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MESTRUAZIONI ABBONDANTI 180x180 - MESTRUAZIONI ABBONDANTI

MESTRUAZIONI ABBONDANTI

Si dice “eumenorrea” il ciclo mestruale normale, considerato tale sia per ritmo (ogni 29 giorni, più o meno tre, quindi dai 26 ai 32), sia per durata (dai 4 ai 6 giorni), sia per quantità (con valori medi di 36,7 millilitri per flusso).
Una mestruazione abbondante è una circostanza relativamente frequente nella storia mestruale della donna. Il ripetersi della condizione andrà invece indagato, in quanto molteplici fattori possono entrare in gioco nel determinarla, e poi perché alla lunga il fenomeno può portare a una carenza di ferro con conseguente anemia (con stanchezza e palpitazioni). I termini ipermenorreo e menorrogio indicano, rispettivamente, la mestruazione abbondante con una perdita mensile superiore agli 80 millilitri, e la mestruazione che si protrae per 7 giorni o più. In assenza di problemi a carico della coagulazione del sangue, o di disfunzioni epatiche e renali, i casi di ipermenorrea o menorragia possono essere dovuti alla presenza di polipi endometriali (nella cavità
dell’utero) e di fibromi uterini. Anche il ricorso ai contraccettivi orali può indurre un sanguinamento anomalo. Ma assai spesso nelle donne in età fertile non si rileva alcuna causa organica (cioè “fisica”) all’origine del problema, e allora il disturbo viene definito “disfunzionale”: in questo caso è in gioco un’immaturità del cosiddetto “asse ipotalamo-ipofisi-ovaio”, il Sistema Ormonale, cioè, che governa il processo dell’ovulazione.

GLOSSARIO
• Dismenorrea – Mestruazione dolorosa, più frequente nelle giovani donne.
• Ipomenorreo – Mestruazione scarsa, con una perdita ematica mensile inferiore ai 20 millilitri.
• Menarca – È la prima mestruazione: si considera normale il menarca che compare trai 10 e i 14 anni.
• Menometrorrogia – Sanguinamento irregolare ed eccessivo che interessa la mestruazione prolungandosi anche nel periodo intermestruale.
• Metrologia – Perdita ematica abbondante, che si manifesta tra una mestruazione e l’altra.
• Oligomenorrea – Mestruazioni rare, che “vengono in ritardo” (con un intervallo fra un flusso e il successivo superiore ai 35 giorni).
• Polimenorrea – Mestruazioni frequenti, che “vengono in anticipo” (con un ritmo inferiore ai 25 giorni).
• Spotting – Termine che deriva dall’inglese to spotf che significa “macchiare”. Indica le piccole perdite di sangue che possono comparire durante il mese, fra una mestruazione e l’altra. Oltre che nei cicli naturali, lo spotting può comparire nel 10% circa delle donne nel primo mese di utilizzo della “pillola”, del cerotto o dell’anello vaginale contraccettivi.

Le , dette menorragia, richiedono una diagnosi da parte del ginecologo/a: la terapia dipende molto dalla diagnosi di base. Spesso, comunque, non è evidenziabile alcuna causa: è possibile che si verifichi una diminuzione della secrezione di prostaglandine (tipo PGF, che hanno azione di “restringimento” dei vasi sanguigni, cioè sono vasocostrittrici) e un aumento di prostaciclina (che “apre” i vasi, cioè è vasodilatante). In quest’ultimo caso la terapia si avvale di farmaci antiprostaglandinosintetasi.
La menorragia non va confusa con la menometror ragia, nel corso della quale si ha una perdita ematica abbondante che inizia come mestruazione e continua nel periodo intermestruale. Le cause più frequenti sono endometriti, fibromi, polipi uterini, iperplasia dell’endometrio e disfunzioni ormonali. La menometrorragia può essere dovuta, anche, a cause generali quali: malarie del sangue, leucemie, problemi di coagulazione, malattie infettive, nefropatie, ipertensione arteriosa.

Il controllo ginecologico consente ili stabilire l’eventuale causa organica di una menorragia, come la presenza di un fibroma. L’omeopatia consente sia di normalizzare il flusso che di correggere la tendenza verso l’anemia.
China 9 CH 5 granuli, da una a tre volte al dì. È indicata per le conseguenze delle perdite emorragiche (pallore, stanchezza, ipotensione arteriosa). Il preparato omeopatico ottenuto dalla corteccia di china viene anche utilizzato per controllare l’anemia e lo stato di prostrazione dopo fenomeni emorragici conseguenti alla presenza di fibromi.
Drymis winteri 3 DH 5 granuli, anche ogni 15 minuti. È il rimedio omeopatico d’urgenza delle perdite emorragiche soprattutto da fibroma uterino.
Helonias dioica 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. Si tratta di una pianta erbacea della famiglia delle Liliacee, utilizzata in omeopatia soprattutto nelle mestruazioni abbondanti legate all’introduzione di un dispositivo intrauterino (IUD) o a fibroma. Le mestruazioni abbondanti sono responsabili di stanchezza e di progressiva anemizzazione.

Kali carbonicum 9 CH 5 granuli, 1 volta al dì. Il carbonato di potassio è il medicinale omeopatico adatto per le forme di anemia con tendenza al pallore, agli edemi, ai dolori articolari e all’extrasistolia. L’anemia si associa a marcata debolezza generale con grande irritabilità. Il soggetto ha l’impressione che le ginocchia e la colonna non lo reggano. È il rimedio adatto per le perdite di sangue che perdurano dopo raschiamenti o dopo aborti.
Sabina 5 CH 5 granuli, 3 volte al dì. È indicato nelle mestruazioni anticipanti, abbondanti, prolungate con dolore esteso dal sacro al pube. Il preparato omeopatico ottenuto a partire dai rami freschi e fioriti di sabina, viene usato per le mestruazioni abbondanti di colore rosso vivo dovute a fibroma uterino. Si possono associare dolori violenti che vanno dal sacro al pube e si irradiano alla parte anteriore delle cosce. I sintomi tendono a peggiorare con il movimento e con il calore.

MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Lo scopo della terapia secondo la Medicina tradiziona le cinese è quello di regolare il Sistema Circolatorio, riequilibrare la produzione ormonale e sedare la sintomatologia dolorosa, questo può avvenire tramite una tonificazione del deficit del Qi di Xue e del deficit dello Yin di Fegato e Rene.
Agopuntura
Punti importanti da combinare sono:
BAI HUI (cento riunioni, localizzato sulla linea cefalica sagittale, 7 cun dalla linea posteriore di impianto e 5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli) che regola il Fegato, sottomette il Vento, tonifica il
Cuore, apre gli orifizi, calma lo Shen e stimola la salita del Qi; PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa dell’XI vertebra toracica) che mobilizza il Qi della Milza, regola e favorisce le funzioni di assimilazione, dissolve l’Umidità e regola il Sangue;
SAN YIN JIAO (riunione dei tre Yin, localizzato 3 cun sopra l’apice del malleolo interno, dietro il bordo posteriore della tibia) che tonifica i Reni;
SHEN MEN (porta della coscienza, localizzato sulla piega traversa del polso) che tonifica e regola il Qi cardiale, purifica il Calore, favorisce la discesa dello Yang e rimuove le ostruzioni dal meridiano;

TAI CHONG (grande assalto, localizzato sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I ed il II metatarso) che tonifica e regola il Fegato e la Vescicola Biliare, regola e raffredda il Sangue;
ZU SAN LI (tre distanze del basso, localizzato sotto il bordo inferiore della rotula a lato della cresta tibiale anteriore) che regola e tonifica Stomaco e Milza, tonifica il Qi e il Sangue;
GAN SHU (punto Shu del dorso del Fegato, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica) che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare, purifica e dissolve l’Umidità-Calore, regola il Qi ed elimina le stasi del Qi;
TAI XI (ruscello maggiore, localizzato fra l’apice del malleolo interno e il tendine di Achille, nel punto in cui si sente pulsare l’arteria tibiale posteriore) che tonifica e regola il Qi renale ed epatico e purifica il Calore.
Si consiglia un ciclo di 10 applicazioni da effettuare al termine dell’ultima mestruazione, in modo da preparare l’organismo al ciclo successivo.
cinese
Formula: GU JIN WAN
Cortex Phelìodendri…………………..6 g
Radix Scutellariae…………………..15 g
Cortex Ailanthi…………………….12 g
Radix Paeoniae Alba…………………15 g
Rizoma Cyperi………………………6 g
Posologia: 3 g al dì sottoforma di capsule o polvere per 30 giorni.

Consigli dietetici
Alimenti consigliati Aumentare il consumo quotidiano dei cibi ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli, crescione, fragole, rosa canina (il frutto), mango, papaia, patate, pepe verde, pomodori, ribes nero, spinaci.
Incrementare l’assunzione di acido folico (o vitamina B9), sotto forma di legumi, orzo, riso, arance, pomodori, asparagi, finocchi, spinaci, lattuga, indivia, prezzemolo, cavoli, cavolini di Bruxelles, germe di grano, soia e derivati (privilegiare le cotture al vapore e al cartoccio per diminuire le perdite).
Integrare la dieta abituale con i cibi a elevato contenuto di ferro, come ostriche, fegato suino e bovino, carne, pesce, uova, legumi, cereali (in particolare i fiocchi d’avena), indivia, radicchio verde, spinaci, castagne, prugne e fichi secchi, germe di grano, lievito di birra, cioccolato.
Privilegiare le fonti di rame e zinco, come avocado, uva essiccata, arachidi, nocciole, cacao, miele, funghi e ortaggi a foglia verde, germe di grano, lievito di birra, noci, tacchino, fegato, carne, tuorlo d’uovo, pesce, molluschi, latte e derivati, noci, cereali integrali, legumi, verdure, semi di sesamo e di girasole, lecitina di soia, sciroppo d’acero e zucchero di canna grezzo.
Aumentare il consumo di alimenti ricchi di vitamina K, come avena, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, cavolo, broccoli, spinaci, cime di rapa, lattuga, carote, patate, funghi, formaggi, tè verde.
Alimenti da evitare Eliminare gli alcolici, i prodotti industriali addizionati con additivi e/o contenenti acidi grassi trans.
Limitare i cibi a base di farine raffinate, lo zucchero (saccarosio) e gli alimenti che lo contengono, la caffeina, i piatti dei fast-food, i vegetali non biologici, la carne, le uova, i latticini e il pesce di allevamento.
Integrazione alimentare
Selenio 80 mcg al giorno;
Magnesio 350 mg al giorno lontano dai pasti;
Vitamina E 10 mg al giorno;
Enzimiproteolitici 2 compresse al giorno lontano dai pasti;
Coenzima Q 10 30 mg al giorno;
Fermenti lattici vivi ad elevata concentrazione di Lactobacillus acidophilus (dare la preferenza ai prodotti con un totale di 10 miliardi di cellule vive per opercolo): 2 opercoli al giorno lontano dai pasti;
Olio di pesce (con almeno il 60% di EPA e DHA nel rapporto 40 a 20): 8 capsule al giorno distribuite nei due pasti principali.

FITOTERAPIA

Per aiutare a tenere sotto controllo la perdita ematica, può essere utilizzato Y Equiseto, sotto forma di estratto secco in polvere, nella dose di un cucchiaino diluito in 50 ml di latte d’avena, oppure di kefir, ed eventualmente dolcificato con un cucchiaino di miele vergine integrale.
Assumere tre volte al giorno, lontano dai pasti, fino al termine del flusso mestruale.
L’Achillea aiuta a ridurre il tempo di coagulazione, ha un’azione emostatica e tonico-venosa. Può essere utilizzata sotto forma di estratto fluido, nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 30 mi di succo puro di mirtillo, oppure di centrifugato di carota, lontano dai pasti, privilegiando la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima di colazione) e la sera dopo 60-90 minuti dal pasto. Iniziare la terapia alcuni giorni prima del flusso (a scopo preventivo) e proseguire fino alla completa assenza di perdite ematiche.
Grazie alla presenza della vitamina K e alla sua azione vasocostrittrice, può essere utilizzata VAgrimonia eupatoria, sotto forma di estratto fluido nella dose di 30 gocce, tre volte al giorno, diluite in 100 mi di spremuta di pompelmo rosa, oppure di succo puro di mango e/o papaia, circa 20 minuti prima dei pasti.
Nei giovani adulti (al di sopra dei 18 anni e in assenza di patologie tiroidee), in presenza di sintomi tipici della carenza di ferro, può essere utile assumere 20 gocce di alga Spirulina al mattino, a digiuno (circa 15 minuti prima di colazione), ricca di sali minerali (tra cui ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco, potassio), vitamine, aminoacidi, carotenoidi, acidi grassi essenziali.
Per migliorare la vascolarizzazione nella zona pelvica e alleviare gli spasmi uterini può essere somministrato l’estratto fluido di Ippocastano, nella dose di 20 gocce, diluite in 200 mi di succo puro di mirtillo, oppure di spremuta di pompelmo rosa, due volte al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno (circa 20 minuti prima della colazione) e la sera poco prima del riposo notturno.

Originally posted 2014-10-13 12:52:17.