Articoli

Mal di testa 180x180 - Mal di testa

Mal di testa

I ndicato con it termine scientifico di “cefalea”, è il più frequente di tutti gli stati dolorosi cui il genere umano è esposto. Esistono più di 150 diversi tipi e sottotipi di cefalea codificati, ma le forme più rilevanti sono l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo e la cefalea a grappolo, che fortunatamente è di più raro riscontro (ne è colpita circa 1 persona su 1000, e si manifesta con un dolore violentissimo, sempre allo stesso lato, in genere nella zona orbitaria e frontale, quasi a ore fisse). La cefalea è un sintomo, che può essere indicativo di una qualsiasi alterazione intracranica oppure generale o della personalità. Quello alla testa viene generalmente ritenuto più preoccupante di un dolore localizzato in qualsiasi altra parte del corpo; in realtà, le cefalee che denunciano una malattia organica cerebrale o intracranica (cefalee sintomatiche) costituiscono una percentuale davvero assai esigua rispetto ai mal di testa che insorgono senza una precisa causa (cefalee essenziali). All’origine di un dolore del capo può esserci una nevralgia, che però è diversa dalla cefalea, perché, per definizione, il dolore riguarda una area ben precisa, corrispondente a quella in cui si distribuisce il nervo sofferente (tipica è la nevralgia del trigemino). Ma un può essere anche il fastidioso compagno di una sinusite, l’infiammazione, acuta o cronica, dei seni paranasali, ossia le “caverne” ossee che si trovano attorno al naso.

SESSO E CEFALEA
L’attività sessuale, anche se infrequentemente, può causare attacchi assai dolorosi di mal di testa, la cui intensità risulta proporzionale all’eccitazione e culmina con l’orgasmo. Nella crisi potrebbe avere un ruolo, peraltro non ancora dimostrato, l’aumento della pressione arteriosa. Nel 50% dei casi la “cefalea associata ad attività sessuale” interessa gli emicranici e sembra più frequente in chi già soffre di “cefalea da sforzo”. È un disagio che non va trascurato e deve invece essere indagato, perché questa cefalea, sia pure in una percentuale ridotta di casi, può celare una patologia dei vasi sanguigni cerebrali.

È importante trattare le cause: il mal di testa può avere origine vascolare, come l’emicrania, tensiva, a grappolo, da trauma, da infezione oppure da tumore. Depressione e ansia possono essere associate a mal di testa. Un mal di testa molto grave che insorge all’improvviso deve essere subito valutato da un medico.
Diario
Un diario dei mal di testa è un aiuto molto prezioso per capire quali stimoli provochino il dolore: una volta individuati i fattori scatenanti, adeguare lo stile di vita di conseguenza.
Prevenzione
I supplementi di magnesio nella forma di aspartato di magnesio possono ridurre le crisi di mal di testa. Gli antidepressivi triciclici (amitriptilina) e i beta bloccanti possono aiutare a prevenire mal di testa molto frequenti.
È importante imparare tecniche di rilassamento per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi.
Farmaci
Il  farmaco più usato contro il mal di testa è l’acetaminofene, o un antinfiammatorio non steroideo (FANS). A volte si aggiunge caffeina per aumentare l’assorbimento dei farmaci.

Per la cura delle forme più comuni di mal di testa va distinto il trattamento della crisi acuta da quello del mal di testa recidivante. La scelta va personalizzata in base alle caratteristiche del mal di testa, alle modalità di esordio, di miglioramento e di aggravamento.
Crisi di mal di testa
Apis 15 CH 5 granuli, più volte al dì. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape è indicato nella crisi acuta, in alternanza con Secale cornutum. È adatto alla cefalea conseguente alla condizione di edema cerebrale, migliorata con le applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Cefalea pulsante, aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento. La testa è calda, il volto è arrossato, la bocca è secca.

Glonoinum 5 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Congestione intensa della testa. Senso di calore. Pulsazioni nelle arterie del collo e del capo. Arrossamento degli occhi.
Spesso è in relazione ad un rialzo dei valori pressori.
Nux vomica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Cefalea dopo eccesso alimentare, di alcolici o di tabacco.
Secale cornutum 9 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora, da alternare con Apis mellifica* nel trattamento della crisi emicranica acuta. II dolore migliora con il freddo e peggiora con il caldo.
Mal di testa recidivante
Calcarea phosphorica 30 CH una dose unica alla settimana. Affaticamento fisico e intellettivo con cefalea, soprattutto in soggetti longilinei o che manifestano una crescita rapida. Cefalea dell’infanzia e adolescenza.
Natrum muriaticum 15 CH una dose unica alla settimana. Cefalea periodica. Cefalea scatenata dalla fatica fìsica e intellettiva oppure dal calore e dal sole. Migliora con il riposo, la pressione e le applicazioni fredde, in soggetti introversi. Cefalea degli scolari e degli studenti.
Silicea 30 CH una dose unica alla settimana, per alcune settimane.
Cefalea periodica occipito-frontale, migliorata stringendo il capo con qualcosa di caldo. Soggetto affaticato, ansioso, irritabile, estremamente freddoloso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause sono la stasi del Qi del Fegato, un deficit di Jing del Rene e una stasi di Xue.
Agopuntura
La terapia nel caso di stasi del Qi del Fegato mira a rilassare l’organismo curando l’ansia o lo stress che provocano la tensione, mobilizzando il Qi del Fegato e agendo sul dolore e punti importanti sono:
BAI HUI;
FENG CHI;
GAN SHU;
JIE XI;
XING JIAN.
In caso di deficit di Jing del Rene la terapia deve avere azione tonificante e sedare il dolore e i punti utilizzabili sono:

BAI HUI;
FENG CHI;
SHEN SHU;
TAI XI; À
TIAN ZHU;
WAN GU. ti
Se invece la causa è una stasi di Xue, oltre alla sintomatologia dolorosa bisogna mobilizzare lo Xue con una combinazione di:
FENG CHIA
SANYIN JIAO;
SHUAI GU;
TAI CHONG; .
TAI YANG;
XUE HAI;
HEGU.
Utile l’applicazione dei punti del Sistema Auricolare di Cranio, Fegato, Fronte, Milza, Occipite, Rene, SHEN MEN e NAOGAN. Si consigliano 10 applicazioni con una frequenza di due volte la settimana, da ripetere dopo circa un mese.
cinese
Formula: CHUAN XIONG WAN TIAO SAN
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..6 g
Herba Schizonopetae………………….6 g
Radix Angelicae Dahuricae……………..6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Herba Asari………………………..3 g
Radix Ledebourieìiae………………..4,5 g
Herba Menthae…………………….2,5 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti a elevato apporto di vitamina B6, beta-carotene e vitamina E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi (come ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali, ortaggi a foglia verde (soprattutto lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare il consumo di cibi ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini, tuorlo d’uovo, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare i prodotti biologici, il pesce pescato in mare, la carne, le uova e i latticini provenienti da animali allevati all’aperto, non sottoposti a trattamenti antibiotici e alimentati con foraggio o mangimi esclusivamente vegetali.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate e addizionati con lievito chimico e/o di birra, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i prodotti dei fast-food, le spezie, i cibi piccanti, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina Bì 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini, preferibilmente al mattino a colazione, mescolati con yogurt naturale, kefir o latte fermentato.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per alleviare il dolore, assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, subito dopo i pasti.
Nei casi in cui il dolore si presenta particolarmente intenso e impedisce lo svolgersi delle normali attività quotidiane, YArtiglio del diavolo può essere utilizzato in un’unica somministrazione, nella dose di 30 gocce per via sublinguale, per facilitarne l’assorbimento.
Se il dolore tende a persistere ed è associato a una contrattura dei muscoli del collo, può essere usato l’unguento all’Arnica, massaggiando le zone dolenti per almeno 30 minuti e ripetendo il trattamento due-tre volte al giorno. Per potenziare i benefici del massaggio, unire 50 gocce di Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione al giorno, circa 30 mi-
nuti prima del massaggio.
Nelle forme particolarmente recidivanti e/o nei soggetti ansiosi, può essere utilizzata la Scutellaria (Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Per alleviare i sintomi, nei casi in cui è presente un interessamento delle radici nervose (per esempio a livello della cervicale) può essere somministrato l’estratto fluido di Edera (Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al
miglioramento del quadro clinico.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:00:06.