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Malattia di raynaud 180x180 - Malattia di raynaud

Malattia di raynaud

Le cosiddette mani fredde sono dovute, nella maggior parte dei casi, a un disturbo circolatorio che coinvolge i piccoli vasi sanguigni delle dita, chiamato fenomeno di Raynaud. È caratterizzato da improvvise crisi di pallore e cianosi delle dita, che si traducono in un mutamento di colore delle estremità. Generalmente i fattori scatenanti sono rappresentati dall’esposizione al freddo o agli stress emotivi. Il fenomeno di Raynaud è articolato intre fasi: nel primo stadio, ischemico, si assiste alla comparsa del pallore (“dita bianche”), con un senso d’intorpidimento; segue una fase cianotica, in cui le dita diventano bluastre; infine, nella terza fase, denominata iperemia, le estremità acquistano un colore rossastro. Solitamente questa manifestazione è bilaterale e non genera conseguenze; nelle forme legate ad altre patologie, il disturbo può determinare la comparsa di ulcere e cicatrici ai polpastrelli. La maggior parte di chi soffre del fenomeno di Raynaud sviluppa questo problema senza che vi sia una malattia sottostante: in questo caso si parla di . Altre volte gli episodi di pallore e cianosi delle dita si manifestano sullo sfondo di altre condizioni patologiche (come la sclerodermia, il lupus eritematoso sistemico e l’artrite reumatoide). Il fenomeno di Raynaud è spesso un disturbo professionale quando l’individuo è esposto agli stress vibratori. Si parla in tal caso di “sindrome del dito bianco da vibrazione”, una patologia che compare generalmente dopo molti anni di microtraumi vibratori indotti dagli strumenti di lavoro (come i martelli pneumatici). I cambiamenti del colore cutaneo sono legati alle variazioni di calibro subite dai piccoli vasi arteriosi delle dita: l’iniziale, intensa vasocostrizione delle arterie produce una riduzione dell’afflusso di sangue con conseguente comparsa di pallore e cianosi; il rossore, che affiora dopo la crisi, è invece dovuto alla dilatazione vascolare.

DA SAPERE
Le donne risultano più colpite, specialmente in età fertile tra i 16 e i 40 anni.
LA DIAGNOSI
Tra le indagini strumentali la capillaroscopia permette di analizzare la microcircolazione e di valutare forme e dimensioni dei singoli capillari.


Evitare il freddo
Indossare guanti e vestirsi in maniera appropriata quando si esce al freddo è la prima procedura utile. In estate è bene evitare gli ambienti con aria condizionata troppo fredda. Durante l’attacco, mettere le mani sotto il getto di acqua calda o fare ruotare le braccia per fare affluire più sangue.
Aumentare il flusso del sangue
Lo stress peggiora la malattia di Raynaud: adottare tecniche di rilassamento e respirazione. La nicotina, i farmaci usati contro il raffreddore, le pillole prescritte durante le diete dimagranti e l’efedrina dovrebbero essere usati con molta cautela. Evitare il fumo è particolarmente importante per chi soffre di malattia di Raynaud.
Farmaci
Vengono prescritti i bloccanti dei canali del calcio, di solito la nifedipina. La nitroglicerina è stata a volte usata a livello topico per dilatare i vasi sanguigni.
Chirurgia
Un intervento chirurgico chiamato simpaticectomia locale digitale serve per i casi più severi: si interrompono i nervi che vanno alle zone interessate per bloccare l’innervazione intorno ai vasi sanguigni.

L’approccio omeopatico risulta particolarmente efficace sia nella cura sintomatica (Agaricus muscarius, Secale cornutum) che nel trattamento di fondo del morbo di Raynaud.
Trattamento sintomatico
Agaricus muscarius 7 CH 5 granuli, una volta al dì. L’amanita muscarina è un fungo velenoso della famiglia delle Agaricacee che viene utilizzato in omeopatia principalmente per manifestazioni cutanee aggravate dall’esposizione al freddo, come geloni, acrocianosi, morbo di Raynaud.
Caratteristica è la sensazione di freddo glaciale localizzato a livello delle estremità ed il formicolio. Il rimedio trova impiego anche nella sfera nervosa per tremori, tic e convulsioni. È il medicinale omeopatico di prima scelta nel trattamento del morbo di Raynaud con parestesie.

Secale cornutum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Lo sclerozio, fungo parassita della segale viene utilizzato in omeopatia per la sua attività di normalizzazione della circolazione arteriolare periferica. Caratteristica è la sensazione di intenso bruciore della regione interessata che contrasta con il freddo oggettivo. Si associa un senso di formicolio.
Trattamento di fondo
Pulsatilla Si consiglia la diluizione 7 CH 5 granuli, una volta al dì, nella fase acuta dei sintomi e la diluizione 30 CH una dose alla settimana, nel corso del periodo invernale, per prevenirne la comparsa. L’anemone pulsatilla viene usata in omeopatia soprattutto nella cura dei disturbi circolatori periferici e delle manifestazioni catarrali delle prime vie aeree. Spesso si tratta di soggetti di sesso femminile, in giovane età, di carnagione chiara, timide, malinconiche. Caratteristica è l’estrema variabilità delle sensazioni e l’aggravamento generale con senso di malessere in ambienti chiusi e caldi. È il rimedio di molte manifestazioni circolatorie venose, come la stasi o congestione venosa delle estremità, rete venosa bluastra a livello delle cosce, il morbo di Raynaud ed i geloni. Solitamente il morbo di Raynaud si associa a prurito che peggiora con il calore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere causato da una stasi di Xue, una stasi di Qi di Xue del Fegato e da un deficit di Yang di Milza e Rene.
Lo scopo della terapia è di disperdere il Freddo, di riscaldare i Meridiani, di mobilizzare lo Xue e il Qi e di tonificare lo Yang della Milza e del Rene.
Punti importanti nel caso di stasi di Xue possono essere:
BI ZHONG;
JI QUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI CHONG;
XUE HAI;
YANG CHI.
Nel caso di stasi di Qi di Xue del Fegato si possono usare:
BI ZHONG;
HEGU;

JI QUAN;
SAN YIN JIAO;
TAI CHONG;
XUAN ZHONG.
Mentre se la causa riguarda un deficit di Yang di Milza e Rene punti importanti sono:
GUAN YUAN;
II QUAN;
NEI GUAN;
QI HAI;
TAI XI;
YANG CHI;
ZUSANLI. i
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: SI WU WAN
Radix Rehmaniae Preparatae…………..12 g
Radix Angelicae Sinensis………………10 g
Radix Paeoniae Alba…………………10 g
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..6 g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano di cibi ricchi di vitamina C (come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, il frutto di rosa canina, mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci) e di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno).
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di zinco come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Integrare la dieta abituale con kefir, latte fermentato e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici e con buone fonti di acidi grassi omega-6 e omega-3, come l’olio di noci e di lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Incrementare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua a temperatura ambiente.
Assumere borragine, ortica, maggiorana, germogli di Alfalfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone e ananas fresco per le loro “proprietà antinfiammatorie” e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i piatti pronti dei fast-food, il caffè, il tè nero, gli alcolici (escluso il vino rosso prodotto artigianalmente: un bicchiere/die per gli uomini, mezzo bicchiere/die per le donne), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i salumi, gli insaccati, la carne in scatola e il tonno in salamoia.
Integrazione alimentare
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Grazie alla presenza degli antocianosidi e dei flavonoidi, la Vitis vinifera (o Vite rossa), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, la mattina prima di colazione e nel pomeriggio, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo e a tenere sotto controllo il decorso della malattia (azione anti-flogistica, tonico-venosa, capillaro-protettrice).
Nelle persone ansiose, nelle quali il disturbo può essere particolarmente fastidioso e frequente, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare il dolore, nella fase acuta, applicare un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua per ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico.
Nelle forme recidivanti e/o nei casi in cui il disturbo si presenta di forte intensità, può essere utilizzato il Ginkgo biloba, sotto forma di estratto secco nella dose di 30-60 mg, tre volte al giorno, lontano dai pasti. Il trattamento deve essere protratto per almeno quattro mesi. In alternativa può essere usato l’estratto fluido (in particolare l’estratto acetato, per evitare gli effetti collaterali a livello gastrico), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, dopo i pasti. Il Ginkgo è controindicato nei pazienti sottoposti a terapia anticoagulante.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia può essere associata la Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione di 50 gocce al giorno.

Originally posted 2014-10-13 11:13:57.