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Mal di schiena 180x180 - Mal di schiena

Mal di schiena

La lombalgia è il dolore al basso dorso, tra i bordi dell’arcata costale e i limiti dei muscoli glutei (i cuscinetti muscolari delle natiche). In genere, le cause del dolore lombare sono dovute generalmente alle scorrette posture tenute per lungo tempo (quando, tipicamente, si lavora al computer per ore), all’eccessiva tensione dei muscoli causata dallo stress fisico e psicologico, allo scadente tono muscolare (addominale, lombare e dorsale) e al sovrappeso.
La sedentarietà, in altre parole, è un fattore preminente nello scatenamento della lombalgia. A generare il c’è poi la degenerazione e la fuoriuscita del disco intervertebrale. Il dolore è spesso il primo sintomo, il campanello d’allarme, con caratteristiche assai variabili. Parte dal tratto lombare o sacrale della colonna, come una sensazione di pesantezza, di fitta acuta, continua o periodica, che s’irradia generalmente verso il gluteo. Dipende da una stimolazione del nervo e spesso è associato a un’importante contrattura riflessa della muscolatura paravertebrale, che a sua volta è responsabile di un “blocco”: il famigerato “colpo della strega”, che immobilizza il paziente e lo costringe al riposo forzato. Tra le cause figura pure la stenosi del canale lombare, un restringimento della galleria attraverso cui scorre il midollo spinale, nella sua parte centrale o nelle zone più laterali (da dove fuoriescono le radici dei nervi). Strozzamento sufficiente a determinare la compressione dei tronchi nervosi.

ANATOMIA
Il disco intervertebrale è una struttura costituita da un anello esterno fibroso e da un ”cuore” gelatinoso centrale. I dischi funzionano come ammortizzatori naturali, impedendo alle vertebre di entrare tra loro in frizione e assorbendo la pressione esercitata sulla colonna. L’ernia si produce quando la parte centrale di questi cuscinetti forza la cintura periferica e fuoriesce dalla sua sede abituale, toccando le guaine di un nervo, e causando dolore o veri e propri deficit neurologici a carico del tono e della forza muscolare o della sensibilità.

Trattare il mal di schiena significa prima di ogni altra cosa capirne la causa: il dolore provocato da uno stiramento muscolare ha una terapia molto diversa da quello legato a un’ernia discale. Lo scopo del trattamento è chiarire se il mal di schiena non derivi da cause gravi, poi alleviare i sintomi.
Stiramento muscolare
Lo stiramento muscolare è la causa più comune di mal di schiena. La terapia include la rieducazione posturale, esercizi fisici per rinforzare i muscoli addominali e la perdita di peso per evitare carichi eccessivi sulla schiena. Massaggi, applicazioni calde e chiropratica possono essere utili.
Il rilassamento muscolare ottenuto con il supplemento alimentare di aspartato di magnesio può ridurre lo spasmo. 1 farmaci più usati per curare il mal di schiena sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS); analgesici narcotici (oppiacei) possono in alcuni casi rendersi necessari.
Miorilassanti come la ciclobenzaprina risolvono le contratture severe.
Nel mal di schiena cronico si ricorre a volte a iniezioni locali o epidurali.
Ernia discale
Le ernie vertebrali possono essere causa di mal di schiena. Il trattamento è conservativo, cioè non chirurgico, nella maggior parte dei casi. Il riposo assoluto per 48 ore è fortemente raccomandato e i farmaci più usati sono i FANS; i corticosteroidi e i miorilassanti possono rendersi necessari per trattamenti a breve termine. In caso di sintomatologia severa la chirurgia può essere l’unica soluzione.

Il mal di schiena può comparire bruscamente a seguito di uno sforzo, anche banale oppure dopo un raffreddamento. La forma può risolversi completamente o recidivare a distanza. La presenza di una lombalgia cronica esige una diagnosi ben definita prima di iniziare il trattamento adatto. L’omeopatia completa l’approccio convenzionale e si basa su rimedi della lombalgia acuta e recidivante. La scelta del medicinale omeopatico si basa sulle condizioni scatenanti e sulle caratteristiche
dei sintomi.

Lombalgia acuta
Arnica 7 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Contrattura muscolare dolorosa dopo sforzo eccessivo o dopo esercizio fisico violento.
Bryonia 5 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Dolori vivi, lancinanti o trafittivi, aggravati con il movimento. Miglioramento con l’immobilità assoluta ed il riposo.
Disci ìumbares 4 CH 1 fiala perlinguale al dì. Si tratta di un organoterapico indicato nella lombalgia recidivante dovuta ad artrosi lombare oppure alla sofferenza discale.
Rhus toxicodendron 9o 15 CH 5 granuli anche ogni 2 ore. Lombalgia o lombosciatalgia acuta, insorta dopo sforzo eccessivo, come il sollevare un peso, dopo un esercizio muscolare violento o dopo esposizione al freddo umido. È presente contrattura muscolare e sensazione di rigidità.
Agitazione ansiosa che impedisce di restare a letto immobile.
Lombalgia cronica
Calcarea fluorica 30 CH 1 monodose ogni 1 -2 settimane. Rigidità e dolore lombare dovuti ad artrosi lombare.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Dolore intenso con sensazione di debolezza della regione lombare. Talvolta la sintomatologia insorge durante o dopo una gravidanza, dopo perdita o incremento di peso. Aggravamento con il freddo. Caratteristica è la stanchezza generale con sudorazione al minimo sforzo.
Radium bromatum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Dolore profondo associato a sensazione di debolezza lombare. Miglioramento con il movimento lento e progressivo. È considerato uno dei rimedi elettivi nel trattamento del mal di schiena conseguente ad artrosi lombare.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo relazionandolo ai principali dolori che si hanno a carico del rachide vertebrale dorso-lombare.
Le cause possono essere il Freddo-Umido, una stasi di Xue e un deficit di Qi del Rene.
Nel caso di Freddo-Umido lo scopo della terapia è la dispersione del Freddo-Umido, sedando il dolore, sciogliendo la muscolatura contratta e punti importanti sono:
DA CHANG SHU;

DA ZHUI;
SHEN SHU;
WEIZHONG.
Nel caso di stasi di Xiu Io scopo della terapia è la mobilizzazione dello stesso, sedando del dolore e punti importanti possono essere:
DA CHANG SHU;
GE SHU;
SHEN SHU;
WEIZ HONG.
Se invece la causa riguarda un deficit di Qi del Reni lo scopo della terapia, oltre a sedare il dolore, consiste nel tonificare il Qi e punti importanti sono:
DA CHIANG SHU;
MING MEN;
SHEN SHU;
WEIZ HONG.
Si consiglia un ciclo terapeutico da effettuare in giorni consecutivi, per migliorare la sintomatologia e sedare il dolore potrebbero essere sufficienti 2/3 applicazioni.
cinese
Formula: DU HUO II SHENG WAN
Radix Angelicae Pubescentis……………10 g
Ramulus Loranthi…………………..15 g
Radix Gentianae Macrophyllae…………10 g
Radix Ledebourieìiae…………………10 g
Herba Asari………………………..3g
Radix Angelicae Sinensis………….-…..10 g
Rizoma Ligustici Chuanxiong…………..10 g
Radix Rehmaniae…………………..12 g
Radix Achyranthes Bidentatae………….10 g
Cortex Eucomniae…………………..10 g
Sclerotium Poria……………………10 g
Cortex Cinnamomi…………………..3 g
Radix Ginseng………………………5g
Radix PaeoniaeAlba………………….6 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5 g
Posologia: 3-4 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Alimenti consigliati Nei casi in cui il mal di schiena è causato dal sovrappeso è consigliabile seguire un regime alimentare ricco di fibre e a basso apporto di acidi grassi saturi, privilegiando i cereali integrali, i legumi freschi, surgelati e/o secchi, la soia e i derivati, la frutta e la verdura biologiche e di stagione, le carni bianche, il pesce pescato in mare, il lattee lo yogurt naturale magro.
Se è associato alla rachialgia, incrementare il consumo di alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3,come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Per alleviare la sintomatologia muscolare privilegiare gli alimentari ricchi di zinco, boro e magnesio, come le carni di agnello, maiale, manzo e lacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati, le banane, gli ortaggi a foglia verde, le noci, le mandorle, le nocciole, i piselli, i fagioli e il cacao.
Alimenti da evitare Evitare, fino al miglioramento del quadro clinico, i salumi, gli insaccati, i formaggi, la caffeina (caffè, tè e coca cola), le fritture, i cibi industriali addizionati con additivi chimici e/o con grassi trans, le bevande alcoliche, i prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a
20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Colina 400 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germedigrano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore si può essere ricorrere all’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella do- se di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti. È consi-
gliabile seguire il trattamento per tre settimane. Dopo 10 giorni di sospensione, può essere effettuato un altro ciclo. È controindicato nell’ulcera gastrica e duodenale, è sconsigliato nei pazienti affetti da disturbi della colecisti. Non deve essere somministrato in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine. Può essere assunto al bisogno, in un’unica dose di 2 compresse, con un bicchiere di latte di riso addizionato con calcio.
Se è associato a uno stato di tensione neuro-muscolare può essere utilizzato l’Hypericum perforatum, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno lontano dai pasti.
Se il dolore è localizzato in regione lombosacrale può essere utile un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Coprire con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.
Per la sua azione antinevralgica può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.
Per alleviare i sintomi può essere utilizzato l’estratto fluido di Edera, nel- la dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 10:36:35.