Articoli

INFLUENZA 180x169 - INFLUENZA

INFLUENZA

Viene chiamata “la malattia invariabile da virus variabili”. “Invariabile”, perché i disturbi che provoca sono costanti a ogni nuova epidemia: febbre elevata, che si manifesta bruscamente (superiore ai 38 °C e della durata di 3-4 giorni), accompagnata da brividi, dolori muscolari diffusi, cefalea, malessere generale, mal di gola, raffreddore e tosse (non catarrale).
“Da virus variabili”, in quanto gli agenti virali influenzali mostrano una spiccata tendenza a variare, cioè ad acquisire mutazioni (nelle proteine di superficie) che li rendono in grado di aggirare la barriera immunitaria maturata nella popolazione con l’infezione influenzale passata. Da qui, la necessità di aggiornare di anno in anno la composizione del vaccino. A causare questa malattia infettiva sono tre virus influenzali: il tipo A e il tipo B si rendono responsabili della sintomatologia classica, mentre il tipo C è di scarsa rilevanza clinica (generalmente asintomatico). Il virus viene acquisito attraverso il contatto con altre persone infette: si trova sia nella saliva, sia nel muco che bagna le vie respiratorie, e penetra nell’organismo attraverso le mucose (bocca e naso) per via aerea, con le minuscole goccioline infette emesse con la tosse, gli starnuti o la normale conversazione. La vera non provoca disturbi gastrointestinali. Perciò se si accusa anche nausea e mal di pancia, quasi sicuramente non si tratta del virus influenzale, ma di altri agenti virali responsabili di sindromi respiratorie simili all’. Generalmente il quadro regredisce nel giro di pochi giorni, ma talvolta la sintomatologia può trascinarsi per più di una settimana.

LA VACCINAZIONE
La vaccinazione viene offerta gratuitamente a determinate categorie di persone “a rischio”. Lo sono, per esempio, i soggetti d’età pari o superiore a 65 anni; i bimbi e gli adulti affetti da malattie croniche a carico dell’apparato cardiovascolare e respiratorio (inclusa la malattia asmatica), chi soffre di diabete, di disfunzioni renali e di varie malattie (congenite o acquisite), che comportino una carente produzione di anticorpi.
Il vaccino è sconsigliato alle persone allergiche alle proteine dell’uovo (il vaccino viene infatti fabbricato ricorrendo in laboratorio alle uova embrionate di pollo).
La vaccinazione antinfluenzale dev’essere rinviata se la persona è indisposta per qualche motivo e presenta un po’ di febbre.
Il periodo ottimale per effettuare la vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale, a partire da metà ottobre fino alla fine di novembre.

Vaccino
L’ideale sarebbe proteggersi dall’influenza con il vaccino, anche se è bene ricordare che un vaccino non può proteggere contro tutti i ceppi virali dell’influenza. Il vaccino è particolarmente raccomandato alle persone anziane, immunocompromesse, debilitate, asmatiche e nel corso di chemioterapia. Lavarsi accuratamente le mani è una procedura di prevenzione utile e molto semplice.
Oseltamivir
Nelle prime 72 ore di influenza le persone più a rischio di complicanza per età o condizioni generali dovrebbero assumere l’oseltamivir che allevia i sintomi e riduce la durata della malattia.
Riposo e liquidi
La terapia dell’influenza consiste nel riposo assoluto e nel bere grandi quantità di liquidi. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono utili per eventuali dolori.
Consultare un medico
Le complicanze consistono nella disidratazione, nello squilibrio idrico ed elettrolitico, nella polmonite, in problemi legati all’immobilità forzata. Se il paziente non riesce ad assumere liquidi, è disorientato, ha febbre molto alta e non risponde alle terapie convenzionali è utile chiamare il medico.

Anche se in omeopatia è sempre ottimale consigliare un trattamento personalizzato con il rimedio unitario, nell’approccio alla sindrome influenzale si può fare ricorso a preparati complessi a base di medicinali che corrispondono a fasi evolutive diverse dell’influenza.
Prevenzione
Anas barbariae 200 K una monodose, una volta alla settimana, iniziando da settembre per tre mesi consecutivi, oppure una monodose ogni 6 ore ai primi sintomi. È il preparato omeopatico adatto per prevenire l’influenza.
Esordio
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni 2-3 ore. Febbre elevata, a comparsa improwisa, spesso dopo un colpo di freddo. Brivido, sete intensa di grandi quantità d’acqua fredda, senza traspirazione. Agitazione intensa con ansia.
Belladonna 9 CH 5 granuli, ogni 2-3 ore. Febbre ad esordio brutale, con sudorazione profusa, pelle calda, volto arrossato. Gola arrossata con tosse secca. Ipereccitabilità.
Ferrimi phosphoricum 9 CH 5 granuli, ogni ora. Febbre moderata con alternanza di pallore e arrossamento del volto. Tendenza a manifestazioni emorragiche (epistassi). Cefalea e dolori articolari.
Fase di stato
Bryonia 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Aggravamento di ogni sintomo con il minimo movimento. Gola secca e sete intensa per grandi quantità d’acqua. Tosse secca e dolorosa. Cefalea e dolori muscolari.
Eupatorium perfoliatum 5 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Dolori alle ossa e ai globi oculari. Sete di acqua fredda.
Gelsemium sempervirens 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Cefalea congestizia e dolori muscolari. Prostrazione estrema e tremori.
Rhus toxicodendron 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Febbre a insorgenza progressiva con brividi, specialmente dopo freddo-umido. Dolori articolari con bisogno di movimento continuo. Talvolta si associa herpes labiale.
Convalescenza
China 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì, per una settimana. Astenia, prostrazione, debolezza, pallore, ipotensione arteriosa da perdita di liquidi (sudorazione, diarrea).
Pulsatilla Sulfur iodatutn 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì, dei 2 preparati.
Convalescenza prolungata con tosse e stanchezza.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere dato dall’ingresso nell’organismo degli agenti patogeni esterni quali Vento freddo, Vento caldo, Umidità-Calore, oppure da un deficit di Qi o di Xue.
Lo scopo della terapia consiste nella dispersione degli agenti esogeni e nella tonificazione del Qi e dello Xue, oltre che a controllare le sintomatologie associate quale febbri, brividi, cefalea, tosse, mal di gola, nausea, diarrea, sudorazione e palpitazioni tra le più comuni.
Nel caso di Vento freddo punti importanti sono:
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cunalato dell’apofìsi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola il Qi, purifica il Calore ed espelle il Vento;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
LIE QUE (sequenza spezzata, localizzato sulla doccia radiale, sul tendine del muscolo braccio-radiale) che stimola la discesa del Qi del Polmone e apre i passaggi dell’Acqua;
YING XIANG (accoglienza dei profumi, localizzato in corrispondenza del bordo inferiore dell’ala del naso) che apre il naso e disperde il Vento-Calore.
Nel caso di Vento Caldo si possono usare:
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il dolore;
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Per disperdere Umidità e Calore punti importanti sono:
HEGU;
KONG ZUI (buco profondo, localizzato in una depressione sulla faccia laterale del radio) che regola il Qi del Polmone, purifica il Calore e arresta il sanguinamento;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi, stimola il flusso di Yang e Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.

Nel caso di deficit di Qi si possono combinare:
LIEQUE;
FENG MEN;
GAO HUANG (punto Shu dei centri vitali, localizzato 3 cun a lato dell’apofìsi spinosa della IV vertebra toracica) che tonifica il Rene e il Fegato, regola il Qi del Polmone e rinvigorisce lo Shen;
ZUSAN LI.
Per tonificare Xue punti importanti sono:
CHI ZE;
FEI SHU (punto shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il Polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Si possono associare punti del Sistema Auricolare di Bronchi, Faringe,
Laringe, Naso, Polmone, Rene e Stomaco.
Si consigliano almeno 5 applicazioni consecutive.
cinese
Formula: BAN LAN GEN
Radix Isatidis ……………………..10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale, succhi di frutta, centrifugati di verdura fresche, frullati a base di frutta e/o verdura con latte fermentato, yogurt intero naturale biologico arricchito con probiotici, oppure kefir. Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno), di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane) di vitamina C (agrumi e kiwi) ed E (semi oleosi, cereali, frutta fresca e secca e ortaggi), che aiutano ad alleviare i sintomi, potenziando la funzionalità del Sistema Immunitario.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cercali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Alimenti da evitare. Nella fase acuta è necessario limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, uova e latticini non biologici, perché contengono residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni del Sistema Immunitario e di conseguenza rallentare il processo di guarigione, soprattutto nei casi in cui il paziente è di giovane età.
Evitare le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i piatti pronti dei fast-food, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione a) mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Enzimiproteolittei 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg.

Originally posted 2014-10-15 11:08:02.