Articoli

Geloni 180x180 - Geloni

Geloni

Un disturbo cutaneo che affiora negli individui predisposti quando si espone alle basse temperature esterne: si presenta inizialmente come una chiazza rosso scura, rilevata sulla pelle circostante che è fredda, tesa e lucente, per poi diventare un vero e proprio nodulo rosso-bluastro, di consistenza molle, assai pruriginoso e anche doloroso. Questa piccola tumefazione tende a colpire le dita delle mani e dei piedi, ma anche il padiglione auricolare, i calcagni e il naso (zone dove si fa più marcata la disfunzione circolatoria). Alla base della lesione esiste uno squilibrio della reattività dei piccoli vasi sanguigni, che in presenza di certi stimoli climatici – vento gelido, esposizione prolungata e ripetuta al freddo soprattutto umido, passaggi repentini dalle alte alle basse temperature – reagiscono abnormemente andando incontro a una contrazione. Le lesioni generalmente regrediscono in due-tre settimane senza lasciare danni di alcun tipo, ma possono anche subire ulcerazioni e infezioni, che finiscono inevitabilmente per rallentare il processo di guarigione. È perciò importante non grattare la zona interessata, che incrementerebbe l’irritazione, rafforzando i sintomi della lesione e sviluppando ulcere infette. In medicina il “gelone” viene denominato “eritema pernio”.


Lo shock termico e dei vasi sanguigni traumatizza i tessuti che reagiscono formando i tipici noduli rosso violaceo, molto dolorosi (bruciore): questi noduli devono essere curati subito, perché se trascurati possono ulcerarsi e infettarsi.

Trattamenti topici
Le pomate a base di ossido di zinco sono efficaci, come i bagni di acqua ossigenata e le pennellature di glicerina iodata. Se i formano ulcere, è bene rivolgersi al medico per ricevere prescrizione di terapia antibiotica e cicatrizzante, e per qualche seduta di pulizia e medicazione delle ulcere.


Il trattamento omeopatico risulta particolarmente efficace sia nella cura sintomatica (Agaricus muscarius) che nella prevenzione (Pulsatilla) dei geloni e dei sintomi a essi associati.

Trattamento sintomatico
Agaricus muscarius 7 CH 5 granuli, una volta al dì. L’amanita muscarina (Agaricus muscarius) è un fungo velenoso della famiglia delle Agaricacee che viene utilizzato in omeopatia principalmente per manifestazioni cutanee aggravate dall’esposizione al freddo, come geloni e acrocianosi.
Caratteristica è la sensazione di freddo glaciale localizzato a livello delle estremità e il formicolio. Il rimedio trova impiego anche nella sfera nervosa per tremori, tic e convulsioni. È considerato il medicinale omeopatico di prima scelta nel trattamento dei geloni con parestesie.

Trattamento di fondo
Pulsatilla Si consiglia la diluizione 7CH, 5 granuli una volta al dì, nella fase acuta dei sintomi; la diluizione 30 CH, una dose alla settimana, nel corso del periodo invernale, per prevenirne la comparsa. L’anemone pulsatilla è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee che viene usata in omeopatia soprattutto nella cura dei disturbi venosi e delle manifestazioni catarrali delle prime vie aeree. Spesso si tratta di soggetti di sesso femminile, in giovane età, di carnagione chiara, timide, malinconiche. Caratteristica è l’estrema variabilità delle sensazioni e l’aggravamento generale con senso di malessere in ambienti chiusi e caldi. È il rimedio di molte manifestazioni circolatorie venose, come la stasi o congestione venosa delle estremità, rete venosa bluastra a livello delle cosce, il morbo di Raynaud e i geloni. Solitamente i geloni sia as-
sociano a prurito che peggiora con il calore.
Tubercolinutn 15 CH da una a due monodosi al mese. 11 bioterapico
Tubercolinum è indicato per i soggetti longilinei, astenici, ansiosi, magri, ipersensibili al freddo con fenomeni di stasi venosa e con tendenza alle infezioni respiratorie sia batteriche che virali, favorite dalla sensibilità al freddo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è dovuto a un’alterazione funzionale del e del Sistema Circolatorio. Lo scopo della terapia è ripristinare il corretto funzionamento della circolazione e innalzare le difese dell’organismo tramite l’assunzione di fito preparati.

Fitoterapia cinese
Formula: GUI ZHIWAN
Ramulus Cinnamomi………………………9g
Radix PaeoniaeAlba……………………..9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….6g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis……………3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma d;i capsule o polvere.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Frivilegiiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bo>sco, le bacche della canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare la dieta abituale con ii cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come Polio di noci e dii lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua a temperatura ambiente.
Alimenti da evitare Limitare il consumo di prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere utile assumere 100 mi di vino di Achillea (preparato con 50 g di sommità fiorite e un litro di vino bianco secco prodotto da uve biologiche e privo di additivi chimici. Lasciare macerare per circa 10 giorni, quindi filtrare e conservare in una bottiglia di vetro al riparo dalla luce e da fonti di calore). Se necessario si può assumere una seconda “dose” dopo circa 30-40 minuti.
Nei soggetti predisposti, prima di esporsi alle basse temperature, può essere utile applicare un unguento a base di Ippocastano nelle zone particolarmente vulnerabili (come le dita delle mani e dei piedi). Dopo aver massaggiato la cute per almeno 10 minuti, così da facilitare l’assorbimento del principio attivo, indossare guanti e calze precedentemente riscaldati.
Per aiutare ad accelerare il processo di guarigione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 ml di succo puro di mirtillo, o di carota, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Per alleviare il dolore applicare, nella zona interessata, un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico. Per alleviare il dolore, nella fase acuta, può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per alleviare le parestesie (i formicolìi) che si manifestano nella zona interessata, mentre si ripristina il normale flusso circolatorio, può essere usato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana) nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-14 10:41:52.