirtillo, o di spremuta di pompelmo rosa, tre volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia, depressione, irritabilità, che possono rappresentare la causa scatenante del disturbo, può essere utilizzata la Valeriana offtcinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti, privilegiando il tardo pomeriggio (ore 19.00) e la sera, circa 30-60 minuti prima del riposo notturno. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e
protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-15 09:53:39.

Minzione frequente 180x180 - Minzione frequente

Minzione frequente

Solitamente, rientra nella normalità una frequenza delle minzioni inferiore a 7 volte al giorno. Si ricorre al termine di pollochiurio quando si verifica un aumento del numero delle minzioni giornaliere però non giustificato da un aumento della quantità di urine. In altre parole, la pollachiuria descrive una condizione in cui il muscolo della vescica è stimolato a contrarsi nonostante la presenza di una ridotta quantità di urina. Quando invece si è portati a urinare di frequente semplicemente per un’aumentata produzione di urina rispetto alla norma si parla di poliurio. Due pertanto, sono i ventagli di cause quando l’atto del mingere diventa frequente: la poliuria può essere determinata perché s’introducono nell’organismo eccessive quantità di liquidi; può dipendere dal consumo di sostanze ad azione diuretica (come tè e caffè); compare nel diabete mellito (per l’eccesso di glucosio nel sangue) e in quello chiamato “insipido” (dovuto a un deficit dell’ormone antidiuretico prodotto dal cervello). Tra le cause della pollachiuria (che può essere diurna e/o notturna) figurano invece l’ingrossamento benigno della prostata, le infezioni del basso apparato urinario (cistiti, prostatiti) e la calcolosi vescicale. Se le minzioni sono frequenti (più di 7 volte durante il giorno), con l’emissione di piccole quantità di urina e un’importante urgenza minzionale (la sensazione molto forte di minzione imminente che non può essere ritardata), è probabile che ci si trovi di fronte a una da vescica iperattiva, condizione molto diffusa soprattutto tra la popolazione anziana.

GLOSSARIO
• Disuria – Difficoltà a urinare.
• Nicturio – Necessità di urinare più volte durante il riposo notturno.
• Oligurio – S’intende di solito una diuresi giornaliera inferiore ai 500 millilitri di urina (la produzione normale nelle 24 ore è mediamente di 1500 millilitri).
• Stronguho – È il dolore-bruciore che accompagna o segue la minzione.


La può dipendere da molte cause.
Se il problema di base è un’infezione si devono usare antibiotici contro l’infezione, sulla base di un’urinocoltura prima di ogni terapia (l’urinocoltura serve per identificare i batteri responsabili dell’infezione).
Nell’uomo la prostatite o altre malattie della prostata possono aumentare la frequenza della minzione: la visita urologica è importante per definire la terapia.
Nella donna alcune alterazioni ginecologiche, non necessariamente patologiche, sono legate a pollachiuria: infiammazioni lievi, terapie, piccoli traumi da rapporti sessuale che abbiano provocato una cistite passeggera.
Raramente la pollachiuria è legata ad alterazioni ormonali o malattie sistemiche: è bene consultare il medico se il fenomeno è particolarmente intenso e lungo a risolversi. Ricordare che alcune terapie (per esempio quelle contro l’ipertensione arteriosa) provocano aumento della frequenza minzionale.

Prima di iniziare il è necessario definire la causa della minzione frequente, spesso conseguente a fenomeni irritativi, infiammatori o infettivi delle vie urinarie. Quando non si è evidenziata un’origine infettiva si può somministrare Staphysagria.
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Aumento della frequenza della minzione da infezione urinaria con senso di bruciore, migliorato dal calore. Compromissione delle condizioni generali, con febbre, prostrazione, perdita di peso.
Cantharis 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. La cantaride è un insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in omeopatia per i processo infiammatori ed infettivi a livello urinario. Uretrite emorragica con minzioni frequenti e dolore violento prima, durante e dopo la minzione.
Equisetum hiemaleSCH 5 granuli dopo ogni minzione. È il rimedio dell’enuresi e delle cistiti recidivanti con emissione frequente di urine abbondanti.
Mercurius corrosivus 7 CH 5 granuli, ogni 2-4 ore. Dolori brucianti vescicali con frequente bisogno di urinare. Le urine sono torbide e brucianti. Caratteristico è il tenesmo vescicale intenso e persistente.
Medorrhinuml5 CH un tubo dose, 1 volta alla settimana, diradando in base alla risposta. È il medicinale omeopatico specifico per il trattamento delle infezioni urinarie recidivanti o croniche, in particolare da Clamidia. Caratteristiche sono le perdite uretrali di colore giallastro.
Faretra brava 5 CH 5 granuli, al ritmo delle minzioni. Diradare in base al miglioramento. Stimolo continuo alla minzione, anche se l’urina è scarsa ed emessa con grande sforzo.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Bruciori a urinare di origine traumatica (cistite e uretrite della ‘luna di miele’ o dopo manovre di esplorazione strumentale a livello delle vie urinarie con aumento dello stimolo a urinare).
Thuya 30 CH 1 monodose, 1 volta alla settimana, per cicli di tre mesi.
È il medicinale omeopatico di prescrizione pressoché sistematica nel trattamento delle infezioni urinarie recidivanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo può essere dovuto a un deficit di Qi di Rene oppure da un deficit di Yin.
Lo scopo della terapia è quindi mirato a ripristinare una normale minzione, a riequilibrare la diuresi e a riequilibrare un corretto controllo della frequenza.
Nel caso di deficit del Qi del Rene punti importanti per tonificare il Qi sono:
QI HAI;
SAN JIAO SHU;
SHEN SHU;
TAI XI;
ZHI BIAN.
Mentre nel caso di deficit di Yin per tonificare lo Yin si possono utilizzare i punti:
SANYINJIAO;
TAI XI;
ZHONG JI;
ZHI BIAN.

Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Rene, Uretra e Vescica urinaria.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: SUO QUAN WAN
Radix Linderae…………………….10 g
Fructus Alpiniae Oxiphyllae……………10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresche, frullati a base di frutta e/o verdura diluiti con acqua al 50%.
Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crucifere.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di magnesio e potassio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica, legumi secchi, soia e cacao.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i cibi piccanti, i piatti dei fast-food, le fritture, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare (o evitare nella fase acuta) il consumo di salumi, insaccati, prodotti in salamoia, formaggi non biologici stagionati, carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;

Vitamina E 10 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Se il fattore scatenante è rappresentato da un’infezione batterica, in particolare da Escherichia coli (l’agente patogeno più frequente nelle cistiti), può essere utilizzata l’Echinacea angusti/olia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose negli individui al di sotto dei 12 anni d’età). È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15
giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.
Se il disturbo è correlato con un problema a carico del Sistema Nervoso periferico, grazie alla sua azione antinevralgica, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena offìcinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Nel caso in cui il disturbo è correlato alla sindrome ansioso/depressiva può essere assunta la Melissa offìcinalis (Melissa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di acqua minerale naturale, oppure di succo puro di mirtillo. È controindicata nell’ipotiroidismo.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia e irritabilità, quali sintomi collaterali, può essere utilizzata la Valeriana offìcinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti. È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.

Originally posted 2014-10-13 13:46:42.

Stomatite 180x180 - Stomatite

Stomatite

Il termine indica il processo infiammatorio che coinvolge la mucosa che tappezza le strutture della cavità orale. Dunque interessa le guance, le gengive, la lingua, le labbra, il pavimento della bocca e il palato. Molti i fattori che possono causare queste infiammazioni a carico dell’interno della bocca: i traumi persistenti, per esempio, capaci d’irritare la mucosa orale per la presenza di protesi inadeguate, denti fratturati e morsicamenti accidentali; le infezioni virali; l’ipersensibilità a taluni farmaci; il danno termico prodotto dall’assunzione di cibi o bevande calde. Spesso compaiono sulla mucosa orale una o più aree ulcerate (le afte), piccoli crateri bianchi grigiastri, rotondeggianti, dolenti, che di solito compaiono in maniera ricorrenti a intervalli che variano da pochi giorni ad alcuni mesi. In genere, l’infiammazione della mucosa orale provoca un fastidio doloroso, un bruciore locale che può accompagnarsi ad alito cattivo e aumento della secrezione di saliva. Anche i deficit vitaminici (per esempio quelli del complesso B) e la carenza di ferro possono causare bruciore alla bocca.

Nel della si consiglia di associare il generale e topico. Nella stomatite erpetica è opportuno alternare Mercurius cyanatus e Nitricum acidum. Nelle gengivostomatiti recidivanti è necessaria la valutazione ed il consiglio dello specialista odontoiatra. Hydrastis canadensis Tintura Madre. Eseguire delle toccature con la Tintura Madre diluita in acqua bollita, lasciata intiepidire. Abitualmente si coniglia di diluire 30 gocce in mezzo bicchiere di acqua. Per uso topico l’idraste, pianta appartenente alla famiglia delle Ranunco-Iacee, manifesta un’attività antalgica e favorente il processo riparativo.
Kreosotum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Le gengive sono tumefatte, congeste, dolenti, sanguinano al minimo contatto. Caratteristica è la tendenza alla carie. Spesso si alterna con Mercurius solubilis.
Mercurius cyanatus 9 CH 5 granuli» inizialmente anche ogni ora e diradando in base al miglioramento. Il cianuro di mercurio, utilizzato in passato per il trattamento della difterite, è indicato per tutte le forme infiammatorie e ulcerative a livello del cavo orale. Caratteristica è la presenza di pseudomembrane grigiastre a livello delle ulcerazioni. Solitamente i soggetti per i quali è indicato Mercurius cyanatus lamentano uno stato di profonda prostrazione. È anche il medicinale specifico della stomatite erpetica.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il mercurio solubile, il cui uso terapeutico è stato introdotto dallo stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, è il medicinale di prima scelta per il trattamento della gengivite con gengive tumefatte, doloranti, spugnose, sanguinanti al minimo contatto. Ulcerazioni con tumefazione gengivale.
Nitricum aciàum 9 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora, diradando in base al miglioramento. È il rimedio adatto al trattamento della stomatite erpetica, in particolare nelle forme ad evoluzione lenta, soprattutto in soggetti con tendenza alla depressione. Si consiglia di associare Mercurius cyanatus.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere provocato sia da un fattore patogeno esterno come il fuoco e gli organi interessati sono il Cuore e la Milza che da un deficit di Yin o di Yang e in questo caso gli organi coinvolti sono la Milza e il Rene.
La terapia consiste quindi nella dispersione del Fuoco di Cuore e Milza, nella tonificazione dello Yin e dello Yang della Milza e del Rene e nella sedazione del dolore e del bruciore.

 Agopuntura
Punti importanti sono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano di alimenti ricchi di beta-carotene (nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), vitamina C (agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci). Incrementare l’assunzione di cibi ricchi di sostanze antiossidanti, come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremuto a freddo, spezie, erbe aromatiche, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote e succo puro di mirtillo. Integrare la dieta abituale con i polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva biologico di prima spremitura a freddo.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, le spezie, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 meg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno al mattino a digiuno prima di colazione (non associare agrumi, cafre o tè);
Germe di grano 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt.

Per aiutare a combattere l’infiammazione della mucosa orale, può essere utilizzato il Calamo aromatico (Acorus calamus)y sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, diluite in 200 ml di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa e limone), oppure in succo puro di mango e/o papaia.
Per il suo contenuto di aminoacidi (come tiroxina, alanina, valina, triptofano, fenilalanina ecc.), sali minerali (quali ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio, rame, cobalto, molibdeno ecc.), vitamine (del gruppo B, beta-carotene, C, D, E), isoflavoni, enzimi digestivi, clorofilla, lipidi e glucidi, è consigliabile assumere l’estratto fluido di Medicago sativa (Alfalfa), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua oligominerale, due volte al giorno per via orale, o sublinguale. Il trattamento può essere assunto per tre mesi ed eventualmente effettuato a cicli con un periodo di circa 15-20 giorni di sospensione, fino al miglioramento del quadro clinico.
Per aiutare ad alleviare i sintomi, può essere usata la Althea officinalis (Altea), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30-50 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti. Il preparato può anche essere aggiunto a 30 mi di latte di mandorla, oppure d’avena, e trattenuto all’interno della cavità orale per 2-3 minuti, prima di essere deglutito. In questo modo viene potenziato l’assorbimento dei principi attivi attraverso la via sublinguale.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapia, Toligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento\ i monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-07 16:00:55.

mal di gola 180x180 - Mal di gola

Mal di gola

È l’infiammazione della mucosa della faringe, dovuta sia all’azione di fattori irritanti, sia all’intervento di virus (come i rinovirus e gli agenti virali dell’influenza) e batteri (in particolare, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A). Fondamentalmente si distingue una faringite acuta e una forma cronica.
Nella prima i sintomi fan parte del quadro delle malattie generiche delle prime vie respiratorie (come il raffreddore, per esempio) e sono rappresentati dalla difficoltà nel deglutire e dall’arrossamento locale della mucosa (eventualmente abbinato alla presenza di tonsille tumefatte e arrossate); talvolta si presenta con le ghiandole del collo ingrossate e anche con dolore all’orecchio. Spesso è presente la febbre. La faringite cronica è invece una forma a lungo decorso, che può essere dovuta al transito delle secrezioni muco-purulente dal naso, alla permanenza prolungata negli ambienti di casa e di lavoro con un clima secco, surriscaldato o caratterizzato dalla presenza di polveri e vapori, nonché all’ostruzione respiratoria nasale. Quest’ultima condizione fa si che l’aria venga continuamente inalata attraverso la bocca: in tal caso viene a mancare l’effetto filtrante, umidificante e riscaldante attuato sull’aria dalle strutture nasali. I pazienti affetti da faringite cronica lamentano sintomi fastidiosi: secchezza della bocca soprattutto al mattino, dolore alla deglutizione, tosse e solleticamento alla gola.

CONTAGIO
L’infezione si trasmette abitualmente per contatto diretto attraverso le secrezioni nasali e bronchiali. Anche le mani, contaminate dai liquidi infetti e involontariamente portate agli occhi e alla bocca, costituiscono un veicolo importante di trasmissione degli agenti infettivi.

Il può essere provocato da un’infezione batterica oppure virale, da un insulto chimico o da un effetto collaterale di farmaci: in medicina si definisce “faringite”
Infezioni virali
Acetaminofene e ibuprofene alleviano il dolore. Anche i gargarismi con acqua salata (un cucchiaio da tavola di sale in due tazze di acqua) possono aiutare. Mangiare frutta fresca a bassa temperatura può dare una sensazione di sollievo.
Infezioni batteriche
Il batterio più comunemente coinvolto nella faringite è lo Streptococco A, che va curato con antibiotici: un ciclo di antibiotici andrebbe iniziato dopo un tampone colturale. Se un paziente ha una storia di malattia reumatica cardiaca, il va iniziato subito dopo la visita medica. In pazienti allergici alla penicillina si usa Teritromicina: in alcuni casi i batteri sono resistenti a entrambi gli antibiotici, quindi si usa un farmaco alternativo come la claritromicina.
Altre cause di mal di gola
Micosi, herpes, difterite, gonorrea, sifilide, tubercolosi e clamidia possono provocare mal di gola. II trattamento in questi casi è specifico per la malattia di base.

Si ritiene che 1*80% delle forme di faringite acuta rispondano alla somministrazione di Belladonna e Mercuria solubilis. In tutti i casi di mal di gola al trattamento generale si consiglia di associare gargarismi con
Calendula e Phytolacca. Nel mal di gola associato a febbre, a reazione dei linfonodi regionali o con carattere recidivante è necessaria la valutazione medica.
Prevenzione
Anas barbariae 200 K una dose unica, una volta alla settimana o ogni due settimane nella stagione fredda e una dose ogni 6 ore ai primi sintomi. È il bioterapico adatto per prevenire le faringiti.
Faringotonsillite ‘rossa’
Apis 9CH5 granuli, anche ogni ora. Tumefazione rosata della gola e gl’ugola che pende come una piccola vescica piena d’acqua. Dolori brucianti migliorati con le bevande fredde o succhiando ghiaccio.
Argentimi nitricutn 7CH 5 granuli 3-4 volte al dì. Il nitrato di argento è il medicinale omeopatico adatto alle forme di faringite con la caratteristica impressione di avere una scheggia conficcata a livello della gola.
Belladonna 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola.
Senso di costrizione dolorosa al collo. Talvolta febbre elevata, congestione del volto e sudorazione abbondante.
Ferrum phosphoricum 7 CH 5 granuli 3 volte al dì. È il rimedio della rinofaringite accompagnata da febbre poco elevata e stanchezza, secchezza laringotracheale e dolore che si irradia all’orecchio.
Phytolacca 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento cupo e secchezza della gola con aumento di volume delle tonsille e dolore nella deglutizione che si irradia dalla base della lingua verso le orecchie.
Faringotonsilite ‘bianca’
Mercurius solubilis 7 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Arrossamento della gola e delle tonsille con piccoli punti bianchi. Alito fetido. Dolore irradiato all’orecchio. Ingrossamento dei linfonodi del collo.
Trattamento locale
Calendula officinalis – Phytolacca Eseguire gargarismi con 20 gocce di ciascuna delle due Tinture Madri, in mezzo bicchiere d’acqua tiepida, bollita in precedenza, per ottenere un effetto antalgico e antisettico.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo curando l’infiammazione causata da agenti patogeni esterni e disperdendo gli agenti stessi, oltre ai sintomi associati che si possono presentare quali tosse, cefalea, difficoltà a deglutire ed edema.
Le cause principali possono essere il Vento caldo, il Fuoco di Polmone e Stomaco e un deficit di Yin.
Nel caso di mal di gola da Vento caldo punti importanti possono essere:
FENG MEN;
HE GU;
LIAN QUAN;
SHANG YANG;
TI AN TU.

Nel caso di mal di gola da Fuoco di Polmone e Stomaco punti importanti sono:
DAZ HUI;
LIAN QUAN;
SHANG YANG;
SHAO SHANG.
Mentre nel caso di deficit di Yin, per tonificare lo stesso si possono usare i punti:
FU TU;
SAN YIN JIAO;
TAI XI;
HEGU.
Oltre ai punti del Sistema Auricolare quali Laringe, Naso interno e Polmoni.
Possono essere sufficienti 5/6 sedute per arrivare alla guarigione di questo disturbo, è consigliabile effettuare le sedute consecutivamente.
cinese
Formula: XIGUA SHUANG PIAN
Citrulli Vulgaris …………………….6 g
Flos Pruni Mume…………………….2 g
Herba Menta……………………….2g
Posologia: Tavolette da 1 g, 1 tavoletta per 4-6 volte al dì da sciogliere in bocca.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti (da sorseggiare a temperatura ambiente nel corso della giornata per alleviare l’irritazione).
Nella fase acuta può essere utile assumere (ogni tre/quattro ore) frullati e/o centrifugati a base di frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione con aggiunta di latte di riso addizionato con calcio, oppure di yogurt naturale e/o kefir e miele vergine integrale di produzione italiana.
Incrementare il consumo dei cibi ricchi di vitamina C quali agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Si consiglia di integrare la dieta abituale con broccoli, fragole, pomodori peperoni, verdure a foglia verde, carote, zucca, melone, fragole, frutti di bosco, mango, papaia, albicocche, cereali integrali in chicchi e in fiocchi fegato di manzo, legumi (soprattutto lenticchie), latticini “magri” (in particolare latte fermentato, crescenza, ricotta, fiocchi di latte), pesce pescato in mare, uova biologiche, germe di grano e lievito di birra.
Alimenti da evitare Nella fase acuta evitare i cibi eccessivamente caldi e assumere bevande fredde e minestre tiepide per dare sollievo all’irritazione della gola.
Limitare lo zucchero e i prodotti a base di farine raffinate.
Eliminare la carne e il pesce di allevamento, le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Rame 2 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta può essere utile effettuare sciacqui e gargarismi con l’infuso a base di Issopo (grazie ai flavonoidi aiuta ad alleviare i sintomi) preparato con 2 cucchiai di foglie e fiori in 500 mi di acqua minerale naturale.
Nelle forme virali può essere somministrato l’estratto di Andrographispanicolata (generalmente estratto dalle foglie e dalla Parte aerea), nella dose di 6 g al giorno in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie è consigliabile assumere il Geraniutn sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per le sue proprietà balsamiche e anticatarrali può essere utilizzato l’estratto fluido di Pinus Sylvestris (Pino silvestre), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età è consigliabile usare il preparato per aerosol, nella dose di 20 gocce, privilegiando la mattina e la sera, poco prima del riposo notturno.
Per potenziarne l’azione può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.
Come antisettico può essere somministrato il Timo (Thymus vulgaris), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. Il preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.

Originally posted 2014-10-14 09:11:35.

IPERSENSIBILITÀ DENTALE 180x180 - IPERSENSIBILITÀ DENTALE

IPERSENSIBILITÀ DENTALE

È una reazione dolorosa del dente, acuta, improvvisa, provocata dall esposizione della dentina (la porzione dura del dente che circonda la polpa ed è ricoperta dallo smalto) a una variegata serie di stimoli. A scatenare il dolore può essere tipicamente il contatto con i cibi e le bevande calde o fredde, dolci o acidi. Spesso a provocare l’ sono i fenomeni di retrazione gengivale che caratterizzano la parodontopatia (la famosa “piorrea”): quando la placca batterica si accumula sul bordo gengivale, questa s’infiamma tendendo a scollarsi generando una “tasca”. Le malattie parodontali decorrono prevalentemente in maniera silenziosa: certi segni e sintomi caratteristici, però, devono allertare il paziente: il sanguinamento delle gengive durante lo spazzolamelo, la scopertura dei colletti dentali, il gonfiore a livello del margine gengivale, ma anche l’ agli sbalzi di temperatura. Quest’eccessiva sensibilità può anche derivare in seguito allo spazzolamento troppo vigoroso dei denti ed è un fenomeno frequente pure all’indomani di una seduta d’igiene orale o a uno sbancamento: si tratta comunque, nella maggior parte dei casi, di un fastidio che tende a regredire spontaneamente. Infine, denti sensibili possono essere la conseguenza di un inconsapevole digrignamento notturno (bruxismo): la compressione e lo sfregamento, esercitati inconsciamente durante la notte, possono causare una progressiva abrasione della parte superiore dei denti, che vengono praticamente “limati” da quest’azione innaturale.

DA SAPERE
La dentina è la componente quantitativamente più rilevante del dente. In corrispondenza della corona (la parte visibile del dente) essa è a contatto con lo smalto, del quale è molto meno dura, ed è rivestita dal cemento nella parte infissa. Costituisce la
struttura di sostegno del dente: di colore giallo avorio, è comprimibile ed elastica, in modo da assorbire lo sforzo della masticazione. Per i fenomeni di disidratazione dei tessuti si presenta, col passare degli anni, sempre meno permeabile, più dura e fragile. La dentina è percorsa da un complesso di canali (tubuli dentinali) comunicanti con la polpa nella quale si trovano i nervi.

L’ipersensibilità dentale è uno dei sintomi di un disturbo detto “parodontopatia”, cioè una malattia delle gengive e dei tessuti di sostegno dei denti. La base per la terapia è l’eliminazione meccanica della placca batterica, lo scopo ultimo è rendere migliore l’igiene della bocca e dei denti con le normali procedure messe in atto a casa.
Terapia
La pulitura del bordo gengivale, la lucidatura delle superfici dentali e l’apprendimento delle corrette norme di igiene orale rappresentano la base di partenza per ogni . Spesso questa fase è sufficiente per risolvere il problema. Se esiste una malattia parodontale moderata o severa si esegue una pulizia più profonda, di solito in anestesia locale, detta levigatura radicolare.
Chirurgia
In rari casi si deve eseguire l’eliminazione chirurgica delle tasche e dei difetti ossei della bocca.

Solo dopo aver stabilito la condizione di base responsabile dell’aumentata sensibilità dolorosa dentaria è possibile la scelta di un trattamento personalizzato capace di indurre una risposta favorevole.
Dolore da eruzione dentaria
Chatnomilla 15 CH 5 granuli durante le crisi dolorose. Eruzione dentaria dolorosa con salivazione abbondante ed irritabilità del bambino. Talvolta si associa febbre, dolore auricolare, bronchite catarrale o diarrea.

Pulpite (dolore discontinuo, aggravato dal freddo)
Aconitum 15 CH 5 granuli, ogni ora. Dolore violento come scariche elettriche, aggravato di notte e dal freddo. Ansietà.
Arsenicum album 15 CH 5 granuli, ogni ora. Dolore urente aggravato di notte e migliorato dalle applicazioni calde. Alito fetido. Soggetto freddoloso, ansioso.
Belladonna 9 CH 5 granuli nella crisi dolorosa. Dolore dentario pulsante con tumefazione gengivale. Ascesso in fase iniziale.

Ascesso dentario (dolore continuo)
Mercurius solubilis 5 CH per favorire, 30 CH per inibire la suppurazione: 5 granuli, 3 volte al dì. Alito fetido, gusto metallico in bocca, scialorrea, adenopatia regionale, aggravamento con il calore.
Pyrogenium 7CH 5 granuli, 3 volte al dì, per inibire la suppurazione.

Dente del giudizio
Cheiranthus cheiri 5 CH 5 granuli nella crisi dolorosa. Dolore dentario del “dente del giudizio” o dolore dopo la sua estrazione. Trisma doloroso con incapacità di aprire la bocca.

Nevralgia dopo trattamento odontoiatrico
Arnica montana 7 CH 5 granuli al dì, per 3 giorni prima dell’intervento e 5 granuli anche ogni ora dopo l’intervento. Dolore dentario dopo trattamento odontoiatrico. Per ridurre sanguinamento, edema e dolore.
Hypericum perforatum 15 CH 5 granuli anche ogni ora. Nevralgia dentaria dopo trattamento odontoiatrico. Dolore insopportabile nella sede di iniezione dell’anestetico e lungo il nervo interessato dal trauma chirurgico.

Nevralgia da freddo
Aconitum 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Insorgenza brutale dopo esposizione a freddo intenso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è principalmente dovuto a Fuoco di Stomaco e di Fegato.
Nel caso di Fuoco di Stomaco la terapia mira a calmare il dolore provocato dall’infiammazione ma anche alla dispersione.
DA CHANG SHU (punto Shu del dorso del Grosso Intestino, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della IV vertebra lombare) che mobilizza il Qi del Grosso Intestino, fortifica la zona lombare e le ginocchia;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’aitezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di dif- fusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità.
Nel caso di Fuoco di Fegato la terapia è sempre di dispersione e di controllo dei sintomi dolorosi:
HEGU;
JIA CHE (giuntura mandibolare, localizzato sopra l’angolo della mandibola, all’incrocio del prolungamento della commessura labiale) che espelle il Vento e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XIA GUAN (cancello inferiore, localizzato sotto il bordo inferiore dell’arcata zigomatica) che tonifica e rinforza Milza, Polmone e Rene e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza muscoli, tendini e ossa.
Punti del Sistema Auricolare Fegato Stomaco SHEN MEN.
cinese
Formula: QING WEI SAN
Radix Rehmaniae…………………..12 g
Radix Angelicae Sinensis……………….6 g
Rizoma Coptidis…………………….3 g
Cortex Moutan Radicis………………..9 g
Rizoma Cimicifuga…………………..3 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto di alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di vitamina C (in particolare agrumi e kiwi).
Integrare la dieta quotidiana con cibi ricchi di vitamina A (come fegato, uova e latte) e/o di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), privilegiando i prodotti biologici.
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino), il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici addizionati con additivi e/o contenenti acidi  grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lonta-
no dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Lecitinadi soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il disturbo possono essere effettuati gargarismi con 50 mi di succo puro di pompelmo rosa biologico (oppure di spremuta fresca di agrumi), in cui è stato diluito l’estratto fluido di Anemone pulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 20 gocce, tre-quattro volte al giorno, lontano dai pasti. Non ingerire e tenere in bocca per almeno 2-3 minuti, prima di espellerlo.
Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina, al mattino a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes
Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti e alleviare il sintomo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Nei casi in cui l’ipersensibilità dentale è particolarmente fastidiosa e il paziente lamenta dolore, può essere utile assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapia, l’oligoterapia sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-15 09:45:04.

Capelli secchi 180x180 - Capelli secchi

Capelli secchi

Il fusto del capello presenta un rivestimento esterno chiamato cuticola, costituito da 5-6 strati di cellule disposte a tegola. Rappresentano la protezione dell’intera struttura e da esse dipende fondamentalmente la lucentezza del capello: se sono ben aderenti allo strato sottostante e non presen-
tano lesioni, il capello risulta lucido e compatto. Ebbene, svariati fattori possono contribuire a danneggiare la cuticola, le cui cellule finiscono per sollevarsi, lasciando progressivamente scoperta la corteccia. Il danno a quest’ultima struttura (formata da cellule più grosse, affusolate, verticalmente disposte in file parallele e contenenti la melanina che conferisce il colore al capello) rende fragile il fusto, che tende così a spezzarsi e a dividersi longitudinalmente (“doppie punte”). Provocano lesioni al capello i fattori ambientali come i raggi ultravioletti, l’acqua del mare e della piscina, il vento e l’inquinamento, ma si rivelano dannosi anche i trattamenti cosmetici intensi e ina-
deguati (decolorazioni, utilizzo di permanenti e tinture). Il capello danneggiato appare opaco (in quanto la scomparsa della cuticola fa sì che il fusto non rifletta più la luce), piatto e difficilmente pettinabile.


Idratazione
I non sono una malattia, ma il segno di uno squilibrio organico: un ambiente molto caldo e secco può rendere secchi i , oppure l’esposizione a tossine ambientali, o trattamenti chimici aggressivi. L’uso di balsami emollienti idratanti è opportuno, insieme all’attenzione: se i sono secchi per cause esterne è bene evitare di esporli a queste cause.


Aumentare il consumo di olii benefici, come l’acido eicosapentanoico (EPA) e il DHA (olio di pesce, fino a 4 g al giorno), e l’acido gamma linolenico (GLA, olio di primula, alla dose di 3 g). Un deficit delle vitamine A, D ed E può creare problemi di secchezze ai capelli, quindi è bene prestare attenzione all’alimentazione. Anche la biotina, presente principalmente nei fagioli, è una fonte importante di vitamina per i capelli. Anche zinco e selenio devono essere presenti in quantità adeguata.
Quando è opportuno consultare un medico?
Le malattie più frequentemente associate a capelli secchi sono l’ipotiroidismo, la dermatite atopica, le malattie da parassiti e funghi, la carenza proteica cronica, la malnutrizione e il deficit di acidi grassi. La tossicità da metalli pesanti può provocare secchezza dei capelli, o anche l’uso prolungato di contraccettivi orali e antiepilettici.


I capelli secchi e fragili sono spesso l’espressione di una carenza di oligoelementi e di omega-3. L’approccio omeopatico si integra con i consigli alimentari o di apporto di nutrienti adatti per correggere tale carenza.
Alumina 5 CH, 5 granuli, 2 volte al dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei capelli e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata. Per tale ragione è indicata nella cura delle dermatosi secche, come l’eczema e l’ittiosi.
Arsenicum iodatum 9 CH, 5 granuli, una volta al dì. Lo ioduro d’arsenico è il rimedio omeopatico dei giovani magri inclini alle infezioni respiratorie recidivanti, delle dermopatie squamose croniche e dell’arteriosclerosi senile. Segni caratteristici: debolezza estrema e dimagramento nonostante l’appetito conservato, la cute secca, pruriginosa con squame e lesioni da grattamento, i capelli secchi.
CedruslibaniM.G. 1DH 30-50 gocce, 1-2 volte al dì, in un po’d’acqua, un quarto d’ora prima del pasto. Si tratta propriamente di un gemmoderivato ottenuto dai giovani getti del cedro del Libano. In
gemmoterapia si utilizza nelle affezioni dermatologiche con prurito e cute secca. È utile in presenza di capelli secchi e fragili.
Sulfur 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. I fiori di zolfo svolgono una profonda azione drenante, utile per allontanare le scorie del metabolismo che tendono ad accumularsi nell’organismo. Spesso si consiglia di assumere Sulfur e Thuya in alternanza.
Thuya occidentalis 15 o 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. Il preparato omeopatico ottenuto dai ramoscelli di tuia, albero della famiglia delle Conifere, noto anche come ‘albero della vita’, viene utilizzato per numerose condizioni croniche cutanee o mucose. È considerato uno dei rimedi più indicati per i segni dell’invecchiamento cutaneo. Nel della secchezza dei capelli solitamente se ne consiglia la somministrazione in associazione con Sulfur.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo tipo di disturbo è legato a un deficit di Yin a carico degli organi Fegato e Rene, per cui la terapia è rivolta alla tonificazione dello Yin di Fegato e Rene attraverso i punti:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del Il metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi.
È consigliabile un ciclo terapeutico di circa 10 applicazioni da eseguire con frequenza bisettimanale, al termine del quale si esegue una valutazione obiettiva del disturbo e se necessario si può ripetere la terapia con un altro ciclo di 5-6 applicazioni da effettuare più ravvicinate.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire una dieta equilibrata, con una percentuale di proteine adeguata al fabbisogno individuale (una carenza di proteine può contribuire a rendere i capelli opachi, secchi e fragili), che privilegi i tagli di carne magra, il pollame, il pesce pescato in mare, le uova fresche, il latte e i latticini biologici, i germogli di soia e i legumi (consumati esclusivamente associati ai cereali integrali).
Dare la preferenza alla carne di manzo e di pollo e ai molluschi, per il loro contenuto di taurina, un aminoacido che svolge un ruolo protettivo sul bulbo pilifero e contribuisce a mantenere l’idratazione dei capelli.
Aumentare l’assunzione di PABA (che migliora la salute dei capelli) privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Incrementare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Assumere quotidianamente 1-2 litri di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare e per preparare il tè verde oppure decotti e infusi rimineralizzanti).
Alimenti da evitare Eliminare (per almeno sei mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, i liquori, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Germe di grano (non somministrare in caso di allergia o intolleranza al frumento) 1-3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.


Nel trattamento dei capelli secchi si possono utilizzare lozioni di diverso tipo, che grazie al contenuto in acidi grassi polinsaturi possono migliorare la qualità dei capelli non solo da un punto di vista del trofismo, riducendone il rischio di caduta, ma anche dal punto di vista estetico. Come trattamento emolliente si può usare l’olio di Mandorle dolcu presente anche in Farmacopea Ufficiale, e l’olio di Oenotheray che arrichiscono la cute di importanti acidi grassi polinsaturi. Soprattutto l’Oenotera insieme all’estratto di semi di Borragine (Borago officinalis) può essere somministrata anche per via orale al fine di arricchire la dieta di elementi importanti come acidi grassi polinsaturi quali gamma linolenico, acido linoleico, acido oleico. Sono sostanze che vengono ottenute mediante spremitura a freddo mantenendo quindi pressoché inalterate tutte le preziose qualità chimiche e organolettiche. Nel trattamento dei capelli secchi può esser utile la somministrazione dei fitosomi del Ginkgo biloba in grado di migliorare il metabolismo cutaneo sia agendo sulla microcircolazione che per l’attività di tipo scavenger (spazzino) sui radicali acidi. Nel caso dei capelli secchi potrà essere utile anche la somministrazione di altre sostanze ad attività antisossidante come gli estratti di
Vitis vinifera (la pianta della vite) titolati in procìanidine oligomere e resveratrolo,del Mirtillo (Vaccinium myrtillus) titolato in antocianosidi, del Mango (Mangifera indica) titolati in mangiferina. Nei casi in cui i capelli secchi siano dovuti a stati di particolare magrezza e disappetenza può essere utile anche la somministrazione di miscele di sostanze amare, anche per infuso, come la radice di Angelica, di Genziana, di Assenzio.

Originally posted 2014-10-09 14:46:40.

LABBRA SCREPOLATE 180x176 - LABBRA SCREPOLATE

LABBRA SCREPOLATE

È un disagio comune, particolarmente legato agli stress climatici. In spiaggia, in montagna, il freddo intenso, pungente e spesso secco, il vento, la pioggia, le radiazioni ultraviolette del sole… Tutte condizioni che hanno un riflesso immediato sulle labbra, che si disidratano facilmente. Infatti, le labbra costituiscono un territorio cutaneo delicato, perché qui scarseggiano le ghiandole sebacee, cosicché il costante umettamento dei tessuti non viene adeguatamente assicurato. Di conseguenza, le labbra si possono seccare e screpolare. Naturalmente, lo stato d’idratazione delle labbra dipende anche dalle condizioni generali dell’organismo. Le infiammazioni vere e proprie che coinvolgono le labbra si chiamano cheiliti: si manifestano con gonfiore, fissurazioni o anche ulcerazioni lungo il bordo e agli angoli delle labbra, interessando più o meno estesamente la loro superficie. Le cause più frequenti vanno ricercate nell’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi solari, alle condizioni climatiche rigide e ventose ma anche all’applicazione di prodotti cosmetici aggressivi e irritanti.

LA CHEILITE SOLARE
Detta anche cheilite attinteci, è l’infiammazione che colpisce soprattutto il labbro inferiore delle persone anziane dopo anni di esposizione alla luce solare. Inizialmente si osserva un lieve arrossamento con gonfiore, poi secchezza e desquamazione; successivamente la lesione diventa palpabile con la comparsa di rilevatezze o placche grigiastre, ragadi e talvolta vescicole ed erosioni.

Le sono trattate con creme emollienti e idratanti in pomata oppure in stick, e con adeguata idratazione della persona (bere molto). L’applicazione di creme e pomate idratanti deve essere regolare e accurata, soprattutto in caso di esposizione al sole, al freddo intenso e al vento, e dopo i bagni in mare. In alcuni casi le sono l’espressione di una malattia della pelle, che deve essere valutata dal medico per la somministrazione di terapie specifiche.

Alcuni rimedi omeopatici possono attenuare o risolvere la tendenza alla secchezza o alle ragadi a livello delle labbra. Abitualmente si consiglia l’uso di uno stick locale a base di Calendula per la sua attività protettiva quando le labbra sono secche, irritate o screpolate, eventualmente associato ad un per via generale.
Alumina 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. L’ossido di alluminio viene impiegato in omeopatia per la secchezza estrema della pelle, dei e delle mucose. Caratteristica è la sensazione di secchezza generale delle mucose. La pelle è secca, rugosa, screpolata.
Calendula offìcinalis Applicazioni locali con uno stick a base di Calendula offìcinalis, spesso associata a vitamina A, vitamina E e sostanze idratanti. Per uso esterno la calendula manifesta un’azione antinfiammatoria, protettiva e lenitiva. È il consiglio abituale per il trattamento protettivo, idratante e lenitivo delle labbra secche, screpolate, arrossate o irritate dal freddo, dal vento e dal sole. L’applicazione va ripetuta in base alle necessità. Il preparato è adatto sia per i bambini che per gli adulti.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli una volta al dì. Il sale marino è il rimedio da utilizzare quando le labbra sono secche e tendono a tagliarsi soprattutto quando fa freddo.
Nitricum acidum 9 CH 5 granuli 2 volte al dì. L’acido nitrico viene utilizzato in omeopatia nel trattamento delle ragadi dai contorni netti, facilmente sanguinanti, responsabili di dolori trafittivi a livello dell’angolo delle labbra (cheilite angolare).
Nux moschata 15 CH 5 granuli al risveglio. Il preparato omeopatico ottenuto dal seme di noce moscata, albero appartenente alla famiglia del- le Mynsticacee è particularmente adatto per le forme di secchezza principalmente a livello delle labbra e della bocca, accompagnata da secchezza degli occhi. Viene utilizzata nella secchezza conseguente all’uso di farmaci, in particolare ad attività antidepressiva. Talvolta si associa una sonnolenza anormale e invincibile.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese non ha una particolare applicazione a riguardo di questo disturbo. È possibile l’uso di creme a livello locale a base di polvere di perle, che possono ammorbidire le labbra e ripristinare un corretta idratazione delle stesse.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresche, frullati a base di frutta e/o verdura con latte fermentato, yogurt intero naturale biologico arricchito con probiotici, oppure kefir.
Dare la preferenza ai prodotti biologici, al pesce pescato in mare, al latte (e derivati), alle uova e alle carni provenienti da animali allevati all’a- perto, non sottopoti a terapie ormonali e/o antibiotiche e alimentati con mangimi biologici.
Incrementare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in
Particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne. Prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato. alimenti da evitare Eliminare per almeno un mese i cibi a base di anne raffinate, Io zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci, che possono ostacolare l’assorbimento dei micronutrienti.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini a colazione nel latte o nello yogurt;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
PABA (acidopara-aminobenzoico) 50 mg al giorno.

Negli adulti (in assenza di patologie tiroidee), può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Per la presenza di flavonoidi, sali minerali, vitamine, glucidi, saponine e alcaloidi può essere utilizzata YAvena sativa (parte aerea e cariossidi germinati/semi), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Per ammorbidire le labbra, prima del riposo notturno, può essere usata una miscela composta da crema alla Calendula ( 1 cucchiaino) e olio essenziale d’Arancio (6 gocce), cercando di massaggiare accuratamente, facilitare l’assorbimento dei principi attivi. Al mattino, dopo la pulizia del viso può essere applicato sulle labbra, l’olio di Camomilla (mettere i fiori di camomilla in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, coprirli con olio di mandorle dolci e lasciare riposare per 15-20 giorni, al riparo dalla luce e da fonti di calore; filtrare). Ripetere il trattamento, tre-quattro volte al giorno. Evitare di effettuarlo prima dell’esposizione solare.
Nei casi in cui le labbra si presentano irritate può essere usato l’olio di
Enotera, eventualmente emulsionato con l’olio di lino e di germe di grano, entrambi di prima spremitura a freddo, ricchi di oli essenziali omega-3 e omega-6 e di vitamina E, ad azione antiossidante.
Per prevenire un’eventuale infiammazione delle labbra, può essere utile il Ribes Nigrum, sotto forma di 1 DH Gemme (50 gocce, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in 20 mi di succo puro di carota, oppure di mirtillo).

Originally posted 2014-10-14 09:55:19.