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Jet Lag 180x168 - Jet Lag

Jet Lag

È l’insieme dei disturbi che colpisce chi affronta i viaggi aerei lunghi, attraversando vari fusi orari (generalmente dai cinque in su). Ciò porta a una dissociazione tra gli stimoli percepiti nel nuovo contesto ambientale e quelli dettati dal ritmo biologico. L’organismo umano organizia le proprie funzioni in base all’alternanza del giorno e della notte, seguencb ritmi che vengono definiti “circadiani” (ossia circo diem: della durata di un domo). Fra le attività corporee che si sintonizzano su queste frequenze circadiane, scandite dal passaggio luce/buio, la più manifesta è senz’altro l’alternanza sonno/veglia, o anche l’innalzamento/abbassamento della temperatura corporea. A queste variazioni corrisponde un preciso aumento o una diminuzione dei livelli di melatonina nel sangue, che toccano lo zenit nel cuore della notte e il minimo nelle ore diurne di piena illuminazione. È insomma la melatonina a segnalarci – quando la luminosità cala – che è ora di riposare, e che e giunto il momento di tarare al minimo certi parametri fisiologici, come la temperatura corporea e la pressione del sangue. È chiaro, allora, che quando si attraversano più fusi orari, come nei voli transoceanici, questo orologio biologico non riceve più segnali di luce e di buio congrui, secondo i ritmi familiari. Da qui il complesso di disturbi caratteristici che coglie il viaggiatore i primi giorni dopo l’arrivo: sfasamento del sonno, inappetenza, stanchezza, performance mentali e fisiche ridotte, irritabilità, problemi gastrointestinali.

LA MELATONINA
E il regista del nostro orologio biologico: un ormone prodotto dall’epifisi, una piccola ghiandola, posta al centro del cervello, del volume di un pisello edall’aspetto di un frutto di pino (e che non casualmente si chiama anche ghiandola pineale). La sintesi di melatonina avviene a partire dal triptofano, un aminoacido essenziale (bisogna cioè assumerlo con la dieta, perché l’organismo non è in grado di p odurlo). La melatonina, in realtà, viene elaborata non soltanto dall’epifisi: anche la retina oculare, l’intestino e le piastrine provvedono a fabbricarla.

La terapia della sindrome da consiste nella regolazione del ritmo sonno/veglia nei periodi di lunghi viaggi.
Melatonina
È un ormone prodotto da una ghiandola alla base del cervello: viene prodotto di notte, nell’oscurità. Può essere somministrato senza effetti collaterali particolari (non deve essere assunto da persone affette da sclerosi multipla e malattie autoimmuni), e va somministrato con cautela in chi soffre di depressione, convulsioni, disturbi neurologici e da chi assume farmaci anti ipertensivi. Induce il sonno, a patto che la persona stia in ambiente buio dopo l’assunzione.
Farmaci ipnotici
In casi particolari è possibile, per periodi di tempo molto limitati, fare uso di farmaci che inducono il sonno, ma è necessaria la prescrizione del medico.

Lo stress derivante dal cambio di fuso orario (Jet lag) esprime in maniera significativa e completa la condizione di disagio più spesso caratterizzata da insonnia e spossatezza psicofisica. L’approccio omeopatico nei confronti della sindrome da Jet lag si basa oltre che sulle caratteristiche del malessere anche sulle modificazioni dello stato emozionale e del comportamento del soggetto, come eccitazione, paura, preoccupazione conseguente al viaggio. Il medicinale omeopatico più frequentemente indicato e di prescrizione sistematica è Cocculus indicus.
Cocculus indicus 30 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. Tendenza alla chinetosi e ai disturbi conseguenti al cambio del fuso orario. Cocculus indicus 9 CH 5 granuli, anche ogni mezz’ora. Nausea e vomito con vertigini violente, associati a debolezza profonda. Il soggetto ha la sensazione che il collo non riesca a reggere il capo e che le giacchia siano molli. È il principale rimedio omeopatico da prescrivere in maniera sistematica per i disturbi conseguenti al cambio di fuso orari (Jet lag). Esistono in commercio preparati complessi a base di Cocculus indicus, Nux vomica, Petroleum e Tabacum adatti per prevenire e curare i disturbi delle chinetosi e del cambio di fuso orario.

Gelsemium 30 CH 1 dose unica alla vigilia della partenza. Tendenza alla chinetosi in soggetto insicuro di sé. Viene preso dalla paura o dal panico al momento della partenza con tremori e diarrea.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. È adatto a chi è particolarmente eccitato in previsione del viaggio.
Tabacum 30 CH 5 granuli alla vigilia e il giorno della partenza. Tendenza alla chinetosi. Da assumere sistematicamente. Tabacum 9 CH 5 granuli, anche ogni mezz’ora. Pallore, sudorazione fredda, ipersalivazione, vertigini e svenimento.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo correlandolo principalmente al Sistema Nervoso. Sarebbe importante nonché molto efficace effettuare il ciclo terapeutico appena prima di un eventuale viaggio e fare altrettanto all’arrivo.
Punti importanti che possono essere utilizzati per riequilibrare la funzionalità del Sistema Nervoso e dell’organo Rene sono:
NEI GUAN;
HE GU;
ZU SAN LI;
QI QUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Più i punti del Sistema Auricolare di SHEN MEN e NAO GAN.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Aumentare il consumo di cibi ricchi di beta-carotene (frullati di albicocche, frutti di bosco, fragole, papaia e/o mango, passati e/o centrifugati di asparagi, carote, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane cotte in forno), bioflavonoidi (frullati di ciliegie e/o more, grano saraceno in chicchi tostato e frullato) vitamina C (frullati e/o centrifugati di kiwi, fragole, mango, papaia e/o ribes nero e passati di ‘ ci), magnesio (banane, creme a base di mandorle o nocciole, pas-
sati a base di piselli, fagioli o soia gialla) e triptofano (fesa di tacchino alla piastra, pesce cotto al vapore o in forno, latticini “magri).
Nel pasto successivo al viaggio aereo dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alcuni giorni prima del viaggio aereo, integrare la dieta con buone fonti di cobalto, come bietole, cavolo, crescione, fichi, grano saraceno, lattuga, molluschi bivalve, ostriche, spinaci.
Alimenti da evitare. Eliminare la caffeina, i prodotti dei fast-food, i cibi piccanti, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Prima di un viaggio aereo evitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i salumi, gli insaccati, i formaggi, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), la carne in scatola e il tonno in salamoia.
Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (purz ài 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno.

Nelle persone ansiose, o sottoposte a stress psico-fisico intonso e prolungato, nelle quali il disturbo può essere
Particolarmente fastidioso e difficile da gestire, si può stilizzare la Valeriana, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, se il disturbo è correlato a disturbi digestivi (epatici e/o gastrointestinali) come per esempio la dispepsia, il meteorismo e la stipsi) può essere utilizzato il Taraxacum offìcinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare. Può essere associato un infuso preparato con sommità fiorite di Fumaria (20%), Taraxacum offìcinalis (20%), foglie e radici di Cardo mariano (20%), sommità fiorite di Achillea (20%) e foglie e sommità fiorite di Tè di Giava (20%).
Può essere dolcificato con miele vergine integrale di lavanda, oppure con succo puro d’agave, evitando lo zucchero raffinato e di canna. È consigliabile assumere 300 mi dopo il primo pasto effettuato al termine del viaggio aereo.
Nei casi in cui il disturbo si manifesta nei pazienti che soffrono di angoscia, nervosismo, insonnia, può essere utilizzata Y Arancia amara (Citrus amara), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il paziente manifesta palpitazioni e irritabilità, che possono aggravare il problema, può essere utilizzato il Melilotus offìcinalis (Meliloto), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.

Originally posted 2014-10-14 10:38:15.