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Gengivite 180x180 - Gengivite

Gengivite

È l’infiammazione delle gengive, che inizia attorno al colletto del dente. Sensibilità spiccata, sanguinamelo, all’atto della masticazione sono i disturbi più frequenti della acuta. All’origine del disagio c’è per lo più la scarsa igiene dentale. Ma può succedere che la iniziale si complichi con un vero e proprio attacco erosivo ai tessuti di sostegno dei . Si soffre allora di parodontite, comunemente nota come “piorrea”. È essenzialmente un’infezione batterica: il principale fattore causale alla base delle malattie parodontali è proprio l’accumulo della placca batterica, dovuto a una scarsa o insufficiente igiene. I germi, dopo aver infettato la gengiva, attaccano i tessuti profondi, ovvero l’osso alveolare, il legamento alveolo-dentale e il cemento radicolare, che costituiscono le fondamenta su cui poggia il dente. Si formano così le “tasche gengivali”, saccocce in cui si crea un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri e delle loro
tossine, capaci d’innescare ulteriori processi distruttivi. Così succede che le tasche si approfondiscono e l’osso si riassorbe. Il nostro dente perde progressivamente il supporto e diventa pericolosamente mobile. Fino a cadere. L’inizio del processo e la velocità con cui la malattia progredisce dipendono, oltre che dalla quantità di placca e dalla risposta immunitaria dell’individuo, anche da altri elementi: la costituzione anatomica del parodonto, il fumo, il diabete, ma soprattutto la vulnerabilità su base ereditaria.

MEDICINA CONVENZIONALE
Prevenzione

La gengivite può manifestarsi in forma leggera oppure provocare ulcerazioni della gengiva: è frequentemente associata a fluttuazioni ormonali, come in gravidanza. L’abuso di alcol e tabacco, scarsa igiene orale e la presenza di numerose otturazioni può renderla più probabile: per migliorare sintomi e segni è opportuno tenere conto di tutte queste possibili cause. L’uso del filo interdentale aiuta molto a ridurre il rischio. È importante ricordare che alcuni farmaci provocano un aumento di volume delle gengive che può essere scambiato per gengivite: esempi sono la fenitoina (antie-
pilettico) e la nifedipina (anti-ipertensivo).

Trattamento dentario
La rimozione della placca da parte del dentista e l’igiene orale quotidiana sono i primi rimedi. La radiografia serve per controllare che la malattia non interessi anche l’osso. È molto importante cambiare lo spazzolino da denti ogni tre mesi.

Antibiotici
A volte vengono usati antibiotici insieme alla rimozione della placca ( penicillina e clindamicina).

Supplementi
È importante essere certi di assumere dosi adeguate di vitamina C e D: 500 mg di vitamina C e 400/1000 UI di vitamina D attenuano i sintomi.

OMEOPATIA
Alcuni preparati omeopatici sono indicati sia per il trattamento del processo infiammatorio delle gengive che per controllare la retrazione gengivale e assicurare la vitalità del tessuto periodontale. Nelle gengiviti recidivanti e nella tendenza alla retrazione delle gengive è necessaria la valutazione e il consiglio dello specialista odontoiatra.

Gengivite acuta
Kreosotum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Le gengive sono tumefatte, congeste, dolenti, sanguinano al minimo contatto. Caratteristica è la tendenza alla carie. Spesso si alterna con Mercurius solubilis. Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il mercurio solubile, il cui uso terapeutico è stato introdotto dallo stesso Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, è il medicinale di prima scelta per il trattamento della gengivite con gengive tumefatte, doloranti, spugnose, sanguinanti al minimo contatto. Ulcerazioni con tumefazione gengivale.

Piorrea e malattia parodontale
Abiespedinata M.G. i DH 30-50 gocce al dì, diluite in un po’ d’acqua, un quarto d’ora prima di colazione, per periodi prolungati. Propriamente si tratta di un gemmoterapico ottenuto dalle gemme di abete bianco. 11 gemmoderivato favorisce la fissazione del calcio nelle ossa, previene la carie e assicura vitalità al tessuto periodontale. Per tali ragioni è indicato nella tendenza alla carie e alla piorrea.
Mercurius solubilis 9 CH 5 granuli, una volta al dì, per cicli ripetuti di 20 giorni al mese. Retrazione gengivale, ulcerazioni con tumefazione gengivale, secrezioni mucopurulente con piorrea. Spesso si associa un’alitosi fetida.
Calcarea fluorica 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Il difluoruro di calcio è indicato per tutte le forme di lassità dei tessuti di sostegno. Viene consigliata l’associazione con Silicea.
Silicea 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. La silice è indicata nella prevenzione della malattia periodontale caratterizzata da perdita della funzione di sostegno dei tessuti periodontali con tendenza ai fenomeni suppurativi e sanguinamcnto gengivale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo fenomeno infiammatorio può essere legato a cause dentarie ma principalmente è dovuto a Fuoco di Stomaco e di Fegato.
La terapia per la gengivite da Fuoco di Stomaco mira a calmare il dolore provocato dall’infiammazione ma anche alla dispersione.
DA CHANG SHU (punto Shu del dorso del Grosso Intestino, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra lombare) che mobilizza il Qi del Grosso Intestino, fortifica la zona lombare e le ginocchia;
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
WEI SHU (punto Shu del dorso dello Stomaco, localizzato 1,5 cun a lato delPapofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l’Umidità.
Nel caso di gengivite da Fuoco di Fegato la terapia è sempre di dispersione e di controllo dei sintomi dolorosi;
HEGU;
JIA CHE (giuntura mandibolare, localizzato sopra l’angolo della mandibola, all’incrocio del prolungamento della commessura labiale) che espelle il Vento e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XIA GUAN (cancello inferiore, localizzato sotto il bordo inferiore dell’arcata zigomatica) che tonifica e rinforza Milza, Polmone e Rene e rimuove le ostruzioni dal meridiano;
YANG LING QUAN (sorgente della collina Yang, localizzato nella depressione situata davanti alla testa del perone) che tonifica il Qi del Riscaldatore Medio e Inferiore, tonifica e regola la Milza, i Reni, il Fegato e la Vescicola Biliare e rinforza Muscoli, Tendini e Ossa.
Punti del Sistema auricolare Fegato Stomaco SHEN MEN.

Fitoterapia cinese
Formula: QING WEI SAN
Radix Rehmaniae………………………12g
Radix Angelicae Sinensis……………….6g
Rizoma Coptis…………………………3g
Cortex Moutan Radicis………………….9g
Rizoma Cimicifugae…………………….3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Aumentare l’apporto di alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di vitamina C (agrumi e kiwi). Integrare la dieta quotidiana con cibi ricchi di vitamina A (come fegato, uova e latte) e/o di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), privilegiando i prodotti biologici. Dare la preferenza ai cereali in chicchi, al pane integrale a lievitazione naturale, a frutta e a verdura fresche (preferibilmente crude), alla carne magra, al pesce pescato in mare (merluzzo e frutti di mare per la presenza di fluoro), ai latticini a basso contenuto di grassi, all’olio di noci, di lino ed extravergine d’oliva di prima spremitura a freddo, al sale marino integrale e al miele vergine integrale. Alimenti da evitare Nella fase acuta e per ridurre la frequenza delle recidive evitare i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati), le be-
vande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Grazie alla presenza della vitamina K e alla sua azione vasocostrittrice, può essere utilizzata l’Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di spremuta di pompelmo rosa, oppure di succo puro di mango e/o papaia, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per aiutare ad alleviare i sintomi, può essere usata la Althea offìcinalis (Altea), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30-50 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti. Il preparato può anche essere aggiunto a 30 mi di latte di mandorla, op-
pure d’avena, e trattenuto all’interno della cavità orale per 2-3 minuti, prima di essere deglutito. In questo modo viene potenziato l’assorbimento dei principi attivi attraverso la via sublinguale.
In caso di frequenti recidive, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Grazie alla sua azione “cortisone-simile” aiuta a combattere l’infiammazione. Se è associata un’infezione batterica, può essere utilizzata YEchinacea angustifolia (Echinacea), sotto forma di TM, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, dopo i pasti.
È consigliabile effettuare il trattamento per almeno sei giorni e/o fino al miglioramento del quadro clinico. Se necessario, ripetere il trattamento dopo 15 giorni dalla sospensione del prodotto. È controindicata nei pazienti affetti da asma, leucemia, patologie autoimmuni, HIV, diabete mellito e in gravidanza.

Originally posted 2014-10-14 10:51:38.