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Glaucoma 180x180 - Glaucoma

Glaucoma

È una malattia contrassegnata dalla progressiva riduzione della vista. A causare questa perdita del campo visivo è un aumento della pressione interna dell’occhio, che avviene per l’accumulo di umore acqueo. Si chiama così quel liquido acquoso che viene prodotto nella parte anteriore dell’occhio (utile per nutrire e dare consistenza al globo oculare). (I rapporto tra la quota di umore acqueo che viene generato e quello che fuoriesce dev’essere tale da mantenere, all’interno della sfera oculare, una pressione ritenuta normale (in un soggetto adulto oscilla normalmente attorno ai 15-16 mm di mercu-
rio). Qualunque alterazione che provochi una variazione di questo rapporto può determinare ipertono, cioè un aumento di pressione dell’occhio. Ciò porta a una sofferenza delle fibre del nervo ottico, le quali, nel tempo, subiscono un danno (atrofia) con riduzione della capacità visiva, che inizialmente interessa le parti periferiche del campo visivo e poi, gradualmente, le altre. In realtà, il comprende un gruppo di malattie, ma le forme principali sono due: il primario od angolo aperto (il più comune e subdolo) e il ad angolo stretto o chiuso. Nel primo caso, l’umore acqueo non
viene adeguatamente filtrato dal sistema di deflusso (trabecolato), che risulta strutturalmente alterato; nella seconda evenienza, il passaggio dell’umore acqueo è ostacolato dal fatto che l’angolo di scarico (formato da iride e cornea) ha un’ampiezza ridotta. In quest’ultima forma può verificarsi un attacco acuto di glaucoma, con violento dolore oculare, nausea, mal di testa, notevole abbassamento della vista e percezione di aloni colorati attorno alle luci.

MEDICINA CONVENZIONALE
II glaucoma può essere confuso con allergie e irritazioni da lenti a contatto, oppure con malattie dell’occhio più rare: il richiede quindi una diagnosi accurata da parte dello specialista.

Diminuzione della pressione endoculare
Lo scopo delle terapie è ridurre la pressione nell’occhio (e mantenerla bassa): il metodo usato dipende dall’entità dell’ipertensione. A volte si somministra mannitolo endovena; un trattamento di emergenza è la paracentesi della camera oculare anteriore (raramente necessaria).

Farmaci
Si prescrivono gocce oculari di pilocarpina, oppure pilocarpina orale, betabloccanti o acetazolamide.

Laser
Per glaucoma di lunga durata o cronico esistono procedure laser molto efficaci. Dal punto di vista chirurgico I’iridotomia e la trabeculectomia sono terapie definitive che non richiedono successiva somministrazione di farmaci. A volte si posizionano chirurgicamente valvole che offrono una valida prevenzione dopo la crisi acuta.

OMEOPATIA
Un aumento della pressione a livello oculare richiede la valutazione e il trattamento stabilito dallo specialista per evitare che si instauri o progredisca la compromissione della funzione visiva conseguente a danno del nervo ottico. Il trattamento omeopatico ha un ruolo complementare soprattutto per ridurre l’affaticamento visivo.
Aurum metallicum 15 CH 5 granuli, 3 volte al dì. L’oro in omeopatia si usa per la congestione oculare con occhi arrossati, dolenti e sensibili alla pressione. Si associa fotofobia intensa. Caratteristico è l’aggravamento dei sintomi con la luce artificiale.
Belladonna 30 CH 5 granuli, da una a più volte al dì. Congestione, arrossamento e dolore oculare con fotofobia associato a midriasi.
Euphrasia 5 CH 5 granuli ogni 2 ore. Edema, arrossamento, bruciore, prurito, impressione di corpo estraneo, con lacrimazione continua, abbondante, irritante, escoriante. Secondo la ‘similitudine magica delle signature’ il fiore di eufrasia ricorda l’iride e questo ne indicherebbe l’uso per numerose affezioni oculari (blefariti, congiuntiviti, cheratiti, iriti, infiammazioni della cornea).
Phisostigma venenosutn 5 CH 5 granuli due volte al dì. La fava del Calabar è il medicinale omeopatico usato nelle alterazioni del tono oculare, come il glaucoma e i disturbi dell’accomodazione.
Ruta graveolens 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì. La ruta, introdotta nella farmacopea omeopatica dallo stesso Hahnemann, viene consigliata per l’affaticamento visivo e per il dolore localizzato ai globi oculari che si manifesta dopo uno sforzo visivo prolungato, come la lettura, lo studio, l’attività lavorativa al computer, la correzione di testi, il cucito, soprattutto in condizioni di illuminazione debole o artificiale.
Spigelia 30 CH 5 granuli in relazione a dolore oculare. La spigelia è una pianta della famiglia delle Loganiacee, la stessa di cui fa parte Gelsemiumt Ignatia e Nux vomica. Un tempo utilizzata per eliminare i parassiti intestinali è indicata per il dolore a livello oculare dell’emicrania oftalmica, dell’irite e del glaucoma.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese la cura di questo disturbo di alterazione del campo visivo deve essere rapidamente eseguita, al fine di impedire la degenerazione della vista dovuta all’atrofia della testa del nervo ottico. Gli organi che vengono interessati sono Fegato e Rene e in particolare le cause possono essere un deficit di Yang di Fegato, un deficit di Yang di rene o un deficit di Yin di Fegato e Rene.
La terapia prevede dispersione nel primo caso e bonificazione invece nei restanti due.
Glaucoma da deficit di Yang di Fegato:
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
JING MING (pupilla splendente, localizzato a livello della commessura palpebrale interna) che espelle il Vento, purifica il Calore, rimuove le ostruzioni dal Meridiano e illumina gli occhi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il 1 e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI YANG (grande Yang, localizzato nella depressione temporale) che illumina gli occhi, elimina Vento e Calore e purifica il Calore;
XlNG JIAN (intervallo attivo, localizzato fra l’alluce e il II dito, 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale) che tonifica e regola il Fegato, raffredda il Sangue e purifica il Fuoco del Fegato.
Glaucoma da deficit di Yang di Rene:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
JINGMING;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI CHONG;
TAI YANG.
Deficit di Yin di Fegato e Rene:
FENG CHI;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
JING MING;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU;
TAI CHONG;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TAI YANG.
Punti del Sistema auricolare Fegato, Milza, Occhi, Rene, Vescica Biliare e SHEN MEN.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 60 giorni.

NATUROPATIA
Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di antiossidanti, inclusi i cibi che contengono beta-carotene {nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane), vitamina D (latte intero, cereali, aringa, salmone, sardine, sgombro, carne di vitello e di manzo, fegato, burro, tuorlo d’uovo, olio di fegato di merluzzo), vitamina E (cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, di girasole e di soia di prima spremitura a freddo – per preservare il contenuto vitaminico è consigliabile condire sempre a crudo), vitamina C (agrumi e kiwi) e bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Aumentare l’apporto di vitamina A, privilegiando il fegato, le uova, i latticini, l’olio di fegato di merluzzo, in quanto essenziali per la salute del tessuto oculare.
Alimenti da evitare I prodotti a base di farine raffinate, il cioccolato, le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero. Limitare l’apporto di zucchero
(saccarosio) e dei cibi che lo contengono (come dolciumi, bibite, gelati).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

FITOTERAPIA
Per aiutare a tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere utilizzato l’estratto fluido di Anemone iulsatilla (anche conosciuta come “Erba del diavolo”), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. Il trattamento può essere effettuato a cicli di 15-21 giorni, con quindici giorni di sospensione. È importante tenere presente che dosaggi elevati possono facilitare l’insorgenza di vomito e .
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di angoscia, nervosismo, ansia, insonnia, può essere utilizzata YArancia amara (Citrus amara)y sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sea, circa un’ora prima del riposo notturno.
Per la sua azione sedativa al fine di alleviare il disturbo, può essere utile somministrare l’estratto fluido di Passifloray nella dose di 15 gocce tre volte al giorno, privilegiando la seconda parte del pomeriggio (tra le ore 17.00 e le 18.00: la prima dose), circa 30 minuti dopo il pasto serale (la seconda) e circa un’ora prima del riposo notturno (la terza).
Per aiutare a combattere l’ipertensione oculare, può essere utilizzato l’estratto fluido di Biancospino (Crataegus oxycanthz), nella dose di 15-20 gocce, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena).
A scopo preventivo, per proteggere il flusso sanguigno a livello del nervo ottico, può essere somministrato YIppocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, o in un centrifugato di carota fresca e biologica, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.

Originally posted 2014-10-14 11:01:26.