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Frigidità 180x180 - Frigidità

Frigidità

: dal latino frigidus, freddo, è un termine oggi abbandonato in sessuologia in quanto denso di giudizi negativi sulla femminilità e sensualità della donna che ne sarebbe affetta. Il termine preferito è oggi Inibizione sessuole generale, di cui fanno parte lo scarso o assente desiderio, la difficoltà di eccitazione e la difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Questa incapacità di sentire desiderio, di eccitarsi durante il rapporto e di raggiungere l’orgasmo (anorgasmia) può essere primaria, quando il disturbo è presente da sempre e ha contrassegnato tutte le precedenti esperienze sessuali; viene definita secondaria se il disagio è emerso invece in un ben preciso momento della vita. In particolare, l’anorgasmia è totale se si ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo solo durante la penetrazione o anche con la stimolazione esterna (clitoridea).
Se il sintomo è comparso in un determinato periodo, dopo una vita sessuale fino a quel momento soddisfacente, allora le possibili cause scatenanti sono di varia natura: psicologiche (stati depressivi o eventi luttuosi), di relazione (conflitti all’interno della coppia, rapporti con un partner affetto da disturbi sessuali come l’eiaculazione precoce e la difficoltà di erezione) e mediche
(disfunzioni neurologiche, consumo di come antidepressivi e benzodiazepine). Nell’individuare le ragioni del disturbo, bisognerà poi accertare la presenza di tensioni muscolari, generalizzate o localizzate nell’area genitale (a carico del pavimento pelvico), e anche di alla penetrazione (si parla di “dispareunia”), che evidentemente va a inibire sia la capacità di provare desiderio, sia di eccitarsi, e di raggiungere l’orgasmo vaginale.


Prima di pensare a una terapia è necessario valutare se esistano fattori stressanti, terapie farmacologiche, malattie sistemiche che possano spiegare la frigidità. In alcuni casi la frigidità è una reazione a problemi sessuali del partner: anche di questo bisogna tenere conto nell’impostare un eventuale .

Psicologia
Spesso all’origine della frigidità c’è la presenza un effetto inibitorio dell’ansia durante il rapporto: tale ansia può essere dovuta a paure sessuali, a traumi pregressi {per esempio abuso sessuale), a un rapporto non adeguato con il partner, al timore di perdere il controllo (e di fare o dire qualcosa di sconveniente). La donna ha paura di “lasciarsi andare” e si “trattiene” di fronte alla sensazioni sessuali, nel momento in cui esse diventano più intense. Con il passare del tempo il meccanismo di controllo si rafforza sempre più fino a diventare automatico: la donna, quindi, non
sperimenta l’orgasmo nemmeno quando è calma, innamorata, propriamente stimolata e reattiva. L’ansia può diventare ansia da prestazione.
Tramite la psicoterapia si riduce, fino a eliminarlo, il controllo delle reazioni sessuali e si promuove la presa di coscienza dei condizionamenti culturali ed educativi che hanno reso la donna frigida.

Farmaci
La causa organica di frigidità è un basso livello di ormoni androgeni: per questo si prescrive testosterone ( DHEA), in forma naturale oppure sintetica. Anche gli ormoni tiroidei possono essere utili, se alla base della frigidità c’è una disfunzione della tiroide.


L’insensibilità ricorrente o persistente nei confronti degli impulsi sessuali può essere trattata mediante specifici medicinali omeopatici che possono integrare un approccio di tipo psicologico o psicoterapico, spesso indicato per prendere coscienza e rimuovere i fattori respon-
sabili della frigidità.
Agnus castus 15 CH 5 granuli una volta al giorno, riducendo la somministrazione in base al miglioramento ottenuto. La mancanza di desiderio sessuale e di risposta agli stimoli durante il rapporto può essere ricorrente o persistente. In omeopatia l’agnocasto è indicato nel trattamento della frigidità. La donna è priva di stimoli sessuali, è triste, malinconica, indifferente, precocemente invecchiata. Solitamente la donna frigida è incapace di avere un orgasmo.
Graphites 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al giorno. La grafite è il medicinale omeopatico indicato quando c’è avversione per il rapporto sessuale. È adatto sia all’impotenza sessuale che alla frigidità in soggetti generalmente obesi con avversione completa per i rapporti sessuali. Solitamente si tratta di soggetti freddolosi, depressi, apatici, timorosi, indecisi, emotivi. Tendono inoltre alle manifestazioni cutanee e alla stipsi.
Onosmodium 15 CH 5 granuli una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Si tratta di una pianta della famiglia delle Borraginacee, indicata nella depressione nervosa e della funzione sessuale, nel forte calo del desiderio sessuale e nella perdita totale della libido sia nell’uomo che nella donna.
Sepia 15o30 CH, una monodose una volta alla settimana. L’indifferenza, la frigidità e la repulsione per il rapporto sessuale. In generale,
Sepia è adatta alla donna depressa, indifferente verso tutto e verso tutti, apatica, solitaria, aggravata dalla consolazione. Abitualmente è l’insistenza del marito a spingere per una visita medica specialistica. La donna non avverte né desiderio, né piacere durante il rapporto sessuale.
Può lamentare dolore durante il rapporto a causa di una secchezza vaginale, di un’infezione urogenitale o di un prolasso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause posso no essere distinte in strumentali e funzionali, dovute le prime ad anomalie anatomiche e le seconde di natura psicologica.
Queste possono dipendere da un deficit di Yang di Rene, deficit di Qi di Cuore e Milza e dalle 7 Emozioni.

Agopuntura
Bisogna quindi tonificare lo Yang del Rene utilizzando la combinazione di punti:
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa del Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
MING MEN (porta della vita, localizzato sotto il processo spinoso di L2) che nutre il Sangue, tonifica i Reni, tonifica il Fegato, espelle il Vento e stimola la discesa del Qi;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Nel caso di deficit del Qi di Cuore e Milza, lo stesso deve essere tonificato in modo da riequilibrare la circolazione:
MINGMEN;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso), che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano.
Per le 7 Emozioni occorre la tonificazione del Qi del Rene, l’armonizzazione delle energie del Cuore e del Fegato e il rasserenamento dello Shen.
I punti combinabili sono:
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
SHEN MEN;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TAI XI;
XIN SHU (punto Shu del dorso del Cuore, localizzato 1,5 a lato dell’apofisi spinosa della V vertebra toracica) che regola il Cuore, calma lo Shen, regola il Sangue e il Qi.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato, apparato genitale, Sistema endocrino, Reni, Sottocorticale, Testicoli, Vescica biliare e SHEN MEN.
Un ciclo terapeutico di 10 applicazioni dovrebbe essere sufficiente riequilibrare il quadro energetico.

cinese
Formula: YOU GUI WAN
Radix Rehmaniae Preparatae…………….24g
Rhizoma Dioscoreae……………………12g
Fructus Corni…………………………9g
Fructus Lycii…………………………9g
Semen Cuscutae……………………….12g
Cortex Eucomniae……………………..12g
Cortex Cinnamomi………………………6g
Radix Angelicae Sinensis……………….9g
Radix Aconiti Lateralis………………..6g
Posologia: 2 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 20 giorni.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati È consigliabile seguire un regime alimentare basato su un adeguato consumo di carne magra biologica, pesce pescato in mare, cereali integrali e prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, pane a lievitazione naturale, frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione.
Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Dare la preferenza agli alimenti a elevato apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, come gli oli di semi spremuti a freddo (soprattutto di noci e di lino) e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Alimenti da evitare Evitare il consumo di carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, caffè e tè nero, piatti pronti dei fast-food, prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, bevande alcoliche (inclusi vino e birra).

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Triptofano (si trasforma in serotonina) 260 mg al giorno;
Vitamina C (necessaria per la trasformazione del triptofano in serotonina) 200 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA
Per tenere sotto controllo il disturbo può essere utilizzata la Noce di cola (Cola nitida), sotto forma di estratto fluido» nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno lontano dai pasti.
Nelle pazienti particolarmente ansiose, può essere associato alla Scutellaria (Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.

Il Fucus vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00), può aiutare a tenere sotto
controllo il disturbo, nei casi in cui è associata un’astenia psico-fisica.
Nelle pazienti ansiose, o sottoposte a stress psico-fisici prolungati, può essere utilizzata YEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando le ore 18.00 e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno.
Nei casi in cui la si presenta particolarmente agitata e facilmente irritabile, può essere utilizzato l’olio essenziale d’Arancio, nella dose di 6 gocce emulsionate con un cucchiaino di olio di noce spremuto a freddo, oppure diluite in acqua minerale naturale. Ingerire e tenere per qualche secondo sotto la lingua, quindi deglutire e assumere subito dopo 50 ml di latte di mandorle dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale di lavanda.

Originally posted 2014-10-14 09:37:42.

SCARLATTINA 180x180 - SCARLATTINA

SCARLATTINA

È una malattia infettiva acuta, che colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 7 tanni, ma può interessare anche gli adulti. È dovuta a un batterio, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, e il contagio è di tipo diretto, attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, soprattutto nei primi giorni di malattia. Dopo un periodo d’incubazione che dura 2-3 giorni, la malattia esordisce bruscamente con la febbre alta, accompagnata da vomito, arrossamento della gola e cefalea intensa. Poche ore dopo la comparsa della febbre – che resta elevata – ecco l’esantema, l’eruzione cutanea, che inizia nelle parti inferiori del tronco per poi diffondersi rapidamente al resto del corpo (risparmiando caratteristicamente la regione attorno alla bocca e il mento che, pallidi, risaltano sul volto congesto). L’esantema è caratterizzato da “puntini” piccolissimi, come capocchie di spillo, di colore rosso acceso e vicinissimi tra loro (assumendo un aspetto vellutato). La mucosa linguale risulta alterata: all’inizio la lingua è ricoperta da una patina biancastra, a eccezione dei margini e della punta, che sono arrossati; successivamente la patina scompare e la lingua assume l’aspetto di una fragola. L’esantema dura da 1 a 5 giorni, e cede infine il passo a una desquamazione generalizzata.

COMPLICAZIONI
La non adeguatamente trattata può avere complicazioni serie, potendo produrre una vera malattia reumatica in cui sono colpite le grosse articolazioni e il cuore. Anche il rene può subire conseguenze (per l’insorgenza di una glomerulonetite diffusa).

La terapia della scarlattina si basa sul controllo dei sintomi (febbre e dolori) e sulla somministrazione di antibiotici. È importante consultare più volte il medico per verificare che non insorgano complicanze (come la glomerulonefrite a distanza di qualche settimana dalla scarlattina)
Antibiotici
La penicillina è l’antibiotico di prima scelta. In alternativa, soprattutto nei soggetti allergici alle penicilline o alle cefalosporine, possono essere usati i macrolidi.
Prevenzione
È necessario l’isolamento del fino a che non sia stata instaurata un adeguata terapia da almeno 24 ore.

Per il della scarlattina è necessaria l’antibioticoterapia. I medicinali omeopatici svolgono solo una funzione complementare per ottimizzare la risposta alla terapia, ridurre i tempi della malattia, controllare la sintomatologia e prevenire le complicanze.
Apis mellifica 15 CH 5 granuli inizialmente anche ogni ora. Il preparato ottenuto a partire dall’ape intera ha un’azione rapida ma breve, per cui la sua somministrazione andrà ripetuta di frequente. Esantema non molto intenso, rosato con sensazione di pelle secca e rugosa alla palpazione. Il bambino non ha sete e desidera stare scoperto. Miglioramento con il freddo e le applicazioni fredde.
Arum triphyllum 5 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Il navone indiano è una pianta della famiglia delle Aracnee, pianta originaria degli Stati Uniti. È il rimedio della scarlattina grave con febbre elevata, gola intensamente arrossata, lingua a lampone, ingrossamento dei linfonodi cervicali che sono dolenti. Le labbra sono secche e talvolta sanguinanti perché il paziente le morde continuamente. Da prescrivere necessariamente in associaone con l’antibiotico.
Arsenicum album 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Desquamazione furfaracea.
Belladonna 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 2 ore, diradando in base al miglioramento. La belladonna è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee adatta al trattamento delle manifestazioni infiammatorie localizzate o generali. Caratteristico è l’esantema con piccole papille su cute arrossata, brillante, scarlatta, con calore radiante. La gola appare intensamente arrossata e la lingua con l’aspetto caratteristico a lampone. È presente febbre elevata, sudorazione abbondante, congestione locale con arrossamento del viso e iperestesia sensoriale generale.
Phytolacca decandra 9 CH 5 granuli, 4 volte al dì. Infiammazione del faringe con irradiato alle orecchie e al collo nella deglutizione.
Febbre, ingrossamento dei linfonodi laterocervicali con sensazione di indolenzimento generale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAIXI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Alimenti consigliai l’Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale.
Integrare la dieta abituale con cibi a elevata percentuale di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati sempre a crudo, per preservare il contenuto di vitamina E).
Incrementare il consumo di latte biologico fermentato, kefir e yogurt naturale intero arricchito con batteri probiotici.

Privilegiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bosco, le bacche della rosa canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare l’alimentazione con borragine, ortica, maggiorana, germogli di alfa-alfa, prezzemolo, sedano, radice di zenzero fresca grattugiata, curcuma in polvere, cedro, limone, ananas fresco per le loro proprietà antinfiammatorie e mineralizzanti.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie fino al miglioramento del quadro clinico del paziente.
Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti e/o aggravare i sintomi.
Integrazione alimentare
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione;
Colina 400 mg al giorno;
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20):
8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce in un’unica somministrazione al giorno, la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione.
Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare il preparato al di sotto dei 6 anni d’età. Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano
dai pasti. In alternativa può essere somministrato il Ligustro*, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio. È consigliabile non somministrare i preparati al di sotto dei 6 anni d’età.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Nei bambini al di sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Negli adulti, in fase acuta, somministrare l’estratto fluido di Hamamelis virginiana (Amamelide), nella dose di 15-20 gocce per tre volte al giorno, diluite in poca acqua oligominerale, lontano dai pasti. Ricca di tannini, mucillagini e colina, aiuta a combattere l’infiammazione.

Originally posted 2014-10-10 09:08:06.

Teniasi 180x180 - Teniasi

Teniasi

Le tenie sono vermi a forma di nastro, che albergano nell’intestino di numerosi vertebrati. Le specie rilevanti per l’organismo umano sono soprattutto la Toenia soginoto e la Toenio solium. L’uomo s’infetta consumando la carne, cruda o poco cotta, di bovino o di suino, che contiene le larve dei parassita. Una volta ingerita, la larva si evolve in una forma che s’attacca con ventose e uncini alla parete intestinale, dalla quale assorbe le sostanze nutritive. Nel giro di un paio di mesi il verme diventa adulto e per anni vive nell’intestino tenue. È questa la . Con le feci l’uomo elimina le uova del parassita che si disperdono nell’ambiente; a questo punto i suini contraggono l’infezione ingerendo vegetali contaminati dalle uova, e una volta nell’intestino dell’animale le piccole sfere si schiudono, invadono la parete intestinale, migrano nello spessore dei muscoli, dove si trasformano nella forma larvale, chiamata cisticerco. E così il ciclo si ripete. Può succedere che l’uomo s’infetti mangiando vegetali contaminati dalle uova,- in tal caso le larve vengono liberate nel duodeno e vanno a infettare i tessuti umani: in questa evenienza la parassitosi prende il nome di cisticercosi. I disturbi possono essere aspecifici o del tutto assenti: può comparire una certa sofferenza alla bocca dello stomaco, un po’ di nausea, diarrea e dimagrimento, anche se il mangia molto. I segni clinici preoccupanti si osservano quando la malattia diventa generalizzata e le larve si localizzano nel tessuto cerebrale, nei muscoli, nel tessuto sottocutaneo e negli occhi: allora compaiono febbre, stanchezza, dolenzie diffuse sino ad arrivare a non pochi disturbi neurologici, con attacchi di epilessia.

La Tenia saginata (tenia dei bovini) e la Tenia solium (tenia dei maiali) sono vermi piatti, nastriformi, lunghi fino a 6-7 metri, costituiti da una testa (scolice) dotata di uncini per fissarsi alla mucosa e da una serie di segmenti (proglottidi): l’uomo può infettarsi mangiando carne cruda o poco cotta contenente la forma larvale, il cisticerco, che nell’intestino dà origine al verme adulto in 3 mesi circa. La diagnosi si basa sul rinvenimento delle proglottidi nelle feci; alcune forme di teniasi possono essere
molto gravi, ma nella maggior parte dei casi l’infezione si verifica con pochi disturbi.

Terapia
Il farmaco di prima scelta è la niclosamide, che viene usata per l’eliminazione del parassita. Le dosi dipendono dall’età del paziente, gli effetti collaterali possibili sono minimi.

Prevenzione
È necessario il rigoroso controllo delle carni nei luoghi di produzione, e, per il consumatore, è consigliabile la cottura a 56 °C per un tempo minimo di 5 minuti, oppure il congelamento.

Il consiglio di rimedi omeopatici ha la sola funzione di completare il convenzionale specifico anti-parassitario, soprattutto per favorire la ripresa del peso corporeo e del livello energetico solitamente compromesso, oltre che per ridurre il rischio di ricadute. Vengono indicati qui di seguito i rimedi da somministrare sistematicamente (China e
Natrum muriaticum) e quelli ad azione più profonda scelti in base alle caratteristiche costituzionali.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. La china è una pianta della famiglia delle Rubiacee, usata per controllare i sintomi da anemia, come debolezza, prostrazione, cefalea pulsante, acufeni, flatulenza addominale.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Si usa in as- sociazione con Natrum muriaticum.
Lycopodium clavatum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
Nella prevenzione delle parassitosi è indicato per i soggetti irritabili, sfi-Cuciati con disturbi di tipo digestivo, tendenza alla stipsi, alle manifestazioni cutanee e dismetaboliche.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. Il sale marino è adatto per facilitare il recupero di peso nella convalescenza di malattie debilitanti. Talvolta l’appetito è conservato e malgrado ciò il soggetto non recupera peso. Viene consigliato sistematicamente in associazione con il trattamento convenzionale specifico per la teniasi.
Psorinum 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio dei soggetti freddolosi, magri con tendenza alle parassitosi e alle affezioni cutanee recidivanti.
Silicea 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. La silice viene utilizzata soprattutto per soggetti magri, deboli, freddolosi, con tendenza alle infezioni recidivanti. Le verminosi manifestano una recrudescenza nella fase della luna nuova.
Sulfur 15 CH un tubo dose, una volta alla settimana. È il rimedio ottenuto dai fiori di zolfo, manifesta un’azione profonda, soprattutto nei soggetti con tendenza costituzionale a manifestazioni morbose periodiche che possono coesistere o manifestarsi in successione oppure in alternanza.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Non c’è una particolare indicazione nei trattamenti della Medicina tradizionale cinese per questo tipo di disturbo.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare (fino al miglioramento del quadro clinico) un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, noci, mandorle e semi oleosi, frutta e verdura fresche e di stagione, olio di noci di prima spremitura a freddo e piccole quantità di miele vergine integrale di produzione italiana.

Per potenziare il , incrementare l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, come frutta e verdura fresche e di stagione, noci e semi oleosi, olio extravergine d’oliva e di noci spremuti a freddo, salsa e polpa di pomodoro in scatola, latte fermentato, kefir, yogurt naturale arricchito con probiotici,
centrifugati di carote, sedano, cetriolo e ortaggi a foglia verde e succo puro di mirtillo, more, lamponi o ribes.
Alimenti da evitare Nella fase acuta eliminare lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, i salumi e gli insaccati, i formaggi stagionati non biologici, la caffeina, i cibi piccanti, i prodotti dei fast-food, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, i vegetali non biologici, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e che possono ostacolare le funzioni immunitarie, rallentando così il processo di guarigione.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno con integrazione di: Vitamina B3 15-20 mg al giorno, Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno, Vitamina B5 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Licopene 22 mg al giorno (250 mi di salsa di pomodoro in scatola = 37 mg);
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno.

La Ferula assa-foetida (Narthex Hing), sotto forma di Tintura Madre nella dose di 2-4 mi diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a controllare i sintomi.
Per tenere sotto controllo il decorso della malattia può essere somministrato l’estratto fluido di Allium sativum (Aglio), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio, due volte al giorno, privilegiando la mattina a digiuno (20-30 minuti prima di colazione) e il pomeriggio, lontano dai pasti, per aiutare a combattere l’infezione, può essere utilizzato il Taraxacum officinalis (Tarassaco), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20-25 gocce, diluite in un bicchiere di spremuta di pompelmo rosa, oppure d’arancia, due/tre volte al giorno, poco prima dei pasti principali. È consigliabile non somministrare nei pazienti affetti da gastrite, ulcera peptica, litiasi biliare.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata YAgrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per alleviare la sintomatologia e stimolare le difese immunitarie può essere somministrato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).

Originally posted 2014-10-08 10:28:40.

PELLE GRASSA 180x180 - PELLE GRASSA

PELLE GRASSA

La cute può apparire lucida, piuttosto untuosa al tatto, con un aspetto superficiale “a buccia d’arancia”. Succede per l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee: quelle strutture ghiandolari che si aprono nel canale del follicolo pilifero e che sono distribuite su tutta la superficie cutanea (con l’eccezione dei palmi delle mani e delle piante dei piedi). Il sebo risulta costituito da una miscela di grassi, che sono liquidi alla temperatura corporea e formano una pellicola fluida sulla superficie cutanea. Una cute grassa, caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo, può avere molteplici fattori causali: sia esterni (l’inquinamento, l’effetto di prodotti cosmetici inadatti, l’azione dei locali, l’uso di detergenti troppo aggressivi) ma anche “endogeni” (disturbi ormonali, squilibri metabolici, stress, disordini alimentari). La secrezione sebacea è caratteristicamente aumentata nell’acne, il processo infiammatorio che coinvolge, per l’appunto, le strutture follicolosebacee. L’espressione più estrema di un’alta secrezione sebacea è la dermatite seborroica; una delle più frequenti affezioni cutanee, che ha la sua massima incidenza verso il quarto-quinto decennio di vita, con decisa preferenza per il sesso maschile. Si manifesta con una chiazza arrossata, con sfumature giallastre, ricoperta da squame larghe, untuose, facilmente staccabili.
Sedi classiche sono il cuoio capelluto, il volto (in particolare alle pieghe nasali) e le zone dietro le orecchie.

FISIOLOGIA
La secrezione di sebo dipende dal livello degli ormoni androgeni circolanti, e variapertanto con l’età e il sesso. Risulta particolarmente elevata alla nascita, tende a declinare rapidamente nel primo anno di vita, per poi aumentare – in maniera esponenziale – alla pubertà e andare quindi incontro a una graduale riduzione a partire dal terzo decennio di vita.

È importantissimo mantenere uno stile di vita adeguato, con le corrette procedure di igiene.
In alcuni casi la è segno di intolleranza alimentare o dell’assunzione di particolari farmaci.
Alimentazione
Per un certo periodo di tempo si può verificare l’eventuale intolleranza eliminando latte e latticini e sostituendoli con frutta secca, soia, legumi: reinserire successivamente latte e latticini dando preferenza ai prodotti di capra/pecora. Ridurre il consumo di zuccheri.
Applicazioni topiche
La pelle grassa può essere trattata con impacchi, per esempio di argilla verde. Per l’idratazione scegliere creme adatte alla pelle grassa.
Detersione
Usare saponi e detergenti adatti alla pelle grassa.

L’eccesso di sebo a livello cutaneo può essere controllato efficacemente con alcuni rimedi omeopatici specifici ad attività regolatrice sull’attività delle ghiandole sebacee. Il  deve essere prolungato per almeno un mese.
Natrum muriaticum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale omeopatico della dermatite e dell’acne seborroica della fronte e del cuoio capelluto in un contesto di demineralizzazione, come nell’adolescenza e durante l’allattamento.
Oleander 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il preparato ottenuto dalle foglie fresche di oleandro, arbusto appartenente alla famiglia delle Apocinacee, viene utilizzato in omeopatia per la cura di manifestazioni pruriginose e trasudanti localizzate a livello di cuoio capelluto, fronte e regione retroauricolare.
Phosphoricum acidum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. L’acido fosforico è il medicinale omeopatico utilizzato nella caduta precoce di capelli grassi in periodi di forte stress fisico, emozionale o mentale. Caratteristica è la stanchezza, lo sfinimento e la tendenza alla depressione conseguente all’eccesso di attività mentale.
Selenium 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il selenio, elemento chimico esenzia’e Per l’organismo, è il rimedio omeopatico specifico della sebor-
Ulmus campestris Macerato glicerico 1 DH, 50 gocce al dì, in poca acqua, lontano dai pasti. Si tratta di un gemmoterapico preparato a partire dalle gemme di olmo e disponibile alla prima diluizione decimale hahne-manniana. Esso svolge un’attività “drenante” sulla cute, è inoltre un regolatore dell’attività delle ghiandole sebacee, per cui viene utilizzato nel trattamento della seborrea e delle affezioni cutanee trasudanti.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo.tipo di distrubo andando a regolarizzare le quantità idriche e lipidiche della cute, con l’ausilio di creme a base di perle e di fitopreparati.
cinese
Formula: QING FEI SAN
Fructus Forsythiae
Rizoma Ligustici ChuanXiong
Radix Angelicae Dahuricae
Radix Scutellariae
Rizoma Coptis
Radix Glehniae
Fìerba Schizonopetae
Fructus Mori Alba
Fructus Gardeniae
Bulbus Fritillariae …
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………ana parti (significa in e quantità, cioè la dose è la stessa per tutti i componenti)
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire per almeno tre-quattro mesi un regime alimentare che privilegi il pesce pescato in mare, i tagli magri del pollame, lo yogurt naturale magro addizionato con probiotici, il kefir, i cereali integrali, i legumi (compresa la soia e i derivati), le verdure fresche (dare la preferenza agli ortaggi a foglia verde, carote, cavoli, cavolfiore, rape e finocchi), gli
agrumi, i frutti di bosco, l’anguria, il melone, le mele e le pere (soprattutto se consumate con la buccia).
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi (limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di beta-carotene (nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane).
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova biologiche (non più di tre alla settimana), il germe di grano, il lievito di birra in polvere. Alimenti da evitare Eliminare (per almeno tre-quattro mesi) i salumi, gli insaccati, la carne conservata, lo zucchero e le farine raffinate, i dolciumi, le fritture, i piatti dei fast-food, gli alimenti addizionati con additivi, i dadi da brodo, le bibite, gli alcolici, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, il caffè e il tè nero.
Limitare e/o evitare il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi saturi, come il latte intero, i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), la carne di maiale, la panna e il burro.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione, con dosi supplementari di vitamine B2 (1,5-2 mg al giorno), B5 ( 10 mg al giorno) e B6 ( 1,5-2 mg al giorno);
Biotina 50 mcg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno;
Triptofano (contro lo stress) 260 mg al giorno;
Vitamina C200 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento).

FITOTERAPIA

per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.
Per tenere sotto controllo il disturbo, migliorando la funzionalità epato-biliare, può essere utile assumere il Taraxacum officinalis (Tarassaco, o “Dente di leone”) sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, due volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti principali, diluite in poca acqua oligominerale con aggiunta di alcune gocce di succo d’arancia fresco, oppure di pompelmo rosa, per facilitarne l’assorbimento.
Nei pazienti ansiosi, o sottoposti a stress psico-fisici prolungati che possono aggravare il disturbo, può essere utilizzata l’Escholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
La Fumaria officinalis-, sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare ad alleviare il disturbo, quando è
correlato a problemi digestivi.
La Viola tricolory grazie alla presenza dei flavonoidi, può aiutare a prevenire la formazione di acne e foruncoli. Assumerla sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre/quattro volte al giorno, lontano dai pasti.
Proseguire il trattamento per almeno un mese. Possono essere effettuati cicli di un mese con un periodo di 15 giorni di sospensione.

Originally posted 2014-10-10 13:43:24.

OVAIO POLICISTICO 160x180 - OVAIO POLICISTICO

OVAIO POLICISTICO

La “micropolicistosi ovarica” – o sindrome dell’ – è una condizione caratterizzata da un malfunzionamento dell’ovaio: nel suo spessore si formano tante piccole cisti, piccole cavità ripiene di liquido (i follicoli ovarici che hanno una maturazione difficile). Il ciclo mestruale diventa irregolare (possono trascorrere anche molte settimane senza che si presenti una mestruazione), l’ovulazione può mancare causando infertilità, mentre aumenta la produzione di ormoni maschili (si parla di “iperandrogenismo”), che finiscono per agire negativamente sulla cute: da qui l’acne e l’aumento di peli (che, nelle sedi tipicamente femminili, causa l’ipertricosi, mentre, nei casi più severi, quando i peli compaiono in sedi maschili – sul mento, sopra il labbro superiore, sugli avambracci, nelle parte inferiore delle gambe e sull’addome – si parla di irsutismo). È un disturbo che ha radici genetiche (le parenti di primo grado delle donne affette da tale disagio hanno una probabilità del 51% di sviluppare il disturbo). Le pazienti sono spesso in sovrappeso o francamente obese. Il mezzo per confermare il sospetto della micropolicistosi ovarica è l’ecografia pelvica: la maggior parte delle donne affette da sindrome dell’ presenta un volume aumentato dell’ovaio e la presenza, negli strati superficiali, di almeno 10 follicoli con diametro di 2-9 millimetri. La micropolicistosi ovarica non è semplicemente un disagio ginecologico, ma un disturbo capace di ripercuotersi sulla salute complessiva e a lungo termine: le pazienci, infatti, mostrano una maggiore probabilità, rispetto alle altre, di sviluppare nel tempo problemi cardiovascolari, con alterazioni dei lipidi nel sangue (per esempio, eccesso di colesterolo), ipertensione e aterosclerosi.

DA SAPERE
• Attualmente si ritiene che un fattore cruciale nel determinare la micropolicistosi ovarica sia l’eccesso di insulina (“iperinsulinemia”): quest’ormone fabbricato dal pancreas provoca un aumento della produzione da parte dell’ipofisi di un ormone, l’LH, che stimola l’ovaio a produrre ormoni maschili; inoltre agisce aumentando il testosterone libero, la frazione dell’ormone biodisponibile per i tessuti.
• I padre o i fratelli delle pazienti mostrano spesso una calvizie precoce: ciò viene considerato il segno maschile della predisposizione genetica alla micropolicistosi nelle donne di famiglia.

Il include la perdita di peso se è presente sovrappeso: il diabete di tipo II spesso è concomitante con l’ovaio policistico e andrebbe curato.
Dieta ed esercizio fisico
Assumere un’alimentazione con molte fibre e pochi grassi animali. È molto importante fare almeno 20 minuti di esercizio aerobico al giorno.
Soppressione ormonale
Contraccettivi orali possono essere usati per ridurre la concentrazione di androgeni (ormoni maschili), spesso elevati in caso di ovaio policistico.
Lo spironolattone è un antagonista del recettore per gli androgeni che può essere aggiunto alla pillola anticoncezionale. Anche gli steroidi possono sopprimere gli androgeni. Il flutamide è un altro farmaco con analogo effetto.
Per aumentare la fertilità
La metformina, un antidiabetico orale, può essere usata per aumentare la fertilità: lo stesso dicasi per il clomifene. Un intervento chirurgico di resezione ovarica, che rimuove parte del tessuto ovarico, è un’opzione utile perché riduce la quantità di ormone prodotto qualora tutte le altre procedure non chirurgiche abbiano fallito nell’aumentare la fertilità.

La presenza di un ovaio policistico richiede la valutazione clinico-strumentale periodica ed il consiglio del medico specialista ginecologo. L’omeopatia può completare l’approccio convenzionale.
Ribes Nigrum Macerato glicerico 1 DH, 50 gocce, una volta al dì, al mattino al risveglio, per cicli di tre mesi di trattamento. Il
gemmoterapico è ottenuto dalle gemme di ribes nero, pianta della famiglia delle Saxifragacee. II ribes nero raggiunge la fama di “panacea universale” in un trattato di P. Bailly da Montaran (1712). Riacquistò notorietà all’inizio del XX secolo, fino a divenire la ‘perla della gemmoterapici per la sua attività antinfiammatoria, antiallergica e sinergizzante favorevole nei confronti degli altri gemmoterapici cui viene spesso associato e di cui ottimizza l’attività.

Rubus idaeus Macerato glicerico 1 DH, 50 gocce, una volta al dì, alla sera prima r’Poso notturno, per cicli di tre mesi. Si tratta del gemnioterapico ottenuto a partire dai giovani germogli di lampone, arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee con rizoma strisciante, ramificato e numerosi fusti eretti biennali. In Inghilterra la medicina popolare consigliava l’infuso di foglie nel mestruo doloroso e per ridurre le doglie del parto. In gemmoterapia si utilizza per i disturbi ormonali femminili, in quanto regolarizza Fattività ormonale dell’asse ipofisi-ovaio. Ha dunque proprietà riequilibrante endocrina e spasmolitica a livello uterino. Per tali ragioni Rubus idaeus viene utilizzato in numerose condizioni che comprendono il mestruo doloroso, le alterazioni del ciclo mestruale, la sindrome premestruale, le cisti ovariche ed il fibroma uterino.
Si consiglia di associare il gemmoterapico Ribes Nigrum.
Thuya 9 CH 5 granuli, una volta al dì, per un mese e passando ad un tubo dose alla settimana, per alcuni mesi. In omeopatia tuia viene utilizzata in numerose affezioni urogenitali recidivanti, come infezioni croniche, leucorrea, polipi, fibromi, cisti ovariche, ovariti sclerocistiche.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo esclusivamente se le cisti sono di natura liquida, favorendone così il riassorbimento.
Punti importanti per la terapia possono essere:
GUAN YUAN;
ZHONG JI;
TAI YUAN;
QU QUAN;
YIN GU;
Y1N LING QUAN;
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di Ovaio e SHEN.
Si consiglia un ciclo terapeutico di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana.
cinese
Formula: SHENG HUA WAN
Radix Angelicae Sinensis………………25 g
Rhizoma Ligustici ChuanXiong………….9 g

Semen Persicae………………………6 g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis……………2 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………2 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire un regime dietetico vegetariano, privilegiando cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di latte e latticini “magri” pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Incrementare l’assunzione di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Integrare la dieta abituale con buone fonti di rame e zinco, come avocado, uva essiccata, arachidi, nocciole, cacao, miele, funghi, ortaggi a foglia verde, germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali integrali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, gli alcolici (escluso il vino rosso: 1 bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare e/o evitare gli alimenti ricchi di acidi grassi saturi (burro, panna, formaggi, salumi, insaccati, carne bovina) e il caffè (soprattutto se preparato con la moka).
Integrazione alimentare
Vitamina E 10 mg al giorno;
Cromo 230-240 mcg al giorno;
Molibdeno 50 mcg al giorno;

Selenio 80 mcg al giorno;
Triptofano 260 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a
20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Licopene 22 mg/die (250 mi di salsa di pomodoro in scatola ne con-
tiene 37 mg);
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA

Per tenere sotto controllo il disturbo può essere utilizzato l’estratto liposterolico delle bacche di Serenoa repens (Palma nana)y nella dose di 160 mg (di estratto liposterolico), due volte al giorno, la mattina circa 30 minuti prima di colazione e la sera, 60-90 minuti dopo il pasto, con 100 mi di acqua oligominerale. In alternativa possono essere utilizzate le bacche crude, nella dose di 10 grammi, due volte al giorno, lontano dai pasti. È preferibile assumerle con succo puro di mirtillo, o centrifugato di carota, diluito con acqua minerale naturale a elevato apporto di magnesio.
Se è associata l’obesità o il sovrappeso, può essere somministrato il Fucus Vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00). È controindicato nell’ipertiroidismo e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Nei casi in cui si manifesta la depressione può essere utilizzato l’Hypericum perforatum, sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, tre volte al giorno lontano dai pasti, tenere sotto controllo i sintomi può essere utilizzato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana), nella dose di 15-20 gocce, fluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei Pasti.
Grazie alla presenza dei flavonoidi l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhizaglabra), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti, può essere utilizzato per alleviare gli spasmi della muscolatura addominale in corrispondenza dell’ovaio interessato. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia, sindrome premestruale, di, sturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i diuretici e con la digitale. È consigliabile non superare le dosi indicate al fine di evitare l’insorgenza di diarrea acuta.

Originally posted 2014-10-13 09:18:46.

ROSOLIA 180x180 - ROSOLIA

ROSOLIA

È una malattia infettiva dovuta a un virus, che predilige l’infanzia ma può colpire anche gli adulti. Viene trasmessa attraverso le goccioline di saliva diffuse nell’aria dal malato. Il contagio ha inizio una settimana prima della comparsa dell’esantema (l’eruzione cutanea). La malattia ha un andamento caratterizzato fondamentalmente da tre periodi: una fase d’incubazione, in genere priva di sintomi, che dura 2 o 3 settimane,- segue, quindi, un periodo caratterizzato da febbre modesta (scompare dopo qualche giorno), mal di testa, dolori alle articolazioni, e sofferenza delle linfoghiandole (alla base della nuca, sul retro del collo e dietro le orecchie), che diventano dolenti e grosse; infine, subentra il periodo esantematico, che abbraccia 2 o 3 giorni,
caratterizzato da piccole macchie rosa; inizia al viso, si diffonde al tronco e successivamente agli arti. La è considerata una malattia a evoluzione benigna, tuttavia complicazioni come artriti acute e artralgie sono frequenti, soprattutto nel caso di contratta in età adulta. La nelle donne in gravidanza spesso conduce alla sindrome della congenita, che può
compromettere severamente la salute del bambino. È una grave condizione, capace di provocare nel neonato difetti alla vista o cecità completa, sordità, malformazioni cardiache e ritardo mentale nel neonato. Le donne che si sono infettate nel primo trimestre di gravidanza, andranno incontro a un aborto o potranno mettere al mondo un bimbo con rosolia congenita nell’85% dei casi.
Dalla dodicesima alla ventottesima settimana, la placenta esplica un’azione protettiva ed è quindi più raro che si verifichi un’infezione fetale.

CONTAGIOSITÀ
Il periodo di contagiosità, in cui la rosolia può venire può essere trasmessa dalle persone infette (con o senza sintomi manifesti) a quelle suscettibili, va da una settimana prima a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema, che può mancare del tutto.
Molto spesso la rosolia non si presenta con segni clinici evidenti e con una sintomatologia ben definita, per cui le infezioni possono passare del tutto inosservate. E ciò può essere particolarmente rischioso nel caso di un’infezione contratta durante la
gravidanza.

La rosolia generalmente è una malattia che si autolimita, ad andamento acuto. Il deve ridurre la febbre e il e alleviare il prurito.

L’acetaminofene riduce il dolore e la febbre; l’aspirina non deve essere usata nei bambini sotto i 16 anni a causa del rischio di sindrome di Reye (una condizione molto pericolosa e letale). Se è presente dolore alle articolazioni si possono assumere antinfiammatori non steroidei (FANS). Se c’è prurito intenso, proteggere i bambini più piccoli tagliando loro le unghie ed eventualmente applicando bende morbide per evitare che si grattino: la difenidramina può a volte essere usata per ridurre un prurito molto grave.
In gravidanza
Il virus della rosolia può provocare malformazioni fetali: tutti i feti esposti al virus durante le prime 16 settimane di gravidanza sono da considerarsì affetti da rosolia. Il virus resta in circolo e i neonati affetti da rosolia possono andare incontro a problemi. Le donne che contraggano rosolia nel primo trimestre di gravidanza sono a rischio: vanno trattate con immunoglobuline, che riducono la malattia nella madre ma sembrano non avere effetto sul feto. Un neonato affetto da rosolia resta contagioso per un anno.

Nell’attesa del medico, per completare il trattamento convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui disturbi di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna e Ferrum phosphoricum, per controllare il processo infiammatorio generale, mentre nella fase successiva è indicato l’utilizzo di Pulsatilla. Nella fase di risoluzione si alterna Pulsatilla e
Sulfur iodatum.
Prevenzione
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì, per 2 settimane, per le persone a contatto.

Esordio
Belladonna-Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alterando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Dulcamara 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni ora, da alternare con Belladonna, riducendo la frequenza di somministrazione in base al miglioramento. È il rimedio adatto per le forme caratterizzate da ingrossa-
mento dei linfonodi retroauricolari e della regione cervicale posteriore.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per i liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Phytolacca 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nelle forme di esantema con febbre e indolenzimento generale.
Pulsatilla 9 CH 5 granuli, 3 volte al dì. L’anemone pulsatilla è il rimedio più frequentemente indicato nel trattamento della rosolia, soprattutto quando all’esantema sono associate manifestazioni catarrali.
Caratteristica è l’assenza di sete durante la reazione febbrile.
Convalescenza
Pulsatilla-Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, per due settimane. I due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia e per risolvere completamente i fenomeni infiammatori.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.

Consigli dietetici
Privilegiare gli alimenti ricchi di rame, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali e ortaggi a foglia verde.
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Incrementare le fonti di beta-carotene, come nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti.

Grazie alla sua azione immunostimolante può essere utilizzato il Faggio, sotto forma di gemmoderivato, nella dose di 50 gocce, al giorno, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, diluite in poca acqua minerale naturale. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Nei bambini al dì sotto dei 12 anni è necessario dimezzare il dosaggio.
Nella fase acuta può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (non utilizzare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età e dimezzare la dose nei ragazzi al di sotto dei 14 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sintomatologia cutanea può essere utile immergersi nell’acqua del bagno, dopo aver unito alcune manciate di foglie e di sommità fiorite di Achillea millefolium, tre litri di latte Avena e 100 mi di olio di Mandorle dolci. Rimanere nella vasca per 20-25 minuti, massaggiando delicatamente la cute. Praticare questo trattamento fino alla scomparsa dei sintomi. È da privilegiare nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età.

Originally posted 2014-10-10 10:28:52.

Geloni 180x180 - Geloni

Geloni

Un disturbo cutaneo che affiora negli individui predisposti quando si espone alle basse temperature esterne: si presenta inizialmente come una chiazza rosso scura, rilevata sulla pelle circostante che è fredda, tesa e lucente, per poi diventare un vero e proprio nodulo rosso-bluastro, di consistenza molle, assai pruriginoso e anche doloroso. Questa piccola tumefazione tende a colpire le dita delle mani e dei piedi, ma anche il padiglione auricolare, i calcagni e il naso (zone dove si fa più marcata la disfunzione circolatoria). Alla base della lesione esiste uno squilibrio della reattività dei piccoli vasi sanguigni, che in presenza di certi stimoli climatici – vento gelido, esposizione prolungata e ripetuta al freddo soprattutto umido, passaggi repentini dalle alte alle basse temperature – reagiscono abnormemente andando incontro a una contrazione. Le lesioni generalmente regrediscono in due-tre settimane senza lasciare danni di alcun tipo, ma possono anche subire ulcerazioni e infezioni, che finiscono inevitabilmente per rallentare il processo di guarigione. È perciò importante non grattare la zona interessata, che incrementerebbe l’irritazione, rafforzando i sintomi della lesione e sviluppando ulcere infette. In medicina il “gelone” viene denominato “eritema pernio”.


Lo shock termico e dei vasi sanguigni traumatizza i tessuti che reagiscono formando i tipici noduli rosso violaceo, molto dolorosi (bruciore): questi noduli devono essere curati subito, perché se trascurati possono ulcerarsi e infettarsi.

Trattamenti topici
Le pomate a base di ossido di zinco sono efficaci, come i bagni di acqua ossigenata e le pennellature di glicerina iodata. Se i formano ulcere, è bene rivolgersi al medico per ricevere prescrizione di terapia antibiotica e cicatrizzante, e per qualche seduta di pulizia e medicazione delle ulcere.


Il omeopatico risulta particolarmente efficace sia nella cura sintomatica (Agaricus muscarius) che nella prevenzione (Pulsatilla) dei geloni e dei sintomi a essi associati.

Trattamento sintomatico
Agaricus muscarius 7 CH 5 granuli, una volta al dì. L’amanita muscarina (Agaricus muscarius) è un fungo velenoso della famiglia delle Agaricacee che viene utilizzato in omeopatia principalmente per manifestazioni cutanee aggravate dall’esposizione al freddo, come geloni e acrocianosi.
Caratteristica è la sensazione di freddo glaciale localizzato a livello delle estremità e il formicolio. Il rimedio trova impiego anche nella sfera nervosa per tremori, tic e convulsioni. È considerato il medicinale omeopatico di prima scelta nel trattamento dei geloni con parestesie.

Trattamento di fondo
Pulsatilla Si consiglia la diluizione 7CH, 5 granuli una volta al dì, nella fase acuta dei sintomi; la diluizione 30 CH, una dose alla settimana, nel corso del periodo invernale, per prevenirne la comparsa. L’anemone pulsatilla è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee che viene usata in omeopatia soprattutto nella cura dei disturbi venosi e delle manifestazioni catarrali delle prime vie aeree. Spesso si tratta di soggetti di sesso femminile, in giovane età, di carnagione chiara, timide, malinconiche. Caratteristica è l’estrema variabilità delle sensazioni e l’aggravamento generale con senso di malessere in ambienti chiusi e caldi. È il rimedio di molte manifestazioni circolatorie venose, come la stasi o congestione venosa delle estremità, rete venosa bluastra a livello delle cosce, il morbo di Raynaud e i geloni. Solitamente i geloni sia as-
sociano a prurito che peggiora con il calore.
Tubercolinutn 15 CH da una a due monodosi al mese. 11 bioterapico
Tubercolinum è indicato per i soggetti longilinei, astenici, ansiosi, magri, ipersensibili al freddo con fenomeni di stasi venosa e con tendenza alle infezioni respiratorie sia batteriche che virali, favorite dalla sensibilità al freddo.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo è dovuto a un’alterazione funzionale del e del Sistema Circolatorio. Lo scopo della terapia è ripristinare il corretto funzionamento della circolazione e innalzare le difese dell’organismo tramite l’assunzione di fito preparati.

cinese
Formula: GUI ZHIWAN
Ramulus Cinnamomi………………………9g
Radix PaeoniaeAlba……………………..9g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….6g
Rizoma Zingiberis Offìcinalis……………3g
Posologia: 2 g al dì sotto forma d;i capsule o polvere.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Frivilegiiare i cibi a elevato apporto di antiossidanti, come le patate americane, le albicocche, il melone, i frutti di bo>sco, le bacche della canina, il succo di carota, gli agrumi, l’uva, le ciliegie, i limoni, le albicocche, il grano saraceno in chicchi, in fiocchi e in farina, gli spinaci, le crocifere.
Integrare la dieta abituale con ii cibi ricchi di acidi grassi omega-6 e omega-3, come Polio di noci e dii lino e il pesce, in particolare salmone selvaggio, aringhe, merluzzo, sardine, acciughe, sgombro.
Aumentare l’assunzione di PABA, privilegiando le uova, il fegato, il germe di grano, il lievito di birra.
Aumentare l’apporto quotidiano di liquidi, sotto forma di acqua minerale naturale (utilizzarla anche per cucinare), succhi di frutta, centrifugati di frutta e/o verdura diluiti con acqua a temperatura ambiente.
Alimenti da evitare Limitare il consumo di prodotti a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e i cibi che lo contengono (come i dolciumi, le bibite, i gelati).
Evitare le bevande alcoliche, le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali, i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno;
Germe di grano 1-3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA
Nella fase acuta può essere utile assumere 100 mi di vino di Achillea (preparato con 50 g di sommità fiorite e un litro di vino bianco secco prodotto da uve biologiche e privo di additivi chimici. Lasciare macerare per circa 10 giorni, quindi filtrare e conservare in una bottiglia di vetro al riparo dalla luce e da fonti di calore). Se necessario si può assumere una seconda “dose” dopo circa 30-40 minuti.
Nei soggetti predisposti, prima di esporsi alle basse temperature, può essere utile applicare un unguento a base di Ippocastano nelle zone particolarmente vulnerabili (come le dita delle mani e dei piedi). Dopo aver massaggiato la cute per almeno 10 minuti, così da facilitare l’assorbimento del principio attivo, indossare guanti e calze precedentemente riscaldati.
Per aiutare ad accelerare il processo di guarigione può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 ml di succo puro di mirtillo, o di carota, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.
Per alleviare il applicare, nella zona interessata, un cataplasma con Argilla verde ventilata, mescolata con acqua fino ad ottenere un “fango” facilmente spalmabile. Completare con due teli di cotone e uno di lana. Lasciare agire per circa un paio d’ore. Ripetere due/tre volte al giorno fino al miglioramento del quadro clinico. Per alleviare il , nella fase acuta, può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps (1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per alleviare le parestesie (i formicolìi) che si manifestano nella zona interessata, mentre si ripristina il normale flusso circolatorio, può essere usato l’estratto fluido di Amamelide (Hamamelis virginiana) nella dose di 15-20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-14 10:41:52.

Ematoma 180x180 - Ematoma

Ematoma

È una raccolta di sangue (comunemente chiamata “livido”) più o meno abbondante, all’interno di un organo o in un tessuto. Generalmente è un trauma contusivo a causarla, danneggiando un vaso sanguigno e causando la fuoriuscita del sangue che s’accumula tutt’attorno. La sede e il volume di un dipendono dal tipo e dall’entità del trauma, nonché dalle dimensioni del vaso colpito e anche dalle caratteristiche del tessuto in cui l’ si forma. Perciò i sintomi possono variare: in linea di massima, l’ di una certa dimensione causa senso di tensione e (non acuto) nella zona colpita. Tipiche sono le variazioni cromatiche che si osservano nel contesto di un ematoma al di sotto della cute: la massa sanguigna viene lentamente “degradata” e il suo colore muta nel corso dei giorni (passando dal viola scuro all’azzurro-verde) per le modificazioni che subisce l’emoglobina, il pigmento colorato contenuto nei globuli rossi. Quando non è riconducibile a uno specifico trauma, la facile comparsa di un ematoma può indicare un difetto della coagulazione sanguigna o una fragilità della struttura dei vasi. Ematomi possono affiorare anche nelle forme tumorali (come la leucemia) che, colpendo il midollo osseo, interferiscono con i normali processi coagulativi.


Ghiaccio e

Se la contusione è di grado modesto è sufficiente applicare ghiaccio: il freddo ha un effetto anestetizzante (che riduce il dolore) e causa una vasocostrizione che limita la fuoriuscita di sangue. Di solito si guarisce in pochi giorni an che se, nei casi più gravi, può essere utile associare un anti dolorifico e antinfiammatorio. Quando il trauma interessa zone particolari (testa, torace, addome) conviene rivolgersi a un medico: in questi ca si l’ematoma potrebbe non essere visibile, ma interessare un organo in terno con gravi conseguenze.


Il trattamento omeopatico per impedire o contenere la formazione di una raccolta ematica localizzata nelle parti molli superficiali oppure a livello muscolare è basato sulla prescrizione sistematica di Arnica montana associata ad altri rimedi da utilizzare in relazione alla regione interessata dal trauma.
Arnica 7 CH – China 5 CH 5 granuli ogni 2 ore, in alternanza, per calmare il dolore, impedire il formarsi di ematomi e accelerare il riassorbimento dell’edema post-traumatico. Diradare in base al miglioramento.
Arnica montana è il medicinale omeopatico di ogni trauma fisico: caduta, contusione, distorsione, ferita, frattura, intervento chirurgico, sforzo muscolare abnorme. Caratteristica è la sensazione di contusione e di indolenzimento locale e diffuso. La sintomatologia dolorosa peggiora con il movimento e il contatto della regione interessata dal trauma. L’attività protettiva esercitata da Arnica a livello dei vasi del microcircolo riduce lo stravaso ematico conseguente a ogni traumatismo contusivo.
Ledum palustre 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Stravaso emorragico a livello di parti molli, dapprima di colore bluastro, quindi giallo-verdastro, a lenta risoluzione. È particolarmente indicato nel trattamento dell’occhio pesto1 o ‘occhio nero*. Il rosmarino selvatico, arbusto della
famiglia delle Ericacee è adatto nelle conseguenze di traumi per prevenire e contenere i fenomeni emorragici. Svolge un’azione complementare nei confronti di Arnica montana cui va associato.
Millefolium 5 CH 5 granuli inizialmente anche ogni 10 minuti e diradando in base al miglioramento. L’achillea millefoglie viene impiegata in omeopatia nel trattamento delle emorragie sia spontanee sia provocate da trauma. Va associata e alternata con Arnica montana.
Phosphorus 9 CH 5 granuli, inizialmente ogni 6 ore, diradando in base al miglioramento. Il fosforo bianco è indicato nei fenomeni emorragici ripetuti, frequenti, abbondanti e in particolare nei soggetti con tendenza a fenomeni emorragici o emofilici.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La cura di questo disturbo è relativa al sintomo, cioè la terapia in agopuntura mira a sedare il dolore dovuto alla contusione ed a mobilizzare la stasi di Sangue dovuta alla raccolta stessa.
Quindi punti importanti per mobilizzare la stasi di Xue sono:
GE SHU (punto Shu del dorso del Diaframma, localizzato 1,5 cun a lato deirapofisi spinosa della VII vertebra toracica) che regola il Sangue, rimuove le ostruzioni e tonifica le condizioni di Vuoto;
QI MEN (porta della scadenza, localizzato sulla verticale del capezzolo, nel VI spazio intercostale) che tonifica il Qi del Fegato, raffredda il Sangue e dirige il Fuoco verso il basso;
SANYINJIAO;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi;
ZHONG JI (estremità mediana, localizzato 4 cun sotto l’ombelico) che stimola la libera circolazione dei Liquidi, tonifica lo Yin renale, nutre il
Sangue, espelle l’Umidità e tonifica lo Yang renale.
In più si applicano aghi nei punti corrispondenti alla contusione e circoscritti all’ematoma, solitamente 4 aghi a racchiudere all’interno la raccolta di Sangue. La terapia non prevede un ciclo di applicazioni da eseguire, ma bensì potrebbero essere sufficienti 1 o 2 sedute per risolvere il disturbo.


Consigli dietetici

Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Aumentare il consumo di alimenti che sono buone fonti di bioflavonoidi, come i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno.
Privilegiare gli alimenti a elevato apporto di zinco, come germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino e fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, il caffè, il tè nero, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, che possono ostacolare l’assorbimento di vitamine,
sali minerali e sostanze antiossidanti.

Integrazione alimentare
Vitamina Bl 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B5 10 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo) 2 opercoli al la sera prima del riposo notturno.


Negli istanti successivi al trauma, dopo aver applicato un impacco con il ghiaccio, può essere utile un delicato con 50 gocce di Arnica TM miscelate con 3-4 cucchiai di olio di sesamo, cercando di non esercitare un’eccessiva pressione e proseguendo il trattamento per almeno 20-30 minuti. Ripetere tre/quattro volte nel corso della giornata.
Al massaggio aggiungere un infuso di Primula, 2 cucchiai di foglie e fiori non sbocciati in 500 mi di acqua minerale naturale. Lasciare intiepidire e sorseggiare lentamente nel corso della giornata, lontano dai pasti.
Per accelerare il processo di guarigione può essere consumato un infuso preparato con sommità fiorite di Equiseto (25%) e di Capsella bursa-pastorìs (o Borsa del Pastore, 25%), Ortica (25%) e foglie di Hamamelis virginiana (25%). Assumere una tazza (250-300 mi) lontano dai pasti, trequattro volte al giorno, oppure sorseggiare lentamente 1000 mi di infuso, a temperatura ambiente, durante la giornata, fino alla scomparsa dell’ematoma.
Per rinforzare le pareti dei capillari sanguigni può essere somministrato l’estratto fluido di Vaccinium myrtillust nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 200 mi di spremuta d’agrumi (arancia, pompelmo rosa, mandarino, limone), oppure in 250 mi di centrifugato di carote e
kiwi. Non dolcificare e proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico. Il Vaccinium myrtillus (o mirtillo nero) è ricco di antocianosidi, flavonoidi, carotenoidi, alcaloidi, tannini e vitamina C.
È particolarmente indicato nei bambini e negli anziani.

Originally posted 2014-10-13 09:55:34.

Ipotiroidismo 180x180 - Ipotiroidismo

Ipotiroidismo

È l’espressione con cui si indica la carenza di ormone tiroideo biologicamente attivo nei tessuti, legato a un malfunzionamento della tiroide. All’origine di questa difettosa attività esistono svariate patologie (come la tiroidite di Hashimoto, dovuta a un disordine del ), l’asportazione della ghiandola e l’insufficiente assorbimento di iodio nelle regioni in cui vi è carenza del minerale (come le aree montagnose italiane ed europee).
I pazienti lamentano un senso di debolezza e generale perdita di energia. La voce si fa rauca, l’eloquio è rallentato, la faccia assume un’espressione ottusa. Chi soffre di ipotiroidismo è intollerante al freddo,- il bordo palpebrale è cadente per il diminuito tono; la pelle diviene secca, sottile, pallida, e i capelli si fanno radi. Il soggetto mostra un decadimento delle attività intellettuali e
modificazioni della personalità. Anche il Sistema Cardiovascolare ne risente. Il cuore va incontro a bradicardia (batte cioè a una frequenza inferiore alle 60 pulsazioni al minuto) ed è frequente il suo ingrossamento. La funzione respiratoria è caratterizzata da respiri lenti e pure la peristalsi (il complesso delle contrazioni muscolari del tubo digerente) è rallentata, il che produce una stitichezza ostinata. Compaiono disturbi della sensibilità ai piedi e alle mani e spesso coesistono alterazioni del ciclo mestruale. Un insieme di disturbi che è l’espressione di un rallentamento generalizzato dei processi metabolici.

IL GOZZO
• Ogni aumento di volume della ghiandola tiroidea si definisce gozzo. Il gozzo può presentarsi sia in caso di ipertiroidismo, sia di ipotiroidismo. Può essere costituito da una singola area della tiroide (nodulo o gozzo uninodulare), da più aree (gozzo multinodulare) o da un aumento diffuso di tutta la ghiandola. La funzione della ghiandola può essere normale (gozzo eutiroideo) o alterata (gozzo iperfunzionante o ipofunzionante).
• Una delle cause primarie dello sviluppo di gozzo nel mondo è la carenza di iodio nell’alimentazione o nelle acque. In alcune zone, la carenza è tanto accentuata da far diventare il gozzo una malattia endemica. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si può definire endemica una situazione in cui il gozzo si manifesta in più del 5% della popolazione.

L’ipotiroidismo di solito si sviluppa lentamente, ma può raggiungere livelli pericolosi specialmente dopo un intervento chirurgico che abbia dovuto rimuovere la tiroide: la situazione di grave ipotiroidismo si chiama mixedema e può provocare bassa temperatura, bassa pressione e coma. Questi casi sono vere e proprie emergenze da trattare in ospedale.

La terapia è la levotiroxina (T4), cioè una forma sintetica di tiroide, o altre forme di sostituzione tiroidea. La levotiroxina può essere somministrata insieme a ormone T3. La dose varia da persona a persona e deve essere aggiustata sulla base dei livelli di TSH nel sangue: di solito i valori tiroidei si normalizzano nel giro di 6/8 settimane dopo l’impostazione del- la terapia.
Stile di vita
Una dieta con poche calorie e ricca di fibre aiuta a combattere i segni di ipotiroidismo. È opportuno eliminare i cibi che possono bloccare lo iodio: noci, mandorle, verdura a foglia scura. L’esercizio è molto importante.

In caso di ridotta funzionalità della tiroide è spesso indicata la terapia sostitutiva convenzionale. Il omeopatico è in grado di ottimizzare tale terapia mediante rimedi basati sulle caratteristiche della co-
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è il rimedio omeopatico guida della costituzione definita ‘carbonica’ che presenta alcune caratteristiche essenziali.
Ha tendenza all’obesità flaccida. La cute è pallida, fredda e pastosa. I muscoli hanno poco tono. Lamenta una marcata freddolosità. Egli tende all’obesità, alla ritenzione idrica e alle turbe del metabolismo con elevazione del colesterolo, dell’acido urico, dell’azotemia.
Graphites 15 CH un tubo dose alla settimana. È indicato nell’ipotiroidismo. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza e stipsi cronica ed alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli una volta al dì. Il carbonato di potassio è un rimedio omeopatico indicato per i soggetti che tendono al sovrappeso, all’infiltrazione edematosa dei tessuti o all’obesità. Facilmente affaticati o prostrati, manifestano grande irritabilità e tendenza alla depressione. Talvolta soffrono di lombalgia con la sensazione caratteristica della colonna che non li regge.
Thyroidinum 4 CH 1 fiala perlinguale, 3-7 volte alla settimana. Si tratta di un organoterapico che favorisce la secrezione degli ormoni tiroidei. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese la cura di questo disturbo deve andare a riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei e a controllare il metabolismo basale che a sua volta è deputato al controllo della funzionalità dell’organismo.
Le cause possono essere una stasi di Qi del Fegato oppure un deficit di Qi della Milza.
L’agopuntura è inoltre efficace a controllare le sintomatologie associate quali la formazione di gozzo, la dispepsia e l’astenia tra le più importanti.
Nel caso di ipotiroidismo da deficit di Qi del Fegato punti importantisono:
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei Polmoni e tonifica il Qi;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
TlAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);

YI FENG (riparo dal Vento, localizzato dietro il lobo dell’orecchio) che espelle il Vento.
Nel caso invece di ipotiroidismo da deficit di Qi di Milza punti importanti sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HEGU;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della 11 vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene;
TIAN TU;
YI FENG.
Sono associabili punti del Sistema Auricolare di Fegato» Milza, Surreni e Tiroide.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare almeno 2 volte alla settimana ed entro 30 giorni dall’ultima terapia è opportuno eseguire un’indagine ecografia completata da un emocromo.
cinese
Formula: JING GUI SHEN QI WAN
Radix Rehmaniae…………………..24 g
Rhizoam Dioscoreae…………………12 g
Fructus Corni Offìcinalis………………12 g
Rhizooma Alismatis………………….10 g
Sclerotium Poria……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Ramulus Cinnamomi…………………3g
Radix Aconiti Preparatae………………3 g
Posologia: 3 e al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. Privilegiare gli alimentari ricchi di zinco, come le carni di agnello, maiale, manzo e tacchino, l’aringa, il tuorlo dell’uovo, i semi di sesamo e di girasole, i cereali integrali e i prodotti a base di farine integrali macinate a pietra, lo sciroppo d’acero, la soia e i suoi derivati.
Incrementare l’apporto dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina {il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con gli alimenti a elevato contenuto di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo).
Aumentare il consumo di vitamine B2 e B3, sotto forma di latte e formaggi (in particolare il caciocavallo, il gorgonzola e il pecorino romano), tuorlo d’uovo, fegato, pollo, mandorle, ortaggi a foglia verde, lievito di birra, germe di grano, noci, pollame, carne di maiale, pesce spada, salmone, semi di girasole, tonno, vitello.
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Evitare cavoli, rape, cipolle, noci, farina di manioca, perché ostacolano l’assorbimento di iodio.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata;
Iodio aumentare l’apporto di pesci, molluschi, crostacei e poi di carne, latte e latticini, uova, frutta, cereali, verdura, pane a lievitazione naturale.

FITOTERAPIA

Il Fucus vesiculosus (o Alga bruna, o Quercia marina), sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (appena svegli e alle ore 11.00), può aiutare a potenziare le funzioni metaboliche, grazie alla presenza di iodio organico, come componente di aminoacidi iodurati e di iodio inorganico. È consigliabile non effettuare trattamenti prolungati senza adeguato controllo medico. È controindicato nell’ipertiroidismo e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.
Per stimolare la funzionalità della tiroide può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul (o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali.
È consigliabile non utilizzare negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza.
Se l’ipotiroidismo è correlato all’obesità può essere utile assumere l’estratto fluido di Phaseolus vulgaris (Fagiolo), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei pasti principali.
Per la sua azione diuretica (se associato a un’adeguata assunzione di liquidi, almeno due litri di acqua minerale naturale al giorno) può essere somministrato l’Orthosiphon stamineus (o Tè di Giava), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti principali. È controindicato in caso di insufficienza renale e scompenso cardiaco in stadio avanzato.
Nei casi in cui il presenta un linfedema a carico degli arti inferiori, può essere utilizzato il Melilotus offìcinalis (Meliloto), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, tre volte al giorno, lontano dai pasti, privilegiando la sera, circa 30 minuti prima del riposo notturno. È sconsigliato un uso prolungato perché può facilitare l’insorgenza di nausea e cefalea. È controindicato nei pazienti affetti da disturbi della coagulazione, problemi epato-biliari.

Originally posted 2014-10-14 10:54:14.

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RAFFREDDORE

Sono più di duecento i ceppi virali capaci di causare il (gli agenti principali sono i Rhinovirus e i Coronovirus). I sintomi esplodono dopo un periodo di incubazione di 2-3 giorni: malessere generale, senso di freddo, gola secca e infiammata, stranuti ripetuti, cefalea, secrezione dal naso (acquosa o mucosa), ostruzione nasale e bruciore agli occhi. La temperatura cor-
porea si mantiene in genere normale o può esservi un modesto rialzo termico. Sopraggiunge quindi la tosse, mentre le secrezioni dal naso tendono a farsi mucopurulente, cioè dense e giallastre. Il corteo dei sintomi s’esaurisce nel giro di una settimana. Possibili complicazioni, soprattutto nei bambini, sono la sinusite e l’otite media. Il raffreddore è assai contagioso: i virus vengono diffusi attraverso le microscopiche goccioline che emettiamo parlando, ma anche le mani e il fazzoletto sono fonte di contagio. Il freddo agevola l’infezione, perché le basse temperature alterano i meccanismi di difesa delle vie respiratorie, e in particolare di quelle nasali, che hanno il compito di umidificare, riscaldare e depurare l’aria inspirata.

FISIOLOGIA
La centralina dell’olfatto è un’area ampia 5 centimetri quadrati appena sulla sommità delle cavità nasale. Qui le cellule olfattive captano le particelle odorose che approdano trascinate dalla corrente aerea, restando invischiate e sciogliendosi nello
strato di muco che bagna la sommità dei “sensori” olfattivi. La perdita della capacità di captare odori è chiamata anosmia, mentre l’iposmia significa una diminuzione dell’olfatto. Un semplice raffreddore o una rinite allergica, con quell’eccesso di secrezioni dense e vischiose che scatena, altro non fa che “sommergere” le cellule olfattive e causare un’ostruzione del flusso d’aria verso l’organo dell’olfatto. Cosicché gli odori non riescono a penetrare adeguatamente nelle cellule sensoriali. Ecco perché nel raffreddore la percezione degli odori viene drasticamente compromessa.


Prevenzione
I Lavarsi le mani di frequente aiuta a ridurre il rischio di propagazione dei virus. Vitamina C, zinco, echinacea sono supplementi riconosciuti validi anche dalla medicina ufficiale per proteggere dal raffreddore. Lo stress riduce l’efficacia del : se si sta sviluppando un raffreddore la guarigione sarà più rapida se la persona non è stressata.
Decongestionanti nasali
Uno spray nasale salino aiuta a liberare il naso grazie allo scioglimento del muco e alla pulizia delle cavità nasali. Un decongestionante blando come la neosinefrina per circa 3 giorni riduce i sintomi, ma deve essere evitato se esiste una storia di problemi cardiaci e pressori, oppure disturbi d’ansia. Menta ed eucaliptus possono diminuire la congestione nasale.
Tosse
La tosse non è necessariamente presente, comunque il destrometorfano è efficace in adulti e bambini (usare per periodi limitati): non va somministrato a bambini sotto i 5 anni o a soggetti asmatici.

Nella fase iniziale del raffreddore caratterizzata da starnuti e ostruzione nasale, talvolta associata a febbre sono indicati rimedi come Aconitum, Belladonna, Nux vomica, mentre successivamente quando compare la rinorrea acquosa è spesso utile ricorrere ad Allium cepa.
Quando le secrezioni hanno carattere mucoso viene consigliato Kali bichromicum, mentre se sono mucopurulente richiedono Kali bichromicum o Pyrogenium.
Aconitum 9 CH 5 granuli, ogni ora. È il medicinale omeopatico dell’esordio del raffreddore dopo esposizione a freddo brusco, freddo secco o vento, comparsa di brividi e starnuti, con secchezza della mucosa.
Febbre senza traspirazione. Sete intensa e agitazione ansiosa. v
Allium cepa 15 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Starnuti con abbondanti secrezioni acquose nasali, brucianti, irritanti, escorianti le narici.
Aggrava con il calore e migliora con l’aria fresca. È uno dei rimedi più frequentemente utilizzati nella fase di stato quando compaiono le secrezioni acquose.
Anas barbariae 200 K un tubo dose, appena possibile. Ripetere ogni 6 ore, per 3 volte. Raffreddore ai primi sintomi. È anche il bioterapico consigliato per prevenire le malattie da raffreddamento. In questo caso si consiglia di assumere un tubo dose una volta ogni due settimane nella stagione umida e fredda.
Arum triphyllum 5 CH 5 granuli, anche ogni 2 ore. Raffreddore associato a raucedine. Il timbro della voce varia continuamente.
Hepar sulfur 15 CH 5 granuli 3 volte al dì. Rinite mucopurulenta associata a febbre.
Kali bichromicum 9 CH 5 granuli, ogni 2 ore. Secrezioni mucopurulente giallo-verdastre, vischiose e aderenti. Soffiando il naso si ha l’espulsione di tappi elastici, duri e aderenti.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, ogni ora. Dopo esposizione a freddo umido, esordio brutale di brividi e senso di raffreddamento generale.
Starnuti e sensazione di naso secco. La noce vomica è indicata soprattutto nella fase iniziale del raffreddore.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Raffreddore con febbre, tendenza alla suppurazione, miglioramento con il calore locale.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Secondo la Medicina tradizionale cinese questo disturbo può essere dato dall’ingresso nell’organismo degli agenti patogeni esterni Vento freddo, Vento caldo, Umidità-Calore, oppure da un deficit di Qi o di Xue.
Lo scopo della terapia consiste nella dispersione degli agenti esogeni e nella tonificazione del Qi e dello Xue.
Nel caso di Vento freddo punti importanti sono:
FENG CHI (stagno del Vento, localizzato nella depressione fra i muscoli sternocleidomastoideo e trapezio) che elimina il Vento e purifica il Calore;
FENG MEN (porta del Vento, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della II vertebra toracica) che tonifica e stimola i Polmoni, regola, purifica il Calore ed espelle il Vento;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

UE QUE (sequenza spezzata, localizzato sulla doccia radiale, sul tendine del muscolo braccio-radiale) che stimola la discesa del Qi del Polmone e apre i passaggi dell’Acqua;
YING XIANG (accoglienza dei profumi, localizzato in corrispondenza del bordo inferiore dell’ala del naso) che apre il naso e disperde il Vento-Calore.
Nel caso di Vento caldo si possono usare:
CHI ZE (palude del piede, localizzato sulla piega cubitale, sul lato radiale del tendine del muscolo bicipite) che stabilizza il Qi del Polmone e della Milza, favorisce la discesa del Qi del Polmone, tonifica lo Yin polmonare e stabilizza lo Yin renale;
DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto il processo spinoso di C7) che tonifica e regola il Qi della Milza, purifica il Fuoco e tonifica Fegato e Polmoni;
NEI TING (cortile interno, localizzato 0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra II e III dito del piede) che regola il Qi e blocca il ;
QU CHI (stagno curvato, situato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e Pepicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue.
Per disperdere Umidità e Calore punti importanti sono:
HEGU;
KONG ZUI (buco profondo, localizzato in una depressione sulla faccia laterale del radio) che regola il Qi del Polmone, purifica il Calore e arresta il sanguinamento;
ZHI GOU (ramificazione del fossato, localizzato 3 cun sopra la piega del polso, fra radio e ulna) che regola il Qi, elimina stasi e ostruzioni, stimola il libero fluire dei Liquidi, stimola il flusso di Yang e Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Nel caso di deficit di Qi si possono combinare:
LIE QUE;
FENG MEN;
GAO HUANG (punto Shu dei centri vitali, localizzato 3 cun a lato dell’apofisi spinosa della IV vertebra toracica) che tonifica il Rene e il Fegato, regola il Qi del Polmone e rinvigorisce lo Shen; ^
ZU SAN LI.
Per tonificare Xue punti importanti sono:
CHI ZE;

FEI SHU (punto shu del dorso del Polmone, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofìsi spinosa della III vertebra toracica) che tonifica e regola il polmone, regola il Qi, tonifica lo Yin e purifica il Calore;
FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
XUE HAI (mare del Sangue, localizzato 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che regola il Sangue.
Si possono associare punti del Sistema Auricolare di Bronchi, Faringe, Laringe, Naso, Polmone, Rene e Stomaco.
Si consigliano almeno 5 applicazioni consecutive.
cinese
Formula: BAN LAN GEN
Radix Isatidis ……………………..10 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione; fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di bioflavonoidi (come limoni, uva, prugne, pompelmo, albicocche, ciliegie, more, bacche della rosa canina e grano saraceno) e di beta-carotene (come nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci americane).
Incrementare l’assunzione quotidiana di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Privilegiare il kefir, lo yogurt naturale intero biologico addizionato con probiotici, il latte fermentato.
Alimenti da evitare Nella fase acuta, evitare il consumo di latte e lat-ticini a elevata percentuale di grassi saturi (compresi burro, panna e gelati), che potrebbero aumentare la produzione di muco, aggravando così i sintomi.
Nella fase acuta limitare l’apporto di salumi, insaccati, carne bovina e caffeina.
Integrazione alimentare
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Manganese 5 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno;
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per tenere sotto controllo la produzione di muco, può essere somministrato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione. Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate, per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici, come nausea e vomito.
Il Fraxinus excelsior (Frassino), sotto forma di estratto fluido nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie alla presenza dei flavonoidi (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni). x
Se in anamnesi sono presenti allergie respiratorie, può essere associato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione. Il deve essere proseguito fino alla completa scomparsa dei sintomi (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni).

Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni)
In alternativa può essere somministrato il Ligustro, sotto forma di estratto secco, nella dose di 1 cps, tre volte al giorno, dopo i pasti (dimezzare la dose nei bambini al di sotto dei 12 anni).

Originally posted 2014-10-10 12:27:46.