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Meteorismo 180x174 - Meteorismo

Meteorismo

È la sensazione di distensione addominale, che può accompagnarsi a un dolore in genere sordo (ma a volte anche intenso). Cause principali di  possono essere: l’eccessivo introito di cibi che producono gas (come, per esempio, frutta, ortaggi e alimenti ricchi di fibre); crampi addominali, brontolamenti e flatulenze caratterizzano l’intolleranza al latte e ai suoi derivati (dovuta all’incapacità di digerire il lattosio); si riscontra pure nella malattia celiaca, per il malassorbimento intestinale causato dall’intolleranza al glutine; i grassi, poi, ritardano lo svuotamento dello stomaco e possono incrementare la sensazione di pienezza addominale; lo stress persistente può indurre gonfiore doloroso e flatulenza per l’aerofagia che comporta. È bene comunque sottolineare un concetto: il non sembra interamente dovuto a un aumento significativo del contenuto gassoso nel tubo intestinale. In altre parole, il contenuto e la qualità dei gas presenti nelle persone che “si sentono gonfie” non si discostano da quelli rilevabili negli individui che non presentano disturbi. Per cui si ritiene generalmente che esista un’abnorme suscettibilità della mucosa intestinale, che finisce per avvertire come dolorosa una massa di gas che nella popolazione normale non provoca alcun disagio.

I CIBI CHE SVILUPPANO GAS
Ribadendo che il meccanismo di questo sintomo non è del tutto collegabile all’aumentata quantità di “aria” intestinale, tuttavia limitare i cibi che sviluppano notoriamente gas apporta benefici ai pazienti. Gli alimenti che vanno ridotti sono, in particolare, le mele, le banane, le albicocche, l’uva passa, i fagioli, i ceci, le fave, i broccoli, la crusca e il pane integrale, ma anche i grassi in genere e i dolci ricchi di crema e panna.

Il dipende dalla causa dell’accumulo di gas: la malattia celiaca (celiachia), l’intolleranza al lattosio, la costipazione e la sindrome da colon irritabile sono le cause più frequenti e serie di meteorismo. Altre cause meno severe sono l’aerofagia, l’uso frequente di gomma da masticare e il consumo di alcuni vegetali.

Si effettua una dieta di eliminazione, cioè si tolgono glutine, burro e derivati, soia, cibi raffinati per 3 settimane poi si reintroducono uno alla voi ta, tenendo nota degli eventuali sintomi.
Farmaci
Il farmaco più usato è il simeticone: altri meno frequentemente prescritti sono quelli che diminuiscono la motilità intestinale come la diciclomina.

La scelta del rimedio omeopatico più adatto nella cura del meteorismo si basa essenzialmente sulla regione dell’addome interessata, sulle caratteristiche del meteorismo stesso e sui fattori scatenanti. Molto spesso bisogna fare attenzione all’alimentazione.
Garbo vegetabile 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con dolori a crampi e flatulenza. Caratteristica è la sensazione che tutti gli alimenti si trasformino in gas.
China 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore diffuso a tutto l’addome con borborigmi e tensione dolorosa. Diarrea con emissione di gas.
Caratteristica è la sensazione di gusto amaro degli alimenti. Il meteorismo spesso si manifesta dopo un episodio di gastroenterite o dopo una malattia virale.
Colocynthis 9 CH 5 granuli, 1 -3 volte al dì. Gonfiore addominale con coliche violente che obbligano a piegarsi in due. Diarrea. Emissione di gas che non danno sollievo.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. È il rimedio della flatulenza eccessiva della parte alta dell’addome, che si manifesta subito dopo l’assunzione di cibo. Talvolta si associa una sintomatologia dolorosa da ernia iatale.

Lycopodium clavatum 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Difficoltà digestive caratterizzate da senso di sazietà già dopo i primi bocconi; meteorismo localizzato soprattutto nella parte inferiore dell’addome con intolleranza per le costrizioni e congestione del viso dopo il pasto.
Ama le bevande calde e desidera i dolci.
Momordica 5 CH 5 granuli al bisogno. È il rimedio del dolore localizzato a livello del colon discendente a sinistra associato a notevole meteorismo con accumulo di gas.
Nux vomica 9 CH 5 granuli, 1-3 volte al dì. Tensione dolorosa della parte alta dell’addome con sonnolenza e flatulenza dopo il pasto. Tendenza alla stitichezza in soggetti sedentari, nervosi, impazienti, grandi mangiatori.
Thuya 9 CH 5 granuli prima dei pasti principali. Meteorismo della parte inferiore dell’addome con borborigmi e caratteristica sensazione di avere delle ‘rane in pancia’.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo intervenendo sulla regolazione degli scambi gassosi sia a livello del primo tratto dell’apparato digerente che direttamente a livello intestinale.
Lo scopo è quindi di riequilibrare la funzionalità intestinale e favorire la dispersione dei gas.
Punti importanti per questo tipo di terapia possono essere:
TIAN SHU;
ZU SAN LI;
XIA JUE XI;
XIA WAN;
QI HAI.
cinese
Formula: HOU PO WAN
Rhizoma Pinelliae……………………9 g
Cortex Magnoliae…………………..12 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………9 g
Folium Perillae………………………6 g
Sclerotium Poria……………………12 g
Posologia: 2 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 20 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, preferibilmente lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per preparare tè verde, infusi e decotti.
Consumare (per almeno un mese) la frutta esclusivamente sotto forma di centrifugati o di spremute.
Assumere le verdure esclusivamente sotto forma di passata
Consumare pane semintegrale a lievitazione naturale arricchito con cereali in chicchi e/o fiocchi d’avena.
Utilizzare il miele (in sostituzione dello zucchero) per dolcificare le bevande e/o nella preparazione dei dolci.
Dare la preferenza agli alimenti ricchi di bioflavonoidi, beta-carotene, vitamine C ed E, acidi grassi omega-6 e omega-3 e triptofano.
Alimenti da evitare Per almeno un mese evitare di consumare legumi, crusca, cereali integrali e prodotti da forno preparati con farine integrali e lievito chimico e/o di birra (dare la preferenza alle preparazioni biologiche a lievitazione naturale).
Pino al miglioramento del quadro clinico, eliminare i latticini (ad eccezione del latte fermentato, yogurt naturale addizionato con probiotici, kefir, crescenza, ricotta e flocchi di latte), i salumi, gli insaccati, la carne in scatola, il tonno in salamoia, i piatti del fast-food, la crusca, lo zucchero e le farine raffinate, gli alimenti addizionati con additivi, i prodotti industriali contenenti acidi grassi trans, i dadi da brodo, le bibite, le bevande alcoliche, il caffè e il tè nero.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophtius (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Lecitina di soia (pura al 100%) 1-3 cucchiaini al giorno.

FITOTERAPIA

Dopo i pasti, può essere utile assumere un infuso a base di Issopo, preparato con 1 cucchiaio di foglie e fiori in 250 ml di acqua minerale naturale. Per la presenza dei tannini e dei flavonoidi aiuta ad alleviare i sintomi.
Per stimolare la peristalsi intestinale, riequilibrare la microflora e alleviare la flatulenza per la presenza di gas intestinali può essere utile assumere 20 gocce, due volte al giorno, di Raphanus sativus niger (contiene un olio essenziale solforato, vitamine C e del gruppo B ed enzimi), sotto forma di estratto fluido.
Per alleviare la flatulenza può essere utilizzato l’infuso di Achillea, nella dose di 1 litro al giorno, riservando 200 mi circa 30 minuti prima dei pasti.
I semi di Finocchio (Foeniculum vulgare), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, grazie all’azione positiva sulla peristalsi intestinale.
Nelle forme lievi può essere utilizzato un infuso digestivo, preparato con 2 cucchiaini di fiori di Camomilla, 1 cucchiaino di foglie di Melissa, 1 cucchiaino di foglie di Menta (se si ha a disposizione quella fresca, usare 4-5 foglioline spezzettate), 1 cucchiaino di bacche di Ginepro, 2 cucchiaini di semi di Finocchio e 2 cucchiaini di semi di Anice (pestati nel mortaio, per liberare i principi attivi contenuti all’interno) e 250 ml di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio. Por-
tare l’acqua a ebollizione, versarla nella tazza, in cui sono stati collocati gli ingredienti, coprire e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare, non dolcificare e consumare, a temperatura ambiente, dopo i pasti principali (in particolare, a colazione e la sera, circa un’ora prima del riposo notturno), oppure nel corso della giornata, sorseggiando lentamente, nella dose di un litro al giorno, fino alla scomparsa dei sintomi (500 ml al giorno, come prevenzione).

Originally posted 2014-10-13 13:02:23.

Mal di testa 180x180 - Mal di testa

Mal di testa

I ndicato con it termine scientifico di “cefalea”, è il più frequente di tutti gli stati dolorosi cui il genere umano è esposto. Esistono più di 150 diversi tipi e sottotipi di cefalea codificati, ma le forme più rilevanti sono l’emicrania, la cefalea di tipo tensivo e la cefalea a grappolo, che fortunatamente è di più raro riscontro (ne è colpita circa 1 persona su 1000, e si manifesta con un dolore violentissimo, sempre allo stesso lato, in genere nella zona orbitaria e frontale, quasi a ore fisse). La cefalea è un sintomo, che può essere indicativo di una qualsiasi alterazione intracranica oppure generale o della personalità. Quello alla testa viene generalmente ritenuto più preoccupante di un dolore localizzato in qualsiasi altra parte del corpo; in realtà, le cefalee che denunciano una malattia organica cerebrale o intracranica (cefalee sintomatiche) costituiscono una percentuale davvero assai esigua rispetto ai mal di testa che insorgono senza una precisa causa (cefalee essenziali). All’origine di un dolore del capo può esserci una nevralgia, che però è diversa dalla cefalea, perché, per definizione, il dolore riguarda una area ben precisa, corrispondente a quella in cui si distribuisce il nervo sofferente (tipica è la nevralgia del trigemino). Ma un può essere anche il fastidioso compagno di una sinusite, l’infiammazione, acuta o cronica, dei seni paranasali, ossia le “caverne” ossee che si trovano attorno al naso.

SESSO E CEFALEA
L’attività sessuale, anche se infrequentemente, può causare attacchi assai dolorosi di mal di testa, la cui intensità risulta proporzionale all’eccitazione e culmina con l’orgasmo. Nella crisi potrebbe avere un ruolo, peraltro non ancora dimostrato, l’aumento della pressione arteriosa. Nel 50% dei casi la “cefalea associata ad attività sessuale” interessa gli emicranici e sembra più frequente in chi già soffre di “cefalea da sforzo”. È un disagio che non va trascurato e deve invece essere indagato, perché questa cefalea, sia pure in una percentuale ridotta di casi, può celare una patologia dei vasi sanguigni cerebrali.

È importante trattare le cause: il mal di testa può avere origine vascolare, come l’emicrania, tensiva, a grappolo, da trauma, da infezione oppure da tumore. Depressione e ansia possono essere associate a mal di testa. Un mal di testa molto grave che insorge all’improvviso deve essere subito valutato da un medico.
Diario
Un diario dei mal di testa è un aiuto molto prezioso per capire quali stimoli provochino il dolore: una volta individuati i fattori scatenanti, adeguare lo stile di vita di conseguenza.
Prevenzione
I supplementi di magnesio nella forma di aspartato di magnesio possono ridurre le crisi di mal di testa. Gli antidepressivi triciclici (amitriptilina) e i beta bloccanti possono aiutare a prevenire mal di testa molto frequenti.
È importante imparare tecniche di rilassamento per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi.
Farmaci
Il  farmaco più usato contro il mal di testa è l’acetaminofene, o un antinfiammatorio non steroideo (FANS). A volte si aggiunge caffeina per aumentare l’assorbimento dei farmaci.

Per la cura delle forme più comuni di mal di testa va distinto il della crisi acuta da quello del mal di testa recidivante. La scelta va personalizzata in base alle caratteristiche del mal di testa, alle modalità di esordio, di miglioramento e di aggravamento.
Crisi di mal di testa
Apis 15 CH 5 granuli, più volte al dì. Il preparato ottenuto dalla macerazione dell’ape è indicato nella crisi acuta, in alternanza con Secale cornutum. È adatto alla cefalea conseguente alla condizione di edema cerebrale, migliorata con le applicazioni fredde.
Belladonna 9 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Cefalea pulsante, aggravata dalla luce, dal rumore e dal movimento. La testa è calda, il volto è arrossato, la bocca è secca.

Glonoinum 5 CH 5 granuli, anche ogni quarto d’ora. Diradare con il miglioramento. Congestione intensa della testa. Senso di calore. Pulsazioni nelle arterie del collo e del capo. Arrossamento degli occhi.
Spesso è in relazione ad un rialzo dei valori pressori.
Nux vomica 7 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Cefalea dopo eccesso alimentare, di alcolici o di tabacco.
Secale cornutum 9 CH 5 granuli anche ogni mezz’ora, da alternare con Apis mellifica* nel trattamento della crisi emicranica acuta. II dolore migliora con il freddo e peggiora con il caldo.
Mal di testa recidivante
Calcarea phosphorica 30 CH una dose unica alla settimana. Affaticamento fisico e intellettivo con cefalea, soprattutto in soggetti longilinei o che manifestano una crescita rapida. Cefalea dell’infanzia e adolescenza.
Natrum muriaticum 15 CH una dose unica alla settimana. Cefalea periodica. Cefalea scatenata dalla fatica fìsica e intellettiva oppure dal calore e dal sole. Migliora con il riposo, la pressione e le applicazioni fredde, in soggetti introversi. Cefalea degli scolari e degli studenti.
Silicea 30 CH una dose unica alla settimana, per alcune settimane.
Cefalea periodica occipito-frontale, migliorata stringendo il capo con qualcosa di caldo. Soggetto affaticato, ansioso, irritabile, estremamente freddoloso.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause sono la stasi del Qi del Fegato, un deficit di Jing del Rene e una stasi di Xue.
Agopuntura
La terapia nel caso di stasi del Qi del Fegato mira a rilassare l’organismo curando l’ansia o lo stress che provocano la tensione, mobilizzando il Qi del Fegato e agendo sul dolore e punti importanti sono:
BAI HUI;
FENG CHI;
GAN SHU;
JIE XI;
XING JIAN.
In caso di deficit di Jing del Rene la terapia deve avere azione tonificante e sedare il dolore e i punti utilizzabili sono:

BAI HUI;
FENG CHI;
SHEN SHU;
TAI XI; À
TIAN ZHU;
WAN GU. ti
Se invece la causa è una stasi di Xue, oltre alla sintomatologia dolorosa bisogna mobilizzare lo Xue con una combinazione di:
FENG CHIA
SANYIN JIAO;
SHUAI GU;
TAI CHONG; .
TAI YANG;
XUE HAI;
HEGU.
Utile l’applicazione dei punti del Sistema Auricolare di Cranio, Fegato, Fronte, Milza, Occipite, Rene, SHEN MEN e NAOGAN. Si consigliano 10 applicazioni con una frequenza di due volte la settimana, da ripetere dopo circa un mese.
cinese
Formula: CHUAN XIONG WAN TIAO SAN
Rizoma Ligustici ChuanXiong…………..6 g
Herba Schizonopetae………………….6 g
Radix Angelicae Dahuricae……………..6g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………6 g
Herba Asari………………………..3 g
Radix Ledebourieìiae………………..4,5 g
Herba Menthae…………………….2,5 g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Integrare la dieta abituale con alimenti a elevato apporto di B6, beta-carotene e E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi (come ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali, ortaggi a foglia verde (soprattutto lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo).
Incrementare il consumo di cibi ricchi di rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi, nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali (in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini, tuorlo d’uovo, cavolo, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Privilegiare i prodotti biologici, il pesce pescato in mare, la carne, le uova e i latticini provenienti da animali allevati all’aperto, non sottoposti a trattamenti antibiotici e alimentati con foraggio o mangimi esclusivamente vegetali.
Alimenti da evitare Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate e addizionati con lievito chimico e/o di birra, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, le fritture, i prodotti dei fast-food, le spezie, i cibi piccanti, i piatti pronti (compresi quelli surgelati), i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina Bì 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini, preferibilmente al mattino a colazione, mescolati con yogurt naturale, kefir o latte fermentato.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta, per alleviare il dolore, assumere l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di TM, nella dose di 30 gocce due volte al giorno, diluite in poca acqua, subito dopo i pasti.
Nei casi in cui il dolore si presenta particolarmente intenso e impedisce lo svolgersi delle normali attività quotidiane, YArtiglio del diavolo può essere utilizzato in un’unica somministrazione, nella dose di 30 gocce per via sublinguale, per facilitarne l’assorbimento.
Se il dolore tende a persistere ed è associato a una contrattura dei muscoli del collo, può essere usato l’unguento all’Arnica, massaggiando le zone dolenti per almeno 30 minuti e ripetendo il trattamento due-tre volte al giorno. Per potenziare i benefici del massaggio, unire 50 gocce di Rosa canina 1 DH Gemme, in un’unica somministrazione al giorno, circa 30 mi-
nuti prima del massaggio.
Nelle forme particolarmente recidivanti e/o nei soggetti ansiosi, può essere utilizzata la Scutellaria (Scutellaria baicalensis), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno lontano dai pasti.
Per alleviare i sintomi, nei casi in cui è presente un interessamento delle radici nervose (per esempio a livello della cervicale) può essere somministrato l’estratto fluido di Edera (Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al
miglioramento del quadro clinico.
Nei soggetti sottoposti a stress psichici intensi e prolungati, o inquieti e ansiosi, può essere somministrato l’estratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.

Originally posted 2014-10-13 11:00:06.

Sovrappeso 180x180 - Sovrappeso

Sovrappeso

Il nostro peso è il risultato di un costante flusso di entrate e di uscite caloriche. Se si continua a mangiare la stessa quantità di cibo (introducendo perciò la medesima quota d’energìa ogni volta) aumentando contemporaneamente l’attività fisica, il corpo sarà costretto a utilizzare le proprie riserve di grasso per far fronte allo sforzo maggiore. Viceversa: se ingurgitiamo con i pasti più calorie di quante se ne consumano, l’eccesso inevitabilmente si accumulerà nel corpo sotto forma di adipe. L’eccesso di grasso corporeo può essere di vario grado e quello più lieve viene classificato come “”.

Implica un Indice di massa corporea (quel numero che esprime il rapporto esistente tra il peso in chilogrammi di una persona e il quadrato della sua altezza espressa in metri) tra 25 e 29,9. È stato universalmente dimostrato che l’incremento ponderale si associa a un aumentato rischio di andare incontro ad alcune forme tumorali, come quelle del colon e della mammella, facilita
l’insorgenza del diabete di tipo 2, comporta un maggior pericolo per le malattie cardiovascolari. L’incremento del peso corporeo accresce infatti il pericolo di sviluppare aterosclerosi, per le alterazioni che subiscono i grassi nel sangue (e da questo punto di vista sono particolarmente dannosi gli eccessi del colesterolo “cattivo” LDL).

Il del sovrappeso deve includere modifiche nello stile di vita che aumentino il consumo di calorie e ne diminuiscano l’assunzione. Elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), così come alcuni farmaci, possono creare insulinoresistenza: il metabolismo di conseguenza rallenta e aumenta la produzione di cellule di grasso. I disturbi alla base dell’ingrassamento andrebbero identificati e risolti e andrebbe arrestata l’evoluzione del sovrappeso verso l’obesità. Il va scelto in base all’indice di massa corporea (BMI) e al rapporto altezza/peso.

Dieta
È importante consultare uno specialista per ricevere una prescrizione dietetica mirata. Le ricerche più credibili indicano che concentrarsi sull’indice glicemico favorisce la perdita di peso. In generale, nel trattamento dell’obesità si riducono le calorie e si scelgono alimenti che non aumentino significativamente il livello di glicemia nel sangue. L’uso di farmaci o integratori volti a favorire la perdita di peso non è consigliabile perché non aiuta a perdere peso naturalmente, con mantenimento suc-
cessivo del peso raggiunto.

Esercizio fisico
È molto importante includere nella routine quotidiana l’attività fisica. Trenta minuti di esercizio aerobico al giorno dovrebbero essere obbligatori: si può scegliere l’esercizio più gradito, a patto che venga svolto con regolarità. Camminare, correre, nuotare, andare in bicicletta e fare esercizio sul cross trainer sono le attività aerobiche più utili.

Mangiare responsabilmente
È utile mangiare solo a tavola e non davanti alla televisione (comunque mai fuori pasto) e focalizzare l’attenzione su ciò che si sta mangiando (sapore, profumo, provenienza, freschezza). È fondamentale ascoltare il proprio corpo e capire quando si è sazi.

Farmaci
In caso di BMI superiore a 30 (o superiore a 27,5 in persone che abbiano anche gravi problemi di salute) può essere utile la prescrizione di farmaci specifici per la perdita del peso, ma si tratta di obesità e non più di sovrappeso.
L’orlistat riduce l’assorbimento dei grassi e può provocare spiacevoli perdite di feci maleodoranti come effetto collaterale; è indicato se l’ ha un alto contenuto di grassi. La sibutramina è appropriata per ridurre l’appetito. L’antidepressivo fluoxetina può contribuire alla perdita di peso.

Supplementi
Il 5 idrossitriptofano è un derivato del triptofano che aumenta la serotonina e diminuisce il desiderio di carboidrati: l’assunzione di 50 mg tre volte al giorno prima dei pasti contribuisce a mantenere il rispetto della dieta. Anche il tè verde può ridurre l’appetito.

Il sovrappeso è spesso espressione di una tendenza costituzionale che può essere corretta con il rimedio omeopatico adatto, che andrà integrato con le opportune indicazioni alimentari, attività motoria e adeguato stile di vita.
Calcarea carbonica 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana. Il calcare del guscio d’ostrica è il rimedio omeopatico guida della costituzione definita carbonica’ che presenta alcune caratteristiche essenziali. Ha tendenza all’obesità flaccida. La cute è pallida, fredda e pastosa. I muscoli hanno poco tono. L’andatura è rigida e regolare. L’addome appare globoso. Il tipo carbonico è calmo, apatico, sedentario, pigro, talora sonnolento, dominato dall’inerzia. Lamenta una marcata freddolosità. Egli tende all’obesità, alla ritenzione idrica, al diabete e alle turbe del metabolismo con elevazione del colesterolo, dell’acido urico, dell’azotemia.
Graphites 9 CH 5 granuli, una volta al dì. La grafite è un rimedio omeopatico indicato soprattutto nei soggetti obesi, freddolosi, con tendenza alle difficoltà digestive con flatulenza, stipsi cronica e alle eruzioni cutanee trasudanti. Caratteristica è la lentezza generale e l’indifferenza. A volte è presente una tendenza alla depressione e all’iperemotività.
Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il carbonato di potassio è indicato per i soggetti che tendono al sovrappeso, all’infiltrazione edematosa dei tessuti o all’obesità. Affaticati o prostrati, manifestano irritabilità e tendenza alla depressione. Talvolta soffrono di lombalgia con la sensazione caratteristica della colonna che non li regge.

Thyroidinum 4 CH una fiala, 3 volte alla settimana. Si tratta di un preparato dell’organoterapia diluita e dinamizzata capace di stimolare il metabolismo generale. L’organo sano somministrato agisce su quello alterato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, mentre le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così
Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo tipo di disturbo agendo sulla fame nervosa, sulla regolazione del
Sistema Lipidico e Idrico e su una corretta funzionalità degli organi Stomaco e Intestino.

Punti importanti da utilizzare possono essere:
YANG CHI;
NEI GUAN;
TIANSHU;
LIANG MEN;
ZU SAN LI;
GONG SUN.
Sono associabili i punti del Sistema Auricolare di SHEN MEN, NAO GAN, punto antifame.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare 2 volte alla settimana.

cinese
Formula: ZHENG WU WAN
Sclerotium Porta…………………….1,5 g
Radix Paeoniae Alba………………….1,5 g
Rizoma Atractylodes Macrocephalae……….1 g
Radix Aconiti Lateralis………………..1,5 g
Rizoma Zingiberis Officinalis……………1,5 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati È necessario ridurre l’apporto quotidiano di calorie privilegiando alimenti ricchi di fibre e a basso indice glicemico (cereali integrali in chicchi e in fiocchi, pane integrale a lievitazione naturale, legumi, ortaggi e frutta biologica – da consumare preferibilmente con la buccia), integrando con pesce a basso contenuto di lipidi (branzino, orata, dentice, merluzzo, nasello, halibut, pesce persico, pesce spada, palombo, sogliola, filetti di platessa), pollame, latte parzialmente scremato, yogurt naturale magro arricchito con probiotici, ricotta e olio di noci, oppure extravergine d’oliva (non più di 2 cucchiaini al giorno per condire e per cucinare).

È necessario consumare abitualmente la prima colazione con cereali integrali in fiocchi (muesli), o con prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra, frutta fresca e latte parzialmente scremato, oppure yogurt naturale magro, per facilitare il calo ponderale, bilanciare correttamente i nutrienti e limitare l’apporto del cibo durante la giornata.
Il pasto serale dovrebbe essere composto da alimenti proteici, perché contengono triptofano che trasformandosi in serotonina, facilita la digestione e migliora la qualità del sonno. Evitare le verdure crude e la frutta che, rallentando la digestione e disturbando il riposo, predispongono alle apnee notturne. Privilegiare zuppe e minestre ben cotte.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, formaggi, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e alimenti che lo contengono, bevande alcoliche e tutti i prodotti a base di farine raffinate e/o di grassi idrogenati.
Limitare l’apporto di sale (che stimola le ghiandole surrenali), di bevande contenenti caffeina, di frutta secca (sono ammesse 3 noci al giorno in sostituzione di un cucchiaino d’olio), di carni bovine e di uova (non più di 2 alla settimana).

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno (in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione), con una integrazione di B1 -1,5 mg al giorno. B2 1,5-2 mg al giorno. B3 15-20 mg al giorno e B5 10 mg al giorno;
Biotina 50 mcgal giorno;
Carne di vitello, maiale, agnello, pollo, tuorlo d’uovo, fagioli di soia, pesce, cereali integrali;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Cromo 230-240 meg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Manganese 5 mg al giorno;
Molibdeno 50 meg al giorno.

FITOTERAPIA

Se è associato alla ritenzione idrica è consigliabile somministrare l’estratto fluido di Uva ursina, nella dose di
20 gocce, due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno (con due bicchieri di acqua minerale naturale a elevato apporto di calcio e magnesio), circa 20 minuti prima di colazione, e la sera circa 30 minuti prima del riposo notturno.
Se l’aumento di peso è associato a disturbi vascolari, per la sua azione capillaro-protettrice e contro l’edema declive, può essere utile assumere la
TM di Centella asiatica, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno, verso le ore 11.00 e nel tardo pomeriggio (verso le ore 18.00). Per potenziarne l’azione si può associare a 200 mi di infuso di Betulla. Quest’ultima non deve essere somministrata nei pazienti allergici all’aspirina.
La Fumaria officinali$y sotto forma di estratto fluido nella dose di 10-15 gocce diluite in 200 mi di acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a migliorare il drenaggio dei liquidi e il ricambio idro-salino.
Nei casi in cui è associata una dislipidemia e per stimolare la funzionalità della tiroide può essere somministrato l’estratto fluido di Commiphora mukul (o Mirra Indiana), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua, dopo i pasti principali.
È consigliabile non utilizzare negli individui con predisposizione alla malattia allergica. È controindicato in gravidanza e nei pazienti affetti da .
Per ridurre l’appetito e facilitare il drenaggio dei liquidi, può essere utilizzato l’estratto fluido di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, dopo i pasti. È controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito, ipertensione arteriosa, tachicardia e sindrome premestruale, disturbi epato-biliari e renali. È importante tenere presente che vi possono essere interazioni con i farmaci diuretici e con la digitale.
Per la sua azione depurativa può essere somministrata Agrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due/tre volte al giorno, circa 20 minuti prima dei pasti.

Originally posted 2014-10-07 14:40:28.

Morbillo 180x147 - Morbillo

Morbillo

È una malattia infettiva virale molto contagiosa, che colpisce maggiormente i bambini e i ragazzi nell’età compresa fra i 4 e i 14 anni. Il contagio avviene per contatto diretto (il virus infatti resiste poco all’ambiente) attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse e gli starnuti. La malattia (che lascia una immunità permanente) è caratterizzata da un periodo di incubazione che dura in genere una decina di giorni: in genere asintomatico, può talora provocare febbre, malessere e fiacca. Segue quindi il periodo “prodromico”, che abbraccia 3-5 giorni ed è caratterizzato da febbre (a 38-40 °C), congiuntivite (con bruciore oculare e lacrimazione), raffreddore, tosse secca e abbaiarne, comparsa di macchie bianche, “a spruzzo di calce”, su uno sfondo rosso, in corrispondenza delle gengive e della mucosa delle guance (macchie di Koplick). Ecco quindi il periodo dell’esantema, che dura in genere 5-6 giorni ed è caratterizzato dalla comparsa di chiazze di colore rosso scuro-violaceo, leggermente rilevate sul piano cutaneo (maculo-papule), dapprima piccole e successivamente più grandi, che lasciano piccole isole di cute integra: l’esantema compare prima dietro le orecchie, si estende poi al collo, al tronco e all’addome, fino ad arrivare agli arti. La malattia si conclude con una desquamazione, alla scomparsa dell’esantema, quando il bambino è già guarito. Il malato elimina il virus nella fase prodromica e nelle prime 24-48 ore del periodo esantematico.

COMPLICAZIONI
Le complicazioni sono relativamente rare, ma il è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente alle superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello). Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunologicamente debilitate.

Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni: inizia con l’entrata del virus nell’organismo e finisce con l’insorgenza della febbre. La contagiosità si protrae fino a 5 giorni dopo l’eruzione cutanea, ed è massima tre giorni prima, quando si ha la febbre.
Il morbillo è una delle malattie più trasmissibili. Il contagio avviene tramite le secrezioni nasali e faringee, probabilmente per via aerea tramite le goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando il malato tossisce o starnutisce.
Non esiste una cura specifica. Si possono trattare i sintomi (terapia sintomatica) ma non la causa: paracetamolo per abbassare la febbre, sciroppi per calmare la tosse, gocce per gli occhi. Esiste un rischio di prematurità per i bambini che hanno la madre infetta durante la gestazione.

Nell’attesa del medico, per completare il  convenzionale e per prevenire le complicanze l’omeopatia dispone di alcuni preparati ad azione specifica sui disturbi di questa malattia esantematica virale. Solitamente nella fase iniziale della malattia si consiglia di alternare tra di loro Belladonna ed Euphrasia, il primo per controllare il processo infiammatorio generale, il secondo per ridurre i fenomeni della mucosità che interessano in modo particolare gli occhi.
Prevenzione
Morbillinum 15 CH un tubo dose, per le persone a contatto con soggetti che presentano la malattia.
Esordio
Belladonna – Ferrum phosphoricum 5 CH 5 granuli di ciascuno, alternando i 2 rimedi, 3 volte al dì.
Pyrogenium 7 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Viene utilizzato per la prevenzione di otite e bronchite.
Eruzione
Belladonna 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Esantema febbrile rosso vivo con macule numerose e confluenti. Volto congesto, caldo, coperto di sudore con pupille dilatate. La gola è molto rossa e dolente con disfagia per ì liquidi. Tosse secca, violenta, parossistica. Bambino che alterna agitazione e abbattimento. Evita la luce, i rumori, il contatto, le correnti d’aria.
Bryonia 7CH 5 granuli, 3 volte al dì. Tosse secca, dolorosa, aggravata con il minimo movimento, parlando, inspirando profondamente.
Gola secca con sete per grandi quantità d’acqua fredda.
Euphrasia 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Il preparato omeopatico ottenuto dalla pianta intera fiorita di Eufrasia, appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee è adatto per i fenomeni su base irritativa e infiammatoria congiuntivale, di qualsiasi origine. L’eufrasia è indicata per l’arrossamento delle congiuntiva con lacrimazione irritante e corrosiva. Caratteristica è la sensazione di sabbia che irrita gli occhi intensamente arrossati. Si può utilizzare anche un collirio a base di Euphrasia e Camomilla generalmente alla terza diluizione decimale.
Convalescenza
Pulsatilla – Sulfur iodatum 9 CH 5 granuli, 2 volte al dì, in alternanza, 1 due rimedi sono utili per il senso di prostrazione che segue la malattia.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia con la Medicina tradizionale cinese è quello di regolare il dell’organismo favorendo un innalzamento della barriera difensiva.
Punti importanti per questo tipo di trattamento sono:
TAI YUAN;
TAI XI;
TAI CHONG.
Si consiglia un ciclo di applicazioni da eseguire almeno 3 volte alla settimana.
cinese
Formula: YIN QIAO SAN
Flos Lonicerae……………………….9g
Fructus Forsythiae……………………9 g
Radix Platycodi……………………..6 g
Herba Menthae……………………..6 g
Herba Lophateri……………………..4 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis……………5 g

Herba Schizonopetae………………….5 g
Semen Sojae Preparatum………………5 g
Fructus Arctii Lappa………………….9 g
Rizoma Phragmitis…………………..9 g
Posologia: Utilizzare come decotto. Assumere 500 mi in 2 dosi giornaliere.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare l’apporto quotidiano di acqua minerale naturale, soprattutto lontano dai pasti, utilizzandola anche per cucinare e/o per pre parare tè verde, infusi e decotti.
Per potenziare il Sistema Immunitario, incrementare l’assunzione quotidiana di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremute a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo. Aumentare il consumo dei cibi ricchi di C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Alimenti da evitare Evitare, durante la fase acuta, il consumo di latte e latticini, che potrebbero aggravare i sintomi respiratori.
Eliminare (fino alla scomparsa dei sintomi) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci che possono compromettere le funzioni immunitarie.
Integrazione alimentare
Beta-carote ne aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane); Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e dalle bevande contenenti caffeina;

Vitamina C200 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Olio di fegato di merluzzo 2 capsule al giorno da 1000 mg;
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus: 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Germe di grano 1-3 cucchiaini;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Nella fase acuta può essere utilizzato l’estratto secco di Andrographis panicolata, nella dose di 6 g al giorno ( dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) in un’unica somministrazione la mattina a digiuno, circa 30 minuti prima di colazione.
Si consiglia di proseguire la terapia fino alla scomparsa dei sintomi. È controindicata in gravidanza. È importante tenere presente che non si devono superare le dosi consigliate per evitare lo sviluppo di disturbi gastrici come nausea e vomito.
Grazie alla sua azione immunostimolante può essere assunto il Faggio, sotto forma di ge m moderi va to, nella dose di 50 gocce al giorno (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età) diluite in poca acqua minerale naturale, in un’unica somministrazione la mattina a digiuno. È consigliabile tenere, per pochi secondi, il preparato sotto la lingua, per facilitare l’assorbimento e potenziarne l’azione. Per stimolare le difese immunitarie può essere somministrato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).

Nei casi in cui la febbre permane elevata per alcuni giorni, può essere utilizzato l’estratto fluido di Citrus limonum (Limone), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti (dimezzare il dosaggio nei bambini al di sotto dei 12 anni e non somministrare nei bambini prima dei 6 anni d’età).
Nei bambini al di sotto dei 6 anni è invece particolarmente indicato il decotto, preparato con un limone intero (preferibilmente biologico) tagliato in piccoli pezzi e 250 mi di acqua minerale naturale. Assumere due/tre volte al giorno, lontano dai pasti, dolcificato con miele vergine integrale di produzione italiana, evitando l’uso di zucchero raffinato e/o di canna.

Originally posted 2014-10-13 15:14:32.

Ipertiroidismo 180x180 - Ipertiroidismo

Ipertiroidismo

È la condizione patologica caratterizzata da un aumento dei livelli di ormoni tiroidei circolanti, e deriva da un’iperattività della tiroide. La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla, posta nella regione anteriore del collo: è in grado di sintetizzare e produrre l’ormone tiroideo sotto forma di tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3). All’origine del problema esiste frequentemente una
patologia chiamata morbo di Basedow-Graves, innescata da un anomalo fattore (autoanticorpi) che induce la tiroide a produrre un eccesso di ormone tiroideo. compare anche nei pazienti affetti dal gozzo multinodulare tossico, in cui la ghiandola appare di dimensioni aumentate con vari noduli che funzionano più del dovuto e producono elevate quantità di ormoni. L’adenoma tossico di Plummer, invece, è caratterizzato dalla presenza di un nodulo iperfunzionante. L’eccesso di ormoni tiroidei comporta in ogni caso un’accentuazione di diversi processi metabolici, che si manifesta con una sintomatologia complessa a carico di molti apparati. Il comincia a perdere peso (ma l’appetito è incrementato), e accusa mancanza di forze e intolleranza al caldo (chi è ipertiroideo tende a scoprirsi di notte e d’estate non sopporta il mare). Il volto del malato assume una fisionomia particolare, con le palpebre retratte e i globi oculari sporgenti (esoftalmo), occhio lucente, sguardo fisso e spaventato. Anche il Sistema Cardiocircolatorio viene coinvolto dalla bufera ormonale, con aumento della frequenza cardiaca, spesso associato a disturbi del ritmo, ed elevata pressione arteriosa. Sono presenti inoltre sintomi dovuti a un’abnorme eccitabilità nervosa e psichica: tremori, irritabilità, irrequietezza, insonnia, esaltazione dei riflessi tendinei, disturbi sessuali. Può essere presente (di rado) una tumefazione dura, localizzata nella porzione più anteriore dello stinco (mixedema pretibiale).

DIAGNOSI
Riconoscere un iper o un ipotiroidismo è possibile con un prelievo di sangue, che consente la misurazione degli ormoni tiroidei “liberi”, cioè quelle quantità ormonali che vanno effettivamente a stimolare i nostri organi. Si chiamano fT3 (triiodotironina) ed
fT4 (tetraiodotironina o tiroxina), dove “f” sta per free (libero). Il dosaggio di queste sostanze fornisce un’accurata fotografia della funzione tiroidea.

Esistono diverse terapie: sono disponibili farmaci anti tiroide, oppure si può ricorrere a un intervento chirurgico per rimuovere la tiroide, tutta o in parte. Se è presente una malattia di Gravès con oftalmopatia è bene consultare un oftalmologo. Come regola generale, gli occhi andrebbero sempre protetti a prescindere dalla presenza di oftalmopatia.
Stile di vita
Evitare cibi che contengano iodio (alcune verdure, alcune radici). L’ipertiroidismo aumenta il metabolismo, quindi è importante aumentare le calorie consumate e l’assunzione di liquidi ed evitare esercizio fisico estremo.
Farmaci
Occasionalmente la malattia di Gravès si risolve spontaneamente in 6 mesi/2 anni: si possono usare farmaci per questo periodo, interrompendoli poi quando non più utili. Il farmaco più popolare è il propiltiouracile, che inibisce la sintesi di ormoni tiroidei e la loro conversione a forma attiva. Un altro farmaco comune è il metimazolo. A volte si somministrano anche beta bloccanti per ridurre il ritmo cardiaco: si tratta di un dei sintomi e non del problema tiroideo in sé.
Soppressione tiroidea
Il trattamento più diffuso per l’ipertiroidismo è lo iodio radioattivo, che distrugge il tessuto tiroideo. La tiroidectomia (asportazione chirurgica della tiroide) è un’altra valida opzione: in caso di gozzo nodulare tossico essa è l’unica soluzione.

Il trattamento omeopatico completa la terapia convenzionale consentendo un miglior controllo dei sintomi generali della malattia.
Ignatia 15 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Accelerazione della frequenza cardiaca a seguito di un’emozione e a sovraeccitazione nervosa. Dispnea sospirosa e sensazione di “nodo” alla gola. La fava di Sant’Ignazio è adatta a persone emotive, dall’umore mutevole che sospirano profondamente e hanno crisi di tachicardia su base emozionale. È indicata inoltre per le manifestazioni funzionali mutevoli e paradossali che derivano da condizioni di forte stress o contrarietà.

Lycopus virginicus 5 CH 5 granuli al bisogno, ripetuto in concomitanza con le palpitazioni. Diradare in base al miglioramento. Si tratta di una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Labiate che viene utilizzata in omeopatia per le manifestazioni dell’eretismo cardiaco accompagnate da palpitazioni intense e tachicardia. Talvolta si associa un senso di oppressione toracica. Viene utilizzato in particolare nelle palpitazioni e nell’extrasistole in soggetti con problemi tiroidei o
in terapia sostitutiva con ormone tiroideo.
Iodium 30 CH un tubo dose alla settimana. È indicato nell’ipertiroidismo caratterizzato da dimagrimento, palpitazioni e tremori. Va associato al trattamento convenzionale.
Thyroidinum 30 CH una fiala perlinguale, 3-7 volte alla settimana. Si tratta di un organoterapico che inibisce gli ormoni tiroidei. L’organoterapia diluita e dinamizzata è una bioterapia che tratta l’organo o il tessuto malato mediante la somministrazione di organi o tessuti omologhi diluiti e dinamizzati. In generale l’organo sano somministrato agisce su quello malato normalizzandone l’attività nelle modalità seguenti: le basse diluizioni (4 o 5 CH) stimolano, le diluizioni medie (7 CH) regolarizzano, le alte ( 15 o 30 CH) inibiscono. Così Thyroidinum 4 CH favorisce la secrezione di ormoni tiroidei, mentre Thyroidinum 30 CH la frena.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo andando ad agire a carico della ghiandola tiroidea per quello che concerne il suo volume e la sua funzionalità.
In particolare si possono distinguere un ipertiroidismo legato a un deficit di Yin e un ipertiroidismo da deficit di Qi.
Lo scopo della terapia è quindi di tonificare lo Yin e il Qi e naturalmente di riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei.
Nel caso di ipertiroidismo da deficit di Yin punti importanti sono:
FENG LONG (abbondanza e prosperità, localizzato a metà tra il bordo inferiore della rotula e il vertice del malleolo esterno) che dissolve l’Umidità, mobilizza il Qi della Milza e dello Stomaco, calma lo Shen, favorisce la discesa dello Yang;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’altezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;

FU LIU (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
TAIXI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore;
TIAN TU (fuoriuscita celeste, localizzato 0,5 cun sopra lo sterno) che tonifica e regola il Qi polmonare e giova alla gola);
YIN XI (mercato dello Yin, localizzato 3 cun sopra il bordo superiore della rotula) che stimola e tonifica il Qi del Fegato;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Mentre per Tipertiroidismo da deficit di Qi sono combinabili i seguenti punti:
FENG LONG;
GUAN YUAN (barriera dell’essenza vitale, localizzato 3 cun sotto l’ombelico) che tonifica il Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Qi renale, regola il Qi e favorisce la discesa dello Yang;
HEGU;
QI HAI (mare del Qi, localizzato 1,5 cun sotto l’ombelico) che tonifica e regola i Reni e stimola la discesa dello Yang;
SAN YIN JIAO;
TIAN TU;
ZU SAN LI.
È consigliabile un ciclo terapeutico di 10 applicazioni al termine del quale è opportuna una valutazione dei parametri tiroidei.
cinese
Formula: LIU WEI DI HUANG WAN
Radix Rehmaniae Preparate……………24 g
Fructus Corni Officinalis………………12 g
Rizoma Dioscorea…………………..12 g
Rizoma Alismatis……………………10 g
Cortex Moutan Radicis……………….10 g
Sderotium Porta……………………10 g
Posologia: 2 gal dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati. È consigliabile seguire un regime alimentare sano ed equilibrato, a bassa percentuale di iodio, con un apporto proteico adeguato al fabbisogno energetico/nutrizionale individuale, privilegiando le fonti proteiche animali, come carne, pesce (esclusi molluschi e crostacei), uova e latticini. Incrementare il consumo di cibi ricchi di magnesio, come banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao.
Aumentare l’apporto degli alimenti a elevata concentrazione di  C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina ( il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Integrare la dieta abituale con i cibi ricchi di vitamina E, come cereali integrali, fegato, tuorlo d’uovo, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di semi di girasole, olio di soia (tutti spremuti a freddo e utilizzati preferibilmente a crudo per preservare il contenuto di vitamina E).
Alimenti da evitare. Eliminare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare il consumo di carne e pesce di allevamento, per la presenza di residui di pesticidi, fertilizzanti e farmaci.
Evitare pesci, molluschi, crostacei e alimenti venduti nei fast-food, perché sono particolarmente ricchi di iodio.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno;
Vitamina B1 1-1,5 mg al giorno;
Vitamina B2 1,5-2 mg al giorno;
Vitamina B6 1,5-2 mg al giorno;
Acido folico (o vitamina B9) 200 meg al giorno;
Colina 400 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno.

FITOTERAPIA

Per alleviare i disturbi tipici della malattia, può essere somministrato l’estratto fluido di Migliarino, nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, prima dei pasti
Nei casi in cui i tremori e le palpitazioni sono particolarmente fastidiosi, può essere utilizzata VEscholtzia californica (parte aerea fiorita), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per alleviare la sensazione di “cardiopalmo” soprattutto nei soggetti ansiosi, può essere somministrato Pestratto fluido di Passiflora, nella dose di 15 gocce, diluite in poca acqua, tre volte al giorno, lontano dai pasti.
Se il paziente manifesta palpitazioni, ansia e irritabilità, quali sintomi correlati, può essere utilizzata la Valeriana officinalis (Valeriana), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in poca acqua minerale naturale, lontano dai pasti.
È consigliabile non superare le dosi indicate, in quanto dosaggi elevati e protratti per lunghi periodi possono facilitare l’insorgenza di cefalea, nausea, agitazione e gastrite.
Nei pazienti che manifestano tachicardia, per aiutare ad alleviare il disturbo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Crespino (Berberis vulgaris), nella dose di 20-30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti (circa un’ora dopo colazione, pranzo e/o cena). Proseguire la terapia fino al miglioramento del quadro clinico. Può
essere utilizzato anche al bisogno, per via sublinguale, nella dose di 30 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, f. importante tenere presente che il preparato può causare diarrea quale effetto collaterale. Non somministrare in gravidanza.

Originally posted 2014-10-15 09:26:40.

Vaginismo 180x180 - Vaginismo

Vaginismo

È un disturbo sessuale, in cui la donna prova paura e angoscia legate alla penetrazione, e accusa una contrazione muscolare riflessa, involontaria, dei muscoli che circondano la vagina. La gravità del disturbo dipende dall’entità della fobia, dall’intensità dello spasmo muscolare e dall’eventuale presenza di fattori psicosessuali, personali o di coppia, che contribuiscono a generare e a perpetuare il sintomo. Il può non essere così severo e consentire il rapporto, ma l’amplesso causa dolore (si parla allora di dispareunia). La distensibilità vaginale è condizionata dalla tensione e dall’elasticità di un muscolo: (“elevatore dell’ano”. Nelle donne che soffrono di , risulta contratto eccesivamente e in maniera involontaria. Ed è questa iperattività a imprimere alla donna (e al suo partner) la sensazione di avere a che fare con un “muro”. Tra i sintomi più precoci, nella ragazza adolescente, la difficoltà a impiegare i tamponi interni durante le mestruazioni: un’avvisaglia che suggerisce come la ragazza possa avere uno spasmo dei muscoli perivaginali. La paura della penetrazione può riconoscere radici psichiche personali (educazioni molto restrittive che hanno associato la sessualità alla colpa, pregresse molestie o tentativi di violenza, indagini mediche dolorose subite nell’infanzia o nella prima adolescenza).

FATTORI BIOLOGICI
Nelle donne che soffrono di vaginismo è stato possibile riscontrare che sono più reattive le parti del cervello che governano i livelli d’ansia. È inoltre frequente che si soffra di altre fobie e/o di attacchi di panico. La contrazione dell’elevatore dell’ano può altresì dipendere da disturbi legati al muscolo stesso o da cause neurologiche: si parla in tal caso di “neurodistonia muscolare”. La stitichezza, poi, è frequentemente associata al vaginismo, perché il muscolo elevatore dell’ano ipertonico può costituire il terreno comune di entrambi i disagi.

La terapia del vaginismo si basa su due approcci fondamentali:
1) individuare ed eliminare le cause psicologiche e sessuali, personali e/o di coppia, che hanno provocato la comparsa della paura della penetrazione;

2) curare le cause biologiche del vaginismo.
Si deve quindi lavorare in modo combinato su mente e corpo.

Terapia psicologica e fìsica
Si esegue una terapia sessuologica comportamentale e riabilitativa, per ridurre la tensione muscolare generale e rilassare il muscolo elevatore dell’ano teso, contratto e, a volte, dolente.
Farmaci
È utile usare farmaci che riducano l’ansia e la fobia. Si impiega anche la tossina botulinica se il vaginismo è severo, per rilassare il muscolo elevatore dell’ano e permettere un rapido miglioramento.
Esercizi
Per favorire il miglioramento esistono esercizi che aumentano la consapevolezza e la capacità di controllo della tensione muscolare: questi esercizi possono riportare il tono muscolare alla normalità. L’uso di dilatatori vaginali contribuisce a ridurre la paura e l’angoscia, quindi la contrazione.

Lo spasmo doloroso vaginale durante l’atto sessuale richiede una valutazione clinico strumentale specialistica per evidenziare un’eventuale origine malformativa o infettiva. Nelle forme di natura funzionale è indicato un  omeopatico specifico per la componente emozionale, basato principalmente sull’utilizzo di rimedi, come Gelsemium sempervirens e Platina.
Gelsemium sempervirens 15 CH un tubo dose prima del rapporto sessuale. Il gelsemio, arbusto della famiglia delle Loganiacee, cui appartiene anche Ignatia e Nux vomica, viene utilizzato in omeopatia nell’ansia prima del rapporto sessuale, soprattutto per il timore che possa verificarsi lo spasmo doloroso vaginale.
Ignatia amara 15 CH 5 granuli, una volta al dì. Vaginismo che si manifesta dopo un trauma emotivo, una contrarietà o durante il primo rapporto sessuale. Ipersensibilità al dolore. Spesso va somministrato in associazione con Gelsemium sempervirens.
Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, una volta al dì. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegata in due e con il calore. È il rimedio della dismenorrea e del vaginismo.
Moschus 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il rimedio della eccitazione sessuale con tendenza agli spasmi a livello genitale e agli svenimenti.
Platina 15 CH 5 granuli, una volta al dì. È il medicinale omeopatico specifico dello spasmo doloroso costante della vagina caratterizzato da marcata sensibilità dei genitali anche al semplice contatto con i vestiti e al tatto, tanto che durante la visita specialistica può presentare un malore.
Spesso il desiderio sessuale è eccessivo ma senza orgasmo. Prurito vulvare voluttuoso.
Staphysagria 15 CH 5 granuli, una volta al dì, diradando in base al miglioramento. La stafisagria, erba appartenente alla famiglia delle Ranuncolacee, in omeopatia è adatta alle manifestazioni psicosomatiche dovute a umiliazioni, collera controllata, dispiaceri nascosti. Ipersensibilità degli organi genitali al contatto.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo agendo sul fattore psichico e sul fattore fisico della problematica in questione.
Tramite l’uso di preparati fitofarmacologici, infatti, si ha una buona risposta sia dal punto di vista della componente psichica, sia per quanto riguarda il rilassamento della muscolatura.
cinese
Formula: SHENG HUA WAN
Radix Angelicae Sinensis……………….25 g
Rhizoma Ligustici ChuanXiong…………..9 g
Semen Persicae……………………….6 g
Rizoma Zingiberis Officinalis…………….2 g
Radix Glycyrrhizae Uralensis…………….2 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Privilegiare alimenti a elevato apporto di B6, beta-carotene e E, come carne di pollo, tacchino e coniglio, fagioli, banane, formaggi freschi biologici (ricotta, crescenza, fiocchi di latte), uova, cereali integrali biologici, ortaggi a foglia verde (lattuga, cavolo, spinaci, bietole, prezzemolo, basilico), zucca gialla, carote, peperoni, pomodori, melone, albicocche, pesche gialle, fragole, ciliegie, frutti di bosco, papaia, mango e avocado, olio extravergine d’oliva e di girasole (spremuti a freddo e consumati preferibilmente a crudo). Aumentare il consumo di cibi ricchi di magnesio (banane, ortaggi a foglia verde, cereali integrali, noci, mandorle, nocciole, piselli, fagioli, soia e cacao), potassio (legumi secchi, cioccolato fondente all’80% di cacao, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica) e di triptofano (fesa di tacchino, pesce cotto al vapore o in forno, latticini “magri”).
Alimenti da evitare Eliminare la caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans, la carne e il pesce di allevamento.

Integrazione alimentare
Vitamina B3 15-20 mg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Potassio aumentare l’apporto di legumi secchi, cioccolato fondente (con almeno l’80% di cacao), noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, salsa e polpa di pomodoro, farina di soia biologica;
Rame 2 mg al giorno;
Calcio 800-1000 mg in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione; aumentare l’apporto di latte e latticini biologici, pesci con la lisca (acciughe, sardine), tofu, verdure fresche e di stagione e legumi;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.
Colina 400 mg al giorno;
Licopene 22 mg/die (250 ml di salsa di pomodoro in scatola ne contiene 37 mg);
Coenzima Q10 30 mg al giorno;
Inositolo 1 g al giorno.

FITOTERAPIA

Per alleviare il dolore può essere utilizzato l’Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens), sotto forma di estratto secco, in compresse gastroresistenti, nella dose di 1 cps ( 1,5 g), tre volte al giorno, dopo i pasti.
Per calmare i sintomi può essere somministrato l’estratto fluido di Edera {Hedera helix), nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, diluite in 50 mi di latte di mandorle, oppure di riso addizionato con calcio, lontano dai pasti. Proseguire il trattamento fino al miglioramento del quadro clinico.
Nelle donne in menopausa possono essere assunti preparati a base di Isoflavoni di soia, in compresse, preferibilmente la mattina a digiuno. È consigliabile stabilire il dosaggio e il periodo di trattamento con il proprio medico curante, in base al quadro clinico e alle condizioni generali del .
Nelle persone particolarmente nervose, può essere somministrato l’estratto fluido di Verbena officinalis (Verbena), nella dose di 20 gocce, diluite in poca acqua, due volte al giorno, prima dei pasti principali.

Per migliorare la vascolarizzazione dei tessuti pelvici e alleviare il sintomo, può essere utilizzato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, lontano dai pasti.
Per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata, ai preparati fitoterapici, l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, 1 monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-09 10:38:36.

Avvelenamento 180x180 - Avvelenamento

Avvelenamento

L’, ovvero la penetrazione nell’organismo, per cause in genere accidentali, di una sostanza tossica, è un’evenienza particolarmente frequente tra le mura domestiche (e che vede coinvolto soprattutto il bambino). Tra le vie d’esposizione, l’ingestione costituisce il più comune contatto con i prodotti per uso domestico (e anche quello che espone ai danni fisici maggiori). Segue l’inalazione, causata in massima parte dall’esposizione ai cocktail di prodotti per la pulizia (ipocloriti e ammoniaca, ipocloriti e acidi forti) e anche dal monossido di carbonio. I farmaci costituiscono la principale fonte di ; seguono i prodotti per l’igiene casalinga (caustici, insetticidi, detersivi, essiccanti, fertilizzanti – per il giardino o le piante in casa). Particolarmente temibile è l’ da monossido di carbonio (CO), gas inodore, incolore, insapore e altamente tossico, che può venir emesso da fonti di combustione come gli impianti di riscaldamento a gas, fornelli, stufe e camini, nel caso in cui questi dispositivi malfunzionino per un’erronea installazione, una cattiva manutenzione o un’inadeguata ventilazione. Il CO, penetrato nel sangue attraverso il respiro, si lega avidamente all’emoglobina, impedendole di trasportare l’ossigeno ai tessuti: nei casi lievi, affiorano cefalea, nausea, vomito e fiacca; nelle intossicazioni di media gravità, compaiono confusione mentale, lentezza nell’ideazione, visione offuscata, debolezza, anomalie comportamentali, dispnea da sforzo, tachicardia, le forme gravi comportano severo disorientamento, sopore, convulsioni, ipotensione, dolore toracico, aritmie, edema polmonare, sincope e coma. I disturbi precoci dell’intossicazione, come il , la nausea, il vomito e la debolezza, sono molto generici e possono essere facilmente confusi con quelli di altre patologie (come un’intossicazione alimentare o l’inizio di una sindrome influenzale).


L’avvelenamento può essere acuto o cronico, cioè verificarsi a poca distanza dall’assunzione o dall’esposizione a una sostanza, o conseguire a una ripetuta assunzione/esposizione al tossico. Dal punto di vista terapeutico, il sospetto di avvelenamento dovrebbe essere la conseguenza di una visita medica o, nei casi più gravi e rapidi, di un ricovero in ospedale. I rimedi “della nonna”, per esempio l’ingestione di latte o di acqua, sono assolutamente da evitare: in caso di avvelenamento l’unica procedura realmente utile è mettersi in contatto immediatamente con il Centro Antiveleni, con le seguenti avvertenze.
“La raccolta delle seguenti informazioni è estremamente importante per poter rispondere alle domande del medico di guardia presso il centro antiveleni:
• identificare nel modo più preciso possibile la sostanza con la quale si È venuti in contatto (nome commerciale del prodotto ed eventuali indica-
zioni di rischio in etichetta);
• osservare le caratteristiche macroscopiche del prodotto (odore, colore, schiumosità);
• fornire indica/ioni circa la dose assunta in modo accidentale o intenzionale (un sorso di un bambino sono circa 5 mi, di un adulto 15-3(1 mi);
• comunicare la via di esposizione (inalazione, ingestione, contatto cutaneo ecc.). Indicare il luogo e durata dell’esposizione (in casa, al lavoro, luogo chiuso o aperto);
• comunicare il tempo trascorso dall’esposizione e tra esposizione la comparsa di eventuali sintomi.
Nel caso che l’incidente sia avvenuto in ambiente lavorativo reperire la scheda di sicurezza del prodotto che deve essere conservata insieme alle sostanze pericolose per precisi obblighi di legge”.


Tutte le condizioni di avvelenamento richiedono la valutazione e il presso un Centro Antiveleno. In questa parte si danno indicazioni utili dopo la dimissione dal Pronto Soccorso o dal Centro Antiveleno. Viene anche considerato il quadro dell’intossicazione alimentare e la con-
dizione caratterizzata da paura di essere stato avvelenato. Arsenicum album 15 CH 5 granuli, dopo ogni scarica, in caso di gastroenterite acuta grave, sia di origine infettiva che alimentare (inge-
stione di carni, conserve o gelati avariati o di cattiva conservazione). Feci acquose, scure, fetide, brucianti, irritanti per l’ano. Vomito e sete di piccole quantità d’acqua, assunte di frequente. Freddolosità, bisogno di calore, alternanza di agitazione e prostrazione. Quando il soggetto teme di essere stato avvelenato si consiglia la diluizione 30 CH, 5 granuli al dì, diradando in base al miglioramento.
China 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea senza dolore. Gonfiore dell’addome. Feci giallastre contenenti cibi non digeriti. Il soggetto è profondamente prostrato e debilitato per la perdita di liquidi. Isoterapico 9 CH 5 granuli da una a tre volte al dì, per 2-3 mesi consecutivi. L’isoterapico viene preparato a partire dalla sostanza che ha prodotto l’intossicazione. Per la preparazione dell’isoterapico si diluisce il prodotto che ha provocato il quadro clinico, come l’amalgama usato per cure odontoiatriche o il farmaco che ha scatenato la sintomatologia. Come si può rilevare gli isoterapici vengono usati sfruttando il principio di identità e non quello di similitudine che sta alla base dell’omeopatia vera e propria.
Podophyllum 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea che compare al mattino presto, preceduta da dolori e borborigmi. Emissione di feci abbondanti, acquose o mucose, fetide, giallastre, a getto, seguite da prostrazione e tenesmo. Dolore migliorato dal calore e disteso sul ventre.
Veratrum album 9 CH 5 granuli, dopo ogni scarica. Diarrea profusa, estremamente abbondante con dolori crampiformi, sudorazione abbondante, fredda e prostrazione estrema.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese affronta questo tipo di disturbo andando a stimolare Temesi svuotando così l’organismo dalla sostanza nociva ingerita, successivamente lo scopo terapeutico è la disintossicazione dell’organismo dal veleno circolante.
Un ottimo punto per stimolare ciò è FU L1U (corrente di ritorno, localizzato in una depressione sul bordo anteriore del tendine di Achille) che tonifica lo Yin renale, regolando il bilancio dei liquidi, l’Energia nutritiva e il Sangue.
Poi agire sul metabolismo del Fegato con il punto QU QUAN (sorgente tortuosa, localizzato all’estremità mediale della piega di flessione del ginocchio) che tonifica e regola il Qi epatico, espelle il Vento, regola il Sangue, rinforza muscoli e tendini e tonifica lo Yin epatico. Aumentare la diuresi con il punto YIN GU (valle dello Yin, localizzato all’estremità mediale della piega poplitea) che tonifica lo Yin renale ed espelle il Calore Umido.


– Consigli dietetici
Alimenti consigliati In lutti i casi di avvelenamento (escluso quello da solventi o saponi) somministrare acqua minerale naturale e tè, privilegiando il tè verde. Nell’avvelenamento con acidi e caustici (acido muriatico e solforico, candeggina, ammoniaca, acqua borica e ossigenata) assumere latte, eventualmente associato con 4-5 albumi d’uovo. Nella fase di disintossicazione è consigliabile seguire un regime alimentare che prevede un aumentato consumo di alimenti ricchi di zolfo ( e dei due aminoacidi, metionina e cisterna, che lo contengono), come la carne ( privilegiando i tagli magri bovini e il pollame), il pesce pescato in mare, le uova, il latte parzialmente scremato e fermentato, lo yogurt naturale magro arricchito con probiotici, il kefir, il cavolo, i fagioli secchi, il germe di grano, la soia, le cipolle (solo se cotte al vapore) e le rape. Aumentare l’apporto di tarassaco,
carciofo, cardo mariano, scorza d’arancia e di limone (biologica), menta. Alimenti da evitare Le bevande alcoliche, il caffè, i funghi, i cibi addizionati con additivi alimentari, la frutta e la verdura non biologica, prodotti industriali a base di farine raffinate e di zucchero (saccarosio) e di grassi trans. Limitare rapporto di alimenti ricchi di acidi grassi saturi.

– Integrazione alimentare
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti e da bevande contenenti caffeina;
C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti.


Nei casi di avvelenamento la fitoterapia può servire subito dopo il periodo acuto a protezione dell’organo colpito dal tossico (stomaco, fegato, intestino ecc. ) Ad esempio la somministrazione di Silimarina, estratta dal C’ardo mariano consente un più rapido ripristino delle funzioni epatiche
dopo intossicazione da alcol o farmaci epatotossici, come ad esempio il paracetamolo.
In passato negli episodi acuti veniva utilizzato lo sciroppo di Ipecacuana, oggi abbandonato perché aumenta il rischio di aspirazione e non ne è dimostrata l’utilità. L’unico fitoterapia) che può essere usato è invece il carbone attivo. Ovviamente si raccomanda il ricovero ospedaliero e la con-
sultazione di un centro antiveleno per il trattamento specifico. Anche i pazienti che hanno assunto veleni con azione ritardata dovrebbero essere ricoverati, pure se in apparenza sono in buone condizioni; tra le sostanze tossiche ad azione ritardata sono incluse aspirina, ferro, paracetamolo, antidepressivi triciclici e paraquat; lo stesso principio vale per le preparazioni a rilascio controllato.
Somministrato per via orale, il carbone attivo può legare molti veleni nello stomaco, riducendone in tal modo l’assorbimento. Prima viene utilizzato, maggiore è la sua efficacia, ma può essere ancora efficace fino a I ora dopo l’ingestione del veleno – più a lungo in caso di preparazioni a rilascio controllato o di farmaci con proprietà antimuscariniche (anticolinergiche). E abbastanza sicuro ed è particolarmente utile per la prevenzione dell’assorbimento di veleni che sono tossici in piccole quantità, per esempio gli antidepressivi.
Dosi ripetute di carbone attivo (50 g ogni 4 ore) possono esser somministrate dopo l’avvelenamento da barbiturici ed altri farmaci. Controindicato nel caso di distillati del petrolio alcol o corrosivi.

Originally posted 2014-10-08 15:41:25.

Calli 180x180 - Calli

Calli

I sono lesioni dovute a un ispessimento circoscritto della pelle. All’origine della lesione c’è lo stesso stimolo meccanico che, in forma acuta, provoca le bolle; quando invece lo stress fisico, lo sfregamento agisce in maniera ripetuta e cronica, ecco l’affiorare del callo, che rappresenta una rea-
zione protettiva utile e necessaria per resistere alle forze sviluppate nella pratica sportiva. Diverso è il tilomo: si tratta di una rilevatezza cornea (ipercheratosica), a forma di cupola e a margini netti, che tende a diffondersi negli strati profondi della pelle. La causa scatenante è la pressione prodotta dalle calzature non adatte o anche la presenza di anomalie anatomiche del piede. I tilomi soffici vengono anche detti “occhi di pernice”: hanno un aspetto biancastro, macerato (per la sudorazione), si osservano in genere tra il quarto e il quinto dito del piede e tendono a comparire quando le dita vengono eccessivamente compresse fra loro.



Calli e duroni possono essere trattati a casa con la pietra pomice, che ammorbidisce ed elimina gli strati di pelle dura.

Acido salicilico
Dopo avere eliminato con la pietra pomice calli e duroni, applicare un cerotto al 40% di acido salicilico (si trova in farmacia come prodotto da banco), coprendo un’area più vasta rispetto a quella del callo. L’applicazione di crema emolliente aiuta a ridurre l’indurimento successivo
della pelle.

Calli e duroni persistenti
Se calli e duroni non posso essere eliminati nell’arco di quattro settimane è bene rivolgersi a un medico (soprattutto se il callo tende a infettarsi ripetutamente) per l’asportazione chirurgica.


Calendula offtcinalis Tintura Madre crema (per uso topico). La Calendula applicata localmente come
Tintura Madre o come crema, è efficace nel delle callosità dolorose della pianta dei piedi. Nelle forme estese si consiglia di impregnare una garza di Tintura Madre e ricorrere alla tecnica del ‘bendaggio occlusivo’, da applicare prima del riposo notturno. La Calendula manifesta un’azione locale cheratolitica, ammorbidente e analgesica.
Antimonium crudum 5 CH 5 granuli, 2 volte al dì. Ipersensibilità dolorosa della pianta dei piedi con callosità diffuse. Il soggetto deve ricorrere di frequente alle cure del podologo per il continuo formarsi di cheratosi a livello della pianta del piede, localizzate soprattutto a livello delle zone in cui è maggiore la sollecitazione del carico.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La Medicina tradizionale cinese tratta questo disturbo trovando efficacia nel trattamento di fitoidroterapia, cioè l’uso di preparazioni acquose contenenti erbe cinesi in cui immergere le sedi di calli o duroni. Lo scopo è andare a ripristinare l’azione del Polmone organo pertinente per i tessuti cutanei e in questo particolar caso delle cellule epiteliali e promuovere la ripresa della circolazione arteriosa e venosa.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Assumere quotidianamente 2-3 litri di acqua minerale naturale, utilizzandola anche per cucinare. Integrare la dieta abituale con alimenti ricchi di PABA (che migliora la salute della cute) rame, selenio e zinco, come fegato, molluschi, avocado, uva essiccata, noci, arachidi,
nocciole, germe di grano, cacao, miele, funghi, cereali integrali ( in particolare la pasta), ortaggi a foglia verde, tonno, salmone, acciughe, carne, latticini “magri” uova, lievito di birra, cavoli, broccoli, cipolle, cetrioli, sedano, tacchino, legumi, semi di sesamo e di girasole, lecitina di
soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo. Aumentare il consumo di cibi a elevato apporto di C, come agrumi, broccoli,cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Alimenti da evitare Limitare per almeno un mese gli alimenti a elevato apporto di acidi grassi saturi, come i formaggi (esclusa la ricotta e i fiocchi di latte), i salumi, gli insaccati e le carni provenienti da animali da allevamento e alimentati con mangimi industriali.
Evitare i prodotti contenenti acidi grassi trans, gli alimenti addizionati con additivi, i dolciumi, le bibite, le bevande alcoliche (inclusi il vino e la birra), il caffè e il tè nero.

Integrazione alimentare
PABA (acido para-aminobenzoico) 50 mg al giorno; Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
Bioflavonoidi 50-100 mg distribuiti nel corso della giornata lontano dai pasti;
Buone fonti di bioflavonoidi sono i limoni, l’uva, le prugne, il pompelmo, le albicocche, le ciliegie, le more, le bacche della rosa canina e il grano saraceno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Zinco 20-25 mg al giorno in un’unica somministrazione al mattino prima di colazione (lontano dalla vitamina C che ne ostacola l’assorbimento);
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.


Per questo tipo di piccola patologia della pelle si devono escludere malattie maggiori del metabolismo che possono provocare alterazioni del tessuto cutaneo per cui la terapia con estratti di erbe sarebbe del tutto inutile. Come trattamento emolliente per forme lievi si può utilizzare Yolio
di Mandorle dolci che è anche presente in Farmacopea Ufficiale e Yolio di Oenothera, che arricchiscono la cute di importanti acidi grassi polinsaturi Nel trattamento delle forme in cui prevale per vari motivi una forma infiammatoria si possono somministrare impacchi con creme a base di
diverse sostanze ad azione antinfiammatoria come l’Arnica montana, la Calendola, l’Elicriso, la Silimarina, i fitosomi del Ginkgo biloba. Nelle forme più importanti si possono anche somministrare per via orale sia estratti di Boswellia serrata che di Curcuma longa che però dovranno essere assunti per periodo prolungati insieme ad un azione terapeutica volta a ridurre le cause meccaniche della flogosi che sarà di competenza dell’ortopedico. Nei casi in cui vi sia infezione cutanea possono essere utilizzati rimedi a base di oli essenziali, che possono essere somministrati localmente insieme a emollienti con azione sia lenitiva che microbicida. Sono da evitare impacchi lenitivi tradizionali a base di tinture madri, che a causa del contenuto di alcol possono, se somministrati per lunghi periodi provocare lesioni cutanee su cui si possono instaurare infezioni microbiche. Nel caso di pazienti diabetici che presentano questo tipo di lesione sarà importante agire con grande delicatezza e la crema utilizzata dovrà essere arricchita con una maggior percentuale di acidi grassi polinsaturi e potrà essere aggiunto il fitosoma del Ginkgo biloba, una pianta ben nota per le sue proprietà favorenti il microcircolo.

Originally posted 2014-10-09 14:10:18.

Diverticolosi 180x180 - Diverticolosi

Diverticolosi

I diverticoli del colon sono estroflessioni, tasche, della mucosa e della sottomucosa che si spingono all’esterno attraverso lo strato muscolare circolare. Tendono a localizzarsi in corrispondenza del colon discendente e di quell’altra porzione curvilinea del colon che si chiama sigma. La presenza di
questi “sacchetti” può essere favorita da difetti congeniti, ma più spesso è dovuta alla diminuita resistenza della parete del colon che si verifica con il passar degli anni. Nell’80% dei casi i portatori di diverticoli non accusano il ben che minimo sintomo. Così la diagnosi viene rilevata semplicemente durante un esame radiologico o endoscopico eseguito per i più svariati motivi.
A volte, però, il quadro clinico esplode con una infiammazione del diverticolo, nel qual caso si parla di diverticolite. Si manifesta un dolore addominale costante, anche notturno e severo. Questa evenienza può evolvere in un ascesso dovuto alla perforazione del diverticolo. La perforazione è un evento tutt «litio che infrequente e determina una peritonite grave che richiede l’intervento chirurgico d’urgenza. Altra complicanza è l’emorragia, conseguenza del processo infiammatorio acuto o alla erosione di un vaso sanguigno. L’esame principale per dimostrare i diverticoli è radiologico: il clisma opaco a doppio contrasto, in cui si ricorre sia alla somministrazione di bario per clistere sia all’insufflazione di aria, che permette di evidenziare le irregolarità della parete colica. L’alto riscontro di questa condizione nelle popolazioni occidentali rispetto ai Paesi sottosviluppati, fa ritenere che le abitudini alimentari giochino un notevole ruolo. In particolare, il più frequente consumo di alimenti raffinati (carni, grassi, cibi conservati) a discapito di quelli che contengono molta fibra finisce per generare un cronico aumento della pressione nel colon che porta alla .


La diverticolosi è un’infiammazione della mucosa interna del colon: si sviluppa diverticolite se la diverticolosi progredisce e la zona si infetta. Il per la diverticolite prevede riposo completo per l’intestino, quindi una dieta liquida e una terapia antibiotica fino al risolversi
dei sintomi. L’idratazione è essenziale.

Antibiotici
La terapia antibiotica viene somministrata endovena oppure oralmente per circa 10 giorni: la ciprofloxacina è il farmaco più comunemente utilizzato, a meno che non si sospetti una peritonite (in questo caso si scelgono la gentamicina o una combinazione di diversi antibiotici).

Dolore
La iosciamina può alleviare gli spasmi. In caso di spasmi violenti deve essere il medico, dopo un’accurata visita dell’addome, a prescrivere terapie utili.

Trasfusione
Raramente può verificarsi la perdita di molto sangue, con la conseguente necessità di trasfusione.

Chirurgia
Alcuni casi severi e complicati possono richiedere chirurgia: per esempio, in caso di perforazione intestinale, è necessaria chirurgia in emergenza. La perforazione intestinale è infatti un evento molto grave. Nei casi non di emergenza può rendersi necessario un intervento chirurgico in laparoscopia, eventualmente con una resezione dell’intestino.


In omeopatia è opportuno distinguere il trattamento relativo alla crisi dolorosa acuta del processo infiammatorio diverticolare e quello di fondo che mira a ottenere una normalizzazione dell’attività intestinale. In questa parte ci si limita a considerare i rimedi sintomatici della diverticolite. 11 persistere della sintomatologia richiede la valutazione medica.
Colocynthis 9oì5 CH 5 granuli anche ogni mezz ora con dolore intenso. Diradare in base al miglioramento. La coloquintide o cetriolo amaro è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, utilizzata in omeopatia per i dolori crampiformi che obbligano a piegarsi in due e che sono migliorati con la pressione forte e con il calore. Ha caratteristiche molto simili a Magnesia phosphoricay di cui è particolarmente ricca. Magnesia phosphorica 9 CH 5 granuli, anche ogni 15 minuti, diradando la somministrazione in base al risultato favorevole. Il fosfato di magnesio è il rimedio omeopatico dei dolori spasmodici e crampiformi, migliorati con la pressione forte, piegato in due e con il calore. Il dolore si presenta come fitte a inizio e termine bruschi.
Momordica balsamina 5 CH 5 granuli al dì. La margosa è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, cui appartiene anche Bryonia e Colocynthisy indicata nella sintomatologia dolorosa acuta del colon sinistro. Può essere utilizzata anche in associazione con rimedi di fondo per la cura di colonpatie recidivanti o croniche.
Pyrogenium 9 CH 5 granuli 2 volte al dì. Questo bioterapico ottenuto a partire dall’autolisato di tessuto muscolare bovino, suino e di placenta umana è indicato per evitare o bloccare processi infettivi. Va utilizzato in maniera sistematica ogni volta che si teme l’evoluzione di un processo
infiammatorio con tendenza alla suppurazione. Per tale ragione viene talvolta definito, anche se impropriamente,’l’antibiotico omeopatico.
Serum anticolibacillaire Assumere 1 fiala di questo bioterapico alla diluizione 3 DH per 3 volte al di, lontano dai pasti, per ristabilire una flora intestinale fisiologica.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Secondo la Medicina tradizionale cinese le cause di questo disturbo possono essere agenti esterni alimentari quali cibi freddi, grassi, fritti e piccanti, oppure agenti interni quali stasi del Qi di Fegato o un deficit di Yang.
La terapia consiste nella sedazione del dolore, nella dispersione dei fattori esterni, nell’armonizzazione del Qi, nella tonificazione dello Yang e soprattutto nella mobilizzazione della stasi intestinale.

Agopuntura
Per disperdere il Freddo punti importanti sono:
GONG SUN (nonno e nipote, localizzato sul lato mediale del piede, alla base del I metatarso) che tonifica la Milza e lo Stomaco;
HE GU (fondo della valle, localizzato sul lato radiale dell’indice, all’aitezza del punto medio del II metacarpo) che stimola la funzione di diffusione dei polmoni e tonifica il Qi;
ZHONG WAN (epigastrio centrale, localizzato 4 cun sopra l’ombelico) che regola lo Stomaco, ne tonifica il Qi, dissolve l’Umidità e favorisce la discesa dell’Energia che circola controcorrente;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue.
Se la causa e un disordine alimentare bisogna agire sui punti:
QU CHI (stagno curvato, localizzato fra l’estremità laterale della piega traversa del gomito e l’epicondilo omerale) che regola e raffredda il Sangue;
TIAN SHU (cerniera celeste, localizzato 2 cun a lato dell’ombelico) che regola la circolazione dell’Energia negli Intestini, regola il Qi ed elimina le stasi.
Per mobilizzare il Qi del Fegato punti importanti sono:
NEI GUAN (barriera interna, localizzato sopra la piega traversa del polso fra i tendini) che tonifica il Cuore e la Milza, regola il Qi, lenisce il dolore, espelle e dissolve Vento e Calore;
TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue.
E per tonificare un deficit di Yang:
PI SHU ( punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa delPXI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SHEN SHU (punto Shu del dorso del Rene, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della II vertebra lombare) che regola e tonifica il Rene.
È consigliabile un ciclo di 10 applicazioni da ripetere dopo circa 45 giorni.

cinese
Formula: XIAO PANG WAN
Semen Cannabis Sativa………………..4g
Semen Cassiae………………………12g
Rizoma Alismatis…………………….6g
Fructus Crataegi…………………….4g
Semen Persicae………………………6g
Posologia: 3 g al dì sotto forma di capsule o polvere per 30 giorni.


Consigli dietetici
Alimenti consigliati Consumare orzo periato, riso Basmati, miglio, amaranto, quinoa, farro verde, fiocchi d’avena con la loro acqua di cottura per alleviare il , migliorando così la peristalsi intestinale.
Seguire una dieta a basso apporto di carboidrati, privilegiando i cereali in chicchi semintegrali, basata su un adeguato consumo di pesce pescato in mare, carne magra proveniente da animali allevati all’aperto, frutta e verdura fresche e di stagione, uova biologiche cotte in camicia e/o alla coque, olio extravergine d’oliva o di noci di prima spremitura a freddo.
Aumentare l’apporto di aglio, cipolle, porri, scalogni e pepe di Cayenna.
Assumere quotidianamente circa 2 litri di acqua minerale naturale ( utilizzarla anche per cucinare).
Integrare la dieta abituale con kefir e yogurt naturale arricchito con batteri probiotici.
Alimenti da evitare Evitare salumi, insaccati, cibi fritti, burro, panna, spezie, zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, alcolici (inclusi vino e birra), bevande gasate, caffè, tè, crusca e i prodotti addizionati con additivi alimentari e/o con grassi trans.
Nella fase acuta eliminare i legumi (assumerli esclusivamente sotto forma di passato), i formaggi stagionati (escluso il Parmigiano reggiano), la frutta secca, i cereali integrali, i pomodori freschi (assumerli solo sbucciati) e consumare la frutta e la verdura esclusivamente sotto forma di centrifugati e/o di succo.

Integrazione alimentare
Complesso B 25 mg al giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Acido folico (o B9) 200 mcg al giorno;
Vitamina C 200 mg al giorno;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Enzimi proteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20) 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali;
Fermenti lattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane).
Se associato alla vitamina C e ai bioflavonoidi (50-100 mg in un’unica somministrazione) può contribuire a ostacolare le recidive.

FITOTERAPIA
Per alleviare gli spasmi addominali può essere d’aiuto assumere due volte al giorno, circa 30 minuti prima dei due pasti principali, 20 gocce di estratto fluido di Escholtzia. Per la presenza di alcaloidi e flavonoidi, svolge anche un’azione antibatterica, ostacolando la proliferazione
dei microrganismi patogeni, contribuisce a riequilibrare la microflora intestinale (per potenziarne l’azione associare yogurt, kefir, o latte fermentato, addizionati con probiotici, in particolare con almeno 10 miliardi di cellule vive di Lactobacillus acidophiìus).
Per stimolare la peristalsi e facilitare il transito del bolo alimentare attraverso il canale intestinale, può essere utilizzato l’estratto fluido di Salvia (Salvia officinalis)* nella dose di 20-30 gocce, circa 20 minuti prima dei tre pasti principali.
I pazienti vegetariani possono assumere l’olio essenziale di Salvia (6 gocce in 10 mi di acqua demineralizzata) pervia sublinguale, circa 1O minuti prima dei tre pasti principali, al fine di ostacolare l’insorgenza dei disturbi (tensione post-prandiale a livello epigastrico, dispepsia, meteorismo, coliche addominali, stipsi) legati all’aumentato apporto di fibre, tipico dell’ a base di vegetali.
Nei casi in cui il dolore è il sintomo principale può essere somministrato l’estratto fluido di Camomilla romana (Anthemis nobilis) che, per la presenza dei flavonoidi, cumarine, acidi e alcoli (soprattutto sono forma di esteri), aiuta ad alleviare gli spasmi intestinali. Assumere 20 gocce, due volte al giorno, circa 10 minuti dopo i pasti. Evitare il consumo di caffeina, che ostacola l’azione dei principi attivi.

Originally posted 2014-10-10 16:25:11.

Piede datleta 180x180 - Piede d'atleta

Piede d’atleta

Si tratta di una malattia cutanea causata da funghi. È una delle micosi più comuni, ma rara prima della pubertà. Tecnicamente si chiama Tineo pedis e risulta molto diffusa tra gli atleti e negli individui che fanno regolarmente uso di scarpe di gomma o comunque impermeabili, e in chi soffre di ipersudorazione alle piante dei piedi. Fattori predisponenti sono il microclima caldo-umido delle scarpe di atletica e l’effetto occlusivo combinato delle calze e delle scarpe. Le più comuni fonti di infezione sono le docce, gli spogliatoi e i pavimenti delle piscine. In genere, si manifesta con una macerazione della pelle tra le dita (specialmente al terzo e quarto spazio), che provoca prurito.
L’eventuale sovrapposizione di batteri causa un quadro dalle caratteristiche più infiammatorie, spesso maleodorante. Esiste anche una forma in cui prevalgono l’arrossamento, l’indurimento della pelle (ipercheratosi) e la desquamazione di una o di entrambe le superfici plantari: le lesioni debordano sulla parte laterale del piede con limiti netti nei confronti della pelle sana (è la forma “a mocassino”). Esistono anche situazioni con lesioni vescicolose o bollose della regione interna della pianta del piede. La Tineapedis può associarsi a una onicomicosi, l’invasione dell’unghia da parte del fungo.

IL RESPONSABILE
• Responsabile del piede d’atleta è un fungo capace di colonizzare la cheratina ch’epidermide, del pelo e delle unghie.

•  La trasmissione può avvenire per via interumana, dall’animale all’uomo e anche dal terreno all’organismo umano.

Prevenzione
Sono cinque i funghi che possono colpire l’organismo e provocare il piede d’atleta: tutti si trovano in luoghi umidi e caldi, quindi mantenere i piedi secchi e freschi è la procedura di prevenzione più utile in assoluto. Esistono polveri preventive vendute come prodotti da banco: possono prevenire oppure curare le forme iniziali di piede d’atleta, così come l’olio Tea-tree. È opportuno evitare di camminare a piedi nudi in spogliatoi comuni molto frequentati oppure in docce condivise da molte persone. Cambiare le calze tutti i giorni e mantenere un’ ricca di antiossidanti è un prezioso aiuto.
Agenti fungicidi
Il consiste nell’applicazione di agenti fungicidi come terbinafìna, naftifina o butenafina per 4 settimane: questi agenti terapeutici sono più efficaci di altri di più vecchia generazione. Qualche volta la somministrazione di fluconazolo è necessaria per i casi più gravi o resistenti ad altre terapie.

Il trattamento prevede l’uso locale di preparati ad azione antimicotica. L’approccio omeopatico nei confronti di questa forma comune di micosi localizzata a livello degli spazi interdigitali, si basa sull’utilizzo di preparati in grado di modificare le condizioni tessutali locali favorenti il processo micotico. Solitamente il rimedio di prima scelta è Graphites. Nelle forme recidivanti o croniche si associa il trattamento di fondo.
Graphites 15 CH 5 granuli, 1 volta al dì. È il medicinale adatto per le micosi delle grandi o delle piccole pieghe, come il ‘piede d’atleta’. Le lesioni sono pruriginose, trasudanti con un essudato giallastro, spesso con impetigine oppure secche, ispessite. Prurito con essudato nauseabondo. Le sedi più frequentemente interessate oltre alle pieghe di flessione sono le unghie.
Ulmus campestris Macerato glicerico 1 DH, 50-70 gocce al dì, in un po’ d’acqua, lontano dai pasti. Si tratta propriamente del gemmoterapico preparato dalle gemme di olmo, albero appartenente alla famiglia delle Ulmacee. L’olmo è un albero longevo a foglia caduca che può raggiungere ragguardevoli dimensioni. Una ricetta del I secolo d.C. consiglia di tritarne le foglie e la seconda corteccia per trattare le affezioni dermatologiche e per favorire la cicatrizzazione di ulcere e piaghe. Alla fine del XVIII secolo viene riscoperto e riproposto il suo uso nel trattamento di dermopatie ribelli. È il gemmoterapico delle affezioni dermatologiche per la sua attività “drenante” della cute. Esso è inoltre un regolatore dell’attività delle ghiandole sebacee. Per tale ragione è indicato nel trattamento dell’acne giovanile, della seborrea, dell’eczema trasudante, dell’herpes recidivante, della sudorazione acida e maleodorante del corpo e dei piedi.
Sepia officinalis 15 o 30 CH un tubo dose, una volta alla settimana.
È il rimedio di fondo adatto soprattutto per le forme recidivanti o croniche di micosi. Caratteristica è la tendenza alla stanchezza, all’indifferenza e alla depressione.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

La Medicina Tradizionale Cinese tratta questo diturbo sintomaticamente, cioè’ andando ad agire tramite dei fìtopreparati ad uso antimicotico.
cinese
Formula: XING HUANG WAN
Margaritifera ………………………1 g
Rizoma Achyranthes Bidentatae………….9 g
Radix Salviae Miltiorrhizae…………….6g
Olibanum………………………….6 8
Posologia: 2 o 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 15 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Seguire (fino alla risoluzione dei sintomi) un regime dietetico vegetariano basato su un adeguato consumo di cereali integrali in chicchi e legumi (sempre associati, nello stesso pasto), prodotti da forno a base di farine integrali macinate a pietra e a lievitazione naturale, soia e derivati, frutta e verdura fresche e di stagione e piccole quantità di
latte e latticini “magri”, pesce pescato in mare e carne magra biologica.
Aumentare l’apporto dei polifenoli che si trovano nella frutta e nella verdura fresche, nel tè verde, nel vino rosso (un bicchiere al giorno per gli uomini, mezzo bicchiere per le donne) e nell’olio extravergine d’oliva.
Incrementare l’assunzione di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura fresche e biologiche, noci e semi oleosi, olio di lino e di noci spremuti a freddo, frutta secca e semi oleosi, salsa e polpa di pomodoro in scatola, centrifugati di carote, sedano e ortaggi a foglia verde scuro e succo puro di mirtillo.
Alimenti da evitare Eliminare le bevande contenenti caffeina, gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare (fino al miglioramento del quadro clinico) i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono.
Integrazione alimentare
Complesso B 25 mgal giorno, in un’unica somministrazione al mattino, prima di colazione;
Beta-carotene aumentare l’apporto quotidiano di nespole, albicocche fresche, anguria, melone, frutti di bosco, fragole, papaia, mango, asparagi, broccoli, carote, cavolo, lattuga, indivia, spinaci, zucca gialla e patate dolci (americane);
C 200 mg al giorno;
Zinco 25 mg al giorno;
Rame 2 mg al giorno;
Selenio 80 mcg al giorno;
Germe di grano 1 -3 cucchiaini al giorno;
Lievito di birra in polvere 400 mg al giorno al mattino a digiuno;
Fermenti tattici vivi a elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti (somministrare ancora per circa due settimane dopo la sospensione della terapia antimicotica).

FITOTERAPIA

L’olio essenziale estratto dai semi di Finocchio (Foeniculutn vulgare), sotto forma di estratto fluido nella dose di
20 gocce diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, lontano dai pasti, può aiutare a tenere sotto controllo il disturbo.
Per alleviare i sintomi può essere somministrata la Solidago virga aurea, sotto forma di TM, nella dose di 25 gocce, diluite in poca acqua minerale naturale, due volte al giorno, subito dopo i pasti.
Per stimolare le difese immunitarie e accelerare il processo di guarigione può essere utilizzato il Geranium sanguineum (o Sanguinaria), sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti.
In associazione può essere somministrato il Timo(Thymus vulgaris) sotto forma di estratto fluido, nella dose di 20 gocce, due volte al giorno, lontano dai pasti. II preparato può presentare effetti collaterali, come coliche addominali e lipotimie. È controindicato nei pazienti affetti da scompenso cardiaco e da colite.
Per le sue proprietà antiossidanti, può essere somministrato il Ribes Nigrum 1 DH Gemme, nella dose di 50 gocce, in un’unica somministrazione, la mattina a digiuno, circa 20 minuti prima di colazione.
Per potenziare l’azione dei preparati fitoterapia, associare l’estratto fluido di Rosa canina* nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di spremuta di pompelmo rosa e/o d’arancia, due volte al giorno, lontano dai pasti.
In presenza di recidive, per aiutare a tenere sotto controllo il disturbo può essere associata l’oligoterapia, sotto forma di un composto a base di Rame-Oro-Argento, I monodose due volte la settimana (per esempio il lunedì e il giovedì).

Originally posted 2014-10-10 13:26:02.